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Muggia, ok allo sblocco del "Progetto Giovani"

Da "Il Piccolo"

lunedì, 30 novembre 2020

 

Via libera in giunta alla convenzione Comune-Istituto Lucio su spazi e attività extra per i bimbi della primaria De Amicis

 

Luigi Putignano
La giunta comunale di Muggia ha approvato la delibera sul nuovo protocollo d'intesa siglato con l'istituto comprensivo cittadino "G. Lucio", guidato dalla dirigente scolastica Marisa Semeraro, relativamente al "Progetto Giovani". Risale a settembre 2006 la prima approvazione del progetto in questione - che tra i partecipanti vedeva anche la Parrocchia SS. Giovanni e Paolo - la cui realizzazione delle attività educative lo scorso 17 luglio è stata affidata alla Rete temporanea d'impresa composta da Universiis Società Cooperativa Sociale di Udine, in qualità di mandataria, e dalla Onlus Duemilauno Agenzia Sociale Società Cooperativa Sociale di Muggia, in qualità di mandante.Prima dello stato d'emergenza disposto dal governo, tutte le attività previste dal progetto per l'anno scolastico 2019-2020 riguardavano l'utilizzo degli spazi del Ricreatorio parrocchiale "F. Penso". Poi, per le note vicende legate alla pandemia, il "Progetto Giovani" non è stato riavviato nelle consuete modalità alla luce della necessità di individuare delle soluzioni organizzative atte a consentire il pieno rispetto delle disposizioni normative e regolamentari e, pertanto, la convenzione con la Parrocchia SS. Giovanni e Paolo non è stata ad oggi rinnovata. Motivo per il quale è stato necessario per l'appunto procedere alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa con l'Istituto Comprensivo "G. Lucio" al fine della messa a disposizione di locali concordati e spazi esterni da destinare a bambini e ragazzi iscritti alle scuole dell'Istituto stesso e frequentanti proprio il "Progetto Giovani": un progetto rivolto in particolare per l'anno scolastico in corso ai bambini della primaria "De Amicis", a partire dalla data di sottoscrizione della convenzione e fino alla conclusione dell'anno scolastico 2020- 2021, cioè fino all'11 giugno 2021. «Con il Protocollo tra il Comune e l'Istituto Comprensivo "G. Lucio" - specifica l'assessore Luca Gandini - si intende promuovere e sviluppare l'integrazione e il potenziamento delle iniziative in favore degli alunni frequentanti le scuole dell'Istituto, delle loro famiglie e della comunità locale attraverso l'utilizzo degli spazi scolastici nell'ambito della realizzazione del "Progetto giovani". In particolare sarà promosso l'utilizzo dei locali scolastici intesi come spazi educativi, laboratoriali ludici e di produzione culturale, all'interno dei quali sviluppare competenze sociali, civiche e di inclusione».

 

Nel Bosco dell'Arciduca la curiosa "stalattite" fra i ruderi del lavatoio

Da "Il Piccolo"

domenica, 29 novembre 2020

 

La scoperta a Muggia

 

Luigi Putignano
Sui cosiddetti "monti di Muggia", sono numerose le testimonianze che riportano a un antico personaggio particolare, conosciuto a Muggia e cugino dell'universalmente noto Massimiliano d'Asburgo, imperatore del Messico. Parliamo dell'Arciduca Lodovico Salvatore d'Asburgo, personaggio sui generis per il suo tempo, studioso eclettico che ha lasciato tante testimonianze della sua presenza in riviera - dove fu di casa dal 1876 al 1914 - come la grande casa, la "villa del Principe" e il "Bosco dell'Arciduca", un querceto misto ad altri latifoglie. Tra i vari manufatti riconducibili al periodo "arciducale" c'è anche un lavatoio, o meglio i suoi ruderi.Nei giorni scorsi un pensionato muggesano, Franco Biloslavo, ha visitato questo manufatto e ha fatto anche una curiosa scoperta, segnalandola sulla pagina Facebook "Te son de Muja se...". Contattato, Biloslavo ha spiegato che «approfittando della "costrizione Covid" che mi impedisce di uscire da Muggia, ho deciso di esplorare più a fondo il territorio. Il Bosco dell'Arciduca è attraversato da molti sentieri più o meno battuti» lungo i quali «faccio lunghe passeggiate in cerca di curiosità. Ho trovato diversi cippi della precedente proprietà dei terreni poi acquistati dall'Arciduca, che fece costruire il lavatoio servito da una cisterna posizionata su un altro sentiero più a monte. La gente che passeggia ci passa davanti ma pochi conoscono la storia di questi e altri manufatti». Ed è proprio grazie alla curiosità di Biloslavo che sono tornati alla luce una cascatella, l'abbeveratoio sottostante e la "sorpresa": «È sbucata - ha spiegato Biloslavo - una curiosa "stalattite" che si è formata sullo spigolo, somigliante, secondo me, all'Arciduca».

 

Torna a riunirsi in riviera il Consiglio comunale

Da "Il Piccolo"

sabato, 28 novembre 2020

 

La seduta online in programma lunedì

 

Torna a riunirsi lunedì 30 novembre il Consiglio comunale di Muggia, da remoto. Non sono previste interrogazioni e i punti all'ordine del giorno solo tre. Il primo riguarda l'approvazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio 2019. Il secondo punto è relativo alla convenzione tra i comuni di Trieste, Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo, Sgonico e Monrupino per l'indizione di una procedura unica per l'affidamento del servizio di responsabile, come previsto dal regolamento europeo 679 del 2016, del trattamento e della protezione dei dati personali delle persone fisiche. Infine l'ultimo punto verterà sulla verifica e la conferma della permanenza degli equilibri finanziari del bilancio di gestione 2020-22.

 

Muggia a "caccia" di nuovi agenti di Polizia locale

Da "Il Piccolo"

sabato, 28 novembre 2020

 

Bandita una selezione finalizzata alla compilazione di una graduatoria da cui "pescare" nuovi vigili a tempo determinato

 

Luigi Putignano
In riviera si cercano nuovi agenti di Polizia locale. L'intento dichiarato del Comune di Muggia è quello infatti di procedere alla formazione di una graduatoria per agente di Polizia locale, categoria Pla, posizione economica 1, a tempo determinato. L'avviso, pubblicato lo scorso 25 novembre, dà 20 giorni di tempo per presentare la relativa domanda all'Ufficio risorse umane del Comune della cittadina rivierasca. Per chi sarà in possesso dei requisiti richiesti, la selezione si articolerà poi in due fasi: si procederà prima nella valutazione dei titoli posseduti dai candidati e poi gli ammessi dovranno affrontare una prova orale sotto forma di colloquio. Il corpo della Polizia Locale del Comune di Muggia consta, da pianta organica, di 14 membri, ma attualmente, a causa di due pensionamenti e di un distaccamento ad altro ente, risulta sguarnito. «È chiaro a tutti - spiega l'assessore Stefano Decolle - come la Polizia locale non si occupi solo della viabilità e della regolamentazione del traffico, forse il compito più noto alla cittadinanza, ma anche di funzioni meno conosciute ma non per questo di minor importanza. Funzioni che si sono sviluppate accompagnando il continuo evolversi della nostra vita sociale e che sono fondamentali poiché chiamate a rispondere al bisogno di sicurezza dei nostri cittadini».Gli agenti della Polizia locale, prosegue Decolle, «sono impegnati ogni giorno in attività di prevenzione e di controllo del territorio, che, specie in questo periodo di emergenza sanitaria, richiedono il massimo impegno: agli agenti spetta un ruolo di primo piano nel far rispettare le disposizioni di prevenzione e tutela della salute, il tutto nel rischio di una quotidiana esposizione potenziale al virus, tipico di chi è sempre in prima linea».

 

Giradischi salva-umore nella casa di riposo del Comune di Muggia

Da "Il Piccolo"

venerdì, 27 novembre 2020

 

la nuova dotazione in favore degli ospiti

 

Luigi Putignano

Tra videochiamate, fisioterapia e animazione, nella casa di riposo comunale di Muggia ci si è ingegnati da subito per far superare agli ospiti le restrizioni derivanti dall'emergenza Covid. L'ultima novità giunta nella struttura di Salita Ubaldini è un nuovo giradischi portatile. «Oltre all'impegno quotidianamente profuso per garantire la tutela della salute dei nostri anziani - rimarca l'assessore Luca Gandini - si continua a integrare il servizio con ogni azione utile a migliorare la qualità della vita degli ospiti e mantenere alto il morale». Ed è in questo contesto che, proprio in questi giorni, alla lista delle ingegnose attività ricreative "salva umore", si è aggiunta la possibilità di ascoltare musica. «Il tutto trova origine in realtà nel dicembre 2018 con la nascita dei "Musicanti de Muja", un gruppo di volontari musicali che coinvolgeva gli ospiti in attività di coro», fanno sapere da Salita Ubaldini. Ma ora che le attività solitamente offerte da operatori esterni quali la Croce Rossa e altri gruppi di volontari come appunto i "Musicanti de Muja" sono sospese, aggiunge Gandini, «si è scelto di arricchire ulteriormente le attività interne e in particolare quella musicale che fra tutte è quella che sembra portare più serenità e benessere ai nostri anziani ospiti». Ecco che il giradischi portatile, con casse incorporate e facilmente trasportabile ai piani, permette di ascoltare i vecchi vinili, donati generosamente da persone vicine agli anziani - compresi alcuni "Musicanti" - con canzoni d'altri tempi, che spaziano dalle vecchie marce triestine al repertorio dei cantautori italiani, dalle musiche dell'opera e dell'operetta alle "canzoni da balera", dalle colonne sonore di vecchi film anni '40 e '50 a cori vari, non per ultimo quello degli alpini. «Molti ospiti - commenta il sindaco Laura Marzi - hanno espresso il desiderio di poter riascoltare i dischi legati al proprio passato e questo giradischi ci è sembrata la soluzione più adatta per risvegliare attraverso i vinili emozioni senza tempo».

