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Bilancio in salute. Muggia investe su verde e strade
da "Il Piccolo"
sabato 31 marzo 2018

 

Circa 400 mila euro saranno destinati alla cura del territorio
Marzi: «Risultato frutto dell'ottima gestione delle risorse»

 

di Riccardo Tosques
Un bilancio in salute, grazie anche al rientro dei crediti con la Porto San Rocco srl. È quanto emerge dall'ultima riunione del Consiglio comunale di Muggia. Entusiasta il sindaco Laura Marzi: «È un bilancio frutto dell'attenta gestione, sia politica che amministrativa, delle risorse pubbliche, nella consapevolezza che la corretta gestione finanziaria è il presupposto fondamentale per il "bene operare" del Comune». Sulla carta, dunque, il 2018 e il biennio a seguire presenteranno margini di manovra maggiore rispetto al passato, sia per quanto riguarda la spesa corrente sia le spese di investimento del Comune muggesano. La conferma arriva da Marzi: «Un miglioramento della voce delle entrate ci ha consentito di poter fare riferimento ad una maggiore capacità di spesa e di finanziare, di conseguenza, alcuni interventi di particolare importanza».Un aspetto di primaria importanza riguarda la situazione di parte del comprensorio immobiliare di Porto San Rocco. Il riconoscimento, da parte del fallimento della Porto San Rocco srl, delle tasse relative agli anni 2015-2017 con una entrata una tantum per il 2018 di circa 400 mila euro e l'entrata a regime delle tasse, sempre dovute dalla Porto San Rocco srl, da quantificare in circa 160 mila euro hanno evidentemente dato i loro benefici alle casse comunali. Ma non solo. A queste somme si aggiunge il "recupero" di un precedente mutuo "tramutato" in risorse correnti per circa 180 mila euro.A beneficiare dell'aumento della disponibilità finanziaria sarà ad esempio la voce "cura del territorio" che negli ultimi anni - come ammesso dallo stesso Comune - «proprio in ragione delle poche risorse su cui si poteva fare riferimento, ha evidenziato delle criticità, ma alla quale ora è stata data particolare attenzione con una proposta di bilancio che vede finanziati complessivamente risorse aggiuntive per circa 492 mila euro». Di questa cifra, circa 300 mila euro verranno investiti per la manutenzione del verde, mentre altri 100 mila andranno alla manutenzione stradale. Sempre legato alla cura del territorio è stato finanziato per 42 mila euro - sempre per tutto il triennio - un servizio di pronto intervento con cui fronteggiare criticità ed emergenze idrogeologiche.Per quanto riguarda il Patrimonio comunale, nel bilancio sono previsti investimenti per 102 mila euro. Di questa somma circa 50 mila euro verranno utilizzati per le fognature della Casa di riposo, mentre 20 mila euro andranno all'adeguamento degli edifici comunali alle norme antincendio. Per la promozione della città e della cultura l'amministrazione finanzierà varie iniziative, per un importo di circa 67 mila euro.Tra i progetti, anche l'avvio dell'Hub turistico finalizzato a migliorare la promozione turistica di Muggia e del suo territorio per una spesa totale di 17.500 euro. «Abbiamo un bilancio sano che non solo certifica l'ottimo stato di salute finanziaria dell'ente, ma è la base per accompagnare lo sviluppo della città - ha concluso Marzi -, consentendo di dare corso a progetti strategici importanti per permetterne la crescita garantendone e migliorandone la qualità della vita».


L'azienda sanitaria: «A Muggia nessun medico fantasma»
da "Il Piccolo"
sabato 31 marzo 2018

 

«Non si ravvisa nessuna situazione riferibile al cosiddetto "medico fantasma" di Muggia». Recita testualmente così il passaggio chiave della relazione preparata dalla dottoressa Ofelia Altomare, responsabile del Distretto sanitario n. 3. Il documento è stato stilato in seguito alla istanza popolare in difesa al diritto della sanità pubblica promossa nella cittadina rivierasca nata anche come protesta per la situazione legata allo scarso numero di medici di medicina generale presenti a Muggia venutosi a creare dopo il pensionamento di due dottori che di fatto aveva lasciati "scoperti" 1704 assistiti. La petizione, oltre a criticare il numero attuale dei medici, aveva evidenziato come a Muggia esistesse un medico praticamente sconosciuto ai più. «Abbiamo scoperto che c'è un dottore che opera da 12 anni sul territorio ma che nessuno ha mai sentito nominare e che nessuno sa dove abbia l'ambulatorio», si legge nel testo dell'istanza. Tanto è vero che più di qualcuno che inizialmente aveva scelto questo medico ha poi deciso di optare per un altro. Aldo Mariotto, neodirettore sanitario dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste, spiega la situazione: «Una volta venuti a sapere della petizione abbiamo fatto le dovute verifiche e in realtà il medico in questione ha un ambulatorio nel distretto sanitario aperto due ore al giorno. Entro la fine di aprile dovrà comunque reperire una propria sede per svolgere il proprio lavoro». Ma perché i muggesani non conoscono questo dottore? La spiegazione è legata ad un ribaltamento dei numeri degli assistiti, che sono circa 500 fuori dall'ambito rivierasco, ma solo venti a Muggia: un numero assolutamente irrisorio. Mariotto ha comunque spiegato che a Muggia «i medici di base "liberi" sono complessivamente ancora sette, mentre i posti disponibili sono 3 mila e 400. Chi non ha ancora provveduto a sostituire il proprio medico dopo il pensionamento dei due medici (Maria Carla Cardella ed Agostino Falzone, operanti rispettivamente in via Dante Alighieri e in via Giacomo Matteotti, ndr), avrà dunque la possibilità di farlo». Dopo le preoccupazioni espresse dai propri concittadini l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Muggia Luca Gandini, precisando come la questione comunque non fosse di competenza del Comune, aveva subito evidenziato come sarebbe stato in effetti «meglio poter operare sul parametro di 1 medico per 800 assistiti rispetto a 1 su 1300 come invece prevede la normativa attuale». Il direttore Mariotto ha voluto rasserenare gli animi: «Non si ravvisa un calo della qualità sanitaria muggesana e anzi si può profilare invece un futuro miglioramento. Credo moltissimo nella medicina generale e a Muggia la situazione è a posto con undici medici perfettamente operativi sul territorio». (r. t.)

 

Sorpreso dai controlli degli agenti a Muggia. Aveva violato il divieto di ritorno in Italia
da "Il Piccolo"
sabato 31 marzo 2018

 

Controlli della polizia nella zona di Muggia, sia in centro sia al Montedoro Shopping Center. Alle operazioni hanno preso parte la Squadra amministrativa, l'Anticrimine e la Volante del Commissariato di Muggia, coadiuvate dal Reparto Prevenzione crimine di Padova. Identificate 96 persone, 26 con precedenti. Un cittadino romeno è stato segnalato all'autorità giudiziaria per inottemperanza all'ordine dell'autorità e violazione delle leggi su armi/oggetti atti ad offendere. Gli sono stati notificati un provvedimento per il mancato allontanamento dal territorio nazionale, come disposto dal prefetto di Udine, e il divieto di ritorno nella provincia triestina per 3 anni, disposto dal questore di Trieste.
 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di venerdì, 30 marzo 2018.

 

 


"Porta a porta spinto". Dal 3 aprile l'addio ai cassonetti stradali

da "Il Piccolo"
giovedì 29 marzo 2018

 

di Riccardo Tosques
Il "porta a porta spinto" è oramai alle porte. La nuova era della raccolta dei rifiuti, dopo la partenza morbida iniziata il 1° marzo, è pronta per essere avviata in maniera definitiva. A partire da martedì 3 aprile i cassonetti stradali, rimasti in deroga per tutto il mese di marzo sulle strade muggesane, inizieranno ad essere smantellati. E intanto il Comune esulta dinanzi ai primi dati del "porta a porta blando": «Superato il 65% di differenziata».I cassonetti Sono esattamente 795 i cassonetti presenti a Muggia che verranno tolti la prossima settimana. I bidoni, di proprietà di Italspurghi Ecologia srl, verranno ritirati in toto dalla stessa società. A conti fatti la cittadina rimarrà orfana di 332 bidoni per i rifiuti soliti urbani (indifferenziato), 97 per la carta, 83 per la plastica, 76 per vetro/lattine, 53 per il verde nonché di 154 bidoncini marroni per l'umido. «Dal 3 aprile partirà il ritiro, che verrà concluso entro qualche giorno», ha spiegato l'assessore all'Igiene ambientale Laura Litteri. A meno di clamorosi intoppi, dunque, entro venerdì 6 aprile Italspurghi avrà completato il lavoro.La differenziata La raccolta differenziata, in realtà, è già partita (seppur in modo non obbligatorio) da giovedì primo marzo. Ma come sono andate le prime tre settimane di porta a porta? «In questo periodo abbiamo raggiunto un grande traguardo: si è infatti riusciti a superare il 65% di differenziata sulla raccolta "porta a porta", mentre si ci si attesta intorno al 22% per quanto riguarda quella stradale - ha commentato l'assessore Litteri -. In sostanza coloro che hanno aderito sin da subito al nuovo sistema hanno effettivamente dato un riscontro concreto con un esito positivo, mentre la percentuale del 22% è la chiara dimostrazione dell'errato conferimento che continua ad essere portato avanti da coloro che, sino ad oggi, hanno contribuito a non far raggiungere a Muggia il risultato imposto dal governo».Lo sportello Per quanto riguarda la campagna informativa sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, questa settimana si chiuderà lo sportello itinerante, con una serie di appuntamenti a cui presenzieranno il sindaco Laura Marzi, l'assessore Litteri e i tecnici della Net. Queste le date e le location dei prossimi due incontri, fissati sempre dalle 17 alle 19: oggi ad Aquilinia (sede della segreteria della Tergestina, nel palasport) e domani a Chiampore (scuola di musica). L'attività di informazione riprenderà mercoledì 4 aprile con lo sportello fisso all'Urp di piazza della Repubblica operativo i mercoledì (17-19) e i venerdì (10-12). Sempre attivo il numero verde della Net 800520406.L'incontro per gli esercenti Infine ieri si è svolto nella sala "Millo" l'incontro con il personale dell'Azienda sanitaria organizzato dal Comune e rivolto agli esercenti di bar e ristoranti della città, per un confronto sul nuovo sistema di raccolta.

