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Muggia torna su Canale 5 attraverso la fiction "Il silenzio dell'acqua 2"

da "Il Piccolo"

sabato, 31 ottobre 2020

 

La serie televisiva con Pasotti e Angiolini

 

Luigi Putignano
Da venerdì 27 novembre Muggia torna su Canale 5 con la fiction "Il silenzio dell'acqua 2". «Nel 2020 sui canali Mediaset non è andata in onda nessuna fiction originale»: questa l'amara considerazione di Daniele Cesarano, direttore della Fiction Mediaset, accompagnata però dall'annuncio dell'interruzione di questo trend con l'arrivo de "Il Silenzio dell'Acqua 2". La serie, che vede come protagonisti Ambra Angiolini e Giorgio Pasotti dovrebbe infatti tornare - in prima Tv su Canale 5 - tra poco meno di un mese con gli episodi della seconda stagione girati anche a Muggia. Con Ambra Angiolini che ha visitato nella cittadina anche alcuni spazi d'incontro per anziani, come immortalato da varie fotografie. Un anno e mezzo dopo la messa in onda delle prime quattro puntate su Canale 5 (nel marzo 2019), "Il silenzio dell'acqua 2" arriva forte del buon successo di pubblico che l'ha vista raccogliere una media di 3 milioni di spettatori per ogni episodio. La vicenda, sempre diretta da Pier Belloni, riguarda ancora il vicequestore Andrea Baldini (Pasotti) e l'ispettrice della squadra omicidi Luisa Ferrari (Angiolini), mite lui, che ha sempre vissuto a Castel Marciano - questo il nome della località che utilizza scorci di Muggia e di Duino - ed è legato a doppio filo alla sua comunità, dura lei, che invece è arrivata da Trieste, e non riesce subito ad abituarsi alle dinamiche del paesino. «Ci auguriamo che "Il silenzio dell'acqua 2" possa godere dello stesso successo di pubblico e di critica e, non da meno, degli ottimi ascolti della prima stagione in modo da far conoscere e apprezzare ancor più la nostra Muggia al maggior numero di persone possibili», ha auspicato il sindaco Laura Marzi.

 

Un concorso per tutti "rianima" il Carnevale

da "Il Piccolo"

venerdì, 30 ottobre 2020

 

Le compagnie di Muggia lanciano un contest per il bozzetto di un costume sul "2020 anno bisesto"

 

Luigi Putignano
Un nuovo costume carnascialesco per risvegliare l'anima muggesana del Carnevale colpita dagli eventi legati al Covid-19. L'Associazione delle compagnie del Carnevale muggesano ha indetto un concorso aperto a tutti e a tutte le età, per un disegno/bozzetto di un costume dal tema "2020 anno bisesto, anno senza sesto". La genesi del tema non è stata delle più semplici: inizialmente era stato coniato un altro tema, legato alla pandemia, che alla fine però è stato abbandonato. La partecipazione come detto è aperta a tutti, senza limiti di età, e da tutto il territorio nazionale. I disegni dovranno pervenire entro la mezzanotte del 20 novembre 2020, dovranno essere inviati per e-mail all'indirizzo presidente@carnevaldemuja.com e saranno pubblicati in forma anonima sulla pagina Fb www.facebook.com /carnevalmuja. Naturalmente sono previsti dei premi - una coppa o una targa - per chi si posizionerà sul podio. Si tratta, per il presidente dell'Associazione delle compagnie del Carnevale muggesano Mario Vascotto, «di un'idea come un altra. Di solito in questo periodo eravamo tutti presi e lanciati verso la realizzazione di costumi, scenografie, musiche e regia per la sfilata del febbraio successivo. E con i miei collaboratori stavo preparando il menabò per la consueta realizzazione del libretto dove venivano spiegati i nostri temi e che cosa volevamo presentare in strada. Sembra una cosa banale, ma la "commedia" che solitamente rappresentiamo è fatta da più di 150 attori, e ognuno ha il suo ruolo. Per cui bravo il regista, ma anche tutti quanti, che si impegnano al massimo, perché il primo posto è sempre ambito».Gli stati d'animo, però, non sono quelli consueti che si respirano a Muggia in questo periodo dell'anno: «purtroppo - evidenzia lo stesso Vascotto - questa situazione ci ha tarpato le ali e l'organizzazione non è quasi nemmeno partita, anche se qualche compagnia avrebbe già presentato il tema per il 2021. Ed è per questo che è nata un'idea che speriamo ravvivi un po' l'aria dell'aspettativa. Il concorso è aperto a tutti, non è necessario essere muggesani». Vascotto, infine, non esclude altre iniziative nei prossimi mesi. «E per tenervi sulle spine è già pronto il regalo di Natale. Il nome della madrina è già stato scelto. Lo troverete sotto l'albero». Il Carnevale, d'altronde, a Muggia è una cosa importantissima.

 

Biblioteca illuminata ed esperti online: Muggia contro i tumori

da "Il Piccolo"

giovedì, 29 ottobre 2020

 

La campagna LILT di prevenzione del cancro al seno

 

Luigi Putignano
La Biblioteca comunale "E. Guglia" illuminata di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno: è quanto avvenuto a Muggia in questo mese di ottobre, dedicato appunto alla prevenzione dei tumori al seno, con la cittadina rivierasca che ha aderito alla Campagna Nastro Rosa 2020 - Lilt for women. «La volontà è quella di sensibilizzare le donne sull'importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori, informando sui corretti stili di vita da adottare e sui controlli diagnostici da eseguire», rimarca il sindaco Laura Marzi. Grazie alla Campagna Nastro Rosa della Lilt, per tutto il mese di ottobre è stato possibile sottoporsi a visite senologiche gratuite nelle associazioni provinciali Lilt e nei circa 400 ambulatori attivi sul territorio nazionale, dove sono peraltro sempre a disposizione consigli e materiali informativi oltre all'opuscolo dedicato, nonché partecipare alle molte iniziative che ogni Lilt provinciale ha preparato e messo in campo. Come appunto quella di ieri alle 16 a Muggia, dove si è tenuto un incontro rivolto a tutti i cittadini interessati ad approfondire temi e argomenti riguardanti la prevenzione del tumore al seno: un incontro che originariamente si sarebbe dovuto svolgere in presenza alla sala Millo di piazza della Repubblica, ma che per le note vicissitudini di carattere pandemico è stato spostato in rete su You Tube. Sono intervenuti all'incontro live diversi esperti dell'Asugi, come Marina Bortul, chirurgo senologo, responsabile della Breast Unit del Dipartimento di Chirurgia, Catrin Simeth, gastroenterologa, Maura Tonutti, radiologa senologa della Radiodiagnostica, e Fabrizio Zanconati, anatomopatologo e direttore di Anatomia e Istologia patologica. Per chi non fosse riuscito ad assistere in diretta all'incontro questo è il link: www. youtube. com/channel/UC3u futEleCebsB0NVEw96-A.

 

Parte la pulizia del "Carà" a Muggia. Costerà 9 mila euro

da "Il Piccolo"

mercoledì, 28 ottobre 2020

 

Ignoti avevano danneggiato con della vernice la facciata del museo. Avviato un intervento di riqualificazione dei pannelli

 

Luigi Putignano
Saranno ripristinati i pannelli in acciaio corten che costituiscono la facciata principale prospiciente via Roma del museo comunale di arte contemporanea "Carà". Il motivo del ripristino è dovuto a diversi episodi di imbrattamento. «Ci siamo mossi immediatamente, ma la copertura esterna della struttura richiede un intervento particolare» aveva spiegato il sindaco di Muggia, Laura Marzi lo scorso febbraio. Ora sarà la Nuova Corema costruzioni srl di Trieste a procedere al ripristino dello stato originario della pannellatura, con una spesa di 9 mila 638. A seguito degli atti vandalici sono stati fatti diversi tentativi per ripristinare le superfici dei pannelli in corten, con azioni che non hanno prodotto risultati apprezzabili, oltre a essere impattanti sia dal punto di vista dell'emissione di polveri che da quello del rumore. L'acciaio ha la capacità di autoproteggersi dalla corrosione elettrochimica. Il metallo, durante il naturale processo di ossidazione, rilascia una polvere che patina la superficie composta da uno strato esterno poroso e uno interno molto sottile e impermeabile, ricco di rame, cromo e fosforo. Caratteristica questa che in caso di imbrattamenti non ne agevola la rimozione. Si era pensato anche alla sostituzione di tutti i pannelli danneggiati, operazione troppo onerosa. Quindi si è deciso di virare verso altre metodologie di intervento per il ripristino dell'aspetto originario dei pannelli, attraverso l'utilizzo di una combinazione di specifici prodotti fissativi acrilici, da applicarsi in più mani, che consentono l'eliminazione delle scritte e il successivo trattamento con strati protettivi capaci di restituire l'originario aspetto ai pannelli in corten.

 

Pronta allo "Zaccaria" la pedana per l'atletica dedicata ai salti

da "Il Piccolo"

martedì, 27 ottobre 2020

 

Il nuovo impianto nello stadio di Muggia

 

Luigi Putignano
Il complesso sportivo comunale Zaccaria, in località Piasò, a Muggia, può vantare un nuovo impianto dedicato all'atletica: sulla lunetta Nord si è infatti conclusa la realizzazione della pedana per il salto in estensione, lungo e triplo. Ammonta a 25 mila e 263 euro la somma per portare a termine i lavori. «Si tratta di un polo sportivo sempre più importante, in cui si concentrano tanti ragazzi - ha commentato l'assessore allo Sport, Roberto Rosca -. Abbiamo voluto dare una risposta al crescente interesse dei giovani alle discipline dell'atletica leggera, oltre che alle richieste del corpo docente dell'Istituto Comprensivo Giovanni Lucio». Intervento, quindi, che va a inserirsi tra quelli che hanno già visto e che vedranno ancora protagonista l'area in Località Piasò, come il rifacimento della palazzina degli spogliatoi e dei servizi per i fruitori dell'impianto che, come spiegato dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani, «saranno realizzati grazie ad un contributo di 200 mila euro che il Comune di Muggia è riuscito ad ottenere dalla Regione Fvg, nell'ambito della concertazione sulle intese con l'Uti Giuliana per il triennio 2019-2021, e 400 mila da quella per il triennio 2020-2022». «Se la Regione crederà nell'importanza di questo progetto per Muggia e vorrà sostenerci - ha concluso Bussani - un po' alla volta riusciremo a fare tutto. E dopo il rifacimento del manto del campo, la nuova pedana ne è un'ulteriore riprova».

