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Oggi in Consiglio l'esame della rete delle "bike lanes"

da "Il Piccolo"
martedì, 30 giugno 2020 


Oggi, nel Consiglio comunale di Muggia, si discuterà tra le altre cose una mozione presentata da Marco Finocchiaro relativa alle "bike lanes". Sulla questione interviente subito la Fiab con il coordinatore locale Federico Zadnich: «Ci siamo impegnati per disegnare una rete portante di "bike lanes", cioè le corsie ciclabili rese possibili dalle modifiche al Codice della strada introdotte dal Dl Rilancio»: quasi 14 chilometri di percorsi sul territorio rivierasco che, insiste Zadnich, «costeranno meno di 60 mila euro» e che, se realizzate, «cambieranno in meglio la mobilità cittadina per tutti. A beneficiarne saranno infatti soprattutto quelli che non possono, o non vogliono, rinunciare al veicolo privato a motore».

 

Dalla 31 alla 20 Express. Il Comune di Muggia "reclama" più autobus

da "Il Piccolo"
martedì, 30 giugno 2020 


La giunta inoltra un pacchetto di istanze al consorzio Tpl Fvg. Tra queste il ritorno della 50 e della corsa mattutina della 27


Luigi Putignano
Il Comune di Muggia reclama al gestore di risolvere una serie di criticità riguardanti il trasporto pubblico locale. In questi giorni la giunta Marzi ha sottoposto infatti al consorzio Tpl Fvg determinate proposte a riguardo. Nello specifico, le richieste partono dalla nota questione della linea 20 Express, per la quale è stato chiesto di valutare nuovamente una possibile implementazione utilizzando una nuova linea nelle ore mattutine in concomitanza con l'apertura di scuole e uffici. Il pacchetto di istanze comprende pure il ripristino della corsa mattutina delle 7.15 della linea 27, sparita dall'orario estivo, ma molto utilizzata da studenti e lavoratori, soprattutto nel periodo invernale, nonché un aggiornamento sulla preannunciata corsa "ad hoc" per le scuole, al servizio degli studenti muggesani che frequentano le scuole del capoluogo giuliano. «In passato - spiega il vicesindaco e assessore alla Viabilità Francesco Bussani - avevamo già avuto modo di descrivere al gestore precedente quali fossero le necessità dei nostri cittadini: la disponibilità che ci è stata dimostrata ha trovato concretamente forma in diversi dei cambiamenti alle porte. Non possiamo che essere soddisfatti per l'incremento del numero delle corse muggesane. Chiaramente, però, il nostro compito di amministratori è quello di continuare a farci rappresentanti di quelle che sono le esigenze dei nostri concittadini ed è per questo che abbiamo già sottoposto appunto una serie di implementazioni e modifiche del servizio». Tra queste per Bussani, «sarebbe utile ripristinare ad esempio la linea 50 per le corse verso Muggia Vecchia, anche perché l'utilizzo della linea 31 sta generando confusione». Inoltre, sempre in relazione alla linea 31, direzione Muggia Vecchia, per l'amministrazione cittadina andrebbe colmata l'assenza di quasi tre ore nella fascia oraria tra le 13.45 e le 17.30. Contestualmente, in direzione Cerei, oltre all'assenza di copertura dalle 14 alle 16.25, la stessa 31 risulta mancante nelle giornate festive. Riguardo alla linea 7, per la quale, nel periodo estivo, la corsa della 18.35 risulta sovraccarica, secondo Bussani «si potrebbe valutare un'implementazione del servizio, ma il problema si potrebbe risolvere anche con una semplificazione delle tabelle degli orari». A oggi, infatti, mancano le indicazioni rispetto alle toccate successive della 27 sul medesimo percorso: si indica che le corse finiscono alle 18.35, ma in realtà il servizio è poi garantito con due corse addizionali della stessa 27, che non sono appunto indicate. Ed è ciò che potrebbe causare, in parte, il sovraccarico dell'ultima corsa della 7 in rientro a Muggia.

 

A Muggia torna a riunirsi il Consiglio comunale sull'emergenza Covid

da "Il Piccolo"
lunedì, 29 giugno 2020 


Domani alle 18.30 in sala Millo


Luigi Putignano
Torna a riunirsi il Consiglio comunale di Muggia. Domani, alle 18.30, si terrà la seduta dell'assemblea cittadina quasi interamente dedicata alle misure adottate per fronteggiare l'emergenza del coronavirus.Sarà, come per lo scorso consiglio comunale, la sala congressi "Millo", posta al piano terra del Municipio di piazza della Repubblica, a ospitare la massima assise comunale. Una scelta obbligata per il distanziamento previsto della misure anti contagio. Lasala Millo è spazio più capiente e più indicato degli scranni della sala del Consiglio di Piazza Marconi, Numerosi i punti all'ordine del giorno della seduta: oltre alla comunicazione relativa alle delibere giuntali che utilizzano il fondo di riserva, si procederà alla discussione per l'approvazione dello schema di rendiconto della gestione dello scorso anno.Si prosegue poi con le ratifiche delle delibere giuntali relative agli avviamenti del servizio dei centri estivi, organizzati con le prescrizioni regionali, e alla partenza del servizio di controllo per la balneazione da parte di steward, sei nei giorni feriali e nove in quelli festivi e prefestivi, e per l'acquisto di servizi di sanificazione di uffici e ambienti.Tra gli altri punti all'ordine del giorno c'è anche quello relativo all'approvazione dei regolamento per l'applicazione dell'Imu e della Tari, delle aliquote dell'imposta municipale propria, e delle tariffe della tassa sui rifiuti, e quello sulla procedura per svincolare risorse individuate dall'amministrazione comunale attenuare la crisi del sistema economico locale derivante dall'emergenza sanitaria del coronavirus.Tra le mozioni vanno in discussione quelle sulla realizzazione di corsie ciclabili sia sui percorsi casa-scuola che su quelli casa-lavoro, oltre che sulla costiera muggesana.All'ultimo punto dell'ordine del giorno del consiglio comunale c'è una mozione sulla prenotazione della raccolta dei rifiuti e sulle isole di zona.

 

Festa dei patroni "light" in piazza Marconi

da "Il Piccolo"
domenica, 28 giugno 2020 

 

L'evento condizionato dalle norme anti-virus


Era una piazza Marconi surreale quella che venerdì si presentava agli occhi di chi ha assistito alla consueta benedizione dei santi patroni muggesani, i Santi Giovanni e Paolo. Una festa, quella di questo tribolato 2020, che per le disposizioni delle autorità religiose e civili, non ha visto snodarsi la tradizionale processione per le vie della città. Infatti, dopo la celebrazione avvenuta in Duomo, e tenuto conto della capienza ridotta della chiesa, il rito della benedizione alla città con le reliquie dei santi patroni è avvenuto appunto in piazza. Una nota di colore è comunque arrivata dalla presenza delle donne del gruppo "Mugla Biela", con addosso il costume storico muggesano dell'800, realizzato in base a quanto riportato dallo storiografo Jacopo Cavalli. Il gruppo, attivo già da diversi decenni, prende il nome, come ci riferisce una delle sue componenti, la consigliera comunale Roberta Vlahov, dai versi di una poesia in ladino, lingua ufficiale a Muggia prima dell'avvento nella cittadina rivierasca del dialetto veneto.


Cittadinanza attiva: a Muggia il Comune congela i progetti

da "Il Piccolo"
domenica, 28 giugno 2020 


Il taglio delle tasse come "antidoto" alla crisi post-Covid impone la sospensione. Bussani: «Riprenderemo l'iter non appena sarà possibile»


Luigi Putignano
Brusca frenata per i progetti di "Cittadinanza attiva" a Muggia. Il mese scorso il Comune aveva riaperto i termini per consentire ad associazioni e imprese interessate a far pervenire la propria adesione al bando in forma singola o associata. Ora, a seguito dell'abolizione della Tasi e della prossima riduzione della Tari per far fronte alla crisi derivante dal fenomeno epidemiologico del Covid- 19 (cosa che comporta di fatto una generale e significativa riduzione degli importi dovuti all'ente, oggetto poi di compensazioni per chi esegue un progetto di "Cittadinanza attiva"), è arrivata la sospensione. «Siamo profondamente amareggiati - commenta il vicesindaco Francesco Bussani - perché è un progetto articolato e laborioso, che ha visto in questi anni la partecipazione effettiva della cittadinanza, ma che è di certo cresciuto ancor di più nel momento in cui l'amministrazione comunale ha esteso la partecipazione anche alle imprese che operano all'interno del Comune: basti pensare che l'anno scorso sono stati ben nove i progetti approvati presentati da altrettante realtà economiche del territorio muggesano». Il progetto, attivo dal 2016, aveva visto, l'anno scorso, la sottoscrizione di 19 patti di collaborazione, il doppio rispetto all'anno precedente, mirati prevalentemente a interventi di manutenzione e pulizia di aree verdi o interventi di pulizia e cura di spazi urbani e a ulteriori piccole manutenzioni come ad esempio piccole riparazioni, pitturazioni e sistemazioni di panchine, nonché a operazioni di pulizia della segnaletica. Un'esperienza che comunque, per Bussani, è assolutamente da preservare: «Non appena matureranno le condizioni, cercheremo di riprendere il fruttuoso percorso che così bruscamente siamo stati costretti a lasciare».

 

Il muggesano Villibossi festeggia i suoi ottant'anni con una mostra al Carà

da "Il Piccolo"
sabato, 27 giugno 2020 

 

Luigi Putignano
Ritornano le mostre negli spazi del Museo d'Arte moderna "Ugo Carà" di Muggia. A partire da oggi e fino al 16 agosto, nei caratteristici ambienti del contenitore rivierasco si potrà visitare "Germi di forma", personale dello scultore muggesano Villibossi, curata da Massimo Premuda e organizzata dall'assessorato alla cultura del Comune di Muggia, per festeggiare gli ottant'anni, compiuti lo scorso novembre, dell'artista, che risiede e lavora nel castello medievale di Muggia. La mostra presenta una ventina di sculture recenti di grandi dimensioni su legno, ma anche su pietra e marmo, a cui vengono affiancati significativi disegni dell'ultimo decennio che integrano il mondo e la poetica dell'artista, e anche tanti bozzetti in terracotta funzionali alla produzione delle sculture in esposizione. La mostra è corredata da un catalogo, di 84 pagine più copertina, che ripercorre la vita e la ricerca artistica dello scultore dalla metà degli anni Sessanta ad oggi, attraverso le numerose partecipazioni - una quarantina - a prestigiosi simposi internazionali di scultura in tutta Europa e con l'ausilio di testi storici di Stelio Crise, Sergio Molesi e Giulio Montenero, per arrivare alla produzione su legno dell'ultimo decennio. Nel volume, oltre a un ricco apparato biografico e bibliografico, sono riportati molti pensieri e riflessioni di Villibossi sul duro lavoro dello scultore. E oggi, per incontrare l'autore, verranno proposte quattro visite guidate alle ore 10.30, 11.30, 17.30 e 18.30 . Per consentire a tutti di godere della mostra in sicurezza, il pubblico verrà contingentato in gruppi da 18 persone previa prenotazione obbligatoria, scrivendo un'email all'Ufficio cultura ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it, o telefonando allo 040/3360340. La mostra, a ingresso libero, potrà essere visitata ogni venerdì dalle 17 alle 20, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, e domenica e festivi dalle 10 alle 13.

 

Nove steward e volantini con il decalogo anti-virus sulle spiagge muggesane

da "Il Piccolo"
sabato, 27 giugno 2020 

 

Luigi Putignano
"Aiutaci a tenere le spiagge aperte nel rispetto delle norme Covid, l'emergenza epidemiologica non è ancora passata", si legge su un volantino predisposto dal Comune di Muggia per invitare alla responsabilità individuale i fruitori della costa della cittadina istroveneta, che si estende per ben cinque chilometri dal Molo Balotta fino a Lazzaretto. Nell'informativa, in particolare, si invita a evitare gli assembramenti, a rispettare il distanziamento sociale osservando la distanza di un metro, motivo per il quale sono stati tracciati i segnaposti a terra, a evitare i giochi di gruppo come quelli con la palla, a lasciare libere le vie di passaggio e gli accessi alle docce e al mare e, non scontato, a non fermarsi tutto il giorno al mare, in modo da permettere anche agli altri di fruire della spiaggia.«Non è semplice garantire la corretta fruizione della nostra costa, che per ben oltre il 70% è spiaggia libera. Il nostro impegno è quello di rendere il più possibile fruibili questi tratti nel rispetto delle misure di prevenzione finalizzate a scongiurare il contagio da Covid-19», commenta a questo proposito il sindaco Laura Marzi. «Nel rispetto dei contenuti delle linee guida che si applicano agli stabilimenti balneari, alle spiagge attrezzate e alle spiagge libere, con un importante impegno economico, abbiamo dotato l'interezza delle nostre aree di costa di ben sei steward nei giorni feriali e nove nei festivi e prefestivi. Gli steward hanno il compito di supportare i bagnanti e, all'occorrenza, di persuaderli invitandoli a rispettare le norme anti-pandemia. Il tutto per superare qualsiasi criticità all'insegna della collaborazione, evitando così di doversi trovare costretti a un'opera sanzionatoria delle forze dell'ordine». Anche perché, stigmatizza l'assessore Stefano Decolle, «le aperture di questa fase, con l'arrivo dell'estate, sembrano aver fatto dimenticare a più di qualcuno che siamo ancora in emergenza pandemica».

