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Strada per Lazzaretto al Comune

da "Il Piccolo"
lunedì 30 aprile 2018

 

L'arteria dalla Regione al Municipio di Muggia a costo zero. Marzi: «Ok per lo sviluppo del lungomare»

 


Il Comune di Muggia ha acquisito a costo zero strada "per Lazzaretto". Con decreto del presidente della Regione l'arteria stradale muggesana è stata declassata da strada regionale a strada comunale dall'incrocio con la ex Strada provinciale 17 di Chiampore (km 5+13) sino all'ex valico di Stato (km 9+370). Entusiasta il sindaco muggesano Laura Marzi: «Non possiamo che essere soddisfatti. Questo declassamento ci permetterà ora un ragionamento più snello». Un'arteria di proprietà lungo la costa, area che il Comune ha deciso di rilanciare in toto. È questa la filosofia che stava dietro alla richiesta avanzata dal Comune lo scorso anno alla Regione per chiedere la gestione della strada per Lazzaretto. Da un punto di vista burocratico l'iter del Municipio era iniziato il 12 ottobre scorso con la proposta di declassificazione dell'arteria stradale «in ragione di un avviato processo di riqualificazione urbanistica a valenza turistica del tratto costiero da Porto San Rocco all'ex valico di Lazzaretto». A questo era seguita il 30 novembre una nota in cui l'allora competente Servizio viabilità di interesse locale e regionale aveva espresso la propria condivisione per procedere alla declassificazione. L'ultimo significativo step era stato offerto il 14 dicembre con la condivisione del progetto da parte del Servizio lavori pubblici, infrastrutture di trasporto e comunicazione. Pochi giorni fa il decreto con cui la Regione ha ufficializzato il passaggio di consegne. Il tutto a costo zero. Anzi. Come si evince dal documento degli uffici comunali il trasferimento del tratto stradale al Comune dovrebbe anche comportare l'acquisizione delle entrate derivanti dalle concessioni attive oltre alla cessione delle concessioni passive: in termini pratici gli introiti dei passi carrabili e di altre concessioni a privati finirebbero nelle casse del municipio e non più in Regione. «Il Comune - commenta Marzi - ha avviato un processo di riqualificazione del tratto costiero da Porto San Rocco sino alla località di Lazzaretto, un processo che è stato recepito nella variante 31 al nuovo Piano regolatore generale comunale e che sta trovando attuazione con linee di finanziamento accordate dalla Regione, con il ripristino del tratto costiero tra il molo a "T" e punta Olmi e la messa in sicurezza dell'interramento del terrapieno Acquario, con particolare attenzione al contenimento del traffico veicolare ed adeguamento di percorsi ciclo-pedonali prima inesistenti. Bene dunque che la Regione abbia condiviso la nostra visione dello sviluppo del lungomare costiero muggesano non solo attraverso i finanziamenti ricevuti». Con questo declassamento il Comune dunque avrà l'onere di occuparsi della manutenzione dell'arteria stessa che evidentemente beneficerà di procedimenti più rapidi rispetto al passato. Per il Comune, poi, la gestione di un'area che è in estrema fase di rilancio sarà complessivamente più autonoma. Un passo avanti verso il motto di nesladekiana memoria «riprendiamoci la costa».©

 

«Duemila a sentire i Modena City Ramblers»
da "Il Piccolo"
domenica  29 aprile 2018

 

Il bilancio dell'evento musicale svoltosi a Muggia la sera dopo il 25 aprile organizzato da Cgil e Anpi

 

Secondo Cgil erano in 2.000 a seguire il concerto dei Modena City Ramblers organizzato giovedì scorso a Muggia. «La Festa della Liberazione deve essere un'occasione per riaffermare e celebrare le conquiste della Resistenza nel suo complesso, non un luogo di scontro o di propaganda politica». È quanto ha dichiarato il segretario generale della Cgil Trieste Michele Piga commentando proprio il concerto della stessa Cgil e dall'Anpi provinciale, con il patrocinio dell'amministrazione comunale, nell'ambito delle iniziative per il 25 aprile.Tornando sugli episodi che hanno caratterizzato le celebrazioni in Risiera, Piga spiega che «era prevista solo una protesta silenziosa, per rispetto alla sacralità del luogo, con i fazzoletti rossi sventolati al cielo per criticare la scelta del sindaco Dipiazza di non lasciare spazio all'intervento sui genocidi dello storico Marcello Flores». «Decisione doppiamente censurabile - secondo l'esponente cigiellino - dopo la partecipazione del primo cittadino all'iniziativa di Forza Nuova a febbraio e anche alla luce del suo discorso, che, privo del minimo accenno alle responsabilità del fascismo e teso soltanto a minimizzare il ruolo della lotta partigiana, ha alimentato le divisioni invece di unire».Piga ribadisce anche l'esigenza, per Trieste, di una Festa per la liberazione dal nazifascismo che comprenda anche altre iniziative, oltre alla dovuta commemorazione in Risiera. «La nostra scelta di organizzare il concerto di Muggia va proprio in questa direzione e la grande partecipazione all'evento, seguito da oltre 2.000 persone, in larga maggioranza giovani, ci incoraggia a proseguire su questa strada».I Modena City Ramblers (noti anche nella forma abbreviata Mcr) sono un gruppo musicale italiano nato nel 1991. Autodefiniscono il loro genere musicale come "combat folk", dichiarando sin dall'esordio un amore incondizionato per il folk irlandese, le cui sonorità rimangono anche dopo l'influenza di altri generi, in particolare il rock con contaminazioni punk. Sin dai tempi in cui suonavano solo musica irlandese, i Modena City Ramblers, come già i Pogues (ai quali si sono largamente ispirati), utilizzano brani strumentali della tradizione popolare (irlandese, scozzese, celtica e poi anche klezmer, balcanica, italiana) come basi per loro brani, come riff o come assolo.
 

 

Raccolta rifiuti a Muggia. Alt ai sacchetti "sbagliati"

da "Il Piccolo"
sabato 28 aprile 2018

 

La Net non preleverà più le borse conferite nei contenitori in maniera impropria ma ci applicherà sopra un bollino. Il Comune: «Colori di riferimento da rispettare»

 

I materiali differenziati nei sacchetti di "colore sbagliato" non verranno più ritirati. È questa l'ultima indicazione arrivata dal Comune di Muggia che a quasi un mese dall'avvio della raccolta "porta a porta" integrale dei rifiuti ha diffuso alcune informazioni per risolvere i vari problemi tuttora in essere che stanno attanagliando i residenti muggesani. Sacchetti La prima importante indicazione giunta dal Municipio riguarda il colore dei sacchetti. Rispetto ai conferimenti dei rifiuti, il Comune «invita all'utilizzo dei sacchetti secondo il colore di riferimento di ciascun rifiuto», ossia il blu per carta-cartone, il giallo per la plastica, il verde per il vetro-barattolame e il nero per il secco residuo. Importante poi ricordare che il materiale non va necessariamente conferito attraverso la dotazione Net, ma può essere usato qualsiasi sacchetto in vendita purché del colore della giornata di ritiro. In questo primo periodo sono stati raccolti molti sacchi di colori o materiali «non consoni che purtroppo, proprio per questo aspetto - stigmatizza il Comune -, non possono essere differenziati incrementando, ovviamente, la quota di secco residuo». Indifferenziata Per ora, secondo quanto comunicato dal Comune, tutti i sacchetti sono stati raccolti indipendentemente dalla corretta differenziazione dei rifiuti. Ma questo trend cambierà presto. Prossimamente, infatti, quelli "sbagliati" verranno segnalati con un bollino e non verranno più ritirati. «Invitiamo a differenziare con quanta più accortezza possibile all'interno di ciascuna categoria: questo primo periodo ha visto conferimenti di qualsiasi tipo all'interno di plastica, carta e vetro. Se il disorientamento iniziale e l'errore in buona fede sono più che comprensibili, rinvenire plastica o umido nella carta, per esempio, risulta difficile da ricondurre a queste possibilità e vanifica la bontà dell'intero conferimento», spiega il Comune. Confermato infine che per quest'anno non saranno applicate sanzioni ai trasgressori. Kit Per semplificare il reperimento del materiale necessario per attuare il nuovo sistema di raccolta anche da parte di tutti coloro che non hanno ricevuto o che inizialmente hanno rifiutato l'occorrente, dal 3 maggio al 28 giugno, tutti i martedì ed i giovedì, dalle 9.30 alle 11, nei magazzini comunali di via di Trieste sarà offerta l'opportunità, a ciascun richiedente, di ritirare un bidoncino verde per il vetro, uno marrone per l'umido oltre a 50 sacchi gialli, 50 sacchi blu e 50 sacchi neri. Info Ricordando come il centro di raccolta di Vignano resterà chiuso nella giornata di martedì primo maggio, il Comune ha evidenziato che per qualsiasi dubbio rimane operativa la doppia possibilità di rivolgersi all'Urp in piazza della Repubblica o di chiamare il numero verde Net 800520406. Litteri L'assessore all'Igiene urbana Laura Litteri ha infine voluto spendere parole di elogio per i tecnici comunali impegnati nel "porta a porta": «Abbiamo constatato che la tipologia di servizio di cui il cittadino usufruisce in questa fase è di pura segnalazione, mentre, giorno dopo giorno, si è superata la fase di confronto che necessitava dell'affiancamento da parte dei tecnici. Tecnici che sono comunque a disposizione e che non si stanno risparmiando per dare risposte concrete e in tempi rapidi».

 

 Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di venerdì, 27 aprile 2018.

