Italian
 
Slovensko
 
English
 
Deutsch

Muggia, prima dose anti-Covid nella casa di riposo comunale

Da "Il Piccolo"
domenica, 31 gennaio 2021

 

Somministrazione a tappeto ieri in salita Ubaldini. Martedì il richiamo nella residenza Brioni, mentre a Villa Iris di San Dorligo l'iter è chiuso

 

Il piano vaccinale

 

Luigi Putignano
Sono stati vaccinati ieri mattina gli ospiti (e pure alcuni operatori) della casa di riposo comunale di Muggia. «Nei giorni precedenti - spiega Ofelia Altomare, direttrice del Distretto 3 dell'Asugi - erano stati effettuati i tamponi, risultati negativi, per poter poi procedere in sicurezza alla somministrazione delle prime dosi. Una procedura necessaria per poter organizzare al meglio il piano vaccinale, in maniera da far partire dal centro vaccinale di Cattinara le dosi diluite già pronte per l'uso ( è necessario infatti che il numero di pazienti sia multiplo di sei perché ogni flacone contiene appunto sei dosi) nei borsoni termici atti alla conservazione prima dell'inoculazione». Sono state così 54 le dosi somministrate in salita Ubaldini dai due team vaccinali in azione, guidati da altrettanti medici e quattro infermieri.«La seconda dose - sottolinea Altomare - verrà somministrata tra 21 giorni, seconda dose che invece nella residenza Brioni sarà inoculata martedì, mentre è già stata effettuata lo scorso venerdì a Villa Iris, a San Dorligo». Altomare tiene a evidenziare «l'estrema professionalità» degli operatori della struttura comunale di salita Ubaldini e della residenza Brioni, «che ci hanno coadiuvato in maniera eccellente, tranquillizzando l'utenza e permettendo di velocizzare un processo che va fatto subito, tenuto conto della "shelf-life" delle dosi». «La casa di riposo comunale di Muggia - rimarca il sindaco Laura Marzi, che ha voluto seguire le vaccinazioni - non è stata aggredita dal virus: un risultato eccezionale, ottenuto anche grazie ai severi protocolli che sono stati messi in atto, ma soprattutto grazie all'impegno, alla dedizione e all'accortezza del personale di salita Ubaldini, che non ringrazierò mai abbastanza. Non posso negare di aver provato una grande emozione: è un momento davvero importante per tutta la nostra comunità, perché i nostri anziani rappresentano le nostre radici oltre che i nostri affetti. È stato compiuto un altro fondamentale passo per la tutela della loro salute».

 

Muggia, il team di Marzi e il Pd ai ferri corti

Da "Il Piccolo"
domenica, 31 gennaio 2021

 

Centrosinistra spaccato: il gruppo consiliare del sindaco accusa i dem di scarsa trasparenza. Rifondazione media: primarie

 

Luigi Putignano
«Siamo sconcertati dalle dinamiche che stanno deturpando la vita politica muggesana». Ad affermarlo sono Antonino Ferraro e Anna Demarchi, rispettivamente capogruppo e consigliera nell'aula rivierasca del gruppo "Laura Marzi Sindaco di Muggia - Sel", alla luce dell'intervista rilasciata sul Piccolo dall'ex sindaco Pd Nerio Nesladek. Una frase che certifica una profonda, e forse insanabile, spaccatura del centrosinistra a Muggia. «Quasi quotidianamente e con sgomento - proseguono Ferraro e Demarchi - siamo costretti ad assistere a uscite pubbliche che riflettono, ancora una volta, una scarsa trasparenza politica». Per i due esponenti ex Sel, «dopo cinque anni di buongoverno Marzi, la proposta avanzata da una parte del Pd di presentare un candidato diverso dalla stessa Laura Marzi (il vicesindaco Francesco Bussani) ha dell'incomprensibile», soprattutto «se la si inserisce in una cornice che prevede di effettuare delle primarie tra sindaco e vicesindaco. Un'operazione che genera non poche contraddizioni». Con il Pd che, coì facendo, secondo Ferraro e Demarchi «si deresponsabilizza rispetto alle criticità attuali e preferisce procurarsi in anticipo i futuri spazi politici». Dal gruppo pro-Marzi, peraltro, arriva una secca smentita: «Non ci è pervenuta alcuna richiesta di partecipazione alle consultazioni plurali che il Pd sta trionfalmente ostentando negli ultimi giorni. Non ci risulta nemmeno che la candidatura di Bussani sia successiva ai pochissimi colloqui svolti tra le diverse parti sociali e politiche». Quello che emerge, ancora, per i due consiglieri in quota Marzi, «è una logica di potere che esclude a priori le minoranze, mortificandone le differenze ed escludendole dal dialogo», frutto di «una pratica che non riconosce nel confronto un possibile spazio virtuoso di partecipazione e di produzione». In soldoni, sostengono Ferraro e Demarchi, si è di fronte a «una politica che agisce sulle persone e non con le persone». Il gruppo pro-Marzi insiste e promette, «al netto delle numerose pressioni esterne», di voler comunque concludere «in modo responsabile il mandato», focalizzandosi «sulle scadenze previste, tra le quali l'approvazione del bilancio». In conclusione, «dopo cinque anni contraddistinti da numerosi meriti e traguardi, troviamo sia fisiologico e doveroso reclamare con forza la ricandidatura di Marzi a sindaco». Una spaccatura che si fa dunque profonda nel centrosinistra, il tutto mentre le primarie si stagliano sempre più nitide all'orizzonte. Ma che appaiano come l'extrema ratio per Rifondazione comunista, che per voce di Fulvio Zuppin, oltre a rimarcare di «non aver posto veti o espresso preferenze personali» e di «aver accolto con favore la proposta di allargare la coalizione», propone di «restituire alla cittadinanza di Muggia la scelta come metodo per superare lo stallo attuale. Se la coalizione uscente non dovesse riuscire in breve a esprimere una scelta unitaria, non vediamo altra soluzione che le primarie». Ma non è l'unica proposta: Rifondazione già evoca in effetti un impegno per la prossima amministrazione comunale: «Una verifica e un confronto annuale del proprio operato da parte di chi sarà sindaco e di ogni singolo assessore».

 

Marzi: «Qui si parla troppo». E Fdi intanto sfida gli alleati

Da "Il Piccolo"
sabato, 30 gennaio 2021

 

L'endorsement dell'ex sindaco per il candidato dem Bussani accende il dibattito. Fratelli d'Italia coglie l'occasione e non aspetta Roberti: «Pronti a governare»


Luigi Putignano
Ieri, nel giorno della pubblicazione sul Piccolo dell'intervista all'ex sindaco Nerio Nesladek, una sorta di benedizione al candidato dem Francesco Bussani, a Muggia si accende un dibattito che coinvolge la politica locale in modo trasversale. Dal sindaco Laura Marzi arriva solo un laconico «non commento, hanno detto anche troppo gli altri». Più loquaci gli esponenti di centodestra, con il papabile candidato sindaco di Fdi Nicola Delconte che accusa Nesladek di «pura retorica», sottolineando anche che «se questo è il meglio che il rappresentante più in vista del Pd muggesano sa proporre e commentare il centrodestra ha già vinto». Per Delconte «Nesladek ha ragione quando chiede una nuova governance, con una visione futura e altri interpreti», ma «questa ventata di nuovo non può essere rappresentata dal suo Pd che guida Muggia da ben 15 anni e ha fallito, con la giunta Marzi che ne è stata la pietra tombale. Muggia ha bisogno di persone preparate e pronte al cambiamento, e Fdi è pronta con la squadra e con il programma che presenterà agli alleati». Un discorso da candidato in pectore, nonostante la proposta leghista ancora ufficiosa di Paolo Polidori. Marco Barelli, del circolo di Fi, sottolinea con sarcasmo come «il Pd ora propone "svolte". Ma rispetto a chi, a se stesso?». Sui rapporti transfrontalieri, Barelli ritiene che «in questi anni non sono riusciti nemmeno a far sincronizzare i bus da Muggia al confine con quelli sloveni per Capodistria. E ora scaricano Marzi dopo averla usata. Ma per cambiare tutto si cambia pure il materasso, non solo le lenzuola». La civica Roberta Tarlao, che spinge ora per un terzo polo, di Nesladek ricorda «con piacere quello civico del primo mandato con cui ho condiviso cinque anni di governo. Da quando è entrato nel Pd sono prevalse le logiche di partito per le quali sono stata spedita in Provincia».Più smussate le dichiarazioni dallo stesso schieramento del due volte sindaco rivierasco. Per il segretario dem Massimiliano Micor «la posizione espressa da Nesladek si sposa perfettamente con il percorso intrapreso dal nostro circolo» e «la necessità di un progetto nuovo è condizione indispensabile per presentarsi al voto competitivi». Un progetto per sviluppare il quale «credo sia indispensabile l'unità del centrosinistra». Quanto alla collaborazione transfrontaliera, Per Micor è «un'opportunità di sviluppo economico e culturale incredibile che, in questi anni, anche per problematiche oggettive, non è stata ampliata sufficientemente». Più sulle sue Bussani, per il quale «molti degli spunti programmatici menzionati sono condivisibili», anche se «le sfide che ci attendono sono molteplici: solo ragionando con gli alleati e la comunità cittadina si può creare una sintesi vincente».

 

Nesladek: «Si cambino gli interpreti per le sfide che attendono Muggia»

Da "Il Piccolo"
venerdì, 29 gennaio 2021

 

VERSO LE ELEZIONI L'ex sindaco non boccia l'uscente Marzi sostenendo però l'utilità di una svolta con Bussani

 

Maurizio Cattaruzza
La chiamano la "variante mujesana", per fortuna non ha nulla da spartire con il virus ma è una mutazione politica all'interno del centrosinistra locale che potrebbe creare scintille in vista delle elezioni comunali. Consiste in uno schieramento a due punte, che pur indossando la stessa casacca giocheranno una contro l'altra. Questo, almeno, lo scenario che si prefigura in questo momento in una cittadina dove poco più 13 mila persone saranno chiamate a votare: il vicesindaco dem Francesco Bussani sfiderà l'attuale prima cittadina Laura Marzi (appoggiata alle ultime amministrative da Sel, Pd e Cittadini per Muggia), naturalmente decisa a non lasciare ma a raddoppiare il mandato. Sinistra contro sinistra, sindaco contro vicesindaco. Un bel casino con il Pd, retto in riviera da Massimiliano Micor, che ha cambiato cavallo puntando su Bussani. Una mossa vincente o un autogol alla Comunardo Niccolai, ex difensore del Cagliari col vizio di segnare nella propria porta? Un vecchio leone della politica muggesana (e non solo) come Nerio Nesladek, 67 anni, con alle spalle due mandati da sindaco dal 2006-2016 e già segretario provinciale dei dem, non si scompone, butta acqua sul fuoco e non nasconde che il vento del cambiamento, per ora una leggera brezza, alla fine ha un suo perché. Un vero medico in famiglia per il Pd con un ambulatorio nella centrale via Roma. «Uomo più di calli e di gite in barca che di salotti», si autodefinisce. Quanto alla politica "agonistica" Nesladek ha già dato, preferisce restare lontano dal ring, anche se resta la passione.Nesladek, mancano ancora alcuni mesi alle elezioni comunali e politicamente parlando a Muggia è già tutto un Carnevale...«Premetto che io sono fuori dai giochi, non ho alcuna carica, ho già fatto il mio da sindaco. Ma stiamo parlando di un processo serio per individuare una figura che possa affrontare al meglio le importanti prossime sfide di questa città. E lasciamo perdere il Carnevale, non si scherza, qui è una cosa seria». Da medico, è convinto che stanno tutti bene nel centrosinistra per riuscire a combinare questo cortocircuito?«Credo che stiano tutti quanti molto bene e stiano conducendo uno stile di vita per stare ancora meglio. In verità questa è un'evoluzione, non una frattura. Ricordiamoci che ogni tempo ha i suoi interpreti. Per esempio io non mi sentirei più adeguato per fare il sindaco adesso. La sindaca Marzi ha svolto un ottimo lavoro portando a termine i progetti avviati e trovando nuove risorse. Non c'è un giudizio negativo sul suo operato. Ma è anche vero che il quadro muta, le cose cambiano e non è detto che la stessa persona sia la migliore scelta per affrontare altre sfide. Da qui la candidatura di Bussani. Sui social il problema è stato ingigantito. C'è stato, invece, un ragionamento sereno che hanno fatto le forze politiche. Questa proposta deve essere ancora vagliata, è solo una presa una d'atto che si potrebbe fare diversamente e ancora meglio».Insomma, brava ma basta...«Non ho detto questo, il discorso è più articolato».E Marzi pensa che abbia recepito questa necessità di cambiamento?«Mi auguro di sì, è una necessità e una nuova opportunità al tempo stesso. Ma non ci ho parlato».A questo punto si sente già odore di primarie...«Può darsi. Le primarie sono comunque un atto in cui i cittadini si esprimono, non possono mai avere una valenza negativa. Forse, questa volta, considerando la situazione di difficoltà che stiamo vivendo a causa della pandemia sarebbe meglio evitarle».E come?«È una soluzione che devono cercare i partiti con un accordo che soddisfi tutti. Altrimenti non restano che le primarie, espressione di democrazia pura. Va però valutato che l'apertura al centro non ha più il significato di una volta. Adesso vuol dire mettere insieme forze che non si riconosco nel sovranismo e nell'attacco all'Europa e negli ideali della destra».Con due candidati della stessa coalizione a fronteggiarsi come Marzi e Bussani, il centrosinistra non rischia di sfilacciarsi e di fornire un enorme assist al centrodestra?«Una eventualità che si cercherà in tutti i modi di scongiurare, ma non è mica un dramma. Sono convinto anzi che quando verrà fatta una scelta definitiva tutti lavoreranno insieme. La posta in gioco è troppo alta».Già, qual è la posta in gioco?«Abbiamo bisogno di una visione futura ed è per questo che servono altri interpreti. Bisogna dare una nuova governance alla città. Muggia deve riavere un ruolo centrale soprattutto nell'ambito transfrontaliero. È necessario salire sul treno del Gect dove ci sono i fondi europei. Bene la sindaca, ma ora dobbiamo discutere di grandi progetti. Bisogna decidere cosa fare dietro Acquario, si deve raddoppiare la galleria cittadina e c'è la necessità di creare una piattaforma unica per il commercio. Lo slogan attuale dovrebbe essere "Muggia è una città dove andrei a vivere". Il mio sogno sarebbe di ragionare ancora più in grande: se Muggia e San Dorligo cominciassero progressivamente a collaborare sempre di più mettendo in comune le proprie risorse fino a fondersi in un super comune ci sarebbero molte più opportunità. Un'idea tutta mia, quasi una fantasia da arteriosclerotico... Ma così facendo saremmo a tre chilometri in linea retta dalla linea ferroviaria del porto di Capodistria».Ma riesce a definirsi un osservatore neutrale anche con una moglie nella giunta Marzi, Laura Litteri, come assessore all'Ambiente?«Assolutamente sì. Con una battuta potrei dire che a casa divento la donna di servizio, non metto mai lingua sulle questioni comunali. Nessun condizionamento. Con mia moglie lavoriamo insieme in ambulatorio e logicamente si parla di politica ma non dell'amministrazione municipale».Ci si può immaginare che in ambulatorio le capiti di parlare di politica anche con i suoi pazienti tra una visita e l'altra...«Ma certo, capita spesso. La politica ce l'ho ormai nel sangue».Secondo il segretario muggesano dem Massimiliano Micor, quella di candidare Bussani non è una decisione calata dall'altra ma presa tra la vostra gente. È così?«Mi risulta che non siano intervenuti né Shaurli né Famulari. Piuttosto è stato un processo lungo e meditato, tutto locale. Partito non tanto dalle persone quanto dell'analisi delle necessità per Muggia».Al di là delle scelte, pare che serpeggi un po' di malcontento. I muggesani, per esempio, brontolano per l'aumento della Tari.«Al netto dei mio conflitto di interessi, la verità è questa: il porta a porta, la rivoluzione nei campo rifiuti, era un punto-cardine del programma. Non esiste un passaggio così grande senza qualche problema ma i risultati poi sono arrivati, la differenziata è salita al 69%. La ditta viene a prendere le immondizie sotto casa. Le tariffe sono rimaste inalterate fino quando un ente regionale che si chiama Ausir non ha autonomamente deciso un aumento tecnico».E poi ci sono anche gli avversari, non correrete da soli. Il centrodestra si sta attrezzando dopo essere stato beffato la scorsa volta per una manciata di voti. Vorrebbe paracadutare a Muggia l'attuale vicesindaco di Trieste Paolo Polidori. Meglio essere uniti se ci sarà da lottare...«Dobbiamo essere uniti. Da vecchio sindaco, da frequentatore in streaming del Consiglio comunale mentre magari mi sto facendo due uova, mi ha colpito l'assoluta mancanza di proposte e di visioni del centrodestra. E Nerio Nesladek non ha più la tentazione di gettarsi nella mischia? Nessuna nostalgia?No, nessuna. Sono lontano da anni dalla politica attiva e sono molto pago del mio lavoro di medico, in questo momento molto faticoso. Sono a posto così. Grazie».