 

Sostituito il cancello della casa di riposo dopo mesi di disservizi

da "Il Piccolo"

lunedì, 26 ottobre 2020

 

L'intervento del comune di Muggia

 

Luigi Putignano
Da tempo aveva smesso di funzionare come si deve. È cominciata la sostituzione, a Muggia, del cancello automatico che regola l'accesso alla casa di riposo della cittadina rivierasca. A breve sarà installato un nuovo sistema dotato di apertura ad ante ed ingresso pedonale dedicato, separato da quello veicolare, in quanto il precedente era diventato inefficiente e pericoloso. «Siamo intervenuti - ha spiegato l'assessore Francesco Bussani - con lavori urgenti proprio perché indispensabili a garantire la piena agibilità e sicurezza della struttura di salita Ubaldini, in quanto la casa di riposo comunale dispone di un'unica entrata con un cancello carrabile, attraverso il quale accedono gli addetti, i soggetti ospitati, i visitatori, i fornitori, le ambulanze, chiunque insomma. L'attuale configurazione del cancello non è adatta a rispondere alle concrete esigenze della struttura ed è peraltro protagonista di frequentissimi guasti». Nello specifico, le operazioni relative alla sostituzione del cancello constano della fornitura e posa in opera di un nuovo cancello metallico automatico a due ante, comprensivo di fotocellule, scontri, fissaggi e, chiaramente, collegamento a citofono. Vi si affiancheranno poi la fornitura e posa in opera di un portoncino pedonale collegato al citofono, per assicurare un accesso pedonale separato e indipendente da quello veicolare. Per rendere possibile la sostituzione saranno necessari la demolizione e l'adeguamento delle cordolature esistenti nel cortile interno (in modo tale da garantire il passaggio pedonale) e infine la demolizione e lo smaltimento a norma di legge del cancello esistente. A fronte di un importo complessivo di quasi ventimila euro, è la ditta Salfem che proprio in questi giorni sta conducendo tutti gli interventi.

 

Rinforzi da San Dorligo per l'Anagrafe in riviera

da "Il Piccolo"

domenica, 25 ottobre 2020

 

IL "PRESTITO" DI DUE DIPENDENTI

 

Lo scorso 21 ottobre la giunta comunale di Muggia ha dato l'ok, su proposta dell'assessore Stefano Decolle, alla delibera sull'accordo con San Dorligo, che prevede il distacco temporaneo all'Anagrafe di Muggia di due dipendenti che lavorano appunto nel Comune di San Dorligo.L'operazione di distaccamento è cominciata lo scorso 8 settembre e andrà avanti fino al 31 dicembre, e prevede tre ore settimanali, ciascuna da retribuire come ora straordinaria festiva e prevede il rimborso a carico di Muggia. Questo 'prestito' si è reso necessario perché all'ufficio demografico e statistico muggese sono risultate vacanti due posizioni lavorative per dimissioni e pensionamento, e nonostante si è provveduto ad assumere due unità in sostituzione, queste ultime hanno bisogno di essere formate e affiancate per disbrigare le pratiche pendenti. Per questo motivo è stato prenotato un impegno di spesa per il rimborso al vicino Comune di San Dorligo, corrispondente a 1.820 euro.

 

Passano per Muggia le "buone pratiche" per l'integrazione

da "Il Piccolo"

domenica, 25 ottobre 2020

 

Il "patto" con Milano

 

Luigi Putignano
Portare in altre città, a partire da quella di Muggia, le "buone pratiche" nello sviluppo di nuove misure per l'integrazione di rifugiati e richiedenti asilo attraverso la cooperazione tra la Fisascat Cisl Milano/Anolf Milano, il Comune di Milano e altre realtà territoriali: è la mission di un progetto che prevede due corsi di integrazione, uno a Milano e uno a Muggia per l'appunto, a beneficio diretto di 25 rifugiati/richiedenti asilo, ciascuno sulla valorizzazione di ambiti quali diritti sociali e sindacali e competenze del mercato del lavoro. Se n'è discusso qualche giorno fa, nella sala Millo di piazza della Repubblica a Muggia, nell'incontro di rilancio del progetto della Confederazione europea dei sindacati, "UnionMigrantNet and Cities Together for Integration?". La prima formazione sarà svolta da Fisascat Cisl Milano/Anolf Milano in collaborazione con il Comune di Milano. La selezione dei candidati sarà effettuata attraverso il Centro per l'orientamento al lavoro e il collocamento di Milano. La seconda formazione sarà svolta da Anolf Fvg in collaborazione con il Comune di Muggia e Pordenone. La selezione dei candidati avverrà tramite gli uffici Anolf, Ial Fvg e Acli di Pordenone. Saranno 50 in totale i richiedenti asilo/rifugiati che potranno usufruire di 180 ore di formazione in tre mesi nei quali affronteranno un corso di lingua base ed uno di terminologia sul posto di lavoro, uno di educazione alla cittadinanza (diritti, doveri, opportunità, obblighi) e riceveranno inoltre una formazione professionale. «Questo progetto - spiega l'assessore comunale Luca Gandini - non solo permette di entrare in possesso dei requisiti indispensabili per essere cittadini consapevoli, ma offre anche la formazione necessaria per raggiungere un buon livello di inclusione sociale».

 

Tossine nei limiti. Riabilitate tre zone dedicate alle cozze

da "Il Piccolo"

sabato, 24 ottobre 2020

 

OK PER LAZZARETTO, GRIGNANO E SANTA CROCE

 

Luigi Putignano
Fine del divieto. È stata revocata dal Dipartimento di prevenzione dell'Asugi la proibizione di raccolta e immissione sul mercato di molluschi bivalvi, i famosi "pedoci", ricadenti nell'area contrassegnata come "01Ts", che interesserebbe gli allevamenti presenti a Lazzaretto. Ferma ancora invece quella più vicina alla cittadina, che è contrassegnata dalla sigla "02Ts". È stato dato il via libera alla zona di produzione confinaria in quanto i requisiti sanitari sono risultati nuovamente conformi alla normativa alimentare. Questo è ciò che è emerso dai risultati di due test consecutivi, effettuati ad almeno 48 ore di distanza, che in entrambi i casi hanno segnato un valore inferiore rispetto ai limiti prescritti. Il primo campionamento è stato registrato il 29 settembre, il secondo il 13 ottobre, e sono stati eseguiti entrambi dall'Istituto zooprofilattico delle Venezie e da cui è risultato che il parametro di acido okadaico presente nei molluschi, motivo della chiusura, è rientrato nella norma. L'acido okadaico è una tossina che si accumula nelle spugne e nei molluschi. È causa della sindrome diarroica da molluschi bivalvi, dovuta appunto all'ingestione di molluschi contaminati. Le tossine che causano la sindrome diarroica Dsp, acronimo di Diarrhetic shellfish poisoning, sono stabili al calore, sebbene l'ebollizione prolungata possa diminuire la concentrazione di acido okadaico all'interno dei molluschi. Questo il motivo per cui il Dipartimento di prevenzione periodicamente emette ordinanze di chiusura a tutela dei consumatori. Insieme ai "pedoci" di Lazzaretto hanno avuto il via libera quelli allevati nella zona "06Ts" di Santa Croce, e "05Ts" di Grignano.

 

Il Comune di Muggia sospende le visite nella casa di riposo

da "Il Piccolo"

venerdì, 23 ottobre 2020


La disposizione del sindaco Marzi

Luigi Putignano

Con i casi di Covid in forte aumento, anche la casa di riposo muggesana si ritrova ad affrontare nuovamente le restrizioni alle visite dei parenti agli ospiti, per tutelare, in primis, proprio la sicurezza degli anziani. Il sindaco Laura Marzi ha disposto infatti in questi giorni la sospensione delle visite di familiari, parenti e amici nella struttura di salita Ubaldini. «Alcune delle conseguenze più tristi di quest'emergenza sanitaria - rimarca l'assessore Luca Gandini - sono senz'altro la solitudine e la lontananza dai propri cari, un disagio che riguarda soprattutto gli anziani». Il coronavirus, tra l'altro, nella casa di riposo comunale della cittadina rivierasca non è mai entrato, anche grazie all'applicazione sin da subito di rigidi protocolli di sicurezza, primo fra tutti proprio lo stop alle visite dei parenti. «Nel periodo di lockdown - ricorda Marzi - la struttura ha agito per preservare la salute dei propri ospiti, ma senza sottostimare l'importanza degli affetti, cercando in tal senso di mantenere e alimentare la relazione a distanza tra i familiari e gli ospiti attraverso numerose videochiamate. Così procederemo anche stavolta, cercando di colmare il più possibile ogni vuoto affettivo che il coronavirus porta con sé in questi casi». Videochiamate e telefonate esterne che nei mesi della prima chiusura hanno sfiorato quota 1.500 e che hanno permesso ai 56 ospiti della struttura d'interfacciarsi con i propri cari, grazie all'impegno della Cooperativa Itaca che, sotto la guida dell'animatrice della casa di riposo, ha coordinato questi importanti appuntamenti. La cifra aumenta ancor di più, peraltro, se si considerano anche le telefonate e le videochiamate interne, con i cosiddetti "appuntamenti interni", che hanno permesso di mantenere le relazioni e di "non perdersi di vista" nonostante il distanziamento fisico causato dall'isolamento dei singoli piani. Infine si è cercato di mantenere in essere tutte le attività che da sempre hanno contribuito a rendere le giornate il più possibili stimolanti ed emozionanti. A differenza di altre strutture affini, pur nel rispetto delle disposizioni necessarie a garantire la sicurezza, a Muggia non sono state sospese né la fisioterapia, né l'animazione, come nel caso della tombola tra i piani, resa possibile grazie al posizionamento di diversi microfoni nel vano scale.

