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Rassegna stampa


Quattro zampe di capriolo davanti alla Banca di credito

da "Il Piccolo" di giovedì 2 settembre

02/09/2010

MUGGIA. MISTERIOSO EPISODIO IN VIA ROMA

Misterioso episodio, l'altra mattina, in pieno centro a Muggia. Quattro zampe di capriolo sono state trovate in via Roma, nell'aiuola davanti alla filale della Banca di credito cooperativo del Carso. A segnalare il ritrovamento è stata una donna, che stava camminando lungo via Roma, quando, passando davanti all'istituto di credito, ha appunto notato le zampe.
La donna, visibilmente spaventata, ha chiamato i vigili urbani, la cui sede è a poca distanza. Sul posto è arrivato il comandante Fabrizio Lanza. «Si trattava di quattro zampe di capriolo - ha spiegato il comandante - gettate probabilmente da qualcuno che se ne è voluto disfare».
In un primo momento era sembrato che quelle zampe fossero di un cane. Resta il fatto che non è esclusa l'ipotesi che qualcuno le abbia gettate davanti alla banca a scopo di minaccia.
«Erano per terra come dei rifiuti - precisa il comandante - e non erano state sistemate con un particolare ordine. Inoltre non abbiamo trovato alcun biglietto. Ritengo si sia trattato di esclusivamente di rifiuti. Non ho nemmeno fatto una relazione di servizio». Le quattro zampe sono state comunque prelevate dai vigili urbani.
La notizia del ritrovamento non ha turbato i responsabili dell'agenzia della Banca di credito cooperativo. «Non ne sappiamo nulla di questa vicenda. Non abbiamo controllato il contenuto delle registrazioni del sistema di videosorveglianza», si è limitato a dichiarare il vicedirettore dell'agenzia.



Bensi (Pd): «Omero ha creato solo divisioni»

da "Il Piccolo" di giovedì 2 settembre

02/09/2010

MUGGIA. REPLICA DEL COORDINATORE VICARIO DOPO IL SOSTEGNO A UN SECONDO MANDATO DEL SINDACO
IL DIRETTIVO

L'ex segretario Ds: «Allora ho lavorato sull'unità per la prima candidatura di Nesladek»
«Servirà un percorso di condivisione e confronto con la maggioranza, che coinvolga la città»

di GIUSEPPE PALLADINI

Schermaglie elettorali, anche piuttosto decise, in casa del Pd. Il coordinatore vicario di Muggia, Riccardo Bensi, replica in una nota di Fabio Omero, che, in merito alla possibile ricandidatura del sindaco Nesladek ha dichiarato: «Penso si vada senza difficoltà verso una sua conferma come candidato, senza la necessità di primarie o altro».
Il direttivo del Pd di Muggia, precisa Bensi, «fa notare che il signor Fabio Omero è capogruppo in Consiglio comunale di Trieste, che a Muggia non si ricorda una sua presenza o una sua telefonata per confrontarsi con gli organismi direttivi del Partito democratico locale, anzi più facilmente si ricordano le divisioni che ha creato a suo tempo quando era segretario dei Democratici di sinistra».
Omero respinge le accuse al mittente e ricorda che «da segretario dei Ds ho lavorato perché a livello provinciale si condividesse la prima candidatura di Nesladek», sottolineando poi che «pur nel riconoscimento dell'autonomia dei circoli locali, la definizione delle candidature fa capo alla direzione provinciale».
Quanto alle accuse di aver creato divisioni, l'ex segretario provinciale dei Ds ribadisce di aver «lavorato non per la divisione ma per raggiungere l'unità sulla candidatura di Nesladek. Era l'epoca - ricorda - in cui a Trieste si tennero le primarie. Quindi di quali divisioni a Muggia si parla?».
In merito alle tematiche che riguardano la cittadina istroveneta Omero rileva che «sia nella direzione provinciale sia nell'assemblea provinciale ci siamo confrontati sugli argomenti che riguardano direttamente Muggia, come il rigassificatore», e conclude precisando di aver proposto la ricandidatura di Nesladek «in qualità di dirigente provinciale del partito, che ha tutto il diritto di esprimersi».
Quanto agli altri contenuti della nota, il Pd muggesano, che lunedì prossimo si riunirà per fissare la data del congresso e discutere le prospettive elettorali, afferma di «essere fortemente convinto che la definizione delle candidature avverrà dopo un percorso di condivisione e confronto con le altre forze di governo della maggioranza, che coinvolga la città e tutti coloro che si riconoscono nei valori di solidarietà e coesione sociale» e condivide la posizione che il sindaco Nesladek ha espresso (attraverso questa pagina, ndr), con «l'impegno sulla parte di lavoro amministrativo da ultimare per poi pensare a un'eventuale seconda candidatura».
Sempre attraverso il coordinatore vicario Riccardo Bensi, il direttivo del Pd muggesano riconosce poi «all'attuale maggioranza del Comune, non solo a sindaco e giunta, bensì anche ai consiglieri di maggioranza, l'impegno quotidiano per dar corso a una buona amministrazione, lavorando concretamente nell'interesse collettivo e non in quello particolare o di lobby affaristiche».
Ricordando infine quanto affermato dal segretario provinciale del Pd, Roberto Cosolini, il direttivo di Muggia riconosce «il buon lavoro fatto dall'attuale sindaco, ma demanda a un secondo tempo la discussione comune per la definizione delle candidature».
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«L'ufficio commercio del Comune è nel caos»

