Italian
 
Slovensko
 
English
 
Deutsch

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì, 31 dicembre 2018

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di domenica, 30 dicembre 2018

 

Pasta Zara, via al rilancio. E Muggia riparte da Barilla

da "Il Piccolo"

sabato, 29 dicembre 2018

 

L'offerta avanzata dal gruppo parmigiano a settembre vale 118 milioni

Nello stabilimento di Riese i sindacati chiedono 30 assunzioni per ripartire

 

Luigi Dell'Olio

Il nuovo anno si apre all'insegna dell'ottimismo per i dipendenti di Pasta Zara, dopo che Barilla ha acquisito lo stabilimento triestino di Muggia (del gruppo fanno parte anche la sede di Rovato, nel bresciano, e quella di Pio Rese X, nel trevigiano, che è anche il quartier generale), mettendo a punto un piano di rilancio importante per porre fine alle difficoltà finanziarie degli ultimi anni (l'esposizione verso le banche era arrivata a 240 milioni di euro), ripartendo dalla forza industriale del gruppo. L'offerta vincolante avanzata dall'insegna di Parma a metà settembre vale 118 milioni di euro e comprende anche un contratto di co-packing (imballaggio, confezionamento ed etichettatura dei prodotti Zara) per un periodo di cinque anni. A questo proposito va ricordato che lo stabilimento viene approvvigionato dal terminal cereali operante nel Punto franco nuovo triestino, inserito nella Promolog della famiglia Costato. Dal porto raggiungono il sito delle Noghere circa 125mila tonnellate di semola all'anno con un ritmo settimanale di un centinaio di cisterne da 30 tonnellate ciascuna. Costato lavora già con Barilla attraverso il sito di Coriano Veronese.L'accordo con i creditori prevede che quelli garantiti da ipoteche saranno rimborsati entro un anno, mentre i fornitori strategici avranno il 70% in un anno dall'omologa del concordato, mentre la copertura per le banche sarà assicurata al 33% entro la medesima scadenza. Gli istituti di leasing vedranno infine rientrare i canoni insoluti in due anni: il 33% in dodici mesi e la rimanenza entro l'anno successivo. L'intesa porta anche 25 milioni di nuova liquidità provenienti da Sga, la Società per la Gestione di Attività di proprietà del ministero dell'Economia che gestisce i crediti deteriorati di Popolare Vicenza e Veneto Banca. Il buco delle ex popolari (i cui asset sono finiti in parte a Intesa SanPaolo e per il resto in liquidazione) ha pesato, infatti, sulle sorti della società. Il concordato propone di rifondere per un terzo il credito nei confronti dell'azienda di Riese, che ammonta a circa 70 milioni di euro. L'impegno di Sga è subordinato all'omologazione del piano di concordato preventivo e alla costituzione di ipoteca sugli immobili di Riese Pio X.Intanto i lavoratori del gruppo (circa 450 in totale, con quelli di Muggia che si attestano a quota 170) hanno accettato la bozza di accordo sulla rinuncia al premio per obiettivi in tutta la durata del piano concordatario che riguarda la società. In cambio hanno avuto rassicurazioni sulla continuazione delle attività con la trasformazione a ciclo continuo dello stabilimento di Riese. Proprio per assicurare al meglio questo passaggio, i sindacati chiedono nuove assunzioni nel comparto produttivo, fino a 30. Ulteriori decisioni potranno essere assunte nel momento in cui saranno chiari i risultati del bilancio 2018, che stando alle stime dovrebbe chiudersi con volumi di produzione in sostanza allineati con quelli del 2017. Il che, considerate le vicissitudini degli ultimi mesi, sarebbe già un messo successo.

 

Trieste, Muggia e Duino ci stanno e dicono no alla frenesia da botti
da "Il Piccolo"
venerdì, 28 dicembre 2018


Ordinanze ad hoc dal pomeriggio del 30 dicembre per limitare i rumori. Deroghe previste fuori dall'area di piazza Unità attorno a mezzanotte

Niente botti, né petardi o fuochi d'artificio. Il centro di Trieste e i territori di Muggia e Duino Aurisina saranno off limits, a Capodanno, per coloro che amano salutare l'arrivo dell'anno nuovo sparando mortaretti, razzi e altri giochi pirotecnici. Vanno infatti nella stessa direzione le ordinanze emesse in questi giorni dai sindaci dei tre Comuni. Roberto Dipiazza, Laura Marzi e Daniela Pallotta sono concordi: i botti vanno messi al bando. Nell'ordinanza che riguarda Trieste si stabilisce innanzitutto che «all'interno del perimetro compreso tra le vie del Mercato Vecchio, Pozzo del Mare, del Teatro Romano, Corso Italia, piazza della Borsa, via Canal Piccolo, piazza Tommaseo, Riva Tre Novembre e Riva del Mandracchio, interessate dalle manifestazioni centrali di celebrazione del Capodanno», il divieto sia «assoluto e continuativo dalle 16 del 30 dicembre alle 24 dell'1 gennaio». Nel testo si spiega anche la ragione della scelta. «Si valuta come la pratica del lancio di botti e fuochi d'artificio, oltre a essere fonte generale di pericolo per persone e cose, comporti pure, per il rumore provocato, un perdurante disturbo alla quiete pubblica, nonché effetti traumatici agli animali». L'ordinanza lascia aperta una breve finestra temporale, dalle 23.30 del 31 dicembre all'una del 1 gennaio, valida però solo nelle zone non comprese nel precedente divieto, dove qualche petardo si potrà sparare, ma sempre ricordando che «le molestie vanno evitate». Il divieto non conoscerà eccezioni invece a Muggia e a Duino Aurisina. «Già nel 2014 - si ricorda in una nota dell'amministrazione muggesana - il Comune aveva stabilito che "a tutela della sicurezza e del decoro della città è vietato accendere fuochi o gettare oggetti accesi nelle strade e nei luoghi di passaggio pubblico, nonché sparare mortaretti o altri oggetti pirotecnici, causando pericolo o disturbo alle persone". La decisione - conclude la nota - è stata assunta anche tenendo conto dei grandi problemi che i botti provocano agli animali, domestici e non». «È noto - ha spiegato l'assessore Stefano Decolle - come i soggetti che soffrono maggiormente dei fuochi d'artificio e dei petardi siano i cani e in generale gli animali domestici». A Muggia il divieto vale tutto l'anno. Diversa la situazione a Duino Aurisina, Comune che, sulla scia di quanto deciso a Trieste, fissa precisi paletti: «Il divieto - spiega il sindaco, Daniela Pallotta - scatta alla mezzanotte del 30 dicembre e si esaurisce alla mezzanotte dell'1 gennaio e riguarda accensione di fuochi e fiamme libere, pire, roghi o altro, sul suolo pubblico o in luoghi aperti al pubblico, e lo sparo o il lancio di fuochi d'artificio, petardi e razzi o comunque di qualsiasi materiale pirotecnico sull'intero territorio comunale».Del tutto diversa la situazione a Sgonico e Monrupino, dove non esistono divieti né limitazioni all'uso di petardi.

 

Raffica di new entry nel Comitato mensa per le scuole di Muggia

da "Il Piccolo"
venerdì, 28 dicembre 2018


Riccardo Tosques

Nuovo volto per il Comitato mensa delle scuole di Muggia. Una trentina di persone è stata eletta con l'obiettivo, per i prossimi due anni, di verificare e monitorare il rispetto degli standard qualitativi del servizio. Ciascun genitore potrà esercitare il proprio diritto a otto sopralluoghi nella propria mensa di riferimento, cui seguirà la compilazione dell'apposita scheda di valutazione.«Il Comitato ha anche il ruolo di promozione di iniziative culturali ed educative volte a favorire l'approccio a un'alimentazione sana ed equilibrata», spiega l'assessore all'Istruzione Luca Gandini. Il nuovo Comitato risulta ora composto, oltre che da Gandini, dalle consigliere Anna Demarchi (maggioranza) e Roberta Tarlao (opposizione), dal responsabile del Servizio comunale competente, da due rappresentanti AsuiTs (dietista e delegato del Dipartimento di Prevenzione) e altrettanti Sodexo. Per quanto concerne il corpo docente, oltre a Marisa Semeraro e Fulvia Premolin in qualità di dirigenti scolastici, vi è un rappresentante per ciascuna scuola. Ecco i loro nomi: Mara Curci (Biancospino), Michela Apollonio (Borgolauro), Patrizia Calò (Il Giardino dei Mestieri), Barbara Cainer (De Amicis), Antonella Chiozza (Loreti), Sabrina Pisani (Zamola), Cristiana Salvini (Sauro), Alenka Deklic (Bubnic) e Adriana Margon (Mavrica). Altrettanti i genitori in rappresentanza di ogni scuola: Luana Malusà (Biancospino), Irina Kurina (Borgolauro), Miriam Cecconi (Il Giardino dei Mestieri), Sabrina Giacoia (De Amicis - tempo pieno), Daniela Pellarini (De Amicis), Massimiliano Fabi (Loreti), Roberta Dimaso (Zamola), Gigliola Fermo (Sauro), Alenka Deklic (Bubnic) e Adriana Margon (Mavrica). «Spesso - ancora Gandini - si pensa che il Comitato abbia solo un compito di valutazione e controllo e si sottovaluta l'importante ruolo propositivo indirizzato al miglioramento del servizio e a iniziative di educazione alimentare nelle scuole, due aspetti fondamentali per la crescita equilibrata dei giovani».

