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Il Comune di Muggia bonifica gli uffici e lancia un "infoweb"

da "Il Piccolo"

giovedì, 30 aprile 2020


Le operazioni di sanificazione e supporto online

 

Luigi Putignano
Uno strumento utile alla popolazione per poter affrontare al meglio l'emergenza Covid-19. Questo il motivo per cui il Comune di Muggia ha deciso di implementare una nuova sezione apposita sul proprio sito web, una finestra a 360 gradi su tutto ciò che in questi giorni può risultare utile alla cittadinanza muggesana, dalle risposte alle domande più frequenti che i cittadini si pongono fino alla modulistica da scaricare, dalla più recente autocertificazione alla domanda per richiedere il bonus spesa. Una sorta di aggregatore con numerose "subsezioni" presenti. Nella parte relativa alle iniziative rivolte al sostegno della cittadinanza viene ad esempio segnalato il conto corrente, attivato dal Comune, dedicato alla raccolta di donazioni e contributi a sostegno delle famiglie in difficoltà. Molta attenzione è riservata inoltre alle attività svolte dalla locale Protezione civile tra le quali, in collaborazione con il Gruppo Scout, il servizio a domicilio di consegna degli acquisti di generi alimentari e di prima necessità. Spazio poi a quelle del Gruppo Muggia Solidale - che, grazie alle parrocchie di Muggia e di Zindis, sostiene i più bisognosi donando prodotti alimentari o, appunto, generi di prima necessità - come pure alle due microaree di Zindis e Fonderia: oltre ai contatti, ne vengono riportate, anche qui, le varie iniziative in essere. Nella nuova sezione online viene trattata anche la questione delle mascherine regionali in fase di consegna, che stanno arrivando nelle case dei muggesani a scaglioni: nella sezione è indicato il numero 040 3360101, per segnalare problemi di consegna o di reperibilità. Questo il link alla sezione: www.comune.muggia.ts.it/index. php?id=65801 E intanto a livello di "vita" burocratica si intravvede un lento ritorno alla normalità con la sanificazione degli uffici comunali del palazzo municipale di piazza Marconi e di quelli di piazza della Repubblica. Rilevata infatti la necessità di procedere urgentemente alla pulizia e alla sanificazione degli uffici, al fine di ripristinare adeguate condizioni di pulizia e igiene per consentire lo svolgimento delle attività, è stato stabilito di affidare direttamente alla Work Service s.c.r.l. di San Dorligo della Valle, per una spesa complessiva di 4.344 euro, i lavori necessari.

 

Le compagnie si smarcano. A Muggia l'idea del drive-in rischia già di tramontare

da "Il Piccolo"

mercoledì, 29 aprile 2020


L'assessore Decolle: «Ora per il rilancio del territorio serve ben altro». Rovinelli della Flash: «Progetto chiavi in mano senza oneri pubblici»


Luigi Putignano
Tiene ancora banco la vicenda del progetto del drive-in in piazzale ex Alto Adriatico. L'idea partorita dal titolare della Flash Vincenzo Rovinelli e dal presidente delle compagnie del Carnevale muggesano Mario Vascotto, che prevede la possibilità di assistere a spettacoli musicali e di intrattenimento dal vivo e nelle propria auto, si sta arenando perché è venuto a mancare, nelle ultime ore, l'appoggio delle compagnie stesse. A un progetto, a detta di Vascotto, di cui si è discusso in maniera non ufficiale e che è stato «frutto di una simpatica chiacchierata con l'assessore competente e con qualche altro componente della giunta» anche perché «stavamo cercando una soluzione alternativa nel caso il carnevale estivo si dovesse rimandare».Lo scollamento è maturato dopo la dichiarazione dell'assessore Stefano Decolle, che ha evidenziato l'esistenza di «una visione ben diversa del concetto di rilancio economico della nostra città, dato che un'iniziativa come quella ipotizzata dal presidente delle compagnie del Carnevale e dal patron della Flash è ben lontana dal rappresentare una ripresa per le realtà economiche muggesane che in questo momento storico necessitano di ben altre misure, importanti e strutturate». «In tal senso - insiste a riguardo Decolle - non possiamo nascondere di provare anche un certo imbarazzo a discutere di cinema e ragazze sui pattini laddove proprio ieri sono state annunciate misure nazionali che vedono, per esempio, ben lontane le riaperture delle attività di molti nostri concittadini». Fin qui la questione relativa al contenuto e alle finalità. L'altra problematica riguarda, sempre a detta di Decolle, la mancata visione del progetto da parte dello stesso assessore, che ha sostenuto che «a differenza di quanto dichiarato dal patron della Flash, ora come ora, non ci è stato presentato nessun piano economico, nessun piano della sicurezza o comunque alcun progetto di fattibilità da poter prendere o meno in considerazione». La risposta di Rovinelli non si fa attendere: «Si tratta di un progetto chiavi in mano che ho consegnato a Vascotto e quindi alle compagnie, con l'obiettivo di creare qualcosa di utile per la cittadinanza, che avrebbe coinvolto diverse realtà, senza incidere sulle casse del Comune. È chiaro che sono le compagnie a dover presentare il tutto in maniera ufficiale, così come è chiaro che questa idea senza la loro volontà non parte».

 

Sfalci d'erba e ramaglie al centro di raccolta: trasporto autonomo ok

da "Il Piccolo"

martedì, 28 aprile 2020


Ordinanza per il territorio muggesano


Gli sfalci d'erba e le ramaglie d'ora innanzi possono essere conferiti anche in autonomia al centro di raccolta dei rifiuti urbani comunale di via Colombara nella frazione muggesana di Vignano. A stabilirlo un'ordinanza del sindaco Laura Marzi, in considerazione dell'emergenza sanitaria in atto e delle disposizioni nazionali e regionali per fronteggiarla. Una questione che si è presentata prepotentemente soprattutto in questi giorni, tenuto conto che il periodo primaverile ha portato con sé il ritorno del verde nella vegetazione caducifoglie. Un provvedimento che considera anche il fatto che, in questi giorni, sono state consentite le attività di cura e manutenzione del verde pubblico e privato. Quindi quanto prodotto da tagli, sfalci e potature, oltre al consueto ritiro programmato a domicilio effettuato dalla Net, gestore dei servizi di igiene ambientale nel territorio comunale della cittadina rivierasca, potrà prendere la via delle Noghere. Ma non è solo un questione di decoro della pubblica via: il conferimento nel centro di raccolta comunale, presso i contenitori dedicati dell'area, è stato deciso soprattutto per prevenire il rischio igienico-sanitario che potrebbe derivare da un eccessivo accumulo di scarti lungo le strade cittadine, con il rischio di portare a una proliferazione di insetti e animali selvatici. Per la consegna, il centro di via Colombara è aperto nei consueti orari (lunedì-giovedì 8.30-14.30, venerdì e sabato 10-16, ogni prima domenica del mese 8-12) tranne il prossimo primo maggio. «A fronte dell'aumentata necessità - ha spiegato il sindaco Marzi - data dalla stagione, e data la possibilità di apertura, derivante dall'ordinanza del governatore Fedriga, per necessità di ordine igienico sanitario, delle piazzole ecologiche, ho ritenuto importante poter dare ai muggesani la facoltà di avvalersi del centro delle Noghere per il conferimento degli sfalci, tenuto conto che sussistono anche il servizio di asporto a domicilio su prenotazione e gli scarrabili nei punti di raccolta predisposti. Ma proprio per evitare gli accumuli in questi luoghi, auspico che questa ulteriore possibilità possa agevolare i cittadini».

 

A Muggia otto ambulanti del mercato del giovedì ospitati in quello agricolo

da "Il Piccolo"

martedì, 28 aprile 2020


Con l'esposizione settimanale sospesa, possibilità accordata ai soli operatori che vendono generi alimentari, come indicatodalle attuali norme in vigore


Luigi Putignano
Si apre per otto operatori ambulanti del mercato del giovedì, a Muggia, la possibilità di vendere i propri generi alimentari all'interno del mercato agricolo di via Roma. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, non essendo possibile gestire un afflusso contingentato delle persone e il mantenimento delle distanze interpersonali come previsto dai provvedimenti nazionali e regionali, a Muggia è stata decisa la chiusura del mercato settimanale del giovedì. Purtroppo a pagarne le spese sono stati soprattutto gli ambulanti del settore alimentare. Ora pare che una soluzione sia stata trovata: «I provvedimenti in vigore - ha spiegato l'assessore comunale alle Attività produttive, Francesco Bussani - consentono il funzionamento dei mercati per la sola attività diretta di vendita dei generi alimentari. Abbiamo allora verificato la fattibilità di rivedere alcune situazioni in modo da dare più risposte ai cittadini e, al contempo, offrire una possibilità di sostegno alle famiglie che su queste attività fondano la propria economia». Ed ecco che è stata tirata in ballo la carta del mercato dei produttori agricoli che si tiene in via Roma, che è rimasto in attività e attualmente risulta utilizzato solo parzialmente in alcune giornate della settimana. «Dopo attente valutazioni e confronti - ha proseguito l'assessore - abbiamo trovato una soluzione alternativa che consentirà di mettere gli operatori economici ambulanti nelle condizioni di poter esercitare la propria attività economica, fino alla riapertura del mercato settimanale del giovedì, avvalendosi in parte del mercato dei produttori agricoli». Quindi si è proceduto con l'approvazione di una deroga al regolamento comunale del mercato agricolo del Comune di Muggia: l'obiettivo è quello di permettere l'utilizzo dei posteggi non occupati del mercato agricolo. Fino al ripristino del mercato del giovedì. Ora la palla passa ai diretti interessati che dovranno inoltrare domanda via pec al Comune indicando le giornate preferenziali e formalizzare quanto già espresso in un confronto preliminare. A quel punto, l'ufficio Sportello unico attività produttive (Suap) stabilirà un calendario che verrà comunicato agli operatori per la definizione della giornata di assegnazione e del posteggio da utilizzare, fatti salvi i posteggi già assegnati. Anche perché i posteggi stessi, di 20 metri quadrati ciascuno, sono solo tre. «Chiaramente - ha concluso Bussani - l'Ufficio Suap, d'intesa con la Polizia locale, verificherà che la localizzazione dei posteggi garantisca un'adeguata distanza ed eviti la formazione di assembramenti, continuando a mantenere la buona prassi fin qui portata avanti in via Roma». 

 

Un drive-in all'ex Alto Adriatico. Flash e compagnie lanciano l'idea

da "Il Piccolo"

lunedì, 27 aprile 2020


Il progetto già sottoposto alla giunta Marzi. Decolle: «Valutabile solo se a costo zero per il Comune»


Riccardo Tosques
Un drive-in culturale con spettacoli dal vivo nel piazzale ex Alto Adriatico. La quarantena sta limitando la vita delle persone, ma non certo le idee. Vincenzo Rovinelli, patron della Flash, e Mario Vascotto, presidente dell'Associazione delle compagnie del Carnevale, hanno lanciato infatti una proposta per riqualificare l'ampio spiazzo all'ingresso del centro storico della cittadina. «Il progetto c'è e lo abbiamo sottoposto al Comune: in questo momento storico c'è la necessità di far rivivere Muggia, anche da un punto di vista economico», racconta Rovinelli. Ma come dovrebbe funzionare questo drive-in culturale? Innanzitutto, rispetto al classico locale di matrice statunitense, è previsto l'ingresso all'interno del piazzale con la propria automobile, da parcheggiare in una area delimitata e a distanza di sicurezza dagli altri veicoli. Dal proprio automezzo si potrebbero così assistere a degli spettacoli musicali e d'intrattenimento live che vedrebbero gli artisti impegnati su un grande palcoscenico. «Ci piacerebbe puntare su artisti locali per dare loro modo di lavorare in questo periodo di crisi. Inizialmente avevamo pensato anche di proiettare dei film ma per motivi legati ai costi della Siae un ipotetico cinema all'aperto rimane una proposta proibitiva», spiega Vascotto. Ma il progetto non finisce qui. I clienti del drive-in potrebbero usufruire del cibo e delle bevande presenti nei chioschi allestiti all'interno del piazzale e gestiti dalle otto compagnie del Carnevale. «Vedrei bene delle ragazze con i pattini a rotelle a servire i clienti all'interno delle automobili - puntualizza Rovinelli - in modo tale da rispettare le distanze di sicurezza e non creare assembramenti». Tutta l'area perimetrale del piazzale verrebbe recintata per avere il totale controllo degli ingressi che sarebbero a pagamento. Secondo Rovinelli il progetto potrebbe essere pronto già a fine maggio o al massimo a inizio giugno. La notizia della proposta è stata tuttavia accolta tiepidamente dall'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle. «Dalla fine dell'edizione invernale dell'ultimo Carnevale sino a tutt'oggi stiamo affrontando una situazione di emergenza nella quale abbiamo dovuto convivere con incertezze e incognite».«Ora - aggiunge Decolle - ci stiamo cautamente avviando verso il ritorno alla normalità, lasciandoci dietro però una crisi che è ben rappresentata dalla consegna di buoni spesa che il Comune ha dovuto effettuare nei confronti di diverse famiglie muggesane in difficoltà. La proposta di un drive-in nell'ex Alto Adriatico - conclude Decolle - troverà un momento di valutazione da parte dell'amministrazione comunale, ma solo se avrà due caratteristiche essenziali: essere a costo zero per le casse del Comune e contribuire a muovere l'economia cittadina».