 

 

Il maxi traliccio resiste Santa Barbara rilancia la guerra anti antenne
da "Il Piccolo"
mercoledì 28 marzo 2018

 

 

L'assessore Litteri assicura che l'impianto sarà abbattuto ma è probabile che ne sorga comunque un altro in zona

 

di Riccardo Tosques
Doveva essere abbattuta e trasferita. Invece, quattro anni dopo, l'enorme antenna, di oltre 40 metri d'altezza, giace lì, immobile. Strana storia, quella del traliccio di Santa Barbara, "ereditato" da Chiampore, sorto su una zona sottoposta a vincolo archeologico, oggetto di una battaglia popolare che aveva portato (almeno sulla carta) al suo abbattimento. E così, dopo anni di promesse, il Comitato anti antenne torna a battere i pugni: «Non vogliamo ecomostri a Santa Barbara». L'assessore all'Ambiente del Comune di Muggia Laura Litteri rassicura: «Lo delocalizzeremo». Ma sempre in zona Santa Barbara. La vicenda ha inizio verso la fine del 2013 quando, in seguito alla delocalizzazione dei tralicci di Chiampore, partono i lavori di costruzione di un megatraliccio di 42 metri in località Monte Castellier. Nel gennaio del 2014 il cantiere viene bloccato dalla Soprintendenza dei Beni archeologici del Fvg: durante i lavori di costruzione del traliccio vengono rinvenuti dei reperti di interesse archeologico, per l'esattezza un muretto di epoca romana. I lavori, però, inizialmente bloccati, ripartono e il traliccio viene completato. Emerge quindi un accordo firmato dalle ditte interessate alla costruzione del traliccio stesso - Monte Barbaria srl e Klasse uno srl - assieme al Comune di Muggia, e con il visto di approvazione della Soprintendenza, in cui si evidenzia che il traliccio appena eretto dovrà essere tolto entro 18 mesi per essere ricollocato in un altro sito. Una nuova area, intanto, viene individuata dal Comune, ma l'ordinanza di occupazione viene vittoriosamente impugnata davanti al Tar dal privato proprietario dell'area interessata. «Si è reso pertanto necessario reperire nuove aree idonee alla propagazione delle trasmissioni e fuori dal vincolo archeologico: individuate, d'accordo con la Soprintendenza, due nuove aree, si sta attendendo ora l'accertamento dell'idoneità del luogo», racconta Litteri. Una volta approvata l'idoneità, sarà necessario procedere all'aggiornamento dello studio relativo all'idoneità del sito alla cosiddetta propagazione delle trasmissioni nonché alla relativa valutazione d'incidenza. Seguiranno l'adozione e l'approvazione di una variante urbanistica di dettaglio per individuare la nuova area di delocalizzazione. Una volta raggiunto l'accordo sull'aspetto economico (redazione del progetto, spese di acquisizione delle aree, spese di costruzione del nuovo traliccio, spese di demolizione del traliccio esistente e quant'altro) e una volta acquisite le aree, potranno avere inizio i lavori. «Per garantire la continuità delle trasmissioni, il traliccio esistente potrà essere abbattuto solo dopo che il nuovo traliccio sarà stato attivato e le autorizzazioni ministeriali alla trasmissione diverranno definitive, salvo segnalazioni, al competente Ministero, di peggioramento dell'attuale situazione di interferenze e debordamento del segnale radioelettrico oltreconfine», puntualizza la stessa Litteri. Edoardo Ciacchi, portavoce del Comitato anti antenne di Santa Barbara, chiede con forza quanto già chiesto quattro anni or sono: «Il traliccio a Santa Barbara non lo vogliamo. Né dov'è ora, né in un altro punto». Ma, come accadde già durante la giunta Nesladek, la richiesta è stata rimandata al mittente. «Come confermato dallo studio radioelettrico alla base del Piano di delocalizzazione degli impianti, il sito di Chiampore e quello di Santa Barbara risultano tra i più idonei all'installazione di impianti di telecomunicazioni», sentenzia Litteri. L'antenna, insomma, verrà sì delocalizzata, ma rimarrà comunque a Santa Barbara.

 

 

Dalla contabilità al Sito inquinato nazionale: 17 temi all'esame del Consiglio di domani
da "Il Piccolo"
mercoledì 28 marzo 2018

 

 

Ricco l'ordine del giorno del Consiglio comunale di Muggia convocato dal sindaco Laura Marzi (nella foto) per domani sera alle 20. Ben 17 sono infatti i punti in agenda presenti nella convocazione: piatto forte la contabilità dell'ente con il Piano alienazioni, la revisione delle partecipazioni, la regolamentazione delle consulenze, la gestione dello smaltimento rifiuti e la determinazione della Tari oltre a quella dei valori di riscatto degli immobili ex Peep. Tra gli altri punti spiccano poi una risoluzione sul Sin, il Sito inquinato d'interesse nazionale, la gestione del trasporto pubblico, la modifica del Regolamento di polizia urbana e l'utilizzo dello skate park e dell'ex cantiere Alto Adriatico.

 

 

L'abitazione-cimelio dedicata a Beethoven diventa "vero" museo

da "Il Piccolo"
martedì 27 marzo 2018


La biblioteca dei Carrino entra nel circuito turistico ufficiale. In mostra oltre 5 mila pezzi legati al compositore tedesco.

 


di Riccardo Tosques
La Biblioteca Beethoveniana entrerà ufficialmente nel circuito turistico provinciale triestino. La suggestiva attrazione storico-culturale che ha sede in una casa museo nel centro di Muggia ha deciso di aprire i propri cancelli. Sculture, dipinti, manoscritti antichi, ma anche i più svariati oggetti (dai tappi di vino alle lampade da tavolo) dedicati al celebre compositore tedesco sono conservati da tanti anni ormai nella casa della famiglia Carrino in viale XXV Aprile. Sergio Carrino, assieme alla moglie Giuliana, ha raccolto in quasi mezzo secolo più di 5 mila fra opere d'arte, libri ed oggetti legati alla figura e all'opera di Ludwig van Beethoven. Un vero e proprio tesoro raccolto in negozi d'antiquariato, mercatini e case d'asta di mezzo mondo. Un lavoro certosino che qualche anno aveva suscitato anche l'interesse del direttore della Beethoven-Haus di Bonn, giunto in auto sino a Muggia per ammirare questa vasta e particolare collezione.La collezione, finora visitabile solamente su prenotazione, mette in mostra oggetti legati alla vita del compositore tedesco, nonché migliaia di affascinanti opere dell'arte alta e di quella popolare ispirati o dedicati a Beethoven. Le visite alla collezione sono accompagnate dall'emozionante storytelling di Sergio e Giuliana Carrino, i quali ripercorrono storie della vita di Beethoven e di altri personaggi a lui legati, con uno sguardo di contestualizzazione europeo e mondiale sull'impatto che Beethoven ha avuto nella musica, nella cultura e nella società.«Fino ad oggi la Biblioteca Beethoveniana è stata visitata prevalentemente da appassionati e cultori di questo grande personaggio della musica classica giunti a Muggia, anche con comitive e pullman, da tutta Europa. Ora l'intento della famiglia Carrino è quello di segnalare più capillarmente al nostro territorio il servizio che stanno mettendo a disposizione ovvero un'esperienza viva e diretta per conoscere questa icona della cultura globale», racconta l'assessore al Turismo di Muggia Stefano Decolle.Il salto di qualità che vede protagonista la Biblioteca è iniziato a dicembre, grazie al percorso di consultazione avviato da Gal Carso, Comune di Muggia e famiglia Carrino, tra aziende turistiche ed enti pubblici del Muggesano. «L'obiettivo è quello di sostenere lo sviluppo di un sistema turistico di Muggia, sulla base di una metodologia dedicata allo sviluppo locale partecipato e attingendo ai metodi e concetti della "Theory U" del Mit di Boston: i privati sono stati sollecitati a proporre progetti e iniziative utili allo sviluppo collettivo», racconta David Pizziga, presidente del Gal.Entusiasta l'assessore Decolle: «La Biblioteca Beethoveniana rappresenta uno splendido volano per la nostra città. Grazie dunque alla famiglia Carrino che ha deciso di abbracciare con entusiasmo questo nuovo progetto per lo sviluppo turistico della città, che siamo certi porteranno avanti, insieme a noi, con la stessa dedizione che li ha visti curare in tutti questi anni uno dei tesori della nostra Muggia».A breve la Biblioteca verrà dotata di un sito internet. Lo step successivo, invece, sarà quello di aumentare sempre di più il numero delle visite per far scoprire a un pubblico più vasto la perla beethoviana che si cela a Muggia.

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì, 26 marzo 2018.