 

Sedute d'aula da remoto bocciate a Muggia. Polemica Romano-Marzi

da "Il Piccolo"

giovedì, 22 ottobre 2020

 

Il M5s attacca. Il sindaco: «Solo lui a favore»

 

Luigi Putignano
Il Consiglio boccia la partecipazione da remoto dei consiglieri: poche idee e ben confuse». Questo il commento del consigliere del M5s Muggia, Emanuele Romano, riguardo la proposta di modifica del regolamento comunale presentata durante la scorsa seduta di Consiglio. «Hanno criticato la piattaforma del M5s Rousseau per giustificare la bocciatura della partecipazione da remoto, strumento da paragonare alla videoconferenza. Rousseau è strumento di democrazia diretta e partecipata, la partecipazione da remoto dei consiglieri riguarda la democrazia rappresentativa, sono cose ben distinte che nulla hanno a che fare l'una con l'altra». «Attendevamo critiche e proposte costruttive, eventuali emendamenti migliorativi, c'era perfino disponibilità a ritirare la proposta e affrontare il tema in apposita commissione - ha concluso Romano - ma la risposta è stata un muro di gomma, tipico di questa amministrazione». Accuse a cui ha risposto il sindaco Marzi: «Il vero muro di gomma è quello rappresentato dalla sua incapacità di comprendere i meccanismi basilari della pubblica amministrazione che, peraltro, dopo quattro anni, si presumerebbero assimilati se non per impegno personale almeno per consuetudine». Inoltre, afferma sempre il sindaco, «le modifiche al regolamento che ha presentato hanno visto un solo favorevole, lui, in tutto il Consiglio comunale, e non solo tra la maggioranza, e questo perché già dal punto di vista tecnico presentano delle difficoltà di applicazione, cosa che peraltro gli ha ben spiegato lo stesso segretario generale». Infine Marzi ha sottolineato come non sia «mancato pure chi, tra le fila dell'opposizione, gli ha ricordato come lo stesso streaming tanto voluto dal consigliere, fino a ora, ha potuto in media vantare dai 5 ai 7 uditori collegati».

 

Muggia, al Gal 14 mila euro per l'infopoint "Caliterna"

da "Il Piccolo"

mercoledì, 21 ottobre 2020

 

Il fondo comunale

 

Luigi Putignano
Il Gal Carso, per il progetto di promozione "Muggia come hub turistico sostenibile dell'Adriatico settentrionale", entro fine mese si vedrà accreditare dal Comune 12.470 euro, come indicato nella determinazione dirigenziale di ieri dell'Ufficio promozione del Municipio. Il saldo, di 1.385 euro, avverrà alla presentazione del rendiconto. Per un totale di 13.855 euro, a sostegno delle spese del personale necessario a garantire il funzionamento del punto informativo gestito dallo stesso Gal nella "palazzina Caliterna" del Comune. L'assegnazione della somma totale, già rientrante nel capitolo di spesa su "contributi e trasferimenti per servizi turistici" del bilancio dell'anno in corso, all'ente di promozione che gestisce l'immagine turistica di Muggia, cui fanno da corollario numerosi eventi organizzati, è stata deliberata il 30 settembre, in attuazione della convenzione in essere tra Comune e Gal del 22 maggio 2018.

 

Rifiuti in fiamme a Muggia: pompieri ancora in azione. Rinforzi in arrivo da Udine

da "Il Piccolo"

martedì, 20 ottobre 2020

 

Nella zona delle Noghere il rogo scoppiato sabato notte

 

Luigi Putignano
È proseguito senza sosta, anche nella giornata di ieri, il lavoro dei Vigili del fuoco che dalle 22.30 di sabato scorso stanno tentando di domare nel territorio di Muggia l'incendio divampato nel centro di compostaggio gestito dalla "Verde Noghere" - azienda che si occupa di trattamento dei rifiuti verdi quali sfalci, potature, abbattimenti e della vendita del derivato compost -, il cui spegnimento si sta rivelando più ostico del previsto. Gli sfalci e le ramaglie accatastati, da cui si dipanano in vari punti rivoli di fumo biancastro, che in realtà è vapore acqueo dovuto al contatto dei vegetali combusti con l'acqua sparata da ore da varie maniche posizionate dai Vigili del fuoco intorno agli stessi cumuli di materiale, sono certamente soggette a facile combustione. Ma, come ha evidenziato Matteo Quarantotto, amministratore delegato di Verde Noghere, «in questi sei anni che operiamo in questa struttura non è mai successa una cosa del genere, neanche in estate con il vento, in condizioni climatiche che sono certamente più favorevoli al processo di autocombustione. Se poi teniamo conto del fatto che nei giorni scorsi ha piovuto spesso, non riesco a capacitarmi di come possa essere successo». Il dubbio che la causa sia riconducibile a un atto doloso, quindi, si fa sempre più strada. Anche se il problema resta la mancanza di una qualsiasi prova che avvalori anche la più remota tesi che a scatenare le fiamme nel centro di compostaggio sia stato un atto doloso, magari causato da un mozzicone di sigaretta lanciato oltre la recinzione, oppure un atto vandalico come ce ne sono già stati nel territorio muggesano nel corso di quest'anno. A un superficiale sopralluogo nell'area, verificando il posizionamento delle telecamere installate negli insediamenti confinanti e dirimpettai al centro di compostaggio, pare non ci siano "occhi" che possano aver ripreso nella direzione dell'incendio. «Noi - ha detto Quarantotto - non abbiamo telecamere, anche perché mai avrei immaginato di imbattermi in una cosa del genere». Certo è che ci vorrà ancora del tempo prima di riposizionare le maniche nei mezzi dei Vigili del fuoco (raggiunti ieri dai colleghi di Udine specializzati nella movimentazione dei terreni). Dopo di che sarà la volta della conta dei danni: «Per adesso - ha constatato il titolare dell'azienda - non sappiamo cosa aspettarci: so con certezza che ci sarà tanto da fare, come, ad esempio, rimettere in sesto la recinzione che si è dovuto giocoforza sfondare in alcune parti, risistemare le strade interne e pensare cosa fare del materiale bruciato. Non posso quantificare ora come ora il danno economico. Per fortuna tutti i macchinari sono salvi. Adesso la cosa più importante è che l'incendio si spenga del tutto».

 

Polemica in aula a Muggia tra sindaco e opposizione sul caso degli addetti Sager

da "Il Piccolo"

lunedì, 19 ottobre 2020

 

Il dibattito acceso dall'esponente della civica "Mejo Muia" Tarlao

 

Polemica nell'ultimo Consiglio comunale a Muggia tra l'esponente della civica "Mejo Muja" Roberta Tarlao e il sindaco Laura Marzi sulla questione Sager Srl, sollevata dalla vertenza dell'Usb che si è fatta portavoce delle proteste sulle condizioni di lavoro degli addetti dell'azienda incaricata del servizio di asporto e smaltimento dei rifiuti nel Comune di Muggia - lavoratori che, a detta di Tarlao, «sono costretti addirittura a cambiarsi sotto il ponte» - nel quale la Net Spa è la società appaltante. Vertenza, ricordiamo, che è sfociata in un incontro in Comune, poi convocato nella sede della Prefettura per tentare una conciliazione, in occasione della quale erano presenti i rappresentanti della Sager, della Net, del Comune e dell'Usb e il viceprefetto Marzia Baso. Un incontro che era stato propedeutico al confronto fissato per il 15 settembre scorso con Sager, così aveva riferito il responsabile dell'Usb Massimiliano Gervasutti, che aveva aggiunto che se non si fosse arrivati a una soluzione ci sarebbe stato un presidio in piazza Marconi, davanti al Municipio. Tarlao infatti ha chiesto lumi sull'incontro tra le parti, a quali risultati ha portato e, «se non ancora avvenuto, per quando è previsto», ma ha pure interrogato Marzi su «come ritiene la qualità del servizio offerto alla cittadinanza da parte dei lavoratori di Sager, che deriva dalle condizioni di lavoro non ottimali i cui si trovano a operare». Infine la stessa Tarlao ha chiesto al sindaco «a quale soggetto politico si riferisse quando ha parlato di, testuali parole, "demolizione dell'operato di questa amministrazione, il tutto in pieno clima elettorale", tenuto conto che il soggetto espostosi era l'Usb».Marzi ha ribadito che «la gestione del servizio è regolata contrattualmente e il contratto di servizio stipulato tra le parti autorizza la Net spa ad affidare tutta o parte della prestazione a soggetti terzi», come Sager appunto, «con il Comune che resta estraneo ai rapporti tra Net ed eventuali altri soggetti».Sull'incontro tra le parti, inoltre, Marzi ha dichiarato che «non ha avuto luogo in quanto l'Usb ha comunicato l'intenzione di annullare l'incontro previsto con la Sager, con la vertenza che quindi si è chiusa». Sulla qualità del servizio, sempre Marzi, «ho avuto modo di riferire a Net in diverse occasioni tutte le segnalazioni pervenute dai singoli cittadini, anche quelle relative alle condizioni lavorative dei dipendenti Sager, evidenziando la preoccupazione mia e dell'amministrazione da me guidata anche su questo importante aspetto del servizio». Infine, relativamente alla questione del «soggetto politico» riferito dall'esponente dell'opposizione, Marzi ha rimarcato che «non c'era alcuna intenzione di rivolgersi a nessun soggetto politico in particolare parlando di presumibile volontà di demolizione dell'operato di questa amministrazione comunale, ma semplicemente - ha proseguito il sindaco - di constatare che, in questo particolare momento, a pochi mesi dalla fine del mandato, la modalità assunta dall'Usb nell'interlocuzione avvenuta direttamente con l'amministrazione, e con la sottoscritta, fosse più politica che sindacale».Tarlao si è detta «assolutamente delusa» della risposta ricevuta dalla prima cittadina, «trovando inaccettabile il fatto che un sindacato e chi lo rappresenta venga interpretato come soggetto politico in una questione delicata come quella relativa alle tematiche del lavoro».

