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Non ci sono notizie da 'Il Piccolo' di domenica 31 marzo 2019.


Servizio sociale unico per cinque Comuni
da "Il Piccolo"
sabato, 30 marzo 2019

Fusione fra i due ambiti in base alle nuove norme regionali. Assieme Muggia, Duino, San Dorligo, Sgonico e Monrupino

Riccardo Tosques
La fusione dei due distinti Ambiti distrettuali in un unico Servizio sociosanitario pluricomunale. Novità in arrivo per i cinque comuni minori della provincia triestina. In base alla delibera della giunta regionale numero 97 del 25 gennaio scorso, avente ad oggetto "Legge regionale 6/2006, art. 17: individuazione degli ambiti territoriali per la gestione associata dei servizi sociali dei comuni", si sta per dare vita a un nuovo unico Ambito che comprenderà i Comuni di Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino. Il nuovo Ambito territoriale del Servizio sociale comunale Carso Giuliano, in precedenza costituito da due distinti Servizi sociali comunali - l'Ambito distrettuale 1.1, sotto il quale rientravano Duino Aurisina, Sgonico e Monrupino, e l'Ambito distrettuale 1.3, che comprendeva Muggia e San Dorligo della Valle - dovrà dotarsi, per legge, della convenzione per l'istituzione e la gestione del Servizio sociale dei Comuni entro il 30 settembre 2019. «Nel rispetto della norma transitoria fino all'adozione della nuova convenzione per l'istituzione e la gestione del Servizio sociale comunale Carso Giuliano operano entrambi gli enti gestori. Le convenzioni sopra richiamate hanno effetto entro e non oltre il 1° gennaio 2020», si legge nella norma. Per ora la situazione appare ancora nebulosa. Sicuramente, in attesa di definire la convenzione che istituirà l'Ambito Carso Giuliano, entro il termine normativamente previsto del 30 settembre, per garantire all'utenza la necessaria continuità nella fruizione delle prestazioni, il servizio sociale dei Comuni verrà gestito dagli enti gestori individuati nelle convenzioni vigenti alla data del 30 novembre 2016. Continueranno a operare sino al 31 dicembre di quest'anno. Dal 1° gennaio 2020 avrà concreto avvio l'attività del nuovo Ambito. Ma cosa accadrà poi? «Non siamo in grado di dire di più perché non sappiamo di più in questo momento», il commento del sindaco di Muggia Laura Marzi. Situazione sotto controllo per il sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta: «Siamo stati ascoltati dall'assessore regionale Riccardi che ci ha dato la disponibilità nel raggrupparci tra i Comuni più piccoli, evitando la fusione con Trieste, per poter mantenere le nostre specificità. La razionalizzazione del lavoro porterà a un miglioramento dei servizi, che dunque continueranno a essere di livello alto». Per ora la nuova convenzione è stata votata dai Consigli comunali di Muggia e Duino Aurisina.




Il cane di Nesladek salvato dai pompieri dopo il volo in mare
da "Il Piccolo"
sabato, 30 marzo 2019


Il quattro zampe dell'ex sindaco e dell'assessore all'Ambiente Litteri è scivolato all'altezza di molo Cristoforo Colombo
Il precedente della gattina.

Pompieri in azione per salvare un cane in mare ieri mattina a Muggia. Protagonista dello sfortunato incidente non è un quattro zampe qualunque, ma è Ollie, il cane della famiglia Nesladek. Una volta scappato di casa, il quadrupede ha terminato la sua improvvisa fuga scivolando rovinosamente nelle acque antistanti il molo Cristoforo Colombo. L'ex sindaco muggesano Nerio Nesladek, dopo aver cercato di fermare e recuperare l'anziano golden retriever, una volta vistolo cadere in acqua, non essendoci modo per poterlo recuperare se non lanciandosi in mare, ha contattato i vigili del fuoco muggesani per chiedere un pronto intervento. Rapido l'operato da parte dei pompieri rivieraschi che sono riusciti a recuperare il cane, naturalmente infreddolito e impaurito, ma comunque vivo. Una storia, dunque, a lieto fine quella del "pelosone" dell'assessore all'Ambiente Laura Litteri, moglie dell'ex primo cittadino rivierasco. Il curioso episodio non può non far ritornare alla mente il più clamoroso caso della gattina della famiglia Nesladek-Litteri. Nel marzo 2015 Penelope, conosciuta anche come Penny, venne cecchinata con un fucile ad aria compromessa da ignoti mentre era in giardino. Il proiettile si conficcò tra l'omero e la zampa provocando dei gravi disagi al felino, vistosamente zoppicante. La gattina venne operata e si riprese dopo diversi mesi di degenza. Allora, una volta emersa la notizia, più di qualcuno pensò ad un gesto di intimidazione nei confronti dell'allora sindaco Nesladek, ma fu lo stesso ex segretario provinciale del Partito democratico a ridimensionare subito l'accaduto puntando il dito contro qualche ignoto muggesano cecchinatore di gatti. Nonostante la denuncia, il colpevole non venne mai individuato.



Il ritorno in tv di Muggia con chef Cannavacciuolo
da "Il Piccolo"
sabato, 30 marzo 2019

 

IL PROGRAMMA "CUCINE DA INCUBO"

Nuovo appuntamento televisivo in arrivo per Muggia. Lunedì primo aprile, alle 21.15 su La Nove, andrà in onda la puntata rivierasca di "Cucine da Incubo", il celebre format tv condotto dallo chef Antonino Cannavacciuolo. Il cuoco partenopeo riproporrà per la settima stagione il programma attraverso un viaggio fra Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio e Puglia. Muggia era già stata protagonista di un format condotto da Cannavacciuolo, "O mare mio". Lo chef era stato a Muggia in gennaio visitando la pizzeria Aquila di via Flavia di Aquilinia. «Siamo stati felici di poter riavere lo chef nella nostra splendida Muggia - commenta il sindaco Laura Marzi - anche perché abbiamo saputo che la puntata muggesana di "O mare Mio" aveva avuto un significativo riscontro. Ci auguriamo che anche "Cucine da incubo" possa raccogliere lo stesso apprezzamento». Il programma si divide in varie fasi: in un primo momento lo chef ispeziona il ristorante. Poi osserva lo staff durante il servizio per individuare gli errori. Infine parte il "restyling".

"Poesie goriziane"al Carà

da "Il Piccolo"
sabato, 30 marzo 2019

 

Al Museo Carà di Muggia, alle 17.30 presentazione del libro "Goriske pesmi" (Poesie goriziane), raccolta di Ljubka Sorli a cura di Igor Tuta. Segue visita guidata alla mostra "Immagini 1966-2018-Tratti, colori, incisioni" di Ivan Rob con l'artista e l'esibizione del coro maschile Filej di Gorizia.


Gli autovelox sbarcano a Muggia. Si parte da strada per Lazzaretto
da "Il Piccolo"
venerdì, 29 marzo 2019


I primi due installati lungo l'arteria considerata più a rischio. A breve entreranno in funzione, poi ne arriveranno altri. «L'obiettivo è la sicurezza, non fare cassa»

 

Riccardo Tosques

 

«Abbiamo deciso di dare ascolto alle tante segnalazioni giunteci dai residenti e in generale dai nostri concittadini, che chiedevano maggiori controlli su quella strada». Stefano Decolle, assessore alla Polizia locale di Muggia, presenta così l'arrivo dei primi autovelox comunali.I primi due misuratori di velocità su strada sono stati collocati in strada per Lazzaretto, un'arteria in passato gestita dalla Provincia e recentemente passata sotto l'amministrazione diretta del Comune.I due autovelox sono stati installati sia in direzione Muggia che in direzione Slovenia. Per ora non sono ancora operativi, ma entreranno in funzione a brevissimo.Il posizionamento degli autovelox, giunto proprio a ridosso della denuncia da parte della giunta Marzi dei problemi di bilancio dovuti in gran parte ai tagli dei finanziamenti decisi dall'amministrazione regionale, ha fatto già storcere il naso a più di qualche automobilista muggesano. Pronta la replica di Decolle: «Sia chiaro che l'obbiettivo non è fare cassa per coprire il recente "buco" del bilancio comunale. Gli autovelox sono stati acquistati lo scorso anno con il fondo di riserva e rientrano in una nuova strategia, ossia quella di far diventare strada per Lazzaretto un'arteria non più ad alto scorrimento, ma una litoranea». Insomma, un deterrente per invitare gli automobilisti a ridurre la velocità in una strada in cui il limite è fissato a 50 chilometri all'ora, limite che però molto spesso non viene rispettato su quasi tutta quest'arteria.«È un passaggio necessario perché la commistione tra pedoni, biciclette e automobili, soprattutto durante i mesi estivi, dev'essere regolamentata in modo diverso e più incisivo», aggiunge l'assessore della giunta Marzi. Ma anche nelle ore serali la strada viene utilizzata da automobilisti che tendono a pigiare un po' troppo sul pedale dell'acceleratore. In passato in strada per Lazzaretto vi sono stati diversi incidenti, anche con feriti, per fortuna mai mortali. E proprio per evitare epiloghi tragici, l'amministrazione comunale ha voluto creare questo deterrente. «L'invito agli automobilisti è da sempre quello di rispettare i limiti. Credo che gli autovelox aiuteranno a raggiungere questo obbiettivo», chiude Decolle.Gli strumenti di rilevazione a distanza della velocità faranno presto la loro comparsa anche in altre arterie stradali del territorio comunale rivierasco. Ancora ignota la loro collocazione. Commenta con soddisfazione la novità il sindaco Laura Marzi: «Non vogliamo essere punitivi nei confronti di nessuno, ma i limiti vanno rispettati, soprattutto in una strada senza marciapiedi come è strada del Lazzaretto. È una mossa opportuna e necessaria, che andrà a tutelare i nostri concittadini".

 

In 200 a lezione di mare ed ecologia al Mandracchio
da "Il Piccolo"
venerdì, 29 marzo 2019


La mattinata didattica con la capitaneria di porto

Simone Modugno
«Sapete cos'è un corpo morto, ragazzi?», domanda un uomo della Capitaneria di Porto riferendosi agli oggetti pesanti usati per l'ancoraggio sul fondo. «Un cadavere!», risponde convintamente un bambino tra le risate delle sue insegnanti. Ieri mattina l'Istituto comprensivo Lucio di Muggia ha organizzato, con il patrocinio del Comune rivierasco e la collaborazione della stessa Guardia Costiera, una giornata dedicata alla salvaguardia, alla pulizia e alla tutela del mare, che ha coinvolto circa 200 studenti.Il personale della Capitaneria di Porto di Trieste, insieme ad altri tecnici ed esperti, hanno dunque informato e sensibilizzato attraverso dei video e delle miniconferenze gli alunni dell'Istituto scolastico sulle "leggi del mare" e in particolare sul rispetto e sulla tutela ambientale marina.Nel corso della mattinata, gli studenti sono stati suddivisi in tre gruppi, che hanno ruotato tra diversi luoghi. Al Mandracchio, ad esempio, un gruppo ha assistito alle operazioni di pulizia del fondale, dove i soci di Scuba Tortuga con i subacquei del Primo nucleo della Guardia Costiera, tra un'immersione e l'altra, hanno illustrato ai ragazzi gli strumenti utilizzati per il loro lavoro, oltre a provvedere alla suddivisione per tipologia dei rifiuti recuperati, con particolare attenzione a quelli che necessitavano di uno smaltimento speciale, come gli pneumatici e le batterie d'auto. Le operazioni sono risultate possibili anche grazie all'impegno degli operai del Comune di Muggia, che hanno in breve tempo liberato le banchine e avviato i rifiuti allo smaltimento. Allo stesso tempo, altri alunni sono saliti a bordo della motovedetta Sar Cp 822 della Capitaneria di Trieste, ormeggiata sempre al Mandracchio, mentre un ulteriore gruppo si è recato alla sala "Millo" per ascoltare una conferenza sulle tematiche ambientali, dedicate soprattutto alla presenza in mare di grossi quantitativi di plastica e di altri materiali non facilmente degradabili. Alla fine della mattinata, gli studenti sono tornati in classe con una maggiore consapevolezza di quanto vada difeso l'ambiente marino. E anche del significato di "corpo morto".

 

I colori dell'Istria

da "Il Piccolo"
venerdì, 29 marzo 2019


Alle 18, alla sala Negrisin di Muggia (piazza Marconi), inaugurazione della mostra "Ambienti e colori dell'Istria", personale di Rinaldo Racovaz. La mostra potrà essere visitata, a ingresso libero, fino a venerdì 19 aprile: feriali 10-12 e 17-19, festivi e prefestivi 10-12.

