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Scendevano in fila indiana tra Basovizza e Montedoro. Fermati altri 22 migranti
da "Il Piccolo"
martedì, 30 aprile 2019

 

Nuovo episodio che testimonia la portata della rotta balcanica in questa stagione. Il Sap chiede rinforzi e pure mezzi fuoristrada

 

Il flusso di migranti dalla rotta balcanica non si arresta. Sono 22 gli stranieri, tutti di nazionalità pachistana, che ieri sono stati fermati dalle forze dell'ordine. Buona parte è stata presa in carico dalle forze dell'ordine nei pressi del centro commerciale Montedoro. La loro presenza in fila, lungo la strada, è stata notata e segnalata da vari residenti e passanti. Sul posto sono intervenuti sia la polizia che i carabinieri. I 22 pachistani, come previsto dalle normative, sono stati portati successivamente nelle caserme e nei commissariati per le procedure di identificazione. Nel dettaglio, i 22 pachistani sono stati intercettati dapprima nella zona di Basovizza, di notte, e poi, soprattutto, nelle vicinanze di Muggia, di mattina. In quest'ultimo caso, come appurato dalle forze dell'ordine, procedevano in fila indiana sulla strada statale nei pressi del Rio Ospo verso il centro commerciale Montedoro. È ormai notorio che gli arrivi della rotta balcanica si intensificano nella stagione primaverile ed estiva. Periodo in cui, come avvenuto negli ultimi anni, si evidenziano le maggiori criticità nella gestione dell'accoglienza e dei trasferimenti fuori regione. Il 9 aprile scorso erano stati intercettati ben 80 migranti nelle vicinanze di Domio: si è trattato, questo, di uno degli arrivi più consistenti mai registrati in un'unica volta negli ultimi anni. Il Sap, il Sindacato di polizia, chiede un incremento delle forze dell'ordine sui confini. «Abbiamo apprezzato il rinforzo dei giorni scorsi, seppur minimo, dei militari e del loro impiego in presidi fissi, in modo da recuperare forze da utilizzare a un compito più propriamente di polizia - spiega il segretario provinciale Lorenzo Tamaro - ma il fenomeno che ci sta riguardando in questi tempi da vicino richiede uno sforzo maggiore». Il Sap propone almeno 10 militari dedicati per ciascuna delle sottosezioni di Polizia di Frontiera (Rabuiese, Villa Opicina e Fernetti) con l'impiego dei cosiddetti mezzi dinamici come ad esempio i fuoristrada. In questo modo, afferma ancora il sindacato, si andrebbe a «massimizzare il servizio, in attesa di un implemento strutturale» e «far fronte alla carenza di organico della Polizia di Frontiera: in realtà il vero ed unico personale ad aver competenze e professionalità specifiche».«È chiaro - conclude Tamaro - che l'ideale sarebbe l'aggregazione proprio di operatori di polizia con queste caratteristiche. Non da meno, è urgente l'arrivo di autovetture della polizia di Stato, idonee alla perlustrazione di quei territori che presentano strade non facilmente percorribili da semplici utilitarie».

 

Muggia celebra Millo nel centenario della nascita del sindaco più amato
da "Il Piccolo"
martedì, 30 aprile 2019

 

Dopo il ricordo da parte di Marzi nella riunione d'aula di ieri sera oggi si apre una mostra storico-fotografica nella sede della Cgil

 

Riccardo Tosques
Una mostra fotostorica e l'omaggio in Consiglio comunale. A 100 anni dalla sua nascita il ricordo di Gastone Millo rimane sempre vivissimo nella sua Muggia. Il primo omaggio si è svolto ieri sera durante la riunione del Consiglio comunale rivierasco. In aula il sindaco Laura Marzi ha ricordato appunto l'ex storico primo cittadino, nato il primo maggio 1919, «apprezzato esponente politico di spicco, militante nelle file del Pci, legato a tutto il movimento operaio ed antifascista. Le sue doti umane, la sua grande onestà e la sua piena disponibilità lo hanno fatto apprezzare da tutti, cittadini e avversari politici». Basta leggere il verbale della seduta del Consiglio del 26 gennaio 1977, in cui Millo rassegnò le dimissioni. «Negli interventi dei consiglieri di opposizione si legge l'unanime stima nei confronti della rettitudine morale, del senso di abnegazione, della competenza e dell'umanità di Gastone Millo», ha evidenziato Marzi. E oggi a Muggia verrà inaugurata dallo Spi-Cgil una mostra riguardante gli ultimi 50 anni di manifestazioni svolte nella cittadina in occasione del primo maggio. La mostra godrà di oltre 100 fotografie e verrà allestita proprio nel ricordo del «sindaco più amato di Muggia». «La mostra ricorda inoltre il ruolo politico e umano di Paolo Nicolini, Sergio Tremul e Gianni Depangher, recentemente scomparsi, cui la Cgil di Muggia riconosce un grande impegno politico, sindacale e civile verso la nostra comunità», così gli attuali esponenti cigiellini Gianni Menegazzi e Stefano Borini. L'inaugurazione della mostra si terrà alle 10.30 nella sede della Cgil di via Mazzini 3. Rimarrà aperta fino a sabato 11 maggio con orario 9-12.30. «Voglio concludere con il mio più sentito ringraziamento personale perché il suo operato da sindaco mi è di grande ispirazione ora che mi pregio di ricoprire la stessa carica - ha aggiunto in chiusura d'intervento Marzi - anche se il mio vuole essere anche il ringraziamento di tutta la città di Muggia per aver segnato con la sua opera e con il suo vissuto di uomo illuminato la storia della sua e della nostra città».

 

 

L'esodo da Muggia una briciola di Storia e tre mila anime divise per sempre
da "Il Piccolo"
lunedì, 29 aprile 2019

 

Francesco Fait ha ricostruito con le locali fonti d'archivio e le testimonianze dirette il campo profughi delle Noghere

 

Lilia Ambrosi
Cinque ottobre 1954. Edward Morris per l'esercito inglese, William Grover per quello degli Stati Uniti e Milan Grcar per lo jugoslavo trasferiscono sul terreno che circonda Muggia, segnata da paletti gialli, la linea confinaria tracciata dal Memorandum di Londra. Una linea geometrica che spezza in modo drammatico e talvolta assurdo la geografia umana di quel territorio. Tremila le persone coinvolte, una briciola, ma non esiste storia che sia piccola e che non ci insegni qualcosa. Di queste vite violentate, di quei futuri perduti racconta "Il piccolo esodo dei muggesani e il campo profughi delle Noghere" di Francesco Fait (edito dal Circolo di cultura Istro-veneta "Istria", pagg. 159).Fait, qual è stata la genesi di questo libro?«Abito a Muggia e, pur passando da anni per le frazioni del Comune cedute alla Jugoslavia dopo il 1954 o per la Valle delle Noghere dove c'era il campo profughi omonimo, mi sono accorto che di quelle vicende ne sapevo praticamente niente. E siccome non esistevano fonti bibliografiche, mi sono messo a studiare le locali fonti d'archivio. Poi ho deciso di intervistare un certo numero di persone che erano state coinvolte direttamente e che, trattandosi di vicende molto recenti, erano (e sono) ancora giovani e lucide. Uno dei "lasciti" di questo lavoro è stato senza dubbio il rapporto con le persone intervistate, che in alcuni casi è diventato di amicizia». Il libro è in un equilibrio molto efficace tra una documentazione dettagliata, a tratti quasi inventariale, e l'aspetto del tutto soggettivo della testimonianza umana. «È un equilibrio che ho ricercato con cura, e mi fa molto piacere che venga riconosciuto. Equilibrio è stata una specie di faro o parola d'ordine, sempre in bilico tra l'empatia con le persone e la separazione con fatti e vicende al fine di ricostruirli e raccontarli in modo nitido e imparziale. Anche perché devo dire che nel nostro Paese la confusione tra ricostruzione storica e memoria degli eventi è massima e sconfortante. Pochissimi sembrano avere chiaro che si tratta di due cose non solo diverse ma addirittura complementari: la storia è - o dovrebbe essere - una e raccontata con strumenti scientifici. La memoria, o meglio le memorie, sono molteplici e ciascuna legittima ma anche arbitraria». Nel libro racconta di come giovani e adulti abbiamo vissuto questo esodo in modo diverso...«Le persone che ho potuto intervistare erano quelle che all'epoca dei fatti erano abbastanza grandi da viverli con sufficiente grado di consapevolezza, ma erano pur sempre molto giovani e in quanto tali, se anche possedevano ricordi, vivevano senza rapportare quella loro vita alle vite precedenti di se stessi o delle rispettive famiglie. Molto diversa doveva essere la percezione dei loro genitori, o nonni, che della loro vita avevano perduto praticamente tutto. Purtroppo le testimonianze delle persone più mature sono andate smarrite».Uno dei testimoni cresciuti nel campo profughi dice: "noi delle baracche eravamo i più bravi, i più svegli". Pensa che lo sradicamento possa amplificare le risorse di un individuo? «Non c'è dubbio. Contesti difficili dotano le persone di strumenti che altri non riescono a sviluppare anche se, ovviamente e drammaticamente, alcuni soccombono. Vale per le migrazioni in generale più che per quelle forzose del tipo dei giuliano dalmati, anche perché ad andarsene decidendo di giocare le carte del proprio destino sono sempre gli elementi più dinamici e consapevoli».Ci diceva che questo libro è ancora in viaggio.«Sì. Per presentare il libro abbiamo pensato a una sala di cento persone e il fatto che se ne siano presentate il doppio sta ad indicare che questo racconto storico, questo riconoscimento, era fortemente atteso. Le trecento copie dell'edizione generosamente sostenuta dal Circolo Istria si sono volatilizzate in un paio di giorni, e decine sono state le persone che mi hanno contattato mettendo a disposizione anche le loro storie o chiedendo una copia del libro. Vorrei approfittare per rassicurare queste persone e dire loro che sto già lavorando a un ampliamento della ricerca che spero e credo uscirà in autunno, stavolta affidata a un vero editore e ai normali canali di vendita».

 

Una panchina rossa a Muggia contro la violenza sulle donne
da "Il Piccolo"
domenica, 28 aprile 2019

 

Piazza della Repubblica individuata come "location" per la nuova installazione
Marzi e Litteri: «Testimonia la posizione della città su un fenomeno inaccettabile»

 

Riccardo Tosques
«Un segno forte, visibile, per colpire l'attenzione di chi passa per le strade e nei parchi delle nostre città».Nascono con questo obiettivo le "panchine rosse", diventate in tante città italiane un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Da qualche giorno anche Muggia ha la sua panchina speciale.«L'idea è nata qualche mese fa, da un confronto tra la sottoscritta e l'assessore alle Pari opportunità Laura Litteri, in un momento in cui entrambe abbiamo condiviso l'idea di dover dare un segno forte e visibile anche a Muggia», racconta a questo proposito il sindaco Laura Marzi.La prima cittadina, in particolare, era rimasta colpita da una panchina rossa vista a Bologna lo scorso novembre.«A quel punto abbiamo condiviso quest'opportunità con la giunta, abbiamo dato mandato all'Ufficio Manutenzioni di rimettere a nuovo una delle nostre panchine, dipingendola però di rosso, e abbiamo scelto il punto della città in cui poterla eventualmente posizionare. A stretto giro abbiamo ricevuto anche da Rifondazione comunista la richiesta di installare per l'appunto una panchina rossa a Muggia, con l'individuazione però di un luogo che non poteva essere utilizzato in quanto, essendo zona di vincolo, avrebbe richiesto una serie di autorizzazioni paesaggistiche, allungando anche di molto l'iter», puntualizza la stessa Marzi. E alla fine, come i muggesani più attenti avranno già avuto modo di osservare, il manufatto è stato posizionato in piazza della Repubblica, un luogo centrale della cittadina e quindi di grande passaggio.Una scelta, questa, non casuale ma dettata proprio dalla volontà dell'amministrazione comunale di rendere il più visibile possibile la panchina.«Sul tema della violenza nei confronti della donne ci deve essere una sensibilizzazione costante e deve essere mantenuta sempre altissima l'attenzione da parte di tutti. Con questo gesto abbiamo voluto anche noi offrire il nostro contributo», aggiunge Marzi. Soddisfatta a sua volta del lavoro svolto la delegata di giunta alle Pari opportunità Laura Litteri, che ha seguito l'iter della realizzazione della panchina: «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di alcuni concittadini di collocare a Muggia una panchina rossa per ribadire il nostro secco no alla violenza contro le donne».«Purtroppo - conclude Litteri - i numeri di questo fenomeno sono ancor oggi impressionanti. Ogni settimana in Italia vengono uccise mediamente tre donne. La Commissione Pari opportunità organizza ogni anno un evento in occasione del 24 novembre, che è la Giornata internazionale contro la violenza di genere. E la panchina rossa ora è un segnale in più, visibile a tutti, ogni giorno, testimone della nostra mobilitazione, di quella della nostra città, contro questo fenomeno assolutamente inaccettabile».

