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IL PROTOCOLLO FIRMATO DALL'AMMINISTRAZIONE MARZI

da "Il Piccolo"
sabato, 30 novembre 2019

 

Amministrazione di sostegno: in arrivo lo sportello dedicato

 

È stato firmato ufficialmente nella sala del Consiglio comunale di Muggia il protocollo d'intesa tra il Comune rivierasco e l'associazione AsSostegno. L'accordo prevede l'apertura di uno sportello la cui gestione sarà strettamente connessa a un'attività formativa finalizzata a fornire agli operatori dei Servizi sociali e alle persone che intendono svolgere la funzione di amministratore di sostegno adeguate conoscenze riguardanti i doveri e le responsabilità connesse all'assunzione dell'incarico. «Lo sportello ha il fine di offrire una struttura di riferimento che da un lato promuova l'istituto giuridico dell'amministratore di sostegno e dall'altro, più in generale, la cultura della solidarietà e della sussidiarietà a tutela delle persone deboli e delle loro famiglie», spiega l'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini. Ma lo sportello fornirà anche supporto tecnico e giuridico agli amministratori di sostegno, a coloro che intendono offrire la propria disponibilità ad assumere tale funzione, alle persone deboli e alle loro famiglie oltre che agli operatori del Servizio sociale. Lo sportello, ora in fase di allestimento, sarà aperto due giorni alla settimana nell'ufficio del Servizio sociale. Nel frattempo l'AsSostegno metterà a disposizione dell'utenza la propria sede di via San Francesco 6 a Trieste, che sarà comunque disponibile a offrire assistenza anche nelle giornate di chiusura dello sportello. Un servizio importante, dunque, quello offerto dall'associazione AsSostegno, che si impegna peraltro a ideare e realizzare eventi e campagne informative di sensibilizzazione (rivolte sia ai potenziali destinatari sia agli eventuali futuri amministratori di sostegno) e e promuovere una rete fra i soggetti pubblici e privati presenti sul territorio interessati alla materia. AsSostegno, nata il 25 maggio 2010, è un'associazione senza scopo di lucro finalizzata a promuovere e favorire in ambito giuridico, sociale e culturale l'attuazione della legge sull'amministrazione di sostegno.

 

Materiale a disposizione da lunedì. Regia unica tra Comune, Polizia locale, Protezione civile e Coop Basaglia in caso di necessità

da "Il Piccolo"
sabato, 30 novembre 2019

 

Sacchi di sale pronti, parte a Muggia il piano neve

 

Riccardo Tosques
Dicembre è alle porte e, come da prassi, il Comune di Muggia ha ufficialmente attivato il piano antineve. A partire da lunedì i cittadini potranno recarsi nei magazzini comunali di via di Trieste 8 (dalle 9 alle 11, aperti anche i giovedì) per ritirare un sacco di sale o di quantità inferiori se muniti di un apposito recipiente. Il primo step concreto, insomma, per affrontare possibili situazioni di criticità. Ecco le informazioni principali. I mezzi del Comune di Muggia saranno a disposizione "h24", sette giorni su sette, e «a partire dalle prime precipitazioni nevose saranno operativi attraversando la città lungo percorsi prestabiliti».La priorità verrà riservata ai luoghi di maggior importanza per la vita cittadina quali asili, scuole, poste e caserme, oltre che il Municipio. «Come accaduto negli anni passati, saranno previsti interventi di presalatura e, in caso di particolari situazioni nevose, sacchi di sale saranno collocati lungo le strade di maggior criticità auspicando la collaborazione e il senso civico della comunità», puntualizza l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle. A seguito di precipitazioni nevose si attiveranno, inoltre, gli spazzaneve, che seguiranno anch'essi percorsi prestabiliti per liberare le strade dal manto nevoso. «Oltre a quanto già avviene, in caso di necessità è pronto un piano d'azione fondato sulla sinergia tra uffici comunali, Polizia locale e Protezione civile, che si avvarrà anche della Cooperativa sociale lavoratori uniti "Franco Basaglia" nei festivi o fuori dall'orario ordinario. Un coordinamento integrato di più forze, che punta però chiaramente anche sulla collaborazione, la partecipazione e il buon senso di tutti», osserva Decolle. Per quanto riguarda il ritiro del sale, questo però non sarà possibile in eventuali giorni di emergenza. Inoltre, tutto il sale distribuito dovrà essere utilizzato per la salatura degli spazi pubblici, strade e marciapiedi. In base al Regolamento di Polizia urbana si ricorda che sono previste sanzioni amministrative da 50 a 150 euro per chi trasgredisce l'articolo 11 che recita così: «Fatte salve le diverse disposizioni emanate dall'amministrazione, la neve rimossa da cortili o altri luoghi privati non deve, in alcun caso, essere sparsa e accumulata sul suolo pubblico». Sempre nel regolamento si fa inoltre accenno al fatto che i privati che provvedono a operazioni di sgombero della neve dal suolo pubblico «non devono in alcun modo ostacolare la circolazione pedonale e veicolare, e il movimento delle attrezzature destinate alla raccolta dei rifiuti». Infine, anche proprietari, amministratori e "conduttori" di stabili hanno degli obblighi: devono «provvedere alla tempestiva rimozione dei ghiaccioli su grondaie, su balconi e terrazzi o su altre sporgenze, nonché oltre il filo delle suddette sporgenze» e «allo sgombero della neve sui marciapiedi antistanti le loro proprietà o comunque per almeno un metro di larghezza della strada». Decolle fa un'ultima raccomandazione ai muggesani: «Nei casi di precipitazioni nevose e alle situazioni connesse, siate prudenti, usando l'auto solo se necessario e guidando con estrema attenzione, evitando l'uso di moto, scooter e bici».

 

Si spegne a 100 anni Claudia, la matriarca della casa di riposo

da "Il Piccolo"
venerdì, 29 novembre 2019

Riccardo Tosques

Si è spenta all'età di 100 anni l'ospite più anziana della Casa di riposo comunale di Muggia. Claudia Fabbro aveva raggiunto il traguardo della tripla cifra lo scorso 9 settembre. Residente nella struttura di salita Ubaldini dal febbraio del 2017, la muggesana aveva rivelato pochi mesi fa il segreto di tanta longevità: «Leggere tanto, lottare sempre per la propria autonomia e giocare come fanno i bambini», spiegava sorridente. Sposatasi il 31 dicembre del 1938, Claudia aveva lavorato come precaria al Comune di Muggia con la qualifica di impiegata contabile, mansione che poi ricoperse anche nel nuovo stabilimento "Consorzio Industrie Fiammiferi di Trieste". Una vita intensa la sua: «Posso solo dire che con tanto che ho patito la fame e la miseria, mi son fatta gli anticorpi... sì, ho la pelle come carta velina che appena la tocchi sanguina, però le ossa sono d'acciaio: con tutte le volte che sono caduta non mi sono mai rotta niente. Sono inciampata in uno scalino e cadendo ho sbattuto il collo; ero tutta paralizzata e in ospedale mi hanno fatto più di quaranta lastre perché non credevano che non mi fossi rotta niente e il primario mi ha detto "signora Claudia lei ha delle ossa di acciaio"». Nel 1960 si trasferì con il nuovo compagno di vita a Trieste dove è rimasta fino al 1989, anno in cui si era trasferita a Muggia: «Il mio compagno Armando aveva paura dell'aereo, ma con lui ho fatto tante uscite in barca a vela con delle bellissime crociere e tante gite in macchina. A me piaceva viaggiare, e cosi sono andata da sola in Portogallo, Austria, Svizzera, Francia, Inghilterra e Grecia». Con la sua scomparsa ora il titolo della più "saggia" all'interno della struttura comunale di Muggia è dato dalla 97enne Ondina Busatto, seguita da Sonia Svara e Bruna De Grassi (entrambe 96enni), Irene Fontanot (95) e Libera Trento e Alida Maniago, entrambe 94enni. Invece nel territorio comunale il titolo di donna più anziana di Muggia è sempre nelle mani di Wanda Deiuri, che a dicembre compirà 106 anni.

 

Muggia, aperto sotto il Comune il nuovo sportello del cittadino
da "Il Piccolo"
giovedì, 28 novembre 2019

Debutto in piazza Marconi per l'Ufficio relazioni con il pubblico
Nella vecchia sede "decentrata" di piazza Repubblica sbarcherà quello della Polizia locale

«Per l'amministrazione comunale è un ulteriore passo in avanti, per avvicinare sempre di più il Comune e i propri servizi ai cittadini». Il sindaco di Muggia Laura Marzi ha "accolto" così il primo giorno di apertura della nuova location dell'Urp, l'Ufficio relazioni con il pubblico, uno dei punti di riferimento per la cittadinanza rivierasca nel suo rapporto con l'istituzione cittadina. La struttura è stata spostata dalla sede di piazza della Repubblica a quella nuova di piazza Marconi, proprio sotto la loggia del Municipio. La notizia era stata annunciata questa estate dalla stessa amministrazione comunale, che aveva chiarito come gli spazi di piazza Marconi sarebbero stati appunto destinati a ospitare un "front office" del Comune per offrire un servizio atto a fornire proprio una serie di risposte alle esigenze dei cittadini. Da ieri dunque, al piano terra dell'edificio comunale, si trova il nuovo sportello Urp, ufficio che nell'ottica della giunta Marzi in questo luogo potrà essere ancor più utile, sia per i cittadini alla ricerca di informazioni sulle attività degli uffici e dei servizi offerti dal Comune, sia per i turisti a caccia di informazioni sul territorio. Parallelamente, il locale in piazza della Repubblica, ex sede per l'appunto dell'Urp, è interessato in questi giorni da una serie di interventi atti a rimodularlo a nuovo sportello della Polizia locale. Una scelta dettata dalla volontà del Comune di facilitare il rapporto con l'utenza, che fino ad ora doveva recarsi nella poco centrale sede della Municipale di via di Trieste. Soddisfatta Marzi: «L'inaugurazione ufficiale di entrambi i nuovi sportelli avverrà a conclusione dei lavori di piazza della Repubblica, entro la fine dell'anno, non interrompendo comunque in alcun modo il servizio dell'Urp, che nel frattempo già opererà proprio nella nuova sede».«Quella adottata - ha concluso ieri la prima cittadina - è una soluzione che razionalizza, ottimizza e valorizza gli spazi che offrono servizi alla cittadinanza, semplificando l'accesso agli sportelli comunali nell'ottica di una sempre maggiore disponibilità verso tutti".

 

Muggia allagata, danni per 300 mila euro
da "Il Piccolo"
mercoledì, 27 novembre 2019

Sono 28 le attività economiche e 15 i privati che hanno subito conseguenze pesanti. Sostegno bipartisan dalla politica

Riccardo Tosques

Esattamente 28 attività economiche e 15 soggetti privati coinvolti, per un danno totale stimato in almeno 300 mila euro. Queste le prime cifre (non ancora definitive) degli effetti provocati dall'alta marea che tra martedì 12 e domenica 17 novembre hanno letteralmente messo in ginocchio il centro storico di Muggia. la SITUAZIONE «I locali o le abitazioni più vicini al mare hanno vissuto purtroppo molteplici allagamenti. Danni sono stati segnalati anche da attività economiche come i pescatori, che hanno avuto allagamenti nei loro magazzini, e da due associazioni con sede sul mare. I danni sono stati limitati anche grazie a tutti coloro i quali sono intervenuti e in primis alla squadra di volontari della Protezione civile comunale che, ancora una volta, ha dato prova di grande professionalità, dedizione e umanità non risparmiandosi», ha spiegato il primo cittadino muggesano Laura Marzi. il LAVORO Gli interventi della squadra di volontari della Protezione civile di Muggia, coadiuvati dai colleghi Gasilci Zpg Breg, dal Corpo pompieri volontari Trieste-Ff-Pgd e con l'importante supporto offerto da Pozzuolo del Friuli, sono stati molteplici. Complessivamente sono 916 le ore sostenute per affrontare l'emergenza. In tutte le giornate, inoltre, è stata presente sempre una pattuglia della Polizia locale del Comune di Muggia. la POLITICA Nella giornata di ieri il sindaco Marzi ha incontrato in municipio la senatrice Tatjana Rojc, il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Russo e il consigliere regionale Igor Gabrovec per fare il punto della situazione. «Ci aspettiamo che la giunta regionale si adoperi per Muggia come è stato fatto per Grado mettendo nella prossima legge di stabilità, che sarà votata a dicembre, le risorse necessarie per garantire la tenuta del tessuto socio economico di queste zone che, senza un adeguato sostegno, non riusciranno ad affrontare la prossima stagione turistica e neppure aiutare tutte quelle attività economiche azzerate dalla mareggiata», ha commentato Russo. Marzi ha rimarcato la necessità di «essere sostenuti per poter dar modo alle nostre attività commerciali ed economiche che hanno subìto danni anche molto pesanti in quei giorni, di poter ripartire». L'incontro era stato anticipato il giorno prima dalla visita della deputata Debora Serracchiani. «Ho avuto la conferma, da parte di tutti, che ci sarà la massima attenzione nei nostri riguardi nel momento in cui ci saranno la quantificazione del risarcimento danni e la programmazione di finanziamenti a cui potremo accedere per pianificare interventi di prevenzione - ha aggiunto Marzi -, inoltre ho avuto la piena disponibilità a sostenere la nostra causa dalle parlamentari Sabrina De Carlo e Laura Stabile, nonché dai consiglieri regionali Andrea Ussai e Claudio Giacomelli». i MUTUi Sempre ieri Unicredit ha comunicato il proprio sostegno al territorio muggesano colpito dal maltempo attivando una moratoria di 12 mesi sui mutui e speciali linee di finanziamento a tasso agevolato per le famiglie e le aziende colpite dalla calamità. La Banca metterà inoltre a disposizione un "Prestito sostegno" con tasso agevolato per i clienti privati residenti a Muggia vittime del maltempo e il "Pacchetto nuovo credito alle imprese", con linea di finanziamenti chirografari-ipotecari a condizioni agevolate in favore di clienti imprese con sede legale-operativa nella cittadina istroveneta. «Tutte le agenzie Unicredit del territorio sono operative per dare le informazioni sulle procedure necessarie per l'ottenimento della sospensione dei pagamenti delle rate dei finanziamenti e per ulteriori informazioni», ha fatto sapere Unicredit.il TERRITORIO Marzi ha voluto infine mettere in evidenza: «Il nostro territorio ha una serie di fragilità che devono essere oggetto di attenzioni e di interventi futuri, data la frequenza con la quale si verificano eventi atmosferici di portata anomala. In questo scenario sarebbe auspicabile, per esempio, anche restituire il piano Casa Italia e spingere per la realizzazione della mappa dei rischi naturali dei comuni italiani».


GLI INTERVENTI AD AQUILINIA Nuove griglie stradali anti pozze d'acqua lungo via di Stramare

da "Il Piccolo"
mercoledì, 27 novembre 2019

Nuove griglie stradali in arrivo in via di Stramare. Al fine di garantire la piena fruibilità dell'area anche in occasione di piogge persistenti, evitando dunque problematici ristagni di acque piovane, sono partiti i lavori di posa delle griglie che verranno installate lungo l'arteria stradale di Aquilinia. «Gli interventi di pulizia di caditoie, tombini, griglie e pozzetti su strade ed aree comunali fin qui realizzati hanno dimostrato la loro efficacia durante questi ultimi eventi temporaleschi. Anche nel corso degli eventi eccezionali di maltempo degli ultimi giorni, grazie all'attività di prevenzione, i punti di scolo del centro storico hanno operato efficientemente, riuscendo a far defluire in tempi rapidi l'esubero d'acqua una volta terminato il tempo di allerta», ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani. Nei mesi scorsi gli interventi si erano snodati in diverse aree del centro storico muggesano, interessando un numero importante di griglie e caditoie. «Siamo partiti in via prioritaria nelle zone ritenute più a rischio di eventuali allagamenti, in caso di piogge improvvise e violente, che purtroppo si verificano sempre più spesso, e anche alla luce dell'errato utilizzo che purtroppo viene fatto delle caditoie in generale, ma nelle aree del centro storico in particolare», prosegue Bussani. Il servizio di pulizia delle caditoie stradali e delle griglie persegue lo scopo di mantenere l'efficienza degli impianti stradali, evitando il ristagno delle acque meteoriche e contribuendo al funzionamento efficiente del sistema fognario in caso di precipitazioni. Soddisfatta l'assessore alle Reti, Laura Litteri: «Ora stiamo proseguendo su tutto il territorio anche alla luce delle criticità della stagionalità, incrementando peraltro in numero i punti di deflusso con nuovi sistemi di scolo delle acque piovane laddove sono emerse o persistevano situazioni di criticità».

 

La visita dopo la mareggiata. Serracchiani a Muggia: «Aiutare il commercio»

da "Il Piccolo"
martedì, 26 novembre 2019

 

La parlamentare Pd ed ex governatrice Fvg Debora Serracchiani ha compiuto ieri, con il sindaco Laura Marzi, un sopralluogo in alcuni dei punti di Muggia più colpiti dalla recente mareggiata, con particolare attenzione alle «attività economiche che hanno subito danni ingenti dall'allagamento dei locali». Ne dà notizia un comunicato diffuso da Serracchiani. Marzi ha illustrato per l'appunto i danni causati dal maltempo ai privati, alle attività commerciali e anche allo stesso Comune, sottolineando che «questo evento calamitoso si è abbattuto su alcune attività economiche che con fatica continuano a investire su un territorio che in questi anni ha subito una grave crisi economica. Il sostegno agli imprenditori colpiti è dunque fondamentale per non rischiare ulteriori abbandoni nel commercio cittadino e per stimolare una ripresa importante in questo settore nel centro storico». Serracchiani ha espresso «ammirazione per la straordinaria tenacia con cui i muggesani si sono messi all'opera per ripristinare servizi e attività in tempi brevissimi», e ha concordato sul fatto che «le attività commerciali vanno aiutate perché questo è un territorio che ricomincerà a lavorare con la bella stagione e bisogna arrivarci pronti». «I ristori finora trovati dal governo - ha spiegato la deputata - non toccano le nostre località e quindi il nostro impegno deve far sì che arrivi qualche cosa anche qui. E non parliamo solo degli aiuti immediati ma anche della prevenzione, che serve a proseguire la messa in sicurezza di un territorio fragile, segnato in particolare dal fronte franoso che si stende fino al Lazzaretto».

