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Torna Riada, a scuola di acrobazie a Montedoro
da "Il Piccolo"
giovedì, 31 ottobre 2019

 

Si comincia nel pomeriggio con una lezione di danza aerea su tessuti. Poi workshop e show

 

Riccardo Tosques
Tutti a testa in giù: fino a domenica Muggia tornerà a ospitare il raduno internazionale di acrobati e danzatori aerei. Le acrobazie aeree e l'arte di sfidare il vuoto saranno gli ingredienti salienti infatti della terza edizione di Riada, il mega show ospitato al centro commerciale Montedoro e organizzato dalla compagnia Sinakt CircoTeatroDanza assieme alla scuola di circo ArsMotus di Muggia.Da oggi a domenica si potrà assistere (ma anche partecipare) a uno degli eventi locali più sorprendenti dell'anno. «Riada è un appuntamento che vuole riunire gli artisti acrobati, danzatori dell'aria e amatori, sia italiani che esteri, di queste discipline, offrendo loro una formazione a 360 gradi, a livelli diversi, favorendo lo scambio e la conoscenza reciproca a livello internazionale», racconta Edoardo Danieli, coorganizzatore dell'evento il quale ha ricordato la collaborazione e il sostegno offerti da Progetto Terminal e dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Quest'anno gli insegnanti e i performer professionisti, oltre che da varie parti d'Italia, arriveranno dalla Slovenia, ma anche da Francia, Spagna, Olanda e Messico. Tanti i workshop che verranno proposti: trapezio, tessuti aerei, cerchio aereo, prese acrobatiche, corda aerea, mano a mano, verticalismo, nonché un riscaldamento basato sulla flessibilizzazione con elementi di yoga. Ma qual è il programma di questi giorni che si preannunciano adrenalinici? Si inizierà oggi pomeriggio, quando dalle 18 alle 19.30 verrà proposta una lezione aperta di danza aerea su tessuti (per testare questa particolare disciplina) a cura di ArsMotus Scuola di circo di Muggia. Essendo i posti limitati gli organizzatori invitano a prenotarsi in loco una mezz'ora prima. Oggi inizia anche la formazione intensiva con gli iscritti agli workshop che terminerà domenica. L'evento più atteso, quello riservato agli spettatori, si vivrà invece sabato quando al primo piano del Montedoro shopping center si svolgerà il Riada Show Time: dalle 18 in poi, gli artisti di Riada si esibiranno per la gioia di grandi e piccini. L'accesso sarà gratuito.

 

Muggia, in Consiglio la sicurezza stradale di via XXV Aprile
da "Il Piccolo"
mercoledì, 30 ottobre 2019

 

Interrogazione del consigliere Finocchiaro, ex Pd confluito  nel gruppo misto, che chiede risposte sui lavori effettuati. Convocazione alle 18.30

 

Riccardo Tosques
La sicurezza in via XXV Aprile. Sarà questo uno dei temi più attesi all'ordine del giorno della seduta straordinaria del Consiglio comunale di Muggia, convocato per questo pomeriggio alle 18.30. Nel questione time è stato inserito un unico punto, ossia l'interrogazione sulla sicurezza stradale di via XXV Aprile, presentata dal consigliere comunale Marco Finocchiaro. L'ex dem, recentemente passato al gruppo misto, chiederà infatti per quale motivo negli interventi di manutenzione delle pavimentazioni stradali di via XXV Aprile e conseguenti rifacimento e riorganizzazione degli stalli di sosta mediante la ridefinizione della segnaletica orizzontale, «si sta operando in difformità alle norme vigenti, che imporrebbero degli adeguamenti a favore della sicurezza stradale di tutti gli utenti della strada». Finocchiaro chiederà anche delucidazioni sull'attuale interruzione dei lavori all'intersezione tra via XXV Aprile e via Bembo. All'ordine del giorno sono stati inseriti poi vari punti tecnici, uno dei quali inerente la proposta di deliberazione del riconoscimento del debito fuori bilancio derivante da una sentenza esecutiva del Tar Fvg. Nello specifico il Comune di Muggia è stato chiamato alle spese complessive pari a poco più di 2800 euro, frutto del ricorso presentato da due cittadini che avevano rifiutato di fornire i dati Isee del proprio nucleo famigliare al Servizio sociale del Comune di Muggia. La richiesta della documentazione alla famiglia era stata avanzata dal Servizio sociale al fine di procedere al successivo recupero, a carico dei due cittadini, degli oneri sostenuti per il ricovero del figlio in una comunità.

 

Aprono due nuovi negozi al centro di Montedoro
da "Il Piccolo"
mercoledì, 30 ottobre 2019

 

Si amplia l'offerta commerciale a Muggia. Nei giorni scorsi è stato inaugurato il primo Thun store della cittadina, negozio di oggettistica legato al famoso marchio dell'azienda di Bolzano. Giovedì 31 ottobre invece sarà la volta di Dondi Salotti, azienda italiana specializzata in divani e poltrone fatti a mano. Entrambi i negozi hanno trovato spazio all'interno del Montedoro shopping center, il centro commerciale di via Flavia di Stramare. Dondi Salotti si svilupperà su un'area di 315 mq di vendita che andrà sostanzialmente a completare l'ultimo spazio libero del primo piano del centro. I commessi che saranno chiamati ad operare nel nuovo negozio saranno complessivamente sei. «Con l'offerta dell'arredamento casa abbiamo completato il primo piano del centro», racconta il direttore di Montedoro Sergio Bavazzano. Storia diversa invece per il negozio Thun, pick-up point, ossia uno store temporaneo al centro della galleria del primo piano commerciale davanti a Pascucci. «Il nostro stand starà qui fino alla fine di gennaio. Se poi le cose dovessero andare bene allora sicuramente cercheremo una soluzione a più lungo termine», ha commentato Luigi Bazzara, responsabile Thun per la provincia, già operativo anche a Trieste in piazza Goldoni. Oltre ai classici oggetti, il locale muggesano ha preannunciato la possibilità per i clienti di richiedere prodotti ad hoc dalla casa madre bolzanina. Ma pare che le novità non siano ancora terminate nel centro commerciale rivierasco.

 

Via libera alla raccolta di cozze in otto punti su dieci nel golfo
da "Il Piccolo"
martedì, 29 ottobre 2019

 

Parzialmente revocata l'ordinanza del 13 settembre, emanata per la presenza eccessiva di biotossina algale liposolubile. Ancora out Grignano e Santa Croce

 

Riccardo Tosques
Cozze ancora parzialmente off-limits nelle acque del golfo di Trieste. L'ordinanza emanata dall'Azienda sanitaria lo scorso 13 settembre è stata per ora revocata solamente in parte. Le fasi di raccolta, commercializzazione, trasformazione, conservazione e immissione al consumo dei molluschi bivalvi vivi estratti dalle acque della provincia di Trieste sono nuovamente consentite in otto delle dieci zone di produzione. Più di un mese fa a ricevere il disco rosso da parte dell'AsuiTs erano stati tutti i siti tra Muggia e i confini occidentali del territorio comunale di Duino Aurisina, ossia quelli di Lazzaretto, Punta Sottile, Grignano, Santa Croce, Filtri, Canovella, Sistiana, Duino, Villaggio del Pescatore e foci del Timavo. In base ai riscontri analitici relativi al monitoraggio delle acque triestine il Dipartimento di prevenzione Struttura complessa veterinaria - Struttura semplice di Tutela igienico sanitaria alimenti di origine animale aveva evidenziato lo scorso settembre una positività per la presenza di biotossina algale liposolubile Dsp (Diarrethic Shellfish Poisoning) con un tenore di acido okadaico pari a 320 microgrammi per chilo. Troppo, tanto da poter generare un possibile rischio per la salute umana. Nello specifico l'ingerimento della biotossina può comportare diversi sintomi quali forte diarrea, dolori all'addome, nausea, vomito e la possibilità elevata di disidratazione. Conseguenze sostanzialmente non letali, ma certamente molto dolorose e fastidiose. Il primo ad accorgersi del problema sanitario era stato il Consorzio giuliano maricolture Cogiumar, che tramite le analisi incrociate aveva fornito il primo allerta all'Azienda sanitaria. Lazzaretto e Villaggio del Pescatore le zone in cui Cogiumar aveva emanato per primo il fermo volontario per allerta ambientale. La "permanenza" della Dsp, arrivata in anticipo rispetto agli altri anni, avrebbe dovuto avere una durata di circa un mese. Così in effetti è stato, ma non per tutte le acque del golfo. Dopo l'ordinanza è stato attuato un attento controllo delle acque e dei molluschi bivalvi vivi del litorale regionale, secondo un piano di monitoraggio prestabilito, sottoponendo i campioni prelevati alle analisi prescritte. Da qui è emerso chiaramente come l'idoneità biologica sia stata ripristinata in otto siti: Lazzaretto, Muggia, Filtri, Canovella, Sistiana, Duino, Villaggio del Pescatore e Foci del Timavo. Rimangono invece ancora escluse le zone di produzione di Grignano e Santa Croce, in quanto i requisiti sanitari dei molluschi non risultano ancora conformi alla normativa comunitaria. Proibite dunque, solamente in queste due aree, la raccolta delle cozze e le conseguenti commercializzazione, trasformazione, conservazione e immissione al consumo. Il fenomeno delle cosiddette "fioriture algali", dovuto sia all'aumento del fitoplancton in nuove aree geografiche, che all'immissione nelle acque di prodotti inquinanti da parte dell'uomo, è un fenomeno che comporta gravi danni al settore della mitilicoltura. Walter De Walderstein, responsabile tecnico-scientifico di Cogiumar, aveva confermato come sia difficile fare una stima precisa del danno economico, ma che il fenomeno della Dsp è oramai una costante nelle nostre acque.

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di lunedì, 28 ottobre 2019

 

Addio ai "catorci", Muggia rinnova il parco auto
da "Il Piccolo"
domenica, 27 ottobre 2019

 

Il Comune ha acquistato sette nuovi mezzi a disposizione di addetti municipali, casa di riposo e Servizio sociale domiciliare

 

Riccardo Tosques
Il Comune di Muggia si rifà il parco macchine. Sono complessivamente sette le nuove vetture acquistate dal Municipio. A fronte di una spesa pari a quasi 90 mila euro (una delle autovetture è in compartecipazione con l'Uti), il Comune ha preso in dotazione 6 Citroen C3 e un Fiat Doblò cargo combi maxi con pedana disabili. I veicoli saranno a disposizione del Servizio di manutenzioni, lavori pubblici, cura della città, ma anche della casa di riposo e del Servizio sociale-domiciliare. «È un investimento importante, non solo per la sicurezza degli operatori che utilizzano quotidianamente questi veicoli, ma anche perché migliorerà certamente l'efficienza degli interventi rivolti ai cittadini di Muggia potendo ora avere tutti i mezzi operativi nella loro piena funzionalità», piegato il sindaco Laura Marzi. Una Fiat Panda del 2008 ed una Fiat 500 del 1994. Questi i mezzi che detengono il record di macchina "più giovane" e "più vecchia" che andranno ad inserirsi nell'elenco dei mezzi comunali destinati alla demolizione. Autoveicoli quasi tutti con un ventennio di vita alle spalle. Mezzi che, proprio alla luce del loro quotidiano utilizzo e della loro vetustà, comportavano per l'ente delle continue e sempre più consistenti spese di manutenzione che non ne garantivano, peraltro, necessariamente la piena funzionalità. «Chiaramente la scelta dell'amministrazione va nella direzione dell'ottimizzazione dei costi: a fronte di un investimento iniziale, infatti, potremmo contare su un risparmio a lungo termine per le casse comunali. Un investimento concretizzatosi peraltro grazie all'applicazione dell'avanzo - prosegue Marzi - con disponibilità, cioè, frutto di economie di gestione degli anni passati che potendo essere utilizzate prevalentemente per spese di investimento (e non in servizi) si sono configurate come l'occasione per un'operazione di adeguamento di una serie di veicoli operativi a servizio dell'utenza muggesana». Le sette vetture vanno dunque a sommarsi al nuovo scuolabus inaugurato a settembre, che aveva sostituito il vecchio pullmino arrivato a quota 220 mila km. Infine un ultimo dettaglio riguardo alle sette nuove autovetture. «Essendo state immatricolate come autocarri - conclude Marzi - potranno essere operative anche al di fuori dei limiti previsti per i mezzi di rappresentanza».

 

Di razza e meticci non importa. A Montedoro tempo di Cat Show
da "Il Piccolo"
domenica, 27 ottobre 2019

 

Riccardo Tosques
È tutto pronto per Montedoro Cat Show, la mostra felina amatoriale per tutte le razze e gatti di casa. L'appuntamento muggesano con i felini si svolgerà oggi, al centro commerciale Montedoro Shopping Center. «Potranno partecipare tutti i gatti di razza e meticci, purché abbiano compiuto almeno 4 mesi. Le iscrizioni saranno a numero chiuso per un massimo di 60 gatti», fanno sapere dalla Agenzia Astol Models, l'ente organizzatore dell'evento. Per prendere parte alla kermesse sarà necessario presentare il libretto sanitario con il vaccino trivalente obbligatorio, nonché portare con sé alcuni oggetti indispensabili, ossia ciotole per l'acqua, cibo, lettiera, copertina, cuccetta ed eventuali giochini e addobbi. Tre i premi messi in palio per i gatti più belli: al proprietario del gatto che si classificherà al primo posto verrà regalato uno smartphone, il secondo piazzato riceverà un tablet, per la medaglia di bronzo in arrivo un'aspirapolvere. Inoltre sono previsti vari omaggi per i vincitori delle varie categorie. Il Cat Show inizierà alle 14 con ingresso gratuito e si terrà nel salone all'ultimo piano del centro commerciale in un ampio spazio di circa 1000 mq. Come spiegato dagli organizzatori, i gatti rimarranno nelle gabbie per sole poche ore con i loro proprietari seduti dietro: «Gli spazi saranno molto ampi per tutti». I mici verranno giudicati da degli esperti allevatori. Le zone toilette, ristorazione, bar e parcheggi saranno tutte vicine al salone expo. Per i ritardatari le preiscrizioni dei propri gatti potranno essere effettuate chiamando il numero 3297185333 oppure inviando una mail ad agenziaastolmodels@gmail.com. Le iscrizioni si completeranno questa mattina al Montedoro. Soddisfatto il direttore del centro commerciale Sergio Bavazzano: «Sarà sicuramente un momento divertente per grandi e piccini, in cui si potranno vedere tutti assieme dei gatti bellissimi, direi un appuntamento da non perdere».