 

 

Rinnovata per un anno a 31 mila euro la convenzione che fa partire la "macchina" in vista della prossima edizione

Da "Il Piccolo"

mercoledì, 25 novembre 2020

 

Comune e compagnie siglano il patto del 2021 «Il Carnevale si farà»

 

Luigi Putignano
È stata rinnovata, in questi giorni, la convenzione tra il Comune di Muggia e l'Associazione della compagnie del Carnevale al fine di porre le basi per la prossima edizione dello stesso Carnevale muggesano. Evento che, come ha evidenziato nell'occasione il sindaco della cittadina rivierasca, Laura Marzi, «non è semplicemente la concretizzazione di una tradizione popolare, ma l'espressione della natura stessa di ciascuno di quei muggesani che non si risparmiano, ogni anno, giorno dopo giorno, per regalare a Muggia la magia di quella settimana». Stavolta, però, a differenza dell'ultima convenzione - di durata triennale - la validità di questo rinnovo porta alla data del 30 settembre 2021. Il motivo lo ha spiegato l'assessore alla festa muggesana per antonomasia, cioè Stefano Decolle: «Abbiamo scelto il prossimo settembre in considerazione del momento particolare legato all'emergenza epidemiologica da Covid- 19, così da ricomprendere tutta l'edizione, inverno ed estate, del 68.mo Carnevale muggesano. Ma al contempo abbiamo deciso di non andare oltre la fine di questo mandato amministrativo (nel 2021 a Muggia sono in programma le elezioni, ndr) in modo da lasciare debito spazio in futuro per nuove ipotesi di gestione del Carnevale».Lo scorso settembre le compagnie si erano riunite per uno scambio di idee sulla prossima edizione, e all'unanimità, avevano espresso la volontà di cominciare l'iter per la preparazione dell'edizione 2021: «Naturalmente - ha spiegato il presidente delle compagnie Mario Vascotto - sono emerse tutte le possibilità dettate dal percorso dell'emergenza sanitaria, che hanno aperto diversi scenari possibili. In ogni caso, la decisione di iniziare un percorso che comunque deve essere fatto, e che richiede alcuni mesi di lavoro, è stata unanime. In attesa di novità che di giorno in giorno ci si prospettano, l'avvio della costruzione dei carri è quantomeno necessaria». Ora dunque è arrivato il rinnovo di una convenzione che pone basi concrete per andare avanti. «La situazione ci preoccupa e non possiamo negarlo - ancora Decolle - ma non ci scoraggia né tanto meno ci distoglie da quelle che sono le tempistiche organizzative che una manifestazione di questo genere richiede». Al momento, ha spiegato l'assessore, «stiamo lavorando per un'edizione sperimentale, che sta cercando di trovare risposte a mille variabili sul piano tecnico, e, a breve, ci confronteremo anche con le realtà economiche della città perché non possiamo non considerare la valenza della kermesse anche sul piano dell'indotto che, specie dopo il difficile periodo di chiusura, potrebbe rappresentare una boccata d'aria importante per il nostro territorio».Nel dettaglio, la convenzione prevede un contributo per l'edizione invernale pari a 25 mila euro (19 mila euro saranno destinati per far fronte alle spese di allestimento dei carri allegorici e per la realizzazione e l'organizzazione del corso mascherato della "domenica grassa", seimila andranno per le spese di promozione, direzione artistica e di realizzazione di spettacoli ed eventi) più altri seimila per l'edizione estiva. Per un totale annuo di 31 mila euro.

 

Il palasport di Aquilinia cambia la maxi caldaia e diventa più "green"

Da "Il Piccolo"

martedì, 24 novembre 2020

 

IL PIANO DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

 

Luigi Putignano
Continua il piano di efficientamento energetico del palazzetto di Aquilinia avviato dall'amministrazione Marzi già nel 2019. Fino allo scorso anno, infatti, il palasport (in alto un evento al suo interno in un'immagine d'archivio) era dotato di due centrali termiche a gasolio di potenzialità diverse, che entravano entrambe in funzione nel periodo invernale, mentre nel periodo estivo era usata prevalentemente la centrale termica di minore potenzialità.«Alla luce della vetustà delle due centrali termiche, e della conseguente difficoltà nel reperimento dei pezzi di ricambio, oltre che degli elevati consumi - spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani - è stato avviato nel 2019 un processo di ammodernamento ed efficientamento complessivo del sistema di riscaldamento del palasport». «In prima battuta - prosegue lo stesso Bussani - abbiamo sostituito la caldaia che aveva minore potenzialità con una nuova caldaia modulare a condensazione, consci però che i risultati maggiormente apprezzabili sui consumi di combustibile si sarebbero avuti con la successiva sostituzione, quella della caldaia a maggiore potere calorifico, che ha peraltro recentemente subito un guasto ed è attualmente fuori servizio».A fronte di una spesa di 39.723,20 euro sarà la ditta Termag Srl, di San Dorligo della Valle, ad occuparsi dei lavori di sostituzione della centrale termica a maggiore potenzialità del palasport di Aquilinia con una nuova caldaia modulare a condensazione, unitamente all'installazione di un nuovo serbatoio di accumulo: un intervento che garantirà la piena agibilità dei locali e permetterà di ottimizzare il funzionamento degli impianti anche al fine di perseguire economie nell'utilizzo della struttura sportiva. Struttura che, meno di un anno fa, era stata protagonista di una serie di lavori di manutenzione straordinaria alla porzione di copertura del lato Nord. Nel corso degli anni il Comune rivierasco è intervenuto per l'appunto con molteplici lavori di manutenzione straordinaria legati a problematiche di permeabilità su diverse porzioni di copertura del palasport, sostituendo il manto originario in guaina bituminosa con manto in lamiera grecata. «Negli ultimi tempi - così Bussani - si erano palesate infiltrazioni di acqua piovana nella palestra piccola e negli spogliatoi dell'ala Nord del palazzetto, e si era reso necessario intervenire in primis per la sicurezza e, non da meno, al fine di garantire la piena agibilità dell'impianto sportivo».

 

Sequestrati 4 quintali di cozze a Rabuiese

Da "Il Piccolo"

lunedì, 23 novembre 2020

 

Uscivano da un allevamento della zona. Il camion, sovraccarico, non entrava in galleria e così è stato fermato al confine

 

Benedetta Moro

Erano completamente prive di etichette le casse contenenti gli oltre quattro quintali di cozze che ieri sono stati sequestrati dal Nucleo Pesca della Capitaneria di porto di Trieste sul confine sloveno di Rabuiese. Il carico, si è scoperto in seguito, arrivava da un allevamento di mitili di Muggia ed era così voluminoso, oltre che pesante, che il camion frigorifero che le trasportava, per le dimensioni, non poteva nemmeno passare all'interno della piccola galleria di Muggia. Per questo dal Lazzaretto il mezzo ha dovuto allungare il percorso, sconfinando in Slovenia per poi rientrare in Italia e attraversare il valico di Rabuiese, dove è avvenuta la "retata" durante i normali controlli sulla filiera che gli ispettori svolgono abitualmente. Sul valico questi ultimi hanno fermato e ispezionato il mezzo di trasporto con targa italiana, che non è stato sanzionato in quanto «il trasportatore fungeva solo da vettore mentre l'unico responsabile è in questo caso il concessionario», spiega il maresciallo Nicola Bavila, capo del nucleo. La sanzione amministrativa alquanto salata, pari a 1500 euro, è stata dunque comminata ai concessionari degli impianti di miticoltura da cui provenivano i molluschi. Questo perché è stata violata la normativa vigente in materia di tracciabilità dei prodotti ittici (art.58 del Regolamento ce 1224/2009 - decreto legislativo 4/2012). I 4250 chilogrammi di cozze non avevano in pratica nessuna delle etichette previste, che devono contenere tutti gli elementi informativi per la catena di vendita e, in ultimo, per il consumatore finale, elemento fondamentale per garantire la sicurezza alimentare. I mitili, allevati nel golfo di Trieste, sarebbero stati trasportati prima a Chioggia, «una piattaforma di smistamento», aggiunge il maresciallo Bavila. Una volta giunti in Veneto, parte poi delle cozze sarebbe stata trasportata fino alla Puglia. Resta rilevante infatti la richiesta di pescato che in questo periodo avanzano soprattutto le pescherie, visto che a causa del Covid in tutta la penisola i ristoranti sono aperti solo parzialmente o nelle zone rosse addirittura chiusi. Il quantitativo richiesto potrebbe poi aumentare con l'avvicinarsi del Natale e sarà quindi necessario sempre un maggior numero di controlli da parte delle Capitanerie di porto dell'intero paese. Le cozze ieri intanto sono state appunto sequestrate e saranno esaminate nella giornata di oggi dal servizio veterinario dell'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (Asugi), che ne deciderà il rigetto in mare, se ancora vive o comunque utili per l'ecosistema, o la distruzione. O ancora il carico di mitili potrebbe essere dissequestrato per essere immesso nuovamente in commercio, se verrà determinata l'effettiva tracciabilità eseguita in concomitanza tra Asugi e la Capitaneria.

 

Via Flavia di Aquilinia più sicura: isole di traffico rialzate in arrivo

Da "Il Piccolo"

domenica, 22 novembre 2020

 

L'intervento in partenza a Muggia nei prossimi giorni. Verrà posata anche la relativa segnaletica verticale. Bussani: «Opera importante»

 

A tre mesi dalla richiesta di nulla osta da parte del Comune di Muggia per la creazione di isole di traffico rialzate in corrispondenza dei tre attraversamenti pedonali di via Flavia di Aquilinia, l'intervento è prossimo a partire a giorni. Soddisfatto l'assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco di Muggia, Francesco Bussani: «Credo che sia d'obbligo un ringraziamento agli uffici comunali e a Fvg Strade Spa, gestore dell'infrastruttura viaria, per aver reso possibile la concretizzazione di un intervento particolarmente importante per quest'area di Muggia, dimostrando al contempo come la fattiva collaborazione fra enti possa dare risposte concrete e rapide». Il tratto stradale che dai primi giorni della settimana entrante sarà interessato dall'intervento consta di tre corsie. «È un tratto stradale - ha spiegato l'assessore della cittadina rivierasca - percorso da un importante volume di traffico che non permette però una visibilità ottimale dei pedoni a bordo strada». «Come se non bastasse, gli automobilisti indisciplinati che sorpassano sistematicamente l'autobus in fermata, rischiando di investire i pedoni che attraversano la strada in quel punto, e le numerose stradine laterali contribuiscono alla sua pericolosità». Un intervento, quindi, «quanto mai necessario per migliorare la sicurezza della circolazione stradale e della mobilità pedonale». D'altro canto, è stato più volte riscontrato che la semplice tinteggiatura delle isole di traffico a terra non è sufficiente. Così si è deciso di creare tre isole di traffico rialzate, collocate in corrispondenza delle attuali a raso, e costituite da cordoli prefabbricati in plastica alternati di colore giallo e nero. Prevista anche la collocazione della relativa segnaletica verticale di avviso di presenza ostacolo - implementata con pannelli catadiottrici per consentire una perfetta visibilità notturna - e di due file sfasate di dissuasori per indurre i pedoni ad attraversare prima una corsia di senso di marcia ed arrestarsi in tutta sicurezza a metà carreggiata in attesa di poter attraversare anche l'altra corsia.

 

Tornano a Muggia gli steward "anti-folla"

Da "Il Piccolo"

sabato, 21 novembre 2020

 

Vicino agli istituti

 

Tornano i presidi davanti alle scuole muggesane, almeno fino al fine 2020. Lo ha confermato l'assessore Stefano Decolle, in risposta a un'interrogazione presentata al question time dell'ultimo Consiglio comunale da Roberta Tarlao di Meio Muja. Decolle ha voluto sottolineare il fatto che «la collocazione degli stewards fuori dalle scuole era stata fatta per accompagnare la fase d'avvio della ripresa delle attività scolastiche», dopo di che era stata interrotta. Negli ultimi giorni - così si legge nella risposta dell'assessore - «a fronte della richiesta da parte della dirigente scolastica dell'istituto comprensivo muggesano Marisa Semeraro si è provveduto a riattivare il servizio, in via collaborativa perché non rientrante negli stretti compiti del Comune, dalle 7 alle 9 davanti alla media Sauro e dalle 8 davanti alla primaria De Amicis». Intanto sui marciapiedi davanti alla scuola sono apparsi dei punti verniciati per agevolare il distanziamento.