 

Rispunta a Muggia una statua rubata a Bolzano 41 anni fa

Da "Il Piccolo"
venerdì, 29 gennaio 2021

 

La scultura di San Giuseppe era stata sottratta nel 1977 dalla chiesa parrocchiale di San Genesio Atesino Recuperata dai Carabinieri


Luigi Putignano
Una statua lignea, parte di un gruppo scultoreo ottocentesco di produzione locale, rubata nel gennaio del 1977 da una chiesa della provincia di Bolzano, è stata ritrovata e dai Carabinieri a circa 44 anni di distanza. La scultura, raffigurante San Giuseppe, era custodita nella chiesa parrocchiale della frazione di Cologna del Comune di San Genesio Atesino, a Bolzano.Era finita a Muggia, da dove un privato, residente proprio nella cittadina rivierasca, l'aveva messa di recente in vendita su una piattaforma on line. I militari del reparto dei Carabinieri che opera a tutela del patrimonio culturale, di stanza a Concordia Sagittaria, in provincia di Venezia, hanno individuato la proposta di vendita della statua nel corso del monitoraggio quotidiano monitoraggio del web finalizzato proprio alla ricerca di beni rubati. Le verifiche condotte attraverso la consultazione della "Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, sono state utili a ritenere, con un buon grado di certezza, che potesse trattarsi della statua oggetto di ricerche. anche perché la descrizione e le dimensioni riportate coincidevano perfettamente. Contattati i Carabinieri di San Genesio, l'ufficio beni ecclesiastici della Diocesi di Bolzano-Bressanone e il consiglio pastorale della Parrocchia di San Genesio, la statua è stata definitivamente riconosciuta. Nel frattempo il San Giuseppe era stato acquistato, sempre su canali telematici, da un altro privato che, grazie alla collaborazione con la tenenza di Muggia e la stazione di Portogruaro, i militari del Nucleo tutela e patrimonio culturale di Udine sono riusciti ad identificare e a procedere al sequestro della statua per evitare che finisse ancora sul mercato.

 

Articolo 1 si spacca sulla corsa di Marzi per il mandato bis

Da "Il Piccolo"
giovedì, 28 gennaio 2021

 

Comunali di Muggia

 

A poco più di una settimana dall'annuncio della candidatura dell'esponente Pd Francesco Bussani per la carica di sindaco di Muggia, si aprono le prime crepe nel fronte pro Marzi. Gianni Menegazzi, esponente di Articolo 1 - una della due forze che, insieme ad Open Fvg, sostiene la corsa della prima cittadina uscente, ha espresso infatti aperto sostegno al candidato dem. «Fin dall'inizio - afferma Menegazzi, che per conto di Articolo 1 ha partecipato ai primi due incontri della coalizione di centrosinistra, «ho auspicato un allargamento dell'attuale maggioranza e una proposta unitaria per la candidatura a sindaco. In questo senso l'uscita fatta prima dell'avvio degli incontri da Giulio Lauri (il presidente di Open Fvg che aveva appunto anticipato la ricandidatura di Marzi per il Comune, ndr), è stata scelta sbagliata e ha denotato una mancanza di sensibilità anche nei confronti di chi auspicava eventuali allargamenti della attuale maggioranza». Per Menegazzi, che marca così le distanze dalla maggioranza di Articolo 1, «la scelta del Pd di candidare a sindaco Francesco Bussani è una buona proposta, Ritengo quindi di sostenerne la corsa. In caso di primarie, comunque, il mio impegno a sostenere un eventuale altro candidato non sarà in discussione. Spiace, però, che il dibattito sia partito in modo sbagliato».A spingere l'esponente locale di Articolo 1 a caldeggiare l' allargamento della coalizione erano state anche considerazioni sui flussi elettorali. «Occorre capire quali sono i problemi irrisolti della nostra comunità che hanno contribuito a erodere nel tempo un forte patrimonio di voti, come si evince confrontando la netta affermazione ottenuta nel 2011 da Nerio Nesladek con la vittoria risicata conquistata nel 2016 da Laura Marzi nel 2016, per arrivare al tracollo elettorale registrato alle regionali e alle politiche del 2018, i peggiori dati della storia della sinistra locale».

 

Fdi appoggia Dipiazza e frena su Muggia

Da "Il Piccolo"
mercoledì, 27 gennaio 2021

 

Sostegno ufficiale al sindaco uscente a Trieste. L'opzione Polidori per la cittadina rivierasca? «Non escludiamo le primarie»

 

Giovanni Tomasin
Luigi Putignano

 

Fratelli d'Italia rende ufficiale il suo sostegno al sindaco Roberto Dipiazza nelle prossime amministrative di Trieste, mentre a Muggia tiene aperta l'ipotesi di un candidato alternativo alla proposta leghista di Paolo Polidori. E non esclude nemmeno l'ipotesi «primarie».Si è svolto ieri sera nel salotto azzurro di piazza Unità l'incontro fra la Costituente (il direttivo provinciale di FdI) e il candidato Dipiazza. Sul piatto gli eredi dei missini hanno voluto porre alcuni punti programmatici piuttosto che trattare l'aspetto delle nomine, che pure resta un rebus da sciogliere nell'incastro delle prossime amministrative. Sulla riqualificazione del Porto vecchio, pur approvando quanto fatto finora, FdI spinge per «una visione di respiro internazionale puntata sull'intervento privato, sulla creazione di posti di lavoro e sullo sviluppo sostenibile». Dopo le parole di Dipiazza nel giorno del Narodni dom, che aprirono una falla nei rapporti, FdI dichiara di aver «condiviso con il sindaco che la valorizzazione storica degli avvenimenti del '900 sia svolta in un'ottica di massimo rispetto e riconoscimento delle diverse sensibilità storiche». Il partito della Meloni chiede poi una forte campagna di assunzioni in Comune e chiede «massima attenzione circa il rispetto delle normative inerenti i Ccnl e le clausole sociali per i lavoratori in appalto». Infine proposta di un «assessorato alle politiche del mare». Se si chiude così la fase di incertezza su Trieste, siglata da una stretta di mano fra Dipiazza e il segretario provinciale Claudio Giacomelli, resta aperta la partita di Muggia. A Giacomelli la Costituente affida la potestà di guidare le trattative per le amministrative. Sulla proposta leghista, Giacomelli ricorda che «nonostante Polidori sia un bel nome, l'ultima parola sul candidato del centrodestra a Muggia, per quel che ci riguarda, sarà quella del circolo rivierasco, un gruppo coeso e competente». Alla domanda se la scelta del futuro candidato del centrodestra possa passare da una sorta di "primarie" Giacomelli risponde «di non escludere tale opzione». Nei mesi scorsi a Muggia era circolata più volte l'ipotesi del consigliere comunale di FdI, Nicola Delconte: questi sottolinea di non essere candidato, ma di «trovare giusto che a Muggia il sindaco sia muggesano» e che la decisione spetti «al nostro circolo». Nel frattempo nella cittadina rivierasca le altre forze politiche reagiscono alla proposta Polidori. I leghisti «appoggiano convintamente Polidori», dichiara il consigliere comunale del Carroccio, Giulio Ferluga, perché «serve un sindaco con grande esperienza amministrativa e Polidori sicuramente ce l'ha, visti i suoi trascorsi da amministratore a Trieste e in Regione». Intanto, in riva al mandracchio, Forza Italia resta alla finestra: «Prendiamo atto di questa candidatura - dice il coordinatore azzurro di Muggia, Andrea Mariucci - e confermiamo la nostra apertura al confronto. Nessuna decisione verrà calata dall'alto - specifica -, l'importante sarà dare voce al territorio, anche perché parliamo del futuro della città, per il quale occorre discutere di una visione strategica, soprattutto alla luce delle difficoltà che attraversa il comparto economico del territorio e per il fatto che dobbiamo poter dire la nostra sul futuro sviluppo del porto».

 

Centro rifiuti di Muggia in stallo. «Roma in silenzio dal 2019»

Da "Il Piccolo"
martedì, 26 gennaio 2021

 

L'alternativa in affitto già costata all'amministrazione 70 mila euro

 

Luigi Putignano
Non arriva ancora nessuna novità dal ministero dell'Ambiente sullo sblocco della piazzola ecologica di proprietà comunale, situata nella frazione muggesana di Vignano, chiusa da settembre del 2019. L'invio dell'ultima lettera da parte dell'Ufficio sviluppo energetico ed ecologia ambientale del Comune rivierasco, finalizzata a ottenere un riscontro sulla conclusione dell'iter ministeriale, risale al 24 dicembre. «Da agosto 2019 - spiega l'assessore all'Ambiente Laurea Litteri - il Comune ha inviato ben cinque note al ministero per poter chiudere il procedimento riguardante l'area nella quale si trova la piazzola ecologica, in modo da poter iniziare i lavori necessari alla sua sistemazione per poterla riaprire». La questione si pone in quanto, come ricorda Litteri, «trovandosi all'interno del Sito inquinato, dobbiamo avere l'approvazione del ministero per poter iniziare i lavori di adeguamento. Purtroppo dopo un anno e mezzo non abbiamo ancora avuto nessuna risposta».Si tratta di un'area non pavimentata, motivo per cui la Regione non ha rinnovato la concessione che 10 anni fa era stata data dalla Provincia. Nel frattempo, per le esigenze della cittadinanza, la piazzola ecologica è stata spostata in un'area in affitto, sempre nella frazione di Vignano, per la quale, come sottolinea l'assessore, «abbiamo speso finora circa 70 mila euro, ovviamente di denaro pubblico, mentre l'altra area sorge in un'area di proprietà del Comune, poco lontano, che quindi non ci costerebbe nulla». In questi anni, oltre alla richiesta di poter effettuare i lavori necessari a garantirne la riapertura, il Comune ha intrapreso tutte le procedure previste per poter svincolare l'area, con l'invio della documentazione necessaria già a fine 2017, ma da allora, come ebbe a lamentarsi Litteri lo scorso marzo, «non è mai stata convocata la Conferenza dei servizi, di nomina ministeriale, che deve analizzare i risultati delle analisi e decidere se l'area è inquinata oppure no». A giugno 2019, su richiesta del ministero, il Comune aveva ripetuto alcuni test i cui risultati erano rientrati nei limiti previsti dalla norma.