 

Operazione di restayling della Stazione dei bus. A Muggia ruspe in azione

da "Il Piccolo"
lunedì, 25 novembre 2019


Riccardo Tosques
Partiranno oggi i lavori di riqualificazione della stazione delle autocorriere di Muggia. Con una spesa pari a circa 30 mila euro - ripartita tra Trieste Trasporti e il Comune di Muggia -, l'edificio di piazzale Curiel sarà interessato da tre distinti interventi.Il primo riguarderà l'allargamento del marciapiede di attesa e la creazione di una rampa di raccordo per le persone con disabilità per superare il dislivello tra il piano stradale e il piano del marciapiede stesso. L'opera servirà a garantire l'accessibilità del secondo tratto dell'area di attesa della linea del bus numero 20.Il secondo intervento verrà effettuato nella sala d'attesa interna della stazione, con l'obiettivo di ridurre la presenza dei piccioni: i vecchi neon della sala saranno sostituiti con nuovi corpi illuminanti di forma geometrica diversa che ne impediranno la presenza.Il terzo e ultimo lavoro riguarderà la creazione di un wc accessibile esclusivamente attraverso l'ufficio addetti della Trieste Trasporti e la successiva manutenzione straordinaria dei restanti wc che rimarranno ad uso pubblico.«Sono tutti interventi atti a migliorare un luogo che è di prima accoglienza per i turisti, ma anche di tutti quei concittadini che vivono l'area nella propria quotidianità», è il commento del sindaco muggesano Laura Marzi.«È una struttura su cui da tempo si era deciso di intervenire e che finalmente ha trovato gli spazi economici per poter essere riqualificata, risolvendo così una situazione che non era più tollerabile», ha confermato il vicesindaco Francesco Bussani.I lavori verranno effettuati dalla ditta Russignan di Trieste. Dei complessivi 30 mila euro, 18 mila verranno impiegati per i lavori relativi ai wc e 11 mila per quelli relativi all'eliminazione delle barriere architettoniche. I costi derivanti dall'intervento saranno sostenuti pro quota da Trieste Trasporti per quanto concerne le aree che saranno successivamente adibite ad esclusivo uso dei propri addetti, mentre quelli connessi agli interventi che conserveranno l'uso pubblico saranno sostenuti dal Comune. Il cantiere si chiuderà verosimilmente entro un paio di mesi.


Cambia la viabilità il 29 e 30 novembre per gli ultimi ciak della fiction tv

da "Il Piccolo"
lunedì, 25 novembre 2019


Ultimo giro di ciak per la serie televisiva "Il silenzio dell'acqua". Nella giornata di venerdì 29 novembre saranno effettuate le nuove riprese cinematografiche, per la realizzazione delle quali sono previsti alcuni provvedimenti che modificheranno provvisoriamente la viabilità. Ad essere coinvolto sarà il centro storico.Nel dettaglio, dalle 7 alle 10 di sabato 30 novembre verrà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli (ad esclusione di quelli al seguito della troupe cinematografica) in via Battisti (retro del palazzo comunale Millo), nel tratto compreso tra passo Roncalli e l'area di carico-scarico, in via Manzoni (nell'area compresa tra l'Infopoint e la trattoria "Alla Marina") e in calle Bacchiocco, in prossimità del civico 6-6/a.Dalle 10 al termine delle riprese cinematografiche (previsto per le 15) di venerdì 29, invece, verrà istituito il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli (ad esclusione dei mezzi di soccorso e di quelli al seguito della troupe) in via Battisti (a partire da largo Caduti per la Libertà), via Manzoni, riva de Amicis, largo Sauro (nel tratto compreso tra il civico 1 e via Garibaldi), con deviazione obbligatoria all'altezza di largo Caduti per la Libertà a sinistra per i veicoli che provengono da Trieste.Infine, dalle 8.45 alle 10.30 di venerdì è prevista anche la sospensione temporanea della circolazione (esclusivamente per brevi periodi legati alle riprese cinematografiche), regolata dalla Polizia locale, nella galleria di Muggia centro, in entrambi i sensi di marcia, nel tratto compreso tra lungomare Venezia e via Roma.L'assessore alla Promozione della città, Stefano Decolle, ha colto l'occasione per elogiare ancora una volta la cittadinanza: «Ringrazio tutti i muggesani che hanno accolto con curiosità prima e con calore dopo i protagonisti della fiction, sopportando i piccoli disagi che si possono incontrare ospitando delle riprese, che ora sono veramente giunte al loro termine».


Via di Trieste allagata. Il caso stasera in aula

da "Il Piccolo"
lunedì, 25 novembre 2019


La mancanza di decoro dell'edificio che ospitava il dispensario, il caos stradale derivante dai cronici allagamenti di via di Trieste e il futuro del servizio socio-educativo territoriale. Sono alcuni degli argomenti che verranno affrontati oggi alle 19 durante il Consiglio comunale straordinario di Muggia.Nella question time iniziale vi saranno quattro interrogazioni, di cui tre firmate da Roberta Tarlao, capogruppo consiliare di Meio Muja. L'ex assessore chiederà delucidazioni in merito all'edificio di via Mazzarei 3, sede per anni del dispensario, che per Tarlao necessita di una verifica dello stato igienico-sanitario. Si parlerà poi delle disposizioni che il Comune intende intraprendere per regolare il traffico lungo via di Trieste durante i frequenti allagamenti, con deviazione degli autoveicoli lungo il cavalcavia di Santa Barbara, e dell'affidamento del servizio socio-educativo territoriale.Dai banchi del M5s, invece, il capogruppo Emanuele Romano chiederà di accedere a fondi regionali per l'abbattimento delle barriere architettoniche presenti nel centro storico e dintorni. Nei 12 punti all'ordine del giorno, invece, saranno affrontati diversi temi, tra cui le modifiche allo statuto del "Gal Carso" e il debito fuori bilancio per la restituzione della quota 5 per mille dell'Irpef destinata ai Comuni per il 2014. --R.T.


Da Muggia fino a Duino il "piano pensiline" per le fermate dei bus
da "Il Piccolo"
domenica, 24 novembre 2019


Riunione fra amministrazioni locali convocata a Trieste dall'assessore De Santis. Sul tavolo le esigenze dei Comuni

Riparte, dopo ben 8 anni di attesa, il piano di razionalizzazione delle pensiline nel territorio dell'Uti giuliana che prevede, se si esclude Trieste, la collocazione di una decina di strutture da Muggia a Duino Aurisina. Era dal 2011 infatti che, anche a causa della messa in liquidazione dell'Agenzia per la mobilità territoriale spa, i Comuni non si riunivano su questo argomento. È stata Francesca De Santis, assessore comunale a Trieste con delega alle Partecipazioni societarie, a indire un incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le amministrazioni locali, oltre al liquidatore di Amt spa, Stefano Podda, a Alberto Dinoi, amministratore delegato di Clear Channel spa, l'impresa che si occupa della gestione di alcune delle pensiline distribuite sul territorio e della pubblicità che possono ospitare, e al presidente della società Esatto, Andrea Polacco. «La riunione - ha spiegato De Santis - ci ha permesso di redigere il verbale di ricognizione sulle pensiline presenti nel territorio, come previsto dal contratto stipulato dal 2011, cioè lo strumento indispensabile per riprendere con il via alla concessione per la loro gestione. Clear Channel - ha aggiunto - ora ha un quadro di quante sono presenti e delle esigenze in provincia». Il territorio nel quale sarà piazzato il maggior numero di pensiline, anche perché di gran lunga il più grande come superficie, è quello di Duino Aurisina, dove ne saranno alzate 7. «Ne abbiamo parecchie anche di proprietà dell'amministrazione - ha precisato l'assessore Massimo Romita - perciò vedremo soprattutto di trovare un accordo unico con Clear Channel, per quanto concerne la pubblicità». Una sarà installata a Muggia, più precisamente sulla strada di Farnei. Una a Sgonico, nella frazione di Gabrovizza, alla quale forse se ne aggiungerà un'altra alle Girandole «ma servirà il permesso dei proprietari del terreno», ha sottolineato il sindaco, Monica Hrovatin. L'unico Comune che non ha chiesto pensiline è quello di Monrupino. Da chiarire infine il quadro a San Dorligo della Valle, amministrazione che attende documenti da quella di Trieste.

Con "No xe due senza tre" parte il dialettale al Verdi di Muggia
da "Il Piccolo"
domenica, 24 novembre 2019

Le compagnie de L'Armonia tornano in scena con il cartellone 2019-20 al Comunale

Iniziano oggi gli appuntamenti con le commedie in dialetto triestino delle Compagnie de L'Armonia nell'ambito della Rassegna "Il tuo teatro a muggia", consolidata e tradizionale collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia che si rinnova anche per la stagione teatrale 2019-20 al Teatro "G. Verdi" di Muggia in via S. Giovanni, 4. Il Cartellone prevede otto appuntamenti programmati per la domenica pomeriggio alle 17, organizzati e promossi da "L'Armonia - Associazione tra le Compagnie Teatrali Triestine" con spettacoli in dialetto triestino messi in scena dalle Compagnie associate, con un prezzo del biglietto a 8 euro.Oggi alle 17 il Gruppo proposte teatrali aprirà con la commedia brillante "No xe due senza tre", testo e regia di Alessandra Privileggi.Figli sì, figli no. Questa commedia garbata e divertente intende trattare questo tema delicato, intramontabile, gioioso, ma che può diventare in taluni casi anche drammatico. E chi si prende la responsabilità di metterli al mondo di questi tempi? Quali tempi? Vi è mai stato quello giusto? E intanto gli anni passano, le epoche si susseguono e la vita trionfa sul cinico buon senso... No xe due senza tre... El quarto vegnerà da sé.Gli interpreti della commedia sono (in ordine di apparizione): Jacopo Baroni, Giulia Perco, Francesco Molino, Mariaelena Feriotto, Giorgio Fonn, Renato Fragiacomo, Perla Lanotte, Claudia Privileggi, Alexsander Sovic, Rossana Busato, Lara Busato, Roberto Pignataro, Ruggero Pignatelli, Elena Kiss e Noemi Mauri. E con la partecipazione dei piccoli attori: Noemi Berger, Edy Borelli, Emma Borelli, Gabriel Delluniversità, Giulia Lesini, Agata Martini, Nora Rondi. Scenografie: Roberto Pignataro. Costumi: Rossana Busato. Luci e fonica: Nicola de Venezia con lo Staff del Pellico. Elaborazioni grafiche di Maurizio Bressan.A seguire per il Cartellone de L'armonia propone per domenica 1 dicembre, sempre alle 17, il Gruppo Teatrale Amici di San Giovanni, con lo spettacolo El rumor del vento di Bertina Lange, regia di Giuliano Zannier.Domenica 12 Gennai il Gruppo Il Gabbiano - F.I.T.A. con la divertente Viva i sposi! da Va tutto storto di Olivier Lejeune, adattamento in dialetto triestino e regia di Riccardo Fortuna. Il 19 Quei de scala santa con la commedia brillante "8 Setimane..." testo e regia di Adriana Ravalico. --

 

Incontro su "Una muggesana in Chad"

da "Il Piccolo"
domenica, 24 novembre 2019

Oggi, alle 11, incontro su "Una muggesana in Chad", organizzato da Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Muggia in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donnecon un'anteprima della mostra "Ma...donne" di Maria Rosalba Rudella, alla sala Comunale d'Arte Giuseppe Negrisin di iazza Marconi 1, Muggia. Si replica martedì alle 17 alla Biblioteca Comunale Edoardo Guglia, in via Roma 10, sempre a Muggia.

 

Lavori di manutenzione e adeguamento impianti al cimitero comunale

da "Il Piccolo"
sabato, 23 novembre 2019


La cappella del cimitero comunale muggesano si rifà il look. Sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria degli spazi interni pubblici del luogo dedicato alle funzione religiose. Il sito è composto da un padiglione principale (per le funzioni religiose appunto) ed i servizi igienici. Non accessibili al pubblico invece sono gli spazi che ospitano la sacrestia, il vano della centrale termica ed il deposito delle attrezzature della ditta che gestisce i servizi cimiteriali. L'intervento del quale è ora protagonista la struttura è relativo alla zona dei servizi igienici ed alla sala per le funzioni religiose, nelle quali è emerso lo stato di degrado degli intonaci interni. Inoltre il Comune ha deciso di provvedere alla sostituzione dell'impianto elettrico ed alla pulizia delle grondaie unitamente al rimaneggiamento di alcuni coppi sul manto di copertura. I lavori avranno un costo totale pari a 46.386 euro e saranno gestiti dalla ditta triestina Cramer Giovanni e Figli. I lavori si concluderanno entro Natale. «Con questo intervento, non solo sarà riconsegnata alla piena fruibilità dei nostri concittadini una struttura salubre, ma saranno per di più riqualificati degli spazi ancor più importanti a fronte della sacralità di essere luoghi dedicati alla memoria dei nostri defunti», ha commentato l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani. Ogni anno a Muggia le sepolture nel cimitero muggesano sono circa 160: «Il cimitero e la sua cappella sono frequentati da molte persone durante tutto l'arco dell'anno quindi - ha concluso Bussani - è fondamentale che l'ambiente sia mantenuto in condizioni dignitose per il rispetto delle molte persone che in quel luogo si raccolgono in preghiera per ricordare i propri cari».

Il tuo teatro a Muggia

da "Il Piccolo"
sabato, 23 novembre 2019

Domani prendono il via gli appuntamenti con le commedie in dialetto triestino delle compagnie dell'Armonia nell'ambito della rassegna "Il tuo teatro a Muggia": alle 17, il gruppo Proposte teatrali aprirà con la commedia brillante "No xe due senza tre", testo e regia di Alessandra Privileggi.

Muggia investirà 30 mila euro sulla segnaletica per i turisti
da "Il Piccolo"
venerdì, 22 novembre 2019

La nuova cartellonistica fornirà per esempio indicazioni per Duomo, museo "Cara", Biblioteca e Stazio Zaccaria ma anche sui bancomat

Riccardo Tosques
L'amministrazione Marzi stanzierà 30mila euro per la segnaletica turistica. Il progetto, promosso dal Gal Carso in accordo con il Comune di Muggia, è stato preso in visione durante l'ultima riunione della giunta che la prossima settimana concluderà l'iter politico.Ma quali sono i cartelli che faranno la loro comparsa nella cittadina istroveneta? Duomo, Biblioteca comunale, museo "Carà", sala "Millo", stadio "Zaccaria", palestre sono solo alcuni dei luoghi che verranno indicati attraverso una cartellonistica più "puntuale e strategica". Il progetto si collega strettamente all'appello lanciato dal Gal qualche settimana fa intitolato "Aiutaci a migliorare la segnaletica della tua città", un progetto nato per incentivare l'installazione di una serie di tabelle informative di orientamento turistico-pedonale all'interno del centro storico di Muggia e nelle sue strette vicinanze. «Abbiamo deciso di contribuire a sviluppare questo progetto di valorizzazione della segnaletica turistica per valorizzare al meglio in chiave turistica le indicazioni per raggiungere i nostri centri di maggiore interesse. I muggesani, con le loro proposte, contribuiranno ad organizzare al meglio l'orientamento dei turisti tra le nostre peculiarità e bellezze», ha spiegato l'assessore al Turismo del Comune di Muggia Stefano Decolle. Ma il risultato finale dei luoghi da "ricordare" attraverso la segnaletica è frutto anche del lavoro del Gal che ha anche sentito tutti gli operatori commerciali carpendone i suggerimenti maturati anche grazie alle richieste formulate da parte dei turisti che soprattutto in estate e durante il Carnevale prendono d'assalto Muggia. Ecco quindi che uno dei cartelli che comparirà nella cittadina sarà quello dell'indicazione degli sportelli bancomat presenti sul territorio, trovando così risposta alla classica domanda posta agli esercenti muggesani da parte dei turisti. Su suggerimento dei commercianti ma anche dei privati cittadini sono state richieste anche maggiori indicazioni per l'attracco del traghetto che collega a Trieste e una segnaletica che indichi la posizione della stazione delle autocorriere. «La collaborazione con il Gal sta continuando a dare i suoi frutti - ha concluso Decolle - per promuovere al meglio il nostro territorio. L'auspicio ora di accelerare i tempi per riuscire ad avere i segnali pronti il prima possibile affinché il lavoro svolto possa tornare utile in vista della prossima estate».

 

Così parlò Monna Lisa

da "Il Piccolo"
venerdì, 22 novembre 2019

 

Oggi alle 20.30 al teatro Verdi di Muggia e domani sempre alle 20.30 ai Fabbri, va in scena "Così parlò Monna Lisa", scritto e diretto da Antonio Piccolo. Parigi, 1940. Celestina è la figlia di Vincenzo Peruggia, il ladro della Gioconda. Celestina ha visto Monna Lisa tante volte: sui libri, sui giornali, sulle cartoline, ma dal vivo proprio mai.

