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Rassegna stampa


Veglione di Carnevale Salta l'ipotesi del Verdi

da "Il Piccolo" di lunedì 30 gennaio 2012

30/01/2012

Il sindaco di Muggia Nesladek chiude il caso e nega lo spazio ai festeggiamenti del martedì grasso. «Ci vorrebbe troppo tempo. Ma il teatro resta luogo per tutti»

di Riccardo Tosques
«Il Verdi non è e non sarà solo un Teatro». Categorico ed estremamente chiaro. Nerio Nesladek, sindaco di Muggia, stabilisce una volta per tutte la posizione dell'amministrazione comunale gettando acqua sul fuoco sulla polemica sorta negli ultimi giorni circa il presente, ma soprattutto il futuro, della struttura di via San Giovanni. «Il Verdi è anche un teatro - spiega Nesladek - e lo stanno a dimostrare i numerosi concerti organizzati, dal rock al jazz, senza dimenticarci che è un luogo dove provano e suonano le nostre bande, frequentato poi dalle scuole, dai bambini e dalle famiglie: tra Natale e la fine dell'anno scolastico ci passa mezza città. Insomma, è un luogo a disposizione di tutti». La polemica era sorta dopo che il vicesindaco e assessore alla Cultura Laura Marzi aveva evidenziato come il Verdi, vista anche la presenza delle poltroncine, fosse un teatro e non una sala polifunzionale. «Il mio concetto era espresso sulla situazione attuale della struttura che, come invece sappiamo tutti, è una struttura in grado di ospitare molti altri eventi non solo di carattere teatrale - puntualizza l'esponente di Sel. E Marzi ha ricordato poi come a Muggia esistano anche altre strutture valide: «Non dimentichiamoci del palazzetto gestito dalla Tergestina che potrebbe essere utilizzato in occasione di grandi concerti o manifestazioni». Insomma il teatro Verdi va bene, ma non esiste solo quello. Nella vicenda è intervenuta poi l'ex assessore alla Cultura, Roberta Tarlao, che appoggiò l'installazione delle attuali poltroncine nel teatro Verdi, sedie offerte gratuitamente dal teatro di Cividale: «Ricordando come le sedie non siano inamovili e che la sala è stata studiata affinché rimanga di carattere polifunzionale, e pur capendo appieno le esigenze dell'associazione delle Compagnie - ha precisato Taralo -, sono d'accordo sul fatto di evitare quest'anno il veglione del martedì di Carnevale rispettando la richiesta delle forze dell'ordine (convinte che la presenza di due punti di offerta di divertimento possa essere dispersiva anche per la gestione delle forze che garantiscono la sicurezza del Carnevale, ndr), evitando inoltre dei costi per lo spostamento delle poltroncine in questo periodo di difficoltà economiche». Sul discorso economico delle poltroncine era intervenuto così il sindaco Nesladek: «Come succede per tutti i beni pubblici non è così semplice affidarne la manutenzione, in questo caso lo smontaggio ed il rimontaggio, al di fuori dei canali ufficiali, a meno che non vengano stipulate convenzioni e assicurazioni. Cose che si possono anche fare, ma che richiedono più tempo di quanto ne abbiamo a disposizione adesso». Insomma, il concetto è chiaro. Per quest'anno niente veglione. Il prossimo si vedrà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA



Muggia a rischio cardiaco Monitorato lo stile di vita

da "Il Piccolo" di domenica 29 gennaio 2012

29/01/2012

Presentato il progetto "Mare" che ha coinvolto per sei mesi 19 uomini e 15 donne Con piccoli accorgimenti peso ridotto di 5 chili e colesterolo e pressione nei limiti