Rallentatori acustici per limitare la velocità sulle strade di Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 26 ottobre 2019

 

Riccardo TosquesLimitare la velocità delle automobili in transito. Questo l'obiettivo dei rallentatori posti in prossimità di diversi attraversamenti pedonali sulle strade di Muggia. L'intervento, costato quasi 25 mila 500 euro, è stato realizzato dalla ditta Segnaletica stradale Conselvana. Quali dunque le zone coinvolte? Nello specifico il Comune rivierasco ha dato mandato di intervenire su tutti e sette gli attraversamenti pedonali collocati tra il secondo ingresso di Porto San Rocco in strada per Lazzaretto e il campeggio San Bartolomeo. Ma non solo. I manufatti sono stati applicati anche in corrispondenza di tutti e tre gli imbocchi della rotatoria posta all'altezza della foce del rio Ospo, con l'ottica di rendere più sicura la transitabilità ciclopedonale in corrispondenza di quel tratto. I rallentatori ad effetto acustico hanno il chiaro scopo di focalizzare l'attenzione del conducente di un veicolo sull'approssimarsi a un punto sensibile o quella di altri utenti della strada in prossimità di tratti dove è richiesta la massima prudenza. Le bande sonore sono strisce trasversali di materiale retroriflettente con altezza crescente nel senso di marcia (o di uguale larghezza applicate in serie) che creano sia un effetto acustico-vibratorio, sia ottico per rifrangenza. Un intervento, quindi, a sostegno della mobilità lenta - attraverso sistemi di controllo della velocità ed opportuna segnaletica - finanziato con il patto territoriale dell'Uti Giuliana 2018-2020. Un segnale importante quello fornito dall'amministrazione Marzi anche alla luce dei recenti dati che hanno visto un incremento delle sanzioni comminate dalla Polizia locale muggesana per il superamento dei limiti di velocità in diverse arterie stradali della zona di Muggia, tra cui proprio strada per Lazzaretto.

 

A Muggia crescono le multe: più 20% in un anno

da "Il Piccolo"
venerdì, 25 ottobre 2019

I vigili hanno comminato, nei primi nove mesi del 2019, un totale di 2538 sanzioni. Di queste, 288 per eccesso di velocità


Riccardo Tosques
Nei primi nove mesi dell'anno la Polizia locale di Muggia ha comminato 2538 multe, il 20% in più rispetto al 2018. È questa l'anteprima più succosa del report che il Comune sta preparando sul lavoro dei vigili rivieraschi coadiuvati dai nuovi strumenti adottati sul territorio: gli autovelox. Delle sanzioni erogate dalla Polizia locale ben 288 riguardano proprio il superamento dei limiti di velocità. A conti fatti, dunque, dal gennaio scorso a tutto settembre, ogni giorno, in media, un automobilista è stato multato per eccesso di velocità. «I controlli e le sanzioni per eccesso di velocità rilevato con autovelox riguardano soprattutto i tratti di strada che tutti vorremmo più a misura di pedone, vedi strada per Lazzaretto o via delle Saline, dove i tratti di rettilineo invitano a schiacciare il piede sull'acceleratore soprattutto quando partiamo in ritardo», racconta l'assessore alla Polizia locale del Comune di Muggia Stefano Decolle. Da qui l'invito dell'esponente della giunta Marzi: «Partire 5 minuti prima, rispettare i limiti e rispettare gli altri». Piuttosto elevato anche il numero di sanzioni erogate per la mancanza di revisione, ben 191, mentre 44 sono state quelle legate al mancato pagamento dell'assicurazione con relativo sequestro del mezzo. «Il lavoro delle forze dell'ordine va rispettato nel suo insieme perché sempre volto alla tutela della pubblica incolumità. Mi sorprende un numero così alto di sanzioni per mancato pagamento dell'assicurazione che ricordiamo essere obbligatoria e indispensabile per proteggere chi può essere danneggiato in un incidente, sia nei casi di semplice danno ai veicoli sia in quelli più gravi di danno alle persone», puntualizza Decolle. Esattamente 39 invece le sanzioni comminate per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o per l'uso di telefoni cellulari al volante. L'ultimo dato fornito in anteprima riguarda le 8 sanzioni per l'abbandono di rifiuti. «La modifica al regolamento di Polizia locale ha dato gli strumenti adeguati per poter intervenire immediatamente e sanzionare quei casi "consolidati" di conferimento inappropriato, in cui non vi è dunque l'involontarietà da parte del cittadino. Ritengo - conclude Decolle - che la sanzione non possa essere il fine per arrivare al precetto di avere una città migliore. Continueremo dunque con gli agenti della Polizia locale a promuovere la consapevolezza del rispetto delle regole e continueremo il lavoro di educazione stradale nelle scuole».

 

L'autunno di Paolo Bonifacio

da "Il Piccolo"
venerdì, 25 ottobre 2019

 

Oggi alle 18 si inaugura, alla sala Negrisin di Muggia, la mostra "Suggestioni autunnali", personale di Paolo Bonifacio che celebra i colori e i frutti dell'autunno. Fino a domenica 10 novembre, a ingresso libero, da mar. a ven. 17-19, sa. 10-12 e 17-19, dom. e festivi 10-12.T

 

Nasce tra le case Ater di Borgo Fonderia lo "sportello sociale"
da "Il Piccolo"
giovedì, 24 ottobre 2019

 

Inaugurata la sede della Microarea: «Sarà punto di riferimento non solo per le persone più fragili ma per l'intera comunità»

 

Riccardo Tosques
Nasce finalmente il nuovo punto d'aggregazione dedicato ai residenti di Fonderia. È stata inaugurata ieri mattina, infatti, la sede del progetto Habitat Microarea del borgo. «Sarà un punto di accoglienza e di ascolto attivo - così l'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini - e non solo per supportare le persone più fragili, ma anche per aiutare lo sviluppo della comunità».La sede, situata all'interno dei condomini Ater di via dei Meccanici (al civico 43), sorge dunque al termine di un percorso avviato nel 2017, quando l'Ambito 1.3 del Servizio sociale (che comprende i comuni di Muggia e San Dorligo della Valle), in partenariato con Azienda sanitaria e Ater, aveva richiesto alla Cooperativa sociale La Collina, sulla base della positiva esperienza della Microarea di Zindis, di svolgere una ricerca "ad hoc" nei rioni di Fonderia e Aquilinia a Muggia e all'interno del territorio di San Dorligo della Valle. Da quel primo step era emerso che tra i tre territori considerati nella ricerca, il più simile a Zindis era appunto quello di Fonderia. I tratti principali in comune con Zindis? Lo sviluppo fuori dal centro del comune di Muggia, le piccole dimensioni, l'altissima percentuale di popolazione anziana (over 64) - che sfiora il 37% (mentre nel territorio complessivo di Muggia si assesta al 31%) - e l'importante presenza di edilizia Ater. La Microarea di Fonderia, attiva già dagli ultimi mesi del 2018 con il lavoro della stessa La Collina in stretta collaborazione con il Comune di Muggia, ente promotore del progetto, necessitava però di uno spazio ufficiale dove poter operare. Prima dell'inaugurazione vera e propria, grazie al progetto "E se diventi Farfalla" si sono svolte ieri mattina iniziative negli spazi esterni, per «reinventarli e rivitalizzarli». Gli scantinati sono così diventati sala espositiva della mostra diffusa "Canovaccio Sagomato" e palcoscenico del Teatro di immagini Kamishibai, con la partecipazione dei bambini della scuola dell'infanzia "Il Giardino dei Mestieri". «È stato - la chiosa di Gandini - ed è un lungo percorso, che stiamo continuando a portare avanti con impegno e dedizione perché crediamo fermamente in questo progetto. La sede era molto attesa. Avanti così».

 

Media Sauro di Muggia "pigliatutto" alla gara di orienteering per studenti
da "Il Piccolo"
giovedì, 24 ottobre 2019

 

Soddisfazione a Muggia per il risultato raccolto dalla "Sauro". La scuola media rivierasca si è infatti aggiudicata la vittoria assoluta nella 14.ma gara provinciale di Orienteering per studenti. La competizione di quest'anno si è svolta all'Alpe Adria Scout Center Amis, a Prosecco, dove alla partenza c'erano molti istituti, tra elementari, medie e superiori slovene di Trieste, così come la scuola secondaria di Sesana. Tra le otto scuole medie partecipanti il titolo è andato proprio alla "Sauro", appartenente all'Istituto comprensivo "Lucio", che ha totalizzato 37 punti, seguita dal Kosovel-Levstik con 32 e dalla Cankar con 17. Emma Pieri e Gaia Henry, con il tempo record di 12'34", si sono aggiudicate la prima posizione tra il centinaio di partecipanti individuali delle medie. L'evento di Prosecco è stato organizzato da Slovensko planinsko drustvo di Trieste e Zssdi col patrocinio dell'Ufficio scolastico regionale. (ri.to.)

 

Rivivono gli affreschi medievali di Santa Maria Assunta a Muggia
da "Il Piccolo"
mercoledì, 23 ottobre 2019

 

Celebrata la fine del restauro. La dormizione della Vergine è più antica di quella di Cimabue ad Assisi

 

Luigi Putignano

Un pomeriggio dal clima favorevole ha fatto da scenario, con l'incantevole vista sul golfo di cui si gode dalla terrazza vicina al sagrato, alla presentazione del restauro degli affreschi della basilica di Santa Maria Assunta di Muggia Vecchia, finanziato dalla Regione, e dei lavori di straordinaria manutenzione degli arredi del vicino Parco archeologico, cui ha contributo la Fondazione CRTrieste.La presentazione, moderata dal parroco della basilica don Andrea Destradi, ha visto la presenza, tra gli altri, del vicesindaco di Muggia Francesco Bussani, dell'arcivescovo Giampaolo Crepaldi, del segretario generale della Fondazione CRTrieste Paolo Santangelo e della soprintendente Simonetta Bonomi, per la quale «la basilica è un posto meraviglioso, che oggi vedo per la prima volta, e di cui sono orgogliosa». Spazio anche agli intermezzi musicali a cura del duo "Aquilegia" composto dal liuto medievale di Federico Rossignoli e dall'arpa gotica e la voce di Teodora Tommasi, che hanno contribuito a riportare i presenti al periodo in cui lo splendido ciclo di affreschi aveva visto la luce. Opere che hanno attirato l'attenzione di una studiosa dal lontano Giappone, Natsuko Kuwabara, docente all'Università di Firenze, autrice del lavoro "Assumptio animae e Assumptio corporis: gli affreschi di Muggia Vecchia al confine fra tradizioni orientali e occidentali", con cui ha dimostrato come la dormizione della Vergine di Muggia Vecchia, risalente al periodo che va dal 1234 al 1256, sia antecedente a quella di Cimabue presente ad Assisi, risalente al periodo 1263-1288, e a quella di Duccio di Buoninsegna a Siena, risalente al 1311. Gli affreschi, che decorano tutto l'ambiente, corrono lungo due fasce parallele sulle pareti della navata centrale. «I dipinti - come spiegato da Bonomi - sono stati oggetto di ripetuti interventi di mautenzione, con l'ultimo restauro risalente al 1985». Si tratta, come affermato da Giuseppe Cuscito dell'ateneo triestino, di affreschi pregiotteschi. Nel suo intervento sul recupero e la conservazione degli affreschi Claudia Ragazzoni, titolare della ditta Opera Est, dopo aver tracciato una cronistoria delle operazioni, ha sottolineato anche i danni provocati dal restauro del 1985, «reso conoscibile dalla stesura di una pellicola polimerica, sintetica, dal caratteristico effetto lucido, impiegato per consolidare gli strati pittorici e l'intonachino, ma che ha diminuito notevolmente la permeabilità dei manufatti al vapore acqueo». In conclusione Edmondo Bussani, dell'associazione "Amici di Muggia Vecchia", ha parlato dei lavori di straordinaria manutenzione del Parco archeologico.

 

Il Rotary di Muggia festeggiata il nuovo nome
da "Il Piccolo"
mercoledì, 23 ottobre 2019

 

Da Rotary Club Muggia a Rotary Club Trieste Alto Adriatico, per sottolineare i suoi costanti rapporti con le aree limitrofe (venete, slovene, croate). La certificazione del nuovo nome viene festeggiata oggi, alle 20, al ristorante Salvia e Rosmarino del Centro Avalon in una conviviale aperta a familiari e ospiti (per adesioni 3495300286). Con il presidente Giancarlo Cortellino e il governatore del Distretto 2060 Massimo Ballotta.

 

Muggia "apre" il martedì. Valmaura, stop al servizio
da "Il Piccolo"
mercoledì, 23 ottobre 2019

 

L'AsuiTs informa che i servizi amministrativi del Distretto 3 sono aperti al pubblico nella sede di Muggia solo il martedì dalle 8 alle 12 con accesso limitato a 30 numeri. Nella sede di Valmaura le attività di sportello sono sospese. Si garantiscono le attività distrettualizzate su appuntamento per attestati di diritto per frontalieri e motivi di distacco, codici Eni, modelli Obr 5 e autorizzazioni all'acquisto di alimenti specifici per malati metabolici e presidi per l'incontinenza.

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di martedì, 22 ottobre 2019

 

Lavori anti-acqua, Muggia dribbla la burocrazia
da "Il Piccolo"
lunedì, 21 ottobre 2019

 

Il Comune interverrà sulle condotte di via Trieste gestita da Fvg Strade benché il punto critico sia demaniale e ricada nel Sin

 

Riccardo Tosques
Mai più fiumi d'acqua in via di Trieste. Quello che da decenni è un problema cronico di Muggia stavolta pare davvero avere le ore contate. La giunta Marzi ha deciso infatti di utilizzare il pugno duro emanando un'ordinanza "contingibile ed urgente" per intervenire sull'ex Provinciale 14, ora in gestione a Fvg Strade. Nei prossimi giorni il Comune ripristinerà la funzionalità dei tratti di condotta danneggiati attraverso l'esecuzione di lavori di scavo nella parte di interramento ricadente sul Demanio marittimo e in ambito Sin. Nello specifico, verranno sostituite le tubazioni esistenti con nuove tubazioni di diametro e pendenza tali da garantire il deflusso dei volumi di acque meteoriche a mare. Una sorta di colpo di mano del Comune, insomma: un'azione che, come si evince dall'ordinanza stessa, potrà avere anche delle ripercussioni non essendo la strada di competenza comunale, poiché prevista «in via sostitutiva delle diverse amministrazioni coinvolte e in particolar modo in luogo dell'ente gestore del tratto stradale in esame», con il Municipio che si riserva «di richiedere la rifusione delle spese sostenute... dando atto che il presente provvedimento non costituisce dichiarazione di titolarità sui tratti stradali in esame, essendo volto esclusivamente ad assicurare tempestivamente la pubblica incolumità sugli stessi».Il sindaco Laura Marzi non ha dubbi di aver intrapreso la strada giusta: «Aldilà dell'evidente disagio per tutta la città per l'impraticabilità di quel tratto stradale in coincidenza di ogni importante evento temporalesco, la vera priorità è la sicurezza, non solo in considerazione del volume di traffico su quella che di fatto è, per il centro abitato di Muggia, la naturale via di entrata e uscita, ma anche perché proprio perché in quell'area si trovano gran parte delle realtà che proprio della tutela della sicurezza pubblica si occupano».L'assessore alle Reti Laura Litteri rincara la dose: «Il sistema di reti per il deflusso delle acque meteoriche in corrispondenza dell'imbocco del cavalcavia di Fonderia nonché quello in corrispondenza della caserma dei Vigili del fuoco in via di Trieste sono molto vetusti e presentano cedimenti e occlusioni nella parte di interramento ricadente su Demanio marittimo, nel tratto compreso tra molo Balota e via Battisti».Perché il Comune ha deciso di affrettare i tempi? La risposta arriva dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani: «È un intervento complesso, che in una situazione normale dovrebbe avere alle spalle l'esplicamento di un gran numero di pratiche amministrative volte all'ottenimento di tutte le autorizzazioni del caso per intervenire con lavori di sostituzione delle condotte meteoriche danneggiate in ambito Sin. Il problema è noto a tutti gli enti coinvolti ed era già stato più volte segnalato. Avremmo auspicato di poter seguire il normale iter burocratico, ma l'urgenza ci ha costretti a intervenire altrimenti. Non possiamo che augurarci che, con questo intervento eccezionale, si riesca a risolvere una volta per tutte il problema della stagnazione delle acque meteoriche».