 

Mujalonga sul Mar, la tripletta di Salami. La prima al traguardo è la keniana Kajuju
da "Il Piccolo"
domenica, 28 aprile 2019

 

Riuscita sedicesima edizione della manifestazione organizzata dalla Trieste Atletica. Complessivamente in duemila al via

 

Emanuele Deste
Non c'è due senza tre. Nella sedicesima Mujalonga sul Mar, organizzata dalla Trieste Atletica, si è imposto per la terza volta in carriera, dopo le vittorie del 2015 e 2017, il portacolori dell'Esercito Marco Salami mentre nella gara in rosa si è assistito allo schiacciante dominio della keniana Purity Gitonga Kajuju.Ieri, in un pomeriggio baciato dal sole, quasi 3000 partecipanti hanno invaso il lungomare muggesano, sfidando i propri limiti sulla 10 chilometri competitiva, valida anche come prova di società del Trofeo Provincia di Trieste, oppure vivendo una giornata diversa dal solito e all'insegna della spensieratezza buttandosi dentro la mischia della Family Run & Dance.Questa Mujalonga sul Mar, come ha sottolineato il presidente della società gialloblu Omar Fanciullo «è stata l'occasione per dimostrare che si può correre per un mare e un mondo più pulito. Utilizzando solamente materiale biodegradabile, abbiamo creato un evento senza plastica. Una rarità nelle corse su strada. Speriamo di aver aperto una via che molti seguiranno». Tornando all'aspetto puramente agonistico, 600 atleti si sono dati battaglia sul consolidato tracciato di 10km, che prevedeva la partenza e l'arrivo a Porto San Rocco nonché il viraggio a metà gara all'interno della Base Logistica di Lazzaretto. Pronti via, tra gli uomini, in testa si forma un drappello di quattro corridori composto dal sopracitato Salami, il compagno di squadra di quest'ultimo Said El Otmani, il temibile keniano della Run2gether Benard Koech e il beniamino di casa Nekagenet Crippa. È Koech ha fare l'andatura nei primi tre chilometri, con i tre diretti concorrenti per il successo finale che corrono agevoli alle sua spalle, pronti a scatenare l'inferno. E all'interno della Base Logistica, ricca di cambi di direzione è El Otmani ha rompere gli indugi, rendendosi protagonista di un'accelerazione brutale che costringe alla resa Koeche e mette alle corde pure la resistenza di Crippa e Salami. Quest'ultimo, attorno al settimo chilometro si schioda dalle caviglie Crippa e incomincia una progressione irresistibile grazie alle quale piomba come una avvoltoio su un affaticato El Otmani a soli 700 metri dalla conclusione.Salami non guarda neppure in faccia l'avversario e dopo averlo lasciato sul posto, si involta al traguardo dove chiude la propria fatica dopo 29'26", anticipando El Otmani (29'33") e Crippa (29'55", Trieste Atletica).Nella gara in rosa, sono mancati i duelli all'ultimo sangue ma si è potuta ammirare la cavalcata solitaria della keniana Kajuju che ha trionfato in 33'28", precedendo l'esperta e mai doma Federica Dal Rì (Esercito, 35'13") e la portacolori dell'Aeronautica Militare Sara Brogiato (33'25").

 

Aumentano le iscrizioni all'asilo comunale di Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 27 aprile 2019

 

Sono arrivate 12 domande in più rispetto all'anno passato. Sono 21 i posti disponibili. Nella struttura è arrivata una nuova coordinatrice.

 

Riccardo Tosques
Boom di iscrizioni all'asilo nido comunale di Muggia. Dopo i confortanti numeri dello scorso anno, alla chiusura delle iscrizioni il "Donata Iacchia" ha ricevuto ben 43 domande presentate da residenti, ben 12 in più rispetto al 2018. Il trend, dunque, conferma la grande richiesta da parte dei genitori muggesani per inserire i propri figli nella struttura di via Gabriele D'Annunzio che complessivamente può ospitare 50 posti totali. I "vecchi" iscritti sono complessivamente 29, motivo per cui quindi rispetto alle 43 domande evase i posti disponibili per nuove iscrizioni allo Iacchia saranno 21. «Nonostante si raggiunga il numero totale di accettazione nella struttura di via D'Annunzio, quindi, per incrementare il numero di domande pervenute nei termini sarà rinnovata per il terzo anno consecutivo la convenzione sperimentale stipulata nel 2017 con il Consorzio per i servizi per l'Infanzia L'Arca (che a Muggia gestisce un asilo nido, ndr) secondo la quale questa struttura provvederà alla copertura di 7 posti», ha spiegato l'assessore all'Istruzione del Comune di Muggia Luca Gandini. Saranno dunque 15 in tutto le domande che non potranno essere accolte. La graduatoria ufficiale verrà approvata entro il 21 giugno, dopo di che si potrà verificare la propria personale posizione recandosi all'Ufficio educativo politiche giovanili di piazza della Repubblica oppure contattando lo stesso allo 0403360331. «Non possiamo che essere felici degli importanti numeri che stanno registrando i nostri servizi per i più giovani ed il Nido in particolare - ha commentato Gandini - anche perché il Nido comunale è sempre stato riconosciuto dalle famiglie come un servizio d'eccellenza del Comune. In questi ultimi anni, alla luce della forte richiesta, abbiamo destinato ulteriori risorse per soddisfare la domanda e migliorare la risposta». Da due anni il servizio è stato esteso nell'orario con una proroga sino alle 16 ed ha offerto anche, per la prima volta, la possibilità di godere di un menù vegetariano. Novità di questo nuovo anno scolastico sarà l'accoglienza dei bimbi da parte di una nuova coordinatrice. In servizio a Muggia dal 15 aprile scorso, in sostituzione del predecessore Luca Chicco, c'è Irene Fontanot, nuova figura a capo della struttura educativa comunale di via D'Annunzio. Muggesana, Fontanot ha trascorso gli ultimi 20 anni lavorativi a Trieste, che lascia ora, da coordinatrice di più strutture, per tornare ai bimbi della sua Muggia. «A Fontanot va il nostro "in bocca al lupo - ha commentato il sindaco Laura Marzi - per questa nuova esperienza che la vede di ritorno alla propria città, certi che saprà portare avanti e a sviluppare la tradizione di eccellenza che esprime il nostro Nido arricchendola ancor più con il proprio apporto personale e professionale".

 

 

Mujalonga sul Mar domani per seicento
da "Il Piccolo"
venerdì, 26 aprile 2019

Tra i top runner il mezzofondista Salami, occhio anche a El Mazoury e Crippa. Partenza e arrivo a Porto San Rocco

Emanuele Deste
Chi succederà, nell'albo d'oro della Mujalonga sul Mar, al keniano Douglas Kipserem e all'etiope Addisaleme Belà Tegen? Lo scopriremo domani, al tramonto quando si concluderà la sedicesima edizione della gara, organizzata dalla Trieste Atletica e diventata una delle classiche primaverili delle corse su strada più apprezzate nella penisola.Domani, alle 17, oltre 600 atleti partiranno per affrontare tutto d'un fiato il consueto percorso di 10km, con partenza e arrivo allestiti a Porto San Rocco. Dopo lo start, i partecipanti correranno fianco a fianco al mare di Muggia, per poi raggiungere il viraggio di metà gara all'interno della Base Logistica Militare del Lazzaretto, e riprendere successivamente il lungomare sulla via del ritorno. Numerosi i protagonisti annunciati. Al maschile, uno dei grandi favorito è il poliedrico mezzofondista dell'Esercito Marco Salami, già vincitore su queste strade del 2017 e dotato di uno spunto finale difficile da contrastare. Vorranno essere della partita per il bersaglio grosso anche il keniano Bernard Koech e il 29enne italomarocchino dell'Atletica Casone Noceto Ahmed El Mazoury, desideroso di bissare la vittoria di tre stagioni or sono. Il ruolo di mina vagante della competizione spetta al beniamino di casa Nekagenet Crippa (Trieste Atletica) mentre ambisce ad un piazzamento di rilievo il duo dell'Atletica Casone Noceto composto dal veneto Paolo Zanatta e dal giovane pugliese Pasquale Selvarolo. Nella gara in rosa, i fari saranno puntati sulla keniana della Run2tegher Purity Kajuju Gitonga. Proveranno a mettere i bastoni tra le ruote all'africana la torinese dell'Aeronautica Militare Sara Brogiato, la maratoneta pugliese ma di stanza a Trieste Teresa Montrone e le rampanti gemelle palermitane Francesca e Barbara Vassallo e la sempre pericolosa slovene Neja Krisnar. Saranno pronte a dare filo da torcere alle avversarie anche le esperte Silvia Weissteiner, tra le migliori mezzofondiste italiane del terzo millennio, e Federica Dal Rì, anche lei pluripresente in nazionale.La presentazione ufficiale dei top runner si terrà domani alle 12 nella Piazza Marconi a Muggia mentre, per chi ancora non l'ha fatto, ci si potrà iscrivere alla 10km dalle 10 alle 15 a Porto San Rocco.

«Barche ostaggio del fango». Sos dal rio Ospo
da "Il Piccolo"
giovedì, 25 aprile 2019

Serve un dragaggio che consenta ai diportisti di navigare in caso di bassa marea. E il Comune bussa all'Autorità portuale

Riccardo Tosques
Il rio Ospo e il torrente Fugnan hanno uno stesso problema: la necessità di un dragaggio. A confermarlo è il Comune di Muggia, che ha ufficialmente inoltrato una doppia richiesta di risoluzione di tale problema all'Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico orientale.Partiamo dal rio Ospo. Da tempo i diportisti assegnatari dei posti barca nella zona evidenziano all'amministrazione comunale l'impossibilità da parte dei natanti di raggiungere il mare aperto in concomitanza con la bassa marea. La motivazione è data dall'accumularsi di materiale fangoso e detriti proprio in corrispondenza della foce.Quella del torrente Fugnan è invece una storia più complessa. Sin dall'epoca della giunta Nesladek, il Comune ha cercato di garantire il pieno rispetto dei parametri di legge per quanto concerne la qualità delle acque. L'ultimo intervento, in ordine di tempo, è stato l'ammodernamento della rete di smaltimento reflui da parte di AcegasApsAmga, ente gestore del servizio idrico integrato. La problematica dell'inquinamento delle acque del torrente non è però ancora stata risolta. «A questo punto sembra evidente che il problema derivi dal bacino del Fugnan, che garantisce uno scarso ricambio delle acqu,e e dall'azione delle maree che non incide significativamente sul dilavamento. La soluzione, dunque, sembrerebbe essere solamente una: l'operazione di dragaggio», rileva il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani.«Chiaramente questo tipo di interventi, ricadendo nel Demanio marittimo, non spetta al Comune di Muggia, ma come amministratori non possiamo e non vogliamo estraniarci da criticità che coinvolgono il nostro territorio ed è per questo che, anche in quest'occasione, abbiamo offerto la nostra massima disponibilità per agevolare qualsiasi confronto con l'Autorità portuale», aggiunge il vicesindaco. Bussani si dichiara piuttosto fiducioso: «L'Autorità portuale si è dimostrata collaborativa e disponibile sin dal primo incontro, nel quale ho esposto le problematiche di ciascun caso evidenziando la valenza di questi interventi di manutenzione straordinaria per il nostro territorio. Confidiamo, quindi, secondo i tempi tecnici e le modalità più confacenti alla stessa Autorità portuale, che si possa giungere a una risoluzione di entrambe le criticità».