 

Il Pd "sorvola" il Bagno della Polizia «Stop al degrado»
da "Il Piccolo"
giovedì, 28 marzo 2019

 

Lo stabilimento abbandonato di muggia

 

Riccardo Tosques
«Vogliamo puntare nuovamente i riflettori su una questione irrisolta da decenni: l'area in questione è troppo importante per essere lasciata in queste condizioni». Massimiliano Micor, segretario del circolo muggesano del Pd, rimette sul piatto il gioiello abbandonato più pregiato del territorio: l'ex Bagno della Polizia. Per ora a nulla sono valse né le interrogazioni parlamentari né le passate lettere scritte dai sindaci muggesani per sbloccare una situazione paradossale. Da oltre 20 anni, alla fine di strada per Lazzaretto, nascosto da una fitta vegetazione, si cela completamente abbandonato, uno spazio di oltre 16 mila metri quadrati sorto negli anni Settanta, considerato un simbolo della balneazione muggesana. Piscine per grandi e piccini, una palazzina su tre piani con bar, ristorante, solarium e spogliatoi. E poi campi da tennis, aree verdi, sdraio, ombrelloni e splendide terrazze affacciate sul mare. Il Centro balneare della Polizia di Stato, da paradiso estivo per i muggesani e i triestini, è divenuto al massimo meta di bivacco di qualche senzatetto. Negli anni, sostiene il Pd, Roberto Damiani, Ettore Rosato, Nerio Nesladek e Debora Serracchiani hanno cercato di portare la questione direttamente all'attenzione del ministero degli Interni, evidenziando come lo stabilimento, di proprietà del Fondo di assistenza per il personale di pubblica sicurezza, giaccia in stato di totale abbandono e grave degrado, privo di qualsiasi tipo di manutenzione.A tornare sull'argomento, appunto, è ora il Pd rivierasco - che ha promosso anche un video con immagini riprese da un drone - con il segretario Micor: «Entro l'anno partiranno i lavori per il secondo lotto della riqualificazione della costa e quelli del secondo lotto di Acquario. In questo contesto riteniamo non possa ulteriormente protrarsi lo stato di abbandono a cui è sottoposto il Bagno della Polizia. Il tema deve essere affrontato, senza più ritardi, dal proprietario e dal ministero degli Interni, coinvolgendo anche la Regione».

 

 

 

 

 

Sub "spazzini" in azione oggi al Mandracchio
da "Il Piccolo"
giovedì, 28 marzo 2019

 

La mattinata ecologista con gli studenti

 

Circa 200 studenti dell'Istituto comprensivo Lucio di Muggia prenderanno parte oggi alle 9 in sala "Millo" alla giornata dedicata alla salvaguardia, alla pulizia e alla tutela del nostro mare. Patrocinato dal Comune, l'evento prevede la presenza del personale della Capitaneria, che con altri tecnici ed esperti, attraverso video e miniconferenze, informerà e sensibilizzerà gli alunni sulle "leggi del mare", e in particolare sul rispetto e la tutela ambientale marina. Al Mandracchio sarà ormeggiata la motovedetta Sar della Capitaneria, che i ragazzi potranno visitare. All'iniziativa parteciperanno anche i subacquei del Primo nucleo sub di San Benedetto del Tronto della Guardia costiera e dell'associazione Scuba Tortuga, che si immergeranno per "raccogliere" dal fondale i rifiuti che saranno poi analizzati, selezionati e smistati per il successivo smaltimento. Presente l'Arpa - con cui l'Istituto Lucio già collabora per il progetto "Mondo mare" - che darà il suo contributo in merito alla tutela ambientale all'interno della mattinata. La giornata ecologista si concluderà alle 12.--Ri.To.

 

 

 

 

 

 

Il doppio rincaro Imu-Irpef e l'incognita Tari oggi al voto nel Consiglio di Muggia

Si preannuncia arroventato il clima di stasera in aula per la discussione sui tagli della Regione al bilancio e sui conseguenti aumenti delle tasse

da "Il Piccolo"
mercoledì, 27  marzo 2019


Riccardo Tosques
Gli aumenti di Imu e Irpef, e il nuovo piano finanziario per la gestione dei rifiuti. Indubitabilmente saranno questi i piatti caldi della riunione del Consiglio comunale muggesano convocato in seduta straordinaria oggi alle 18.30. Le votazioni quasi sicuramente si svolgeranno in un clima arroventato dopo la denuncia da parte dell'amministrazione Marzi della situazione di crisi di bilancio venutasi a creare in seguito al "bucone" di circa un milione di euro provocato in gran parte dai tagli e dagli ammanchi derivanti dalle politiche finanziarie della Regione. Nell'ultima Finanziaria la giunta Fedriga ha tagliato infatti a Muggia il finanziamento di 550 mila euro previsto in base all'accordo d'adesione all'Uti, in minima parte compensato da un altro trasferimento di circa 90 mila euro, per un saldo negativo annuo totale, quindi, di 460 mila euro. A questa cifra vanno sommati il mancato rimborso per il cosiddetto "extragettito Imu", per una cifra di almeno 200 mila euro, nonché altri 50 mila euro mancanti per l'aumento, sempre in base a una nuova disposizione regionale, del numero dei membri del Collegio dei revisori dei conti del Comune, che passerà da uno a tre componenti. Il buco nel bilancio si è ulteriormente allargato in seguito alla spesa di circa 300 mila euro derivante dall'aumento del numero dei minori affidati dal Tribunale al Comune rivierasco. Le contromisure annunciate dalla giunta Marzi per sanare il bilancio comunale sono gli aumenti delle aliquote riguardanti l'Imposta municipale propria (Imu) e l'Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), che oggi dovranno essere votati dal Consiglio comunale. Ma oggi si parlerà anche del Pef, il Piano economico finanziario legato agli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani per l'anno 2019. Il Comune ha già annunciato un'approvazione con riserva in via cautelativa del documento, in seguito alla richiesta da parte di Net di un aumento del costo del servizio per il 2019 pari a 219 mila 518 euro più Iva. Una richiesta avanzata nonostante la differenziata sia passata in un anno dal 46% a oltre il 70%, con un risparmio virtuale dunque di circa 130 mila euro. Oggi in aula si approveranno dunque anche le tariffe della tassa sui rifiuti per il 2019. La Tari, verosimilmente, verrà aumentata in attesa di capire che direzione prenderà il braccio di ferro tra Comune e Net. Un braccio di ferro che non si esclude possa finire anche per le vie legali.


La banda dell'Ongia dà il benvenuto alla nuova sede Cai
da "Il Piccolo"
mercoledì, 27 marzo 2019


Festa per l'apertura del quartier generale della sottosezione rivierasca dell'Alpina delle Giulie. La benedizione di don Latin


Circa 120 metri quadri nel cuore della cittadina. Nuova sede per la sottosezione muggesana della Società alpina delle Giulie di Trieste. Archiviata la lunga parentesi nei locali di via Reti, gli oltre 250 tesserati del Cai rivierasco si sono trasferiti ufficialmente in via Manzoni, di fronte a piazzale Caliterna. Una struttura decisamente più confortevole rispetto alla sede precedente, dotata di un grande salone, un'altra sala più piccola e di un bagno. Il locale è stato acquisito grazie all'impegno economico della Società alpina delle Giulie (in precedenza la sede di via Reti era in affitto) che ha anche finanziato diversi interventi tra cui la riqualificazione della pavimentazione e del controsoffitto in legno, oltre che del riscaldamento.Un'operazione particolarmente apprezzata dai volontari del Cai muggesano, capeggiati dal reggente della sottosezione muggesana Luciano Comelli. La sede è stata benedetta da don Silvano Latin, parroco di Muggia, alla presenza del presidente della sezione di Trieste della Sag Mauro Vigini e del vicepresidente della delegazione Fvg del Cai Aldo Scalettaris. Ad allietare la festa la musica della banda dell'Ongia.Presente all'inaugurazione anche l'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle: «Da più di 20 anni i volontari del Cai di Muggia stanno svolgendo un lavoro egregio. Da sempre il Comune ha una stretta collaborazione con quest'associazione, che sicuramente proseguirà proficuamente anche nel futuro». Parole di elogio sono giunte anche dal sindaco Laura Marzi: «Il Cai muggesano svolge un'attività preziosa sul nostro territorio, ritengo quindi che una sede più ampia collocata nel centro cittadino sia un passo molto importante». I locali del Cai muggesano saranno aperti il lunedì e il giovedì dalle 18.30 alle 20.

 

L'affiatato trio propone un repertorio vicino alla scena contemporanea della Big Apple

da "Il Piccolo"
mercoledì, 27 marzo 2019

 

Gianfranco Terzoli
Un trio di elevata qualità e dal grande affiatamento che propone un repertorio vicino alla scena contemporanea della Big Apple. Fa tappa a Trieste per due serate il tour del Carnovale Trio composto dal pianista Dario Carnovale insieme al batterista newyorkese Anthony Pinciotti e al contrabbassista Simone Serafini. La formazione sarà di scena stasera alle 21.30 al Round Midnight per la serata "Totally Live" del mercoledì. Dopo una parentesi a Treviso, il trio ritornerà in provincia venerdì, esibendosi dalle 21 - per la rassegna "Taverna Jazz" - alla Taverna Cigui di Santa Barbara (Muggia) con la formula della cena concerto (prenotazioni al 3275930574).Carnovale, ammirato al Concerto all'alba di TriesteLovesJazz, è un pianista virtuoso dallo spiccato senso del lirismo. Classica, ma sempre attuale, quella del piano trio è la dimensione preferita dal leader di questo progetto dal sound vicino alla scena contemporanea di New York, con un riferimento costante alla tradizione attraverso la rielaborazione di brani tratti dal songbook americano e affiancati da sue composizioni originali. Pinciotti, musicista dinamico e innovativo spazia tra jazz, rock e world music. Serafini, bassista e compositore, ha vinto vari premi tra cui la Targa Tenco 2014 e collabora con molti noti musicisti. «Eseguiremo - anticipa Serafini - composizioni originali di Carnovale e qualche suo arrangiamento di alcuni classici della musica afroamericana. Come trio abbiamo in programma l'incisione di un disco e molti dei brani che suoneremo saranno inseriti nella nuova registrazione». Serafini ha studiato a Trieste. «È una città a me molto cara - conclude - e mi aspetto un coinvolgimento del pubblico». 

 

 

 

Centri estivi aperti anche ai più piccoli. Isee entro fine aprile
da "Il Piccolo"
martedì, 26 marzo 2019

 

Iscrizioni chiuse a Muggia. Il Comune scalda i "motori" della sua macchina organizzativa

 

Riccardo Tosques
Un centro estivo "ad hoc" sia per i bambini della scuola dell'infanzia che, soprattutto, per quelli dell'asilo nido. C'è una novità assoluta per la quale il Comune di Muggia sta scaldando i "motori" della sua macchina organizzativa: quest'anno infatti si aprono le porte anche ai più piccolini, i quali potranno dunque frequentare una struttura comunale durante l'estate. «Facendo tesoro delle indicazioni raccolte abbiamo cercato di organizzare e potenziare il servizio offrendo risposte concrete alle famiglie, mantenendo invariate le tariffe dello scorso anno», racconta l'assessore alle Politiche giovanili Luca Gandini. Le iscrizioni per le tre "offerte" dell'estate 2019 - Ricremattina, Ricremattina con pasto e Centro estivo - si sono appena chiuse e a breve sarà l'ora dei confronti rispetto ai già "corroboranti" numeri del 2018, quando furono registrati quasi 350 iscritti per sei settimane, 80 dei quali solo per il primo turno contro i 59 dell'anno precedente. Ma quali sono, nello specifico, le proposte per l'estate 2019? Il Centro estivo sarà rivolto ai bambini che avranno frequentato l'asilo nido, la scuola dell'infanzia e la scuola primaria nell'anno scolastico 2018/2019 e verrà erogato sulla base di due turni bisettimanali. Il servizio per l'asilo nido, attivato con un numero minimo di 20 iscrizioni per turno, si svolgerà nella sede del "Donata Iacchia" di via D'Annunzio 12 dalle 7.30 alle 16 in due turni da due settimane dall'8 luglio al 2 agosto. Il servizio per la scuola dell'infanzia, invece, si svolgerà nella scuola primaria "Edmondo De Amicis" di via D'Annunzio 8 con orario 7.30-16, sempre per un periodo di due turni da due settimane dall'8 luglio al 2 agosto. Anche qui è stato istituito un numero minimo di 20 iscrizioni per turno. Il servizio di centro estivo per la scuola primaria si svolgerà alla "De Amicis" dalle 7.30 alle 16, in un uguale periodo di due turni da due settimane dall'8 luglio al 2 agosto. In questo caso vige un numero minimo di 30 iscrizioni per turno. Il Ricremattina sarà rivolto ai bambini che avranno frequentato la scuola primaria nell'anno scolastico 2018/ 2019 e verrà erogato sulla base di 10 turni settimanali. Il servizio in questione, operativo con un numero minimo di 30 iscrizioni per turno, si svolgerà nel ricreatorio "Penso" di via Roma 10 dalle 8 alle 14 (senza pranzo, né merenda) dal 17 giugno al 2 agosto e dal 19 agosto al 6 settembre. I posti a disposizione per ogni turno sono 75 (salvo casi specifici indicati dal Servizio sociale singolarmente accompagnati da un educatore). Infine il Comune attiverà il Ricremattina con pasto, che si svolgerà sempre al Penso ma con orario 8-14.30 e con due turni da due settimane dall'8 luglio al 2 agosto. Il Ricremattina ha un costo di 50 euro a turno bisettimanale, mentre la versione del Ricremattina con pasto è di 100 euro a turno bisettimanale. Per quanto riguarda il Centro estivo ci si potrà avvalere di tariffe agevolate previa la presentazione del modello Isee in corso di validità entro e non oltre il 30 aprile.