 

«Bussani candidato del territorio. Non è una scelta calata dall'alto»

Da "Il Piccolo"
lunedì, 25 gennaio 2021

 

Il segretario Pd di Muggia Micor: «L'opzione dell'attuale vicesindaco non è stata imposta a nessuno, rispetta i nostri iscritti e gli altri partiti»

 

L'intervento

 

Luigi Putignano
In attesa di quel che scaturirà oggi a Trieste dal vertice del centrodestra, da cui è atteso, tra le altre cose, il nome del futuro candidato sindaco di Muggia, dal Pd muggesano, dopo le critiche piovute da alcune parti della coalizione di centrosinistra sul lancio della candidatura del vicesindaco Francesco Bussani, alternativa a quella della prima cittadina Laura Marzi, arrivano chiarimenti sulla vicenda. «Il Pd ha avviato mesi fa le consultazioni tra i propri iscritti - spiega il segretario del Pd muggesano Massimiliano Micor - per preparare al meglio le amministrative, con il direttivo del circolo che, quest'estate, mi ha dato il mandato di effettuare colloqui con le realtà del territorio e con i partiti per capire quale fossero le opinioni degli interlocutori sulla maggioranza consiliare attuale. Dopo tale ricognizione, mi è stato chiesto di trovare candidature alternative a quella già presentata a mezzo stampa dal sindaco uscente Laura Marzi». Dopo di che, «è stato impostato un tavolo di lavoro con tutte le forze politiche riconducibili al centrosinistra, con l'obiettivo di organizzare un percorso comune per arrivare alle elezioni 2021». In questo contesto, evidenziato Micor, «il Pd ha proposto il nome di Francesco Bussani, emerso in quasi tutti i colloqui intercorsi nei mesi precedenti, che non è mai stato imposto a nessuno ma è stato proposto alla valutazione dei gruppi presenti, risultando molto gradito a diverse compagini». Una scelta autonoma, insiste il segretario dem, non "calata" da Trieste: «Il Pd di Muggia, durante questo percorso, ha sempre rivendicato la propria autonomia rispetto alle scelte provinciali e regionali, assumendosi la responsabilità totale del percorso scelto, che riteniamo assolutamente trasparente e rispettoso sia degli iscritti al nostro circolo che degli altri partiti con i quali ci siamo confrontati». Infine Micor, proprio sulla questione dell'autonomia, lanciato una frecciatina agli avversari di centrodestra: «Inquieta che le scelte del centrodestra su Muggia vengano decise a Trieste senza la presenza di un solo muggesano, candidato compreso. D'altro canto per il centrodestra siamo sempre stati questo, una succursale di Trieste, una pedina sullo scacchiere politico».

 

A Muggia Anna, Jasmine e Laura esempi per i compagni di classe

Da "Il Piccolo"
domenica, 24 gennaio 2021

 

Consegnate le borse di studio intitolate a Giovanni Lucio a tre ragazze che nel 2020 hanno finito le medie con profitto e umanità verso gli altri

 

Il riconoscimento

 

Luigi Putignano
Sono state consegnate "fisicamente" a tre studentesse che lo scorso anno scolastico hanno terminato brillantemente il primo ciclo di studi alla scuola media "Nazario Sauro", dell'Istituto comprensivo "Giovanni Lucio" di Muggia, le borse di studio alla memoria dell'ex preside dello stesso Istituto comprensivo, che oggi porta il suo nome, Giovanni Lucio appunto, scomparso il 21 gennaio del 1997. Sono state Anna Sandrin della 3A, Jasmine Clai della 3B e Laura Ceppi della 3C, dopo un triennio di lavoro e costanza, ad aggiudicarsi il riconoscimento. La somma totale ammonta a 900 euro complessivi.Le tre studentesse, visibilmente emozionate, sono state accolte nella sala del Consiglio comunale dal sindaco Laura Marzi, dall'assessore Luca Gandini e dalla dirigente scolastica Marisa Semeraro, e hanno ricevuto un attestato.«Sono borse di studio che generalmente consegniamo in giugno negli ultimi giorni di scuola prima degli esami di fronte a tutto l'istituto - ha spiegato Marzi - ma quest'anno, per ovvi motivi, non si è potuta avere una vera e propria cerimonia di consegna, ed è per questo che ci siamo impegnati per concretizzare un momento che, sempre nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, potesse perlomeno dare all'evento l'ufficialità che merita. Le ragazze, indubbiamente, si sono distinte non solo per l'ottima resa scolastica, ma soprattutto per essersi mostrate particolarmente sensibili e attente nei confronti dei compagni di classe che per un motivo o per l'altro si sono trovati in difficoltà». «Le borse di studio Giovanni Lucio - ha sottolineato Gandini - hanno l'evidente intento di valorizzare gli studenti che si applicano con dedizione divenendo un esempio anche per i propri compagni. Non possiamo che essere orgogliosi di poter riconoscere il valore dello studio di queste giovani muggesane. Mi congratulo con loro, con le loro famiglie e gli insegnanti, che sono sempre pronti a sostenere e guidare gli studenti anche nei momenti di difficoltà anche perché, di questi tempi, l'impegno è davvero molto, da parte di tutti».

 

Gli scavi per l'installazione di nuovi lampioni hanno portato alla scoperta di una porzione muraria di oltre mille anni fa

Da "Il Piccolo"
sabato, 23 gennaio 2021

 

Un cantiere restituisce a Muggia Vecchia inediti cimeli medievali

 

Luigi Putignano
Una porzione della cinta muraria della cittadella altomedievale di Muggia Vecchia, precedente a quella risalente al XIII secolo, già conosciuta, è stata scoperta in questi giorni a seguito dei lavori di scavo programmati per inserire i plinti finalizzati a sostenere i pali dei nuovi lampioni per l'illuminazione pubblica. Si tratta di una scoperta che ridisegna, in un certo qual modo, la storia costruttiva dell'antico borgo fortificato di Muggia Vecchia (Castrum Muglae). Pietro Riavez, archeologo di Archeo Test, società intervenuta successivamente allo scavo e alla scoperta delle strutture, spiega che si tratta di «un tratto murario in pietra arenaria che presenta una tecnica costruttiva, con moduli a blocchi allungati, tipica del periodo che va dall'ottavo al nono secolo dopo Cristo. Parliamo di una tipologia costruttiva simile a quella presente in alcune porzioni di muratura della basilica poco lontana, risalenti alle fasi carolingie».A dare ulteriormente credito alla datazione altomedievale della muratura, che doveva avere uno spessore di circa un metro e ottanta, per Riavez è «il rintraccio in loco di ceramiche databili appunto a quel periodo». Chiaramente dai sondaggi effettuati nei piccoli scavi - in totale sono tre le trincee scavate sulla strada di ingresso al parco archeologico, nel tratto che va da porta Sant'Odorico fino alla casa parrocchiale - poco si riesce a comprendere sullo sviluppo della struttura difensiva, che per Paola Ventura, della Soprintendenza ai beni archeologici, «potrebbe essere anche parte di un bastione».Negli altri sondaggi effettuati da Archeo Test sono state rintracciate strutture murarie di abitazioni bassomedievali, simili a quelle già presenti nell'area archeologica. «Muggia Vecchia - spiega il sindaco Laura Marzi - è da tempo un importante punto di riferimento anche per quel che riguarda l'archeologia ed è per questo che ormai da diversi anni stiamo facendo dei ragionamenti, insieme alla Parrocchia e alla Soprintendenza, su una eventuale realizzazione in situ di una nuova sede museale che possa accogliere i reperti provenienti dai due siti archeologici di Muggia Vecchia e di Elleri, e che potrebbe diventare attrattivo non solo dal punto di vista turistico, ma anche da quello della ricerca e dello studio dell'archeologia del nostro territorio».«Sono molto contento di quanto emerso dagli scavi - rimarca il parroco di Muggia don Andrea Destradi - perché porta attenzione al sito di Muggia Vecchia. L'arrivo di risorse per proseguire gli scavi sarebbe davvero un sogno».

 

Muggia, rimessi a nuovo i monumenti dedicati alla lotta di Resistenza

Da "Il Piccolo"
venerdì, 22 gennaio 2021

 

gli interventi di recupero

 

Sono terminati a Muggia i lavori di restauro delle superfici del monumento di largo dei Caduti, delle lapidi di piazzale ex Alto Adriatico, nonché della stella rossa e delle vicine tombe presenti nell'area del cimitero dedicata ai partigiani. Nell'anno appena passato il Comune di Muggia aveva infatti affidato il restauro dei monumenti commemorativi presenti sul territorio comunale alla Giem srl di Trieste, prevedendo una spesa di 13 mila e 54 euro. Per i lavori in piazzale ex Alto Adriatico è stata effettuata una pulitura generale con acqua e detergente, accompagnata da una sabbiatura per le porzioni oggetto degli imbrattamenti più ostinati e un ripasso delle iscrizioni smarrite, dal ripristino delle borchie e da un'ulteriore sabbiatura per eliminare gli imbrattamenti stessi sulle superfici lapidee dell'adiacente muro di contenimento. In largo Caduti l'intervento ha riguardato il consolidamento delle porzioni distaccate nei bassorilievi con iniezioni di resina e pure con sigillatura e stuccatura delle fessure presenti sui rivestimenti lapidei alla base dei bassorilievi e, infine, con una pulizia del manufatto e del basamento con un cosiddetto detergente "biocida". Al cimitero è stato quindi effettuato un idro lavaggio a bassa pressione con acqua e detergente, seguito da un ritocco pittorico alle iscrizioni delle lapidi, una stuccatura delle fessure e una ritinteggiatura della stella rossa. «Nonostante tutte le difficoltà che questo anno di emergenza sanitaria ha portato con sé - spiega il sindaco Laura Marzi - si è riusciti a concludere quanto preventivato. Ora possiamo apprezzare riqualificati quelli che sono degli importanti simboli di una libertà che abbiamo ereditato grazie al sacrificio dei molti che hanno dato tutto in quella che è stata una vittoriosa lotta di Resistenza. Tutelare i monumenti, i luoghi simbolo della nostra città, significa anche dare ai cittadini la consapevolezza di ciò che loro appartiene e che è parte integrante della loro storia».

 

Montedoro perde quasi il 30% del fatturato

Da "Il Piccolo"
venerdì, 22 gennaio 2021

 

Addio nel 2020 a 500 mila clienti, il volume d'affari è crollato in un anno da 65 a 47 milioni. I timori per 470 posti di lavoro


Mentre Muggia è percorsa dai primi fremiti pre-elettorali, in zona c'è una grande realtà commerciale che sta pagando il costo di questa pandemia in maniera macrosopica. Si tratta del Montedoro Shopping Center, ovvero il più grande "shopping mall" dell'ambito provinciale, frequentato sì dai triestini ma anche punto di riferimento per gli acquisti transfrontalieri di sloveni e croati, che ha chiuso il 2020 con una perdita di fatturato pari a 18 milioni di euro, quasi il 30% rispetto all'anno precedente. «Il centro commerciale - illustra il direttore della struttura Sergio Bavazzano - aveva fatturato complessivamente nel 2019 circa 65 milioni di euro. Quest'anno il fatturato è di circa 47 milioni. E il massimo ristoro ottenuto per il primo lockdown ammonta a 19 mila euro, neppure sufficiente a coprire i soli costi di sanificazione e procedure affini, che sono stati di 60 mila euro». Un crollo, sostiene Bavazzano, dovuto «principalmente alle chiusure natalizie, periodo in cui si fattura normalmente intorno agli 8-9 milioni di euro, mentre quest'anno a malapena siamo arrivati a quattro milioni, e aggravato dalle restrizioni richieste dal governo, che hanno comportato un calo di 500 mila visitatori sui due milioni e mezzo di media annuale». E pensare che, come ricorda Bavazzano, «a ottobre avevamo fatto un buonissimo fatturato, sembrava di essere tornati alla normalità. Poi, a novembre, di nuovo il buio». Il "j'accuse" del manager è rivolto anche all'amministrazione locale: «A fronte delle restrizioni del governo non ho visto nessun taglio ai tributi locali, e parliamo di un centro commerciale che versa più di 400 mila euro di tributi all'anno al Comune di Muggia, e che, in più, ha pagato quattro milioni di euro di oneri di urbanizzazione. Tutte cose che fanno lievitare il bilancio comunale. Nonostante questo da parte del Comune c'è stato solo un abbassamento dell'aliquota che non ha neanche minimamente coperto lo scompenso. Ripeto - specifica ancora Bavazzano - questo problema non riguarda solo Montedoro ma anche tutte le altre strutture simili in regione, dal Tiare di Villesse al Terminal Nord di Tavagnacco, passando per il Città Fiera di Martignacco». Tutte strutture sorte fuori dalle città per non congestionarne l'attività e che oggi pagano proprio la lontananza dalle grandi aree urbane, dalle quali i residenti non possono giungere. Il rischio e la paura, insomma, sono quelle di non farcela ad arrivare in fondo al tunnel. «A Montedoro lavorano 470 maestranze che, fin che la cassa integrazione dura, hanno un lavoro, ma se continua così il rischio è quello di andare tutti a casa». Ecco perché, per il direttore del centro commerciale, «pensare alle amministrative oggi mi sembra una follia, mi lascia perplesso tutto questo gran clima elettorale quando ci sono problemi di maggior portata da risolvere. In questo momento andrebbero spostate al 2022. Oggi è a rischio la pace sociale».