 

Una nuova rete di stazioni per e-bike tra Carso e Istria.La sfida del turismo "slow"
da "Il Piccolo"
lunedì, 21 ottobre 2019

 

Con un apposito bando il Gal mette a disposizione 70 mila euro per lo sviluppo di un piano dedicato alle bici elettriche che tocchi Muggia e San Dorligo

 

Ugo Salvini
Creare una rete di punti di riferimento per biciclette elettriche che consenta, alla fine, di collegare il Carso triestino e goriziano con i Comuni di Muggia e San Dorligo. È questo l'obiettivo cui tende il Gal del Carso, l'agenzia di sviluppo economico e sociale del territorio, con l'allestimento e la pubblicazione, sul Bollettino ufficiale della Regione, il cosiddetto Bur, del bando di concorso dedicato proprio ai progetti di questo tipo, presentati sia da imprenditori che da enti locali. I vincitori potranno attingere fino a 70 mila euro di fondi Gal.Il bando, intitolato "Rete di e-bike di Carso e Istria", è il secondo che rientra nel piano "Strategia di sviluppo locale" 2014-2020 del Gal, dedicato al territorio locale rurale e convalidato dalla Regione nel dicembre di tre anni fa. Al suo interno ci sono fondi per circa 3,7 milioni. In questo specifico caso, è evidente la grande volontà di sostenere la filiera del turismo in bici, oggi scarsamente popolata e organizzata. Con questa visione e con la collaborazione dei comuni interessati, negli ultimi due anni il Gal ha realizzato a Caliterna, a Muggia, un infopoint & bikepoint che, durante la stagione, è diventato un punto di riferimento per tanti cicloamatori, sia turisti che residenti. Sempre in questa prospettiva, il Gal sta lavorando da tempo per la valorizzazione di un percorso ciclabile affacciato sul golfo e chiamato "Via Bora - Pot Burje", per rendere spettacolari le attraversate in bicicletta tra Carso e Istria. «Il bando - precisa David Pizziga, presidente del Gal - è stato concepito più di tre anni fa grazie ai suggerimenti degli imprenditori ed è, oggi, una concreta opportunità per il territorio di creare un primo sistema di mobilità sostenibile. Grazie alle e-bike - continua Pizziga - potremo far scoprire e riscoprire paesini, boschi, praterie, cibi tipici e amenità culturali a un pubblico più ampio. Potremo iniziare ad alimentare un sistema turistico nostrano che crei reddito da servizi ecologici e ad alto valore aggiunto, come per l'appunto le bici elettriche. Speriamo - conclude - che la futura rete di bici elettriche sia una delle micce utili ad accendere la creatività, la sensibilità per l'ambiente, la collaborazione e il fatturato sul nostro territorio».Al bando possono partecipare gestori di B&B e affittacamere, imprese, comprese quelle agricole, associazioni, Uti e altre aggregazioni di enti locali. Inoltre la domanda può essere presentata da una pluralità di soggetti attraverso un progetto integrato. Il progetto che sarà selezionato e finanziato godrà come detto della copertura del 70% delle spese grazie ai fondi Gal, con esclusione dell'Iva.

 

La giunta di Muggia sceglie un vivaio friulano per sette alberi di Natale
da "Il Piccolo"
domenica, 20 ottobre 2019

 

Riccardo Tosques
Siamo in ottobre ma a Muggia si pensa già al Natale. Con un discreto anticipo, infatti, il Comune di Muggia ha affidato l'incarico a un vivaio di reperire i sette alberi che andranno a decorare altrettante zone della cittadina istroveneta durante le feste. L'azienda del settore agricolo-vivaistico che si è aggiudicata il lavoro è la Marangone di Pradamano, in provincia di Udine, che ha avuto la meglio su un'azienda concorrente di Pratovecchio Stia (Arezzo). La necessità di affidarsi a degli esperti del settore è emersa per il secondo anno di fila visto che il Comune gemellato di Obervellach, che negli anni passati aveva sempre donato gli alberi necessari agli allestimenti natalizi, dal 2017 non si è più reso disponibile alla fornitura delle piante. Per un puntuale allestimento natalizio della cittadina, così, l'amministrazione Marzi ha chiesto all'azienda individuata di provvedere al reperimento di un abete di Natale (di circa otto metri) da allestire in piazza Marconi e di altri sei abeti (di circa cinque metri) per le altre piazze del Comune di Muggia, a Borgo Zindis, Aquilinia, Chiampore, Fonderia e Santa Barbara e ai Giardini Europa. Il preventivo della ditta friulano è risultato il più conveniente. «In considerazione del particolare microclima della cittadina rivierasca si è preferito optare per degli abeti del tipo "Abies Nordmannia", caratterizzati da una maggiore resistenza alla caduta degli aghi anche in presenza di condizioni avverse (bora scura e freddo intenso) nonché per il loro colore marcatamente verde», si legge nella determina comunale.Questo tipo di abete peraltro, si fa sapere, viene venduto anche da un altro vivaio ma solo fino alla misura di quattro metri e con un aumento sui prezzi di listino proposti pari al 30%. Complessivamente i sette abeti avranno un costo pari a tre mila e 370 euro, inclusi gli oneri di trasporto.

 

Finti controlli Enel, allerta truffe a Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 19 ottobre 2019

 

Segnalato un giovane sui 25 anni con tesserino falso in azione in diverse frazioni. Il Comune mette in guardia i residenti

 

Riccardo Tosques
«Cittadini di Muggia, occhio. Fate attenzione a un tizio che, esibendo un finto tesserino dell'Enel, chiede di verificare fatture e, se gli si dice di no, insiste pesantemente». Come spesso accade è partito dal web il tam tam lanciato per mettere in guardia sulla presenza di un uomo che, negli ultimi giorni, si aggira in diverse zone di Muggia per cercare di mettere a segno quella che è a tutti gli effetti una truffa. Tanto che, ieri, lo stesso Comune ha diramato una nota ufficiale per avvisare la popolazione. «A fronte delle segnalazioni pervenute sulla presenza di operatori Enel o Istat sul territorio - comunica l'amministrazione -, si invitano i cittadini a porre la massima attenzione e a diffidare da chi si presenta in casa tentando di entrare con le più svariate scuse». Un ragazzo sui 25 anni, che gira con cartella e tesserino dell'Enel. Questo l'identikit del furbetto che ha cercato, pare senza successo, di truffare oltre una decina di muggesani. Da Fonderia a Muggia Vecchia, dalla stazione delle autocorriere sino al centro, il malintenzionato pare aver bussato anche alla porta dell'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle che racconta: «Stavo proprio uscendo di casa quando mi ha bloccato con modi bruschi. Ho spiegato che ero di fretta e mi sono sentito rispondere che bisognava regolare delle fatture. Aveva con sé un tesserino ma il tutto mi è sembrato sospetto e ho segnalato l'accaduto agli organi competenti». In altre situazioni il presunto truffatore pare abbia minacciato di "tagliare" subito la corrente elettrica nel caso in cui non fosse stata pagata sul momento una presunta vecchia bolletta non saldata. Altri muggesani, invece, hanno affermato che un uomo (e potrebbe essere sempre lo stesso) abbia insistito per entrare in casa per una indagine in corso da parte dell'Istat. I casi evidenziati sono diventati sempre più numerosi tanto che l'amministrazione Marzi ha deciso di informare i muggesani: «Abbiamo avuto la conferma che gli interventi presso le abitazioni di operatori inviati dalle aziende che gestiscono servizi quali gas, acqua ed energia sono di norma preceduti da appositi avvisi a mezzo lettera o affissione e che, al momento, non è in corso alcuna indagine Istat, né a livello nazionale né a livello comunale. Si raccomanda, pertanto, in caso di situazioni sospette, di avvisare subito le forze dell'ordine al numero 112».

 

Distretto 3, sportelli aperti a Muggia soltanto il martedì
da "Il Piccolo"
sabato, 19 ottobre 2019

 

AsuiTs informa che i Servizi Amministrativi del Distretto 3 sono aperti al pubblico nella sede di Muggia solo il martedì dalle 8 alle 12 con accesso limitato a 30 numeri. Nella sede di Valmaura le attività di sportello sono sospese. Si garantiscono esclusivamente le attività distrettualizzate su appuntamento: rilascio attestati di diritto per frontalieri, iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, con riferimento al domicilio del datore di lavoro; rilascio attestati di diritto, per motivi di distacco (lavoro/studio) con riferimento al domicilio/residenza dichiarato; rilascio codice ENI (Europeo Non Iscritto); copertura di familiari all'estero (paesi dell'ex Jugoslavia non comunitari) di lavoratori stranieri in Italia; rilascio autorizzazione all'acquisto di alimenti specifici a persone affette da malattie metaboliche; rilascio autorizzazioni per la fornitura di presidi per l'incontinenza e non (pannoloni, cateteri, sacche, ecc.).

 

Commestibili, tossici e mortali. A Montedoro 300 funghi in mostra
da "Il Piccolo"
sabato, 19 ottobre 2019

 

Amanita ovoidea e Hypholoma fasciculare: eccoli due dei circa 300 protagonisti che oggi e domani saranno ospiti della Mostra micologica organizzata al Montedoro shopping center da parte del gruppo di Muggia e del Carso dell'associazione micologica Bresadola. «Esporremo tutte le specie che si possono trovare in questa stagione, passando dunque sia dalle specie commestibili a quelle tossiche, sino a quelle mortali», racconta Marino Zugna, storico presidente del sodalizio nato negli anni Ottanta a Muggia. Curiosi, neofiti (ma anche esperti) potranno quindi imbattersi in centinaia di funghi dalle varie caratteristiche.Dopo aver ospitato quasi 300 studenti negli appuntamenti organizzati nell'ex Casa della musica di Chiampore, ora Casa della micologia, i soci della Bresadola sono pronti a fare divulgazione scientifica: a tale proposito ci saranno microscopi e audiovisivi per illustrare il fantastico mondo dei funghi. Ma non solo. In esposizione anche diverse piante, tra cui una trentina di bonsai. «È la prima volta che organizziamo la mostra al Montedoro. Ci piaceva l'idea di avere a disposizione una nuova location», ha aggiunto Zugna. La mostra manterrà gli orari di apertura del centro commerciale: oggi 9-20.30, domani 10-20.30.--R.T.

 

A Muggia il taccuino segreto di Leonardo
da "Il Piccolo"
sabato, 19 ottobre 2019

 

Oggi, alle 20.30, ritorna al Comunale di Muggia "Il taccuino segreto di Leonardo", scritto e ideato da Maurizio Soldà e Tiina Hallikainen che riporta la grande fantasia, la forte passione e il talento di Leonardo da Vinci. Il servo Batista e la cuoca Mathurine che lo seguirono sino alla morte, ad Amboise nel 1519, riportano in uno spezzettato fil rouge la vita del vinciano.

 

Muggia si prepara al restyling dell'ex pescheria comunale

da "Il Piccolo"
venerdì, 18 ottobre 2019

 

Riccardo Tosques
Restyling in arrivo per l'ex pescheria comunale di Muggia. Grazie a un finanziamento ministeriale legato al "Decreto Crescita", lo storico edificio di riva De Amicis tra poco più di un mese sarà oggetto di una completa riqualificazione delle proprie vetrate. Costo dell'intervento: 37.034 euro. «Era palese la necessità di sostituire i vetusti serramenti della pescheria, che in molte parti risultano arrugginiti, deteriorati e deformati, con vetri rotti», così il sindaco Laura Marzi. Non essendo possibile procedere alla riqualificazione dei serramenti esistenti, dato che la loro struttura in ferro è troppo degradata e compromessa, il Comune ha puntato dunque all'unico intervento possibile, ossia la sostituzione con nuovi serramenti di forma, colorazione e struttura metallica medesime rispetto alle precedenti, oltre alla posa in opera di idonee vetrate. Ma perché intervenire su una struttura da anni in disuso? «La situazione attuale potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza, e poi viene da sé che l'ex pescheria, una volta terminato l'intervento, sarà più appetibile sul mercato», spiega Marzi. Che l'amministrazione comunale avesse deciso di tentare di dare una svolta al futuro della pescheria era ben chiaro già dall'anno scorso, quando era stata effettuata un'indagine esplorativa finalizzata all'acquisizione di eventuali manifestazioni di interesse. «La nostra volontà è quella di mantenere l'uso commerciale confermando dunque una stretta connessione con il mondo del mare», il commento in proposito dell'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle. L'ex pescheria affacciata sul Mandracchio è stata recentemente protagonista anche delle riprese della fiction "Il silenzio dell'acqua". L'intervento è stato affidato alla Salfem di Trieste. I lavori dureranno una ventina di giorni.

Donohue e Milazzi stasera a Muggia. Chitarra e armonica a tutto blues
da "Il Piccolo"
venerdì, 18 ottobre 2019

 

Tour in regione e in Slovenia per il cantante. «Qui il pubblico risponde sempre benissimo»

 

Gianfranco Terzoli

Mini tour di quattro date tra Trieste, Novigrad e San Martino del Carso per il chitarrista e cantante nativo di New Orleans, Ryan Donohue che torna per la seconda volta in città dove stasera, dalle 20.30, si esibirà in duo con l'armonicista Manlio Milazzi alla Taverna Cigui di via Colarich a Muggia (info e prenotazioni allo 040-273363). Annoverato tra gli esponenti di spicco della ricca scena musicale della "Crescent City", Donohue è conosciuto nel Vecchio continente soprattutto per il suo lavoro con i Crazy Hambones, Peter Crow C. e Bill Barrett. Ad accompagnarlo sul palco sarà ancora una volta l'apprezzato armonicista triestino, considerato tra i migliori in Europa. Insieme propongono un repertorio semi-acustico originale che si ispira alla grande tradizione musicale americana e alla world music.«Torno a Trieste per la seconda volta - rivela Donohue - e qui ormai mi sento come a casa mia, il pubblico risponde sempre benissimo e questo per me è importante per poter suonare senza restrizioni. Facciamo blues, ma spesso dentro c'è molto altro, dal cajun al rock'n'roll al jazz. Per me il blues è la base, la matrice originale di tutta la musica che suoniamo oggi. Ma è anche quello che hai addosso quando ti ritrovi da solo sotto la pioggia a migliaia di km da casa».«Io e Ryan ci conosciamo da quasi 10 anni - aggiunge Milazzi - abbiamo tanti amici in comune. Come nasce la nostra collaborazione? A volte ci si trova in giro per il mondo è ci si accorge che la musica funziona». Programmi futuri? «Per adesso - conclude il musicista giuliano - abbiamo queste quattro date (ieri al Dai Dai, oggi a Santa Barbara, domani al Danjiel pub di Novigrad e il 20 Al Poeta San Martino del Carso, ndr), pensiamo a suonare e a continuare a portare la nostra musica in giro per l'Europa».