 

Volontari testeranno le nuove tariffe sui rifiuti
da "Il Piccolo"
domenica 25 marzo 2018

 

Il Consiglio comunale di Muggia approva la proposta del M5S. Un tavolo ad hoc e poi via alle simulazioni

 

Individuare un gruppo di cittadini volontari per sperimentare la tariffa puntuale sulla raccolta differenziata di rifiuti. Questo il progetto contenuto in una mozione presentata da Emanuele Romano (capogruppo del M5S) durante l'ultima seduta del Consiglio comunale di Muggia. Il documento, passato con l'approvazione di tutti i consiglieri, impegna la giunta Marzi ad attivare un tavolo di lavoro per determinare una ipotesi di tariffa puntuale individuando poi un gruppo di cittadini volontari sul quale sperimentare le proposte discusse. Una volta finito il periodo sperimentale, probabilmente di un anno, il sindaco Laura Marzi si impegnerà a rivedere ed eventualmente correggere l'ipotesi di tariffa puntuale, sulla base delle segnalazioni e considerazioni pervenute, al fine di avviare definitivamente la tariffazione puntuale. «Vorremmo evitare quanto successo con la raccolta dei rifiuti, l'imposizione dall'alto di un sistema pieno di criticità pratiche irrisolte. Si chiede un tavolo di lavoro per determinare una tariffa sperimentale e l'individuazione di utenti volontari che, pur pagando la Tari in vigore, ricevano comunicazione di quanto pagherebbero con la tariffa puntuale e diano suggerimenti per migliorare il sistema: una volta affinato, si potrà estendere quanto già rodato sul campo», il commento di Romano. Aperto al dialogo il capogruppo Pd Massimiliano Micor: «Avremo modo di discutere con tutte le forze che auspicano il passaggio alla tariffazione puntuale per individuare le modalità che sono da ritenersi preferibili e sostenibili. Auspichiamo un metodo di condivisione e confronto collaborativo nel quale si realizzi l'obiettivo della mozione». Respinta invece da tutta la maggioranza - ma anche da Movimento 5 Stelle, Obiettivo comune per Muggia e Meio Muja - la mozione delle tre forze del centrodestra che chiedeva l'introduzione del sistema misto-domiciliare per la raccolta dei rifiuti con il fine di sostituire l'attuale "porta a porta integrale". Così Roberta Vlahov (Ocpm): «Nonostante i proclami iniziali del centrodestra la mozione, peraltro poco chiara, non è stata condivisa con noi, Meio Muja e 5 Stelle. Il cassonetto stradale aperto rende impossibile applicare una tariffa puntuale, mentre è da oltre un anno che chiediamo con forza che a Muggia i cittadini virtuosi abbiano delle gratificazioni in bolletta». Dai banchi di Forza Muggia, Lega e Fratelli d'Italia arriva all'unisono l'immediata replica: «La maggior parte dei muggesani vuole un sistema di raccolta diverso. Lo hanno richiesto anche con quasi duemila firme. In aula abbiamo proposto un cambiamento ancora possibile verso il "porta a porta misto", per abbassare notevolmente costi e disservizi. Proposta bocciata da sindaco, maggioranza ed anche dal "terzo polo" dei 5 Stelle con le sue due succursali Meio Muja e Obiettivo Comune, che votando contro si sono resi palesemente favorevoli al sistema attuale voluto dalla giunta Marzi». (ri.to.)

 

 

Il Comune di Muggia lancia il Comitato della casa di riposo
da "Il Piccolo"
domenica 25 marzo 2018

 

di Riccardo Tosques
Verificare e garantire la migliore qualità possibile dei servizi erogati e offrire una maggiore informazione alle famiglie. Nasce con queste finalità a Muggia il primo Comitato della Casa di riposo rivierasca. "Istituzione del Comitato partecipativo per la Casa di riposo comunale". È questo il titolo della delibera con la quale l'amministrazione Marzi ha sancito l'introduzione di un nuovo organismo partecipativo per la storica struttura di salita Ubaldini.L'edificio, gestito dal Comune, accoglie attualmente 72 ospiti, tutte persone non in grado di rispondere in maniera completamente autonoma ai bisogni emergenti di tipo socio-assistenziale e sanitario. La gestione di servizi e interventi di assistenza è affidata invece all'ati Welcoop.Poiché da sempre il Comune sollecita, attraverso il proprio personale, gli ospiti della struttura e i loro familiari a ricoprire un ruolo attivo, sia per tutelare il diritto alla corretta esecuzione delle prestazioni, sia per favorire la collaborazione tra fruitori del servizio e soggetti erogatori, la giunta Marzi ha deciso di compiere un passo concreto. «Il Comitato è uno strumento e un'occasione di partecipazione attiva volontaria animata da una chiara volontà di partecipazione e condivisione, per garantire ancora più qualità ed efficacia degli interventi», spiega l'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini.Si tratta dunque di un organismo super partes, che al contempo darà maggiore ufficialità ai comitati spontanei formati da anziani e familiari che negli anni si sono riuniti. La finalità, come detto, è duplice: verificare la qualità dei servizi erogati e offrire una maggiore informazione alle famiglie. Il Comitato sarà pertanto formato da anziani e familiari, ma anche rappresentanti della ditta appaltatrice e degli organi amministrativi istituzionali responsabili del servizio. Nello specifico, dunque, il Comitato sarà composto dall'assessore competente, da uno fino a un massimo di tre anziani ospiti della casa di riposo comunale, da uno a tre familiari, da un rappresentante delle ditte o dell'associazione temporanea di imprese che gestisce i servizi assistenziali e alberghieri della struttura di salita Ubaldini, da un rappresentante del soggetto che ne gestisce i servizi sanitari (infermieristici e riabilitativi), uno dell'Ufficio comunale competente e uno dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste.I membri rappresentati dagli ospiti e dai familiari di questi saranno scelti tramite le elezioni biennali. Due i requisiti per potersi candidare: essere ovviamente un soggetto accolto nella Casa di riposo comunale oppure un familiare ed essere in regola con i pagamenti della retta. A parità di voti, infine, sarà la maggiore permanenza in Casa di riposo a sancire gli eletti.


Muggia piange la ristoratrice Lili Bontempo
da "Il Piccolo"
sabato 24 marzo 2018

 

È scomparsa improvvisamente la storica titolare dell'"Ex Hitler". L'assessore Decolle: «Mi mancheranno le sue telefonate»

 

«Sono la signora Lili Bontempo, ristoratrice in Muggia dal 1959. Vorrei sapere quale "Authority" ha deciso che Muggia non debba avere il collegamento con Trieste tramite vaporetti esistenti dal 1900? Sono allibita! ». Era il 25 aprile 2009. Mancheranno le segnalazioni di Lili Bontempo che arrivavano nel suo inconfondibile accento triestino. In quell'authority tra virgolette c'è tutta la sua allergia per i paroloni stranieri e la burocrazia italica. Lili (o anche Lilly) se n'è andata improvvisamente l'altro ieri. A Muggia era conosciuta da tutti per aver gestito per tre decenni il locale di riva Nazario Sauro (sul Mandracchio) che portava il suo nome e cognome tutto attaccato ("Trattoria Lilibontempo") ma che tutti conoscevano come "Ex Hitler" per l'incredibile somiglianza del suo vecchio proprietario Giorgio Stener con il dittatore tedesco con i baffetti. Trattoria ma anche "fritolin", "brunch", birreria e "proseccheria". Non si faceva mancare nulla per il suo locale tipico che era nato nel 1907, rinomato anche per i magnifici quattro piatti unici di pesce e carne: Austria, Istria, "Stella Maris" e "Perle adriatiche". Tra le specialità le frittelle con le alici, il brodetto istriano e le crepes con salmone e tartufo. Ma soprattutto c'era la regia costante della vulcanica Lili che andava personalmente ad ogni tavolo a illustrare il menù anche se c'era la carta stampata. Un vero personaggio e una forza della natura. È stata uno dei fondatori del mitico "Club degli ignoranti". E quando nel 2014, superati gli 80 anni, aveva alzato bandiera bianca (cedendo la storica trattoria alla famiglia Sillani che l'ha ribattezzata "Sal de Mar") aveva resistito poco alla vita da pensionata. Poche settimane dopo era riapparsa con un "fritolin" a due passi dal suo Mandracchio. «La telefonata era un rito, se per lei non andava bene quello che dicevo o le proposte dell'amministrazione non le condivideva, arrivava la telefonata: "La scolti asesor! ......."», ricorda Stefano Decolle, assessore comunale al Turismo. «Quanto mi mancheranno queste telefonate. Ci siamo visti domenica mattina, sempre con il sorriso e la franca sincerità, sempre con il grembiule, sempre dentro al suo locale, alla sua vita. Quando aveva lasciato il suo locale storico Ex Hitler, le avevo chiesto: "Ma adesso la va in pension?". Risposta: "Perché la me vedi vecia? Mi go de morir drio el banco". E allora via con un'altra avventura, ".... verzo un fritolin! Cossa la disi?". E cossa devo dir Liliana. Devo dir che la me manca, che almeno un'ultima telefonada con "La scolti asesor! " la volessi sentir, che ancora una protesta, ancora un franco scambio de opinioni lo volessi. Ma più de tuto volessi ancora veder quel sorriso contornato da quei capelli biondi scomposti che ti aprivano lo sguardo su quello che è il porto di Muggia. Arrivederci Lilly. Con sincera gratitudine».

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di venerdì, 23 marzo 2018. 

 

In 700 a Muggia per dire no alla mafia

da "Il Piccolo"
giovedì 22 marzo 2018


In piazza Marconi la XXIII Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti promossa da Libera

 

di Simone Modugno
Il sole della primavera ha illuminato la ventitreesima Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera e tenutasi a livello regionale nella Piazza Marconi di Muggia in mattinata, simultaneamente alla manifestazione principale di Foggia e alle migliaia di altri luoghi d'Italia. Quasi 700 le persone giunte da tutte le province del Friuli Venezia Giulia, tra presidi di Libera, scuole e semplici cittadini. Presenti inoltre le principali autorità provinciali, tra cui il sindaco di Muggia Laura Marzi, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il prefetto Annamaria Porzio. La scelta di Muggia per la prima volta come luogo della Giornata è stata particolarmente significativa, poiché si tratta del paese di Walter Eddie Cosina (nato in Australia da emigranti triestini e ritornato a Muggia a metà degli anni '60), uno dei 5 agenti della scorta di Paolo Borsellino che il 19 luglio del 1992 rimasero uccisi nella strage di via D'Amelio. Una storia di cui non si sa ancora abbastanza, così come delle sue vittime. Proprio per questo è nata nel 1996 la Giornata della memoria e dell'impegno: recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile per farli vivere ancora e non farli morire mai. «Oggi non parleremo di infiltrazioni mafiose nella nostra regione. Oggi siamo qua per ascoltare. Parleranno loro (le vittime innocenti di mafia, ndr) - ha dichiarato la referente regionale di Libera Marina Osenda -. Ogni storia, ogni uomo, ogni donna, ogni bambino che noi nomineremo ha il diritto di essere ricordato. Ma la memoria non ha senso se non provoca, se non produce e non pretende l'impegno. Altrimenti il rischio che corriamo è che la giornata di oggi venga ascritta tra le cose che si fanno per dovere ma senza abitarle, senza che ci interpellimo in profondità, senza che suscitino in noi responsabilità». In seguito, gli studenti del liceo artistico Sello di Udine hanno inscenato nella piazza una coreografia, in cui venivano imprigionati da un telo nero, simbolo di mafia e omertà, e dal quale sono infine riusciti a liberarsi. Quindi si è svolto il momento centrale della Giornata, ovvero la lettura degli oltre 900 nomi e cognomi delle vittime di mafia, che è stata compiuta a turno da un gran numero di volontari e accompagnata da due chitarristi. Dopo il lungo applauso finale, ha preso la parola la nipote di Eddie Cosina, Silvia Steiner: «A nome di tutte le famiglie e parenti delle vittime, vi ringrazio per i vostri sorrisi, la vostra partecipazione e le vostre voci che hanno pronunciato i nomi. Oggi Eddie è qui». Silvia ha poi voluto dedicare un abbraccio alla madre di Ilaria Alpi, anche lei in cerca di verità e giustizia, mentre il 17 aprile il tribunale dovrà decidere sull'archiviazione del caso di omicidio in Somalia della giornalista e del collega Miran Hrovatin. La nipote di Walter Eddie Cosina si è detta orgogliosa della sua città e dei giovani studenti che hanno testimoniato il loro impegno. «La loro presenza è fondamentale per noi parenti delle vittime di mafia - ha spiegato Silvia Steiner -. Infatti, la scuola è fondamentale per una rivoluzione pacifica e culturale, al posto dell'esercito e delle armi, con l'obiettivo di sconfiggere le mafie».