 

Lavori stradali a Muggia sulle strisce pedonali

Da "Il Piccolo"
giovedì, 21 gennaio 2021

 

In Viale xxv Aprile

 

Da oggi e fino al 12 febbraio a Muggia verranno eseguiti lavori di manutenzione degli attraversamenti pedonali di viale XXV aprile e via D'Annunzio, realizzati nel 2015 con pavè di pietra arenaria allo scopo anche di rallentare la corsa dei veicoli. «I lavori di riparazione dell'attraversamento pedonale posto all'inizio della via, in corrispondenza della scuola dell'infanzia Santi Giovanni e Paolo - ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici, Francesco Bussani - si sono resi assolutamente necessari per ripristinare le parti che con il tempo si sono deteriorate rappresentando un elemento di rischio per la sicurezza dei pedoni oltre che dei veicoli a due ruote». Ad occuparsi dei lavori sarà la ditta Isonzo Srl di San Pier d'Isonzo. Gli interventi prevedono in viale XXV Aprile, nel tratto compreso tra l'intersezione con la via San Giovanni, l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata e il restringimento di carreggiata.

 

Open e Articolo 1 fanno quadrato attorno a Marzi

Da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 gennaio 2021

 

Il doppio intervento

 

«Marzi rimane la candidata naturale per il centrosinistra avendo portato avanti con determinazione il programma scritto con la coalizione. La candidatura di Bussani mette invece in crisi l'alleanza del centrosinistra in modo inspiegabile». Lo sostiene in una nota la consigliera comunale Sabrina Morena di Open, il partito nelle cui file è nata la candidatura bis di Marzi: «La proposta del Pd è sconcertante e divisiva. Le primarie sono difficilmente percorribili in epoca di pandemia e avrebbero l'effetto di indebolire la coalizione». Sostegno a Marzi anche da Articolo 1, che ritiene «sbagliato e controproducente andare contro la sua naturale ricandidatura».

 

Spunta a Muggia il terzo polo «Alternativi a destra e sinistra»

Da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 gennaio 2021

 

Le trattative politiche nel vivo dopo il fermento creato dalla candidatura di Bassani lanciata dal PD

 

Meio Muja e Obiettivo Comune pronte a un patto civico in vista delle elezioni. Corteggiano pure il M5s. Il pentastellato Romano: «Decideranno attivisti e staff»

 

Luigi Putignano
Dopo le divisioni createsi in seno alla coalizione di centrosinistra per effetto della decisione del Pd di presentare la candidatura per le prossime amministrative del vicesindaco Francesco Bussani, come alternativa a quella della prima cittadina Laura Marzi, si è scoperchiato un vaso di Pandora. E a Muggia e dintorni, com'era prevedibile, è cominciata una febbrile attività densa di contatti, dichiarazioni, precisazioni. Insomma, il Pd ha aperto ufficialmente il valzer degli "attori", più o meno protagonisti, pronti a dire la loro e, magari, a scendere nuovamente in campo, come cinque anni fa. E c'è pure qualcosa di inedito che, pur allo stato ancora embrionale, a dire il vero, pare comunque prendere sempre più forma nel corso delle ore: un terzo polo, alternativo sia a un centrosinistra in crisi di identità che a un centrodestra che, per quel che riguarda le prossime amministrative, un'identità ancora non c'è l'ha. A parlarne per prima è la capugruppo della lista civica Meio Muja Roberta Tarlao, che in risposta alla domanda sulla possibilità di una sua ricandidatura a sindaco, come cinque anni fa, ammette che sta ricevendo «parecchie sollecitazioni» in tal senso, ma anche che intende pensare più in grande, «ragionando con delle realtà più affini a Meio Muja, che non gravitano né attorno al centrosinistra, che ritengo responsabile del declino di Muggia, né attorno al centrodestra», per lanciare «un eventuale terzo polo che veda raccolte le tre forze civiche cittadine, Meio Muja, Obiettivo Comune per Muggia e M5s, che in questi anni hanno condiviso votazioni, interrogazioni e mozioni». Ma alla finestra, secondo quanto sostiene Tarlao, ci sono già «ulteriori realtà, per l'esattezza tre, disponibili a condividere questo percorso e con cui ci sono stati già dei contatti concreti».La prima conferma della linea Tarlao arriva dalla consigliera comunale, già candidata sindaco in occasione della scorsa tornata amministrativa con la civica Obiettivo Comune per Muggia, Roberta Vlahov: «Sono in atto incontri con altre forze politiche per vedere se ci sia o meno la possibilità di creare una coalizione di stampo civico ma non solo. Far sentire la voce dei cittadini - spiega Vlahov - è una necessità che in molti ci chiedono con forza, per portare Muggia fuori dall'immobilismo che la attanaglia da troppo tempo».Ma anche dal pentastellato Emanuele Romano, pure lui candidato nel 2016 allo scranno più alto di piazza Marconi, giungono conferme indirette: «Sono, da sempre, aperto alle liste civiche, ma decideranno gli attivisti e lo staff come procedere. Auspico una decisione a breve. Ma, formalmente, al momento in mano non ho nulla di concreto». Una mezza conferma che non è certamente una mezza smentita. Tutt'altro. Un altro "attore" che nel corso dell'attuale legislatura si è spesso confrontato con i consiglieri civici è certamente l'ex dem Marco Finocchiaro, il quale però smentisce categoricamente l'ipotesi di un suo coinvolgimento nel futuro terzo polo: «Difficilmente mi innamoro delle persone, ma delle idee sì. In questo momento sto seguendo il metodo di lavoro di Adesso Trieste, dove un gruppo motivato di ragazzi e più in generale di cittadini stanno costruendo un programma partecipato, che, partendo da una visione e un obiettivo del territorio tra 20 anni, costruisce il programma elettorale». Visione che Finocchiaro, per ora, non vede di possibile attuazione al di qua dell'Ospo: «Mi piacerebbe molto, ma non mi sembra che Muggia sia pronta a portare avanti questo progetto. Vedremo». Quella prospettiva, insomma, pare ancora lontana. Ma intanto il terzo polo è li, con i suoi primi vagiti.

 

Fi attacca sull'aumento della Tari. «Gestione dei rifiuti fallimentare»

Da "Il Piccolo"
martedì, 19 gennaio 2021

 

L'azzurro Mariucci: «Rincari diluiti in tre anni perché siamo vicini al voto. Sul "porta a porta" la giunta ha dimostrato tutta la sua debolezza»

 

LA POLEMICA
«Nonostante tutte le promesse di un servizio migliore e di costi della Tari che sarebbero diminuiti, assistiamo a un ulteriore aumento di un servizio molto al di sotto delle aspettative». È il commento del consigliere comunale di Forza Italia Andrea Mariucci a proposito dell'approvazione in Consiglio comunale del Piano economico-finanziario (Pef) del servizio integrato di gestione dei rifiuti del Comune di Muggia, validato dall'Agenzia regionale sui sistemi idrici e sui rifiuti (Ausir) per il 2020, i cui costi saranno recuperati con le Tari negli anni 2021, 2022 e 2023. «Tutto inizia - insiste Mariucci - da una valutazione vincolante sulle scelte del Comune da parte dell'Ausir, costituita in era Serracchiani, la quale ha imposto sul territorio un diverso algoritmo di calcolo che penalizza i piccoli comuni, in barba alle economie di scala». E questo, secondo Mariucci, «avviene mentre la giunta Marzi, per ricordarci che siamo vicini alle elezioni, diluisce in tre anni questo aumento». «Una scelta, quella dell'inhouse providing, che era stata condivisa in aula diversi anni fa con ampio consenso politico: gli affidamenti interni però - specifica il consigliere azzurro - possono essere una valida opzione solo se il Comune mantiene il controllo della gestione e ottiene più servizi con minori costi. Invece nella gestione del "porta a porta" in tutti questi anni questa giunta ha dimostrato tutta la sua debolezza».Pronta la reazione dell'assessore all'Ambiente Laura Litteri: «Il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti ha raggiunto un livello buono, soprattutto per l'impegno profuso dall'Ufficio ambiente del Comune che collabora costantemente con la Net».L'assessore chiarisce inoltre che l'aumento dei costi del Pef «è da imputare esclusivamente al fatto che il piano non viene più redatto dal Comune ma dall'Ausir, come peraltro si vede nella delibera che è stata approvata dall'Assemblea regionale d'ambito, nella quale il Comune di Muggia non è presente, mentre, voglio ricordarlo ai consiglieri di Fi, è presente il Comune di Trieste, nella persona del sindaco Dipiazza, che tale delibera ha votato».

 

La solidarietà di Polidori all'uscente: "Fatta fuori"

Da "Il Piccolo"
martedì, 19 gennaio 2021

 

Solidarietà personale a Laura Marzi. E muso duro contro il Pd e Francesco Bussani. Il vicesindaco leghista di Trieste Paolo Polidori, che i rumors danno in pole come candidato sindaco del centrodestra a Muggia, sente odore di campagna elettorale ed esce parzialmente allo scoperto. «E così - scrive infatti in una nota - senza troppi giri di parole il sindaco Marzi è stato fatto fuori. Umanamente, dico la verità, mi dispiace per lei. Nulla condivido di quel poco che ha fatto in questi cinque anni, ma il malgoverno di Muggia non può essere certo addebitato a una sola persona, tanto meno se a chiederne il conto è il partito di maggioranza relativa in Consiglio, che la vuole sostituire con l'attuale vicesindaco. A meno che Bussani in questo lustro sia stato poco più che un passante per piazza Marconi, l'operazione cinica che il Pd vuole fare è tentare di scaricare ogni responsabilità su Marzi, rifacendosi una verginità che non ha». «Il centrodestra - si fa criptico Polidori - a prescindere da come andrà a finire la guerriglia nella sinistra saprà proporre un'alternativa valida e vincente per dare a Muggia quelle prospettive di crescita su porto, industria, commercio e turismo che per troppi anni sono scomparse dai radar del Municipio».

 

Muggia, i moderati con il Pd. Rifondazione: «Primarie»

Da "Il Piccolo"
martedì, 19 gennaio 2021

 

La candidatura del vicesindaco dem Bussani, in alternativa a quella di Open Fvg che sostiene la prima cittadina Marzi, scatena il dibattito: il centrodestra si divide

 

Luigi Putignano
Dopo lo strappo del Pd, Laura Marzi continua nel suo silenzio. Chi le è vicino però riferisce di tantissimi messaggi di solidarietà e telefoni bollenti per tutta la giornata di ieri. Se il sindaco uscente tace, a parlare sono invece le altre forze del centrosinistra. Con interventi da cui traspare già l'esistenza di due fronti opposti. Quali? I moderati si schierano con il Pd mentre a sinistra non si molla la "via maestra" rappresentata dalla ricandidatura di Marzi.Rifondazione comunista, intanto, svela un ruolo di spettatore attivo, che vuole rompere il ghiaccio. Il coordinamento locale fa sapere che «condivide con Marzi e il Pd l'esigenza» di «una guida forte e aperta ai problemi che la crisi attuale impone. Siamo disponibili con le forze di sinistra di Muggia a costituire una coalizione che tuteli i più deboli e quelli più colpiti dalla pandemia», ben sapendo che «la coalizione uscente non ha un unico candidato alla quale o al quale avremo dato volentieri il nostro sostegno». Se non dovessero esserci i presupposti per un accordo tra le parti, Rifondazione chiede da subito che, «come avvenne 5 anni fa, si indìcano delle elezioni primarie tra la popolazione che vuole avere un'amministrazione di sinistra, per andare velocemente e in modo trasparente all'individuazione della candidata o del candidato».Tra i "pro Bussani" spicca Italia Viva che, con il coordinatore territoriale Dejan Tic esprime la convinzione che Muggia abbia «bisogno di un cambio di passo sulle politiche da attuare sul territorio, che comprendano una maggiore collaborazione transfrontaliera con i comuni di Capodistria e Isola, una ciclabilità protagonista del trasporto urbano, uno sviluppo ambizioso per il piazzale Alto Adriatico, un nuovo assetto della linea di costa, per favorire una mobilità sostenibile anche nei periodi non estivi dal centro fino a Lazzaretto, e una profonda riflessione sul futuro di Molo Balota». Punti che, sottolinea Tic, «devono diventare al più presto oggetto di dibattito all'interno della coalizione di centrosinistra per le prossime elezioni, per costruire un programma elettorale ambizioso e visionario per la Muggia dei prossimi cinque anni. Con Bussani che reputiamo appropriato per fare proprie queste sfide». E a schierarsi per l'attuale vicesindaco dem sono anche i Cittadini, che, in una nota, reputano importante «ampliare la coalizione di centrosinistra e tenerla compatta con idee e progetti innovativi, pur rimanendo coerenti con quello fatto finora con l'attuale amministrazione, e sostenendo questa coalizione fino a fine mandato». Motivo per cui «Bussani rappresenta un'opportunità per allargare la coalizione. Nei prossimi giorni ci confronteremo con le altre forze del centrosinistra per trovare la soluzione migliore per il futuro di Muggia».Nel fronte "pro-Marzi", invece, un ruolo centrale è occupato dall'attuale gruppo consiliare "Marzi Sindaco - Sel" che, come traspare da un'altra nota diffusa ieri, «si prende il tempo per capire la scelta fatta dal Pd, che non ha nessuna connotazione unitaria, visto che ancora manca di una reale condivisione con il resto dell'ipotetica allargata coalizione di centrosinistra». L'auspicio degli ex Sel è che «questa situazione non infici il lavoro degli ultimi mesi dell'attuale giunta e della maggioranza consiliare». Infine, per Giulio Lauri di Open, che non intende commentare la candidatura del Pd, «quanto accaduto va oltre Muggia. Ora, però, è importante ricompattare il centrosinistra e vedere cosa dice la città».