 

Il Comune di Muggia mette in vendita gli oggetti smarriti
da "Il Piccolo"
giovedì, 17 ottobre 2019

 

Tra gli articoli dimenticati bracciali d'oro, una fede nuziale e pure le medaglie assegnate a quattro ex addetti municipali

 

Riccardo Tosques
Ci sono persino le medaglie d'oro di quattro ex dipendenti comunali nella lista degli oggetti smarriti e mai reclamati che giacciono nel Municipio di Muggia. Ora però il Comune ha intenzione di vendere o smaltire tutto il materiale: «Gli oggetti depositati di valore saranno sottoposti alla valutazione di un perito ed eventualmente immessi sul mercato e rivenduti al miglior offerente». Così si è espressa la giunta Marzi in merito agli articoli "dimenticati" e conservati in piazza Marconi. Nello specifico non sono mai state ritirate come detto quattro medaglie d'oro di altrettanti ex dipendenti comunali: Beniamino Pechiar, Stelio Canziani, Pietro Kopita e Giorgio Zorzon i loro nomi. «Stiamo continuando le verifiche tra i dipendenti più anziani per capire se questi ex lavoratori in Comune siano ancora in vita o se c'è qualche erede interessato a recuperare le medaglie», ha spiegato l'assessore al Patrimonio del Comune di Muggia Stefano Decolle. In Comune sono presenti anche due medaglie d'argento: una del XXV anniversario dell'amministrazione elettiva e una della scuola inferiore Santi Giovanni e Paolo. Tra gli altri oggetti rinvenuti dai muggesani e portati in Comune ci sono poi due bracciali d'oro: uno rigido senza iniziali, e un altro a catena con il nome "Daiana" impresso sopra. E ancora un gemello in oro a forma rettangolare, un orologio da donna in oro di forma quadrata e una fede con la scritta "Graziella 14/2/98".La procedura di vendita sarà disciplinata e adottata con determinazione del Servizio finanziario. Ma tra gli oggetti conservati vi sono anche quelli considerati «deteriorabili, obsoleti, inservibili o non altrimenti utilizzabili o donabili». Il Comune ha dunque preannunciato che si procederà alla distruzione e/o allo smaltimento dei seguenti oggetti: quattro telefoni cellulari, una chiave con telecomando, una tesserata prepagata del cinema, due portachiavi e una tessera sanitaria. Miglior sorte avranno tre oggetti considerati donabili. Si procederà infatti a destinare ad associazioni di carità o volontariato presenti sul territorio comunale un trolley azzurro con vestiti scarpe e busta farmaci, uno zaino grigio con cerniere arancioni e un cardigan verde con spilla in ragione. «Il trolley e lo zaino sono stati rinvenuti in piazzale Caliterna, un "ricordo" lasciatoci da qualche turista sbadato», il commento di Decolle. Infine c'è un onesto muggesano che attende di sapere se il suo comportamento verrà "premiato". Ci sono infatti 5 banconote da 50 euro che, in assenza di riscontro da parte del proprietario, potranno essere acquisite al patrimonio comunale in quanto abbandonate e mai reclamate. La norma prevede che a breve si procederà alla consegna al rispettivo rinvenitore al quale sarà inviato apposito avviso. «I proprietari di tutti gli oggetti in questione - ha concluso Decolle - avranno ancora un mese di tempo per presentarsi in Comune».

 

Dal Lazzaretto fino a Portopiccolo. Sfida da milioni di clic grazie alla star
da "Il Piccolo"
giovedì, 17 ottobre 2019

 

L'egiziana Sherine ha girato due video per altrettante hit alle porte di Trieste. Entrambi spopolano e si contendono il primato sulla piattaforma "youtube"

 

Per ora Duino Aurisina batte Muggia con circa 900 mila voti di scarto. Ma la partita è ancora apertissima. Il match si sta svolgendo sul web, e per la precisione sulla piattaforma youtube, grazie ai video di Sherine Abdel-Wahab, conosciuta più semplicemente come Sherine, 39enne attrice e cantante egiziana seguita da 15 milioni di follower sulla propria pagina Facebook. La sua voce, considerata una delle più potenti e sensuali del mondo musicale arabo, è stata resa ancora più accattivante dalle immagini dei due videoclip realizzati recentemente nella provincia di Trieste. La hit "Hobbo Ganna" è stata girata a Portopiccolo e nelle acque prospicienti Sistiana e Duino e ha raggiunto per ora oltre 35 milioni e 650 mila visualizzazioni. La canzone "Nassay", invece, che vede protagonista indiscussa la cittadina di Muggia con vari scorci, finora ha totalizzato a sua volta oltre 34 milioni e 735 mila visite. Numeri impressionanti che immortalano e promuovono, dunque, le bellezze delle due location.Il primo dei due video, in ordine di tempo, è stato girato a Muggia nel 2018 e messo in rete lo scorso ottobre. Il videoclip narra una storia d'amore, musicalmente parlando in stile reggaeton, un genere originatosi a Porto Rico negli anni Novanta. Le scene sono ambientate tra centro storico e castello. Tra gli ospiti anche il carro delle Bellezze Naturali. Il secondo video invece è stato girato poco dopo nel golfo di Trieste, partendo dal marina Hannibal, vicino a Monfalcone. Alcune scene portano a bordo di "E Vai", l'imbarcazione dell'armatore Gabriele Lualdi. Entrambi i videoclip vedono come produttore esecutivo Pasqualino Suppa, titolare di Eufrasia Film di Pordenone. «Fa piacere - così l'assessore al Turismo di Muggia Stefano Decolle - sapere che nonostante qualche limitato disagio procurato durante le registrazioni, e nonostante qualche solito brontolone, sia stia creando un veicolo di promozione così ampio per il nostro territorio». Un'ultima curiosità. Sherine è sposata con il cantante egiziano Hossam Habib, il quale può annoverare una nonna triestina, innamoratasi di un commerciante egiziano conosciuto a Trieste dopo la seconda guerra mondiale, con cui si trasferì al Cairo.

 

Don Chisciotte a Montedoro con le sculture di Józef Wilkon
da "Il Piccolo"
giovedì, 17 ottobre 2019

 

Oggi al centro commerciale di Muggia un anticipo della rassegna per l'infanzia

 

Riccardo Tosques
Don Chisciotte e Sancio Panza immortalati in scultura. Questo il tema degli spettacolari lavori realizzati dal maestro polacco Józef Wilkon che verranno presentati oggi alle 11.30 al Montedoro shopping center. L'evento sarà la preview della mostra sull'illustrazione per l'infanzia "C'era una volta a Muggia... #4" che verrà organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia in collaborazione con la Fondazione "Stepán Zavrel" di Sàrmede al museo "Carà" e in sala "Negrisin" dal 6 dicembre al 26 gennaio 2020. Conosciuto soprattutto per le sue illustrazioni l'89enne Wilkon ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, dalla medaglia d'oro alla Biennale d'illustrazione di Bratislava (1959) al Premio Europeo di Padova (1975), dal Premio Andersen a Ginevra (1998) alla nomina all'Astrid Lindgren Memorial Award (2009). Lo spazio dedicatogli nell'ambito della mostra muggesana - tra i cui protagonisti ci sono anche Don Chisciotte a cavallo di Ronzinante e il suo altrettanto celebre scudiero Sancio Panza - sarà completamente aperto all'esplorazione visiva e tattile, con un intreccio di opere pittoriche e plastiche, sculture in materiali poveri e acquerelli "in cui la macchia si trasforma, grazie a un gesto pittorico tanto istintivo quanto pregno di significato, in paesaggio romantico, icona della letteratura spagnola, figura umana perduta in sconfinati boschi barocchi, uno spazio dedicato all'immaginazione e alla sua capacità di creare mondi diversi dal reale, traboccanti di stupore e di gioia". Soddisfatta il sindaco muggesano Laura Marzi: «Fa un enorme piacere poter avere, grazie alla collaborazione con la direzione del Montedoro, la possibilità di dare un importante assaggio della sezione principale della mostra dedicata a Wilkon».

 

Truffa degli infissi, 'imprenditore condannato a un anno e due mesi
da "Il Piccolo"
mercoledì, 16 ottobre 2019

 

Gianpaolo Sarti
L'hanno battezzato il "truffatore degli infissi". Si chiama Peter Anthony Argenti, titolare della "Greenhouse Groupe srl", ditta di Muggia che in passato aveva un ufficio al centro commerciale di Montedoro. Faceva preventivi per porte e finestre, intascava gli anticipi, e poi spariva. L'imprenditore, che nel frattempo ha chiuso l'impresa e si è messo in società con un'altra ditta in via Giulia a Trieste, è stato condannato dal giudice Valentina Guercini per due episodi che risalgono a due anni fa. La condanna è di 1 anno e due mesi di reclusione e 1.500 euro di multa; il giudice ha accordato la sospensione condizionale della pena subordinata al risarcimento del danno (compreso quello morale di 2 mila euro a vittima) entro 6 mesi. Durante l'udienza di condanna era presente una decina di altre persone, anche se sembra che la lista di vittime sia più lunga. Tutti clienti che si ritengono imbrogliati allo stesso modo. Il caso discusso a processo, su cui aveva indagato il pm Cristina Bacer e che è culminato con la condanna, riguardava un pensionato di 73 anni e un operaio di 45, difesi dallo studio legale Alunni Barbarossa: dopo il preventivo avevano versato alla ditta acconti di 14 mila e 10 mila 800 euro. Ma alla fine sono rimasti entrambi con un pugno di mosche in mano. Dopo mesi di solleciti e telefonate irritate (è un eufemismo), di finestre e tapparelle nemmeno l'ombra. Ma intanto gli anticipi erano stati incassati dal commerciante. Soldi mai restituiti. E che, per inciso, ricoprivano gran parte della somma stabilita: Argenti prometteva così di ordinare i materiali e iniziare subito i lavori. Ma poi non si presentava agli appuntamenti. Come si giustificava? Con le scuse più varie. Intoppi, improvvise malattie. Nutrito l'elenco degli altri clienti che chiedono giustizia. C'è ad esempio il 63enne Claudio. «Un anno fa dovevo rifare porte e finestre - spiega - il preventivo era di 3.200 euro. Per avere più sconto, Argenti mi aveva proposto di pagare tutto subito». La loro vicenda è sulla scrivania di un avvocato. Ecco Patrizia, 63 anni: «Nel 2017 ho pagato 30 mila euro per un grosso lavoro di ristrutturazione. Parte è stato fatto, anche se in modo raffazzonato, il resto lo ha finito un operaio mio conoscente. La bio pergola, per cui ho speso 10 mila euro, invece non l'ho mai vista. Argenti mi ha restituito solo 5 mila».Lo schema si ripete. Il 56enne Fulvio doveva farsi installare un portone per un box auto da 1.600 euro. Mauro e Sabrina avevano commissionato alla ditta di Argenti, per 13 mila euro, la sostituzione di porte, finestre e del portone del garage. «Abbiamo dato un acconto di 11 mila euro, Argenti ci ha sventrato la casa e ha lasciato i lavori a metà». Anche Ondina doveva ristrutturare i serramenti per 6.800 euro. Ma niente. Sparito tutto. Vicende che presto si materializzeranno in denunce e processi.

 

Il tour europeo di Anna e Riccardo: 11 mila chilometri a piedi in un anno
da "Il Piccolo"
martedì, 15 ottobre 2019

 

La coppia ha girato per tutto il continente munita di tenda, macchina fotografica e quadernodegli appunti: stamattina arriveranno al valico di San Bartolomeo dopo aver risalito i Balcani

 

Micol Brusaferro
Si concluderà oggi a Trieste il giro dell'Europa a piedi, durato un anno esatto, realizzato da due italiani, Riccardo Carnovalini e Anna Rastello: un'avventura lunga oltre 11 mila chilometri. Arriveranno al valico di San Bartolomeo a conclusione dell'ultima parte del viaggio trascorso risalendo i Balcani. Ad attenderli questa mattina ci sarà il sindaco di Muggia Laura Marzi, per un primo benvenuto. Appuntamento poi nel pomeriggio, con la tappa in piazza Unità attorno alle 16, con gli amici al seguito. Entrambi saranno ricevuti quindi dal sindaco Roberto Dipiazza, alle 16. 45, all'interno del Municipio. Festa finale in programma sul Carso in serata. Ligure lui, 62 anni, fotografo. Piemontese lei, informatica free lance, con la passione per la scrittura. Durante i tanti messi di spostamenti sono riusciti a conciliare lavoro e passioni. «Il momento più emozionante - dicono - sarà sicuramente l'arrivo a Trieste, perché significa aver portato a compimento questo grande sogno. Ma se guardiamo indietro, di ricordi splendidi, ce ne sono davvero tanti». «Come quando - spiega in particolare Riccardo - partiti dai monti abbiamo toccato il Mediterraneo. In realtà ogni giorno è stato ricco di sensazioni uniche. È stato un modo concreto per riallineare il tempo e lo spazio, che nella vita quotidiana ci sfugge. È stato il viaggio del qui e dell'ora, un anno intenso e lunghissimo». «Per me - aggiunge Anna - è stato emozionante rendermi conto anche di quanto è importante avere una carta di identità, che ha un valore e un peso, che ci permette di muoverci liberamente». Durante l'itinerario, Riccardo ha scattato tantissime foto, mentre Anna ha documentato ogni passo: un resoconto che prenderà forma nei prossimi mesi e che molti già non vedono l'ora di poter vedere. Dopo aver saputo dell'impresa, nei giorni scorsi molti giornalisti, italiani e stranieri, si sono interessanti alla coppia. «In pochi sapevano in realtà della nostra partenza e del nostro giro», spiegano ancora i due protagonisti del giro dell'Europa a piedi: «Solo pochi amici e parenti, inizialmente. Abbiamo scelto di non esporre il viaggio sui social, come fanno tanti, ma di tenerlo per noi, almeno finora. Abbiamo pensato di goderci ogni singolo minuto. Poi penseremo come raccontarlo al meglio». E così, alla fine, sono decine di migliaia gli scatti collezionati, a immortalare qualcosa di mai realizzata prima da nessuno: un modo per esplorare il continente vivendolo in modo speciale, assaporando ogni nazione, ogni città, ogni paesino, passo dopo passo, tra storie, tradizioni, volti e paesaggi in continuo cambiamento. Il tutto nel rispetto della decisione di partenza di affrontare il viaggio senza troppe comodità, con una tenda, da posizionare lungo i cammino, e un bagaglio non troppo pesante, pieno però di curiosità e voglia di conoscere nuovi orizzonti. Riccardo e Anna non si sono mai fermati, nemmeno davanti alla stanchezza o al maltempo, sicuri, determinati e molto felici. Ma come ci si prepara a vivere fuori un anno, portando solo uno zaino e affrontando lunghi percorsi sempre a piedi? «Siamo due persone che tendenzialmente camminano nella vita quotidiana, sul piano fisico quindi non c'è stato un allenamento particolare, l'aspetto più complesso è stato portarsi dietro la propria vita in uno zaino, appunto. Considerando anche il cambio delle stagioni e delle temperature durante i dodici mesi. Ora che tutto è passato ci scherziamo, certe giornate di freddo però, all'interno della nostra tenda, non sono state facili». Tra Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Polonia e tutti gli altri paesi toccati, la coppia ha puntato dritta verso la meta. «Ho 40 anni di camminate alle spalle», ricorda Riccardo: «Proprio da Trieste partii nel 1985 per percorrere a piedi tutte le coste italiane, e sempre da Trieste prese il via nel 1991 la mia camminata fino all'estremo Nord della Norvegia. Ma finora un anno di fila fuori casa non l'avevo mai fatto». «Io ho trascorsi diversi», precisa Anna: «Dal 2011 mi dedico alle passeggiate, in particolare per cambiare lo sguardo sulla disabilità e sulla diversità in generale. Tanti chilometri li ho portati a termine per cercare esperienze che parlino in modo costruttivo di diversità, appunto, e diano la possibilità di un nuovo sguardo su certe cose». Tra Portogallo, Germania, Serbia, Romania e tanti altri angoli visitati, sono molti gli aneddoti, le storie e gli incontri fatti. A suggello di un'esperienza, per entrambi, indimenticabile.