 

L'appello del parroco di Muggia per recuperare l'organo storico

Da "Il Piccolo"

venerdì, 20 novembre 2020

 

Le infiltrazioni della facciata del Duomo, ora oggetto di restyling,hanno danneggiato il Mascioni del '71. «Servono 20 mila euro»

 

Luigi Putignano

 «Ci vogliono 20 mila euro per rimettere in sesto l'organo, un Mascioni degli anni '70, presente sulla cantoria del Duomo». La stima è di don Andrea Destradi, parroco di Muggia, in base ai vari preventivi chiesti per cercare di capire l'entità del danno, causato dalle infiltrazioni di acqua succedutesi nel corso degli anni, in conseguenza dei problemi riscontrati alla facciata esterna, sui cui finalmente si sta intervenendo in questi giorni. «L'acqua - conferma don Destradi - ha evidentemente agito per anni, danneggiando il motore e l'impianto elettrico del grande organo. Ci è stato caldamente consigliato di non utilizzarlo per non danneggiarlo ulteriormente. Adesso lo abbiamo sostituito, durante la liturgia, con un organo normale posto nella navata laterale. Ma chiaramente non è la stessa cosa». Lungo la controfacciata, soprattutto all'altezza dell'intersezione con la parete delle navate laterali, si notano le tracce delle acque meteoriche che hanno segnato con una patina grigiastra l'intonaco Alle spalle dell'organo, la parete su cui praticamente poggia lo strumento appare molto ammalorata. «Ora che la causa esterna si sta risolvendo - evidenzia il parroco - occorre pensare a come intervenire per il ripristino dello strumento. Si tratta di un manufatto pregevole che necessita di interventi mirati e che certamente va preservato. Per questo è necessario che il territorio si mobiliti, anche economicamente, per il suo recupero. Noi come parrocchia possiamo fare ben poco, tenuto conto delle risicate risorse a disposizione. Occorre far rete per trovare soluzioni che preservino un patrimonio culturale che appartiene a tutta la città». Intanto la parrocchia è intervenuta per la quota di spesa non coperta dai fondi regionali per l'attuale restauro della facciata tardo-gotica. L'organo, un Mascioni del '71, data che è presente sulla targhetta vicino alla tastiera, venne benedetto il 20 giugno '72 da monsignor Antonio Santin e completato nel '92 con l'aggiunta del prospetto, che ne raddoppiò le dimensioni.

 

Incrocio San Clemente: le isole spartitraffico pronte entro 70 giorni

Da "Il Piccolo"

giovedì, 19 novembre 2020

 

Partiti i lavori destinati a sostituire i new jersey provvisori all'intersezione con via Flavia di Stramare e via di Noghere

 

Luigi Putignano
La realizzazione di un adeguamento dell'incrocio tra via Flavia di Stramare, via San Clemente e via di Noghere al fine di convertire la sistemazione provvisoria - attuata nel 2013 con le barriere mobili "new jersey" - in una sistemazione definiva, con la creazione di isole spartitraffico fisse al posto proprio delle attuali barriere mobili. È questo l'intervento che ha visto l'altro giorno la consegna e l'avvio dei lavori che impegneranno l'area per 70 giorni.«La sperimentazione di questi anni - spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani - ha avuto un riscontro positivo ed è in quest'ottica che si è deciso di rilevare la conformazione della sistemazione precaria per verificare le geometrie dell'intersezione e renderle conformi alla normativa vigente». Come indicato nel preliminare, «è stata prevista la creazione di un percorso ciclopedonale e la riqualificazione delle aree adiacenti con l'eliminazione delle barriere architettoniche». Per aumentare la sicurezza dell'incrocio, inoltre, «verrà migliorata l'illuminazione pubblica ed eseguito il taglio delle alberature a Ovest per aumentare la visibilità dei veicoli che arrivano all'intersezione da Aquilinia». L'impianto di illuminazione pubblica sarà, dunque, ampliato con l'aggiunta di un nuovo palo posto difronte alla fermata del bus. I marciapiedi verranno rifatti completamente utilizzando asfalto con sottofondo in calcestruzzo armato. La loro larghezza sarà mantenuta a Sud ed ampliata a 300 centimetri a Ovest. L'amministrazione ha optato per un intervento atto ad ampliare la rete dei percorsi ciclopedonali ed è pertanto previsto l'allargamento del marciapiedi (lato autolavaggio) al fine di migliorare l'accessibilità e la fruizione. Il progetto è stato redatto dallo Studio Cappella Srl di Gorizia. L'importo dell'operazione ammonta a 205.600,26 euro. I lavori sono stati affidati alla Società Autostrade Srl di Monfalcone e dovrebbero concludersi all'inizio del 2021. «Ci scusiamo in anticipo - chiude Bussani - per i rallentamenti, considerata l'importanza dell'intersezione per tutto il traffico vicinale».

 

Scuole e diritti nella seduta d'aula in sessione online

Da "Il Piccolo"

mercoledì, 18 novembre 2020

 

Dopo diverse sedute del Consiglio comunale di Muggia in presenza nella sala convegni di piazza Repubblica, domani l'assemblea municipale si riunirà alle 17.30 da remoto. È previsto un question time con l'interrogazione della consigliera Roberta Tarlao in merito ai presìdi davanti alle scuole. Sei i punti all'ordine del giorno, tra i quali spicca l'approvazione del regolamento della Commissione per pari opportunità.

 

Natale a Muggia con 7 abeti. Spesa totale di 34 mila euro

Da "Il Piccolo"

mercoledì, 18 novembre 2020

 

Il sindaco Marzi sceglie una strada diversa rispetto a Trieste: «Tagliamo qualcosa, come la filodiffusone, per destinare risorse alle misure economiche di sostegno»

 

Luigi Putignano
Oculatezza e sostegno: sono queste le due parole chiave del Natale 2020 a Muggia. A oggi per l'acquisto di sette abeti, uno dei quali, di circa 11 metri, per la principale piazza cittadina, la centralissima piazza Marconi, gli altri sei, di circa 5 metri, per le piazze di Borgo Zindis, Aquilinia, Chiampore, Fonderia, Santa Barbara e Giardini Europa, e per le luminarie è prevista una spesa di 34 mila euro. Cifra decisamente inferiore, anche in proporzione considerando le dimensioni delle due realtà, rispetto ai 590 mila euro spesi a Trieste per il Natale di quest'anno. «Abbiamo deciso di non rinunciare al Natale - ha detto il sindaco di Muggia Laura Marzi - specie in questo periodo molto difficile per tutti, ma abbiamo scelto di viverlo senza sprechi. La filodiffusione, per esempio - ha aggiunto -, non ci sarà». «Sia ben chiaro - ha specificato - che gli alberi saranno addobbati e le luminarie saranno posizionate al loro posto, ma abbiamo scelto di rinunciare a qualcosa in considerazione delle restrizioni a cui siamo tutti soggetti e delle ricadute sul tessuto economico della nostra città. Risparmio che sarà di certo più utile se messo a disposizione della comunità con misure di sostegno. Non sappiamo ancora - ha proseguito il sindaco - quali saranno gli scenari futuri, per questo stiamo già valutando tutta una serie di interventi a sostegno della città, tra i quali quelli relativi alla gestione della seconda rata Tari per le categorie economiche». Muggia già da anni si distingue per la sostenibilità del proprio Natale attraverso un progetto che nel tempo ha visto la partecipazione di quasi 500 bambini oltre a quella di associazioni e diverse realtà del territorio, coinvolgendo anche i giovani del Progetto Giovani e gli anziani della Casa di riposo. «Da anni - ha ricordato Marzi - promuoviamo un Natale più sostenibile e creativo attraverso l'utilizzo di materiali di riciclo, con un progetto volto a incentivare la fantasia e la tutela dell'ambiente». Con l'iniziativa "Addobba un albero" e il social contest legato a Facebook "L'albero che più mi piace", in cui è sfida fra le foto degli alberi di Natale per ottenere più "like" sulla pagina Fb del Comune di Muggia entro il 25 dicembre, da ormai 5 anni viene selezionato l'albero muggesano vincitore del concorso stesso. «Non sappiamo ancora se ci saranno le condizioni, ma faremo il possibile affinché questa tradizione non vada a perdersi», ha chiarito infine Marzi.

 

Rabuiese, Noghere e Vignano ripulite grazie ai volontari

Da "Il Piccolo"

martedì, 17 novembre 2020

 

Iniziativa di Mujaveg con Amici delle nutrie e Comune

 

Luigi Putignano
Grandi pulizie sabato scorso a Muggia - in particolare nei pressi del torrente che attraversa la zona commerciale di Rabuiese, dei laghetti delle Noghere e della zona del bosco di Vignano - da parte dei volontari dell'associazione MujaVeg, con la partecipazione di alcuni membri del gruppo che alimenta la pagina Facebook dedicata alle nutrie del Rio Ospo e con la collaborazione dello stesso Comune di Muggia. Gli interventi di pulizia si sono realizzati in due momenti della giornata: uno la mattina e l'altro nel pomeriggio. Risultato: trenta sacchi di rifiuti riempiti e "sottratti" alla natura. «La mattina siamo intervenuti nella zona del centro commerciale Arcobaleno di Rabuiese - spiega Christian Bacci, attivista di MujaVeg - in un tratto del torrente omonimo, dove abbiamo raccolto sostanzialmente guanti e sacchetti». Nel primo pomeriggio il gruppo si è spostato verso i laghetti delle Noghere e il bosco di Vignano, per raccogliere vestiti e zaini lasciati dai migranti in transito. L'iniziativa è stata realizzata, come detto, con il supporto del Comune di Muggia, che ha messo a disposizione la piazzola ecologica per i materiali riciclabili e alcuni contenitori stradali per il secco residuo. L'occasione è stata quindi utilizzata anche per una rapido saluto tra i volontari con un rinfresco, ovviamente vegano, tenuto conto delle ultime restrizioni. «Ancora una volta - rimarca il sindaco Laura Marzi - il volontariato interviene nel prendersi cura della città con un gesto che è testimonianza dello spirito che anima i nostri concittadini e che è per tutti noi motivo di orgoglio. Una solidarietà dei fatti, non delle parole, quella di persone normali che, ancor più in questo difficile periodo, danno dimostrazione dell'importante senso di comunità che sta alla base della nostra Muggia».