 

A Muggia il Pd spiazza Marzi e candida il suo vice Bussani

Da "Il Piccolo"
lunedì, 18 gennaio 2021

 

Due mesi dopo la ridiscesa in campo dell'attuale sindaco nelle file di Open Fvg spunta come alternativa il numero due della giunta «per un centrosinistra unito»

 

Luigi Putignano
A distanza di poco più di due mesi dalla candidatura bis a sindaco di Laura Marzi nelle file di Open Fvg, il Pd muggesano spariglia le carte e rilancia con la proposta di una candidatura unitaria del centrosinistra incarnata dall'attuale vicesindaco Francesco Bussani. Aprendo, così, a possibili scenari già visti in occasione delle amministrative di cinque anni fa, con lo "spauracchio" delle primarie del centrosinistra che videro la stessa Marzi, allora candidata di Sel, opposta all'esponente del Pd Valentina Parapat, sulla quale prevalse per 29 preferenze. Una scelta, quella di Bussani, che a detta del segretario locale del Pd Massimiliano Micor «è frutto di una serie confronti con le parti sociali, i partiti e i cittadini, proprio per comprendere quali fossero il percorso e la squadra migliore da presentare in vista delle prossime elezioni amministrative, con una proposta politica sostenuta da una coalizione necessariamente più ampia e inclusiva di quella attuale, indispensabile per affrontare una campagna elettorale completamente diversa dalle recenti, anche a causa del mutato quadro sociale degli ultimi anni e soprattutto nell'ultimo periodo». Ecco il motivo per cui, sempre per Micor, «il Pd, a seguito dei riscontri avuti, ha ritenuto di proporre la candidatura di Francesco Bussani, affiancandola a quella del sindaco Marzi». Raggiunta al telefono per un commento a caldo, Marzi non intende rilasciare dichiarazioni. Almeno per il momento. Dal Pd, inoltre, fanno sapere che un punto d'incontro all'interno del centrosinistra sulla candidatura di Bussani è già stato trovato, con la disponibilità data anche da partiti che al momento non fanno parte della maggioranza consiliare. «Questa scelta - tiene a specificare Micor - nulla toglie al giudizio positivo sul lavoro svolto dall'attuale amministrazione e dal sindaco, che il Pd, come da mandato ricevuto dai cittadini, sosterrà con convinzione fino al termine della consiliatura». Considerando però «indispensabile che il centrosinistra si presenti unito al prossimo confronto elettorale», dal Pd dicono che l'opzione Bussani «è stata presentata ai futuri alleati chiedendo venga valutata: si deciderà assieme quale strada percorrere per l'individuazione del miglior candidato».Ritornando alle primarie, a questo punto possibili, Micor sostiene che si tratta di «un argomento su cui dobbiamo discutere tutti insieme: un incontro lo avremo già la prossima settimana, ma qualunque cosa si deciderà di fare sarà sempre nel rispetto delle modalità concesse dal momento e usando il buon senso, magari anche sondando metodi di confronto innovativi. La priorità, ora, è l'unità del centrosinistra, e finora ci siamo mossi sempre con questo obiettivo».Un soddisfatto Bussani, intanto, già vuole ringraziare «i tanti muggesani che in questi mesi mi hanno spronato a mettermi a disposizione. È grazie al loro supporto che ho deciso di accettare l'eventuale candidatura. Tanti progetti in cui abbiamo creduto giungeranno a compimento a breve, ma altrettante idee si dovranno mettere in campo per immaginare quale Muggia vogliamo in futuro. Credo che solo ascoltando il territorio, i cittadini e chi li rappresenta si possano trovare le soluzioni più adeguate per superare insieme questo drammatico periodo. In linea con quanto fatto in questi anni, sono pronto a impegnarmi per questo».Comincia insomma la campagna elettorale, quella vera. In attesa che dal centrodestra arrivino segnali concreti e non solo indiscrezioni.

 

Lavori alla rete idrica. Mattinata senz'acqua per chi vive ad Aquilinia

Da "Il Piccolo"
domenica, 17 gennaio 2021

 

Domani un'ampia porzione della frazione muggesana di Aquilinia sarà interessata da un'interruzione programmata della fornitura idrica. A comunicarlo è una nota di AcegasApsAmga. Lo stop all'erogazione dell'acqua si è reso necessario per consentire ai tecnici della multiutility di effettuare un intervento propedeutico alla sostituzione di una valvola in derivazione. I disagi comunque saranno di breve durata dal momento che i lavori alla condotta interessata dureranno dalle 8.30 alle 12.30, con gli utenti dell'area interessata, che non presenta attività commerciali ma è prettamente residenziale, avvisati per mezzo di volantini affissi. Si tratta esclusivamente di utenze situate in piccoli condomini o villette bifamiliari. L'area interessata dal disagio comprende le abitazioni inserite nel perimetro che parte da una biforcazione all'altezza del civico 296 di via Flavia di Aquilinia fino alla fine della strada, e dal civico 238 al 389 di strada località Aquilinia, per poi proseguire a sinistra per la medesima via dal civico 391 fino alla fine della strada, che si interrompe all'altezza del civico 447 e che si affaccia sulla zona industriale di Trieste e sull'alveo del torrente Rosandra. Proseguono, quindi, i lavori di efficientamento e ricognizione della rete idrica e fognaria a Muggia da parte di AcegasApsAmga, come quelli partiti la scorsa estate con l'installazione in 17 misuratori per il monitoraggio del sistema fognario della cittadina rivierasca, posizionati all'interno di tombini nel territorio soprastante il capoluogo comunale e intorno al centro storico.

 

Cinque nuovi assunti al Comune di Muggia

Da "Il Piccolo"
sabato, 16 gennaio 2021

 

Al via una mini tranche di contratti a tempo indeterminato. Entrano tre operai e due funzionari. Marzi: «Ora altri bandi»

 

Luigi Putignano
Il 2021 si apre in positivo per quanto riguarda le assunzioni all'interno del Comune di Muggia: l'anno che si è appena aperto, infatti, sta portando in dote ben cinque nuovi dipendenti comunali a tempo indeterminato, tutti individuati attraverso selezioni e concorsi pubblici. Le assunzioni a tempo indeterminato di questi primi giorni di gennaio hanno già visto l'entrata in servizio di due operai - Alessandro Marsi e Vittorio Drossi - mentre dal primo febbraio entrerà a far parte della squadra anche Luca Fornaris. Dopo le prove del 4 e del 17 dicembre, per verificare il grado di conoscenze tecnico-pratiche relative al ruolo, sono stati ritenuti idonei a ricoprire i ruoli ricercati. Tra febbraio e marzo, quindi, diventeranno a tutti gli effetti dipendenti del Comune di Muggia anche la triestina Francesca Bellanca e la goriziana Laura Chemello. L'esito finale del concorso pubblico per esami per il conferimento di due posti di istruttore direttivo tecnico categoria D, a tempo indeterminato, le ha viste infatti aggiudicarsi i primi due posti della graduatoria risultante dai due scritti e dalla successiva prova orale. A queste cinque "new entry" va aggiunta Monica Rossi, in servizio dal prossimo aprile, prima nella graduatoria derivante dalla selezione per mobilità compartimentale ed extracompartimentale per la copertura di un posto a tempo indeterminato di istruttore direttivo amministrativo, categoria D, in possesso dell'abilitazione all'attività forense. «Siamo soddisfatti - commenta il sindaco, Laura Marzi - perché si tratta di un risultato importante per l'ente e anche perché va in favore di quanti ambiscono a un posto di lavoro stabile nella pubblica amministrazione. «In questo nuovo 2021 siamo riusciti dunque a realizzare cinque nuove assunzioni a tempo indeterminato e varie acquisizioni di personale con procedure di mobilità, oltre a una decina di nuovi contratti a tempo determinato, e abbiamo diversi altri bandi pronti a essere pubblicati».È al momento in fase di valutazione dei titoli il concorso pubblico per esami per la formazione di una graduatoria per assunzioni di agenti di Polizia locale a tempo determinato. Resta invece in sospeso, purtroppo, la procedura concorsuale per titoli ed esami per il conferimento di due posti di esecutore amministrativo categoria B, a tempo indeterminato. «L'incertezza sulla possibilità o meno di svolgere le prove e le difficoltà di organizzazione anche logistica in un quadro normativo in costante evoluzione non ci hanno dato molta scelta - spiega l'assessore Stefano Decolle - ma appena sarà possibile riprenderemo anche questa procedura». Inseriti di recente, infine, pure sei profili a tempo determinato con contratto di somministrazione di lavoro: tre all'Ufficio sociale, uno di supporto all'Ufficio personale, uno a quello per le relazioni con il pubblico e uno al nido d'infanzia comunale, con quest'ultima struttura, lo "Iacchia", che ha visto, per tutto quest'anno scolastico, un incremento del numero di personale con l'introduzione di ulteriori tre figure di educatrici (di cui due part-time e una a tempo pieno) e due figure per le sostituzioni brevi.

 

Nuova Commissione per le pari opportunità. Via alle candidature

Da "Il Piccolo"
mercoledì, 13 gennaio 2021

 

I criteri per le nomine

 

A Muggia si lavora per dare vita alla nuova Commissione Pari opportunità, in sostituzione del gruppo, costituito nel 2017, che ha concluso il mandato, presieduto da Nives Jugovaz. Entro il 6 febbraio vanno inviate le candidature dalle categorie previste dall'articolo 3 del nuovo regolamento, approvato il 19 novembre da Consiglio comunale, per la nomina e il funzionamento della Commissione. La composizione deve prevedere un massimo di tre rappresentanti designate dalle organizzazioni sindacali, tre della Consulta delle associazioni, di cui una slovena, tre scelte dalla Consulta dello sport. Inoltre tre devono derivare dalle realtà economiche del territorio (commercianti, industriali e artigiani) e devono essere designate dalle relative rappresentanze di categoria. Anche la scuola potrà contare su una rappresentante designata dall' istituto comprensivocittadino "Lucio", così come anche la sanità, con la rappresentante presentata dal distretto sanitario 3 di Asugi. Altre tre arriveranno di autocandidature. Infine, saranno di diritto nella nuova Commissione, pur senza concorrere alla determinazione del numero legale delle sedute, le consigliere comunali Anna Demarchi, Giulia Demarchi, Simonetta Medos, Roberta Tarlao, Mirna Viola e ROberta Vlahov e l'assessore alle pari opportunità, Laura Litteri.
A proposito di consigliere comunali che ne fanno parte di diritto, Roberta Tarlao, della lista civica "Meio Muja", ha voluto sottolineare la sua contrarietà al nuovo regolamento entrato in vigore:"Io non ho votato la delibera del nuovo regolamento - sono uscita dall'aula - perchè secondo me è superata, primo perchè gli uomini sono esclusi e secondo perchè le ulrime leggi elettorali hanno aiutato, con la doppia preferenza, le donne a esser maggiormente rappresentate in politica. Poi rimane un gap culturale che può essere rimosso solo con politiche e leggi nazionali. "

 

Box dei pescatori al molo Colombo. Lievitano i canoni e scoppia la protesta

Da "Il Piccolo"
mercoledì, 13 gennaio 2021

 

Il portavoce Vascon: «Da 354 a 2.500 euro. Una mazzata». L'Autorità portuale: «Non decidiamo noi, è la nuova legge»

 

Luigi Putignano
Da 354,01 euro a quasi 2.500. Questa è la sorpresa che alcuni pescatori di Muggia e la cooperativa di pescatori "Muja" , si sono visti recapitare, sotto forma di canone di concessione annuale, nei giorni scorsi dal "padrone di casa" l'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, per i 7 box di 24 metri quadrati presenti nel fabbricato posto poco oltre la radice del molo Cristoforo Colombo. Box che servono ai pescatori come ricovero delle attrezzature di lavoro, e che da sempre contraddistingue il mandracchio della cittadina rivierasca. Inutile dire che tutti i titolari delle concessioni hanno interpretato come «una mazzata finale a un settore, quello ittico locale, che sta risentendo davvero pesantemente della crisi causata dalla pandemia».Uno di loro, Fabio Vascon, titolare di una delle concessioni, una sorta di portavoce dei colleghi, ci ha raccontato la vicenda: «Siamo in sei-sette barche tra pescatori e allevatori di "pedoci". Io sono titolare di una concessione quadriennale rinnovata che scade il 31 dicembre di quest'anno. Ora, improvvisamente ci dicono che non bastano più i quasi 400 euro pagati annualmente finora ma che dal 1 gennaio servono 2.500 euro. Un aumento ingiustificato che per noi rappresenta una mazzata terribile, soprattutto in momenti come questo, con i ristoranti, tra i nostri principali clienti, che lavorano a singhiozzo. Già è risaputo che il settore della pesca è in difficoltà a non finire ultimamente, ma con questo regalino di inizio anno ci affossano». Il rischio, oltre a mettere in difficoltà queste ditte individuali e le loro famiglie, è che i box, lasciati dagli attuali occupanti, che si occupano della manutenzione ordinaria degli spazi, in attesa di capirne la sorte, diventino preda del degrado. Da Autorità portuale a Trieste fanno sapere che «la scelta di alzare i canoni concessori non dipende da noi, ma da una legge entrata in vigore lo scorso 1° gennaio e che riguarda tutte le autorità portuali del Paese, e che non possiamo violare». Ed è proprio così. La legge a cui fanno riferimento in via Von Bruck è entrata in vigore il primo gennaio di quest'anno e deriva dall'articolo 100 del "Decreto Agosto": ha introdotto la novità per le concessioni del demanio marittimo, lacuale e fluviale. Sono oltre 21 mila (su un totale di circa 30 mila) in tutta Italia le concessioni il cui canone risulta inferiore alla soglia individuata dal decreto stesso in 2.500 euro. E che, nelle intenzioni, dovrebbe assicurare un maggior gettito per 39 milioni annui. Ma per ora, il risultato ottenuto è la disperazione dei piccoli e piccolissimi che vivono di mare e di pesca.