 

A Muggia il "fantasma" del Salvatore Secondo, l'avo del Delfino Verde

da "Il Piccolo"

domenica, 26 aprile 2020

 

Il relitto ospitato da un po' di tempo al cantiere San Rocco è del traghetto che nel '99 solcò per mesi il mare triestino


Luigi Putignano
A Muggia, di questi tempi, posizionato sullo scivolo d'ingresso in acqua del cantiere San Rocco, c'è il relitto di un'imbarcazione che, seppur per brevissimo tempo, ha fatto parte della storia della cittadina rivierasca e che ora attira la curiosità dei muggesani su Facebook. L'imbarcazione in questione è una vecchia nave traghetto che a tanti muggesani, ma anche a tanti triestini, ricorderà le traversate estive di oltre vent'anni fa. Si chiama, o meglio si chiamava, Salvatore Secondo. Costruita nel cantiere norvegese di Aukra, come riporta www. trasporti-fvg.it, nel '67 la nave traghetto, dopo circa vent'anni di servizio sulle rotte dell'estremo Nord, viene ceduta alla Navigazione Scotto di Ciccariello Gennaro di Procida (Na), che la immette in servizio sui propri collegamenti nel Golfo di Napoli. Nel 1992 passa alla Società Procida Mar, ugualmente di Procida, nel 1994 viene trasferita alla Traghetti Procida e poi, nel 1996, alla Procida Lines 2000. Una storia sfortunata, quella dell'imbarcazione, in acque triestino-muggesane, e di breve durata: nel 1999 la Procida Lines vince infatti l'appalto per i servizi di navigazione nel Golfo di Trieste e dal 15 luglio di quell'anno la nave entra in servizio lungo la linea marittima Muggia-Trieste-Grignano, riscuotendo un successo al di là di ogni previsione, tanto che i collegamenti marittimi, destinati inizialmente a concludersi con la fine della stagione estiva, vengono estesi fino alla fine dell'anno. La sfortuna volle che, nonostante l'imbarcazione dall'inconfondibile livrea biancoblu fosse entrata prepotentemente nelle abitudini di chi preferiva fare una suggestiva traversata per giungere all'attracco del molo Audace o a quello muggesano piuttosto che usare l'auto, una grossa avaria all'apparato motore mettesse fuori uso il traghetto il 15 ottobre dello stesso anno, concludendo anzitempo il suo utilizzo. Intanto erano state gettate le basi per una tratta annuale tra il capoluogo regionale e la cittadina istroveneta che ancora oggi funziona molto bene ed è molto apprezzato. E a testimonianza del, pur breve, utilizzo da parte della cittadinanza muggesana della Salvatore Secondo, che può esere in sostanza considerato un "avo" del Delfino Verde, sulla pagina del gruppo Facebook "Te son de Muja se..." sono apparse alcune testimonianze, come quella di M.F., che scrive: "Povero Salvatore II, quante gite in arrivo in piazza Unità". O come quella di S.R., che ricorda come ci si potesse imbarcare anche con lo scooter, o ancora quella di F.C., che rammenta il fatto che per far manovra venisse lanciata l'ancora per far perno. Oggi l'imbarcazione "spiaggiata" si presenta in pessimo stato, almeno da quel che si intravede dal di fuori del cantiere. Frutto di decenni di abbandono, che l'hanno vista transitare dal Molo Fratelli Bandiera al Porto nuovo, fino al Canale navigabile, da dove, nel giugno di cinque anni fa, "tentò la fuga" in solitaria, dopo la rottura degli ormeggi, e dove venne subito riportata dalla Capitaneria e da un rimorchiatore. E li è rimasta appunto fino ad alcuni mesi fa, quando ha preso la strada dei cantieri muggesani per essere, con ogni probabilità, smantellata. Prima del Salvatore Secondo, come riporta sempre www.trasporti-fvg.it, nel 1987 era stato l'aliscafo Freccia del Giglio, che aveva cominciato l'attività nel lontano '64 sul lago di Ginevra, a offrire un collegamento in zona, anch'esso di breve durata.

 

A Muggia buoni spesa "anticipati" ai negozi dall'amministrazione

da "Il Piccolo"

sabato, 25 aprile 2020

 

L'iniziativa solidale della giunta Marzi


Luigi Putignano
Sono ufficialmente partiti gli anticipi previsti per gli esercizi commerciali muggesani che hanno aderito all'elenco stilato dal Comune per far fronte alle misure urgenti di solidarietà alimentare. Un'adesione avvenuta tramite avviso pubblico, all'interno del quale il Comune di Muggia aveva annunciato le some che sarebbero state anticipate attraverso la distribuzione di bonus spesa: 2 mila 500 ai supermercati e 500 euro agli altri esercizi commerciali iscritti. Per quanto riguarda le modalità di rendicontazione queste le indicazioni fornite dal Comune. L'ultima settimana di ogni mese, fino alla cessazione dell'iniziativa da parte del Municipio, l'esercente si impegna a trasmettere una nota riepilogativa dei buoni spesa ricevuti allegando gli stessi in originale, quale documentazione attestante la spesa effettivamente sostenuta dalle famiglie beneficiarie. Nel caso in cui il valore dei buoni ritirato dovesse superare l'assegnazione economica inizialmente ricevuta il Comune procederà al pagamento della differenza. In caso opposto, ossia se l'esercizio commerciale non dovesse aver esaurito la dotazione economica assegnata, sarà lo stesso dovrà procedere al rimborso della quota residua. Ad oggi MD, Tuttopepe di Quercini Giuliana, Unicomm srl Centro Discount, Coop Alleanza 3. 0, Spesa Intelligente e Prenatal sono i destinatari della somma di 2 mila 500 euro ciascuno, Aspiag Sevice di 5 mila euro per i due punti vendita coinvolti e, infine, la Bottega degli Animali di 500 euro. «Abbiamo scelto di adottare una procedura volta ad agevolare tutte le realtà commerciali del nostro territorio che hanno aderito iscrivendosi nell'elenco di coloro che accettano i buoni spesa, in modo da essere di supporto non solo ai cittadini in difficoltà ma anche agli esercenti che potranno contare su una somma anticipata in un periodo critico per tutti - spiega l'assessore alle politiche sociali, Luca Gandini -. Intanto stiamo continuando a impegnarci per dare il maggior sostegno possibile a tutta la città, anche portando avanti un'attenzione importante nel mettere in campo una serie di misure per sostenere i nostri cittadini più fragili».

 

Arrivi in calo del 4% ma ungheresi e boemi scoprono Muggia

da "Il Piccolo"

venerdì, 24 aprile 2020

 

Il trend degli ospiti giunti in riviera segna una lieve flessione dal 2018 al 2019. Quota presenze stabile, sorpresa dall'Est


Luigi Putignano
Gli arrivi nelle strutture ricettive muggesane sono calati del 4%, mentre la quota presenze è rimasta sostanzialmente invariata. Questo è quanto traspare dai dati forniti da Promoturismo Fvg relativi al movimento turistico del 2019 nel territorio di Muggia, località suggestiva in quanto lembo settentrionale della penisola istriana e località più a sud del Fvg, nonché punto di partenza di ciclabili internazionali come la Parenzana. Questi i numeri. Nel corso del 2019 gli arrivi nelle strutture ricettive della cittadina sul mandracchio sono stati 23 mila 731, in calo del 4% rispetto all'anno precedente, dei quali 12 mila 84 provenienti dal mercato nazionale, anch'esso in calo del 4,3%, e 11 mila 647 dall'estero, con un calo leggermente meno sostenuto pari al 3,6%. Il dato stabile delle presenze è la media tra il calo di pernottamenti di turisti provenienti dall'estero, pari a 26 mila 64, con una perdita rispetto al 2018 del 2,8%, e l'aumento di quelli registrati per i turisti del bel Paese, pari a 29 mila 750, con un incremento dell'1,8% rispetto all'anno precedente: il totale passa dalle 56 mila 37 presenze del 2018 alle 55 mila 814 del 2019, con un impercettibile calo dello 0,4%. Ancora più interessante appare il dato scorporato per regioni italiane e Paesi esteri di provenienza. Relativamente all'Italia, la regione da cui giunge il più alto numero di turisti che decidono di fermarsi nella cittadina istroveneta è la Lombardia, con 2 mila 761 arrivi, in calo dell'11 %. Dato mitigato però da un incremento delle presenze del 16%, che significa meno arrivi ma sosta più lunga. Seconda piazza per il vicino Veneto, con 2 mila 772 arrivi, che crescono di 5,7 punti percentuali, così come in crescita, del 6,7%, sono le presenze. Degni di nota i dati di alcune Regioni, che fanno ben sperare per l'annata 2020, durante la quale - complice l'emergenza sanitaria - si dovrà probabilmente puntare in prevalenza sul turismo nazionale: il Piemonte, oggi quarto, nel 2019 ha segnato un incremento delle presenze nella cittadina rivierasca pari al 41,2%; restando sull'Adriatico, ma a sud, è la Puglia che, lo scorso anno, ha registrato il record in percentuale di presenze a Muggia, con un incremento del 55,6%. A fronte di un netto calo degli arrivi pari a un -19,8%. Anche in questo caso meno arrivi ma permanenza che si dilata. Relativamente agli ospiti dall'estero, sono i tedeschi, anche se in calo, i primi per arrivi e presenze, rispettivamente 2 mila 472 (-6,8%) e 5 mila 695 (-4,5%). A ruota seguono gli austriaci, stabili come arrivi (2 mila 401) ma in calo dell'8,2% come presenze (4 mila 522). Ma è in terza posizione che arriva la sorpresa: il bronzo lo conquistano gli ungheresi che a Muggia, lo scorso anno, sono stati 736, in aumento del 16,6% e con un numero di presenze pari a 1.764, in crescita rispetto al 2018 del 9,4%. Interessante infine la performance della Repubblica Ceca da cui sono giunti tra le calli muggesane 374 ospiti, con una crescita del 14%, e con le presenze che hanno segnato un incremento del 38,3%.

Trieste e Muggia "lontane". Il collegamento ciclabile con la Parenzana traballa

da "Il Piccolo"

giovedì, 23 aprile 2020

 

L'amministrazione Dipiazza punta a un by-pass via mare ma quella rivierasca non ci sta. «Nulla osta però non può escludere un'opera via terra

 

Luigi Putignano

La ciclabile da Trieste a Muggia, per mettere in connessione la Parenzana con il capoluogo regionale, è ferma ai box. Tra i motivi della stasi del progetto ci sono questioni squisitamente tecniche, come il nodo dell'attraversamento della galleria di Montebello, punto di partenza della ciclabile: senza partenza dei lavori riguardanti quella galleria, niente ciclabili. Ma le questioni sono anche politiche: nell'affaire ciclabile è da Trieste che arrivano delle novità sul percorso: «Noi stiamo procedendo - le parole dell'assessore all'Urbanistica del capoluogo Luisa Polli - per quel che ci compete con la pista lungo la galleria di Montebello, e poi con Uti e Regione per la parte relativa al collegamento Flavia- Muggia. Attualmente è all'esame il superamento del problema della ferrovia, che ora serve al Porto». Tutto nella norma, se non fosse per la seconda "porzione" delle dichiarazioni dell'assessore della giunta Dipiazza: «La ciclabile non si farà in via Flavia, stiamo studiando alternative alla luce dello sviluppo economico dell'ex zona Ezit. Un'opportunità che sto valutando con l'assessore regionale Pizzimenti è quella di potenziare i collegamenti per bici via mare». Pronta la risposta da Muggia: «Il potenziamento dei servizi bici via mare è senz'altro auspicabile, ma non come alternativa a un collegamento via terra», così il vicesindaco e assessore alla Viabilità della cittadina rivierasca Francesco Bussani. «Le piste ciclabili devono poter consentire una mobilità lenta intercomunale. È quindi importante finalizzare una volta per tutte lo sviluppo delle direttrici su cui ci si è già confrontati in questi anni con l'Uti», taglia corto Bussani a proposito delle novità dell'ultima ora. Si tratta insomma di una ciclabile che da anni deve fare i conti con dei veri e propri "colli di bottiglia". Uno di questi, per quel che riguarda il territorio muggesano, è rappresentato dall'attraversamento del rio Ospo, dove si trova anche il punto di partenza della Parenzana stessa. «Il ponte alla foce dell'Ospo - spiega Bussani - è riconosciuto da tutti come uno dei punti più pericolosi per la mobilità lenta dell'intera ex provincia, tanto che l'Uti ha già realizzato degli interventi sulla segnaletica per garantire per quanto possibile una maggior sicurezza». La soluzione trovata, come riconosciuto dal vice Marzi, consisterebbe nel «realizzare una pedana ciclopedonale parallela al ponte attuale, che andrebbe ad allacciarsi alla ciclabile di prossima realizzazione che dalla rotonda si svilupperà verso Muggia. L'alternativa, più onerosa, sarebbe che la Regione riportasse a galla il vecchio progetto della Provincia, che prevedeva il rifacimento totale del ponte, come secondo lotto rispetto alla realizzazione della rotonda. La speranza è che la soluzione "minore" trovi nella progettualità e nella realizzazione della ciclabile Trieste-Muggia una motivazione sufficiente per essere finalmente realizzata». Infine da Bussani arriva pure una suggestione: «Dal punto di vista turistico sarebbe un'ottima cosa realizzare anche il collegamento ciclabile tra Muggia e San Dorligo della Valle, consentendo lo spostamento in sicurezza dal nostro mare alle bellezze del Val Rosandra».

 

Libri online: la "Guglia" rilancia la sua rubrica

da "Il Piccolo"
giovedì, 23 aprile 2020

 

La biblioteca comunale di Muggia "Edoardo Guglia" prosegue e rilancia quella che è una sorta di rubrica quotidiana sulla sua pagina Facebook, promossa sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria. L'incipit è "Voglia di libri?". «Si tratta - spiega a questo proposito Massimo Premuda, dell'ufficio Cultura del Comune di Muggia - di un'iniziativa fortemente voluta dal sindaco Marzi, per segnalare alcuni spunti di lettura di eBook per bambini e ragazzi, idea che ben si sposa con la Giornata mondiale del libro. Ogni giorno postiamo un invito alla lettura, sempre di materiali ritracciabili anche in digitale, per stare vicino ai cittadini e per incentivarli a prendere confidenza con quegli ebook e quegli audiolibri che si possono scaricare gratuitamente dalle piattaforme BiblioEst e Mlol del Polo bibliotecario universitario di cui facciamo parte». Come accedere allora a questa offerta digitale? Basta registrarsi direttamente sul portale BiblioEst.