 

Rotonda sull'Ospo al rush finale

da "Il Piccolo"
giovedì 22 marzo 2018


I lavori ripartiranno a aprile: si punta a chiudere in estate. Torna anche la fermata della 20 a Farnei

 

di Riccardo Tosques
«I lavori alla rotatoria del rio Ospo dovrebbero ripartire nel mese di aprile». Il vicesindaco Francesco Bussani replica così alle numerose segnalazioni giunte dagli automobilisti muggesani sul manufatto rimasto incompleto dopo l'apertura della viabilità provvisoria pochi giorni prima di Carnevale. Intanto il numero due della Giunta Marzi annuncia un nuovo intervento: entro il 2018 verrà ripristinata la fermata del bus di Farnei.La rotatoria «In primavera i lavori saranno chiusi». Era questa la promessa fatta a inizio febbraio da Bussani per tranquillizzare gli automobilisti alle prese con la nuova rotatoria sul rio Ospo, ribattezzata rotatOspo. Iniziati nel luglio del 2016 dall'ex Provincia, i lavori sono passati poi nelle mani della Regione, con una serie di ritardi contro cui il sindaco di Muggia aveva puntato il dito, evidenziando come esistano «dei meccanismi ben regolamentati riguardo a tempistiche o interventi disattesi che saranno poi oggetto di giudizio degli organi competenti».L'aspetto prioritario, però, era che la rotatoria fosse messa in sicurezza per il Carnevale. Dopo qualche ritocco in corsa - inizialmente gli autobus doppi della Trieste Trasporti avevano evidenziato oggettive difficoltà nel completare la manovra all'interno del manufatto - ora pare sia arrivato il momento del rush finale per chiudere i lavori. Diversi gli interventi da completare: l'ultimazione delle isole spartitraffico, il completamento dell'illuminazione e l'attesa asfaltatura, che necessita di adeguate temperature. Secondo le stime del Comune, entro l'estate la rotonda dovrebbe, quindi, finalmente essere conclusa. «Di questo non posso che esserne felice, anche se è innegabile l'amaro disappunto per come questa vicenda si è protratta e per tutti i disagi che ne sono derivati per i nostri cittadini», ha commentato l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani.La fermata di Farnei Ma c'è anche un aspetto positivo in questa vicenda. A divulgarla è lo stesso Bussani: «Sentita la Regione, gli impegni presi confermano la fattibilità del progetto della fermata di Farnei». Sino a otto anni fa, prima dei lavori di sistemazione della Grande viabilità delle Noghere, era attiva una fermata della linea 20 sulla Strada provinciale 15 di Farnei, in rientro da Trieste verso Muggia. La fermata venne poi cancellata creando disagi ai residenti: attualmente la sosta più vicina a Rabuiese è quella del centro commerciale Arcobaleno, vicino al supermercato Famila, distante a più di mezzo chilometro dall'abitato. Il consigliere comunale Andrea Mariucci (Forza Muggia) si era attivato con una petizione, sottoscritta da circa 120 residenti e consegnata al Comune. Il vicesindaco di Muggia, nel settembre del 2016, aveva contattato la Regione per chiedere il ripristino della fermata. E ora l'esigenza manifestata dai cittadini pare avere finalmente trovato una risposta. Soddisfatto Bussani: «Era una problematica molto sentita che creava un indiscutibile disagio per l'utenza. Finalmente, grazie ad una condivisione di intenti, si darà una risposta concreta a una chiara esigenza dei nostri cittadini». 

 

Gritòn, in mostra la Route 66b

da "Il Piccolo"
giovedì 22 marzo 2018


Oggi alle 18.30, negli spazi espositivi del Museo Carà di Muggia, si inaugura la mostra "Non c'è altra strada, solo Route 66b", personale dell'artista messicano Antonio Gritòn, organizzata dal Gruppo78 e curata da Maria Campitelli. La mostra si compone di pitture, installazioni, fotografie del periodo 2016-2018. Le fotografie sono tratte da interventi artistici svolti durante dimostrazioni politiche. Copre infatti una duplice attività, quella di artista appunto e quella di attivista. Il suo lavoro, o i progetti collettivi autogestiti comportano riflessioni su questioni di rilevanza e interesse comunitario. Da ciò si articolano le azioni dei cittadini verso la costruzione di infrastrutture artistiche e sociali, al di fuori di quelle ufficiali. la mostra potrà essere visitata a ingresso libero fino a domenica 15 aprile con il seguente orario: da martedì a venerdì 17-19, sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12.

 

Al via la ciclopedonale Muggia-Aquilinia

da "Il Piccolo"
mercoledì 21 marzo 2018

 

Il progetto, voluto dal sindaco Marzi, sta per diventare realtà. Finanziamenti per 70 mila euro 

 

di Riccardo Tosques
Un unico percorso ciclopedonale da Aquilinia sino al porto di Muggia. Il progetto fortemente auspicato dall'amministrazione Marzi sta per diventare realtà. Nell'ambito della discussione sull'assestamento di bilancio, su proposta dei consiglieri Giulio Lauri e Alessio Gratton, la Regione ha deliberato il finanziamento che consentirà il proseguimento della realizzazione della ciclabile rivierasca. Nello specifico la Regione ha appoggiato la richiesta del Comune muggesano di realizzare una passerella ciclopedonale da posizionare sul rio Ospo, nei pressi della nuova rotatoria. «Con il finanziamento deliberato si realizzerà nel Comune di Muggia un lotto funzionale dell'itinerario ciclabile di collegamento tra il porto di Muggia, la ciclovia Parenzana e la ciclovia Eurovelo 8», racconta il consigliere Lauri. L'itinerario inizierà dal porto di Muggia (attracco del Delfino Verde), per arrivare alle foci dell'Ospo (da dove parte la ciclovia Parenzana) e raggiungere quindi la frazione di Aquilinia (torrente Rosandra al confine tra i Comuni di Muggia e Trieste). «Con tale intervento si aumenterà la sicurezza dei ciclisti che sempre più numerosi da Muggia utilizzano l'itinerario litoraneo Eurovelo 8 per raggiungere la Ciclovia Parenzana e la città di Trieste», ha aggiunto Lauri. Il finanziamento stanziato è di 70 mila euro. La scelta di potenziare la rete ciclopedonale è stata dettata fortemente anche dai dati del 2017 inerenti il cicloturismo a Muggia forniti da PromoTurismo Fvg che parlano di 45 mila 563 passaggi sulla Parenzana e di 12 mila 800 a Muggia. Già lo scorso anno la Regione aveva finanziato la ciclabile con una somma pari a 75 mila euro, a cui va aggiunta la progettazione della ciclabile Trieste-Muggia che si congiungerà alla Muggia-Aquilinia con una quota stanziata di 85 mila euro a cui vanno sommati ancora i 15 mila euro assegnati all'Uti Giuliana per lo sviluppo della mobilità ciclistica nell'area giuliana. Ad oggi, dunque, la Regione ha stanziato per la viabilità ciclistica della zona Muggia 245 mila euro. Relativamente all'ultimo finanziamento approvato il progetto della passerella sull'Ospo verrà consegnato entro l'anno, con inizio dei lavori previsti nei primi mesi del 2019. Per quanto riguarda invece il tratto rio Ospo-approdo Delfino verde si è conclusa la progettazione esecutiva: entro l'anno verrà svolta la gara e assegnato l'appalto. Per la ciclabile Muggia-Trieste, invece, è già in corso lo studio di fattibilità, che detterà i tempi successivi. Dopo aver raccolto le istanze di cittadini e delle associazioni di ciclisti, il consigliere regionale Lauri conclude: «Il provvedimento esprime piena coerenza con il Piano per una mobilità ciclistica sicura e diffusa che è diventato Legge regionale proprio il mese scorso. Il valore della salute pubblica e quello della tutela dell'ambiente trovano applicazione concreta anche con provvedimenti come questi».