 

Muggia, rispunta la "mina vagante" Stener

Da "Il Piccolo"
martedì, 12 gennaio 2021

 

Verso il voto amministrativo

 

Torna in campo la lista civica che nel 2016 fu accusata da Norbedo, rivale di Marzi, di aver fatto perdere il centrodestra

 

Luigi Putignano
Dopo mesi di silenzi ufficiali, che hanno dato comunque linfa a diversi punti di vista e scenari ufficiosi, a Muggia si torna a parlare di amministrative a Muggia in vista della tornata di quest'anno. La "Lista Stener per Muggia" rientra infatti in pista dopo l'esperienza vissuta nel 2016. L'agone, da un punto di vista squisitamente formale, per ora è fermo alla candidatura bis del sindaco uscente Laura Marzi nelle file di Open Fvg: da allora solo voci, che si rincorrono però insistentemente, in particolare sulle manovre del centrodestra per il proprio candidato, manovre che vedono in pole position l'attuale vicesindaco di Trieste Paolo Polidori, ma anche sull'ipotetico e possibile strappo all'interno dell'attuale maggioranza. Non si sbilancia più di tanto l'ex candidato sindaco al voto di cinque anni fa Marco Stener, rappresentante dell'omonima lista civica, di cui tuttavia conferma la partecipazione alla "volata" del 2021: «Nella prospettiva delle prossime elezioni amministrative, la nostra lista civica, di ispirazione liberale e democratica e già impegnata nella tornata elettorale del 2016, si rimette attivamente in campo per dare il proprio contributo per una Muggia nuova, che, nel rispetto della sua storia e delle sue tradizioni, sia sempre più vivibile e proiettata verso una visione economica e sociale del proprio futuro dinamica e moderna».Ma torniamo al 2016. L'odontoiatra Marco Stener, figlio di Italico Stener, è candidato inizialmente per la lista "Rivolta Muggia": una candidatura-provocazione che ad aprile gli stessi "rivoltosi" ritireranno per supportare il candidato del centrodestra Stefano Norbedo, "benedetto" da Dipiazza, mentre Stener passerà a essere il capolista e il candidato sindaco del movimento liberale ispirato al proprio cognome, in competizione proprio con Norbedo. Quello stesso Norbedo che, a urne chiuse e a giochi fatti, dopo la conta, indirizzerà una staffilata proprio verso Stener: «Il rammarico maggiore arriva dalle liste civiche dichiaratamente di centrodestra, che hanno preferito giocare da sole una partita che assieme avremmo tranquillamente vinto». La "Lista Stener per Muggia", per Norbedo è «una lista che ha addirittura presenziato alla mia investitura ufficiale da parte di Dipiazza e poi ha deciso di andare al voto da sola. Con il risultato che hanno consegnato Muggia al centrosinistra». Un'accusa suffragata dai numeri: Marzi superò Norbedo di 135 preferenze. I voti raccolti da Stener furono 197.

 

L'ultracentenaria casetta degna delle saghe Hobbit nel bosco dell'Arciduca

Da "Il Piccolo"
martedì, 12 gennaio 2021

 

Un graffito ripulito dal muschio dal ricercatore del passato Biloslavo reca la data del 1899 sotto la piccola porta di un'antica cisterna

 

La storia
Traversata muggesana, a quota 55 metri circa sopra il livello del mare, nell'area sopra i ruderi dell'ex bagno della Polizia, immersi nel bosco dell'Arciduca. Sembrerebbe un posto perfetto per ambientarci una delle saghe di Tolkien, con gli Hobbit. Un muggesano amante delle curiosità rivierasche legate in particolare al passato, Franco Biloslavo, autore della scoperta della curiosa "stalattite Ludovico" con le sembianze dell'arciduca, ha indagato infatti questo angolo di storia, ripulendo dal muschio un graffito posto sotto l'apertura di una cisterna che ne data la costruzione al 1899. «Partendo dall'ex Albergo all'Arciduca - spiega Biloslavo - e percorrendo il sentiero in leggera discesa verso Lazzaretto, dopo qualche curva si incontra sulla sinistra un piccolo manufatto squadrato, una cisterna con un'unica apertura visibile dal sentiero e accessibile scendendo alcuni gradini ricoperti di fango. Probabilmente l'apertura era incorniciata da pietra bianca e forse protetta da una grata. C'è sempre un po' d'acqua, anche nella stagione secca. Potrebbe essere acqua di sorgente, da alcuni nominata come "fonte Nusignola" (ma anche "Nusigola", ndr) ma non ho trovato alcun riscontro storico». Accanto alla fonte scorre un piccolo torrentello che scende verso il molo T: «Il suo corso - continua Biloslavo - è parallelo al torrente Ronco e da molti viene confuso con questo. Di questo torrentello secondario non ho trovato il nome, nemmeno su carte antiche, e sembra che a memoria nessuno ricordi se un tempo fosse nominato in qualche modo. Per comodità mia, che l'ho esplorato dalla sorgente fino alla foce a fianco del muro dell'ex bagno della Polizia, e mi sono pure fratturato il perone, l'ho soprannominato "Ronchino"». La cisterna, posizionata a circa 50 metri a monte del Lavatoio, «probabilmente - teorizza lo stesso Biloslavo - era di servizio a questo per garantire una costante portata d'acqua. Quando piove, come capita in questo periodo dell'anno, l'acqua del "Ronchino" attraversa il sentiero in prossimità della cisterna per scendere verso il Lavatoio senza essere in qualche modo convogliata. Va ricordato che questo tratto del sentiero "Paola Rizzi" è attrezzato con diverse piazzole ginniche non tutte in buona salute e il fango sul sentiero non incentiva la frequentazione». Biloslavo ha ispezionato anche l'interno della cisterna. Per il "ricercatore di storie" muggesano, sarebbe auspicabile «una tabella esplicativa per i tanti che vi transitano accanto e non conoscono questa piccola testimonianza delle opere volute e realizzate dall'arciduca Ludovico Salvatore d'Arburgo-Lorena a fine '800, quando stabilì una delle sue residenze in questa zona, a Zindis».

 

Pulizia dei sentieri: al via l'iter per chiedere i fondi alla Regione

Da "Il Piccolo"
martedì, 12 gennaio 2021

 

Dopo il passaggio dei migranti

 

Anche il Comune Muggia, come già fatto da quello di San Dorligo della Valle, attingerà dal fondo di 150 mila euro messo a disposizione dalla legge di stabilità 2021 della Regione Friuli Venezia Giulia, che prevede un contributo straordinario per interventi di cura e pulizia dei territori interessati dal passaggio dei migranti della rotta balcanica. Oltre a quelli di Muggia e San Dorligo sono dstinatari del fondo i comuni di Monrupino, Sgonico e Trieste. Si tratta per l'appunto di un contributo straordinario a sostegno delle spese organizzative, di personale e materiali per la pulizia dei propri territori interessati dal passaggio dei migranti, che spesso abbandonano soprattutto vestiti, con l'obiettivo generale della salvaguardia degli habitat e del contenimento e del contrasto della diffusione del Covid-19. Ora il Comune di Muggia, come fatto come si è detto da quello di San Dorligo, che ha già ottenuto 25 mila euro, sta preparando la domanda, da prsentare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Finanziaria regionale, ossia entro il 6 aprile. Nella domanda occorrerà riportare una descrizione illustrativa del progetto e il preventivo di spesa. «Oggi (ieri, ndr) - spiega il sindaco di Muggia Laura Marzi - abbiamo fatto un incontro con l'assessore regionale ad Autonomie locali e Sicurezza Pierpaolo Roberti e con i tecnici della Regione preposti a questo tema e abbiamo concordato che entro aprile, dunque, invieremo alla Regione le nostre richieste».La genesi di questo intervento, evidenzia Marzi, «nasce da una precisa richiesta avanzata dal Comune di San Dorligo della Valle, che è il comune più colpito dal passaggio delle rotte migratorie. Gli altri comuni hanno solo parti limitate del loro territorio interessate da questi passaggi. Noi abbiamo soprattutto la porzione che confina proprio con San Dorligo, parte delle sponde del Rio Ospo e una quota del territorio che confina con la Slovenia, come la zona della ciclabile Parenzana». Va chiarito che il fondo non eroga automaticamente 25 mila a comune: «Noi - così Marzi - dobbiamo presentare un preventivo di spesa concordato con chi ci farà il servizio».

 

A Muggia sportello d'aiuto psicologico e spazio per bimbi

Da "Il Piccolo"
lunedì, 11 gennaio 2021

 

L'adesione a "Gioco mondo"

 

Luigi Putignano
Il Comune di Muggia ha aderito a titolo gratuito al progetto "Gioco Mondo", predisposto dalla Cooperativa sociale Duemilauno in collaborazione con altre cooperative sociali che operano sul territorio regionale. Il progetto prevede l'attivazione di uno sportello psico-pedagogico per 36 mesi alla presenza di una psicologa, rivolto a tutti i nuclei familiari stranieri e non, anche quelli i cui bambini non frequentano nidi d'infanzia (la fascia d'età coinvolta è quella da 0 a 3 anni), che chiedano informazioni rispetto all'attivazione di punti gioco o che necessitino di una mediazione culturale per affrontare in maniera efficace l'inserimento dei bambini al nido nel caso incontrassero delle difficoltà. È prevista l'apertura di un punto gioco/ludoteca, ogni sabato mattina, per 2 ore, alla presenza di un'educatrice e di un adulto. «L'adesione del Comune di Muggia al progetto "Gioco Mondo" sul bando "Ricomincio da zero" - ha spiegato l'assessore Luca Gandini - è la prosecuzione delle collaborazioni attivate in questi anni con le realtà del terzo settore e della cooperazione sociale che operano nel nostro territorio. L'iniziativa proposta dalla Cooperativa sociale Duemilauno in collaborazione con altre cooperative sociali presenti sul territorio regionale si pone l'obiettivo di incrementare l'offerta di servizi educativi e di cura per la prima infanzia, con particolare riferimento alla fascia 0-3. Questa amministrazione - ha concluso - ritiene che iniziative che abbiano come obiettivo principale la fornitura di nuovi servizi alle famiglie siano da supportare. E la presenza del Comune come partner del progetto ne è la dimostrazione».

 

Acquario vede la luce e Muggia va a caccia del gestore unico dei tre futuri chioschi

Da "Il Piccolo"
domenica, 10 gennaio 2021

 

La riqualificazione prosegue e il Comune lancia il bando. Canone annuo da 7.500 euro. Domande entro il 9 febbraio

 

Luigi Putignano
Pubblicato il bando per individuare il gestore dei tre chioschi-bar di prossima edificazione all'interno dell'area di "Acquario" a Muggia. E si comincia a intravedere la luce in fondo al tunnel in cui questo sito dalla storia travagliata era entrato diciotto anni fa. L'assegnazione dei tre chioschi-bar comprensivi di aree limitrofe sarà ad appannaggio di un unico operatore economico che, per sei anni, gestirà e implementerà le tre strutture per un canone concessorio annuo pari a 7 mila 500 euro. Tra i requisiti richiesti al futuro gestore c'è l'esperienza, ossia l'aver svolto nell'ultimo quinquennio, dal 1° dicembre del 2015 al 31 dicembre del 2020, anche in modo non continuativo ma almeno per tre anni, attività di ristorazione-bar, gestione di stabilimenti balneari o di attività turistico-ricettive. La domanda va presentata per posta certificata al Comune rivierasco, entro le 12 del prossimo 9 febbraio. Si accennava alla storia travagliata del sito: questo tratto di litorale muggesano prende il nome dalla società Acquario Srl, che ne realizzò l'interramento con l'idea di creare uno stabilimento balneare. L'intervento fu però eseguito in violazione delle norme ambientali e per questo nel 2003 il terrapieno venne sequestrato dai Carabinieri del Noe. Il sito rimase così bloccato per 15 anni, durante i quali vennero effettuate diverse analisi e indagini ambientali, da cui emersero l'inquinamento dell'area a terra e la buona qualità delle acque marine antistanti. Un nuovo progetto riaccende poi i riflettori su questo caratteristico tratto di costa, con una prima fase, conclusa nel 2018, con la messa in sicurezza delle aree alle estremità del sito e della fascia adiacente la scogliera a mare, e una seconda fase, iniziata nel 2019, con la riqualificazione paesaggistica e funzionale dell'intero terrapieno. «Questo è un passo importantissimo verso la definitiva apertura del sito - ha detto il sindaco di Muggia, Laura Marzi - che ne fa percepire nitidamente le potenzialità e la concretezza imminente. In questo bando si trovano le previsioni effettive di quello che è un tratto costiero enorme, esteso per una superficie di 28.800 metri quadrati, con una lunghezza di circa 1.000 metri e una larghezza variabile dai 10 ai 40 metri, moderno e attrezzato e che si realizza come il naturale prolungamento dell'area balneabile già riqualificata da porto San Rocco a Punta Olmi».«Da lunedì (domani, ndr) i lavori riprenderanno a pieno regime - ha sottolineato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Francesco Bussani - e nei prossimi giorni si potranno vedere anche le prime strutture iniziare a prendere forma. Oltre alla bonifica tramite messa in sicurezza permanente del sito, l'attenzione è stata infatti rivolta a un curato intervento di recupero e riqualificazione dell'area, per trasformare questo lungomare in un nuovo luogo di aggregazione».