 

Un altro virtual tour. E Fb premia il "Carà"

da "Il Piccolo"
mercoledì, 22 aprile 2020

 

Il museo rivierasco lancia una visita online sull'illustrazione per l'infanzia e incassa in rete una citazione internazionale

 

Luigi Putignano
Continuano i tour virtuali a 360 gradi all'interno del museo d'arte moderna "Ugo Carà" di Muggia. Questa volta la visita da remoto, in virtual reality grazie al lavoro di Antonio Giacomin di fluido.it, permette di andare alla scoperta della mostra "C'era una volta a Muggia... #3", sull'illustrazione per l'infanzia, promossa dal Comune con la collaborazione della Fondazione Stepán Zavrel di Sarmede, in quel di Treviso.«Parliamo - spiega Massimo Premuda, che si occupa dei musei muggesani - di una mostra tenutasi due anni fa, rivolta a un pubblico più giovane e accompagnata da tanti eventi collaterali per i più piccoli, dagli spettacoli teatrali per l'infanzia alle letture ad alta voce, dai laboratori creativi alle presentazioni di libri». In particolare si potrà "camminare" negli ambienti del museo per ammirare "Storie dall'arcipelago sottosopra: il mio mondo disegnato, ma anche il Giappone e le sue contraddizioni", la personale dell'illustratore Philip Giordano. A conferma dell'interesse che certe tecnologie possono suscitare a livello globale, soprattutto se applicate a realtà piccole o periferiche come il dinamico museo della cittadina istroveneta, il post apparso sulla pagina Facebook del museo è stato ripreso anche dalla pagina Fb del portale internazionale "Virtual museums of the world - Museum World Ranking", in cui vengono segnalati i più interessanti musei virtuali di tutto il mondo. Questo il link: www.facebook.com/Museum .World.Ranking1.Cultura materiale a braccetto con quella virtuale, quindi? «Credo rappresenti una bella opportunità - evidenzia il sindaco Laura Marzi - sfruttare le nuove tecnologie per riuscire a regalare cultura a chi è costretto a casa. Non potrà certamente sostituire la fruizione fatta di persona, ma potrà affiancarsi a essa contribuendo alla promozione della cultura attraverso i suoi vari linguaggi e, probabilmente, riuscendo ad ampliare la platea dei fruitori pre coronavirus». Riguardo un eventuale allargamento della realtà virtuale alle collezioni museali permanenti della cittadina rivierasca, per Marzi «è indubbiamente una sfida che ci si pone davanti per il prossimo futuro: ripensare e riorganizzare gli eventi culturali anche usando tecnologie diverse e più aderenti al nuovo millennio nel quale ci siamo accorti di essere, anche se con un ventennio di ritardo». Questo il link alla mostra: www. fluido. it/cera-una-volta-a-muggia- 3.

 

Muggia dà una mano alle società sportive costrette allo stop

da "Il Piccolo"
mercoledì, 22 aprile 2020


Non solo affitti azzerati ma anche «contributi per abbattere i costi di gestione» e alleviare così il peso della crisialle associazioni dilettantistiche

 

Se a Trieste il Comune si appresta a rinunciare ai canoni di palestre e piscine in affitto alle associazioni sportive dilettantistiche da marzo a dicembre, a Muggia, spiega l'assessore allo Sport Roberto Rosca, «le associazioni sportive questi canoni non solo non li pagano ma ricevono contributi per abbattere i costi di gestione». Una scelta che, in periodi funesti per l'attività sportiva come quelli in cui viviamo, costituisce una garanzia di tranquillità, almeno parziale, per il futuro dei sodalizi rivieraschi. Il tutto, precisa il presidente della Polisportiva Muiesana Mauro de Peitl, rientra in un quadro più ampio «regolato da una convenzione, che scade il 31 maggio di quest'anno, tra la stessa Polisportiva Muiesana, società sportiva dilettantistica che gestisce gli impianti indoor, e il Comune di Muggia». A oggi i sodalizi che fanno riferimento alla Polisportiva Muiesana e che usufruiscono delle strutture comunali sono l'Asd Pallacanestro Interclub, la Polisportiva Venezia Giulia Ssdrl, l'Associazione Polisportiva Dilettantistica Muggia 90 e le ulteriori associazioni sportive dilettantistiche Intermuggia, Danze Sportive Club Diamante Fvg CarsoMuggia 2000 e, infine, Katamà. «Essendo vietata l'attività sportiva giovanile ed amatoriale - così de Peitl - ovviamente non viene pagato alcun canone e quindi restano solo i costi fissi non essendo utilizzate l'energia elettrica e l'acqua per le docce». Le strutture interessate dalla convenzione sono il palasport di Aquilinia e le palestre delle scuole Sauro, De Amicis e Loreti. «Il vero problema - ancora de Peitl - è come far fronte alla sospensione delle attività dei ragazzi. A fronte di genitori che hanno saldato la quota per un periodo in cui non c'è stata poi alcuna attività, c'è stato anche il pagamento di alcuni istruttori che contavano su quell'emolumento. Occorrerà certamente trovare delle soluzioni».

 

Casa di riposo di Muggia nella rete di Federsanità

da "Il Piccolo"
martedì, 21 aprile 2020


La struttura entra nel circuito regionale anci


La Casa di riposo comunale di Muggia ha aderito all a Federsanità Anci Fvg. La struttura rivierasca, dunque, segue nell'ambito dei servizi alla persona della provincia di Trieste, l'Itis e la Pro Senectute operanti nel capoluogo.Su proposta dell'assessore alle Politiche sociali, Luca Gandini, la Giunta comunale della cittadina istroveneta, ha ritenuto di aderire a tempo indeterminato alla Federazione delle Aziende sanitarie ed ospedaliere e dei Comuni italiani federata all'associazione nazionale dei Comuni italiani, che dal luglio 2019 ha ampliato la possibilità di adesione anche alle case di riposo comunali. A favore della scelta ha giocato certamente il fatto che la struttura di salita Ubaldini potrà avvantaggiarsi di uno scambio di esperienze e competenze attraverso la condivisione di approfondimenti, documenti e strumenti con tutti i soggetti della rete atto a favorire un percorso di crescita tale da rispondere alle esigenze delle persone anziane e non autosufficienti.

 

Disco verde in Riviera al mercato agricolo

da "Il Piccolo"
martedì, 21 aprile 2020


Le disposizioni anti covid-19


Luigi Putignano
Il mercato agricolo di Muggia resta operativo. È stato adottato, come previsto dall'ordinanza del presidente della Regione sulle misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza Covid-19, un piano per permettere agli assegnatari dei posteggi di continuare la loro attività di vendita negli spazi di via Roma. Lo strumento prevede che l'area debba essere chiaramente perimetrata, così come delimitata deve risultare anche una fascia esterna al perimetro di vendita per una larghezza non superiore al metro e mezzo, al fine di individuare dei percorsi di ingresso e di uscita. Tra le previsioni anche la necessità di segnare un varco unico d'accesso, ben distinto da quello di uscita per contingentare l'accesso al banco di vendita e rispettare, così, la distanza interpersonale di almeno un metro, l'uso obbligatorio di mascherine e guanti, o comunque di una protezione sia per i venditori che per i compratori, e, infine, la possibilità di maneggiare i prodotti alimentari esclusivamente da parte del venditore. Il mercato agricolo comunale del centro cittadino si tiene da lunedì a sabato, festivi esclusi. I prodotti, come da regolamento, devono provenire da aziende agricole ubicate nel territorio della provincia di Trieste e, in subordine, del Fvg. Intanto è stata confermata la sospensione del mercato generalista del giovedì, anche per quel che concerne la vendita di prodotti alimentari, come da parere della Giunta comunale.


Ecco "Muggia solidale". Parrocchie in campo per le borse della spesa

da "Il Piccolo"
lunedì, 20 aprile 2020

 

Centri raccolta alla "Cattolica" e a Zindis


Luigi Putignano
"Oggi ricevi, domani doni": questo il motto del gruppo "Muggia Solidale", nato lo scorso 6 aprile su Facebook, che ad oggi può contare su 643 membri. «L''idea "Muggia solidale" - spiega uno degli amministratori del gruppo, Piero Pesce, diacono della Parrocchia di Muggia - è nata a seguito dell'emergenza pandemica su iniziativa delle parrocchie di Muggia e Zindis e dell'associazione "Persemprefioi". Ci siamo resi conto che la chiusura della maggior parte delle attività lavorative ha creato nuove situazioni di difficoltà in famiglie che fino ad un paio di mesi fa vivevano del frutto del loro lavoro. Per questo abbiamo organizzato presso la "Cattolica", l'oratorio della parrocchia di Muggia e presso la chiesa di Zindis due centri di raccolta di generi alimentari, prodotti per la cura della persona e della casa e prodotti per la prima infanzia al fine di poterli distribuire a chiunque ne avesse necessità».Iniziativa che ha riscosso subito un buon successo e che ha visto la collaborazione da parte di vari esercenti. «Abbiamo - continua Pesce - degli accordi con i supermercati del comune e con alcuni negozi dove è possibile consegnare le spese o dove verranno erogati buoni spesa. Ci siamo coordinati anche con il Comune di Muggia, e le forze dell'ordine del territorio».Attualmente ci sono circa 40 volontari, distribuiti tra le due parrocchie che si alternano nei turni presso la Cattolica e presso la Sala della parrocchia di Zindis del parroco Alex Cogliati, uno degli amministratori insieme a Licia Cociancich, Tania Andreutti, Michela Marassi, Gianna Birnberg e Rossella Robba. Finora sono state distribuite borse spesa a più di 40 famiglie per circa un centinaio di persone, comprese quelle impossibilitate a muoversi.Ma perché il motto? «Ci siamo resi conto - conclude Pesce - che ci sono delle riluttanze a chiedere un aiuto. Ed ecco spiegato il motto. Tra gli obiettivi resta quello di arrivare alle persone più anziane che non sono raggiungibili tramite strumenti social e che attualmente risultano molto esposte».

 

Da gennaio la presenza di benzo(a)pirene nei molluschi tiene sotto scacco anche la vendita. Disco verde per le altre zone

da "Il Piccolo"
domenica, 19 aprile 2020

 

A Muggia la raccolta di cozze rimane proibita


Luigi Putignano

Pedoci muggesani ancora off-limits. Prosegue la sospensione della raccolta e il divieto di immissione sul mercato dei molluschi bivalvi allevati nelle acque antistanti il territorio muggesano (Ts 02). Revocata invece la sospensione per le zone di produzione di Santa Croce (Ts 06), Canovella (08), Duino (10) e Villaggio del Pescatore (11) perché almeno due campioni, analizzati dall'Istituto zooprofilattico delle Venezie, hanno riportato parametri conformi. Una chiusura, quella muggesana, che va avanti da gennaio a causa soprattutto dell'incertezza relativa alla questione del rilevamento di benzo (a)pirene. Pare invece sia stato superato, almeno per gli allevamenti di mitili a nord di Trieste, la questione della presenza oltre i limiti consentiti di biotossina algale liposolubile Dsp, acronimo di Diarrethic Shellfish poisoning, oltre che di un elevato tenore di acido okadaico, che era stata riscontrata praticamente lungo tutta la costa triestina interessata dagli allevamenti.«Per quel che concerne le biotossine - ha spiegato Paolo Demarin, direttore del dipartimento di prevenzione della struttura complessa di igiene degli alimenti di origine animale di Asugi - le ultime analisi sono conformi», invece per la presenza dell'idrocarburo «proseguiamo ancora e aspettiamo le evidenze delle analisi e le valutazioni generali degli enti preposti alla tutela ambientale». Il Dipartimento di Gorizia dell'Asugi è il centro di riferimento regionale per le biotossine algali, è in stretta connessione con il centro di riferimento nazionale per le biotossine marine di Cesenatico per la vigilanza della qualità dei molluschi nell'Alto Adriatico, e controlla dal 1989 il fenomeno evolutivo delle alghe marine tossiche e potenzialmente tossiche ed esegue sui molluschi bivalvi la ricerca di tossine.

 

Strada di Lazzaretto: viabilità rallentata per i lavori antifrane

da "Il Piccolo"
domenica, 19 aprile 2020

 

Carreggiata ristretta fino al 30 aprile


Restringimento della carreggiata per lavori di messa in sicurezza del versante di fronte a porto San Rocco. Questo l'intervento in corso d'opera in strada di Lazzaretto. Il provvedimento, che rimarrà in vigore fino al 30 aprile, è stato assunto per consentire i lavori stabiliti dal commissariato regionale del rischio idrogeologico, per la messa in sicurezza del versante di fronte a porto San Rocco. Si tratta di lavori di taglio di alberi e sfalcio della vegetazione, propedeutici al posizionamento delle reti e per proteggere la testa filettata del ferro del tirante che risulta esposta alla corrosione. Un lavoro inserito nell'ambito degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, promossi dalla Regione Fvg, che fa parte del piano nazionale come stabilito dal Dpcm del 20 febbraio 2019, con interventi da eseguire, oltre che nel territorio della cittadina rivierasca, anche a nei Comuni friulani di Nimis, Aquileia e Malborghetto Valbruna. «Nonostante l'emergenza - ha detto il vicesindaco Francesco Bussani - poter continuare, per quanto possibile, ad intervenire sul territorio, è un segnale importante anche per tutti quei cittadini che proprio per il bene comune stanno continuando ad adottare comportamenti responsabili». Il restringimento è dovuto al posizionamento di un autocarro dotato di gru, all'altezza del civico 5, con la quale si interverrà nell'area al di sopra dei civici 1, 3 e 5. Il restringimento della carreggiata, con l'istituzione del senso unico alternato, sarà in vigore dalle 7 alle 18 di tutti i giorni feriali fino a giovedì 30 aprile. «Intervenire in questo periodo - ha evidenziato Bussani - porta con sé il vantaggio di arrecare meno disagio alla cittadinanza. Questi lavori si inseriscono in una programmazione di messa in sicurezza dei versanti che abbiamo da sempre richiesto proprio nella consapevolezza delle criticità che il nostro territorio, per sua stessa natura, presenta da questo punto di vista».