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di giovedì, 27 dicembre 2018

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di mercoledì, 26 dicembre 2018

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di martedì, 25 dicembre 2018

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì, 24 dicembre 2018

 

Il concorso
da "Il Piccolo"
domenica, 23 dicembre 2018


Muggia vota il miglior albero di Natale a colpi di "like" su Fb


Gli abeti di Fonderia, Santa Barbara, Borgo Zindis, Aquilinia, Chiampore, giardini Europa e piazza Marconi. Sono queste le sette zone protagoniste degli addobbi delle scuole e delle associazioni muggesane che stanno gareggiando a colpi di "like" nel concorso "L'Albero che più mi piace". Come nella scorsa edizione, infatti, aderendo all'iniziativa, la foto dell'albero che otterrà più "like" sulla pagina Facebook del Comune di Muggia entro il 25 dicembre, sancirà l'albero vincitore del Concorso. Nel 2017 l'albero dei giardini Europa-zona Biblioteca comunale si aggiudicò il podio con la conseguente premiazione dei meritevoli creatori degli addobbi: i giovanissimi delle scuole d'infanzia Borgolauro, Mavrica e Santi Giovanni e Paolo. Chi sarà il vincitore del 2018? Tra le prime posizioni si trovano attualmente l'albero della Biblioteca, quello di piazza Marconi e quello di Aquilinia, distanziati tra loro solo da una decina di preferenze. Ma i giochi sono ancora aperti per tutti gli altri alberi. Tanti i bambini delle dieci scuole coinvolte (gli asili nido Iacchia e L'Arca, le scuole dell'infanzia Biancospino, Borgolauro, Giardino dei Mestieri, Mavrica, Santi Giovanni e Paolo, le scuole primarie Bubnic, Loreti e Zamola), oltre a quelli della Ludoteca Fantamondo e dell'associazione Din Don Group. Alle loro creazioni si sono aggiunte quelle altrettanto originali delle realtà appartenenti alla Consulta delle Associazioni muggesane (Aida, Filarmonica di Santa Barbara, Associazione Musicale Vecia Trieste, Cai Muggia, Associazione degli Sloveni del Comune di Muggia "K. Ferluga"), Microarea di Zindis con Made in Zindis e la Casa di riposo. Il concorso nasce all'interno dell'iniziativa "Addobba un albero", giunto quest'anno alla sua terza edizione, organizzata dall'amministrazione comunale. Da evidenziare infine che gli addobbi sono stati messi in vendita nell'ormai tradizionale mercatino benefico il cui ricavato sarà devoluto alle zone della Regione colpite dalla recente ondata di maltempo.

 

«I fondi per lo stadio? A Muggia solo briciole»
da "Il Piccolo"
sabato, 22 dicembre 2018


Il vicesindaco Bussani innesca la polemica con la Regione: «Più attenzione a questo territorio dalla giunta precedente»


«Per stadio, Acquario, Farnei e passerella sull'Ospo l'attuale giunta regionale ci ha lasciato solamente le briciole». Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici di Muggia Francesco Bussani, questa volta, batte severamente i pugni. Il solito aplomb istroveneto, nonostante l'imminente Natale, viene messo da parte: «Abbiamo appreso dalla stampa che l'assessore alle Autonomie locali della Regione Pierpaolo Roberti ha citato anche i 200 mila euro stanziati a favore del nostro stadio mentre si compiaceva dei finanziamenti che riguardano l'Uti Giuliana nell'ambito di "Cantieri Aperti". Ciò che ha dimenticato o forse gli è sfuggito è che tale cifra arriverà a fronte di una richiesta di 600 mila euro, contributo con il quale si sarebbe voluto e potuto realizzare una palazzina con nuovi spogliatoi e servizi allo stadio Zaccaria».Il cantiere del primo lotto di lavori, inerente il rifacimento del manto erboso in sintetico, è oramai prossima alla sua chiusura. «L'intenzione era quella di completare l'importante intervento che abbiamo fino ad ora realizzato allo stadio offrendo delle migliorie fortemente sentite da coloro che frequentano quel polo sportivo. Siamo ovviamente grati per i 200 mila euro destinati allo stadio Zaccaria, ma risultano essere briciole rispetto alle risorse di cui la Regione dispone e che potrebbero essere destinate per Muggia», aggiunge Bussani. Nel computo complessivo delle opere pubbliche muggesane, sostiene il vicesindaco, mancano all'appello dalla Regione altre voci di finanziamento altrettanto importanti. A partire dai due milioni necessari a ultimare finalmente il tratto di costa da Porto San Rocco al molo T, che, «da informazioni - spiega Bussani - ancora ufficiose», sembrano non essere stati previsti nei patti territoriali tra Regione e Uti.«È a questo punto evidente che l'attenzione riservata a Muggia da parte dell'attuale giunta regionale è ben diversa da quella della giunta Serracchiani, che solo per il rilancio del nostro litorale aveva destinato quasi otto milioni di euro», tuona il vicesindaco. Con l'anno nuovo il Comune di Muggia chiederà alcuni appuntamenti agli assessori regionali «sperando sia possibile che qualche ulteriore risorsa venga destinata al nostro Comune». Restano ancora senza risposta, chiude Bussani, altri due punti chiave dell'agenda muggesana: la realizzazione della fermata del bus di Farnei, che sempre durante il precedente mandato la Regione si era impegnata a realizzare, e la passerella ciclopedonale alla foce del rio Ospo, dove tutto tace. Interventi, questi, su cui la giunta Marzi dovrà dunque tornare a bussare alla porta della Regione.

 

Chiampore attende proposte per rilanciare la Casa della musica
da "Il Piccolo"
mercoledì, 21 dicembre 2018

La struttura in cerca di un gestore

Riccardo Tosques
a Casa della musica di Chiampore è a caccia di proposte per il suo rilancio. Entro le 12 di oggi il Comune di Muggia attende l'interesse di un potenziale gestore della struttura. La concessione avrà durata triennale, con possibilità di rinnovo per un ulteriore triennio. Durante tutto il periodo dovrà essere garantito il mantenimento della funzionalità della Casa, «tenendo conto dei bisogni e delle attese dei cittadini del territorio muggesano secondo il progetto risultato vincitore». I costi? Il canone concessorio sarà di 500 euro annui. A questa cifra si sommeranno le spese generali di regia, riscaldamento, elettricità, acqua e pulizia che saranno a totale carico dell'assegnatario. «La Casa della musica non ha avuto una storia felice fino a ora purtroppo - ricorda il sindaco Laura Marzi - e anche in presenza di progetti in procinto di poter essere realizzati o quasi, tutto è sempre sfumato improvvisamente. Basti pensare alla manifestazione d'interesse che avevamo ricevuto non da una, bensì da diverse realtà del territorio che si erano proposte col desiderio di realizzare a Chiampore un progetto totalmente musicale: dopo aver messo in piedi tutto l'iter con un apposito bando di gara in modo che "vincesse la migliore" fra loro, nessuna ha partecipato». L'obiettivo dunque è quello di ricercare idee e progetti per la realizzazione di iniziative che consentano ai cittadini di sviluppare momenti di aggregazione e socializzazione in ambito culturale e musicale.Alla manifestazione d'interesse potranno partecipare le associazioni e gli enti senza scopo di lucro che operano in ambito culturale, sportivo, educativo e ricreativo. «Desideriamo andare incontro alle esigenze di molte associazioni che svolgono la propria attività sul territorio e che ci hanno espresso questo tipo di richieste - conclude Marzi - e, dopo aver ascoltato ed esserci confrontati anche questa volta con diverse realtà locali, ci auguriamo che non accada ciò che è già successo in precedenza».

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di giovedì, 20 dicembre 2018

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di mercoledì, 19 dicembre 2018

 

Acquario rinascerà nel 2020

da "Il Piccolo"
martedì, 18 dicembre 2018


Via libera al progetto esecutivo del secondo lotto. La partita vale oltre sei milioni. I lavori definitivi di bonifica e riqualificazione saranno completati entro due estati.
Chioschi, docce e beach volley.