 

Rifiuti a fuoco, maxi incendio alle Noghere

da "Il Piccolo"

lunedì, 19 ottobre 2020

 

Pompieri in azione tutto il giorno per domare un rogo divampato sabato sera nell'impianto di compostaggio di via Canneto

 

Luigi Putignano
Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nella tarda serata di sabato intorno alle 22.30 all'interno dell'impianto di compostaggio dei rifiuti in via del Canneto nella zona delle Noghere in territorio di Muggia. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando di Trieste e dello stesso Distaccamento di Muggia. L'incendio si è sviluppato in una piazzola di scarico dei rifiuti destinata per l'appunto al compostaggio. Fortunatamente i rifiuti che sono andati bruciati non sono pericolosi in quanto di origine naturale e, peraltro, nelle immediate vicinanze dell'area non ci sono abitazioni.Solo l'odore acre ha allarmato la popolazione muggesana ma anche triestina. Sui vari gruppi social è partito un tam-tam di segnalazioni relative proprio alla presenza di un forte odore acre riconducibile a del fumo proveniente dalla zona in questione. Chi percorreva ieri la sopraelevata all'altezza della deviazione per Lacotisce e fino allo svincolo per Muggia, l'odore di penetrante lo poteva sentire distintamente. Fortunatamente, come si diceva, si tratta di fumo frutto di combustione di arbusti, di rifiuti di origine vegetale, quindi non nocivo. Durante l'intera giornata di ieri si è riusciti a circoscrivere il rogo, ma non a domarlo del tutto: «Ci vorrà del tempo per arrivare al completo spegnimento - ha detto Furio Cocolet del Comando dei Vigili del fuoco di Trieste - dato che sono varie le benne interessate dall'incendio e la tipologia del materiali, sterpaglie e ramaglie avviate al compostaggio, favorisce la combustione. È addirittura possibile che l'incendio covasse da ore prima di manifestarsi completamente».Quanto alla ricerca delle cause per ora non sono stati rintracciati segni che potessero indicare una pista dolosa. È un anno questo decisamente da dimenticare per il territorio di Muggia sul fronte incendi, a cominciare da quello doloso della benna di Darsella San Bartolomeo - poi rimossa, che doveva ospitare esclusivamente sterpaglie e ramaglie, e che a giugno scorso è stata oggetto di un intervento operato sempre dai Vigili del fuoco a causa di un incendio sviluppatosi al suo interno che aveva coinvolto anche i rifiuti abbandonati intorno, tra cui materiale infiammabile e potenzialmente esplosivo. Lo scorso agosto, nel giro di poche ore, erano andati a fuoco alcuni cassonetti condominiali in viale XXV Aprile e altri ancora in località Montedoro, che avevano causato la liquefazione del materiali con cui sono realizzati, oltre alla combustione di rifiuti non differenziati, pure questi potenzialmente nocivi e pericolosi per la salute. Atti di vandalismo che il sindaco Laura Marzi, allora, non aveva esitato a definire «criminali e incivili», soprattutto per la presenza, nella vicenda dell'incendio della benna di Darsella San Bartolomeo, di due bombole.

 

Passeggiate tra gli ulivi per scoprire territorio e tradizioni millenarie

da "Il Piccolo"

domenica, 18 ottobre 2020

 

Riprenderanno a breve a Muggia i corsi su agricoltura e territorio 2020, tradizionalmente organizzati dal Comune, che negli ultimi anni sono stati molto apprezzati superando, nelle edizioni scorse, i 250 iscritti. «Tra fine ottobre e novembre - ha annunciato il vicesindaco Francesco Bussani - si svolgeranno tre lezioni anche se quest'anno siamo stati costretti a ridimensionare l'iniziativa e due dei tre appuntamenti si svolgeranno all'aperto con lezioni pratiche».Non solo corsi ma anche rilancio dell'attività turistica, con l'appuntamento del 25 ottobre con la "Camminata tra gli olivi", per «valorizzare - ha proseguito Bussani - il nostro territorio e la produzione locale, senza sottovalutare il fatto che appuntamenti come questo sono anche un modo per promuovere il turismo dell'olio e rilanciare l'economia di comunità come la nostra, che è forte di questa coltura». Sono previste passeggiate tra gli ulivi a piedi e in bici alla scoperta del paesaggio olivicolo e dell'olio nuovo, con l'obiettivo di ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra e una tradizione, quella della coltivazione dell'olivo, che a Muggia ha radici millenarie. Con la collaborazione della sezione del Cai di Muggia e delle aziende agricole Lenardon, Scheriani e Urizio - Vigna sul mar, «siamo riusciti - ha proseguito il vicesindaco - a organizzare una passeggiata che permetterà di conoscere questa parte del territorio istriano e di entrare in contatto con tre realtà produttive locali che ora sono impegnate nella raccolta». Il percorso avrà un andamento circolare tra i monti muggesani, con inizio e arrivo al confine di Lazzaretto. Per iscrizioni: suap@comunedimuggia.ts.it

 

Scatta la manutenzione in Salita delle Mura. Viabilità modificata

da "Il Piccolo"

domenica, 18 ottobre 2020

 

Luigi Putignano
Nei prossimi giorni è previsto a Muggia un intervento manutentivo in Salita delle Mura, strada importante che mette in connessione la cittadina rivierasca con Muggia Vecchia e molto frequentata dagli autobus come la linea 3. I lavori interesseranno la griglia stradale che attraversa tutta la carreggiata, situata all'inizio della Salita, subito dopo la galleria cittadina e all'altezza dell'intersezione con corso Puccini. Si tratta di un intervento urgente necessario a garantire la sicurezza viaria di una strada alquanto trafficata. I cantieri comporteranno l'istituzione del divieto di transito nel tratto compreso tra il civico 1 di salita delle mura e l'intersezione con corso Puccini, punto in cui si trova la griglia stradale, a tutti i veicoli dalle 8 e 30 della prima giornata lavorativa, alle 24 della seconda giornata lavorativa; l'istituzione del doppio senso di circolazione sempre per due giornate lavorative, in Salita delle Mura, tra il civico 5/b e l'intersezione con corso Puccini; infine l'istituzione del senso unico alternato di circolazione, regolamentato da un impianto semaforico mobile sempre per due giornate lavorative, sempre in Salita delle Mura tra il civico 5/b e l'intersezione con via Mocenigo.La ditta esecutrice dovrà concordare con la Polizia locale la data di inizio dei lavori, da effettuare entro il 31 ottobre, e avvertire la società che gestisce il Trasporto pubblico locale. La griglia posta alla base della Salita che prende il nome da parte delle mura medievali cittadine che fiancheggia, è da tempo anche al centro delle attenzioni di AcegasApsAmga, in quanto elemento fondamentale per la raccolta delle acque meteoriche e di scivolamento a difesa del centro storico, e su cui la multiutility - come annunciato nel corso di una visita ispettiva lo scorso 7 settembre ai contatori i misuratori la raccolta di dati reali sulla fognatura di Muggia, installati in alcuni punti della cittadina - interverrà per aumentarne la capacità. Operazione, quest'ultima, che AcegasApsAmga ha previsto tra gli interventi di mitigazione del fenomeno degli allagamenti che periodicamente colpiscono soprattutto il centro storico cittadino.

 

Saltano oggi a Muggia i brindisi di malvasia «Senza eventi, è crisi»

da "Il Piccolo"

sabato, 17 ottobre 2020

Le conseguenze del nuovo DPCM anti-covid

 

Luigi Putignano
La seconda edizione di "Malvasia in Porto", che si sarebbe dovuta tenere oggi, è stata rinviata a data da destinarsi. A breve saranno erogati i relativi rimborsi. Viste le disposizioni contenute nel nuovo Dpcm, che vieta gli assembramenti in bar e ristoranti, dentro e fuori, il presidente del Gal David Pizziga, di concerto col Comune di Muggia, ha deciso per la sospensione dell'appuntamento, che prevedeva appunto che i partecipanti girassero tra ristoranti e bar degustando i calici di malvasia proposti dai vignaioli presenti. «Ci dispiace per Muggia e per i nostri agricoltori», così Pizziga: «Stiamo valutando, con il Comune di Muggia, un nuovo formato da tenersi a novembre».Concorde l'assessore Stefano Decolle, che non può però nascondere la preoccupazione sulla tenuta economica delle attività muggesane «legate, più o meno di riflesso, alle manifestazioni. Lo stand -by dei mesi scorsi ha rappresentato sin da subito un duro colpo per Muggia: basti pensare che la chiusura del Carnevale invernale ha portato con sé una perdita stimata in 165 mila euro d'incasso per i pubblici esercizi. L'estate, poi, non è stata delle più semplici. Benché da agosto ci siano stati dei riscontri positivi dal turismo, l'impossibilità di concretizzare delle manifestazioni ha chiaramente avuto delle ricadute sul tessuto economico locale». Nonostante l'assessore dichiari di comprendere «la necessità di garantire la tutela sanitaria dei cittadini, queste restrizioni e quelle che potrebbero ancora venire acuiscono una situazione già difficile». Per Decolle, dunque, «se continueranno a non esserci confronti con gli enti locali, verrà meno anche la percezione reale di quelle che sono le criticità cui far fronte sul piano economico locale».

Muggia rilancia il progetto della Casa delle associazioni

da "Il Piccolo"

venerdì, 16 ottobre 2020


Dopo i casi della Filarmonica di Santa Barbara finita ad Aquilinia e della Banda Ongia a corto di spazi, Marzi annuncia l'apertura della sede condivisa in primavera


Luigi Putignano.

Molte associazioni, a Muggia, reclamano spazi in cui poter dare corso alle proprie iniziative che altrimenti rischiano di restare sulla carta? Il Comune, allora, dopo un 2020 dominato dalle complicazioni legate al Covid, rilancia il progetto della Casa delle associazioni destinata a nascere in via Roma, prefigurandone il taglio del nastro nella primavera del 2021. Il problema è venuto recentemente alla ribalta in occasione dello sfogo di due associazioni musicali, la Filarmonica di Santa Barbara, che dal colle omonimo si ritrova costretta a "emigrare" ad Aquilinia, e l'Associazione bandistica folkloristica Ongia. «Abbiamo già messo a disposizione - spiega il sindaco Laura Marzi - tutte le strutture comunali sportive in nostro possesso per lo svolgimento delle attività delle associazioni perché ne avevamo, appunto, la disponibilità. Non posso offrire, però, ciò che non ho». La difficoltà reale, evidenzia infatti Marzi, «è quella di trovare degli spazi da poter mettere a servizio delle realtà del territorio laddove l'ente non ha edifici a disposizione». Non è certamente facile trovare una casa a più di 40 associazioni regolarmente registrate - tante sono quelle muggesane - alle quali vanno ad aggiungersi tutte le realtà che, per scelta o tempistiche, non rientrano in questo novero e che portano il conto totale a superare la cinquantina: «Siamo consapevoli dei limiti che il nostro territorio ha sul piano della disponibilità di spazi ed è per questo che ci siamo impegnati sin dall'inizio del nostro mandato in quello che è un progetto in cui credo molto e che vedrà finalmente nei primi mesi del prossimo anno la concretizzazione nella Casa delle associazioni».A fronte di una cifra davvero importante - che si attesta sugli 800 mila euro - l'amministrazione Marzi sta infatti procedendo alla riqualificazione dell'unico edificio a sua disposizione in tal senso, proprio al fine di destinarlo a sede delle associazioni del territorio, ossia l'immobile comunale di via Roma 22. La palazzina di proprietà del Comune, un tempo già utilizzata come sede di uffici del Municipio, dopo essere stata inizialmente inserita nell'elenco degli immobili da alienare è stata poi spostata invece in quello del patrimonio da valorizzare. Il finanziamento da parte del Comune per restaurare l'immobile è frutto del ricavato della vendita delle azioni Hera. Per vedere completato il progetto della futura Casa delle associazioni muggesane di via Roma 22 occorrerà attendere, quindi, la primavera del prossimo anno. «La Casa delle associazioni - conclude Marzi - rappresenta un grande obiettivo: una sede condivisa per i sodalizi muggesani. Mi auguro possa diventare un luogo di condivisione di progettualità e iniziative per il bene della nostra comunità, per promuoverne cooperazione, crescita e sinergie volte alla creazione di una comunità locale che generi processi di inclusione e partecipazione».