 

Cambio al vertice della Base logistica al Lazzaretto
da "Il Piccolo"
giovedì, 21 novembre 2019


Il maggiore Di Fazio subentra al tenente colonnello Marzano. L'annuncio durante la visita fatta dal maggiore generale Restaino al sindaco Marzi

Il maggiore Enzo Di Fazio è il nuovo comandante della Base logistica addestrativa di Muggia. Di Fazio subentra all'uscente tenente colonnello Guido Marzano, destinato ad altri incarichi. L'arrivo di Di Fazio, già integrato nel territorio locale, di cui è ormai "esperto", è stato annunciato durante la visita di cortesia istituzionale del vicecomandante militare della capitale, il maggiore generale Gerardo Restaino, al sindaco di Muggia Laura Marzi. Durante l'incontro l'ufficiale generale ha espresso soddisfazione per la considerazione e il calore rivolti costantemente da parte delle autorità locali e della popolazione alla realtà della Base logistica addestrativa dell'Esercito a Muggia e al personale operante tanto da aver concesso, anni addietro, la cittadinanza onoraria alla Base stessa. L'ufficiale ha confermato che «l'autorità comunale e la cittadinanza di Muggia potranno sempre continuare a contare sulla Base logistica dell'Esercito italiano».«Al tenente colonnello Marzano vanno la mia stima e la mia gratitudine per la grande disponibilità alla più ampia collaborazione offerta all'amministrazione che mi pregio di rappresentare», così Marzi. La prima cittadina ha poi augurato allo stesso Marzano «che nel suo prossimo incarico possa avere tutte le soddisfazioni che merita, mettendo a frutto le sue competenze, arricchite anche dall'esperienza maturata nella Base logistica del Lazzaretto. Al nuovo comandante, il maggiore Di Fazio, con il quale abbiamo già avuto modo di collaborare in maniera molto soddisfacente nel suo precedente importante incarico di direttore della Base logistica, auguro a sua volta un buon lavoro, con le finalità di legare sempre di più il Lazzaretto a quello che è il progetto di sviluppo turistico di tutto il territorio muggesano».-


Cuore Amico Muggia festeggia trent' anni dedicati alla salute
da "Il Piccolo"
giovedì, 21 novembre 2019


L'onlus fondata nel 1989 da Curiel conta 550 iscritti. Tra le iniziative progetti di prevenzione cardiovascolare,donazioni e borse di studio

Riccardo Tosques

L'Associazione Cuore Amico Muggia compie 30 anni. Un prestigioso traguardo, dunque, quello raggiunto dall'onlus. «Quest'anniversario - il sindaco di Muggia Laura Marzi - è una di quelle date da custodire nella memoria, ma dalle quali continuare a guardare al futuro».la STORIAIl sodalizio nasce nel 1989 su iniziativa del geometra Arrigo Curiel, che decide di portare la propria esperienza di cardiopatico dall'Associazione Sweet Heart di Trieste a Muggia, creando, così, una realtà in grado di essere di supporto e aiuto a tutti i cittadini muggesani con problemi di cuore. Nel suo secondo decennio di vita l'associazione inizialmente presieduta da Luciano Tremul viene affidata al neopresidente Giorgio Mauro che tuttora la conduce. L'onlus, con sede in via Roma 22, conta 550 iscritti. le attivitàNel corso degli anni l'associazione si è sempre più arricchita di iniziative volte a supportare i bisogni dei cardiopatici e in seguito anche delle persone sane, nell'intento di prevenire le malattie del sistema cardiocircolatorio. Oltre alle consuete attività, quali esami del sangue e rilevazione della pressione, Cuore Amico organizza dei corsi di ginnastica di prevenzione e mantenimento e, da alcuni anni, anche dei corsi estivi di aquagym, per non interrompere i benefici ricavati dall'attività motoria invernale. I soci partecipano poi a classiche manifestazioni quali "Cammina per il tuo cuore" e "Mujalonga". «I nostri rapporti con le strutture sanitarie sono cordiali e volti a favorire i nostri utenti. Oltre a queste attività impieghiamo i proventi derivati dalle quote associative e dalle elargizioni che riceviamo per acquistare apparecchiature utili alla cardiologia», racconta il presidente Mauro. L'associazione è supportata infatti anche dall'AsuiTs che ogni anno, in base al progetto di lavoro proposto, dà un contributo da certificare alla fine del progetto stesso. «Abbiamo donato alla Struttura di riabilitazione del cardiopatico dell'Ospedale Maggiore di Trieste una cyclette e un set di attrezzi per la ginnastica, al Distretto di Muggia un apparecchio Holter che permette a chi ne ha bisogno di non doversi spostare dalla sua cittadina per gli esami del caso - aggiunge Mauro - e inoltre promuoviamo conferenze, progetti, borse di studio a giovani medici e ricercatori in memoria del cardiologo Fulvio Pivotti, molto noto nella nostra cittadina. Abbiamo anche finanziato tre pubblicazioni mediche».il riconoscimento«Cuore Amico è una delle associazioni la cui presenza è e sarà sempre importante nella nostra comunità: importante per il lavoro di volontariato che svolge nel campo della salute, dell'informazione e della prevenzione, ma altrettanto importante per l'impegno in tutti gli altri settori in cui c'è bisogno di sostegno e solidarietà. Una presenza volontaria e sempre collaborativa che non è mai venuta meno».

 

Piano anti schianto per gli alberi di Muggia

da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 novembre 2019

 

Lavori nei giardini Europa e vicino al bar Verdi: stanziati 150 mila euro. L'assessore Bussani: «Proteggiamo un patrimonio»


Riccardo Tosques

«Si tratta di un'operazione di sicurezza e prevenzione mirata in particolare su alcuni esemplari ben precisi, ma che interesserà diverse aree del territorio comunale». Francesco Bussani, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Muggia, illustra così l'inizio degli interventi di protezione del patrimonio naturalistico. L'operazione, promossa dall'amministrazione comunale con 150 mila euro derivanti dall'extra gettito Imu, vedrà in questi giorni una serie di interventi sugli alberi nelle aree pubbliche, azioni che sono state precedute da una perizia agronomica al fine di verificare lo stato di salute degli alberi del territorio, valutarne le condizioni fitosanitarie e di stabilità e individuare le operazioni e le cure arboricolturali da eseguire e la loro urgenza. Il patrimonio arboreo muggesano è stato analizzato e controllato da Paolo Parmegiani, dottore agronomo e forestale oltre che divulgatore agricolo del Fvg. «Abbiamo voluto verificare e proteggere un patrimonio che è naturalistico ma soprattutto storico ed alberi che a volte possono rappresentare anche dei veri e propri simboli identitari della comunità», ha puntualizzato Bussani.Si interverrà nei giardini Europa, dove sono presenti esemplari in evidente mala salute o cresciuti in contesti di potenziale criticità, e sugli alberi siti nell'area esterna del bar Verdi e vicini al parcheggio, da cui proprio ieri ha avuto inizio l'opera che, tempo permettendo, sarà realizzata anche nei prossimi giorni. Il patrimonio arboreo muggesano di quell'area è costituito prevalentemente da ippocastani. Le piante sono nel complesso datate e con diametri considerevoli. Messe a dimora nel secondo dopoguerra e in alcuni casi anche prima, il loro posizionamento spesso non ha tenuto conto del loro sviluppo futuro. L'obiettivo è quello di conservare alberi che si dimostrino sani e stabili in presenza degli eventi meteorologici che normalmente possono verificarsi, intervenendo il più possibile con potature volte a migliorarne lo stato di salute e a scongiurare ogni eventuale criticità. «Non si può tuttavia sottovalutare che tutti gli alberi conservano inevitabilmente una certa dose di propensione al cedimento e, quindi, di pericolosità. Non è possibile garantire che un albero sarà sano e strutturalmente sicuro in tutte le circostanze o per un preventivato periodo di tempo - ha ricordato Bussani -. A seguito degli interventi proposti, però, si ritiene altamente improbabile lo schianto di piante o di branche, anche se il rischio "zero" non può essere garantito, in relazione a molti fattori, come il fatto di lavorare con materiale vegetale in continua evoluzione e con eventi meteo che negli ultimi anni assumono anche caratteristiche di eccezionalità».

 

 

 

Torna a Montedoro la pista di ghiaccio. Domani il debutto

da "Il Piccolo"
martedì, 19 novembre 2019

Riccardo Tosques
Da domani Muggia tornerà a ospitare una pista di vero ghiaccio. L'attrazione (pre)natalizia ospitata all'interno del Montedoro Shopping Center sarà lunga 30 metri e larga 15: totalmente al coperto, sarà l'unica della cittadina istroveneta. Gestita dall'Asd Pat - Pattinaggio Artistico Triestino, la struttura sarà operativa ogni giorno, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 20, e il sabato, la domenica e durante le festività natalizie (dal 21 dicembre al 6 gennaio) dalle 10 alle 20.«Siamo molto contenti di tornare a dare il nostro contributo nella gestione della pista di ghiaccio a Muggia. Rispetto allo scorso anno la struttura che allestiremo sarà più grande e posso già dire che abbiamo in programma degli spettacoli nel periodo natalizio», così Giovanni D'Agostino, presidente del Pat. Soddisfatto pure il direttore del Montedoro Shopping Center Sergio Bavazzano: «Stiamo parlando di una pista di vero ghiaccio, non di plastica. Un'attrazione che spero possa fare felice chi si recherà a trovarci e che, essendo al coperto, sarà operativa anche nelle giornate più fredde e con l'eventuale maltempo». Concorde l'assessore al Turismo del Comune di Muggia Stefano Decolle: «Fa piacere che Montedoro metta nuovamente a disposizione una pista di ghiaccio grazie alla collaborazione col Pat. Si tratta sicuramente di una bellissima attrazione per Muggia durante un periodo importante come quello natalizio a riprova che Muggia non è solamente attraente in estate».La pista di ghiaccio è stata allestita pochi giorni dopo l'inaugurazione di due nuovi fori commerciali, fatto che ha confermato il trend positivo del centro commerciale muggesano. «Con questi ultimi arrivi siamo arrivati a 458 maestranze impiegate all'interno del centro commerciale per un totale di 54 negozi aperti. Personalmente - conclude lo stesso Bavazzano - sono molto contento, anche perché significa che gli accorgimenti fatti per ammodernare il nostro centro commerciale e i sacrifici fatti per renderlo attrattivo piano piano stanno ripagando, facendoci crescere anno dopo anno».

 

Ennesimo allagamento in centro a Muggia. Villaggio del Pescatore, regge il mini Mose

da "Il Piccolo"
lunedì, 18 novembre 2019

Ugo Salvini
Nuova giornata campale causa maltempo, ieri, per i Comuni del circondario di Trieste, in particolare in quelli esposti alle mareggiate e cioè Muggia e Duino Aurisina. Nel primo è stata particolarmente difficile la mattinata, in quanto lo scirocco ha iniziato a soffiare molto forte prima del previsto. La situazione non è stata così grave come martedì, quando i titolari dei negozi e dei pubblici esercizi del centro cittadino si sono ritrovati con l'acqua all'interno dei loro locali, ma ugualmente le difficoltà sono state notevoli. «L'acqua è arrivata fino alla piazza del Municipio e alla via Dante - ha confermato il sindaco, Laura Marzi - e i negozianti e i pubblici esercenti hanno dovuto nuovamente cercare di fronteggiare la situazione, cercando di limitare i danni». L'intera zona attorno al Mandracchio in altre parole ha subito un nuovo allagamento, anche se in proporzioni meno pesanti rispetto all'apice del fenomeno, registratosi appunto martedì. Dopo mezzogiorno la situazione è tornata a normalizzarsi, ma la preoccupazione è rimasta notevole, anche perché le previsioni per la parte finale della settimana che inizia oggi sono pessime. Oggi dovrebbe esserci tempo migliore, ma già domani le piogge dovrebbero tornate abbondanti. Mercoledì e giovedì nuova pausa ma, da venerdì in poi, arriveranno nuove perturbazioni.«Siamo in costante monitoraggio delle previsioni del tempo - ha ripreso Marzi - e comunque dobbiamo tenere conto del fatto che alcuni aspetti, come per esempio l'alzarsi del vento, possono mutare indipendentemente dalle rilevazioni degli strumenti, perciò se lo scirocco comincia a soffiare improvvisamente, le difficoltà aumentano». È del resto noto che l'attendibilità delle previsioni del tempo cala proporzionalmente con l'aumentare della distanza temporale rispetto al momento al quale si riferiscono. Sono cioè più valide nelle prime 24 o 48 ore, lo sono molte meno per quelle successive. «Abbiamo le Polizia locale sempre all'erta - ha concluso il sindaco di Muggia - e siamo in costante collegamento con la centrale di crisi che è stata installata, con competenza per tutta la regione, a Palmanova». Un ragionamento simile è quello che ha fatto Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina. «Il momento peggiore - ha precisato - è stato martedì, poi ci siamo attrezzati e, grazie alla collaborazione della Protezione civile e dei cittadini, siamo riusciti a mantenere la situazione sotto controllo». Come sempre, il punto più esposto alle mareggiate nel territorio comunale di Duino Aurisina, è quello del Villaggio del Pescatore. «Il mini Mose non è ancora del tutto realizzato - ha aggiunto Pallotta - ma la parte esistente ha assolto al meglio al compito per il quale è stato costruito, perciò non abbiamo registrato danni. Certo il disagio c'è stato - ha proseguito il sindaco di Duino Aurisina - perché l'acqua ha superato i livelli di guardia, arrivando sulle strade più vicine al mare, ma non ci sono stati danni nelle abitazioni. Il problema peggiore per noi - ha continuato Pallotta - è quello nel quale inizia a soffiare il vento di scirocco, fenomeno che, se abbinato all'alta marea, può provocare conseguenze peggiori per tutti». Ieri molti dei proprietari delle barche ormeggiate negli spazi d'acqua delle numerose società nautiche del territorio hanno approfittato della giornata festiva per andare a verificare la tenuta degli ormeggi e, anche in questo caso, sembra non si siano verificati danni alle imbarcazioni. «Siamo in contatto anche noi con la Regione - ha concluso Pallotta - e continueremo in questa maniera anche nei prossimi giorni finché questa emergenza non sarà finalmente conclusa».

Banchi, lavagne e armadi nuovi per la scuola Bubnic di Muggia

da "Il Piccolo"
lunedì, 18 novembre 2019

LA DOTAZIONE RESA POSSIBILE DALL'AMMINISTRAZIONE MARZI


Riccardo Tosques
«Le scuole sono strutture alle quali abbiamo sempre destinato e sempre destineremo una corsia prioritaria». Il sindaco di Muggia Laura Marzi commenta così l'acquisto di nuovi arredi per la scuola elementare di lingua slovena Bubnic. Il dettaglio prevede 77 nuove sedie (di cui 50 per la mensa), 22 banchi, sei tavoli grandi da mensa, due lavagne a parete in ardesia e tre magnetiche murali bianche, e ancora cinque bacheche grandi in sughero, cinque mobili medi con ante, tre mobili a giorno in legno con mensole per 50 paia di ciabatte, due armadi alti con ante e mensole interne e serratura, sei armadi a giorno con divisorio per quaderni e libri e altri cinque armadi a giorno con divisorio per gli zaini e l'occorrente per il disegno. «Ringraziamo il Comune, col quale più volte ci siamo incontrati, sentiti e scritti per poter concordare e realizzare questo progetto così importante per la nostra scuola», spiega Sabrina Bandi, referente del plesso. «Gli istituti necessitano di un'attenzione costante, che spesso non è percepita all'esterno ma che è sempre sottesa, affinché i nostri ragazzi vivano le proprie giornate nel miglior modo possibile a scuola», così l'assessore Luca Gandini, che parla di interventi che spaziano «dalle piccole manutenzioni ai lavori più sostanziosi, che cerchiamo sempre di realizzare nei periodi festivi in modo da non interferire col normale corso dell'anno scolastico, fino a migliorie che possono riguardare, come in questo caso, arredi e suppellettili di spazi didattici». Di recente il Comune ha investito anche sull'elementare De Amicis con 50 banchi, 50 sedie, cinque armadi a doppia anta e una cattedra. Pure la scuola di Zindis ha beneficiato di 45 sedie e un armadio in acciaio con ripiani. A breve,, così è stato annunciato, arriveranno 90 banchi e 90 sedie per la media Sauro.

 

A Muggia maxi lavoro per pompieri e volontari della Protezione civile
da "Il Piccolo"
sabato, 16 novembre 2019


Il mare ha raggiunto un picco di 155 centimetri a metà mattina mandando di nuovo sotto il centro. Marzi: «I danni vanno subito segnalati»

Riccardo Tosques
Nuovi allagamenti, ma di minore entità rispetto a quelli di martedì scorso. Questa volta Muggia era preparata per affrontare la nuova emergenza dell'acqua alta. Se nella serata di giovedì si era stimato che il livello della marea potesse arrivare a quasi 170 cm, la previsione è andata fortunatamente ridimensionandosi visto che il picco massimo registrato è stato di circa 155 cm raggiunti intorno alle 10.45. Ciò non significa che questo picco abbia lasciato indenne Muggia: i locali o le abitazioni più vicini al mare hanno comunque vissuto purtroppo nuovi allagamenti che, se pur di minore entità, sono andati a sommarsi a quelli di martedì, quando l'acqua ha invece raggiunto il centro storico nella sua quasi totalità. «Invito i cittadini a segnalare gli eventuali danni subiti attraverso la modulistica messa a disposizione dal Comune, specie alla luce del fatto che Muggia è stata inserita nell'elenco delle città per le quali la Regione ha chiesto lo stato di calamità», ha commentato ieri il sindaco Laura Marzi. Il primo cittadino ha voluto esprimere il proprio «sentito grazie nei confronti di tutti i muggesani che, nonostante i momenti davvero difficili, si sono tirati su le maniche lottando contro l'acqua, fronteggiando i danni, ma soprattutto dimostrando una solidarietà gli uni verso gli altri che ho sempre ritenuto essere una caratteristica distintiva e di vanto dei miei concittadini».Stanco ma soddisfatto il coordinatore della squadra di Protezione civile Giuseppe Conte: «In questi giorni abbiamo potuto contare su una media di 12 volontari che hanno prestato servizio su una stima di 12 ore ciascuno, realizzando almeno una quarantina di interventi importanti oltre alle azioni normalmente previste in questi casi. Giovedì sera siamo rimasti attivi sul campo sino alle 22 per predisporre al meglio tutti gli interventi preventivi in previsione del picco del giorno dopo, dall'organizzazione degli interventi, alla preparazione dei sacchi di sabbia o alla realizzazione di paratie d'emergenza posizionate in varie parti del centro storico». Da registrare infine l'importante supporto offerto in questi giorni difficili dall'associazione Vigili del fuoco di San Dorligo, dai volontari della Protezione di Pozzuolo del Friuli e dal Corpo pompieri volontari Trieste, oltre naturalmente al lavoro svolto dalla Polizia locale muggesana.