 

Muggia comunità amica dei malati di Alzheimer: è la prima località in Fvg

Da "Il Piccolo"
sabato, 9 gennaio 2021

 

Il riconoscimento ufficiale

 

Luigi Putignano
Muggia è ufficialmente la prima comunità amica delle persone con malattia di Alzheimer o altre forme di decadimento cognitivo riconosciuta a livello regionale dalla Federazione Alzheimer Italia. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione con l'associazione "Goffredo de Banfield", punto di riferimento per questa problematica nel territorio. Ed è per questo che la città rivierasca può fregiarsi del titolo di "Dementia Friendly Community". E da ieri è attiva la nuova pagina Facebook dedicata, una vera e propria vetrina interattiva dove poter visionare dei video e le iniziative locali: www.facebook.com/dementiafriendlycommunitymuggia/. Tra le attività svolte nel corso del 2020 la creazione di gruppi di confronto tra familiari per aumentare la competenza nella comunicazione con il malato. A ottobre è stato svolto un ciclo di incontri, in collaborazione con la signora Loredana Civita (gruppi Abc), la coop La Quercia e il Comune, che ha visto una buona partecipazione. A causa delle restrizioni intervenute per il Covid, gli incontri si sono poi spostati sulla piattaforma di e-learning dell'associazione de Banfield. Tra le attività di sensibilizzazione e di promozione, il seminario di presentazione di Dementia Friendly Community Muggia (Dfc), "Una città che aiuta gli altri". Inoltre è stato individuato un elenco di associazioni e istituzioni da coinvolgere nel progetto Dfc con iniziative specifiche di formazione e incontro. Oltre a essere parte del coordinamento nazionale delle Comunità amiche, la community della città rivierasca ha partecipato a una serie di seminari nazionali per le comunità come quello tenutosi a febbraio a Milano, o quelli online di fine aprile e della seconda metà di giugno, quest'ultimo incentrato sul tema "Stare vicini alle persone con demenza nel post Covid".

 

Muggia, per gli open day scolastici fioccano le iniziative "virtuali"

Da "Il Piccolo"
venerdì, 8 gennaio 2021

 

In tempi di Covid niente passeggiate in presenza tra aule e laboratori. Dai nidi alle primarie si punta solo su incontri e video conoscitivi online

 

Il progetto

 

Luigi Putignano
Gli open day delle scuole muggesane dovranno adeguarsi alle nuove modalità digitali. Quindi niente passeggiate nelle aule e nei laboratori, nei corridoi e nelle palestre ma visite "virtuali" attraverso le più note piattaforme online sulle quali registrarsi per vedere dove i propri pargoli si formeranno nel corso degli anni. Standosene a casa o in ufficio.In questi giorni dall'infanzia alla secondaria di primo grado, è un pullulare di appuntamenti. Il nido d'infanzia "Iacchia" ha previsto un incontro online lunedì 25 gennaio alle 17, mentre per "L'Arca" è possibile raccogliere le domande e fare un tour virtuale lunedì 18 gennaio, dalle 13.30 alle 14.30, e venerdì 22 gennaio, dalle 16 alle 17. Per quel che riguarda le scuole dell'infanzia, giovedì 14 gennaio, alle 16.30, collegandosi al link https: //meet. google. com/cff-hmdp-vxx sarà possibile partecipare all'appuntamento di presentazione della scuola "Mavrica" con lingua d'insegnamento slovena. Questo il calendario di gennaio delle scuole d'infanzia dell'istituto comprensivo "Lucio" a cui si potrà partecipare cliccando sugli appositi link che si troveranno sul sito dell'Istituto (http: //www. iclucio. edu. it): "Borgolauro" il 12, "Giardino dei Mestieri" il 13, e "Biancospino" il 14, tutti alle 17. La paritaria "Santi Giovanni e Paolo" già da tempo fa conoscere le attività attraverso il suo profilo Facebook. Sul fronte delle primarie ieri è stato organizzato un incontro online di presentazione. Sul sito dell'istituto https: //www.iclucio.edu. it/pvw/app/TSME0015/pvw_sito.php sono a disposizione video di presentazione per ogni plesso dell'istituto (Loreti, De Amicis" - tempo pieno e tempo normale - e "Zamola") e le proposte formative. Per partecipare alla presentazione della primaria a tempo pieno e lingua slovena "Bubnic", previsto per l'11 gennaio alle 17, basterà collegarsi al link https: //meet. google. com/gfb-uomf-ogi. Infine la secondaria. "Conosciamoci a distanza": questo il titolo dell'appuntamento organizzato dalla "Nazario Sauro" oggi alle 17. Prenotarsi al link https: //forms. gle/MhjkXAQhTsKazJ1p8.

 

Polizia locale "armata" di spray. Il Comune esclude le pistole

Da "Il Piccolo"
giovedì, 7 gennaio 2021

 

Il regolamento ora ne consentirebbe l'uso, ma Decolle precisa: «Non se ne parla». Gli agenti seguiranno corsi di formazione sull'utilizzo dei dispositivi al peperoncino

 

Luigi Putignano
In arrivo il nuovo regolamento di polizia locale, approvato lo scorso 29 dicembre, in occasione dell'ultimo consiglio comunale del 2020. Il vecchio, risalente al lontano 23 marzo del 1992, non rispondeva più alle innumerevoli novità sopravvenute nel corso di quasi un trentennio di attività normativa riguardante la polizia locale, come ad esempio la legge regionale 9 del 29 aprile 2009 e le successive modifiche e disposizioni attuative. Nello specifico sono due le novità presenti all'interno del nuovo regolamento. La prima prevede l'istituzione di un fondo di assistenza e previdenza per il personale del corpo della Polizia Locale; la seconda novità prevede che gli operatori possano essere dotati anche di dispositivi di autodifesa a tutela dell'incolumità personale, come spray al peperoncino ma anche armi da fuoco. Sull'utilizzo di armi da fuoco, l'assessore alla polizia locale, Stefano Decolle, ha sottolineato che «la questione non è all'ordine del giorno, e nel regolamento non sono espressamente indicate le armi di difesa» e che per ora «gli agenti effettueranno un corso di formazione di 8 ore per il corretto uso dello spray nei primi mesi di quest'anno». Spray che, sempre a detta dell'assessore, «verranno acquistati dopo l'approvazione del futuro bilancio, che avverrà presumibilmente a febbraio». Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Emanuele Romano, ha voluto sottolineare la propria contrarietà all'uso delle armi da fuoco, ricordando che in occasione dell'ultima commissione da più parti, in maniera trasversale, era stato espresso lo stesso sentimento. «Mi chiedo - ha proseguito Romano - se non si potrebbe già prevedere nel regolamento l'esclusione dell'uso stesse». Domanda, quella del consigliere pentastellato, a cui l'assessore Decolle ha risposto con un'apertura: «Non credo ci siano impedimenti dal punto di vista legislativo, magari successivamente con un emendamento». Per il consigliere dem Massimiliano Micor, che ha spiegato di conoscere in prima persona la questione armi in quanto parte del corpo di Polizia locale del Comune di Trieste, «dato che il ruolo della Polizia locale nel corso degli anni è cambiato, è importante mettere nelle condizioni gli agenti di potersi tutelare e difendere. D'altro canto sono contrario all'uso di armi da fuoco perché credo che meno pistole girano meglio è». Sulla questione è intervenuto, perché chiamato in causa, il segretario comunale Santi Terranova che ha ricordato che «la Regione Fvg dopo le ore 22 prevede che i servizi di polizia in strada vengano svolti da personale armato, e Muggia, anche grazie alla presenza sul suo territorio di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, è davvero ben coperta». Terranova ha posto piuttosto la questione sulle nuove assunzioni: «Ora è possibile assumere possibili agenti fino all'età di 65 anni, compresi gli obiettori di coscienza, ma le cose cambiano se verrà presa in considerazione la dotazione di armi da fuoco» .Alla fine il regolamento, che diventerà operativo dal 16 gennaio, è passato con la votazione favorevole della maggioranza, più quella dell'ex consigliere dem Marco Finocchiaro e l'astensione dell'opposizione. A tal proposito, a margine della discussione, Decolle ha detto, sulla possibilità di dotare di strumenti di autodifesa gli agenti, «di non comprendere, o almeno non è stato spiegato in aula, il voto di astensione delle forze politiche, vedi la Lega, che a Trieste sono accanite sostenitrici dell'idea di armare la Polizia locale».

 

Iniziative culturali: il Comune al fianco delle associazioni

Da "Il Piccolo"
mercoledì, 6 gennaio 2021

 

Le richieste di partenariato a Muggia

 

Numerose le associazioni che hanno richiesto il partenariato al Comune di Muggia per partecipare ai vari bandi posti in essere dal servizio cultura della Regione nel 2021. Richieste approvate in toto dal Comune rivierasco. L'associazione "Sparpagliati", oltre al partenariato per il progetto "V edizione 2021 del Muja Buskers Festival - Festa del Teatro di strada e del Circo contemporaneo", ha chiesto la concessione di spazi pubblici quali Piazza Marconi, Piazza Galilei, Riva Marinai d'Italia e delle altre vie e calli interessate dagli spettacoli, del Teatro comunale Verdi (in caso di maltempo), della Casa Benussi e dell'edificio comunale di via Dante per il necessario supporto logistico. Gli altri enti che hanno chiesto oltre al partenariato anche l'uso gratuito di alcune strutture comunali rivierasche sono: "Civica Orchestra di fiati G. Verdi - Città di Trieste", per il progetto "Passion for...", che ha chiesto l'utilizzo gratuito del Teatro comunale "Verdi" per lo spettacolo musicale "Ma il mio mistero è chiuso in me", l'Associazione "Monte Analogo Aps" di Trieste, per il progetto "XXXI Edizione Rassegna Alpi Giulie Cinema", ha chiesto l'utilizzo gratuito della Sala Millo. Quest'ultima sala è stata richiesta anche dall'Associazione "Viva Comix" di Pordenone per il progetto "XIV Edizione del Piccolo Festival di Animazione", dal Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste, per il progetto "I saperi dell'età digitale: dall'enciclopedismo della Divina Commedia alla complessità contemporanea", dall'Associazione Stazione Rogers di Trieste per il progetto "Dante Hub e il futuro della città", e dalla Coop Bonawentura di Trieste, per il progetto "Trieste waterfront: il porto dal nuovo al vecchio".

 

Deroghe edilizie in centro storico: via libera a Muggia con vincoli precisi

Da "Il Piccolo"
martedì, 5 gennaio 2021

 

Il voto nell'ultimo Consiglio comunale

 

Luigi Putignano
Votata, in occasione dello scorso Consiglio comunale del 29 dicembre, con la sola astensione della consigliera della lista civica "Meio Muja" Roberta Tarlao e con il voto contrario espresso dal consigliere del M5s, Emanuele Romano, la delibera relativa all'applicazione della deroga prevista dagli articoli 39 bis e 39 ter della Legge regionale 19/09, nell'ambito del centro storico di Muggia, uno dei più importanti nuclei antichi dell'intera regione Fvg per le stratificazioni abitative presenti e per la sua caratteristica conformazione "a tartaruga". Le deroghe si applicano limitatamente all'ampliamento dei piani terra degli edifici sul lato postico degli stessi dove sono presenti cavedi e chiostrine. Deroghe previste dall'articolo 33 del Piano regolatore generale vigente che consente di applicarle nell'ambito del centro storico soltanto per interventi di ristrutturazione edilizia purché non prevedano la demolizione e la ricostruzione dell'edificio, mantengano gli aspetti tipologici-architettonici e rispettino le prescrizioni previste. Resta, comunque, esclusa l'applicazione delle deroghe su cortili e giardini aperti e comunque qualora questi siano visibili dalla pubblica via. «Le deroghe previste per quel che riguarda la copertura delle chiostrine con motivazioni igienico funzionali - ha spiegato il sindaco Laura Marzi - rientrano negli obiettivi che questa amministrazione si è posta dopo l'approvazione del Piano regolatore generale del Comune, a giugno 2016, che prevedevano la riqualificazione del nucleo del centro storico, orientata alla salvaguardia, alla valorizzazione, alla conservazione ed alla rivitalizzazione del nucleo antico stesso, attraverso il recupero del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente, in modo da incentivarne il riuso e il ripopolamento». «Sulla questione delle deroghe edilizie per le chiostrine - ha evidenziato il pentastellato Romano, spiegando il motivo del suo voto contrario - siamo favorevoli al recupero edilizio e al consumo di suolo zero, ma se il principale motivo delle deroghe sono gli scarichi dei piani superiori, spostando i problemi igienici di un piano, non la riteniamo una soluzione adottabile. Oltretutto le chiostrine, anche se non visibili, fanno parte di un contesto storico che varrebbe la pena di conservare. Pensiamo, piuttosto, a come contrastare i danni dell'alta marea, anziché costruire dove il mare farà danni».

 

«Tutti hanno ricevuto la stessa dotazione di sacchetti per i rifiuti»

Da "Il Piccolo"
lunedì, 4 gennaio 2021

 

Botta e risposta a Muggia sulla differenziata

 

Il 2020 amministrativo del Comune di Muggia si chiude con un'interrogazione presentata all'ultimo Consiglio comunale dello scorso 29 dicembre, relativa alla fornitura e distribuzione dei sacchi differenziati per la raccolta e il conferimento della nettezza urbana.È stata la consigliera civica di "Meio Muja" , Roberta Tarlao, a chiedere lumi all'assessore comunale all'Ambiente Laura Litteri. Oggetto del contendere il quantitativo di sacchi consegnati nel centro storico della città rivierasca.L'assessore Litteri ha risposto che «tutti hanno ricevuto 52 sacchi per plastica, 52 per carta e 104 per secco residuo», gli stessi distribuiti fuori dalla cerchia muraria tranne che per il secco residuo, che sono 52 anziché 104.La prossima fornitura, sempre a detta dell'assessore all'Ambiente, «sarà effettuata tra un anno». Relativamente al nome della ditta incaricata della distribuzione, l'assessore Litteri ha informato che «si tratta della Work Service scrl con un costo per la distribuzione sull'intero territorio comunale pari a 7 mila 390 euro, iva esclusa». Litteri ha poi evidenziato che le modalità di distribuzione dei sacchi «sono diverse tra il centro storico e le aree esterne allo stesso».Tarlao ha inoltre chiesto ragguagli sulla gestione dei sacchi non ritirati per conferimento non corretto e segnalati da appositi bollino giallo e sugli eventuali costi aggiuntivi a carico della collettività. Domanda a cui Litteri ha risposto ricordando che «è la persona che ha depositato il sacco a doverlo ritirare, e qualora non lo facesse, quando possibile, si può agire nei suoi confronti. In caso contrario il sacco viene prelevato nella giornata successiva dagli operatori addetti alla raccolta, senza l'applicazione di costi aggiuntivi».

