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Non ci sono notizie da "il Piccolo" di mercoledì, 30 luglio 2019  

 

Muggia: Rinviato a stasera il Festival della canzone
da "Il Piccolo"
martedi, 30 luglio 2019

 

Per il maltempo e per garantire lo svolgimento integrale in piazza Marconi del Festival della canzone muggesana (già previsto - ma in forma ridotta - nella sala Negrisin quale sede sostitutiva), la manifestazione è stata rinviata a oggi, alle 21. Potrà così venire interamente presentato il programma previsto con le canzoni inedite in gara, le esibizioni delle cantanti Giuly e Manuela Sapla per il gemellato Festival della canzone triestina, la lettura di liriche muggesane con l'attrice Manuela Rassini e l'esibizione del Wild Turkey Country Group.

 

Nati per leggere
da "Il Piccolo"
martedi, 30 luglio 2019


Come combattere la calura estiva? Rinfrescandosi con bellissime storie

Come combattere la calura estiva? Rinfrescandosi con bellissime storie nell'ambiente climatizzato della biblioteca o in riva al mare. Ed ecco allora gli appuntamenti #abassavoce che Nati per leggere propone per la settimana: oggi dalle 17 alle 18, alla biblioteca comunale Quarantotti Gambini di via delle Lodole 7/a (San Giacomo), consueto appuntamento con i libri di qualità e i consigli di Nati per leggere per famiglie con bambini da 0 a 6 anni. Ingresso libero e senza prenotazione.Venerdì dalle 17 alle 18, al bagno San Rocco (Strada per Lazzaretto 2, Muggia), nuovo appuntamento per famiglie con bambini dai 2 anni. L'incontro è confermato anche in caso di moderato maltempo. Ingresso libero, a pagamento solo per chi desidera fermarsi per la balneazione. Per informazioni sul progetto locale e per scaricare il calendario degli appuntamenti programmati fino al mese di settembre: natiperleggere.comune.trieste.it/incontriamoci-abassavoce-luglio-settembre-2019. Per maggiori info: biblioteca Quarantotti Gambini al tel. 040-6754767, bibliocom@comune.trieste.it e www.facebook.com/bibliotecaquarantottigambini e www.facebook.com/NpLFVG.

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di lunedì, 29 luglio 2019  

 

Scatta la gara d'appalto per il maxi cantiere che "bloccherà" Muggia
da "Il Piccolo"
domenica, 28 luglio 2019

Lavori lungo le vie D'Annunzio, XXV Aprile, Frausin e Mameli Un mese di disagi per il rifacimento del manto stradale

Riccardo Tosques
Via D'Annunzio, via XXV Aprile, via Frausin e via Mameli. Saranno queste le quattro arterie oggetto di un maxi intervento di manutenzione del manto stradale che fra qualche mese rischia di mettere a dura prova la circolazione nel centro di Muggia per alcune settimane.L'assessore comunale ai Lavori pubblici Francesco Bussani sottolinea l'importanza dell'intervento: «È un investimento importante che va nella direzione di continuare con quel progetto di manutenzioni diffuse su tutto il territorio comunale». Il cantiere avrà un costo pari a quasi 122 mila euro e vedrà il rifacimento del manto stradale delle vie D'Annunzio (per una superficie complessiva 1700 metri quadrati), XXV Aprile (900 mq), Frausin (1.000 mq) e Mameli (1.100 mq). L'intervento consisterà nel taglio dell'asfalto, nella fresatura completa del manto stradale, nell'eventuale risanamento dei sottofondi, nella stesa di tappeto bituminoso a caldo, nella messa a quota di griglie e chiusini (compresi quelli posti sotto il manto stradale esistente) e nel trattamento dei punti di giunzione con l'esistente pavimentazione per garantirne la continuità delle superfici. Bussani promette un impegno nei confronti dei cittadini: «Quando si interviene con lavori di tipo stradale, i disagi sono pressoché inevitabili, ma cercheremo, come siamo ormai usi fare, di limitarli il più possibile anche in corso d'opera, fiduciosi che i cittadini capiranno che sono opere necessarie non solo in termini di manutenzione e miglioria del territorio, ma anche sul piano della sicurezza, anche perché il Comune sta fornendo risposte concrete a tutti quei cittadini che quotidianamente usano le nostre strade e i nostri marciapiedi per muoversi in città».Il Comune in questi giorni indirà la procedura negoziata per l'individuazione della ditta affidataria dei lavori, lavori che dovranno iniziare entro 15 giorni dall'avvenuta comunicazione dell'affidamento dell'appalto. La durata complessiva del cantiere non dovrà superare i 25 giorni lavorativi, al netto delle interruzioni dovute a ragioni di servizio richieste dal Comune e dal verificarsi di situazioni atmosferiche avverse. «Si tratta - puntualizza Bussani - di interventi che finalmente, con la stagione favorevole e a fronte del lavoro progettuale e preparatorio fatto, potranno veder diventare concreto un programma importante d'interventi sul fronte della manutenzione delle nostre strade. Uno sforzo straordinario non episodico perché avrà, come programmato nel piano triennale dei lavori pubblici, un respiro più ampio in questi prossimi anni in modo da poter dare risposte concrete a tutti intervenendo su diverse strade».Il cantiere delle quattro arterie centrali cittadine viene dunque annunciato pochi giorni dopo l'arrivo di altri lavori di restyling urbano che interesseranno nello specifico via Pier Paolo Deluca grazie ad un finanziamento pari a 43 mila euro stanziato dal Comune di Muggia. In questo caso l'arteria rivierasca sarà al centro di un cantiere che interesserà tanto il rifacimento di un marciapiede quanto la riqualificazione del manto stradale.


In piazza Marconi la Canzone muggesana ritrova il festival

da "Il Piccolo"
domenica, 28 luglio 2019

 

I primi tre accedono al concorso di Grado che premia il miglior brano della regione

 

Ugo Salvini

Edizione numero 15, stasera, per il Festival della canzone muggesana, tradizionale evento estivo e porta di accesso per poter partecipare alla finale del Festival della canzone del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione prenderà il via alle 21, in piazza Marconi, e si svolgerà anche in caso di maltempo; dovesse piovere, l'evento si trasferirà nella vicina sala comunale d'arte Negrisin.L'appuntamento è organizzato e coordinato da Fulvio Marion, noto presentatore triestino, ed è sostenuto dal Comune di Muggia e dalle Compagnie del Carnevale muggesano. Il Festival offre un inedito repertorio con diversi e sempre orecchiabili brani dialettali, taluni sono anche un festoso omaggio al popolare Carnevale di Muggia.Questi i brani in lizza con autori e interpreti: "La vose del pensier" (Bossi-Veronese) per la cantante Giulia Buono, "La sfilata" (Veronese) per Daniela Veronese, "In riva al mar" (Postogna) per il coro Canta...Dei!, "Ciapa la moto! (Bossi) per Sergio Bossi e gruppo, "Fotografie" (Scolz) per Claudio Scolz, "Punta Sotil" (Cernigoi-Veronese) per Silvana Salerno, "Canzon per Astra" (Bolsi) per Dario Bolsi & Le Badanti, vincitori della più recente edizione della manifestazione, "No go gnanche un bel..." (Veglia) per Gli Al's Angels. Per arricchire il programma della serata si esibiranno le cantanti del Festival della canzone triestina, gemellato con quello di Muggia, Giuly e Manuela Sapla. Interverrà anche il Wild Turkey Country Group dei muggesani Laura & Christian Wolf. Inoltre, alcune liriche di autori muggesani saranno lette dall'attrice Manuela Rassini. Le canzoni che si classificheranno ai primi tre posti accederanno al 16esimo Festival della canzone del Friuli Venezia Giulia, in programma a Grado a fine estate. --

A processo il compagno di Marianna Pepe

da "Il Piccolo"
sabato, 27 luglio 2019

 

Demis Corda dovrà rispondere di maltrattamenti nei confronti dell'ex campionessa di tiro stroncata da un mix di sostanze

Gianpaolo Sarti

Il compagno dell'ex campionessa nazionale di tiro a segno Marianna Pepe, il quarantatreenne Demis Corda, finirà a processo. Il gup Luigi Dainotti ha accolto la richiesta del pm Maddalena Chergia e lo ha rinviato a giudizio. A distanza di otto mesi dalla tragica morte della sportiva, stroncata da un mix di alcol e sostanze assunte nell'appartamento di un amico muggesano, per l'uomo si aprono dunque le porte del tribunale. Corda, difeso dall'avvocato Enrico Miscia, dovrà rispondere di una serie di presunti atti violenti nei confronti della donna che si sarebbero verificati tra i muri domestici e davanti al bambino piccolo quando i due convivevano. Secondo l'accusa Pepe veniva pestata con spinte, pugni e calci. Cosa scatenava la rabbia del compagno? Futili motivi.Nella sua denuncia l'ex campionessa aveva riferito in particolare un episodio, quello del 17 agosto del 2016. Marianna aveva raccontato di essere stata spinta con forza e di aver battuto la testa. Poi, nel tentativo di scappare dal fidanzato, si era lanciata da una finestra dall'altezza di due metri. Un salto che, fortunatamente, le aveva procurato solo alcune lievi lesioni. La trentanovenne sarebbe stata picchiata da Corda anche nell'aprile dell'anno scorso, tanto da dover ricorrere alle cure del Pronto soccorso per farsi medicare un braccio. Ai medici aveva riferito però di essersi fatta male «accidentalmente». Nelle altre liti che si sarebbero susseguite nei mesi successivi, Marianna avrebbe riportato un'ecchimosi alla tempia e la torsione del braccio. Quando la donna aveva paura o veniva aggredita, se ne andava di casa. Ma spesso ritornava e così i due, nonostante le violenze, riprendevano la convivenza.Anche il giorno della tragedia, l'8 novembre, la trentanovenne sarebbe stata malmenata, tanto che la donna aveva deciso di farsi ospitare nell'appartamento di un amico, Antonio Vidmar. È in quell'alloggio che l'ex campionessa, disperata e in fuga, aveva assunto alcol, cocaina e Diazepam. Sostanze, queste, rinvenute nel corpo della donna in seguito all'autopsia e ai test tossicologici. «A un certo punto mi aveva chiesto qualcosa di forte per addormentarsi - aveva testimoniato Vidmar - io le ho dato Diazepam. Lei si è bevuta tre quarti della boccetta. Il suo problema era il moroso che voleva lasciare, ma c'era il figlio di mezzo. Gli dicevamo tutti di andarsene da lui». Marianna è deceduta per un'insufficienza cardiorespiratoria da edema polmonare acuto. Il cocktail di sostanze l'ha uccisa nel sonno, con il bimbo in casa.La prima udienza a carico di Demis Corda è fissata per il 13 gennaio del prossimo anno.


Bella, tosta e "nostrana". Il Carnevale di Muggia apre la caccia alla madrina
da "Il Piccolo"
sabato, 27 luglio 2019

Gli organizzatori punterebbero volentieri su nomi di spicco nel panorama dello sport,della cultura o del mondo dello spettacolo

Riccardo Tosques
AAA madrina del Carnevale di Muggia cercasi disperatamente. La ricerca della figura che da sette anni oramai sta incarnando la bellezza della megamanifestazione rivierasca è in una fase di stallo. Il presidente dell'associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano Mario Vascotto conferma: «Abbiamo delle idee ma siamo in difficoltà, lanciamo un pubblico appello visto che il posto per l'edizione 2020 è ancora vacante». La figura della madrina è stata istituita nel 2013 in occasione della 60ª edizione del Carnevale muggesano. La prima bellezza ad arrivare a Muggia fu niente meno che Federica Nargi, ex velina mora del programma televisivo Striscia la notizia. Da lì in poi la madrina è sempre stata scelta all'interno di un contesto legato alla provincia di Trieste. Nel 2014 e nel 2015 si puntò tutto sulla fresca bellezza di due giovani muggesane: Chiara Fuk e Giorgia Depangher. L'anno dopo venne eletta con un concorso su Facebook la triestina Giulia Coretti. Nel 2017 gli organizzatori decisero di puntare non solamente sulla bellezza, ma anche sull'impegno scegliendo un personaggio dello sport di fama internazionale. Ecco quindi che si puntò tutto su Silvia Stibilj, la pluricampionessa mondiale di pattinaggio artistico su rotelle, residente a Bagnoli della Rosandra. Nel 2018 si è seguito il filone della celebrità, tornando però a calcare la muggesanità, tramite la scelta della cantante Daniela Pobega. Nell'ultima edizione, invece, è stata scelta una giovane muggesana, Debora Maier, selezionata dopo il forfait per motivi lavorativi dato dall'attrice triestina di madrelingua slovena Lara Komar. E per il 2020? «Qualche idea l'avremmo pure, ma sono nomi non semplici visto i loro impegni lavorativi. Diciamo che vorremmo proseguire con alcune caratteristiche. La prossima madrina dovrà appartenere al mondo dello sport, della cultura o dello spettacolo, e dovrà essere un personaggio che abbia dato lustro al territoriale. La preferiremmo muggesana, ma non necessariamente», spiega Mario Vascotto. Ma quali sono gli impegni della madrina? Sostanzialmente due. Il primo è presenziare all'apertura della manifestazione in programma il giovedì grasso. Il secondo, il più importante, è aprire il mega corso mascherato della domenica, la tanto attesa sfilata dove si "danno battaglia" le otto compagnie muggesane. L'assessore con delega al Carnevale muggesano Stefano Decolle non ha dubbi: «Sarebbe importante che la madrina fosse di Muggia: abbiamo tanti talenti e bellezze nostrane che vanno valorizzate. Sino ad ora abbiamo sempre trovato madrine brave ad interpretare lo spirito carnevalesco e sono sicuro che anche per il 2020 si andrà avanti su questa linea».

I bambini in piazza donano ai grandi bottigliette d'acqua

da "Il Piccolo"
sabato, 27 luglio 2019

Una corretta idratazione in questi giorni di forte caldo è davvero consigliabile. Lo sanno anche i giovani che hanno invaso piazza Marconi aderendo all'evento finale del "Progetto - Acqua 2019". Promosso da Comune di Muggia, Cooperativa sociale Itaca, Consorzio Welcoop, Cooperativa Tps, Casa di riposo e Cooperativa Universiis il "Progetto Acqua" rappresenta il 13.o anno di incontri intergenerazionali tra la casa di riposo ed il Ricremattina Progetto Giovani. Un progetto che ha diversi obiettivi, tra i quali, in primo luogo, quello di fornire conoscenze sui rischi della disidratazione. In piazza Marconi quindi i bambini hanno consegnato un volantino con gli hashtag #bereacquafabeneallasalute, #mangiafruttaeverdura, e una bottiglietta d'acqua ai passanti. La giornata si è conclusa con il lancio di palloncini con il messaggio Bevi Tanta Acqua.