 

Il Comune di Muggia a "caccia" di supplenti per il nido d'infanzia

Da "Il Piccolo"

lunedì, 16 novembre 2020

 

L'obiettivo è costituire un elenco triennale

 

La procedura
Il comune di Muggia intende costituire un elenco di educatori idonei per assegnare loro incarichi a termine al nido d'infanzia comunale per sostituzioni brevi del personale di ruolo nel caso di assenze. Tra i requisiti richiesti compaiono il diploma di abilitazione all'insegnamento nelle scuole del grado preparatorio (triennale) conseguito alle magistrali, il diploma di maturità rilasciato dagli stessi istituti magistrali, quello conseguito al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale o di istituto magistrale riconosciuto equivalente ai due precedenti, il diploma di qualifica di assistente per l'infanzia, il diploma di maturità per dirigenti di comunità e altri diplomi di scuola di secondo grado che consentono l'accesso all'Università nell'area psicopedagogica. Ulteriori titoli validi sono il diploma universitario di educatore nelle comunità infantili, i diplomi di laurea del vecchio ordinamento in Scienze della formazione primaria, in Pedagogia, in Scienze dell'educazione, in Psicologia, ma anche quelli in Scienze dell'educazione e formazione, in Scienze e tecniche psicologiche, le lauree specialistiche o magistrali in Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi, in Psicologia e Scienze pedagogiche e infine la laurea magistrale quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria. La domanda si può sottoscrivere in carta libera e presentare all'Ufficio Protocollo allegando, su apposito modello, i titoli posseduti. L'elenco degli ammessi sarà approvato con apposita determinazione dal responsabile del Servizio amministrativo e sarà valido tre anni.

 

Due domande per l'edificio sul Molo Colombo

Da "Il Piccolo"

lunedì, 16 novembre 2020

 

All'Autorità portuale

 

Sono due le domande giunte all'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale (Aspmao) per la concessione marittima quadriennale relativa al fabbricato situato sul Molo Colombo a Muggia. La prima, giunta in via Von Bruck a maggio, è stata presentata da Revolution Srl, società con sede a Trieste esercente il servizio tecnico- nautico di battellaggio, con lo scopo di utilizzare la porzione di fabbricato, pari a 418 metri quadrati, come spogliatoio e sala comune per i dipendenti. La seconda domanda, recapitata in agosto, è stata presentata dall'Associazione sportiva dilettantistica Diportisti Muggia, che vuole destinare l'edificio a sede sociale. Le due domande depositate saranno a disposizione del pubblico negli uffici dell'Area di gestione attività demaniali dell'Aspmao fino al 3 dicembre al fine di poter far pervenire per iscritto eventuali osservazioni.

 

Il Pd di Muggia "frena" Marzi e non esclude le primarie

Da "Il Piccolo"

domenica, 15 novembre 2020

 

Il segretario dem Micor: «Serve una coalizione più ampia e inclusiva. La candidatura per il 2021? Deve essere tutto il centrosinistra a sceglierla»

 

Luigi Putignano
A distanza di una settimana dall'annuncio della ridiscesa in campo in vista delle amministrative del 2021 del sindaco uscente Laura Marzi sotto la bandiera di Open Sinistra Fvg, dopo l'iniziale silenzio del Pd muggesano è il segretario dem locale Massimiliano Micor a rompere, in un certo qual modo, gli indugi. «Il Partito democratico di Muggia - spiega Micor - rivendicando l'ottimo lavoro svolto in questi anni di amministrazione della città ritiene necessario presentare, per le prossime elezioni amministrative 2021, una proposta politica rinnovata, sostenuta da una coalizione più ampia e inclusiva di quella attuale, con programmi e idee sviluppate assieme a cittadini, associazioni e forze sociali. Una proposta - prosegue il segretario muggesano del Pd - che sia adeguata ai tempi e alle grandi sfide che si prospettano per il nostro territorio». Ma Micor parla pure di novità all'orizzonte: «Su queste direttrici si sta muovendo il centrosinistra di Muggia, avendo già trovato la disponibilità a percorrere una strada comune anche con partiti che al momento non fanno parte della maggioranza consiliare». Comincia quindi a delinearsi una coalizione più eterogenea rispetto a quella di cinque anni fa. «Riteniamo prioritario partire per la costruzione della nuova coalizione - specifica il segretario dem - dai valori nei quali ci riconosciamo e dalle idee che costituiranno il programma elettorale, che andranno elaborate coinvolgendo i muggesani e sottoponendole alla loro più ampia riflessione».Micor ringrazia il sindaco uscente «per la disponibilità espressa pubblicamente a una nuova candidatura, che sarà attentamente valutata, unitamente alle altre opzioni esistenti. Sarà quindi tutto il centrosinistra insieme a scegliere chi potrà interpretare al meglio la nostra nuova proposta politica collettiva, in una logica di massima condivisione e partecipazione attiva».Si profilano allora, come cinque anni fa, le primarie? «Non lo so», risponde Micor: «Lo decideremo assieme a tutti gli altri nei prossimi incontri. Per fare le primarie ci vogliono le alternative, che per ora non ci sono. Vedremo da qua a breve». Per ora, dunque, a parte Marzi, non ci sarebbero nomi in lizza. Ma non è detto non ne escano. «Magari emergeranno - sottolinea ancora il segretario dem - nei prossimi incontri già calendarizzati. Credo sia corretto che la discussione si faccia all'interno delle riunioni e non pubblicamente. Anche se ci fosse un nome, proposto da noi o da altri, è giusto che venga annunciato a porte chiuse».Da Marzi intanto giungono i primi commenti: «Ringrazio a mia volta il Pd muggesano per aver colto appieno lo spirito con il quale anche io mi propongo di costruire una coalizione di centrosinistra più ampia possibile. E sono felice di sapere che condividiamo lo stesso obiettivo di lavorare per un centrosinistra inclusivo e coeso attorno ad un programma che sia frutto dell' ascolto dei cittadini, così come ho sempre cercato di fare per tutto questo mandato. Con interesse attendo di conoscere le altre opzioni esistenti che verranno valutate assieme alla mia candidatura».

 

Pronto in riviera il nuovo pavimento fuori dal "Verdi"

Da "Il Piccolo"

sabato, 14 novembre 2020

 

L'intervento

 

Luigi Putignano
Un importante intervento sul patrimonio comunale di Muggia è ufficialmente concluso: il rifacimento del rivestimento della pavimentazione esterna di pertinenza del Teatro Verdi con materiale antisdrucciolo è, a tutti gli effetti, terminato. «Le superfici risultavano essere scivolose in caso di pioggia - spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani - e quindi era necessario intervenire in modo da rendere sicura l'area». L'intervento di riqualificazione complessiva è stato realizzato dall'Impresa di costruzioni geometra Walter Lovrecic, specializzata per l'appunto in interventi di carattere edile. «Siamo soddisfatti - prosegue Bussani - del risultato finale di un intervento che ha visto la fattiva collaborazione di Jotun Italia, importante realtà del nostro territorio, che ha nuovamente offerto il proprio sostegno concreto permettendoci, con la sua donazione di vernici, di intervenire sul rivestimento della pavimentazione esterna del teatro». «Jotun Italia - dichiara Trine Finnevolden, direttore generale di Jotun Italia - desidera supportare al meglio la propria comunità locale e ha deciso di donare, in collaborazione con il suo dealer ufficiale Postogna, i rivestimenti per il rifacimento dell'area circostante al Teatro Verdi di Muggia». L'edificio di via San Giovanni era già stato protagonista di una manutenzione straordinaria della facciata, fortemente caldeggiato dall'amministrazione Marzi.«Un lavoro impegnativo - spiega ancora Bussani - volto a riqualificare in primis la facciata su via San Giovanni, che necessitava di interventi manutentivi. Oltre alla facciata principale in quell'occasione sono stati sistemati anche gli intonaci nella facciata Ovest, limitatamente a una fascia di tre metri di altezza, nonché quelli del backstage del palcoscenico, nel tratto di muro interessato nel passato recente da infiltrazioni di acqua piovana».

 

Deserta la prima asta per il "Lido" di Muggia

Da "Il Piccolo"

sabato, 14 novembre 2020

 

Un secondo tentativo sarà esperito nel 2021 con un abbassamento della quotazione del 25% a 1.650.000 euro

 

Massimo Greco
Stefano Gropaiz non si faceva illusioni e ne aveva ben donde. Il commercialista triestino, che cura il fallimento dell'hotel muggesano Lido, aveva la chiara percezione, avendo parlato con gli operatori interessati e non avendo raccolto offerte pre-asta, che difficilmente il primo esperimento di vendita avrebbe ottenuto successo. E infatti alla scadenza dei termini, fissata ieri l'altro a mezzogiorno, di proposte nello studio di via Milano non se ne sono viste. Il prezzo era di circa 2,2 milioni.Gropaiz ritenterà una seconda prova ma non subito. L'intenzione è di portarsi verso primavera, nell'auspicio che le condizioni di mercato, oggi gravemente compromesse dalla pandemia, possano migliorare. Per agevolare l'operazione, abbasserà del 25% la quotazione, che si attesterà attorno al milione 650.000 euro. Inoltre il curatore risentirà i quattro operatori, nessuno dei quali triestino, che sembravano i più seriamente disposti a rilevare l'albergo.Il Lido, posizionato in via Battisti all'ingresso di Muggia sulla sinistra provenendo da Trieste, aveva dovuto dichiarare fallimento nell'ottobre del 2018, schiacciato da 650.000 euro di debiti con Equitalia. La struttura necessita di essere ammodernata e l'investimento non può essere inferiore ai 2 milioni per rimettere a nuovo le 47 camere di questo "tre stelle". L'albergo ha una superficie di 3000 metri quadrati, cui s'aggiungono le metrature esterne del cortile, dell'orto, di una piccola spiaggia dirimpettaia.L'hotel ha raccontato un pezzo di storia muggesana. Era sorto nel 1954, proprio l'anno del ritorno di Trieste all'Italia. Il periodo migliore - come aveva detto il titolare Giorgio Suraci - aveva coinciso con lo sviluppo industriale del territorio, che arrivava alle porte del capoluogo: l'epoca della Fissan, della Vitrani, dell'area delle Noghere. Con l'esaurirsi di quella propulsione industriale, era iniziato il declino dell'albergo. Che molto doveva la sua favorevole fama al ristorante, attrezzato per ospitare fino a 250 clienti e noto per la cucina di pesce.Era un riferimento per la politica che stazionava o transitava a/per Muggia. Con sostanziale equidistanza aveva ospitato dignitari del Pci come Luigi Longo e Nilde Iotti, come le successive riunioni di Forza Italia convocate da Roberto Dipiazza. I Suraci avevano cercato di ribaltare le sorti del Lido trasformandolo in casa di riposo ma non c'era materia per una variante al Piano regolatore.