«Servono medici in più». Mobilitazione a Muggia e c'è il caso "fantasma"

da "Il Piccolo"
martedì 20 marzo 2018


Raccolta di firme dei cittadini per avere altri professionisti. «Scoperto un dottore che lavora qui ma che nessuno conosce»

 

di Riccardo Tosques
Istanza popolare in difesa del diritto alla sanità pubblica. Si intitola così il documento che da qualche giorno, facilmente rintracciabile in diversi locali e negozi muggesani, sta raccogliendo le firme in supporto alla protesta per la situazione critica legata allo scarso numero di medici di medicina generale presenti a Muggia. L'allarme, scattato già a fine dicembre, si è confermato tale quando a partire dallo scorso gennaio due medici, nella fattispecie la dottoressa Maria Carla Cardella e il dottor Agostino Falzone, operanti rispettivamente in via Dante Alighieri e in via Giacomo Matteotti, sono andati in pensione. Con l'uscita di scena dei due medici sono stati esattamente 1.704 gli assistiti rimasti "scoperti". Numero decisamente alto che peraltro non può che testimoniare l'importante ruolo ricoperto sul territorio negli anni da parte dei due professionisti ora in pensione. L'Azienda sanitaria aveva da subito rassicurato i muggesani evidenziando come tra gli undici medici di medicina generale del comune di Muggia, vi fosse ancora una disponibilità ad accogliere 4.646 assistiti. L'assessore alle Politiche sociali del Comune di Muggia Luca Gandini, dopo le preoccupazioni espresse dai propri concittadini, aveva sottolineato come sarebbe stato in effetti «meglio poter operare sul parametro di 1 medico per 800 assistiti rispetto a 1 su 1.300 come invece prevede la normativa attuale», fermo restando che «questo non dipende certo dal Comune». Ora i muggesani hanno deciso di tornare alla carica firmando un documento nel quale si evidenzia peraltro che uno degli undici medici presenti sul territorio sta dando dei "problemi" ai pazienti. «Abbiamo scoperto che c'è un dottore che opera da 12 anni sul territorio ma che nessuno ha mai sentito nominare né si sa dove abbia l'ambulatorio», si legge nel testo dell'istanza. Tanto è vero che più di qualcuno che inizialmente aveva scelto questo medico ha dovuto toglierlo per sceglierne un altro. Oltre al problema del "medico fantasma" rimane il fatto, secondo i cittadini, che undici medici sono comunque pochi. «Molti di noi hanno scelto a gennaio medici conosciuti che ovviamente si sono saturati in fretta con l'evidente disservizio di ritrovarsi con un medico nuovo con file interminabili e spesso appuntamenti non proprio a breve termine», si legge nel testo. Nel documento emerge anche che «i medici stessi cominciano a far fatica per la mole di lavoro e anche il servizio Cap del Distretto comincia a fare acqua, tanto che il giovedì non è più garantito». A causa di questi diversi disagi, più di qualche muggesano è attualmente ancora senza medico di base. Sulla vicenda l'Azienda sanitaria ha fornito subito una doppia risposta. La prima è che sulla questione dei medici di famiglia è assolutamente confermato il blocco di nuovi nomi: «In accordo con gli indicatori previsti dalla Regione Fvg, a tutt'oggi, non è possibile aumentare il numero dei medici di medicina generale». Per quanto riguarda invece il caso del "medico fantasma" l'Azienda ha promesso di «disporre immediatamente una verifica per accertarsi che non vi siano anomalie o irregolarità».

 

 
«Videosorveglianza sulle isole ecologiche del centro muggesano»

da "Il Piccolo"
martedì 20 marzo 2018


Sulle due isole ecologiche di via Roma e piazzale Caliterna verranno inserite delle telecamere di videosorveglianza per monitorare il regolare conferimento dei rifiuti. La promessa è stata fatta ieri sera durante la riunione straordinaria del Consiglio comunale di Muggia - la prima trasmessa online sul canale youtube del Comune e la prima dopo il ritorno al ruolo di segretario Santi Terranova - dal sindaco Laura Marzi che, in tema di rifiuti, ha precisato che per quanto riguarda il centro storico «la Giunta comunale ha inteso introdurre la raccolta differenziata nel centro storico con sacchi e mantenendo due punti di conferimento di umido e vetro al fine di evitare che l'eventuale ritardato ritiro dei bidoncini da parte dell'utenza dopo lo svuotamento comportasse la presenza prolungata degli stessi nelle calli e piazze, visto che si tratta del luogo maggiormente frequentato dai muggesani e dai turisti».Non vi sarà la possibilità, come previsto inizialmente, del conferimento 24h su 24, visto che l'amministrazione ha definito che l'orario di conferimento e di raccolta sarà dalle 7 alle 9.Le dichiarazioni di Marzi sono arrivate in risposta a un'interrogazione formulata dal consigliere comunale d'opposizione Roberta Tarlao (Meio Muja), che ha espressamente chiesto al sindaco il motivo per cui il progetto della raccolta differenziata per il centro storico, varato dalla giunta, non corrispondesse a quello inserito invece nel programma elettorale con cui Laura Marzi è stata eletta sindaco di Muggia il 5 giugno del 2016. «Opzione centro storico e area centrale: in linea generale si prevede di mantenere sul territorio delle isole ecologiche per le frazioni differenziate. L'utente potrà conferire 24 ore su 24». Così recitava il documento programmatico sottoscritto meno di due anni fa dall'allora vicesindaco Marzi, in cui il futuro sindaco muggesano evidenziava come «tale sistema (delle isole ecologiche in centro storico, ndr) consente di mantenere una semplicità di utilizzo per l'utente che potrà così conferire 24 ore su 24 le frazioni differenziate», rimarcando poi a chiare lettere che «in questo modo i cittadini non saranno costretti a tenere le diverse frazioni di immondizia in casa per una settimana, cosa praticamente impossibile per gli abitanti degli appartamenti del centro storico che spesso sono di ridotte dimensioni e non hanno spazi esterni». Programma che poche settimane dopo lo stesso sindaco ha ribaltato, applicando la raccolta "porta a porta spinta" anche nel centro storico rivierasco.Nel programma elettorale, infine, Marzi evidenziava come «verranno organizzati numerosi incontri pubblici di informazione in materia». Come noto gli incontri sono iniziati nel gennaio 2018, a ridosso dell'inizio della raccolta sui rifiuti, partita il primo marzo scorso. (r.t.)



Il consiglio comunale sui rifiuti di Muggia in diretta sul web

da "Il Piccolo"
domenica 18 marzo 2018

 

La seduta di domani sera verrà trasmessa in streaming. Record di interrogazioni: quindici nel question time

 

di Riccardo Tosques
Niente teatro Verdi ma una diretta streaming. È questa la strategia adottata dal sindaco di Muggia, Laura Marzi, che ha convocato il tanto atteso Consiglio straordinario sul tema dei rifiuti per domani. La riunione dell'assemblea si terrà alle 19 nell'aula consigliare del municipio e non, come auspicato, in un luogo più capiente (in passato era già stato utilizzato il Teatro comunale Verdi, ndr), ma sarà trasmessa per la prima volta in diretta web sul canale YouTube del Comune di Muggia.Streaming «Si comunica che a partire da lunedì 19 marzo 2018 le sedute del Consiglio comunale saranno trasmesse in diretta streaming»: con un sintetico annuncio postato sul proprio profilo Facebook il Comune di Muggia ha deciso di garantire una più ampia diffusione dell'operato del Consiglio comunale. I lavori dell'assemblea saranno dunque visibili da muggesani (e non) tramite il personal computer, accedendo gratuitamente sul canale YouTube del Comune rivierasco. Grande la soddisfazione da parte del capogruppo del Movimento 5 Stelle Emanuele Romano che, appoggiato da Roberta Vlahov (Ocpm) e Roberta Tarlao (Meio Muja), per anni ha dato battaglia per far sì che le sedute vengano registrate e poi trasmesse sul web: «È un grande risultato per la democrazia poter assistere tramite il web alla massima espressione del lavoro istituzionale dell'amministrazione comunale, bene così» ha detto.Rifiuti Il Consiglio comunale straordinario di domani si preannuncia molto, molto "caldo". La richiesta di riunire l'assemblea consiliare era stata espressamente formulata dai sei partiti di opposizione - Forza Muggia, Lega Nord, Fratelli d'Italia, Movimento 5 Stelle, Obiettivo comune per Muggia e Meio Muja - i quali avevano chiesto di potersi riunire e discutere del tema più controverso dell'era Marzi: il sistema di raccolta differenziata "porta a porta" dei rifiuti. Complessivamente nella question time sono state inserite qualcosa come 15 interrogazioni: probabilmente un record per Muggia. A partire dalle 21, invece, verranno affrontate quattro mozioni, inerenti sempre lo stessa tema.Intanto la consigliera comunale Roberta Tarlao ha svelato sul proprio profilo Facebook il costo del ritardo del "porta a porta" spinto: «Durante la riunione della seconda commissione ho chiesto quanto sia costata la proroga di un mese del sistema misto (ossia il porta a porta abbinato ai cassonetti stradali, ndr), mantenendo quindi i cassonetti per la raccolta stradale dei rifiuti. La risposta? 60 mila euro, che il Comune pagherà a Net che a sua volta pagherà a Italspurghi». Domani il tema della raccolta di rifiuti verrà affrontato attraverso molti documenti. Tra i più "scottanti", la mozione presentata da Giulio Ferluga (Ln) su "la sospensione del sistema raccolta rifiuti, il cui avvio era previsto in data primo marzo 2018, salvo poi essere posticipato di un mese" e un'altra mozione sulla "sostituzione del sistema raccolta differenziata porta a porta "spinto" con sistema "misto" presentata dai sei consiglieri dei tre partiti del centrodestra muggesano.

 

Orario dell'Urp modificato in settimana. Chiuso domani e mercoledì pomeriggio

da "Il Piccolo"
domenica 18 marzo 2018

 

L'Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Muggia, nel periodo dal 19 al 23 marzo, osserverà il seguente orario: domani resterà chiuso, martedì 20 aprirà i battenti dalle 8.30 alle 12.30, così come mercoledì 21, giovedì 22 e venerdì 23. Sostanzialmente, nella settimana che va a iniziare domani, salta l'apertura pomeridiana solitamente prevista nelle giornate del lunedì e del mercoledì. Lo rende noto, attraverso il suo sito web istituzionale, lo stesso Municipio rivierasco. L'Urp del Comune di Muggia si trova in piazza Repubblica 4, al piano terra. L'indirizzo email è urp@comunedimuggia.ts.it e i numeri telefonici di riferimento sono 040-3360200 e 040-3360416.