Beethoven, spugne, uliveti e castelli. Tornano i "Sabati muggesani"
da "Il Piccolo"
sabato, 27 luglio 2019

Riccardo Tosques
È in arrivo a Muggia il secondo appuntamento con "Sabati muggesani. Visite straordinarie in posti unici". Tra i luoghi protagonisti della giornata, la Biblioteca Beethoveniana: nel cuore di Muggia si trova infatti la casa dei coniugi Carrino, appassionati di Beethoven, che hanno creato una collezione sul maestro tedesco in grado di raccogliere oltre 11.500 unità. La visita guidata (di due ore, in italiano e inglese) prevede il ritrovo alle 10.30 in via XXV Aprile 19 (quota di partecipazione di 15 euro).Un altro luogo aperto al pubblico oggi è lo Spugnificio Rosenfeld: dal 1896 in questo stabilimento si lavorano le spugne naturali in modo artigianale per poi venderle in tutto il mondo. La visita, della durata di un'ora (in italiano, inglese e tedesco) è indicata per adulti e bambini. Il ritrovo sarà alle 10.30 all'ingresso dello Spugnificio (biglietto 15 euro). Oggi sarà aperto anche il castello di Muggia. La visita guidata (di un'ora, in inglese, spagnolo, italiano e sloveno) sarà effettuata da parte della famiglia Bossi. Ritrovo alle 17.30 all'ingresso del castello (biglietto 10 euro). Infine oggi si potrà effettuare una passeggiata nell'oliveto dell'Azienda Fior Rosso. Ritrovo alle 10.30 davanti all'ingresso dell'azienda agricola (15 euro)

 

Che aria tira a Muggia?

da "Il Piccolo"
venerdì, 25 luglio 2019

 

L'Arpa assegna il bollino di qualità

 

Riccardo Tosques
«Non ci sono evidenze di particolari problematicità legate alla qualità dell'aria nella zona di Muggia». Inizia così la relazione dell'Arpa presentata l'altro giorno a un incontro pubblico in Sala Millo. I risultati dell'indagine, illustrati dal direttore dell'agenzia Stellio Vatta e dal responsabile Sos Qualità dell'aria Fulvio Stel, sono emersi da tre distinti approfondimenti: in primis sono stati analizzati i principali parametri della qualità dell'aria dell'intera fascia transfrontaliera da Trieste a Capodistria, successivamente si sono svolte delle indagini sulle deposizioni di polveri e microinquinanti, infine l'Arpa ha integrato i dati delle stazioni di misura a terra con i risultati dei modelli matematici di dispersione delle polveri nell'intero Golfo triestino. Per quanto riguarda la qualità dell'aria, per il report ci si è basati sui dati raccolti nella "Relazione transfrontaliera sulla qualità dell'aria" realizzata dall'Arpa stessa assieme all'omologa Agenzia slovena per l'ambiente, l'Arso, studio che ha valutato la qualità dell'aria e il livello dell'inquinamento atmosferico di fondo nelle aree transfrontaliere nel periodo 2009- 2017. «Lo studio ha evidenziato che nell'area di Muggia e Capodistria non sono presenti particolari criticità connesse ai principali inquinanti: le polveri sottili Pm10 e Pm 2,5 e gli ossidi di azoto sono ampiamenti inferiori ai limiti fissati dalle direttive europee. Sussiste, invece, una criticità per l'ozono, che è un problema per tutta l'Europa, che deve essere affrontato con politiche a livello sovranazionale», si legge nella relazione dell'Arpa. Le deposizioni di microinquinanti (benzopirene) e di polveri sono stati indagati invece nell'area di Porto San Rocco dall'ottobre del 2018 sino al marzo scorso. E nemmeno per quanto riguarda i microinquinanti la zona di Muggia presenta criticità dato che «i livelli sono sempre mediamente più bassi rispetto a qualsiasi postazione di misura di Trieste e tranquillamente al di sotto della soglia di legge». Infine, Porto San Rocco, nel periodo di studio, «non è stato impattato da un significativo flusso di materiale particolato in ricaduta». Questa conclusione è confermata anche dagli studi integrati dai modelli matematici di dispersione delle polveri nell'intero Golfo, che evidenziano un rapido decremento del flusso di polveri aerodisperse via via che ci si allontana dalle sorgenti di emissioni presenti nella zona industriale (Servola ad esempio). «Sono soddisfatta - così l'assessore all'Ambiente di Muggia Laura Litteri - del fatto che i dati presentati confermino che la qualità dell'aria nel nostro territorio sia buona. Di certo i muggesani non vivono le problematiche triestine relative a Ferriera e inceneritore. Non direttamente per lo meno, anche se non si può sottovalutare che, a causa dei venti predominanti, se ne possa a volte risentire. Sicuramente per quanto riguarda la Ferriera molto è stato fatto dal 2012 ad oggi. Quanto all'inceneritore, che brucia i rifiuti non differenziati, il Comune di Muggia è riuscito con il sistema "porta a porta" a dimezzare proprio la quantità di rifiuto indifferenziato prodotta, contribuendo così alla qualità dell'aria che respiriamo».

 

Problemi di liquidità. La Tirso taglia le paghe a duecento dipendenti
da "Il Piccolo"
giovedì, 25 luglio 2019


Andrea Parodi è il leader del gruppo tessile Fil Man Made, cui fa capo lo stabilimento Tirso (filatura fibre sintetiche) alle Noghere nel territorio di Muggia. Domani venerdì 26 l'imprenditore trevigiano spera di venire a capo di un problema di carattere finanziario, che incide sul regolare pagamento degli stipendi ai 200 dipendenti della fabbrica.In poche parole, una temporanea crisi di liquidità. Per cui, con una comunicazione in data venerdì 19 luglio, Tirso ha avvisato che sarebbe stato corrisposto il 30% (esclusi i dirigenti) eppoi si sarebbe provveduto a conguagliare «a stretto giro». Come si è determinata questa "grippe" finanziaria? Lo racconta un comunicato sindacale co-firmato dalle sigle che hanno "rsu" in azienda, cioè Filctem Cgil, Uiltec Uil, Fenca Cisl, Fesica Confsal. Il 10 luglio scorso Tirso ha spiegato le ragioni per cui non sarebbe stata in grado di garantire «la corretta erogazione delle paghe». Alla base della questione l'uscita dell'azienda dalla procedura concordataria prevista dall'art. 67 della Legge fallimentare. Una delle banche interessate ha però contestato lo svolgimento dell'iter, bloccando senza preavviso le linee di credito. Uno stop che si è ripercosso sull'intero sistema aziendale, dagli stipendi ai fornitori. Ma che ha avuto conseguenze anche sull'intervento di Friulia, che aveva concordato un finanziamento di 4 milioni per rafforzare lo stabilimento muggesano e l'altra realtà produttiva di Fil Man Made in regione, operante a Maniago.Parodi ha chiesto collaborazione ai sindacati, per superare il momento di impasse che si verifica in una fase promettente per Tirso. Che a metà dello scorso aprile aveva preannunciato l'assunzione di ben 40 persone nel corso del 2019 e la stabilizzazione di alcune decine di "somministrati" durante il biennio 2019-20. Era il frutto positivo - aveva detto allora il responsabile delle risorse umane Federico Cappiotti - di una ristrutturazione durata un quinquennio. Parodi aveva dovuto affrontare anche le ricadute negative correlate alle crisi della Popolare vicentina e di Veneto Banca.Fil Man Made fattura circa 120 milioni di euro e occupa 750 addetti tra Italia, Austria, Portogallo, Turchia, Cina.


Pronto a Muggia il piano di restyling di via Deluca

da "Il Piccolo"
giovedì, 25 luglio 2019

L'amministrazione stanzia oltre 43 mila euro per la messa in sicurezza della strada che si trova in prossimità di case Ater e stazione dei bus

Restyling in arrivo per via Pier Paolo Deluca. Grazie a un finanziamento di 43.139 euro stanziato dal Comune di Muggia, l'arteria sarà al centro di un cantiere che interesserà sia il rifacimento di un marciapiedi che la riqualificazione del manto stradale. Nello specifico, l'intervento sul marciapiedi consisterà nell'alzata e nel riallineamento della già esistente cordonata in pietra di arenaria su letto di cemento armato, comprese l'eventuale sostituzione degli elementi ammalorati e la formazione con le stesse pietre di eventuali rampe. Previsti anche il "taglio" dell'asfalto, la fresatura del manto, l'eventuale risanamento dei sottofondi, la stesa di un tappeto bituminoso a caldo, la messa a quota di griglie e chiusini e il trattamento dei punti di giunzione con l'esistente pavimentazione per garantire continuità alle superfici. Contestualmente anche il manto stradale sarà protagonista di un'azione di rifacimento, per una superficie totale di mille metri quadrati.Il Comune ha dunque indetto una procedura per l'individuazione della ditta responsabile dei lavori che dovranno iniziare entro 15 giorni dall'aggiudicazione. Una volta iniziati, la loro durata complessiva non dovrà superare i 15 giorni lavorativi, «al netto delle interruzioni dovute a ragioni di servizio richieste dal Comune e dal verificarsi di situazioni atmosferiche avverse». «Via Deluca - spiega il vicesindaco Francesco Bussani - è una di quelle strade cittadine che pur non essendo di grandi dimensioni ha un ruolo rilevante in termini di fruizione. Si trova in una zona centrale molto frequentata non solo in quanto prossima a un complesso Ater densamente popolato, ma ancor più perché è vicina alla stazione degli autobus, area che costituisce un centro nevralgico per la mobilità pubblica muggesana».

Malvasia in porto debutta a Muggia con 35 vignaioli e 25 ristoratori
da "Il Piccolo"
giovedì, 25 luglio 2019


"Wine&Boat" col Delfino e la Trieste Trasporti a concludere la serata la Battisti Tribute Band

rima edizione domani sera a Muggia di "Malvasia in porto", appuntamento che permetterà di degustare le famose Malvasie del territorio, promosso di concerto da Gal Carso, Comune di Muggia, Associazione viticoltori del Carso e Las Istre-Gruppo di azione locale per i Comuni di Ancarano, Isola, Capodistria e Pirano.Dalle 18.30 alle 22.30, sul molo di largo Nazario Sauro, saranno presenti 35 vignaioli e 25 ristoratori, accanto ai quali ci sarà un banco assaggi dell'olio d'oliva Tergeste Dop e il pane dello storico panificio Vivoda di Muggia. I ristoratori di Muggia aderenti all'iniziativa proporranno piatti degustazione in abbinamento alla Malvasia, mentre con la proposta "Diritto di tappo" tutti i partecipanti potranno acquistare le bottiglie della Malvasia e portarle nei ristoranti del centro di Muggia, che forniranno bicchieri e ghiaccio per consumarle sul posto in abbinamento ai menù proposti. La serata si concluderà con il concerto "Emozioni per sempre" della Battisti Tribute Band. Con il servizio "Wine & Boat" sarà possibile arrivare a Muggia via mare e rientrare a Trieste in bus (ultima partenza nave da Trieste alle 19.30, ultima partenza nave da Muggia alle 20.05, ultima partenza bus linea 20 da Muggia alle 00.30). Ai primi 200 ospiti che arriveranno con il Delfino Verde e presenteranno il biglietto di "Malvasia in porto" all'Infopoint di Muggia, Trieste Trasporti regalerà il biglietto di ritorno con l'autobus. I presidenti di Las Istre, Andrej Medved, e del Gal Carso, David Pizziga, hanno ribadito l'importanza del legame con il territorio «a partire dalle aziende agricole e vitivinicole». L'assessore di Muggia, Stefano Decolle, ha ringraziato gli organizzatori per aver scelto Muggia. Andrej Krmac, viticoltore sloveno, ha ribadito l'importanza dell'occasione «che rappresenta il primo passo verso una serie di future iniziative comuni».

 

Report transfrontaliero sull'aria di Muggia
da "Il Piccolo"
mercoledì, 24 luglio 2019

 

La presentazione oggi alla Sala Millo


Riccardo Tosques
"La qualità dell'aria a Muggia e nel Golfo di Trieste".È questo il titolo dell'incontro pubblico in programma oggi alle 18 a Muggia all'interno della sala "Gastone Millo" di piazza della Repubblica.All'incontro, tra gli altri, prenderanno parte in qualità di relatori il direttore generale Arpa Fvg Stellio Vatta e il responsabile Sos qualità dell'aria della stessa Arpa Fulvio Stel. Hanno annunciato la loro presenza anche gli assessori all'Ambiente del Comune di Muggia Laura Litteri e della Regione Fabio Scoccimarro.L'incontro è stato indetto per presentare la relazione transfrontaliera sulla qualità dell'aria attraverso il resoconto dei monitoraggi condotti nel comprensorio di Muggia su polveri e microinquinanti. Verrà illustrato, inoltre, "Cabiria", il nuovo sistema di valutazione delle polveri nel Golfo di Trieste. «Sono molto felice di presentare a Muggia questo lavoro transfrontaliero fatto dall'Arpa in collaborazione con i colleghi di Capodistria dato che i temi ambientali non hanno confini e chi lavora in campo scientifico sa bene che la collaborazione tra stati è fondamentale per la ricerca», commenta Litteri. L'incontro si chiuderà attorno alle 19.15 con le domande del pubblico presente in sala.

 

La giunta Marzi "accende" le telecamere sopra le scuole di via D'Annunzio

da "Il Piccolo"
martedì, 23 luglio 2019

 

Ricavato a bilancio un chip da quasi 17 mila euro per un link wireless che ovvierà entro l'anno alla mancanza di collegamenti con gli occhi elettronici esistenti

Riccardo Tosques

Si profila un nuovo capitolo per la videosorveglianza pubblica muggesana. Entro l'anno, in effetti, alle telecamere già posizionate in via d'Annunzio, vicino alle scuole presenti lungo l'arteria stradale, verrà finalmente creato l'allaccio per la trasmissione dei dati, che ancora mancava. Soddisfatto a questo proposito l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle: «Si tratta di un nuovo passo avanti nell'ambito di un sistema complessivo di sicurezza che presto andrà a interessare anche le zone più periferiche».Esattamente 16.958 euro: questa la cifra che verrà erogata dal Comune, tramite l'applicazione di un avanzo di bilancio, grazie al finanziamento straordinario della Regione stanziato lo scorso anno, per creare un link radio in wireless. Il tutto nasce da una determina del novembre scorso finalizzata appunto all'impegno di spesa per la posa di una dorsale in fibra ottica per la trasmissione dei dati delle telecamere presenti in alcune zone del centro, tra cui figura anche via d'Annunzio. La posa della fibra ottica, in realtà, aveva correttamente raggiunto il punto di ripresa corrispondente alla telecamera allestita tra via XXV Aprile e via San Giovanni senza però riuscire a raggiungere le telecamere posizionate proprio in via d'Annunzio, di fronte agli edifici scolastici. La motivazione? «Ragioni tecniche», come evidenziato da Hera Luce srl al Comune. Vista la necessità della trasmissione dei dati per le telecamere già posizionate in via d'Annunzio, l'amministrazione comunale si è adoperata quindi per la realizzazione di una serie di rimbalzi link radio in wireless dal costo di 13.900 euro (da ivare). I lavori in questione verranno affidati alla ditta St srl di Udine, già coinvolta nella fornitura delle telecamere e delle relative apparecchiature. Una scelta che, sostanzialmente, scongiura l'onerosa realizzazione di un nuovo cavidotto di circa 450 metri per la posa della dorsale della fibra, che avrebbe così raggiunto le postazioni delle telecamere di via d'Annunzio. Un intervento che avrebbe avuto tuttavia un costo pari a 49.500 euro: «Quello dell'installazione delle telecamere di sorveglianza è un lavoro in continua evoluzione. Stiamo creando una copertura sempre più capillare lungo il territorio in diverse zone strategiche quali l'ingresso a Muggia, il piazzale ex Alto Adriatico e il centro storico». Il prossimo obiettivo? «Raggiungere le zone più periferiche», rilancia Decolle. Ma l'esponente della giunta Marzi conclude il suo pensiero rimarcando la filosofia che sta dietro alla videosorveglianza: «Le telecamere sono un deterrente e servono poi per le eventuali indagini degli organi competenti, ma rimane primaria e indispensabile la collaborazione attiva da parte della popolazione. Se si vede qualcosa di sbagliato o di fortemente sospetto, l'azione migliore resta quella di avvisare le forze dell'ordine».


Morì sul lavoro alle Noghere. Ieri il ricordo 15 anni dopo

da "Il Piccolo"
martedì, 23 luglio 2019

 

Si è svolta ieri all'esterno dello stabilimento di Pasta Zara alle Noghere la cerimonia di commemorazione di Marianna di Domenico, la lavoratrice interinale morta a 26 anni schiacciata da una pressa proprio all'interno dello stabilimento di via Saline. È stata una manifestazione sentita anche per la cifra tonda della ricorrenza che, gioco forza, ravviva il dolore di allora: la tragedia, infatti, si consumò esattamente 15 anni fa, il 21 luglio 2004. La cerimonia, si legge in alcune note stampa a riguardo, è stata l'occasione per rilanciare il monito, venuto in particolare da Nidl e Flai Cgil, Rifondazione e Sinistra europea, sulla piaga degli infortuni sul lavoro.