 

Contributi spesa a 130 muggesani. Mascherine arrivate al 50% delle famiglie

da "Il Piccolo"
sabato, 18 aprile 2020

 

Ma sui social network finisce sotto accusa la stoffa usata per confezionare il nuovo stock di protezioni: «Il materiale è scadente»

 

Luigi Putignano
L'emergenza Covid-19 sta mettendo a dura prova anche i cittadini di Muggia. Il bilancio nella cittadina rivierasca, stando ai dati della Protezione civile regionale, è di 32 casi positivi, 3 persone in quarantena e un morto. Ma ci sono anche 13 cittadini guariti. Intanto proseguono le iniziative messe in campo a supporto delle fasce di popolazione più esposte, come la consegna dei buoni spesa ai richiedenti da parte dell'amministrazione comunale, distribuiti in collaborazione con i carabinieri volontari: «Per i buoni spesa - ha confermato il sindaco, Laura Marzi - direi che entro il fine settimana arriveremo a consegnarli a circa 130 persone, per un totale di circa 32 mila euro». I buoni potranno essere spesi negli esercizi commerciali aderenti, diventati via via più numerosi. Si tratta dei supermercati Despar di strada della Luna e di via san Giovanni, supermercato Tutto pepe di via Cesare Battisti, Famila superstore, Md di via Signolo, Coop alleanza 3. 0 del Montedoro shopping center e, La bottega degli animali di via D'Annunzio, che applicano il 10% di sconto, il Centro discount di via Flavia di Stramare che invece offre un ribasso del 5%, e, infine, l'Eurospin sito in strada provinciale Farnei e il Toy center/Bimbostore sempre al Montedoro shopping center che non hanno indicato la scontistica. Sul fronte scolastico l'istituto comprensivo Lucio, alle prese con la didattica a distanza dalla materna alla media inferiore, si è attrezzato dimostrando di essere uno degli istituti meglio equipaggiati della provincia di Trieste, con il 97, 30% di studenti che possono contare su dotazioni informatiche adatte. Grande l'attenzione anche verso gli anziani ospiti della casa di riposo comunale, che sinora non è stata "aggredita" dal virus, con i recenti acquisti di dispositivi di protezione individuale a tutela degli operatori e degli ospiti. È stato, inoltre, attivato nella cittadina istroveneta anche un conto corrente, aperto dall'amministrazione comunale, per raccogliere fondi da destinare sia a rimpolpare la dotazione per i buoni spesa che per venire incontro a coloro che sono in sofferenza anche per pagare le utenze. Sul fronte mascherine, come spiega Marzi «fino a oggi sono stati distribuiti circa 3 mila 300 kit su 6. 102 nuclei familiari". Sulla qualità dei dispositivi delle ultime consegne c'è un certo malumore che serpeggia soprattutto sui social: per la prima cittadina muggesana, «evidentemente stavolta ci è toccato uno stock realizzato con materiali diversi dalla stoffa con la quale erano realizzate le prime. Quest'ultima tipologia è quella che ho ricevuto anche io e purtroppo le pinzature, una volta bagnate nel lavaggio della mascherina, si arrugginiscono». Come detto è soprattutto sui social che corre la protesta di molti cittadini, critici nei confronti delle ultime mascherine. Sulla pagina Lamentele da Muja, ad esempio, sono in tanti a prendere di mira il materiale con cui sono fatte: qualcuno lamenta che indossandole non riesce a respirare, altri consigliano, per evitare la ruggine sulle pinzature, di utilizzare lo smalto. Ci si arrangia, anche ai tempi del coronavirus.


A Muggia riasfaltatura in arrivo su via Tonello

da "Il Piccolo"
sabato, 18 aprile 2020

 

Lunedì l'inizio dei lavori. Disagi per i divieti di sosta dei mezzi. Il vicesindaco Bussani: «Chiediamo pazienza ai cittadini»

 

Luigi Putignano
Nuovo cantiere in arrivo nel centro di Muggia. Da lunedì 20 aprile e per i dieci giorni successivi, verranno effettuati lavori di riasfaltatura in via Giuseppe Tonello. Per consentire il cantiere vigerà il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli su ambo i lati dell'arteria stradale, a partire dalle 7 del mattino. In arrivo dunque disagi dovuti allo spostamento delle auto come conferma l'assessore con delega alle Manutenzioni Francesco Bussani: «Ci rendiamo conto del fatto che dover spostare il proprio autoveicolo in questi giorni potrebbe rappresentare un disagio, ma chiediamo ai nostri cittadini di aver pazienza». Curato da AcegasApsAmga Spa, l'intervento di asfaltatura si realizzerà come la conclusione dell'importante progetto di riqualificazione e bonifica, ma anche del potenziamento della rete fognaria lungo via Signolo e via Tonello. Un intervento del valore complessivo di 260 mila euro voluto dal Comune di Muggia per apportare un importante miglioramento non solo a livello ambientale ma anche per il drenaggio urbano rivierasco, che ha visto la sostituzione delle condotte al di sotto di via Signolo e via Tonello, per un tratto di circa 270 metri, al fine di aumentare la capacità di ricezione della rete fognaria. Contestualmente è stata realizzata anche una nuova stazione di sollevamento in grado di ottimizzare e potenziare anche la rete fognaria di via Frausin. Un cantiere, quello chiuso, che era stato aperto a giugno dell'anno scorso a causa di un'imprevista criticità che aveva costretto il Comune a far riaprire ad AcegasApsAmga i lavori che si erano chiusi lo scorso anno dopo un importante lavoro di sostituzione e potenziamento delle condotte. Criticità che, proprio a giugno dello scorso anno, erano state nuovamente rilevate da Goletta Verde alla foce del canale di via Battisti. «Ringraziamo l'Acegas per la collaborazione fattiva che in questi anni è stata dimostrata in più occasioni - ha commentato l'assessore all'Ambiente, Laura Litteri - chiaro che con questo ulteriore intervento si dà continuità alla riqualificazione di quest'area del nostro centro cittadino che ha potuto essere protagonista di importanti interventi per quanto riguarda le reti». Decisamente soddisfatto il vicesindaco Franceso Bussani: «Nonostante l'emergenza in corso si cerca comunque, per quanto sia naturalmente possibile, di concretizzare delle azioni che sono tutte nell'interesse della nostr città».

 

Rebus spiagge, Muggia alla finestra col "nodo" Acquario ancora chiuso

da "Il Piccolo"
venerdì, 17 aprile 2020


Il Comune attende istruzioni dalla Regione. Il capo dei balneari Salviato: meno accessi alle aree libere


Luigi Putignano
Anche Muggia, così come altre località a vocazione balneare, con i suoi circa sette chilometri di costa si trova a dover affrontare quello che, ancor oggi, è per tutti un enorme punto interrogativo. La domanda più frequente è infatti se si potrà andare "al bagno" come tutti gli anni. Per ora l'amministrazione comunale non si sbilancia: «Stiamo facendo dei ragionamenti in seno agli uffici tecnici - spiega l'assessore al Turismo Stefano Decolle - ma non ci possiamo sbilanciare finché non arriva una qualche indicazione dalla Regione. Il problema principale resta quello della regolamentazione dell'afflusso e degli ingressi nelle spiagge libere». Un problema non da poco, tenuto conto degli spazi a disposizione e del fatto che, nonostante i lavori finora realizzati, non si potrà contare sull'area di Acquario per poter "spalmare" i bagnanti su più chilometri. «A mio avviso - interviene in proposito un operatore privato, Marco Salviato, titolare del Bagno San Rocco e rappresentante provinciale del Sindacato italiano balneari - si verrà a creare una situazione ingestibile. Le soluzioni meno pericolose potrebbero essere quelle di interdire totalmente l'accesso alle spiagge pubbliche o di delimitare delle zone precise dove le pubbliche amministrazioni possano effettuare un monitoraggio reale e adeguato. In questo momento, comunque, siamo in attesa di capire esattamente quando e come si potrà riaprire». Perché è di questo che oggi si parla sempre più insistentemente, nonostante l'estate non sia poi ancora così alle porte. Ma il problema assilla i gestori degli stabilimenti già da un po': «Lunedì scorso - così Salviato - il presidente Fedriga ha firmato un'ordinanza con la quale autorizza la manutenzione delle aree in concessione demaniale marittima. Ciò fa ragionevolmente presupporre che ci si sta preparando anche a una riapertura degli stabilimenti balneari. Aspettiamo ovviamente di sapere quando». Ma anche come: «Stiamo aspettando - prosegue il titolare del bagno muggesano - di sapere quali saranno le prescrizioni a livello di sicurezza sanitaria sia per il personale che per i clienti. Il nostro stabilimento può contare su settemila metri quadrati di spazio, 80 ombrelloni con due lettini per ombrellone, 120 lettini singoli e 20 tavoli con sei sedie e ombrellone, tutti distanziati tra loro mediamente di tre metri, ma il problema non è solo questo». Le criticità infatti sono molteplici, soprattutto di natura economica, e sono amplificate soprattutto dal presupposto che, sempre secondo Salviato, «non potremo contare sul turismo e gli accessi si ridurranno, ottimisticamente, almeno del 50%, sempre che il bel tempo ci assista». Infine uno dei punti che il titolare del San Rocco, anche in veste di rappresentante sindacale, tiene a sottolineare con forza è quello relativo alla responsabilità penale: «In presenza di misure di sicurezza, nel caso in cui un avventore non le rispettasse, di chi sarebbe la responsabilità? Dell'imprenditore? Dell'avventore stesso? L'attività rischia la chiusura?»

 

«Nessun contagio segnalato alla casa di riposo di Muggia»

da "Il Piccolo"
giovedì, 16 aprile 2020


Marzi rivendica gli investimenti in prevenzione per gli ospiti e gli operatori. Già messa in conto però anche l'ipotesi di dover gestire casi di positività


Luigi Putignano
«A Muggia nessun caso di Covid-19 è stato segnalato tra gli operatori e gli ospiti della casa di riposo comunale». A confermarlo, ieri, il sindaco Laura Marzi. Un dato positivo, specie se rapportato a quanto sta accadendo in tante strutture per anziani. All'interno della struttura di salita Ubaldini, tiene a precisare Marzi, si stanno attuando tutte le misure necessarie per tutelare gli ospiti e gli operatori e prevenire un'eventuale diffusione del virus. È di questi giorni ad esempio l'acquisto, attraverso alcune determinazioni dirigenziali del Comune, di dispositivi atti a prevenire e, nel caso dovessero manifestarsi positività, a gestire le problematiche tipiche di una struttura del genere. Si è provveduto anche ad acquistare dall'Agricola Trieste di San Dorligo della Valle 28 visiere protettive per il personale che opera a diretto contatto con gli ospiti, impegnando la somma complessiva di 289,75 euro comprensiva di Iva. Le strutture ospedaliere, come ormai noto, possono rappresentare, soprattutto per soggetti più fragili come gli anziani, un rischio di esposizione al contagio decisamente elevato: al fine di limitare il più possibile l'invio degli ospiti della casa di riposo nelle strutture ospedaliere, spiega la stessa Marzi, si è deciso di acquistare sei apparecchi per l'aerosolterapia, compresi 10 kit nebulizzatori e quattro filtri ricambio, dalla Sanitaria Triestina, per l'importo complessivo di 562,18 euro. Infine, oltre alle misure di profilassi e prevenzione che la casa di riposo sta attuando per evitare le infezioni, si è messa in conto la possibilità che anche la struttura muggesana possa essere interessata - si spera ovviamente di no - da contagi. Ecco il motivo per cui si è deciso di acquistare 200 sacchi idrosolubili, per il lavaggio a freddo della biancheria e degli abiti infetti, dalla milanese Domani Sereno Service, per la somma di 244 euro.


Addio a Gianni Macovez anima dei diportisti rivieraschi

da "Il Piccolo"
giovedì, 16 aprile 2020

 

Scomparso a 72 anni il cofondatore e storico presidente del sodalizio Imbarcazioni e natura le passioni dell'ex operaio della Ferriera


Riccardo Tosques
È scomparso all'età di 72 anni Gianni Macovez cofondatore e per tanti anni presidente dei Diportisti Muggia. Nato a Trieste il 4 agosto 1947 Macovez si era avvicinato alla cittadina istroveneta per amore di Onelia, sposata nel 1970. Residente primin via Colarich l'anima dei Diportisti Muggia ha lavorato per oltre 30 anni tra nella Ferriera di Servola, prima come operaio e poi negli ultimi anni come impiegato dell'ufficio acquisti. Grande appassionato della natura e del mare, era dedito alle immersioni in acqua e alla pesca, sia subacquea, che da terra che dalla barca. E proprio le imbarcazioni erano diventate con il passare del tempo il suo pallino. Da lì la decisione nei primi anni Novanta di dare vita all'associazione Diportisti Muggia, un modo per risolvere la questione degli ormeggi delle imbarcazioni nelle acque muggesane, vissuto sempre con grandissima dedizione come testimoniano anche le persone che hanno conosciuto Macovez in tutti questi anni di militanza rivierasca. «La notizia della scomparsa di Macovez mi ha davvero rattristato essendo da tanti anni Gianni uno dei pilastri dell'associazione dei Diportisti Muggia. Una persona che ho avuto il piacere di conoscere quando ero ancora assessore allo Sport e con la quale si è sempre riusciti a intessere un proficuo rapporto di collaborazione tra il Comune di Muggia e l'associazione che ha sempre rappresentato con invidiabile passione», il sentito commento del sindaco muggesano Laura Marzi. Parole di cordoglio sono giunte anche dal presidente dell'associazione Diportisti Muggia Lorenzo Pedone: «Tutti i soci della associazione diportisti Muggia, l'attuale e il precedente direttivo si uniscono al cordoglio della famiglia per la scomparsa dell'ex presidente Gianni Macovez. A lui vanno i nostri più cari ringraziamenti per quanto fatto in tutti questi anni per l'associazione».Gianni Macovez lascia la moglie Onelia, le figlie Cinzia e Paola, ed i tre amati nipoti Matteo, Giulia e Michele.

 

Nasce a Muggia il conto corrente della solidarietà

da "Il Piccolo"
mercoledì, 15 aprile 2020

 

Il Comune ha attivato un Iban dove chiunque può donare dei soldi per le famiglie in difficoltà. Adesione immediatadelle compagnie del Carnevale

 

Luigi Putignano
Nasce a Muggia il conto corrente dedicato alla raccolta di donazioni e contributi a sostegno delle famiglie che stanno subendo le drammatiche ripercussioni della crisi economica conseguente all'emergenza sanitaria. Autore dell'iniziativa il Comune. L'intenzione è per l'appunto quella di dare un supporto alle persone più colpite dagli effetti economici del coronavirus contribuendo anche al pagamento di affitti e bollette. Infatti, come spiega il sindaco Laura Marzi, «il fondo servirà a implementare sia i 69 mila euro che servono per i buoni spesa che il fondo di solidarietà che il servizio civile ha a disposizione sempre all'interno del bilancio e che serve a sostenere gli aiuti per bollette e spese di questo genere». Chi volesse effettuare una donazione può farlo attraverso l'Iban IT68I030691 2344100000300166 destinazione "Raccolta fondi emergenza coronavirus Comune di Muggia". «La comunità muggesana - ancora Marzi - ha dimostrato sin da subito un grande spirito di unione e generosità, caratteristiche che sono sempre state una nota distintiva della nostra città: in molti ci hanno chiesto di poter essere parte attiva nel sostegno della nostra comunità e questo conto corrente è una risposta concreta in tal senso. Ringrazio fin d'ora tutti coloro che faranno donazioni perché è anche attraverso questi gesti che si mantiene la coesione sociale e si affronta uniti questo momento difficile». A cercare di dare un ulteriore contributo al successo dell'iniziativa comunale anche le compagnie del Carnevale: «Come direttivo - così il presidente Mario Vascotto - verseremo cento euro e invitiamo tutti a donare». Giova ricordare che in base all'articolo 66 del cosiddetto decreto "Cura Italia" sono previste detrazioni fiscali per chi effettua donazioni.