 

Laura Marzi nonna felice: è nata al Burlo la nipote Sofia

da "Il Piccolo"
venerdì, 26 giugno 2020 

 

Il primo sindaco donna- nonna di Muggia rafforza il suo primato. Ieri, al Burlo, è nata Sofia, tre chili e 550 grammi, secondogenita di Lorenzo, figlio di Laura Marzi, e della sua compagna Martina. Dopo Enea, tre anni compiuti all'inizio di febbraio, questa volta quindi il fiocco è rosa. Come quello della foto messa sulla pagina Fb dalla nonna, che proprio qualche giorno fa ha festeggiato il proprio 59.mo compleanno: «Quest'anno molto particolare - ha scritto la stessa Marzi - mi ha regalato qualcosa di veramente meraviglioso, la mia seconda nipotina».Raggiunta al telefono la prima cittadina di Muggia ha espresso tutta la sua gioia e tutta la sua voglia di poter vedere abbracciare la nuova arrivata: «Naturalmente, a causa delle disposizioni anti- Covid, non mi sarà possibile vederla fino a quando non verrà a casa, fra un paio di giorni». E felicitazioni sono subito giunte al sindaco da tanti cittadini rivieraschi, oltre che da numerosi esponenti della politica locale.

 

Fdi sfida la Lega e rivendica il candidato sindaco a Muggia

da "Il Piccolo"
giovedì, 25 giugno 2020 


Gli eredi di An e Msi rispondono alle voci su Polidori forti dei consensi in ascesa. Giacomelli: «Deciderà il circolo». In pole il nome del segretario locale Delconte

 

Giovanni Tomasin
Anche Fratelli d'Italia ha delle carte da giocare per lo scranno da sindaco di Muggia. Nei corridoi del centrodestra continua a circolare l'ipotesi di una candidatura leghista, per la precisione quella del vicesindaco triestino Paolo Polidori, ma il partito erede dei missini, forte del consenso in espansione, potrebbe reclamare il diritto a scegliere lo sfidante di Laura Marzi alle prossime elezioni della cittadina rivierasca.Una possibilità concreta, confermata dagli stessi vertici triestini e regionali del partito, che però dovrà esser valutata nel quadro più ampio della regione. Il segretario triestino di Fratelli d'Italia Claudio Giacomelli esprime la posizione ufficiale: «Fratelli d'Italia Trieste demanderà la decisione al nostro circolo di Muggia. Riteniamo che la miglior decisione sul candidato sindaco sarà proprio quella di chi vive quotidianamente il territorio e quindi i muggesani. Peraltro sono stati proprio muggesani i primi fondatori di Fratelli d'Italia a Trieste. Calare decisioni da Trieste su Muggia, poi, non ha mai portato fortuna al centrodestra». L'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro rivendica le radici muggesane della sua famiglia - «fin dal 1600» - e precisa: «Ciononostante il candidato non sarò io - scherza -. È giusto che sia il circolo di Muggia a decidere chi dovrà essere il nostro candidato».Chi, quindi? Nulla di scritto ancora, anche se il nome più probabile è quello di Nicola Delconte, consigliere comunale e segretario del circolo locale.Resta valida la premessa obbligatoria per tutte le considerazioni elettorali in questo periodo: è presto, e da qui alle urne tutto potrebbe cambiare. Certo è che la formazione ha numeri ben diversi da quelli di qualche anno fa a livello nazionale, e sebbene Muggia non sia esattamente un campo facile per le forze della destra, lì FdI registra regolarmente risultati migliori rispetto a quelli di Trieste. Rivendicare la candidatura rientra nella strategia di FdI per ottenere spazi che siano proporzionali ai suoi consensi. In questo persegue una linea analoga a quella del Carroccio, che infatti starebbe valutando l'opzione di spendere un nome rodato come quello di Polidori nella gara per il Comune. La decisione finale sarà inestricabilmente legata, come di consueto, a quella finale su Trieste, ma anche al posizionamento di altre caselle in regione, si pensi ad esempio alla Pordenone feudo dei Ciriani.Almeno in questa fase, a fare le spese dei due agguerriti partiti di destra è una Forza Italia in fase di difficoltà, che non pare avere conigli da estrarre dal cappello.


Sulle spiagge di Muggia il Comune schiera i nuovi bagni chimici

da "Il Piccolo"
giovedì, 25 giugno 2020 

 

Le novità della stagione balneare

 

Luigi Putignano
Un'estate, quella muggesana, che, tra le altre cose, sarà ricordata come quella delle strisce azzurre per il distanziamento segnate sulla pavimentazione. Accorgimenti, quelli relativi al distanziamento, che fanno il paio con quelli igienico-sanitari dovuti ai più comuni bisogni fisiologici dell'utenza balneare. A garanzia di quest'ultimo aspetto, nel periodo estivo lungo la fascia costiera muggesana, arrivano i bagni chimici mobili. Quest'anno la loro installazione lungo il litorale appare quanto mai opportuna, tenuto conto delle stringenti disposizioni relative all'emergenza sanitaria. I bagni chimici sono stati noleggiati unitamente al servizio di svuotamento, pulizia e sanificazione degli stessi. E che grazie a una maggiore attenzione per questi accorgimenti, quest'anno anno, si spera, non saranno causa di olezzi spesso esasperanti per chi giocoforza è costretto a sostare nei pressi. Per scegliere la ditta il Comune rivierasco ha effettuato un'analisi preliminare di mercato attraverso una verifica incrociata delle imprese operanti in ambito provinciale. Motivo, questo, che sta proprio nella possibilità di garantire, nell'immediato, la sanificazione giornaliera delle strutture mobili. Data la presenza di un unico operatore economico in provincia con le caratteristiche sopra riportate, la Italspurghi Ecologia di San Dorligo, il Comune ha deciso di affidare direttamente il servizio alla ditta dorligese per una spesa di 8 mila 833 euro, tutto incluso. I bagni chimici, cinque in tutto, dovrebbero trovare posto in tutte le aree balneabili libere previste dall'ultima ordinanza sindacale che sono sprovviste di bagni pubblici fissi, ovvero uno nell'area del molo Balota, e quattro dopo porto San Rocco e fino a Lazzaretto.In questo modo il Comune rivierasco conta di attrezzare i suoi spazi balneari in modo da consentire una fruizione igienica e al contempo sicura, sotto l'aspetto sanitario, a tutti i bagnanti. Una necessità quanto mai impellente in tempi di pandemia e distanziamento.

 

Marzi a caccia del bis a Muggia «Polidori? Non mi spaventa»

da "Il Piccolo"
mercoledì, 24 giugno 2020 

 

Il sindaco uscente pronto alla sfida anche contro il vicesindaco di Trieste. L'ex primo cittadino Nesladek: «L'esponente leghista è un oscurantista»

 

Fabio Dorigo
«Non sono preoccupata. Non mi spaventa Polidori. Non lo ritengo un gigante». Laura Marzi, sindaco di Muggia, non è per nulla turbata dalla notizia della possibile discesa in campo per il centrodestra del concittadino e vicesindaco leghista di Trieste Paolo Polidori. La "sindaca de Muja", che lunedì ha compiuto 59 anni, potrebbe considerarlo un regalo di compleanno avere come avversario alla prossime amministrative lo sceriffo delle Noghere (dove ha sede l'attività imprenditoriale di distributori automatici). «Lo aspettiamo con ansia. Sarà una battaglia interessante. Conosciamo le sue "scerifatte". Non è una sorpresa. Lo scorso febbraio, per Carnevale, si era già vestito da sindaco di Muggia con tanto di fascia tricolore indicando con il dito la presa del Municipio», spiega Marzi (Sel) che ha così l'occasione per confermare la sua ricandidatura a un secondo mandato come fu per il predecessore Nerio Nesladek del Pd.E, in effetti, c'è la foto del cittadino Polidori in piazza Marconi a Muggia vestito da "sindaco di Muggia" con tanto di autodidascalia: «Ecco il nuovo Sindaco di Muja! Un balcone contro l'altro!», scrive Polidori il 20 febbraio in calce alla foto postata su Facebook. «Più che una scelta politica, c'è la volontà di fare carriera. Mi pare che Polidori punti ad altre cose. Fare il sindaco è un impegno molto forte che comporta pochi onori e molti oneri», spiega l'ex sindaco Nesladek. «Il personaggio Polidori, al di là della sua appartenenza alla Lega, è un oscurantista. E tutto serve a Muggia meno che la chiusura in se stessa. Anzi. Andrebbe ripresa l'idea della grande apertura della città all'Istria, verso la Slovenia e la Croazia».Stefano Decolle, assessore che ha condiviso l'esperienza delle ultime due giunte di centrosinistra a Muggia, non crede che Polidori accetterà la sfida. «È ancora prematuro. In ogni caso se Polidori pensa di portare qui la modalità con cui fa il vicesindaco a Trieste, Muggia sarà ben lieta di continuare a vivere nella sua libertà e regola di comunità. Qui non abbiamo bisogno di sceriffi». Nel recente passato, del resto, non sono mancati gli sconfinamenti istituzionali del vicesindaco di Trieste per segnalare il "degrado" (dal suo punto di vista, ovviamente) del Comune dove risiede. Nello scorso novembre lo sceriffo delle Noghere fu protagonista di un videoblitz nei pressi del molo Balota per riprendere un pseudo accampamento rom: «Una ragazzina coperta da macchie, croste, che le prudono tantissimo! Sindaco, ma dove sei?». Un allarme rientrato in meno di 24 ore. Questa fu allora la risposta dell'assessore muggesano Decolle: «La situazione era conosciuta. L'unico pensiero allegro, in questa drammatica circostanza, è che il vicesindaco Polidori abbia così tanto tempo libero».Continua, intanto, il calciomercato della politica triestina a meno di un anno dalle amministrative. L'assessore forzista Lorenzo Giorgi smentisce alla "madame Bovary" l'intenzione (anzi il pensiero) di cambiare la casacca che indossa dall'8 marzo 1994, «cioè da prima della storica vittoria di Silvio Berlusconi e da prima di tutti (non me ne vogliano) gli attuali dirigenti, consiglieri, assessori triestini e regionali»: «Io sono Forza Italia, non mi ha mai sfiorato l'idea di prendere altre strade! Se i vertici locali lo riterranno, Lorenzo Giorgi nel 2021 sarà candidato (per la sesta volta) con gli azzurri di Berlusconi».E per un attestato di fedeltà politica, arriva l'ultimo atto di infedeltà di Roberto De Gioia, il camaleonte della politica tergestina. «Per il centrodestra è logica la ricandidatura a Trieste del sindaco Dipiazza il prossimo anno. Siamo contenti del sostegno di De Gioia al sindaco: persona dalla indiscussa esperienza politica, però è ormai palese che De Gioia stesso non rappresenta Progetto Fvg in seno al Consiglio comunale e se necessario certamente ciò sarà formalizzato dal coordinatore regionale Sergio Bini», precisa con puntuale pignoleria Giorgio Cecco, esponente triestino di Progetto Fvg. Finalmente, verrebbe da dire, è stata fatta chiarezza.

 

 

Svolta tecnologica all'orizzonte a Muggia per il teatro Verdi

da "Il Piccolo"
mercoledì, 24 giugno 2020 

 

Il progetto approvato dalla giunta

 

Luigi Putignano
Svecchiamento in vista per le apparecchiature tecnologiche del teatro "Giuseppe Verdi" di Muggia. Il bando della Regione Friuli Venezia Giulia sugli "Incentivi per interventi di manutenzione ordinaria di sale teatrali" con lo scopo di favorire il miglioramento funzionale, la messa in sicurezza, nonché l'adeguamento tecnologico della dotazione strutturale e delle attrezzature tecniche, potrebbe portare alla struttura di via San Giovanni i 22 mila euro occorrenti per intervenire sulle dotazioni tecnologiche, soprattutto quelle relative alla parte audio e luci che in alcuni casi risalgono agli anni Ottanta. Si tratterebbe di una lieta novità, dato che il Comune di Muggia, essendo associato all'Ente regionale teatrale, non ha mai potuto, negli anni scorsi, partecipare alla procedura e quindi candidare il teatro comunale. Quest'anno, grazie a una legge regionale ad hoc approvata a maggio, questa preclusione è stata derogata. Ma per poter partecipare al bando è necessario avere un progetto pronto, con tanto di relazione. Questo il motivo per cui la giunta comunale della cittadina rivierasca ha approvato, con una deliberazione immediatamente eseguibile, il progetto di adeguamento che prevede la sostituzione dei proiettori con lente convessa, di quelli parabolic reflector, di sei fari motorizzati a led, oltre che di quelli per fondali. Sostituzioni in vista anche per i mixer audio e luci, entrambi risalenti a quarant'anni fa. Inoltre, verrebbe realizzato un vano destinato a deposito attrezzature con creazione di pareti in cartongesso alle spalle della regia audio-luci. Lavori che, a regime, dovrebbero durare 90 giorni circa.