Muggia Club Diamante in piazza Marconi

da "Il Piccolo"
martedì, 23 luglio 2019

 

Giovedì alle 21, nell'ambito della manifestazione "Star(s) in piazza" in piazza Marconi, a Muggia, andrà in scena lo spettacolo della scuola di danza sportiva e coreografica Club Diamante vg. Gli atleti-danzatori del Club Diamante rappresenteranno oltre ai balli di coppia e di gruppo, anche alcune delle più belle danze tradizionali e moderne nate in varie parti del mondo a dimostrazione che la danza è un linguaggio comune che permette il dialogo e l'integrazione, mantenendo allo stesso tempo identità e culture lontane tra loro nel rispetto della tradizione. Interpreti di tutto questo saranno atleti-ballerini fra i più bravi d'Italia, pluridecorati a livello sportivo anche in ambito internazionale. Le coreografie e la direzione tecnica dello spettacolo saranno curate da Fulvio e Marisa Settomini, rappresentanti dell'Italia a due campionati mondiali di danza sportiva, che da 41 anni sono a capo del Club Diamante Friuli Venezia Giulia.

 

Parte la riasfaltatura della strada d'accesso al centro di Muggia

da "Il Piccolo"
lunedì,22 luglio 2019

 

Da oggi divieti di transito e sosta 


Riccardo Tosques
Disagi in arrivo per gli automobilisti che nei prossimi giorni vorranno raggiungere il centro di Muggia. A partire da oggi, 22 luglio, infatti e sino a martedì 13 agosto verrà istituita una serie di divieti di sosta e transito in concomitanza con un importante cantiere gestito da Fvg Strade e affidato ad Adriastrade per la fresatura e l'asfaltatura della principale via d'accesso al centro storico di Muggia. Ecco nel dettaglio l'ordinanza che prevede dunque dei provvedimenti provvisori di modifica della viabilità in via Battisti, via di Trieste, via di Santa Barbara e cavalcavia. Innanzitutto verrà istituito il senso unico alternato di marcia, regolato da movieri, sulla Strada regionale n. 14 "di Muggia", ossia in via Battisti, per circa 400 metri dopo il cavalcavia in direzione Muggia: i veicoli diretti a Trieste non potranno percorrere quest'arteria ma saranno deviati verso Frausin (ad eccezione dei mezzi di soccorso e della linea 47 della Trieste Trasporti). Verrà poi istituito un divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati in via Battisti, nei tratti compresi tra via di Trieste e largo ai Caduti per la libertà. Un altro divieto di transito, con senso unico di marcia alternato, regolato da movieri, verrà attivato sulla Strada regionale n. 16 "di Santa Barbara" (all'altezza del cavalcavia) per circa 450 metri. Sarà vigente anche il divieto di sosta con rimozione forzata su uno dei lati della medesima strada, nel tratto compreso tra via Battisti e via Frausin. Tutti i divieti verranno applicati dalle 7.30 alle 18. Come da regolamento, la ditta esecutrice dei lavori è stata chiamata ad apporre la segnaletica stradale necessaria e prescritta con almeno 48 ore di anticipo rispetto all'inizio degli interventi. Inoltre la ditta in questione, da oggi e nell'arco di questo periodo di apertura del cantiere, dovrà garantire sempre la presenza di movieri nei tratti interessati dall'istituzione del senso unico alternato di marcia e seguire le disposizioni del comando della Polizia locale di Muggia.


Muggia, quattordici letti elettrici per la casa di riposo grazie a 20 mila euro
da "Il Piccolo"
domenica,21 luglio 2019

 

Riccardo Tosques
Quattordici nuovi letti elettrici sono appena arrivati nella Casa di riposo comunale di Muggia. Con una spesa di circa 20 mila euro l'amministrazione Marzi ha deciso di ammodernare il parco letti della struttura di salita Ubaldini. Complessivamente la Casa di riposo muggesana ha in dotazione 68 letti elettrici di cui solo 6 di recente fabbricazione. Sei letti la cui acquisizione risale al febbraio dello scorso anno, quando l'amministrazione era riuscita ad acquistarli grazie ai 10 mila euro frutto della generosità dei muggesani che avevano devoluto il proprio 5 per mille direttamente al Comune. I letti elettrici di ultima generazione sono particolarmente indicati per gli ospiti malati di Alzheimer con disturbi comportamentali come ha anche spiegato l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Muggia Luca Gandini: «L'aspetto fondamentale è in primo luogo la possibilità di poter godere di un letto che, grazie alla regolazione d'altezza, può anche essere posizionato a terra in modo da scongiurare ogni remoto rischio di lesioni da caduta per gli ospiti che soffrono di questo disturbo, rischio che prima, avendo a disposizione solo letti normali, era scongiurato con soluzioni fantasiose quali l'utilizzo di materassi a terra in tutta l'area per evitare categoricamente la contenzione». In tal senso, anche la delibera regionale 1904/2016 contenente le raccomandazioni per il superamento della contenzione nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali pubbliche e private convenzionate con il servizio sanitario regionale indica di utilizzare letti il più possibile bassi o regolabili in altezza.

La "Crocifissione" in dono
da "Il Piccolo"
domenica,21 luglio 2019

 

Da qualche giorno la "Crocifissione" di Sabino Coloni ha trovato la sua collocazione permanente lungo lo scalone del palazzo comunale di piazza Marconi a Muggia, all'altezza del secondo piano. L'opera è stata donata al Comune rivierasco dal collezionista Giorgio Uboni.

 

A night for Aretha. Tre voci femminili per l'omaggio alla regina del soul
da "Il Piccolo"
domenica, 21 luglio 2019

 

Stasera in piazza Marconi lo show "Respect" con Elena Vinci, Joy Jenkins e Michela Grilli


Gianfranco Terzoli
Un concerto per celebrare un mito: la regina del soul Aretha Franklin. Con canzoni come "Like a natural woman", "Think" e "Respect". È proprio a uno dei suoi brani più celebri che deve il titolo lo spettacolo a ingresso libero che intende omaggiare l'intramontabile artista spentasi nell'agosto 2018, "Respect! A night for Aretha" in programma stasera a Muggia, alle 21, nell'ambito di "Star(S) in piazza".«Aretha - spiegano i promotori - merita un enorme rispetto, essendo stata definita una delle più grandi voci del Novecento». Icona della cultura afroamericana e del femminismo (di cui si fece portavoce in molti brani), Lady Soul cantava magistralmente ogni canzone, con un'intensità e un'originalità che le venivano dalla mescolanza tra la musica delle sue origini (gospel e blues) e la sua capacità di trovarsi sempre in sintonia con gli accadimenti del suo tempo. Il progetto, nato nell'autunno scorso, vede riunite sul palco di piazza Marconi Elena Vinci, Joy Jenkins e Michela Grilli, supportate da una band composta da Angelo Chiocca al sax, Marco Ballaben alle tastiere, Jimmy Bolco alla batteria, Giorgio Ruzzier alla tromba, Francesco Cainero al basso ed Emanuele Grafitti alla chitarra. In scaletta, le grandi ballate si alternano a pezzi dal ritmo incalzante e altri, come Chain of fools, contraddistinti dal groove che solo la Black Music conosce.«L'idea - rivela Elena Vinci, cantante e corista di PinkOver, Mike Sponza e 6 Pence - mi è venuta appena saputo della sua scomparsa: provengo dal soul e mi sembrava doveroso dedicare un tributo a quella che ne è stata la regina assoluta. È un omaggio fatto con il cuore e con l'anima. Conosco Joy fin dall'età di 15 anni - riprende - e siamo entrambe molto prese dal genere, avendo interpretato anche lei per molti anni un repertorio soprattutto funky, ma comunque di black music; le ho avanzato la proposta e ha accettato immediatamente. Abbiamo pensato allora di chiamare Michela, anche lei appassionata di black music e dotata di una voce soul che si prestava molto bene al progetto; per di più lei e Joy cantavano già insieme nel Canto libero. Quindi abbiamo costruito la band con gli elementi più adatti a questo repertorio. La principale caratteristica di Aretha - conclude - era il coraggio: mi è sempre piaciuta la sua forza d'animo: essere donna e per di più di colore nell'America di quegli anni non era certo facile. È stata un esempio per tutte le donne».



Pasta Zara - Cerimonia a Muggia per ricordare l'operaia deceduta
da "Il Piccolo"
sabato,20 luglio 2019


Il 21 luglio 2004 Marianna di Domenico, lavoratrice interinale di Pasta Zara, perdeva la vita nel corso del suo turno di lavoro, schiacciata da una pressa all'interno dello stabilimento di via delle Saline a Muggia. La tragedia della giovane operaia, morta all'età di appena 26 anni, verrà ricordata lunedì prossimo alle 10.30 nel corso di una cerimonia davanti ai cancelli del pastificio a cui, tra gli altri, annunciano la propria partecipazione gli esponenti di Nidl e Flai Cgil, Rifondazione comunista e Sinistra europea. La cerimonia sarà anche occasione per lanciare un monito sulla piaga degli infortuni sul lavoro. Da inizio gennaio ad oggi sono già quasi 400 i lavoratori morti in fabbriche e aziende, e quasi altrettante le vittime di incidenti avvenuti i in itinere.


Via d'Amelio Il sacrificio di Cosina nella strage di mafia
da "Il Piccolo"
sabato,20 luglio 2019


Il Duomo di Muggia ha ospitato ieri mattina la messa, celebrata da don Paolo Rakic, per ricordare il 27° anniversario della scomparsa dell'assistente di Polizia Eddie Walter Cosina, deceduto a Palermo il 19 luglio 1992 nella strage di via D'Amelio in cui morì anche il giudice Paolo Borsellino. Foto Silvano


L'Ex tempore è Young
da "Il Piccolo"
sabato,20 luglio 2019

Matite, carta e colori per far volare la fantasia

Francesco Cardella
Matite, carta e colori per una domenica di libera ispirazione pittorica all'aperto dedicata ai giovani. La Ex tempore Young, la manifestazione artistica a cura dell'associazione Z04 - Centro iniziative culturali, torna di scena domani, ambientata anche quest'anno al Campeggio San Bartolomeo di Muggia, sulla strada per Lazzareto. Edizione numero 13, la seconda consecutiva allestita in salsa estiva all'interno di un campeggio, contesto che non intacca tuttavia il copione dell'Ex tempore Young, riservato ai bambini sino ai 14-15 anni (concesse le proroghe anagrafiche) chiamati a interpretare liberamente quanto suggerito dai colori e dalla natura del teatro ospitante.L'adesione è gratuita e il materiale? Cartoncini, matite e altre forme di supporto tecnico per la realizzazione vengono fornite dalla sigla organizzatrice, impegnata anche a "vigilare" da vicino i baby pittori con consigli pratici sul campo: «Dobbiamo pensare alla giornata non come a una gara ma come a una festa per i bambini - suggerisce Franco Rosso, l'ideatore dell'appuntamento -, pensiamo soltanto a stimolare la creatività e proporre magari uno stimolo alla bellezza. Siamo convinti che durante l'infanzia sia importante abituare il bambino a proposte simili, provando magari a sdoganarlo dall'uso eccessivo dei social».La Ex tempore Young consente l'iscrizione direttamente sul posto. La registrazione dei partecipanti e la consegna del materiale è programmato dalle 10 alle 11, e alle 12 si consegnano gli elaborati. La festa con colori e matite prosegue attorno alle 13, con l'esposizione dei lavori e una forma di premiazione per tutti, senza podio o classifiche, solo per omaggiare estro e creatività.

 

 

Gli animali fantastici di Giordano Rizzardi , un "gabinetto delle curiosità" in forma digitale
da "Il Piccolo"
sabato, 20 luglio 2019

 

Fino al 4 agosto, al Museo Carà di Muggia, le immagini nell'allestimento curato dal Gruppo78 e dall'assessorato alla Cultura

 

Corrado Premuda
Sorprendenti incroci da fiaba, eleganti ibridi virati in bianco e nero, una complessa installazione interattiva con corna di animali. È un immaginario bestiario disturbante e in grande stile quello che propone Giordano Rizzardi nella mostra "Zoologia fantastica" allestita al Museo d'arte moderna Ugo Carà di Muggia e visitabile fino a domenica 4 agosto. La sensazione è quella di entrare in un altro mondo, un mondo uscito da un gabinetto di curiosità ottocentesco che ha incontrato le magie del mezzo digitale dopo essere passato al vaglio della mirabolante e aneddotica penna di Jorge Luis Borges. Questa originale mostra fotografica, organizzata dal Gruppo78 e dall'assessorato alla Cultura del Comune di Muggia nell'ambito del progetto Pracc 2019, è curata da Maria Campitelli. «Si tratta - spiega - di un'esposizione suggestiva che colpisce per la pulizia dell'allestimento e per la sfrenata fantasia che Rizzardi che viene però contenuta in un aspetto formale lucidissimo, da perfezionista, ottenuto con l'applicazione digitale».Le opere di Rizzardi si alternano in effetti in maniera molto sobria nello spazio museale così da respirare offrendosi con equilibrio all'osservazione del pubblico. Tredici fotografie di diverso formato creano un grande assemblaggio che risulta un'unica opera: sono stampe su alluminio a cui fa da contrappunto una sequenza lineare di opere di piccolo formato, stampe su carta, che rappresentano insetti ibridi contaminati con curiose e delicate ramificazioni arboree.Si resta a bocca aperta davanti all'installazione interattiva fatta dalle corna di vari animali, ciò che l'artista definisce "appendici residuali" di quello che l'animale è stato in vita: le diramazioni di cervi, stambecchi e caproni di origine africana, sostenute da materiale povero come il polistirolo avvolto in tele, possono essere sollecitate dal visitatore con un bastoncino ed emettono suoni. L'installazione si chiama "Memoria" dal momento che questi suoni ambientali evocano l'habitat dell'animale, sono ciò che la bestia ha percepito, e diventano quindi uno speciale ricordo naturale. Di magistrale composizione inventiva sono poi le fotografie della serie "Dialoghi" in cui ogni volta due animali di specie diverse vengono contaminati tra loro fino a interloquire in modo stupefacente e sono inseriti in un paesaggio asettico, desertico, volutamente privato dei soliti elementi naturali, alterato rispetto all'originale.La scomposizione e ricomposizione arbitraria del reale fa pensare a un surrealismo visionario, a un racconto quasi mitologico dove protagonista è una fauna stravolta e misteriosa, debitrice delle storie chimeriche di Borges. Ad accentuare il senso di straniamento è la realizzazione tecnica di Rizzardi, impeccabile, lucida, graficamente molto raffinata, ottenuta con una controllata composizione di fotomontaggi. L'artista, formatosi con studi di arte classica e contemporaneamente di ambienti virtuali e nuove tecnologie, suggerisce un gioco combinatorio per cui in una figura s'innesta un qualcosa che con essa non ha nulla a che vedere, o viceversa ne sottrae qualcosa per cui risulta monca o traforata, svuotata, come nel caso dei pachidermi.Anni fa aveva proposto con "Circensi" un mix stravagante e inquietante di umani ed elementi alieni e artificiali, con "Fabule" una sperimentazione video-fotografica che reinterpretava ironicamente i racconti dei fratelli Grimm, mentre il progetto "Cristo 2004" aveva incontrato un buon consenso in Germania. Giordano Rizzardi nei suoi stravolgimenti sottende un pensiero e insieme una necessità di leggere, tramite la libertà creativa, il mondo e il reale in modo anticonvenzionale, sottraendosi all'omologazione della comunicazione appiattita e acritica sviluppata dai mass-media. I suoi accostamenti impossibili diventano una risposta artistica grottesca e sofisticata.

 


I Rewind, la tribute band triestina di Vasco in piazza Marconi

da "Il Piccolo"
sabato, 20 luglio 2019

 

Prende il nome dall'omonimo brano contenuto nell'album "Gli spari sopra" del '93 il "Ci credi" Tour 019/020 dei Rewind, la tribute band triestina di Vasco Rossi, che farà tappa stasera alle 21 in piazza Marconi a Muggia, nell'ambito di "Star(s) in piazza" con ingresso libero. Il classico repertorio composto dalle più grandi hit del Blasco snocciolate in tre ore di concerto si presenterà rimaneggiato per l'occasione. «Ci saranno ovviamente la title-track, il brano che dà il nome alla band e, nel finale, percorreremo il classico trenino dei bis con "Siamo solo noi", "Vita spericolata", "Canzone" e "Albachiara"» conferma il leader e cantante Lucio Blasi. «Ma - considerati l'ingresso di un nuovo batterista di provenienza heavy rock/metal e le nuove sonorità espresse da Vasco negli ultimi tour - abbiamo inserito i nuovi arrangiamenti in chiave heavy-punk del Komandante e ritoccato quelli dei restanti brani, lasciandone solo alcuni con le sonorità originali. Oggi saremo a Muggia per il terzo anno consecutivo e nelle due edizioni precedenti abbiamo sempre riempito la piazza: speriamo di fare altrettanto. La serata inizierà con il sottofondo di un brano di musica classica su cui irromperà con tutta la violenza delle percussioni il primo pezzo in scaletta, "Cosa succede in città": il resto lo scoprirete al concerto». Il tour proseguirà il 16 agosto in Istria, a Draga di Moschiena, per poi fare ritorno a Trieste il 24 agosto per la presentazione della Triestina.