 

 

 

Differenziata a Muggia. C'è la ricarica di sacchi
da "Il Piccolo"
lunedì, 25 marzo 2019

 

A quasi un anno dall'avvio del nuovo sistema di raccolta "porta a porta", parte la consegna dei nuovi sacchi per i residenti del centro storico di Muggia. La raccolta differenziata, nella cittadina rivierasca, ha avuto un avvio progressivo a differenza di quanto attuato secondo programmazione consolidata in tutti gli altri Comuni. La dotazione annuale dei sacchetti inizialmente messi a disposizione degli utenti sta ora per esaurirsi. La consegna riguarderà i residenti del centro storico con la precisazione, da parte del Comune, che la distribuzione per i condomini sarà avviata a breve ma in un secondo momento. I sacchetti che verranno consegnati in questi giorni saranno, come in passato, di colore blu da utilizzare per la carta/cartone, giallo per la plastica e nero per il secco residuo e costituiranno la nuova fornitura annuale. Chi avesse ancora in dotazione la vecchia fornitura, potrà continuare a utilizzarla fino ad esaurimento, per poi usare la nuova.

 

Il Carnevale vara il Vascotto IV nonostante la "spazzacorrotti"
da "Il Piccolo"
domenica, 24 marzo 2019

 

A Muggia il presidente dell'associazione, dimessosi pochi giorni fa, rieletto
dall'assemblea. Ma c'è l'ombra della legge che gli vieterebbe di continuare

 

Riccardo Tosques
Piena fiducia al presidente uscente Mario Vascotto. È questo l'esito della riunione dell'assemblea dell'associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia che ha anche rinnovato la fiducia al vicepresidente Paolo Crevatin e alla tesoriera Martina Vercon. Insomma: squadra che vince non si cambia. Nemmeno dinanzi alla scure della "spazzacorrotti", la tanto contestata legge nazionale 3/2019 che vieterebbe a Vascotto di continuare il suo mandato in base al suo passato di consigliere provinciale (mandato scaduto nel 2011). Proprio per evitare pesanti sanzioni all'associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano, Vascotto aveva dato le proprie dimissioni a pochi giorni dal rinnovo delle cariche direttive. Il mandato di Vascotto era già scaduto qualche settimana fa ma aveva ricevuto una proroga, vista la concomitanza del recente Carnevale muggesano. Dopo aver approvato il bilancio consuntivo e quello preventivo, visto anche che non vi è stata alcuna candidatura, è stata espressa dalle compagnie (presenti 7 su 8, assente giustificata la Bulli e Pupe, con sei votanti e un astenuto) la «piena e rinnovata fiducia al presidente uscente e al suo direttivo». Il tutto in attesa di lumi sull'applicazione della legge 3/2019. Per Vascotto si tratta del quarto mandato. «L'associazione non poteva rimanere senza vertici e visto che nessuno si è presentato rieccomi qua», commenta con ironia Vascotto. «Sono molto felice di proseguire, ma sono preoccupato per i tagli regionali effettuati ai danni del Comune di Muggia. Abbiamo in essere un Carnevale estivo da organizzare e vi sono dei contributi che potrebbero essere a rischio. Noi con l'organizzazione dell'edizione estiva siamo già a buon punto quindi auspico che non vi saranno problemi. Personalmente ho già molte idee per il Carnevale invernale, una di queste è la richiesta di gestione delle tribune del Carnevale per iniziare a monetizzare uno spettacolo fantastico com'è il nostro». Sulla rielezione di Vascotto parole di soddisfazione da parte dell'assessore al Carnevale muggesano Stefano Decolle, presente all'assemblea delle Compagnie per portare i saluti del Comune: «Complimenti a Mario che potrà proseguire un ottimo lavoro iniziato già da tempo. A questo punto è corretto tornare a fare una riflessione su come riuscire a dare ancora maggiore visibilità a questa manifestazione sempre più in crescita». Sulla richiesta di gestire le tribune, Decolle alza la posta in palio: «In realtà auspico che l'associazione sia oramai matura per gestire in autonomia non solo le tribune ma gran parte di un evento che è diventato un gioiello proprio grazie al grande sforzo dei volontari delle otto compagnie».

 

Molo Balota affidato al Comune. Stretta anti sosta abusiva al via
da "Il Piccolo"
sabato, 23 marzo 2019

 

A Muggia ordinanza per contrastare la permanenza prolungata dei camperisti
Nell'area limite di 48 ore al parcheggio e nuova viabilità per accesso e uscita

 

Riccardo Tosques
La "guerra" ai camperisti abusivi del molo Balota è giunta al suo epilogo. Il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, Zeno D'Agostino, ha ufficialmente affidato al Comune di Muggia la concessione demaniale marittima degli 8 mila 824 metri quadrati che compongono l'interramento comunemente denominato appunto molo Balota. La concessione sarà di quattro anni. Una procedura necessaria per proseguire con l'iter di creazione della nuova viabilità dell'area, fortemente voluto dalla giunta Marzi per contrastare la presenza di camper e roulotte parcheggiati in modo stanziale. Il Comune di Muggia ha dunque confermato l'intenzione di istituire un sistema di sosta a tempo limitato, al fine di evitare l'abbandono di veicoli sul posto e di avere una rotazione della sosta, nonché di istituire degli accessi separati. Nello specifico, dunque, l'ordinanza comunale istituisce la sosta a tempo limitato per un massimo di 48 ore, con obbligo di esporre in modo ben visibile il giorno e l'ora in cui la sosta ha avuto inizio. Previsto poi il senso unico di marcia, con senso antiorario, con accesso dalla stradina attigua al mare. Sostanzialmente l'accesso al molo Balota sarà consentito esclusivamente dal cosiddetto varco Est, mentre l'uscita dall'area dovrà essere effettuata solo dal varco Ovest con conseguente obbligo di svolta a destra in direzione Muggia centro: chi dovesse dunque uscire dal molo Balota dirigendosi verso Trieste verrà sanzionato. L'ordinanza entrerà in vigore dal giorno successivo rispetto a quando verrà apposta la segnaletica stradale necessaria. Questione di settimane, dunque, fattore importante essendo alle porte oramai la bella stagione e quindi l'arrivo dei turisti provenienti da Austria, Germania ma anche da altre parti d'Italia che erano soliti sostare anche per settimane nell'area. La soluzione adottata dalla giunta Marzi si ispira profondamente a quanto già applicato nel 2013 nell'area del piazzale antistante l'ingresso allo stadio comunale "Zaccaria", ossia sull'ex campetto di calcio a 7 giocatori. Una decisione presa all'epoca dalla giunta Nesladek che creò grandi malumori, almeno inizialmente, tra i camperisti, perlopiù locali, abituati da molti anni a parcheggiare i propri automezzi nello spiazzo di viale XXV Aprile. Decisamente soddisfatto l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle: «Siamo vicini all'epilogo di una situazione pluriennale che non era mai stata risolta prima. Naturalmente riappropriarci del molo Balota significa dare una importante e solida continuità al progetto iniziato con la precedente amministrazione comunale, ossia quello di riprenderci la costa e consegnarla ai muggesani».

 

Tre incontri sul piano per il centro storico
da "Il Piccolo"
sabato, 23 marzo 2019

 

Parte la fase di partecipazione della cittadinanza per la redazione del Piano attuativo comunale per il centro storico di Muggia. Tre gli incontri pubblici previsti, tutti fissati di lunedì in modo da agevolare la partecipazione anche delle realtà economiche (che generalmente in quella giornata hanno più capacità di intervenire) alle 18.30, nella sala Millo di piazza della Repubblica. Si parte l'1 aprile. Poi, il 6 maggio e il 3 giugno.

 

 

«La Regione taglia i soldi per il bilancio di Muggia e li usa per le telecamere»
da "Il Piccolo"
venerdì, 22 marzo 2019


Il Pd all'attacco di Fedriga mentre Obiettivo comune se la prende con la giunta Marzi per gli aumenti di Imu e Irpef
Il M5s: «E ora occhio alla Tari».


Riccardo Tosques
«Godremo di 350 mila euro riservati al Comune di Muggia da spendere esclusivamente per telecamere di sicurezza: evidentemente potremo guardarci bene in video mentre i nostri amministratori tenteranno disperatamente di far quadrare i bilanci, pesantemente minati proprio dalle scelte di questo governo regionale». Massimiliano Micor, segretario del circolo muggesano del Partito democratico, va al contrattacco dopo l'annuncio della giunta Marzi del "buco" nel bilancio comunale di Muggia di oltre 700 mila euro dovuto ai tagli e agli ammanchi generati, direttamente e indirettamente, dalla Finanziaria regionale. «La politica è fatta di priorità e continuare a finanziare la politica basata sulla paura a discapito della vita reale del cittadino crediamo sia una strada destinata a portarci alla canna del gas, però in sicurezza», commenta con sarcasmo Micor. Una "punizione" mirata, quella verso la giunta Marzi? Secondo Micor no: «Potremmo pensare a un attacco politico in piena regola, se non fosse che tale norma va a colpire anche comuni amici di quest'amministrazione regionale, vedi Trieste. Si tratta quindi di una mera operazione contabile che va a sistemare i bilanci regionali strozzando di fatto i comuni, ovvero gli enti più vicini ai cittadini». Da qui l'appello di Micor: «Crediamo sia indispensabile che i sindaci dei comuni aderenti all'Uti, che perdono due milioni di euro, chiedano al governo regionale di porre rimedio a queste ingiustizie che vanno a minare la serenità economica di comuni come il nostro che si sono sempre dimostrati solidi e corretti».Nel mirino politico finiscono però anche le contromisure adottate dall'amministrazione muggesana, quali l'aumento di Irpef e Imu, necessari, sostiene la giunta Marzi, per far quadrare il bilancio senza tagliare i servizi.«Quando con il cuore in mano in Consiglio comunale chiedevamo di non entrare nelle Uti, dicendo che ci avrebbero rimesso i cittadini, ci era stato risposto che anzi i comuni Uti avrebbero avuto più degli altri. Oggi, invece, come avevamo predetto, constatiamo la batosta», tuona Roberta Vlahov, capogruppo di Obiettivo comune. Secca la risposta del sindaco Laura Marzi: «A Vlahov ricordiamo che l'Uti, sotto la gestione Serracchiani, ha concesso a Muggia quasi otto milioni di euro per riqualificare la costa e ne ha concessi altri 550 mila che ora purtroppo sono venuti a mancare per la decisione della giunta regionale attuale».Emanuele Romano dei Cinque Stelle sposta invece il tiro verso un nuovo possibile aumento di un'ulteriore tassa: la Tari. «Purtroppo una voce, contestata dagli uffici, di 219.518 euro per servizi extra, ha portato il costo totale del Pef a 2,1 milioni di euro, oltre centomila euro in più dello scorso anno. Tale aumento se lo sobbarcano i cittadini, tenendo presente che la voce contestata, se non risultasse dovuta, sarà scalata in futuro», spiega Romano. Su tale punto Marzi ribadisce però l'impegno del Comune: «Abbiamo già avviato ogni ulteriore iniziativa al momento possibile per sostenere le nostre ragioni con Net per ottenere la conferma dei costi del servizio, così come originariamente definiti e concordati, senza costi extra».-

Inaugurazione mostra

da "Il Piccolo"
venerdì, 22 marzo 2019


Oggi alle 17.30, al Museo Carà di Muggia, inaugura la mostra di Ivan Rob "Immagini/Podobe Tratti, colori, incisioni" con la presentazione del curatore Davorin Devetak e dello stesso artista. A ingresso libero fino a domenica 14 aprile da martedì a venerdì 17-19, sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12. Lunedì chiuso.

 

A Muggia rincari in arrivo per Imu e Irpef: «Così salviamo i servizi dai tagli regionali»
da "Il Piccolo"
giovedì, 21 marzo 2019



L'imposta unica cresce del 6-7%, l'addizionale costerà tra i 50 e i 120 euro in più all'anno ma sale il tetto per l'esenzione.

Riccardo Tosques
«Tra tagliare i servizi e rivedere le aliquote dei tributi si è scelto, pur amaramente, di operare su quest'ultimo fronte». L'aumento di Irpef e Imu: sono queste le contromisure prese dal Comune di Muggia davanti alla Finanziaria adottata dalla Regione, che tra tagli ai finanziamenti e ulteriori aggravi di spesa ha creato, stima la giunta Marzi, un "buco" di circa 705 mila euro. A questa cifra vanno sommati circa 300 mila euro derivanti dalla crescita esponenziale dei minori affidati dal Tribunale al Comune rivierasco, per un totale effettivo dunque di un milione di ammanco nel bilancio. «Quest'amministrazione non voleva alzare le tasse e nell'approvare il bilancio era riuscita finora a farlo senza tagliare i servizi, ma preso atto ora della grave situazione prodotta dalla Finanziaria della Regione abbiamo evitato di tagliare pesantemente servizi essenziali quali la casa di riposo, le diverse forme di sostegno economico per bisognosi e i servizi alla persona in genere. Inoltre abbiamo evitato di abbassare la capienza dell'asilo nido, ridimensionare gli altri servizi erogati nell'ambito educativo e tagliare i contributi alle associazioni», spiega il sindaco Laura Marzi. L'aumento delle imposte, si lascia intendere, è una scelta dettata anche dalla effettiva ristrettezza dei tempi a disposizione, essendo il 31 marzo il termine ultimo per approvare le tariffe e le aliquote delle imposte comunali. Ma in concreto cosa cambierà per i muggesani? Il Comune prevede di adottare innanzitutto un aumento dell'aliquota base dell'Imu (imposta che non tocca le prime case, salvo quelle cosiddette di "lusso") dello 0,05%, che salirà dunque dallo 0,76% allo 0,81%. Stesso aumento per le unità immobiliari locate a titolo di abitazione principale nel rispetto del cosiddetto "patto territoriale, che dallo 0,56% sale al +0,61%. «Per diverse delle fattispecie assoggettate all'imposta non vi sarà alcun aumento e si confermano le aliquote dello scorso anno restando lontani dai limiti massimi fissati dal legislatore. L'aumento per il contribuente, laddove previsto, si attesta al 6-7% dell'imposta dovuta», puntualizza Marzi.L'altra aliquota che salirà è l'Irpef che diverrà unica, dello 0,80% (il tetto massimo previsto per legge), fermo restando che, a tutela delle fasce più deboli, la soglia di esenzione dagli attuali 10 mila euro salirà a quota 12.500 euro. «L'estensione della fascia di esenzione consente a chi ha un reddito compreso tra i 10 mila e i 12.500 euro di risparmiare tra i 45 e i 50 euro annui. Mentre gli aumenti stimati per gli altri scaglioni vanno da circa 50 euro a un massimo di 100-120 euro annui», ancora il sindaco.Ma ieri è arrivata un'altra importante notizia, ossia la prima frattura nel rapporto tra il Comune e la Net. Quest'ultima, si fa sapere sempre dal Municipio, nonostante la differenziata sia passata in un anno dal 46% a oltre il 70%, con un risparmio virtuale di circa 130 mila euro, ha avanzato la richiesta di un aumento del costo del servizio per il 2019 pari a 219.518 euro più Iva oltre ad altri 115 mila euro risalenti all'anno passato. Il Comune ha già avviato il confronto per definire, «auspicabilmente in via conciliativa», la conferma dei costi del servizio così come originariamente concordati. Irremovibile Marzi: «Il Comune ha deciso di approvare il Pef, ma "con riserva", specificando la non condivisione del Piano economico finanziario e la ferma volontà dell'amministrazione, a tutela della cittadinanza, di operare in ogni modo e in tutte le sedi per sostenere le proprie ragioni».