Aggressione sotto casa:un altro uomo pestato la stessa sera a Muggia

da "Il Piccolo"
sabato, 16 novembre 2019

 

La testimonianza: «Mio marito preso di mira per uno scambio di persona». Si fa largo così la pista del regolamento di conti


MUGGIA. Una doppia aggressione per un possibile scambio di persona. E l'ipotesi di un regolamento di conti che si fa sempre più strada al posto della ricostruzione di una tentata rapina andata male ai danni dell'imprenditore triestino Davide Comelli, aggredito con un piede di porco l'8 novembre, a Muggia, davanti all'ingresso della sua villetta in Salita delle Mura. A complicare il quadro dei fatti, è arrivata infatti la versione di Irene Sirca, sarda e da sette anni residente a Muggia, che, con un post su Facebook, ha ribaltato la prima ricostruzione della vicenda basata sull'autodenuncia di Comelli dal letto dell'ospedale di Cattinara («Sono appena stato aggredito sotto casa. Erano tre balcanici... avevano lo spray al peperoncino e un piede di porco. Volevano entrare in casa»). «La sera dell'8 novembre - scrive invece Irene Sirca - mio marito è stato vittima di un'aggressione da parte di tre uomini che l'hanno atteso sotto casa». Il marito di Irene è di origine venete e vive e lavora nella zona di Muggia da 15 anni circa. La sera del fattaccio era sceso a gettare la carta nel bidone della spazzatura. «Sentii dei colpi alla porta di casa», il racconto di Sirca: «Aprii e mi trovai davanti mio marito bagnato fradicio, ansimante e molto scosso. Ripeteva: "È incredibile, non è possibile". Mi avvicinai per toccarlo e cercare di comprendere e mi disse di non toccarlo, perché aveva addosso dello spray urticante. Mi disse che era stato aggredito, che erano in tre, che era riuscito a scansare un colpo che avevano tentato di dargli con un arnese e che, invece di prenderlo in testa, l'avevano preso sulla schiena». Il motivo? «Non è la prima, né la seconda, ma l'ennesima volta che qualcuno viene a bussare alla nostra porta o inoltra missive alla ricerca di riscuotere crediti da un soggetto che non ha nulla a che vedere con noi, se non la vicinanza di domicilio», sostiene Irene la tesi dello scambio di persona. «Mio marito in quei momenti concitati ebbe la prontezza di levarsi il cappuccio, scoprendo il viso, e urlare che non era la persona che cercavano. A quel punto uno dei tre abbracciò mio marito sussurrando delle scuse. Gli disse frettolosamente che c'era stato un errore, che avevano scambiato persona. Mio marito si recò dalle forze dell'ordine per la denuncia dell'aggressione da parte di ignoti. Sotto la pioggia e con lo spray urticante in faccia, non aveva idea di chi fossero. Purtroppo durante le operazioni burocratiche svolte dalle forze dell'ordine si è consumata l'altra aggressione. I tre uomini erano rimasti nel cortile di casa e al rientro della persona che attendevano hanno messo a segno l'aggressione per la quale erano venuti». Poi lo sfogo finale. «La verità ha atteso fin troppo», ancora Irene Sirca: «Sono arrabbiata. Io non sono nata qui, sono nata in Sardegna, ma a Muggia mi sono sempre sentita tranquilla. Mi disturba passino messaggi secondo i quali viviamo in una specie di Bronx nel quale ti spaccano la testa mentre rincasi, per un furto in appartamento».


«Erano in tre e volevano entrare nell'abitazione»

da "Il Piccolo"
sabato, 16 novembre 2019


«Sono appena stato aggredito sotto casa. Erano tre balcanici, avevano lo spray al peperoncino e un piede di porco. Volevano entrare in casa». Il triestino Davide Comelli, 43 anni, titolare di un'impresa di costruzioni, denunciò così l'aggressione subita venerdì scorso, 8 novembre, davanti alla porta del retro della sua villetta di Muggia, in Salita delle Mura. Erano circa le sette e tre quarti. Pioveva. Uno dei malviventi gli aveva sferrato una sprangata in testa con un piede di porco. Comelli aveva fatto ricorso alle cure dell'ospedale di Cattinara.

Concerto Filarmonica di Santa Barbara

da "Il Piccolo"
sabato, 16 novembre 2019

Sarà dedicato al ricordo del maestro - di musica e di vita - Liliano Coretti, recentemente scomparso, il concerto evento a ingresso libero della Filarmonica di Santa Barbara in programma domani alle 17, al teatro Verdi di Muggia. «Sarà - anticipano i promotori - un tributo dovuto a colui il quale nel 1975 ha deciso, assieme ad altri amici, di fondare la Filarmonica e dedicare la sua vita ad avvicinare al mondo bandistico il maggior numero di persone possibile, impegnandosi nella scuola di musica dell'associazione e dirigendo contemporaneamente il corpo bandistico. Per ricordare Coretti, all'organico attuale si sono uniti tanti musicisti che lo hanno conosciuto, hanno studiato con lui e da lui sono stati diretti». L'appuntamento sarà diretto da Roberto Santagati che cederà la bacchetta a direttori che hanno collaborato alla direzione della Filarmonica. Al concerto partecipa la cantante Francesca Masini.--G.T.

 

Fondi dal governo per fronteggiare i danni da pioggia e mareggiate
da "Il Piccolo"
venerdì, 15 novembre 2019


Diego D'Amelio

Sarà il Consiglio dei ministri a proclamare entro una decina di giorni lo stato d'emergenza per i territori costieri del Friuli Venezia Giulia colpiti dall'emergenza maltempo. La decisione permetterà di attivare procedure d'intervento semplificate e consentirà lo stanziamento di fondi statali per fare fronte ai danni della pioggia e delle mareggiate di martedì, il cui bilancio potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni considerate le previsioni.La rassicurazione è stata data ieri al presidente Massimiliano Fedriga e al Consiglio regionale nel corso della visita a Trieste del capo della Protezione civile Angelo Borrelli. «Assicureremo ai cittadini di tutte le regioni - ha affermato Borrelli - gli stessi diritti e trattamenti che verranno riconosciuti a Venezia, il cui stato d'emergenza sarà proclamato già oggi (ieri, ndr)». Il capo della Protezione civile ha quindi lodato la capacità di risposta dimostrata dal Fvg dopo la tempesta Vaia: «La Regione ha messo in campo il massimo sforzo per attivare gli interventi e raggiungere gli obiettivi». Borrelli non ha mancato di evidenziare che quanto avvenuto è «effetto dei cambiamenti climatici». «Ieri abbiamo avviato la procedura per la richiesta dello stato di emergenza - ha evidenziato Fedriga - e sono contento dell'attenzione data al nostro territorio. Voglio quindi esprimere da parte della Regione la massima riconoscenza alla Protezione civile per l'impegno profuso». Prima di parlare davanti all'Aula, Borrelli ha chiarito che il governo recepirà la richiesta, non appena sarà conclusa l'istruttoria avviata dalla Protezione civile. «Verrà data particolare attenzione - ha sottolineato Fedriga - sia al ripristino delle opere pubbliche, sia al risarcimento di privati e aziende, ai quali dobbiamo assicurare una risposta veloce». L'assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha fatto un primo punto della situazione: «Nel corso della notte abbiamo lavorato per capire quali fossero i presidi di rischio e i punti maggiormente colpiti, sostanzialmente tutta la zona costiera con Grado la più colpita. Cento i volontari al lavoro nella serata di mercoledì e 40 i mezzi impiegati per ripristinare la situazione». Oltre a Grado e Lignano, ha precisato Riccardi, sono diverse le zone in cui si registrano danni, da «Muggia a Monfalcone», e «le località in cui sono saltate anche alcune infrastrutture pubbliche». Ora, ha aggiunto, l'auspicio è «di vedere riconosciuti i danni subiti in Fvg ed entrare così nel riparto dei fondi che verranno stanziati dal governo per l'emergenza a Venezia». La stima «non sarà semplice - ha detto Borrelli - ma saranno garantiti 5 mila euro per le abitazioni private e 20 mila per le attività economiche. Dopo la stima, ci sarà la copertura. Lo Stato non ha mai fatto mancare il suo contributo anche se conosciamo le condizioni della finanza pubblica». Dopo l'incontro con il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il capo della Protezione civile è partito alla volta di Grado, Aquileia e Lignano con Riccardi, che ieri ha emesso una nuova allerta meteo per le giornate di oggi e domani a causa di piogge, acqua alta e vento forte su costa e pianure. Nella notte tra oggi e domani, ha fatto sapere Riccardi, «aspettiamo il picco della mareggiata» . La deputata Pd Debora Serracchiani dà «atto al governo di essersi mosso tempestivamente. Ancora una volta le forze della natura ci stanno lanciando segnali inequivocabili sui delicati equilibri da rispettare». Intesa San Paolo ha deciso intanto di stanziare una linea di credito da 20 milioni per consentire a famiglie e imprese di far fronte ai danni, accordando inoltre la possibilità di sospendere per un anno il pagamento dei mutui. Misura, quest'ultima, messa in campo anche da Crédit Agricole FriulAdria.


Sulla costa in arrivo un'altra ondata di vento e precipitazioni
da "Il Piccolo"
venerdì, 15 novembre 2019


Torna l'incubo maltempo da oggi e per l'intero fine settimana. In base alle previsioni dell'Osmer, da Duino a Muggia, l'intero territorio dell'Uti giuliana, come del resto quello di tutto il Friuli Venezia Giulia, sarà investito da una nuova ondata di piogge e scirocco, cioè il vento peggiore in questo tipo di situazioni. La Protezione civile ha diramato un'allerta meteo di color "arancione" per criticità idraulica in Friuli Venezia Giulia, dalle 6 di oggi alle 12 di domani. Le zone più colpite dal maltempo saranno la costa - dove potranno verificarsi mareggiate e acqua alta - e parte della pianura. Allerta "gialla" invece su tutto il territorio per criticità idrogeologica.Per oggi si prevedono piogge intense ovunque e particolarmente forti sulla parte occidentale della Regione. Sulla costa soffierà appunto lo scirocco che, in serata, potrebbe virare in Libeccio, in ogni caso con l'accompagnamento della pioggia. «Tutte condizioni - spiega l'Osmer - che favoriranno le mareggiate e l'acqua alta». Gli esercenti le cui attività sono collocate nella parte bassa di Trieste, vicino al mare a Muggia e a Sistiana sono dunque avvertiti; anche oggi e nei prossimi giorni bisognerà attrezzarsi per resistere alle intemperie e alle conseguenze di una situazione che non accenna a migliorare. Anche domani infatti il cielo rimarrà coperto e sono previste precipitazioni temporalesche soprattutto in serata sulla costa, dove potrebbe soffiare vento da est - nord est. Il maltempo proseguirà anche domenica con piogge che caratterizzeranno la mattinata e le ore centrali della giornata. Un leggero miglioramento è previsto solo per il pomeriggio di domenica. Il sole tornerà in Regione non prima di lunedì.


Rive mai così allagate: automobilisti, pedoni ed esercenti in ginocchio. La Regione chiede lo stato di emergenza nazionale

da "Il Piccolo"
giovedì, 14 novembre 2019

L'acqua invade strade, locali e negozi. Trieste finisce inghiottita dalla marea

Piero Tallandini

Trieste, Muggia, Duino e Grado come Venezia. Pur senza eguagliare i livelli catastrofici della Serenissima, il fenomeno acqua alta ha assunto proporzioni senza precedenti lungo il tratto costiero del Golfo di Trieste. Rive, strade e piazze sott'acqua, innumerevoli locali, negozi e scantinati allagati, spiagge "inghiottite" dal mare, decine di interventi dei vigili del fuoco. Ora la Regione corre ai ripari: chiesto lo stato di emergenza nazionale. Trieste in AMMOLLO La serata di martedì, con l'onda di marea arrivata a invadere piazza Unità, ha costituito solamente il preludio allo scenario che i triestini si sono trovati di fronte al risveglio ieri mattina. Sott'acqua Riva Nazario Sauro, Riva del Mandracchio, Riva III Novembre, piazza Unità e la zona di Ponterosso. Subito chiuse via Genova, via Diaz, piazza Tommaseo, via Cadorna e via Canal Piccolo. Oltre ai vigili del fuoco si è così resa necessaria una mobilitazione straordinaria della polizia locale. Traffico, ovviamente, in tilt con i conducenti costretti a mettere alla prova le proprie doti di guida "nautica" solcando strade trasformate in veri e propri canali. Mattinata decisamente complicata anche per i conducenti degli autobus. La chiusura delle strade ha reso necessaria la temporanea modifica di ben sette linee. Per motivi di sicurezza in Comune è stata disposta la sospensione dell'erogazione di energia elettrica nei palazzi del Municipio e in Largo Granatieri. Allagamenti anche nel palazzo della Regione in piazza Unità. LOCALI alluvionati. Per buona parte della mattinata la situazione è rimasta critica, con disagi pesanti in particolare per esercizi pubblici e negozi: dehors "galleggianti", locali invasi dall'acqua. Decine i commercianti che hanno dovuto armarsi di secchio e scopettone per ripristinare l'agibilità. Disagi che non hanno risparmiato locali storici della zona, dal Caffé degli Specchi al buffet "Da Pepi". A mezzogiorno le strade off limits sono state riaperte. Nel frattempo l'intensità di bora e pioggia - condizioni atmosferiche favorevoli all'acqua alta - si era ridotta, favorendo un progressivo ritorno alla normalità, pur mantenendo alto il livello di attenzione in vista del picco di alta marea serali: picco che si è poi rivelato inferiore rispetto a quello di martedì sera, in linea con le previsioni meteo della Protezione Civile. fenomeno eccezionaleA proposito di previsioni, la Protezione civile, nel bollettino diramato durante la notte quando si stava entrando nella fase clou dell'emergenza, ha evidenziato che l'acqua alta sulla costa stava raggiungendo «valori decisamente superiori a quelli previsti dai modelli di simulazione» a testimonianza dell'eccezionalità del fenomeno. Se la marea a Grado alle 9 di ieri ha fatto registrare il valore massimo di 1,54 metri, a Trieste alla stessa ora il valore massimo è risultato di 3,10 metri (riferito allo zero dell'Istituto talassografico). Nella serata di martedì l'acqua aveva raggiunto i 176 centimetri. Sommerse le aree degli stabilimenti balneari del lungomare, dai Topolini a Sticco, con l'acqua che è arrivata a lambire le piattaforme che d'estate si utilizzano per i tuffi. Ingrossati tutti i corsi d'acqua: da rilevare in particolare la piena del torrente Rosandra. GLI INTERVENTI Giornata di superlavoro per la centrale operativa del Nue: in mattinata le chiamate legate al maltempo erano state più di quaranta. Una sessantina, in poco più di 24 ore, gli interventi dei vigili del fuoco triestini per mettere in sicurezza edifici allagati e recuperare barche ormeggiate che avevano subito danni o parzialmente affondate. Mobilitati anche i volontari della Protezione civile. LA CONTA DEI DANNI Dopo una prima verifica sull'entità dei danni, effettuata assieme ai vertici della Protezione civile regionale, il governatore Massimiliano Fedriga ha chiesto lo stato di emergenza nazionale di concerto con il vicegovernatore delegato alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. «Ad avere subito i danni maggiori - ha affermato Riccardi - sono i privati che hanno le case in prossimità della costa, le infrastrutture e i natanti coinvolti dagli effetti del maltempo. Il forte vento, infatti, ha amplificato la forza del mare che ha portato al verificarsi di diffusi fenomeni di acqua alta. Nei prossimi giorni avremo un'idea precisa dell'entità dei danni subiti». «Quella che stanno vivendo numerosi comuni del Friuli Venezia Giulia è una situazione di emergenza. Chiediamo al governo di intervenire a sostegno dei comuni costieri flagellati dal maltempo» hanno dichiarato i deputati di Forza Italia Sandra Savino, Guido Pettarin e Roberto Novelli annunciando la presentazione di un'interrogazione. Il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Angelo Borrelli sarà oggi a Trieste e incontrerà Fedriga e Riccardi a margine dei lavori del consiglio regionale.


Ancora non è finita. Oggi e domani torna l'allerta gialla
da "Il Piccolo"
giovedì, 14 novembre 2019


Ancora non è finita. Oggi scatta infatti di nuovo lo stato di allerta gialla della Protezione civile, con un ritorno di marea sostenuta. Trieste, Muggia e le altre zone costiere resteranno sotto stretta osservazione durante la fase di picco. Il fenomeno dell'acqua alta, dunque, si ripresenterà sia oggi che domani: resta da verificare con quali proporzioni. Nelle indicazioni operative per il sistema di protezione civile contenute nel comunicato di allerta si raccomanda «la massima vigilanza sul territorio, al fine di predisporre eventuali tempestive misure di pronto intervento».Mentre sulla costa si teme l'acqua alta, nelle zone montane della regione tiene banco il pericolo valanghe classificato per la giornata di oggi come "medio" e per quella di domani come "forte". Previste abbondanti nevicate oltre i 1500 metri.