da "Il Piccolo" di giovedì 2 settembre

02/09/2010

Interrogazione di Grizon (Pdl) in seguito ai problemi emersi nella vicenda dell'hotel Dulcinea

«Ritardi all'ufficio commercio, sanzioni sbagliate dai vigili e inesistenza dello Sportello unico per le imprese». A muovere questi rilievi alla giunta è Claudio Grizon, coordinatore e consigliere comunale del Pdl, che ne chiede conto al sindaco Nesladek con un'interrogazione urgente che si accinge a presentare dopo il recente sopralluogo dei reparti amministrativi della Questura e dei vigili urbani agli hotel Dulcinea e La Bussola.
«Lascia non poco perplessi - sottolinea Grizon - la scarsa tempestività dell'ufficio commercio nella conclusione di una pratica che era in dirittura d'arrivo, dopo l'ultimo sopralluogo della Commissione preposta». In fondo, osserva il consigliere, un corretto rapporto tra istituzioni e cittadini dovrebbe essere fondato a prevenire piuttosto che a punire, «specie se si tratta di un imprenditore che ha investito non poco per un'attività di cui anche la collettività trarrà vantaggio».
«Viene da chiedersi - prosegue Grizon - se lo zelo dimostrato delle forze dell'ordine, e in particolare quello dei vigili urbani, sia stato orientato anche ai controlli per la prevenzione dell'abusivismo nel campo delle ricettività, che probabilmente interessa anche il territorio muggesano».
Il coordinatore del Pdl si sofferma quindi sull'ufficio commercio del Comune. «Il caos che ha coinvolto l'ufficio commercio - rimarca - è probabilmente causato anche dal recente pensionamento del responsabile, e trova conferma oltre che dai ritardi nel rilascio delle autorizzazioni dal fatto che a un recente sopralluogo della Commissione l'ufficio si è dimenticato di invitare il rappresentante degli albergatori».
A questo punto, afferma Grizon, l'amministrazione deve rendere conto dell'operato degli uffici, e in particolare della violazione che i vigili urbani hanno contestato al nuovo albergo, per la mancata richiesta di apposizione dell'insegna, che nel contempo invece era stata oggetto di una dichiarazione d'inizio attività, conseguentemente alla quale l'ufficio urbanistica aveva dato le sue prescrizioni».
«Nesladek dovrà spiegarci poi - prosegue il consigliere - come mai i vigili urbani hanno sbagliato la contestazione della violazione, avendola spedita al gestore dell'hotel anziché al proprietario dell'immobile che ha presentato tutta la documentazione sulla nuova attività».
«Emerge infine - conclude Grizon - che lo Sportello unico delle imprese, di cui il funzionario andato in pensione era responsabile con la funzione di "posizione organizzativa" (remunerata con circa 5-6 mila euro in più all'anno), esisteva solo sulla carta, in quanto nel caso in questione fin dall'avvio delle pratiche avrebbe dovuto comunicare l'obbligo dettato dall'art. 23 del Codice della strada di presentare anche la richiesta per apporre l'insegna dell'hotel».



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