 

La spazzacorrotti lascia Muggia senza il "boss" del Carnevale
da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 marzo 2019

 

Per la legge Vascotto non può fare il presidente delle compagnie fino al 2021
«Io equiparato a un "faccendiere" della politica perchè ex consigliere provinciale»

 

Riccardo Tosques
«Seppur a malincuore, essendo stato consigliere provinciale fino al 2011, lette le pesanti sanzioni in cui l'associazione che presiedo potrebbe incorrere, mi vedo costretto, in attesa di chiarimenti legali, a dare le dimissioni immediate da presidente dell'Associazione delle compagnie del carnevale di Muggia».La cosiddetta legge "spazzacorrotti" fa la sua prima vittima illustre a Muggia: il presidente dell'Associazione delle compagnie Mario Vascotto, un'istituzione per la manifestazione clou della cittadina istroveneta. «Ho appreso dal Piccolo dell'entrata in vigore della legge 3 del 2019 vergognosamente chiamata "spazzacorrotti", entrata in vigore il 31 gennaio scorso, che equipara tutte le associazioni a partiti politici o gruppi dove le nomine sono di carattere politico, ma che sottolinea anche come chi abbia avuto una carica politica entro i 10 anni dall'entrata in vigore della legge fa parte dei "corrotti" per cui non può entrare nei direttivi delle associazioni», inizia la missiva di Vascotto indirizzata ai membri dell'Associazione delle compagnie del carnevale muggesano e, per conoscenza, al sindaco di Muggia Laura Marzi e all'assessore al Carnevale Stefano Decolle.«Una legge vergognosa - prosegue arrabbiato Vascotto - che non tiene conto dei sacrifici che noi volontari mettiamo a disposizione della comunità, equiparandoci a "corrotti" e "faccendieri" al soldo della politica».La lettera di Vascotto giunge a pochi giorni dalla riunione del Direttivo che venerdì alle 19 dovrà ritrovarsi proprio per votare le cariche elettive, compreso il presidente, visto che il mandato di Vascotto era comunque scaduto qualche settimana fa e aveva ricevuto però una proroga, considerata la concomitanza del Carnevale muggesano.Vascotto non nasconde di sperare di essere "congelato" per i prossimi due anni per poter rientrare in sella proprio tra due anni: «In occasione delle nuove elezioni, in cui il Direttivo uscente si era già candidato per la propria continuazione, bisognerà trovare un componente che possa sostituirmi almeno, se i soci saranno favorevoli, fino al 2021, anno in cui scadranno questi fatidici 10 anni». Vascotto coglie l'occasione per «ringraziare chi mi è stato vicino in questi anni, sperando di poter continuare» e che vi siano «chiarimenti da parte di "quelli che masticano leggi" in modo da proseguire serenamente la nostra attività».Rammaricata della situazione, Marzi esprime grande solidarietà a Vascotto: «Ovviamente la mia stima nei confronti del suo operato è più che ampia e mi auguro davvero che la "spazzacorrotti" non porti a sacrificare una figura come la sua, che ha messo competenza e conoscenza a servizio di una manifestazione importante come il Carnevale».Più duro l'intervento dell'assessore al Carnevale muggesano Stefano Decolle: «Fermo restando che questa legge è ancora tutta da capire, la "spazzacorrotti" dimostra l'assenza del senso della realtà con cui il M5s opera. Detto questo riconosco a Vascotto di aver svolto un buon lavoro ed essere stato un interlocutore importante per il Comune. Naturalmente adesso spetta all'Associazione delle compagnie fare una scelta per il nuovo presidente. Auspico sarà una scelta consapevole».

 

I "dolori" della giunta Marzi per i maxi tagli della Regione
da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 marzo 2019

 

Meno incentivi post-Uti e più spese per i revisori: con i rimborsi Imu
in ritardo da Roma, si stima un buco nel bilancio da 750 mila euro

 

il casoLa scure della Finanziaria regionale sta per abbattersi sul Comune di Muggia. In base alla misura varata dalla Regione sono ben 550 mila euro i trasferimenti tagliati, solo in minima parte compensati da un altro trasferimento di circa 90 mila euro, per un saldo negativo annuo totale, quindi, di 460 mila euro. Un taglio dettato dalla scelta di non "incentivare" più i Comuni che avevano deciso di aderire alle Uti. Ma la situazione di «forte preoccupazione da parte dell'amministrazione comunale per il proprio bilancio» deriva pure dalla disposizione regionale che va a disciplinare la questione, ancora in sospeso, del cosiddetto "extragettito Imu", di quella parte dell'imposta comunale trasferita allo Stato, che non va calcolata sulla stima fatta dallo Stato, ma su quanto il Comune ritiene di dover introitare con questo tributo. Di conseguenza il Comune, che tramite la Regione ha versato di più allo Stato perché il valore stimato dell'Imu era superiore al gettito reale, deve essere rimborsato della differenza. La Regione a riguardo ha però previsto che il rimborso non sarà riconosciuto ai Comuni prima del 2020. Risultato per Muggia? Una ulteriore mancata entrata per il 2019 pari ad almeno 200 mila euro. Ma non è finita qui. Sempre in base a una nuova disposizione regionale, il Collegio dei revisori dei conti del Comune passerà da uno a tre componenti con relativo aumento delle retribuzioni: da 7.500 euro si passerà a 55 mila (con un rimborso della Regione stimato in quattromila). Riassumendo gli effetti delle norme regionali sul bilancio comunale muggesano, prevedono dall'amministrazione Marzi, si attende il formarsi di un "buco" di circa 750 mila euro sulle risorse che servono a far fronte alla vita quotidiana dell'ente e alla erogazione dei servizi alla cittadinanza. Ma pare proprio che il problema che interessa Muggia coinvolga tutti i Comuni che hanno aderito all'Uti giuliana, con un taglio complessivo che supera i due milioni.--

 

Equipaggiamento sportivo "assistito".Domande entro il 31
da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 marzo 2019

 

Il Comune di Muggia informa che, come previsto dal Regolamento di attuazione dell'articolo 37 della Legge regionale 10 del 1998, le associazioni sportive a carattere dilettantistico, affiliate a una federazione o a uno degli enti di promozione sportiva con sede e attività a Muggia, possono presentare formale istanza di contributo per l'equipaggiamento sportivo per l'anno in corso. Per equipaggiamento sportivo, si legge in una nota del Comune, s'intende il materiale d'uso personale in dotazione al singolo atleta per lo svolgimento della sua attività. Le domande vanno presentate entro il 31 marzo all'Ufficio Protocollo. Info: www.comune.muggia.ts.it.

 

 

Carnevale record a Muggia e il Comune "batte cassa": «Ora la giusta attenzione»
da "Il Piccolo"
martedì, 19 marzo 2019

 

 

L'assessore Decolle, numeri alla mano con 30 mila presenze per la sola sfilata di domenica, lancia un appello alle istituzioni.Ok l'apparato di sicurezza

 

Riccardo Tosques
«È tempo di ricevere per questa manifestazione popolare e gratuita la giusta attenzione da parte delle istituzioni perché i muggesani se la sono guadagnata e più che meritata». Stefano Decolle, assessore con delega al Carnevale di Muggia, stila un bilancio dell'edizione 2019, che in base ai dati forniti dagli organizzatori ha registrato la presenza di 30 mila spettatori durante il corso mascherato della domenica raggiungendo poi le 15 mila presenze il sabato e rimanendo attorno alle 10 mila unità nelle altre serate di punta. Numeri importanti, così come quelli registrati dalla Trieste Trasporti che, nella settimana più attesa dell'anno a Muggia, ha effettuato 128 corse supplementari della linea 20 serali-notturne per ben 4282 chilometri extra, mettendo a disposizione 50 autobus in orario notturno con un totale di 362 ore totali: circa 17 mila persone hanno dunque usufruito dell'autobus per raggiungere e lasciare Muggia dal 28 febbraio al 5 marzo scorsi in orario notturno. Anche per quanto riguarda i malori registrati tra i partecipanti questo è stato un Carnevale da record. In sette giorni di festeggiamenti sono state infatti 35 le persone accolte dal Punto medico avanzato. Di queste solo 10 per problematiche legate a intossicazioni alcoliche. Si stima quindi che lo 0,04% di chi era a Muggia sabato e domenica di Carnevale sia stato accolto dalla struttura per problemi legati a qualche bicchiere di troppo. Un altro dato significativo è che in tutto solo 9 sono stati gli invii al Pronto soccorso di Trieste e di questi nessuno legato all'alcol. Altro punto di forza del Carnevale da poco terminato è il discorso sicurezza. Grazie anche al foltissimo numero di steward - circa 220 (lo scorso anno erano stati 151, solo 60 nel 2017) - non si sono registrati incidenti particolari. Certo è che la sicurezza ha avuto un costo davvero notevole. L'edizione 2019 - compresa quella estiva che inciderà per 14 mila euro circa - è stata realizzata a fronte di un costo di quasi 180 mila euro, dei quali 6 mila di contributo regionale e i restanti quasi 174 mila derivanti dal bilancio comunale. Di questi, 31 mila sono effettivi contributi all'associazione delle Compagnie del Carnevale per la realizzazione delle due edizioni del 2019, mentre tutto il resto è stato distribuito fra altre voci tra le quali 25 mila euro per lo "spazzamento", più di 11 mila all'assistenza sanitaria, quasi 10 mila per il noleggio dei wc chimici. Ma la voce che di certo ha influito maggiormente è quella legata alla sicurezza, con una cifra di quasi 40 mila euro. «I soldi per la sicurezza sono assolutamente ben spesi per una manifestazione che garantisca sempre un divertimento sano e privo di pericoli, capace di accogliere i tanti ragazzi che vogliono far festa nei modi giusti», spiega il sindaco muggesano Laura Marzi. Sui grandi costi del Carnevale, Decolle ha però alzato il tiro: «Ormai, dopo le plurisponsorizzate manifestazioni come Barcolana o Aria di festa di San Daniele, il Carnevale di Muggia è quella più rilevante della regione, una realtà che porta avanti una tradizione di oltre sessant'anni. Ora è tempo di tirare le fila e ricevere per questa manifestazione popolare e gratuita la giusta attenzione da parte delle altre istituzioni».

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì 18 marzo 2019

 

 

Muggia e San Dorligo aprono gli sportelli per il bonus energia

da "Il Piccolo"
domenica, 17 marzo 2019


Torna anche nell'Ambito dei Servizi sociali 1.3 di Muggia e San Dorligo il contributo sulle bollette dell'energia elettrica legato alla Carta famiglia, il "bonus energia". La domanda potrà essere presentata da domani al 20 maggio, indicando il totale delle fatture acarico nel 2018 senza canone tv. Per informazioni e modulistica sono attivi gli sportelli "Carta famiglia, incentivo regionale alla natalità, Sgate" di piazza della Repubblica 4 a Muggia e del Municipio di San Dorligo nei seguenti orari: a Muggia il martedì e il giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e il mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 (040 3360434) e a San Dorligo il lunedì dalle 9.30 alle 12.15 (040 8329210).