 

Villibossi al "Carà" di Muggia festeggia ottant'anni di amore per la materia

da "Il Piccolo"
mercoledì, 24 giugno 2020 

 

Giada Caliendo
Forme, volumi, nuclei oggettuali si ergono negli ampi spazi del museo Carà di Muggia esaltando figurazioni scultoree di elementi vegetali ed eterogenei disegni complessi, atti non solo alla progettazione ma alla pura creazione. Inaugura venerdì la personale di Villibossi: quattro visite guidate con l'artista, max 18 persone alle 10.30, 11.30, 17.30, 18.30 (la prenotazione è obbligatoria al numero 0403360340).Promossa dall'assessorato alla cultura di Muggia l'esposizione, curata da Massimo Premuda, sarà visitabile fino al 16 agosto. La mostra, organizzata per celebrare gli ottant'anni dell'artista, pone l'accento sul rapporto tra disegno e scultura; troppo semplicistico esplicare che il tratto sia il logico predecessore del lavoro materico. L'indagine, più complessa e accattivante «fra sculture e disegni dell'ultimo decennio - scrive Massimo Premuda nella presentazione in catalogo - è innanzitutto il rapporto fra queste due tecniche nel caso di un artista che è riuscito ad eccellere in entrambe. Si potrebbe cadere facilmente nell'errore di considerare i suoi disegni solo schizzi preparatori, ma si tratta invece di opere autonome e indipendenti nell'euritmica poetica tipica dell'autore».Il lavoro di Villibossi ha mantenuto, sin dagli esordi, una coerenza prospettica e un equilibrio tra linee geometriche dure e linee dolci e sinuose. Da sempre innamorato della materia, cresciuto vicino a una cava, lo scultore ha voluto imprimere nei suoi lavori un gusto tattile che rendesse armoniosamente palpabile il suo sentire per la forza creatrice.La ricerca parte dall'osservazione della natura, dall'amore e dal rispetto di essa per poi inerpicarsi nella sinuosità delle forme. Le sculture manifestano un'evidente ascensionalità che esalta il rapporto tra volume e spazio; gli spigoli e le rette, che spesso determinano la cifra di Villibossi, sono chiamate a intersecarsi con una la linea più sinuosa ed emozionale. Le curve interrotte da una palese essenzialità raccontano l'operare dell'artista che lavora per sottrazione fino alla definizione di una materia che si afferma viva e palpitante. I disegni spaziano da reminiscenze di Botero - nelle linee curve di figure femminili - a citazioni astratte di opere di Henry Moore. Il colore dei disegni è espressione di pura indipendenza interpretativa avallata dalla struttura prospettica delle masse, la necessità geometrica è unita all'armonia della natura nell'essenzialità del tratto della china.La stretta relazione tra disegno e scultura apre un varco di possibilità creatrice che non imprigiona il tratto segnico nel bozzetto ma ne lascia una dinamica libertà demiurgica.

 

Ritardi e tempi biblici a Muggia per il ritiro di sfalci e ramaglie

da "Il Piccolo"
martedì, 23 giugno 2020 

 

Scatta la raccolta firme contro i disservizi di net

 

Luigi Putignano
Non si placano, a Muggia, le polemiche relative alla questione della raccolta di sfalci e ramaglie. Alcuni cittadini lamentano ritardi e approssimazione nella raccolta dei sacchi a domicilio da parte di Net, il gestore del servizio. Un problema che, a detta di alcuni muggesani, si è acuito con l'eliminazione di una delle benne presenti sul territorio per il conferimento. Motivo per il quale alcuni residenti, esasperati per la situazione, hanno deciso di portare avanti una raccolta di firme da consegnare poi al l sindaco Laura Marzi, al vicesindaco Francesco Bussani e all'assessore con delega all'ambiente Laura Litteri. Obiettivo della petizione è quello di chiedere il ripristino del sistema diffuso di raccolta del verde, mediante cassonetti distribuiti sul territorio, di aumentare le risorse dedicate alla raccolta del verde durante i periodi dell'anno di maggiore produzione, di portare a massimo una settimana i tempi d'attesa di raccolta a domicilio, e di ridurre al minimo l'uso dei sacchi di plastica. È possibile firmare la petizione sulla piattaforma Change al link https://www.change.org/p/sindaco-di-muggia-laura-marzi-raccolta-firme-per-la-modifica-del-sistema-di-raccolta-del-verde-nel-comune-di-muggia oppure apporre la propria firma su un modulo cartaceo, disponibile alla gelateria Jimmy, al bar Piazzetta in Porto San Rocco e nel salone Jean Louis David presso il Montedoro Shopping Center. Chiara Manfrin, una delle ideatrici della raccolta firme insieme a Vittoria Trojer, lo scorso 26 maggio aveva posto all'attenzione del responsabile del servizio ecologia e ambiente del comune rivierasco, Paolo de Tullio, la questione dei tempi d'attesa - addirittura di tre settimane - per il ritiro dei sacchi del verde. «L'operatore Net incaricato - ha spiegato Manfrin - è passato a prelevare i dieci sacchi massimi consentiti, lasciando i restanti davanti a casa, che nel frattempo si erano accumulati a quelli per cui avevo chiamato tre settimane prima. Ho telefonato, quindi, alla Net per prenotare un secondo ritiro e la prima data utile è risultata essere martedì 16 giugno, quindi dopo altre tre settimane».

 

Muggia, in partenza il servizio estivo dei nidi d'infanzia

da "Il Piccolo"
sabato, 20 giugno 2020 

 

È rivolto ai bambini di età compresa tra 0 e 3 anni Sono 20 i posti disponibili. Gandini: «Un aiuto alle famiglie in un periodo difficile per tutti»


Luigi Putignano
Parte anche quest'anno il servizio sperimentale di nido d'infanzia estivo per la fascia da 0 a 3 anni. Svolto da personale educativo comunale, è rivolto agli iscritti nell'anno scolastico 2019-2020, del nido d'infanzia comunale "Iacchia" e del nido d'infanzia "L'Arca". I posti a disposizione sono 20. «Il nostro impegno - ha spiegato l'assessore Luca Gandini - è da sempre mirato ad aiutare le famiglie nella gestione del tempo libero dei propri figli durante i mesi estivi e, ancor più, in questo difficile periodo abbiamo cercato di fare tutto il possibile per mettere in campo tutto ciò che era nelle nostre possibilità. Mai come ora i servizi estivi per l'infanzia hanno l'importante compito di offrire l'opportunità di socializzare dopo questi difficili mesi. Il tutto cercando di supportare nel miglior modo possibile le famiglie, pur dovendo fare i conti con le stringenti linee guida imposte per limitare la diffusione del virus che obbligano a rimodulare i servizi». Negli ambienti del "Iacchia" in via D'Annunzio, il servizio sperimentale di nido d'infanzia si svolgerà dal 6 al 31 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 13.15, con merenda e pranzo inclusi. È possibile presentare le domande di iscrizione fino a giovedì 25 giugno secondo le modalità indicate nel sito http://www.comune.muggia.ts.it.«Siamo riusciti - ha proseguito ancora l'assessore Gandini - ad assicurare gli standard di sicurezza richiesti dalle linee guida tra i quali, ad esempio, la presenza di un educatore ogni cinque bambini. E siamo riusciti a farlo garantendo sia lo stesso numero di accolti dell'anno scorso che l'utilizzo di personale educativo comunale, con un evidente risparmio sulle già importanti cifre investite per le realtà estive».

 

Muggia riapre scivoli e altalene e "brucia" gli altri comuni

da "Il Piccolo"
venerdì, 19 giugno 2020 


L'amministrazione rivierasca dispone il riutilizzo delle aree giochi attrezzate. Il sindaco Marzi: «I bambini e i ragazzi si devono riappropriare dei loro spazi»


Luigi Putignano
«I bambini e i ragazzi devono potersi riappropriare dei propri spazi e tornare a giocare, riassaporando così, almeno in parte, la ripresa della vita normale, della quotidianità».Così il sindaco di Muggia Laura Marzi ha espresso il proprio punto di vista ieri, in occasione dell'annuncio riguardante la riapertura nel territorio della cittadina rivierasca - che diventa per questo il primo comune della provincia triestina a disporlo ufficialmente - delle aree verdi pubbliche attrezzate che ospitano per l'appunto i giochi per i bambini. Una ripartenza graduale, a cominciare da quattro siti-pilota: il Giardino Amelia Postogna, il Parco Robinson, il giardino di via dei Meccanici e Montedoro.In seguito all'approvazione del Dpcm dello scorso 11 giugno emanato dal governo Conte, a Muggia i bambini possono quindi tornare a utilizzare scivoli, altalene e tutti i giochi presenti nelle aree pubbliche e private del territorio, comprese quelle all'interno di strutture ricettive e commerciali. «Finalmente - ha commentato la stessa Marzi - sono state recepite le sollecitazioni di noi sindaci affinché venissero riformulate le precedenti prescrizioni anti- contagio contenute proprio nei protocolli di sicurezza sull'uso delle aree gioco nei parchi pubblici. L'obbligo, come previsto in precedenza, di sanificazione e controllo delle attrezzature ludiche era, nella pratica, significativamente oneroso. Ma poter consentire di riprendere l'attività ludico-ricreativa, per noi, è sempre stato fondamentale, tanto che stavamo cercando comunque delle formule che ne permettessero la fattibilità». Si tratta, ovviamente, di un'operazione di riapertura graduale, che tiene conto del programma di sanificazione e allestimento delle aree da fare, in ogni caso, secondo le disposizioni anti-Covid da rispettare. In ciascuna area attrezzata e in ogni area giochi del territorio comunale, pertanto, riaperte peraltro solo a seguito di sanificazione, il Comune affiggerà dei cartelli informativi contenenti anche le regole di prevenzione e sicurezza indirizzate ai bambini e ai ragazzi, e anzitutto ai familiari che li accompagneranno.«Nel riaprire gradualmente le aree attrezzate con giochi nei siti pubblici - ha evidenziato ancora il sindaco di Muggia - siamo partiti da quattro aree, ossia il Giardino Amelia Postogna, il Parco Robinson, il giardino di via dei Meccanici e quella di Montedoro». In queste aree è stata in effetti già compiuta la dovuta sanificazione dei giochi ed è stato predisposto un programma di igienizzazione periodica, come prescritto appunto dalle linee guida Stato-Regione.La Polizia locale, viene fatto sapere, effettuerà infine una serie di controlli itineranti e periodici per sensibilizzare sul rispetto della normativa in questione e verificarne la corretta applicazione.

 

Ripresi i colloqui tra anziani accuditi e loro famigliari

da "Il Piccolo"
venerdì, 19 giugno 2020 


Non solo Trieste. Anche la casa di riposo del Comune di Muggia ha riaperto alle visite dei parenti dei 56 ospiti. Autorizzato ai colloqui un solo familiare per ogni anziano.

 

Le minoranze salutano a Muggia i confini riaperti

da "Il Piccolo"
giovedì, 18 giugno 2020 


Ui, Skgz e Confederazione delle organizzazioni slovene hanno "piantato" tre bandiere: quella dell'Ue, il tricolore italiano e il vessillo della vicina Repubblica

 

Luigi Putignano
Incontro transfrontaliero, ieri mattina, tra Maurizio Tremul, presidente dell'Unione italiana, Ksenija Dobrila, presidente della Skgz, l'Unione culturale economica slovena, e Walter Bandelj, presidente della Confederazione delle organizzazione slovene, sul cippo confinario del valico di Lazzaretto, a Muggia. Nell'occasione sono state posizionate simbolicamente tre bandierine - quella dell'Unione Europea, quella slovena e quella italiana - a testimoniare la ripresa dei rapporti tra i due paesi, l'Italia e la Slovenia appunto, e soprattutto la soddisfazione delle tre realtà che rappresentano le minoranze di frontiera per la restituzione, con la riapertura dei confini, di quella quotidianità violata a causa delle restrizioni alla libera circolazione imposte dall'emergenza sanitaria. «In questi mesi di chiusura - ha detto Tremul - sono stati interrotti non solo importanti progetti europei ma soprattutto i rapporti interpersonali». In questi mesi sono state numerose le azioni messe in campo dai presidenti delle tre organizzazioni transfrontaliere, come ha riferito Dobrila: «Il 26 marzo, ad esempio, abbiamo inoltrato ai presidenti degli stati e dei governi delle Repubbliche d'Italia, di Slovenia e di Croazia e ai presidenti della Commissione e del Parlamento europeo una lettera scritta in italiano, sloveno e croato, con la quale abbiamo chiesto alle istituzioni di prendere in mano e governare la lotta alla pandemia». E si è affrontata anche la questione della restituzione del Narodni Dom alla comunità slovena: «Una restituzione, quella in programma il prossimo 13 luglio, che, al di là delle inutili polemiche, sarà a beneficio di tutti e non di una sola comunità», così Tremul. Per Bandelj, infine, «sarebbe bello che ci fosse, proprio il 13 luglio, un incontro tra le due minoranze».