 

Riaperti in riviera i posti per il mercato agricolo

Da "Il Piccolo"

venerdì, 13 novembre 2020

 

La procedura

 

Si riaprono e si rinnovano le concessioni triennali per le postazioni del mercato agricolo di Muggia. C'è tempo fino al 30 novembre per fare domanda di assegnazione dei sei posteggi disponibili. Per la precisione è in ballo la concessione di tre stalli a Muggia centro, precisamente in via Roma, e di un posteggio ciascuno ad Aquilinia, Santa Barbara e Zindis. La singola superficie di vendita è pari a 20 metri quadrati. Il mercato agricolo muggesano si svolge tutto l'anno con esclusione delle festività, con una frequenza settimanale che va dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19. Possono presentare domanda i produttori agricoli iscritti al registro delle imprese, con la propria azienda agricola ubicata all'interno dell'ambito territoriale amministrativo dell'Edr di Trieste, e in subordine, in caso di posteggi non assegnati, nell'ambito territoriale della Regione. Altro requisito da soddisfare è la vendita di prodotti agricoli provenienti esclusivamente dalla propria azienda o da quelle dei soci imprenditori agricoli.

 

Progetto Fvg punta sul voto di Muggia: «Soli? Perché no?»

Da "Il Piccolo"

venerdì, 13 novembre 2020

 

Il coordinatore provinciale Cecco: «Per ora non abbiamo un candidato sindaco ma non avremmo difficoltà a proporne uno: siamo in crescita» 


Luigi Putignano

Un'altra novità in vista della prossima tornata elettorale muggesana: si tratta di Progetto Fvg, soggetto politico che parteciperà all'agone per la prima volta e che, stando alle parole del coordinatore provinciale di Trieste del movimento politico che fa capo all'assessore regionale Sergio Emidio Bini, ossia Giorgio Cecco, «ha già impostato un gruppo che è al lavoro per preparare il programma elettorale».«Ci stiamo preparando - così Cecco, reduce da un incontro con i referenti muggesani - per proporre un progetto amministrativo e di sviluppo sicuramente diverso da quello attuale. Puntiamo a un polo moderato forte, con un apporto civico significativo, per dare quindi un contributo di peso nella coalizione di centrodestra». Per ora Progetto Fvg non ha un suo candidato sindaco, ma, all'occorrenza, per Cecco, «non ci sarebbero difficoltà a proporne uno: siamo in crescita anche nella cittadina rivierasca, e anche qui molti cittadini si stanno avvicinando a Progetto Fvg per farsi parte attiva con uno spirito di servizio e di cambiamento». Sul programma elettorale, ancora in fieri, «di certo porteremo avanti i due principali punti programmatici propri del nostro movimento, che sono ambiente e lavoro, collegati a una diversa gestione del Comune, anche alla luce di alcune criticità ben evidenti, come le manutenzioni e il servizio rifiuti, nonché la promozione turistica e il supporto al piccolo commercio». Sulla gestione dei rifiuti, in particolare, «noi non contestiamo l'utilizzo della raccolta "porta a porta", piuttosto la gestione», mentre per quel che concerne il turismo «occorre puntare sul recupero della memoria storica della città, sul cicloturismo e sulla necessità di instaurare rapporti costanti con la vicina Slovenia».

 

Muggia, al via i concorsi per tecnici e operai. In palio ci sono 6 posti

Da "Il Piccolo"

giovedì, 12 novembre 2020

 

Arrivate quasi 600 domande

 

Luigi Putignano
Proseguono a Muggia, nonostante l'emergenza sanitaria in corso, i concorsi per assunzioni di due istruttori direttivi tecnici, categoria D, due esecutori amministrativi, categoria B, e due operai. Tutti a tempo indeterminato.Alla selezione dei due istruttori direttivi tecnici, avevano presentato la domande in 77, ma poi al palasport di Aquilinia, luogo in cui si sono svolte lo scorso 4 novembre le due prove scritte, si sono presentati in 38. Coloro che avranno superato le prove scritte dovranno affrontare l'orale che, per quanto è dato sapere per ora, dovrebbe svolgersi entro l'anno e per cui non è scartata nemmeno l'ipotesi della prova da remoto.Per i due futuri esecutori amministrativi, posti per i quali sono giunte circa 500 domande, dopo un fase di iniziale incertezza sul da farsi, in quanto ancora non è ancora partita la fase delle prove. Per ora l'ipotesi è che la prova scritta dovrebbe svolgersi entro i primi quindici giorni di dicembre. Ancora non è noto il luogo dove si svolgerà la seconda fase della selezione. Che dovrebbe riguardare i primi 50 candidati più gli eventuali ex aequo, ossia la risultante della prima fase preselettiva per titoli (massimo 3 punti per il titolo di studi, 15 punti per i titoli di servizio e 2 punti per titoli vari). Per la terza e ultima fase, chiaramente, si brancola nel buio dell'indecifrabilità degli eventi. Ma presumibilmente potrebbe svolgersi da remoto come per gli ammessi all'orale per i due posti da istruttori direttivi tecnici. Superato lo scoglio dello scritto in presenza, va da se che il resto si incanala nei binari delle prova da remoto. Infine per i due operai da assumere a tempo indeterminato attraverso il centro per l'impiego di Trieste, che si occuperanno della manutenzione delle aree verdi, di quelle edili, dell'esecuzione di operazioni tecniche anche di tipo specialistico, le due prove, teorica - con 30 quesiti a risposta multipla su argomenti attinenti al lavoro che andranno a svolgere - e pratica, si dovrebbero svolgere a breve.

 

Macor porta Muggia su IconArtMagazine

Da "Il Piccolo"

mercoledì, 11 novembre 2020

 

Un'opera della fotografa sulla prestigiosa rivista

 

Luigi Putignano
Un'artista muggesana conquista una pagina del prestigioso bimestrale IconArtMagazine con l'immagine e la quotazione di una delle sue opere. È Fiorella Macor, fotografa professionista dal '77, vincitrice nel 2015 dei Foodie Awards di Eyeem a New York, tra 18 mila partecipanti e 200 mila immagini. «Vedere la mia EvaLUna sulla rivista (in occasione della Emirates Art Connection di Dubai, ndr) è stata una grande, grande soddisfazione», ammette. L'opera è accompagnata sulla rivista anche dalla quotazione ottenuta in battuta d'asta tramite Art Code - Casa d'Aste, che ha valutato l'opera tra i 1.300 e i 1.500 euro. «Quest'anno -ancora Macor - ho fatto parte del progetto itinerante "Feminino = Hoy", partito da Città del Messico, che ha visto coinvolte 60 artiste da vari paesi su temi quali la violenza contro le donne e l'uguaglianza di genere. La mostra proseguirà a Vienna entro dicembre 2020».

 

È polemica a Muggia sui presidi anti-Covid davanti alle scuole

Da "Il Piccolo"

martedì, 10 novembre 2020

 

La civica Tarlao: «Ora nessuna vigilanza». L'assessore Decolle: «Era prevista all'inizio»

 

Luigi Putignano
«Il Comune non si è preoccupato di organizzare presidi anti-assembramento e, oggi, lo stazionamento degli studenti davanti alle scuole rimane senza vigilanza». Lo denuncia la consigliera della civica Meio Muja Roberta Tarlao. «Il primo giorno di scuola - così Tarlao - in qualità di mamma ho potuto verificare che, davanti alle scuole, il Comune non aveva predisposto nessun controllo. Quindi ho chiamato il sindaco per sollecitare dei presidi anti-assembramento e il Comune, il giorno seguente, è ricorso all'impiego di steward». Ma Tarlao contesta il fatto che «dopo meno di una settimana di presenza gli steward soci dell'Associazione nazionale Carabinieri in pensione, utilizzati fino al benestare del Comando di Roma, sono spariti, per poi vedere all'opera gli agenti della Polizia municipale. Ora, da quando è entrato in vigore l'obbligo delle mascherine all'aperto, non c'è alcun presidio. Anche l'attraversamento pedonale di via Roma non è più presidiato in orario scolastico». Immediata la risposta da parte dell'assessore Stefano Decolle: «Muggia è tra le città virtuose che ha deciso di presidiare gli spazi antistanti gli istituti scolastici con degli steward, che sono stati attivi per due settimane a fronte di una spesa di oltre tremila euro. Il loro impegno è stato poi portato avanti da alcuni membri della Protezione civile, su base volontaria. Azioni, queste, attuate per accompagnare gli studenti e le loro famiglie verso un nuovo tipo di quotidianità scolastica». Inoltre, «le dirigenze scolastiche hanno scaglionato gli ingressi proprio per evitare gli assembramenti, cosa che ha influito su un collocamento mirato, a presidio delle strisce pedonali in via Roma, della Polizia locale, impegnata su più fronti». Infine Decolle sottolinea che «nel patto di corresponsabilità scuola-famiglia per il contenimento del contagio firmato dai genitori è previsto l'impegno a osservare il divieto di assembramento».

 

Punti noti o da scoprire nella nuova mappa del centro di Muggia

Da "Il Piccolo"

lunedì, 9 novembre 2020

 

Il progetto turistico che vede il GAL Carso capofila

 

Luigi Putignano
Una nuova mappa piana del centro storico di Muggia, in cui verranno segnalate le varie imprese commerciali e i principali punti di interesse storico-culturale, ma anche una guida turistica della città. È quanto sta per realizzare il Gal Carso, attuale gestore dell'infopoint di Muggia, in collaborazione con il Comune di Muggia e Promoturismo Fvg. Saranno infatti stampati 15 blocchi da 100 fogli cadauno di mappe turistiche piane e 3.500 brochure in quattro lingue, italiano, sloveno, inglese e tedesco, dedicate alla promozione turistica della città, contenenti per l'appunto le principali informazioni di carattere storico-culturale ed enogastronomico di Muggia. «La collaborazione con il Gal Carso - evidenzia l'assessore Stefano Decolle - cresce ogni giorno di più arricchendosi di nuovi capitoli volti, come peraltro evidente in questo caso, alla promozione della nostra città. L'obiettivo è quello di valorizzare tutti gli elementi significativi del patrimonio del nostro territorio per promuovere il turismo su ampia scala ma anche quello di prossimità, che spesso viene sottovalutato ma che abbiamo avuto modo tutti quanti di rivalutare nei difficili mesi scorsi, riscoprendo luoghi che forse troppo spesso si danno per scontati. Un territorio ricco non solo di testimonianze archeologiche, storico-artistiche e naturali, ma anche di eccellenze produttive e realtà imprenditoriali che non possono che invogliare chi passa a fermarsi per scoprire e vivere ancor più intensamente la nostra splendida Muggia». «Anche se siamo nell'era del digitale dove molta informazione passa via web - afferma a questo proposito David Pizziga, presidente del Gal Carso - ci sono situazioni nelle quali un'informazione su carta può fare la differenza per il turista che si ferma a Muggia».Quindi, sostiene lo stesso Pizziga, «creare una brochure per tutti coloro che ci fanno visita significa offrire una serie di informazioni, storie e immagini riunite all'interno di un unico documento cartaceo, tangibile quindi e non virtuale. Siamo un piccolo ente ma vogliamo, per quanto ci è possibile, dare una mano ai muggesani».