La Mujalonga sul Mar "green"corre assieme a Rima Chai
da "Il Piccolo"
giovedì, 25 aprile 2019

Emanuele Deste
Una manifestazione che vuole lasciare il segno e dare il via ad una "rivoluzione green" partendo dal territorio locale. Stiamo parlando della 16° Edizione della Mujalonga sul Mar, che questo sabato vivrà la sua giornata clou con la competizione agonistica di 10km e l'entusiasmante Family Run & Dance, ma che quest'anno ha voluto alzare la voce sul tema dell' ecosostenibilità. Come precisa il presidente della Trieste Atletica, società organizzatrice dell'evento, Omar Fanciullo «sabato saranno utilizzati all'incirca 15mila tra bicchieri, piatti e stoviglie interamente biodegradabili. Questi oggetti sono prodotti a base di polpa di cellulosa. Vogliamo dare un segnale alla comunità perché oltre a promuovere una vita sana all'insegna dello sport, crediamo di avere il dovere di farci promotori anche di queste battaglie per l'ambiente». E per inseguire un progetto così ambizioso, non poteva mancare una testimonial d'eccezione, un'eroina dell'ambiente che negli ultimi 10 anni, corsa dopo corsa, è divenuta un esempio prezioso di sensibilizzazione. Si tratta di Rima Chai, nota soprattutto come Tyre Lady ("Signora Pneumatico"), che partecipa alle maratone e ultra maratone trascinando uno pneumatico (5-6kg). L'oggetto che Rima si porta appresso, vuole far capire al mondo quanto sia faticoso portarsi dietro un fardello di tale tipo, risultato di una società consumistica poco attenta alla natura. «La mia avventura in compagnia del pneumatico ebbe inizio quando dovevo affrontare una spedizione al Polo Nord dove avrei dovuto trascinarmi su una slitta tutto il materiale per sopravvivere. Per allenarmi a casa, ho iniziato a correre con il pneumatico», confessa Tyrle Lady che sabato affronterà i 10km trascinando il suo compagno di viaggio, colorato dai bimbi delle scuole di Muggia. Per rimanere fedele alla sua visione di vita, Rima, di Singapore, è giunta lunedì a Trieste dopo essere partita il 1 aprile da Windsor e aver percorso 1960 km su una bici.

 

Poco difeso da bora e alta marea. «Il molo Colombo non è sicuro»
da "Il Piccolo"
mercoledì, 24 aprile 2019

 

Il monito del Comune: sotto esame le crepe nella parte conclusiva della struttura
E parte una lettera all'Autorità portuale in cui viene chiesta la messa in sicurezza

 

Riccardo Tosques
Sul molo Colombo la sicurezza latita: il monito arriva direttamente dal vicesindaco muggesano Francesco Bussani, sollecitato dai soci dell'associazione sportiva dilettantistica Diportisti Muggia. «Vi sono criticità relative alla staticità del molo e alla sua conformità, che in molti casi limitano la possibilità di fruire dell'area in sicurezza da parte di chiunque voglia accedervi, specialmente col soffiare della bora». Sotto esame sono alcune fessure trasversali sviluppatesi lungo la superficie del molo e, in più punti, sul muro laterale: fattori che, secondo il Comune, «potrebbero indicare un cedimento dell'ultimo tratto del molo» stesso. Tale cedimento sarebbe comprovato dal fatto che, in condizioni di alta marea, la porzione finale viene sommersa dall'acqua, contrariamente a quanto accade nella parte iniziale. Perché questa differenza? L'ultimo intervento in ordine di tempo riguardante il Colombo fu il prolungamento di un molo costruito in discontinuità con il primo tratto in pietra - fu realizzato in cemento e senza scogliera frangiflutti - e che ha un muro - che costeggia lo stesso prolungamento del molo - di ben 1,20 metri più basso rispetto all'altro muro, quello eretto sul primo tratto di molo in pietra. Il Comune di Muggia si è così interfacciato con l'Autorità Portuale per questa criticità. «Ci sono delle problematiche che da diverso tempo si fanno sentire e che potrebbero venir risolte attraverso degli interventi di manutenzione straordinaria sulla parte finale del molo Colombo», ha confermato in questi giorni proprio Bussani. Il Comune è concessionario, sì, di una parte di quel molo, ma le azioni di messa in sicurezza di cui necessita attualmente ricadono tra le competenze del Demanio marittimo. L'amministrazione comunale ha scritto, di conseguenza, all'Autorità portuale con l'obiettivo che vengano eseguiti, per l'appunto, alcuni interventi di manutenzione straordinaria sulla parte finale del molo, ipotizzando la predisposizione di una scogliera frangiflutti con il contestuale innalzamento del muro laterale fino all'angolo (in modo da proteggere adeguatamente la struttura sul lato esposto a nord-est, su cui si infrangono le onde causate dalla bora) e il conseguente livellamento della medesima parte finale del molo per alzarne la "quota", così da evitare che sia sommersa in caso di alta marea. «Come in altri casi abbiamo riscontrato massima disponibilità da parte dell'Autorità portuale nel momento in cui ci siamo fatti portavoce delle istanze dei nostri cittadini. Confidiamo quindi - rassicura in conclusione Bussani - che si possa giungere a una risoluzione secondo i tempi tecnici e le modalità a loro più confacenti».

 

Conti di Muggia e San Dorligo all'esame dei 2 consigli
da "Il Piccolo"
mercoledì, 24 aprile 2019

 

Sono convocati entrambi lunedì prossimo, 29 aprile, i consigli comunali di Muggia e San Dorligo. Ieri, infatti, sono state calendarizzate - casualmente nella stessa giornata - le sedute delle due assise municipali. La prima è in programma a San Dorligo alle 12 e prevede, unico punto all'ordine del giorno, l'approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2018, come si legge nella convocazione firmata dal sindaco Sandy Klun, primo cittadino uscente e ricandidato in vista delle elezioni del 26 maggio. Stavolta, invece, il voto non interesserà Muggia, dove lunedì il Consiglio comunale si riunirà nel pomeriggio, a partire dalle 18. La convocazione del sindaco Laura Marzi mette in scaletta il "question time" su differenziata e "tariffa virtuale" nonché una cospicua serie di delibere tra le quali spiccano il bilancio di previsione e il piano delle opere 2019-2021.

 

 

Via libera dagli enti "controllori". Si sblocca il rilancio di Acquario.
da "Il Piccolo"
martedì, 23 aprile 2019

Ok della Conferenza dei servizi dopo l'esame supplementare della documentazione che aveva indotto il Comune di Muggia a sospendere l'iter. Bussani: «E ora la gara».

Riccardo Tosques
La Conferenza dei servizi ha approvato il progetto riguardante il secondo stralcio dei lavori di bonifica di Acquario. La sospensione dell'atteso maxicantiere è stata, dunque, finalmente revocata. Soddisfatto il vicesindaco di Muggia Francesco Bussani: «Ora che è arrivata l'approvazione, si potrà riaprire la gara per l'affidamento dei lavori». La battuta d'arresto nel percorso di restituzione pubblica del terrapieno lungo la costa muggesana era arrivata ad inizio anno. Una volta presentato nella Conferenza dei servizi - passaggio fondamentale per ottenere l'approvazione definitiva - l'iter si era bloccato per un «dilatarsi dei tempi rispetto a quanto prevedibile, con il subentrare della necessità di un atto di sospensione della procedura attivata da parte del Comune di Muggia», come aveva puntualizzato allora il sindaco Laura Marzi. Ottenute le proroghe per analizzare le documentazioni ricevute, ora è arrivato il "nulla osta" per ripartire con l'iter stesso. Nel dicembre dello scorso anno l'amministrazione comunale aveva già formalizzato l'approvazione del progetto che era stato predisposto, dopo l'espletamento della necessaria procedura di gara, dal costituendo "Raggruppamento temporaneo di professionisti di tipo orizzontale" composto da Hmr Ambiente srl, Servizi qualità e sicurezza srl, Hmr srl e Thetis spa.Il progetto prevede la realizzazione di un tratto di pista ciclabile a costeggiare la strada principale, la creazione di due punti di bike sharing, ma anche la creazione di chioschi enogastronomici con annessi servizi legati alla balneazione e alcune strutture ombreggianti per trovare riparo dal sole. Ma non solo. La riqualificazione di Acquario promossa dalla giunta Marzi prevede anche la realizzazione di un'area giochi e fitness, un campo da beach volley, un campo da bocce e lo skate park, quest'ultimo dirottato dall'ex piazzale Alto Adriatico alla riviera. Completano infine il progetto in questione arredi, docce, fontanelle, otto scalette a mare e l'allargamento del parcheggio esistente, che vedrà quasi raddoppiata l'attuale capienza. L'esecuzione comporterà una spesa complessiva di sei milioni e 310 mila euro, che trova copertura finanziaria grazie a vari contributi. Esattamente 910 mila euro derivano da un avanzo di amministrazione comunale vincolato e cinque milioni e 400 mila euro arrivano da un contributo fornito dall'Unione territoriale intercomunale.Nonostante la sospensione il vicesindaco muggesano aveva espresso da subito la propria fiducia nei confronti di una ptenziale breve risoluzione del caso: «È uno dei progetti più importanti di tutto il territorio regionale, auspichiamo quindi che le tempistiche non subiscano rallentamenti che potrebbero posticipare la restituzione di questo tratto di costa alla comunità». Poco tempo dopo l'annuncio pubblico del rallentamento da parte del Comune, quindi, la Conferenza dei servizi ha dato l'ok a un cantiere atteso da più di 20 anni.

 

Non ci sono notizie da 'Il Piccolo' di lunedì 22 aprile 2019.

 

Le trasferte-studio sulla ciclabile
da "Il Piccolo"
domenica, 21 aprile 2019


Riecco gli studenti in bici lungo la Parenzana. Veronesi i primi del 2019.

Riccardo Tosques
Arriva da Verona la prima classe di studenti del 2019 che ha deciso di imboccare con la bicicletta la Parenzana. Diciannove diciottenni del liceo scientifico "Girolamo Fracastoro" sono partiti da Muggia alla volta di Parenzo lungo la ciclovia dell'ex ferrovia istriana, accompagnati dagli insegnanti.«Da tre anni ormai è operativo questo tour e siamo felici che sia sempre più compreso e condiviso un messaggio importante che viene trasmesso ai ragazzi, quello della sostenibilità del viaggio e del basso impatto che ha la bici nel rapporto con l'ambiente», racconta soddisfatto il presidente dell'Associazione Viaggiare Slow Fabrizio Masi, promotore del progetto di ecoturismo che sta prendendo sempre più piede a Muggia.«Sono felice - aggiunge il sindaco Laura Marzi - che anche scolaresche non muggesane colgano l'unicità di un progetto che trova a Muggia il punto di partenza di un viaggio senz'altro indimenticabile. La bici è un mezzo rispettoso dell'ambiente, che migliora la salute ed è senza dubbio più coinvolgente, a livello didattico, per i ragazzi». Il viaggio, come da prassi, è di tre giorni, per un totale di ben 128 km.

Non ci sono notizie da 'Il Piccolo' di sabato 20 aprile 2019.

 

Nati per leggere alla biblioteca Guglia

da "Il Piccolo"
venerdì, 19 aprile 2019

 

Oggi dalle 16.30 alle 17.30, alla biblioteca comunale Guglia (via Roma 10, a Muggia), le volontarie condivideranno con bambini (0-6 anni) e famiglie le storie più belle, nonché consigli su come e cosa leggere a casa e sui benefici della lettura. Le letture si svolgono anche in sloveno. Se il tempo lo consentirà, l'incontro si terrà nel giardino antistante la biblioteca. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito senza prenotazione e sono organizzati per gruppi omogenei d'età e, laddove possibile, anche individualmente.

 

A Muggia Tirso rafforza organici e impianti

da "Il Piccolo"
giovedì, 18 aprile 2019


In programma 40 assunzioni nel corso dell'anno e stabilizzazioni di personale nel biennio. Incontro con l'assessore Bini

Massimo Greco
Quaranta nuovi occupati nello stabilimento tessile Tirso in via Stramare alle Noghere durante il 2019. E nel biennio 2019-20 rapporti di lavoro «stabilizzati» a ritmo di 20 unità all'anno, valutando anche la possibilità di reclutare personale nelle aziende in crisi per attenuare le difficoltà occupazionali del territorio. Al rafforzamento dell'organico della Tirso, che al momento opera con 200 addetti, si accompagnerà un programma di investimenti teso ad ammodernare la capacità produttiva della fabbrica muggesana, dove sarà concentrato il lavoro a maggiore valore aggiunto. Tra le iniziative, che saranno intraprese, la riqualificazione dei lavoratori impegnati alle Noghere.Era un po' che non si avevano nuove sulla realtà industriale appartenente al gruppo Fil Man Made, guidato da Andrea Parodi, con il quartier generale a Trevignano nei pressi di Treviso. Lo stabilimento aveva attraversato momenti di difficoltà, che avevano provocato la protesta delle maestranze (in buona parte manodopera femminile).E invece le notizie, che l'altro giorno il responsabile delle risorse umane Federico Cappiotti ha illustrato all'assessore regionale Sergio Emidio Bini, sono finalmente positive e giungono al termine di un processo di ristrutturazione durato un quinquennio. Ristrutturazione - sottolinea l'azienda - supportata anche dalla concertazione sindacale. In verità Parodi si era già fatto vivo più di un anno fa, anticipando la volontà di puntare su Muggia proprio nel corso di una visita alla fabbrica delle Noghere: in quella circostanza aveva manifestato interesse per gli strumenti finanziari messi a disposizione dal territorio. E sempre in quell'occasione l'imprenditore ebbe modo di sottolineare le ricadute negative che la crisi di Popolare Vicenza e di Veneto Banca aveva determinato sulla sua azienda.Fil Made Man - recita una nota diffusa ieri dal gruppo veneto - produce tessuti speciali destinati all'abbigliamento, all'arredamento e ad altre applicazioni industriali. Opera con un impianto societario molto articolato che presenta siti produttivi in Italia, in Austria, in Portogallo, in Turchia, in Cina. Il fatturato si aggira attorno ai 120 milioni di euro, sul quale l'azienda evidenzia un margine operativo lordo superiore al 10%. A livello globale Fil Made Man occupa 750 unità, un terzo delle quali in Italia, dove, oltre a Muggia, è attiva ancheTechfil a Maniago con poco meno di cinquanta dipendenti.Sei anni fa, correva il 2013, Parodi mise a segno un colpo importante acquisendo un prestigioso brand austriaco, Borckenstein.