 

Bimbi esclusi dal ricreatorio. La protesta viaggia su Fb

da "Il Piccolo"
mercoledì, 17 giugno 2020 


Alcuni dei ragazzini rimasti fuori dai primi due turni potranno rientrare nel terzo. Alla fine, su 77 domande totali, non ne saranno soddisfatte 14


Luigi Putignano
Partito il primo turno del servizio ricreativo estivo per i bambini muggesani, ed ecco puntuali i primi mugugni da parte dei genitori di alcuni dei ragazzini esclusi. Sono otto i bambini rimasti fuori da questa prima tornata, a fronte di 29 domande presentate. Numerosi i commenti sul gruppo Fb "Le Mamme di Muggia". «Sono a dir poco furiosa», scrive Paola Rodella: «Siamo rimasti a casa tre mesi, chi in cassa integrazione chi in "ferie forzate", con i bambini pure a casa, isolati. Adesso riaprono tutto, le domande di iscrizione per i centri estivi sono tantissime e cosa decidono di fare? Una graduatoria, che per il numero di posti disponibili lascerà fuori tantissimi bambini mettendo in difficoltà i genitori che devono tornare a lavorare e lasciando per l'ennesima volta i bambini senza possibilità di svago». Ma c'è anche chi spezza una lancia in favore del Comune: «I costi sono elevatissimi anche per chi apre il servizio - scrive Patrizia Maniscalco - a causa delle linee guida che sono super penalizzanti. Più che con il Comune o con i privati, che si sono adoperati, sono furiosa con chi ha stilato queste linee guida».In realtà si tratterebbe di un'esclusione comunque parziale, in quanto sei esclusi dal primo turno potranno essere riammessi al terzo turno, ossia quello che va dal 27 luglio alla conclusione del servizio, prima di Ferragosto. Il motivo sta nel fatto che per il terzo e ultimo turno hanno presentato domanda solo in sei, ragion per cui restano in ballo ancora 15 posti che verranno riassegnati, in proporzione, agli esclusi dai primi due turni. Per il secondo turno, certamente quello più gettonato, quello di luglio per intenderci, sono giunte invece 42 domande. Di queste, 21 non sono state accolte. Anche in questo caso, per 15 bambini esclusi dal secondo turno, si presenta la possibilità di essere ammessi all'ultimo "giro". Resta il fatto che su 77 domande complessive, al centro ricreativo estivo muggesano ci saranno comunque 14 esclusioni. Che verranno decise sulla scorta dei criteri di priorità applicati già in occasione della prima scrematura.

 

Una targa alla Protezione civile per i 500 "angeli" di Muggia

da "Il Piccolo"
martedì, 16 giugno 2020 


Così il sindaco Marzi ha voluto ringraziare, anche formalmente, il grandissimo lavoro fatto in particolare durante la "fase 1" dalla squadra locale dei volontari

 
Luigi Putignano
Una targa per la squadra della Protezione civile del Comune di Muggia, fatta da quasi 500 "angeli", come segno di riconoscenza per il lavoro svolto da questi preziosi volontari durante l'emergenza Covid. L'ha consegnata nei giorni scorsi il sindaco Laura Marzi a memoria di un periodo che resterà nella storia della cittadina. «Sono molte le difficoltà di cui un sindaco deve occuparsi nel corso del proprio mandato - ha affermato Marzi - ma oltre a quelle considerate "ordinarie" in questi anni Muggia si è trovata a dover affrontare una serie di importanti situazioni che ci hanno messo tutti alla prova. L'ultima di queste emergenze, quella derivata dalla pandemia, in particolare la cosiddetta "fase 1" dal 12 marzo al 17 maggio, ha imposto una riorganizzazione immediata di un importante numero di servizi comunali e l'integrazione di un numero altrettanto significativo di iniziative a supporto della comunità. Ecco perché vorrei ringraziare ogni singolo volontario che, in un momento così complicato e difficile, si è messo a disposizione della comunità». Sono stati 499 i volontari scesi in campo per un totale di 2.697 ore/uomo, delle quali 935 a marzo, 1.416 ad aprile e 346 fino al 17 maggio. Notevole il numero delle azioni messe in campo dalle donne e dagli uomini della squadra della Protezione civile muggesana: dai 195 interventi di ritiro di ricette dai medici di famiglia con il conseguente acquisto di farmaci agli 11 ritiri di medicinali salvavita e sondini gastrici all'ospedale, dai 125 ritiri delle liste della spesa con relativo acquisto di generi alimentari ai 18 ritiri di raccomandate e pagamenti vari, dai sette ritiri con conseguenti consegne di effetti personali a persone in quarantena alle cinque consegne di pc o tablet agli studenti sprovvisti. I volontari, inoltre, hanno affiancato l'Associazione Carabinieri volontari e il Gruppo Scout Agesci Muggia nella consegna dei buoni spesa e delle mascherine per la popolazione, coordinandone le operazioni. Infine, sono stati ben 7.157 i chilometri macinati, nel periodo in questione, dai quattro mezzi a disposizione dei volontari.

 

Le cozze allevate in riviera tornano commestibili

da "Il Piccolo"
martedì, 16 giugno 2020 


Ultimi dati nella norma: lo stop sarà revocato


«I dati sono confortanti, cioè conformi. Sto procedendo alla riapertura». Così Paolo Demarin, del Dipartimento di prevenzione dell'Asugi, riguardo la cosiddetta "zona 02TS", dedicata a produzione, raccolta e stabulazione dei "pedoci" muggesani, che presto torneranno dunque sul mercato, liberi dallo stop deciso dall'Asugi. Il blocco era stato deciso a suo tempo a causa della presenza, nei campioni prelevati, di quantità fuori norma di benzo(a)pyrene, oltre che di biotossine, quest'ultime riscontrate peraltro a diverse riprese in tutte le zone della costa triestina. Con la prossima revoca dell'ordinanza relativa alla chiusura della zona ripartirà, quindi, la commercializzazione. Resta però ancora da chiarire la provenienza dell'idrocarburo allora rilevato nelle cozze di Muggia.


Lungomare Venezia rinnovato a costo zero grazie al dono di Jotun

da "Il Piccolo"
lunedì, 15 giugno 2020 

 

Luigi Putignano
Una passeggiata, quella del Lungomare Venezia, rinnovata e "rinfrescata" grazie alle vernici donate da Jotun, azienda operante nel settore delle vernici destinate a navalmeccanica e nautica, che ha sede nel territorio muggesano.In occasione dell'incontro in municipio con Vaira Vesnaver, marketing executive di Jotun Italia, il sindaco Laura Marzi ha sottolineato che «ogni contributo offerto con spirito di solidarietà ha un valore enorme e le iniziative di cittadini e imprese per supportare la comunità in questo periodo dimostrano l'amore dei muggesani verso la propria città». «Un ringraziamento particolare - ha aggiunto - va a Jotun Italia, importante realtà del territorio, che ha offerto il proprio sostegno concreto permettendoci, con la propria donazione, di intervenire sul lungomare Venezia. È un gesto importante, che rappresenta un segnale di sensibilità, generosità e affetto per la nostra Muggia». «Volevamo fare qualcosa di concreto e immediato di cui potesse beneficiare l'intera comunità, durante questa situazione di emergenza e per gli anni a venire» ha dichiarato Trine Finnevolden, direttore generale di Jotun Italia. «Ora che ci è permesso uscire, abbiamo deciso di donare i prodotti vernicianti necessari per rinnovare questa bellissima passeggiata. Siamo molto orgogliosi di fare qualcosa per la nostra comunità e speriamo che questo possa essere d'ispirazione affinchè altre aziende sostengano le loro comunità». La manodopera necessaria per effettuare i lavori di verniciatura è stata offerta dalla Cooperativa sociale "Basaglia".

 

Avviata la sanificazione nella scuola "Bubnich"

da "Il Piccolo"
lunedì, 15 giugno 2020


Ospiterà i bimbi del servizio ricreativo

 
Sanificazione in atto negli ambienti della scuola "Bubnich" di Muggia, che si appresta a ospitare i 21 bambini del servizio ricreativo estivo. Un intervento dovuto in quanto, prima dell'ingresso di educatori e ragazzi, era necessario procedere urgentemente alla pulizia e alla sanificazione della scuola primaria di via D'Annunzio 62. Il Comune ha optato per l'affidamento diretto dell'intervento alla Idealservice di Pasian di Prato, per una spesa di 2.623 euro.Ma la "Bubnich" non è la sola struttura, a oggi, a essere interessata da interventi del genere. Si è rivelata urgente anche la pulizia a fondo e la sanificazione degli uffici ubicati in via di Trieste 8, di alcuni locali della biblioteca comunale " Guglia" e del parco mezzi comunale. Per questo, il Comune rivierasco ha, sempre direttamente, affidato i lavori alla ditta muggesana Flash Srl , per una spesa complessiva di 5.759 euro.


Riempiti di rifiuti 50 sacchi ai Laghetti delle Noghere

da "Il Piccolo"
lunedì, 15 giugno 2020

 

Si tratta perlopiù di vestiti, scarpe e resti di cibo lasciati dai migranti: il materiale raccolto dai volontari di Alta e associazione Val Rosandra

 

Una cinquantina di sacchi neri per la raccolta delle immondizie, pieni di pantaloni, giacche, scarpe, residui di contenitori di cibi e bevande. Il tutto riconducibile al passaggio dei migranti. È questo il risultato di una nuova operazione, inserita nel più ampio progetto denominato "Carso pulito", portata a termine nel fine settimana, nella zona dei Laghetti delle Noghere, nel territorio di Muggia, dai volontari che fanno parte della sezione triestina del Reparto sportivo dell'Associazione lagunari truppe anfibie (Alta), presieduta da Gianfranco Drioli, assieme a quelli dell'associazione Val Rosandra. Al termine, i sacchi sono stati depositati nei contenitori messi a disposizione per l'occasione dall'amministrazione di Muggia per il loro successivo smaltimento. «Il sindaco, Laura Marzi - ha spiegato il direttore dell'operazione "Carso pulito", Aljosa Cazzador - si era dichiarata molto disponibile alla vigilia dell'intervento e, una volta visto il risultato ottenuto, ci ha ringraziato per il lavoro svolto, promettendo che alla prossima occasione ci accompagnerà personalmente». I volontari hanno anche ascoltato la testimonianza di alcuni residenti della zona, i quali hanno parlato di «un transito di migranti pacifico, ma pressoché costante». «Qualcuno - hanno precisato - ci ha anche chiesto informazioni stradali». Nei fine settimana precedenti, i volontari dell'Alta e dell'associazione Val Rosandra avevano effettuato operazioni simili nell'area di Bottazzo, la piccola frazione situata alla fine della Val Rosandra, a Draga Sant'Elia e nei pressi di Pese, nel territorio comunale di San Dorligo della Valle. «I migranti - ha ricordato Cazzador - sanno di doversi cambiare non appena arrivano in territorio italiano, perché così eliminano ogni prova che possa confermare il fatto che arrivano dalla Slovenia». Sabato prossimo i volontari di "Carso pulito" torneranno a Bottazzo, perché sembra che, nelle poche settimane trascorse dall'ultima operazione, l'area sia di nuovo piena di vestiti e calzature dismessi.