 

«Marzi è un esempio di valori. Con lei per la candidatura bis»

Da "Il Piccolo"

domenica, 8 novembre 2020

 

L'intervento di Open FVG, riferimento politico della prima cittadina

 

«Accanto a noi dal primo minuto, ora Laura Marzi ha annunciato due cose, la sua ricandidatura nel 2021 e l'adesione ufficiale a Open Fvg». Così il presidente di Open Fvg Giulio Lauri dà il suo benvenuto alla prima cittadina della città rivierasca dopo l'annuncio del suo ingresso nel movimento politico che vede tra i fondatori, oltre a Lauri, l'ex sindaco di Udine Furio Honsell, l'ex consigliere regionale Mauro Travanut, e l'ex assessore regionale all'Istruzione Loredana Panariti. «Siamo nati soltanto due anni fa per cambiare la politica all'insegna della giustizia sociale, della dignità del lavoro, di una difesa intransigente dell'ambiente, della promozione di nuovi diritti. Crediamo fermamente - così Lauri - in una società aperta e solidale che lavora insieme perché ci siano dignità e benessere per tutti: sono i valori di Laura Marzi, quelli che l'hanno guidata ogni giorno nel suo lavoro di sindaco di una piccola città con una grande storia, che ha dato un contributo straordinario alla lotta di liberazione». Infine un invito. «Noi siamo tutti con lei e la coalizione che l'ha sostenuta e a tutti diciamo: "Andiamo avanti, insieme"». Soddisfazione anche da parte dell'esponente di Open in Consiglio comunale a Trieste Sabrina Morena: «Da sempre insieme a lei in nome dei valori della solidarietà, della difesa dell'ambiente e dei diritti in una società aperta».

 

Scatta il restyling della facciata del duomo di Muggia

Da "Il Piccolo"

domenica, 8 novembre 2020

 

L' impalcatura annuncia l'atteso recupero del monumento, aggredito da infiltrazioni d'acqua ed erbacce nelle fessure

 

Luigi Putignano
Quel gioiello artistico che è la facciata del duomo di Muggia, uno dei monumenti più rappresentativi dello stile tardo gotico del XV secolo dell'intera area, da qualche giorno è celato da una serie di impalcature necessarie per procedere con alcuni lavori di ripulitura e manutenzione. «Lo stato di conservazione della facciata - spiega don Andrea Destradi, parroco del duomo del centro di Muggia e della basilica di Muggia vecchia e dunque di tutta la comunità rivierasca - non è ottimale e alcuni interventi urgenti di manutenzione si sono resi necessari per risolvere il problema delle infiltrazioni d'acqua e per tappare le fughe tra le pietre, in cui sempre più spesso germoglia la parietaria che deturpa la facciata». Ma non è solo una questione squisitamente estetica: «Quel che preoccupa di più - sempre per don Destradi - è che l'acqua possa causare il distacco di alcune parti della facciata oltre che danneggiare la controfacciata e alcune travi della capriata». È un problema, questo, che si trascina da diverso tempo. Nella primavera del 2019 il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Muggia Francesco Bussani aveva incontrato l'assessore regionale alle Infrastrutture Graziano Pizzimenti per supportare la richiesta della parrocchia di ottenere un finanziamento per l'impermeabilizzazione della facciata. Ora pare che finalmente i fondi regionali per intervenire almeno sulla facciata, e all'interno dell'edificio religioso sulla cappellina del Santissimo, siano arrivati, «ancorché insufficienti - sottolinea il parroco - per coprire interamente le spesa d'intervento». L'importo dei lavori preventivato dalla Giem Srl di Trieste ammonta a 50.900 euro al netto dell'Iva, e il contributo regionale è pari a 45 mila euro. »La restante parte - rileva don Destradi - sarà a carico della parrocchia, che comunque ha fondi a disposizione molto scarsi, soprattutto ora in questa fase pandemica». Ma almeno si parte: "Mi fa piacere - così Bussani - che la Regione abbia deciso di contribuire alla risoluzione del problema. Il duomo è un patrimonio di tutta la città e va salvaguardato. Sono felice che le nostre richieste siano state ascoltate». I lavori, dopo la preparazione dei ponteggi, consisteranno nell'idrolavaggio delle superfici lapidee, nel diserbo delle aree colpite dalla parietaria, nella verifica degli elementi lapidei e nel loro consolidamento, nella sigillatura delle fughe e nella stuccatura delle lacune, nella sistemazione della copertura in prossimità della facciata, attraverso lo smontaggio di parte dei coppi, nell'installazione di una scossalina e nel successivo rimontaggio, nella verifica dello stato di conservazione della prima trave lignea e, infine, nella pulitura di gronda e pluviali. Quanto all'intervento alla cappellina del Santissimo si procederà alla ridipintura, alla pulitura dell'altare in marmo e a quella, superficiale, del dipinto posizionato sullo stesso. «Il duomo come gli altri edifici religiosi storici della città - ha conclude don Destradi - vanno preservati in quanto segno della crescita di una comunità storicamente importante come quella muggesana. Per far sì che questo accada occorre far rete per trovare tutte le risorse necessarie».

 

Dalla Regione risorse per Strada di Lazzaretto

Da "Il Piccolo"

sabato, 7 novembre 2020

 

Ammontano a 5,3 milioni di euro le risorse che la Regione potrà utilizzare per compiere alcuni interventi urgenti per la mitigazione del rischio idrogeologico in Fvg. Di questi 800 mila euro verranno usati per portare a compimento le opere previste dal secondo lotto per la sistemazione del versante della strada Lazzaretto a Muggia.Su proposta dell'assessore alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro, la giunta regionale ha approvato ieri la bozza del terzo atto integrativo dell'accordo di programma 2011 predisposta dal Ministero dell'ambiente per la programmazione e il finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico in Fvg. «Accogliamo con grande soddisfazione - così una nota del gruppo regionale di Fratelli d'Italia - la notizia che la giunta regionale ha dato corso al nostro ordine del giorno con il quale chiedevamo risorse da destinare alla realizzazione di interventi di messa in sicurezza del territorio della frazione di Lazzaretto a rischio idrogeologico. Già in occasione della legge finanziaria dell'anno scorso - hanno spiegato i consiglieri di FdI, Claudio Giacomelli, Alessandro Basso e Leonardo Barberio - avevamo chiesto, attraverso un ordine del giorno fatto proprio dalla giunta regionale - che venissero stanziate risorse per i primi interventi di messa in sicurezza del territorio della frazione di Lazzaretto a Muggia. In particolare - prosegue la nota - la scarpata a monte della strada litoranea per il Lazzaretto presenta ancora aree soggette a fenomeni di dissesto e a smottamenti». Soddisfatto l'assessore ai lavori pubblici di Muggia, Francesco Bussani: «Sono felice che l'amministrazione regionale abbia deciso di dare attenzione al dissesto idrogeologico del nostro territorio in continuità con quanto fatto dalla giunta Serracchiani. Visti gli eventi meteorologici intensi degli ultimi anni è fondamentale agire in maniera preventiva».

 

Marzi scioglie le ultime riserve e annuncia la corsa bis a sindaco

Da "Il Piccolo"

sabato, 7 novembre 2020

 

«Pronta a fare da collante tra chi ha come valori l'antifascismo, la solidarietà e la centralità del lavoro»

 

Luigi Putignano
È ufficialmente partita la campagna elettorale per la corsa a sindaco di Muggia in vista delle amministrative del prossimo anno. La prima cittadina uscente Laura Marzi ha infatti sciolto le riserve e annunciato la sua ricandidatura. Proveniente da Sel, partito nel quale ha militato fino al suo scioglimento, Marzi è ora ufficialmente entrata in Open Sinistra Fvg e spiega così le motivazioni che l'hanno spinta a cercare il bis. «Ho deciso di rimettermi in gioco per il secondo mandato da sindaco, candidandomi a fare da punto di sintesi e collante tra tutte le forze di sinistra, che in questi anni si sono progressivamente sempre più divise, e le forze di centrosinistra che con me condivideranno valori imprescindibili, come l'antifascismo, l'attenzione alle categorie più deboli, la centralità del diritto al lavoro, l'ambientalismo, ma che soprattutto si riconosceranno negli obiettivi fondamentali che dovremo perseguire nei prossimi anni». Un appello alla condivisione di valori e obiettivi rivolto prima di tutto al Pd, alleato chiave per affrontare la sfida elettorale, dal quale però non arrivano risposte. Non per ora, almeno. Di fronte all'annuncio della ricandidatura di Marzi, infatti, i dem sono rimasti in silenzio. E par di capire che ci rimarranno ancora qualche settimana, il tempo necessario a decidere se appoggiare subito l'esponente di Open o se schierare un proprio candidato, per poi ricorrere magari alla strada delle primarie, come cinque anni fa.Scenari che, per ora, Marzi non commenta, scegliendo invece di concentrarsi sulle priorità del programma e, in prospettiva, della futura azione di governo. «Il primo e, credo, il più importante obiettivo in questo momento di grave crisi, sarà quello di continuare a intervenire per la tenuta sociale della nostra città con azioni concrete, come già abbiamo fatto e stiamo facendo. Le ricadute pesanti delle restrizioni messe in atto per impedire il diffondersi del coronavirus stanno mettendo in profonda crisi moltissimi nostri concittadini: in troppi si ritrovano costretti a chiedere misure di sostegno, avvertendo il venir meno di quel senso di dignità che il procurarsi il sostentamento per la propria famiglia con il proprio lavoro comporta».Il timore, secondo Marzi, è che le criticità di oggi finiscano per farsi sentire a lungo nel tempo nel tempo. «Ecco perché bisogna essere precauzionalmente responsabili e prevedere delle misure per gestire gli strascichi che presumibilmente ci saranno anche nei primi mesi del prossimo mandato».Ma la prima candidata alla poltrona di sindaco di Muggia - comune più popoloso della provincia di Trieste e quindicesimo dell'intero Fvg - ha posto sulla bilancia anche le sfide che attendono la cittadina istroveneta nel prossimo quinquennio, con particolare riferimento allo sviluppo del porto. «L'impegno che sto già perseguendo in questo momento - ha proseguito Marzi - è far sì che si possano ricavare i massimi vantaggi in termini occupazionali ed economici per i nostri concittadini. Ma questo deve avvenire senza che Muggia, in cambio, "paghi dazio". E mi riferisco a potenziali impatti che la realizzazione di strutture industriali potrebbe avere sul nostro territorio. Questo sia per quanto riguarda l'area ex Aquila che per la parte di terreni dell'area Coselag, consorzio di cui Muggia è parte della compagine societaria». Altro obiettivo fondamentale, uno dei cavalli di battaglia dell'attuale consiliatura, è certamente quello legato alla riqualificazione della costa: «Occorre proseguire e completare il grande lavoro avviato nel corso di questi anni per la riqualificazione del tratto costiero. È già stato fatto molto, ma non si deve interrompere la realizzazione dei progetti in corso per restituire a Muggia una costa riqualificata nella sua interezza e proseguire, legandola maggiormente a tutto il territorio istriano dal punto di vista turistico culturale». Infine un appello alle nuove generazioni. «Spero di riuscire a creare una sorte di ponte in grado di far superare il fossato a quei giovani che con me condividono i grandi valori cui facevo cenno prima, avvicinandoli verso l'avventura amministrativa. Spero che vorranno essere subito parte di questa nostra sfida». Il dado è tratto, che la campagna elettorale abbia inizio.