Infiltrazioni ed erbacce sulle pareti del duomo A Muggia scatta l'allerta
da "Il Piccolo"
giovedì, 18 aprile 2019


Per mettere in sicurezza lo storico edificio servono 80 mila euro. Patto Municipio-Parrocchia per "bussare" insieme alla Regione

Riccardo Tosques
«Le infiltrazioni d'acqua minacciano l'organo dietro il rosone nonché le pietre della facciata: bisogna intervenire prima che sia troppo tardi». Don Silvano Latin, parroco di Muggia, lancia l'allarme sulle condizioni di quello che è uno dei simboli della cittadina rivierasca: il duomo. L'edificio di culto di piazza Marconi giace in uno stato di conservazione decisamente non buono. A preoccupare, in particolare, è la facciata, un gioiello architettonico del XV secolo in stile gotico. I ciuffi d'erba che stanno sorgendo tra le pietre sono sempre più evidenti e deturpano, da un punto squisitamente estetico, l'edificio. Ma il problema va ben oltre il discorso della mera bellezza. «Sono preoccupatissimo dall'organo, gioiello del duomo, che si trova proprio dietro il rosone. Temo che le infiltrazioni possano da un momento all'altro arrivare a danneggiare questo splendido strumento», racconta Latin. Ma l'acqua rischia seriamente di compromettere la stessa stabilità del monumento e di causare il distacco di alcune parti della facciata, con potenziali situazioni di pericolo per le persone. «La situazione è grave, urgono degli interventi di manutenzione», aggiunge il parroco.Il costo dei lavori ammonta a circa 80 mila euro. Della questione si sta interessando direttamente il vicesindaco Francesco Bussani: «Purtroppo la Parrocchia non ha fondi a disposizione per intervenire in tal senso e il Comune non ha titolo per poter spendere fondi pubblici per quello che, al di là dell'innegabile legame con la città, resta un bene privato. Ma proprio perché credo che, al di là della proprietà, questo sia un patrimonio di tutta la cittadinanza, mi sono incontrato con don Latin per discutere del problema e abbiamo deciso di andare insieme a incontrare il responsabile del Servizio Beni culturali della Regione, l'ente che ha tra le proprie competenze la conservazione dei monumenti storico-artistici del territorio». I funzionari regionali hanno evidenziato come l'unico modo per ottenere un contributo è quello di partecipare ad alcuni bandi pubblici. «So che don Latin si è subito attivato in tal senso, ma l'esito della richiesta non è affatto scontato. I fondi necessari per risolvere il problema sono una cifra che per la Regione è minima, ma a cui la Parrocchia non è in grado di far fronte autonomamente», puntualizza Bussani. Il vicesindaco è pronto a chiedere insieme allo stesso Latin un appuntamento all'assessore regionale Tiziana Gibelli, sperando che da parte della Regione sia «condivisa l'importanza di un monumento di pregio e di indiscutibile valore non solo per la nostra comunità ma per tutto il territorio» e che, insieme, si possa «trovare una soluzione per intervenire. Il numero due della giunta Marzi non ha dubbi: «Al di là dell'amarezza che ci lascia il vedere i turisti che fotografano i ciuffi d'erba sulla facciata del duomo, non possiamo assistere da spettatori al rischio di deterioramento di un bene così prezioso per la nostra città e per tutto il Friuli Venezia Giulia».


Commercianti rivieraschi a caccia di un altro leader
da "Il Piccolo"
giovedì, 18 aprile 2019


La presidente uscente non si ricandida

Katja Mistero, presidente uscente di ViviMuggia, non si ricandiderà. La commerciante rivierasca, a poche settimane dal rinnovo del Consiglio direttivo, comunica ufficialmente la sua rinuncia a proseguire la conduzione dell'associazione dei commercianti muggesani. «Visti gli impegni lavorativi so che non potrei impegnarmi al 100%: spiace ma è giusto cedere il passo», il commento di Mistero. ViviMuggia, sodalizio che conta una quarantina di esercizi commerciali sparsi sul territorio comunale, avrebbe dovuto già rinnovare le cariche direttive. «L'ultima riunione si è prolungata un po' troppo e a un certo punto è stata chiusa perché non vi era più un numero adeguato per svolgere le elezioni per il rinnovo del direttivo. Contiamo che entro la metà di maggio faremo la riunione per eleggere il nuovo presidente», puntualizza Mistero. L'attuale Direttivo è composto anche dal vicepresidente Denis Balbi, dal segretario Alessandro Lestan e dai consiglieri Michela Deponte, Davide Micheli, Lorella Loredan e Michela Marassi. Per ora non ci sono anticipazioni su possibili candidature. Mistero traccia un minibilancio del suo mandato: «Tra alti e bassi è stata una esperienza personalmente interessante e formativa. Abbiamo interagito bene con le altre associazioni presenti sul territorio e con la pubblica amministrazione, che si è dimostrata sempre disponibile. Certo che la crisi del commercio non ci ha aiutato». E di pari passo con la crisi, anche ViviMuggia ha avuto un calo, culminato con la chiusura di I'm Muggia. A riguardo il vicesindaco e assessore al Commercio Francesco Bussani esprime il suo appoggio: «Continuo a credere che un'associazione come Vivi Muggia sia la via giusta per dare una voce unica ai commercianti e rendere snello ed efficace il rapporto con l'amministrazione comunale».

 

 

Operaio ferito sulla nave.Lo recupera l'elicottero
da "Il Piccolo"
giovedì, 18 aprile 2019

 

 

Ugo Salvini
È stato necessario l'intervento dell'elicottero del Vigili del fuoco del Distaccamento di Muggia, ieri pomeriggio, per prestare soccorso a un operaio caduto nella stiva di una nave, ancorata nel Canale navigabile, in Riva Cadamosto, mentre stava lavorando. La scelta di impiegare l'elicottero del Servizio Speleo-alpino-fluviale è stata fatta perché, vista la posizione in cui si trovava il malcapitato, era la soluzione più rapida per poterlo trasportare a Cattinar. Il funzionario di guardia della sede centrale e l'elicottero Drago 71 del Nucleo volo di Venezia sono così intervenuti per il soccorso dell'operaio, caduto da una scala libera all'interno della stiva della nave ormeggiata. Nell'attesa dell'elicottero, i Vigili del fuoco hanno collaborato con il 118 per stabilizzare l'infortunato e metterlo sopra una barella. Appena giunto sul posto anche l'elicottero, due soccorritori sono stati calati dall'alto con l'ausilio di verricelli e hanno così potuto recuperare il malcapitato. Una volta atterrato l'elicottero, il ferito è stato trasferito su un'ambulanza. Sul posto Capitaneria e Polizia. In base alle prime informazioni l'operaio avrebbe riportato la frattura di una gamba.

Domani spettacolo di beneficenza in ricordo di Andrea Brecelli
da "Il Piccolo"
giovedì, 18 aprile 2019


Tredici musicisti, sei attori e due ballerini sul palco per una serata benefica in ricordo del sorriso di un giovane muggesano. Domani alle 21 il teatro comunale "Giuseppe Verdi" di Muggia ospiterà il concerto, con un intermezzo di danza, "Knocking on heaven's door", organizzato dall'Associazione noprofit Internos in collaborazione con il Comune di Muggia nella ricorrenza del 15° anniversario della scomparsa di Andrea Brecelli, molto attivo nella comunità e ricordato con affetto da tutta la cittadinanza, il 16 aprile 2004. La serata, presentata da Marco Vitrotti, proporrà anche un momento di solidarietà per quelle persone che si trovano ad affrontare la perdita del proprio compagno o compagna, sia sul piano emozionale che pratico. Per sostenerle con un aiuto concreto il ricavato dell'ingresso - a offerta libera - sarà devoluto a "Il Melograno - associazione per i diritti delle persone vedove". All'iniziativa hanno aderito musicisti riuniti nella band "Amici di Andrea": Paolo e Stefano Muscovi, Alessandro Leonzini, Alessandro Scolz, Emanule Grafitti, Angelo Chiocca, Massimo Marsi, Francesca Marsi, Francesco Paccorini, Giuliano Pelizon, Stefania Seculin, Fabio Red Rosso e Joy Jenkins del "Canto Libero". La musica sarà intramezzata da letture di Mariella Terragni, Nicoletta Destradi, Barbara Spreafichi, Maria d'Ambra, Chiara Gomiselli e Lorenza Pravato e ci sarà anche un intervento della scuola di Danza Step con Cler Bosco e Anna Badodi.«Il progetto - spiega la moglie Carmen Stoch, organizzatrice dell'evento assieme a Internos - è nato dall'idea di ricordare Andrea in un modo speciale. Volevo essere in qualche modo vicina a chi, come me, si ritrova a ricostruire una sua nuova identità, riprendendo in mano la vita e continuando un progetto interrotto». Info: amicidiAndrea.knocking@gmail.com g.t.G.T.

 

Torna la Mujalonga sul Mar tra competizione e festa con Family e Doggy Run
da "Il Piccolo"
mercoledì, 17 aprile 2019

 

Appuntamento dal 27 aprile per gli agonisti con la 10 km
tra Porto San Rocco e San Bartolomeo. Il 2 maggio la Mini Muja

 

Lorenzo Degrassi
È stata presentata ieri, come di consueto all'interno del Circolo Ufficiali del Comando Militare di Trieste, la sedicesima edizione della Mujalonga sul Mar. A fare gli onori di casa il Tenente Colonnello del Comando Militare FVG Marcello Maggio, alla presenza dell'assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti e il suo collega all'ambiente, Fabio Scoccimarro, l'assessore allo sport del Comune di Muggia e i delegati del Coni, Ernesto Mari, e della Fidal, Franco De Mori. Suggestivo l'ormai celebre tracciato del percorso che, come di consueto, si snoderà fra il centro di Muggia e il confine di San Bartolomeo. La novità di quest'anno riguarderà il giorno e l'orario di partenza della gara che non si svolgerà più la domenica mattina, bensì il sabato pomeriggio. Appuntamento, quindi, per i 10 km, i 5 non competitivi per la Family Run e i tre della Doggy Run, a sabato 27 aprile a partire dalle ore 16.00. Tutte e tre le partenze avverranno dal perimetro di Porto S. Rocco. L'altra novità di questa edizione della Mujalonga sul mar riguarda la sua ecosostenibilità. Anche la minimaratona muggesana, infatti, ha sposato il tema del plastic-free, e per la prima volta saranno banditi bicchieri e bottiglie di plastica, preferendovi materiale riciclato e riutilizzabile, alla pari del pacco gara, anch'esso creato con del materiale riciclato. Questo nel dettaglio il programma della manifestazione. Si parte sabato 27 alle ore 16 con il via della Doggy Run in un percorso di soli 3 km da percorrere assieme al proprio cane, quindi alle ore 17 il via alla 10 km competitiva e successivamente, un'ora dopo, quello della FamilyRun & Dance, la gara non competitiva di 5 km e aperta a tutti. Madrina dell'evento sarà Tyre Lady, l'eroina dell'ambiente che corre con un pneumatico attaccato in vita, per dire no alla plastica e agli sprechi. La settimana successiva altri due mini eventi arricchiranno l'offerta della Mujalonga sul Mar di quest'anno. il 2 maggio si terrà la Mini Muja, corsa dedicata ai più piccoli che farà correre i bimbi delle scuole di Muggia, e la Muja Bike il 4 maggio, una pedalata di 25 km aperta a tutti lungo le strade del Comune di Muggia, in compagnia dell'ex campione di ciclismo su strada Francesco Moser. Il ritrovo per questa particolare sgambata primaverile è fissato per le ore 9.30 in piazzale Alto Adriatico, la partenza mezz'ora dopo.