 

Affitti turistici irregolari Muggia vara l'offensiva anti furbetti degli Airbnb
da "Il Piccolo"
lunedì, 14 ottobre 2019

 

Il Comune di Muggia è pronto all'offensiva anti furbetti degli Airbnb. «Sono emerse delle discrepanze che potrebbero configurarsi come possibili situazioni di affitti irregolari». È chiara la nota del Comune sui dati raccolti durante il monitoraggio del Piano regolatore generale. Il lavoro che l'architetto Pietro Cordara - su incarico del Servizio pianificazione territoriale del Comune - ha svolto tra l'autunno del 2018 e la primavera del 2019 è stato presentato in sala "Millo". «Il monitoraggio degli effetti di un Piano è un'attività molto complessa in quanto le cause del manifestarsi di determinati fenomeni territoriali non sono da ricercare esclusivamente nello strumento urbanistico, ma sono l'effetto di un insieme di fattori», ha spiegato il sindaco di Muggia Laura Marzi. Quello illustrato non è peraltro un punto di arrivo rimarca Marzi: «No, è piuttosto l'inizio di un percorso che vuole cominciare una raccolta sistematica di dati, utili a noi amministratori per valutare gli effetti delle politiche in atto». Gli indicatori scelti dal consulente comunale riguardano un ampio ventaglio di temi, in particolare: consumo di suolo, turismo, mobilità sostenibile, agricoltura, reti del sottosuolo, tutela del paesaggio, popolazione, qualità della vita, viabilità e riqualificazione energetica. I dati finora raccolti restituiscono una situazione tranquillizzante nel suo complesso sotto l'aspetto del consumo di suolo. Quanto agli interventi turistici, un elemento di interesse che emerge è quello relativo in particolare al cosiddetto effetto Airbnb che ha visto lievitare l'offerta di alloggi privati. Alloggi «i cui dati desumibili dal portale non corrispondono però con gli alloggi turistici denunciati allo Sportello unico per le Attività produttive, facendo emergere delle discrepanze che potrebbero configurarsi come possibili situazioni di affitti irregolari». I numeri esatti non sono stati ancora certificati, ma il sindaco Marzi ha preannunciato «che faremo le opportune verifiche» per stanare i furbetti.

 

 

 

Il Comune vince la guerra legale sull'antenna di Chiampore
da "Il Piccolo"
domenica, 13 ottobre 2019

 

Riccardo Tosques
«Il traliccio della Finmedia posizionato a Chiampore è abusivo». Il sindaco di Muggia Laura Marzi annuncia l'epilogo dell'annoso braccio di ferro tra il Comune istroveneto e la società triestina. Il Tribunale amministrativo regionale del Friuli Venezia Giulia ha rigettato infatti il ricorso proposto da Finmedia contro il Municipio rivierasco, ricorso avanzato per conservare il traliccio di 30 metri d'altezza realizzato a Chiampore. «Questa nuova sentenza del Tar è la conferma che il traliccio sia abusivo e che quindi il Comune di Muggia potrà anche in futuro avere potere sulla localizzazione di questi impianti», le parole del sindaco. La vicenda in questione è iniziata nel febbraio 2010, quando Finmedia chiese al Comune di Muggia l'autorizzazione a sostituire due suoi tralicci preesistenti con un unico traliccio nuovo, molto più impattante a livello di dimensioni, su cui fissare le antenne utilizzate da sei emittenti per la radiodiffusione. Nel dicembre 2014 il Comune evidenziava la decadenza dell'autorizzazione poiché le opere progettate non risultavano ultimate nel termine dei 12 mesi previsti. Finmedia, però, propose ricorso al Tar, ricorso che venne accolto nel 2015 e che annullò il provvedimento di decadenza del Comune, ristabilendo in quattro anni il termine da considerare per la conclusione dei lavori. La sentenza venne appellata dal Comune, il quale, con la pronuncia del Consiglio di Stato del giugno 2017, vide una vittoria piena e il capovolgimento totale di quanto stabilito in primo grado, con la perdita di efficacia immediata del titolo autorizzatorio della società. A seguito della decisione del Consiglio di Stato, il Comune aveva emanato l'ordinanza con l'ingiunzione della demolizione del traliccio per trasmissioni radiofoniche nel frattempo realizzato dalla società a Chiampore, nonché il diniego del rilascio del permesso a costruire in sanatoria. La Finmedia srl si era opposta a questi provvedimenti proponendo il ricorso al Tar e sviluppando ben 12 motivi di impugnazione. Un numero considerevole di argomentazioni, al quale tuttavia il Comune, difeso dalla propria avvocatura civica con i legali Coren e Gerin, ha replicato con quattro memorie difensive che hanno di fatto avvalorato l'esistenza di poteri di pianificazione in capo al Comune di Muggia. Alla fine il Tar Fvg ha disposto il rigetto totale del ricorso della società Finmedia srl, la quale è stata peraltro condannata a pagare le spese di lite in favore del Comune di Muggia. Soddisfatta l'assessore all'Ambiente Laura Litteri: «Non è stata una vicenda semplice, ma con la stessa grande motivazione e determinazione che da sempre hanno contraddistinto il nostro impegno in questo campo, abbiamo visto riconosciuta la legittimità del nostro Piano di delocalizzazione: dopo quasi dieci anni, è una vittoria inequivocabile quella che vede il Comune di Muggia protagonista di una svolta storica sul fronte delle antenne».

 

Quattrozampe protagonisti a Muggia.Prima le curiosità, poi lo show finale
da "Il Piccolo"
sabato, 12 ottobre 2019

 

Riccardo Tosques

Cani protagonisti a Muggia. È tutto pronto per la seconda edizione regionale di "Scusi... che razza è?", l'evento-incontro organizzato dal Kennel Club Triestino in programma domani, al Montedoro Shopping Center. A disposizione del pubblico i migliori allevatori cinofili del Triveneto con i loro migliori soggetti adulti e cuccioloni (over 4 mesi, come da regolamento sanitario).A partire dalle 11 gli allevatori saranno pronti a rispondere a tutte le domande del pubblico per poter soddisfare le curiosità sulle varie razze canine ed eventualmente suggerire la razza migliore in base al carattere e agli stili di vita dei richiedenti. Alle 16.30 il momento clou della giornata con il best in show finale, passerella competitiva dei campioni a quattro zampe dei vari allevamenti con la premiazione dei primi tre soggetti da parte di una giuria tecnica. Il pubblico presente, invece, premierà i primi tre allevatori distintisi per tre criteri: allestimento stand, cortesia e disponibilità. «Sarà una manifestazione divertente ma allo stesso tempo di qualità, in cui si potranno vedere tanti bellissimi cani all'opera, un appuntamento durante il quale soddisfare le proprie qualità sul vastissimo mondo dei cani, con risposte puntuali e dettagliate. Insomma, un evento al quale ogni amante dei cani non dovrebbe rinunciare», racconta la coorganizzatrice Alessandra Orlando. Per ulteriori informazioni si possono contattare Valentina Zoch 3387578263 e Alessandra Orlando 3388939401. L'ingresso alle manifestazioni sarà libero.«Siamo molto lieti di ospitare per il secondo anno consecutivo questo evento a Montedoro. Essendo l'associazione legata al nostro territorio ci fa piacere offrire il nostro contributo dando la possibilità di allestire una giornata nella quale valorizzare e offrire informazioni sui nostri amati cani», il commento del direttore dello shopping center Sergio Bavazzano. L'evento si svolgerà al piano superiore del centro.

 

Muggia, rifatta la strada dove il camion dei rifiuti sprofondò nell'asfalto
da "Il Piccolo"
venerdì, 11 ottobre 2019

 

Riccardo Tosques
«I tempi previsti per intervenire in via Frausin si sono chiaramente dilatati, ma ora possiamo essere certi di aver messo in sicurezza tutta l'area». Laura Litteri, assessore alle Reti del Comune di Muggia, annuncia l'avvenuta chiusura del cantiere che ha interessato appunto via Frausin, l'arteria che meno di un mese fa era stata protagonista di un clamoroso incidente. Era esattamente il 18 settembre quando, all'altezza del numero civico 3, un camion della raccolta rifiuti, durante un regolare tragitto per il servizio di asporto rifiuti, si era inclinato sul proprio fianco destro poiché la ruota posteriore, sempre su quel lato, era lentamente sprofondata nell'asfalto.A differenza di quanto si sarebbe potuto erroneamente credere, tale problematica non derivava dai lavori di riasfaltatura che si stavano svolgendo proprio in quella strada. La superficie stradale fresata aveva semplicemente fatto emergere con più rapidità una problematica che, comunque, prima o poi sarebbe emersa. Come spiegato dai tecnici del Comune, il cedimento dell'asfalto avvenuto in quell'occasione era dovuto allo «sgrottamento del terreno sottostante il manto stradale, a causa dell'interruzione di uno scarico meteorico che aveva, nel tempo, confluito l'acqua direttamente nel terreno, acqua che aveva evidentemente eroso il materiale di riempimento presente sotto la strada». Le videoispezioni realizzate dopo l'incidente occorso al camion della spazzatura hanno evidenziato come il problema emerso nel punto in cui l'asfalto aveva ceduto sotto il peso del camion non fosse l'unica criticità. «In diversi punti sullo stesso lato della strada, infatti, si sono palesati degli sgrottamenti del terreno sottostante il manto stradale in corrispondenza di altrettante interruzioni dei raccordi con la rete meteorica esistente. Dall'altro lato, invece, è stato rilevato che un tratto di tubazione ha ceduto a sua volta probabilmente per vetustà», spiega Litteri. Si è quindi provveduto alla sostituzione di quest'ultima tubazione e ad una contestuale azione di ripristino in tutti i punti critici palesati dalle videoispezioni, a cui sono seguiti il risanamento generale dei "sottofondi", la stesa del tappeto bituminoso a caldo, la messa a quota di griglie e chiusini, e il trattamento dei punti di giunzione con l'esistente pavimentazione per garantire la continuità delle superfici. «Le verifiche erano assolutamente necessarie e si sono dimostrate preziose in quanto hanno fatto emergere situazioni che altrimenti non si sarebbero palesate se non nel momento stesso dell'avvenuta criticità, mentre ora possiamo essere certi di aver messo in sicurezza tutta l'area», chiude Litteri. Il prossimo e ultimo intervento di via Frausin interesserà la ritinteggiatura della segnaletica orizzontale.

 

Lascia Antonino, l'operaio diventato il "migliore amico" dei nonni di Muggia
da "Il Piccolo"
giovedì, 10 ottobre 2019

 

Nato in Sicilia lavorò tra Aquila e Cantieri. Poi l'arrivo in casa di riposo. Ora la pensione

 

Riccardo Tosques
«Quando sono entrato nella Brivido mi è stato detto chiaramente: o impari il dialetto muiesan o sei fuori». Il dialetto, il siciliano Antonino Ferraro, lo parla perfettamente. Da qualche giorno l'ex carpentiere di Raffineria Aquila e Cantieri Alto Adriatico, è in pensione. In effetti Ferraro è conosciuto per il lavoro che ha svolto negli ultimi 16 anni: l'animatore della Casa di riposo comunale di Muggia.Nato a Cesarò (Messina) il 9 giugno 1957, coniugato con Donatella e padre di due figli, residente a Santa Barbara, dopo essersi trasferito a sei anni vicino a Roma, nel 1972 arriva a Mestre. «Avevo falsificato la carta d'identità per poter lavorare. Mi ero dato quattro anni in più», racconta oggi ridendo Ferraro. Dal Veneto si trasferisce a Muggia, dove, tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta, lavora come operaio all'Aquila: «Dopo due giorni a Muggia incontrai la mia futura moglie. Anche a lei mentii dicendo che ero più grande». Magazziniere, serramentista, caporeparto metalmeccanico. Ma la vocazione di Antonino è un'altra. Prima di trovarla, però, arriva anche un lungo periodo buio: «Nel 1997 mi feci ricoverare in alcologia dopo che mi era stata ritirata la patente. Ho fatto cinque anni assieme ad un gruppo di autoaiuto». In seguito ad un infortunio in cantiere, Ferraro trova una borsa lavoro in Casa di riposo: è la svolta. «Ben presto è emersa una qualità che nemmeno sapevo d'avere: l'empatia. Mi piaceva parlare con gli ospiti della casa, ascoltarli, abbracciarli». Terminata la borsa di lavoro, i familiari della struttura comunale raccolgono oltre 60 firme per chiedere che Antonino rimanga: «Ho conosciuto Ernesto che mi ha insegnato a fare i cesti di vimini, Corrado Brecevich mi ha trasmesso l'amore per cucinare i bussolai. E ricordo Natalia, che riportammo a vedere la sua Parenzo dopo che era tornata dall'Australia. Quando mi dissero che era morta una signora con cui avevo ballato il giorno prima piansi, e tanto». In pensione avrà più tempo per dedicarsi a un'altra passione: la politica. Alle ultime elezioni è stato eletto consigliere comunale con Sel.