Il vicesindaco Bussani non esclude lo spostamento del futuro percorso previsto lungo viale XXV Aprile. E sulle polemiche della Fiab: «Stop strumentalizzazioni»

da "Il Piccolo"
martedì, 14 aprile 2020


Muggia, ipotesi via D'Annunzio per la "ciclabile dei bambini"


Luigi Putignano
"ciclabile dei bambini" ancora fa discutere. Dallo scorso 30 settembre, giorno in cui il Consiglio comunale ha respinto le mozioni presentate in primis da Roberta Tarlao, consigliera comunale della lista civica Mejo Muja e, a ruota, dall'ex Pd, diventato tale dopo la risposta ricevuta, Marco Finocchiaro, sulla realizzazione del progetto della ciclabile in viale XXV aprile, ne è passata di acqua sotto i ponti. Eppure la partita non è terminata. Anche perché l'amministrazione comunale della cittadina rivierasca sta nel frattempo cercando una soluzione alla "vexata quaestio". E spunta l'opzione di via D'Annunzio. Ma andiamo a ritroso. «Abbiamo avuto l'opportunità - racconta Finocchiaro - nei lavori di parziale riasfaltatura di viale XXV Aprile di mettere in atto quanto previsto nella variante 31 al Piano regolatore, ovvero realizzare un percorso ciclopedonale che servisse gli impianti sportivi e le scuole, riorganizzando i parcheggi della zona, ma la maggioranza ha preferito mettere la testa sotto la sabbia, consolidando dei parcheggi fuori norma che non garantiscono nemmeno la transitabilità su detta via ai mezzi adibiti al trasporto pubblico locale e ai mezzi d'emergenza». Rincara la dose la Fiab Ulisse per voce del suo presidente, Federico Zadnich, secondo cui «manca ancora tra chi amministra Muggia una visione e la volontà di sviluppare una mobilità a misura di persona. Negli ultimi anni si sono fatti passi indietro invece che avanti. Dopo la bocciatura della mozione da parte della Giunta Marzi non ci sono state novità positive. La mozione chiedeva la realizzazione di un percorso ciclabile lungo viale XXV Aprile dove ci sono scuole, campi sportivi e palestre raggiunti ogni giorno da centinaia di bambini e ragazzi. Un progetto che avrebbe dato ai giovani una importante occasione di crescita in autonomia e la promozione della ciclabilità e di stili di vita sani ma purtroppo hanno prevalso altre logiche». Accuse, quelle di Finocchiaro, che il vicesindaco e assessore alla viabilità, Francesco Bussani, rimanda al mittente in quanto «strumentali e non veritiere». La questione di viale XXV Aprile e del percorso ciclabile, per Bussani «è una cosa che andrebbe presa in considerazione solo una volta che i lavori allo stadio Zaccaria saranno ultimati, realizzando i nuovi spogliatoi e la pista di atletica, consentendo così di ospitare nella struttura più di una società sportiva e far gravitare nella stessa molte più persone rispetto ad oggi. In questo momento si otterrebbe solo di far sparire moltissimi parcheggi per realizzare una pista che per la gran parte della giornata sarebbe vuota». Quindi, ha proseguito l'assessore «rassicuriamo la cittadinanza che ad avere la testa sotto la sabbia non è l'Amministrazione, che invece immagina una mobilità diversa per Muggia, tenendo però conto che le cose vanno fatte un passo alla volta, senza strappi, soprattutto quando non c'è la copertura economica per realizzare le opere». Bussani si è poi rivolto a Zadnich e al sodalizio da lui rappresentato: «Quando le proposte della Fiab apparivano realizzabili, sono state sempre prese in considerazione dall'Amministrazione. La nostra porta è quindi sempre stata aperta e dispiace che da Zadnich vengano sempre e solo messe in luce le occasioni in cui le visioni non sono state allineate, con la differenza che i nostri eventuali dinieghi sono sempre stati motivati, mentre da Zadnich giungono solo polemiche e slogan». Infine un suggerimento e una proposta al presidente di Fiab Ulisse da parte dell'assessore della cittadina rivierasca, ossia di «non basarsi su informazioni di seconda mano, ma di verificare di persona quanto afferma. In viale XXV Aprile non ci sono né scuole, né asili, né palestre se si esclude l'ex Palacoop. Tutte queste strutture si trovano invece su via D'Annunzio e forse un ragionamento per la realizzazione di una pista ciclopedonale, una volta trovati i finanziamenti, andrebbe fatto su quella direttrice. Fiab rimane un interlocutore prezioso, ma trovo fuori luogo certe uscite dell'attuale presidente».

 

Il turismo su due ruote: un business in crescita da un milione di euro

da "Il Piccolo"
martedì, 14 aprile 2020

 

Muggia e la bici, un binomio che funziona a livello turistico. A confermarlo i dati presenti su www. viaggiareslow.it: i turisti in bicicletta che, nel 2019, sono giunti a Muggia, dove è presente pure un infobike, si attestano tra i 16 mila 800 e 17 mila, con un aumento complessivo tra il 12 e il 13% rispetto ai valori 2018. Il 65% di questi ha percorso la Parenzana. Una conferma dell'attrattività di Muggia per gli amanti delle due ruote è arrivata anche dai lusinghieri numeri della linea marittima con Trieste. Da dove arrivano i cicloturisti? Il 35% è di provenienza nazionale, dei quali il 40% dal Triveneto, il 15% Lombardia, stessa percentuale di Emilia Romagna, il restante 30% principalmente da Lazio, Piemonte, Toscana e Umbria. I cicloturisti stranieri provengono per il 25% dall'Austria, per il 15% dalla Germania, stessa percentuale dei cicloturisti proveniente dall'est Europa (nell'ordine Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Russia, Ungheria), per il 10% da Svizzera, Francia, Olanda, Spagna, Gran Bretagna, Scandinavia, Australia, Stati Uniti d'America e Canada. Importante l'impatto economico sulla cittadina rivierasca, calcolando le spese medie giornaliere dei cicloturisti, le permanenze medie in città e aggiungendo a queste gli effetti indiretti e indotti dall'aumento di spesa sul territorio con un beneficio diretto per tutta la comunità, che si aggira intorno a un volume economico diretto medio per il 2019 non inferiore al milione di euro, che alimenta soprattutto la ristorazione, la ricettività e il microcommercio. Restano delle criticità che vanno risolte: «Da tre anni - sottolinea Federico Zadnich di Fiab Ulisse - c'è un finanziamento regionale per realizzare una ciclabile all'ingresso di Muggia in via Battisti che non è ancora venuta alla luce. In questi anni, inoltre, nonostante il favoloso esempio della pedonalizzazione della vicina strada costiera che collega Capodistria a Isola è mancata la visione e il coraggio di ripensare anche alla strada lungomare che va da Muggia a Lazzaretto rendendola a senso unico, perlomeno nei mesi estivi, per dare spazio a un percorso dedicato a bici, pedoni e runner e creare un nuovo modo di vivere la costa». La ciclabile in via Battisti, il lungomare verso Lazzaretto e la Parenzana sono temi che presto faranno parte di un confronto con soluzioni proposte fattibili e concrete tra l'amministrazione e la Fiab Ulisse.

 

A Muggia i primi bonus erogati in tempo record

da "Il Piccolo"
domenica, 12 aprile 2020

 

La soddisfazione del Sindaco Marzi


Luigi Putignano
«Con orgoglio possiamo dire di essere riusciti a consegnare i primi bonus già prima di Pasqua, garantendo il sostegno previsto per le festività». Lo ha detto il sindaco di Muggia Laura Marzi nella mattinata di venerdì scorso, in occasione della distribuzione dei primi buoni spesa rivolti alle famiglie in difficoltà, attivati con lo stanziamento governativo sul "soccorso alimentare". Soddisfazione amplificata anche da un primato: quello di Muggia, infatti, è stato il primo Comune della provincia a cominciare la distribuzione (a Trieste è partita ieri, il giorno dopo). Nei giorni scorsi sono state predisposte la grafica e la stampa, mediante affidamento diretto alla muggesana Flash Agenzia di pubblicità, di 1500 buoni da 20 euro e 800 buoni da 50 euro, per un totale di 2 mila 300 ticket, con una spesa di 512,40 euro iva inclusa. «Si tratta - ha voluto sottolineare Marzi - di un grande sforzo, sia da parte dei dipendenti e degli assessori dell'ente, sia da parte delle realtà di volontariato che in questo periodo sono sul campo: a tutti loro va il mio sincero ringraziamento che, credo di non sbagliare, sia anche quello di tutti i miei concittadini». Sono stati i Carabinieri volontari a consegnare i buoni di questa prima tranche, che ha visto erogare 14 mila 500 euro dei quasi 70 mila spettanti alla cittadina rivierasca. «Chiaramente questo è solo il primo step, che rispetta la priorità di chi ha consegnato la domanda e la congruità della stessa, ma proseguiremo con costanza anche nei prossimi giorni per non lasciare indietro nessuno», ha spiegato l'assessore alle Politiche sociali, Luca Gandini. «L'amministrazione confida molto sul buon senso e sulla responsabilità dei cittadini ma, chiaramente, si riserva di effettuare controlli a campione, anche successivi alla fine dell'emergenza». Già da ieri pomeriggio a Muggia i buoni si sono potuti utilizzare negli esercizi commerciali che hanno aderito al piano di aiuti alimentari e sono a disposizione della cittadinanza (l'elenco è chiaramente ancora in fase di aggiornamento): al momento si tratta dei due Despar di Strada della Luna 1 e di via San Giovanni 14, del supermercato Tuttopepe di via Battisti, del Famila Superstore di Farnei, della Bottega degli Animali di via D'Annunzio, del Centro Discount di via Flavia di Stramare, dell'Md di via Signolo e dell'Ipercoop del Montedoro Shopping Center.

 

Spesa solidale per aiutare le famiglie in difficoltà

da "Il Piccolo"
sabato, 11 aprile 2020

   

Una raccolta solidale destinata a far fronte alle esigenze delle persone seguite, a Muggia, dalle parrocchie di Santissimi Giovanni e Paolo e da quella di Zindis e, a Trieste, da quelle di Valmaura e piazzale Rosmini. E una serie di colombe pasquali donate ai medici dell'ospedale di Cattinara e agli anziani della casa di riposo del Comune di Muggia. Sono le iniziative solidali lanciate da La Spesa Trieste, assieme a DGR Beverages & Services Srl ed il Centro Discount.In prima battuta a donare generi alimentari per le persone più in difficoltà sono stati gli stessi sponsor dell'iniziativa. Ora però a contribuire potranno essere tutti i cittadini. La formula è questa: effettuando la spesa online utilizzando il servizio de "La spesa Trieste" sarà possibile devolvere alcuni prodotti in beneficenza appunto per aiutare chi ha bisogno. Per info e ordini spesa triestespesa@gmail.com oppure 351-1024825 oppure 379-10172610.


Sto pescando, che male c'è?» Anziano multato a Muggia

da "Il Piccolo"
sabato, 11 aprile 2020


«Non stavo facendo nulla di male», ha risposto alle forze dell'ordine che lo hanno intercettato ieri mattina sul lungomare Venezia, a Muggia, mentre pescava. Un uomo, sulla settantina, è stato sanzionato per non aver rispettato i divieti dalla Polizia del Commissariato di Muggia, sul posto assieme a Carabinieri e personale del Nucleo ispettori pesca della Capitaneria di porto. L'anziano, punito con un verbale di 400 euro, ridotto del 30% se pagato entro 30 giorni, si trovava al largo su un barchino a remi, che avrebbe trasportato in auto fino alla zona di pesca. Sempre ieri, i Carabinieri sono intervenuti vicino alla Sinagoga per un pacco sospetto proveniente dall'Est Europa, che si è rivelato infine un falso allarme: all'interno della busta sono state trovate delle salviette per pulire lo schermo di un pc. Pare però che nessuno della Comunità ebraica, a cui era indirizzato l'involucro sigillato, avesse ordinato tale materiale. Intanto nella giornata di giovedì a Trieste le forze dell'ordine hanno controllato 999 persone, di cui 64 sanzionate. Sono state 290 invece le attività commerciali oggetto di verifica. A livello regionale, in totale, sotto la lente di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale sono finite 4880 persone, di cui 283 sanzionate e quattro denunciate. Sono stati 2478 invece i negozi esaminati: no in particolare è stato multato mentre al titolare di un altro esercizio è stata sospesa la licenza. Le forze dell'ordine si preparano nel frattempo per domani e lunedì, festività pasquali in cui è previsto un presidio maggiore sul territorio provinciale, anche via mare. Per questo, in particolare nel capoluogo giuliano, saranno oltre 130 i militari delle Fiamme gialle triestine impegnati nelle verifiche. Gli interventi operativi riguarderanno anche le aziende che, in base alle recenti norme, hanno fatto istanza alla Prefettura per accedere alla così detta «ontinuità produttiva». I militari, assieme alle altre forze dell'ordine, presidieranno anche diversi tratti stradali della provincia. A questo proposito vigileranno 12 unità navali del Reparto Operativo Aeronavale mentre un elicottero della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Venezia-Tessera supporterà dall'alto le pattuglie di terra e quelle in mare.