Un open space "maxi" nella nuova casa del Cai di Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 16 marzo 2019


La Sottosezione rivierasca inaugurerà il prossimo sabato la sede di via Manzoni che sostituirà quella storica di via Reti


Riccardo Tosques
Una nuova casa per i soci muggesani del Cai. Dopo 21 anni ininterrotti trascorsi nella sede di via Reti 1/A, la Sottosezione di Muggia della Società Alpina delle Giulie Trieste sta ultimando i lavori di riqualificazione del nuovo locale che ospiterà gli oltre 250 tesserati del Cai rivierasco. La nuova sede sorgerà in via Manzoni 4/B, di fronte a piazzale Caliterna. Il locale, acquistato dall'Alpina delle Giulie (in precedenza la sede di via Reti era in affitto), può vantare un open space di circa 120 metri quadrati. Oltre al grande salone, ci sono un'altra sala laterale più piccola e un bagno. «Stiamo terminando gli ultimi ritocchi ma abbiamo fatto dei lavori davvero importanti, che sono andati dalla riqualificazione della pavimentazione al controsoffitto in legno, in gran parte perlinato, sino al rifacimento del riscaldamento», racconta il reggente della Sottosezione muggesana Luciano Comelli.Siamo dunque in una zona molto più centrale. «In via Reti sicuramente abbiamo vissuto una parte importantissima della nostra storia. Molti ricordi ci legheranno per sempre a quella sede, ma era venuto oramai il tempo di cambiare. Abbiamo cercato una location più fruibile da parte del pubblico, anche esterno, collegata ai mezzi pubblici. Certo, ci mancherà il nostro vecchio "spargher", ma siamo davvero contenti di avere una nuova casa», aggiunge Comelli. La nuova sede di via Manzoni, utilizzata in passato come officina per la lavorazione di metalli e magazzino, vincolata nella parte esterna dalle Belle arti, si presta inoltre per riunioni, videoproiezioni e sala mostre. I locali del Cai muggesano saranno aperti nei giorni e negli orari consueti della vecchia sede ossia il lunedì e il giovedì dalle 18.30 alle 20. Già fissata anche la data di inaugurazione della nuova sede: sabato 23 marzo alle 11. «Confidiamo in una bella partecipazione a quest'evento importante per Muggia», conclude Comelli: «Sicuramente la Sottosezione muggesana continuerà attivamente nel proprio operato, con escursioni in montagna, pulizia dei sentieri e attività con le scuole e il Ricreatorio comunale".

 

Allagamenti in via di Trieste. Scende in campo Fvg Strade
da "Il Piccolo"
venerdì, 15 marzo 2019


Operai al lavoro sulla caditoia di smaltimento e sul tubo di drenaggio diretto al mare. Il sindaco Marzi: «Speriamo possa essere la volta buona»

Riccardo Tosques
Chissà se l'immagine del grande fenicottero rosa gonfiabile gallegiante, in mezzo a via di Trieste, non abbia contribuito a sbloccare i lavori, richiesti da anni dai residenti. Sta di fatto che, finalmente, ieri mattina Fvg Strade ha deciso di intervenire sulla Provinciale 14, tra la via d'accesso alla caserma dei Vigili del fuoco, l'ingresso dei magazzini comunali (sede di lavoro dei volontari delle compagnie del Carnevale) e il piazzale ex Alto Adriatico, ossia il classico tratto interessato dagli episodi di allagamento dovuti alla difficoltà di smaltimento delle acque meteoriche in coincidenza di ogni importante evento temporalesco.«È una criticità annosa ben nota, per la quale sono stati già eseguiti, da parte degli organi competenti, diversi interventi, che purtroppo non sono riusciti a risolvere la problematica. La strada ovviamente non è comunale e quindi non possiamo intervenire direttamente, ma anche e specie dopo l'ultimo episodio ci impegneremo affinché si giunga a una risoluzione definitiva», precisa il sindaco Laura Marzi. Gli operai di Fvg Strade sono stati incaricati di lavorare sulla caditoia di smaltimento delle acque meteoriche e sull'adiacente tubo di drenaggio che convoglia le acque meteoriche al mare.Sarà questa la volta buona per non dover più guidare in mezzo a delle vere e proprie mega pozzanghere per muoversi da o per Muggia? «Ci auguriamo che l'intervento a opera di Fvg Strade possa finalmente mettere un punto definitivo su questa problematica - conclude Marzi - non solo per superare una situazione di disagio per tutti coloro che sono costretti a percorsi alternativi ogni qualvolta ci siano episodi di piogge copiose, ma anche e soprattutto per risolvere tutte le conseguenti situazioni di emergenza stradale relative alla sicurezza di una parte fondamentale della città, che ne è la naturale via di entrata e uscita».Sul piano della viabilità, l'apertura di tale cantiere comporta una limitazione temporanea della circolazione con senso unico alternato regolato da semafori o operai. I lavori si protrarranno, dalle 8 alle 18.30, probabilmente ancora nella sola giornata di oggi. Forse d'ora in poi l'immagine del ciambellone gonfiabile a forma di fenicottero rosa intento a guadare via di Trieste sarà solamente un'immagine del passato.



Sudis, 70 anni nel nome dei "padri" di Muggia

da "Il Piccolo"
venerdì, 15 marzo 2019


La Cooperativa Amico di Sudis festeggia i suoi 70 anni domani in piazza della Borsa tra musica, polenta, seppie e baccalà. Il sodalizio nasce infatti nel '49 a Muggia: con fondi provenienti da governo alleato e sindacati Usa si costituisce "Sudis" (Sezioni unite delle istituzioni socialiste). I fondatori sono in buona parte provenienti dalla base sociale proletaria, altri vengono dalla sezione del Partito Socialista della Venezia Giulia. Lo scopo è costruire e acquisire immobili da destinare all'utilizzo collettivo del partito. Il primo viene edificato proprio a Muggia ed è il Teatro-Cinema Volta. Nel '99 i soci - alcuni discendenti dei fondatori (le famiglie Fontanot, Frausin e Robba), altri entrati in seguito (Arnaldo Pittoni, Arduino Agnelli, Giorgio Cesare, Pia Frausin e Germano Apollonio) - cambiano il nome "Amico di Sudis" e avviano l'attività di assistenza delle persone. Oggi si contano 72 soci, la sede è in via Coroneo 4. La festa si terrà domani dalle 18 nello spazio all'aperto davanti al Bar Rex Caffè Gourmet con Gruppo musicale Diplomatico e Collettivo Ninco Nanco. Ospite d'onore la scultura di Marco Cavallo.

 

Focus sui canali online per il turismo a Muggia
da "Il Piccolo"
martedì, 12 marzo 2019

 

Quattro tavoli di lavoro per parlare di turismo a Muggia. Il Gal Carso, su mandato del Comune di Muggia, organizza quattro nuovi appuntamenti per proseguire il lavoro iniziato lo scorso anno per dare vita al cosiddetto sviluppo del Sistema turistico-Muggia. Gli obiettivi dei tavoli di lavoro sono far conoscere tra loro gli operatori che vogliono essere parte attiva del sistema e sviluppare un rapporto genuino, costruttivo e pratico tra i partecipanti come conferma l'assessore al Turismo di Muggia Stefano Decolle: «Da questi incontri ci proponiamo di far emergere progetti concreti per poter ampliare l'offerta di esperienze per i turisti che arrivano a Muggia. Ricordo che quest'anno dal molo Balota sino al Lazzaretto avremo finalmente la competenza per decidere lo sviluppo di quest'area. Gli operatori del turismo siano dunque gli attori principali». Nel primo incontro, qualche giorno fa, si è riepilogato quanto fatto da Gal e Comune nella scorsa stagione e al contempo sono state raccolte le idee di esperienze da realizzare nel 2019. Oggi si parlerà invece di "Co-creazione, gli strumenti per raccontarci ai turisti. Chi sono i turisti a cui vogliamo rivolgerci? ", incontro su come raccontare Muggia via web e social. Lunedì 18 marzo sarà la volta di "Dove siamo e dove stiamo andando. Attraverso un metodo denominato social presencing theatre", tavola rotonda ideata per cercare di tracciare la strada per lo sviluppo del Sistema Turistico-Muggia. Il quarto e ultimo appuntamento si svolgerà il 21 marzo e si intitolerà "I progetti del Sistema Turistico-Muggia per la stagione 2019". Gli incontri si tengono nella sala della parrocchia di Muggia vecchia in salita di Muggia vecchia 53 dalle 16 alle 18. --Ri.To.

 

 

Orto sociale a Pianezzi. Conclusi i primi lavori
da "Il Piccolo"
martedì, 12 marzo 2019

 

 

Continua il progetto partecipato - da 250 mila euro - di riconversione in orto sociale dell'area di Pianezzi a Muggia. Chiusi i primi interventi di pulizia, demolizione di manufatti e creazione di piccoli percorsi di accesso, il prossimo step prevede uno studio sull'individuazione dei percorsi verso/tra i pastini.

 

 

Pasta Zara, Muggia in vendita. Si avvicina il gruppo Barilla
da "Il Piccolo"
martedì, 12 marzo 2019

 

 

Federico de Wolanski
Riese pio x. Dalle parole ai fatti. Il piano di rilancio di Pasta Zara parte dal vendita del ramo d'azienda di Muggia, da ieri sul mercato dell'offerta pubblica di acquisto a 119 milioni di euro offerta minima, con la garanzia di produttività, livelli occupazionali ma anche una quota parte della futura produzione dello stabilimento marchiata ancora con il logo dell'azienda di Riese Pio X. il bando È stato lanciato dal tribunale fallimentare dopo il recepimento di una proposta d'acquisto dello stabilimento formalizzata ai commissari e all'istituto nelle settimane passate. Il nome negli atti non risulta (sarebbe turbativa d'asta), ma è quello di Barilla, che già nei mesi passati aveva lanciato il salvagente all'azienda di Bragagnolo al termine di un lungo e spigoloso confronto tra società e compagine sindacale. Sulla base dell'offerta presentata dal gruppo emiliano la gara pubblica finalizzata a richiamare eventuali proposte più competitive. Se così non sarà - la gara scade il prossimo 22 maggio - la procedura di Concordato potrà formalizzare i contratti di vendita, incassare e provvedere a liquidare i crediti privilegiati ed a seguire le altre pendenze. Per Pasta Zara, che ha una situazione debitoria da 300 milioni circa, un punto di svolta cruciale che nella continuità operativa si spera permetta alla società di rilanciarsi. Vendita e incassi L'accordo alla base dell'offerta pubblica di acquisto non riguarda solo i 121 mila metri quadrati dello stabilimento di Strada delle Saline (produttiva di circa 230.000 tonnellate di pasta secca su 6 linee), ma anche i futuri accordi commerciali tra acquirente e venditore. L'aggiudicatario dovrà sottoscrivere con Pasta Zara un contratto di produzione a beneficio della società di Riese per 54 mesi, con volumi minimi vincolanti decrescenti nel tempo. Di fatto quindi un domani da Muggia usciranno le confezioni blu Barilla - salvo non vinca qualcun altro - e quelle rosse di Pasta Zara che contribuiranno a garantire gli attivi di produzione e vendita della società trevigiana per quattro anni e mezzo. Dipendenti Il futuro acquirente dovrà assicurare tutti i rapporti di lavoro dipendente in essere al mese di agosto 2018, ovvero l'intera forza lavoro dello stabilimento di Muggia, e dovrà farsi carico di coprire le passività esistenti verso i dipendenti di Muggia come Tfr e altre componenti differite di retribuzione maturate fino alla data del trasferimento alla nuova società (quindi anche ferie e permessi non goduti, ratei di mensilità supplementari, premi e altre parti variabili di retribuzione). Garanzie anche per i fornitori, a cui l'acquirente dovrà garantire i contratti in corso fino a scadenza.

 

Gli enti chiedono tempo sul progetto di Acquario. Frena l'iter di bonifica
da "Il Piccolo"
mercoledì, 13 marzo 2019


Per la Conferenza dei servizi serve una proroga alla procedura. Il Comune di Muggia opta per lo stop: «Un atto necessario».


 «I tempi si stanno dilungando, ma confidiamo che la Conferenza dei servizi condividerà con noi l'importanza di riaprire un'area che da più di 20 anni attende di essere restituita alla comunità». C'è un pizzico di rammarico più che di preoccupazione nelle parole del sindaco Laura Marzi, dopo che nella giornata di ieri, come un fulmine a ciel sereno, lo stesso Comune di Muggia ha annunciato che la procedura per il secondo stralcio dei lavori di bonifica di Acquario è momentaneamente sospesa.Il colpo d'arresto dell'iter per la restituzione alla cittadinanza (e ai turisti) della costa muggesana è giunto in modo inatteso dopo che nel dicembre scorso l'amministrazione comunale muggesana aveva formalizzato l'approvazione del progetto che era stato predisposto, dopo l'espletamento della necessaria procedura di gara, dal costituendo Rtp, il Raggruppamento temporaneo professionisti di tipo orizzontale composto da Hmr Ambiente srl, Servizi qualità e sicurezza srl, Hmr srl e Thetis spa. Il progetto prevede la realizzazione di un tratto di pista ciclabile a costeggiare la strada principale, la creazione di due punti di bike sharing, ma anche la creazione di chioschi enogastronomici con annessi servizi legati alla balneazione e alcune strutture ombreggianti per trovare riparo dal sole. Il progetto promosso dalla giunta Marzi prevede anche la realizzazione di un'area giochi e fitness, un campo da beach volley, uno da bocce e lo skate park, quest'ultimo dirottato dall'ex piazzale Alto Adriatico alla riviera. «Completano il progetto arredi, docce, fontanelle, otto scalette a mare e l'allargamento del parcheggio esistente, che vedrà quasi raddoppiata l'attuale capienza», ricorda il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici di Muggia Francesco Bussani.Il progetto, dopo essere stato illustrato ai consiglieri comunali, è stato presentato qualche settimana fa alla Conferenza dei servizi, passaggio fondamentale per ottenere l'approvazione definitiva. «Tale passaggio ha visto, però, un dilatarsi dei tempi rispetto a quanto prevedibile, con il subentrare della necessità di un atto di sospensione della procedura attivata da parte del Comune di Muggia», si limita a spiegare il sindaco Marzi. Da quanto si è potuto apprendere alcuni enti hanno chiesto delle proroghe per analizzare le documentazioni ricevute. «Tecnicamente si stimava che il progetto esecutivo passasse al vaglio della Conferenza dei Servizi all'inizio del 2019 e che, dopo le eventuali osservazioni, il Comune potesse indire una procedura di gara per poi procedere quanto più rapidamente possibile (entro l'inizio dell'estate, ndr), all'avvio dei lavori e all'apertura vera e propria del cantiere», puntualizza ancora Marzi.Ora i tempi si stanno allungando, anche se dal Municipio trapela un discreto ottimismo dato che non ci dovrebbero essere gravi slittamenti rispetto alle tempistiche previste.