Riccardo Tosques
Entro l'inizio dell'estate del 2020 il terrapieno Acquario sarà completamente bonificato e riqualificato. La giunta Marzi ha ufficialmente dato l'ok al progetto esecutivo della seconda parte dei lavori che, dall'estate del prossimo anno, verranno effettuati sull'area a mare muggesana. Costo complessivo dell'intervento? Esattamente sei milioni e 310 mila euro. Raggiante il sindaco di Muggia Laura Marzi: «La volontà e l'impegno sono sempre andati nella direzione della restituzione della costa ai muggesani. Come promesso, abbiamo proseguito e stiamo tuttora proseguendo in questo non facile percorso».L'amministrazione muggesana ha dunque formalizzato l'approvazione del progetto che è stato predisposto, dopo l'espletamento della necessaria procedura di gara, dal costituendo Rtp (Raggruppamento temporaneo professionisti) di tipo "orizzontale" composto da Hmr Ambiente (con sede legale a Padova), Sqs Servizi qualità e sicurezza (Trieste) e Thetis (Venezia).Il progetto presentato prevede, oltre alla bonifica tramite la messa in sicurezza permanente del sito, un complessivo intervento di recupero e riqualificazione estetico-funzionale dell'area. Diversi gli interventi in programma.Oltre al percorso ciclopedonale già realizzato, vi sarà un ulteriore tratto di ciclabile che costeggerà la strada con due punti di bikesharing, sistema sempre più apprezzato dai turisti ma anche da coloro che desiderano utilizzarlo per spostarsi senza problemi di traffico e di parcheggio. Non mancheranno chioschi per il ristoro, con annessi servizi legati alla balneazione, e alcune strutture ombreggianti per trovare riparo dal sole. Si prevede, inoltre, la realizzazione di un'area giochi e fitness, un campo da beach volley, un campo da bocce e il preannunciato skate park, come da impegno preso dall'amministrazione muggesana dopo la dismissione dell'impianto presente sino a qualche mese fa nell'area del piazzale ex Alto Adriatico. Il nuovo Acquario sarà completato anche da docce, fontanelle e otto scalette a mare nonché dall'allargamento del parcheggio esistente che vedrà quasi raddoppiata l'attuale capienza. La realizzazione del progetto consentirà di riaprire alla cittadinanza un'area che da più di 20 anni attende di essere restituita alla comunità. «Finito il primo lotto e in attesa delle verifiche della Regione, non ci siamo certo fermati, passando ovviamente al secondo lotto in modo da restituire alla collettività l'interezza del terrapieno quanto prima», racconta Marzi. Il primo lotto, la cui zona è tornata fruibile, ha interessato la riqualificazione del cosiddetto primo stralcio funzionale dal pontile a "T" a punta Olmi. «Crediamo fermamente nella realizzazione di questi progetti che permetteranno finalmente di riqualificare la nostra costa con un grande beneficio per tutto il territorio e per tutta la comunità. Si avrà un miglioramento decisivo della fruibilità e della balneabilità della costa per i muggesani e per i turisti. Si avvieranno nuove attività economiche, con beneficio sia in termini di occupazione che di servizi offerti alla cittadinanza», puntualizza il sindaco di Muggia. Il progetto esecutivo dovrà ora passare al vaglio della Conferenza dei servizi regionale a inizio 2019. Dopo le eventuali osservazioni, il Comune potrà indire una procedura di gara per poi procedere «quanto più rapidamente possibile, in ogni caso entro l'inizio dell'estate». Il cantiere durerà un anno. A conti fatti entro l'inizio dell'estate 2020 la riapertura di Acquario dovrebbe quindi essere realtà.


Chiusure natalizie per Biblioteca e Centro raccolta

da "Il Piccolo"
martedì, 18 dicembre 2018


Tempo di festività e, di conseguenza, di servizi a "passo" ridotto. Succede anche a Muggia, dove il Comune segnala alcune chiusure straordinarie in vista del periodo natalizio. Due, in particolare, compaiono in questi giorni anche sul sito istituzionale del Municipio all'indirizzo www.comune. muggia.ts.it.La Biblioteca comunale, ad esempio, resterà chiusa nei pomeriggi della vigilia di Natale e di San Silvestro, lunedì 24 e lunedì 31 dicembre. Il Centro raccolta rifiuti, invece, non sarà attivo martedì 25 e mercoledì 26 dicembre e martedì primo e domenica 6 gennaio. Oggi e domani, per la cronaca, l'Urp osserverà a sua volta l'orario 8.30-12.30.

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì, 17 dicembre 2018

 

Muggia"Rose rosse"a teatro

da "Il Piccolo"
domenica, 16 dicembre 2018

 

Al teatro Verdi di Muggia, alle 17, Teatro rotondo mette in scena la commedia "Rose rosse per..." per la regia di Riccardo Fortuna. Alberta, tigre della finanza, e Gianpiero, pittore romantico, sono felicemente sposati ma hanno entrambi un inconfessato desiderio di "evasione".


Falso allarme incendio: colpa di un antifurto che funzionava male
da "Il Piccolo"
sabato, 15 dicembre 2018



Al Montedoro di Muggia
Laura Tonero
Falso allarme incendio al Montedoro. Il sospetto principio d'incendio, immortalato nel video di una persona che si trovava nella zona ristorazione nella serata di giovedì, altro non era che il malfunzionamento di un sistema anti-intrusione. Quel denso fumo che qualcuno aveva notato levarsi dalla struttura commerciale, proveniva dal sistema d'allarme della gioielleria Sarni Oro. Un sistema che, nel caso rilevi un'intrusione, fa scattare un allarme sonoro (che ha a sua volta funzionato creando una certa preoccupazione tra chi passava in zona) ma avvia al tempo stesso un meccanismo che emette un pesante e fastidioso fumo che dovrebbe impedire ai possibili malviventi di orientarsi nel negozio. Sul posto è intervenuta la polizia che ha appurato il malfunzionamento.Nella notte la zona interessata è stata sistemata e ripulita. «Al mattino - fa sapere il direttore Sergio Bavazzano - il centro ha riaperto regolarmente».

 

Fumo nel centro Montedoro

da "Il Piccolo"
venerdì, 14 dicembre 2018

Allarme ieri sera nella parte ristorazione del Montedoro Shopping Center a Muggia per un sospetto principio d'incendio. All'improvviso è stato avvistato del fumo ed è partito anche l'allarme antincendio. Ignote le cause. Sul posto gli agenti di polizia del Commissariato di Muggia.


Terra, aria, acqua e fuoco: a Muggia i quattro elementi danzano a teatro
da "Il Piccolo"
venerdì, 14 dicembre 2018

Al Verdi la versione neoclassica coreografata da Morena Barcone con la Scuola Step

Gianfranco Terzoli

 

Ritorna la danza stasera alle 20.30, al teatro Verdi, nell'ambito di Muggia Teatro. Di scena "I quattro elementi", versione neoclassica ideata e coreografata da Morena Barcone con la produzione della Scuola Step. I quattro elementi esprimono come il cosmo sia l'espressione di un tutto, organizzato e ordinato. Ogni cosa nell'universo è disposta secondo un preciso equilibrio. Da un caos primordiale si sono originati i quattro elementi: terra, aria, fuoco e acqua. Nessuno di questi può esistere senza l'altro.Lo spettacolo è diviso in due parti e nel secondo tempo proporrà una coreografia ispirata a "Cry" di Alvin Aley, considerato, dopo la "Morte del Cigno", tra i più belli assoli dei nostri giorni. Soliste della serata saranno Marina Troian e Sofia Kafol affiancate dall'Ensemble della Scuola Step di Trieste che si sta affermando, non solo in città, ma anche al di fuori, per qualità e livello artistico. «Il progetto - spiega la coreografa Morena Barcone - è nato diversi anni fa quando ho fondato la scuola. Lo spettacolo nel frattempo è stato rielaborato e oggi lo ripresentiamo con un alto livello tecnico - sul palco ci saranno due professioniste che hanno già ballato al Verdi di Trieste - ispirandoci al lavoro dei più grandi coreografi di danza moderna e neoclassica, ancora attualissimi quali George Balanchine, Matt Mattox, fondatore della tecnica jazz in America e Alvin Aley, autori di uno stile tra i più limpidi di tutti i tempi. La filosofia alla base del lavoro - prosegue Barcone - è che la cosa più importante dell'umanità, del nostro essere è che questi elementi fanno parte della nostra vita e sono dipendenti uno dall'altro». Il balletto quindi non può concludersi che con la loro fusione. Prevendita su www.vivaticket.it e un'ora prima dello spettacolo alla biglietteria del teatro.

 

Servizio civile a Muggia

da "Il Piccolo"
giovedì, 13 dicembre 2018

 

I 4 "promossi" pronti per l'infopoint giovani

 

Riccardo Tosques

Lara Gelleni, Matteo Vavassori, Giulia Galopin e Asia Marassi. Sono questi i quattro ragazzi fra i 18 e i 28 anni che compaiono nei primi quattro posti della graduatoria di chi avrà la possibilità di partecipare al progetto di Arci Servizio Civile per Muggia. Esattamente 12 sono state le domande di partecipazione presentate nella cittadina istroveneta, a cui sono seguite le procedure di selezione iniziate il 3 ottobre da parte di Arci Servizio Civile, titolare del progetto. Ed è proprio di questi giorni la pubblicazione sul sito www.arciserviziocivilefvg.org della graduatoria provvisoria delle selezioni di tutti i progetti di Arci Servizio Civile nel Friuli Venezia Giulia del bando nazionale 2018. Gli esiti sono in attesa delle verifiche a cura del Dipartimento Gioventù e Scn. «La volontà che sta dietro al progetto Muggia Giovane è da un lato quella che lasci un segno positivo nella vita dei ragazzi coinvolti e dall'altro quella di offrire anche a tutti gli altri giovani un punto informativo in uno spazio già riconosciuto, sviluppandone ancor più, quindi, le potenzialità», spiega l'assessore Gandini. Il servizio civile nazionale avrà una durata pari a 12 mesi ed inizierà ufficialmente il 15 gennaio prossimo per un impegno di 1.400 ore articolato su base settimanale per un minimo di 30 ore. Sarà previsto un riconoscimento mensile di 433,80 euro. Il progetto Muggia Giovane si realizzerà principalmente all'Urp dove verrà creata una postazione base dell'Informagiovani sviluppando un cosiddetto percorso di cittadinanza attiva e di protagonismo giovanile.Soddisfatta Laura Marzi: «A tutti questi ragazzi - così il sindaco - va il mio ringraziamento per aver dimostrato, attraverso l'adesione al progetto, di avere la voglia di mettersi in gioco per la comunità di cui fanno parte con impegno civico, con l'augurio, per coloro che potranno prenderne parte concretamente, di riuscire a cogliere a pieno tutto ciò che di prezioso questa opportunità porta con sé. Buona fortuna e buon lavoro».