A Muggia ristoranti e market fradici «Frigoriferi in tilt e chiusura forzata»

da "Il Piccolo"
giovedì, 14 novembre 2019


I titolari nel panico: «Il flusso d'acqua non si fermava mai». Il sindaco Marzi: «La mia abitazione allagata al piano terra»

«Siamo abituati alle colme, ma questa volta siamo stati presi dal panico, l'acqua arrivava sia dal mare che dalla strada e non si fermava mai. Una sensazione terribile». Andreina Camozzi, co-titolare di due locali in centro storico a Muggia, racconta la brutta nottata vissuta tra la trattoria Ai due leoni e il ristorante La Bussola 2012. I danni maggiori si sono registrati proprio nel secondo locale, sul mare: «I frigoriferi sono andati in cortocircuito e abbiamo dovuto buttare via molta merce. Abbiamo i segni della marea sui muri che sono stati danneggiati. Dobbiamo fare i calcoli ma siamo di fronte a un danno di qualche migliaio di euro, ma soprattutto non so quando potremo riaprire al pubblico». In una situazione di grande disagio si sono trovati anche altri locali della zona, posti vicino al mare. Il ristorante Sal de Mar è stato il più colpito. Non è andata certo meglio né Alla Marina né al supermercato Tutto Pepe. «Eravamo in stato d'allarme, con le paratie pronte a respingere l'acqua ma è stato tutto inutile. Il locale è stato inondato sino a mezzo metro. Tanta la merce da buttare nella spazzatura a causa dei frigoriferi andati in tilt. Dopo due giorni di chiusura forzata speriamo di riuscire a riaprire il negozio venerdì (domani, ndr)», racconta la co-titolare di Tutto Pepe, Katia Mistero. E tra le persone che sino alle 2 del mattino di ieri erano barricate in casa a cercare di arginare l'acqua, c'era anche lo stesso sindaco di Muggia Laura Marzi: «Nel 2008 c'era stata una colma molto importante, ma questa l'ha proprio superata. Abitando in uno dei luoghi più bassi del centro storico mi sono trovata con tutto il piano terra invaso dall'acqua che mi arrivava sino al ginocchio». Nella prima mattinata di ieri, invece, il sindaco ha perlustrato la cittadina per fare il punto della situazione: «Ci siamo attivati coordinandoci con Polizia locale e Protezione civile per fare fronte a tutti i disagi emersi. In alcune zone l'acqua ha raggiunto quasi il metro d'altezza. Anche l'ufficio anagrafe che si trova al piano terra del municipio è stato allagato e di fatto è stato chiuso. Alcuni fascicoli sono stati bagnati, speriamo non siano stati danneggiati in modo irrimediabile». In prima linea a coordinare gli interventi anche l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle: «Martedì sera alle 20 non avevo ancora la percezione di quello che stava per accadere, sembrava la solita alta marea pronta a invadere il Mandracchio, invece è stato qualcosa davvero di notevole. Per quanto riguarda il traffico e il trasporto pubblico siamo riusciti a gestire tutto bene sino a martedì, la mattina dopo (ieri, ndr) invece abbiamo dovuto chiudere via di Trieste nei due sensi prima che la situazione tornasse lentamente alla normalità». Durante l'emergenza, fondamentale il contributo offerto dai volontari della Protezione civile muggesana. «A loro va il nostro grande ringraziamento così come ai volontari Gasilci Zpg Breg di San Dorligo. Ho visto tanta solidarietà in quella che è a mia memoria la peggior colma vista a Muggia», ha commentato l'assessore alla Protezione civile muggesana Roberto Rosca. Nel pomeriggio di ieri il Comune ha fornito alcune indicazioni. Innanzitutto per segnalare i danni subiti tra ieri e martedì sera sarà possibile rivolgersi all'Ufficio relazioni con il pubblico in piazza della Repubblica. Oggi il mercato ambulante del giovedì è stato sospeso. Infine sino alle 14 di oggi sarà accessibile, sul lastrico di Caliterna, un punto di raccolta temporaneo in cui potranno essere conferiti i rifiuti derivanti dall'allagamento dei locali.


Negozi e ristoranti
Danni per migliaia di euro, muri rovinati e frigoriferi ko per molti locali e negozi di Muggia. Le maggiori problematiche sono state registrate nei punti più vicini al mare. C'è chi, al momento, non sa quando potrà riaprire l'attività.

L'ufficio anagrafe

Anche l'ufficio anagrafe del Comune di Muggia, che si trova al piano terra del municipio in piazza Marconi è stato allagato e poi chiuso. Verranno effettuate delle verifiche sullo stato di alcuni fascicoli che si sono bagnati.

La conta all'Urp
Per segnalare i danni causati dall'ondata di maltempo sarà possibile rivolgersi all'Ufficio relazioni con il pubblico del Comune in piazza della Repubblica.

 

Menù scolastici a Muggia: riecco il "Comitato dei 29". Il rinnovo del gruppo di indirizzo e controllo
da "Il Piccolo"
giovedì, 14 novembre 2019


Riccardo Tosques
Per i prossimi due anni ricopriranno il ruolo di verifica e monitoraggio del rispetto degli standard qualitativi del servizio. Sono le 29 persone che fanno parte del Comitato mensa del Comune di Muggia, che ha visto il rinnovo dei propri membri. «Spesso si pensa che il Comitato abbia solo un compito di valutazione e controllo e si sottovaluta l'importante ruolo propositivo indirizzato al miglioramento del servizio e a iniziative di educazione alimentare nelle scuole, due aspetti fondamentali per una crescita equilibrata dei nostri giovani», ricorda l'assessore Luca Gandini. Oltre al rappresentante dell'ufficio del Comune, ai due delegati Asuits e agli altrettanti Sodexo, il Comitato è composto per la parte politica dallo stesso Gandini e dalle consigliere comunali Anna Demarchi (maggioranza) e Roberta Tarlao (minoranza). Per quanto concerne il corpo docente, oltre a Marisa Semeraro e Fulvia Premolin in qualità di dirigenti degli Ic "G. Lucio" e "J. Pangerc" è stato nominato un rappresentante per ciascuna scuola: Mara Curci (Biancospino), Michela Apollonio (Borgolauro), Patrizia Calò (Giardino dei Mestieri), Barbara Cainer (De Amicis), Antonella Chiozza (Loreti), Sabrina Pisani (Zamola), Cristiana Salvini (Sauro), Alenka Deklic (Bubnic) e Adriana Margon (Mavrica). Altrettanti i genitori in rappresentanza di ciascuna scuola: Luana Malusà (Biancospino), Irina Kurina (Borgolauro), Miriam Cecconi (Giardino dei Mestieri), Sabrina Giacoia (De Amicis - tempo pieno), Daniela Pellarini (De Amicis - tempo normale), Massimiliano Fabi (Loreti), Roberta Dimaso (Zamola), Gigliola Fermo (Sauro), Roberto Baracci (Bubnic) e Jessica Cergol (Mavrica). A Muggia il servizio di refezione scolastica si rivolge a quasi mille famiglie proponendo un menù articolato su quattro settimane e due diverse stagionalità (settembre-gennaio e febbraio-giugno). Le pietanze rispettano la massima varietà possibile, sia da un punto di vista strettamente nutrizionale sia da quello delle ricette utilizzate. «Il servizio mensa si pone come momento di educazione alimentare offrendo menù appositamente predisposti dai dietisti dell'Azienda Sanitaria volti ad abituare i ragazzi a cibi sani e vari proprio utilizzando la mensa quale momento di condivisione. Quindi - conclude Gandini - oltre ai pasti "classici", a Muggia sono a disposizione menù specifici sulla base delle diete dei giovani utenti. Attualmente vengono infatti preparate diete vegetariane, vegane, prive di carne di maiale, prive di carne rossa e per celiaci».

La madrina del Carnevale 2020 è la "bella di casa" Nicole Tedesco

da "Il Piccolo"
giovedì, 14 novembre 2019

 

Ha 18 anni, sogna di diventare nutrizionista e partecipa all'evento muggesano fin da bambina: «Questo per me è un grande onore»

«Sono estremamente onorata, per me è un sogno che si realizza». Diciotto anni compiuti il 2 marzo, Nicole Tedesco sarà la madrina del Carnevale 2020. La nomina è giunta ufficialmente nella mattinata di ieri dopo un vertice tra il presidente dell'Associazione delle compagnie Mario Vascotto, il sindaco Laura Marzi e l'assessore al Carnevale Stefano Decolle. Studentessa muggesana iscritta all'ultimo anno al liceo scientifico di lingua slovena "France Preseren" e futura studentessa alla Facoltà di Scienze alimentari (il sogno nel cassetto è diventare nutrizionista), la bionda Tedesco, che ha alle spalle diversi servizi fotografici e pure un cortometraggio, è una grande fan del Carnevale: «Vi partecipo da quando ero piccolissima, adoro questa manifestazione. Esserne la madrina sarà un grande onore ed è stata anche una grande sorpresa. Non vedo l'ora».Tedesco andrà a prendere lo scettro del Carnevale dalla madrina uscente, la muggesana Debora Maier. A recitare questo ruolo sono passate tante bellezze. La prima fu niente meno che l'ex velina di "Striscia la notizia" Federica Nargi nel 2013. Poi, in ordine cronologico, vennero nominate le muggesane Chiara Fuk e Giorgia Depangher, la triestina Giulia Coretti, la pluricampionessa di pattinaggio Silvia Stibilj, la cantante e attrice Daniela Pobega e, nell'ultima edizione, la stessa Maier. «Dopo tanti anni in cui abbiamo dato lustro ai nostri talenti regionali - così Vascotto - le compagnie hanno deciso di scegliere una delle nostre bellissime ragazze. A Nicole l'augurio di poter rappresentare al meglio il nostro amato Carnevale». «Sono molto felice - l'eco di Marzi - di vedere una giovane e bella muggesana rappresentare la nostra manifestazione più importante. Sicuramente saprà incarnare al meglio lo spirito del Carnevale». «La nomina della madrina - la chiosa di Decolle - è sicuramente una delle parti più gioiose del Carnevale. La parte più difficile invece è quella che riguarda il lavoro organizzativo che sta dietro alla realizzazione di un simile evento. Stiamo proseguendo gli incontri con le forze dell'ordine per mantenere sempre a uno standard elevato la sicurezza e sto lavorando alacremente anche per riuscire a chiudere il discorso della gestione del PalaCarnevale».Sul futuro del maxitendone in piazzale ex Alto Adriatico Decolle lancia un messaggio ai concittadini: «Abbiamo appena eletto una madrina del Carnevale molto giovane, spero che anche i nostri giovani muggesani possano essere protagonisti nella gestione del PalaCarnevale».

Locali allagati - Gli esercenti li svuotano a secchiate
da "Il Piccolo"
giovedì, 14 novembre 2019

Il fenomeno dell'acqua alta ieri non ha risparmiato Muggia. Dal tardo pomeriggio ha cominciato ad allagarsi piazza Marconi con gli esercenti costretti a rimuovere a secchiate l'acqua entrata nei propri locali: il livello, durante la fase più intensa dell'afflusso, ha superato i 30 centimetri. Fotoservizio Bruni


Scavi nell'area di Muggia - Modifiche alla viabilità
da "Il Piccolo"
mercoledì, 13 novembre 2019

 

DA STRADA DELLE SALINE A VIA BEMBO

Serie di provvedimenti provvisori di modifica della viabilità in arrivo a Muggia. La responsabile della Polizia locale rivierasca Mariagrazia Vergerio, tramite ordinanza, ha annunciato innanzitutto alcune variazioni in strada delle Saline e via dei Templari, causa lavori di scavo per la posa di fibra. Nello specifico verrà istituito il restringimento della carreggiata all'imbocco della rotatoria in strada delle Saline e via di San Clemente, provenendo da strada delle Saline, dalle 8 alle 18 di ogni giornata non festiva fino al 13 dicembre compreso. Previsto anche il restringimento della carreggiata in direzione Trieste con eventuale senso unico alternato regolamentato dai movieri all'altezza del numero civico 7 di strada delle Saline, all'intersezione con via dei Templari, nonché il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli su ambo i lati di via dei Templari nel tratto compreso tra il civico 6 e l'incrocio con strada delle Saline. Entrambi questi due provvedimenti avranno effetto sino al 13 dicembre dalle 8 alle 18 festivi esclusi. Un altro cantiere si aprirà invece in via dei Bonomo, all'altezza del numero 6. AcegasApsAmga ha chiesto infatti la chiusura della strada per effettuare dei lavori di scavo per una perdita della rete idrica. Considerata la larghezza della carreggiata, è stato dunque istituito il divieto di transito per tutti i veicoli fino al 13 dicembre dalle 8 alle 17, festività escluse. Stesse date e stessa motivazione anche per il cantiere che interesserà via Bembo, all'altezza del civico 30. Infine la ditta Meic Costruzioni di Pordenone ha chiesto la chiusura di via di Pianezzi, all'altezza del numero 10, per un nuovo allacciamento al gas metano: lo stop sarà in vigore qui per una sola giornata lavorativa prevista tra il 25 novembre e il 13 dicembre con orario 9-18.

Biblio in ludo

da "Il Piccolo"
mercoledì, 13 novembre 2019

 

Da domani a giovedì 5 dicembre ecco "Biblio in ludo", quattro appuntamenti dedicati ai videogame alla biblioteca comunale Guglia di Muggia, curati dalla cooperativa sociale La Collina e organizzati dal Comune di Muggia nell'ambito del Progetto Giovani. Un percorso strutturato in una breve storia dei videogiochi, gameplay e test di giochi alternativi, laboratorio per progettare il divertimento. Partecipazione gratuita, posti limitati. Appuntamento sempre alle 18.30 domani, il 22 e 29 novembre e il 5 dicembre.


Amianto, oltre 500 agli infopoint in quattro anni

da "Il Piccolo"
martedì, 12 novembre 2019

 

Al solo punto aperto all'interno dell'ospedale Maggiore si sono rivolti in 369 in un triennio. Oggi alle 10 seminario al Nautico

Andrea Pierini

Sono oltre cinquecento le persone che si sono rivolte negli ultimi anni all'infopoint di Eara, l'associazione europea rischi amianto, per chiedere informazioni soprattutto di carattere sanitario e previdenziale. Il bilancio dell'attività è stato illustrato dal presidente Paolo Tomatis, dal segretario Renato Milazzi e da Sergio Sghedoni. Sono tre le strutture operative, la prima è stata quella di Muggia, ospitata nella sede dello Spi Cgil in via Mazzini 3, che ha iniziato l'attività nel novembre del 2015. Il 13 settembre 2016 era stato invece attivato il punto all'interno dell'ospedale Maggiore e poi il 17 luglio scorso quello di Servola nell'ex circolo Giorgio Canciani. Al Maggiore in questi tre anni si sono presentate complessivamente 369 persone, 78 nel 2018 e 54 nel 2019. Nel biennio 2018-19 in 59 hanno chiesto informazioni di carattere sanitario, in 58 risposte su tematiche previdenziali, in 14 approfondimenti su questioni ambientali e un cittadino infine ha posto quesiti di tipo legale. Delle 66 persone che si sono rivolte allo sportello di Muggia (sempre nel biennio 2018-19) in 47 hanno chiesto informazioni di tipo previdenziale, 15 di tipo sanitario e due di tipo ambientale e legale. In sei si sono affacciati in questi pochi mesi di attività al centro di Servola e tutti per tematiche sanitarie e previdenziali. «Il tema della previdenza - ha specificato Milazzi - è molto importante perché ci sono dei benefici una volta ottenuto il riconoscimento della malattia professionale da parte dell'Inail, tra questi rientra anche la pensione ricalcolata 10 anni indietro». Sghedoni ha ricordato anche che «esiste un contributo regionale del 50 per cento sul costo dello smaltimento dell'amianto che è stato confermato nel 2019 e dovrebbe, ma il condizionale è d'obbligo, essere rifinanziato anche il prossimo anno». Tomatis ha invece voluto ricordare la grande attività di divulgazione che viene fatta sul territorio, «in particolare nelle scuole. In Italia ci sono ancora 30 milioni di tonnellate di amianto da smaltire. Il Fvg e la Liguria sono le due regioni con l'incidenza maggiore per via dei cantieri navali e il picco per il mesotelioma è atteso proprio nei prossimi anni». Tra gli eventi organizzati da Eara, oggi dalle 10 si terrà all'istituto Nautico in piazza Hortis il settimo seminario amianto con la lectio magistralis dell'ingegner Renzo Simoni (Psal-AsuiTs), che parlerà delle buone prassi per la sicurezza sul lavoro, le bonifiche e la gestione dei rifiuti. Verrà poi presentato il libro "La casa della giustizia perduta" di Donata Milazzi. Sabato prossimo a Gorizia, nella Sala Dora Bassi, e sabato 30 novembre si terranno invece i convegni "La sicurezza in casa" e "Amianto come comportarci" con interventi di esperti del settore. Giovedì 21 novembre dalle 12.30 per le scuole, e in serata per gli interessati, all'Università popolare in piazza Josip Broz Tito 6 a Buie d'Istria, avrà luogo la rappresentazione dello spettacolo "Amianto senza confini", una produzione Eara e Teatrobàndus di Trieste, per la regia di Sabrina Morena con l'attrice Giustina Testa.

L'Amianto Infopoint di Muggia,
sito allo Spi-Cgil in via Mazzini 3, riaprirà domani sempre con orario 9.30-12.13.00


Da via della Pietà a Servola: giornate e orari di apertura

da "Il Piccolo"
martedì, 12 novembre 2019

Gli infopoint di Eara sono aperti - con orario compreso fra le 9.30 e le 12 - i primi due martedì del mese all'ospedale Maggiore (via Pietà 2/1, indicazioni Centro per l'anziano), i primi due mercoledì del mese a Muggia nella sede dello Spi Cgil in via Mazzini 3, e il terzo mercoledì del mese in via di Servola 114 nell'ex circolo Canciani.

Quarantenne di Muggia scomparso da 12 giorni

da "Il Piccolo"
martedì, 12 novembre 2019

Un quarantenne di Muggia, Jimmy Gridelli, è scomparso da casa dal 29 ottobre scorso. A denunciarne la sparizione è la madre dell'uomo, che ha segnalato l'episodio anche alla Polizia di Capodistria. Gridelli, residente appunto a Muggia, disoccupato, aveva trascorso la notte prima della scomparsa proprio a casa della madre. L'indomani mattina ha lasciato l'abitazione di famiglia per recarsi dal medico. Da quel momento nessuno l'ha più visto. Già in passato l'uomo aveva interrotto i contatti con i familiari per diversi giorni ma mai per così tanto tempo.