 

 

Aprono le iscrizioni a centri estivi e ricreatori
da "Il Piccolo"
martedì, 12 marzo 2019

 

Il Comune di Muggia informa, in una nota diffusa sul sito www.comune.muggia.ts.it, che sono aperte le iscrizioni ai Ricremattina e ai centri estivi comunali in vista della fine dell'anno scolastico in corso, nonché quelle al Sis in vista dell'anno scolastico 2019-20. I termini per la presentazione delle domande da parte delle famiglie, sia per quanto riguarda i servizi educativi della prossima estate che per quelli dell'anno scolastico venturo, scadranno il 25 marzo. Tali domande, come si legge negli allegati all'avviso dell'amministrazione cittadina, vanno presentate all'Ufficio educativo politiche giovanili, all'ultimo piano del palazzo comunale di piazza della Repubblica 4, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11 e il lunedì e il mercoledì anche al pomeriggio dalle 14 alle 15.30. In alternativa le domande possono essere presentate all'Ufficio protocollo del Municipio in piazza Marconi 1 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il lunedì e il mercoledì dalle 15 alle 16.30, oppure via mail a protocollo@comunedimuggia.ts.it o comune.muggia @certgov.fvg.it. Info www. comune.muggia.ts.it.

 

Da 18 a 48 punti vendita. La sfida del Montedoro al traguardo dei 10 anni
da "Il Piccolo"
martedì, 12 marzo 2019

 

Oggi nel centro commerciale, inaugurato l'11 marzo 2009 in piena crisi globale, lavorano 412 persone: più del doppio rispetto ad allora

 

Riccardo Tosques
Dieci anni fa, in piena crisi economica, Muggia dava i natali a un nuovo centro commerciale in provincia di Trieste: il Montedoro Freetime. All'epoca l'enorme struttura, sorta nella zona industriale del comune istroveneto, apparve come la classica cattedrale nel deserto. Oggi la struttura appare decisamente diversa. A partire dal nome - Montedoro Shopping Center, a indicare la natura prettamente commerciale del centro - ma anche non appena si constata l'aumento dei fori commerciali. Sono proprio i numeri a parlare.Nel 2009, il giorno dell'inaugurazione, il centro si presentò con solamente 18 negozi aperti. Oggi i fori attivi sono esattamente 48. «Osammo non poco nell'aprire un centro commerciale in un periodo di forte crisi. È stata dura, non lo nascondo. Ma con un piano di rilancio adeguato e tanta, tanta perseveranza, oggi posso dire che il Montedoro gode di buona salute, migliore rispetto ad altri centri commerciali, tanto che attualmente abbiamo solo tre fori commerciale vuoti», racconta Sergio Bavazzano, da dieci anni al timone del centro protagonista di un'evoluzione costante. «Inizialmente nascemmo come Freetime, ossia come luogo per attività ludiche e d'intrattenimento. Molti si ricorderanno ad esempio della pista per go-kart. In seguito ci siamo adeguati anche alla richiesta da parte della clientela trasformandoci in Shopping center», spiega il direttore. Una scommessa sostanzialmente vinta da Sator Immobiliare Sgr spa, gestore del Fondo Emilia (proprietario del centro commerciale) anche perché basta dare un occhio pure ai numeri che riguardano i lavoratori del Montedoro: dai 190 del 2009 si è passati alle attuali 412 maestranze. È ampiamente riconosciuto che l'arrivo del colosso Decahtlon, accanto ad altri marchi importanti quali H&M, Pittarosso e Oviesse, abbiano contributo al rilancio del centro commerciale, divenuto un punto di riferimento tanto per i triestini quanto per i clienti provenienti da oltreconfine. Anche gli investimenti fatti negli anni, su tutti il rifacimento della facciata per mezzo dell'installazione "Bora Lightwaves - Onde di Luce e di Bora" dell'artista statunitense Ned Kahn, hanno dato nuovo lustro all'edificio di via Flavia di Stramare.«Il 40% della nostra clientela proviene dall'estero. Per il 28% dalla Slovenia, per il 10% dalla Croazia e il restante 2% è legato ai flussi turistici della zona. Il 60% è costituito da clienti triestini e muggesani», puntualizza Bavazzano. Ma i numeri più eclatanti forniti sempre dal direttore del Montedoro riguardano i visitatori annuali: dal milione e mezzo all'anno del 2010, si è passati ai due milioni e mezzo registrati lo scorso anno. Bavazzano non nasconde l'ottimo rapporto che intercorre con l'amministrazione comunale muggesana: «Già con il sindaco Nerio Nesladek la sinergia era stata ottima e sulla stessa lunghezza sta proseguendo il rapporto con l'attuale prima cittadina Laura Marzi. Siamo soddisfatti dell'indotto che crea il nostro centro commerciale. L'auspicio è che il territorio muggesano continui a crescere, perché i margini ci sono tutti».

 

Quadro elettrico "perseguitato". È giallo al Terrapieno Acquario

da "Il Piccolo"
lunedì, 11 marzo 2019
 

L'impianto che alimenta l'illuminazione pubblica in zona danneggiato quattro volte dai vandali nel giro di pochi mesi


Riccardo Tosques

A chi dà fastidio l'impianto d'illuminazione pubblica del Terrapieno Acquario? Dopo quattro danneggiamenti nel giro di pochi mesi, è il quesito che il Comune di Muggia si sta ponendo dinanzi ad una situazione kafkiana. Protagonista dell'ira da parte di ignoti vandali è infatti un quadro elettrico che alimenta un impianto di pubblica illuminazione. Il manufatto si trova lungo l'ex Provinciale 14, la Strada per Lazzaretto, nello specifico sul tratto in cui insiste proprio l'impianto di illuminazione pubblica in corrispondenza del terrapieno denominato Acquario, che proprio di recente è stato aperto al pubblico nella porzione in cui ricade la pista ciclopedonale a coronamento della scogliera e di due parcheggi, a seguito dell'avvenuta bonifica del primo stralcio.L'ultimo danneggiamento al quadro elettrico è stato il più "spettacolare". Con un masso ignoti hanno divelto il pannello dell'oblò dello sportello, abbassando poi l'interruttore e disattivando quindi l'impianto di illuminazione. Intervenuti sul posto, i tecnici Hera hanno trovato il masso ancora conficcato nell'oblò tanta è stata la violenza del gesto. Un gesto che, come detto, non è affatto isolato: altri tre episodi lo hanno preceduto, tutti avvenuti nel giro di pochi giorni tra ottobre e novembre scorsi e sempre a carico del medesimo quadro elettrico. Un quadro che peraltro gestisce un sistema di illuminazione attivo da un decennio. Non si riesce a capire, pertanto, quale possa essere la motivazione di un gesto tanto inqualificabile dato che i danneggiamenti si sono palesati solo negli ultimi tempi. «In alcun modo un'azione del genere può essere giustificata - il commento amarissimo del sindaco di Muggia Laura Marzi - e nessuna segnalazione è oltretutto mai giunta, in questi anni, ai nostri uffici rispetto a eventuali disturbi legati a quell'impianto. È ancora più incomprensibile, quindi, il perché ci si sia scagliati con tanta veemenza su quel preciso tratto d'illuminazione pubblica, al di là del fatto che non ci capacitiamo di come si possa essere tanto sprezzanti della cosa pubblica».Ancora una volta la situazione è stata riportata alla normalità. A seguito di ogni singolo episodio, i tecnici di Hera Luce sono prontamente intervenuti per valutare anzitutto le azioni necessarie al ripristino tempestivo dell'illuminazione pubblica, ma agendo anche sul rinforzo della struttura di rivestimento del quadro elettrico in modo da scongiurare il più possibile conseguenze di atti vandalici come quelli verificatisi ultimamente.

 

Fallimento dell'hotel Al Lido Il Comune vuole 284 mila euro
da "Il Piccolo"
domenica, 10 marzo 2019


Spunta agli atti del fallimento il passivo maturato dall'albergo ristorante nei confronti dell'amministrazione Marzi, iscritta al comitato dei creditori


Riccardo Tosques
La partecipazione del Comune di Muggia al comitato dei creditori dell'Hotel Ristorante Al Lido: un passaggio obbligato quello che la giunta Marzi ha compiuto in questi giorni emanando una delibera in cui è emerso ufficialmente il credito che il Comune vanta nei confronti dei proprietari dell'attività, pari a 284 mila euro. È del 15 ottobre scorso la sentenza con cui il Tribunale di Trieste ha dichiarato il fallimento della società Hotel Ristorante Al Lido di Vilma Zocchi in Suraci e C. Snc, la storica impresa della famiglia muggesana Suraci, inaugurata in via Battisti 22 nel lontano 1954, oggi gestita dal figlio di Pino, il 73 enne Giorgio, che vede tra i soci anche Vilma Zocchi, la 92 enne madre dello stesso Giorgio.Lo scorso dicembre la giunta ha autorizzato la costituzione del Comune di Muggia, tramite l'Avvocatura civica, affinché venisse trasmessa la relativa domanda d'insinuazione al passivo. Il 7 febbraio il giudice delegato ha dichiarato l'esecutività dello stato passivo prevedendo per l'appunto, con riferimento alla posizione del Comune di Muggia, l'ammissione al passivo fallimentare del credito totale di 284.790 euro così suddiviso: 90.906 euro nei confronti della società fallita, 147.399 euro nei confronti di Zocchi come socia e 46.483 euro nei confronti di Suraci. Il 15 febbraio il curatore fallimentare ha trasmesso il provvedimento di nomina del comitato dei creditori composto da Banca Monte dei Paschi di Siena (presso l'avvocato Valentina Migliorati), avvocato Roberto Mantello e Comune di Muggia. Come si deduce dalla delibera di giunta, la partecipazione del Comune di Muggia al comitato dei creditori «appare opportuna, stante l'interesse dell'ente pubblico di ottenere, per quanto possibile, la soddisfazione del credito tributario vantato, e in considerazione della possibilità di conoscere con immediatezza lo svolgimento della procedura di vendita del compendio immobiliare in sede fallimentare».A rappresentare il Comune nel comitato dei creditori sarà il responsabile dell'Avvocatura civica Walter Coren. Come aveva raccontato lo stesso Giorgio Suraci, i soli debiti maturati con Equitalia ammontavano a circa 650 mila euro. Una situazione di crisi ben nota a Suraci il quale aveva svelato di aver già partorito un piano B, avendo trovato degli investitori interessati a trasformare l'hotel in casa di riposo. Un progetto saltato in aria in seguito al diniego del Comune di effettuare la variante al Piano regolatore per quanto concerne la destinazione d'uso dell'immobile, non essendo il progetto presentato dai proprietari conforme a questo strumento urbanistico. Una destinazione d'uso, quella alberghiera del Lido, che nelle intenzioni dei proprietari, attraverso la realizzazione di una casa di riposo, sarebbe dovuta diventare residenziale, passaggio legalmente non ricevibile in quanto assente «un interesse pubblico insindacabile».

 

Si sente male al volante e finisce nel fossato.Recuperato dai pompieri
da "Il Piccolo"
sabato, 9 marzo 2019

 

Laura Tonero
Un mancamento, l'auto che sbanda, e poi l'impatto con un albero, fino al "tuffo" nel fossato. Un sessantottenne triestino, ieri, è stato tratto in salvo dei Vigili del fuoco di Muggia dopo che, a causa di un malore, che l'aveva colto mentre percorreva la strada che porta verso i Laghetti delle Noghere, era finito per l'appunto nel fosso che costeggia la via, restando incastrato nell'abitacolo della sua Ford Fiesta Fusion grigia. L'incidente è avvento intorno alle 12, quando l'uomo a bordo delle sua vettura ha avvertito, come si diceva, un mancamento. Ha perso i sensi, e non è stato dunque in grado di mantenere il controllo della Ford, che prima è andata a sbattere contro un albero a bordo strada, per poi sbandare ulteriormente e finire così nel fossato. Un'automobilista che proprio in quel momento transitava sulla stessa strada ha assistito alla scena allertando subito i soccorsi. Dal Distaccamento dei Vigili del fuoco di Muggia è intervenuta una squadra. I pompieri, agganciando l'autovettura incidentata al loro mezzo, l'hanno recuperata dal fossato. L'uomo, una volta aiutato a uscire dall'abitacolo, è stato soccorso dai sanitari del 118 e portato al Pronto soccorso dell'ospedale di Cattinara, dove è rimasto in osservazione. Le sue condizioni non sono gravi. A intervenire sul posto per i rilievi anche una pattuglia della Polizia locale. L'auto non ha subito gravi danni. I Vigili del fuoco hanno sostituto una delle gomme bucate in modo da consentire un facile spostamento del mezzo, evitando così l'utilizzo del carro attrezzi.
 