 

La Cgil fa il pieno da Muggia a Duino

da "Il Piccolo"
giovedì 26 aprile 2018

 

Si conferma prima sigla nel rinnovo delle rappresentanze nei Comuni del territorio

 

La Cgil per la funzione pubblica si conferma la prima sigla sindacale nel territorio provinciale. Questo l'esito delle elezioni per il rinnovo delle cariche delle rappresentanze sindacali unitarie, meglio note come Rsu, istituto nato vent'anni fa, svoltesi in questi giorni. La Cgil Fp, che aveva presentato candidature in tutti gli enti, ha visto eletti propri esponenti ovunque, cioè sia nei sei Comuni del territorio - il capoluogo Trieste e poi Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo della Valle-Dolina, Sgonico e Monrupino - sia nell'Uti giuliana. Complessivamente la Cgil Fp ha avuto eletti 23 Rsu. In questa speciale graduatoria, subito dopo la Cgil, è giunta la Cisl, che ha visto eletti i propri rappresentanti in tre Comuni, cioè Trieste (dove ha primeggiato), Muggia e Duino Aurisina, e nell'Uti giuliana, ottenendo quindi seggi in quattro enti, per un totale di 14 Rsu eletti. Terzo posto per la Uil, che ha candidato i propri rappresentanti in tre Comuni, vedendo eletti complessivamente 7 Rsu. Quarto alla Cisal, con candidature in tre Comuni, ottenendo seggi in due enti, per un totale di tre Rsu eletti. Quinto posto per l'Ugl, con candidature in quattro Comuni, ottenendo seggi in tre enti, per un totale di otto Rsu eletti. Sesto posto per l'Usb, che aveva presentato propri candidati solo nel Comune di Trieste, per un totale di tre Rsu eletti. Nessun Rsu eletto infine per Alpis, che aveva presentato candidati al solo Comune di Monrupino. Guardando le percentuali, la Cgil Fp ha ottenuto, su 1.774 voti validi, 533 preferenze, pari al 30 per cento del totale, la Cisl 486 (27%), la Uil 265 (15%), la Cisal 84 (5%), l'Ugl 259 (15%), Alpis 4 (0%), l'Usb 146 (8%). Dalla segreteria della Cgil è stata espressa «notevole soddisfazione per un risultato che ci conferma solidamente la prima sigla sindacale a livello provinciale. Aver presentato candidature in tutti gli enti e aver visto eletti nostri rappresentanti ovunque - prosegue la nota - è il risultato del lavoro svolto e dell'impegno dimostrato». (u. s.)

 

'Libertà di parola' al Verdi. Studenti in scena sul social

da "Il Piccolo"
giovedì 26 aprile 2018

 

Lo spettacolo "Libertà di parola", in scena oggi a Muggia, nasce da una serie di incontri con gli studenti delle terze medie muggesane, organizzati dall'associazione degli alcolisti in trattamento Astra, e seguiti dallo scrittore/operatore Pino Roveredo. Incontri volti a stimolare e liberare il pensiero senza il peso del giudizio, e a toccare temi che appartengono alla vita sociale, provando così ad abbattere certi luoghi comuni che vogliono i nostri ragazzi indifferenti o distanti da quello che gli sta accadendo intorno. Incontri dove si è discusso di varie tematiche, vedi l'abuso alcolico, l'importanza dell'affettività, il mondo della scuola, ma anche le prese di posizione sulle questioni che riguardano la comunità, le riflessioni sulle diversità, le speranze rivolte al futuro, e poi pesi, sollievi, umori e rumori che attraversano la loro età. Lo spettacolo che i figli dedicano agli adulti si terrà al teatro Verdi di Muggia questa mattina alle 10.30, e sarà riservato alle scuole, e replicherà poi alle 18, rivolto appunto agli adulti.

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di mercoledì, 25 aprile 2018.

 

Trasporto disabili ai seggi per il voto regionale. A Muggia servizio prenotabile via telefono
da "Il Piccolo"
martedì 24 aprile 2018

 

Il Comune di Muggia ricorda in una nota, diffusa in questi giorni anche attraverso il sito istituzionale dell'amministrazione cittadina all'indirizzo www.comune.muggia.ts.it, che in occasione della consultazione elettorale di domenica prossima, per il rinnovo del presidente della Regione e del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, è stato organizzato dal Comune stesso un servizio di trasporto assistito gratuito per consentire agli «elettori disabili o non deambulanti» di poter comunque raggiungere il proprio seggio ed esercitare in questo modo il diritto/dovere del voto. Tale servizio, attivo dallo scorso martedì, è prenotabile ancora oggi telefonando all'Ufficio elettorale del Municipio di Muggia (ai numeri 0403360270-271-272) nella fascia oraria compresa tra le 8.20 e mezzogiorno.

 

Da Zaule a Chiampore cinque punti di raccolta per gli scarti da giardino

da "Il Piccolo"

lunedì 23 aprile 2018

 

di Riccardo Tosques

Novità in arrivo per i muggesani alle prese con ramaglie e rifiuti "green". Il Comune ha annunciato che entro la fine di aprile installerà cinque nuove postazioni ad hoc. «Ancora una volta - commenta l'assessore all'Igiene urbana Laura Litteri - l'avvio di questo nuovo sistema di raccolta sta dimostrando flessibilità, cercando di dare la migliore risposta possibile alle necessità dei cittadini e di adattarsi alle diverse esigenze del territorio». Vi si potranno portare erba, ramaglie, potature e più in generale scarti di verde dei propri giardini o terreni. Le postazioni "green", come detto, saranno complessivamente cinque, accuratamente scelte con strategia da parte dell'amministrazione comunale. Ecco le location in cui sorgeranno concretamente entro fine mese: Santa Barbara (nelle vicinanze della chiesa), Crevatini-Piasò (nel piazzale antistante l'ingresso dello stadio "Zaccaria"), Zaule (nelle vicinanze della "stazione acquedotto"), via XXV Aprile (parcheggio area ex Enel) e Chiampore (all'incrocio tra Darsella San Bartolomeo e Strada per Ligon). «Confidiamo che queste nuove postazioni vengano utilizzate con responsabilità e non ci si debba trovare ad affrontare la gestione di conferimenti impropri in mezzo al verde come troppo spesso succedeva in passato, purtroppo», ammonisce Litteri. Per il verde rimarranno comunque operativi anche gli altri due servizi. Oltre alla possibilità di conferire autonomamente il materiale nella piazzola ecologica di Vignano, proseguirà il prelievo del materiale a domicilio, eseguito a cadenza settimanale nella giornata del martedì. Su quest'ultimo servizio l'amministrazione cittadina precisa che per poterne usufruire bisognerà prenotare il prelievo con almeno due giorni di anticipo al numero verde Net. Ci sono comunque dei limiti di recupero del verde. Gli operatori potranno infatti raccogliere fino a due metri cubi di materiale per un massimo di 10 sacchi o cinque fascine ben legate, di lunghezza massima di un metro e mezzo.Nonostante le difficoltà logistiche del servizio "porta a porta" persistano, come testimoniato dalla raccolte di firme che ha chiesto di rivedere il servizio e come documentato quasi quotidianamente sui social netwok, l'assessore sprizza ottimismo: «Come per tutte le novità, c'è bisogno di cimentarsi concretamente con le nuove modalità di conferimento e di abituarvisi. Soltanto cimentandosi e misurandosi con esigenze e criticità che emergono dall'introduzione di qualsiasi novità, si può verificare e affinare quanto messo in campo per fare in modo che si possa rispondere nel miglior modo possibile». Come già confermato più volte, dunque, nessun passo indietro: «Siamo fiduciosi che, come successo negli altri comuni che sono già, prima di noi, passati a questo sistema di raccolta, grazie alla collaborazione dei cittadini, riusciremo a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale che Muggia è di certo in grado di ottenere, e che la maggior parte dei muggesani si stanno già impegnando a raggiungere».

 

 

I Modena City Ramblers sbarcano a Muggia

da "Il Piccolo"

lunedì 23 aprile 2018

 

Giovedì al Cantiere Alto Adriatico il concerto voluto da Cgil e Anpi per rilanciare «i valori dell'antifascismo»

Saranno gli spazi del "Cantiere Alto Adriatico" di Muggia a ospitare l'annunciata, e attesa, tappa triestina dei Modena City Ramblers a ridosso delle celebrazioni del 25 aprile.L'appuntamento, in programma dalle 20 alle 23.30 del prossimo giovedì, 26 aprile, e aperto a tutti in forma gratuita, lo danno in un comunicato stampa congiunto la Cgil, l'Anpi e il Comitato Dolci per la Pace, firmato dal segretario generale locale del sindacato Michele Piga, che spiegano nel dettaglio le ragioni, politiche, che hanno portato dalle nostre parti la storica folk band emiliana. «Nell'occasione della ricorrenza del 25 aprile della Liberazione dal nazifascismo - si legge infatti in tale comunicato stampa - la Cgil e l'Anpi di Trieste hanno organizzato un concerto gratuito aperto alla cittadinanza con i "Modena City Ramblers" per rendere tale ricorrenza un momento di festeggiamento e di aggregazione popolare».«Una decisione politica quindi - entra più nello specifico la nota diffusa in queste ultime ore da Cgil, Anpi e Comitato Dolci - quella di voler contribuire alla ricorrenza con un evento che vada oltre la celebrazione istituzionale per rendere tale importante data e i valori dell'antifascismo più sentiti e partecipati tra la popolazione. Una decisione che vuole positivamente alimentare il percorso avviato a Trieste di costruzione della rete antifascista. Un percorso che nasce dall'appello nazionale "Mai più fascismi!", sottoscritto da molti soggetti di rappresentanza, associazioni, sindacati».«Viviamo tempi incerti e agitati - continua il comunicato congiunto a firma del segretario della Cgil - e i valori di pace, solidarietà e rispetto della dignità umana che porta con sé la celebrazione della Liberazione dal nazifascismo sono i valori che per gli organizzatori dell'evento sono indispensabili a tracciare una rotta per la convivenza possibile e civile nel nostro territorio ma anche nello scenario nazionale e internazionale».«Sono i valori - è la chiosa del comunicato - che dovrebbero essere condivisi e promossi da tutte le istituzioni e dalle forze politiche che assumono responsabilità nelle istituzioni locali e nazionali».