 

Ricordo di Cosina a 27 anni dalla morte in via D'Amelio
da "Il Piccolo"
venerdì,19 luglio 2019


Oggi verrà commemorato il 27° anniversario della scomparsa dell'assistente Eddie Walter Cosina, deceduto a Palermo il 19 luglio 1992 nella strage di via D'Amelio in cui morirono anche il giudice Paolo Borsellino e altri agenti della scorta. Alle 10 verrà celebrata una messa di suffragio nel Duomo di Muggia, seguita dalla deposizione di fiori sulla sua tomba.

Riparte a Muggia la stagione di "caccia" ai nonni paletta
da "Il Piccolo"
venerdì,19 luglio 2019


A.A.A. nonni paletta cercasi. In vista del nuovo anno scolastico il Comune di Muggia ha diramato l'avviso per la presentazione delle domande di autocandidatura, da far pervenire al Municipio entro le 12 del 19 agosto. I volontari che assicurano la sorveglianza a ingressi e uscite dei plessi scolastici - una presenza ormai familiare visto che il servizio è attivo da oltre 20 anni - dovranno avere i seguenti requisiti: essere pensionati o disoccupati e in una forbice anagrafica compresa tra i 50 e i 70 anni di età. Quattro gli istituti interessati: l'elementare Loreti di Aquilinia e le tre scuole di viale D'Annunzio: De Amicis, Bubnic e Sauro. Negli ultimi anni si sono vissute situazioni altalenanti. Ci fu infatti una forte risposta da parte degli interessati nel 2016 e nel 2017, con il rinnovo delle candidature da parte di tutti i nonni paletta da un anno all'altro. Il 2018, invece, è stato nuovamente un anno difficile: solo tre le domande presentate con i requisiti essenziali richiesti con la conseguente necessità di riaprire i termini per permettere l'espletamento del servizio davanti alle scuole muggesane come negli anni scorsi. Servizio che ha visto, nonostante tutto, l'impossibilità di concretizzarsi ad Aquilinia. «Ci ha amareggiato un riscontro simile, specie perché conosciamo il grande spirito di solidarietà e comunità dei muggesani e, al contempo, siamo testimoni dello splendido rapporto che si instaura tra i nonni paletta e i nostri ragazzi nel corso dell'anno scolastico», il commento dell'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle.Il rimborso spese per i nonni sarà di sei euro a prestazione, compatibilmente con le poste a bilancio. Chi volesse dedicare un po' del proprio tempo per permettere ai bambini muggesani di andare a scuola in maggior sicurezza dovrà dunque compilare gli appositi moduli che potranno essere reperiti nella sede della Polizia locale in via di Trieste 8, all'Ufficio relazioni con il pubblico, o da internet, scaricandoli dal sito del Comune di Muggia.


Nati per leggere a Muggia
da "Il Piccolo"
venerdì,19 luglio 2019

Dalle 17 alle 18, Nati per leggere è a Muggia, nel giardino antistante la biblioteca comunale Guglia (via Roma 10). Le volontarie condivideranno con i bambini (fino ai 6 anni) e le famiglie le storie più belle, nonché consigli su come e cosa leggere. Le letture si svolgeranno anche in lingua slovena.


Le note dei Blue5 a Muggia da Joe Cocker a Ray Charles i grandi successi del blues
da "Il Piccolo"
venerdì,19 luglio 2019


Gianfranco Terzoli

Sarà una serata vestita di blues quella di stasera, in piazza Marconi, a Muggia. Sul palco di "Star(s) in piazza", la manifestazione estiva a ingresso libero proposta dall'associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano in collaborazione con il Comune, alle 21 saliranno i Blue5, formazione che si ispira ai grandi del passato e presente della cosiddetta "musica del diavolo": Ian Siegal, Bill Whiters,Stevie Ray Vaughan, Albert Collins, Johnny Cash, Wilson Pickett, Joe Cocker, Eric Clapton, Muddy Waters, Ray Charles e Buddy Guy. Insomma, i più grandi miti delle 12 battute.Ma ci sarà spazio anche per grandi classici del rock da "Come together dei Beatles" a Honky Tonk Woman degli Stones e l'immancabile "Sweet Home Chicago", resa immortale dai Blues Brothers. E proprio con una tribute band dei fratelli Blues che ha inizio la storia musicale del leader del gruppo.«Dopo quindici anni di Bluesmobile band, il gruppo tributo ai Blues Brothers di 10 elementi che ho fondato dopo un viaggio in Louisiana e Arizona - conferma il cantante e direttore musicale della band, Massimiliano Pizzulin - nel 2017 ho deciso di mettere assieme una nuova band con cinque musicisti provenienti da altri generi per ravvivare la fiamma del blues che ardeva dentro di me. Il lavoro, la motivazione e lo spirito ci hanno permesso di ottenere fin da subito delle grandi soddisfazioni. A un primo anno ricco di concerti ha fatto seguito infatti il secondo posto nella semifinale del Nord-Est dell'Italian Blues Challenge, un risultato incredibile per una band al primo anno di vita».«Al momento siamo una cover band - aggiunge il pianista e cantante triestino classe '75 -, ma non intendiamo fermarci qui: con questa consapevolezza abbiamo declinato l'invito al Challenge di quest'anno per prepararci adeguatamente all'edizione successiva».Con lui suoneranno Massimiliano Lepore, basso, Lorenzo Camuffo chitarra, Ezio Mayer Grego, batteria e Davide Cossutta, tastiere.

 

Il Demanio ripropone anche le ex caserme. Regina delle stime la "dogana" di Rabuiese

da "Il Piccolo"
giovedì,18 luglio 2019

Lo Stato tenta di piazzare beni dismessi. Nell'elenco pure la tenuta Burgstaller di Banne

Il governo, come tutti quelli succedutisi negli ultimi decenni, ha occorrenza di quattrini e la vendita immobiliare è uno degli strumenti adottati alla bisogna. Il ministero dell'Economia e delle Finanze fa particolare riferimento all'Agenzia del Demanio per piazzare stabili e terreni: Trieste, più in generale il Friuli Venezia Giulia, è una delle realtà più coinvolte, data la notevole presenza di caserme disarmate messe a disposizione degli investitori, ma di ardua commercializzazione.C'è l'elenco di 420 beni pubblicati ieri l'altro dalla Gazzetta ufficiale per il quale non sono state fissate le gare. C'è invece il bando regionale, leggibile tra l'altro nell'Albo pretorio comunale, che indica il 19 settembre come data di presentazione delle offerte e il 20 settembre come data di apertura delle buste. Numerosi asset - come quelli riguardanti via Gorizia a Trieste o le caserme di Pese - sono presenti in entrambe le liste.Cominciamo dal bando regionale, che ha maggiori certezze temporali e finanziarie. L'Agenzia del Demanio Fvg, con sede nell'udinese via Gorghi, mette in vendita 21 immobili a Trieste & provincia per un totale di circa 2,3 milioni di euro. Trieste, con 13 asset, e San Dorligo, con 5 beni, sono i maggiori tributari. Però l'immobile di maggior valore è il complesso in via Flavia di Stramare a Rabuiese, territorio comunale di Muggia, prima dell'ingresso della Slovenia nella Ue adibito ad attività doganale confinaria: tuttora è utilizzato come magazzino ed è affittato per finalità commerciali. Il Demanio Fvg lo quota 214 mila euro.Vanno sul mercato 12 appartamenti, 7 caserme (Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia) frequentemente collocate nei pressi degli ex valichi confinari, 1 scuola, 1 stabile doganale. Tra gli enti a uso civile via Gorizia (Gretta), via Udine e via Pascoli concentrano il maggior numero di proposte.Nel bando regionale come nella lista pubblicata dalla Gazzetta ufficiale risaltano antiche proposte mai approdate a lieto fine. L'elenco del Mef, su 420 offerte diffuse sull'intero territorio nazionale, evidenzia ben 31 immobili collocati in provincia di Trieste: 15 si trovano nell'area comunale del capoluogo, 8 a San Dorligo, 3 a Duino Aurisina, 3 a Muggia, 1 a Sgonico, 1 a Monrupino. Come si premetteva, non c'è ancora il bando e non c'è il dettaglio economico. A meno che non si tratti di quei beni già riportati nel bando regionale, per i quali si può facilmente risalire al prezzo-base. Comandano le 18 caserme e seguono gli 11 enti a utilizzo civile. Anche in questa lista c'è l'ex struttura doganale di Rabuiese. Come si diceva, l'elenco in Gazzetta ufficiale riporta vecchie conoscenze dei siti demaniali: l'ex tenuta Burgstaller a Banne, l'ex caserma di polizia "Emanuele Filiberto" a Roiano, l'ex cinema "Belvedere" a Opicina, l'immobile commerciale all'interno del complesso case per profughi giuliano-dalmati sempre a Opicina. Le ex caserme sono in gran parte nelle località una volta di frontiera. C'è da augurarsi che in altre città l'offerta sia più fresca e appetibile, perché da Trieste non sarà facile per il pubblico erario trarre grandi soddisfazioni.

 

Alla spiaggetta di Lazzaretto sbarca la scaletta d'accesso
da "Il Piccolo"
mercoledì,17 luglio 2019


La spiaggetta di sabbia vicina alla base logistica di Lazzaretto avrà la sua scaletta di collegamento con il marciapiedi. Da anni la situazione era ben poco agevole, visto il dislivello di circa un metro e mezzo. Per ovviare al disagio, alcuni frequentatori abituali hanno allestito una scaletta provvisoria, di fortuna, accatastando alla meglio alcune pietre. «Chiaramente una soluzione di questo tipo non presentava i requisiti necessari sul fronte della sicurezza, ma evidenziava un'esigenza che non potevamo lasciare inascoltata», così il vicesindaco Francesco Bussani.A fronte di una modesta spesa di 3.037 euro sarà la ditta Idrosand di Trieste ad occuparsi della fornitura e della posa in opera del manufatto, che però arriverà a fine stagione. L'attuale accumulo di pietre sarà sgomberato e al suo posto arriverà per l'appunto una scaletta con una struttura in alluminio larga un metro e 20 con sei gradini e parapetti in acciaio inox. «Attualmente la struttura è in fase di preparazione e presto sarà in loco», spiega Bussani: «Un piccolo intervento, ma dal grande valore sul piano della funzionalità dei servizi alla balneazione e, soprattutto, della fruibilità in sicurezza di una zona della città che d'estate è molto frequentata e apprezzata». La formazione della spiaggetta poco prima della base di Lazzaretto, in direzione Slovenia, è avvenuta attraverso le continue mareggiate che nel corso degli anni hanno trasportato la sabbia inizialmente presente sul fondale marino di punta Sottile: la gestione, ai sensi delle recenti modifiche sulle competenze in materia di demanio marittimo a scopi turistico ricreativi ed in base al vigente Piano di utilizzo del Demanio a scopi turistico ricreativi (Pud), spetta ora al Comune, che ha dunque deciso di attivarsi essendo l'area molto frequentata nonostante un accesso non certo semplicissimo, specie per anziani e bambini.

 

Il Comune di Muggia dà il via al check-up anti-terremoti su 4 palazzi pubblici
da "Il Piccolo"
martedì, 16 luglio 2019


Scatta la verifica di vulnerabilità sismica per teatro Verdi, palasport di Aquilinia, scuola Zamola e centro culturale Millo


Riccardo Tosques
Il palasport di Aquilinia, il teatro Verdi, la scuola elementare Zamola e il centro culturale Millo. Sono questi i quattro edifici sui quali verrà fatta la verifica di vulnerabilità sismica. Si tratta di una procedura obbligatoria per legge che interessa - letteralmente - sia gli edifici di interesse strategico e le "opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile", sia altri tipi di edifici nonché quelle "opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso". Per le pratiche da svolgere sulla vulnerabilità sismica il Comune di Muggia deve rivolgersi alla Regione, l'ente preposto all'erogazione di fondi in quest'ambito. E in effetti il Comune ha presentato alla Regione stessa una richiesta "ad hoc" di contributo per le verifiche, per l'appunto, di quattro strutture - il centro culturale Gastone Millo di piazza della Repubblica, il teatro comunale Giuseppe Verdi di via San Giovanni, il palasport di Aquilinia e la scuola elementare Emilio Zamola di Zindis - quantificando l'importo per l'espletamento delle indagini in 34.221 euro.«L'espletamento di dette verifiche è peraltro il presupposto essenziale per accedere a finanziamenti regionali volti all'adeguamento strutturale di edifici che si presentino inadeguati dal punto di vista antisismico», viene precisato nella determinazione del responsabile del Servizio cura e tutela della città e patrimonio del Comune di Muggia. La somma in questione - 34.221 euro - è stata inserita tra le entrate del Bilancio 2019: gli affidamenti dei servizi oggetto di contributo andranno perfezionati entro sei mesi dalla data di emanazione dei decreti di finanziamento, quindi entro lo stesso esercizio finanziario 2019.L'anno scorso il Comune di Muggia aveva presentato alla Regione due separate richieste di contributo, rispettivamente per le verifiche del palazzo municipale e della casa di riposo, nonché per quelle dell'asilo nido Donata Iacchia, del centro sloveno Bubnic, della scuola materna Il Giardino dei mestieri e della scuola elementare Loreti. L'anno prima, invece, era stata la volta della scuola elementare Edmondo De Amicis e della media Nazario Sauro. Nel 2018 gli interventi nei sei edifici comunali erano stati realizzati a fronte di un contributo di 48.769 euro, mentre sono stati esattamente 24.522 euro quelli stanziati dal Comune nel 2017. «Sono operazioni importanti, che vedono affiancare gli interventi sulle scuole ai doverosi controlli di altri importanti edifici», spiega a questo proposito il vicesindaco Francesco Bussani: «Per noi la sicurezza delle strutture rivolte alla comunità, e quelle scolastiche in primis, viene prima di tutto ed è per questo che specie d'estate, in modo da non interferire con l'anno scolastico, concentriamo un gran numero di interventi. Il nostro impegno in questi anni è sempre stato rivolto a verificare plesso per plesso e, laddove ve ne fosse la necessità, programmare, progettare e intervenire».

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di lunedì, 15 luglio 2019 

 

 

«A Muggia caditoie usate come cestini»
da "Il Piccolo"
domenica, 14 luglio 2019

 

Mentre proseguono i lavori di pulizia di griglie e tombini. Bussani richiama al «rispetto della cosa pubblica»

 

Riccardo Tosques
«Specie nelle zone pedonali le caditoie e i tombini vengono utilizzati come luoghi di conferimento di mozziconi di sigarette o altri rifiuti come gomme da masticare, scontrini e fazzoletti creando disagi e lavori di pulizia che hanno dei costi che ricadono su tutta la comunità». Francesco Bussani, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, alza la voce sui lavori di pulizia e spurgo di griglie e pozzetti stradali in corso d'opera.Nei giorni scorsi, gli interventi si sono snodati in diverse aree del centro storico, interessando le caditoie di corso Puccini, via Dante bassa, piazzetta Galilei, largo Amulia, calle Oberdan e calle Bernardis e l'imbocco di salita delle Mura. Venerdì 19 luglio, sarà via D'Annunzio (lato civici pari) a essere oggetto d'intervento, ragione per la quale è stata prevista l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, eccetto per quelli a seguito dei lavori, dalle 8 alle 17. Nel frattempo, le operazioni vedranno protagoniste, altresì, le caditoie di calle Verdi, via Dante alta, calle Bernardis nel tratto che conduce a corso Puccini, via Mazzini, via Roma e calle Tiepolo e la griglia all'imbocco della salita delle Mura. Operazioni che, per la conformazione della città, non sono purtroppo sempre agevoli: in molti tratti del centro storico le caditoie non sono, infatti, raggiungibili dal mezzo meccanico di espurgo e lo svuotamento deve essere fatto a mano, con trasporto del materiale attraverso un piccolo mezzo o addirittura una carriola.«Siamo partiti in via prioritaria nelle zone ritenute più a rischio di eventuali allagamenti, in caso di piogge improvvise e violente anche alla luce dell'errato utilizzo che purtroppo vien fatto delle caditoie in generale, ma nelle aree del centro storico in particolare», stigmatizza Bussani. Da qui l'appello del vicesindaco a cercare di cambiare registro per quanto riguarda il decoro della città: «Molto lavoro viene regolarmente vanificato da comportamenti sbagliati e non rispettosi della cosa pubblica e della nostra splendida città. Dover incrementare il numero di interventi, oltre a quello previsto da una normale programmazione, ha dei costi che ricadono inevitabilmente su tutta la comunità».«Se rinvenire fogliame o materiale detritico è comprensibile e prevedibile - conclude Bussani - dover intervenire come avvenuto in questi giorni, per esempio, su caditoie completamente otturate da materiale di scarto di cantieri edili non è tollerabile».