 

Sandro Ruotolo a Muggia per parlare di via D'Amelio

da "Il Piccolo"
sabato 17 marzo 2018

Nell'ambito delle iniziative di avvicinamento alla Giornata in memoria delle vittime delle mafie, che si svolgerà in tutta Italia il 21 marzo, il coordinamento provinciale di Libera, con il patrocinio dell'Ordine dei giornalisti, di Assostampa e con la collaborazione di Articolo 21, organizza oggi, alle 20.30, nella Sala Millo di Muggia, un incontro con il giornalista Sandro Ruotolo dal titolo "Via D'Amelio: una verità a brandelli". La serata sarà moderata da Lorenzo Frigerio di Libera.«L'iniziativa nasce dall'esigenza di tenere viva l'attenzione sulla strage di via D'Amelio, dove hanno perso la vita Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, tra cui il muggesano Eddie Cosina - spiegano gli organizzatori -, una strage i cui esiti processuali, a causa di depistaggi, non hanno permesso di arrivare alla verità sui mandanti e di accertare le reali responsabilità».Mercoledì 21 marzo, invece, in piazza Marconi si celebrerà la vera e propria Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Oltre ai rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell'ordine sono attese centinaia di studenti da tutta la regione. (r. t.)

 

 

Le canzoni di De André con l'Orchestra Serenade Ensemble
da "Il Piccolo"
venerdì 16 marzo 2018

 

Da "Don Raffé" a "Fiume Sand Creek" passando per brani immortali come "La canzone di Marinella", "Bocca di rosa", "Il pescatore" fino a Maria nella bottega del falegname. La poesia e i ricordi in musica di Fabrizio de Andrè vanno in scena stasera alle 20.30 al Teatro comunale "Giuseppe Verdi" di Muggia in un concerto dell'Orchestra Serenade Ensemble. Alla voce e alla chitarra Giacomo Sfetez, al leggio Carla Rotta e Francesco Fait. Lo spettacolo, intitolato "Fabrizio De Andrè: ricordi" e inserito nella "Stagione Teatrale 2017-2018 - Il tuo Teatro a Muggia" organizzata dall'Assessorato alla cultura del Comune muggesano, si avvale di due voci narranti (Carla Rotta e Francesco Fait) e di un gruppo di otto musicisti guidati da Giacomo Sfetez alla voce e chitarra. La conduzione artistica è di Andrea Sfetez, che ha anche curato e arrangiato i brani. Il mondo e la musica del cantautore genovese, sempre in bilico tra i toni profondi e non di rado drammatici di alcuni pezzi e quelli picareschi e divertenti di altri, vengono raccontati attraverso una selezione dei suoi brani più apprezzati e coinvolgenti, una dozzina circa di classici senza tempo. «Lo spettacolo su De André, fortemente voluto e tenacemente portato avanti da Giacomo Sfetez - riferisce Fait - è prima di tutto un atto d'amore per il grande cantautore. Inoltre, essendo la nostra associazione composta da musicisti esperti e giovani studenti, la scelta di interpretare l'arte di Faber, le sue atmosfere e i suoi personaggi è stata per i primi un pretesto per restare connessi con i momenti della propria vita in cui le sue canzoni hanno avuto un ruolo e per i secondi un'occasione per scoprirlo». Ma c'è un'altra motivazione che rende la serata particolare. «Il concerto di stasera ci riporta a Muggia - conclude Fait - ripartendo di fatto da dov'è stato concepito, dopo essere stato accolto, con calore e partecipazione, presso le Comunità Italiane di vari importanti località di Istria e Dalmazia». (g.terz.)

 

Una film e una fiction: doppio ciak a Muggia

da "Il Piccolo"
giovedì 15 marzo 2018

Iniziate le riprese di "Come cadono le cose" e "Un bel posto per morire". Marzi: «Vetrina per la città»

 

di Riccardo Tosques

"Come cadono le cose" e "Un bel posto per morire". Sono questi i titoli delle ultime due produzioni cinematografiche che da pochi giorni vedono Muggia come set a cielo aperto. Archiviata con successo la visita dello chef campano Antonino Cannavacciuolo, che lo scorso ottobre aveva realizzato nella cittadina una puntata del programma "O mare mio", a Muggia è ora arrivato il turno di un film e di una fiction. Da questa settimana sono partite le riprese di "Come cadono le cose" (titolo provvisorio), primo lungometraggio della triestina Katja Colja, già regista di diversi documentari e cortometraggi vincitori di diversi premi in Italia ed all'estero. Prodotto dalla Minimum Fax Media e dalla slovena Casablanca in collaborazione con RaiCinema, il film è una commedia romantica che ha per protagonisti due coniugi maturi, lei triestina e lui della minoranza slovena, giocata sugli equivoci e sulle differenze culturali e linguistiche tra i due.Accanto a "Come cadono le cose", Muggia sarà protagonista a brevissimo di "Un bel posto per morire", titolo provvisorio della nuova serie televisiva ideata da Velafilm, composta dai produttori Tommaso Dazzi e Maurizio Tini. La serie, coprodotta con Rti Mediaset, sarà composta da otto episodi che andranno in onda su Canale 5 in prima serata nella stagione autunnale del 2018. La regia sarà affidata all'esperto Pier Belloni, regista già noto per serie televisive "Ris" e "Squadra anti-mafia". Velafilm inoltre aveva già girato a Muggia un'altra serie, ossia "La Porta Rossa". Le riprese inizieranno in aprile con un termine previsto per la fine di luglio 2018. «Muggia sarà protagonista di un caso di omicidio che porterà ad indagare insinuando il dubbio tra tutti i suoi abitanti» la probabile trama dell'episodio.Entusiasta della notizia il sindaco muggesano Laura Marzi: «Dopo la bella esperienza con "O mare mio" siamo lieti e orgogliosi che la nostra città sia stata scelta anche per queste due nuove produzioni. Siamo convinti che la promozione di Muggia attraverso i prodotti audiovisivi sia un altro tassello dell'attrattività turistica ed economica della nostra città, che ha in tal modo un'importante occasione in più per far conoscere la propria indiscutibile bellezza.

 

La misteriosa identità del corpo nel fosso
da "Il Piccolo"
giovedì 15 marzo 2018

 

La Procura apre un'inchiesta sul giallo dell'uomo trovato mummificato nella zona del Rio Ospo. Ipotizzato l'esame del dna


di Gianpaolo Sarti
Ancora mistero sull'identità del cadavere rinvenuto martedì, attorno a mezzogiorno, in zona Rio Ospo. Il pubblico ministero Massimo De Bortoli ha aperto ufficialmente un'indagine. Un atto dovuto in circostanze del genere. Stando alle scarne informazioni sin qui disponibili, si tratta certamente di un uomo, probabilmente in età avanzata. Per risalire alle esatte generalità, i carabinieri stanno proseguendo gli accertamenti con i registri delle persone scomparse. Gli investigatori per ora si stanno muovendo sui database disponibili, sulle denunce e sulle segnalazioni. Ma si spera anche che possa farsi avanti un familiare o un possibile conoscente della vittima. Nelle prossime ore potrebbe rendersi necessario anche l'esame del dna. Gli specialisti di medicina legale intervenuti sul posto subito dopo la macabra scoperta, il dottor Fulvio Costantinides e il dottor Carlo Scorretti, non avrebbero però ricevuto ancora indicazioni in questo senso. Ignote pure le cause del decesso, su cui si pronunceranno i medici al più presto. Il cadavere è stato trovato nella tarda mattinata dell'altro ieri in un'area boschiva della zona industriale, da un dipendente dello stabilimento "Pasta Zara" di Muggia. L'operaio stava controllando la recinzione della fabbrica, si è accorto per caso di quel corpo riverso in un fossato, tra l'erba alta e le sterpaglie, sul versante che dà sul alto del Rio Ospo. La salma versava in un avanzato stato di decomposizione, sebbene non ancora mummificata, tale da non rendere più distinguibili i connotati del volto. Il viso, stando alle testimonianze, era rivolto verso il cielo con le mani appoggiate sul petto, come se la vittima stesse tentando di ripararsi dal freddo. Da quanto si è saputo, vestiva un giubbotto leggero; e, pare, anche abiti sportivi. L'uomo non aveva alcun documento addosso. Il corpo era lì per terra all'aperto, in quella posizione, da molti giorni. Settimane, evidentemente, se non addirittura mesi. Il dipendente di Pasta Zara ha immediatamente allertato i soccorritori. I primi a raggiungere la zona sono stati i vigili del fuoco di Muggia. I carabinieri sono intervenuti subito dopo, con le pattuglie di Trieste e Muggia, così come i sanitari del 118. I primi esami sul defunto sono stati effettuati dai medici legali incaricati dalla Procura. Per consentire la rimozione del cadavere, affidata a una ditta specializzata, è stato necessario attendere il via libera della Procura. L'uomo potrebbe essere morto per un malore improvviso, magari facendo jogging o passeggiando. Anche se quel punto, degradato e piuttosto impervio, non sembra prestarsi molto ad attività di questo tipo.
 

Concorso per ragazzi sulla sicurezza stradale

da "Il Piccolo"
giovedì 15 marzo 2018

 

Si chiama "BastaUnAttimo" la nuova campagna sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, che chiede a tutti i giovani di trasformare le loro idee sul tema in concreti progetti di comunicazione per sensibilizzare a una guida più sicura e sensata. La campagna nazionale, promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani, è stata rilanciata anche dal Comune di Muggia, che ha pubblicato il bando di concorso sul suo sito www.comune.muggia.ts.it. L'iniziativa è rivolta ai giovani tra i 14 ed i 35 anni e a tutte le scuole di qualsiasi ordine e grado: a loro è richiesto di elaborare un progetto (video-spot, sceneggiatura, corto, videoclip, documentario) che affronti il tema della sicurezza stradale. Tutte le produzioni dovranno pervenire, con le modalità riportate nel dettaglio del bando disponibile online, entro e non oltre il 31 maggio. I vincitori, almeno uno per sezione, prescelti da una giuria appositamente costituita, saranno utilizzati per la campagna di comunicazione sociale. L'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù mette in palio, per ciascuno dei vincitori, una settimana in una località turistica italiana. I vincitori saranno avvisati via e-mail entro il 30 giugno.