 

Nuovi talenti crescono nelle scuole vela, ecco Lisa, Rebecca, Giuseppe e Francesco
da "Il Piccolo"
giovedì, 10 ottobre 2019

 

Andrea Pierini
Da Vasco Vascotto a Lorenzo Bressani, da Russell Coutts fino a sir Peter Blake, tutti campioni che hanno in comune l'aver iniziato con quei piccoli gusci di vetroresina chiamati optimist. Da questa scuole, difficile e impegnativa nascono i campioni del futuro che in Italia hanno i nomi di Lisa Vucetti (vedi servizi vicino), Rebecca Geiger, Giuseppe Montesano e Francesco Tesser. Tutti sono legati dalla passione per il mare e dalla voglia di divertirsi visto che grazie alla vela possono girare per l'Europa. Rebecca Geiger ha 13 anni, è del Circolo della Vela Muggia allenata da Maurizio Scrazzolo, e nel 2019 ha ottenuto il terzo posto ai campionati giovanili. È nata in barca visto che papà Giorgio faceva optimist, 420 e 470, con mamma Vanessa inoltre avevano un Elan su cui la piccola Rebecca è cresciuta. «La cosa più bella della vela è che sei libero da tutto - racconta Rebecca - quando sei in mare hai il controllo della barca e di tutto». Anche se così piccola Rebecca riesce già a "leggere" il mare «poi facciamo le prove con i compagni per vedere qual'è il migliore lato». Non ha un campione di riferimento anche se ha avuto l'occasione di parlare con Vasco Vascotto che è cresciuto proprio nel circolo vela Muggia. Per il futuro le idee sono chiare: «Dopo l'optimist vorrei andare in 420 e 470 con mio fratello Tommaso, anche lui atleta del Cdv, che ha due anni meno di me. Poi magari proveremo anche barche più veloci come ad esempio il 49er». La vita da velista è comunque impegnativa visto che «in inverno ci alleniamo 4 volte alla settimana e in estate cinque più tutte le regata.A scuola sono comunque brava quindi non ci sono problemi con gli insegnanti». Giuseppe Montesano è invece del Sirena, è allenato da Natasa Valentic e Robert De Lucia, e ha conquistato la coppa del Presidente nella Primavera di Reggio Calabria. «Ho iniziato al centro estivo quando avevo sette anni - racconta Giuseppe che ha compiuto undici anni - mi è piaciuto molto e ho deciso di continuare». Mamma Giulia e papà Matteo non sono due velisti però seguono con interesse la crescita sportiva di Giuseppe. «Non mi aspettavo di riuscire a vincere la coppa del Presidente quindi ero molto felice, diciamo che me la sono dovuta conquistare, nei primi due giorni di regata ero secondo, l'ultimo sono riuscito a conquistare la prima posizione». Da grande il sogno, al momento, è di restare nel campo «mi piacerebbe fare ingegneria navale e la vela al momento è solo passione. Dopo l'optimist vorrei andare in 420 e magari poi in 49er. Il prossimo anno dovrei anche andare a Cagliari a vedere alcune regate di avvicinamento alla coppa America, tra i velisti poi mi piace Vasco Vascotto che sarà a bordo di Luna Rossa». Anche per Francesco Tesser con la vela è stato amore a prima vista: «I miei genitori mi hanno portato al vela day alla Triestina della vela e mi sono divertito tanto e così ho fatto il corso e poi mi hanno chiamato per il perfezionamento e ora faccio agonistica». Con lui anche la sorella Anna che è passata al 420. Micaela e Lorenzo sono i genitori che non avevano mai provato la vela, in mare a seguire gli agonisti della Triestina c'è Stefano Cigui. «Di questo sport - racconta Francesco - mi piace la velocità, mi piace "cinghiare" con il sole e poi adoro il vento forte. Mi diverto un sacco e per questo mi piace la barca». Al momento Francesco non esclude magari di fare il velista di professione «ho visto le nuove barche di coppa America e mi sembra una sfida interessante, ora però mi godo l'optimist con il quale riesco a divertirmi tantissimo».

 

Porto San Rocco "culla" di 400 barche con la bufera. «Da qui sono passati tutti i big della regata»
da "Il Piccolo"
giovedì, 10 ottobre 2019

 

Il direttore in pensione Roberto Sponza: «Arrivò per prima Riviera di Rimini quando le strutture non erano completate». Ora ospita Wild Thing dei Benussi

 

Francesca Pitacco
Il legame tra Porto San Rocco e Barcolana risale a prima dell'apertura di quello che a tutti gli effetti può essere considerato il primo marina di Trieste e oggi le strutture muggesane guardano al futuro con rinnovato slancio per creare una partnership che vada al di là della mera ospitalità ai regatanti e agli spettatori. Roberto Sponza, storico direttore di Porto San Rocco, è andato in pensione nella primavera dello scorso anno, e questa sarà la sua prima Barcolana da lontano. «Credo sia la prima volta in vita mia che non sarò a Trieste la seconda domenica di ottobre», scherza Sponza «ma ho approfittato di non avere più l'incarico di direttore per regalarmi un anno sabbatico da dedicare alla mia famiglia e alle mie passioni extra veliche. Così quest'anno avrò la possibilità di andare alla Festa del Vino di Chianciano. Per la concomitanza con Barcolana non sono mai riuscito ad andarci, ma ciò non toglie che attenderò le notizie dal Golfo». Sponza ricorda gli albori di Porto San Rocco e quell'autunno del 1998, quando le strutture a mare non erano neanche completate, eppure Riviera di Rimini approdò in un marina ancora deserto, che sarebbe stato parzialmente inaugurato appena nel giugno dell'anno successivo. «Riviera di Rimini era testimonial di un progetto affascinante» continua Sponza «che oggi chiameremmo di marketing integrato della destinazione romagnola. Era una delle prime grandi barche che cominciarono a portare in Barcolana ospiti che non appartenevano al ristretto mondo della vela, come ad esempio una giovanissima Martina Colombari e un politico come Massimo D'Alema». Piccola curiosità: per ringraziare dell'ospitalità gli armatori di Riviera di Rimini invitarono l'allora sindaco di Muggia Roberto Dipiazza e Roberto Sponza in un'animata serata in discoteca in quel di Rimini. Erano anni decisamente diversi, che sembrano un'era geologica fa. Nel passaggio di secolo Barcolana cominciava ad aprirsi alla città, ma gli ormeggi sulle Rive erano molto poco sicuri e pertanto i team più qualificati preferivano rimanersene tra i moli di Porto San Rocco. Di qui sono passati equipaggi e barche che hanno scritto la storia della manifestazione: da Alfa Romeo di Neville Crichton, Esimit di Igor Simcic, i Tutta Trieste con a bordo giganti del calibro di Paul Cayard, i fratelli Chieffi, Paolo Cian. Oggi è Wild Thing di Furio Benussi ad aver eletto Porto San Rocco come proprio home port. Barcolana però non sarebbe quello che è senza le migliaia di velisti appassionati. Nei primi anni 2000 la bora forte della domenica mattina fece presagire un annullamento della regata e un suo slittamento alla settimana successiva. Fulvio Molinari, indiscusso patron dell'evento, era molto in ansia per l'idea di dover ricoverare tantissime barche in un luogo sicuro per una settimana. «Il forte legame che ci univa e il filo diretto che avevamo all'epoca» ricorda ancora Roberto Sponza «aveva fatto sì che avessi potuto rassicurare l'organizzazione in tempo reale dando - di concerto con la proprietà del Porto - l'immediata disponibilità gratuita di quasi 400 ormeggi». Molinari tirò un grande sospiro di sollievo e la bora calò senza dover fare il primo rinvio della storia di Barcolana. Oggi un'ampia disponibilità del genere sarebbe impensabile, visto che il marina ha sempre più clienti che lasciano la propria barca per l'intero anno a Muggia e, di necessità, i posti in transito sono in numero sempre più ridotto. Maura Dagnino, da sempre impegnata a presidiare il front office di Porto San Rocco, tratteggia un quadro chiarissimo della situazione dichiarando il sold out già da una decina di giorni. Ci sono armatori che prenotano sempre più per tempo il loro ormeggio, alle volte anche di anno in anno. La massa arriva il venerdì o il sabato, proprio a ridosso della regata, ma il marina offre un pacchetto di 14 giorni a tariffa agevolata che intercetta l'interesse in particolar modo degli equipaggi adriatici. Ci sono aficionados che giungono da Pesaro o Ancona, tantissimi da Rimini e dalla costa veneta. Da un paio di anni alcuni circoli velici austriaci arrivano con flotte di sette o otto barche, normalmente charter, con le quali stanno l'intera settimana. Alla reception è attiva una lista d'attesa che viene aggiornata costantemente in base alla disponibilità degli ormeggi. Importante ricordare che gli ampi spazi di Porto San Rocco danno la possibilità di raggiungere le banchine direttamente con la macchina e ciò agevola enormemente la buona riuscita di progetti che coinvolgono persone disabili. Porto San Rocco non si limita tuttavia ai moli. L'hotel omonimo ubicato all'interno del complesso è al completo da tempo per il weekend di Barcolana, preso d'assalto sia da equipaggi che non possono dormire all'interno dei loro cabinati o da ospiti. «Abbiamo avuto la fortuna di essere spesso scelti dalla Federazione Italiana Vela» afferma Stefano Sponza, direttore dell'hotel e responsabile dell'intero Porto «Per noi Barcolana è un momento di grande lavoro, ma anche di festa, visto che abbiamo l'occasione di avere velisti e non solo i nostri abituali clienti business, che dormono qui per la vicinanza con la zona industriale». Stefano Sponza guarda avanti sulla via di una partnership più stretta con Barcolana: «stiamo allestendo la nostra tradizionale bacheca che posizioniamo davanti alla direzione del marina con tutte le informazioni turistiche e logistiche per i nostri ospiti, che domandano soprattutto come raggiungere il Villaggio in Piazza Unità o la SVBG. Il nostro obiettivo è di riuscire a portare anche qualche regatante dalle Rive a Muggia offrendo i nostri spazi a terra per mostre o concerti legati alla cultura del mare». La sfida non è semplice, ma Sponza ha idea di coinvolgere la neo-costituita rete FVG Marinas. «Stiamo pensando all'interno del board della rete» aggiunge il direttore «di creare una card che possa garantire dei benefit ai clienti fidelizzati dei marina dislocati sulla costa regionale. In quest'ottica un'esperienza personalizzata in Barcolana potrebbe essere un plus di grande attrattività per ringraziare coloro che da anni ci accordano la loro preferenza».

 

Arrivano statuto e organi elettivi. La GuggenBand diventa "grande"
da "Il Piccolo"
mercoledì, 9 ottobre 2019

 

Il gruppo musicale di Muggia si dota di una struttura vera e propria alla luce delle nuove norme sull'associazionismo: Brivonese nel ruolo di presidente

 

Uno statuto, con tanto di organi elettivi. Nuova vita per la GuggenBand Muja, il gruppo musicale muggesano che dopo molti anni, alla luce delle nuove norme sull'associazionismo, ha deciso di cambiare "forma" diventando una vera e propria associazione. Per presiedere il sodalizio è stata scelta Monica Brivonese, che sarà coadiuvata dalla vicepresidente Lucina Wagner. Segretario dell'associazione è stato nominato Auro Scagnetti, mentre i revisori dei conti saranno Muzio Amedeo e Alessandro Anselmi.«Sono contenta di quest'opportunità, conosco questo gruppo da più di 10 anni e siamo cresciuti assieme. È un gruppo che ha trovato nella musica un valore comune, che unisce persone molto diverse tra loro per età e carattere, e per questo non sarà difficile per me continuare il coordinamento di un gruppo così affiatato, motivato e allegro, che porta il nome di Muggia in tutta Europa», le prime parole da presidente di Brivonese. Colorata e scatenata, la GuggenBand Muja è riconoscibilissima per i suoi colori sgargianti e la sua musica estremamente coinvolgente. Vanta una sessantina di suonatori di tutte le età suddivisa in due grosse sezioni: la prima è la "brass section" (trombe, tromboni e bassi), mentre la seconda è composta da innumerevoli strumenti a percussione. Trasportata sia musicalmente che nei movimenti dal suo maestro Riccardo Gobessi, interpreta brani che spaziano dai successi degli anni Settanta fino alle hit di oggi.La GuggenBand Muja, oltre ad aver partecipato a varie edizioni del Carnevale europeo tra Praga, Mainz, Salisburgo, Verona e Wolfsberg, ha allacciato amicizie e scambi con diverse formazioni "gugge" tedesche, portandole a esibirsi nel periodo estivo nella nostra regione. Quest'anno, dopo la partecipazione al Carnevale europeo svoltosi in febbraio a Trieste, la GuggenBand Muja ha animato il Summer Festival di Marina Julia la sera di Ferragosto ed è appena tornata dalla trasferta a Villingen Schwenningen, in Germania, dove ha partecipato al ventennale dalla fondazione dei Krawazi Ramblers.

 

L'Amianto Infopoint
da "Il Piccolo"
martedì, 8 ottobre 2019

 

L'Associazione europea rischi amianto-Eara ricorda che l'Amianto Infopoint sito al Distretto 2 dell'ospedale Maggiore in via della Pietà 2/1 è aperto al pubblico dalle 9.30 alle 12. L'Amianto Infopoint di Muggia, sito allo Spi-Cgil in in via Mazzini 3, è aperto domani, sempre con orario 9.30-12.00.

 

Muggia, mappa a metà: mea culpa del Comune
da "Il Piccolo"
lunedì, 7 ottobre 2019

 

Le scuse in aula dell'assessore Decolle ai commercianti esclusi dalla pubblicazione: «Rimedieremo nel 2020»

 

Riccardo Tosques
«Riprodurremo le mappe nel 2020 pubblicizzando maggiormente l'iniziativa ai nostri commercianti con cui mi scuso se si sono sentiti ignorati». Nell'ultima seduta del Consiglio comunale muggesano l'assessore al Turismo Stefano Decolle ha snocciolato una serie di informazioni richieste da Roberta Tarlao di Meio Muja in merito alla pubblicazione dell'ultima contestatissima mappa turistica distribuita nella cittadina. Grazie un finanziamento di 13.690 euro, proveniente da fondi erogati da PromoTurismoFvg, il Comune di Muggia aveva affidato al Gal Carso tre servizi: l'aggiornamento e la stampa di 50 blocchi da 100 fogli di mappe piane del centro di Muggia, l'aggiornamento e la stampa di cinquemila mappe hike and bike e infine la realizzazione dello «strumento internet per prenotazione esperienze - prodotti turistici».«Per l'edizione della mappa distribuita quest'estate, il Gal ha proposto ai commercianti con cui era in contatto, tramite l'associazione dei commercianti Vivi Muggia, di "diventare parte della mappa", integrando nella mappa medesima il nome e la posizione dei loro esercizi. Nell'iniziativa sono stati coinvolti tramite Vivi Muggia 40 commercianti, che hanno risposto positivamente alla proposta del Gal, e si sono resi disponibili a versare l'importo di 30 euro al Gal stesso in cambio del servizio proposto», ha precisato in aula Decolle. Visti i problemi riscontrati nella mancata completezza della cartina, che ha omesso diversi esercizi commerciali, il Comune ha espresso così l'intenzione di rimediare: «Come condiviso con il Gal in relazione alle critiche giunte in questi giorni, riteniamo che per coinvolgere i commercianti locali non sia sufficiente il canale associativo di Vivi Muggia e si propone, pertanto, di riprodurre le mappe piane per la stagione 2020 con la stessa formula della copartecipazione pubblica-privata, ma pubblicizzando l'iniziativa ai commercianti anche tramite altri canali, quali sito web del Comune, quotidiano locale, strumenti internet del Gal stesso», ha puntualizzato ancora Decolle. L'assessore al Turismo ha dunque concluso con un pubblico "mea culpa": «Mi scuso con gli esercenti muggesani che si sono sentiti in qualche modo ignorati. Posso affermare che è stata una svista e non una precisa volontà. Del resto sono convinto che tutti si sono accorti del gran lavoro fatto durante questo ultimo periodo per la promozione della città».