Le storie raccontate dai "nonni" di Muggia diventano un libro

da "Il Piccolo"
martedì, 12 novembre 2019

Riccardo Tosques

 

Gli incontri di scrittura creativa e autobiografica con gli anziani della Casa di riposo comunale di Muggia diventeranno un libro. Il progetto di storytelling avviato dal Comune a partire dall'ottobre del 2018 si è sviluppato infatti proprio attorno alle storie di vita degli anziani ospiti della struttura di salita Ubaldini. Raccolte in una serie di appuntamenti curati da Marco Galati Garritto - ideatore e conduttore dei laboratori di scrittura creativa, narrazione e comunicazione professionale dal 2008 - le storie raccontano il vissuto degli anziani stessi che durante tali appuntamenti hanno condiviso le proprie esperienze rielaborandole e arricchendole con nuovi stimoli e nuove visioni, proposti anche dai redattori dei racconti. Racconti che, dunque, entreranno a far parte di un libro che entro fine anno sarà presentato alla Biblioteca comunale Guglia e nel quale si sono potute sperimentare le tecniche narrative restituendo agli anziani il loro ruolo attivo di narratori, detentori di esperienze, scenari, saggezze e saperi dimenticati. «La partecipazione degli anziani - così l'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini - è stato un elemento fondamentale perché se da un lato una delle intenzioni del progetto era quella di contribuire a mantenere attive e ben integrate nel tessuto sociale le persone che invecchiano, dall'altro un'esperienza di questo tipo ha permesso, oltre all'acquisizione di capacità e strumenti tecnici, anche di essere testimoni di memorie da poter poi tramandare a nostra volta».

 

Muggia, la tassa dei rifiuti resta immutata
da "Il Piccolo"
lunedì, 11 novembre 2019

Il sindaco Marzi: «Merito dei risultati raggiunti nella raccolta». La differenziata è passata dal 46 al 74% in neppure due anni

Riccardo Tosques

«Grazie a una lunga e proficua trattativa con Net i muggesani non avranno alcuna sorpresa nella rata conclusiva del 2019 della Tari». Il sindaco di Muggia Laura Marzi ha ufficialmente rassicurato i propri concittadini chiudendo di fatto una questione sorta solo pochi mesi fa.L'intesa raggiunta con Net spa, la società che ha la gestione del servizio muggesano di raccolta, smaltimento e recupero dei rifiuti solidi urbani e dei servizi di igiene urbana, relativa ad alcune modalità di svolgimento del servizio e alla quantificazione dei relativi costi, seguendo il previsto iter amministrativo, sarà ora sottoposta alla necessaria approvazione del Consiglio comunale di Muggia.Questa intesa consente di non modificare le tariffe deliberate dall'amministrazione comunale in sede di approvazione del bilancio 2019 che confermavano le tariffe dell'anno precedente. Per quanto attiene ai risultati prodotti dal nuovo sistema sulla differenziazione dei rifiuti muggesani, i dati sono peraltro positivi: dal 46 per cento di differenziazione dell'inizio del 2018 si è passati a punte del 74 per cento del riscontro attuale.«I risultati ottenuti in termini di differenziazione, oltre che meritevoli dal punto di vista ambientale, hanno anche degli importanti effetti economici consentendo di contenere l'aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti che hanno colpito gli operatori del settore (non solo su scala nazionale) e, conseguentemente, tutte le amministrazioni comunali e in speciale modo chi ha bassi livelli di differenziazione», ha commentato il sindaco Marzi.L'economia stimabile è quantificabile in circa 130 mila euro. Tanto sarebbe stato l'aumento del costo del servizio da recuperare necessariamente attraverso la tassa richiesta ai contribuenti (per legge tutti i costi del servizio devono essere recuperati attraverso il prelievo fiscale). L'intesa raggiunta con l'amministrazione e la definizione delle pendenze con la Net costituiscono, in oltre, il presupposto imprescindibile per avviare una nuova fase del sistema di raccolta cosiddetto "porta a porta".Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale di Muggia c'è ora la volontà di avviare lo studio e la realizzazione di un nuovo e più moderno e funzionale sistema di raccolta per quanto concerne il centro storico di Muggia e le sue zone limitrofe: un intervento di miglioria del servizio che in base al pensiero della giunta comunale Marzi dovrà facilitare i cittadini e le attività produttive nella gestione quotidiana dei rifiuti consentendo, al contempo, un abbattimento dei costi dello stesso.

Aggressione a colpi di spranga a Muggia. Imprenditore di 43 anni ferito alla testa

da "Il Piccolo"
domenica, 10 novembre 2019

L'uomo è stato assalito davanti a casa da tre malviventi: per lui 10 punti di sutura e lesioni. La pista del regolamento di conti

Gianpaolo Sarti
Erano in tre di cui uno armato di piede di porco e un altro con una bomboletta di spray al peperoncino in mano. Il triestino Davide Comelli, 43 anni, titolare di un'impresa di costruzioni, è stato aggredito da loro venerdì sera davanti alla porta del retro della sua villetta di Muggia, in Salita delle Mura. Erano circa le sette e tre quarti. Pioveva. Uno dei malviventi gli ha sferrato una sprangata in testa. Comelli è stato ricoverato poco dopo all'ospedale di Cattinara; è uscito ieri, con dieci punti di sutura e con una botta alla spalla. Poteva finire peggio, molto peggio. «Me li sono trovati davanti all'improvviso... credo che fossero balcanici, anche se penso di aver colto nelle parole di uno di loro un accento veneto», ricorda la vittima. «Comunque sono riuscito a difendermi come potevo... a uno ho dato un pugno in faccia, ma poi un altro della banda mi ha colpito con la sprangata in testa...».I tre, dopo il blitz, sono fuggiti. Si sono dileguati di corsa, facendo perdere le proprie tracce. Non si sa nulla sul perché di questa selvaggia aggressione. Comelli è convinto che i criminali gli abbiano teso un agguato per entrare in casa e derubarlo. «Non ho dubbi», sostiene risoluto. Una rapina, dunque? Può darsi. Ma ci sono alcuni elementi di questo episodio che potrebbero orientare le indagini della Polizia - intervenuta sul posto - in tutt'altra direzione: quello subìto dal quarantatreenne triestino, davanti a casa, potrebbe non essere un tentativo di rapina. Ma un regolamento di conti per questioni personali. «Ci ho pensato, ma no... proprio no», ribatte il muggesano.Le modalità di quanto accaduto, però, potrebbero suggerire questa ipotesi: d'altronde i ladri generalmente tendono a scegliere le abitazioni isolate e vuote. Ma la casa di Comelli non è la sola, in quella via. E la villetta, peraltro, non era affatto vuota in quel momento: dentro c'era la moglie e le luci, con molta probabilità, erano accese. Perché, quindi, tentare un colpo con le persone in casa? Non solo. I ladri vogliono rubare: fanno di tutto per non essere visti e non trovarsi tra i piedi i proprietari. Ma naturalmente tutte le piste investigative sono aperte. Comelli ricorda bene quegli attimi. «Stavo rincasando - ripercorre il muggesano - ero assieme a miei due figli. Per fortuna li ho fatti entrare dall'ingresso principale, poi mi sono spostato sul retro, cioè dall'ingresso del giardino, quello che dà sulla tavernetta, perché volevo dare un'occhiata al fuoco del caminetto. Avevo in mano le borse da pallone dei bambini. Ma ero senza chiavi della porta del retro, quindi ho aspettato che mia moglie, rimasta a casa tutto il pomeriggio, mi aprisse. A un certo punto - continua - ho sentito dei passi dietro a me. Mi sono girato e all'improvviso avevo quei tre addosso. Uno, il più giovane, mi ha spruzzato lo spray al peperoncino, ma non mi ha fatto effetto. Io ho tirato un pugno in faccia al primo che avevo davanti. C'è stata una colluttazione, ero a terra con lui. È in quell'istante che ho avvertito una botta tra la testa e la spalla. Ero stato colpito con un piede di porco... per fortuna non mi hanno preso con il lato uncinato della spranga, altrimenti mi avrebbero ucciso. Ma se non avessero avuto quel piede di porco li avrei ammazzati tutti».Comelli ha gridato. I tre, evidentemente sorpresi dalla reazione dell'uomo, sono scappati. Ma hanno avuto il tempo di lanciare un porta vaso verso la vittima. Il caos ha attirato l'attenzione del vicinato. Comelli, stordito, perdeva sangue dalla testa. Pochi istanti è sopraggiunta una volante della Polizia, lì per puro caso pare. «Poteva andare molto peggio - riflette il quarantatreenne - con quel colpo in testa potevano farmi male». Comelli saprebbe riconoscere almeno due dei tre malviventi. «Li ho visti in faccia, ho sentito la loro voce. Uno era giovane, gli altri due secondo me avevano tra i 40 e i 45 anni. Sono convinto che volessero aggredirmi per entrare in casa e rubare».


«Caso assolutamente isolato. Questa resta un'isola felice»
da "Il Piccolo"
domenica, 10 novembre 2019


Gli esponenti della giunta Marzi esprimono solidarietà alla vittima ma rassicurano i residenti. «Non ci sono problemi di sicurezza»


«Muggia rimane comunque un'isola felice». Stefano Decolle, assessore alla Polizia locale di Muggia, getta acqua sul fuoco dopo il caso Comelli. La notizia della sua aggressione ha fatto subito il giro della cittadina rivierasca, arrivando anche all'attenzione dei componenti della giunta comunale. «Sono rimasto davvero incredulo dinanzi ad un fatto del genere. Naturalmente - prosegue - auguro a Comelli una guarigione veloce, ma quello di cui è stato vittima è un problema assolutamente isolato. Non si sono mai registrati episodi simili, quindi a Muggia non ci sono problemi di sicurezza pubblica». Decolle rimarca quale sia la situazione a Muggia: «Abbiamo i problemi fisiologici che hanno tutte le città più o meno grandi legati a furti o a borseggi, peraltro in diminuzione. In attesa che la Polizia faccia le dovute indagini, posso tranquillizzare i muggesani: quello accaduto a Comelli è uno sfortunatissimo episodio isolato». L'episodio ha prodotto inevitabilmente delle reazioni politiche. Molto preoccupata Roberta Tarlao (Meio Muja): «Credo sia veramente giunto il momento di attivare i progetti di sicurezza partecipata coinvolgendo la cittadinanza, le forze dell'ordine e il Comune perché purtroppo la realtà anche a Muggia sta cambiando. Ed è meglio attivarsi presto, prima che qualche muggesano si faccia giustizia da solo». Perplessa Roberta Vlahov (Obiettivo comune): «Auspico che Comelli possa rimettersi il prima possibile. Purtroppo la carenza del personale delle forze dell'ordine rimane un problema mai risolto, ed è chiaro che un controllo maggiore sul territorio fornirebbe maggiori garanzia di sicurezza alla nostra cittadinanza». Costernato anche Riccardo Bensi del Pd: «Conosco Davide e mi spiace molto per l'accaduto. Sono sconcertato e basito per quanto sia accaduto. Ora spetta alle forze dell'ordine capire cosa sia successo. Auspico che la comunità muggesana sia unita a vigilare il territorio, senza strumentalizzazioni politiche». Ad intervenire è stato anche il sindaco Laura Marzi: «Non c'è dubbio che ci si trovi di fronte ad un episodio isolato, ma è comunque inaccettabile che si verifichino fatti di questa entità, qualsiasi sia il movente del gesto. Ci siamo già confrontati con le Forze dell'ordine, che quotidianamente si spendono per garantire e assicurare la sicurezza, la tranquillità e la serenità della nostra città, utilizzando tutti gli strumenti legali a disposizione. Un compito difficile, che richiede però spirito di collaborazione ed è per questo che rinnovo l'invito a tutti i cittadini a segnalare sempre qualsiasi elemento insolito o di presunto rischio per la comunità. Questo possono fare i cittadini per contribuire attivamente alla tutela della sicurezza pubblica, che è compito unicamente delle Forze dell'ordine. Muggia è sempre stata un'isola felice e faremo di tutto perché ciò non cambi».


DA DOMANI FINO AL 15 NOVEMBRE "Il silenzio dell'acqua" alle ultime riprese per le calli di Muggia

da "Il Piccolo"
domenica, 10 novembre 2019


Riccardo Tosques

Ultima serie di riprese muggesane per "Il silenzio dell'acqua". Da domani sino a venerdì 15 novembre la cittadina sarà nuovamente il set della fiction Mediaset. La serie, in otto episodi per la prima serata di Canale 5, prodotta da Vela Film e diretta dal regista Pier Luigi Belloni (già regista di "Ris - Delitti imperfetti" e "Squadra antimafia"), nasce da un soggetto dello sceneggiatore Jean Ludwigg con Leonardo Valenti, storico autore del cult "Romanzo criminale", nonché autore di "Ris - Delitti imperfetti", "Distretto di Polizia" e "Il Clan dei camorristi". Tre le zone che, dalla primissima mattina sino alle 20 circa, saranno interessate da questi ultimi ciak: la farmacia Neri, l'area tra largo Sauro e via Garibaldi e infine salita delle Mura, nello specifico accanto al retro della chiesa di San Francesco. In quest'ottica sono già stati apposti i relativi divieti di sosta che precluderanno il parcheggio nell'immediata prossimità dei set per permettere il normale lavoro della troupe e del cast. «Il fatto che la nostra pescheria comunale, il porticciolo del Mandracchio, le calli del centro storico e ora altri luoghi della nostra città faranno da sfondo a una fiction con alcuni degli attori più apprezzati nel panorama cinematografico italiano ci riempie di orgoglio e, inutile negarlo, di grande curiosità in attesa di poter vedere il progetto finito», dice il sindaco Laura Marzi. Per il primo cittadino i ciak girati a Muggia sono stati «un'esperienza sicuramente positiva che ha coinvolto direttamente o indirettamente gran parte della comunità, con ricadute sul territorio economiche e di immagine per Muggia. Ringrazio quindi la produzione Vela Film e Friuli Venezia Giulia Film Commission in primis per aver scelto la nostra città e poi per la professionalità e l'efficienza dimostrate, augurandomi che "Il silenzio dell'acqua" sia di buon auspicio anche per progetti futuri». Così l'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle: «Un ringraziamento va a tutti i muggesani che hanno accolto con curiosità prima e calore dopo i protagonisti della fiction, sopportando i piccoli normali disagi che si possono incontrare ospitando delle riprese».


Casette, tour e tombola. Muggia saluta il Villaggio

da "Il Piccolo"
domenica, 10 novembre 2019

Chiude a Muggia la Festa di San Martino. Nelle piazze Marconi e della Repubblica le casette di legno del Villaggio (artigiani e aziende agricole). Gli eventi di oggi: alle 10.30 tour guidato gratuito del centro (prenotazioni 346-8596512); alle 12, visita guidata a pagamento del castello (prenotazioni 370-3608319 e 333-7758637); alle 10.45 animazione bimbi; alle 15.30 al Comune di Muggia la tombola in piranese; alle 21 chiude il Villaggio.

Muggia"Suggestioni autunnali"

da "Il Piccolo"
domenica, 10 novembre 2019

Chiude oggi, alla sala Negrisin di Muggia, la mostra "Suggestioni autunnali", personale di Paolo Bonifacio che celebra i colori e i frutti dell'autunno. L'esposizione propone un ventaglio di opere realizzate a olio, acrilico e acquerello. Orario 10-12 e 17-19.

Sel non esiste più e allora Marzi paga di tasca propria il debito del partito

da "Il Piccolo"
sabato, 9 novembre 2019

L'Agenzia delle Entrate chiede conto della tassa relativa al contratto di affitto della vecchia sede in via Dante. Ci pensa il primo cittadino

 «Né io né i miei compagni di partito siamo in alcun modo morosi nei confronti dello Stato, ma siamo vittime di una situazione di morosità che ho provveduto a saldare perdendoci economicamente». Laura Marzi, sindaco di Muggia, questa volta batte i pugni sul tavolo. Da tre anni il primo cittadino sta pagando di tasca propria la tassa di registrazione del contratto di locazione della sede, anzi, della ex sede di Sinistra Ecologia e Libertà, il dissolto partito con cui Marzi stessa era stata eletta sindaco della cittadina istroveneta nel 2016. Fondato a livello nazionale da Nichi Vendola nel 2009 Sel si è sciolto nel dicembre del 2016. A livello muggesano è dal settembre di quell'anno che non ha più a Muggia la sede, una volta in via Dante Alighieri, e quindi nemmeno un indirizzo al quale recapitare la posta. In automatico, dunque, le notifiche indirizzate a Sel arrivano nel Municipio rivierasco, come accade nel caso anche di altre persone fisiche o giuridiche che non vengono reperite. Pochi giorni fa nell'albo pretorio del Comune è comparso l'elenco delle mancate notifiche. Tra questa una indirizzata proprio a Sel. La notifica in questione riguardava la tassa di registrazione del contratto di locazione della sede. «Tale tassa spetta, come pagamento, al padrone di casa, che la può pagare in un'unica soluzione o anno per anno, come in questa situazione. Di norma, per il 50% del valore del tributo il padrone di casa si rivale sull'affittuario, che in questo caso è proprio Sel, ma se il proprietario non paga il tributo, come sta avvenendo ormai da molti anni nel nostro caso, al di là di ciò che è stato previsto nel contratto di affitto (addebito del 100% dell'imposta sul locatore o al 50% su entrambe le parti, ndr), l'Agenzia delle Entrate può chiedere il pagamento a tutti e due i soggetti, mandando le notifiche», puntualizza Marzi. Da qui la confessione, rimasta celata sino a ieri: «Ogni volta che le notifiche sono state depositate in Comune, sono stata proprio io a ritirarle e a pagare la tassa per intero, senza ancora aver potuto recuperare nulla dal proprietario dell'immobile nel quale era fissata la sede di Sel. Quindi, non solo né io né i miei compagni di partito siamo in alcun modo morosi nei confronti dello Stato, ma siamo vittime di una situazione di morosità che, proprio perché nessuno debba mai dire nulla nei nostri confronti, ho personalmente provveduto a saldare perdendoci economicamente».