 

Due giorni di eventi per la Liberazione. Mercoledì mattina il comizio celebrativo

da "Il Piccolo"

domenica 22 aprile 2018

 

Due giorni di celebrazioni a Muggia, promossi dal Comune, per il 73.mo anniversario della Liberazione. Si comincia martedì 24 alle 14.30. Da piazza Marconi partirà una delegazione che deporrà corone ai monumenti ad Alma Vivoda a Trieste, a E. Mariani e O. Buttoraz, a Mario Depangher, ai caduti di Santa Barbara, a L. Mauro a Muggia Vecchia, ai caduti di Chiampore e al Cimitero dei partigiani. Alle 17.30, in Sala Negrisin, sarà inaugurata la mostra "Il Battaglione di Alma Vivoda". Mercoledì 25 alle 9 sarà deposta una corona alla lapide di Luigi Frausin in Consiglio comunale. Seguirà un comizio celebrativo con il sindaco Laura Marzi (foto). Alle 9.45 in via Battisti sarà deposta un'altra corona al Monumento ai caduti.

 

 

Pressing in coro da Muggia «Sito inquinato da rivedere»

da "Il Piccolo"

sabato 21 aprile 2018

 

Il Consiglio comunale vota all'unanimità il documento presentato da Finocchiaro

«La giunta Marzi si mobiliti con i diversi enti per liberare le aree non contaminate»

 

 

di Riccardo Tosques

Riperimetrare la zona del Sito inquinato d'interesse nazionale di Trieste. Con voto unanime il Consiglio comunale di Muggia ha approvato la risoluzione presentata dal consigliere Marco Finocchiaro (Pd) durante l'ultima riunione dell'assemblea. Sin È una storia oramai ultradecennale quella del Sito inquinato, iniziata nel 2001 con l'inserimento dell'area del porto industriale di Trieste nei siti inquinati a cui si applicano «gli interventi d'interesse nazionale per la bonifica e restituzione ad usi legittimi di queste aree». Il sito è ubicato a sud-est della città di Trieste e comprende un'area di circa 1.700 ettari. La parte a terra del sito occupa una superficie di circa 500 ettari, che ricade anche nel territorio comunale di Muggia, confinante ad est con il Comune di San Dorligo della Valle. La parte a mare, invece, si estende per 1.200 ettari. Di fatto un'area immensa per Muggia e la provincia che a mare prende tutto il porto industriale nuovo e di fatto tutta la costiera muggesana dal Canale industriale e Punta Ronco e a terra include Noghere e l'ex raffineria Aquila. Ambiente Nel 2014 accade l'auspicata svolta con l'introduzione dell'articolo 252-bis nel Codice dell'Ambiente, che prevede la possibilità di stipulare degli accordi di programma con soggetti privati o altri soggetti interessati ad attuare progetti integrati di messa in sicurezza o bonifica, e di riconversione industriale e sviluppo economico produttivo in siti di interesse nazionale. Negli anni successivi l'Ezit (oggi in liquidazione) e l'Autorità portuale di Trieste (oggi Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale) vengono individuati come soggetti attuatori nell'ambito dell'accordo di programma sul Sin di Trieste, per la caratterizzazione rispettivamente della parte a terra e a mare/terra. Riperimetrazione Nel febbraio scorso, a seguito dell'azione svolta dalla Regione, con soggetti privati e pubblici, di concerto con il Ministero dell'Ambiente, viene chiesta la riperimetrazione del Sin - Trieste con l'esclusione di alcune aree site nel Canale industriale. Da qui la presentazione del consigliere comunale muggesano Finocchiaro di una risoluzione al Consiglio comunale che impegni il sindaco Marzi e la sua giunta ad agire nei confronti dell'Authority e del nuovo soggetto subentrante all'Ezit per completare, ove non ancora fatto, la caratterizzazione di propria competenza e nei confronti di Regione e Ministero dell'Ambiente rivedendo quindi la perimetrazione del Sin e restituendo le aree non inquinate agli usi legittimi. «Tutto ciò agevolerebbe la progettazione delle opere programmate nel nuovo bilancio sulla costa. Basti pensare alla difficoltà oppure al divieto di eseguire opere fondazionali subacquee fisse all'interno del Sin», racconta Finocchiaro. Il secondo impegno è quello di rivedere la perimetrazione a terra al fine di favorire opere edili e infrastrutturali nella zona di Noghere e con l'obiettivo di sviluppare l'industria sostenibile e retroportuale dopo lo spostamento del punto franco.

 

La giunta di Muggia congela le tariffe della tassa sui rifiuti
da "Il Piccolo"
venerdì 20 aprile 2018

 

Scongiurati aumenti per utenze domestiche e negozi
Il sindaco Marzi: «Costi tra i più bassi dell'intera provincia»

 

di Riccardo Tosques
A Muggia non vi saranno aumenti sulla Tari per il 2018. La buona notizia è stata confermata durante l'ultima riunione del Consiglio comunale durante l'approvazione della tariffa della tassa sui rifiuti. Dopo l'aumento (in alcuni casi) sino al 30% registrato lo scorso anno, per l'anno in corso rimarrà tutto invariato. «L'entrata tributaria della Tari nel 2018 conferma quella del 2017 e non comporta, pertanto, alcun aumento di costi da spalmare sulle tariffe dei cittadini. La tariffa che resta allineata, in alcuni casi più favorevole, degli altri comuni dell'area giuliana», racconta il sindaco muggesano Laura Marzi. Come vuole la legge, la tassa sui rifiuti deve coprire per intero i costi del servizio di gestione dei rifiuti essendo questo il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento ed è dovuta da chiunque abbia il «possesso, l'occupazione o la detenzione, a qualsiasi titolo e anche di fatto, di locali o di aree scoperte a qualunque uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati». Calcolate su base annuale, dopo l'introduzione del nuovo sistema di raccolta "porta a porta", le tariffe resteranno complessivamente invariate sia per le utenze domestiche sia per quelle degli esercizi commerciali - il costo del servizio è suddiviso al 61% sulle utenze domestiche ed il 39% su quelle non domestiche - tenendo in considerazione i valori derivanti dalla percentuale quota fissa (che si riferisce alla superficie dell'immobile) e da quella variabile (che fa riferimento al numero di persone che compone il nucleo famigliare). Il Comune ha tenuto comunque a precisare che «qualche tariffa potrebbe presentare in qualche caso una qualche minima variazione, ma non perché le aliquote siano state in alcun modo soggette di un aumento, quanto piuttosto per la differente composizione del nuovo piano economico finanziario del servizio», che vede un differente riparto tra appunto la cosiddetta "quota fissa" e la "quota variabile" collegato al differente sistema di raccolta e smaltimento. Come già dichiarato in occasione della scoperta di un 10% circa delle utenze non in regola con i pagamenti della tassa sui rifiuti, il nuovo sistema di raccolta, proprio in quanto singolarmente fornito, sta permettendo al Comune di meglio conoscere gli effettivi destinatari del servizio. «La puntuale verifica delle posizioni tributarie sta, infatti, portando all'identificazione di diverse irregolarità e di diversi evasori - ha concluso il sindaco Marzi - e la regolarizzazione di queste posizioni, una volta opportunamente verificate, porterà o a ripartire i costi su un maggior numero di posizioni tributarie e, di conseguenza, ad una riduzione delle tariffe per gli altri contribuenti oggi in regola». Introdotta nel 2014, la Tari sostituì la Tares - in vigore solo per il 2013 - che a sua volta aveva preso il posto di tutti i precedenti prelievi.

 

Decolla l'infopoint. E Muggia si candida hub del cicloturismo

da "Il Piccolo"
giovedì 19 aprile 2018

 

Entro maggio la riapertura dell'ex Pro loco in piazzale Caliterna. Offrirà innovativi pacchetti dedicati in particolare alle due ruote

 

di Riccardo Tosques
«Muggia come hub del turismo sostenibile dell'Adriatico settentrionale». È un nome importante quello scelto per il progetto elaborato dal Gal Carso, e sottoscritto dal Comune di Muggia, con un unico grande ed ambizioso obiettivo: rilanciare il turismo nella cittadina. In base alla nuova convenzione stipulata appunto in questi giorni tra i due enti, il nuovo infopoint verrà realizzato in piazzale Caliterna, nella palazzina utilizzata sino all'aprile dello scorso anno dalla Pro loco di Muggia. «Vogliamo aprire al pubblico un punto informativo per turisti e residenti, dotato di servizi gestiti da operatori commerciali e non», spiega l'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle. Previsti, dunque, noleggio e tour guidati con e-bike, biciclette e segway. Ma anche servizi di incoming, esperienze attive e pacchetti turistici, nonché la rivendita di prodotti del territorio. La durata del comodato d'uso della palazzina sarà di tre anni con possibilità di rinnovo per altri tre anni. Il Comune erogherà al Gal esattamente 91 mila e 540 euro per i prossimi tre anni, di cui 41 mila e 655 euro per il personale. «Il contributo potrà essere rivisto annualmente in considerazione dell'eventuale ampliamento concordato delle attività o in ragione del significativo mutamento dei costi connessi alla loro organizzazione», viene puntualizzato nella convenzione. La manutenzione straordinaria dei vani sarà di competenza del Comune. Queste, dunque, le premesse. In realtà ora spetta al Gal individuare concretamente il gestore del punto informativo, nonché gli operatori che forniranno i vari servizi ad esso collegati secondo gli indirizzi e gli obbiettivi fissati, «osservando le regole di trasparenza e di libera concorrenza su cui deve improntarsi l'azione pubblica amministrativa». Per quanto riguarda invece gli orari di apertura questi dovranno essere ancora concordati con l'amministrazione comunale, anche se il Gal ha già proposto nel proprio progetto una copertura di sei giorni su sette (esclusa la giornata del mercoledì) con orari 9-12 e 17-20. Nel progetto sono stati altresì presentati gli obiettivi generali. Innanzitutto creare un infopoint che coniughi servizio pubblico e approccio professionale privato. L'infopoint dovrà dunque vendere «esperienze turistiche» e pacchetti basati su Muggia e dintorni. Altro aspetto fondamentale è che nei servizi offerti saranno coinvolte concretamente le aziende e le associazioni di Muggia. Per quanto riguarda il personale operativo la gestione sarà basata su un staff di due lavoratori a contratto per sei mesi, staff che «auspicabilmente» dovrà essere trilingue, ossia in possesso della conoscenza di inglese, tedesco e, naturalmente, italiano.Tra le proposte previste anche l'incentivo al pernottamento sul territorio (alberghi, residence, agriturismi e bed and breakfast), una scelta dettata proprio dal desiderio di trasformare Muggia da zona di passaggio a vera e propria zona di sosta del turismo, in particolare quello sostenibile dato dalle biciclette. Una scommessa che dovrebbe iniziare entro maggio, il mese previsto per l'apertura del nuovo corso turistico della cittadina, intesa ora, come detto, come «hub del turismo sostenibile dell'Adriatico settentrionale».