 

Muggia, ultimatum del Comune sulle vecchie multe non pagate
da "Il Piccolo"
sabato, 13 luglio 2019

 

Una "lettera alla cittadinanza" dà tempo fino alla fine di luglio per regolarizzarsi evitando penali e guai peggiori. In ballo un "pregresso" di almeno 150 mila euro

 

Riccardo Tosques
Circa 1.500 sanzioni non pagate - e da saldare quanto prima - per una cifra complessiva che potrebbe aggirarsi, facendo delle stime a spanne, attorno ai 150 mila euro. È un conto decisamente salato quello che il Comune di Muggia presenta in sostanza in questi giorni attraverso la "lettera alla cittadinanza" mandata avanti dal nuovo comandante della Polizia locale rivierasca Mariagrazia Vergerio. Il contenuto della missiva, pubblica in internet, è un vero e proprio appello - ma si potrebbe chiamarlo pure "ultimatum" - a saldare i debiti rivolto a chi ha ricevuto una sanzione dal Comune di Muggia senza mai pagare un centesimo.Nel dettaglio, dagli uffici di via di Trieste, è partita infatti la comunicazione ufficiale che a breve la Polizia locale rivierasca stilerà l'elenco dei debitori del Comune relativi alle sanzioni accertate e non pagate negli anni 2015, 2016 e 2017. «Al fine di evitare gli ulteriori oneri dovuti, gli interessati potranno regolare la loro posizione negli uffici del Comando di Polizia locale siti in via di Trieste 8 aperti nelle seguenti giornate in orari esclusivamente a loro dedicati: mercoledì 17, 24 e 31 luglio dalle 16.30 alle 18, e sabato 20 e 27 luglio dalle 9 alle 11», si legge nel documento. Cinque finestre riservate dunque agli "smemorati", che hanno tempo per rimettersi in riga, prima di essere "perseguiti" con penali aggiuntive e guai peggiori. Un approccio, quello del nuovo capo dei vigili urbani di Muggia, finalizzato a cercare di chiudere le varie insolvenze presenti per sanzioni mai pagate legate perlopiù ad infrazioni del codice stradale. Questo, dunque, l'effetto del "nuovo corso muggesano" riconducibile proprio alla nuova comandante della Polizia locale, la prima donna capo dei vigili a Muggia, che sostituisce l'uscente Fabrizio Lanza. «Il cambio al comando della Polizia locale è importante anche perché ogni persona ha il proprio approccio nel relazionarsi con la comunità. In questo momento si sta inserendo una nuova figura che sicuramente porterà delle modifiche importanti. A partire da agosto vi saranno alcune modalità che verranno rinnovate e che verranno comunicate ai muggesani», commenta in proposito l'assessore alla Polizia locale del Comune di Muggia Stefano Decolle. Per quanto riguarda il numero delle sanzioni non pagate, dal Municipio arriva la comunicazione che i verbali all'anno non regolarizzati sono circa 500. Tenendo conto dunque di una stima approssimativa di 100 euro a sanzione (ma la cifra potrebbe essere anche maggiore tenendo conto del tempo trascorso) ecco che il Comune potrebbe puntare ad avere in cassa qualcosa come 150 mila euro.

 

Un insetto lo punge: esce di strada col camion sull'Ospo
da "Il Piccolo"
sabato, 13 luglio 2019

 

Fuori strada a causa della puntura di un insetto. Nel pomeriggio di ieri i Vigili del fuoco di Muggia sono intervenuti sulla Provinciale 14, all'altezza dell'incrocio con Strada delle Saline, per un incidente stradale. Il conducente di un autocarro ha perso il controllo del mezzo che si è ribaltato sul fianco a causa della puntura di un imenottero. I Vigili hanno messo in sicurezza il mezzo e collaborato con il personale sanitario per il soccorso del ferito.

 

Da "matricola" a presidente. Mamma Yvonne alla guida del Fantamondo di Muggia
da "Il Piccolo"
venerdì, 12 luglio 2019

 

Cambio al vertice del gruppo che gestisce la storica ludoteca. Monica Dal Zotto lascia il posto alla 28enne psicologa Radin

 

Riccardo Tosques
Cambio al vertice di Mamme in gioco, associazione che gestisce la ludoteca Fantamondo. Monica Del Zotto ha lasciato il posto alla nuova presidente Yvonne Radin, che presenta così: «Spero di offrire il mio contributo per avvicinare sempre più famiglie muggesane a questa splendida realtà». Ventotto anni, madre di due bambine di tre anni e sei mesi, psicologa libera professionista, specializzanda in psicoterapia, Yvonne Radin è da pochi giorni il nuovo punto di riferimento della ludoteca. «Sono onorata di ricoprire questo ruolo, anche personalmente Fantamondo e Mamme in gioco mi hanno dato tanto quando ero una giovane mamma che non conosceva altre mamme con bambini piccoli. Il mio obbiettivo è pubblicizzare maggiormente la nostra attività, creare una vera rete di aiuto tra le famiglie con bambini, e ampliare il rapporto con le altre associazioni. Il sogno è puntare a unire non solamente i bambini, ma creare un collante con i genitori e dare vita a un momento di formazione collettiva».In 12 anni di attività quasi mezzo migliaio di famiglie muggesane hanno frequentato la ludoteca, sorta all'interno dell'asilo nido Donata Iacchia di via D'Annunzio. Attualmente i numeri parlano di una novantina di famiglie associate per un totale di oltre 110 bambini. Tantissime le attività proposte in questi anni: corsi di inglese, avvicinamento alla musica, gioco danza, truccabimbi, psicomotricità, ma anche spettacoli teatrali, di magia e marionette, teatro-integrazione, laboratori di ceramica, creativi e di riciclo, feste a tema, gite sociali e incontri di supporto alla genitorialità con esperti del settore. E in tutte le attività proposte sono sempre stati coinvolti i genitori, intesi proprio come dei compagni di giochi. Riconfermatissima come vicepresidente Sara Peteani. Cambio invece nel ruolo di segretaria-tesoriera: lascia Fanny Mantesso e subentra Alice Codromaz. Il ruolo di consigliere verrà ricoperto da Raffaella Fossalon (new entry al posto di Radin) ed Elisa Radesich. Dal Zotto si congeda così: «In questi tre anni ci ho messo cuore e tanto entusiasmo, perché considero la ludoteca una realtà preziosa per la comunità. Ringrazio il Comune e le educatrici per il supporto, e faccio il mio in bocca al lupo a Yvonne e a tutto il direttivo, mamme che sono sicuro porteranno avanti l'attività nel migliore dei modi».

 

«Muggia è con i ciclisti ma servono i due sensi lungo via San Giovanni»
da "Il Piccolo"
giovedì, 11 luglio 2019

 

Riccardo Tosques
Il raddoppio di via San Giovanni si farà perché non andrà a intaccare la regolare fruibilità dell'area da parte delle cosiddette categorie deboli. Questo il messaggio che la giunta Marzi ha lanciato all'Ulisse Fiab in risposta all'attacco ricevuto sulla cancellazione del senso unico dell'arteria nel centro muggesano.«Alla luce della collaborazione e della condivisione d'intenti che da sempre c'è stata non solo con la Federazione italiana ambiente e bicicletta, ma con tutte le realtà rappresentative della mobilità lenta, siamo certi sia ben chiaro l'impegno che l'Amministrazione Marzi sta portando avanti su progetti che la sostengono», spiega l'assessore ai Lavori pubblici Franceco Bussani. Il vicesindaco ricorda «gli importanti investimenti fatti in tal senso e i progetti in fase di realizzazione, come il lotto dell'itinerario ciclabile di collegamento tra il Porto di Muggia e la ciclovia Parenzana, la progettazione e realizzazione di Zone 30 di Prodest, gli interventi sulla costa e la richiesta di finanziamento regionale per il terzo lotto sono delle prove tangibili di una spesa di centinaia di migliaia di euro a sostegno di una visione che non lascia spazio alle interpretazioni». Ma su via San Giovanni non ci saranno passi indietro: «Comprendiamo l'attaccamento a queste tematiche, ma si auspica sia chiaro che la scelta dell'Amministrazione non possa che essere basata su una precedente valutazione tecnica: nel momento in cui la Polizia locale evidenzia delle criticità su quello che è uno snodo importante per la città, non si può non tenere in considerazione il parere di chi la strada la vive quotidianamente». Quasi basita il sindaco muggesano Laura Marzi: «Non si comprende come, conoscendo davvero la nuova progettualità, si possa sostenere che in qualche modo venga intaccata l'autonomia e la crescita dei nostri ragazzi, la sicurezza e la fruibilità dei percorsi pedonali, dal momento in cui i percorsi pedonali non verranno ristretti, come evidente dai sopralluoghi tecnici che hanno evidenziato come si continuerà a garantire a un disabile in carrozzina, ma anche alle mamme con passeggino, di passare e muoversi agevolmente». All'unisono Marzi e Bussani ritengono che «non si potrà che essere unanimemente concordi sul fatto che la sicurezza dei cittadini è una priorità che non può che essere messa al primo posto. In primis da amministratori, ma, non da meno, da cicloamatori responsabili».

 

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di mercoledì, 10 luglio 2019  

 

Muggia fa le "pulizie generali"di tombini, griglie e canalette
da "Il Piccolo"
martedì, 9 luglio 2019

 

Lavoro affidato con procedura negoziata alla Pertot di Trieste per «il regolare deflusso delle acque meteoriche». Costo vicino ai 18 mila euro

 

Riccardo Tosques
"Pulizie generali" di tombini, bocche di lupo, chiusini, griglie stradali, canalette e condotte. Da qualche giorno gli operai della ditta Pertot sono al lavoro per garantire il normale deflusso delle acque meteoriche, procedendo per l'appunto con appositi interventi di pulizia di tombini e condotte su strade e aree comunali, tra via Dante, corso Puccini e dintorni. Come spiegato dal Municipio «tali interventi rivestono carattere di urgenza e improcrastinabilità in quanto atti a garantire la sicurezza viaria, anche pedonale, e l'agibilità delle aree di pertinenza comunale». Poiché la dotazione organica e organizzativa dell'ente non è in grado di provvedere alla realizzazione diretta del servizio in quanto risulta necessario possedere i requisiti di legge per il trattamento dei rifiuti, oltre che idonei mezzi aspiratori per la pulizia dei chiusini e delle condotte sotterranee, attraverso una procedura negoziata è stato affidato così il lavoro di «servizi di gestione dei rifiuti speciali» alla Pertot di Trieste. Il costo di tale lavoro, finanziato dal Comune di Muggia, ammonta a 17.822 euro. «L'attività di pulizia delle caditoie stradali, con apposito mezzo, consiste nella rimozione del materiale ostruente la parte superficiale dei manufatti, per asportare foglie, mozziconi di sigarette, detriti, cartacce e rifiuti in genere che possano andare a ostacolare il regolare deflusso delle acque meteoriche», così il Comune in una nota. Viene, quindi, asportato ogni accumulo di materiale giacente che potrebbe impedire il passaggio dell'acqua al fine di mantenere l'efficienza di caditoie e griglie stradali, evitando il ristagno delle acque meteoriche. «Le operazioni di pulizia e spurgo delle caditoie sono generalmente realizzate in orari tali da creare il minor disagio possibile alla cittadinanza agevolando, al contempo, gli interventi stessi. Ci scusiamo quindi - evidenzia comunque il Municipio - per l'eventuale disagio creato, certi che sarà condivisa la valenza di queste operazioni manutentive che continuano e continueranno a interessare il territorio».

 

Rispuntano i vandali alle Noghere. A pezzi le staccionate dei laghetti
da "Il Piccolo"
lunedì, 8 luglio 2019

 

Il raid a neanche un mese dai lavori di "Cittadinanza attiva" per riqualificare l'area.Sparito un tavolo da pic-nic. Il Comune invita a «denunciare situazioni sospette»

 

Riccardo Tosques
Ennesimo atto di vandalismo ai danni dei laghetti delle Noghere a neppure un mese dall'esecuzione degli interventi del progetto di "Cittadinanza attiva".Diverse le staccionate rovinate o addirittura completamente divelte lungo il sentiero che attraversa l'area, area dalla quale è stato anche rubato il tavolo di una delle zone ristoro. «Non siamo nuovi ad atti di vandalismo sul nostro territorio. Basti pensare che solo qualche giorno fa la panchina rossa di piazza della Repubblica, simbolo della lotta alla violenza sulle donne, è stata danneggiata senza ritegno», commenta con rammarico il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici di Muggia Francesco Bussani. Le azioni di "Cittadinanza attiva" erano state realizzate dal punto vendita muggesano di Bricocenter attraverso diversi interventi volti alla manutenzione dell'area: da un lato la cura del verde, dall'altro il ripristino di tutto ciò che il maltempo o l'inciviltà avevano danneggiato. «È un episodio grave, che, aldilà del comunque deprecabile atto vandalico, assume una connotazione ancor più amara alla luce del fatto che va a inficiare gran parte del lavoro realizzato attraverso il progetto di "Cittadinanza attiva": sembra che non ci si voglia rendere conto del fatto che il danneggiamento di un bene comune è un atto inqualificabile che va a ledere tutti indistintamente», aggiunge Bussani. Bricocenter si è immediatamente attivato per ripristinare l'area, ma, se dovesse riaccadere, spetterà al Comune - esattamente come già avviene in tutti gli altri casi - intervenire, togliendo chiaramente risorse ad altri progetti. Un fenomeno, questo dei danneggiamenti ai manufatti pubblici, che negli ultimi anni è andato sempre più in crescendo a Muggia. Un fenomeno fastidioso da un punto di vista economico ma anche preoccupante per quanto riguarda l'aspetto sociale. Il Comune, nel frattempo, ha denunciato al Comando dei Carabinieri muggesani quanto accaduto. «La collaborazione di tutti - conclude Bussani - è indispensabile per prevenire gesti di inciviltà o, ancora peggio, atti di vandalismo come quelli che hanno interessato, questa volta, i laghetti. Invito quindi i cittadini a segnalare e denunciare immediatamente anche situazioni ritenute "sospette" alle forze dell'ordine, che comunque mi hanno garantito un'intensificazione dei controlli in quella che è un indiscutibile area di pregio per il nostro territorio».

 

«A Rabuiese raduno ideato dai sindacati Fvg-Slovenia»
da "Il Piccolo"
domenica, 7 luglio 2019

 

È stato il Consiglio sindacale interregionale Fvg-Slovenia a organizzare venerdì la manifestazione a Rabuiese con il simbolico taglio del filo spinato, per ribadire il no a barriere fisiche e muri ai confini. Lo precisa il presidente del Csi Fvg-Slovenia, Roberto Treu, attraverso una nota: «Se risponde al vero che il Pd ha partecipato al presidio, come altre organizzazioni, associazioni e persone che vi hanno aderito, l'iniziativa di Rabuiese era stata ideata e pensata dai sindacati italiani Cgil, Cisl e Uil e sloveni Zsss e Ks 90, che costituiscono il Csi. È per noi motivo di soddisfazione - prosegue Treu - che il nostro presidio sia stato accompagnato da altre iniziative simili e abbia raccolto numerose adesioni, così come siamo consapevoli e orgogliosi di far parte di un fronte composito, concorde nel criticare le posizioni del governo e della giunta regionale in materia di libera circolazione delle persone e dei lavoratori, di rapporti tra Italia ed Europa, di immigrazione e accoglienza».