A Muggia è più vicina la prima a tempo pieno alla scuola De Amicis

da "Il Piccolo"
sabato, 11 aprile 2020

    

La dirigente dell'istituto comprensivo Lucio ha inoltrato la domanda all'Ufficio regionale. Intanto prosegue l'attività formativa per via telematica


Luigi Putignano
L'attivazione della classe prima a tempo pieno alla scuola primaria De Amicis dell'istituto comprensivo muggesano Lucio, nel prossimo anno scolastico, potrebbe essere più vicina. La questione si è posta dopo la chiusura delle iscrizioni online, quando si è palesato un calo degli iscritti al tempo pieno tale da non garantire la formazione di una classe. Intanto la dirigenza si è mossa per tempo: «L'istituto - ha specificato la dirigente scolastica, Marisa Semeraro - ha richiesto comunque il riconoscimento di due classi a tempo normale e di una a tempo pieno. Siamo ancora in attesa di riscontro da parte dell'Ufficio scolastico regionale». Ma c'è da essere ottimisti. Nel frattempo l'istituto in questi mesi sta affrontando l'emergenza sanitaria con tutti gli strumenti a disposizione per rispondere alle criticità, tra le quali, sempre a detta di Semeraro, «la più importante è stata la disomogeneità di preparazione informatica fra i docenti. Alcuni si sono fatti carico anche del supporto formativo ai propri colleghi. Questo non solo ha avuto un risvolto molto positivo nelle relazioni ma ha costituito un salto di qualità formidabile nelle competenze anche dei docenti meno versati sul fronte informatico». Altra criticità rilevata dalla dirigente scolastica riguarda la questione dei computer in possesso delle famiglie: «La fortuna ha voluto che una gran parte ne fosse dotata. Quindi si è provveduto alla consegna ai restanti genitori, con la formula del comodato d'uso, dei pc scolastici e dei tablet a disposizione delle classi: in questo momento risultano in contatto con i docenti tutti gli alunni sia della scuola primaria che della secondaria. Un particolare riconoscimento va alle docenti delle scuole dell'infanzia che continuano ad inviare ai loro piccoli allievi tutto l'occorrente per far sì che la scuola rimanga esperienza viva». Un bilancio tutto sommato positivo quello tracciato dalla dirigente, «grazie anche al fatto che le nostre scuole sono mediamente ben attrezzate dal punto di vista digitale e con un processo di informatizzazione iniziato da tempo. Quindi penso che la risposta, pur imperfetta, che ha dato la scuola sia da riconoscere e valorizzare». Resta in sospeso la questione dei libri di testo e dei materiali rimasti a scuola prima della chiusura forzata: fortunatamente, rassicura la dirigente, «chi ancora dovesse averne necessità, può fissare un appuntamento per il ritiro nel corso della mattina dei martedì e dei giovedì». Infine uno sguardo al prossimo futuro dell'istituto, soprattutto alla luce dei disagi provocati dalla pandemia: «Grazie a un nuovo finanziamento del ministero, integrato dalla Regione, in questi giorni stiamo provvedendo all'acquisto di nuovi dispositivi per consentire a tutti di poter lavorare senza intoppi».

 

Colombe in dono alla casa di riposo

da "Il Piccolo"
sabato, 11 aprile 2020


Giovedì scorso la Casa di riposo comunale di Muggia ha ricevuto in dono dal Centro Discount di Rabuiese un enorme pacco di colombe pasquali. Un gesto "dolce" per strappare un sorriso agli ospiti e agli operatori. «In un momento particolarmente difficile per gli anziani ricoverati nella nostra struttura, lontani dai propri cari, e per tutti coloro che ci lavorano all'interno con passione e dedizione, il dono di queste colombe è più di un augurio per una serena Pasqua, è un segno di vicinanza e di affetto», ha commentato il sindaco Laura Marzi.


Abbattimento rette degli asili nido: via alle domande

da "Il Piccolo"
venerdì, 10 aprile 2020

  

Al via le richieste per l'abbattimento delle rete degli asili nido presenti nei territori comunali di Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico, Duino Aurisina e Monrupino, facenti parte dell'Ambito Carso Giuliano, il cui Comune referente è quello della cittadina rivierasca. Occorre ricordare che da quest'anno i servizi sociali comunali dei Comuni del territorio triestino, con l'esclusione del capoluogo, sono gestiti appunto dall'Ambito Carso Giuliano. Stanziati per l'anno scolastico 2020-2021 142 mila 839 euro di fondi regionali, cifra superiore ai 67 mila 381 assegnati lo scorso anno ma per i soli comuni di Muggia e San Dorligo, entrambi parte, allora, dell'Ambito 1.3. A Muggia i nidi per i quali è possibile fare domanda sono "L'Arca" di viale XXV Aprile e "Donata Iacchia" in via D'Annunzio 12. A San Dorligo della Valle è possibile presentarla per "La Coccinella d'oro" in località Mattonaia, "Pika Poka" in località Domio, e il Comunale di Dolina. Risalendo lungo il Carso, a Monrupino c'è il nido "Maja". Infine nel territorio di Duino Aurisina è possibile presentare la domanda per il nido "Strehelj" a Sistiana e lo Spazio giochi "Pollicino", a Borgo San Mauro.Cambiano pure le modalità di presentazione delle domande (scadenza il 30 giugno): quest'anno esclusivamente online, attraverso il link loginfvg.regione.fvg.it/loginfvg/spid/index.jsp. Per informazioni inviare un'e-mail a massimo.esposito@comunedimuggia.ts.it o chiamare allo 040-3360361, anche se, causa coronavirus, non è garantita una risposta telefonica immediata. Le telefonate attualmente vengono girate all'Urp che poi inoltra e-mail agli uffici.

 

A Muggia verifiche su oltre 1.100 autocertificazioni

da "Il Piccolo"
venerdì, 10 aprile 2020

   

Finora quaranta le sanzioni comminate per violazioni delle disposizioni anticontagio. Metà dei multati non risultaresidente nella cittadina

 
Luigi Putignano
Anche a Muggia, come a Trieste, prosegue l'attività di controllo della Polizia locale sull'applicazione delle diverse disposizioni emanate per il contenimento del contagio da Covid-19. Un'attività che si declina in vari tipi di intervento sia sulla strada, con le numerose pattuglie su tutto il territorio per accertare eventuali comportamenti illeciti, sia per ciò che concerne la verifica della documentazione e dei dati acquisiti dalle pattuglie. È stato di 1.169 il numero delle autocertificazioni verificate sin qui dagli agenti del corpo muggesano comandato da Maria Grazia Vergerio. Con le successive verifiche che hanno prodotto 40 sanzioni amministrative e 7 notizie di reato ai sensi dell'articolo 650 del Codice penale. In realtà, a parziale discolpa dei muggesani, occorre dire che più del 50% dei "pizzicati" è risultato essere rappresentato da persone non residenti a Muggia. Dati che fanno dunque trasparire come, nonostante tutto, i cittadini della cittadina rivierasca si stiano dimostrando in larga parte rispettosi delle restrizioni. «L'attività di prevenzione e di repressione dell'inosservanza delle misure limitative del contagio messa in campo dalla Polizia locale muggesana - ha evidenziato il sindaco Laura Marzi - ha permesso di far emergere che la maggioranza dei cittadini sta rispettando le norme per il contenimento del virus. A loro va il mio ringraziamento». Marzi poi ha voluto nuovamente rivolgere un appello «a quelle poche persone che ancora circolano senza un valido motivo affinché siano responsabili non solo per se stesse ma per tutta la nostra comunità». L'azione della Polizia locale muggesana non ha tralasciato l'attività degli esercizi commerciali: è stata riscontrata una violazione da parte di un esercizio che non aveva sospeso l'attività, gli agenti hanno disposto l'immediato stop. I presenti all'interno del locale sono stati denunciati.

 

Bonus spesa, via all'iter da Muggia al Carso ecco le cifre e le indicazioni per le richieste

da "Il Piccolo"
mercoledì, 8 aprile 2020

 

Importi e criteri simili nei cinque comuni "minori" di Trieste. A Sgonico le dotazioni di partenza più alte per singola famiglia

 

Luigi Putignano / Ugo Salvini
Scattano anche nei comuni della cintura provinciale di Trieste le procedure per richiedere l'accesso ai bonus spesa. A parte alcune leggere differenze, relative ai requisiti e alle somme da erogare, i criteri adottati risultano piuttosto omogenei. A Muggia possono presentare domanda le persone residenti nel territorio comunale, quelle domiciliate o senza dimora che si trovano in uno stato di bisogno che, allo stato, preclude loro la possibilità di procurarsi e acquistare generi alimentari e farmaci da banco per sostenere il proprio nucleo familiare. La domanda, i cui termini di presentazione sono partiti proprio ieri e si protrarranno fino al 30 aprile salvo proroghe, può essere presentata dai cittadini (uno per famiglia) che, nel mese di marzo, si sono imbattuti nella momentanea sospensione dello stipendio o dell'attività lavorativa, o quelli il cui reddito di cittadinanza è attualmente sospeso, revocato e decaduto, o, ancora, da coloro i quali non sono destinatari di altri sostegni economici pubblici. L'ammontare del bonus previsto è di 100 euro per i single, di 200 per nuclei con due componenti, di 300 per le famiglie dai tre componenti in su. In presenza di bambini fino a tre anni il bonus aumenta di 100 euro. In casi particolari, come ad esempio la presenza di soggetti affetti da allergie o celiachia, sono previsti ulteriori 50 euro. I buoni spesa, emessi direttamente dal Comune di Muggia in tagli da 20 e 50 euro, possono essere utilizzati nei supermercati e negli esercizi commerciali operanti sul territorio comunale aderenti all'iniziativa. Le domande, trattate in ordine cronologico, possono essere inviate in via telematica, scaricando il modulo per la richiesta dal sito www.comune.muggia.ts.it. In assenza di una dotazione informatica si può telefonare al call center, attivo da ieri, dalle 9 alle 14 dal lunedì al venerdì, che risponde ai numeri 040 3360200, 040 3360103 e 040 3360114. A Duino Aurisina, la cui dotazione è di 44.909,55 euro, potranno fare domanda, anche utilizzando la posta elettronica, i residenti in condizione di disagio economico, derivante appunto dalla momentanea sospensione dello stipendio o dell'attività lavorativa. I buoni spesa, anche qui di taglio da 50 o da 20 euro, avranno un valore di 100 euro per i single, di 200 per nuclei con due componenti, di 300 per quelli con tre o più componenti, ai quali ne potranno essere aggiunti altri 100 per i nuclei con bambini fino ai tre anni d'età. I buoni potranno avere un incremento di 50 euro in casi particolari, come appunto la presenza d'intolleranze alimentari. Le domande potranno essere presentate da oggi fino al 30 aprile, salvo proroghe, come in tutti gli altri comuni dell'altipiano. I beneficiari della prima assegnazione potranno ripresentare la domanda dopo il 30 aprile. È stata attivata anche la modalità della "spesa sospesa", che permette a chiunque di lasciare una spesa pagata a favore dei bisognosi. Acceso anche un conto corrente per le donazioni dei volontari. Dal sito del Comune è possibile scaricare il modulo per la richiesta e ottenere tutte le informazioni. Anche a San Dorligo della Valle, dove la dotazione governativa di 30.562 euro è stata portata a 50 mila totali con risorse del bilancio comunale, i buoni saranno da 20 o da 50 euro, e potranno presentare domanda, per averli, i residenti. Analoghi i valori: ai nuclei con un unico componente 100 euro, con due componenti 200 euro, con tre o più componenti 300, mentre la presenza di under 3 anni comporta 100 euro in più, quella di persone con disabilità 50. Stesso incremento per i casi particolari come alimentazione parenterale, sondino gastrico, allergie, celiachia. A disposizione i numeri 339 8760709 e 339 8760693, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13: un operatore compilerà la domanda a chi ha difficoltà. Per informazioni via mail covid19@sandorligo- dolina.it. Possono presentare domanda coloro che sono in condizione di contingente indigenza economica, chi ha componenti del nucleo familiare con reddito di cittadinanza sospeso, revocato e decaduto, i residenti privi di occupazione non destinatari di altri sostegni economici pubblici, gli stessi percettori di reddito di cittadinanza, i nuclei famigliari con un patrimonio mobiliare inferiore ai settemila euro o superiore ma indisponibile alla data dell'autocertificazione. A Sgonico (dotazione complessiva 10.963,63 euro) si può scaricare il modulo della domanda dal sito del Comune, oppure telefonare ai numeri 040 229150 o 040 229101, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. I tagli saranno da 25 e 50 euro e potranno essere utilizzati nei supermercati di Sgonico. Possono presentare domanda i residenti, le persone senza fissa dimora, i richiedenti asilo o i titolari di permesso di protezione umanitaria in condizione di contingente indigenza economica. Questi i valori: per i single 150 euro, per le famiglie con due componenti 250, con tre o più componenti si sale a 350, e la presenza di under 3 vale 100 euro in più "cadauno", altri casi particolari infine portano un incremento di 50. Pure a Monrupino, la cui dotazione è di 4.585,85 euro, saranno concessi i medesimi buoni spesa alle famiglie in difficoltà. Lo scopo è quello di soddisfare più persone possibile. La raccolta delle domande proseguirà da oggi fino a martedì 14, quando la giunta provvederà alla valutazione delle singole richieste. Gli importi andranno da 100 a un massimo di 450 euro, a seconda del numero dei figli, della situazione economica e della presenza o meno di altri aiuti pubblici. Dal 28 aprile, se la somma non sarà esaurita, si concederà ai singoli la possibilità di fare una seconda domanda. I buoni saranno di 50 o 20 euro. Hanno aderito all'iniziativa i negozi alimentari locali.