 

 

Rotatoria e ciclabile. Così Muggia punta sulle "Zone 30"

da "Il Piccolo"
mercoledì 18 aprile 2018

 

Via libera del Consiglio al progetto per ridurre la velocità. Interessata l'area tra le vie Roma, Tonello, Frausin e Battisti

 

di Riccardo Tosques
La creazione di una nuova rotatoria all'ingresso di Muggia nell'ambito delle "Zone 30" e il potenziamento del Trasporto pubblico locale. Queste le due tematiche affrontate durante l'ultima riunione del Consiglio comunale, su impulso del consigliere dem Marco Finocchiaro. Zona 30 Il primo documento votato dalla maggioranza di centrosinistra e dal Movimento 5 stelle (astenute le altre forze politiche presenti in Consiglio) ha deciso di impegnare il Comune a inserire il piano denominato "Progettazione e realizzazione di Zone 30", già finanziato dalla Regione a fine 2016, nel programma triennale delle opere pubbliche muggesane per l'anno 2019. Il progetto preliminare prevede la realizzazione di una rotatoria stradale a ridosso delle vie Roma, Tonello, Frausin e largo Caduti per la Libertà, nonché la realizzazione di una pista ciclabile sulla via Battisti e alcuni interventi di illuminazione degli attraversamenti pedonali esistenti nel centro di Muggia, con l'applicazione del limite di 30 km/h nelle arterie stradali citate.«Le zone interessate dall'intervento sono aree pubbliche ad alta densità pedonale e ciclabile, in presenza di edifici pubblici, condomini densamente abitati, studi medici, impianti sportivi e attività commerciali, nella quali le categorie deboli risultano esposte a rischi rilevanti come dimostrato dai dati accessibili al sistema Mitris della Regione, nel quale confluiscono tutti i dati inerenti gli incidenti stradali rilevanti», ha puntualizzato Finocchiaro. Il Tpl È stata poi affrontata anche la delicata questione del Trasporto pubblico locale. Negli anni scorsi il Comune aveva richiesto ripetutamente alla Provincia e a Trieste Trasporti un miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale, miglioramento che non era stato possibile attuare a causa dei ricorsi contro la gara europea promossa nel 2014 dalla Regione per l'affidamento del servizio su base regionale.«Nel mese di marzo, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, è avvenuta la definitiva aggiudicazione al consorzio costituito dalle Aziende delle quattro ex provincie - spiega Finocchiaro -. Da qui la mia idea di impegnare il sindaco Marzi e la giunta a evidenziare alla Regione, competente in tema di Tpl, le richieste avanzate negli anni passati».In sintesi l'ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Nesladek ha richiesto una diminuzione dei tempi di percorrenza della linea 20 sia feriale che festiva, un potenziamento della "47" a servizio di Aquilinia, Zaule e via di Trieste e della "31" di Cerei già oggetto di un raccolta di firme da parte dei cittadini. «Ho anche chiesto l'unificazione dell'abbonamento marittimo e terrestre del Delfino Verde, nonché il potenziamento delle linee verso Chiampore, Lazzaretto, scuolabus ed ospedali. Ora - conclude Finocchiaro - queste modifiche potranno essere finalmente attuate: potranno essere aumentati i chilometri di percorrenza, su determinate tratte, o come nel caso della 20 accorciando la percorrenza potranno essere riversati su altre linee, quali ad esempio la 47 che potrebbe diventare una sorta di circolare ad altra frequenza». La risoluzione sul Tpl è stata accolta dal Consiglio comunale all'unanimità.

 

 

 

Prendono di mira le barche. Tre fermati sul rio Ospo

da "Il Piccolo"
martedì 17 aprile 2018

 

Tentato furto

Si aggiravano furtivamente a bordo di una macchina vicino alle barche ormeggiate sul rio Ospo. Con loro avevano un nutrito armamentario: pinze, tenaglie, cacciaviti, chiavi inglesi, coltellini, taglierini, guanti e un trapano. Insomma, tutto il necessario per scassinare qualche imbarcazione e portarsi via qualcosa. Sono stati intercettati e bloccati dai carabinieri di Muggia tre cittadini ucraini (L.S. nato nel 1987, P.V. del 1972 e P.T. del 1993) che nella notte tra il 14 e il 15 aprile si trovavano a bordo di una macchina con targa polacca «nell'inequivocabile atteggiamento di chi stava osservando le barche alla ricerca del pezzo giusto da asportare», come affermano i militari dell'Arma. I tre uomini sono stati subito portati alla caserma di Muggia e segnalati alla Procura della Repubblica. La loro attrezzatura, sequestrata. Un intervento tempestivo, dunque, per evitare l'ennesimo furto in una zona, quella del rio Ospo, da molto tempo bersaglio dei malintenzionati. Nell'ultimo anno e mezzo molti sono stati, infatti, gli episodi analoghi. L'ultimo in ordine di tempo ad ottobre, ad essere colpita la Società Marea: 30 mila euro di bottino in motori e accessori nautici. Il copione, in quel caso, era sempre lo stesso: i ladri tagliano le recinzioni, scassinano il cancello e, approfittando dell'oscurità, fanno razzia di pezzi pregiati. Tutta roba che sul mercato nero dell'Est Europa vale migliaia di euro. L'anno scorso, invece, fu la Rio Ospo ad essere presa di mira per due volte in pochi mesi. Eclatante la dinamica del secondo furto, quando i malviventi riuscirono ad accendere senza chiave tre imbarcazioni portandole fuori dagli spazi acquei. Le barche vennero poi ritrovate la mattina dopo: due abbandonate e spiaggiate nel Canale navigabile, una lasciata in mezzo al golfo. In quel caso i ladri si appropriarono di strumenti di navigazione e di due motori.A Trieste, invece, la settimana scorsa l'ultimo episodio: due motori rubati, da 20 e 40 cavalli, alla Triestina della Vela, nella zona di piazzale Straulino. Totale della refurtiva: 10 mila euro. Un furto, quest'ultimo, ancora non risolto. In quello spazio non ci sono telecamere: alcuni impianti di videosorveglianza sono collocati in un circolo vicino, ma non inquadrano quel punto in particolare; nessun video possibile neanche da Eataly, distante solo pochi metri. Difficile inoltre capire da dove siano entrati i ladri, che probabilmente avevano notato già in precedenza i motori lasciati nel tratto dove i mezzi vengono riportati abitualmente a fine giornata. Hanno svitato i supporti, tagliato i comandi e portato via il tutto durante la notte, quando non c'è nessuno in giro.

 


Si rinnova la sfida degli extravergini locali. Per le iscrizioni c'è tempo fino a lunedì 23

da "Il Piccolo"
martedì 17 aprile 2018

 

Il Comune di Muggia organizza il 14.mo Concorso comunale dell'olio extravergine di oliva aperto alle produzioni locali del 2017 di due categorie, aziende agricole e amatoriali. I primi tre accederanno poi al Concorso provinciale. I concorrenti dovranno consegnare entro le 12 di lunedì 23 aprile all'Ufficio Suap di piazza Marconi 1 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il lunedì e il mercoledì anche dalle 14 alle 15) due bottiglie etichettate da mezzo litro per la categoria delle aziende agricole e tre bottigliette da un quarto non etichettate per la categoria amatoriale. La premiazione si svolgerà a San Dorligo in occasione della Majenca. Info 040 3360404 o sabrina.galantin@comunedimuggia.ts.it.

  

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì, 16 aprile 2018.

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di domenica, 15 aprile 2018.

 

 

È polemica a Muggia sulla Tari non pagata dal 10% delle utenze
da "Il Piccolo"
sabato 14 aprile 2018

 

di Riccardo Tosques

Ma come è possibile che solamente ora sia emerso che il 10% delle utenze di Muggia, domestiche e non, non ha pagato la Tari? Dopo le dichiarazioni del sindaco Laura Marzi, che ha denunciato la presenza di evasori o di posizioni quanto meno irregolari nella cittadina sulla tassa rifiuti, il quesito sulla tardiva scoperta è sulle bocche di quasi tutti i partiti d'opposizione. «Il sindaco stana i furbetti. Bene, i trasgressori della legge vanno sempre perseguiti. Ma chiedo a lei e alla sua variegata sinistra compagine dov'erano in questi ultimi dodici anni? Hanno forse amministrato Muggia o qualche altra città?», si chiedere perplesso Nicola Delconte. Il capogruppo di Fratelli d'Italia insiste: «Almeno due volte all'anno in sette anni di mandato ho sempre chiesto in commissione se l'evasione o l'elusione di tutti i tributi fosse sotto controllo e la risposta dei tecnici è sempre stata: "Siamo nei limiti del fisiologico"». Critica anche la capogruppo di Ocpm Roberta Vlahov: «Siamo all'assurdo. Irregolarità fiscali? Tutta la marea di gente che ho sentito, e che ha più volte contattato Net e Comune per avere il kit di bidoni o sacchetti, si meravigliava proprio del fatto che, pur avendo sempre pagato la Tari, non aveva avuto niente per la differenziata. Ora invece si dice addirittura che si tratta di evasori? Che senso ha che un evasore tampini il Comune per avere i cassonetti? Siamo all'assurdo». Incredula Roberta Tarlao (Meio Muja): «È una vicenda che non corrisponde alla situazione reale. I dati del Comune non sono aggiornati. Purtroppo lo sport preferito di quest'amministrazione è lo scaricabile. Colpa di Net, colpa di Italspurghi e ora colpa dei cittadini». Nella giornata di ieri il Comune ha chiarito che «la posizione di coloro che non hanno ricevuto il materiale non coincide inequivocabilmente con quella degli evasori», puntualizzando che le posizioni tributarie esistenti sono «6461 domestiche e 500 non domestiche», motivo per cui il dato del 10% equivale a «696 possibili situazioni irregolari non necessariamente tutte ascrivibili ad evasori totali o parziali».Il Comune ha anche evidenziato che «la gran parte dei regolari contribuenti muggesani, che paga correttamente e puntualmente le imposte comunali, si sta impegnando per prendere dimestichezza con il nuovo sistema di raccolta "porta a porta"». Per quanto riguarda infine il ritardo nell'accertare le irregolarità il sindaco Laura Marzi ha così commentato: «Facendo anche solo una veloce ricerca su Google emerge chiaramente che ogni imposta ha un dato fisiologico di evasione. La Tari è una di quelle più evase in Italia, con percentuali di gran lunga superiori al Comune di Muggia dove il "porta a porta" ha permesso, come in altri Comuni che sono passati a questo tipo di raccolta dei rifiuti, di far emergere delle situazioni che saranno verificate insieme a quelle che emergono dalla costante attività di accertamento che l'ente mette continuamente in atto».