 

Muggia accende il riscaldamento in anticipo

da "Il Piccolo"

mercoledì, 14 ottobre 2020

 

Con le temperature più basse Marzi ha dato mandato di attivare gli impianti di nido, scuole e casa di riposo rivieraschi

 

Luigi Putignano
È arrivato il freddo in maniera quasi improvvisa anche a Muggia, con le temperature che si sono abbassate abbastanza velocemente. E con il freddo sono arrivati i disagi per i cittadini residenti in alcuni condomini privati e in quelli dell'Ater, oltre che per gli studenti delle scuole e gli anziani della casa di riposo di salita Ubaldini, tutte strutture dotate di riscaldamento centralizzato. Le lamentele sono arrivate soprattutto da inquilini Ater che devono interfacciarsi direttamente con l'ente di piazza Foraggi, non avendo altri interlocutori preposti. Differente la situazione per gli edifici di residenza popolare inseriti nel contesto delle microaree di Zindis e Fonderia, i cui portierati sociali possono fare da portatori di istanze e interfacciarsi con Ater. Tenuto conto che il Comune di Muggia è inserito in fascia climatica E, come l'intera provincia di Trieste e in compagnia di altri 4 mila 422 comuni sparsi lungo lo Stivale, stando alla normativa vigente, gli impianti di riscaldamento, compresi quelli autonomi, possono essere accesi in tutto il territorio comunale dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore al giorno comprese tra le 5 del mattino e le 23. Tuttavia, sempre per legge, dal 16 aprile al 14 ottobre, gli impianti possono funzionare in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio, senza ulteriori autorizzazioni specifiche, per un massimo di 7 ore al giorno. Quindi è possibile attivare il riscaldamento, anche quello centralizzato, per un tempo limitato in condizioni di freddo e conseguente raffreddamento degli ambienti. Per ovviare ai disagi dell'utenza la sindaca di Muggia Laura Marzi ha dato mandato affinché il nido comunale, le scuole e la casa di riposo cittadine, da subito, possano contare sull'accensione dei riscaldamenti dato l'abbassamento delle temperature. Cosa che, a quanto verificato, è operativa da lunedì, a differenza della vicina Trieste, dove le scuole sono ancora con i radiatori spenti. «Ho deciso di procedere all'accensione anticipata degli impianti di riscaldamento - ha spiegato Marzi - in modo tale da assicurare una temperatura confortevole nei locali delle scuole per i bambini e i ragazzi che devono già affrontare questo difficile e atipico anno scolastico all'insegna dell'emergenza coronavirus».

 

Appalto rifiuti a Muggia. Il nodo sbarca in aula

da "Il Piccolo"

martedì, 13 ottobre 2020

 

L'agenda della seduta di domani sera

 

Luigi Putignano
Torna a riunirsi la massima assise comunale di Muggia. Domani, alle 18.30, nell'ormai consueta sede "post- lockdown" in cui si riunisce, ossia la sala congressi di Palazzo Millo, è stato infatti convocato il Consiglio comunale in seduta straordinaria. Nove i punti all'ordine del giorno. Due, però, le interrogazioni da affrontare in partenza: una relativa alla situazione dell'Ufficio Cimiteri, l'altra per chiarimenti sul ruolo dell'amministrazione nei rapporti con i lavoratori di Sager e Net impegnati nella raccolta dei rifiuti.La questione aveva portato, lo scorso agosto, a un vivace scambio di accuse fra sindacato e Comune sulle condizioni di lavoro degli addetti, con Massimiliano Generutti dell'Usb che aveva diffuso un comunicato nel quale, dopo aver accusato Comune di Muggia, Net e Sager di avere una visione molto discutibile sul tema della pubblica amministrazione, delle partecipate e del lavoro, aveva preso direttamente di mira l'amministrazione Marzi, provocandone a sua volta la reazione, con la prima cittadina che aveva definito quello di Generutti «un tentativo di demolire l'operato di questa amministrazione in pieno clima elettorale». Tra i più significativi punti iscritti all'ordine del giorno, quindi, figurano quello sulla modifica del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale per la partecipazione da remoto, quello sulla proposta di affidamento del servizio di efficientamento energetico, riqualificazione e gestione degli impianti di illuminazione pubblica e semaforica attraverso project financing, e, infine, l'approvazione del Regolamento per il mercato agricolo.

 

Riprende la cattura delle nutrie dell'Ospo per la sterilizzazione

da "Il Piccolo"

sabato, 10 ottobre 2020

 

Luigi Putignano
Ieri è ripresa, dopo la pausa estiva, la cattura per la sterilizzazione delle nutrie "domiciliate" nella zona del Rio Ospo. Lo rendono noto i volontari dell'Associazione MujaVeg che da tempo si occupano di salvaguardare questi animali che preso dimora nel torrente muggesano. «I nostri volontari - così sulla pagina Facebook "Le nutrie del Rio Ospo" - dopo un'oretta di attesa, sono riusciti a prendere un bellissimo esemplare adulto, che è stato subito portato all'Enpa di Trieste, per procedere con l'intervento di steriizzazione". Per la cattura l'associazione MujaVeg, che poco più di un anno fa avevano fatto partire la "caccia" alle nutrie nelle ore serali, utilizza delle esche di verdura per spingere gli animali a entrare nelle gabbie e per poi avviarli, con il decisivo supporto dell'Enpa, appunto alla sterilizzazione. Sterilizzazioni iniziate a novembre scorso e riprese con successo subito dopo la pausa natalizia. Poi è arrivata la pandemia di Covid-10 e si è fermato tutto.Anche se in realtà un inaspettato e complicato intervento di liberazione di una nutria a Muggia durante l'emergenza Covid-19 c'è stato intorno al 21 aprile, con un esemplare, ospite dell'Enpa per alcune cure, completamente ristabilita e pronta per esser reintrodotta nel suo ambiente naturale dopo essere stata sterilizzata chirurgicamente, come previsto dal progetto. L'animale, una femmina, è stata liberata in pieno periodo di quarantena, con i volontari che per non allontanarsi dai propri comuni di residenza, si sono passati la nutria ai margini dei territori comunali di Trieste e Muggia, in una particolare staffetta.Dopo la ripresa di giugno e la pausa estiva, quindi, i volontari di MujaVeg, sono rientrati in azione, sempre con l'obiettivo di proseguire nel progetto NutriAmoSperanze, promosso oltre che dall'associazione, da Enpa e Comune di Muggia, per la riduzione del numero di esemplari presenti sul territorio comunale con metodi ecologici e non cruenti.

 

Al via la manutenzione delle barriere antifrana in Strada per Lazzaretto

da "Il Piccolo"

venerdì, 9 ottobre 2020

 

L'intervento in località Boa

 

Luigi Putignano

"Nel corso degli anni l'amministrazione comunale di Muggia ha eseguito delle opere di consolidamento dei versanti franosi a protezione delle abitazioni e della strada litoranea in località Boa. Ora occorre verificare la funzionalità e la pulizia di questi presidi». Così il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani, che annuncia appunto che per una quindicina di giorni località Boa verrà interessata da un intervento manutentivo relativo alle barriere paramassi. Si tratta in particolare di un intervento di decespugliamento dell'area dietro alle barriere, per una larghezza di cinque metri, a cui seguirà la verifica delle stesse, attraverso un'ispezione delle fondazioni, dei sistemi frenanti e della componentistica quale morsetti, grilli e tutti gli agganci dei controventi e dei pali. Laddove necessario, si dovrà intervenire con l'abbattimento di piante ad alto fusto mediante l'utilizzo di tecniche alpinistiche per il taglio selettivo, per evitarne la caduta sulle vicine abitazioni. «L'attività di previsione e prevenzione - spiega lo stesso Bussani - è fondamentale per arginare il rischio idrogeologico, specie in un territorio come il nostro, ma non meno importante è l'opera manutentiva che deve costantemente attenzionare quanto già realizzato». Sarà la ditta Alpi srl di Opicina, a fronte di una spesa di 30 mila euro, a intervenire sul versante che si affaccia sulla ex Provinciale 14, detta "Strada di Lazzaretto", già protagonista in questi anni di altri importanti interventi. L'arteria era già stata interessata da un finanziamento di 500 mila euro per un intervento urgente di messa in sicurezza. «Oltre alle risorse messe in campo e agli interventi d'urgenza eseguiti sul territorio dall'ente, quel finanziamento di 500 mila euro ha permesso di operare in maniera puntuale e in parte risolutiva nelle zone di dissesto idrogeologico colpite dagli eventi calamitosi del 2014». Che causarono, tra il 14 e il 15 ottobre di quell'anno, anche la morte di una donna.

 

La storia dell'Aquila in mostra da sabato

da "Il Piccolo"

giovedì, 8 ottobre 2020

 

La rassegna "diffusa" tra più sedi


La raffineria Aquila, la sua storia e le sue maestranze saranno le protagoniste della mostra "Aquila&aquilotti: storie di uomini e petrolio", che si terrà a Muggia e a Trieste, dal 10 ottobre al 29 novembre. Curata dallo storico Francesco Fait e organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, la mostra sarà visitabile in diverse location, dal Museo Carà, al Montedoro, dal Verdi di Muggia, dove saranno proiettati i tre cortometraggi "I nostri giorni americani/Our American days", "Aquila", e "L'Aquila di Tullio Kezich", alla Stazione Rogers di Trieste, con "Conversazioni. Da Rogers a Rogers" di Giovanni Fraziano. In campo 5.236 euro per l'allestimento, la grafica e il catalogo. Coop Alleanza 3.0 ha contribuito con una sponsorizzazione di 3.660 euro.