 

 

Ricremattina di Muggia da record: 670 iscritti. Dato quasi raddoppiato
da "Il Piccolo"
martedì, 16 aprile 2019

 

Nel 2018 i bimbi accolti erano stati 350. Si parte il 17 giugno. Dieci turni settimanali da 75 posti l'uno. Orario: dalle 8 alle 14

 

Riccardo Tosques
Boom di iscrizioni per il Ricremattina 2019. Il servizio educativo del Comune di Muggia che lo scorso anno aveva registrato 350 iscritti, è salito infatti a quota 670 per quest'estate. Un totale di 320 iscrizioni in più. E seppur chiusi i termini, non è affatto detto che i numeri non possano aumentare ancora, come conferma l'assessore alle Politiche giovanili di Muggia Luca Gandini: «Restiamo ancora aperti alla possibilità di accoglimento di bimbi nei turni in cui vi fossero ancora posti liberi, per cercare di venire incontro il più possibile alle esigenze dei genitori, oltre che a quelle dei più piccoli». Gestito dagli operatori della Cooperativa sociale "Universiis", il Ricremattina nella scorsa estate era stato ampliato e migliorato rispondendo alle esigenze emerse dal questionario messo a disposizione delle famiglie. La prima rivoluzione era avvenuta già nel 2017, con le prime estensioni di apertura del servizio, oltre che con il miglioramento della qualità di quanto proposto. Nel 2018, dopo l'ampliamento per tutto il mese di agosto, il Ricremattina, che prima era stato attivo tra giugno e inizio settembre ma a spezzoni, era stato anche potenziato dal punto di vista orario fino al primo pomeriggio, nella struttura parrocchiale del ricreatorio Penso. «Abbiamo riproposto il questionario anche quest'anno in modo da continuare il confronto con i genitori ottenendo dei dati che hanno permesso un'analisi dei bisogni in modo da fornire risposte sempre più puntuali ed esaustive alle esigenze delle famiglie muggesane», ha precisato l'assessore Gandini. La giunta Marzi ha dunque organizzato il servizio cercando di fare tesoro delle indicazioni raccolte. Rivolto a bambini e bambine che frequentano la scuola primaria nell'anno scolastico 2018-2019, il Ricremattina viene sviluppato sulla base di dieci turni settimanali - dal 17 giugno al 2 agosto e dal 19 agosto al 6 settembre - con orario dalle 8 alle 14. Ogni turno avrà a disposizione 75 posti (salvo casi specifici indicati dal Servizio sociale singolarmente accompagnati da un educatore), ma i primi tre hanno già superato di gran lunga questa quota (dal 17 giugno al 5 luglio). La programmazione delle attività, che sarà come sempre esposta all'esterno del ricreatorio settimana per settimana, vedrà il già ricco calendario rinforzarsi ancor più con un ventaglio di proposte sempre più educative ed accattivanti al costo di 25 euro per ciascun turno settimanale. Soddisfatto Gandini: «Non dobbiamo dimenticarci infine che il Ricremattina vuole sì offrire l'opportunità di fare nuove esperienze, nuovi incontri e nuove scoperte ai nostri giovanissimi nel periodo di chiusura delle scuole, ma, al contempo, si impegna per aiutare le famiglie nella gestione del tempo libero dei propri figli durante i mesi estivi». Intanto è tutto pronto per la versione pasquale del Ricremattina. Quello che è di fatto una novità assoluta per il territorio muggesano inizierà giovedì 18 aprile per concludersi venerdì 26 aprile (ferma restando la chiusura per la giornata di venerdì "santo", ossia il 19 aprile). Il numero massimo di bambini accolti sarà di 60. Il servizio pasquale sarà totalmente gratuito.

 

Ricevitoria Mondo: vinti 28 mila euro a Muggia
da "Il Piccolo"
martedì, 16 aprile 2019

 

Una vincita da oltre 28 mila euro al Superenalotto sabato scorso a Muggia. Il risultato è stato ottenuto alla Ricevitoria Mondo. L'importo preciso è di 28 mila 137,47 euro. Commentano i titolari dell'esercizio: «La vittoria è avvenuta su una scheda a due colonne, dovrebbe essere un cinque secco».

 

 

 

Il sito archeologico di Elleri risistemato dai muggesani. Riduzioni sui tributi in arrivo
da "Il Piccolo"
lunedì, 15 aprile 2019

 

Il sindaco Marzi festeggia: «Un'area così curata ci rende orgogliosi». Previsti "sconti" sulle tasse per chi si impegna in queste iniziative


«Rivedere Elleri così curato non può che renderci orgogliosi». Il sindaco di Muggia Laura Marzi ha salutato così il progetto di cittadinanza attiva che ha interessato il sito archeologico della cittadina rivierasca. Un tipo di progetto che di fatto consente, a chiunque ne sia interessato, di partecipare in modo costruttivo ai bisogni collettivi, quale espressione di responsabilità sociale e civile attraverso, appunto, il meccanismo della cosiddetta cittadinanza attiva. In cambio il Comune muggesano ha previsto esenzioni e riduzioni dei tributi locali e/o dei canoni dovuti nell'anno successivo rispetto a quello in cui l'intervento viene realizzato, quindi nel 2020 per gli interventi 2019. Dall'inizio del 2018 il Comune di Muggia ha innescato numerosi progetti e iniziative per la salvaguardia e la valorizzazione dei suoi siti e beni archeologici, una strategia che ha visto realizzarsi anche due pubblicazioni con protagonista il sito archeologico di monte Castellier i cui reperti sono conservati nel Museo archeologico muggesano. Le iniziative a favore del patrimonio archeologico sono cominciate con la pubblicazione del testo "Monte Castellier. Le pietre narrano la storia", volume curato da Paola Maggi, Fabiana Pieri e Paola Ventura, a conclusione di un progetto di riqualificazione e potenziamento del sito archeologico del monte Castellier, realizzato in sinergia tra la Soprintendenza e il Comune, grazie a un importante finanziamento della Regione. Sull'argomento è stato poi pubblicato un altro testo, "Da Elleri a Santa Barbara, i segni della continuità insediativa sul monte Castellier a Muggia, in provincia di Trieste", a cura di Anna Artico, finanziato dalla Regione con il contributo del Comune di Muggia, che raccoglie gli esiti di un'articolata ricerca svolta in sinergia da ricercatori e docenti dell'Università di Trieste impegnati in diversi settori disciplinari: Archeologia e Storia, Geologia e Paleontologia, Botanica, Informatica, Architettura, Rilievo e Rappresentazione del territorio. «Non possiamo che ringraziare per la fattiva collaborazione tutti coloro che in questi anni hanno aderito alla cittadinanza attiva del Comune di Muggia - ha concluso il sindaco Marzi - e nel caso specifico quei cittadini che si sono presi e si prenderanno in futuro cura dell'area di Elleri esaltando il fascino di un luogo ricco di storia e cultura del nostro territorio».

 

Muggia ritrova una libreria dopo un'attesa lunga 10 anni
da "Il Piccolo"
lunedì, 15 aprile 2019

 

Giunti al Punto apre uno store all'interno del centro commerciale Montedoro
L'ultimo negozio di settore nella zona rivierasca era stato quello di corso Puccini

 

Riccardo Tosques
Dopo quasi dieci anni di attesa Muggia tornerà ad avere una libreria. Domani infatti la Giunti al Punto aprirà il suo terzo negozio in provincia di Trieste. La struttura sorgerà all'interno del centro commerciale Montedoro Shopping Center dove, al piano terra della struttura di via Flavia di Stramare, il negozio potrà contare su uno spazio di 215 metri quadrati in cui lavoreranno cinque persone. Molto felice della notizia il sindaco di Muggia Laura Marzi: «Sono contenta di rivedere una libreria a Muggia, certo spiace che non ve ne siano più in centro storico, ma è anche vero che una libreria così grande non può che fare davvero piacere perché andrà a colmare un vuoto culturale che non era proprio piacevole per la nostra Muggia». L'ultimo negozio a vendere libri nel centro cittadino rivierasco era stato la cartolibreria di corso Puccini chiusa quasi 10 anni fa. Da lì più niente. Qualche anno fa, sempre all'interno degli spazi del Montedoro, inaugurò la piccola edicola-libreria Luglio, tutt'oggi operativa. Ora, invece, una struttura ad hoc con la proposta di un vasto catalogo. «Finalmente si completa l'offerta del centro commerciale in cui mancava una libreria che avesse una vasta scelta di titoli a disposizione dei muggesani e non solo», il commento del direttore di Montedoro, Sergio Bavazzano. La libreria di Giunti nascerà a poche settimane di distanza dall'inaugurazione di un altro foro commerciale, il negozio di letti e materassi Per Dormire, in cui sono operative quattro maestranze. A conti fatti dunque Montedoro Shopping Center ha raggiunto quota 50 fori occupati nell'anno del proprio decennale. Ma pare che l'espansione non sia finita qui. «A breve ci sarà un'altra apertura, siamo quindi vicinissimi al completamento del centro, motivo per il quale direi che ci stiamo distinguendo in regione per il trend positivo in questo momento di crisi», ha aggiunto Bavazzano. Un plauso sull'apertura della libreria è giunto anche dall'assessore al Commercio di Muggia Francesco Bussani: «Non posso che complimentarmi con la direzione del Montedoro Shopping Center per il risultato raggiunto in un periodo peraltro caratterizzato da una forte crisi economica generale. In particolare, l'apertura di una libreria va a riempire un vuoto che costringeva i muggesani ad andare a Trieste o a rivolgersi ai siti di e-commerce per i propri acquisti. Bavazzano ha fatto un ottimo lavoro e mi ha fatto molto piacere vederlo partecipare all'ultima assemblea di Vivi Muggia, dove ha dichiarato di essere disponibile a collaborare con l'associazione per aiutare a rilanciare il commercio muggesano, che, come accade in tutto il Paese, sta fronteggiando la crisi dei piccoli negozi». Sul futuro dell'area commerciale resta da capire ora quali saranno le sorti dei 32 mila metri quadrati che costituiscono lo scheletro del cosiddetto "fabbricato B", posto sulla collina sopra l'attuale centro commerciale, fabbricato che verrà messo all'asta il prossimo 7 maggio con un prezzo base di 6 milioni 329 mila 109 euro.

 

Non ci sono notizie da 'Il Piccolo' di domenica 14 aprile 2019.

 

Museo archeologico. Nuove luci a led sui reperti di Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 13 aprile 2019

 

Il restyling deciso dalla giunta marzi

 

Riccardo Tosques
Il Comune ha deciso di gettare letteralmente nuova luce sul Museo archeologico muggesano. L'edificio di calle Oberdan è stato infatti protagonista di un restyling luminoso volto soprattutto a valorizzare i reperti che contiene, ma non solo. «La nuova illuminazione esalta forme e caratteristiche dei reperti esposti con suggestivi effetti di luce localizzata», racconta il sindaco di Muggia Laura Marzi. Un impianto di ultima generazione, totalmente convertito a led, che oltre a valorizzare il patrimonio della struttura museale, comporterà anche una sensibile riduzione dei consumi energetici con conseguente risparmio per le casse pubbliche comunali. Come noto, visitare il museo archeologico è il modo più completo per conoscere i reperti ritrovati nei venticinque siti sparsi sul territorio di Muggia, compresi quelli non più visitabili, come i resti delle ville e dei moli romani, oramai sommersi dall'accresciuto livello del mare. «Il piano terra è un invito alla visita, con una serie di foto aeree e di documenti che ci offrono una panoramica generale della penisola muggesana. La visita si approfondisce salendo al primo piano dove si trova una collezione completa dei materiali ritrovati nei molti siti muggesani», puntualizza Marzi. Il secondo piano dell'edificio è invece un omaggio agli scavi archeologici condotti a Muggia in un periodo che supera i cent'anni. In particolare spiccano la ricostruzione di una tomba della necropoli, ora non più visitabile, di Santa Barbara e i pregiati oggetti di corredo: collane, spille, anelli e altri monili. Accanto a questi reperti sono da ricordare anche le due iscrizioni e la stele dedicata al Dio Mitra, rinvenute al castelliere di Elleri, rappresentato da una ricostruzione tridimensionale. Il Civico Museo archeologico di Muggia, nella Casa Veneta di calle Oberdan 14, è visitabile a ingresso libero il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, o su appuntamento rivolgendosi all'assessorato alla Cultura del Comune.