 

Un muggesano su 10 evade la tassa rifiuti

da "Il Piccolo"
venerdì 13 aprile 2018


A non pagare la Tari sono ben 1.300 i residenti. Il Comune sul porta a porta: «Partenza con difficoltà fisiologiche»

 

di Riccardo Tosques
Oltre 1.300 residenti muggesani non stanno pagando la tassa su rifiuti. Lo sconcertante dato è stato fornito ieri, a sorpresa, dal Comune di Muggia. A far emergere le irregolarità fiscali è stato il recente avvio della raccolta differenziata dei rifiuti "porta a porta". «Incrociando le utenze delle consegne con la banca dati esistente, la puntuale verifica delle posizioni tributarie sta portando all'identificazione di diverse irregolarità ed diversi evasori, in una percentuale che si stima attorno al 10 per cento», ha spiegato il sindaco Laura Marzi. Numeri altissimi, dunque, che peraltro, secondo il Comune, si riferiscono perlopiù a quelle stesse persone che lamentano a tutt'oggi la mancata consegna dei kit (i bidoncini o i sacchetti colorati) per effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti. Una vicenda paradossale, dunque, secondo quanto denunciato dal Municipio. «Il numero di coloro i quali non hanno ancora ricevuto il materiale per differenziare e conferire i rifiuti sta andando progressivamente a ridursi - si legge in una nota - e tra questi soggetti rientrano anche le persone che non risultavano, per diverse ragioni, nella banca dati dei contribuenti Tari, taluni di questi in quanto mai iscritti nelle posizioni tributarie del Comune e quindi di fatto evasori». Tramite l'introduzione di questo nuovo sistema di raccolta, proprio in quanto fornito singolarmente, è stato possibile conoscere meglio gli effettivi destinatari del servizio.Intanto, in attesa che il Comune prenda provvedimenti per gli oltre 1.300 evasori, l'amministrazione Marzi è tornata sul difficoltoso avvio del nuovo sistema di raccolta avviato a Muggia da un mese e mezzo in via parziale-sperimentale e da dieci giorni in modo integrale-obbligatorio. «La novità ha fatto emergere, come comprensibile, alcune fisiologiche situazioni di "difficoltà" nell'applicazione del nuovo sistema», ha ammesso il Comune.In merito ai tanti disservizi lamentati dai cittadini, i primis tramite i social network, dall'amministrazione è arrivata un'analisi: «L'allungamento dei tempi di ritiro verificatosi in alcune zone è stato determinato dalla necessità di recuperare alcuni conferimenti non corretti e di far fronte a taluni abbandoni di rifiuti. La rimozione di questo materiale si è tradotta, conseguentemente, in un allungamento dei tempi di lavoro programmati. Queste operazioni richiedono, infatti, un grande impegno da parte degli operatori, che non possiamo non ringraziare per il loro impegno». L'abbandono dei rifiuti sul suolo pubblico - sanzionabile per legge - è dettato da diverse motivazioni, in primis la protesta contro l'imposizione del nuovo sistema. Ma secondo il Comune «vi è anche la situazione di chi si trova per la prima volta a differenziare i rifiuti. Comprensibile e giustificabile è quindi la difficoltà a utilizzare correttamente i nuovi kit».Infine, per quanto concerne il 10% di muggesani che non stanno pagando le tasse sui rifiuti, il sindaco Marzi ha voluto vedere il bicchiere mezzo pieno della vicenda: «La notizia positiva, oltre ovviamente all'importante contributo nella lotta all'evasione, è che la regolarizzazione di queste posizioni, una volta opportunamente verificate, porterà a ripartire i costi su un maggior numero di posizioni tributarie e, di conseguenza, a una riduzione delle tariffe per gli altri contribuenti oggi in regola».

 

Nasce a Muggia l'area rifiuti per soli esercenti

da "Il Piccolo"
giovedì 12 aprile 2018

 

Realizzata in via Manzoni un'isola sperimentale per alleggerire le problematiche del "porta a porta"

 

di Riccardo Tosques
Arriva l'area rifiuti sperimentale temporanea dedicata ai locali del centro storico. È la novità proposta dal Comune in via Manzoni per venire incontro alle esigenze dei negozianti alle prese con il nuovo "porta a porta". Soddisfatta Laura Litteri, assessore all'Igiene urbana: «Abbiamo proposto una soluzione in grado di fornire risposte a quanto emerso dagli incontri in cui i gestori avevano manifestato ancora delle difficoltà organizzative ad adeguarsi al nuovo sistema». Che ci fosse malumore tra i commercianti per il nuovo servizio era cosa risaputa. Considerate le peculiarità del centro storico, caratterizzato da fori di piccole dimensioni, spesso peraltro privi di spazi di deposito, il mantenimento dei bidoncini si era dimostrato da subito complicato. Tenendo poi conto dell'arrivo della bella stagione e quindi delle prossime manifestazioni pubbliche, le esigenze espresse da buona parte dei commercianti non hanno lasciato indifferente l'amministrazione comunale, che ha ritenuto opportuno individuare una soluzione, pur in via sperimentale e temporanea. «Individuare una zona ad hoc, anche in vista delle manifestazioni pubbliche che inizieranno dal mese di aprile e che comporteranno un significativo maggiore afflusso di turisti e clienti con una conseguente maggiore produzione di rifiuti, ci è parsa la soluzione più proficua», racconta il vicesindaco e assessore al Commercio Francesco Bussani. Nell'area adiacente a via Manzoni è stata appena istituita un'area dotata di cassonetti per il conferimento dei rifiuti ad accesso limitato esclusivamente ai gestori dei pubblici esercizi del centro storico. L'accesso sarà garantito tramite una chiave. I commercianti potranno così usufruire di questa opzione oltre al "porta a porta" già esistente. L'area sarà invece off-limits per gli altri cittadini, motivo per cui è stata predisposta una serratura. «Questa nuova area per i nostri commercianti ha comportato, ovviamente, lo spostamento dei tre posti auto dedicati alle forze dell'ordine presenti nella via», ricorda Bussani. Gli stalli sono stati "recuperati" nell'area ex Esso, individuando in altra area un ulteriore posto per disabili in sostituzione di quello soppresso. Il nuovo sistema di differenziata in vigore in via sperimentale dal primo marzo con l'affiancamento dei bidoni stradali, in fase di rimozione in questi primi giorni di aprile in seguito all'instaurazione di un sistema di differenziata integrale, sta dunque proseguendo nonostante la forte protesta di tanti muggesani. A tale proposito Litteri rimarca il pensiero del Comune: «Auspichiamo che venga colta l'opportunità che l'area rappresenta e che venga utilizzata responsabilmente. Nei primi giorni si sono infatti riscontrate diverse anomalie di conferimento e sarebbe davvero un peccato che si reiterassero, perché per i comportamenti di qualcuno ne farebbero le spese tutti, anche chi ha dimostrato di essere diligente e rigoroso.

 

 

A Muggia torna il Ricremattina. Iscrizioni entro il 30
da "Il Piccolo"
mercoledì 11 aprile 2018

 

di Riccardo Tosques
È stata confermata anche per il 2018 l'estensione dei giorni e degli orari di servizio del Ricremattina a Muggia, destinato ai bimbi delle scuole primarie. Dopo aver valutato la positiva sperimentazione attuata nella scorsa edizione, l'amministrazione Marzi ha infatti deciso di proseguire lungo questa strada. Le domande di adesione dovranno essere presentate entro il 30 aprile.Il Ricremattina Il servizio educativo del Comune di Muggia, gestito dagli operatori della cooperativa sociale Universiis, sarà attivo dal 18 giugno sino al 7 settembre (a esclusione della settimana dal 13 al 17 agosto), per un totale di cinque turni da due settimane ciascuno, più la settimana dal 3 al 7 settembre. Il costo del servizio, attivo dalle 8 alle 14.30, è stato confermato in 50 euro per un turno bisettimanale senza pranzo. Quello della settimana singola di settembre sarà invece di 25 euro. I moduli sono scaricabili dal sito del Comune di Muggia (www.comune.muggia.ts.it)e le domande dovranno essere consegnate entro il 30 aprile.Il servizio era stato ampliato nella scorsa estate in base alle segnalazioni fatte pervenire dagli utenti attraverso il questionario messo a disposizione delle famiglie. Uno strumento che il Comune ha peraltro deciso di riproporre anche quest'anno (all'Urp o sul sito del Comune) per raccogliere eventuali nuove segnalazioni. Nel 2017 il Municipio aveva deciso di ampliare il Ricremattina per tutto il mese di agosto e il servizio era stato potenziato con un'apertura pomeridiana all'interno della struttura parrocchiale del ricreatorio Penso.Il calendario L'edizione 2018 potrà contare su un calendario ricco di eventi. Diverse le novità in programma: tra queste la collaborazione con gli artisti del Lunatico Festival e del Muja Buskers Festival. Dal 2 al 6 luglio il Ricremattina ospiterà inoltre alcuni spettacoli a cura dell'associazione Tinaos, in collaborazione con il Festival estivo del Litorale di Capodistria. Tra gli appuntamenti confermati, anche l'esibizione durante la sagra dei protettori e la Festa dei centenari dei Comuni di Muggia e San Dorligo della Valle.La filosofia «Il Ricremattina vuole offrire l'opportunità di fare nuovi incontri, esperienze e scoperte ai nostri giovani nel periodo di chiusura delle scuole e, al contempo, aiutare le famiglie nella gestione del tempo libero dei propri figli durante i mesi estivi». Così l'assessore alle Politiche giovanili Luca Gandini ha individuato la filosofia del servizio educativo. «In quest'ottica - conclude - abbiamo riproposto il questionario in modo da continuare il confronto con i genitori, ottenendo dei dati che permettano un'analisi dei bisogni per poter fornire risposte sempre più puntuali ed esaustive alle esigenze delle famiglie muggesane».