 

Strada per Lazzaretto ristretta fino a luglio 2020

da "Il Piccolo"
sabato, 9 novembre 2019

 

Disposizione collegata al secondo lotto di lavori di messa in sicurezza e infrastrutturazione dell'area di Acquario sulla costa

 

Riccardo Tosques

Restringimento di buona parte della carreggiata in strada per Lazzaretto fino al 30 luglio 2020. Questa la disposizione contenuta nell'ordinanza del Comune di Muggia sui provvedimenti provvisori di modifica della viabilità dell'ex strada provinciale 14. Il documento, sottoscritto dal responsabile della Polizia locale muggesana Mariagrazia Vergerio, secondo l'ingegnere Andrea Guidolin, direttore operativo dei lavori e parte del gruppo di progettazione per l'area di Acquario, non deve suscitare preoccupazione tra gli automobilisti muggesani e non: «L'ordinanza si è resa necessaria per l'esecuzione dei lavori sul muretto, per la posa del guardrail e per la realizzazione del nuovo golfo fermata dell'autobus. Inoltre è prevista l'istituzione di un senso unico alternato soltanto per il tempo strettamente necessario al posizionamento della recinzione di cantiere, durante il resto del periodo dei lavori sarà presente un restringimento di carreggiata che comunque garantirà la transitabilità in entrambi i sensi di marcia».Il restringimento interesserà tutto il tratto del sito interrato Acquario. Prevista l'istituzione di un senso unico alternato regolamentato dai movieri per il tempo necessario alla posa della cantiere. La richiesta è giunta dalla Emaprice, la ditta bolzanina incaricata dei lavori per conto del Comune di Muggia per la messa in sicurezza permanente di Acquario: sarà necessaria l'installazione di una recinzione di cantiere, lato strada, con barriere prefabbricate del tipo new jersey in calcestruzzo. Il Comune ricorda, in tal senso, che è possibile seguire l'avanzamento del progetto di riqualificazione di Acquario 2020 sulla pagina Facebook ufficiale "Acquario 2020" o sul sito www.acquario2020.it, in modo da restare sempre aggiornati su quella che sarà la restituzione ai cittadini di un lungo tratto di costa balneabile. I lavori per il secondo lotto della riqualificazione del terrapieno Acquario dureranno una decina di mesi per una spesa complessiva di 6 milioni 310 mila euro. Oltre a bonifica e messa in sicurezza permanente, è previsto un intervento multifunzionale. Accanto al percorso ciclopedonale, già realizzato, vi sarà un ulteriore tratto di ciclabile che costeggerà la strada. Saranno allestiti poi due punti di bike sharing, chioschi per il ristoro, un'area giochi e fitness, e campi di beach volley, bocce e uno skate park. Previsti infine docce, fontanelle, scalette a mare e l'allargamento del parcheggio esistente.

 

Mostra "Suggestioni autunnali"

da "Il Piccolo"
sabato, 9 novembre 2019

Continua fino a domani, alla sala Negrisin di Muggia, la mostra "Suggestioni autunnali", personale dell'artista triestino Paolo Bonifacio che celebra i colori e i frutti dell'autunno. L'esposizione propone un ventaglio di opere realizzate a olio, acrilico e acquerello. La mostra, a ingresso libero, è visitabile con orario 10-12 e 17-19.

 

Muggia writer in azione. Imbrattato il muro del cimitero comunale
da "Il Piccolo"
venerdì, 8 novembre 2019

 

Riccardo Tosques
«A memoria non ricordo di aver mai visto un imbrattamento così esteso ai danni di una proprietà pubblica a Muggia». L'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle scuote la testa dinanzi alla brutta sorpresa di ieri. Sul muro perimetrale del cimitero comunale di via Santa Barbara, proprio davanti al parcheggio, è comparsa nottetempo una scritta colorata lunga un paio di metri. Un gesto inedito da queste parti, compiuto in un'area priva di telecamere, per la prima volta bersaglio dei writer. La Polizia locale è intervenuta subito e le indagini sono tuttora in corso. Il muro verrà ridipinto quanto prima. Intanto Decolle anticipa novità per l'area: «Era già previsto ma a questo punto possiamo annunciare ufficialmente che verranno installate una o più telecamere di sorveglianza sul piazzale grazie ai finanziamenti sulla sicurezza. A breve valuteremo il numero corretto di supporti da installare». Come detto è la prima volta che una scritta compare sul cimitero e Muggia, più in generale, non è un granché abituata a imbrattamenti di edifici pubblici. «Più volte è capitato di vedere delle scritte sulle case private e devo dire che una scritta così grande non credo di averla mai vista nella nostra città», ancora Decolle. «Sono veramente rammaricata - l'intervento del sindaco Laura Marzi - per la mancanza di civiltà e rispetto per il bene pubblico che questi writer hanno dimostrato, con l'aggravante del fatto che si tratta di un cimitero. Speriamo davvero di riuscire a risalire alla loro identità per poterli sanzionare e far ripulire il muro».Sul tema writer il vicino Comune di Trieste nel 2016 ha voluto utilizzare il pugno duro fornendo una severa risposta agli imbrattatori. La giunta Dipiazza ha deciso infatti di inasprire le sanzioni decuplicandole: dai mille euro iniziali si è passati a 10 mila. E a Muggia? A oggi sono previste multe da un minimo di 200 a un massimo di 600 euro.

 

San Martino arriva anche a Muggia. In centro artigiani e aziende agricole
da "Il Piccolo"
venerdì, 8 novembre 2019

 

Fino a domenica la manifestazione animerà le piazze Marconi e della Repubblica

 

Riccardo Tosques
Torna il divertimento a Muggia con la 15esima edizione della Festa di San Martino e antichi sapori d'autunno. Da oggi a domenica la manifestazione, organizzata dal Comune di Muggia, animerà come da tradizione piazza Marconi e piazza della Repubblica, sedi del tradizionale Villaggio di San Martino, con le casette di legno che ospiteranno artigiani e aziende agricole del territorio per proporre le specialità della stagione. La kermesse inizierà questa mattina alle 9, con l'apertura del Villaggio. Alle 17, nel salone del primo piano del Municipio, lezione del corso di agricoltura tenuto da Paolo Parmegiani dal titolo "Condimento d'aceto: dalla produzione all'assaggio". Alle 18.30, in piazza Marconi, inaugurazione ufficiale della festa con il saluto delle autorità. La musica la farà da padrona a partire dalle 19.15 con Pow Lean a cura di Good Vibrations. Il villaggio chiuderà alle 22.30.Ricco il programma di sabato: dalle 9.30 alle 17 piazza della Repubblica ospiterà il Mercatino degli hobbisti a cura dell'Associazione hobbistica Trieste-Sezione di Muggia. Alle 11, al primo piano del municipio, seconda lezione del corso di agricoltura intitolata "Introduzione all'assaggio dell'olio nuovo". Alla stessa ora partirà una visita guidata gratuita al santuario e al parco archeologico di Muggia Vecchia (promozionedellacitta@comunedimuggia.ts.it). Alle 12 si celebreranno in piazza Marconi le premiazioni per la "Casetta più bella del villaggio". Un'interessante degustazione di vini a cura dell'Associazione italiana sommelier si terrà dalle 18 alle 19 nel primo piano del municipio (aistrieste@gmail.com). Dalle 19.15 nuovo appuntamento con la musica in piazza con The Fireplaces. Il villaggio chiuderà alle 23.Domenica, il gran finale. Dalle 7.45 alle 12 Cai, Amici di Muggia Vecchia e Viaggiareslow organizzeranno un'escursione lungo la penisola muggesana. Dalle 9 alle 18, in piazza della Repubblica e nelle aree limitrofe, il Mercato delle pulci. Dalle 10 alle 18 in calle Bacchiocco sarà la volta del Mercatino degli hobbisti a cura di Creattivamente. Alle 10.30 ci sarà la visita guidata del centro storico di Muggia. Alle 10.45 animazione per i bimbi, mentre alle 12 ci sarà un'altra visita guidata del castello di Muggia. Immancabile poi la tombola in piranese in programma alle 15.30 al primo piano del municipio con il coro Semplici Note. Il villaggio chiuderà alle 21.

 

"Araldi della storia" al Museo Carà
da "Il Piccolo"
venerdì, 8 novembre 2019

 

Oggi, alle 18, al Museo Carà di Muggia apre la mostra "Araldi della storia" con le opere di Natasa Kos e Giovanni Pulze. L'esposizione, curata da Roberto Vidali, è organizzata dal Comune di Muggia e dall'associazione Juliet. Orari (fino al primo dicembre): da martedì a venerdì dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, domenica e festivi 10-12, lunedì chiuso.

 

Rampa disabili e wc: Muggia rinnova la stazione dei bus
da "Il Piccolo"
giovedì, 7 novembre 2019

 

Riccardo Tosques
Una rampa per i disabili, la riqualificazione dei bagni e nuove installazioni antipiccioni. Questo il tris servito dal Comune di Muggia per ridare una nuova veste alla stazione delle autocorriere (in alto in una foto d'archivio). «Sono tutti interventi atti a migliorare un luogo che è di prima accoglienza per i turisti, ma anche per tutti quei concittadini che vivono l'area nella propria quotidianità», spiega il sindaco Laura Marzi.
La rampa
Garantire l'accessibilità ai portatori di handicap del secondo tratto dell'area di attesa della linea 20. Questo lo scopo dell'allargamento del marciapiede e della creazione di un'idonea rampa di raccordo per superare il dislivello tra il piano stradale e quello del marciapiede stesso. «Solo il primo tratto è a oggi accessibile, mentre il secondo tratto purtroppo, non essendolo, non può che rappresentare un disagio, disagio che andremo ora a eliminare all'interno di quella che è una struttura molto frequentata a Muggia», racconta il vicesindaco cn delega ai Lavori pubblici Francesco Bussani.
I servizi igienici
La stazione delle autocorriere, di proprietà del Demanio, ha nel Comune il locatario degli spazi. Alcuni di questi sono sublocati a terzi, tra cui Trieste Trasporti. «Proprio Trieste Trasporti ha avanzato una richiesta di autorizzazione ai lavori per ricavare dall'attuale wc donne un wc dedicato, con accesso esclusivo attraverso l'ufficio addetti, prefigurando la possibilità di procedere alla manutenzione straordinaria dei restanti wc che conserverebbero il loro uso pubblico», puntualizza Bussani. Bagni che peraltro versano attualmente in stato di avanzato degrado e i cui sanitari sono in buona parte inservibili.
I dissuasori
La sala d'attesa interna sarà oggetto di un intervento volto a ridurre la presenza dei piccioni. I vecchi neon di illuminazione della sala saranno sostituiti con nuovi corpi illuminanti di forma geometrica diversa che non ne consentiranno più l'appollaiarsi.
I costi
Sarà la ditta Russignan di Trieste a intervenire a fronte di una spesa di quasi 30 mila euro: 18 mila per i lavori relativi ai wc e 11 mila per l'eliminazione delle barriere architettoniche. I costi saranno sostenuti pro quota da Trieste Trasporti per quanto concerne le aree successivamente adibite a esclusivo uso dei propri addetti.
 

 

Avvelenato a Muggia l'unico albero "vero" del centro storico
da "Il Piccolo"
mercoledì, 6 novembre 2019

 

Morta improvvisamente la pianta di calle Parini: era divenuta nel tempo un'attrazione. «Qualcuno ha buttato della benzina»

 

Riccardo Tosques
«È un grande dispiacere vedere come l'inciviltà delle persone possa riversarsi anche contro un povero albero». Il sindaco Laura Marzi scuote la testa di fronte al probabile avvelenamento dell'unico albero del centro storico muggesano, in calle Parini. Sino alla settimana scorsa la pianta era perfettamente sana e rigogliosa. Un simbolo del centro cittadino, come ricorda anche l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle: «Ci sono certi angoli che si contraddistinguono per un particolare. Il "Cul de nave" era caratterizzato sia dal nome della zona stessa che dalla presenza di questo meraviglioso albero, tanto da essere uno degli angoli più fotografati dai turisti». Ma pochi giorni fa l'albero è di colpo appassito. Tra le prime (se non la prima) a segnalare la morte della pianta è stata la cittadina Marina Severin. «Un povero albero indifeso, bellissimo, ha incontrato un deficiente che gli ha buttato benzina. Fine della vita dell'albero. Credevo di vivere in un paese civile», le amare parole della donna. E in effetti, da allora, l'albero non ha più dato segni di vita. È molto probabile, insomma, la pista dell'avvelenamento. Preoccupato Decolle: «Il fatto che abbia fatto questa fine indecorosa, presumibilmente da parte di mano esterna e non per morte naturale, è un peccato, davvero, per tutti quanti. Mi chiedo che fastidio potesse dare».Fattosi a suo tempo strada tra le pietre della pavimentazione, grazie all'intervento di un privato, l'albero era cresciuto sino a raggiungere un paio di metri d'altezza. Una visione allegra e piena di vita anche perché proprio all'interno del centro storico, dove sono collocati, certo, diversi vasi con piante, ma dove non sorgono alberi, se non, per l'appunto, quello di calle Parini. Proprio pochi giorni fa l'amministrazione Marzi aveva annunciato l'operazione di "Prevenzione e protezione del patrimonio naturalistico", che prevede una serie di interventi sugli alberi nelle aree pubbliche. Un intervento importante con un investimento di 150 mila euro, derivanti dall'extragettito Imu, che testimonia l'attenzione del Comune per il verde pubblico. «Spiace constatare - chiude Marzi - come l'inciviltà possa arrivare sino al punto da prendersela con un innocuo albero».

 

Giovani artisti in vetrina grazie ai negozi di Muggia
da "Il Piccolo"
martedì, 5 novembre 2019

 

Riccardo Tosques
La prima sinergia tra il nuovo direttivo di ViviMuggia e il Comune passa attraverso la cultura. Si intitola "Arte in vetrina" l'iniziativa che da oggi al 23 novembre vedrà protagonista il centro storico muggesano e le zone limitrofe. Si tratta di una mostra-concorso degli alunni del Liceo Nordio che coinvolgerà ben 48 esercizi commerciali che hanno aderito a questo progetto mettendo a disposizione le proprie vetrine per l'esposizione di 80 opere realizzate da altrettanti studenti. «Siamo molto felici e soddisfatti di questa nuova collaborazione fortemente voluta dai commercianti muggesani per dare visibilità ai giovani talenti», così il presidente di ViviMuggia Alessandro Lestan. Dello stesso avviso la professoressa Manuela Cerebuch, referente del progetto: «L'iniziativa ha fatto emergere che diversi tra i commercianti che hanno aderito sono ex studenti del Nordio, a dimostrazione di un legame che non si esaurisce, ma si evolve. L'invito è ora quello di andare ad ammirare le opere dei ragazzi e, perché no, anche di criticarle costruttivamente andando a sancire un vincitore».«È per noi un grande piacere - dice il sindaco Laura Marzi - poter accogliere le opere di questi giovani artisti e iniziare una nuova collaborazione, auspico proficua per tutti, con ViviMuggia». Sarà proprio Marzi a premiare, il 6 dicembre, il vincitore, con un buono acquisto per materiale scolastico di 100 euro.

 

L'Alpe Adria Trail verso il rifacimento. Lavori al via nell'area di Muggia
da "Il Piccolo"
lunedì, 4 novembre 2019

 

Partirà entro la fine del mese il restauro del sentiero fra Santa Barbara e Rabuiese. Investimento da 45 mila euro per sistemare il tracciato

 

Riccardo Tosques
Rifacimento del look in arrivo per la parte muggesana dell'Alpe Adria Trail. Si chiama "Mobilità lenta: ripristinare e mantenere i percorsi esistenti" l'intervento che interesserà l'itinerario nel tratto compreso fra l'abitato di Santa Barbara e quello di Rabuiese, posto sul sentiero n. 1 del Cai. I lavori partiranno entro il mese e sono stati affidati alla ditta Klasiv di Poci Hysen con sede a Buttrio (Udine), a fronte di un finanziamento di quasi 45 mila euro. In seguito allo studio di fattibilità, il progetto di cantiere è stato suddiviso in tre sottointerventi dei quali quello che interesserà l'Alpe Adria Trail è il più consistente. La proposta consiste nelle opere di manutenzione e valorizzazione di tre aree. La prima parte, di circa 900 metri, collega l'abitato di Santa Barbara con quello di Sant'Andrea: itinerario che corre su un fondo prevalentemente sterrato. Il secondo tratto, lungo circa 700 metri, unisce l'abitato di Sant'Andrea con la cava di arenaria ed è dotato di un sedime misto calcestruzzo-pietrame. La terza parte, di circa 600 metri, dalla cava scende all'abitato di Rabuiese e si sviluppa su un fondo accidentato a causa della pioggia. I lavori consisteranno nella collocazione di cinque canalette trasversali di sgrondo delle acque meteoriche nonché nel ripristino e nella riprofilatura mediante mezzo meccanico della parte superficiale delle porzioni sconnesse al fine di mitigare il progressivo dilavamento del tracciato e l'aggravarsi della situazione attuale. «L'Alpe Adria Trail - spiega il sindaco di Muggia Laura Marzi - si colloca a pieno titolo all'interno di una strategia di sviluppo abbracciata già da tempo, che vede il nostro impegno volto a una valorizzazione sostenibile del nostro territorio. Il valore della lentezza, della qualità e dell'identità sono elementi imprescindibili per il turismo del futuro di Muggia, senza dimenticare il valore internazionale di un percorso di trekking che attraversa tre Stati: non solo dal punto di vista turistico, ma anche per l'indiscutibile valenza sociopolitica che porta con sé». L'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani spiega a sua volta che «a giorni interverremmo in quella che un'area di pregio della città, area che rappresenta un luogo importante della e per la comunità oltre che, ovviamente, per tutti coloro che sempre più frequentemente scelgono il nostro territorio per il proprio turismo esperienziale».