 

Muggia, la linea 7 "raddoppia". Più bus al servizio dei pendolari

da "Il Piccolo"
domenica, 14 giugno 2020


Da oggi, con l'entrata in vigore degli orari estivi, sbarcano in riviera le modifiche previste dal cambio di gestore da Trieste Trasporti a Tpl Fvg: ecco le novità

 

Luigi Putignano
Partono oggi, in concomitanza dell'orario estivo, le modifiche messe in campo dal consorzio Tpl Fvg - formato da Apt Gorizia, Atap Pordenone, Saf Autoservizi Udine e Trieste Trasporti, subentrato in questi giorni alla stessa Trieste Trasporti - riguardanti le linee degli autobus attivi a Muggia. Queste, nello specifico, le novità. La corsa della linea 27 - in partenza da Muggia Vecchia alle 7.31 e Muggia alle 7.42 - si protrarrà fino a Trieste, in piazza Libertà, dove terminerà ora il suo percorso anche la linea 20, alla quale è stata aggiunta una corsa da Muggia alle 4.20 per garantire il collegamento con i primi treni in partenza da Trieste. Se le 32 e 47 rimangono sostanzialmente invariate, grandi cambiamenti, invece, sono previsti per la linea 50, che scompare, assorbita dalla 31, linea che, rispetto al vecchio orario, aumenta i passaggi a Cerei e Muggia Vecchia. Sulla costa, infine, vengono intensificate le corse della linea 7, con 19 partenze quotidiane da Muggia e altrettante da Lazzaretto: è quasi un raddoppio rispetto alle 11 attive precedentemente per ogni capolinea. «C'è stato un confronto evidentemente proficuo - spiega a questo proposito il vicesindaco e assessore alla Viabilità Francesco Bussani - che ci ha dato modo di descrivere all'azienda quali fossero le necessità dei nostri cittadini. Non possiamo che essere soddisfatti per l'incremento del numero delle corse muggesane, vista la richiesta da parte dei cittadini di corse addizionali, e, non da meno, dell'introduzione dei prolungamenti mattutini che permetteranno di arrivare sino in piazza Libertà in modo da semplificare il tragitto ai pendolari e a coloro che necessitano dei treni del primo mattino». Resta per adesso al palo la questione della "20 express": «Spiace tuttavia - sempre Bussani - che non sia stata abbracciata la nostra richiesta di implementare il numero di corse della "20 express", ma siamo comunque felici che molti dei nostri suggerimenti siano stati accolti e attuati. Restiamo ora fiduciosi che la preannunciata corsa diretta alle scuole diventi operativa per l'inizio del prossimo anno scolastico: una linea dedicata che andrà a "coprire" alcune scuole triestine con un percorso che agevolerà i nostri studenti rispetto all'attuale percorso della 20».Tra le varie novità in arrivo con il cambio di gestore, alle fermate non sarà più indicato l'orario di partenza dal capolinea bensì l'orario di passaggio alla fermata. Inoltre, saranno elencate le più vicine rivendite di biglietti.

 

Due fratelli siciliani aprono la quarta farmacia di Muggia

da "Il Piccolo"
sabato, 13 giugno 2020


Il nuovo presidio sarà operativo entro l'estate all'inizio di strada per lazzaretto


Luigi Putignano
Aprirà a breve - all'inizio di strada per Lazzaretto - la quarta farmacia di Muggia: andrà ad aggiungersi alle due già presenti in centro - "Alla Marina" e "San Rocco" - e a quella che serve la frazione di Aquilinia. Il quarto presidio farmaceutico per la cittadina rivierasca era stato sancito dalla riforma Monti, che portò a un concorso straordinario nell'ormai lontano 2013. Si è dovuto però attendere il quarto interpello dello scorso novembre per l'assegnazione. Sulle 27 sedi possibili a livello regionale soltanto nove sono state accettate dai candidati in quanto in posizione utile: una in provincia di Gorizia, sette in provincia di Udine e una, a Muggia appunto, in provincia di Trieste. E alla fine il nome, anzi, i nomi sono arrivati.Sono stati infatti Agata e Giuseppe Spanò i vincitori del concorso. E sono arrivati a Muggia da molto lontano. Si tratta di due fratelli originari della Sicilia orientale, di Marsala, in provincia di Trapani per l'esattezza. Agata, classe 1959, dopo la laurea in Farmacia a Palermo, ha lavorato per 27 anni come impiegata in una farmacia di Val d'Erice. Giuseppe, del '68, anch'egli laureatosi a Palermo, dopo una prima esperienza da neolaureato come impiegato in una farmacia di Marsala, ha poi fatto per anni l'informatore scientifico e nel 2015 ha ripreso a lavorare come impiegato in una farmacia di Trapani. Adesso li aspetta una nuova esperienza in questo estremo lembo di terra a Nordest dello Stivale. «La farmacia si chiamerà "Farmacia Spanò" - confermano Agata e Giuseppe Spanò - e aprirà negli ex locali della società "Nuova del Golfo", al civico 2 di strada per Lazzaretto. I lavori di arredamento e ristrutturazione sono quasi ultimati». Mancano ancora l'insegna e, naturalmente, i farmaci.Quindi, a parte alcuni dettagli, resta d'attendere l'imprimatur ispettivo da parte dell'Asugi: «La data dell'apertura è subordinata all'ispezione dell'Azienda sanitaria, ma noi speriamo di aprire al più presto possibile. La data limite è il 3 agosto, ma l'obiettivo è quello di partire a luglio». La nuova farmacia fornirà tutti i servizi primari come le principali prestazioni analitiche di prima istanza come ad esempio la misurazione della pressione nonché l'attività di prenotazione Cup.

 

Muggia, ricreatori estivi al via. Boom di domande, esclusi in 8

da "Il Piccolo"
venerdì, 12 giugno 2020


Lunedì parte il primo turno da 3 settimane dedicato ai bambini delle elementari. Ben 29 richieste per 21 posti: applicati i criteri di priorità socioeconomici di legge


Luigi Putignano
È ai nastri di partenza, a Muggia, il servizio ricreativo estivo. Lunedi, infatti, parte il primo dei tre turni, da tre settimane ciascuno, previsti dal calendario. Sono giunte per questa prima tornata 29 domande, di cui 21 accolte. Per un servizio - quello dei centri estivi comunali - che, quest'anno come non mai, è alle prese con delle difficoltà aggiuntive, dovute ai paletti sorti a causa dall'emergenza sanitaria. Per venire incontro alle esigenze dell'utenza il Comune ha persino impostato un questionario online. Il servizio ricreativo estivo, che sarà attivo dal 15 giugno al 14 agosto, è rivolto ai bambini che hanno frequentato le elementari. Le attività si terranno alla "A. Bubnic" dalle 7.30 alle 13.30, con una merenda, dal lunedì al venerdì, ad esclusione del 26 giugno, festa patronale della cittadina. Ritornando alle domande, esse sono giunte in numero superiore rispetto al numero di posti a disposizione, 21 appunto. Si è reso così necessario stilare una graduatoria in base a dei criteri prioritari di accesso previsti dalla linee guida regionali: minori con certificazione di disabilità (legge 104/ 92) e/o appartenenti a nuclei familiari in situazione di fragilità documentata e segnalata dal servizio sanitario o da quello sociale del Comune; minori appartenenti a nuclei familiari, anche monogenitoriali, con genitori lavoratori in assenza di altri parenti di prossimità; frequenza contemporanea di due o più fratelli o sorelle. A differenza di Trieste, dove l'accoglimento automatico di un fratello o una sorella implica quello del fratello o della sorella per cui sia stata inoltrata la domanda e può valere per tutti i turni previsti, a Muggia questo è possibile per un solo turno - che, ricordiamolo, dura tre settimane - in maniera da dare al maggior numero possibile di bambini la possibilità di frequentare, almeno per un certo periodo, i servizi di ricreazione estiva. Nei giorni scorsi sono cominciati gli incontri con i genitori i cui figli sono stati ammessi alla frequenza per spiegare loro il funzionamento del servizio in quest'inedito contesto. Infine resta allo studio la partenza di un centro estivo per la fascia dagli zero ai tre anni che dovrebbe svolgersi al nido "Iacchia".

 

Tolto il contenitore del verde "scambiato" per una discarica

da "Il Piccolo"
giovedì, 11 giugno 2020


Rimossa dal Comune di Muggia la benna di Darsella San Bartolomeo dedicata alle ramaglie: dentro e fuori era diventata un ricettacolo di rifiuti di ogni genere

 
Luigi Putignano
La benna per la raccolta del verde collocata nel 2018 in località Darsella di San Bartolomeo è stata rimossa. Il contenitore, nel corso degli anni, era diventato infatti un ricettacolo di rifiuti di ogni tipo a causa dell'abitudine, incivile e assolutamente deprecabile di alcuni cittadini, di scaricare lì ogni sorta d'immondizia: al suo interno ma soprattutto a cornice della benna stessa, venivano abbandonati, nella migliore delle situazioni, sacchetti di rifiuti indifferenziati, cartoni, inerti come mattonelle e ceramiche, materiali ferrosi, ma anche mobili usati, divani sfondati, tv e elettrodomestici. Insomma: tutti quei rifiuti che, è bene ricordarlo, possono essere conferiti gratuitamente nella piazzola ecologica comunale o che, altrettanto gratuitamente, possono essere ritirati a domicilio (servizio che, invece, in alcuni altri comuni è a pagamento, a volte nella sua totalità e a volte dopo aver superato un esiguo numero annuo di ritiri). Ma ciò che ha fatto sì che la decisione di rumuovere la benna, già nell'aria, fosse ormai improcastinabile è stato il ritrovamento, lo scorso 16 maggio, di due bombole di gas, con tanto di intervento dei Vigili del fuoco per la loro messa in sicurezza temporanea e per permettere alla ditta incaricata dal Comune, la Italspurghi Ecologia di San Dorligo della Valle, il recupero, il trasporto e lo smaltimento delle due bombole. Intervento, questo, che è venuto a costare 732 euro. A carico della collettività. La benna di Darsella San Bartolomeo pochi mesi fa era stata oggetto di un intervento operato sempre dai Vigili del fuoco a causa di un incendio sviluppatosi al suo interno e che aveva coinvolto anche i rifiuti abbandonati intorno. «L'abbandono di materiale infiammabile e potenzialmente esplosivo, all'interno peraltro di una benna preposta al conferimento del verde, è un gesto scellerato che mette in pericolo tutti coloro che vivono nella zona prossima al contenitore di raccolta», stigmatizza il sindaco di Muggia Laura Marzi: «Non si parla più, pertanto, solo di inciviltà, ma anche purtroppo di criminalità. Siamo ben consapevoli delle necessità degli utenti per quel che riguarda il conferimento di verde e ramaglie, ma dovendo agire in via prioritaria a tutela della sicurezza dei cittadini è stato assolutamente necessario intervenire con la rimozione della benna di Darsella di San Bartolomeo». Intanto ai residenti è stata confermata la possibilità di usufruire del servizio di ritiro a casa del verde, e in alternativa del conferimento nella piazzola ecologica di Vignano o in altre benne del territorio. Contenitori che tra aprile e maggio del 2018, oltre a quello appena rimosso, erano stati collocati nelle vicinanze della chiesa di Santa Barbara, nel piazzale antistante lo stadio "Zaccaria", a Zaule, nelle vicinanze della "stazione acquedotto" e nel parcheggio ex Enel di via XXV aprile.

 

Più bici, meno auto: impegno bipartisan per la mobilità

da "Il Piccolo"
giovedì, 11 giugno 2020

 

Il Consiglio comunale di Muggia ha approvato all'unanimità la mozione, presentata dal consigliere del Gruppo misto Marco Finocchiaro, sulle azioni da svolgere per realizzare un piano emergenziale della mobilità urbana post-Covid. Per Finocchiaro «le misure imposte dalle autorità sul distanziamento sociale imporranno scelte sulla mobilità sostenibile improcrastinabili e urgenti per la ripresa delle attività produttive, ma soprattutto per la riapertura delle scuole a settembre». Questi gli interventi, a basso costo, che, come recita la mozione, potrebbero essere attuati mutuando, come esempio, quanto realizzato nella vicina Isola d'Istria: "zone 30" per la condivisione degli spazi stradali, corsie riservate alle biciclette in carreggiata riducendo quelle utilizzate dagli autoveicoli, sensi unici che consentano il riutilizzo di metà carreggiata a favore della realizzazione di piste ciclopedonali in carreggiata, allargamento dei percorsi pedonali, delle zone pedonali e delle Ztl, nuovi parcheggi su aree non utilizzate per autoveicoli semistanziali e una zona di intermodalità con i mezzi pubblici.

 

Consiglio comunale diviso sul piano per il centro storico

da "Il Piccolo"
mercoledì, 10 giugno 2020

 

Secondo il sindaco è essenziale per la riqualificazione, ma da FdI Misto e Fi piovono critiche. Buone notizie per lo "Zaccaria": previsti lavori da 600 mila euro

 

Luigi Putignano
Nel tardo pomeriggio di ieri è tornata a riunirsi la massima assise comunale, dopo i mesi di forzata chiusura a causa dell'emergenza Covid-19. Il punto all'ordine del giorno più discusso è stato quello relativo all'adozione del piano attuativo comunale con valenza di piano di recupero e per l'abbattimento delle barriere architettoniche (Peba). Il sindaco Laura Marzi ha definito il piano attuativo «fondamentale per la riqualificazione e la rivitalizzazione del nostro nucleo storico». Diverso il pensiero del consigliere di FdI Nicola Deconte, secondo il quale «non c'è stata una grande partecipazione dei cittadini, per stessa ammissione della maggioranza. Forse è un piano anche esageratamente conservativo». Per il consigliere del Gruppo Misto, Marco Finocchiaro «il piano particolareggiato non comunica con il resto della città, si arrocca all'interno delle sue mura. Non viene affrontata la questione dell'attraversamento ciclabile del centro storico». Secondo il consigliere di Forza Italia Andrea Mariucci «dovremmo pensare a come vorremo il centro storico del domani. In quest'aula oggi vedo un tentativo di chiusura troppo frettolosa». Passando al punto relativo alla modifica del programma delle opere pubbliche per il biennio 2020-2022, arrivano buone notizie per lo stadio "Zaccaria", in particolar modo per la palazzina spogliatoi: "Sono previsti - ha spiegato il vicesindaco Francesco Bussani - 150 mila euro nel corso del 2020, 350 mila nel 2021 e 100 mila nel 2022, per un totale di 600 mila euro».Infine una risoluzione presentata dal capogruppo del Partito democratico, Riccardo Bensi, ha impegnato il sindaco a esprimere la solidarietà della comunità muggesana al presidente dell'Autorità portuale appena decaduto, Zeno D'Agostino.