 

«Il nuovo skatepark di Muggia sorgerà nell'area di Acquario»
da "Il Piccolo"
martedì 10 aprile 2018

 

La futura location svelata dal vicesindaco Bussani
Bisognerà però attendere la fine del cantiere nel 2019

 

di Riccardo Tosques
«Muggia avrà un nuovo skatepark nella rinnovata area di Acquario». Il vicesindaco Francesco Bussani ha finalmente svelato la futura location della struttura smantellata pochi mesi fa dal Comune nel piazzale ex Alto Adriatico. L'argomento è stato affrontato anche durante l'ultima seduta del Consiglio comunale attraverso una mozione, presentata dalla capogruppo di Meio Muja Roberta Tarlao, che ha impegnato il sindaco Marzi e la sua giunta a incontrare i ragazzi della scuola media "Nazario Sauro", fruitori sino a qualche mese fa della struttura. Quegli stessi ragazzi che hanno sottoscritto una petizione con 200 firme per chiedere la riqualificazione dell'area creata ad hoc per gli skaters. La decisione della giunta Marzi di chiudere lo skatepark per arginare il fenomeno di degrado, che soprattutto nel 2017 aveva interessato l'ex Alto Adriatico, era stato un duro colpo per i ragazzini amanti delle rotelle.L'esponente dell'opposizione Tarlao ha ricordato come il Regolamento di polizia urbana dichiara espressamente che l'attività di skater può «avere luogo solamente nelle aree a ciò destinate dall'amministrazione comunale», tanto che anche recentemente un agente della Polizia locale è intervenuto alla media "Sauro" spiegando che «tra le normative del codice della strada è previsto il divieto di circolare con lo skate in zone non adibite».Come noto, nel settembre scorso il Comune ha inizialmente recintato una buona parte del piazzale ex Alto Adriatico. Una decisione presa a causa della situazione di degrado venutasi a creare in seguito "trasformazione" in discarica, da parte di ignoti, della parte verde sita in fondo al piazzale e all'utilizzo della zona riservata agli skater da parte di giovani su moto da cross e scooter. «Abbiamo visionato più volte i filmati delle telecamere e verificato l'uso improprio del piazzale da parte di diversi soggetti protagonisti delle relative indagini, ma è evidente che l'ex Alto Adriatico è un'area che da troppo tempo sta dando dei problemi», aveva detto con rammarico l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle. Da lì il successivo smantellamento dell'area, diventata poi non più omologabile per motivi di sicurezza.«Ho incontrato una delegazione dei ragazzi con la loro insegnante (la professoressa Valentina Marchesan, ndr), che aveva già raccolto circa 200 firme per chiedere degli interventi di miglioria sullo skatepark esistente. Sono stati incontri proficui, in cui abbiamo capito che una soluzione tampone non poteva bastare», racconta l'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini. Da qui la conferma di quanto annunciato dal vicesindaco Bussani: «L'area di Acquario si presta per creare uno skatepark in grande stile, come quello esistente a Trieste nel rione di San Giacomo - prosegue Gandini -, una struttura che potrà dunque essere la giusta risposta alle richieste dei giovani muggesani». L'assessore ha infine i prossimi passi: «Entro l'anno incontrerò nuovamente i ragazzi per condividere al meglio il progetto, fermo restando che le tempistiche di realizzazione della nuova struttura, contestuali al cantiere di Acquario, sono previste per il 2019».

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì, 9 aprile 2018.

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di domenica, 8 aprile 2018.


La guerra dei rifiuti spacca la maggioranza «Una falsa partenza»
da "Il Piccolo"
sabato 7 aprile 2018

 

A Muggia gli alleati del Pd lamentano i ritardi del gestore Net
Ma tutti i partiti bollano i sacchi abbandonati «Atti incivili»

 

di Riccardo Tosques
La reazione è sbagliata, ma il sistema "porta a porta" non sta funzionando. Questo il pensiero comune dei partiti di opposizione di Muggia riguardo la protesta contro la raccolta differenziata portata avanti dai residenti che, esasperati, da martedì stanno abbandonando i sacchi di rifiuti per strada, vicino ai cassonetti dell'immondizia sigillati. E, a sorpresa, anche due terzi dei partiti che formano la maggioranza lamentano problemi e ritardi da parte della Net. Insomma, a tutti gli effetti, è stata una falsa partenza.Il mea culpa «Ci siamo fidati troppo della Net e dell'esperienza dei loro tecnici». Antonino Ferraro, capogruppo della lista Laura Marzi sindaco, fa un mea culpa generale: «I tecnici Net ci hanno assicurato, più volte, che non ci sarebbero stati problemi. Invece ci troviamo davanti ad una partenza del porta a porta che bisogna ancora calibrare. Detto questo è inaccettabile che, per ripicca, qualche muggesano abbandoni di proposito i rifiuti fuori dai contenitori». Sulla stessa linea la capogruppo dei Cittadini per Muggia, Nicoletta Fait, che non nasconde le evidenti manchevolezze: «Quando la raccolta è partita non tutti avevano il materiale sufficiente e anche ora non tutti sono provvisti dei sacchetti o dei contenitori. La reazione dei cittadini arrabbiati, però, è sbagliata e sfocia nell'ignoranza. Credo ci vorrà ancora un po' di tempo affinché il servizio possa diventare efficiente. Tra un mese ne riparleremo».L'opposizione «Il sindaco metta delle pezze all'inadeguato sistema di raccolta rifiuti invece di accusare indistintamente i cittadini». Così il capogruppo del M5S Emanuele Romano mette sotto accusa la Marzi: «L'abbandono di rifiuti è un reato, ma non si può confondere con l'errato conferimento. Il sindaco la smetta di attribuire ai cittadini indistintamente cattivi comportamenti e inizi a controllare seriamente l'operato della Net». Da Fratelli d'Italia, il capogruppo Nicola Delconte conferma che gli «atti incivili e contro la legge sono sempre deprecabili», ma rimanda al Comune la situazione in cui si sta trovando Muggia: «Ancora una volta pressappochismo, incompetenza e arroganza da parte dell'amministrazione sono il mix letale che ha fatto diventare Muggia un immondezzaio. Il comune si dovrebbe preoccupare dei molteplici disservizi provocati da un tipo di raccolta imposto senza condivisione con la cittadinanza». Critica anche la capogruppo di Obiettivo comune per Muggia, Roberta Vlahov: «Attribuire le colpe di un simile disastro ai cittadini è l'ennesimo errore di questa amministrazione. Resta pesante la disorganizzazione operativa sul territorio, con famiglie o addirittura condomini interi che non hanno ricevuto i contenitori per la differenziata o i sacchetti». Per Roberta Tarlao (Meio Muja) il«"Comune sta lavorando in emergenza senza un progetto definito». Andrea Mariucci, consigliere comunale della lista Forza Muggia-Dpm, difende i propri concittadini: «La maggioranza dei muggesani è fatta di persone educate che, volenti o nolenti, si stanno adoperando per il porta a porta seguendo le istruzioni del volantino che è stato a loro consegnato. Sappiamo che maleducazione e inciviltà nell'abbandono dei rifiuti ci sono sempre state, ma sono episodi isolati di una piccolissima minoranza contro cui bisogna prendere provvedimenti. Se invece il sindaco ha ulteriori elementi prenda i provvedimenti del caso».L'ottimismo di Micor L'unico ad avere una visione più rosea della situazione è Massimiliano Micor, consigliere comunale e segretario del Pd muggesano: «Finalmente la raccolta porta a porta è partita e cominciamo a ricevere dalla cittadinanza feedback sempre più positivi. Certo le criticità ci sono e vanno risolte al più presto. In questi mesi abbiamo lavorato con grandissimo impegno e continueremo a farlo, il sistema va ovviamente perfezionato attraverso il dialogo, sempre auspicabile. Crediamo ci sia bisogno di un nuovo patto sociale anche tra i cittadini stessi. Ormai la nostra società deve vedere il cittadino protagonista della cura della propria città in modo costruttivo, attivo e responsabile lasciando spazio al fare piuttosto che al "no se pol"».