 

A Muggia il primo ristorante "after hours" in stile sloveno
da "Il Piccolo"
venerdì, 12 aprile 2019

 

Da domani alla Barcolana il "Sal de mar" terrà la cucina aperta dalle 12 alle 22.30
Il Comune: «L'auspicio è che sia l'apripista di una sfida per il turismo cittadino»

 

Riccardo Tosques
«Dal 13 aprile a fine settembre il ristorante sarà aperto sette giorni su sette e la cucina sarà operativa dalle 12 alle 22.30, con orario continuato». È l'annuncio di Marco Sillani, titolare del "Sal de mar". Il ristorante di pesce si accinge a colmare una lacuna cronica di Muggia, ossia la possibilità di avere un locale aperto anche al pomeriggio, con orario continuato, e peraltro ogni giorno, sulla scia dei locali, a due passi, oltreconfine. «Per noi è una sfida di non poco conto. Dopo cinque anni di gestione abbiamo deciso di provare a cambiare. Ho tastato con mano come troppe volte, dopo l'ora di pranzo, dovevo mandare via gente che poi purtroppo non aveva un posto dove pranzare, se non l'opzione di andare a mangiare un tramezzino o un toast al bar. Ammetto che dovremo rinforzare la squadra, ma sono fiducioso che l'investimento sarà ricompensato. A ottobre tireremo le somme», ancora Sillani. Per il "Sal de mar", dunque, sarà una sorta di anno zero, e rappresenterà l'inizio di una piccola rivoluzione per Muggia. La struttura di largo Nazario Sauro sarà operativa con questo orario sino a fine settembre - inizio ottobre ossia, indicativamente, fino alla Barcolana 2019. Primavera ed estate, dunque, saranno coperte da questo nuovo servizio, che viene accolto con un grande plauso dall'assessore al Turismo Stefano Decolle: «Quello della fascia pomeridiana scoperta in estate, con turisti affamati in cerca di un ristorante aperto, è da sempre un problema per Muggia. Spesso ci piacerebbe che con la bacchetta magica ogni problema si risolvesse, invece il cambio di mentalità nella nostra città ha bisogno di maturazione e prospettive diverse dal solito, come quella offerta brillantemente da Sillani a cui vanno i miei complimenti per l'iniziativa».Decolle non nasconde l'auspicio che quello del ristorante di largo Sauro possa diventare un esempio per altri esercizi nel centro storico e non: «Augurando un buon lavoro e un sincero in bocca al lupo al gestore del "Sal de mar", ritengo che questa sia la strada da percorrere e auspico quindi che altri ristoratori seguano il suo esempio per posare un ulteriore tassello nel rilancio turistico della nostra amata Muggia. Accanto al lavoro svolto dagli enti pubblici è fondamentale che anche i privati offrano il loro contributo in termini di innovazione, anche attraverso delle importanti sfide imprenditoriali». Soddisfazione viene espressa anche dal sindaco Laura Marzi: «L'operazione commerciale di Sillani è di riflesso anche un investimento turistico che, sono sicura, andrà a beneficio dell'aumento dell'afflusso di turisti nel nostro territorio. Confido possa essere da esempio per altri locali muggesani».--

 

 

Tre giorni di mercatino con cinquanta stand
da "Il Piccolo"
venerdì, 12 aprile 2019

 

Appuntamento mensile con i tradizionali mercatini dell'usato e dell'artigianato allestiti all'interno dello shopping center Montedoro di Muggia. Da oggi a domenica il centro commerciale rivierasco di via Flavia di Stramare ospiterà quasi una cinquantina di stand che proporranno oggetti artigianali fatti a mano, usato di qualità, collezionismo d'autore e materiale vintage. Gli stand, come di consueto, manterranno gli orari di apertura del centro commerciale: venerdì e sabato dalle 9 alle 20.30, domenica dalle 10 alle 20.30.

 

 

Ritorna la Mujalonga una settimana di eventi e la chiusura con Moser
da "Il Piccolo"
venerdì, 12 aprile 2019

 

 

Il presidente della Trieste Atletica Fanciullo: «Rivoluzione nel programma degli eventi dal 27 aprile al 4 maggio»

 

Emanuele Deste
Atleti di primo piano, una visione dello sport a 360 gradi, proposte variegate e sempre fresche, un'attenzione maniacale all'attualità e alle tematiche sociali, la valorizzazione della bellezza incondizionata dei nostri territori. Questi sono solo alcuni degli ingredienti che hanno reso la Mujalonga sul Mar, organizzata dalla Trieste Atletica, uno degli eventi sportivi di maggior successo della nostra regione. Con il presidente della società gialloblù Omar Fanciullo, andiamo alla scoperta delle novità di questa 16.ma edizione della manifestazione podistica che tra il 27 aprile e il 4 maggio, accoglierà sul litorale muggesano migliaia di appassionati e curiosi. La giornata clou sarà sabato 27 aprile quando si disputeranno la competizione agonistica sui 10km e la confermata FamilyRun & Dance? Quest'anno abbiamo spostato i due eventi dalla mattinata della domenica al tardo pomeriggio del sabato. La scelta è stata fatta per regalare ai partecipanti la possibilità di ammirare il fascino del mare e di Muggia al tramonto. Nella prova di 10km che partirà alle 17 si sfideranno alcuni tra i migliori mezzofondisti della nostra penisola, interessanti corridori dalla vicina Slovenia e temibili atleti provenienti dagli altopiani africani. Per quanto riguarda la Family, il via sarà dato alle 18 e lungo i 5km del tracciato gli iscritti potranno danzare e divertirsi accompagnati dalle bande musicali e dai gruppi di danza presenti lungo il percorso. L'antipasto dei due appuntamenti sopracitati sarà la 1° edizione della DoggyRun alle 16.La salvaguardia dell'ambiente e l'ecosostenibilità saranno due temi centrali della manifestazione? Ci teniamo molto come società a questa "svolta green". Crediamo di doverci fare promotori di azioni concrete rispetto alla tematica ambientale. Dunque, tra le innumerevoli iniziative durante tutto l'arco della settimana della Mujalonga non sarà utilizzato nessun oggetto di plastica (es: bicchieri, bottigliette d'acqua) ma unicamente materiale riciclabile e biodegradabile. Giovedì 2 maggio sarà poi la volta della Minimuja.Dalle 9.30 gli studenti delle scuole primarie e secondarie di Muggia animeranno l'area di Porto San Rocco a suon di sfide all'ultimo respiro. Nella stessa mattinata a Trieste si terrà la Miramar Young, a dimostrazione della sinergia e della comunione d'intenti tra le varie realtà podistiche della città rispetto al tema dell'educazione sportiva tra i giovani. Sabato 4 maggio ci sarà invece una chiusura con il botto. Esatto, alle 10 sarà dato il via all'attesissima Muja Bike, pedalata gratuita e non agonistica aperta a tutti e a tutte le tipoligie di bici. I partecipanti potranno pedalare fianco a fianco, su un percorso di 25km nei territori muggessani, con Francesco Moser, un'icona della storia del ciclismo italiano.

 

 

Lo Stato vende per 5 mila euro l'ex "muro" di Chiampore
da "Il Piccolo"
giovedì, 11 aprile 2019


All'asta i 230 metri quadrati su cui un tempo sorgeva il valico confinario. Sul mercato altri immobili tra cui l'ex caserma dei Carabinieri di Basovizza

Massimo Greco
Quasi un souvenir da "guerra fredda": il Demanio mette in vendita 230 metri quadrati di area scoperta proprio dove una volta insisteva il valico confinario di Chiampore, al confine tra Italia e Jugoslavia/Slovenia. In seguito al trattato di Schengen queste strutture vennero eliminate e gli edifici demoliti: in luogo delle postazioni di controllo dove si vistava la mitica "propusnica", un terreno «di forma abbastanza regolare, pianeggiante, ricoperto da vegetazione spontanea e accessibile». Mah, parrebbe un sito ameno, da merenda bucolica, dove allestire un barbecue trascorrendo ore liete con amici e parenti. C'è qualche ripetitore televisivo ma non dovrebbe influenzare la cottura delle vivande. L'Agenzia del Demanio Fvg chiede 4.920 euro: lo descrive inoltre come «facilmente raggiungibile e collegato alle infrastrutture viarie».Questo, insieme ad altri quattro immobili in territorio triestino e altri venti spalmati in tutto il Friuli Venezia Giulia, viene messo all'asta dalla direzione regionale demaniale, che attende offerte entro le ore 12 di mercoledì 5 giugno per aprirle alle 10 di venerdì 7 nella sede udinese di via Gorghi.La proposta triestina vale complessivamente 350 mila euro e lo si può definire un campionario più curioso che convincente. Si tratta in buona parte di "veterani" delle aste che il Demanio mette periodicamente sul mercato nell'auspicio che, a colpi di ribasso, qualcuno si faccia vivo. L'Agenzia è una vera e propria esperta di confini: infatti tenta per l'ennesima volta di piazzare l'ex caserma dei Carabinieri su quello che una volta era il valico di Basovizza. Per 741 metri quadrati coperti (due edifici, di cui uno a uso garage) e 1.384 scoperti, il Demanio chiede 125.442 euro.Ritenta poi la sorte con un appartamento in via Orsenigo (zona di villa Giulia) che era stato offerto già in ottobre a 130 mila euro: stavolta nella quotazione l'Agenzia ha "rasato" più o meno il 10%. Una villa a schiera, costruita nel 1989, dove l'attrazione maggiore sembra essere la terrazza vista Golfo.Non abbassa però il valore di un locale da ristorazione in via Udine, che mantiene la base d'asta di 75.500 euro. Sala da pranzo, bar con bancone, cucina, wc: stato manutentivo «mediocre».L'ultima chance è un appartamento di 30 metri quadrati al secondo piano di uno stabile in via del Pozzo, nel rione di San Giacomo. Ingresso, bagno, cucina, camera e una cantina di 1,70 metri quadrati nel seminterrato. A dire la verità non c'è l'ascensore e a dirla tutta manca anche l'impianto di riscaldamento, mentre per l'elettricità ci vorrebbe una certificazione di conformità. Alla luce di questo pedigree, il Demanio Fvg si accontenterebbe di 21.550 euro.


Incrocio via San Clemente - Muggia bussa alla Regione
da "Il Piccolo"
giovedì, 11 aprile 2019


La domanda di finanziamento

Riccardo Tosques
la messa in sicurezza di uno dei punti più critici della viabilità muggesana. Nasce da questo obiettivo la domanda di contributo avanzata dal Comune di Muggia alla Regione rientrante nel progetto di "Riqualificazione dei centri minori, dei borghi rurali e delle piazze".Il tratto in questione è l'intersezione tra via Flavia di Stramare, via Noghere e via San Clemente. Un progetto da 145 mila euro. Attualmente l'incrocio è caratterizzato dalla presenza di alcuni new jersey. L'intervento prevede la ridefinizione dell'intersezione nonché l'adeguamento della ciclabile attigua. L'amministrazione, riprendendo un progetto preliminare già approvato con deliberazione della giunta Marzi nel febbraio del 2017 e denominato "O39 - Sistemazione e messa in sicurezza dell'intersezione tra le strade comunali di via Flavia di Stramare, via Noghere e via San Clemente", prevede la realizzazione delle opere definitive - quali marciapiedi e cordoni stradali - che andranno a mantenere la viabilità esistente, migliorandone però lo stato dell'arte, come ad esempio nel caso del marciapiede che costeggia la curva (oltre alla quale c'è l'autolavaggio) dove è in programma l'abbattimento di tutte le barriere architettoniche, o come l'area dell'attuale pensilina della fermata dell'autobus da ambo i lati. Non è dunque prevista la creazione di una coppa rotatoria bensì la normalizzazione del sistema di viabilità attuale, anche attraverso la segnaletica orizzontale. Il progetto in passato non aveva trovato la disponibilità di fondi da parte della Regione. Il Comune dunque ci riprova attraverso una domanda di contributo "mirata" approvata da tutti i componenti della giunta Marzi.