 

Cadavere mummificato in un fossato
da "Il Piccolo"
mercoledì 14 marzo 2018

 

Giallo sulle cause della morte. Il corpo, ormai irriconoscibile, trovato in un'area isolata vicino alla sede di Pasta Zara

 

di Enrico Ferri
Il viso rivolto verso il cielo. Le mani sul petto al di sotto di un giubbotto. Come nell'estremo tentativo di ripararsi dal freddo. Lo hanno trovato così in un fossato. Il cadavere di un uomo reso irriconoscibile da settimane, forse mesi, di permanenza all'aperto. Alle intemperie, per un lasso di tempo non ancora definito. Le indagini dei carabinieri in queste ore stanno vagliando tutte le denunce di scomparsa, per risalire all'identità dell'uomo. Si attendono i risultati degli esami del medico legale per stabilire le esatte cause del decesso. Il triste ritrovamento è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, intorno alle 12. Un dipendente del vicino stabilimento di Pasta Zara di Muggia, stava ispezionando il recinto. Sul versante che dà sul lato del Rio Ospo. Tra l'erba alta, rovi e sterpaglie, quello che in un primo momento poteva sembrare un manichino, si è rivelato un cadavere mummificato. La macabra rivelazione di un corpo reso irriconoscibile dall'avanzato stato di decomposizione e dal lungo periodo di tempo nel quale è stato esposto agli agenti atmosferici. Il dipendente di Pasta Zara ha immediatamente allertato il Numero unico per le emergenze 112. I primi ad arrivare sul posto sono stati i vigili del fuoco di Muggia. Una squadra di cinque uomini del turno C. Poi diverse pattuglie dei carabinieri, da Trieste e da Muggia, insieme agli esperti della Squadra scientifica. I medici del Sistema 118, giunti a bordo di un'automedica e un'ambulanza, non hanno potuto che constatare il decesso e l'avanzato stato di decomposizione della persona. Lasciando poi i resti a disposizione dell'autorità giudiziaria. Richiesto l'intervento del medico legale per i primi esami. L'esperto è rimasto sul luogo del ritrovamento per diverso tempo, prima che il pm incaricato desse disposizione per la rimozione della salma, da parte di una ditta specializzata. Il corpo, come accennato, giaceva in un fossato ai margini dei binari. Ai piedi di una piccola salita fatta di terreno accidentato, pietre ed erba rada. Una zona isolata, delimitata da un ampio recinto da un lato e quasi inaccessibile dagli altri settori. Se non attraverso sentieri di calpestio, tra un fitto intricato di sterpi e rovi. Dalle prime indiscrezioni trapelate, si tratterebbe di una persona anziana. Ma nelle indagini, non si esclude alcuna possibilità a causa, come accennato, delle cattive condizioni del corpo. Secondo gli inquirenti non si tratterebbe di un delitto, ma di un probabile decesso per malore o per una caduta accidentale. Ma per avere una conferma certa, si attende il termine di tutti gli esami autoptici da parte del medico legale incaricato. Non c'erano documenti sul cadavere, che pare avesse addosso abiti sportivi e un giubbotto leggero. Non facile dunque la prima identificazione della persona. I carabinieri stanno scandagliando tutte le piste per dare un nome all'uomo. Per poterlo restituire alla sua famiglia. Al vaglio soprattutto le denunce di persone scomparse nella zona, partendo dallo scorso anno. Difficile risalire infatti con certezza anche alla data della morte. Oscure soprattutto le ragioni per le quali la persona si trovasse in quella zona degradata e di difficile accesso. Forse una passeggiata terminata in tragedia o la perdita di orientamento da parte di una persona anziana in difficoltà. A poca distanza dal luogo del ritrovamento, zona principalmente industriale e con la presenza di numerosi concessionari d'auto, ci sono anche diverse case private. Il fossato dove giaceva il corpo, si trova a metà strada tra il confine di Pasta Zara e il vicino Rio Ospo, che dista circa cinquanta metri in linea d'aria. Corso d'acqua lungo il quale sono presenti alcune associazioni per ormeggio di imbarcazioni da diporto, molto frequentate da pensionati e amanti del mare e della pesca in barca.

 

 

Il ritorno di Terranova. Segretario comunale a Muggia fino a giugno
da "Il Piccolo"
mercoledì 14 marzo 2018

 

Incarico al titolare del medesimo ruolo in municipio a Trieste. Il sindaco Marzi “Faciliterà una regia condivisa dentro l’Uti”

 

 

di Riccardo Tosques
In attesa di andare in pensione a fine anno, Santi Terranova raddoppia. Il segretario generale del Comune di Trieste è ufficialmente il "nuovo" segretario del Comune di Muggia, un ritorno di fiamma visto che aveva già occupato questo ruolo nella cittadina istroveneta dal 2012 al 2016. L'incarico durerà sino al 6 giugno e «rientra appieno nell'idea condivisa da tutti i sindaci della "fu Provincia di Trieste" di lavorare assieme con attenzioni condivise sul medesimo territorio, ovviamente nel rispetto delle diverse autonomie politiche», il commento di Terranova. Nato a Catania il 17 gennaio 1956, laureato in Giurisprudenza, dopo aver fatto esperienza come segretario e direttore generale del Comune di Sondrio, era arrivato prepotentemente sulle scene giuliane ricoprendo il triplo incarico di segretario generale, capo di gabinetto e direttore generale durante i primi due mandati triestini del sindaco Roberto Dipiazza. Dal 2012 al 2016, attraverso una convenzione di gestione associata con il Comune di Grado, Terranova era arrivato a Muggia durante la seconda e ultima amministrazione Nesladek. Il ruolo nell'ente muggesano, occupato intanto dalla segretaria generale Luigia Maria Forlin, era vacante dal 6 febbraio essendo terminata la reggenza di Forlin: per garantire la prosecuzione dell'azione amministrativa del Comune di Muggia, le funzioni di segretario erano state, quindi, svolte fino ad ora dal vicesegretario Antonio Maria Carbone. Adesso il ritorno di Terranova che sino al 6 giugno guiderà una reggenza a scavalco che andrà a coprire i prossimi quattro mesi, come previsto dall'articolo 3, comma 1, dell'Accordo numero 2 del 22/12/2003 che prevede per questa forma di incarico un periodo massimo di 120 giorni. Parole di elogio per il ritorno in casa rivierasca sono state pronunciate dal sindaco muggesano Laura Marzi: «Il dottor Terranova può vantare una grande esperienza affinata con incarichi di prestigio oltre alla conoscenza del nostro territorio maturata nel tempo trascorso a Muggia. Non solo l'ente potrà fare affidamento, come già avvenuto, su una professionalità capace e qualificata, ma la convenzione con gli altri Comuni potrebbe facilitare ancor più quella regia condivisa che sta già dando i suoi frutti all'interno dell'Uti». Ed è proprio lo scenario di una gestione associata pluricomunale quello che potrebbe aprirsi quest'estate. Il Comune di Muggia, infatti, sta procedendo alla costituzione di una nuova convenzione con i Comuni di San Dorligo, Sgonico e Monrupino che comprenda anche il Comune di Trieste in qualità di capofila: l'obiettivo è quello di realizzare appunto una gestione associata del servizio di segretario comunale con i tre Comuni minori per i quali la medesima posizione risulta altresì vacante, pur essendo questi ultimi soggetti a disciplina speciale in quanto Comuni ai quali si applicano le disposizioni sulla tutela della lingua slovena e nei quali le funzioni del segretario vengono svolte dal vicesegretario. Entro questa estate, dunque, Santi Terranova potrebbe essere un segretario comunale condiviso dai vari Comuni del territorio triestino.

 

 

Raccolta rifiuti e sicurezza in tre incontri con Spi e Sunia
da "Il Piccolo"
mercoledì 14 marzo 2018

 

 

La raccolta differenziata dei rifiuti ma anche la sicurezza. Saranno questi i temi centrali della serie di tre incontri programmati a Muggia da Spi Cgil e Sunia, il Sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari. «Gli incontri, aperti a tutti i pensionati e a tutti i residenti negli stabili Ater rivieraschi, hanno l'obiettivo di affiancare i cittadini nell'individuare i fabbisogni degli stessi e del territorio, elementi necessari a trovare una soluzione della questione rifiuti che tenga conto delle richieste delle persone e determini la migliore riuscita del futuro servizio», ha spiegato Stefano Borini, segretario provinciale dello Spi Cgil. Tenuto conto della crescente preoccupazione tra la cittadinanza per i recenti furti nelle abitazioni a Muggia, alla conclusione delle assemblee, lo Spi Cgil, in collaborazione con il Silp Cgil (Sindacato italiano lavoratori della Polizia), fornirà alcuni consigli sul tema sicurezza e distribuirà ai partecipanti un vademecum comportamentale finalizzato a ridurre i rischi per i cittadini. Queste le date degli incontri. Oggi, in sala Millo, dalle 17 alle 19, si svolgerà la prima riunione rivolta ai residenti del rione Fonderia. Mercoledì 21 marzo (sempre in sala Millo dalle 17 alle 19) l'appuntamento sarà riservato ai residenti nella zona centrale (vie De Luca, Frausin, Bembo, Colarich, D'Annunzio). Infine giovedì 29 marzo, nella sala parrocchiale della Chiesa di San Matteo Apostolo, dalle 15.30 alle 17.30, l'ultimo incontro aperto ai residenti del rione di Zindis. Intanto proseguono gli appuntamenti informativi organizzati da Comune e Net sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti "porta a porta". Lo "sportello informativo itinerante" sarà presente dalle 17 alle 19 con il seguente calendario: in centro (Urp) e a Santa Barbara (sacrestia) oggi e poi mercoledì 21 e 28 marzo, ad Aquilinia (palazzetto, segreteria della Tergestina) domani e poi giovedì 22 e 29 marzo, a Chiampore (Scuola della musica) venerdì 16, 23 e 30 marzo, a Zindis (nella sede della Microarea) lunedì 19 e 26 marzo e infine a Fonderia, negli uffici di via di Trieste, martedì 20 e 27 marzo. (ri.to.)
 