  

Il Comune di Muggia posticipa la Tari alle famiglie con disabili

da "Il Piccolo"

giovedì, 8 ottobre 2020

 

La nuova scadenza fissata al 30 ottobre

 

Luigi Putignano
A Muggia sono stati riaperti i termini previsti per il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, per quanto riguarda i bollettini con le riduzioni previste per le famiglie con persone diversamente abili. Ora la scadenza è stata prorogata al prossimo 30 ottobre. Il regolamento Tari, nella parte relativa alle "riduzioni per le utenze domestiche", prevede infatti la concessione di una riduzione del 50% della tassa relativamente alle abitazioni in cui risiedono nuclei familiari, il cui indicatore della situazione economica (Isee) non superi i tremila euro, nei quali sia presente una persona diversamente abile a causa di un'invalidità civile uguale o superiore al 67%. Per poter accedere a questa riduzione - sempre per il regolamento - occorre presentare una domanda apposita entro e non oltre il 31 maggio dell'anno di riferimento. «Alla luce della situazione di disagio creata dall'emergenza epidemiologica del Covid-19 - fanno sapere da Piazza Marconi - è stato deciso di agevolare questi nuclei familiari, che possono aver incontrato difficoltà nell'acquisizione e nella presentazione dei documenti necessari entro il termine ordinario del 31 maggio», anche tenuto conto per l'appunto della straordinarietà del periodo appena trascorso. Periodo che ha visto l'amministrazione rivierasca impegnata nel cercare di trovare delle soluzioni alle esigenze della cittadinanza e delle attività commerciali locali. Un segnale alquanto chiaro della necessità di spostare la scadenza per la presentazione della riduzione traspare anche dal fatto che sono state presentate richieste e istanze anche successivamente al termine utile per poter accedere al beneficio. Per questo motivo l'amministrazione ha dunque optato per la riapertura eccezionale dei termini fino al 30 ottobre, in modo tale da venire incontro alle esigenze di cittadini e famiglie muggesane con familiari diversamenti abili.

 

In bicicletta fino a Pirano ammirando la Via Bora

da "Il Piccolo"

mercoledì, 7 ottobre 2020

 

La pista ciclabile alternative alla Parenzana

 

L'iniziativa
Una biciclettata sul percorso blu del tracciato della Via Bora, vista mare, colli e ruralità. Il prossimo sabato alle 10, da piazzale Caliterna a Muggia si pedalerà in direzione Pirano, con tappe a Capodistria, Isola e, appunto, alla città natale di Tartini per promuovere questo percorso della Via Bora, nota ora soprattutto per il suo tracciato da Muggia al Carso goriziano. Parteciperanno alla biciclettata - rigorosamente in e-bike fornite dal Gal Carso, organizzatore del tour - rappresentanti istituzionali dei Comuni interessati dal tracciato, e la stampa, che potranno raccontare l'esperienza e illustrarnee le potenzialità. Gli e-ciclisti saranno seguiti da due "bike expert" in modo da garantire a tutti la massima sicurezza. Durante il percorso sono previste delle brevi soste di carattere enogastronomico, con cibi e bevande tipiche locali. A Pirano, tappa finale della biciclettata, Ci sarà un momento istituzionale e una breve conferenza stampa. La Via Bora rappresenta una connessione tra il patrimonio naturale e culturale, nonchè un legame tra genti e ricchezze del Carso triestino e dell'Istria slovena. Il percorso e stato pensato in modo da evitare il traffico automobilistico e per svelare ai fruitori del tracciato la splendida viste sul mare, sulle colline, sulla natura, sui centri urbani e sulla campagna rurale. La Via Bora intende connettere le persone che vivono in quest'area e offrire una destinazione turistica basata su principi di sviluppo sostenibile. «La mission - fanno sapere dal Gal Carso - è quella di offrire un viaggio a noi stessi, cosi come ai visitatori provenienti da altri paesi che vogliono vivere esperienze autentiche in uno degli ambienti più belli d'Europa».

 

«Una struttura coperta per i triage in riviera»

da "Il Piccolo"

mercoledì, 7 ottobre 2020

 

L'incontro tra Salus e Comune

 

Qualcosa pare muoversi, a Muggia, sul fronte delle lunghe file alla Salus e sui tamponi in loco. È quanto emerge dall'incontro tra la sindaca Laura Marzi e il presidente del Policlinico Triestino Salus, Guglielmo Danelon, in cui si sono toccati diversi temi. Tra questi, il disagio per i muggesani che si recano per degli esami clinici allo studio biomedico, convenzionato con l'Asugi. «Mi è stato confermato - ha detto Marzi - che stanno lavorando per rispondere all'emergenza data dalla carenza di infermieri, difficili da reperire, e dalla chiusura di alcuni centri prelievi in territorio triestino». Fattore, quest'ultimo, che contribuisce all'aumento di utenti che si rivolgono alla struttura muggesana. Intanto, ieri, è entrata in servizio una seconda persona addetta ai prelievi. Ma la questione della necessità di più personale non è l'unico bisogno messo sul tavolo: «Si sta lavorando - a detta della sindaca - il più rapidamente possibile per realizzare una struttura coperta come quelle utilizzate per effettuare i triage davanti agli ospedali». Sulla questione dei tamponi da effettuarsi a Muggia, «ho avuto modo - ha dichiarato sempre Marzi - di confrontarmi con l'Asugi sul bisogno di creare una struttura apposita per effettuare tamponi». A tal proposito, l'idea dall'Azienda sanitaria è di cercare di sottoporre a tampone le persone sintomatiche nelle loro abitazioni o, come nel caso degli anziani della casa di riposo e degli operatori che ci lavorano, di farli direttamente in struttura. Mentre «al Burlo spetta, in quanto competente in materia, di occuparsi dei tamponi dei bambini», ha concluso la sindaca.

 

Muggia saluta l'arrivo di Barilla. «Dà certezze in tempi difficili»

da "Il Piccolo"

mercoledì, 7 ottobre 2020

 

Sindacati, categorie e politici "benedicono" in modo bipartisan la svolta all'ex Zara. Il sindaco Marzi: «Lo sbarco avrà un ruolo significativo nel futuro del territorio»

 

Luigi Putignano
Muggia, nelle scorse settimane, in tanti erano alla finestra ad aspettare la conclusione, anzi il lieto fine, della vicenda riguardante il grande pastificio di via delle Saline. Era noto che sarebbe arrivata Barilla, il noto brand globale, simbolo del made in Italy, solo che non si sapeva esattamente quando. Questo almeno per la maggior parte della popolazione. In realtà, nel corso degli ultimi mesi, ci sono stati vari incontri per definire tutte le questioni, compresa quella occupazionale. «Il 5 agosto scorso - così Giacinto Menis, segretario generale Uil del Fvg - la consultazione con Barilla aveva prodotto un importante accordo che prevedeva un passaggio alla nuova società estremamente vantaggioso per tutti gli addetti. Se non ci fosse stata la presa di posizione di tre banche e il conseguente contenzioso legale - prosegue Menis - oggi Barilla avrebbe già proceduto con l'organizzazione dello stabilimento di Muggia». Per il segretario Uil, quindi, la nuova proprietà «permetterà la continuità e lo sviluppo dello stabilimento, il mantenimento degli attuali assetti occupazionali, la tranquillità dei lavoratori e delle loro famiglie». D'altro canto, sottolinea il sindacalista, «Muggia è la porta sui Balcani che mancava a Barilla». Soddisfazione anche da Confindustria Alto Adriatico, con il presidente Michelangelo Agrusti che ha ribadito «la volontà di assicurare la piena vicinanza e il sostegno nel suo percorso "triestino" all'azienda emiliana». Per Stefano Ogrisek, presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio Trieste, lo sbarco del brand «dà un forte segnale ed è un'iniezione di ottimismo per tutto il tessuto imprenditoriale locale e soprattutto per quello giovanile che rappresento in Confcommercio. I giovani hanno voglia di rimanere e investire sul territorio». Anche i nuovi "vicini" di Confartigianato - la sede dell'associazione è confinante con l'area dello stabilimento - hanno appreso, come informa il segretario generale Enrico Eva, «con viva soddisfazione l'arrivo di Barilla. Il mio auspicio è che per i lavori di manutenzione dello stabilimento di Muggia si guardi anche e soprattutto alle piccole imprese locali estremamente efficienti e professionalmente all'altezza». Anche gli operatori economici muggesani sono concordi nell'affermare che si tratta di una notizia molto positiva». Per Sergio Bavazzano, direttore del Montedoro Shopping Center, si tratta di «un'ottima opportunità per il territorio muggesano. Facendo sistema e attivando delle sinergie ci potranno essere dei vantaggi e delle ricadute positive sul territorio».L'augurio di Alessandro Lestan, presidente di ViviMuggia, è che «i posti di lavoro in essere vengano confermati» e che, «in caso di nuove assunzioni, venga data priorità ai residenti di Muggia, magari includendo anche i cassintegrati muggesani della Ferriera. Inoltre, come associazione, ci auguriamo che la nuova proprietà sia disponibile a collaborare in caso di eventi a manifestazioni locali».Infine la politica locale: per il sindaco Laura Marzi, «lo sbarco di Barilla a Muggia giocherà un ruolo significativo nel futuro commerciale e industriale del nostro territorio, ma non da meno in quello occupazionale». Anche il vicesindaco e assessore alle Attività produttive Francesco Bussani è soddisfatto per l'esito, in quanto «con la crisi attuale siamo felici che all'interno del nostro territorio si sia insediata una realtà solida che speriamo possa portare alla creazione di nuovi posti di lavoro nel prossimo futuro. Conosco personalmente alcuni dipendenti dello stabilimento e sono felice che dopo un lungo periodo di incertezza le cose si siano sistemate». Una soddisfazione che appare trasversale: secondo Roberta Tarlao, consigliere comunale di "Mejo Muja" all'opposizione, «già aver salvato una realtà produttiva di Muggia, e i posti di lavoro anche di muggesani, di questi tempi è un fatto che non può che essere accolto in maniera favorevole». «Apprendiamo - commenta a sua volta Andrea Mariucci di Fi Muggia - con molta soddisfazione dell'arrivo di Barilla e delle dichiarazioni del gruppo di voler intervenire sul territorio di Muggia, anche con il mantenimento dei livelli occupazionali».