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di mercoledì, 12 dicembre 2018

 

Festa dei diritti a Muggia. In Consiglio 70 studenti
da "Il Piccolo"
martedì, 11 dicembre 2018

 

Riccardo Tosques
Esattamente 70 ragazzi hanno festeggiato ieri mattina nella sala del Consiglio del Comune di Muggia il settantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti umani. Gli studenti, appartenenti alle tre terze della scuola media De Amicis, sono stati accolti dal sindaco Laura Marzi e dall'assessore alle Politiche giovanili Luca Gandini.«Valori come uguaglianza, giustizia e libertà ci sono stati consegnati, 70 anni fa, da chi ha combattuto duramente per la loro difesa e deve essere chiaro come il loro mantenimento sia fondamentale per il mantenimento della pace e il perseguimento della lotta a qualsiasi forma di violenza», ha ricordato ancora Marzi. Dopo che alcuni ragazzi si sono avvicendati nella lettura dei 30 articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali e culturali di ogni persona, è seguita la presentazione, da parte di ciascuna classe, dei progetti legati alla Dichiarazione. Perentoria Marzi: «I continui attacchi ai diritti umani compiuti da chi ricava profitti di qualsiasi genere, economici e di potere, l'odio e lo sfruttamento nei confronti di categorie più deboli vanno a ledere pericolosamente quei valori di libertà e uguaglianza che devono essere alla base della nostra azione di cittadini e amministratori».

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì, 10 dicembre 2018

 

Assistente sociale pronta a operare a Muggia vecchia, Zindis e Chiampore
da "Il Piccolo"
domenica, 9 dicembre 2018


Lo staff si arricchisce dell'arrivo della 25enne. Benedetta Ermacora: «Mi occuperò di dare un aiuto in particolare agli anziani»

Riccardo Tosques

Nata nel 1993 a Palmanova, una laurea in Servizio sociale in tasca, tanta voglia di mettersi al servizio della comunità. Ecco l'identikit di Benedetta Ermacora, la nuova assistente sociale che ha preso ufficialmente servizio a Muggia. Da poco residente nella cittadina, Ermacora racconta le prime sensazioni e i compiti di questa sua nuova avventura. «Sono un po' spaesata essendo proprio all'inizio, ma ho davvero tanta voglia di mettermi al servizio dei muggesani. Sarò operativa nelle zone collinari, nei rioni di Muggia vecchia, Zindis, Chiampore. Nello specifico mi occuperò di dare assistenza agli anziani di questa parte di Muggia». Laureatasi nel 2015 all'Università degli studi di Trieste alla Facoltà di Scienze della formazione, Ermacora, dopo aver concluso gli studi, ha maturato un'esperienza come educatrice per poi lavorare a Gorizia. A Muggia, assieme alle altre due assistenti sociali, è stata applicata una suddivisione territoriale. Un'assistente si occuperà del centro cittadino, la seconda "coprirà" San Dorligo della Valle e un'altra porzione del territorio rivierasco. «Sarà molto interessante lavorare in stretto rapporto con il punto unico del Distretto sanitario. Per ora ho potuto apprezzare anche la Microarea di Zindis. Spero di farmi conoscere piano piano dai muggesani e di offrire il mio contributo», l'analisi di Ermacora. Sul nuovo arrivo a Muggia è intervenuto l'assessore alle Politiche sociali del Comune rivierasco Luca Gandini. Nell'augurare «un grosso in bocca al lupo a Benedetta», l'assessore ha evidenziato come la graduatoria nella quale Ermacora ha primeggiato non si sia esaurita con la sua assunzione: «Numerosi Comuni ci hanno già contattato per potervi attingere in modo da dare risposta alle proprie necessità, il che significa che diversi altri candidati risultati idonei potranno ricevere la proposta di un'assunzione». Anche nel Comune di Muggia, peraltro, l'orizzonte è ancora aperto, come svela lo stesso Gandini: «Grazie al Fondo sociale europeo abbiamo ricevuto un finanziamento volto all'assunzione di un assistente sociale con contratto a tempo determinato il cui nominativo deriverà chiaramente dalla stessa graduatoria. A questa posizione potrebbe, inoltre, in tempi brevi aggiungersi quella, a tempo indeterminato, derivante dalla riconversione di un posto di assistente domiciliare di prossimo pensionamento».


Pasta Zara, salvataggio al via. A Muggia inizia l'era Barilla

da "Il Piccolo"
sabato, 8 dicembre 2018

Scaduto il concordato preventivo


Andrea De Polo
Confermato il salvataggio di Pasta Zara ad opera di Barilla (che rileverà lo stabilimento di Muggia): ieri scadeva il termine per la presentazione del piano di concordato, che è stato correttamente consegnato giovedì pomeriggio. Nessuna sorpresa né contrattempo, quindi: nel piano è previsto che lo stabilimento di Riese lavori a ciclo continuo, per questo i sindacati chiedono trenta assunzioni in più dopo che diversi addetti avevano abbandonato l'azienda sfiduciati dal momento di crisi. Lo stesso presidente di Pasta Zara, Furio Bragagnolo, ha confermato di aver depositato il piano giovedì; ora il Tribunale provvederà, con i tempi tecnici del caso, a esprimersi sulla fattibilità dell'operazione, che ha già ricevuto il via libera degli operai e del consiglio di amministrazione. Confermato, quindi, che Barilla ha presentato un'offerta vincolante per l'acquisto del ramo d'azienda relativo allo stabilimento di Muggia, e che a Riese si lavorerà a ciclo continuo. Nessun addetto sarà lasciato a casa, anche se per Riese è concreta la possibilità di cassa integrazione per gli impiegati perché gli amministrativi avranno, evidentemente, uno stabilimento in meno da gestire avendo "perso" quello di Muggia. Alla voce sacrifici va registrata l'interruzione del premio di produzione dal 2018 al 2022, e la stretta sui controlli per quanto riguarda l'assenteismo. Ogni sei mesi il piano sarà sottoposto a verifica dalle forze sociali e dall'azienda. Una svolta giudicata favorevolmente anche dagli investitori, e al momento il via libera del Tribunale è considerato (quasi) una formalità. Sono le forze sociali, in questa fase, ad alzare la voce, perché l'arrivo del ciclo continuo a Riese sconvolge gli equilibri interni della forza lavoro. «Una decina di addetti hanno già abbandonato l'azienda nei mesi scorsi» spiega Sara Pasqualin (Flai Cgil Treviso). Riese lavorerà sette giorni su sette e potrà rifornirsi di prodotti da Muggia. Sull'intera operazione, comunque, il parere delle forze sociali è positivo: da pastificio in crisi a stabilimento al top in Europa.



Western e classici per il concerto dell'Orchestra da camera del Fvg
da "Il Piccolo"
sabato, 8 dicembre 2018


Repertorio dedicato ai successi di Hollywood per l'ensemble diretto da Romolo Gessi

Sarà una tournée entusiasmante in cui lo spirito natalizio incontra la magia della musica da film, con le indimenticabili colonne sonore, vincitrici di innumerevoli Premi Oscar: l'Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia, diretta dal maestro Romolo Gessi, sarà protagonista in scena dai teatri del Nordest alla Slovenia e all'Austria con un repertorio di grande impatto dedicato alla musica di Hollywood. L'avvio in occasione di una data tradizionale, quella di oggi, che al Comunale di Muggia, dalle 17 a ingresso gratuito, con offerta libera, rinnoverà l'appuntamento con il Concerto dell'Immacolata, evento musicale fra i più attesi, proposto nel centenario dalla nascita di Leonard Bernstein, nella ricorrenza dei 90 anni dalla nascita di Ennio Morricone e dei 110 da quella di Leroy Anderson, con i 19 elementi dell'Orchestra da camera impegnati in un programma particolarmente affascinante.Il concerto, intitolato "Hollywood Music", si aprirà con le atmosfere western di Hoe Down da Rodeo di Aaron Copland, per proseguire con l'Orologio Sincopato di Leroy Anderson, colonna sonora di The Late Show. Sarà quindi il momento dei grandi classici, con American Patrol di Frank White Meacham, Moonlight Serenade di Glenn Miller, un Medley sulle musiche di Cole Porter e un omaggio a Leonard Bernstein con la Suite da West Side Story. Verranno quindi proposti grandi successi cinematografici con musiche di Henry Mancini, come La Pantera rosa, Moon River, Peter Gunn, una fantasia Western con brani di Elmer Bernstein, Ennio Morricone, Domenic Frontiere, tratti da I Magnifici sette, Il Buono, il brutto, il cattivo, C'era una volta il West. Non mancheranno le affascinanti melodie dei grandi film musicali, come Grease, considerato una delle pellicole di maggior successo nella storia del cinema, o La La Land, vincitore di sei Premi Oscar nel 2017, per concludere in grande stile con la musica di John Williams, rievocando le favolose atmosfere di Star Wars, Jurassic Park e Indiana Jones. Proprio con il Concerto dell'Immacolata si apre la tournée natalizia dell'Orchestra da camera che proseguirà portando il gruppo musicale in Slovenia, al castello di Radovljica il 9 dicembre, in Austria, al duomo di Mallnitz il 29 dicembre. Il ciclo concertistico si concluderà con il tradizionale Concerto dell'Epifania al duomo di Lignano il 6 gennaio.