 

Montata la "sala d'aspetto" davanti alla Salus di Muggia

Da "Il Piccolo"

venerdì, 6 novembre 2020

 

la tensostruttura installata per offrire riparo all'utenza

 

Luigi Putignano

Si conclude nel migliore dei modi, ovvero con la soluzione auspicata, la vicenda relativa alla copertura dell'area antistante il centro prelievi della Salus per proteggere l'utenza, soprattutto quella più fragile, dalle intemperie che giocoforza arriveranno con l'avvicinarsi del freddo. È stata montata infatti una tensostruttura composta da due gazebo affiancati nello slargo di fronte all'ingresso dello stesso centro prelievi, che nelle scorse settimane era stato messo sotto osservazione da varie associazioni e da numerosi cittadini, che avevano sollevato la questione davanti al sindaco di Muggia Laura Marzi, la quale si era a sua volta attivata contattando i vertici del Policlinico Triestino e il direttore Asugi Antonio Poggiana. Essendo l'area sottoposta a vincolo paesaggistico, con il nulla osta ricevuto rispetto all'installazione di una struttura provvisoria che non andasse ad arrecare un danno visivo, si è proceduto quindi al montaggio della strutture, di proprietà della Flash di Vincenzo Rovinelli. Parliamo di una struttura, riscaldata, che misura otto metri per cinque, per un totale di 40 metri quadrati, all'interno della quale troveranno posto anche delle sedute. «Il Comune di Muggia con cui ci siamo rapportati fin da subito - spiega il direttore di Salus e Pineta del Carso Davide Gregori - è stato super disponibile nell'aiutarci a trovare una soluzione rapida e valida». Soddisfatta Marzi, dopo il suo intervento nei giorni scorsi: «Sono davvero felice che, con una fattiva collaborazione, si sia riusciti a dare una risposta concreta ai nostri cittadini e lo sono ancor di più per la celerità dell'intervento, che permetterà ai fruitori di questo servizio di avere un riparo in una zona della città in cui le temperature invernali, abbinate a eventuali vento e pioggia, avrebbero potuto rendere particolarmente critiche le attese per un servizio che già di per se stesso è legato alla salute».Ora resta in ballo l'altra criticità, ossia quella rappresentata dalla sede del Distretto 3 Asugi in piazza della Repubblica, dove, sempre per Marzi, «una struttura analoga sarà probabilmente a breve posizionata in modo tale da offrire protezione a tutti quei cittadini che si dovessero trovare in attesa all'esterno».

 

 

 

Muggia, pronti gli aiuti destinati agli studenti di famiglie a basso Isee

Da "Il Piccolo"

giovedì, 5 novembre 2020

 

Stanziato un fondo di oltre 11 mila euro: i contributi variano da 51 a 195 euro. Per le domande c'è tempo fino al 18

 

Luigi Putignano
Più di 11 mila euro: è questa la cifra messa a disposizione dal Comune di Muggia sotto forma di contributi per gli studenti residenti a Muggia che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Il termine per la presentazione delle domande è il 18 novembre 2020. «Abbiamo indirizzato in particolare - rileva l'assessore Andrea Gandini - le somme a disposizione sulle scuole primarie e secondarie di primo grado perché, per tutte le classi delle scuole secondarie di secondo grado, la Regione Fvg eroga già contributi per il trasporto scolastico e per l'acquisto dei libri di testo alle famiglie che ne fanno richiesta». «Quest'anno abbiamo scelto di ampliare la platea di coloro che potranno presentare la domanda di contributo alzando la soglia dell'indicatore Isee a 15 mila euro, in modo da rispondere a un maggior numero di richieste in quello che è, senza dubbio, un periodo particolarmente difficile».I contributi previsti per l'acquisto di libri di testo e di altri strumenti didattici individuali ammontano a 51 euro per gli alunni frequentanti le scuole primarie di primo grado, a 195 euro per quelli iscritti alle prime delle scuole secondarie di primo grado, a 165 euro per quelli frequentanti le seconde delle scuole secondarie di primo grado, a 125 euro per coloro che frequentano le terze delle scuole secondarie di primo grado, e infine a 150 euro per gli alunni che vanno nelle prime e nelle seconde delle scuole secondarie di secondo grado. Per quel che concerne i contributi per le spese di trasporto, essi ammontano a 185 euro per le famiglie degli alunni frequentanti le scuole secondarie di primo grado che risiedono a più di un chilometro di distanza dalla scuola "N. Sauro" di Muggia (calcolato in base al tragitto più breve percorribile a piedi), e per le famiglie degli alunni iscritti alle scuole secondarie di primo grado con insegnamento della lingua slovena non presenti sul territorio comunale. Il contributo in questione sarà erogato, ovviamente, previa esibizione della copia dell'abbonamento scolastico o annuale.

 

Nuovi lampioni a led a Muggia Vecchia. Parte oggi il cantiere

Da "Il Piccolo"

mercoledì, 4 novembre 2020

 

Niente cavi aerei: impianto interrato come da disposizioni della Soprintendenza per preservare l'area della basilica

 

Luigi Putignano
Avranno inizio oggi i lavori per il potenziamento dell'impianto d'illuminazione pubblica nell'area di Muggia Vecchia, presso l'omonimo santuario. Il progetto è stato sottoposto all'approvazione della Soprintendenza ai Beni culturali, artistici e storici del Fvg, che ha prescritto l'esecuzione delle opere da parte di imprese qualificate per poter intervenire in zone di pregio come quella su cui insiste appunto l'area archeologica di Muggia Vecchia. Gli scavi verranno, in tal senso, eseguiti dalla Mari & Mazzaroli Spa, mentre i lavori di implementazione coinvolgeranno i tecnici di Hera Luce che saranno, dunque, impegnati a installare i nuovi pali lungo la via, per illuminarla in modo uniforme e senza dispersione luminosa. Si tratta, infatti, di lampade a led del tipo cut-off che consentono di orientare tutta la luce emessa verso la strada, nel pieno rispetto della legislazione regionale in materia di inquinamento luminoso. «È un intervento - spiega l'assessore Laura Litteri - che ha necessitato di tempi più estesi rispetto agli altri per poter essere realizzato, proprio in considerazione delle caratteristiche di quella che è un'area soggetta a vincoli di tutela di varia natura, ma che a breve offrirà un impianto di illuminazione pubblica che rispetta sia l'ambiente sia il territorio, rendendo peraltro più sicura la zona sia per il traffico veicolare che per pedoni e ciclisti. È un'opera comprensibilmente molto voluta da don Andrea Destradi, che a breve potrà finalmente veder illuminata la via nel tratto dalla canonica verso Muggia. E ci auguriamo tutti di potere vedere, come previsto, l'accensione dell'impianto già prima di Natale».«Si tratta - evidenzia proprio il parroco della basilica di Muggia Vecchia don Andrea Destradi - di una richiesta fatta da me un po' di tempo fa. Ci sono voluti un po' di anni dato che tutta l'area è soggetta a stringenti vincoli, però grazie al buon lavoro fatto dalla giunta comunale si è arrivati a questo importante risultato». Il progetto - fanno sapere dal Gruppo Hera - consisterà in tre sostegni con caratteristiche di arredo urbano simili a quelli usati sulla nuova rotatoria di ingresso di Muggia, dotati di corpi illuminanti a led di ultima generazione ad altissima efficienza a luce bianca calda e a bassissimo consumo energetico: basti pensare che ogni lampada consuma solo 57 watt/h, il che significa che in un anno l'intero impianto consumerà solo 1. 220 kw/h. Tutti i punti luce sono stati realizzati con un'alta percentuale di materiali riciclabili. Infine, per l'alimentazione della nuova illuminazione pubblica, Hera Luce realizzerà un impianto elettrico interrato, in alternativa al posizionamento di cavi aerei, evitando così di compromettere il paesaggio della zona di Muggia Vecchia. Anche per questo è stata prevista l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, eccetto per i veicoli a seguito dei lavori, su ambo i lati di Salita Muggia Vecchia, nel tratto compreso tra il civico 53 e l'antica porta di Sant'Odorico, a partire dalle 8 di oggi, 4 novembre, e fino al 18 dicembre.

 

Nuovo centro rifiuti a Vignano: la giunta Marzi dà il via alla gara

Da "Il Piccolo"

mercoledì, 4 novembre 2020

 

La procedura

 

È stata avviata la procedura negoziata per l'affidamento dei lavori di realizzazione di un nuovo centro di raccolta comunale dei rifiuti urbani in territorio muggesano, in località Vignano, alle Noghere.La durata prevista dei lavori stessi è indicata in 100 giorni consecutivi dalla data di affidamento. La data limite per la presentazione delle offerte è stata stabilita alle 12 del prossimo 27 novembre, mentre quella della prima seduta pubblica per l'analisi delle buste è stata a propria volta fissata alle 10.30 del successivo lunedì 30 novembre, nella sala del Consiglio comunale del palazzo municipale di piazza Marconi.Le opere da realizzare riguardano la formazione di un sistema fognario per lo smaltimento delle acque del piazzale e di quelle meteoriche, la fornitura e la posa del sistema di trattamento delle acque dei piazzali, la realizzazione di fondazione e pavimentazione in calcestruzzo per le aree destinate a deposito dei rifiuti otre che dei piazzali adibiti alla viabilità. Infine la fornitura e la posa di tettoie per la copertura delle aree di deposito dei rifiuti differenziati. L'importo complessivo di quest'appalto, comprensivo degli oneri per la sicurezza, è pari a 199.912,61 euro, dei quali 191.877,80 euro per i lavori, 4.736,65 euro per oneri legati alla sicurezza ordinaria e 3.298,16 euro per oneri relativi alla sicurezza speciale. Si tratta di un'opera importante per il territorio muggesano in quanto, ad oggi, i rifiuti indifferenziati vengono conferiti in un'area, sempre in località Vignano, di proprietà privata e per la quale il Comune di Muggia paga un canone. Quindi disporre di un'area attrezzata di proprietà comunale per lo smaltimento porterà certamente sollievo alle casse del Comune rivierasco.