 

Casa di riposo di Muggia, rinnovata l'intesa con Asugi

Da "Il Piccolo"
lunedì, 4 gennaio 2021

 

In base all'accordo l'assistenza sanitaria sarà garantita fino alla fine dell'anno. La struttura gestisce 64 posti letto di cui 23 per anziani non autosufficienti

 

Luigi Putignano
È stato approvato con una delibera di giunta immediatamente eseguibile, l'accordo contrattuale tra l'Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina (Asugi) e il Comune di Muggia per l'assistenza sanitaria in favore degli anziani non autosufficienti ospiti presso la residenza di secondo livello di Salita Ubaldini, dall'11 ottobre 2020 al 31 dicembre 2021.È dal 1997 che il Comune di Muggia, per la sua casa di riposo, provvede alla stipula di un'apposita convenzione, allora triennale, con la locale azienda sanitaria per l'erogazione delle prestazioni, inizialmente svolte direttamente dagli operatori del Distretto 3 e a partire dal 12 ottobre del 2015 e fino al 31 luglio del 2019 affidate al servizio di assistenza infermieristica e riabilitativa al Consorzio Regionale Welcoop Società Cooperativa Sociale. Dopo di allora il Comune di Muggia, con delibera del 26 luglio del 2019, ha approvato l'accordo contrattuale con l'Azienda Sanitaria per il periodo dal 31 luglio 2019 al 10 ottobre 2020.Va ricordato che la struttura comunale di salita Ubaldini, nel corso degli anni, ha ottenuto, da parte dell'Azienda sanitaria giuliano isontina, l'autorizzazione all'esercizio in deroga temporanea come "residenza per anziani non autosufficienti di secondo livello" con un nucleo di tipologia N2 (con 23 posti letto) e due nuclei di tipologia N3 (con 41 posti letto) per un totale di 64 posti letto.Agli inizi dello scorso anno, con la delibera di giunta regionale del 30 gennaio 2020 sulle "Modifiche al sistema di finanziamento delle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani non autosufficienti", è stato stabilito di uniformare su tutto il territorio regionale i rapporti fra Aziende sanitarie ed enti gestori e di adeguare gli importi dei rimborsi ai costi reali sostenuti. E quindi anche i rapporti con l'ente muggesano.Da allora i nuovi accordi contrattuali stipulati con gli enti gestori prevedono per la casa di riposo comunale di Muggia il riconoscimento del rimborso delle spese effettivamente sostenute e rendicontate in relazione agli oneri sanitari sostenuti per l'assistenza infermieristica e riabilitativa nel limite di 12 euro al giorno per posto letto convenzionato in nuclei di tipologia N3, di 10 euro al giorno per posto letto convenzionato in nuclei di tipologia N2. Inoltre c'è il rimborso delle spese effettivamente sostenute e rendicontate per la gestione dei rifiuti speciali ed i trasporti sanitari nel limite di 125 euro per posto letto convenzionato.

 

Abbattuti quattro pini nel cortile della Sauro: «C'era rischio di caduta»

Da "Il Piccolo"
domenica, 3 gennaio 2021

 

Nel comprensorio della scuola muggesana

 

Nei giorni scorsi sono stati tagliati quattro pini presenti nel cortile della scuola media Nazario Sauro, di via D'Annunzio. A segnalare la vicenda il comitato Sos Muggiambiente, per il quale «la colpa dei pini ultrasessantenni era quella di sfiorare col misero ciuffo delle fronde più alte un lato dell'edificio scolastico e che non erano mai stati piegati o danneggiati da bore, terremoti o allagamenti». Il comitato ha chiesto al Comune rivierasco la perizia di un tecnico o agronomo, «che giustifichi questo ultimo scempio». Sulla questione è intervenuto il vicesindaco di Muggia, Francesco Bussani, anche attraverso i social: «Sono stati tagliati alcuni pini nel giardino della scuola Nazario Sauro che erano troppo alti e che col vento forte risultavano pericolosi anche a causa delle radici poco profonde. La scuola stessa ne aveva denunciato la pericolosità. Verranno sostituiti con nuove essenze dal fusto più basso la prossima primavera. Questo è avvenuto in un generale intervento di potatura nei giardini delle scuole effettuato approfittando della chiusura. Non fa mai piacere intervenire con l'abbattimento di alberi - ha commentato Bussani - ma prioritario è evitare situazioni di rischio per gli alunni e per chi in quella zona risiede o transita. Come avvenuto negli anni precedenti e come faremo ovunque sia possibile, le piante abbattute saranno sostituite». Sulla gestione prossimo-futura del verde cittadino Bussani ha ricordato che «l'anno scorso insieme all'assessore Litteri ho incontrato Legambiente per realizzare un regolamento per la gestione del verde cittadino. L'associazione, poco più di un mese fa, ci ha presentato una sua proposta di regolamento, che è al momento al vaglio degli uffici tecnici comunali per tararla sulla realtà muggesana. Entro qualche mese - ha concluso - la proposta di regolamento dovrebbe essere ultimata e sarà argomento di discussione nel prossimo periodo».

 

L'abete sotto al Comune fa il pieno di "like" e vince il concorso 2020

Da "Il Piccolo"
domenica, 3 gennaio 2021

 

Ha vinto l'albero di Natale posizionato nella centralissima piazza Marconi, il salotto di Muggia. Parliamo del vincitore dell'iniziativa "Addobba un albero 2020" che, da anni, premia l'abete agghindato per le feste dai ragazzi delle scuole e dalle associazioni della città rivierasca che ha ricevuto più like. Grande la partecipazione, nonostante il difficile periodo. I voti validi arrivati in questi giorni a favore di uno dei sette alberi in gara sono stato ben più di mille mentre, complessivamente, il concorso ha raggiunto quasi 11 mila persone. Gli alberi di Natale muggesani sono stati arricchiti nel corso delle ultime settimane con gli addobbi provenienti dalle scuole aderenti all'iniziativa. Aquilinia (scuola Parentale "Maria Mater Sapientiae"), Fonderia (scuola d'infanzia "Giardino dei Mestieri", Giardini Europa (scuole dell'infanzia "Borgolauro" , "Mavrica" , e "SS Giovanni e Paolo"), Piazza Marconi (scuole primarie "Bubnic", "De Amicis", nidi d'infanzia "Arca" e "Iacchia"), Chiampore (scuola d'infanzia "Biancospino"), Zindis (scuola primaria "Zamola") e Santa Barbara. Questo l'elenco completo dei punti in cui sono stati collocati gli abeti e delle scuole che ne hanno curato il "look". Il concorso ha messo in palio come premi alcuni buoni da spendere ail Brico Center di Muggia per comprare addobbi ecocomapatibili e riciclabili. «Abbiamo voluto promuovere un Natale sostenibile e creativo per sensibilizzare i più giovani sulle tematiche legate alla tutela dell'ambiente», aveva ricordato alcune settimane fa ricordato il sindaco Laura Marzi. Rispetto alle altre edizioni le tempistiche si sono un po' dilungate, con le votazioni che si sono protratte sino alle 12 di Capodanno. E dalla conta è emerso il vincitore, che ha staccato di 40 like il secondo classificato, quello posizionato nei Giardini Europa davanti alla biblioteca "Guglia", che si era aggiudicato la scorsa edizione.

 

Riapre a distanza di anni la Chiesa del Crocefisso

Da "Il Piccolo"
sabato, 2 gennaio 2021

 

L'edificio del 1374 necessita di restauri

 

Dopo anni di chiusura riapre la chiesa del Crocefisso, nel centro storico di Muggia. L'edificio religioso, fatto erigere da Ser Raffaele Steno nel 1374, era stata chiusa, come ci informa il parroco di Muggia, don Andrea Destradi, «alcuni anni fa in seguito ad alcuni furti avvenuti al suo interno».«Ho deciso di riaprirla quest'anno - spiega il parroco - anche per dare un segnale alla comunità in questo periodo particolare segnato dalla pandemia, dopo un accurato lavoro di pulizia portato avanti dal Gruppo famiglie della parrocchia»La piccola chiesetta è aperta dalle 7 ,30 del mattino fino alle 18 del pomeriggio. «Le chiavi - ha spiegato don Andrea- sono state affidate a una famiglia giovane stabilitasi da poco nella nostra città. Vogliamo che ritorni a essere un luogo di preghiera, che chiunque passando possa trovare la porta aperta per rivolgersi al Crocefisso» .Nella chiesetta ci sono le sepolture di Ser Steno e dei suoi eredi, il cui stemma è scolpito simmetricamente sull'architrave della porta, ai lati di un disco con la croce. «La chiesa - ha evidenziato don Andrea - è stata restaurata circa vent'anni fa in modo integrale; tuttavia ci sono alcuni problemi relativi soprattutto all'altare dove è presente una forte umidità, non sappiamo se di risalita o se dovuta a una perdita, che ha gravemente compromesso l'altare marmoreo che si sta sbriciolando. Avvieremo nelle prossime settimane delle verifiche per capire che tipo di interventi occorrono. Anche in questo caso auspichiamo l'interessamento di qualcuno perché la parrocchia non dispone di somme sufficienti per procedere con interventi di straordinaria manutenzione».

 

Guerra delle antenne al Tar: Muggia vince due battaglie

Da "Il Piccolo"
sabato, 2 gennaio 2021

 

L'assessore Litteri: «La scelta di delocalizzare gli impianti risulta legittima». Il sindaco Marzi: «Questi risultati danno ragione al piano inserito nel Prgc»

 

Luigi Putignano
Nell'arco di un mese il Comune di Muggia ha ottenuto due importanti vittorie nella battaglia contro l'inquinamento elettromagnetico causato dai ripetitori radio e tv presenti sul proprio territorio. La prima riguarda la sentenza del Tribunale amministrativo regionale (Tar) del 17 novembre. «Finmedia - ha spiegato l'assessore all'ambiente del comune rivierasco, Laura Litteri - aveva chiesto di sopraelevare di trenta metri il proprio traliccio che si trova a Chiampore per ospitare un'altra emittente ed è ricorsa al Tar di fronte al rifiuto del Comune. Tribunale che ha dato pienamente ragione al Comune, ribadendo la piena legittimità della scelta di delocalizzare gli impianti che affollano la località di Chiampore». La seconda vittoria è nuovamente una sentenza del Tar del 9 dicembre sul ricorso presentato da un'altra società, la Monte Barbaria, che, come ha raccontato Litteri «chiedeva l'annullamento della delibera del Consiglio comunale che imponeva lo spostamento del traliccio esistente a Santa Barbara in un'altra zona non gravata da vincoli archeologici, come previsto dall'accordo procedimentale firmato nel 16 dicembre 2013 con il quale la società si impegnava allo spostamento entro 18 mesi dalla messa in esercizio dell'infrastruttura. Il Comune ha fatto la sua parte assieme alla Sovrintendenza nel reperire un'area alternativa non interessata dal vincolo archeologico». La delibera approvata dal Consiglio comunale del 29 aprile dello scorso anno relativa alla variante 38 al Piano regolatore del Comune di Muggia, è l'ultimo passaggio in ordine di tempo di un processo iniziato nel 2013 che aveva come obiettivo quello di riportare nei limiti di legge l'inquinamento elettromagnetico nella zona di Chiampore, con la contestuale eliminazione delle antenne abusive e la delocalizzazione in siti alternativi individuati attraverso uno studio commissionato all'Università di Udine, tra cui il sito di Monte Castellier, successivamente tolto dalla Regione dal piano in quanto sono venuti alla luce reperti di interesse archeologico. Infatti, fino ad allora nell'abitato di Chiampore erano sorti 14 tralicci che ospitavano emittenti radiotelevisive e 5 di questi erano abusivi. «La battaglia per l'eliminazione dell'inquinamento elettromagnetico e per la delocalizzazione degli impianti radio televisivi dall'abitato di Chiampore - ha sottolineato l'assessore Litteri - iniziata con l'amministrazione precedente, è stata portata avanti con coraggio e determinazione dal nostro Comune raggiungendo obiettivi che molti consideravano irraggiungibili nel nome della salute dei cittadini e dell'ambiente». «Un ringraziamento va di certo agli uffici che in questa dura vicenda non si sono risparmiati - ha evidenziato il sindaco d di Muggia, Laura Marzi -. È sempre grazie alla determinazione e al duro impegno che in questi anni siamo riusciti a conseguire importanti risultati quali l'abbattimento degli impianti abusivi, con relativo valore aggiunto dell'ottimizzazione degli esistenti e del miglioramento anche sul piano paesaggistico, e la riduzione dell'inquinamento, testimoniata dagli ottimi dati emersi dalla misurazione Arpa. In quest'ottica non potevamo non continuare a batterci a sostegno di quel piano di delocalizzazione entrato a far parte del nostro Piano regolatore comunale».

 

La storia

Nove i tralicci abbattuti negli ultimi anni

L'ultimo è stato demolito nel luglio scorso a Chiampore, in Valle San Bortolo. Sono nove gli impianti di ricetrasmissione radiotelevisiva demoliti a Muggia. Si è partiti con la demolizione delle antenne abusive nell'abitato di Chiampore - una vicino alla caserma dei Carabinieri, una nei pressi di via Vivoda, due sul Monte San Michele e quella nei pressi dell'abitato di San Floriano / Ligon - a cui poi si sono aggiunte appunto altre quattro, l'ultima delle quali proprio ora in Valle San Bortolo. Quest'ultimo è il quarto traliccio "ex Towertell" demolito. Oltre alla demolizione di tutti i tralicci classificati come abusivi è stato approvato un piano di delocalizzazione, con un'apposita variante al Piano regolatore comunale.