 

Il cantiere di Porto San Rocco svela l'antico bunker antiaereo

da "Il Piccolo"
martedì, 9 giugno 2020


I lavori di consolidamento della parete a Nord hanno riportato alla luce il pertugio di quello che fu probabilmente il rifugio dei cantieri nella seconda guerra mondiale


Luigi Putignano
Una sorta di porta sospesa a mezz'altezza, nascosta dall'intrico di alberi che per anni l'ha celata, finché non è riapparsa misteriosa durante i lavori di consolidamento della parete a Nord del parcheggio di Porto San Rocco. Questo strano pertugio ha suscitato la curiosità dei muggesani, soprattutto di quelli più social: sulla pagina Fb "Te son de Muja se..." Leonardo Zannier è stato il primo a chiedersi cosa fosse appunto quell'apertura nel bel mezzo del cantiere che dovrebbe mettere in sicurezza il tratto stradale sottostante e le abitazione sovrastanti, chiedendo lumi. E subito sono arrivati i primi tasselli del puzzle. Le ricostruzioni dicono si tratti dell'ingresso principale della galleria antiaerea realizzata allo scoppio della seconda guerra mondiale, a disposizione dei lavoratori dei cantieri sottostanti, in caso di incursioni aeree. A scendere nei particolari è stato l'utente Faby Mlt, per il quale è «una delle tre entrate, la più grande, che poi proseguiva in collegamento con il secondo ingresso in strada per Fontanella, sulla curva prima dell'ex mensa e della scuola estiva, con la casa costruitagli sopra che riprende la geometria dell'ex bunker». Mlt ha fornito poi ulteriori dati a supporto della sua tesi: «Per un corridoio stretto si andava dall'officina esterna (l'attuale Despar San Rocco) al collegamento principale del bunker interno Sud, che si vedeva chiaramente sulla curva del bivio di Zindis fino all'inizio dei lavori dell'attuale marina di Porto San Rocco, prima della sua demolizione». Giuliano Pobega ha voluto evidenziare a sua volta quelle che secondo lui sono delle inesattezze, specificando che dove c'è ora il Despar «c'era un campo incolto con le vigne. La casa tonda non è costruita sopra un bunker ma sopra la cisterna d'acqua che riforniva il cantiere. C'era un passaggio sotto la strada tra il cantiere e il magazzino esterno dove oggi si trova la caserma della Finanza. Il rifugio nel monte aveva solo una camera circolare, il rifugio in cemento armato sulla curva di Zindis aveva una camera superiore e una inferiore che, tra l'altro, dopo pochi anni, si è allagata». Per fugare sul nascere ipotesi di fantascientifici tunnel in connessione persino con Muggia Vecchia, sempre per Pobega «l'unico tunnel, se è mai esistito, poteva esserci tra la struttura dove prelevano l'acqua, sopra il Bosco della Luna, e la cisterna, dietro l'officina».Una conferma delle ipotesi su Fb arriva dal volume "Ricoveri antiaerei a Trieste" di Massimo Gobessi e Barbara Bigi, in cui per il rifugio in questione c'è una breve citazione: «Situato nel posteggio del condominio di Strada per Lazzaretto 1, era lungo circa 40 metri».

 

Via Vivoda-salita Vecchia a senso unico alternato

da "Il Piccolo"
martedì, 9 giugno 2020


Da domani al 10 luglio


Chiusura parziale al traffico tra il civico 1 di via Vivoda e il 49 di salita di Muggia Vecchia da domani al 10 luglio, con l'istituzione del senso unico alternato dalle 8 alle 18 in tutte le giornate non festive. La carreggiata sarà oggetto infatti di una serie di lavori di scavo per la sostituzione della condotta di gas metano per conto di Italgas. I lavori saranno a curai dalla Meic Costruzioni di Pordenone

 

Centri estivi in vista. E Muggia riattiva la mensa scolastica

da "Il Piccolo"
martedì, 9 giugno 2020


Appalto nuovamente in moto dal 15 giugno col via al ricreatorio. Test 0-3 anni al vaglio


Riparte a Muggia il servizio di ristorazione scolastica, sospeso il 24 febbraio a causa dell'emergenza Covid-19. Un servizio, quello della refezione scolastica, che dalla stipula del contratto in essere, datata 21 febbraio 2014, è appaltato a Sodexo Italia, per un ammontare di 4.698.967,19 euro per un periodo di nove anni, ossia fino al 31 dicembre 2022, ma la sospensione del servizio, causa pandemia, ha contribuito a spostare al 31 luglio 2023 il nuovo termine contrattuale.Una possibilità, quella della riapertura del servizio, contemplata dall'allegato otto del Dpcm dello scorso 17 maggio e dalle linee guida regionali per la riapertura di attività educative, ludiche e ricreative per minori. Pertanto, tenuto conto dell'imminente partenza dei centri estivi muggesani, il Comune rivierasco ha ritenuto necessario far ripartire il servizio di ristorazione dal 15 giugno, giorno di inizio, appunto, dei servizi ricreativi estivi. A tal proposito, giova ricordare che la giunta comunale retta dal sindaco Laura Marzi ha approvato per l'estate 2020 la realizzazione di un centro estivo rivolto a 25 bambini della scuola dell'infanzia per turno, da organizzare nella sede del "Giardino dei Mestieri", nel periodo che va dal 6 a 31 luglio, con due turni bisettimanali e con orario dalle 7.30 alle 16, e di un servizio ricreativo rivolto a 21 bambini della scuola primaria per turno, da organizzare nella sede della "A. Bubnic", proprio dal 15 giugno al 14 agosto, su tre turni trisettimanali dalle 7.30 alle 13.30. Inoltre è aperta per questa stagione la questione riguardante i nidi dell'infanzia estivi che a Muggia, e parliamo di quello in previsione allo "Iacchia", potrebbe portare all'istituzione di un servizio innovativo e sperimentale rivolto alla fascia dagli zero ai tre anni e per il quale sarebbe previsto proprio il servizio di ristorazione.Intanto, dalla sede patavina di Sodexo, da dove si sovrintende tutto il segmento della ristorazione scolastica gestita nel Nordest, si dicono pronti. «Per ora è stato firmato solo il verbale di riavvio e quindi non abbiamo contezza di quali siano i numeri - evidenzia a questo proposito Antonio Miraglies, responsabile del segmento scuola di Sodexo Nordest - ma abbiamo dei protocolli che si rifanno a tutte le direttive nazionali, dagli accessi contingentati al distanziamento in refettorio, fino all'uso di gel sanificanti e salviette igienizzanti, che ci permettono per l'appunto di essere pronti già da subito».

 

Muggia, concessioni del mercato agricolo prorogate di 6 mesi

da "Il Piccolo"
lunedì, 8 giugno 2020


Le assegnazioni triennali sono scadute fra maggio e giugno. Il Covid-19 ha imposto una deroga dei tempi ma pure una revisione del Regolamento

 

Luigi Putignano
Prorogate fino a novembre le assegnazioni dei posteggi relativi al mercato di via Roma riservato ai produttori agricoli. Tali assegnazioni sono il frutto di una concessione triennale che risale al 2017. Le concessioni, infatti, sono scadute tra il 20 maggio e il 5 giugno. In seguito all'emergenza Covid-19, non è stato possibile procedere con la riassegnazione dei posteggi, anche perché appare quanto mai necessaria, nel contempo, una revisione del Regolamento dello stesso mercato agricolo della cittadina muggesana. Occorre ricordare che i posteggi previsti, con tanto di metratura, sono tre. In un mercato che nel periodo di lockdown - durante il quale era permessa la vendita in spazi aperti appositi solo a poche tipologie specifiche di merceologia, come appunto i prodotti alimentari - ha ospitato, a un certo punto, anche i venditori ambulanti di generi alimentari che normalmente occupavano gli spazi del mercato del giovedì, in deroga al Regolamento dello stesso mercato settimanale che prevede la sola vendita di prodotti del territorio regionale. Non solo: in generale è stato possibile accogliere, a rotazione, gli ospiti del mercato del giovedì, anche perché il mercato agricolo settimanale è stato dotato di un piano, obbligatorio, che consentiva la vendita al minuto grazie ad accorgimenti sui flussi di entrata e di uscita, sul distanziamento e sulla manipolazione dei prodotti. Una situazione, quella degli scorsi mesi, che certamente non ha favorito situazioni consone alla vendita per i produttori locali titolari degli spazi in via Roma. Per questo motivo, proprio per garantire la continuità del servizio, è stato deciso di prorogare di quasi sei mesi, come detto fino a novembre prossimo, la durata delle concessioni attualmente in vigore nei posteggi di via Roma.


Centrale rileva-incendi ko nella casa di riposo: sostituzione d'urgenza

da "Il Piccolo"
domenica, 7 giugno 2020


Il problema nella sede di salita Ubaldini


Parte la sostituzione della centrale di rilevazione incendi installata nella casa di riposo comunale di salita Ubaldini a Muggia. Sostituzione che si è resa necessaria in seguito ad alcune segnalazioni pervenute e alle verifiche effettuate, dalle quali è emersa l'urgenza di procedere subito alla sostituzione. Si sarebbero verificate anomalie di funzionamento. Ecco dunque una nuova centrale tipo Notifier Am2000N - che permette la gestione separata della rilevazione gas, grazie ad apposito modulo d'interfaccia, e la visualizzazione su un terminale remoto dedicato ai soli allarmi tecnici -: l'intervento comprende l'installazione, la configurazione, la verifica funzionale e la trasmissione delle dichiarazioni di conformità previste dalla vigente normativa. La ditta S.I.A.S. Srl di San Dorligo della Valle, già affidataria, sin dal marzo del 2017, del servizio di manutenzione degli impianti e delle attrezzature di protezione antincendio presenti negli edifici di pertinenza comunale della cittadina rivierasca, già a conoscenza delle problematiche rilevate, ha fornito la garanzia di fornitura e intervento in tempi brevi, nonostante si tratti di un lavoro su componentistica ex novo che non rientra nell'appalto manutentivo in essere. Per questo motivo, con apposita determina dirigenziale, il Comune di Muggia ha affidato alla S.I.A.S. la fornitura e la sostituzione della centrale di rilevazione incendi nella casa di riposo comunale, per una spesa complessiva di 3.037,80 euro.

 

Muggia, iter in ritardo: proroga per la gestione delle luci pubbliche

da "Il Piccolo"
domenica, 7 giugno 2020


Per l'acquisizione degli impianti di Enel Sole e l'affidamento. Successivo di tutto il sistema ci sarà tempo fino a fine anno

 

Luigi Putignano
Affidata, fino al prossimo 31 dicembre, la gestione ordinaria degli impianti di illuminazione pubblica nel territorio comunale di Muggia. Il sistema di illuminazione pubblica della cittadina istroveneta è costituito in parte da installazioni di proprietà comunale affidate in gestione ad Hera Luce, in forza di una specifica concessione che scadrà il prossimo 30 giugno, e in parte da installazioni di proprietà di Enel Sole Srl. Per queste ultime il Comune ha avviato la procedura di acquisizione, al fine di poter affidare la gestione degli impianti a un unico operatore, al termine della concessione in vigore di Hera Luce. La procedura ha subito dei ritardi a causa della situazione emergenziale dovuta al Covid-19 e certamente non potrà concludersi in tempo utile per consentire l'affidamento complessivo di tutti gli impianti al nuovo operatore individuato sempre in Hera Luce. Da qui, la proroga fino al 31 dicembre di quest'anno, data entro la quale si stima di poter concludere l'iter di riscatto o accordo bonario con Enel Sole e di procedere all'affidamento della gestione a unico soggetto. Per la gestione ordinaria degli impianti di proprietà comunale fino a fine anno, l'impegno di spesa complessivo è pari a 37 mila 210 euro. Sul fronte della manutenzione straordinaria, tenuto conto che, allo stato attuale, risulta necessario provvedervi per alcuni componenti tecnici mediante revisione di quadri comandi e sostituzione di apparati malfunzionanti, nonché disporre la modifica di un tracciato linea aerea di collegamento impianti presenti lungo il sedime stradale di Muggia, il Comune ha determinato di affidare a Enel Sole gli interventi di manutenzione straordinaria per una spesa ammontante complessivamente a 5.071,72 euro. Infine, premesso che lungo via Roma sono presenti quattro attraversamenti pedonali, si è rilevata la necessità di migliorare l'illuminazione artificiale, al fine di evidenziare la presenza degli attraversamenti e dei pedoni, per poter garantire maggiori condizioni di sicurezza in assenza di luce solare. Il Comune di Muggia ha richiesto uno specifico preventivo alla società Hera Luce che gestisce gli impianti dell'area interessata. La soluzione proposta consiste nell'installazione di specifici impianti di illuminazione volti a garantire luce "verticale" in contrasto con l'illuminazione stradale di fondo: le opere consistono nell'ampliamento dell'impianto costituito da corpi illuminanti posizionati su palificazione alimentata in esecuzione sotterranea. La Soprintendenza Archeologia del Fvg ha espresso parere positivo ma ha invitato l'amministrazione comunale a trasmettere, ai fini autorizzativi, una relazione di verifica preventiva dell'interesse archeologico.

