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Incanta "Brivido", a fuoco il carro di "Bulli e Pupe"

Da 'Il Piccolo' di lunedì 15 febbraio

15/02/2010


di IVANA GHERBAZ

Se ci credi...ci vedi!!! La fantasia vince sulla satira al 57° Carnevale di Muggia. La compagnia Brivido con il suo mondo invisibile porta a casa la ventunesima vittoria. Già vincitrice delle prime edizioni del Carnevale muggesano nel 1954 e nel 1955 torna di nuovo al primo posto. Elfi, fate, troll hanno animato il mondo messo in scena dalla Brivido. Ma la domanda è: ci credo e non ci credo? Così hanno sfidato il pubblico che ha premiato il carro allegorico che si è aggiudicato il primo posto in questa edizione.
A far la differenza per la giuria, composta da 12 componenti del mondo della cultura e dello spettacolo, il carro principale "L'Albero Mulgarath" circondato dagli abitanti del bosco e dai folletti pixie.
IL PUBBLICO Complice la bella giornata di sole, a Muggia hanno partecipato in molti, ad un evento che ormai è diventato un'istituzione. Più di 25 mila le presenze in città, e tra la giuria anche quest'anno uno dei protagonisti del Carnevale di Bahia, il giornalista Marco Antonio Queirot Moura, che racconterà del Carnevale muggesano sul giornale "Bahia Tarde". E nonostante qualche inconveniente - il carro principale della compagnia Bulli e Pupe ha preso fuoco, mentre quello di apertura dei Mandrioi ha avuto dei problemi ed è stato trainato dal gruppo di pompieri volontari - la festa è stata un divertimento per tutti. Non sono mancate le gag e gli sketch che da sempre caratterizzano il Carneval de Muja.
IL PODIO Ad aggiudicarsi il secondo posto le Bellezze Naturali che, per il secondo anno, sfiorano il gradino più alto del podio. Attorno al colore bianco, la compagnia ha costruito con una bella coreografia un mondo colorato di bianco, che in fin dei conti è la sintesi di tutti i colori mescolati assieme. Dal riciclo dei piatti di plastica allo zucchero filato, il cotone, le stelle e le nozze bianche tutto al suono delle note di "Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte".
Al terzo posto la Trottola che quest'anno ha messo in scena il mondo visto attraverso il "click" di una foto. Ad aprire il corso mascherato un gruppo di fotografi nascosti e camuffati tra i bidoni delle immondizie. Belle le gag sulle famose foto fasulle come quella dell'allunaggio o del mostro di Lochness e ancora le "ultime foto", quelle dei cari estinti che troviamo nei cimiteri: "morta de rider", "morta de sonno", "morta de sede". Per restare su argomenti di cronaca attuale ancora l'agenzia fotografica "Scatti e Ricatti" di Corona.
LE COREOGRAFIE Ma ognuna delle compagnie ha voluto caratterizzare attraverso coreografie, carri e costumi ben pensati i vari temi scelti quest'anno. Così i Mandrioi, ultimi arrivati e i primi a partire, hanno raccontato la storia dei monopoli di Stato, quella che per loro è "La gallina dalle uova d'oro". Una grande piovra in apertura porta con sé i vari monopoli vecchi e nuovi. Una giovane Italia ci introduce nel mondo dei vecchi monopoli come il sale, i fiammiferi e poi tutte le nuove fonti di entrata dello Stato dal Totocalcio al Gratta e vinci, dalla Tris alla Lotteria Italia, senza dimenticare che il gioco a volte è pericolo e ci si può rovinare. Non sono mancati accenni al mondo della politica con il Presidente del consiglio intento più che a grattare, a "toccare e vincere"...
ALTRI TEMI Il senso dello scorrere del tempo è stato al centro delle scenografie della compagnia Lampo, sesta arrivata. Attraverso le fiabe famose come Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio, Peter Pan e Cenerentola le lancette dell'orologio hanno scandito il passaggio del carro. Un gruppo di signore cercano di emulare Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany sfoggiando eleganti orologi della più famosa orologeria di New York.
Non è mancata una battuta sul ministro Mariastella Gelmini e sui tagli delle ore di religione con un gruppo di suore ballerine. Bulli e Pupe sono partiti in questa edizione in svantaggio dopo l'incendio che in un soffio ha distrutto il carro principale. E forse chissà, sarà che il loro motto quest'anno era Tecnologia: se stava mejo co se stava pezo? A prendere fuoco quello che doveva rappresentare l'Ambiente. Si parte da lontano con il carro di apertura che ci riporta alle origini delle piramidi egizie, per passare dalle cure mediche con strani intrugli fatti con piante medicinali alla chirurgia estetica dei giorni nostri. Dall'evoluzione della musica con i primi grammofoni ai moderni i-pod. La televisione, la stampa e le comunicazioni hanno poi segnato il resto della sfilata di Bulli e Pupe.
La Bora ha invece puntato tutto sul senso della "sponta". Non poteva di certo mancare un gruppo di signore che hanno intonato "L'uomo vespa" di Pilat tutte armate di "lamierin" per la famosa sponta. Il Generale Custer a caccia di pellerossa. A impersonare il temuto generale americano Dario Macor che il prossimo anno sarà il Re del Carnevale muggesano, oltre ad essere il vicepresidente delle Compagnie.
IN CHIUSURA A chiudere la 57.a edizione Ongia, quarta arrivata, con un classico tema per il muggesano e il triestino: il mondo della bevuta. A Beverland a partire da un tasso alcolico pari a zero si è messo in scena tutto quello che ci si può immaginare per arrivare ai 50 gradi alcolici, il quinto e ultimo tasso di alcol possibile. Una sottile ironia, forse sulle restrizioni del Comune alle bevute carnascialesche. «Go 85 anni la sa», dice il rappresentante del tasso alcolico zero: bevitore di acqua Radenska accompagnato dalla nota Radenska march. E ancora il classico "nero con l'arancio" e lo speciale tè con le gag "te sento" e "te struco". C'è chi poi, perché a Carnevale ogni scherzo vale, ha creduto che il camion dei pompieri passato nel corso principale per spegnere l'incendio al carro dei Bulli e Pupe fosse parte della scenografia.
RIPRODUZIONE RISERVATA



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