 

Rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti. Marzi alza la voce

da "Il Piccolo"

venerdì 6 aprile 2018

 

Contenitori sigillati in strada con l'avvio del "porta a porta"e c'è chi vi lascia i sacchi vicino. Il sindaco: «Atti di inciviltà»

 

di Riccardo Tosques

I cassonetti delle immondizie sigillati, circondati da decine di sacchetti pieni di rifiuti, molti dei quali smembrati da qualche animale. È questa l'inquietante e sempre più ricorrente immagine che da martedì è sotto gli occhi di tutti, sia nelle vie centrali che in quelle periferiche del territorio muggesano. Forse un segno di protesta contro il nuovo sistema del "porta a porta spinto" voluto dall'amministrazione Marzi ed entrato in vigore il 3 aprile? Il sindaco di Muggia, però, non ci sta e sul proprio profilo Facebook ufficiale ha postato ieri una netta presa di posizione stigmatizzando «il comportamento di chi si rende colpevolmente protagonista dell'illecito abbandono di rifiuti». Insomma, per qualcuno potrebbe trattarsi di un braccio di ferro tra "ribelli", che avevano espresso da tempo il proprio parere negativo sul porta a porta radicale, e l'amministrazione comunale, che dopo aver concesso la proroga di un mese per il sistema misto stradale-domiciliare, non è più intenzionata a compiere un solo minimo passo indietro. L'operazione di smantellamento dei contenitori stradali per i rifiuti iniziata martedì da parte dell'Italspurghi sta proseguendo senza sosta. Ma intanto, i cassonetti rimasti ancora sulle strade sono stati sigillati, proprio per evitare il conferimento dei rifiuti. E c'è chi, trovando i cassonetti chiusi, lascia i sacchi fuori dal contenitore stesso. Situazioni critiche sono state testimoniate ad Aquilinia, nelle vie adiacenti al centro storico, a Zindis e in zona porto San Rocco. Ma sono anche tanti i cittadini che lamentano di non aver ancora ricevuto i bidoni o i sacchetti per effettuare la differenziata. E c'è pure chi la raccolta differenziata l'ha effettuata, ma degli operatori della Net nemmeno l'ombra. Risultato? I sacchetti dell'umido sono stati presi d'assalto dagli animali. «Prevedevamo un contraccolpo iniziale in termini di rifiuti abbandonati: Muggia non ha scoperto nulla, né la raccolta Pap, né l'abbandono dei rifiuti e proprio per questo i mezzi sono in azione costantemente», ha spiegato il sindaco Laura Marzi che ha utilizzato parole di fuoco contro gli autori di tali gesti visto che «in questi anni quasi quotidianamente l'incuria e la maleducazione di alcuni concittadini già regalavano rifiuti abbandonati ovunque oppure materiale non idoneo all'interno dei bidoni stradali». Per il primo cittadino, però, i rifiuti lasciati fuori dai contenitori non sono necessariamente riconducibili ai cittadini contrari a questa tipologia di "porta a porta": «Qualcuno sostiene che dietro all'abbandono dei rifiuti vi sia una manifestazione di protesta. Se così fosse, sarebbe ben più grave. Perché tale ipotetica protesta offrirebbe l'immagine di un cittadino muggesano che danneggia la propria città e di conseguenza se stesso e chi gli sta vicino». Un plauso è invece stato rivolto ai muggesani che facendo arrivare al Comune diverse segnalazioni hanno denunciato, anche con foto, «l'inciviltà di vicini di casa o concittadini generici che abbandonano i rifiuti senza alcuna reale spiegazione. Questo ci rincuora, perché denota che sono in molti, a Muggia, a demonizzare questi atteggiamenti indegni. Invito, quindi, non solo a porre in essere comportamenti civili ed ossequiosi delle regole ma anche a contrastare attivamente, continuando a segnalare e denunciare, chi inquina la nostra Muggia».

 


Il Comune ripropone i corsi formativi, con integrazioni rispetto all'anno scorso. Iscrizioni all'Urp

da "Il Piccolo"
giovedì 5 aprile 2018


Muggia rilancia le lezioni di agricoltura

 

di Riccardo Tosques
Nuovi corsi di formazione teorica e pratica sull'agricoltura in arrivo a Muggia. Dopo il positivo riscontro ottenuto dai corsi tenuti negli anni scorsi che hanno abbracciato svariati argomenti tra cui olivicoltura, viticoltura, frutticoltura e orticoltura, l'amministrazione comunale intende ripetere l'esperienza riproponendo anche quest'anno il corso sull'agricoltura. «L'amministrazione comunale muggesana ha ritenuto importante, infatti, in questi anni, incentivare e promuovere il comparto dell'agricoltura a Muggia, prevedendo lo svolgimento di specifici corsi di studio e di formazione non solo per tutti gli operatori agricoli, ma anche per tutti i cittadini interessati, individuando nello sviluppo di questo settore e nella "formazione degli operatori" uno degli obiettivi strategici e prioritari per la crescita economica, la valorizzazione dei prodotti locali e lo sviluppo della qualità dell'ambiente in cui viviamo», ha spiegato l'assessore alle Attività produttive Francesco Bussani. Un progetto che riprende, quindi, le tematiche già proposte in precedenza, integrate con approfondimenti, al fine di consolidare le nozioni già acquisite nei corrispondenti corsi base per una corretta gestione delle diverse pratiche agricole e forestali, finalizzate allo sviluppo della produzione e della qualità dei prodotti del territorio e di quella dell'ambiente. Il corso, con partecipazione a titolo gratuito, si svolgerà durante tutto l'arco dell'anno e sarà suddiviso in due parti (la prima da aprile a giugno, la seconda da settembre a novembre) in modo da calibrare le lezioni sugli adempimenti stagionali che devono essere svolti sulle piante e rendere maggiormente efficace l'intervento formativo. Gli incontri in aula si svolgeranno con cadenza settimanale al Teatro Verdi di Muggia, in considerazione del riscontro avuto già per mezzo dei questionari raccolti nella passata edizione 2017. Il corso, che sarà sempre a cura di Paolo Parmegiani, agronomo e divulgatore agricolo, si articolerà in 27 incontri di cui 19 in aula e 8 sul campo. «Non si tratta di lezioni specialistiche, ma di incontri divulgativi su una serie di tematiche di carattere generale mirate a trasmettere conoscenze di agricoltura, di gestione del territorio e di caratteristiche delle produzioni agroalimentari», ha spiegato Parmegiani. Le tematiche affrontate cercheranno di rispettare, per quanto possibile, la stagionalità degli eventi. Si affronteranno temi quali la vinificazione con introduzione all'assaggio del vino e la difesa antiparassitaria, la produzione della birra e della grappa, l'introduzione all'assaggio del caffè, dei funghi, dei tartufi e molto altro ancora. Le iscrizioni dovranno essere effettuate all'ufficio Urp di piazza della Repubblica.

 

 

Commissione pari opportunità di Muggia. Da oggi ufficio attivo in piazzale Foschiatti

da "Il Piccolo"
giovedì 5 aprile 2018

 

La Commissione pari opportunità di Muggia vuole essere vicina alle persone in difficoltà. La presidente Nives Jugovac e la vice Fiorella Bencic, insieme alle commissarie, annunciano l'avvio del nuovo servizio: da oggi, dalle 10 alle 12, all'interno dell'ufficio di piazzale Foschiatti, dentro la Stazione degli autobus di Muggia (porta marrone, a destra del bar). Per informazioni si può telefonare allo 040-9278281 o scrivere un'email a commissione.pari.opportunita@comunedimuggia.ts.it. Attiva anche una pagina Facebook: "Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Muggia".

 

 

Trasporto pubblico e skate park in Consiglio

da "Il Piccolo"
mercoledì 4 aprile 2018

 

Aggiornata a domani la seduta del consiglio comunale del 29 marzo scorso. Alle 19, al primo piano della sede del Municipio di piazza Marconi 1, a Muggia, si riunisce il consiglio comunale. Sette i punti all'ordine del giorno: la discussione sul nuovo regolamento per l'utilizzo dell'area di proprietà comunale denominata "ex Cantiere Alto Adriatico"; la modifica dell'articolo 10 del regolamento di Polizia urbana; la mozione, in merito alla pubblicazione in amministrazione trasparente, del contratto con la società Net; e quella relativa allo skate park.Ancora, tra i temi oggetto di discussione, ci saranno: un dibattito sulle azioni da svolgere sul trasporto pubblico locale a seguito dell'aggiudicazione della gara per la gestione dei servizi di trasporto urbano ed extraurbano alla società Tpl Fvg; la mozione sull'intervento denominato "Muggia Pro.De.St"; e la risoluzione che avrà come oggetto le azioni da svolgere sulla perimetrazione del sito inquinato d'interesse nazionale di Trieste.

 

A Muggia vecchia risplende la basilica dedicata all'Assunta
da "Il Piccolo"
martedì 3 aprile 2018

 

Proseguono i restauri con il recupero delle malte e degli affreschi che, dopo quelli di San Giusto, sono i più importanti della provincia

 

di Benedetta Moro
Già si vedono i primi risultati nonostante i restauratori siano appena a metà dell'opera: la basilica di Santa Maria Assunta di Muggia vecchia ritorna allo splendore grazie a un importante intervento che si concluderà il prossimo novembre. Al centro di questi lavori, finanziati dalla Regione con 200 mila euro, riprendono luce gli affreschi ecclesiastici medioevali che, dopo quelli della cattedrale di San Giusto, sono i più importanti presenti nella provincia di Trieste. Per ora, visibile a occhio nudo, si mostra nuova l'area corrispondente alla navata destra. La tinta, in particolare delle malte, è tornata del colore originario, sempre un bianco neutro ma ora brillante. «Lavori che non si facevano da decenni», precisa il parroco don Andrea Destradi, che si prende cura di questo piccolo ma importante tempio, punto di riferimento anche di tanti pellegrini. Negli stessi affreschi qualcosa sembrerebbe sia emerso: nuovi particolari. A spiegarlo Claudia Ragazzoni, titolare di Opera Est, la ditta triestina specializzata in questo settore cui è stata affidata l'opera di ripristino. «Abbiamo pulito gli affreschi della navate destra e parte della navata centrale - sottolinea -. Tra le figure importanti su cui ci siamo soffermati per ora ci sono San Cristoforo (patrono dei pellegrini, unito al culto di San Rocco che si trova a Zindis, questo luogo infatti era evidentemente già luogo di transito in tempi lontani, ndr), che porta Cristo bambino, e l'Albero della vita. Sono medioevali, si tratta di una tipologia anche abbastanza popolare interessante. Il grosso del lavoro comunque ha riguardato il recupero delle malte di colori neutri, che devono accompagnare i cicli pittorici e che quindi come "texture" e colori devono esaltare gli affreschi senza prevaricare». Le diverse pareti che riportano importanti figure cristiane avevano bisogno di un intervento di restauro perché con il tempo si erano depositate delle polveri ma anche perché era necessario eliminare quelle resine sintetiche «che si usavano fino agli anni '80 e '90 - aggiunge Ragazzoni - c'erano delle riprese di colore non sempre adatte o con il tempo alterate. Quindi abbiamo ritoccato alcuni punti e poi consolidato quello che c'era e stuccato dove si poteva». Qualche novità è emersa? Risponde la restauratrice: «È ancora prematuro dirlo, ma sono emersi alcuni frammenti che forse in fase di restauro pittorico ci aiuteranno meglio a ricostruire alcune scene». Ora il programma di lavoro s'infittisce sempre più, arriva il periodo delle diverse cerimonie e quindi la prerogativa è far coesistere le lavorazioni con le esigenze di culto e i matrimoni. I lavori dunque dovranno avere il minor impatto nella chiesa. «Proseguiremo con le malte fino a fine aprile e lavoreremo sui trabatelli mobili per finire». All'interno della chiesa sono presenti anche altre figure di santi, profeti e scene del Vangelo. Il più pregiato è l'affresco che descrive il "Ciclo della dormitio" della Vergine Maria. «È il modo orientale per raccontare il dogma dell'Assunzione, infatti questa chiesa è dedicata all'Assunta», chiarisce il parroco. Ma contestualmente don Andrea si preoccupa di tutti gli altri progetti che ha in mente per far rifiorire completamente la basilica sul colle di Muggia vecchia, che richiedono ulteriori fondi. «Bisogna rifare parte del tetto dove ci sono alcune infiltrazioni, restaurare i banchi e gli arredi, ci affidiamo per questo anche al buon cuore dei fedeli», dice. In particolare per i banchi, sono da rifare i cuscini, da inserire l'anti-tarlo, insomma restaurarli al meglio con il colore più adatto per gli interni della chiesa. La somma che si vorrebbe ricavare è di circa 65 mila euro.Intanto ad aiutare il parroco sia nei lavori manuali sia nella cura del parco ci sono gli "Amici di Muggia vecchia", cittadini volontari che si preoccupano anche di dare la giusta dignità ai 26 mila metri quadrati di parco che circondano la basilica.