 

«Muggia, Ufficio cimiteri in sofferenza»: polemica tra opposizione e giunta

Da "Il Piccolo"

martedì, 3 novembre 2020

 

Il dibattito


Luigi Putignano
Polemica tra Roberta Tarlao di Mejo Muja e l'assessore Stefano Decolle sulla gestione dell'Ufficio cimiteri del Comune di Muggia. La consigliera, con un'interrogazione presentata nell'ultimo Consiglio, ha posto l'attenzione sui disagi segnalati da cittadini e operatori. «Sappiamo - così Tarlao - che l'ufficio ha avuto pensionamenti e cambi di personale e che nonostante tutto è stato portato avanti egregiamente dal dipendente storico dell'ufficio stesso, coadiuvato anche da altri colleghi dell'Anagrafe». Una situazione che però, stando alle segnalazioni ricevute dalla consigliera civica, «negli ultimi mesi è peggiorata». Tarlao, quindi, ha chiesto lumi sulla struttura organizzativa dell'Ufficio cimiteri e se ci sono lavoratori in smart working, «se c'è la consapevolezza che si può configurare l'interruzione di pubblico servizio e cosa s'intenda fare per migliorare la situazione». Una situazione che a detta di Decolle non rispecchia la realtà in quanto, «nonostante i riflessi negativi dell'emergenza Covid, non sono state evidenziate criticità significative e non sono mai pervenute segnalazioni di ritardi e disfunzioni sulle pratiche di competenza dell'ufficio». Se c'è stata una situazione di difficoltà, ancora Decolle, «questa ha riguardato l'Ufficio demografico e statistico di cui l'Ufficio cimiteri fa parte». L'assessore ha ricordato che c'è stata la cessazione lavorativa di tre dipendenti di cui due impreviste, a cui «si somma la collaborazione prestata dall'ufficio alla Protezione civile, con la predisposizione degli elenchi per la distribuzione delle mascherine, e, alla fine del lockdown, con lo sblocco delle richieste di matrimoni, rilasci di carte di identità e altre pratiche, rimaste in sospeso». In conclusione, in risposta a Tarlao, Decolle ha dichiarato che «l'Ufficio cimiteri vede oggi assegnati due dipendenti e non si sono mai create le condizioni per configurare l'interruzione di pubblico servizio. Infine, da poco l'ufficio ha visto l'inserimento di un nuovo operatore».

 

A Muggia "resiste" ancora la casa di riposo

Da "Il Piccolo"

lunedì, 2 novembre 2020

 

Il caso

 

Luigi Putignano
La casa di riposo comunale di Muggia continua a essere "Covid free". Nei giorni scorsi si è temuto che anche la struttura di salita Ubaldini fosse entrata nel circolo di quelle case di riposo "visitate" dal virus. Ma si è trattato di un falso allarme. I risultati diagnostici hanno confermato che la struttura della cittadina rivierasca non è stato toccata dal coronavirus. I motivi che hanno preservato la casa di riposo muggesana da marzo ad oggi, a parte una buona dose di fortuna, sono probabilmente da ricercare in una gestione attenta della stessa: sin dall'inizo è stata applicata una gestione basata sul "gruppo di lavoro fisso" , modalità per la quale gli operatori prestano servizio in forma esclusiva all'interno della struttura. Attualmente il centro è gestito da un raggruppamento temporaneo di imprese composto dal Consorzio regionale Welcoop come mandatario designato con in campo la coop Itaca, Tps Assistenza, Idealservice, Domani sereno service e Camst. A questo si aggiunge la decisione tempestiva, fin dalla prima fase, di chiudere la struttura alle visite in presenza con contatti possibili solo attraverso l'uso di strumenti informatici. «Proprio a titolo precauzionale - conferma il sindaco Laura Marzi - continueremo a mantenere quanto messo in atto per scongiurare il più possibile qualsiasi rischio. Abbiamo peraltro già avviato un'azione di implementazione strutturale di barriere anti-Covid laddove potessero avere una valenza aggiunta a quanto già messo in atto fino ad ora. Siamo ben consci che tutte queste ulteriori restrizioni si inseriscono in un periodo già non facile per i nostri anziani ai quali proprio poco fa siamo stati costretti ad imporre la sospensione delle visite con i propri cari».

 

Diritto allo studio, in arrivo a 6 scuole 9 mila euro di fondi

Da "Il Piccolo"

lunedì, 2 novembre 2020

 

Con i budget del Comune gli istituti comprensivi potranno acquistare anche attrezzature didattiche per la sperimentazione

 

Stabilita la ripartizione per le spese relative al diritto allo studio da assegnare alle scuole di Muggia, in base a quanto prevede la legge regionale del 9 marzo 1988. I contributi comprendono, tra le altre cose, la fornitura di materiali e attrezzature didattiche di uso collettivo, con particolare riguardo a quelli necessari per la sperimentazione, per le attività scolastiche di integrazione e di sostegno, per la scuola a tempo pieno e per l'inserimento nelle normali strutture scolastiche di allievi disabili, oltre alle iniziative per favorire la frequenza alla scuola materna. Lo scorso 14 ottobre la giunta comunale ha stabilito i criteri di riparto delle risorse stanziate a bilancio da destinare agli Istituti scolastici pubblici e privati. La cifra totale ammonta a 9 mila euro.Le autorità scolastiche destinatarie dei finanziamenti in parola devono presentare il rendiconto della gestione dei fondi, che dovrà essere presentato mediante dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della scuola e attestante che il contributo è stato utilizzato per i fini, entro e non oltre il 30 giugno 2021. Le somme non utilizzate dovranno essere restituite tranne la quota di 450 euro assegnata all'Istituto Comprensivo "G. Lucio" per attività di sperimentazione.Sono sei le scuole beneficiarie del territorio per un totale di 859 studenti su 49 sezioni in totale. I 9 mila euro sono così ripartiti: 7.637,27 euro (somma totale tra 7.187,27 e i 450 per sperimentazione) all'Istituto Comprensivo "Giovanni Lucio"; 972,31 euro all'Istituto comprensivo "Josip Pangerc" di lingua slovena; 390,42 euro alla scuola dell'Associazione Santi Giovanni e Paolo. Nello specifico, relativamente al comprensivo "Lucio" alla secondaria di primo grado, con 13 sezioni, vanno 2.483,97 euro, alla primaria, con 20 sezioni, vanno 3.444,34 euro, e infine alla scuola dell'infanzia, con 7 sezioni, 1.258,97 euro. Alla "Pangerc" alla primaria di lingua slovena, con 5 sezioni, vanno 653,55 euro, alla scuola dell'infanzia di lingua slovena, con due sezioni, sono stati destinati 318,75 euro.

 

Novembre di cantieri sulle strade di Muggia

Da "Il Piccolo"

lunedì, 2 novembre 2020

 

Prorogati di trenta giorni gli interventi fognari in via Battisti. E in via D'Annunzio iniziano i nuovi allacciamenti di metano

 

Luigi Putignano
Novembre di cantieri vecchi e nuovi a Muggia. Sono diversi i lavori programmati in questi mese che riguardano indirettamente la viabilità muggesana. I cantieri potrebbero causare alcuni disagi alla circolazione degli automobilisti.A partire dalla proroga fino alla fine di novembre del restringimento di carreggiata all'intersezione tra via Battisti e il Largo Caduti per la libertà sia sulla corsia in direzione Trieste che su quella verso il parcheggio di Caliterna. Il cantiere, aperto a inizio ottobre, riguarda i lavori urgenti alle condotte fognarie consistenti in uno scavo a metà carreggiata. Quindi dopo il mese di ottobre i lavori proseguiranno fino a fine novembre. Un altro mese, insomma, di circolazione a regime ridotto su via Battisti.Ma non basta. Al cantiere prorogato se ne aggiunte un altro. La Meic Costruzioni di Pordenone eseguirà alcuni lavori di scavo in carreggiata per un nuova allacciamento di gas metano per conto di Italgas. A tal fine l'azienda pordenonese ha chiesto il divieto di transito in via D'Annunzio tra i civici 18 e 13, dalle 9 alle 18, eccetto i festivi, a partire dal 16 novembre e fino alla fine del mese. Saranno esclusi dal divieto di percorrenza i soli mezzi pubblici e gli scuolabus.La stessa impresa di costruzioni ha chiesto l'istituzione di un divieto di sosta a partire alle ore 9 del 16 novembre fino alla fine del mese di novembre nel tratto di via D'Annunzio compreso tra i numeri civici 18 e 22. I veicoli provenienti da via D'Annunzio saranno deviati su via Reti e via Borgolauro per poi ritornare sull'arteria oggetto dei lavori della Meic Costruzioni.Ma non è finita. Un terzo cantiere è previsto. Sempre per un nuovo allaccio idrico, l'AcegasApsAmga ha chiesto l'istituzione di un divieto di transito e la chiusura del traffico veicolare dalle 8 e 30 alle 17 in località Riostorto all'altezza del civico 24, da oggi fino al dprossimo al prossimo 27 novembreInfine, sempre la multiutility AcegasApsAmga ha richiesto, fino al 21 novembre, un restringimento di carreggiata nell'orario 8 e 30 - 17 all'altezza del civico 31 in via Strudthoff per un nuovo allaccio fognario. Oltre al restringimento di carreggiata la marcia sarà consentita in senso unico alternato e regolamentato.Il mese di novembre, insomma, si annuncia come un percorso ad ostacoli tra cantieri e cantieri.

 

A Muggia lamentele sulla linea bus numero 31. «La Regione risponda»

Da "Il Piccolo"

domenica, 1 novembre 2020

 

L'Associazione Utenti del trasporto pubblico

 

Luigi Putignano
Segnalati alcuni disservizi relativi alla linea del trasporto pubblico locale numero 31, per intenderci quella che collega Muggia alla frazione di Muggia vecchia. Si tratta di problematiche che sono state prese in carico dalla neo costituita sede di Trieste dell'Associazione utenti del trasporto pubblico (Utp), che ha inviato alla direzione centrale Infrastrutture e territorio della Regione Fvg una lettera per spiegare i motivi delle rimostranze da parte dell'utenza, soprattutto anziana, la quale, sia direttamente che tramite il Comune di Muggia e Trieste Trasporti/Tpl Fvg, ha chiesto lumi alla Regione, «dalla quale - spiega Bruno Manzin, referente della sezione triestina di Utp - non è finora arrivata alcuna risposta». «La linea 31, che per quarant'anni è stata contrassegnata dal numero 50 - prosegue Manzin -, con l'ultimo orario estivo è stata sì potenziata ma le è stata assegnata la numerazione attuale, che è la stessa della linea tra Muggia e Cerei». Con il paradosso di ritrovarsi dunque su due percorsi completamente differenti ma con lo stesso numero. «A complicare la situazione - continua il referente Utp - ci si è messo pure un orario che, per grafica e impostazione, non facilita la comprensione della direzione del mezzo, e con la stessa "veletta" dell'autobus che non cambia automaticamente come dovrebbe, tanto da dover chiedere all'autista la direzione».Una prima segnalazione era stata inviata da un residente in Borgo San Cristoforo a Trieste Trasporti, a Tpl Fvg e al Comune di Muggia, con quest'ultimo che attraverso il vicesindaco Francesco Bussani si è messo a disposizione per portare agli uffici competenti la questione. «A questo punto - così Manzin - ci chiediamo perché non ritornare alla vecchia numerazione, certamente più semplice e immediata. Ma soprattutto perché sono stati predisposti nuovi orari che risultano incomprensibili alla maggior parte degli utenti e, infine, perché la maggior parte delle fermate non ha la tabella di indicazione dell'orario come previsto nel contratto d'appalto per il trasporto pubblico? Su questi quesiti attendiamo risposte, sinora giunte solo dal Comune di Muggia».