 

I tassisti muggesani pronti allo sbarco a San Dorligo

da "Il Piccolo"
sabato, 6 giugno 2020

 

Il servizio potrà essere effettuato anche nel vicino territorio comunale: a breve un incontro per individuare una zona di stazionamento


Luigi Putignano
Grazie a un accordo stipulato tra i Comuni di Muggia e di San Dorligo della Valle, è possibile, per i titolari di licenza taxi rilasciata dal Comune della cittadina rivierasca, prelevare l'utenza di San Dorligo nel proprio territorio comunale. Questo accordo, in ragione della situazione determinata dall'emergenza epidemiologica, è stato stretto in deroga all'apposito regolamento comunale muggesano che, in conformità alla normativa regionale, prevede l'obbligo di prelevamento dell'utenza all'interno del territorio comunale. «Le criticità affrontate dai tassisti che operano sul nostro territorio - ha spiegato il vicesindaco di Muggia, Francesco Bussani - sono state al centro di un accordo intercomunale con il Comune di San Dorligo. È una preziosa occasione per i nostri tassisti che, oltre che per Muggia, potranno essere, ora, un valido supporto anche per la comunità di San Dorligo come peraltro per le grandi realtà economiche che lì si trovano e che potrebbero avvalersi dei loro servizi». Concorda Davide Demicheli, tassista muggesano che ha accolto con favore l'intesa: «Ampliare il bacino d'utenza con un'area raggiungibile più vasta non può che essere un'occasione importante per la nostra categoria, specie in questo momento. È senz'altro un buon punto di partenza, sul quale si deve ora lavorare per costruire concretamente l'attività laddove fino a ieri non c'era, in modo da riuscire a coprire anche tutta quell'area con efficienza e professionalità. Banalmente, per esempio, bisognerà identificare l'area dove un mezzo potrà sempre essere a disposizione in modo da non dover partire da Muggia ad ogni chiamata. Insomma, le idee sono chiare e non mancano né la motivazione né la volontà necessarie per sfruttare appieno questa opportunità». «L'accordo - ha specificato l'assessore alle Attività produttive di San Dorligo, Antonio Ghersinich - sarà in vigore certamente fino al termine dell'emergenza epidemiologica, poi si vedrà. Con i tassisti muggesani ci sarà a breve un incontro per capire come meglio posizionarli all'interno del nostro territorio comunale».

 

Altri nidi a Porto San Rocco. La "casa" delle rondini è qui

da "Il Piccolo"
venerdì, 5 giugno 2020


Installate nuove dimore artificiali dalla onlus Liberi di Volare tra i portici del borgo. L'amministratore Pacini: «La legge tutela la specie dal calo demografico»

 

Luigi Putignano
Porto San Rocco sempre più casa delle rondini. Ieri mattina lungo i portici del borgo muggesano sono state messe a dimora, con l'ausilio del socio dell'associazione onlus Liberi di Volare, Fabio Strolego, altre due casette - due erano già state installate nel pomeriggio del giorno prima - per questi utilissimi volatili. Il montaggio dei due nuovi nidi, sul lato dei portici che si affaccia lungo l'ex bacino di carenaggio dello storico ex cantiere muggesano, è stato l'occasione per vedere come le rondini abbiano eletto a dimora prediletta questo angolo di Adriatico settentrionale. Basta passeggiare per i vialetti per imbattersi in questi velocissimi uccelli, che sfrecciano in direzione dei nidi che l'associazione Liberi di Volare, onlus che tutela e protegge questi splendidi piccoli viaggiatori che ogni anno ritornano a casa, ha contribuito, nel corso degli anni, a installare. «Una rondine - ha spiegato la presidente dell'associazione, Silvana di Mauro - compie ogni anno una migrazione di ben 14 mila chilometri per tornare al suo luogo natio e riprodursi, e il suo nido è per la vita, come è anche per la vita il suo compagno o la sua compagna con cui far famiglia».E infaticabili appaiono nel portare al nido numerosissimi insetti che, trasformati in bolo custodito nelle guance durante il volo, vengono portati direttamente ai voraci beccucci dei piccoli. Oltre ai nidi si è posta l'attenzione anche alla sicurezza di questi simpatici uccelli: ieri sono state installate anche alcune lastre sagomate in plexiglas che, al posto degli spuntoni metallici antipiccioni, pericolosissimi per questi animali, non permettono la sosta sulle plafoniere, proteggendole. «Siamo riusciti a installarne alcune - ha proseguito di Mauro - ma le plafoniere sono tante e abbiamo bisogno di un aiuto finanziario per arrivare a ricoprirle tutte». Ma pare che non tutti abbiano la stessa sensibilità al riguardo. Le rondini purtroppo, come spiegato da Marco Pacini, amministratore immobiliare che conosce a fondo la realtà di Porto San Rocco e che da anni sostiene il progetto sul ripopolamento del borgo da parte delle rondini portato avanti dall'associazione, «sono in notevole decremento demografico, ecco perché la legge le tutela. E chi danneggia i loro nidi incorre in un reato penale. Purtroppo la situazione nel corso degli anni non sempre è stata delle migliori per i volatili di Porto San Rocco: «Anni fa - sempre Pacini - in occasione dei lavori di rifacimento e ristrutturazione delle facciate furono distrutti alcuni nidi naturali». Fortunatamente le rondini non si sono arrese e al ritorno dalla migrazione hanno continuato a dimorare grazie soprattutto ai nidi artificiali nel frattempo installati. Nel borgo ci sono anche dei nidi naturali, in posizioni, tra l'altro, davvero particolari: una famiglia ha deciso di costruire il proprio nido su di un faretto di una fotocellula, un'altra ha deciso di usare come base per il proprio nido una telecamera di sorveglianza. «Tutelare gli habitat di questi "pendolari del cielo" - ha concluso di Mauro - significa tutelare anche la nostra specie e la nostra salute. Una rondine, ogni giorno, arriva a divorare circa 6 mila insetti e un rondone più di 10 mila. Si tratta di veri spazzini dell'aria, che potrebbero limitare di molto i pesticidi per la nostra agricoltura».

 

Lungomare Venezia. Garantito il primo soccorso

da "Il Piccolo"
venerdì, 5 giugno 2020

 

Garantito sia il ricovero dell'imbarcazione del salvamento che la presenza di un posto di primo soccorso per i bagnanti del lungomare Venezia. È stata stipulata una convenzione a titolo gratuito tra il Comune di Muggia e la San Rocco srl, per l'utilizzo di strutture necessarie al servizio di salvamento e assistenza ai bagnanti lungo la passeggiata del lungomare Venezia. In base alle normative vigenti, tra le dotazioni necessarie all'espletamento dell'attività di balneazione in sicurezza è necessario un apposito locale adibito a infermeria e primo soccorso. La società affidataria del servizio di salvamento inoltre ha la necessità di avere un luogo adeguato dove poter ricoverare, durante le ore notturne, l'imbarcazione utilizzata per lo svolgimento dell'incarico.


«Bonus bici per tutti». Appello pure da Muggia

da "Il Piccolo"
venerdì, 5 giugno 2020


L'iniziativa dei consiglieri di dieci comuni della regione

 

C'è anche la consigliera comunale di Muggia Anna Demarchi tra i dieci consiglieri di altrettanti Comuni del Friuli Venezia Giulia che chiedono alla Regione di estendere all'intero territorio regionale il "bonus bici". Muggia, 15.mo comune più popoloso del Fvg, stando a quanto previsto dal "Decreto Rilancio", è tagliato fuori, in quanto non capoluogo di provincia e con meno di 50 mila residenti. «Il "bonus bici" previsto dal "Decreto Rilancio" - così, all'unisono, i dieci consiglieri - è una misura molto positiva per costruire un nuovo modello di mobilità». Ma proprio per questo i consiglieri "ribelli" chiedono che «la Regione intervenga con un proprio provvedimento per estendere in maniera lungimirante il bonus a livello regionale». L'invito dei "dieci" a tutti gli altri consiglieri comunali e alla cittadinanza è di firmare la petizione online su www. change.org/p/massimiliano-fedriga-estendere-il-bonus-bici-in-fvg.

  

Torna a riunirsi martedì il Consiglio comunale

da "Il Piccolo"
venerdì, 5 giugno 2020


La seduta in sala "millo" per garantire le distanze


Torna a riunirsi, e pure "di persona", la massima assise comunale muggesana. Martedi 9 giugno alle 18.30 si terrà il Consiglio comunale in seduta straordinaria nella sala congressi "Millo" di piazza della Repubblica, per permettere quel distanziamento obbligatorio che nella consueta e storica sala consiliare di piazza Marconi non si sarebbe potuto garantire. Si partirà con le interrogazioni sull'individuazione della fonte di contaminazione dei mitili nell'area di Muggia (ad oggi l'unica ancora interdetta ai fini del consumo) e sulle misure per preservare la flora dalla processionaria del pino. Successivamente sarà la volta di tutte quelle questioni sulle quali, a causa dell'interruzione dovuta all'emergenza sanitaria, non si era potuto intervenire Tra i punti all'ordine del giorno, ben 16, figura anche l'adozione della variante al Piano attuativo comunale per il recupero del centro storico, con relativo abbattimento delle barriere architettoniche, oggetto di uno degli ultimi incontri "fisici" prima della chiusura forzata. Numerose le delibere in discussione, alcune delle quali, a causa dell'annullamento del Consiglio dello scorso 11 marzo, non è stato possibile ratificare. Tra queste vale la pena citare l'utilizzo delle somme messe a disposizione del Comune per l'erogazione dei buoni spesa come misure urgenti di solidarietà per cittadini in condizioni di necessità.

 

I neomaggiorenni di Muggia incontrano il sindaco online

da "Il Piccolo"
giovedì, 4 giugno 2020

 

Rinnovata, anche se a distanza, la tradizione del confronto previsto fra diciottenni e prima carica cittadina per la festa della Repubblica


Luigi Putignano
Non è stato un incontro vis-à-vis, visto il momento. Ma la diretta online è stata altrettanto emozionante. In occasione dei festeggiamenti muggesani per la festa della Repubblica, l'altra mattina infatti Laura Marzi ha incontrato via computer Cecilia de Peitl, Sofia Zorzon, Federico Pica, Piero Scheriani, Alessandro Strogna, Mariasole Meregatti e Marco Zorzon, sette neodiciottenni della cittadina, nel rispetto della tradizione rivierasca del 2 giugno. «Abbiamo scelto di fare questa diretta - ha detto ai ragazzi il sindaco - perché ci sembrava giusto darvi, anche quest'anno, la possibilità di essere presenti come protagonisti di questa festa dello Stato e di poter rappresentare una categoria, quella dei ragazzi appunto, che ha dimostrato davvero di essere un esempio anche per gli adulti». La discussione, servita anche a ripercorrere questi mesi particolari, si è sviluppata proprio dalla considerazione che gli "ospiti" del sindaco fossero nativi digitali. Sicuramente la conoscenza delle tecnologie digitali è stata per Cecilia «un grande aiuto, non solo per continuare a rapportarmi con i parenti ma anche e soprattutto con gli amici. Ho compiuto 18 anni ad aprile e grazie alla tecnologia ho potuto sentire pure i parenti più lontani». Essere nativo digitale per Federico «è la normalità. Mia madre insegna all'Università e per le lezioni a distanza ho dovuto darle una mano». Interessante il punto di vista di Sofia sullo scambio di ruoli relativamente all'uso, in questi mesi, delle tecnologie digitali: «Se da una parte gli adulti volevano approcciarsi alla tecnologia, dall'altra noi, a un certo punto, abbiamo cercato, quasi inconsapevolmente, di distaccarcene». Quanto alle lezioni e all'ipotesi di farne una parte in presenza e un'altra in remoto, Piero si dice fortunato ad avere una stanza tutta sua e un computer tutto suo, «ma non è stato per tutti così. È tutto molto soggettivo. Questa alternanza prevista potrebbe aiutare». Cecilia invece rimpiange molto le lezioni in presenza: «Non è la stessa cosa, è un compromesso, ma preferirei tornare a scuola». La didattica online per Marco «è stata un fallimento. Non c'è stata chiarezza. Mi auguro che, se dovesse esserci l'alternanza, venga posta maggiore attenzione».