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì, 2 aprile 2018.

 

Muggia apre ai lavori socialmente utili nella casa di riposo
da "Il Piccolo"
domenica 1 aprile 2018

 

Convenzione di 5 anni fra Comune e Ministero della giustizia rivolta a chi viene condannato per guida in stato di ebbrezza

 

 

di Riccardo Tosques
Volontariato all'interno della Casa di riposo di Muggia in caso si venga condannati dal Tribunale di Trieste per guida sotto l'influenza dell'alcol o guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti. Questa l'importante decisione presa dalla giunta Marzi che ha deliberato una nuova convenzione tra Comune di Muggia e Ministero di Giustizia sui cosiddetti lavori di pubblica utilità. «Lo svolgimento di lavoro di pubblica utilità all'interno dell'ente come pena alternativa per un imputato»: questo lo scopo dell'accordo che avrà la durata di 5 anni ma che potrà essere rinnovato d'intesa tra le parti. La base giuridica per attuare tale schema è l'articolo 54 del decreto 28 agosto 2000 numero 274 "Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1999 n. 468" che ha consentito che il giudice di pace possa applicare, su richiesta dell'imputato, la pena dell'espletamento di una prestazione di pubblica utilità, consistente in attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso Stato, Regioni, Province, Comuni, Aziende sanitarie o in enti e organizzazioni di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato. Tale casistica può essere applicata quando l'imputato debba scontare una condanna del Tribunale di Trieste per i seguenti reati previsti dal Codice della strada: guida sotto l'influenza dell'alcol e guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti. «L'attività non retribuita in favore della collettività sarà svolta dai condannati in conformità con quanto disposto nella sentenza di condanna, nella quale il giudice indica il tipo e la durata del lavoro di pubblica utilità», puntualizza l'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini. Dovendo essere svolta con modalità che «non pregiudichino le esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute dell'imputato», questa attività necessita della possibilità di essere effettuata in luoghi vicini ai contesti di vita delle persone. Il Comune di Muggia, pertanto, ha individuato come sede di svolgimento del lavoro di pubblica utilità la propria struttura di salita Ubaldini: la Casa di riposo potrà quindi accogliere, attraverso questa convenzione, un soggetto interessato alle misure alternative. Il quale verrà seguito da un referente che ne coordinerà l'operato, basato sulle pulizie delle aree interne ed esterne comprese quelle verdi. Ma non solo. L'imputato darà aiuto nella gestione del magazzino e nelle attività di facchinaggio, si occuperà di piccole manutenzioni delle aree interne ed esterne e offrirà supporto nell'attività di lavanderia e guardaroba. «Siamo certi del valore di questa convenzione - commenta Gandini - che permette alle persone che hanno ricevuto una condanna e che vogliono scontare la propria pena prestando un lavoro di pubblica utilità, di svolgere la propria attività nel nostro comune, rendendosi utili alla cittadinanza e intraprendendo un percorso di recupero e di reinserimento nella società. Il Comune sostiene e favorisce in tal modo il reintegro di chi ha commesso degli errori e ha il desiderio e la volontà di riscattarsi attraverso il lavoro per la comunità».

 

Risolto il giallo del corpo mummificato
da "Il Piccolo"
domenica 1 aprile 2018

 

Si tratta del cinquantasettenne Mario Giugovaz. La sua scomparsa era stata denunciata dalla famiglia a metà dicembre

 

 

di Gianpaolo Sarti
Ha finalmente un'identità il cadavere semi mummificato rinvenuto martedì 13 marzo a Muggia in zona Noghere. Si tratta di Mario Giugovaz, un cinquantasettenne di cui non si avevano più notizie da metà dicembre. Era stata la famiglia a denunciarne la scomparsa. Secondo le ricostruzioni, l'uomo si era allontanato da casa senza dire niente a nessuno e senza lasciare tracce di sé. Era letteralmente sparito. La Procura ha disposto l'esame del Dna, che ha dunque confermato le ipotesi che si erano fatte largo dopo le prime verifiche. Erano due, in effetti, le persone che risultavano alla Prefettura negli elenchi degli "scomparsi" in provincia di Trieste: un anziano e un uomo di mezza età. Ma serviva appunto il Dna per sciogliere ogni dubbio. Il cinquantasettenne, su cui i parenti hanno chiesto il massimo riserbo, probabilmente è morto per un malore. Ma sono ancora in corso gli accertamenti del medico legale, il dottor Fulvio Costantinides, per stabilire la cause esatte del decesso.Il corpo era stato trovato la mattina del 13 marzo, attorno a mezzogiorno, in un'area non distante da Rio Ospo: un punto boschivo di zona industriale. A imbattersi nel cadavere, per puro caso, un dipendente dello stabilimento "Pasta Zara" di Muggia. L'operaio, che stava controllando la recinzione della fabbrica, si era accorto della sagoma riversa in un fossato, tra l'erba alta e le sterpaglie, sul versante che dà sul Rio Ospo. Un terreno degradato e piuttosto impervio: perché la vittima si trovava lì? Un interrogativo destinato a rimanere privo di risposta. Il pubblico ministero Massimo De Bortoli aveva comunque aperto un'indagine. Per risalire alle generalità del cadavere, i carabinieri si sono mossi consultando innanzitutto database, denunce e segnalazioni. Sul posto, dopo la macabra scoperta, i carabinieri e il dottor Costantinides con il collega Carlo Scorretti. I due medici legali hanno constatato l'avanzato stato di decomposizione della salma, sebbene non ancora completamente mummificata. Ma le condizioni del cadavere, evidentemente in quella posizione da tre mesi, non permettevano già di rendere distinguibili i connotati del volto. Il viso era rivolto verso il cielo con le mani appoggiate sul petto, come se la vittima stesse tentando di ripararsi dal freddo. L'uomo vestiva un giubbotto leggero e, pare, abiti sportivi. Ma non aveva alcun documento addosso. Era stato proprio il dipendente di Pasta Zara a dare immediatamente l'allarme. I primi a raggiungere la zona erano stati i vigili del fuoco di Muggia. I carabinieri erano intervenuti subito dopo, con le pattuglie di Trieste e Muggia, così come i sanitari del 118.

 

 

In arrivo 7 mila contatori 2.0 dell'energia elettrica
da "Il Piccolo"
domenica 1 aprile 2018


Partirà in questi giorni a Muggia la campagna massiva di installazione degli Open meter, la nuova generazione di contatori elettronici targati E-Distribuzione. In aggiunta ai servizi di telelettura e telegestione disponibili già con gli attuali apparecchi, il contatore intelligente 2.0 offrirà ai clienti informazioni sempre più puntuali per il monitoraggio dei consumi e consentirà di abilitare i servizi innovativi di domotica, la cosiddetta smart home. Con il nuovo contatore sarà infatti possibile verificare in ogni istante l'energia consumata nelle diverse fasce orarie del giorno ed analizzare la potenza mediamente assorbita ogni quarto d'ora. Tutti questi dati permetteranno ai clienti di avere una sempre maggiore consapevolezza dei propri consumi e delle proprie abitudini consentendo di identificare il contratto di fornitura più idoneo. E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel per la gestione della rete elettrica, prevede di sostituire nel Comune di Muggia circa 7 mila contatori. La data esatta della sostituzione sarà comunicata ai clienti tramite avvisi che saranno esposti, con qualche giorno di anticipo, all'ingresso degli immobili interessati dalla sostituzione. L'intervento è completamente gratuito e nessun compenso andrà versato al personale impegnato nell'operazione. Inserzioni sui quotidiani hanno iniziato a preannunciare la sostituzione, mentre a Comune, Questura, Carabinieri e Polizia locale sono state inviate comunicazioni ad hoc con i riferimenti dell'impresa incaricata dei lavori. Varie le azioni adottate per tutelare la cittadinanza. Tra queste, oltre al tesserino identificativo dotato di fotografia in possesso di ogni operatore, sia esso dipendente di E-Distribuzione che di impresa appaltatrice, i clienti avranno a disposizioni un ulteriore strumento di verifica e garanzia. L'identità potrà, infatti, essere accertata anche chiedendo all'operatore di generare un codice Pin che, chiamando il numero verde 800 085 577 (selezionare tasto 7) o usando il servizio dedicato su app o sul sito di E-Distribuzione, consentirà di acquisire i dati anagrafici dell'incaricato.