 

Telecamere, videocitofoni e serramenti blindati. In arrivo i fondi regionali
da "Il Piccolo"
lunedì, 4 novembre 2019

 

Pubblicato dall'Uti giuliana il bando per richiedere contributi a copertura delle spese sostenute nel 2019 per installare sistemi antifurto in case private

 

Finanziamenti in arrivo per la sicurezza dei cittadini della provincia triestina. L'Uti giuliana ha pubblicato il bando per la concessione di contributi per l'installazione di sistemi antifurto, antirapina, antintrusione e di videosorveglianza nelle abitazioni private. «Al fine di favorire migliori condizioni di sicurezza sul territorio e alla rassicurazione della comunità contro i reati predatori», si legge nel testo, l'Uti ha aperto il bando destinato a proprietari o comproprietari di un immobile o di parte di esso, purché questi siano residenti all'interno dell'abitazione e residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno 5 anni in via continuativa, secondo i dettami previsti dalla Regione, da cui provengono i fondi che ora l'Uti è chiamata ad assegnare. Quattro i sistemi di sicurezza ammessi a contributo: i sistemi antifurto, antirapina, antintrusione e di videosorveglianza. Nello specifico rientrano i seguenti interventi: installazione di fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, impianti di videocitofonia, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline, sistemi di allarme, rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, ma anche acquisto e posa di porte e persiane blindate o rinforzate, saracinesche e tapparelle metalliche con bloccaggi, porte e finestre con vetri antisfondamento, grate e inferriate su porte o finestre, serrature antieffrazione e spioncini su porte. Tutti i beni dovranno essere di nuova produzione e garantiti per almeno due anni. Non sono invece previsti gli interventi per l'installazione, acquisto e posa di casseforti, cancelli di accesso e recinzioni poste a delimitazione della proprietà. Sono inoltre esclusi i contratti stipulati con gli istituti di vigilanza, nonché gli interventi riguardanti le parti comuni dei condomini. Gli interventi devono essere eseguiti su immobili o porzioni di essi adibiti a residenza della persona che richiede il contributo. Sono ammesse a contributo le spese sostenute dall'1 gennaio al 20 dicembre 2019. La documentazione giustificativa deve essere intestata al soggetto beneficiario e deve essere costituita dalla fattura o documento equivalente quietanzati attestante l'avvenuto pagamento, quale, fra l'altro, l'estratto conto. Il contributo massimo erogabile sarà pari al 60% di quanto pagato, fermo restando due dati: l'importo massimo di spesa ammessa a contributo è pari a 3.500 euro (Iva inclusa), mentre non saranno finanziabili interventi inferiori a mille euro. Il contributo non è cumulabile con altri concessi, a qualsiasi titolo, per le stesse finalità. Il modello di domanda e il bando sono reperibili sul sito dell'Uti giuliana. Per informazioni si può contattare i numeri 040.3798302/483/358, scrivere a servizi.amministrativi@giuliana-julijska.utifvg.it o recarsi negli uffici di piazza Vittorio Veneto 4.

 

Donna ferita soccorsa nei boschi delle Noghere
da "Il Piccolo"
domenica, 3 novembre 2019

 

È caduta e si è fatta male durante un'escursione nei boschi tra Muggia e la Slovenia, tanto che è dovuta ricorrere all'intervento del locale Soccorso alpino e del 118. Protagonista una muggesana di 72 anni, M.B. le sue iniziali, che ha richiesto aiuto attraverso il cellulare chiamando il numero unico d'emergenza Nue 112. Sul posto, nei pressi dei Laghetti delle Noghère, sono giunti per l'appunto i tecnici del Soccorso alpino e i sanitari del 118 con un'ambulanza. Dal punto in cui finiva la strada ordinaria, il personale medico-sanitario è stato trasportato a bordo del fuoristrada del Soccorso Alpino lungo una pista forestale. La donna è stata raggiunta da soccorritori e sanitari dopo un tratto di circa duecento metri percorso a piedi: la ferita è stata così trasportata su una portantina fino al fuoristrada prima e all'ambulanza poi. Per lei una probabile frattura alla caviglia. L'intervento, fa sapere il Soccorso alpino, si è risolto nel giro di un'ora tra le 12 e le 13 circa.

 

Eravamo esterrefatti. Tour guidato
da "Il Piccolo"
domenica, 3 novembre 2019

 

Oggi, alle 11, visita guidata alla mostra "Eravamo esterrefatti. Muggia e il Memorandum di Londra", immagini provenienti dall'Istituto Luce Cinecittà di Roma e dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia e arte di Trieste e documenti provenienti dall'Archivio storico del Comune di Muggia. Al Museo Carà. Orario: 10-12.

 

Gag senza età. A Muggia il ritorno delle  Maldobrie e di Sior Bortolo
da "Il Piccolo"
domenica, 3 novembre 2019

 

La Compagnia teatrale "Gianfranco Saletta" al Verdi. «Battute che fanno ancora ridere»

 

Gianfranco Terzoli
I versi di Micheze e Jacheze, le Serbidiole del Noneto, le telefonate del fio de mama, le stonature dei Cocai e naturalmente le richiestissime e immancabili Maldobrie che Sior Bortolo narra a Siora Nina. Ma anche le improbabili vicende che hanno per teatro le aule del Tribunale del processo alle parole e la bonaria satira della politica nostrana nei vari Consigli regionali o comunali.La Compagnia teatrale "Gianfranco Saletta" riporta in scena oggi alle 17, al teatro Verdi di Muggia, in forma di teatro radiofonico a leggìo interpretato dagli attori del Gruppo teatrale per il dialetto, "Din don campanon". Tratto dagli originali testi radiofonici della fortunata e popolarissima trasmissione della sede regionale della Rai di Trieste degli anni Sessanta, lo spettacolo vedrà riprendere vita sul palco tutti i racconti dei vari personaggi, amati dagli ascoltatori, che si avvicendano nelle diverse rubriche di quella stupenda invenzione della ditta Carpinteri & Faraguna con la regia teatrale di Gianfranco Saletta e musiche dal vivo di Carlo Moser. A interpretare tutte le divertenti caricature di "El Campanon" il collaudato gruppo di attori messo insieme da Gianfranco Saletta, recentemente scomparso: Giorgio Amodeo, Mariella Terragni, Liliana Decaneva, Riccardo Beltrame, Julian Sgherla, Pierluca Famularo e Federica Zoldan che saranno accompagnati dal complesso diretto da Moser, che cura anche l'arrangiamento delle vecchie canzoni parodiate. «È uno spettacolo ancora richiestissimo dal pubblico, sintetizza Giorgio Amodeo, che ha grande piacere di riascoltare qualcosa che appartiene alla storia locale. Sono battute che hanno 50 anni, ma che continuano far ridere. Alcuni dei temi sono gli stessi di allora, come il traffico, i ristoranti o la politica, ma li abbiamo riadattati ai giorni nostri».

 

L'amministrazione Marzi stanzia 150 mila per la cura degli alberi
da "Il Piccolo"
sabato, 2 novembre 2019

 

Riccardo Tosques
«Sarà un'operazione di sicurezza e prevenzione mirata in particolare su alcuni esemplari ben precisi, ma che interesserà contestualmente diverse aree del territorio comunale». Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici del Comune di Muggia Francesco Bussani spiega così l'operazione di "Prevenzione e protezione del patrimonio naturalistico" messa in atto dall'amministrazione Marzi che, a fronte di 150 mila euro derivanti dall'extragettito Imu, effettuerà una serie di interventi di analisi e messa in sicurezza degli alberi nelle aree pubbliche comunali.Tali interventi saranno preceduti infatti da una perizia agronomica al fine di verificare lo stato di salute degli alberi stessi, valutarne le condizioni fitosanitarie e di stabilità ed individuare, a propria volta, le operazioni e le cure arboricolturali da eseguire nonché la loro urgenza. «Vogliamo verificare le condizioni ed eventualmente proteggere un patrimonio che è naturalistico, certo, ma soprattutto storico: si tratta in effetti di alberi che a volte possono rappresentare anche dei veri e propri simboli identitari della comunità», puntualizza ancora in proposito il vicesindaco rivierasco. L'obiettivo che si è data l'amministrazione comunale è ovviamente quello di riuscire a conservare le piante che si dimostrano sane e stabili anche in presenza degli eventi meteorologici che normalmente possono verificarsi, intervenendo il più possibile con potature volte a migliorarne lo stato di salute e a scongiurare ogni eventuale criticità. Entrando nello specifico, si interverrà sugli alberi del Teatro Verdi (quelli presenti sia nell'area esterna del bar sia in prossimità del parcheggio), dei Giardini Europa, nonché su svariati esemplari in evidente "malasalute" o cresciuti in contesti di potenziale criticità. Ma c'è il rischio che qualche albero venga tagliato? Bussani risponde così: «L'abbattimento di un albero è chiaramente l'estrema ratio e si realizza solo quando bisogna tutelare la sicurezza pubblica. Particolare attenzione, peraltro, riserveremo in tal senso anche alla conservazione del patrimonio arboreo della nostra città, con la messa a dimora di nuovi alberi laddove, per forza maggiore, dovessero esserne abbattuti altri».

 

L'appello ai muggesani: «Vota i posti della città da promuovere di più»
da "Il Piccolo"
sabato, 2 novembre 2019

 

Nel vivo il progetto di Gal e Comune che punta a migliorare la segnaletica turistica del territorio

 

L'iniziativa: «Aiutaci a migliorare la segnaletica della tua città». Questo l'appello lanciato dal Gal Carso nell'ambito del progetto, costruito in collaborazione con il Comune di Muggia, che si prefigge l'installazione di una serie di tabelle informative di orientamento turistico-pedonale all'interno del centro storico di Muggia e nelle sue strette vicinanze. Il progetto - legato alla volontà di «segnalare al meglio le bellezze culturali, paesaggistiche e urbanistiche della città e, inoltre, indicare adeguatamente elementi di pubblica utilità come mezzi di trasporto, banche, stabilimenti balneari, parcheggi, eccetera» - è stato promosso in questi giorni con l'obiettivo di coinvolgere al massimo i muggesani. «Abbiamo deciso di aiutare a promuovere questo progetto di valorizzazione della segnaletica turistica per valorizzare al meglio in chiave turistica le indicazioni per raggiungere i nostri centri di maggiore interesse. È giunto quindi il momento per i muggesani di contribuire ad organizzare al meglio l'orientamento dei turisti tra le nostre peculiarità e bellezze», spiega l'assessore al Turismo del Comune di Muggia Stefano Decolle. Ma come si potrà offrire il proprio contributo? Semplice. Basterà inviare una mail a info@galcarso.eu e comunicare i punti di interesse che si vorrebbero vedere maggiormente segnalati con apposite indicazioni stradali. Gal e Comune hanno indicato anche un numero minimo di suggerimenti, almeno cinque, da inviare. «Ritengo che l'iniziativa sia interessante e coinvolgente - conclude Decolle - e auspico pertanto che vi sarà una forte compartecipazione da parte della cittadinanza per esprimere le proprie opinioni con l'obiettivo appunto di poter far conoscere sempre meglio il nostro amato territorio». I suggerimenti verranno poi raccolti, analizzati e infine esposti dal Gal Carso in una relazione che verrà presentata pubblicamente entro la fine del mese di novembre. Ri.To.

 

Riprende il "front office" a Valmaura e a Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 2 novembre 2019

 

Riprenderà lunedì l'attiva amministrativa di front office del Distretto 3: lo comunica l'AsuiTs che contestualmente si scusa per i disagi di questi giorni. Il servizio sarà attivo in via Valmaura 59 il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 12 e il martedì, il mercoledì e il venerdì su appuntamento telefonico allo 0403995810 dalle 9 alle 13. Il lunedì, il mercoledì e il giovedì, invece, dalle 7.45 alle 10.45, il servizio sarà attivo a Muggia: entrata in piazza Repubblica per 40 persone al massimo. (an.pi.)

 

Il Tar "archivia" anche il metanodotto
da "Il Piccolo"
venerdì, 1 novembre 2019

 

Dopo la pietra tombale sul rigassificatore, riconosciuto il «difetto di interesse» sull'opera ad esso collegata

 

Piero Tallandini
Dopo anni di polemiche e proteste ora è la giustizia amministrativa a scrivere la parola fine sul progetto del metanodotto Snam che avrebbe dovuto collegarsi al rigassificatore di Gas Natural a Zaule. Un epilogo frutto essenzialmente dell'impegno del Comune di Muggia che era stato l'unico ente territoriale italiano ad avviare una battaglia legale ricorrendo al Tar del Lazio, iniziativa appoggiata anche dal governo sloveno. Il ricorso era stato presentato nel novembre 2017 contro il ministero dell'Ambiente, coinvolgendo nella controversia la Snam rete gas spa e la Gas Natural Rigassificazione Italia spa. Ora il Tar di Roma ha riconosciuto il "sopravvenuto difetto di interesse" in seguito all'accordo tra le parti per l'abbandono della controversia. La Snam, dopo aver già rinunciato alla realizzazione dell'impianto nel Golfo di Trieste, ha deciso a questo punto di non proseguire il procedimento giudiziario amministrativo. Insomma, il progetto metanodotto può considerarsi ufficialmente archiviato. L'obiettivo del Comune muggesano (difeso da Walter Coren e Antonella Gerin dell'Avvocatura civica) era ottenere l'annullamento del decreto del ministro dell'Ambiente con il quale era stata disposta la compatibilità ambientale del progetto del metanodotto presentato da Snam e dei pareri della Commissione di valutazione di impatto ambientale che negli anni aveva emesso i pareri tecnici sulla base dei quali si era espresso il dicastero. Nel Decreto ministeriale si leggeva che il metanodotto era un'opera «direttamente collegata alla realizzazione del rigassificatore» proposto da Gas Natural, la quale aveva presentato richiesta di allacciamento alla rete di metanodotti Snam. Un progetto, però, che avrebbe potuto essere realizzato anche senza il rigassificatore. Secondo il ricorso l'ubicazione del metanodotto nel Vallone di Muggia sarebbe stata problematica e il progetto «irragionevole da innumerevoli punti di vista». Evidenziate le «molteplici criticità anche in merito alla compatibilità ambientale». «La scelta del tracciato - l'osservazione del sindaco Laura Marzi - avrebbe dovuto essere preceduta dalla puntuale considerazione dei dati geologici e geofisici, in modo da poter definire in concreto la pericolosità dell'intervento e la valutazione del rischio, ma non si aveva idea neanche dello stato del fondale sul quale posizionarlo». All'inizio di quest'anno, facendo seguito ai contatti intercorsi tra i legali delle parti, è stato raggiunto un accordo per l'abbandono della controversia, confermato nell'udienza dell'8 maggio. A suggellare l'epilogo è stato infine il Tar con la sentenza pubblicata mercoledì. «Non ci siamo risparmiati in questi anni per tutelare Muggia e il golfo in qualsiasi sede possibile contro rigassificatore e metanodotto - è il commento di Marzi -. Il tutto è sempre stato inaccettabile per noi, perché la sicurezza della popolazione e il rispetto per l'ambiente debbono essere considerati preponderanti. Progetti come questi non si sarebbero sposati con l'azione di sviluppo economico che coinvolgerà Muggia e il futuro di tutte le attività legate allo sviluppo portuale. Abbiamo sempre sostenuto tutte le intese del piano del porto e il progetto per l'area degradata dell'ex Aquila, da recuperare per usi industriali e portuali. La bonifica di parte dell'ex Aquila, con la riqualificazione di una zona importante di Muggia, e poi l'indotto in termini economici e occupazionali rientrano tra gli obiettivi che da sempre abbiamo portato avanti e che tutt'ora sosteniamo. Obiettivi che sarebbero inevitabilmente andati a scontrarsi con rigassificatore e metanodotto».

 

Altre pulizie ai tombini sulle strade di Muggia
da "Il Piccolo"
venerdì, 1 novembre 2019

 

Nuovi interventi di pulizia e spurgo di griglie e pozzetti interessano in questi giorni diverse strade di Muggia. Il lavoro è stato affidato alla Sea Service su indicazione del Comune. Coinvolte innanzitutto via San Clemente, via dei Templari, salita Pianezzi, via Vivoda e la strada laterale di Pisciolon che costeggia il torrente. Un intervento di pulizia dell'inghiottitoio interesserà pure l'ingresso di Porto San Rocco. E di griglie ci si occuperà anche in via di Stramare e nella zona del distributore di benzina di Aquilinia, su ambo i lati della strada. Un'azione aggiuntiva, infine, sarà quella che interesserà l'incrocio tra strada per Lazzaretto e strada per la Fortezza e l'imbocco della Traversata muggesana (Santa Barbara). «Siamo consapevoli che queste bonifiche non riescono a essere completamente risolutive, specialmente in situazioni di piogge torrenziali come quelle avvenute recentemente. In questi casi nemmeno gli interventi più incisivi e meticolosi offrono purtroppo una prevenzione. Ma così abbiamo trovato il modo di trattare pure le situazioni di "non criticità", per evitare che peggiorino», spiega a tale proposito il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Francesco Bussani. L'obiettivo dell'amministrazione Marzi è comunque chiaro: «Come già fatto, vogliamo mettere in atto ogni azione e ogni sforzo per ridurre al minimo le problematiche derivate dagli allagamenti e per garantire un miglior scorrimento delle acque meteoriche».

 

Il "tour"dei sei sindaci nei luoghi della memoria
da "Il Piccolo"
venerdì, 1 novembre 2019

 

I sei sindaci della provincia triestina hanno affrontato ieri il "tour della memoria" lungo i principali monumenti simbolo del Novecento, tra Muggia, San Dorligo, la Risiera di San Sabba, l'Osservatorio e la Foiba di Basovizza, il Poligono di Opicina, la Foiba 149 di Monrupino, Zolla, Sgonico e Aurisina.