 

La Comunità di San Martino "entra" a Muggia e San Dorligo
da "Il Piccolo"
venerdì, 8 marzo 2019


La storica associazione di volontariato fondata da don Vatta si mette a disposizione per offrire la sua assistenza ai cittadini in stato di necessità individuati dai due enti

Riccardo Tosques

«È un accordo per tutelare le fasce più deboli della popolazione e la qualità della salute dei cittadini, grazie a una realtà strutturata e competente in grado d'intervenire con tempismo e professionalità». Il sindaco di Muggia Laura Marzi commenta così le firme apposte sul nuovo protocollo d'intesa stipulato tra il Comune rivierasco, in qualità di ente capofila del Servizio sociale dell'Ambito 1.3, e la Comunità di San Martino al Campo, storica onlus dedita al volontariato fondata da don Mario Vatta, il cosiddetto "prete degli ultimi". La Comunità di San Martino al Campo, con questo patto, si rende disponibile a svolgere, nell'ambito delle proprie attività, delle prestazioni o dei servizi - concordati con intese ad hoc - che il Comune di Muggia riterrà di richiedere, in relazione a situazioni di disagio sociale riscontrate sul proprio territorio di riferimento. Dal canto suo, il Servizio sociale dei comuni dell'Ambito 1.3 - formato nello specifico da Muggia e San Dorligo della Valle - s'impegna «a individuare e attivare modalità di collaborazioni finalizzate allo sviluppo e all'ottimizzazione di processi operativi integrati». La Comunità di San Martino al Campo, associazione di volontariato attiva dal 1970, opera in favore delle persone in situazione di disagio sociale nell'ambito territoriale della provincia di Trieste, con varie attività residenziali e assistenziali. Le attività rivolte al disagio attuate dalla Comunità di San Martino al Campo si concretizzano infatti offrendo servizi proprio nell'area dell'accoglienza residenziale. «Abbiamo considerato che alcune di queste attività potrebbero essere d'interesse per i servizi socioassistenziali svolti dal Comune di Muggia a favore dei propri cittadini e che un protocollo d'intesa fosse lo strumento migliore per facilitare la costruzione di un sistema finalizzato alla realizzazione di concrete sinergie a vantaggio del nostro territorio», spiega a questo proposito l'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini. L'esponente della giunta Marzi aggiunge che il Comune è «al lavoro per strutturare delle risposte operative anche a situazioni emergenziali, in modo da potersi avvalere di un tavolo di coordinamento che comprenda differenti realtà, dalle forze dell'ordine fino al Terzo settore».Il protocollo, sottoscritto dal sindaco Laura Marzi e dal presidente della Comunità di San Martino al Campo Claudio Calandra di Roccolino, ha validità a tempo indeterminato, fatta salva la facoltà di recesso. Soddisfatta Marzi: «Si tratta di un ulteriore passo avanti, forte e importante, sul piano delle politiche sociali da parte della nostra amministrazione comunale».

 

Mostra di artiste muggesane

da "Il Piccolo"
venerdì, 8 marzo 2019

Oggi alle 17, alla sala Negrisin di piazza Marconi 1 a Muggia, il Circolo ottomarzo-Udi, con la partecipazione del Comune di Muggia, inaugura la Mostra di artiste muggesane. La manifestazione vuole festeggiare le donne nel segno della valorizzazione della loro creatività in ambito artistico. Fino al 24 marzo. Orario feriale: 10-12 e 17-19, festivo 10-12. Sabato 16 marzo, alla stessa ora e nella stessa sede, si terrà una lettura di "Storie di donne di Muggia", frammenti di interviste raccolte dalla viva voce delle protagoniste che raccontano l'infanzia nelle contrade di Muggia negli anni '50.

 

Premi a maschere, bande e idee. Il Carnevale chiude con il botto

da "Il Piccolo"
giovedì, 7 marzo 2019


Pioggia finale di riconoscimenti ai protagonisti della sessantaseiesima edizione. La soddisfazione della giuria per la qualità dello spettacolo offerto quest'anno


Riccardo Tosques

«La giuria ci tiene a complimentarsi con tutte le otto compagnie per il grande lavoro, per l'impegno profuso, per l'originalità dei costumi ma soprattutto per le emozioni trasmesse durante tutta la sfilata». Con queste parole si sono celebrate le premiazioni del 66° Carnevale muggesano. Tanti, tantissimi, come ogni anno i premi assegnati ai protagonisti del grande corso mascherato. Quello più ambito, la Maschera d'oro, offerto dal Comune di Muggia, è stato vinto dal gruppo dei "Cammelli nella tempesta di sabbia" della compagnia Trottola. Il secondo posto è andato al "Mercato fluviale" della Brivido, mentre il terzo piazzamento è stato raggiunto da "Lady Vittoria" dei Mandrioi. La Mascherina d'oro, premio offerto da "La bottega degli animali", è andata invece al cavallerino con Elmo Pignatta della compagnia Ongia. Queste le maschere che si sono distinte all'interno di ogni compagnia. Per l'Ongia i manigoldi, i cavalli della giostra e le civette. Nei Mandrioi il cavallo a vapore, i due centauri e i cavallucci marini, per la Lampo l'aglio, le streghe belle con la scopa e il balletto dei pipistrelli. Per le Bellezze Naturali le casette, l'halibut e i vichinghi, per la Brivido i fiori (loto e passiflora), le danzatrici (balletto) e il mercato in strada (carretti e bici). Per la compagnia Trottola sono stati premiati le stelle cadenti, il tornado e la nebbia, per la Bulli e Pupe "the grass", le erbe infestanti (gramigna e il carretto dell'edera) e le quattro stagioni. Infine per la Bora i biscotti della fortuna, la tombola e i dadi. Tanti poi i premi speciali. Il premio Mazucola, ossia la maschera o gruppo che meglio rappresenta lo spirito carnevalesco, è andato alla Primavera di Vivaldi della Bulli e Pupe, il premio Pece Picio 2019, assegnato alla maschera più piccola della sfilata, è andato a Carolina Deltreppo, nata il 27 settembre 2018, appartenente alla compagnia La Bora. Il trofeo Adelio Sfetez, assegnato «alla persona che nel corso degli anni ha saputo promuovere e valorizzare il carnevale di Muggia", offerto dall'Ongia in ricordo di Adelio Sfetez, è stato vinto da Antonio Sorgo. Il premio Baldan, istituito dall'Ongia in memoria di Mario Tulliach, che ha come oggetto i carri minori, è andato al carretto delle torture medievali ed in particolare a Giada e Micol dette le "ragazze del muretto" della compagnia Ongia. Il premio "La dona del capanon", in memoria di Claudia Babich, offerto dalla Brivido per le donne che si impegnano ogni giorno in capannone è stato vinto da Rita Anselmi delle Bellezze Naturali. Il premio per la maschera, il gruppo o il carro più innovativo della sfilata, coppa offerta da "La bottega degli animali", è andato al gruppo dello "Scioglimento dei ghiacci" della compagnia Trottola.Quattro gli Oscar assegnati, tre dei quali sono andati alla Brivido, che ha vinti la regia generale (81 punti), la cura e fantasia dei costumi (90) e l'aspetto scenotecnico del carro (88). Nel brio e macchiettistica si è imposta invece la Bulli e Pupe con 84 punti. Il trofeo Artigiani offerto dalla Confartigianato è andato al carro principale della Brivido. Infine, per quanto concerne il premio alla miglior banda offerto dal Comune, la medaglia d'oro è andata alle Bellezze Naturali, argento all'Ongia e bronzo alla Trottola.

 

Avvocatura comunale: via al tirocinio di 12 mesi

da "Il Piccolo"
mercoledì, 6 marzo 2019


Classe 1993, iscritta nel registro dei praticanti tenuto dall'Ordine degli avvocati di Trieste, laureatasi nel marzo scorso alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Trieste con una tesi sulla prescrizione del reato. Ecco l'identikit di Clarissa Zaramella, la veneta di Pramaggiore nuova tirocinante professionale nell'Avvocatura civica del Comune di Muggia. Dopo la valutazione dei titoli e lo svolgimento di un breve colloquio fra i candidati, è stata Clarissa Zaramella a primeggiare nella selezione pubblica. «Generalmente si pensa di svolgere il proprio praticantato in uno studio legale. Quando ho visto che c'era l'opportunità di compiere la pratica forense in una pubblica amministrazione, ho presentato la mia candidatura: approfondire il diritto amministrativo e affrontare un'ampia gamma di casistiche come quelle che un ente pubblico può trovarsi a gestire, sono aspetti rilevanti per chi vuole crescere professionalmente», racconta Clarissa. Il tirocinio durerà 12 mesi, per almeno 24 ore settimanali.

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di martedì 5 marzo 2019

 

Carnevale di Muggia col "Brivido". Un gorilla in trionfo nel pienone
da "Il Piccolo"
lunedì, 4 marzo 2019

 

Sul podio anche "Bulli e pupe" e "Bellezze naturali". In piazza Repubblica i siparietti di Maxino e Uolter

 

Ugo Salvini
Vittoria della compagnia "Brivido", con il tema "Discovery... Travel & living", ieri al Carnevale di Muggia. Con questo successo, la storica compagnia ha consolidato il primo posto in testa all'albo d'oro della manifestazione, portandosi a quota 26 affermazioni, staccando ulteriormente l'Ongia, che rimane a 23. La "Brivido" ha ottenuto 342 punti, contro i 326 della compagnia "Bulli e pupe", seconda con il tema "L'erba... voglio", e i 310 della "Bellezze naturali", terza con "Una cartolina dalla Groenlandia". L'appuntamento nelle vie e nelle calli di Muggia è stata ancora una volta un tripudio di colori, allegria e fantasia, al quale hanno assistito migliaia di spettatori entusiasti, che hanno potuto beneficiare di una giornata che più favorevole non si poteva. Il Carnevale di Muggia ha rispettato ancora una volta tradizione e pronostico, offrendo sia a coloro che hanno raggiunto la cittadina istroveneta per assistere all'evento di persona, sia a quanti hanno preferito il divano di casa per approfittare della diretta streaming, uno spettacolo di grande effetto scenico, che ha fatto trascorrere in fretta le cinque ore lungo le quali si è articolata l'attesa sfilata, aperta dal gruppo degli italiani di Pirano, che hanno indossato costumi del '700. Il clou della manifestazione, come sempre, si è avuto in piazza della Repubblica, dove le otto compagnie in gara hanno interrotto, al passaggio, la loro lenta marcia, per dare vita ai tradizionali lazzi, agli scherzi e alle battute destinati a conquistare il favore della giuria, presieduta dall'attore e regista triestino Giuliano Zannier e sistemata, assieme agli ospiti, sulla tribunetta allestita per l'occasione, che ha accolto anche la madrina, la 21enne muggesana Debora Mayer. A intervistare i figuranti nel momento delle loro interpretazioni il duo composto da Maxino e Uolter la Boba de Borgo, entrambi bersagliati dalle richieste di selfie da parte del pubblico, che hanno dato un tocco in più di allegria all'evento. I due hanno anche offerto ai responsabili delle compagnie l'opportunità di raccontare brevemente la storia dei vari gruppi, al momento del passaggio davanti alla tribuna. Coinvolto per qualche istante al microfono anche il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, che Maxino e Uolter non hanno risparmiato con la loro voglia di divertire prendendo in giro chiunque transitasse alla loro portata. Tutto attorno al percorso della sfilata, nelle vie laterali e nel piazzale delle corriere, bambini e adulti hanno dato vita a piccole feste, esibendo costumi e suonando e ballando, per significare che, nel giorno del Carnevale, è tutta Muggia a festeggiare, anche grazie alla partecipazione di moltissimi triestini che hanno raggiunto la cittadina, pregustando che domani si potrà continuare in città, in occasione della sfilata che vedrà in lizza i rioni impegnati a conquistare il Palio. La festa ha raggiunto il suo culmine poco dopo l'imbrunire quando, dal terrazzo del Municipio, il sindaco Laura Marzi ha fatto la proclamazione ufficiale dei vincitori, leggendo la classifica finale. A quel punto è iniziata la kermesse che si è conclusa a tarda sera. A contribuire alla riuscita della manifestazione anche l'apparato predisposto dall'amministrazione muggesana: i vigili urbani hanno indirizzato il traffico lungo le deviazioni previste, mentre i mezzi pubblici rafforzati per l'occasione hanno potuto raggiungere agevolmente la stazione delle corriere, portando a destinazione quanti hanno accolto l'invito della vigilia di recarsi a Muggia rinunciando alle automobili private.
 

 

 

A Muggia le compagnie in gara fra divertimento e rivalità
da "Il Piccolo"
domenica, 3 marzo 2019

 

Riccardo Tosques
Finalmente il gran giorno è arrivato. Oggi alle 13 le otto compagnie della cittadina istroveneta scenderanno in strada per dare vita alla sfilata della 66.a edizione del Carnevale muggesano. Queste le compagnie e i loro relativi titoli in ordine di sfilata: Ongia con "Un giro in castel", Mandrioi con "Oh... Oh... Cavallo, Oh... Oh...", Lampo con "Weekend in Transylvania", Bellezze Naturali con "Una cartolina dalla Groenlandia", Brivido con "Discovery... Travel & Living", Trottola con "Ma che fenomeni", Bulli e Pupe con "L'erba... voglio!" e La Bora con "Colpi de fortuna!". Ad aprire il carnevale ci sarà un gruppo di maschere appartenente alla comunità degli italiani di Pirano con indosso costumi del Settecento. I carri allegorici e le oltre duemila maschere al seguito percorreranno il classico itinerario con partenza da via Forti e proseguimento lungo la via D'Annunzio, entrata in via Roma, avanti lungo piazza della Repubblica, largo Caduti della Libertà, via Battisti e conclusione in zona Lido con il ritorno dei carri nei capannoni di via Roma. Alle 18.30 piazza Marconi ospiterà le altrettanto attese premiazioni. Lo scorso anno vinse la Trottola, ma a comandare l'albo d'oro è la Brivido con 25 vittorie (di cui 20 assolute), seguita dall'Ongia con 23 (19 assolute), Lampo 11 (10 assolute). Trottola, Bellezze Naturali, Bulli e Pupe hanno infine 3 vittorie a testa.Il divertimento proseguirà nella cittadina con le bande a ruota libera e con gli aperitivi in maschera, mentre al PalaCarnevale, in piazzale ex Alto Adriatico a partire dalle 23, si ballerà grazie a "Tutti a 90" con la musica dance anni 90 e 2000 proposta da Ricky Rio.Per chi non dovesse riuscire a recarsi a Muggia il corso mascherato godrà della diretta streaming sul sito www.carnevaldemuja.com.