 

Chiesa inaccessibilee col giardino incolto: si studia la riapertura
da "Il Piccolo"
lunedì, 7 ottobre 2019

 

Chiesa di San Giovanni Evangelista off-limits a Muggia. L'edificio di culto di via San Giovanni risulta attualmente inaccessibile, con tanto di cancello chiuso e aree verdi incolte. La segnalazione dei cittadini è giunta alla capogruppo di Meio Muja Roberta Tarlao che, tramite una interrogazione presentata durante l'ultima riunione del Consiglio comunale, ha chiesto quali siano le intenzioni dell'amministrazione Marzi, tenendo conto che nel 2001 era stata siglata una scrittura privata tra la Parrocchia e il Comune di Muggia con la quale quest'ultimo si era assunto l'incarico di garantire per 50 anni la conservazione, la tutela, la manutenzione e la pulizia del sito. «Pur essendo vigente la convenzione cinquantennale, l'accesso alla chiesetta è stato interdetto per ragioni di sicurezza e decoro, non essendo previsto un servizio costante di guardiania e non avendo mai ricevuto richieste di apertura da parte della cittadinanza o della Parrocchia», la replica del vicesindaco e assessore alle Manutenzioni Francesco Bussani: «Concordemente con le risorse economiche disponibili e le priorità indicate dall'amministrazione comunale, la manutenzione del verde e la pulizia dell'area sono solitamente programmate in periodo antecedente a Ognissanti. Il programma può subire modifiche e aggiornamenti anche in base alle segnalazioni della cittadinanza o in base a situazioni contingenti derivanti per esempio da fenomeni meteorologici particolarmente intensi». Da qui la proposta di aprire il luogo di culto: «L'amministrazione comunale si riserva di valutare l'apertura al pubblico in orario diurno dell'area, previo accordo con rappresentanti della Parrocchia per quanto concerne il presidio delle aree stesse».Non confermate invece da Bussani le lamentele da parte dei cittadini residenti nel condominio adiacente, impossibilitati, secondo Tarlao, a raggiungere i contatori, accessibili proprio dal giardino della chiesa e attualmente invasi dal verde incolto.--Ri.To.

 


Palasport di Aquilinia. Scatta l'offensiva contro le infiltrazioni
da "Il Piccolo"
domenica, 6 ottobre 2019

 

Al via i lavori di manutenzione straordinaria dell'impianto. In programma rifacimento del tetto e pulizia delle grondaie

 

Riccardo Tosques
Nuovo look in arrivo per il Palasport di Aquilinia. Sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria della porzione di copertura del lato nord della struttura sita in piazzale Menguzzato, ad Aquilinia. «Alla luce del fatto che negli ultimi tempi sono state evidenziate infiltrazioni di acqua piovana nella palestra piccola e negli spogliatoi dell'ala nord del palazzetto, si è reso necessario ed opportuno intervenire in primis per la sicurezza e, non da meno, al fine di garantire la piena agibilità dell'impianto sportivo», racconta l'assessore alle Manutenzioni del Comune di Muggia Francesco Bussani. Nello specifico, si sta procedendo alla sostituzione del manto in guaina bituminosa con un nuovo manto in lamiera grecata da ancorare alla struttura portante composta da tralicci metallici. Visto l'intervento, il Comune approfitterà per procedere alla pulizia delle grondaie. I lavori, che avranno una spesa complessiva di 47 mila 311 euro sono stati affidati alla ditta triestina Impre che, meteo permettendo, dovrebbe chiudere l'intervento entro il mese di ottobre. Ma gli interventi al palazzetto dello sport di Aquilinia non finiscono qui. «Entro l'inizio di ottobre la struttura sarà interessata anche dalla riqualificazione della centrale termica. Un intervento mirato a migliorare il comfort interno ai locali, ma soprattutto ad ottenere un notevole risparmio energetico», puntualizza Bussani. Soddisfatta il sindaco di Muggia Laura Marzi: «Siamo fortunati ad avere diverse strutture sportive comunali da poter mettere a disposizione delle tante associazioni e società sportive che vivono e crescono nel nostro territorio. Chiaramente, di contro, sono numerose anche le manutenzioni che queste strutture costantemente necessitano per garantirne primariamente la sicurezza e non da meno la funzionalità - prosegue il primo cittadino -, ma interventi come questi sono un segno tangibile della nostra attenzione allo sport e alle numerose realtà sportive di Muggia, che ringraziamo per l'altissimo ruolo sociale che garantiscono alla nostra città».Complessivamente sono nove le strutture comunali che il Municipio offre in gestione alle realtà associative del territorio: il Palacoop, lo stadio "Zaccaria", lo stadio "Corrente", i campi da tennis comunali, il bocciodromo comunale, il palasport di Aquilinia, la palestra "Pacco" e le palestre delle scuole "Sauro" e "Loreti". In queste strutture sono ben dieci le realtà sportive locali che riescono a svolgere e promuovere la propria attività coinvolgendo un numero davvero importante di sportivi di tutte le età che supera ampiamente il migliaio di atleti, perlopiù giovani. Entro la fine del prossimo mese, dunque, il palasport di Aquilinia sarà ulteriormente ritoccato per ospitare in tutta sicurezza l'attività sportiva.


Scolari di San Dorligo, Muggia e Pirano uniti nel segno della pace
da "Il Piccolo"
domenica, 6 ottobre 2019

 

Un incontro tra le scolaresche italiane e slovene di alcuni istituti dei Comuni che hanno aderito alla seconda Marcia mondale per la pace, e cioè Muggia, San Dorligo della Valle e Pirano, si è svolto nella cittadina istroveneta in questi giorni nell'ambito della Giornata Onu della non violenza, in quanto anniversario della nascita di Gandhi, per l'organizzazione del Comitato "Pace e Convivenza - Danilo Dolci" e dell'associazione Mondo senza guerre. La Marcia, per quanto concerne queste zone, partirà da Pirano il 26 febbraio del 2020 e arriverà, nella stessa giornata, a Muggia. Dieci anni fa, nel novembre del 2009, la prima Marcia fu accolta a Opicina dagli scolari e poi nell'aula magna di via Filzi dall'allora sindaco Roberto Dipiazza e dalla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, che firmarono il documento che istituiva la Tavola interconfinaria della Pace. --U.Sa. BY NC

 

Castello di Muggia visita guidata
da "Il Piccolo"
domenica, 6 ottobre 2019

 

In occasione di Castelli aperti, il castello di Muggia sarà aperto (con visita guidata) alle 10, 11, 12 e 14, 15, 16, 17 e 18.10.00

 

"Dopo di noi" per disabili. Rete sociale anche a Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 5 ottobre 2019

 


Riccardo Tosques
«Il potenziale punto di arrivo di un percorso di innovazione del sistema dei servizi in favore delle persone con disabilità». Questo l'orizzonte di "Durante e dopo di noi. Donna Colonna dei Principi di Stigliano - Ente del Terzo Settore", la fondazione cui ha aderito anche il Comune di Muggia. L'atto costitutivo è stato ratificato durante l'ultima riunione del Consiglio comunale. «L'obiettivo della costituzione di una Fondazione di partecipazione "Dopo di noi" quale potenziale punto di arrivo di un percorso di innovazione del sistema dei servizi in favore delle persone con disabilità, volto ad aumentare l'appropriatezza, la qualità e l'equità dei servizi residenziali e semiresidenziali e delle soluzioni abitative protette, è individuato in atti generali del Comune e nei piani di zona di tutti e tre gli ambiti del territorio dell'ex Provincia di Trieste», si legge nel testo votato in aula. L'oggetto sociale della Fondazione è infatti quello di promuovere e supportare un sistema di interventi e servizi a favore di persone con disabilità prive di adeguato sostegno familiare, anche in prospettiva futura. Tra le finalità perseguite dall'ente figurano così la promozione e la tutela dei diritti delle persone disabili, il supporto ai familiari e la promozione di incarichi di cosiddetta protezione giuridica: attività e iniziative saranno ispirate ai principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. «È chiaro che il "dopo di noi" deve essere accuratamente preparato nel "durante noi": è un tema che deve essere affrontato quando la famiglia è ancora in grado di occuparsi dei propri figli affinché le prospettive future per un'assistenza adeguata alle persone con disabilità possano essere ricercate appunto prima di quando rimangano prive del sostegno della propria rete familiare», il commento dell'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini, secondo il quale nel contempo «non si può sottovalutare la problematica relativa alle persone disabili la cui famiglia, pur presente, per svariate ragioni non sia nelle condizioni di far fronte efficacemente a tutto ciò di cui la persona necessita. Fondamentale per porre in essere queste condizioni è la creazione di una rete tra collettività, enti istituzionali, terzo settore, volontariato, famiglie e tutti i soggetti potenzialmente utili a dare un supporto nel lungo periodo». «È un'assunzione di responsabilità da parte degli enti pubblici, che in tal modo possono contribuire ancor di più a costruire percorsi di intervento e azioni "multilivello", a sostegno non solo delle persone con disabilità ma anche delle loro famiglie».

 

Nel pomeriggio l'inaugurazione al Carà documentari e foto inedite su quel periodo
da "Il Piccolo"
sabato, 5 ottobre 2019

 

Riccardo Tosques
Documentari e foto inedite sugli effetti del Memorandum di Londra. Questo l'oggetto di "Eravamo esterrefatti-Muggia e il Memorandum di Londra", la mostra che oggi - alle 18 - verrà inaugurata al Museo Carà di Muggia. Curata dallo storico Francesco Fait e organizzata dal Comune di Muggia, in occasione dei 65 anni dal Memorandum di Londra (5 ottobre 1954), la mostra si avvale di un ricchissimo apparato di immagini fotografiche provenienti dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia e arte di Trieste, dal Fondo fotografico della biblioteca Guglia di Muggia e dalla Biblioteca nazionale slovena e degli studi di Trieste. Alle foto si aggiungono tre rari documentari provenienti dagli archivi dell'Istituto Luce e una selezione di documenti inediti custoditi dall'Archivio storico del Comune di Muggia.Il 5 ottobre del 1954 avvenne la sottoscrizione del Memorandum di Londra tra i governi di Italia, Usa, Regno Unito e Jugoslavia, che determinò il passaggio della Zona A del Territorio libero di Trieste dall'amministrazione militare alleata all'amministrazione civile italiana e il passaggio della Zona B dall'amministrazione militare jugoslava a quella civile. Ci fu anche una rettifica confinaria: a passare alla Jugoslavia furono i borghi di Milocchi, San Giorgio, Barisoni, Laurano, Colombano, Santa Brigida, Crevatini, Norbedi, Sonici, Busari, Braghetti, Bosici, Faiti, Elleri, Scoffie (Albaro Vescovà) di Sotto, Plavia e Banizza, mentre Cerei venne diviso a metà. Muggia perse circa 11 km quadrati e 3mila e 500 abitanti, i quali nella grande maggioranza decisero di trasferirsi in Italia. Esuli, accolti nelle abitazioni di parenti e amici, oppure in strutture d'emergenza. La mostra rimarrà aperta a ingresso libero fino al 3 novembre da mar. a ven. 17-19, sa. 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12, lunedì chiuso.

 

Partito il secondo round per riqualificare Acquario in area sportivo-balneare
da "Il Piccolo"
venerdì, 4 ottobre 2019


Il progetto sarà presentato oggi alle 18 in sala Millo. Sulla costa sorgeranno 200 posti auto, campi da beach volley e da bocce, uno skatepark

Massimo Greco
Redenzione di Acquario, il secondo round della riqualificazione viene presentato oggi alle 18 nella sala Millo in centro a Muggia. Il cantiere è già stato aperto negli scorsi giorni a cura dell'associazione temporanea di imprese (ati) che s'è aggiudicata l'appalto di 6 milioni finanziato dall'Uti con risorse regionali (è lo stesso capitolo cui ha attinto la bonifica di Barcola-Bovedo). Questa "ati" è formata dalla triestina Sqs e dalla padovana Hmr.I lavori dureranno dieci mesi e intendimento dei realizzatori è procedere all'inaugurazione durante l'estate del prossimo anno.Ad anticipare le caratteristiche dell'intervento è Gianni Guidolin, titolare di Sqs, realtà nata in Area di ricerca poi trasferitasi nel centro del capoluogo, dove opera, fatturando 750 mila euro, con una decina tra dipendenti e collaboratori impegnati nella progettazione ambientale e strutturale. Tra le attività in corso, da notare la partecipazione alla messa in sicurezza dell'acqua di falda sotto la Ferriera, operazione pilotata da Invitalia.Ma torniamo alla "riscossa" di Acquario. Riscossa perché, dopo oltre quindici anni di stop legati al sequestro del terreno avvenuto nel 2003, un'interessante area della costiera muggesana diventa fruibile per il bagnante di zona. In principio si parlava di secondo round, perché una prima parte della riqualificazione è stata completata e inaugurata un anno fa.Cosa sorgerà in questo chilometro di lungomare che si estende tra Punta Olmi e Punta Sottile? Un chilometro che racchiude una superficie di 28 mila metri quadrati, con una larghezza variabile dai 10 ai 40 metri, davanti alla località Boa sulla Provinciale 14. Sarà un'area "open", gestita dal Comune muggesano, per accedere alla quale non si pagherà il biglietto: un po' come i "Topolini" barcolani. Guidolin provvede all'elencazione di quello che sarà costruito nella lingua di terra tra la litoranea e il mare. I parcheggi conterranno 200 posti auto. A definire l'area sportiva un campo regolamentare da beach volley, un campo di bocce in sabbia, uno skatepark di 600 metri quadrati utilizzabile per competizioni internazionali. Tre chioschi consentiranno idratazione e alimentazione dei bagnanti, che potranno scendere nelle acque adriatiche fruendo di otto scalette: connessi alle strutture bar-ristoro, i servizi igienici. C'era - racconta ancora Guidolin - il problema di creare ombra, perché, insistendo la copertura del terrapieno sopra strati inquinati, non sarebbe stato possibile piantare alberi, che avrebbero avuto le radici in zone contaminate. Problema risolto con 14 installazioni coperte, sotto le quali il bagnante troverà riparo dal bollore estivo.Tra il serio e il faceto, Guidolin dice che Acquario somiglia molto a quello che Roberto Dipiazza avrebbe intenzione di fare nel terrapieno Barcola-Bovedo, una volta bonificato. Ma, scongiuri premessi, stavolta il Comune di Muggia dovrebbe precedere il suo sindaco di 23 anni fa.