 

Joe D'Urso guida a Muggia la carovana benefica nel segno di Springsteen

da "Il Piccolo"
venerdì, 7 dicembre 2018

 

Elisa Russo
"Light of Day" è una canzone composta da Bruce Springsteen, interpretata dalla rocker Joan Jett con l'attore Michael J. Fox nell'omonimo film del 1987 diretto da Paul Schrader, poi ripresa dallo stesso Boss negli anni successivi. Un simbolico raggio di luce che nel 1999, ad Asbury Park nel New Jersey, diventa il nome di un evento benefico patrocinato da Springsteen e arrivato fino in Europa. A Trieste il "Light of Day Benefit Tour" fa tappa per il nono anno consecutivo, oggi alle 20.30 al Teatro Verdi di Muggia (in via San Giovanni 4). Una serata con il marchio Trieste is Rock e Good Vibrations all'insegna della musica della East Coast americana, con ampio spazio per l'interazione del momento e l'improvvisazione tra i musicisti, a favore della ricerca sul Parkinson, Sla e Sclerosi multipla. La carovana del Benefit è guidata dal musicista del New Jersey Joe D'Urso (foto) affiancato a Muggia da Jeffrey Gaines (cantautore di Philadelphia molto noto nella East Coast, in pista dai Novanta, scalò le vette delle classifiche americane con una rivisitazione di "In your eyes" di Peter Gabriel), Vini "Mad Dog" Lopez (è stato il primo batterista della E-Street Band del Boss), Guy Davis (bluesman cresciuto nella zona di New York, musicista, compositore, attore, regista e scrittore), Anthony D'Amato (giovane promessa di grande talento che mescola emozionanti ballate folk con fulminanti riff di r'n'r); al super gruppo statunitense si aggiunge il bluesman triestino Franco Toro. In apertura anche Rob Dye, musicista del New Jersey che mescola rock, country, r&b, gospel e Riccardo Gileno, songwriter triestino classe '91, influenzato da Jeff Buckley, Bon Iver, Ryan Adams e Damien Rice, all'attivo l'ep di debutto «The Curse», vincitore del premio "Mei superstage" all'ultimo Mei di Faenza. «Light of Day nasce 19 anni fa - conclude Joe D'Urso - quando al fondatore, Bob Benjamin (produttore musicale del New Jersey), fu diagnosticato il morbo di Parkinson. Oltre a me, coinvolse tanti amici musicisti tra cui Bruce Springsteen e Joe Grushecky. La scaletta cambia ogni sera, a seconda del pubblico, del luogo che ci ospita e da altri fattori. Sono sempre contento di tornare a Trieste e in Italia in generale: i miei nonni erano italiani, le due nonne di Napoli, un nonno di Siracusa e un altro dell'Isola di Ponza; arrivarono tutti a New York quando avevano solo vent'anni. Amo lavorare con musicisti italiani: ho sempre trovato in loro cuore e passione».

#abassavoce speciale Giappone

da "Il Piccolo"
venerdì, 7 dicembre 2018


Oggi alle 17, alla sala Negrisin di Muggia, si terrà "#abassavoce speciale Giappone", una lettura animata di diverse favole e storie giapponesi interpretate, per i bambini dai 3 anni in su, dagli ambasciatori del progetto Nati per leggere nell'ambito della grande mostra dedicata all'illustrazione per l'infanzia "C'era una volta a Muggia... #3". L'esposizione, pensata per i più piccoli, è organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Muggia in collaborazione con la Fondazione Stepán Zavrel del Comune di Sàrmede, e presenta al Museo Carà un'articolata mostra personale dedicata a Philip Giordano, illustratore italiano residente in Giappone, dal titolo "Storie dall'arcipelago sottosopra", e alla sala Negrisin un'ampia panoramica di 40 illustratori dal titolo "Mukashi Mukashi, C'era una volta in Giappone".


Domani il concerto dell'Immacolata

da "Il Piccolo"
venerdì, 7 dicembre 2018

 

Sabato al Verdi di Muggia, dalle 17 a ingresso gratuito con offerta libera, torna l'appuntamento con il Concerto dell'Immacolata, evento musicale fra i più attesi, proposto nel centenario dalla nascita di Leonard Bernstein, nella ricorrenza dei 90 anni dalla nascita di Ennio Morricone. Per informazioni www.facebook.com/orchcamfvg.


Al via a Muggia i sopralluoghi per il Piano del centro storico

da "Il Piccolo"
giovedì, 6 dicembre 2018

 

Team di esperti in giro per la città con il compito di "studiare" il patrimonio edilizio con l'obiettivo di rilanciarlo. In vista pure una serie di incontri ad hoc con i residenti



Riccardo Tosques

Non sono passati inosservati i sopralluoghi che un gruppo di tecnici, armati di mappe, ha effettuato in questi giorni, muovendosi tra vie, piazze e calli del centro storico di Muggia.Il Comune ha infatti incaricato un team di progettisti a contribuire in maniera determinante alla redazione della nuova variante al Piano attuativo comunale per il centro storico, dando mandato al tempo stesso di acquisire anzitutto la documentazione fotografica e quella di analisi. A breve è prevista una fase partecipativa assieme alla cittadinanza.«Spesso non ci si rende conto di quale mole di lavoro stia alla base di azioni concrete importanti quali quelle che potranno realizzarsi attraverso il nuovo Piano particolareggiato del centro», fa notare in questo caso l'assessore all'Urbanistica Francesco Bussani, ricordando l'iter che ha portato alla fase attuale di raccolta dati e di pre-progettazione e quali saranno gli step futuri. A poco più di un anno dall'insediamento dell'amministrazione Marzi, nella seduta del 16 ottobre 2017, per la cronaca, il Consiglio comunale aveva approvato le cosiddette Direttive per la formazione della variante del Piano particolareggiato comunale del centro storico. «La conservazione del patrimonio edilizio esistente di pregio storico-architettonico, attraverso interventi di restauro e risanamento conservativo», e «l'utilizzo del patrimonio edilizio esistente per rendere dinamico il centro attraverso interventi che permettano di sfruttare gli immobili con le funzioni residenziali, artigianali, turistiche e commerciali» sono solo alcuni degli indirizzi previsti.«Direttive che devono ovviamente tener conto anche degli indirizzi definiti dal Piano paesaggistico regionale e degli obiettivi stabiliti dalla variante sostanziale numero 31 al Piano regolatore generale comunale, prevedendo laddove possibile l'utilizzo di sistemi di produzione energetica sostenibili e di strumenti atti al miglioramento dell'accessibilità», puntualizza sempre Bussani. Una volta conclusa la redazione di questa variante, quindi, si potrà passare alla fase di partecipazione che dovrà avvenire coinvolgendo la comunità cittadina attraverso specifici momenti partecipativi. A questa seguirà, infine, una fase progettuale che dovrà tener conto delle tappe precedenti e definire gli aspetti operativi. «Oltre al Piano del centro storico - conclude Bussani - negli anni si sono affiancati anche ulteriori strumenti che incidono dal punto di vista urbanistico quali il Piano colore, anche se non è mai stato approvato in via definitiva, ed il Piano dehors, che contiene una serie di norme che regolano gli arredi urbani negli spazi pubblici, di uso pubblico o aperti al pubblico. Compito del Piano sarà quindi anche quello di fare una sintesi dei diversi studi e piani che insistono in questa area, così da poter avere uno strumento nuovo, agile e di facile lettura».

 

L'albero addobbato dai bimbi accende il Natale a Muggia. E c'è il mercatino

da "Il Piccolo"
giovedì, 6 dicembre 2018

 

Al via i festeggiamenti in piazza Marconi con San Nicolò e la banda dell'Ongia


Riccardo Tosques

Mostre artistiche, addobbi speciali e tanti concerti. Sarà un Natale ricco di appuntamenti quello in programma a Muggia. Sino al 13 gennaio saranno ben tre le mostre visitabili: il Museo Carà ospiterà "C'era una volta a Muggia... Storie dall'arcipelago sottosopra", la personale di Philip Giordano; alla Negrisin, invece, è in corso "C'era una volta in Giappone: Mukashi Mukashi..." con fiabe, mostri, giochi, poesie, spiriti e tanti libri dal Giappone. I festeggiamenti entreranno nel vivo oggi quando in piazza Marconi - dalle 15.30 - si svolgerà "Accendiamo il Natale". Il programma prevede un mercatino benefico (quanto raccolto sarà devoluto alle zone della nostra regione recentemente colpite dal maltempo) di addobbi realizzati dai bimbi e dalle associazioni di Muggia e di decorazioni natalizie confezionate dalla Giant Trees Foundation con rami e ramaglie di abeti caduti. Dalle 15.30 alle 16.30, l'addobbo dell'albero di Natale da parte dei bambini; alle 16 arriva San Nicolò con tanta animazione per i bambini. E alle 17.30, l'accensione delle luci dell'albero, il tutto accompagnato da cioccolata calda, pandoro, panettone, vin brulé e dalle note della banda Ongia con la collaborazione di ViviMuggia e compagnia Ongia.Venerdì, dalle 17 alle 18 alla sala Negrisin, appuntamento speciale dedicato al "Giappone-Nati per leggere" (per bambini dai 3 anni). Il giorno dell'Immacolata Concezione, sempre dalle 17 alle 18, sarà la volta del "Concerto dell'Immacolata-Hollywood Music, le grandi colonne sonore": suonerà l'Orchestra da camera del Fvg diretta da Romolo Gessi con l'Aurora Ensemble (ingresso a offerta libera). Domenica, dalle 7 alle 17, saranno piazza della Repubblica, via Roma e zone limitrofe il fulcro dei festeggiamenti con il Mercatino delle pulci. Un altro classico appuntamento si svolgerà mercoledì 12 dicembre, dalle 18, al teatro Verdi con la premiazione degli sportivi 2018. Domenica 16 dicembre, dalle 7 alle 14, nei piazzali Curiel e Foschiatti (e zone limitrofe) si svolgerà un mercato straordinario. La musica tornerà protagonista domenica 16 dicembre, quando alle 10.45, in piazza Marconi, si svolgerà il Concerto sotto l'albero della Filarmonica di Santa Barbara e il brindisi di Natale in collaborazione con Vivi Muggia.