 

Per l'Alpe Adria Trail di Muggia un restyling da 64 mila euro
da "Il Piccolo"
domenica, 7 luglio 2019

 

Presto i lavori per valorizzare il tratto compreso tra Santa Barbara e Rabuiese
Il sindaco Marzi: «Premiato l'impegno a favore di un turismo sostenibile»

 

Riccardo Tosques
«Il 2019 è un anno indiscutibilmente corposo sul piano dei lavori pubblici, che vedranno investimenti di cifre davvero significative da parte del Comune di Muggia, a cui si aggiungono anche gli interventi finanziati dall'Uti». L'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani inquadra così il progetto che andrà ad interessare l'Alpe Adria Trail, il sentiero che percorre, nel territorio triestino, il sentiero n. 1 del Cai, che attraversa il Carso lungo il suo crinale e che entra in territorio muggesano a livello del biotopo dei laghetti delle Noghere. Tramite un finanziamento pari a 64 mila euro, che il Comune di Muggia ha ricevuto direttamente dall'Unione Territoriale Intercomunale Giuliana nell'ambito del patto territoriale 2018-2020, all'interno del progetto "Mobilità lenta: ripristinare e mantenere i percorsi esistenti", l'Alpe Adria Trail sarà interessato da opere di manutenzione e valorizzazione dell'itinerario internazionale per il tratto compreso tra l'abitato di Santa Barbara e quello di Rabuiese. Il tracciato corre per circa 2210 metri sulle pendici del colle di Santa Barbara, su strade di accesso a diverse proprietà, secondo una concettuale suddivisione in tre aree: una prima parte, di circa 900 metri, collega l'abitato di Santa Barbara con quello di Sant'Andrea, corre su un fondo prevalentemente sterrato, una seconda parte, di circa 700 metri, collega l'abitato di Sant'Andrea con la cava di arenaria ed ha un sedime misto di calcestruzzo e pietrame, una terza parte, di circa 600 metri, che dalla cava scende all'abitato di Rabuiese, si sviluppa su un fondo accidentato a causa di fenomeni di dilavamento dovuti alle acque meteoriche. Il primo cantiere consisterà nella valorizzazione dell'itinerario Alpe Adria Trail mediante, in primis, il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale in modo da potenziare la riconoscibilità e la fruibilità dei luoghi. Oltre a ciò si interverrà con la sistemazione delle canalette di scolo delle acque meteoriche e la realizzazione di nuove canalette nei punti più critici, la riduzione della vegetazione lungo i bordi del percorso ed il ripristino del sedime, in particolare nel tratto, oggetto di dilavamento, che va da Santa Barbara a Rabuiese. Entusiasta l'assessore a Bussani: «Interverremmo in quella che è senza dubbio un'area di pregio della città; un'area che rappresenta un luogo importante della comunità oltre che, ovviamente, per tutti coloro che sempre più frequentemente scelgono il nostro territorio per il proprio turismo esperenziale». Soddisfatta il sindaco Laura Marzi: «L'Alpe Adria Trail si colloca a pieno titolo all'interno di una strategia di sviluppo abbracciata già da tempo che vede il nostro impegno volto ad una valorizzazione sostenibile del nostro territorio. Il valore della lentezza, della qualità e dell'identità sono elementi imprescindibili per il turismo del futuro di Muggia».

 

Cittadinanza attiva a Muggia: riaperti i termini per i progetti
da "Il Piccolo"
domenica, 7 luglio 2019

 

Oltre 10 le iniziative in campo per 43 mila euro

 

Il Comune di Muggia ha ufficialmente riaperto i termini per la presentazione dei vari progetti di cittadinanza attiva. «Al momento, oltre a quelli dei privati cittadini, sono ben dieci i progetti delle realtà economiche del territorio che hanno aderito alla Cittadinanza attiva - ha spiegato il vicesindaco Francesco Bussani - un numero che è andato via via crescendo e che, a quanto pare, crescerà ancora proprio alla luce della valenza del progetto».Bricocenter, Triesteauto, Campeggio San Bartolomeo, Centrovacanze, Supermercato Tutto Pepe, Marinaz e QuerciaAmbiente sono alcune delle realtà che hanno aderito al progetto. Ad oggi era di ben 43 mila euro il totale degli interventi proposti dalle imprese muggesane- e riconosciuti dal Comune - che dovranno essere svolti entro il 15 dicembre di quest'anno e si snoderanno in diverse aree e tipologie di operazioni. Interventi di pulizia, tutela e valorizzazione del verde lungo alcune strade, la carteggiatura, verniciatura e ripristino di molte panchine site sul molo Colombo e nel piazzale Caliterna. Manutenzione e riqualificazione dell'area verde attrezzata in largo Caduti, ma anche la riqualificazione ambientale di un tratto di costa ad uso pubblico a Lazzaretto, nonché diverse azioni di manutenzione dell'area dei laghetti delle Noghere. Oltre agli interventi di manutenzione ordinaria dell'area verde del sito archeologico di Santa Barbara, c'è poi, per esempio, la cura dell'area esterna al Castello, del campo di calcio di Zindis e del parco Robinson, la manutenzione dell'area verde della Chiesetta di S. Sebastiano e della scalinata "San Bastian", la pulizia di un tratto della traversata muggesana e del boschetto di via Felluga. Progetti ad ampio raggio atti a promuovere lo sviluppo della cura del territorio e della tutela del decoro urbano offrendo in cambio di uno sconto sulle imposte. «Alla luce dei progetti presentati del fatto che c'è ancora disponibile una quota residua delle risorse stanziate per il sostegno economico dei progetti di cittadinanza attiva e che continuano a giungere manifestazioni di interesse per aderire, si è pensato che non vi fosse ragione per non dare altre possibilità - ha spiegato Bussani -. Non possiamo che ringraziare per la fattiva collaborazione tutti coloro che in questi anni hanno aderito alla Cittadinanza attiva del Comune di Muggia.-

 

La Zoologia fantastica di Rizzardi
da "Il Piccolo"
domenica, 7 luglio 2019

 

Venerdì prosimo, 12 luglio, alle 18.30 al Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà" di Muggia, inaugurazione della mostra fotografica "Zoologia fantastica", personale dell'artista Giordano Rizzardi, curata da Maria Campitelli e organizzata dal Gruppo78 e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, nell'ambito del progetto Pracc 2019.

 

Il Pd va a Rabuiese a tagliare il filo spinato «La nostra è un'Europa senza divisioni»
da "Il Piccolo"
sabato, 6 luglio 2019

 

Diversi presidi dem di protesta ai valichi ITALO-SLOVENI

 

Lorenzo Degrassi
Un metro di filo spinato srotolato su quello che fino al 2007 rappresentava il confine fisico fra Italia e Slovenia, una tenaglia e due mani robuste a spezzarlo per dire no a un ritorno al passato, fatto di confini chiusi e controlli doganali. È il clou della manifestazione organizzata dal locale Pd nel tardo pomeriggio di ieri sull'ex valico di Rabuiese, contro quelli che sono stati definiti "i muratori dell'odio fai da te". In un clima di festa, dove sono convenute più di cento persone in un tripudio di bandiere dell'Unione Europea, dell'Italia e della Slovenia, è stato ribadito il no alle ipotesi avanzate dal ministro dell'Interno Matteo Salvini di ristabilire il confine fisico fra Italia e Slovenia. Che andrebbe a nocumento in primo luogo di tutti quei lavoratori transfrontalieri, come ha ricordato il segretario regionale della Cgil Pensionati Roberto Treu, che quotidianamente attraversano la frontiera per recarsi nei posti di lavoro. Com'è il caso di Chiarastella e Giovanni, lei architetto e lui insegnante originario di Foggia, ma che hanno deciso di stabilirsi a Isola d'Istria. «Noi venendo a vivere qui abbiamo trovato una terra meravigliosa e accogliente - spiega Giovanni - Trieste è una città che è l'esatto opposto del concetto di muro, è una città talmente aperta che costruirne uno significherebbe rimettere la lancetta della storia indietro di decenni». C'è molto interesse anche da parte dei mezzi d'informazione sloveni e croati, a questa manifestazione, presenti con diversi studi mobili adibiti per le dirette nei telegiornali nazionali. Ultimo di una serie di presidi che hanno toccato tutti gli ex valichi di prima e seconda categoria della Provincia di Trieste, come ha ricordato la consigliera comunale dem Laura Famulari, dove sono accorsi quasi 150 persone. Fra le quali anche il vicepresidente del consiglio regionale Francesco Russo: «Oggi siamo qui a Rabuiese per dire no alla sospensione di Shengen e alla costruzione di fili spinati che dividono Italia e Slovenia - ha ribadito Russo - perché la nostra idea di Europa è quella di un territorio senza confini. Ho calcolato - prosegue Russo - che per costruire un muro che copra i 232 km di territorio che vanno da Tarvisio a Muggia servirebbero 2 miliardi di euro. Mi sarebbe piaciuto che Salvini fosse venuto qui, magari avrebbe compreso che questo è un territorio sul quale triestini e sloveni hanno imparato a convivere dopo che per decenni hanno provato sulla loro pelle cosa significhi avere un muro». Dopo il simbolico taglio del filo spinato, accompagnato dagli applausi dei convenuti, una fisarmonica ha accennato a "bandiera rossa". «Noi preferiremmo guardare avanti - sottolinea Treu a mezza voce - ma evidentemente non tutti hanno la stessa predisposizione d'animo».«Sospendere la libera circolazione delle persone senza controllo dei documenti è possibile - ha sottolineato da Bruxelles Luca Visentini, segretario della Confederazione Europea dei Sindacati - ma è una decisione che deve essere motivata da circostanze eccezionali che non si stanno verificando su questo confine. Una sospensione di Schengen non porterebbe ad alcuna soluzione nel caso dei richiedenti asilo, i quali già vengono controllati dalla polizia di confine, che al momento sta facendo un ottimo lavoro ed è semmai a corto di personale e di mezzi». Prima delle manifestazioni ai confini, la rete Trieste antifascista e antirazzista aveva effettuato in mattinata un presidio in piazza Libertà (con bis nel pomeriggio in piazza della Borsa) contro l'ipotesi di ripristinare i controlli ai valichi confinari.

 

Budapest entra all'ex Aquila per una sfida da 100 milioni
da "Il Piccolo"
sabato, 6 luglio 2019

 

L'intesa con l'Ungheria lancia l'iter per un terminal multiuso. Primi lavori in due anni.Il comprensorio sarà stralciato dal Sito d'interesse nazionale per sveltire le pratiche.

 

Massimo Greco
Trieste prende il posto di Fiume nell'immaginario portuale magiaro. Budapest sceglie l'alto Adriatico italiano per un investimento che, tra acquisizione dell'area e successiva infrastrutturazione, supererà i 100 milioni di euro. Se tutte le pratiche amministrative saranno espletate in tempo debito, tra un paio di anni cominceranno i lavori dando precedenza alla parte burocraticamente più agevole, quella a terra. Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha riepilogato gli elementi essenziali del cosiddetto "spa (sales and purchase) agreement" firmato ieri dall'esecutivo magiaro, da Teseco e Seastock, le imprese titolari delle aree ex Aquila a sud del Canale Navigabile, sulle quali un'azienda pubblica di Budapest realizzerà un terminal multipurpose. Con ogni probabilità non si tratterà di container, per i quali basta il Molo VII, e neanche di ro-ro. L'area ha un'ampiezza complessiva di 32 ettari, 26 privati e 6 demaniali, dotata di un "affaccio" a mare lungo 300 metri. La concessione sui 6 ettari demaniali avrà la stessa durata di quella che ottenne Teseco, ovvero 60 anni: è la parte "a mare", quindi fondamentale per realizzare la banchina. Il traffico ungherese sul porto triestino - ha ricordato il ministro - è quantificabile in 2 milioni di tonnellate e in 70 mila teu. I caricatori magiari arrivano a Trieste in 24 ore: negli ultimi tre anni hanno potuto utilizzare fino a 14 coppie di treni/settimana.Szijjaco - che nella mattinata di ieri, prima della firma nell'ex palazzo lloydiano, aveva fatto un sopralluogo all'ex Aquila a bordo di un mezzo della Guardia Costiera - lo ha detto esplicitamente: l'investimento triestino ricopre un'importanza strategica per l'export del suo paese. Il governatore Massimiliano Fedriga gli ha risposto che l'interesse è reciproco, perchè il Friuli Venezia Giulia è la piattaforma logistica dell'Europa centro-orientale e l'intesa con l'Ungheria ha una portata nazionale, non esclusivamente regionale.Di «lavoro durissimo iniziato nell'autunno del 2017» per definire un documento di 50 pagine corredato di ulteriori 300 pagine di allegati, ha parlato il presidente dell'Autorità portuale, Zeno D'Agostino. Che ha puntualizzato tre punti chiave dell'accordo italo-ungherese: l'aspetto ambientale, la destinazione logistica, il punto franco. La questione ambientale non è di poco conto: sarà necessario eseguire un "barrieramento" a mare, ma sarà necessario ottenere specifica attenzione da parte delle autorità ministeriali romane. Gli ungheresi hanno ottenuto che le aree di loro pertinenza vengano "stralciate" dal Sito di interesse nazionale, così da ottenere un iter amministrativo più rapido. L'evidenza sulla dimensione logistica dell'operazione sta a significare che i lavori a mare saranno strettamente connessi a quelli retroportuali di carattere ferroviario, che avranno nella stazione di Aquilinia un riferimento importante. D'Agostino ha ricordato il recente accordo con Rete ferroviaria Italia che finanzia interventi infrastrutturali per 70 milioni di euro. E ha sottolineato come Coselag (l'erede dell'Ezit) abbia a sua volta una rilevante dotazione ferroviaria. A Budapest, infine, interessa lavorare in punto franco: l'ex Aquila è una di quelle aree che era sta individuata per trasferirvi parte della dotazione di Porto vecchio.