 

Muggia già in fermento per la grande sfilata. Servizio bus potenziato
da "Il Piccolo"
sabato, 2 marzo 2019

 

Vigilia del giorno più atteso dell'anno a Muggia. Domani, a partire dalle 13, le otto compagnie del Carnevale rivierasco - Ongia, Mandrioi, Lampo, Bellezze Naturali, Brivido, Trottola, Bulli e Pupe e La Bora - daranno vita alla 66.a edizione del corso mascherato del Carnevale muggesano. Oggi il programma prevede intanto in piazza Marconi, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, l'intrattenimento per bambini con giochi e balli a cura di Gaia Eventi e della banda dell'Ongia. Alle 20 inizierà invece l'allegro aperitivo nelle piazze e nelle calli muggesane. Spostandosi al PalaCarnevale, in piazzale ex Alto Adriatico, dalle 23 è in programma "Habanero", serata hip hop, reggaeton e r&b curata da Lorenzo Gullo. Il Comune di Muggia ricorda che, per agevolare al meglio i servizi di mobilità, la Trieste Trasporti ha messo a disposizione nella serata di oggi e di martedì grasso, dalle 19.30 alle 5 di mattina, un fitto servizio di navette. I bus partiranno da Trieste dal capolinea delle linee 20 e 21 in piazza Libertà (di fronte alla stazione) e arriveranno direttamente nel centro di Muggia, cuore notturno del Carnevale, senza effettuare alcuna fermata intermedia. In occasione della sfilata di domani, invece, i servizi fra Trieste e Muggia saranno potenziati, a partire dalle 12, con nove bus autosnodati. Per l'intera giornata, inoltre, la linea 20 sarà rafforzata con ulteriori cinque mezzi. La 66.a edizione del Carnevale muggesano si concluderà ufficialmente mercoledì 6 marzo. Alle 16.30 in piazza Marconi si celebrerà la veglia funebre delle vedove inconsolabili a cura di Mandrioi e Ongia, seguita alle 19 a Santa Barbara dalla cerimonia di chiusura della manifestazione.

 

 

Il bel tempo bacia l'avvio della festa. E già sale la febbre per la super parata
da "Il Piccolo"
venerdì, 1 marzo 2019

 

Il Ballo della verdura di ieri ha segnato l'inizio della settimana più attesa. Domenica il clou: ecco l'anteprima dei carri in lizza

 

Con un pirotecnico Ballo della verdura baciato da un caldo sole di fine febbraio ha ufficialmente preso il via ieri pomeriggio la 66.ma edizione del Carnevale Muggesano. Oltre un migliaio gli spettatori che si sono riversati in piazza Marconi per assistere al rito iniziale della manifestazione più attesa dell'anno. Come da tradizione, il sindaco Laura Marzi ha consegnato le chiavi della città al Re Carnevale, un momento atteso tanto quello del passaggio di consegne tra le madrine: la testimonial della scorsa edizione Daniela Pobega ha ceduto lo scettro alla neomadrina, la 21enne muggesana Debora Maier. La macchina carnascialesca muggesana, dunque, è partita: ma il bello deve ancora venire. Partiamo infatti con il programma della kermesse. Oggi dalle 10 alle 12 piazza Marconi si animerà nuovamente con "Scuole in piazza", due ore all'insegna dell'intrattenimento per bambini e adulti con giochi e balli a cura di Gaia Eventi e Banda Ongia. L'intrattenimento proseguirà anche nel pomeriggio dalle 16 alle 18. Dalle 18 spazio alla musica della Banda Ongia. Dalle 20 il divertimento sarà garantito con l'aperitivo in maschera nei locali di Muggia. Dalle 23, invece, nella tensostruttura del PalaCarnevale in piazzale ex Alto Adriatico, si potrà ballare con la musica by Dj Maier e Vox Maurizio Testi nel contest "Eternal Carnival random". Domani, sempre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, piazza Marconi ospiterà l'intrattenimento per i bambini, e sempre dalle 20 si svolgerà il frizzante aperitivo nelle piazze e nelle calli muggesane. Al PalaCarnevale invece, dalle 23, è in programma "Habanero", una serata hip hop, reggaeton e r&b curata da Lorenzo Gullo.Naturalmente la giornata clou del Carnevale muggesano si vivrà domenica 3 marzo. Per i più curiosi si inizierà già alle 10.30 in piazza Marconi con la visita guidata gratuita al centro storico rivierasco con tanto di guida turistica (per info scrivere all'indirizzo mail sabrina.galantin@comunedimuggia.ts. it). Alle 13, invece, partirà la grande sfilata dei carri allegorici con oltre duemila maschere al seguito lungo il classico percorso di via Forti, via D'Annunzio, via Roma, piazza della Repubblica, largo Caduti della Libertà, via Battisti e Lido.Il corso mascherato godrà della diretta streaming su www.carnevaldemuja.com. Alle 18.30 si svolgeranno le attesissime premiazioni in piazza Marconi. Il divertimento proseguirà poi con le bande a ruota libera e con gli aperitivi in maschera, mentre al PalaCarnevale, dalle 23, grande attesa per "Tutti a 90" con la musica dance degli anni 90 e 2000 proposta da Ricky Rio. Per agevolare i servizi di mobilità, Trieste Trasporti metterà in campo nelle serate di oggi, domani e martedì 5 marzo, dalle 19.30 alle 5 del giorno successivo, un servizio di navette. I bus partiranno, a riempimento, da piazza Libertà - precisamente dal capolinea delle linee 20 e 21- e arriveranno direttamente a Muggia senza fermate intermedie. In occasione della sfilata, inoltre, i servizi fra Trieste e Muggia saranno potenziati, dalle 12, con nove bus autosnodati. Per l'intera giornata, inoltre, la 20 sarà rafforzata con ulteriori cinque mezzi.L'assessore al Carnevale Stefano Decolle lancia un appello ai partecipanti: «Il Carnevale è senz'altro una festa all'insegna del divertimento e della spensieratezza, ma va sempre contrassegnato dal buon senso e dall'agire responsabile. Un comportamento che auspichiamo faccia parte del normale vivere di ciascuno, anche sui mezzi della Trieste Trasporti che fin qui e da qui si muoveranno, così come anche tra calli, piazze e locali».

 


Ongia-Si viaggia nel medioevo fra draghi e arcieri
«Tanto tempo fa, in un castello lontano lontano, stava accadendo qualcosa di strano». Inizia così il racconto della sfilata dell'Ongia, un tuffo nel passato medioevale. Se fuori dalle mura corazzate un esercito è intento a lottare con una formazione a testuggine per entrare nel castello, all'interno gli arcieri difendono il castello e i suoi abitanti. Arrivano i prodi cavalieri, cavalcando i destrieri. Ma l'atmosfera è pur sempre carnascialesca. Al grido di "Ambarabaciccicoccò tre civette sul comò, tre civette a sbeffeggiar, i falconieri stan per arrivar", tra trombe e tamburi, ecco la banda con i guerrieri. Ma attenzione: c'è anche un drago...

 

Mandrioi-Da Furia a Pegaso, le mille facce del cavallo
Sarà un carro squisitamente equino quello proposto dai Mandrioi. La compagnia dei "maggiolini" muggesani darà vita durante la propria sfilata a un'ampia e variegata panoramica sul tema dei cavalli. Dalla giostra con i cavallini, al cavallo ideato da Ulisse per sbancare la città di Troia. Dalle giostre medievali al cavallino rampante della Ferrari. E poi avanti con "Furia cavallo del west" sino al mitico Marco Cavallo, icona della lotta etica, sociale, medica e politica a favore della legge sulla chiusura dei manicomi. Non mancheranno le grandi onde (i cavalloni), gli unicorni, Pegaso, i centauri, i cavallucci marini e una sfilata di moda rigorosamente a firma... Cavalli.

 

Lampo-Ai vampiri piace il vino rosso. Ma non l’aglio
La Lampo proporrà una vera e propria carrellata di... mostri. Dracula, addolcito dalla nascita dell'amato nipotino, aprirà le porte del castello in Transilvania trasformandolo - per Carnevale - in un albergo per "soli mostri". Tra gli ospiti Frankenstein, con la sua forza sovrumana, la Mummia, seppur leggermente ingessata, intenta a scambiarsi affettuosità con la compagna, o i Lupi Mannari con tanto di lupacchiotti al seguito. E poi ci sarà la rimpatriata dei vampiri della Transilvania, amanti del vino rosso, ma sempre in lotta con... l'aglio. L'equipaggio della Gremlins Air Line è invece composto da piloti e hostess della Filarmonica di Santa Barbara.

 

Bellezze naturali-Tra i ghiacci con trichechi e orsi bianchi
Un viaggio, a bordo di una barca a vela, navigando tra i ghiacci di un paese affascinante e poco conosciuto dell'estremo Nord: la Groenlandia. Questa l'idea delle Bellezze Naturali che condurranno il pubblico alla visita dell'isola ricoperta e circondata da ghiaccio, scoperta dalle barche dei vichinghi di Erik "il Rosso". Si potranno vedere le tipiche casette colorate, i pescatori alle prese con gli halibut, giganteschi pesci simili alle sogliole. Tra gli animali si potranno vedere i pigri trichechi, i narvali, grandi cetacei con un dente lungo che hanno dato origine al mito dell'unicorno, e naturalmente gli orsi bianchi alle prese con gli effetti del riscaldamento globale.

 

Brivido-E Indiana Jones diventò Tony Gions
Dimenticate Indiana Jones. Alla sfilata muggesana la Brivido proporrà un esploratore decisamente più intrepido. Il suo nome è Tony Gions. La sua missione? Trovare la "Città del gorilla", situata nel Sudest asiatico, nel Laos. Partendo da Saigon, Tony attraverserà incredibili foreste, conoscendo le popolazioni locali, tanto da essere assorbito dalla loro cultura e dalle loro tradizioni. Dopo aver raccolto molti indizi, Tony si addentrerà con gli sherpa locali nella spaventosa giungla dove solamente il suo istinto di sopravvivenza potrà guidarlo alla ricerca di una città difesa da un enorme e feroce gorilla. Chi vincerà? Chi sarà a Muggia domenica lo saprà.

 

Trottola-Una performance fenomenale a 360 gradi
Il termine "fenomeno" - dal greco antico "phainómenon", "che appare" - è riferito a tutto ciò che è osservabile. Nel linguaggio comune viene usato per qualsiasi fatto oggetto di studio ma anche per indicare ciò che ci sembra fuori dall'ordinario. E proprio da questo concetto si svilupperà la sfilata della Trottola. «In 65 anni le varie compagnie hanno rappresentato oltre 600 temi. Forse la via più naturale per trovare spunti consiste proprio nella contemplazione», fanno sapere dalla Trottola. Così, dopo attenta ed approfondita osservazione, la compagine, annoverando una quantità rilevante di "fenomeni", ha deciso di garantire una sfilata che si preannuncia fenomenale.

 

Bulli e pupe-Un tuffo in un mare verde di erba e piante
Un immenso giardino in cui l'indiscussa protagonista sarà... l'erba. La compagnia Bulli e Pupe proporrà una sfilata incentrata sulle varie tipologie dell'erba che, nelle sue innumerevoli varietà (e usi), rallegrerà di sicuro il pubblico. Si incontrerà "l'erba voglio" che nemmeno nei giardini reali riesce a proliferare, poi l'erba matta, l'erba più verde del vicino, l'erba che cambia radicalmente aspetto nei prati di volta in volta a causa del susseguirsi delle stagioni. Non mancheranno le erbe infestanti, difficilissime da debellare, e neppure i vivai di piante aromatiche, o le serre di erbe mediche e officinali. E dietro all'erba spesso si nascondono varie specie di animali.

 

La bora-Cercasi fortuna tra cornetti e quadrifogli
Nella vita, per avere successo, ci vuole indubbiamente una componente fondamentale: la fortuna. Per cercare di attirarla verso di sé, La Bora ha pensato di portare in sfilata i portafortuna per antonomasia: coccinelle, cornetti, quadrifogli, ferri di cavallo e chi più ne ha, più ne metta. Con la dea bendata a vegliare sulla sfilata,si tenterà il colpo di fortuna dell'anno tramite il gioco: slot, carte, roulette, lotto, giochi pazzerelli che non provocano dipendenza se non dalle risate. Sul carro il principe per antonomasia della fortuna, Gastone, cugino di Paperino. Sperando che il personaggio disneyano possa condividere con il pubblico la sua proverbiale buona sorte.