In riviera i commercianti fabbricano mascherine

da "Il Piccolo"
mercoledì, 8 aprile 2020

   

L'iniziativa dell'Associazione locale

 

Anche i commercianti muggesani scendono in campo sul fronte mascherine, con l'Associazione ViviMuggia che ne ha realizzate 200 in cotone e le ha consegnate al Comune. L'ente le darà in dote a quelle realtà commerciali che aderiranno alla misura dei buoni spesa previsti dal decreto ministeriale con il quale sono previsti per l'appunto aiuti concreti per la spesa delle famiglie in questi giorni di emergenza. Un bel gesto, quello dell'associazione di commercianti della cittadina istroveneta, che ha subito incassato il plauso del sindaco Laura Marzi: «Sono profondamente grata per la generosità di questo gesto e per questo voglio rivolgere un sentito ringraziamento a ViviMuggia, anche a nome di tutti coloro che potranno utilizzare i preziosi dispositivi donati». Questa iniziativa, sottolinea Marzi, «permetterà ai negozi di agevolare la spesa mettendo a disposizione dei propri clienti gli strumenti necessari per poter fare i propri acquisti nel caso non avessero ancora ricevuto le mascherine della Regione, per rispettare quindi l'ordinanza ora in vigore in Friuli Venezia Giulia».Intanto si è conclusa lunedì la distribuzione della seconda tranche di mascherine giunte dalla Protezione civile regionale. Ora si aspetta la terza per continuare, con il prezioso aiuto dei volontari, la consegna. «Non possiamo abbassare la guardia - evidenzia Marzi - e dobbiamo continuare tutti a rispettare le prescrizioni. L'uso stesso della mascherina è un gesto di altruismo, perché, più che per proteggere la persona che la indossa, serve per impedire la diffusione di un potenziale contagio alle persone che ci circondano».

 

Pranzo di Pasqua in dono ai muggesani bisognosi

da "Il Piccolo"
mercoledì, 8 aprile 2020

  

L'iniziativa di solidarietà


Luigi Putignano
Pasqua si avvicina e Muggia non dimentica che la sofferenza è spesso dietro l'angolo. E che in questo periodo lo è ancora di più. Quattro attività del territorio hanno deciso di collaborare per offrire solidarietà e calore a chi ne ha bisogno, sotto forma di pranzo pasquale completo di vino, colomba e caffè. Questa bella iniziativa è nata da un'idea della Pizzeria ristorante La Bussola 2012 con la collaborazione di Tutto Pepe, La Vigna sul Mar e Amigos Caffè, che offriranno rispettivamente colomba, vino e caffè, e del Comune di Muggia per l'individuazione di 23 muggesani che riceveranno appunto questo dono pasquale. Tale iniziativa rappresenta un segno tangibile di quanto la cittadina rivierasca, soprattutto nei momenti di difficoltà, sia capace di essere comunità: «Ho sempre creduto e sostenuto - così il sindaco Laura Marzi - che Muggia potesse vantare una comunità coesa e solidale, qualità che emergono con ancora più intensità in momenti di difficoltà come questi, e le dimostrazioni nella nostra città non mancano». Il riferimento è alle donazioni agli ospedali da parte di due compagnie del Carnevale, agli esercizi commerciali da parte di ViviMuggia, e alle parrocchie di beni di prima necessità per le persone più in difficoltà da parte di un neonato gruppo muggesano che proprio alla solidarietà sta dedicando il proprio impegno in questi difficili tempi. «Siamo felici di aver potuto contribuire in qualche modo a quest'iniziativa pasquale che ha visto diverse realtà commerciali del nostro territorio fare squadra con un obiettivo lodevole: un gesto di solidarietà che porta con sé un messaggio di vicinanza a chi potrebbe sentirsi così meno solo nell'affrontarlo», conclude Marzi lanciando un invito ai propri concittadini: «Ciascuno di noi, nel proprio piccolo, può fare la differenza con quel che ha. In questi giorni di festività, anche una telefonata a una persona sola o anziana può diventare un prezioso toccasana contro la solitudine che qualcuno è costretto a vivere».

 

L'amministrazione rivierasca, gestore dell'Ambito Carso Giuliano, ha reso disponibile un fondo residuo vincolato per famiglie svantaggiate

da "Il Piccolo"
martedì, 7 aprile 2020

  

Muggia libera 39 mila euro per tagliare le rette dei nidi


Luigi Putignano
Per l'abbattimento delle rette dei servizi per la prima infanzia, per i mesi che vanno da gennaio ad agosto di quest'anno, sono a disposizione 39 mila euro. Con una deliberazione ad hoc la giunta Marzi ha deciso infatti di utilizzare un avanzo che era stato vincolato dal vecchio Ambito 1.3 (che comprendeva i soli comuni di Muggia e San Dorligo) per far fronte alle rette dei nidi dell'infanzia. La richiesta in tal senso è giunta dallo stesso Comune di Muggia in qualità di ente gestore dell'Ambito Carso Giuliano - che comprende tutti i comuni della provincia, escluso quello di Trieste - al fine di garantire l'erogazione dei contributi del Fondo sociale europeo ai servizi di prima infanzia per l'anno scolastico 2019/2020, la cui gestione ora spetta proprio all'Ambito Carso Giuliano a livello intercomunale. Questo ha permesso di dar corso alla liquidazione di un importo di 39.600 euro, da versare appunto a favore dei servizi per la prima infanzia relativi all'anno scolastico 2019/2020, al fine di garantire l'abbattimento delle rette dei servizi ai minori di tre anni a carico delle famiglie. La cifra in questione è parte di un contributo concesso dalla Regione, a maggio dello scorso anno, pari a 67.381 euro, per sostenere l'accesso delle famiglie in condizioni di svantaggio ai servizi per la prima infanzia. Al 31 ottobre era stato liquidato al Comune della cittadina rivierasca un anticipo, utilizzato solo parzialmente nell'esercizio 2019, ossia da settembre a dicembre: ora i restanti 39.600 euro serviranno dunque a coprire il fabbisogno residuo. Fortunatamente, tenuto conto che il Consiglio comunale dello scorso 11 marzo che doveva deliberare sulla questione è stato annullato a causa dell'emergenza Covid 19, si è potuto ugualmente procedere attraverso un atto ad hoc da parte della giunta comunale dato che, proprio in vista della riunione della massima assise comunale, si era già provveduto a richiedere e recepire il necessario parere dell'organo di revisione contabile.

 

In consegna in riviera la nuova tranche di kit

da "Il Piccolo"
lunedì, 6 aprile 2020


Il tour dei volontari oggi spazierà da Vignano a via Stazione. Lamentele sul web di chi è in attesa, Marzi spiega i criteri

 

Prosegue in queste ore la distribuzione delle mascherine nel territorio comunale di Muggia. Dopo aver effettuato la consegna del primo lotto lo scorso lunedì a Fonderia, nelle giornate di ieri e ieri l'altro si è dato avvio al lavoro di consegna della seconda partita di kit, contenenti ciascuno due mascherine, in arrivo dalla Protezione civile regionale. Oggi la distribuzione interesserà le vie della Stazione, del Serbatoio, D'Annunzio e di Trieste, strada di Farnei nonché le località di Vignano e Sant'Andrea. Naturalmente, ed era prevedibile, si è registrato del malcontento sui social, con alcuni cittadini che, attraverso i vari gruppi presenti soprattutto su Facebook, hanno lamentato la mancanza della propria via nell'elenco delle aree scelte per queste prime distribuzioni. Il sindaco Laura Marzi, sempre su Fb, attraverso la sua pagina ufficiale, ha cercato di tranquillizzare i suoi cittadini e ha fatto il punto della situazione: «Il Comune di Muggia, così come tutti gli altri del Fvg, riceve le mascherine destinate alla popolazione in piccoli quantitativi settimanali, non certo in numero tale da poter soddisfare tutta la popolazione muggesana, formata da 6.102 nuclei familiari». Attualmente i kit giunti a Muggia ammontano a 1.955, di cui 1.540 distribuiti fino a ieri. Sulla scelta delle zone da cui cominciare «abbiamo deciso di farlo - sempre il sindaco - dai luoghi più popolosi come gli insediamenti di case Ater nei quali c'è una presenza importante, numericamente parlando, di anziani, criterio quest'ultimo suggerito dallo stesso assessorato regionale alla Sanità. Ecco spiegato il motivo per cui abbiamo cominciato dal rione di Fonderia, per poi proseguire in parte del rione di Zindis». Relativamente alla seconda tranche «si è passati - ha sottolineato il sindaco - a distribuire le mascherine laddove mancavano a Zindis e ad Aquilinia, cercando di coprire tutte le strade della frazione».Ieri i volontari impegnati in questa distribuzione hanno lavorato per più di 10 ore consecutive. Ora occorrerà aspettare almeno sei, sette giorni per l'arrivo della terza tranche: «Non abbiamo idea del quantitativo che riceveremo la prossima settimana - ha spiegato Marzi - né quando lo riceveremo, visto che in Fvg il quantitativo prodotto, pari a 20 mila mascherine giornaliere, è ancora insufficiente a coprire il fabbisogno di tutti i cittadini della regione». Intanto è in funzione, in caso di problemi di reperibilità o per segnalazioni rispetto al ritiro dei kit, il numero 0403360101, attivo dal lunedì al sabato, tra le 14 e le 16.

 

Tubo rotto, Muggia rischia il "blackout" idrico

da "Il Piccolo"
lunedì, 6 aprile 2020


Fuori uso una condotta sotto il lungomare Trieste ma i tecnici Acegas hanno evitato il blocco dell'acqua dai rubinetti di casa


Luigi Putignano
Muggia, tra sabato e ieri, ha rischiato di restare senz'acqua per alcune ore. Il che, in tempi come questi, non è proprio la cosa migliore che possa capitare. Fortunatamente il gestore della rete idrica AcegasApsAmga è riuscito a intervenire, a rintracciare e risolvere tempestivamente il problema senza che la popolazione della cittadina rivierasca quasi se ne rendesse conto. L'imprevisto si è "materializzato" nel pomeriggio di sabato, a causa della rottura di una tubazione presente sotto l'asfalto del lungomare Venezia. Immediatamente, a quel punto, sulla pagina Facebook del Comune di Muggia è apparsa la segnalazione del caso che informava appunto della rottura improvvisa di quella condotta idrica, del conseguente intervento dei tecnici Acegas, nonché della possibile interruzione temporanea, della durata di circa due ore, dell'erogazione di acqua potabile. Interruzione del flusso che in quel momento Acegas non era in grado di confermare, né tanto meno di programmare, ossia di anticipare un orario a partire dal quale l'interruzione stessa sarebbe potuta avvenire. Invece, come detto, il tutto si è risolto fortunatamente senza intoppi e senza la necessità di privare i cittadini dell'acqua potabile per ore. «L'intervento - ha spiegato a chiusura dell'intervento il responsabile della comunicazione di AcegasApsAmga Marco Finelli, raggiunto ieri al telefono - è partito alle 16 ed è terminato intorno alle 19.0. Si è trattato della rottura di una tubatura in acciaio, su cui i tecnici sono intervenuti aggiungendo un giunto in gomma, ossia una fascia antifuga, con il quale il problema è stato appunto immediatamente risolto. In pratica l'intervento sulla tubatura in sé è durato molto poco, le operazioni che hanno richiesto maggiore tempo sono state la rimozione, nella parte in cui era stata localizzata la perdita, dell'asfalto e il successivo, scavo eseguito con l'ausilio dell'escavatore». Un intervento quindi che, per i parametri di Acegas, «fa parte di quelli che rientrano nell'ordinaria amministrazione, anche per il materiale della tubatura stessa, quell'acciaio che spesso viene aggredito da correnti elettriche che agiscono nel sottosuolo in corrispondenza del manufatto e che alla lunga lo possono logorare e danneggiare».

 

La mostra del Museo Carà sui costumi di Carnevale diventa virtuale e interattiva

da "Il Piccolo"
domenica, 5 aprile 2020

    

La rassegna storica dedicata alla compagnia La Bora, allestita negli spazi espositivi di Muggia, ora si visita a distanza con un clic

 

Luigi Putignano
La realtà virtuale sbarca pure al Museo Carà di Muggia. Da venerdì scorso, infatti, è possibile visitare la mostra "I costumi del Carnevale - Compagnia La Bora" anche in modo virtuale. Attraverso foto a 360 gradi è stato possibile creare una sorta di percorso interattivo della mostra all'interno del sito www.carnevaldemuja.com dove ci si può "muovere" tra i costumi della compagnia stessa, cliccando sulle freccette che compaiono nell'immagine. I pallini posti vicino ai costumi aprono una finestrella all'interno della quale si può vedere l'anno e il tema della sfilata con il link che porta alla pagina dedicata, con tanto di foto in alta risoluzione. È, questa, una tecnica usata ormai da tanti musei in tutto il mondo, dal Louvre di Parigi al British Museum di Londra, e oggi alla ribalta per l'impossibilità di visitare fisicamente le splendide collezioni d'arte. L'idea e la realizzazione del museo virtuale delle compagnie del Carnevale si devono ad Antonio Giacomin, imprenditore muggesano che si occupa di comunicazione video e realtà virtuale e che, dal 2006, cura i video del Carnevale di Muggia e il sito dell'associazione. «Si tratta - spiega Giacomin - di un lavoro eseguito con la tecnica della realtà virtuale interattiva che permette appunto di muoversi virtualmente all'interno dello spazio dedicato alla mostra e di vedere gli oggetti esposti anche oltre la scadenza della mostra, terminata in effetti lo scorso primo marzo». In un certo qual modo, con questa mostra virtuale, sempre per Giacomin, «si vuole dare il "la" alla formazione di un archivio delle mostre delle varie compagnie che si terranno in occasione delle prossime edizioni». Il "portfolio" del titolare della società Fluido comprende, tra gli altri, oltre alla mostra in questione, il Festival Kratkega Filma di Lubiana, il Trieste Film Festival di Trieste e lo streaming immersivo a 360 gradi della sfilata dell'ultima edizione del Carnevale muggesano. C'è l'idea di portare anche lo stesso Museo di arte contemporanea muggesano, nella sua totalità, nella realtà virtuale? «Non saprei», non si sbilancia Giacomin: «Posso parlare della compagnia La Bora a cui ho proposto la mia idea. Certamente sarebbe interessante far conoscere in maniera virtuale le collezioni del museo o anche le mostre temporanee ospitate, con l'obiettivo di spingere il visualizzatore a godere dal vivo di quanto visto virtualmente». Questo il link alla mostra: https://www.carnevaldemuja.com/il-carnevale-nel-costume-compagnia-la-bora.