 

Ripartono a Muggia i corsi sui "segreti" dell'agricoltura
da "Il Piccolo"
mercoledì, 10 aprile 2019

 

Oggi pomeriggio in sala "Millo" la prima delle 30 lezioni gratuite di quest'anno. I focus sul mare fra le novità. Visite in azienda orticola, caseificio e saline

Riccardo Tosques
Tornano i corsi su agricoltura e territorio organizzati dal Comune di Muggia. Dopo i 250 iscritti totalizzati nelle ultime edizioni, stavolta le lezioni saranno in totale 30 e si svolgeranno, come da tradizione, sia in aula sia in esterna. Il docente sarà Paolo Parmegiani, dottore agronomo-forestale e divulgatore agricolo della Regione. L'inizio del corso, che sarà gratuito, è previsto oggi alle 17 nella sala "Millo" di piazza della Repubblica. «La partecipazione, previa iscrizione, è aperta a tutti i cittadini di Muggia, ma una percentuale di posti disponibili sarà riservata anche quest'anno ai cittadini dei comuni limitrofi, che saranno quindi i benvenuti», ha spiegato in questi giorni il vicesindaco Francesco Bussani. Le lezioni - di tipo teorico, tecnico, pratico e culturale - spazieranno dalla coltivazione dell'ulivo a quella degli ortaggi delle specie minori, dalla frutticoltura (con attenzione alle vecchie varietà del territorio) alla produzione del formaggio, dalla produzione vinicola a quella dell'olio, con la finalità di divulgare conoscenze e abilità che possano far avvicinare i partecipanti alla dimensione agricola che per secoli ha caratterizzato le zone di Muggia. Una novità di quest'anno è l'introduzione dell'elemento "mare" con due lezioni su pesci, spugne, molluschi e storia del sale, con tanto di uscite tematiche tra cui quella alle saline. Appuntamenti in esterna che andranno ad arricchire il calendario fuori dall'aula, che vede organizzate, tra le altre cose, visite a un'azienda orticola, a una cantina e a un caseificio. «Abbiamo avuto modo di constatare quanto il corso fosse apprezzato anche al di fuori di Muggia, con persone che hanno manifestato interesse e aderito con entusiasmo. Ci auguriamo che anche in questa edizione la partecipazione sia significativa come negli anni passati», l'auspicio di Bussani. Le iscrizioni possono essere presentate all'Urp di piazza Repubblica o via email a luciana.ficiur@comunedimuggia.ts .it e lorenzo.prelec@comunedimuggia.ts.it. A fine corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione e sarà fornito il materiale di tutte le lezioni.

 

Non ci sono notizie da 'Il Piccolo' di martedì 9 aprile 2019.

 

 

Nuova protesta a Farnei per il ritorno in zona della fermata del bus

da "Il Piccolo"
lunedì, 8 aprile 2019

 

Riccardo Tosques
Studenti, pensionati, lavoratori. Oltre una quarantina di residenti della frazione di Farnei hanno inscenato l'altro pomeriggio una pacifica protesta per chiedere per l'ennesima volta il ripristino della fermata del bus in prossimità dell'incrocio tra Provinciale 15 e stradello di Rabuiese. «Siamo molto arrabbiati, abbiamo visto in tutti questi anni soddisfare le esigenze sportive dei ciclisti con la costruzione di piste ciclabili, dei possessori dei cani con la realizzazione della spiaggia per gli animali, il tutto nella nostra zona, mentre per i residenti i bisogni sociali di comunicazione con Trieste, le esigenze degli anziani per controlli medici, i bisogni degli studenti e dei lavoratori, a tutt'oggi non sono stati soddisfatti», ha spiegato la portavoce del Comitato dei residenti di Rabuiese Adriana Maglica.Presente al sit-in anche il vicesindaco Francesco Bussani: «Negli ultimi due anni ho personalmente partecipato a più incontri e sopralluoghi anche con i tecnici regionali e in queste riunioni sono stati presi degli impegni, che ora chiedo vengano rispettati. Nelle prossime settimane proveremo nuovamente a contattare Regione, Trieste Trasporti e Fvg Strade».


Spunta a Rabuiese un "cimitero" di ruote nascosto nel verde
da "Il Piccolo"
domenica, 7 aprile 2019

La discarica segnalata al Comune dall'Azienda sanitaria. Tornano d'attualità degrado ambientale e rischio zanzare

Riccardo Tosques
Almeno una trentina di copertoni abbandonati tra il verde di Rabuiese. Questa l'amara segnalazione fatta in questi giorni dall'Azienda sanitaria al Comune di Muggia. Roventi le parole dell'assessore all'Ambiente locale Laura Litteri: «L'abbandono dei rifiuti è un reato che può avere effetti molto negativi su tutti i cittadini, come in questo caso, con la possibilità del diffondersi di malattie anche pericolose, come la febbre del Nilo causata dalla puntura di zanzare infette». Visto l'imminente arrivo della bella stagione, con relativo innalzamento delle temperature, a Muggia si torna a parlare dunque di degrado ambientale e zanzare.L'argomento era già approdato nell'ultimo Consiglio comunale muggesano di ottobre, ma non era stato trattato per l'approssimarsi della stagione fredda. E così è stato ripresentato sotto forma di mozione nell'ultima seduta dalla consigliera Giulia Demarchi (Forza Muggia) prima di essere ritirato. Il documento aveva come oggetto l'eliminazione delle zanzare dall'asilo comunale Iacchia e chiedeva al Comune di impegnarsi a effettuare le dovute opere di disinfestazione suggerendo il periodo delle festività pasquali come finestra di tempo idonea a tale attività. «Sono certa che, grazie alle conoscenze che le derivano dagli studi di veterinaria, la consigliera Demarchi ben sa e si è solo dimenticata che la disinfestazione va effettuata nel periodo estivo con prodotti antilarvali nei potenziali focolai costituiti da raccolte d'acqua di vario genere e quindi sarebbe stato insensato effettuarla a Pasqua», ancora Litteri. La migliore arma contro le zanzare, secondo l'esponente della giunta Marzi, è «la prevenzione attraverso tutte quelle azioni che ciascuno di noi può mettere in campo per impedire o rallentare il proliferare delle zanzare». Nello specifico l'Asuits ha fornito una sorta di vademecum per combattere le zanzare. Le principali indicazioni? Rimuovere ogni sorta di potenziale contenitore per lo sviluppo larvale, come ad esempio secchi, bacinelle, bidoni anche di piccola dimensione nelle aree contigue alle abitazioni per evitare la formazione di raccolte d'acqua. Ma anche svuotare e ripulire, almeno una volta settimana, i contenitori di uso comune, come sottovasi di piante, piccoli abbeveratoi per animali domestici e annaffiatoi.Per i contenitori d'acqua inamovibili, quali ad esempio vasche in cemento, bidoni e fusti per irrigazione degli orti, è consigliato invece una copertura con strutture rigide, come teli di plastica o zanzariere. Consigliato anche l'inserimento di pesci "larvivori", come ad esempio i pesci rossi o le gambusie, nelle piccole fontane ornamentali da giardino.Ma un altro problema è rappresentato proprio dai copertoni abbandonati che, riempiendosi di acqua piovana, diventano il focolaio prediletto per lo sviluppo delle zanzare. «L'Azienda sanitaria ci ha segnalato un deposito di almeno una trentina di copertoni abbandonati in località Rabuiese. La rimozione e lo smaltimento dei copertoni sono procedure molto costose cui dovrà fare fronte il Comune e il cui costo ricade sull'intera comunità. L'abbandono dei rifiuti è un reato che può avere effetti molto negativi su tutti i cittadini», ammonisce appunto Litteri.

Ricremattina pasquale: mattinate a costo zero per le famiglie di Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 6 aprile 2019


Da giovedì 18 a venerdì 26 aprile, con l'unico break del 19, servizio garantito per 60 bambini della scuola primaria

Riccardo Tosques
Il Ricremattina sarà operativo anche durante le vacanze pasquali. Novità assoluta quella proposta dal Comune di Muggia per venire incontro alle esigenze dei genitori che lavoreranno durante le prossime festività. Costo del servizio? Zero euro. Il neo "Ricremattina pasquale" sarà rivolto ai bambini frequentanti la scuola primaria e si svolgerà, come da tradizione, nel ricreatorio parrocchiale Penso seguendo l'orario 8-13 nel periodo di sospensione delle attività didattiche e più precisamente da giovedì 18 aprile a venerdì 26 aprile compresi, ferma restando la chiusura per la giornata di venerdì "santo" (ossia il 19 aprile). Il numero massimo di bambini accolti sarà di 60, motivo per il quale l'accoglimento avverrà in base all'ordine di presentazione delle domande. Il modulo di iscrizione, scaricabile sul sito del Comune di Muggia (www.comune.muggia.ts.it) dovrà essere consegnato direttamente dai genitori nella sede del ricreatorio parrocchiale entro venerdì 12 aprile. «Considerando l'estensione del ponte pasquale, abbiamo ritenuto opportuno offrire un servizio che potrebbe essere utile a tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà nel gestire un periodo di chiusura delle scuole che non necessariamente coincide con quello lavorativo, per esempio», ha commentato l'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini. La ciliegina sulla torta è che il servizio non costerà nulla alle tasche dei genitori. A spiegare il perché è sempre Gandini: «Non è prevista alcuna contribuzione da parte dell'utenza per la fruizione del servizio poiché sostitutivo di quello pomeridiano del "progetto Giovani" e considerato che la frequentazione dei pomeriggi, anche in base all'esperienza pregressa, avrebbe subìto una diminuzione delle adesioni, mentre di certo nelle mattinate si sarebbe palesato un bisogno effettivo». Da qui l'idea del Ricremattina pasquale: «Siamo intervenuti coprendo allora la maggiore spesa del nuovo servizio in modo da garantirne la fattibilità e poter offrire un servizio che fosse il più utile possibile alle famiglie. Con il Ricremattina - conclude Gandini - abbiamo dimostrato ancora una volta come i servizi all'infanzia continuino a essere al centro dell'attenzione della giunta Marzi».


Litteri: «In un anno col porta a porta rifiuti indifferenziati ridotti del 50%»
da "Il Piccolo"
sabato, 6 aprile 2019


«Dopo un anno di raccolta porta a porta è tempo di fare dei bilanci, soprattutto in vista dell'approvazione del Piano economico finanziario del Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che si compone di una parte di raccolta e pulizia delle strade e di una parte di smaltimento dei rifiuti: ambedue le componenti sono comprese nella Tari». Lo premette l'assessore all'Ambiente del Comune di Muggia, Laura Litteri. «Il passaggio al nuovo sistema di raccolta - prosegue Litteri - ha portato a una drastica riduzione del 50% nella produzione di rifiuto indifferenziato; siamo passati da una produzione annua di quasi 4000 tonnellate nel 2017 a 2300 nel 2018 e, considerando che nei primi tre mesi 2018 la raccolta veniva effettuata ancora con i cassonetti stradali, stimiamo nel 2019 di arrivare a quantitativi inferiori alle 2000 tonnellate. Un risultato che fa bene all'ambiente e anche all'economia del nostro Comune».

 

Farnei scende in strada per la fermata del bus
da "Il Piccolo"
venerdì, 5 aprile 2019


Riccardo Tosques
«Sono 10 anni che aspettiamo, ora scendiamo in strada a protestare». Adriana Maglica, portavoce del Comitato dei residenti di Rabuiese, si professa stufa. Stufa come il centinaio di cittadini che chiedono il ripristino della fermata del bus in zona Farnei, in prossimità dell'incrocio tra la Provinciale 15 e lo stradello di Rabuiese. Domani almeno una cinquantina di residenti si riunirà per protestare. «Ci sentiamo presi in giro dalle istituzioni», incalza Maglica. Nonostante una petizione sottoscritta da oltre 120 residenti, accolta dal Comune di Muggia, e nonostante le lettere indirizzate dall'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani dal settembre del 2016, la Regione - sostengono i residenti - continua a glissare.

 

 

Santa Barbara? Macchè, Everest. La sfida no-limits di due ciclisti
da "Il Piccolo"
giovedì, 4 aprile 2019

 

La salita ripetuta 44 volte in bici

 

Riccardo Tosques
Oltre 16 ore di pedalata per 279 chilometri con un dislivello totale pari all'altezza dell'Everest. La folle impresa è stata realizzata da due ciclisti muggesani che hanno deciso di mettersi alla prova partecipando all'Everesting, bizzarro contest che sta spopolando tra i ciclisti di mezzo mondo che consiste appunto nel percorrere lungo una stessa salita, ripetuta più volte, un dislivello pari agli 8.848 metri dell'Everest. Cristiano "Carpe" Carpenetti e Massimiliano "Pozzo" Meton, degli Amicidebici Muja, hanno compiuto l'impresa lungo la salita Muggia - Santa Barbara percorrendola quasi ininterrottamente per 44 volte. Carpenetti, 43enne, impiegato in porto, racconta la genesi dell'impresa: «Il progetto iniziale era quello di andare a fare il giro dell'Istria, circa 400 chilometri. L'idea però non mi ha appassionato e allora ho proposto al mio compagno di avventura di provare l'Everesting». I due, dopo essersi regolarmente iscritti sul web, si sono presentati alle sei del giorno dopo nei pressi della coppa rotatoria del centro muggesano, con un furgone-base all'altezza della pizzeria "Alla Tapa" per cibo e ricambi. «Abbiamo bevuto 10 litri e mezzo di acqua in due. Ci siamo cibati di panini e barrette di frutta secca. Siamo partiti ben vestiti, perché faceva fresco, poi man mano ci siamo spogliati per rivestirci nel finale», racconta Meton. La sfida è terminata alle 22 circa. Imprevisti? "Pozzo" ha bucato una ruota, ma per il resto tutto è filato liscio. «È stato bellissimo perché abbiamo ricevuto tutto il tempo il tifo dei muggesani che si sono stretti a noi non facendoci sentire la fatica». Nella giornata di ieri www.everesting.it, una volta ricevuti i dati dei Gps della coppia di ciclisti, ha confermato che "Carpe" e "Pozzo" sono finiti nella hall of fame che annovera 3.293 folli provenienti da tutto due mondo. Due dei quali da Muggia.