 

Sul lungomare di Muggia la segnaletica orizzontale che distanzia i bagnanti

da "Il Piccolo"
mercoledì, 3 giugno 2020


Tracciati gli stalli per la posa degli asciugamani nel rispetto delle misure anti-contagio. E ieri, intanto, a Trieste fila per l'ingresso al "Pedocin" dopo la partenza lenta di lunedì

 
Luigi Putignano
Partita la stagione balneare 2020 e con essa le prime novità "fisiche" dettate dall'emergenza sanitaria in atto: a Muggia, lungo la passeggiata a mare, una delle aree balneabili più gettonate dell'estate rivierasca, sono apparsi i primi segni a terra applicati per favorire il distanziamento interpersonale tra i bagnanti. Una sorta di segnaletica orizzontale con la quale i bagnanti non solo muggesani dovranno abituarsi a convivere.Per far sì che si rispetti il distanziamento le amministrazioni comunali sono chiamate a dotarsi di un servizio di controllo sull'osservanza delle misure prese. E infatti, lungo i tratti di costa di Muggia in cui è prevista e consentita l'elioterapia e la balneazione, in linea con le indicazioni previste dall'ultima ordinanza regionale, l'amministrazione comunale ha attivato un servizio di controllo sui comportamenti dei fruitori delle spiagge libere legati al rispetto degli spazi.Quindi dopo la delimitazione dei singoli posti lungo le spiagge libere comunali, a breve vedremo degli "steward". A Muggia è stata individuata la figura che avrà il compito principale di verificare che non si creino assembramenti e che le persone osservino la distanza interpersonale di un metro. Sono stati interpellati sette operatori economici. Due hanno fornito dei preventivi, Alexa Srls Divisione Investigazioni, di Gradisca d' Isonzo, e la Global Investigation Service Srl di Roma. Con determinazione dirigenziale l'amministrazione della cittadina rivierasca ha optato per la ditta romana, la quale ha preventivato per il servizio richiesto un importo orario pari 17,69 euro, iva inclusa. Il monte ore previsto per il servizio ammonta a 2 mila 720 che, comunque, con successivo provvedimento potranno essere implementate nel corso della stagione balneare.Intanto dal 1 giugno e per le ore totali previste il corrispettivo per il servizio richiesto sarà pari ad 48.116,80 euro iva inclusa.Relativamente al salvamento l'amministrazione muggesana ha determinato di impegnare la somma complessiva di 20 mila 252 euro, di cui 19 mila 642 euro per 92 giorni di servizio, pari a 920 ore per il periodo dal 1 giugno al 31 agosto e 610 euro per riassortimento reparto infermeria. Ad assicurare, lungo la passeggiata del Lungomare Venezia, la cui concessione è stata rinnovata dall'Autorità del Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale di Trieste, il servizio di salvamento e assistenza ai bagnanti per la stagione balneare muggesana appena iniziata, mediante affidamento diretto, è la La.Se. Società Cooperativa Sociale di Trieste.Una stagione balneare, quindi, densa di novità, che a Trieste e a Muggia, dopo l'incertezza delle prime ore, ieri, dopo una scaldatina ai motori, ha cominciato lentamente a prendere quota. Prova ne è la coda creatasi davanti al bagno comunale La Lanterna, dopo il semi flop dello scorso lunedì, giorno d'esordio della stagione: al Pedocin, infatti, in pochi avevano deciso di obliterare il biglietto, forse anche per il tempo non proprio clemente.

 
Muggia riscrive il calendario degli eventi culturali dell'anno

da "Il Piccolo"
mercoledì, 3 giugno 2020

 

Il Municipio rimescola le carte dopo le mostre e le iniziative cancellate dall'emergenza. Posticipati al 2021 quattro appuntamenti del "Carà"


Luigi Putignano
Rimescolate le carte per quel che concerne il calendario degli eventi in programma nei principali contenitori culturali muggesani. A causa dell'emergenza sanitaria il Comune ha deciso di rimandare ai primi mesi del 2021 quattro delle iniziative espositive deliberate all'inizio del 2020 per il Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà" e tutte le iniziative espositive proposte da soggetti terzi e deliberate all'inizio del 2020 per la Sala comunale d'Arte "Giuseppe Negrisin". Il Municipio inoltre ha deciso modificare gli orari di apertura al pubblico oltre che del "Carà" (venerdì dalle 17 alle 20, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, domenica e festivi dalle 10 alle 13) anche del Civico Museo Archeologico (sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20), per consentire le igienizzazioni settimanali necessarie e contingentare l'ingresso dei visitatori. Questo il calendario copleto. Al "Carà", fino al 15 giugno, il "Premio di Laurea Magistrale Ugo Carà", mostra dei progetti architettonici dei neolaureati vincitori del Premio Carà, assegnato biennalmente dal Lions Club Trieste San Giusto; dal 16 giugno al 17 agosto, "Villibossi: germi di forma", opere dell'artista muggesano in occasione dei suoi 80 anni; dal 18 agosto al 28 settembre, "Robotics", grande mostra internazionale sul tema delle relazioni fra Arte, Robotica e le altre tecnologie a cura di Maria CampitelliGruppo78, in occasione di Trieste Esof 2020; dal 29 settembre al 30 novembre, mostra storico-fotografica con immagini e documenti d'archivio sulla storia della raffineria Aquila, a cura di Francesco Fait, in contemporanea anche al Montedoro Shopping Center; dal primo dicembre al primo febbraio 2021, "C'era una volta a Muggia... #5", quinta mostra dedicata all'illustrazione per l'infanzia con omaggio a Gianni Rodari nel centenario dalla nascita, in collaborazione con l'associazione Viva Comix di Pordenone, in occasione del 13° Piccolo Festival dell'Animazione, in contemporanea anche alla Sala "Negrisin", in programma nel periodo natalizio.

 

A Muggia regole per i gestori e controllori nelle aree libere

da "Il Piccolo"
martedì, 2 giugno 2020


L'ordinanza del comune rivierasco


Luigi Putignano
Da ieri è in vigore l'ordinanza sindacale che regolamenta la stagione balneare muggesana. Numerose le novità per le aree in concessione. In primis la questione delle distanze: ombrelloni ad almeno tre metri e mezzo fra loro, sdraio e lettini a più di un metro e mezzo gli uni dagli altri, più di un metro invece per i teli da spiaggia. Previsto l'obbligo di disinfezione dell'impianto, con lettini, sdraio e cabine che dovranno essere disinfettati appunto a ogni cambio di persona o nucleo familiare, o almeno alla fine della giornata. Quanto alla ristorazione all'interno dei bagni sono previste regole stringenti: sarà possibile il servizio ai tavoli a patto che gli stessi siano disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento di almeno un metro fra i clienti. Stesso discorso per il servizio al banco. L'apertura non potrà avvenire oltre le 9 e la chiusura non prima delle 19, e in tale fascia oraria dovrà essere garantito il servizio di tutela a terra. E nelle spiagge libere comunali? L'articolo 6 dell'ordinanza prevede che, oltre all'installazione da parte del Comune di una cartellonistica a fini informativi e di appositi segnali a terra ai fini di un adeguato distanziamento, sia prevista la possibilità di istituire un servizio di tutela a terra gestito da un operatore economico o da associazioni riconosciute dalla Protezione civile. Da ieri è consentita così la sosta per prendere il sole in libertà e per fare un tuffo, ove consentito, sul Molo Balota, nel parco urbano prima della foce dell'Ospo, sul Lungomare Venezia, nella spiaggetta di Porto San Rocco, nel tratto di costa da Molo T a Punta Olmi, nelle piazzole prima di Punta Sottile, nella spiaggetta prima della caserma di Lazzaretto e in quella tra il porticciolo di San Bartolomeo e il confine. Interdetto il tratto di costa di Acquario. «Abbiamo lavorato - spiega il sindaco Laura Marzi - per dare vita a un'ordinanza che fosse rispondente alle esigenze dei bagnanti, ma che rispettasse i protocolli di sicurezza. Sono certamente tante le regole da seguire ma, per fronteggiare questa emergenza e far ripartire il motore economico di Muggia, ci aspetta un'estate durante la quale dovremo impegnarci tutti». Caustico il commento di Marco Salviato, gestore del bagno San Rocco e rappresentante della categoria dei gestori: «Sono amareggiato, sarebbe stata più opportuna un'ordinanza di transizione fino al 3 giugno. Nonostante queste norme, cercheremo di fare la stagione e poi presenteremo il conto alla politica. Lo farà, almen,o chi tra noi sarà ancora in piedi. Sulla questione delle spiagge libere preferisco non commentare».

 

Diciotto cigni scomparsi tra rio Ospo e via Caboto: la pista del mercato nero

da "Il Piccolo"
martedì, 2 giugno 2020

 

La denuncia di una cittadina


Luigi Putignano
Dal clamore per i nuovi piccoli cigni che scorrazzavano lungo il rio Ospo alla scomparsa, nei giorni successivi, di 18 esemplari, 16 anatroccoli e due adulti, fra l'Ospo e il Canale navigabile. Continua, purtroppo, come già accaduto nel corso degli ultimi anni, la scomparsa di questi affascinanti volatili che hanno deciso di metter su famiglia lungo le sponde dell'Ospo e del Canale navigabile o a Lazzaretto. Non è escluso che il tanto clamore suscitato per l'ennesima cucciolata abbia attirato le mire di personaggi poco raccomandabili. Sta di fatto che la questione non è passata inosservata ad alcuni amanti di questi delicati esemplari, come Vesna Visentin, da tutti conosciuta come "Rosi", ex parrucchiera di Borgo San Sergio, che a Muggia passa molto tempo in compagnia dei suoi candidi amici, e ne conosce la travagliata storia. «La notte tra il 19 e il 20 maggio - racconta "Rosi" - sono scomparsi nove piccoli cigni della coppia di adulti di oltre 15 anni che si sono stabiliti sull'Ospo, e altri sette piccoli più il padre della famigliola che da anni ha eletto a dimora il Canale navigabile, lato via Caboto. Ora la femmina del canale navigabile si aggira disorientata tra via Caboto e la foce dell'Ospo. Tre giorni fa, inoltre, è sparito anche il maschio della coppia storica dell'Ospo. Ho segnalato all'Enpa e ai Carabinieri l'accaduto e spero si riesca a farne luce, ma soprattutto l'auspicio è che ci sia maggiore tutela per questi meravigliosi uccelli». Di sparizioni e uccisioni di esemplari giovani e adulti è piena la storia dei cigni "made in Muggia": «Ricordo con orrore e tanta rabbia - così "Rosi" - uno splendido esemplare femmina a cui, il 4 marzo 2016, a Lazzaretto, era stato tagliato il collo». Infine non è peregrina l'idea che dietro le sparizioni potrebbe esserci un mercato illegale: «Una mia amica di Udine venuta a Muggia in vacanza mi aveva raccontato di aver letto di cigni messi in vendita a Treviso a 800 euro».


I neomaggiorenni di Muggia celebrano il 2 giugno sul web

da "Il Piccolo"
lunedì, 1 giugno 2020

 

Il rinnovo della tradizione in forma virtuale

 

Luigi Putignano
Domani, 2 giugno, si celebra il 74.mo anniversario del referendum che portò alla nascita della Repubblica italiana. Una festa importante, che a Muggia si è sempre caratterizzata per la grande partecipazione di pubblico. Quest'anno, però, in considerazione dell'importanza di mantenere in questa fase le debite forme di distanziamento sociale previste, non sarà possibile celebrare la festa della Repubblica con il tradizionale appuntamento affollato in piazza Marconi. Questo il programma: alle 10.30, ora consueta di inizio dei festeggiamenti, la celebrazione del 2 giugno avverrà in forma "ridotta", garantendo però alla cittadinanza la partecipazione virtuale attraverso la diretta streaming, che sarà possibile seguire accedendo gratuitamente sul canale YouTube del Comune. Se sono tante le iniziative che non si potranno realizzare, una di queste si è deciso di portarla avanti comunque, anche se in una forma inconsueta: da anni, nella cittadina rivierasca, la festa della Repubblica è anche l'occasione durante la quale il sindaco consegna a tutti i neodiciottenni la Costituzione e gli statuti regionale e comunale per sottolineare il significato e il valore di diventare maggiorenni. Per non interrompere, quindi, quello che negli anni si è ormai caratterizzato come un appuntamento fisso, l'incontro con i neodiciottenni avverrà alle 11.30 e avverrà su un'altra piazza, questa volta virtuale. «Il compimento dei 18 anni - evidenzia il sindaco Laura Marzi - segna l'acquisizione del diritto al voto e alla partecipazione alla vita democratica della nostra città oltre che del nostro Paese. Quest'anno non potremo celebrare questo passaggio come da consuetudine, ma non credo sia giusto che, specie alla luce del difficile periodo che hanno già dovuto affrontare, i nostri giovani vengano privati di un momento tanto significativo". A tal proposito, sulla pagina ufficiale del Comune, è stato pubblicato l'invito rivolto ai neomaggiorenni muggesani a contattare l'amministratore della stessa, al fine di avere tutte le indicazioni necessarie per il collegamento video del 2 giugno. A cui seguirà appunto, nei giorni successivi, la consegna fisica della Costituzione e degli statuti.