 

Dietro la fine di Marianna anni di pestaggi. Chiesto il processo per il suo convivente
da "Il Piccolo"
sabato, 6 luglio 2019

 

Demis Corda accusato di maltrattamenti reiterati, anche davanti al figlio, ai danni dell'ex campionessa di tiro a segno


Gianpaolo Sarti
Dietro alla tragedia della trentanovenne Marianna Pepe, l'ex campionessa nazionale di tiro a segno stroncata da un mix di alcol, farmaci e cocaina l'8 novembre scorso nell'appartamento di un amico di Muggia, c'è una storia di violenze e maltrattamenti familiari. L'ex compagno, il quarantatreenne Demis Corda, la pestava. Talvolta davanti al figlio di cinque anni. E ora la Procura chiede il processo.Il retroscena sui maltrattamenti, in qualche modo già emerso all'indomani del decesso, viene ora a galla in tutta la sua chiarezza e brutalità negli atti giudiziari sull'ex convivente: in un'occasione Marianna si era addirittura buttata da una finestra del secondo piano per scappare dalle botte dell'uomo. Le violenze si sarebbero verificate pure il giorno della morte: l'8 novembre la trentanovenne è stata colpita al volto. Era stato proprio l'amico di Marianna, Antonio Vidmar, il quarantenne che aveva ospitato la donna nel proprio alloggio di Muggia la sera prima del decesso (i due avevano passato la notte assieme) a confermarlo in una testimonianza: «Sì - aveva ammesso il quarantenne muggesano - è venuta da me, come altre volte, dicendomi che aveva litigato con il moroso e che lui la inseguiva. Da quanto mi ha raccontato - riferiva ancora Vidmar - tutto questo è accaduto perché il moroso aveva trovato una convocazione della Questura... per questo sono nati tutti i casini quel giorno. Per questo è scappata da lui». La donna fuggiva. Aveva paura di essere picchiata dall'ex compagno Corda. I maltrattamenti, secondo quanto raccolto nell'inchiesta del pm Maddalena Chergia, avvenivano durante i periodi di convivenza con Corda nell'abitazione di Muggia. Periodi, va precisato, alternati dagli allontanamenti della donna: quando Marianna veniva aggredita o si sentiva in pericolo, se ne andava di casa. Poi ritornava e i due riprendevano la convivenza. Cosa succedeva in quell'alloggio e alla presenza del bambino? L'ex campionessa, stando a quanto denunciato, era bersagliata dalle offese quasi quotidiane dell'uomo. E veniva picchiata con spinte, pugni e calci. Perché? Crisi di gelosia, futili motivi. L'abuso di alcol. Risale al 17 agosto del 2016 uno dei litigi più feroci tra i due. Marianna aveva riferito di essere stata buttata contro un muro e di aver battuto la testa. Per scappare dal compagno si era lanciata da una finestra dall'altezza di due metri. Un salto che, fortunatamente, le aveva procurato solo alcune lesioni guaribili in un paio di settimane. In un'altra discussione dell'aprile dell'anno scorso, la trentanovenne era stata nuovamente picchiata: Marianna si era fatta medicare a un braccio al Pronto soccorso, ma ai medici aveva riferito di essersi fatta male «accidentalmente». Così due mesi dopo, i primi di giugno: un'ecchimosi alla tempia. Nella stessa estate la donna aveva subìto anche la torsione del braccio. Fino all'epilogo di quell'8 novembre, il giorno della morte: l'ennesima lite con l'ex, il colpo al volto e la fuga dall'amico di Muggia, Vidmar, con cui Marianna si è sballata tutta la sera cercando di anestetizzare paura e disperazione. L'autopsia e i test tossicologici del medico legale avevano accertato nel cadavere della trentanovenne la presenza di alcol, cocaina e Diazepam. «A un certo punto lei mi aveva chiesto qualcosa di forte per addormentarsi - ha testimoniato Vidmar - e io le ho dato Diazepam, che ho preso anch'io. Ma lei si è bevuta tre quarti della boccetta. Il suo problema era il moroso che voleva lasciare, ma c'era il figlio di mezzo. Gli dicevamo tutti di andarsene da lui. Ma lei si ostinava a tornare». Marianna è deceduta per un un'insufficienza cardiorespiratoria da edema polmonare acuto. Il cocktail di sostanze l'ha spenta nel sonno, con il bimbo in casa. L'amico che la ospitava, Vidmar, si è reso conto del dramma ore dopo: all'una del pomeriggio. Sulle violenze subìte dall'ex campionessa ha indagato il pm Chergia, che ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex convivente. Demis Corda, difeso dall'avvocato Enrico Miscia, comparirà davanti al gup Luigi Dainotti.

 

Il precedente:Lui aveva già patteggiato dieci mesi per violenza

Demis Corda è finito sotto indagine anche per altri episodi. L'uomo, infatti, era già stato denunciato dalla compagna Marianna Pepe. Corda, in particolare, era finito nei guai per un episodio del 2016. L'incriminazione: lesioni personali e violenza privata. Ma mentre il procedimento per le lesioni è decaduto quando l'ex campionessa aveva ritirato la denuncia, il giudizio per la violenza si è concluso con un patteggiamento di dieci mesi. Marianna aveva inoltre dichiarato che, dopo la denuncia, le violenze erano cessate e il compagno aveva mantenuto «una condotta collaborativa anche nella gestione del figlio». Ma in seguito si erano verificati altri maltrattamenti, rispetto ai quali la trentanovenne lo scorso primo ottobre aveva riferito di aver ritirato le precedenti denunce in quanto l'uomo era «un bravo padre».

 

La fuga
Marianna Pepe, il giorno della morte, scappava dall'ex compagno. I due avevano litigato e così l'ex campionessa ha chiesto ospitalità a un amico di Muggia.

 

Lo sballo
Nell'abitazione dell'amico Marianna ha ingerito quasi una boccetta intera di Diazapam e alcol. La donna ha assunto anche cocaina.

 

La morte
A provocare la morte dell'ex campionessa, un'insufficienza cardiorespiratoria da edema polmonare acuto dovuta a un mix di sostanze.

 

L'autopsia
L'esame autoptico ha confermato nel cadavere della donna la presenza di alcol, Diazepam e cocaina.

 

Le violenze
L'ex campionessa subiva da anni le violenze del compagno. I maltrattamenti avvenivano anche davanti al figlio.

 

La Fiab contro Marzi per il doppio senso in via San Giovanni
da "Il Piccolo"
sabato, 6 luglio 2019

 

La querelle sulla viabilità

 

Dopo aver innescato una resa dei conti nel Pd, il ritorno a Muggia del doppio senso in via San Giovanni raccoglie gli strali dei ciclisti urbani della Fiab Ulisse, che per voce del presidente della locale sezione triestina Luca Mastropasqua esprimono «fortissima delusione» per tale scelta auspicando «che il sindaco ritorni sui suoi passi. Oggi non si può più accettare che il traffico veicolare tolga spazio all'autonomia e alla crescita dei nostri ragazzi e alla sicurezza e alla fruibilità dei percorsi pedonali». «L'elevato inquinamento ambientale e acustico prodotto dal traffico nel centro di Muggia documentato da studi che lo stesso Comune ha commissionato nonché la protezione nel centro abitato delle utenze che il Codice della strada definisce deboli», scrive Mastropasqua, sono temi che «continuano a essere ignorati dal Comune di Muggia». E «ciò avviene anche in conseguenza dell'ordinanza 54, che restringe drasticamente il marciapiede di via San Giovanni, in nome di supposti e non documentati vantaggi per il traffico veicolare. Con questa ordinanza il sindaco Laura Marzi colpisce le utenze più deboli, i ragazzi che vanno a scuola, i pedoni, i disabili. Solo da pochi anni a Muggia si erano finalmente migliorate le condizioni di sicurezza nel percorso che va dalla Stazione delle autocorriere alle scuole. La constatazione che il tragitto da percorrere per andare a scuola, se fatto in autonomia, contribuisce allo sviluppo intellettuale e sociale dei bambini e favorisce l'attività motoria era stata la motivazione alla base di un progetto finanziato dalla Regione». Ora, sostiene Mastropasqua, si riporta «indietro l'orologio della vivibilità e della sicurezza delle strade».

 

Opera di Coloni donata al Comune di Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 6 luglio 2019

 

L'iniziativa del collezionista Uboni

 

Riccardo Tosques
Il Comune di Muggia riceverà in omaggio un dipinto del maestro triestino Sabino Coloni. L'intenzione di donare al Municipio un'opera di Coloni, già presente nel catalogo emesso nel 2011 in occasione della mostra tenutasi al Museo Carà unitamente al Revoltella di Trieste, è stata espressa dal collezionista triestino Giorgio Uboni. Il dipinto in questione è intitolato "Crocifissione", un quadro a tecnica mista su tela risalante al 1965 di 183 centimetri per 151 di proprietà di Uboni stesso. Il valore stimato dell'opera? Esattamente duemila euro. Il Comune possiede già quattro opere su carta di Coloni, custodite nella galleria al primo piano del Palazzo comunale di piazza Marconi. Per la giunta è «un significativo tassello per la conoscenza di questo sensibile rappresentante della cultura triestina del Novecento», tanto vero che è stata già individuata una sede idonea dove esporre permanentemente "Crocifisso": lo scalone dello stesso Palazzo comunale, all'altezza del secondo piano.

 

"Sbarca" a Muggia il primo capo donna della Polizia locale
da "Il Piccolo"
venerdì, 5 luglio 2019

 

In arrivo dalla municipale di Trieste Mariagrazia Vergerio. Prende il posto dello storico comandante Fabrizio Lanza

 

Riccardo Tosques
Muggia avrà la prima comandante donna nella storia della Polizia locale della provincia di Trieste. Salutato l'uscente Fabrizio Lanza, la cittadina istroveneta si appresta infatti ad abbracciare Mariagrazia Vergerio, triestina, classe 1961, in arrivo dalla sede del capoluogo regionale. Il rapporto tra Vergerio e la divisa affonda le sue radici all'inizio degli anni Ottanta, come racconta la stessa neocomandante: «Era il 1983 quando ho iniziato la mia carriera da vigilessa. Appena diplomata al liceo scientifico, ho subito tentato il concorso per entrare a far parte del corpo di Polizia municipale, fortunatamente con successo. Sono poi diventata ufficiale, ho prestato servizio nel Pronto intervento motorizzato, come responsabile della Polizia giudiziaria prima e della Polizia edilizia poi, e ancora nei distretti territoriali per concludere infine l'esperienza triestina in qualità di commissario». Il cambio al vertice del Comando muggesano risponde al pensionamento del comandante Fabrizio Lanza, dopo 40 anni di servizio. Vergerio è serena: «Eredito ciò che, con impegno, è stato già impostato per garantire la sicurezza, il controllo del territorio, il rispetto delle regole e della legalità, elementi fondamentali per la qualità della vita della città. Sicuramente sono giorni molto intensi e quella che mi attende è una grande sfida ma sono pronta ad affrontare questa nuova avventura, conscia di avere alle spalle una squadra preparata». Non mancano comunque le differenze rispetto a Trieste: «Vengo da un Comune strutturato in settori, ciascuno dei quali specializzato in una determinata materia. Qui, invece, ogni membro della squadra deve avere competenze a tutto tondo per poter svolgere il proprio lavoro nel miglior modo possibile in qualsiasi momento e non è certo poco. Ma sono felice di assumere un incarico di prestigio in una splendida città come Muggia». Muggia ha dunque, adesso, due donne al comando di due ruoli cardine nel proprio territorio. Dopo Laura Marzi, primo sindaco donna della città istroveneta, ora Mariagrazia Vergerio, la prima donna a dirigere il comando della Polizia Locale muggesana. La conferma arriva dalla stessa prima cittadina rivierasca: «Mai fino a ora un'ufficiale donna aveva preso le redini del Comando di Polizia locale a Muggia e non posso che essere lieta del fatto che le nostre cariche siano concomitanti. A Fabrizio Lanza va ancora il nostro ringraziamento per essere stato, in tutti questi anni, a capo della nostra Polizia locale con professionalità e dedizione. Le stesse qualità - aggiunge Marzi - che, ne siamo certi, caratterizzeranno anche l'operato della neocomandante, alla quale vanno i nostri auguri di buon lavoro in quella che sarà senz'altro una proficua collaborazione per il nostro Comune».

 

«Muggia va coinvolta nel processo di sviluppo dell'area ex Aquila»
da "Il Piccolo"
venerdì, 5 luglio 2019

 

Riccardo Tosques
«Ho sempre caldeggiato il progetto secondo il quale l'area ex Aquila dovesse essere recuperata a usi industriali e portuali: la parziale bonifica e la conseguente riqualificazione di una zona importante di Muggia, assieme all'indotto in termini economici e occupazionali, rientrano tra gli obiettivi che sono stati sostenuti dall'attuale e dalla precedente amministrazione comunale muggesana». Il sindaco di Muggia Laura Marzi, alla vigilia della presentazione dell'accordo che porterà alla nascita della base logistica ungherese, plaude alla rinascita dell'area ma chiede altrettanta chiarezza sul futuro dell'ex Aquila. «L'incontro dovrà essere seguito da tavoli di confronto in modo da coordinare sinergicamente ogni azione di sviluppo del territorio. Sarà pertanto fondamentale che Muggia sia coinvolta nel confronto decisionale con l'Autorità portuale gli altri enti coinvolti, affinché sia parte integrante di quelle scelte che coinvolgeranno tutto il territorio, ma la nostra Muggia in primis». In tal senso l'amministrazione muggesana ha inviato, in questi giorni, una lettera all'Autorità portuale, chiedendole di farsi promotrice di un tavolo che trovi soluzioni condivise: «Non possiamo sottovalutare che queste attività comporteranno un impatto significativo sulla viabilità di Aquilinia. Un aggravio di traffico, anche sulla zona delle Noghere che, con i già previsti insediamenti, potrà causare criticità sia sul piano dell'inquinamento atmosferico e acustico, sia sulla tenuta della rete stradale di collegamento tra Trieste e Muggia. Nelle intese che hanno portato all'approvazione del Piano del porto nel 2009 - prosegue Marzi - il Comune di Muggia e l'Autorità portuale hanno condiviso la scelta di considerare via Flavia quale direzione preferenziale di sfogo del traffico del terminal da realizzare nell'area ex Aquila».

 

Oggi concerto spettacolo presentato da Leonardo Zannier nell'ambito di Star(s)
da "Il Piccolo"
venerdì, 5 luglio 2019

 

Gianfranco Terzoli
Un percorso musicale lungo tre generazioni e un secolo, dagli Anni 20 ai giorni nostri. Piazza Marconi a Muggia ospiterà oggi alle 21 nell'ambito della rassegna "Star(s) in Piazza" il concerto a ingresso libero della Big Band Theory, formazione di oltre 20 elementi il cui organico ricalca quello delle Big Band jazzistiche con generosa presenza di sassofoni, trombe e tromboni affiancate a una sezione ritmica costituita da piano, tastiera, chitarra, basso, batteria, percussioni e la voce di Alice Gherzil. Presenterà Leonardo Zannier. L'intento della big band, nata da un'idea di Renato Rinaldi che ha riunito un gruppo di amici con una lunga esperienza musicale in vari gruppi e generi, è offrire al pubblico brani che riflettano l'evoluzione del rock partendo dalle origini dello swing fino ai giorni nostri con diramazioni nel blues, pop, soul, funk e perfino nel metal con un repertorio in grado di coinvolgere una platea di tutte le età che comprende brani di Abba, Blues Brothers, Bon Jovi, Rolling Stones, David Bowie, Deep Purple, Stevie Wonder, Queen, ma anche Mina, Litfiba e Lucio Battisti. «Grazie a un contributo regionale per un progetto finalizzato a descrivere 100 anni di "Big Band" con musica che va dagli Anni '20 a oggi con lo scopo di far comprendere al pubblico come queste orchestre si siano evolute strutturalmente e musicalimente nel corso degli anni - spiegano i referenti della Big Band - abbiamo potuto pianificare una ricca stagione estiva e invernale. E il primo dei concerti non poteva non essere a Muggia». Ospite della serata sarà il gruppo di musicisti swing, "The Groove" che introdurrà lo spettacolo con brani dagli anni '30 in poi. «Sarà - anticipano - un gustoso assaggio di quello che proporremo più in grande al castello di San Giusto il 14 agosto».

 

Gli Indaco Suonano le sigle più belle dei cartoni animati
da "Il Piccolo"
venerdì, 5 luglio 2019

 

Nadia Pastorcich
Una ricca agenda di appuntamenti estivi per il giovane duo "Indaco". I primi due eventi saranno oggi al Rifugio Premuda, alle 20. 30 e il 12 luglio in Piazza Marconi a Muggia, alle 21. Il tema? I cartoni animati. «Il progetto si chiama "Animati" - spiega Simone Forte, il cantante del duo -. Canteremo e suoneremo dal vivo le sigle più belle dei cartoni completamente riarrangiate da noi. Luisa sarà al sintetizzatore, mentre io alla batteria elettronica. Saranno tutti dei duetti». Si passerà da Heidi a Dragon Ball, da Lady Oscar a Doraemon, ai Pokemon. Un tuffo nel passato e nell'infanzia per stare insieme e divertirsi. La loro scelta musicale spazia unendo più generazioni: «Noi siamo chiaramente affezionati alle sigle con cui siamo cresciuti negli anni'90 e 2000. Per la selezione abbiamo tenuto conto di quelle più famose che coprissero tutti i periodi. È un concerto dedicato agli adulti, che si ricorderanno di quando guardavano i cartoni da piccoli, ma soprattutto per i ragazzi della nostra età». Il concerto a Muggia, nell'ambito di "Star (s) in piazza" - improntato sullo stile e sulla scelta musicale di quello a Bagnoli della Rosandra - darà l'occasione a Simone Forte e Luisa Pistrin di suonare in piazza. «L'idea delle sigle dei cartoni animati - conclude Forte - è nata dal desiderio e dalla necessità di costruire qualcosa di molto fresco per l'estate, che si distaccasse dai lavori precedenti un po'più "seri". Questa volta giocheremo tantissimo e ci divertiremo. Ci sarà uno scambio di energie con i giovani, con i quali vogliamo dialogare attraverso queste canzoni; canzoni che sembrano ingenue ma che in realtà nascondono delle bellissime melodie e a volte anche dei bei testi». Un'estate all'insegna della musica, dei colori, della giovinezza e della spensieratezza per chi ha voglia di sognare, perché non si è mai troppo grandi per ricordarsi di essere stati bambini. Tutte le info sulla pagina Facebook "Indaco".