 

 

Patto tra negozianti “Muggia è deserta. Il Comune investa per rilanciarla”

da "Il Piccolo"
mercoledì, 5 dicembre 2018

 

 

Nasce un comitato da oltre 60 commercianti “Servono iniziative per richiamare gente, specie a Natale”

 

 

Riccardo Tosques
«Siamo apartitici, apolitici e nasciamo dichiarando lo stato di crisi del commercio della nostra amata cittadina». Si presenta così, attraverso il portavoce Alessandro Lestan, Amo Muggia, il neocomitato formato da oltre 60 commercianti del centro storico e delle zone limitrofe: «Il commercio a Muggia sta morendo. Chiediamo ascolto e aiuto concreto al Comune». Che il malumore tra i commercianti rivieraschi stesse crescendo era palpabile. Nonostante ViviMuggia, l'associazione che ingloba gran parte degli esercenti muggesani, sia praticamente in una fase di stallo da lunghissimi mesi, il fermento tra i negozianti della cittadina istroveneta non è mai mancato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il clima prenatalizio che si respira a Muggia. «Viviamo in una cittadina che è praticamente deserta. Eppure, a pochissimi chilometri da noi, le amministrazioni comunali hanno investito per attrarre la gente. Basti vedere Capodistria, con la pista di ghiaccio, ma anche la più piccola Ancarano, che nonostante i duemila abitanti è addobbata con luminarie che non hanno paragone con quello che c'è a Muggia», racconta Lestan.Il comitato chiede dunque «interventi concreti» all'amministrazione Marzi. Il tutto partendo dal bilancio. «Bisogna aumentare la voce dei finanziamenti al commercio, attualmente irrisori. Chiediamo che il Comune faccia delle iniziative sul territorio per riportare la gente a Muggia». Uno dei punti chiave è il discorso legato al parcheggio di Caliterna. «Proponiamo una convenzione con i commercianti per poter offrire una tariffa agevolata ai clienti, fermo restando che neanche a Rimini i parcheggi sono a pagamento nei festivi in inverno. Stiamo facendo grandi sforzi per tenere aperti i negozi alla domenica, ora anche il Comune deve fare la propria parte». Nel 2017 Muggia ha visto chiudere tre esercizi (due in corso Puccini e uno all'ingresso della cittadina). Quest'anno hanno tirato giù le serrande una piadineria e una gelateria. Tale "emorragia" potrebbe non terminare qui. «C'è grande preoccupazione tra i commercianti. L'amministrazione comunale sta latitando. Abbiamo fiducia, però, nell'assessore al Commercio Francesco Bussani. E ora auspichiamo che possa rispondere alle nostre legittime aspettative», puntualizza il portavoce del comitato. A giorni verrà ufficialmente protocollata in Comune anche una raccolta di firme da parte degli stessi commercianti. Successivamente una delegazione di Amo Muggia chiederà un incontro con Bussani e con il sindaco Laura Marzi. I commercianti sono dunque pronti a battagliare. Ma, preme loro sottolineare, in maniera costruttiva. Lestan conclude: «Credo sia nell'interesse di tutti vedere una Muggia piena di persone durante il periodo natalizio. Siamo pronti a cooperare». Il neonato comitato, insomma, ha fatto la prima mossa.

 

 

La rappresentanza
Il comitato Amo Muggia raccoglie oltre 60 negozianti del centro e delle zone limitrofe e costituisce una "scossa" ora che ViviMuggia sta vivendo una fase di stallo. «Siamo apolitici», spiega il portavoce Alessandro Lestan.

 

Il confronto
I negozianti si muovono in questa fase prenatalizia citando gli investimenti fatti nelle vicine Capodistria e Ancarano per rendere i centri più appetibili proprio sotto le feste.

 

Le criticità
Negli ultimi due anni hanno chiuso cinque esercizi commerciali. Il comitato lamenta poi che il parcheggio di Caliterna è a pagamento la domenica.

 

Le prime mosse
A giorni sarà protocollata in Comune una raccolta di firme promossa dagli stessi commercianti. Imminente anche la richiesta di un incontro al sindaco Laura Marzi e all'assessore al Commercio Francesco Bussani.

 

 

E l'assessore risponde: «Maggiori attrazioni? Collaboriamo assieme»
da "Il Piccolo"
mercoledì, 5 dicembre 2018

 

 

«Ben venga quest'iniziativa, spero sarà fruttuosa». È sereno e fiducioso l'assessore Francesco Bussani: «È chiaro che confrontarsi di volta in volta con le singole attività rende tutto più difficile. Vivi Muggia, come associazione, era un buon interlocutore. Non so ancora se questo nuovo comitato sia un'alternativa, ma in ogni caso potrà contribuire a un confronto costruttivo e a un dialogo più snello. Rimango in attesa della richiesta ufficiale d'incontro». Intanto Bussani fornisce alcune risposte ai quesiti di Amo Muggia. «Maggiori attrazioni durante il Natale? La proposta è valida e andrà valutata con attenzione anche considerando delle sinergie, anche perché a Muggia, ad oggi, il costo del Natale è sostenuto esclusivamente dalle casse comunali. Qualche idea a riguardo ce l'ho già». Sulle agevolazioni per i parcheggi Bussani è propositivo: «Si era già tentato in passato di creare un meccanismo premiante per incentivare gli acquisti nei negozi muggesani. Niente vieta di riprovarci. Tra le priorità di quest'amministrazione c'è in ogni caso il rilancio del centro». Se, per quanto riguarda il finanziamento al commercio, «non esiste la possibilità di finanziare attività private, ma piuttosto quella di creare attrattive che invitino i nostri concittadini e i residenti dei comuni vicini a venire a Muggia», Bussani auspica anche un ampliamento degli orari dei negozi: «Ho sentito criticare la scelta di lasciare a pagamento il park di Caliterna la domenica, ma in quella giornata, escludendo poche eccezioni, tutte le attività sono chiuse: tenere aperte le attività commerciali nelle domeniche in cui c'è il mercatino dell'usato, ad esempio, potrebbe essere uno dei ragionamenti da fare».

 

 

“Il Nuovo mondo”alla Piccola Fenice
da "Il Piccolo"
mercoledì, 5 dicembre 2018

 

Concerto della Banda cittadina di Muggia "Amici della musica" dall'evocativo titolo "Il Nuovo mondo" questa sera alle 20.30, alla sala Piccola Fenice di via San Francesco. La banda (composta da una cinquantina di "amici della musica") si esibirà insieme al Complesso bandistico San Sergio. Blues, jazz e swing con le indimenticabili pagine di Duke Ellington, George Gershwin e Leonard Bernstein (con una selezione da "West Side Story"). Si chiude con la Sinfonia n. 9 "Nuovo mondo" di Antonin Dvorak.

 

Ciclabili, natura e passaparola: così cresce l'appeal di Muggia
da "Il Piccolo"
martedì, 4 dicembre 2018

Il report costruito in base ai questionari sottoposti ai visitatori promuove la città. L'ospite tipo viene da Austria e Germania e trascorre qui dalle 2 alle 4 notti

Riccardo Tosques
famiglie o gruppi di amici, per lo più provenienti da Austria e Germania, attratti dalla Parenzana o semplicemente consigliati da persone che Muggia l'hanno già vista. Questa la "scheda" del turista tipo della cittadina istroveneta. Un dato emerso dai questionari promossi dall'amministrazione Marzi e distribuiti nel mese di settembre dal Gal Carso in collaborazione con alcuni operatori locali. La maggior parte dei turisti stranieri risulta quindi arrivare dall'Austria o dalla Germania. Il 23% di questi è di passaggio, il 21% viene qui per trascorrere del tempo al mare o a contatto con la natura, un altro 21% perché consigliato da amici e ben il 26% per godere della Parenzana o dell'Alpe Adria Trail. Le famiglie costituiscono il 38% del nucleo di turisti giunti a Muggia, seguono i gruppi di amici (36%) e un'importante quota di viaggiatori solitari (21%), che a sorpresa sono per lo più donne (il 63% contro il 38% di uomini) la cui età media è di 43 anni. La maggior parte dei turisti arriva nella città istroveneta con la propria auto, un 18% con il trasporto marittimo, il 15% in bici e il 10% in camper. Esattamente 2,6 in media le notti di soggiorno in città, che salgono a quattro in campeggio, dove sceglie di pernottare il 28% dei turisti. Il 36% dei visitatori di Muggia opta per l'albergo, mentre il 17% il b&b. Lusinghiero il fatto che il 61% dei visitatori valuta la città migliore rispetto alle aspettative. Positivo anche il riscontro sull'informazione turistica, con ben un 61% di opinioni positive e un infopoint che tra il 24 luglio ed il 22 ottobre ha registrato quasi duemila accessi. In generale Muggia risulta essere una città accogliente a detta dei turisti, con una valutazione molto positiva sia verso la sicurezza percepita (90%) che nei confronti della cittadinanza (80%). «Stiamo lavorando alacremente perché siamo convinti del valore e delle potenzialità della nostra città ed è evidente come Muggia goda di un'attrattività sempre più alta, turisticamente parlando: basta guardarsi intorno per notare il numero crescente di turisti che ci fanno visita», commenta il sindaco Laura Marzi. Soddisfatto Fabrizio Masi, referente di Viaggiare Free: «I gruppi che vengono a Muggia dall'estero o dal Centro-Sud dell'Italia lo fanno per visitare un territorio transfrontaliero, di cui Muggia è la prima tappa. I dati dei passaggi di cicloturisti che emergono anche dai territori confinanti ben evidenziano la significativa incidenza e l'esponenziale crescita che questo settore sta vivendo». E dal Gal Carso Enrico Maria Milic lancia nuove sfide: «A gennaio vorremmo ripartire con un tavolo di lavoro per creare un calendario da presentare ad inizio stagione. Noi possiamo sviluppare e far crescere l'offerta già esistente, ma l'offerta parte dal territorio e da tutte le realtà che vogliono proporre se stesse e il proprio progetto».Ottimista infine l'assessore al Turismo Stefano Decolle: «Quello che emerge con forza è un deciso attivismo da parte di tutte le realtà coinvolte, che hanno dimostrato di avere voglia di essere costruttive e concrete nella creazione di prodotti e servizi turistici. C'è molto sano spirito d'iniziativa e desiderio di collaborare all'insegna di un impegno condiviso, ingredienti fondamentali per lo sviluppo della nostra amata Muggia».