Risolta una vicenda durata oltre 20 anni
da "Il Piccolo"
venerdì, 4 ottobre 2019

 

La vicenda di Acquario dura dalla bellezza di ventuno anni, cioè da quando nel 1998 la società, denominata appunto Acquario, provvide ad interrare il tratto di costa in località Boa, sulla litoranea che da Muggia porta al vecchio valico confinario di San Bartolomeo. Dalle analisi sulla terra riportata emersero però tracce di metalli pesanti e di idrocarburi, incompatibili con la destinazione turistica dell'area. Nel 2003 il terrapieno di Acquario venne così sequestrato e rimase lunghi anni nella disponibilità dell'autorità giudiziaria. Il progetto turistico restò sulla carta e il Tribunale ebbe occasione di lavoro tra cause di rivalsa e individuazione di responsabilità.Dovettero trascorrere 12 anni perché nel 2015 si giungesse all'approvazione del progetto definitivo sulla messa in sicurezza permanente e sulla riqualificazione dell'area, che avvenne in seguito all'analisi e monitoraggio ambientale: le indagini verificarono l'inquinamento a terra ma la buona qualità delle acque marine antistanti il terrapieno. Ne conseguì una prima parziale apertura avvenuta durante il 2018.


Domani Cuore Amico

da "Il Piccolo"
venerdì, 4 ottobre 2019

 

Domani dalle 8 alle 12, nella sede di Cuore Amico Muggia di via Roma 22, offriremo alla popolazione la rilevazione della pressione arteriosa e due esami ematici a scelta.

 

Sport senza barriere Aquilinia "battezza" il baskin a 6 canestri

da "Il Piccolo"
giovedì, 3 ottobre 2019

 

Presentato lo sbarco a livello locale della nuova disciplina che consente a normodotati e disabili di giocare insieme ognuno secondo le proprie capacità

Il baskin approda a Muggia. Nel pomeriggio di ieri è stato ufficialmente presentato il nuovo progetto che coniuga la sfera sociale e quella sportiva. Il baskin - parola che fonde le parole "basket" e "integrazione" - è una disciplina nata in Italia, a Cremona nei primi anni del nuovo millennio, che sostanzialmente si ispira alla pallacanestro ma che ha caratteristiche particolari e decisamente innovative. Le squadre, infatti, sono composte da atleti normodotati e atleti con disabilità, siano queste di carattere fisico o mentale. Le due squadre si affrontano su un campo di basket integrato con delle modifiche, quali l'aggiunta di due aree più piccole - dette aree laterali - situate alla metà dello spazio delle due classiche aree con canestri, collocate sui lati lunghi del rettangolo di gioco. Ciascuna di queste arre più piccole ha due canestri di diversa altezza, che si vanno ad aggiungere ai due tradizionali, e così i canestri totali sul campo sono ben sei.«Questo sport è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra, favorendo però una vera e propria inclusione senza quello che spesso è un atteggiamento spontaneo di tipo "assistenziale", grazie al fatto che permette agli atleti normodotati di giocare ed esprimersi pienamente, senza doversi frenare o risparmiare, e, allo stesso modo, consente agli atleti con disabilità di fare lo stesso, dando il proprio contributo al gioco e al risultato finale», ha spiegato ieri il sindaco di Muggia Laura Marzi. Il baskin dunque è inclusione a 360 gradi e un laboratorio da prendere ad esempio nella nostra quotidianità. La conferma arriva da Alberto Andriola, presidente di Baskin Fvg: «L'obiettivo è contribuire a costruire una società accogliente e inclusiva che sia orizzonte in particolare per i giovani». Soddisfatto pure Luca Bianchi, presidente di Fuoric'entro: «Il baskin, fin dall'inizio, ci è sembrato uno sport che fa proprio dell'inclusione il suo punto di forza. Non potevano che nascere un forte interesse verso questo sport, e conseguentemente il desiderio di praticarlo, coinvolgendo più persone possibili a partire dalle principali realtà del territorio che si occupano di sport e inclusione».Il promotore dell'iniziativa, Luca Birnberg, non nasconde l'entusiasmo: «L'Interclub e il baskin assieme sono un sogno che diventa realtà. Abbiamo conosciuto questo sport grazie al Baskin Padova, ora ci rimbocchiamo le maniche per portare questo mondo qui da noi». E proprio il Baskin Padova sarà protagonista di una partita-esibizione sabato alle 17, al palasport di Aquilinia: la prima di quella che, si spera, sarà una lunga serie.

L'aula boccia la mozione sulla ciclabile di Muggia. Finocchiaro se ne va dal Pd

da "Il Piccolo"
giovedì, 3 ottobre 2019

 

L'ex assessore lascia il gruppo dem e attacca: «È stato tradito l'elettorato ambientalista». Ma Bussani rassicura: «La pista si farà»

Riccardo Tosques
«Con grande sofferenza, a breve rassegnerò le dimissioni dal gruppo consigliare del Pd locale che, a mio parere, ha smarrito la strada maestra, e dal Pd nazionale, che invece proclama rivoluzioni green ed ecologiste che forse, chissà, un giorno verranno attuate». Marco Finocchiaro, consigliere comunale di Muggia ed ex assessore della giunta Nesladek, saluta i dem. Una decisione nell'aria da tempo e presa in seguito all'ennesimo strappo con il maggior partito che regge l'amministrazione guidata da Laura Marzi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la mozione presentata nell'ultima seduta dell'aula da parte del capogruppo di Meio Muja Roberta Tarlao sulla richiesta d'impegno di togliere i parcheggi sul lato destro di viale XXV Aprile per creare una pista ciclopedonale in grado di collegare il centro con gli impianti sportivi di Piasò. «Abbiamo perso un'occasione grandissima, potevamo far nostra una mozione che chiedeva maggior sicurezza per i bambini che vanno a scuola e agli impianti sportivi, modificandola ed emendandola per portare a casa il risultato caro a noi, al nostro elettorato ambientalista e associazionista, invece ci siamo nascosti dietro a problemi di facciata e false ideologie - spiega Finocchiaro -. Il mio impegno prosegue fino a termine mandato nel Gruppo misto, pur continuando a sostenere i valori del centrosinistra. Auguro al Pd uno splendido futuro». Pronta la replica del segretario rivierasco dei dem Massimiliano Micor: «Dispiace per Marco a cui va il mio in bocca al lupo, se, come sono certo, resterà fedele ai valori di centrosinistra da qui alla fine combatteremo insieme altre battaglie. La mozione presentata risultava puramente strumentale e di conseguenza politicamente non accettabile». A bocciare il comportamento della maggioranza è arrivato il commento di Federico Zadnich di Ulisse Fiab: «La giunta Marzi ha bocciato la ciclabile dei bambini, importante palestra di mobilità sostenibile, di stili di vita sani ed un'opportunità di crescita per i ragazzi». A calmare le acque l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani che conferma che la ciclabile si farà: «La pista deve legarsi ad una progettazione più ampia di mobilità lenta che interessi l'intero Comune e tenga conto dei problemi di chi in quell'area vive e parcheggia la propria autovettura, per questo abbiamo finanziato il biciplan, strumento progettuale che analizzerà tutte le criticità».


L'esposizione "Carso"

da "Il Piccolo"
giovedì, 3 ottobre 2019

 

Riccardo Tosques

«Il Carso rappresenta una tavolozza di colori che si rincorrono nell'arco delle stagioni. Le bianche rocce calcaree incontrano l'azzurro dell'Adriatico mentre spettacolari lande pietrose, teatro di policromiche fioriture primaverili, si chiazzano del rosso acceso dello scotano evocando romantiche atmosfere autunnali». Roberto Valenti, alpinista accademico del Club Alpino Italiano, istruttore di sci alpinismo, ambientalista e fotografo naturalista, presenta così "Carso", la raccolta di 15 immagini proposta nella mostra fotografica ospite della sede della sottosezione del Cai-Sag di Muggia di via Manzoni 4 fino a domenica. Le opere selezionate sono una sintesi del frutto di anni di impegno fotografico sul territorio carsico alla ricerca di quei momenti magici, rappresentati da situazioni ambientali e di luce particolari che, grazie a una attenta ed equilibrata composizione dell'immagine, hanno consentito di raggiungere un risultato creativo di elevato valore estetico ed emozionale. Alle immagini del paesaggio carsico, rappresentato nelle varie stagioni e vesti cromatiche, si alternano immagini relative alla flora e alla fauna che pur nella loro semplicità compositiva si distinguono per l'armonia.Impegnato professionalmente nella Forestale regionale, Valenti grazie alla sua passione per la fotografia è stato premiato in vari concorsi nazionali. Nel 2015 ha ricevuto con l'audiovisivo "L'uomo che parlava alle montagne" il premio "Luigi Medeot" per la miglior sceneggiatura al concorso Alpi Giulie Cinema. Nel campo dell'editoria è stato autore di vari capitoli di manuali del Club alpino italiano dedicati agli aspetti naturalistici dell'ambiente montano o al delicato rapporto tra l'uomo e la natura. Raggiante il presidente della sottosezione muggesana del Cai-Sag Luciano Comelli: «Questa mostra fotografica vuole stimolare l'attenzione ed essere un invito a una rispettosa conoscenza di questa terra unica, che in ogni stagione saprà ricompensare, con preziose gocce di natura, la nostra curiosità e la nostra sensibilità. Una mostra che siamo fieri di ospitare nella nostra nuova sede».

 

Oltre quattrocento di corsa tra Muggia e il Carso sloveno per la classica Euromarathon
da "Il Piccolo"
giovedì, 3 ottobre 2019

La manifestazione organizzata dall'Evinrude alla 13a edizione. Il clou è l'Euroktober Trail gara sui 18 chilometri con 800 metri di dislivello

Emanuele Deste
Ritorna l'appuntamento con la classica d'autunno per antonomasia del trailrunning italiano. Infatti, sabato 5 ottobre si terrà la 13ª Edizione dell'Euromarathon, manifestazione organizzata dall'Asd Evinrude Muggia e capace fin dalla nascita di coinvolgere un numero considerevole di appassionati e semplici curiosi. Un evento che ha visto sfidarsi sui sentieri a cavallo tra l'area muggesana e il Carso sloveno, pluridecorati campioni internazionali opposti ai talentuosi atleti africani e alla sempre temibile scuola slovena, valorizzando dall'altro lato un territorio che sembra nato per ospitare competizioni d'alto livello di corsa in montagna. Anche quest'anno sono attesi oltre 400 partecipanti, pronti a disimpegnarsi nelle varie prove proposte dal ricco programma. Il clou sarà ovviamente rappresentato dall'Euroktober Trail, gara che misura 18km, conditi da 800 m di dislivello, e che proporrà agli impavidi runner un percorso vario, fatto da vertiginose rampe, discese tecniche e tratti più facili in cui poter sfogare tutti i cavalli del proprio motore; insomma anche in quest'edizione taglierà per primo il traguardo, allestito all'interno del Montedoro Shopping Center, il corridore più completo. Quest'anno la gara regina non prenderà il via dall'abitato di Ancarano ma dal Centro Commerciale di Via Flavia di Stramare 119. Da li gli sfidanti intraprenderanno un tragitto che toccherà in rapida sequenza i Laghetti delle Noghere, Prebenico, il Castello di San Servolo, Kastelec, Osp e Caresana; ancora una volta l'elemento transfrontaliero la farà da padrone. Il fuoco alle polveri dell'Euroktober Trail sarà dato alle 15.30. Contemporaneamente sempre da Montedoro lo sparo dei giudici darà il via libera ai partecipanti dell'Euroeasytrail di 10km e all'Eurofamilytrail. Quest'ultima prova, non competitiva, permetterà a tutte le famiglie che lo desiderano, di vivere un pomeriggio inconsueto percorrendo al proprio passo un tragitto di 7km. Invece, alle 15.45 saranno i più piccoli a sfidarsi su brevi percorsi all'interno del Centro Commerciale. Per quanto riguarda le iscrizioni, sarà possibile acquistare il pettorale per le due prove competitive fino a domani, tramite il Negozio Virtuale a cui si accede tramite il sito www.euromarathon.it. Per iscriversi all'Eurofamilytrail basterà recarsi al Montedoro Shopping Center domani, dalle 15 alle 20 oppure sabato dalle 10 alle 15, i medesimi giorni e orari in cui tutti i partecipanti potranno ritirare i propri pettorali.

 

Barcolana51 - E ritorna la pedalata lungo le strade di Muggia con vista sulla prima boa
da "Il Piccolo"
mercoledì, 2 ottobre 2019


Riccardo Tosques

«Muggia è importante per noi: sotto il profilo velico, fornisce alla regata tanti velisti e armatori, dal punto di vista sportivo e di intrattenimento è il palcoscenico ideale per godersi la vista della regata alla prima boa». Parola di Mitja Gialuz che ieri mattina ha copresentato la terza edizione della Barcolana in Bici, la pedalata non competitiva organizzata in concomitanza con la Coppa d'Autunno e realizzata in collaborazione con Comune di Muggia, Gal Carso, Compagnie del Carnevale, Ulisse Fiab e Bora.La. L'evento avrà una fase "di riscaldamento" che inizierà alle 8.30 di domenica 13 ottobre con il primo ritrovo dei partecipanti in piazza Unità, vicino all'infopoint Fvg, con la staffetta realizzata grazie al supporto di Fiab Ulisse Trieste. Il gruppo da qui si dirigerà allo stadio "Nereo Rocco" dove è previsto il secondo punto di ritrovo e da dove ci si sposterà poi verso Muggia. L'inizio ufficiale dell'evento in terra muggesana è fissato per le 10.30, in contemporanea con la regata. La pedalata seguirà la rinnovata riviera fino a Lazzaretto. Da qui si potrà ammirare il passaggio delle barche alla prima boa, al largo di punta Sottile. Barcolana in Bici proseguirà poi per tornare a Trieste, nella zona dell'Acquario, dove i partecipanti potranno vivere il villaggio Barcolana. Lungo il percorso vi saranno vari momenti di intrattenimento. Per partecipare all'evento è necessario iscriversi all'infopoint di Muggia oppure sui siti bora.la o galcarso.eu. Entusiasta il sindaco muggesano Laura Marzi: «Muggia e Trieste sono parte di uno stesso splendido golfo e non potevamo che abbracciare una manifestazione come Barcolana, che a quel golfo dà il massimo risalto possibile esaltandone peraltro - conclude Marzi - la bellezza come volano in tutto il mondo».

 

Amianto Infopoint

da "Il Piccolo"
martedì, 1 ottobre 2019

 

L'Associazione europea rischi amianto-Eara informa che l'Amianto Infopoint del Distretto 2 dell'ospedale Maggiore in via della Pietà 2/1 sarà aperto oggi e martedì 8 ottobre dalle 9.30 alle 12. L'Amianto Infopoint di Muggia, sito allo Spi-Cgil di via Mazzini 3, riaprirà domani con orario 9.30-12.11.