 

Il Pd di Muggia alla resa dei conti per un senso unico cancellato
da "Il Piccolo"
giovedì, 4 luglio 2019

 

Finocchiaro minaccia la sfiducia: «Ordinanza su via San Giovanni da revocare».L'assessore Decolle: «Dai lui tre anni di continua ostilità. Passi all'opposizione»

 

Riccardo Tosques
«Esprimo il mio dissenso politico e chiedo di revocare l'ordinanza di ripristino del doppio senso su via San Giovanni». Il consigliere comunale muggesano e ex assessore ai Lavori pubblici Marco Finocchiaro non ci sta. Il recente documento con cui la Giunta Marzi ha deciso di abolire il senso unico nella via San Giovanni, nel tratto tra via Mazzini e via Signolo, ha fatto insorgere (nuovamente) il consigliere del Pd. L'ennesima visione diversa di Finocchiaro ha creato però uno strappo tra i dem. Più che esplicito l'assessore Stefano Decolle: «Dopo tre anni di continua ostilità alla giunta Marzi la misura è colma». «Negli anni passati abbiamo strappato con i denti spazi a favore dei pedoni e le categorie deboli ed ora con un'ordinanza alquanto discutibile, come anche quella che limita l'accesso all'area pedonale del centro alle biciclette, senza trovare alternative, azzeriamo quasi tutto e torniamo in dietro di molti anni», spiega preoccupato Finocchiaro. Per attuare il doppio senso, il percorso pedonale, cofinanziato dalla Regione nell'ambito dei "Percorsi casa scuola" nel 2015 e 2016, è stato ristretto portandolo da 1, 5 metri a circa 1 m, spostando i paletti con le catenelle. A breve inoltre verrà apposta la segnaletica stradale necessaria. «Il ripristino del doppio senso non è stato motivato e circostanziato da uno studio sulla viabilità e dati del traffico, o introducendo altri sistemi per la moderazione della velocità e per la difesa delle categorie deboli: il metodo, come sempre, mi lascia perplesso», puntualizza Finocchiaro. «Per fare il senso unico su via San Giovanni - prosegue il consigliere di maggioranza - si era passati attraverso una fase partecipativa e di proposta dei cittadini e del Circolo del Pd, prima nel Pisus, e poi con la Variante 31 del Piano regolatore, dove si era prevista tutta una serie di percorsi ciclopedonali e zone 30». «Il consigliere Finocchiaro ha degli strumenti, contrariamente ai cittadini non eletti, con cui può esprimere il suo dissenso verso la giunta Marzi ed i suoi componenti. Può presentare tutto quanto previsto dal Regolamento del Consiglio comunale: lo invito a presentare una mozione di sfiducia al Sindaco o a quell'assessore che lui ritiene responsabile di non rispettare più il mandato elettorale ed il programma di governo del sindaco Marzi da noi votato». La replica dell'assessore Stefano Decolle è al vetriolo. «Invito Finocchiaro a farla questa mozione di sfiducia, vista l'ennesima fanciullesca mancanza di coraggio di affrontare un confronto politico in aula, mostrando tutta la sua ostilità, ormai conclamata, nei confronti di questa giunta che si è espressa nella sua totalità a favore del ripristino del doppio senso di marcia in via di San Giovanni. Io sono per la chiarezza verso i cittadini, il consigliere faccia la mozione di sfiducia, raccolga le firme e la dibatteremo in aula, alla fine ci sarà un voto che sancirà il verdetto, con una sola avvertenza però: chi della maggioranza presenta una mozione di sfiducia abbia almeno la decenza di passare prima all'opposizione».


Alla De Amicis arriva la lavagna multimediale
da "Il Piccolo"
giovedì, 4 luglio 2019

 

Per la prima volta una "lim" è stata installata in una classe della scuola elementare. Frassini: «Il nostro Club vuole essere vicino al nostro Comune»

 

Si rinsalda ancora lo stretto legame tra il Rotary Club Muggia ed il territorio di propria appartenenza. Il sodalizio rivierasco ha infatti consegnato ufficialmente una lim - la lavagna interattiva multimediale - all'Istituto comprensivo scolastico "Giovanni Lucio" di Muggia. La particolarità di questo intervento è data dal fatto che per la prima volta una lim è stata installata nella scuola elementare, in particolare nella classe II A della scuola "Edmondo De Amicis" di via D'Annunzio. «Il club continua a mantenere ben fermi gli obiettivi che si era dato fin dalla sua fondazione ormai ventennale: essere vicino alla "sua" città, Muggia, sostenendo e sviluppando iniziative e progetti di carattere sociale, culturale e di sviluppo economico che abbiano una positiva e concreta ricaduta sul territorio cittadino», racconta il presidente Andrea Frassini.Questo oramai radicato spirito collaborativo è stato rimarcato anche dalla dirigente scolastico dell'Ic "G.Lucio" Marisa Semeraro, che ha sottolineato la sensibilità sempre dimostrata dal Rotary Muggia nei confronti della scuola e degli studenti attraverso varie iniziative svolte dal sodalizio. Come illustrato dalla rappresentante del team di docenti Micaela Rizzo, l'iniziativa aveva come scopo principale quello di creare attività e lezioni coinvolgenti che con il supporto della moderna tecnologia, stimolino i bambini ad apprendere anche divertendosi. Grande curiosità ed entusiasmo da parte dei giovanissimi studenti, protagonisti quindi di una didattica moderna, più ludica, creativa ed inclusiva, coinvolgendo così più facilmente tutti, con o senza difficoltà. Obbiettivo centrato dunque per gli studenti che a partire dal prossimo settembre potranno cimentarsi con questo nuovo strumento didattico interattivo.

 

Protezione civile a Vignano. Ora è caccia all'ultimo chip
da "Il Piccolo"
mercoledì, 3 luglio 2019

 

Via libera decisivo in Consiglio al pacchetto dei finanziamenti per la nuova sede.Per il garage serve un contributo ad hoc: pronto il pressing nei confronti della Regione

 

Riccardo Tosques
Il Consiglio comunale di Muggia ha ufficialmente sbloccato le risorse necessarie a cofinanziare il contributo regionale ricevuto per la realizzazione del secondo lotto della nuova sede della Protezione civile. Buone notizie, dunque, per i volontari rivieraschi. Ma non è finita qui, come spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani: «Nei prossimi mesi chiederemo un altro finanziamento alla Regione per completare ulteriormente la nuova sede». Per adesso il progetto della futura struttura dedicata appunto ai volontari di Protezione civile, che sorgerà a Vignano, ha ricevuto un finanziamento complessivo pari a 281 mila e 112 euro, 269 mila dei quali dalla Regione stessa e i restanti 12 mila e 112 euro da un avanzo dell'amministrazione comunale. Si tratta di un "chip" che sblocca una serie di lavori attesi da parecchi anni, come conferma ancora Bussani: «I ritardi rispetto alla partenza inizialmente stimata dei lavori sono stati dovuti proprio a questo ulteriore contributo locale (pari come detto a 12 mila e 112 euro, che verranno spalmati tra il 2019 e il 2020, ndr) che ha comportato la necessità di un adeguamento progettuale». Il cantiere, per quanto riguarda gli interventi previsti dal primo lotto, è comunque già partito da qualche settimana: «Chiaramente - ancora l'esponente della giunta Marzi - con questo ulteriore finanziamento sarà possibile ampliare la sede, dotandola di ulteriori spazi operativi venendo incontro alle necessità dei volontari». Il vicesindaco racconta però di aver preso particolarmente a cuore la situazione: «Alcune settimane or sono ho incontrato insieme all'assessore Roberto Rosca il coordinatore della Protezione civile Giuseppe Conte e i volontari del corpo per parlare del progetto della nuova sede. Nell'occasione è stata manifestata la volontà di discutere con gli uffici tecnici comunali di alcune necessità pratiche relative alla nuova struttura e la scorsa settimana anche questo primo confronto con gli uffici è stato fatto ed è risultato proficuo e costruttivo».I tempi per la partenza del cantiere, non lo si può negare, sono tuttavia risultati più lunghi del previsto. Bussani, ad ogni modo, adesso è ottimista e anzi annuncia la ricerca di ulteriori finanziamenti: «È vero, ma il contributo appena ufficializzato alla fine ci consentirà di realizzare una sede più ampia e funzionale. E in realtà sarà ora necessario reperire ulteriori risorse per realizzare l'ultimo lotto, che prevede la realizzazione della struttura per il ricovero dei mezzi in dotazione al corpo. Come già concordato con i volontari, nei prossimi mesi chiederemo un finanziamento alla Regione in modo da rendere operativa al 100% la nuova sede».Un finanziamento, insomma, che andrà a chiudere in modo permanente le perplessità sorte in tutti questi anni per un progetto valido ma "monco" proprio per la mancanza della copertura da destinare agli automezzi dei volontari muggesani.

 

I volontari si allenano simulando un incendio in zona Monte d'Oro
da "Il Piccolo"
mercoledì, 3 luglio 2019

 

Successo per l'addestramento antincendio boschivo effettuato l'altro giorno in località Monte d'Oro, a cavallo tra i comuni di Muggia e San Dorligo della Valle, che ha registrato la partecipazione di una ventina di volontari. Molteplici gli obiettivi: verificare lo stato della viabilità e degli idranti presenti in zona, aumentare la conoscenza reciproca tra i volontari muggesani e i colleghi del Breg di Dolina e far operare, pur attraverso una simulazione, proprio i volontari che di recente hanno ottenuto l'abilitazione come operatori Aib (Antincendio boschivo). Sono state così simulate operazioni di spegnimento con i moduli Aib in dotazione, con i soffiatori e con il tradizionale rifornimento dei mezzi tramite autobotte. In zona Noghere, a questo proposito, è stato allestito un vascone per il rifornimento dell'elicottero con una motopompa collegata al rio Ospo. L'esperienza è stata giudicata positiva dai partecipanti, che hanno nel contempo espresso l'intento di ripeterla appena possibile.

 

Scalda i motori Star(s) in piazza. Il Comune investe 70 mila euro
da "Il Piccolo"
mercoledì, 3 luglio 2019

 

Gli eventi dell'estate muggesana debuttano venerdì con il jazz-rock della "Big Band Theory". In tutto 16 show gratis. E ad agosto c'è anche il Carnevale stagionale

 

"Star(s) in piazza" è pronta a sbarcare a Muggia. La rassegna musicale estiva, proposta dall'Associazione delle compagnie del Carnevale in collaborazione con il Comune di Muggia, ha infatti ora il suo programma ufficiale per il 2019, che prevede un ricco calendario di appuntamenti. Venerdì 5 luglio si vivrà la prima serata con la "Big Band Theory", complesso jazz-rock che a partire dalle 21 animerà piazza Marconi. Complessivamente saranno 16 gli spettacoli gratuiti in programma. «Ancora una volta il calendario degli eventi dell'estate muggesana è la dimostrazione della grande capacità che hanno Associazione delle compagnie del Carnevale e Comune nel fare squadra: ogni anno si cresce, migliorando sempre più grazie a una collaborazione sincera e a una sinergia oramai sempre più rodata e consolidata», commenta l'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle. Ma qual è l'impegno economico del Comune? «Attraverso l'assessorato alla Promozione della città abbiamo investito circa 70 mila euro, un risultato che è frutto del lavoro di funzionari, tecnici, operai e Polizia Locale: tutti assieme, con l'Associazione delle compagnie, offriremo due mesi di spettacoli e divertimento per i turisti e per i muggesani. Non posso che essere orgoglioso di quanto siamo riusciti a fare», spiega l'esponente della giunta Marzi.Per quanto riguarda le norme sulla sicurezza, Decolle conferma che tutto è assolutamente sotto controllo: «Se sul piano dell'organizzazione non abbiamo nulla da invidiare, naturalmente manterremo sempre un occhio particolare nei confronti della sicurezza e della serenità di chi partecipa ai nostri eventi». Estremamente soddisfatto il presidente dell'Associazione delle compagnie del Carnevale di Muggia Mario Vascotto: «Quello di organizzare "Star(s) in piazza" è un compito impegnativo, specie perché si va a sommare all'imperdibile calendario degli appuntamenti del nostro Carnevale estivo, ma è un impegno che ci siamo assunti volentieri, in modo da dare continuità agli eventi estivi di Muggia con un unico soggetto. Un ringraziamento, oltre al Comune di Muggia, alle compagnie del Carnevale e alla Flash srl, va al fonico Marco Parlante che in collaborazione con la Show Solutions Service curerà tutte le serate, ma anche a Marconi, Tenda Rossa, Biker Caffè, Antico caffè Marconi e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile un programma estivo davvero ricco e variegato».E intanto già fervono pure i preparativi per la programmazione del Carnevale estivo muggesano in programma dal 9 al 15 agosto.

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di martedì, 2 luglio 2019  

 

Spazi comunali, valzer a Muggia. L'Urp al posto della sala d'arte
da "Il Piccolo"
lunedì, 1 luglio 2019

 

L'Ufficio relazioni con il pubblico di piazza Repubblica diventerà un front office della Polizia locale.
L'offerta espositiva verrà dirottata in via Roma

 

Riccardo Tosques
«Desidero rassicurare che continueremo, come sempre avvenuto fino a oggi, a promuovere la cultura anche dei nostri artisti locali. E proprio nella direzione di darne massima valorizzazione va la scelta dello spostamento della sala Negrisin». Da diversi giorni la notizia dello spostamento della sala d'arte comunale - che da piazza Marconi verrà dirottata in via Roma - ha creato un acceso dibattito a Muggia. Il sindaco Laura Marzi, peraltro grande appassionata di arte, ha fatto il suo ingresso in tale dibattito, per cercare di rassicurare gli animi e a fare chiarezza anche sulla ricollocazione di altri due uffici. Ma partiamo dalla sala d'arte comunale. «I cambiamenti sono sempre destabilizzanti e comprendiamo le preoccupazioni di chi teme che la propria arte possa correre il rischio di non avere più la visibilità che fino ad ora le abbiamo dato, ma la sala espositiva non è nata in piazza Marconi, dove invece è stata ospitata in questo tempo dopo che si era creata la necessità in piazza della Repubblica (dove si trovava prima, ndr), di gestire diversamente gli spazi a disposizione del Comune», racconta Marzi. Lo spostamento previsto per la sala espositiva, come già esposto peraltro in occasione dell'ultima riunione della Consulta delle associazioni e nell'ultima seduta del Consiglio comunale, è frutto di «una scelta ponderata» volta a valorizzare gli spazi comunali. In primis, la necessità di «dare la massima visibilità alle manifestazioni culturali e creare occasioni importanti di aggregazione attorno a esse». Da qui la decisione di collocarla in un luogo meno isolato rispetto al resto dello scenario culturale del territorio. E riallacciandosi anche alla nuova Biblioteca comunale sorta nei Giardini Europa, Marzi riafferma così il concetto di "Parco urbano culturale", che si arricchirà proprio attraverso lo spostamento della sala Negrisin, di «un ulteriore spazio collegato e collegabile attraverso progetti specifici che possono mettere in relazione in modo organico tutte le strutture potenziandone la valenza complessiva e, al contempo, rilanciare ciascuna secondo le proprie peculiarità». Ma come verranno occupati gli spazi di piazza Marconi lasciati liberi dalla sala d'arte? L'area verrà ospiterà un front office dell'ente. Al piano terra si insedierà, infatti, lo sportello dell'Urp, agevolando sia i cittadini alla ricerca di informazioni sulle attività degli uffici e dei servizi offerti dal Comune, sia i turisti alla ricerca di notizie sul territorio. Il locale in piazza della Repubblica dove si trova ora l'Urp, quindi, sarà "ridestinato" a sportello della Polizia Locale, per facilitare il rapporto con l'utenza risparmiandole così la strada fino in via di Trieste. «Una soluzione - conclude Marzi - che razionalizza, ottimizza e valorizza gli spazi che offrono servizi importanti alla cittadinanza».