 

La "buia" strada per Lazzaretto conquista nuovi punti luce
da "Il Piccolo"
martedì, 4 dicembre 2018


Il cantiere, per il quale il Comune investe 18 mila euro, partirà a breve e si inserisce nel piano di rilancio del tratto costiero tra il molo a "T" e Punta Olmi


Dal potenziamento dell'illuminazione pubblica alla manutenzione degli impianti in generale. È di 18 mila euro la cifra investita dal Comune di Muggia per i lavori di realizzazione delle opere impiantistiche e strutturali che risultano necessarie per l'implementazione dell'impianto di pubblica illuminazione di strada per Lazzaretto. Nella fattispecie, l'intervento comprenderà un nuovo cavidotto di collegamento con l'impianto già presente sul lato mare, tre nuovi pozzetti di derivazione con chiusino in ghisa, un nuovo blocco fondazionale in calcestruzzo, la posa in opera di una linea elettrica di alimentazione nonché l'esecuzione dei collegamenti elettrici.Al contempo saranno eseguiti ulteriori interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti.«Chiaramente interverremo sui tratti nei quali non sono in programma interventi di riqualificazione costiera in quanto la posa dei pali prima dell'esecuzione dei lavori di riqualificazione creerebbe interferenze e ostacoli», tiene a precisare l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani. L'ex Provinciale 14 era stata declassata lo scorso 22 marzo a strada comunale. Una scelta precisa quella dell'amministrazione Marzi, che rientra nel più grande processo di riqualificazione del tratto costiero da Porto San Rocco sino alla località di Lazzaretto, un processo che è stato recepito nella variante 31 al nuovo Piano regolatore generale comunale e che ha trovato attuazione con linee di finanziamento accordate dalla Regione con il ripristino del tratto costiero tra il molo a "T" e Punta Olmi e la messa in sicurezza dell'interramento del terrapieno Acquario. Ora, dunque, il primo intervento atto in particolar modo a potenziare l'illuminazione dell'arteria stradale. «Dopo il sopralluogo con il gestore della rete Hera Luce si è palesata la necessità di posizionare i pali a bordo strada lato monte, in quanto non risulta possibile l'installazione lato mare. Interverremo nel tratto stradale a Sud del terrapieno di Acquario - conclude Bussani - a partire dall'attraversamento pedonale, in corrispondenza delle prime piazzole, che ora risulta completamento privo di illuminazione ma che prossimamente vedrà risolta questa criticità».Questi dunque gli effetti della "declassazione", ossia una gestione più autonoma di un'area che è indiscutibilmente in estrema fase di rilancio. Un'autonomia fortemente voluta anche dall'assessore alla Promozione della città e del Turismo Stefano Decolle. Gli interventi prenderanno il via tra poche settimane.


Case Ater e degrado: lo Spi Cgil "convoca" gli enti coinvolti
da "Il Piccolo"
martedì, 4 dicembre 2018

Il sindacato pensionati chiede un incontro all'assessore Gandini e al direttore Ius


Un incontro con l'assessore al welfare di Luca Gandini e col direttore dell'Ater Antonio Ius, per toccare con mano la loro volontà di risolvere la situazione di degrado denunciata dai residenti delle case di via Frausin e via De Luca.Lo chiede lo Spi Cgil di Muggia, che, in una nota stampa diffusa ieri, «prende atto» della «rinnovata disponibilità dell'Ater», con «il direttore Ius» che «promette "troveremo una soluzione"» e del «Comune di Muggia, tramite l'assessore Gandini», che si annuncia «"parte attiva per una fattiva risoluzione dei problemi che attanagliano gli anziani residenti in via De Luca e via Frausin"».Il sindacato dei pensionati obietta però due questioni. La prima è che «sono quasi due anni che le persone anziane e i residenti di tutte le età devono ricevere risposte concrete e pertanto a impegni e promesse devono seguire riscontri adeguati e tempestivi, cosa che finora non è avvenuta». La seconda è che «il balletto di responsabilità tra le istituzioni, nell'anno trascorso, non ha ancora sciolto e risolto i problemi urbanistici» che «ostacolano la realizzazione dei piccoli investimenti richiesti dagli anziani ma, anzi, ha fatto emergere con forza come nella scala delle priorità politiche la fascia sociale più debole della società stia in fondo». Ciò premesso, lo Spi Cgil «vuole considerare le recenti dichiarazioni dell'assessore Gandini e del direttore dell'Ater Ius come un impegno a intervenire con rapidità, e quindi», per l'appunto, «richiede pubblicamente un incontro con entrambi per misurare se questa volta siamo davvero davanti ad un cambio di passo, foriero di fatti e soluzioni ai problemi esistenti, e non in un quadro di annunci mediatici privi di conseguenti azioni concrete».

 

Muggia e San Sergio Bande in sorvolo sull'America alla Piccola Fenice
da "Il Piccolo"
martedì, 4 dicembre 2018


Il repertorio sarà ispirato al Nuovo continente partendo da Gerswhin, Ellington e Bernstein


Gianfranco Terzoli
Buon Natale con il Nuovo mondo, rivelato attraverso un variopinto programma musicale che spazia dalle bande allo swing e dai musical alla classica. Anche nel 2018 sono previsti due concerti natalizi a ingresso libero della Banda cittadina di Muggia "Amici della musica" che, come ogni anno, augurerà al pubblico buon Natale e felice anno in musica senza tralasciare l'aspetto umanitario. Nell'occasione verranno promosse infatti le attività benefiche di Azzurra malattie rare e Associazione italiana donatori di midollo osseo.Il primo dei due appuntamenti dall'evocativo titolo "Il Nuovo mondo" è in programma domani alle 20.30, alla Piccola Fenice. Si replica poi domenica 6 gennaio, alle 17.30, al teatro Verdi di Muggia. La banda (composta da una cinquantina di "amici della musica") in questa particolare occasione si esibirà insieme al Complesso bandistico San Sergio. «Anche in queste occasioni - rivela il direttore, Andrea Sfetez - il programma proposto sarà particolarmente accattivante e coinvolgente. Proporremo un'ora e mezza di repertorio americano o che al Nuovo continente si ispira: sarà insomma una specie di racconto musicale che partirà dalla scoperta dell'America».Conclusa la "parte storica", si passerà quindi all'esecuzione di brani originali per banda aprendo la via del blues, del jazz e dello swing con le indimenticabili pagine di Duke Ellington e George Gershwin. Si ritornerà quindi alle colonne sonore epocali, dai cartoon - per la gioia dei bambini - fino al tema principale da "Mission impossible", per spostarsi infine su evergreen come "Blue Moon" o "New York New York". Non mancherà un omaggio a Leonard Bernstein nel centenario della nascita con una selezione da "West Side Story" e si chiuderà ovviamente con la Sinfonia n. 9 "Nuovo mondo" di Antonin Dvorak. «La produzione concertistica invernale degli Amici della musica - prosegue Sfetez - vuol essere sempre foriera di sorprese e stavolta ne avremo molte: dal nuovo gemellaggio musicale stretto con i musicisti del Complesso bandistico San Sergio (negli anni passati avevamo avuto ospiti da Cattaro, Lubiana e Obervellach) ad altre sorprese riservate al pubblico del concerto di Muggia. L'evento dell'Epifania vedrà sul palco i solisti Romana Tomat (voce) e Carlo Beltrami (tromba). E - promette infine - non potranno mancare gli sketch fuori programma sempre più attesi e desiderati dalla platea».