di Vanessa Maggi
Come ridurre di 5 o 10 chili il proprio peso corporeo, migliorare visibilmente i valori della pressione e abbassare il livello di zuccheri e grassi nel sangue? E come sfuggire al rischio di malattie cardiovascolari e disfunzioni metaboliche? Rispondono i 30 protagonisti del progetto Muggia A Rischio Elevato (M.aR.E.) organizzato e condotto dall'Associazione muggesana Cuore Amico in collaborazione con il Centro Cardiovascolare Ass 1 Triestina e il Comune di Muggia, conclusosi venerdì con un incontro presso la sala comunale Millo dopo un "percorso salute" durato sei mesi atto al miglioramento dello stile di vita e basato sostanzialmente sulla prevenzione primaria. Una popolazione composta da 19 uomini e 15 donne di un'età media pari ai sessant'anni è stata "arruolata" a seguito della riscontrata presenza in ciascuno di essi di uno o più fattori di rischio come l'ipertensione arteriosa, il diabete o l'intolleranza glucidica e ancora obesità, fumo, dislipidemia (l'alterazione dei grassi nel sangue) e una familiarità per la cardiopatia ischemica. Dopo i regolari prelievi e le analisi più di venti figure specialistiche tra medici, infermieri e personale laico si sono alternate nella costituzione del percorso salutare di ciascuno dei partecipanti. Colloqui con il cardiologo, il diabetologo, il medico dello sport e i medici di base e distrettuali hanno portato a concordare degli obiettivi individuali, da raggiungere entro la fine del progetto, che prevedessero uno stile di vita corretto per migliorare i valori pressori e metabolici senza l'ausilio di presidi farmacologici. Semplici i mezzi per raggiungere gli obiettivi: aumento dell'attività fisica, sospensione del fumo e miglioramento della dieta. Sono così partite le sedute settimanali di ginnastica insieme al maestro Piero Paghi con sessioni di corsa, piscina, educazione respiratoria. Un contapassi, donato a ciascun paziente, quantificava l'attività fisica giornaliera. Gli incontri periodici insegnavano a conoscere gli stili di vita salutari, l'importanza e i benefici dell'attività fisica e le regole di una corretta educazione alimentare. «Ogni partecipante ha scommesso e investito su se stesso - spiega il medico cardiologo Giorgio Faganello -. La partecipazione è stata entusiastica e attiva, al punto che molte persone hanno manifestato la volontà di rimanere uniti e continuare il progetto. Volevamo lanciare un messaggio educativo forte alla comunità e l'obiettivo è stato raggiunto». Obiettivi realizzati anche per le trenta "cavie", come sono state affettuosamente definite dal presidente di Cuore Amico Giorgio Mauro: il peso medio è passato dagli 82 ai 77 kg, il valore della pressione sistolica (alta) ha visto un abbassamento da 139 a 128 mm Hg mentre è sceso da 83 a 78 il livello pressorio diastolico (pressione bassa). Riduzione del colesterolo da 206 a 190 mg/dl, dei trigliceridi da 200 a 114 mg/dl mentre la glicemia si è conservata pressoché stabile (da 112 a 109 mg/dl). Risultati positivi ed emblematici della validità di un costante impegno a favore della vita sana ed equilibrata. «Fare prevenzione è il futuro - conferma il direttore del Centro Andrea Di Lenarda - non prevede sforzi economici ma solo un impegno personale costante nel rispetto delle regole di uno stile di vita corretto e sano. Costano molto, invece, i continui esami condotti nelle strutture sanitarie per mantenere sotto controllo la presenza di fattori a rischio». In sala Millo, a celebrare con i 30 pazienti la riuscita di un programma di salute e prevenzione messo in atto grazie alla comunità e per la comunità, c'erano i vicesindaci dei Comuni di Muggia e San Dorligo, l'assessore muggesano alle Politiche sociali Giorgio Kosic e il pool di figure mediche e sanitarie coinvolte nel progetto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA



Un'Altra Muggia si ricompatta E Balbi rientra nella fotografia

da "Il Piccolo" di domenica 29 gennaio 2012

29/01/2012

RICONFERMATO IL DIRETTIVO


Il tempo dei battibecchi è terminato. Un'Altra Muggia, il movimento di centrodestra riconducibile a livello provinciale all'ex assessore Franco Bandelli, annuncia la ritrovata unità. Poche settimane or sono Fabio Balbi, uno dei fondatori della lista nella cittadina istroveneta, aveva infatti avuto un'ampia discussione con il movimento tanto da arrivare ad una rottura. Ma poi il fotografo ha deciso di tornare sui propri passi. «Le contrapposizioni di idee, contrasti e discussioni sono la linfa della crescita sociale sia per la famiglia sia per una associazione libera di persone, tanto meglio per una lista politica - spiega Balbi - perciò confermo i seriali confronti nel dibattimento di argomenti e problemi con i componenti del gruppo Un Altra Muggia che altro non sono, queste discussioni, la dimostrazione della mia dedizione all'attività nel seno di Un'Altra Muggia». E così proprio in questi giorni è stato riconfermato il direttivo del movimento rappresentato in Consiglio comunale dal capogruppo Ferdinando Parlato. L'organigramma è formato dal presidente Sergio Salerno, dal segretario e referente Fabio Balbi, dal revisore dei conti Ferdinando Parlato e dai consiglieri Libero Fontanot, David Busetti e Davide Starc. «Le persone sono tutte legate ad Un'Altra Muggia sin dall'inizio della sua costituzione», evidenzia Balbi. Ritrovata la serenità interna i bandelliani stanno proseguendo il loro percorso politico caratterizzato da un ampio dialogo con la Lega Nord in attesa poi del congresso comunale del Pdl, soggetto con il quale Un'Altra Muggia «confida di poter dialogare» - come ha evidenziato il consigliere Parlato - «una volta rinnovato l'attuale coordinatore». (ri.to.)



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