 

Spartiti originali e ricette segrete: a Muggia rivive il mito Beethoven

da "Il Piccolo"
domenica, 5 aprile 2020

 

La struttura gestita dalla famiglia Carrino propone 11 mila cimeli sul grande compositore


Francesco Cardella
Negli anni '70 l'acquisto di un libro e l'impatto dell'ascolto di un vinile, e poi via via sino alla creazione di un piccolo museo unico al mondo. La chiamano "Biblioteca beethoveniana" ed è lo scrigno domestico ideato dalla famiglia Carrino, Sergio, Giuliana e Ludovico, a Muggia, in viale XXV Aprile, una sorta di casa-museo dedicata allo storico compositore tedesco, un tempio che contiene oltre 11mila pezzi immersi in 12 sezioni.Quasi cinquant'anni di lavoro quindi, una collezione che abita una decina di stanze e che parla non solo di spartiti originali, ma anche di filatelia (1200 i francobolli), oltre 500 medaglie, ex libris, cartoline (circa 1400) ma anche pubblicità, pittura, grafica e scultura d'autore. Insomma, qui, a pochi metri dalla Riviera, il retaggio di Beethoven non si ammanta di un tributo di nicchia, ma da qualche tempo trova modo anche di fare scuola e vetrina internazionale.Sì, perché una parte della collezione sta caratterizzando una esposizione in corso a Baden, in Austria, ma soprattutto è destinata a rifiorire - coronavirus permettendo - tra le sale della Galleria "Harry Bertoia" di Pordenone, nell'ambito di "1770 - 2020. 250 anni di un Mito raccontato dalla Collezione Carrino", esposizione programmata dal 12 settembre al 5 gennaio del 2021, tappa che si preannuncia come il progetto commemorativo più importante allestito in Italia, e tra i maggiori in Europa, riguardanti il 250esimo anniversario dalla nascita del genio compositore: «Stiamo comunque lavorando sul progetto di Pordenone - racconta Giuliana Carrino -. In attesa del ritorno alla normalità pensiamo già a questa importante vetrina, il cui allestimento deriverà anche da quanto esposto attualmente a Baden e che continuerà comunque sino a novembre». Nel frattempo a casa Carrino è possibile percepire il Beethoven-pensiero anche senza l'ausilio di spartiti e composizioni. Qui è ricca l'aneddotica, parla delle stravaganze del compositore ma anche delle sue preferenze a tavola. Un buongustaio, si direbbe, sordo ai suoni ma non certo agli echi della buona tavola e solito fare scorpacciate di pesce e Picolit, quest'ultimo venduto a Vienna, in una rivendita rifornita proprio dalle coltivazioni provenienti da Muggia. Ecco spiegato il "legame"(lvb.bibliotecabeethoveniana.it).

 

Autocarro e scuolabus in cerca di compratori

da "Il Piccolo"
sabato, 4 aprile 2020


Bando dell'amministrazione muggesana


Scade il 7 aprile il termine per presentare un'offerta per l'acquisto di due veicoli di proprietà del Comune di Muggia e che lo stesso ente ha deciso di alienare. Si tratta di un secondo tentativo, dopo il primo andato deserto alla scadenza del 12 febbraio. In ballo un autocarro Mercedes Benz 308 di color bianco, immatricolato a febbraio del 1993, e un minibus Tomassini Daimler Chrysler AG, immatricolato a luglio del 2004 e acquistato con risorse finanziarie del Fondo sociale europeo; il primo, prima di essere rimpiazzato da un nuovo veicolo, era in forza alla Protezione civile comunale, il secondo, invece, era stato adibito a scuolabus e quindi con la classica livrea gialla dei mezzi di trasporto per i bambini e ragazzi delle scuole dell'obbligo. Un'alienazione a cui era stato dato parere favorevole dalla giunta comunale a causa della vetustà dei veicoli. Per entrambi il primo avviso pubblico, recante come base d'asta per le offerte l'importo di 3 mila euro per l'autocarro e di 8 mila euro per lo scuolabus, era andato deserto. Quindi il Municipio ha deciso di riprovare, fissando come base d'asta mille 800 euro per l'ex mezzo della Protezione civile, il più vetusto in quanto, come ricordato, acquistato ventisette anni fa, e 6 mila euro per lo scuolabus, con un rialzo minimo che deve essere, diversamente da quanto richiesto in occasione del primo bando andato a vuoto, di 50 euro almeno.


Comune di Muggia: smart working per 50 dipendenti

da "Il Piccolo"
sabato, 4 aprile 2020

 

Stanziati oltre 18 mila euro

 

Luigi Putignano
Anche il Comune di Muggia va verso lo smart working per i suoi dipendenti. È in atto l'implementazione del sistema informatico per dare concreta applicazione al lavoro agile tramite utilizzo delle postazioni presenti nelle case dei dipendenti: «Tra lunedì e martedì - ha detto il sindaco della cittadina istroveneta, Laura Marzi - potremmo essere operativi. Le postazioni previste sono una cinquantina». La spesa complessiva impegnata è pari a 18 mila 451 euro, comprensivi di Iva. È stato necessario attivare una nuova linea informatica, dotare la rete esistente dei necessari apparati per poter consentire di operare da remoto e acquisire alcune postazioni per i dipendenti non in possesso di pc adeguati. Con la deliberazione di giunta comunale dello scorso 26 marzo si è proceduto, tramite prelevamento dal fondo di riserva, ad acquistare e a noleggiare la strumentazione, in quanto il capitolo del bilancio 2020 relativo ai servizi per la gestione e la manutenzione delle applicazioni informatiche non ha la disponibilità necessaria a coprire i costi in quanto questi non potevano essere prevedibili. Inoltre è stata messa in conto anche la possibilità che tale prestazione, in fase di implementazione, possa subire minime variazioni in quanto l'assistenza di ripristino rete o altre tipologie di assistenza informatica potrebbero rendersi indispensabili nel corso del periodo di attività. Questo il motivo che ha portato a chiedere una stanziamento complessivo di 20 mila euro. Quindi si è ritenuto opportuno ricorrere a un affidamento diretto alle ditte Telecom Italia e Sidera Bz di Bolzano, la prima per la fornitura di una linea Vdsl al costo di 1.700 euro, la seconda per la fornitura e posa in opera di un firewall Paloalto e relative configurazioni al costo di 11 mila 395 euro, oltre che per il noleggio, della durata di quattro mesi, di dieci laptop a 5 mila 356 euro.

 

Pedana per i salti allo Zaccaria. Gara conclusa e lavori affidati

da "Il Piccolo"
venerdì, 3 aprile 2020

     

L'iter di riqualificazione dello stadio di Muggia

 

Luigi Putignano
È la società Zambon Mario di Marano Vicentino (Vi) a essersi aggiudicata l'affidamento dei lavori di realizzazione della pedana e della fossa per i salti in estensione, lungo e triplo, sulla lunetta lato Nord del campo di calcio comunale Zaccaria. L'importo totale per gli interventi all'interno dell'impianto sportivo muggesano di Piasò ammonta a 24.897 euro, di cui 22.500 per i lavori veri e propri, 133,82 euro di oneri relativi alla sicurezza e 2.263,38 di Iva. Il nuovo quadro economico dell'opera di riqualificazione del comprensorio arriva così a un totale di 682.461 euro di contributi regionali tra lavori d'appalto, pari a 472.032 euro, comprensivi di lavori di contratto e perizia e oneri di sicurezza non soggetti a ribasso, e somme a disposizione dell'ammistrazione, per ulteriori 210.429 euro, che comprendono l'Iva, le spese tecniche, gli oneri per omologazioni, pareri e contributi, le economie conseguite attraverso il ribasso di gara e, appunto, gli imprevisti e le stesse opere in economia, e qui rientrano proprio i 24.897 euro per gli interventi per l'adeguamento dello stadio alle esigenze dell'atletica leggera, con un risparmio, in questo caso, rispetto ai 25.263 euro preventivati inizialmente, di 366 euro. Chiaramente per l'avvio dei lavori occorrerà attendere la fine dell'emergenza coronavirus, ma resta il fatto che Muggia si accinge a dotarsi di una struttura sempre più polivalente al servizio di un bacino d'utenza sempre più largo e che, per una certa tipologia di sport, era appunto costretto a "emigrare" a Trieste o addirittura a Capodistria. Senza dimenticare le richieste avanzate dal corpo docente dell'Istituto comprensivo Lucio. Interventi, questi, che fanno il paio con interventi già conclusi - come la riqualificazione, iniziata ad agosto del 2018 e terminata, con la consegna ufficiale alle società, a fine gennaio dello scorso anno, che aveva interessato il rifacimento del manto erboso sintetico del campo a 11, effettuato dalla Pipponzi di Civitanova Marche grazie a un contributo dalle casse comunali di 415.172 euro - e altri che partiranno, come quelli relativi al rifacimento della palazzina degli spogliatoi e dei servizi per i fruitori dell'impianto, che saranno realizzati grazie a un contributo "extra" di 400 mila euro dalla Regione nell'ambito della Concertazione con l'Uti giuliana per il triennio 2020 -2022, dei quali 50 mila euro per la prima annualità, 250 mila per il 2021 e 100 mila per il 2023.«Questa per noi è sicuramente una buona notizia», così Marco Salviato della Consulta delle associazioni sportive della cittadina rivierasca: «La struttura servirà alle associazioni e anche ai ragazzi che vorranno cimentarsi con qualche disciplina sportiva nuova. Poi lo stadio comunale è quasi un parco per il contesto in cui è situato e quindi ben vengano interventi come questo. Toccherà alle associazioni poi organizzarsi al meglio per l'utilizzo, fermo restando che comunque si tratta di una struttura vocata principalmente al calcio». L'ultimo tassello da aggiungere resta quello della pista di atletica, intervento che renderebbe lo Zaccaria un impianto ancor più polivalente.

 

Assicurazione dell'ente: a Muggia in palio 96 mila euro in un anno

da "Il Piccolo"
giovedì, 2 aprile 2020 


La copertura della responsabilità civile


Luigi Putignano
Scade a breve il termine del bando per l'affidamento, da parte del Comune di Muggia, del servizio di copertura assicurativa per responsabilità civile sia verso terzi che verso operai e prestatori di lavoro. Gli operatori economici interessati a partecipare alla gara dovranno caricare la propria manifestazione di interesse sul portale "e Appalti Fvg" entro il prossimo martedì, 7 aprile. L'affidamento in questione avrà la durata di un anno, dal 30 giugno prossimo al 30 giugno del 2021, con opzione di proroga in favore dell'amministrazione comunale per un'ulteriore annualità, ossia fino al 30 giugno del 2022. L'importo lordo posto a base d'asta per ciascuna annualità contrattuale è di 96 mila euro, per un totale complessivo - compresa l'eventuale opzione di proroga - di 192 mila euro. La copertura a oggi comprende i comuni di Muggia e San Dorligo ma successivamente, in seguito alla conclusione del processo di assunzione diretta di tutte le funzioni da parte del Comune di Muggia quale ente gestore del Servizio sociale comunale dell'Ambito Carso Giuliano, andrà a ricomprendere anche i comuni di Duino Aurisina, Monrupino e Sgonico, in forza di un'apposita convenzione stipulata tra gli stessi comuni coinvolti lo scorso 31 dicembre 2019. Il processo di assunzione diretta è ancora in corso e dovrebbe concludersi entro l'anno. Ciò significa che il procedimento viene allo stato attuale attivato al fine di includere nella copertura assicurativa in oggetto solamente il servizio sociale svolto per i comuni di Muggia e San Dorligo della Valle. Per l'eventuale successiva attivazione della copertura in riferimento al Servizio sociale svolto per i restanti comuni dell'Ambito si procederà dunque ai sensi dell'articolo 106 del Decreto legislativo 50 del 2016, che disciplina le modifiche di un contratto in corso di esecuzione. D'altro canto - a fronte della modesta incidenza sul premio assicurativo totale dei cosiddetti "elementi variabili" riconducibili al Servizio sociale comunale dell'Ambito rispetto a quelli riferibili al Comune di Muggia - l'amministrazione rivierasca ha ritenuto di non procedere a una suddivisione in lotti funzionali delle prestazioni richieste.

 

Tornano gli operai: via Pisciolòn verso la riapertura

da "Il Piccolo"
mercoledì, 1 aprile 2020

 

Ripresa la messa in sicurezza della strada in base alle deroghe previste dal governo


Luigi Putignano
È stato riaperto, l'altro giorno, il cantiere di via Pisciolòn, dopo la serie di vicissitudini che avevano portato allo slittamento della chiusura delle opere iniziate alla fine dell'anno scorso, ultima in ordine di tempo l'emergenza coronavirus. I lavori, ora, dovrebbero concludersi in pochi giorni. Ma come, nonostante l'emergenza, si è potuto nuovamente mettere mano al cantiere stradale lungo l'alveo torrentizio? «Data l'indeterminatezza della stima delle tempistiche e alla luce dell'urgenza di quelli che sono dei lavori importanti non solo per i residenti della zona ma anche per tutti quei cittadini che usufruiscono di quella strada per risalire il monte - spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani - abbiamo chiesto alla ditta d'intervenire in modo da concludere l'intervento e poter ripristinare la viabilità». È una richiesta, quella dell'amministrazione muggesana, «che rispetta - precisa Bussani - quanto previsto dal Dpcm del 22 marzo, e che potrebbe, in tal modo, portare alla chiusura del cantiere entro la prossima settimana al massimo, a seconda delle difficoltà di reperimento di alcuni materiali che potrebbero rallentare i lavori, in realtà ben riavviati». Quindi addirittura in anticipo rispetto a quanto pronosticato dal sindaco Laura Marzi, che aveva previsto, dopo la ripresa dei lavori, un paio di settimane per concluderli. Ricordiamo che si tratta di un intervento finalizzato, su un tratto di circa 60 metri, alla fornitura e alla posa di nuove strutture verticali e orizzontali nonché alla preventiva formazione di una cordonata in calcestruzzo a bordo strada di larghezza pari a un metro e mezzo, onde garantire la tenuta dei pali. A fronte di una spesa complessiva di 34.900 euro, inclusi oneri per la sicurezza e Iva, è la Sioss di Ronchi dei Legionari che sta intervenendo sulla barriera stradale di via Pisciolòn. «La riapertura del cantiere e la prossima conclusione dei lavori sono una buona notizia, che in tempi come questi ha una valenza ancor più significativa», evidenzia Bussani: «Ringraziamo quindi la ditta per la disponibilità e la volontà dimostrata e ci scusiamo con i nostri cittadini per il disagio che siamo certi, però, avranno compreso essere la risultanza di diverse situazioni contingenti di difficile gestione. Non possiamo che essere felici di essere riusciti a trovare una formula che permetterà di risolvere a breve una condizione difficile per tutta quell'area».