 

La bora diventa "visibile" sulla facciata di Montedoro

da "Il Piccolo"

martedì, 6 ottobre 2020

 

L'installazione dell'artista americano Kahn

 

Un appuntamento unico nel suo genere quello fissato per oggi, dalle 17 alle 18.30, al Montedoro shopping center. Nell'ambito delle iniziative inserite nel programma del "Festival del vento e della pietra", promosso dall'Associazione culturale Casa Cave di Visogliano, si terrà una visita alle "Onde di bora e luce - Bora Lightwaves". Si tratterà di una straordinaria occasione per visitare la spettacolare installazione dell'artista scienziato californiano Ned Kahn sulla facciata del centro commerciale, realizzato con 60 mila dischi di metallo luccicante, collocati a un'altezza di 18 metri, su una superficie lunga 500 metri, che svelano l'invisibile, attirano l'attenzione su alcuni fenomeni, ma soprattutto incorniciano ed esaltano la natura stessa di un vento potente e meraviglioso come la bora. La visita - che sarà curata da Sofia Fontana ed è organizzata quale evento collaterale alla mostra "Bora chiara", in corso nella sede di DoubleRoom arti visive - sarà seguita da un aperitivo al tramonto sulla terrazza panoramica del centro. La prenotazione è obbligatoria: doubleroomtrieste@gmail.com, doubleroomtrieste.wordpress. com, 333 4344188. Kahn è un artista e scultore ambientale noto in particolare per le mostre museali realizzate per l'Esploratorium di San Francisco. Le sue opere intendono catturare un aspetto invisibile della natura e renderlo visibile.

 

Dall'ex Zara a San Bartolomeo "raffica" di cantieri e disagi

da "Il Piccolo"

martedì, 6 ottobre 2020

 

Previsti divieti di sosta, restringimenti e sensi unici per consentire una serie di scavi e un intervento edile in Strada per Lazzaretto

 

Luigi Putignano
Sono diversi in questi giorni i cantieri che interessano la viabilità ordinaria del territorio muggesano e che comportano alcuni disagi alla circolazione, causati in particolare da restringimenti di carreggiata che comportano limiti alla velocità e alla sosta. Le aree interessate vanno da Fontanella a Strada per Lazzaretto, passando per Strada delle Saline, nella zona dello stabilimento ex Zara, e Darsella San Bartolomeo. Partiamo dal primo intervento indicato: il tratto stradale di località Fontanella, all'altezza del civico 29/a, è interessato da lavori di scavo in carreggiata per un nuovo allaccio idrico da parte di AcegasApsAmga e pertanto è istituito il divieto di transito fino al 30 ottobre tra le 8.30 e le 17, oltre al doppio senso di marcia, nel tratto compreso tra l'intersezione con via Vivoda e quella con Strada per Chiampore. Più a lunga scadenza i disagi relativi all'altro intervento: in Strada per Lazzaretto, all'altezza del civico 5, a causa dei lavori di ristrutturazione di un edificio, per i quali è necessaria la sosta in carreggiata di alcune betoniere per la gettata, è stato istituito, fino al 12 dicembre, il senso unico alternato regolamentato da due movieri. Dal 12 ottobre e fino al 30 del mese, tra le 9 e le 18 dei giorni feriali, sempre all'altezza del civico 5 della stessa strada costiera per Lazzaretto, sarà istituto, sebbene in realtà sia già attivo con diverse modalità, il senso unico alternato per alcuni lavori di allacciamento gas. Senso unico alternato anche in Darsella San Bartolomeo, in corrispondenza della strada d'accesso al civico 19/H, necessario fino al prossimo 23 ottobre, tra le 9 e le 18 dei giorni feriali, per lavori di scavo in carreggiata per un allacciamento di metano per conto di Italgas da parte della Meic Costruzioni di Pordenone. Infine i lavori in programma all'altezza dell'ex Zara: per la sostituzione di un contatore idrico di AcegasApsAmga, situato all'altezza dello stabilimento, fino al 30 ottobre nella fascia oraria che va dalle 8.30 alle 17, è stato istituito un restringimento di carreggiata.

 

«Bambino senza matita. La scuola non alza muri»

da "Il Piccolo"

martedì, 6 ottobre 2020

 

La replica della preside dell'istituto Lucio

 

«Da dirigente scolastica dell'istituto chiamato in causa esprimo tutto il mio sincero dispiacere per il vissuto che il bambino ha espresso e riportato a casa. E se quello è il suo vissuto in quanto tale è indiscutibile». Così ha voluto dire la sua - sulla vicenda dell'astuccio dimenticato da un bimbo dell'elementare, con tanto di nota ed esclusione dall'attività didattica - la dirigente scolastica del comprensivo Lucio di Muggia Marisa Semeraro. «Tuttavia - ha specificato - compito della parte adulta è comprenderlo ed elaborare le possibili risposte. Deve comprendere la scuola e commisurare i comportamenti da tenere, che a volte devono essere rigorosi e severi e a volte morbidi e condiscendenti. Deve comprendere la famiglia, in relazione ai pregressi del proprio figlio. Diverso è il figlio che un'unica volta dimentica un pezzo, altro è quello che lo fa d'abitudine». Semeraro ha sottolineato che «la giornata di lavoro era stata caratterizzata da prevalenti attività d'ascolto, di conversazione e lettura, come testimoniato dal registro digitale», e che «la lezione di scienze del pomeriggio si è svolta all'aperto senza necessità di matita e quaderno. Pertanto nessun muro è stato fatto fissare». Sulla reazione della mamma del bambino, a detta di Semeraro «non risulta la richiesta di incontro né alla persona interessata né a me in quanto dirigente, ma è ricorsa alla stampa aggiungendo, la mattina successiva, la scena fuori dal portone della scuola, davvero fuori misura e decisamente scomposta, della distribuzione delle matite igienizzate». Il fatto, sempre per la preside, «che la mamma possa aver scritto, e diffuso a mezzo stampa, che "la scuola", potendosi intendere l'interezza dell'istituto comprensivo, umilia i bambini quasi fosse prassi pedagogica è davvero, questo sì, umiliante».

 

La filarmonica di Santa Barbara lascia il colle tra le polemiche

da "Il Piccolo"

lunedì, 5 ottobre 2020

 

Trasloco ad Aquilinia dopo 45 anni: «Costretti ad andarcene dall'indifferenza». Il Comune replica: «Troppe criticità nella sede, l'unica soluzione era lo sgombero»

 

Luigi Putignano
La filarmonica di Santa Barbara dopo 45 anni sposta la propria sede ad Aquilinia, non senza polemiche. «È grande il rammarico, è grande e la malinconia - così Daniele Scalembra, presidente della filarmonica - per aver dovuto, nostro malgrado, abbandonare la nostra ormai storica sede nell'ex scuola e il colle che ci ha dato le origini. Potevamo immaginare che un giorno sarebbe successo, mai avremmo immaginato che sarebbe avvenuto in questo modo. Di fronte al silenzio ricevuto, abbiamo voluto rispondere analoga melodia, andandocene in punta di piedi».«La nostra migliore musica - prosegue Scalembra - è quella di continuare la nostra attività e di farlo guardando sempre avanti, augurandoci che il silenzio, figlio della mancanza di soluzioni per sostenere le realtà che operano sul territorio, sia, quanto prima, nuovamente musica e armonia di soluzioni e opportunità. Porteremo sempre nel cuore tutte le persone che ci sono state vicine in questi 45 anni e i tanti bei momenti di comunità passati a Santa Barbara in tempi in cui si "poteva" e si "voleva". Ringraziamo sentitamente il rione di Aquilinia che ci accoglie con gioia e compiacimento».Immediata arriva la risposta dell'amministrazione con l'assessore al Patrimonio Stefano Decolle, che evidenzia come «tra la filarmonica di Santa Barbara e questo Comune esiste un rapporto di fattiva collaborazione che dura ormai da molti anni. Sinora è stato possibile ovviare alle problematiche che nel tempo sono state riscontrate garantendo la tutela e il soddisfacimento degli interessi del territorio. Di fronte, però, alle molteplici e considerevoli criticità rilevate nell'ambito del sopralluogo dell'anno scorso, l'unica soluzione è stata quella di sgomberare i locali». Il problema - come fanno sapere ancora da piazza Marconi - non è tanto dovuto alle infiltrazioni d'acqua che raggiungono il vano sottotetto quanto al parapetto del vano scale che ha un'altezza inferiore a quella prevista per norma e, soprattutto, a un impianto elettrico non a norma. D'altro canto - sottolineano sempre dall'amministrazione - l'ex scuola di Santa Barbara è bene di proprietà demaniale e non del Comune di Muggia, che non avrebbe comunque potuto accollarsi le ingenti spese necessarie a mettere in sicurezza e a norma l'edificio ma ha chiesto alla proprietà di intervenire al più presto al fine di reimmettere quanto prima gli interessati. «Spiace sinceramente - il commento del sindaco Laura Marzi - che la filarmonica si trovi nella condizione di dover lasciare Santa Barbara. È un destino che purtroppo altre associazioni di quell'area, hanno dovuto affrontare, penso alla Lampo, o all'associazione Bresadola, proprio per la carenza di luoghi con disponibilità aggregativa in quella zona. Nel momento però in cui viene meno la garanzia di sicurezza per le persone, la scelta non è più una scelta, ma è un obbligo».

 

Rinasce il monumento ai caduti per la Patria in guerra e sul lavoro

da "Il Piccolo"

lunedì, 5 ottobre 2020

 

I lavori a cura degli artiglieri di Trieste e Muggia

 

Sono terminati lo scorso 30 settembre scorso i lavori di restauro e risanamento conservativo del monumento ai caduti per la Patria in guerra e sul lavoro, situato nell'area antistante la chiesa di San Giovanni, in via San Giovanni. Le sezioni di Trieste e Muggia dell'Associazione nazionale Artiglieri d'Italia hanno voluto così ricordare e rendere omaggio ai cittadini di Muggia caduti appunto per la Patria in guerra e sul lavoro, mediante la ristrutturazione del monumento a loro dedicato, nel 75.mo anniversario della fine del secondo conflitto mondiale. I lavori per il recupero del monumento, inaugurato il 9 novembre 1997, sono iniziati il 16 luglio e hanno interessato tutte le parti marmoree del manufatto, la pavimentazione d'ingresso, la base del monumento stesso in palladiana in porfido e arenaria di Muggia, gli arredi in ferro, dalle granate con catene all'ancora e al mortaio, l'elica in legno, il pennone portabandiera, il cancello d'ingresso in ferro e "l'angelo orante", opera marmorea dello scultore muggesano Villi Bossi. L'intervento, effettuato dalla ditta Calò Costruzioni, è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario di 11.300 euro messi a disposizione del ministero della Difesa che, nel 2019, ha approvato, finanziato e sostenuto il progetto di restauro elaborato appunto dalle associazioni di artiglieria di Trieste e Muggia. «Nella ricorrenza del 75.mo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale - ricordano i presidenti delle associazioni, Claudio Tommasi e Vincenzo Sori - abbiamo voluto ricordare e onorare degnamente i cittadini di Muggia caduti per la Patria in guerra e sul lavoro, intervenendo sul monumento commemorativo ripristinando lo stato iniziale, riportandolo a un dignitoso decoro e restituendo alla comunità muggesana un luogo rispettoso per la memoria di quanti, nelle diverse vesti, hanno sacrificato la propria vita per la Patria e il bene comune».