 

A Muggia "pende" un saldo Tari più caro tra due e 195 euro
da "Il Piccolo"
mercoledì, 3 aprile 2019


Ecco quanto i cittadini dovranno pagare se non ci sarà intesa tra Comune e Net

Da due a 27 euro per le utenze domestiche, da nove a 195 euro per le attività commerciali. Sono questi gli aumenti che potrebbero entrare in vigore a Muggia per quanto riguarda la terza rata della Tari. In attesa di capire se il Comune e la Net troveranno o meno un accordo conciliativo sulla richiesta della stessa Net di un aumento, dovuto a una serie di cosiddetti "servizi aggiuntivi", del costo del servizio per il 2019 pari a 219 mila e 518 euro più Iva, oltre ad altri 115 mila euro risalenti al servizio svolto l'anno passato, il Consiglio comunale ha deliberato il possibile aumento della terza rata della Tassa sui rifiuti. Per quanto concerne l'utenza domestica, gli aumenti potrebbero andare dunque da un minimo di due euro (nel caso di un unico componente familiare che vive un'abitazione di 60 metri quadrati, la casistica largamente più frequente) ad un massimo di 27 nel caso di tre componenti in 150 metri quadrati (la seconda meno frequente). Nel primo caso, per esempio, l'importo della terza rata - solo ed esclusivamente laddove non si dovesse risolvere in alcun modo la situazione - passerebbe da 124 a 126 euro (intorno all'1,5% in più), mentre nel secondo caso si salirebbe da 261 a 288 euro.Per quanto concerne le attività commerciali, invece, si potrebbe registrare un aumento minimo di nove euro per i negozi del centro con 70 metri quadrati, sino a un massimo di 195 euro nel caso di supermercati con 557 metri quadrati, passando, nel primo caso, da 288 a 297 euro (intorno al 3% in più) e, nel secondo, da 4.445 a 4. 640 euro.Il Comune ha comunque mantenuto l'esenzione totale per il 2019 della Tari (e una riduzione del 50% per l'anno 2020) per esercizi commerciali pubblici ed attività professionali svolte da soggetti di età non superiore ai 35 anni al momento dell'avvio dell'attività che daranno il via all'attività stessa nel corso dell'anno 2019. La copertura di tali riduzioni, preannunciate da tempo dalla giunta Marzi, è assicurata da risorse derivanti dalla fiscalità generale ed è effettuata mediante il capitolo 75/5 del bilancio, che reca come oggetto "Trasferimenti ai privati per riduzioni tributarie".Il provvedimento delle tariffe della Tari è stato votato da tutti i componenti della maggioranza (Pd, Lista Marzi e Cittadini per Muggia). Contrari i consiglieri comunali di Forza Muggia, Lega, Fratelli d'Italia, Movimento 5 Stelle e Meio Muja. Assenti Massimiliano Micor (Pd) e Roberta Vlahov (Obiettivo comune per Muggia).Da segnalare infine che il Comune si riserva, nel caso venisse trovata una soluzione sui "costi aggiuntivi" richiesti dalla Net, di provvedere al rimborso di quanto eventualmente pagato in più dai contribuenti in occasione degli anni successivi d'imposta.

 

Vive a Muggia con Paola il "nonno" della provincia
da "Il Piccolo"
mercoledì, 3 aprile 2019

 

Ha vent'anni ed è ufficialmente il cane più anziano di Trieste e dintorni. Le peripezie e la svolta del 2013


Laura Tonero
Nato nel 1999, come attesta anche il suo libretto sanitario, Tao ha vent'anni e risulta ufficialmente il cane più anziano della provincia di Trieste. Un bel record, tenendo conto che ne ha passate di tutti i colori, finendo anche per qualche mese nel rifugio dell'Astad. Oggi questo cagnolino meticcio, razza "fantasia", dal muso ormai canuto e con zampe, petto e punta della coda da sempre bianchi, vive tra i divani e i cuscini di una casa a Muggia, coccolato dalla sua amica Paola Signorini che più volte in questi vent'anni è corsa a salvarlo da situazioni critiche. Tao in realtà è nato a Valmaura. «Vent'anni fa, nella mia attività di gattara - racconta Paola - ho conosciuto una signora alla quale era da poco morto un cane. Era triste, lamentava un senso di solitudine, così alla notizia di una recente cucciolata in un'abitazione di via Leoncavallo, sono andata a prendere un cagnolino da regalarle. Ho scelto il più vispo e l'ho portato alla signora che l'ha accolto a braccia aperte». Passa il tempo e la proprietaria di Tao si trova ad attraversare un momento di difficoltà economica. «L'ho incontrata per caso, mi aveva raccontato che faceva difficoltà a mantenere Tao, così io e un ragazzo ci siamo proposti per darle una mano - ricorda Paola - ma mesi più tardi, nel 2012, ho ricevuto una sua telefonata che mi informava di un suo ricovero e del fatto che il cane e pure i gatti che possedeva erano stati portati via». Per Paola è stato un colpo al cuore. «Quante peripezie fino a che non ho scoperto che Tao era stato accolto all'Astad. Dovevo intervenire. Così ho fatto da garante, sono riuscita a farlo uscire dal canile e dall'agosto 2013 vive con me. Attraverso la polizia locale - continua - ho fatto rintracciare la vecchia proprietaria che era sparita, e così ho potuto anche intestarlo a nome mio». Da allora Tao ha conquistato un minimo di stabilità. «Non ha fatto una vita di lusso - valuta Paola - ma è tenace, forte, a modo suo sa godersi la vita». Tao convive con altri due amici a quattro zampe: una femmina di Amstaff, Luna, e la gatta Piti.

Infopoint amianto
da "Il Piccolo"
mercoledì, 3 aprile 2019

 

L'Associazione europea rischi amianto-Eara ricorda che l'Amianto Infopoint di Muggia (Spi-Cgil in via Mazzini 3) riaprirà al pubblico oggi con orario 9.30-12.16

 

Rotary Club Muggia

da "Il Piccolo"
mercoledì, 3 aprile 2019

 

Riunione alle 20 al ristorante T-Porto a Porto San Rocco, Muggia. Interverrà come relatore Leonardo Felician, presidente di Genialloyd e responsabile Insurance Product di Allianz.

 

 

All'asta per sei milioni il gemello incompiuto del centro Montedoro
da "Il Piccolo"
martedì, 2 aprile 2019


Il "fabbricato B" doveva diventare un hotel con area wellness. Con Coopsette in liquidazione, è in vendita: si decide il 7 maggio

Riccardo Tosques
Avrebbe dovuto ospitare un albergo con tanto di area wellness. Verrà invece messo all'asta il cosiddetto "fabbricato B" di via Flavia di Stramare, ossia i 32 mila metri quadrati che costituiscono lo scheletro del mega edificio sulla collina sopra il centro commerciale Montedoro. Prezzo di base dell'asta? Esattamente 6.329.109 euro. La costruzione dell'immobile era iniziata dieci anni fa, in concomitanza con l'apertura del centro commerciale inaugurato nel marzo del 2009. I lotti fanno parte di un edificio la cui costruzione non è mai terminata, che avrebbe dovuto ospitare appunto una struttura ricettiva ed un'area wellness, con relative pertinenze quali autorimessa e vani tecnici. Il progetto originario prevedeva uno sviluppo in altezza di cinque piani per realizzare un hotel, mentre la zona spa avrebbe dovuto sorgere "solo" su quattro piani. Altri spazi, tra vani tecnici e magazzini, si trovano al livello seminterrato, proprio alla quota della galleria commerciale del centro Montedoro. L'edificio, destinato inizialmente ad uso ludico-ricreativo, ricettivo-alberghiero e di somministrazione di alimenti e bevande, dal 2015, sotto la seconda giunta Nesladek, ha però cambiato destinazione d'uso grazie all'ok del Consiglio comunale muggesano con il nulla osta alla variante del "Piano di settore del commercio per l'individuazione delle grandi strutture di vendita". La proprietà di allora infatti, l'Enide srl, aveva chiesto il rilascio dell'autorizzazione per l'apertura di una grande struttura di vendita a carattere permanente, per "la vendita al dettaglio su area privata in sede fissa dei prodotti compresi nel settore merceologico non alimentare", per una superficie di vendita di 11.200 metri quadrati, da esercitare all'interno dei locali già esistenti. La struttura portante è realizzata a telaio metallico, così come i solai di piano e di copertura sono realizzati con struttura metallica. La parte di edificio destinata a parcheggio è invece in cemento armato prefabbricato. Parecchi i materiali di risulta depositati per lo più al piano terra. Un cantiere vero e proprio, insomma. I quasi 32 mila metri quadrati complessivi erano come detto di proprietà dell'Enide srl, società di Reggio Emilia, controllata da Coopsette, che aveva costruito anche il "fabbricato A", quello che dal 2009 ospita proprio lo Shopping Center Montedoro. Dopo che la Coopsette è stata messa in liquidazione coatta, il centro commerciale muggesano è stato venduto alla Sator Immobiliare sgr spa, mentre il "fabbricato B" è stato pignorato dai creditori e quindi ora messo pubblicamente all'asta. La vendita senza incanto degli immobili dell'edificio di via di Stramare, costituenti un unico lotto, si svolgerà il prossimo 7 maggio.Il prezzo base, come si è detto, è di 6.329.109 euro ma saranno ritenute valide offerte anche inferiori, purché pari ad almeno il 75% del prezzo di partenza, ossia 4.746.831,75 euro.


Marzi contro Roberti «Muggia penalizzata dalla Regione per 415 mila euro»

da "Il Piccolo"
martedì, 2 aprile 2019


Accesa dialettica, anche via social, dopo l'aumento delle tasse comunali

«Ho incontrato sindaci, assessori e consiglieri dei comuni triestini dimostrando loro, numeri e mandati di pagamento alla mano, che non solo non ci sono tagli, ma hanno ricevuto maggiori trasferimenti. Tutti». Questo il succo del post pubblicato nei giorni scorsi sul proprio profilo Facebook da parte dell'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti per gettare acqua sul fuoco sui tagli ai finanziamenti lamentati dal Comune di Muggia. Pronta la piccata replica del sindaco muggesano Laura Marzi con tanto di tabelle e numeri alla mano: «Le affermazioni dell'assessorato regionale sono veritiere solo per il Comune di Trieste che ha un saldo positivo di 1 milione 530 mila 287,53 euro. Tutti gli altri cinque Comuni minori che compongono l'Uti Giuliana sono stati penalizzati. Anche gli uffici tecnici di Roberti ne sono consapevoli».In effetti, come sostenuto dall'assessore Roberti, il trasferimento dei fondi disposto dalla Regione a favore delle autonomie locali è stato sì complessivamente aumentato, ma la contemporanea scelta della giunta Fedriga di ridurre i trasferimenti alle Uti ha di fatto penalizzato i comuni della ex provincia triestina. Con la sola eccezione del Comune di Trieste. Nella giornata di ieri sono emerse anche le esatte minori entrate per i singoli Comuni.Il Comune maggiormente penalizzato è quello di Muggia con 415mila euro, seguito da Duino Aurisina con 278mila euro e San Dorligo della Valle con 80mila euro. Chiudono Sgonico e Monrupino con circa 30mila euro a testa. Da qui la conferma dell'aumento delle aliquote dei tributi locali a Muggia votate ufficialmente durante l'ultima riunione del Consiglio comunale.«Non volendo tagliare i servizi e penalizzare le fasce più deboli - ha concluso Marzi - quest'amministrazione ha dovuto purtroppo prendere atto che, anche per la ristrettezza dei tempi (gli aumenti tariffari vanno decisi per legge entro il 31 marzo, ndr), l'unica strada percorribile per conservare l'indispensabile equilibrio del bilancio comunale, necessario per garantire la funzionalità della macchina comunale e l'erogazione dei servizi ai cittadini, era quella di rivedere le aliquote dei tributi locali. Una scelta impopolare ma l'unica percorribile».

 

Non ci sono notizie da 'Il Piccolo' di lunedì 1 aprile 2019.