 

 

La maggioranza di Muggia "salva" i soffiatori per la pulizia delle vie
da "Il Piccolo"
lunedì, 3 dicembre 2018

Mozione del grillino Romano: «Alzano polveri dannose per la salute». L'assessore Litteri: «Usati solo là dove non passa la spazzatrice»


Riccardo Tosques
I soffiatori per la pulizia delle strade di Muggia continueranno a essere regolarmente operativi. Almeno per ora. È questo l'esito della mozione proposta dal capogruppo del M5s Emanuele Romano durante l'ultimo Consiglio comunale. L'esponente pentastellato aveva chiesto di vietare l'uso dei soffiatori per motivi di salute pubblica. «Considerato che lungo le strade e nei piazzali si depositano polveri di origine antropica, industrie, veicoli, riscaldamento, eccetera, che se inalate possono essere causa di infezioni polmonari o altre patologie croniche, e tenendo conto che lungo le strade e nei piazzali si depositano pollini che se inalati possono essere causa di allergia in determinate persone, chiedo di vietare l'uso dei soffiatori sul territorio comunale», aveva avanzato formalmente Romano. La maggioranza, compatta, ha espresso la propria contrarietà. «I soffiatori vengono utilizzati solo in alcune vie di Muggia, dove non si possono utilizzare macchine spazzatrici a causa delle vetture parcheggiate. Ricordo che in passato in queste vie veniva periodicamente vietato il parcheggio per l'intera mattinata per permettere il passaggio della spazzatrice: questo aveva creato grossi malumori in quanto molti si dimenticavano del divieto e venivano multati per sosta vietata, per cui questa pratica è stata abbandonata», racconta l'assessore all'Ambiente Laura Litteri. Ma l'assessore della Giunta Marzi lascia le porte aperte ad altre soluzioni, in primis l'utilizzo degli aspiratori.«Questo sistema è utilizzato dalla Net in tutti i comuni soprattutto per raccogliere le foglie cadute dagli alberi. Inoltre viene usato anche nel periodo del Carnevale per riuscire a staccare dal terreno i coriandoli. Ritengo inoltre che il problema del sollevamento delle nanopolveri, citate dal consigliere Romano, non sia dovuto solo all'utilizzo dei soffiatori, in una città come la nostra dove spesso soffia la bora. Ciò non toglie - conclude Litteri - che sono d'accordo che si debba evitare il più possibile di sollevare polveri, fastidiose e dannose per la salute, per questo ho chiesto alla Net di valutare sistemi alternativi, quali l'utilizzo di aspiratori».



I fondali di Muggia restituiscono un'auto con il corpo di un uomo sparito due anni fa
da "Il Piccolo"
domenica, 2 dicembre 2018

Dell'ottantunenne Antonino Salvatore Sgroi e della sua Clio rossa si erano perse le tracce nel gennaio del 2017

Gianpaolo Sarti
Pensavano alle riprese di un film, come ormai un'abitudine anche da queste parti. Ma i muggesani si sono presto resi conto che non si trattava affatto di una messinscena. Le auto di polizia e carabinieri, le vedette della Guardia costiera e i camion dei vigili del fuoco, con tanto di gru, erano lì per portare in superficie una macchina trovata sott'acqua nei pressi del porticciolo. E dentro c'era un cadavere. Il corpo corrisponde all'identità di Antonino Salvatore Sgroi, ottantunenne di Muggia, originario di Catania, scomparso il 5 gennaio del 2017. Una persona piuttosto conosciuta in zona, soprattutto da chi frequentava il mercato locale, dove l'anziano un tempo vendeva indumenti. L'ottantunenne era ammalato. Le circostanze con cui si era improvvisamente allontanato dalla propria abitazione e con cui è morto accreditano l'ipotesi del suicidio. In effetti Sgroi se n'era andato da casa senza portarsi il portafogli, i soldi, il cellulare e nemmeno le medicine di cui aveva bisogno. Si era messo al volante della sua vettura, una Clio rossa, per poi sparire di colpo senza dire nulla. Le ricerche dell'uomo, dopo la denuncia della figlia, si erano estese pure in Slovenia. L'automobile è stata rinvenuta venerdì pomeriggio. In un modo piuttosto casuale, a quanto si è saputo: durante le operazioni di sperimentazione, lungo la fascia costiera, di un nuovo strumento tecnologico (un ecoscandaglio) capace di rilevare la profondità del mare, la presenza di ostacoli o di branchi di pesci.«Erano circa le 14.30 - racconta un residente che stava passando nei dintorni - e a un certo punto abbiamo visto nel porticciolo due barche della Capitaneria e dei vigili del fuoco. Ci siamo informati: ci è stato detto che sul fondale, tra i due moli, a circa una cinquantina di metri dal porticciolo, era stata riscontrata la presenza di una massa ferrosa, corrispondente alla sagoma di un'auto. I sub sono andati a controllare». Dalle verifiche è stato subito chiaro che dentro alla vettura c'era un corpo, privo di vita. Dai successivi accertamenti sul modello del mezzo e sul numero di targa è emerso che la vettura era proprio quella che le forze dell'ordine cercavano da quasi due anni: una Clio rossa. Quel cadavere aveva dunque già un nome e cognome. I soccorritori hanno atteso ieri, però, per organizzare il recupero. Un lavoro non semplicissimo, affidato al Reparto subacqueo dei vigili del fuoco. Per ripescare la Clio dal fondale, su cui era adagiata (a quanto è dato sapere su un lato), è stato necessario utilizzare una gru. Una trentina gli operatori impegnati ieri, se si conta anche la presenza della polizia (compresa la Scientifica) e dei carabinieri. L'auto è stata issata e appoggiata al suolo, sul molo, attorno a mezzogiorno. Il mezzo si presentava ancora praticamente integro, compresa la carrozzeria: anche la vernice rossa ha resistito. L'arrivo sul posto del medico legale, il dottor Fulvio Costantinides, ha confermato le ipotesi iniziali: nella Renault c'era effettivamente una persona. I vigili del fuoco hanno quindi aperto la portiera, ma per estrarre il cadavere dell'anziano è stato deciso di sezionare la parte superiore dell'abitacolo tagliando il tetto. La salma è stata poi stesa per terra, così da consentire al medico di compiere i rilievi del caso. Antonino Salvatore Sgroi aveva ancora gli abiti addosso. La procedura è stata interamente seguita da decine di muggesani. «Sì, ci ricordiamo di lui - commenta una signora di mezza età -, lo vedevamo al mercato, anni fa aveva una bancarella in cui vendeva vestiti. Era conosciutissimo a Muggia. Poi è sparito e di lui non si è saputo più nulla».


Spettacolo dell'Armonia oggi al Verdi
da "Il Piccolo"
domenica, 2 dicembre 2018


A Muggia l'appartamento si "divide" in sette

Secondo appuntamento per la stagione teatrale 2018-19 della rassegna "Il tuo teatro a Muggia", l'ormai consolidata e tradizionale collaborazione fra l'Armonia e l'assessorato alla Cultura del Comune di Muggia al teatro Verdi di Muggia appunto (via S. Giovanni 4). Oggi pomeriggio, alle 17, ecco il gruppo Proposte teatrali che metterà in scena la commedia divertente "In bona compagnia", testo e regia di Alessandra Privileggi.Andrea Ramani, giovane uomo soffocato dall'amore materno e con una personalità maniacale per quante sono le sue fissazioni, ha un grande sogno: diventare un attore. A trent'anni finalmente decide di andare a vivere da solo ed inizia così la sua nuova vita, entusiasta dell'appartamento e dei progetti ancora tutti da realizzare.Ma si accorge molto presto di non essere solo e di condividere il suo spazio con sei misteriosi inquilini, che "appaiono" e "scompaiono" turbandogli il sonno e le notti. Gli interpreti sono: Jacopo Baroni, Laura Busato, Eleonora Buzzanza, Mariaelena Feriotto, Giorgio Fonn, Renato Fragiacomo, Elena Kiss, Miria Levi, Noemi Mauri, Renata Mecchia, Manuela Mizzan, Francesco Molino, Ruggero Pignatelli, Alessandra Privileggi, Claudia Privileggi, Sara Ruzzier, Alexsander Sovic.Prossimo appuntamento in programma per l'Armonia al Verdi di Muggia, sempre alle 17, sarà domenica 9 dicembre con la compagnia Amici di San Giovanni e la loro "Io, ti faccio schifo? Le sugestioni de Svevo" testo e regia di Giuliano Zannier. Info su www.teatroarmonia.it.



"Pasto da casa" a scuola. L'assessore Gandini: «Al vaglio le modalità»

da "Il Piccolo"
sabato, 1 dicembre 2018

 

«Nessun sondaggio, ma un'indagine interna». È la precisazione dell'assessore alle Politiche educative di Muggia Luca Gandini in merito al numero di richieste emerse tra le famiglie muggesane di poter portare nella mensa scolastica il pasto da casa propria. «L'unica richiesta di "pasto da casa" è stata presentata in data 8 ottobre sul totale di ragazzi che risultano frequentanti il tempo pieno usufruendo della mensa scolastica muggesana», precisa Gandini. L'argomento era stato sollevato in seguito a un'interrogazione presentata in Consiglio comunale dal capogruppo di Meio Muja Roberta Tarlao, appoggiata da Emanuele Romano (M5s) e Roberta Vlahov (Obiettivo comune). Tarlao aveva evidenziato che in base a una recente sentenza, il consumo a scuola di cibi portati da casa è legalmente permesso. «A Muggia, a quanto pare, l'esigenza non è sentita o non lo è ancora - racconta Gandini -. Ciò non toglie che stiamo comunque ragionando, a prescindere dai numeri, sulle modalità di attuazione, mutando magari esperienze e buone pratiche diffuse in altri centri d'Italia. In tal senso, la collaborazione con l'Azienda sanitaria risulta di fondamentale importanza per individuare un disciplinare che fissi i migliori criteri operativi». La risposta all'interrogazione pare comunque aver suscitato interesse da parte di diversi genitori, tanto che la sensazione è che la partita non sia affatto chiusa e che l'argomento, essendo divenuto di dominio pubblico, possa in effetti avere presto un ulteriore approfondimento anche da parte del Comitato mensa del Comune di Muggia, peraltro appena rinnovato nella sua composizione.