 

A Muggia il Pd reclama un "centro tamponi". E Marzi incontra l'Asugi

da "Il Piccolo"

domenica, 4 ottobre 2020

 

IL DIBATTITO IN RIVIERA SULL'EMERGENZA SANITARIA

 

Luigi Putignano
«Crediamo che una città come Muggia abbia pieno titolo per richiedere che venga istituito un ambulatorio dove i cittadini possano sottoporsi al tampone». Così Massimiliano Micor, segretario del Pd muggesano, sulla necessità di procedere con una certa celerità a test in loco per il Covid-19 che potrebbe venire a crearsi nella cittadina rivierasca in quanto, sempre per Micor, «l'andamento della curva dei contagi da coronavirus, la riapertura delle scuole e l'avvicinarsi dell'inverno fanno ritenere molto probabile un progressivo aumento del numero di tamponi che si renderanno necessari anche nel territorio di Muggia, con relativi viaggi nella direzione del Dipartimento di Prevenzione di San Giovanni, con tutti i disagi del caso, in particolare per le categorie più fragili della popolazione come agli anziani. Stessa questione per i bambini, che devono essere accompagnati dai genitori al Burlo».Il sindaco di Muggia Laura Marzi conferma intanto che «nei prossimi giorni ho in agenda l'incontro con il direttore dell'Asugi Antonio Poggiana», precisando come la sua richiesta di un appuntamento urgente abbia avuto «un seguito concreto e rapido. Ho già anticipato come si affronterà il problema dei disagi ai quali i nostri concittadini sono da mesi costretti quando hanno bisogno di effettuare prelievi ed esami di laboratorio, ma sarà anche l'occasione per confrontarci su diversi temi che mi stanno a cuore e sono d'interesse della città. Tra questi, vi sarà anche la gestione di un'eventuale acuirsi dell'attuale situazione emergenziale Covid- 19, che possa presentare nuovi scenari e criticità ulteriori rispetto a quanto già affrontato nei difficili mesi scorsi".

 

Bonus spesa spendibili in riviera entro fine ottobre

da "Il Piccolo"

venerdì, 2 ottobre 2020

 

Definita la data di scadenza dei "voucher" erogate alle famiglie in difficoltà e utilizzabili negli esercizi
commerciali convenzionati


Luigi Putignano

I buoni spesa a sostegno del reddito per nuclei familiari in difficoltà, erogati dal Comune di Muggia per l'emergenza Covid-19, vanno spesi entro il 31 ottobre negli esercizi che hanno aderito all'iniziativa. Lo scorso 10 aprile erano stati i Carabinieri volontari a scendere in campo per consegnare i buoni di quella che si era concretizzata come la prima tranche, con l'erogazione dei primi 14.500 euro dei quasi 70 mila spettanti al Comune di Muggia. «È stato un periodo particolarmente difficile - ricorda il sindaco della cittadina rivierasca Laura Marzi - tanto che sin da subito abbiamo deciso, come amministrazione, di rivedere il bilancio comunale per cercare e trovare risorse che ci permettessero di continuare a dare sostegno ai muggesani in difficoltà anche nel mese successivo». A maggio, infatti, il Comune rivierasco aveva stanziato ulteriori 50 mila euro per proseguire nei mesi a venire nell'erogazione dei buoni spesa, dato che, come aveva evidenziato allora la stessa Marzi, «le problematiche economiche della nostra comunità non si sono chiaramente esaurite con il mese di aprile. Per questo abbiamo operato dei tagli al bilancio comunale in modo da reperire la medesima cifra erogata il mese precedente e metterla a disposizione delle famiglie muggesane più in difficoltà per il mese di maggio». Dopo la forte criticità dei primi mesi, con la ripresa della "normalità" anche sul piano lavorativo, le molteplici situazioni di disagio si sono ridotte numericamente. Ma l'impegno, come sottolinea l'assessore Luca Gandini, è «proseguito proprio anche attraverso i buoni spesa destinati a chi permaneva in una situazione di disagio economico e necessitava, dunque, di un ulteriore supporto». Ora la scadenza del 31 ottobre, per gestire al meglio anche i rapporti con gli esercizi convenzionati.

 

Muggia inizia già a prepararsi a un Carnevale a prova di Covid

da "Il Piccolo"

venerdì, 2 ottobre 2020


Le compagnie votano all'unanimità il via alle grandi manovre per l'edizione 2021
«Disposti a partire e navigare a vista ma rinunciare sarebbe negativo per la città»


Luigi Putignano

 «Il Carnevale è una cosa seria»: questo il mantra che a Muggia tutti conoscono. È una cosa seria perché, aldilà dello spirito goliardico che anima le giornate della kermesse e la sfilata dei carri allegorici, la manifestazione ha alle spalle moltissimo lavoro. Parliamo di un'organizzazione imponente, in quanto, come ricorda l'assessore delegato Stefano Decolle, «il nostro Carnevale coinvolge centinaia di persone tra carristi, registi, scenografi, costumisti, sarti, artigiani di varia natura e attori di strada in tutto ciò che è la predisposizione della giornata clou della settimana, ma, al contempo, si regge su un'organizzazione importante per la gestione di tutto ciò che la manifestazione prevede, dal coordinamento di tutte le realtà coinvolte in tema di sicurezza alla programmazione degli eventi, dalla regia della rete cittadina anche sul piano commerciale-economico alla gestione dei flussi di visitatori che per sette giorni vivono la nostra città». La questione primaria è che anche sulla 68.ma edizione del Carnevale muggesano pesa l'incognita di possibili norme restrittive che possano gravare sulla gestione dell'intrattenimento dal punto di vista generale così come su quella della sfilata stessa. «Una settimana fa - spiega il presidente delle compagnie del Carnevale Mario Vascotto - ci si è riuniti per uno scambio di idee sulla prossima edizione e, all'unanimità, presenti tutte le compagnie, è stata espressa la volontà di cominciare l'iter per la preparazione del Carnevale targato 2021. Naturalmente - prosegue Vascotto - sono emerse tutte le possibilità dettate dal percorso dell'emergenza sanitaria, che hanno aperto diversi scenari possibili. In ogni caso, la decisione di iniziare un percorso che comunque va fatto, e che richiede alcuni mesi di lavoro, è stata unanime. In attesa di novità che di giorno in giorno ci si prospettano, la costruzione dei carri è quantomeno necessaria».Chiara, dunque, la posizione delle compagnie muggesane, in costante confronto con l'amministrazione comunale, proprio alla luce delle possibili evoluzioni dell'emergenza sanitaria. «La situazione ci preoccupa, non possiamo negarlo - specifica Decolle - e al momento stiamo lavorando per un'edizione sperimentale, che sta cercando di trovare risposte a mille variabili sul piano tecnico pur garantendo la sicurezza. A breve ci confronteremo anche con le realtà economiche della città perché non possiamo non considerare la valenza sull'indotto per il quale la kermesse potrebbe rappresentare una boccata d'aria importante». Insomma, per Vascotto «si naviga a vista, valutando il da farsi di giorno in giorno, ma far saltare la manifestazione 2021 sarebbe negativo sia per la città sia per tutte le realtà commerciali di Muggia».

 

Torna all'asta il maxi fabbricato dietro il Montedoro center

da "Il Piccolo"

giovedì, 1 ottobre 2020

 

Prezzo base ribassato a quota 2 milioni e 670 mila euro. La destinazione d'uso prevede il commercio al dettaglio. La struttura attende da anni di essere ultimata

 

Luigi Putignano
All'asta l'enorme immobile non completato, di cui si notano i pilastri rossi alle spalle del Montedoro shopping center. La data dell'asta è fissata per il prossimo 6 ottobre, alle 16. Le aste precedenti sono andate deserte: questa sarà l'ultima e se dovesse approdare a un nulla di fatto sarà poi il giudice a disporre diversamente. Intanto il prezzo base è stato stabilito a 2.670.092,86 euro (un ribasso notevole rispetto ai 6.329.109 euro dell'aprile dello scorso anno). Doveva ospitare un albergo su cinque piani da 140 stanze, piscine e un'area wellness, poi tutto, come racconta Sergio Bavazzano, direttore del vicino shopping mall, «si è arenato a causa della liquidazione di Coop 7, nella cui galassia operava la Enide srl (società che aveva in gestione l'area su cui sarebbe dovuto sorgere l'hotel, ndr), domiciliata a Castelnuovo di Sotto, in provincia di Reggio Emilia, al cento per cento di Coop 7». La struttura è stata edificata, almeno nelle parti oggi visibili, alla fine del 2008, pochi mesi prima dell'inaugurazione del limitrofo centro commerciale, avvenuta l'11 marzo del 2009. L'edificio, come accennato, si sviluppa su vari livelli con una superficie di 31 mila 890 metri quadrati di cui 18 mila 830 a destinazione commerciale. L'immobile ricade, per il Piano regolatore generale vigente del Comune di Muggia, nella Zona territoriale omogenea H2 - definita Città del commercio, che comprende il grande centro commerciale Montedoro shopping center, ex Freetime. Nel 2012 la proprietà, per la parte riguardante l'edificio in corso di costruzione sulla particella catastale 119/15, aveva fatto richiesta al Comune per il cambio di destinazione d'uso da alberghiera/ludico-ricreativa a commerciale al dettaglio, ferme restando le volumetrie e le superfici edilizie. L'iter è proseguito con l'approvazione, il 28 settembre del 2015, della variante non sostanziale numero 32 al Piano regolatore generale del Comune di Muggia. Tutto questo avrebbe comportato l'adeguamento dell'area alla nuova destinazione d'uso, compresi la viabilità e un intervento alla rotatoria di accesso in zona Noghere. Naturalmente poi la cosa si è arenata successivamente per le vicissitudini societarie di Coop 7 e della controllata Enide srl.