 

Auto tamponata dai cassonetti vaganti a Muggia
da "Il Piccolo"
martedì 13 marzo 2018

 

Oltre a quella in corsa colpita anche un auto in sosta. Il proprietario pronto a una richiesta di risarcimento danni

 

di Riccardo Tosques
Due automobilisti muggesani vittime della incontenibile furia dei... cassonetti della differenziata. La paradossale vicenda, che risale a qualche settimana fa, si è svolta vicino a via Mocenigo, nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 febbraio (i fatto è emerso solo oggi, ndr), giorni in cui la bora si è abbattuta con violenza su tutto il territorio provinciale, non risparmiando neppure il territorio di Muggia.«Mentre stavo tornando a casa di notte con la mia automobile, al buio vista l'assenza di illuminazione pubblica funzionante, a circa 100 metri da casa sono stato urtato da un bidone vagante per la raccolta differenziata dei rifiuti, spostato dal forte vento. La mia automobile è stata graffiata, un'abrasione di circa 10 cm sulla portiera. Purtroppo credo sia andata peggio all'automobile di un altro condomino, colpita invece da un cassonetto più grande», racconta Gabriele (nome di fantasia), uno dei due malcapitati che si è visto ammaccare la propria Volkswagen. E in effetti pare non sia andata meglio all'altra automobile, una Giulietta, che pur essendo regolarmente parcheggiata è stata investita da un bidone della raccolta dei rifiuti ancora più grande del primo caso. Subito dopo l'incidente, Gabriele, dopo aver contattato la Protezione civile, che a sua volta ha contattato la Polizia locale (i fatti sono accaduti poco dopo l'una di notte), ha chiamato i vigili del fuoco di Muggia che giunti prontamente sul posto hanno spostato provvisoriamente i bidoni (in tutto cinque) in una zona maggiormente riparata dal vento. Sul luogo è intervenuta anche una pattuglia del Commissariato di Polizia di Muggia.«Il giorno dopo, però, ce li siamo ritrovati di nuovo in un posto non riparato dal vento e ancora una volta, a causa della bora, uno dei contenitori ha colpito, non so se procurando dei danni o meno, una terza automobile parcheggiata lì vicino» aggiunge ancora il muggesano. Alla fine, dopo diversi giorni di scorribande, i bidoni sono stati "tratti in arresto", con tanto di catena. La vicenda pare che ora avrà pure un risvolto giudiziario. Secondo l'automobilista muggesano sono stati commessi dei reati: in arrivo quindi una querela e la richiesta di risarcimento dei danni arrecati alla propria automobile. Non è ancora chiaro, invece, se partirà una denuncia anche da parte del proprietario della Giulietta.Nello specifico la querela di Gabriele si dovrebbe basare sull'articolo 633 del codice penale inerente l'invasione di terreni o edifici, che recita testualmente così: «Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa». L'altro articolo del codice penale su cui molto probabilmente si appellerà il residente muggesano è il numero 675, che parla del reato di «collocamento o sospensione di cose pericolose per l'integrità fisica o morale delle persone senza le debite cautele».Ma chi dovrà, eventualmente, pagare i danni: la Net spa oppure il Comune di Muggia? In attesa di fare luce sulla vicenda, l'amministrazione Marzi non ha ancora sciolto le riserve sulla data in cui verrà organizzato il Consiglio comunale straordinario da dedicare alla tematica di rifiuti richiesto formalmente da tutti i sei partiti e liste civiche di opposizione.

 

 

La Protezione civile premia quattro "muggesani"

da "Il Piccolo"
martedì, 13 marzo 2018

 

Quattro volontari della Protezione civile di Muggia sono stati premiati nei giorni scorsi al Centro operativo di Palmanova nel corso di una cerimonia nella quale sono stati ricordati tutti gli interventi svolti dalla Protezione civile regionale in situazioni d'emergenza, in Italia e all'estero, negli ultimi anni: dalle alluvioni del 2014 in Liguria e in Bosnia, al sisma nel Centro Italia del 2016, con oltre 750 volontari sul campo. Volontari ai quali sono state consegnate, alla presenza del capo dipartimento nazionale Angelo Borrelli, delle targhette-ricordo: un atto simbolico nei confronti dei volontari e dei coordinatori, che hanno visto così riconosciuti il proprio impegno, la propria esperienza e i propri sforzi nell'affrontare le emergenze. Anche la Squadra comunale di Muggia, come detto, ha presenziato alla cerimonia, vedendo riconosciuto il merito dei volontari che hanno preso parte alle Colonne mobili intervenute attivamente durante le emergenze nazionali. In particolare, il gruppo di Muggia ha svolto attività tecnico logistica di supporto alla popolazione colpita dal terremoto, provvedendo al montaggio di una tendopoli e alla sua gestione e a servizio degli sfollati nel Comune di Amatrice. Durante la cerimonia, sono stati premiati «per la proficua attività svolta con impegno nel contesto del sisma del Centro Italia del 2016» Giuseppe Conte (coordinatore della Squadra), Marco Pecchi (caposquadra), Piero Giacomelli e Martina Zonta (attualmente nell'organico della Squadra di Muggia, ma all'atto dell'emergenza del Gruppo Comunale di Trieste).

 

Cantieri a Muggia per 7 milioni

da "Il Piccolo"
lunedì, 12 marzo 2018

 

Pronto l'elenco delle opere strategiche. Priorità a strada di Lazzaretto, stadio Zaccaria, Acquario e costa

 

Esattamente 6 milioni 948 mila euro. È questa la cifra messa a bilancio quest'anno dal Comune di Muggia nella programmazione delle opere pubbliche 2018-2020. Quattro i progetti "premiati": la collina di Lazzaretto, lo stadio Zaccaria, la costa e il terrapieno Acquariota Marzi. «Tutti progetti importanti e di proporzioni significative - commenta soddisfatto l'assessore ai Lavori pubblici». Lazzaretto Il primo intervento che prenderà il via a breve riguarda le opere di completamento degli interventi di natura idrogeologica sul versante a monte della Strada provinciale 1 di Lazzaretto. Il cantiere avrà a disposizione un finanziamento regionale di 340 mila euro. «È un intervento fondamentale perchè rappresenta un ulteriore step nel percorso intrapreso per mettere il territorio al riparo da nuovi rischi idrogeologici», analizza Bussani.ZaccariaIl già preannunciato intervento di riqualificazione del manto erboso dello stadio comunale Zaccaria ha ricevuto invece un contributo dalle casse comunali di 483 mila euro. Il campo da calcio sarà utilizzabile sino al 31 maggio, poi dovranno partire i lavori di riqualificazione in modo da poter essere conclusi prima dell'inizio della prossima stagione calcistica. «La giunta Marzi si è impegnata con un intervento economico decisamente importante a dimostrazione di quanto riconosca la valenza di quest'area. Ulteriori migliorie saranno necessarie per considerare l'opera conclusa, ma la strada è intrapresa e ci impegneremo per continuare con le migliorie necessarie a rendere lo stadio utilizzabile anche per altre discipline sportive», puntualizza il vicesindaco. Costa Il secondo lotto della riqualificazione del tratto costiero di Porto San Rocco-Punta Olmi ha ricevuto un finanziamento dalla Regione pari a 1,3 milioni. Entro quest'anno saranno istruite le procedure necessarie all'avvio del cantiere vero e proprio che si concretizzerà nel 2019. «Siamo felici che la nostra visione dello sviluppo della costa sia stata condivisa e apprezzata - spiega Bussani -. Puntiamo a restituire ai muggesani tutta la costa e stiamo facendo di tutto per riuscirci il prima possibile». Acquario Infine c'è l'intervento decisamente economicamente più robusto, pari a 4,8 milioni, di cui 910 mila euro da fondi regionali e 3,9 milioni provenienti dall'Uti giuliana. Questo intervento ha inoltre ricevuto un ulteriore finanziamento (sempre tramite l'Uti) pari a 1,5 milioni messo a bilancio per il 2019. Si tratta del secondo lotto funzionale del progetto di bonifica e messa in sicurezza permanente del terrapieno Acquario. Entro il 2018 il Comune affiderà i lavori, che partiranno poi nel 2019. «A breve Muggia potrà finalmente riappropriarsi delle aree del primo lotto, comprendente la pista ciclabile e due aree parcheggio. L'apertura del lato mare consentirà dunque ai bagnanti di entrare in acqua. Ma il progetto finale prevede anche la messa in sicurezza dell'area a monte con la creazione di spazi per attività sportive e di ristorazione", conferma Bussani. Un volano per lo sviluppo turistico lungamente atteso.

 

Muggia, in primavera il nuovo Infopoint

da "Il Piccolo"
domenica, 11 marzo 2018

 

La struttura turistica, in piazzale Caliterna, vedrà la collaborazione tra Comune e privati 


Entro la primavera apriremo il nuovo Infopoint di Muggia». Stefano Decolle, assessore alla Promozione della città, annuncia un passo molto importante per lo sviluppo turistico. Promosso in sinergia da Gal Carso e Comune, lo sportello sorgerà in piazzale Caliterna con l'obiettivo di fondere la collaborazione tra privati ed enti pubblici in un luogo che proponga informazioni e servizi commerciali ai turisti.«Quello che emerge con forza a Muggia è un deciso attivismo da parte di tutte le realtà coinvolte, che hanno dimostrato di avere voglia di essere costruttive e concrete nella creazione di prodotti e servizi turistici - racconta Decolle -. Vedo molto sano spirito d'iniziativa e desiderio di collaborare all'insegna di un impegno condiviso, ingredienti fondamentali per lo sviluppo della nostra città».Il progetto dell'Infopoint fa parte di un processo iniziato pubblicamente a dicembre dentro il quale Gal e Comune hanno diffuso un questionario tra i privati che si occupano di turismo a Muggia. Al questionario sono seguite alcune interviste e tavoli di approfondimento tra enti pubblici e aziende. Sulla base dei dati raccolti, sono stati partoriti una serie di progetti, tra cui cinque generati dalle aziende e questo, sull'infopoint, concepito da Gal e Comune di Muggia. «L'intento è quello di impiegare nell'infopoint sia staff del Comune sia personale che giunga dai privati, plurilingue, formato secondo un'ottica imprenditoriale dagli operatori muggesani stessi», puntualizza Decolle.Diverse le attività previste: dal classico servizio di informazione pubblica già gestito dal Comune per fornire materiale cartaceo e un orientamento al territorio a chi giunge a Muggia, al noleggio e-bike, bici e segway, dalla vendita di pernottamenti nelle strutture del territorio a quella delle cosiddette "esperienze attive" e pacchetti basati su bici e tour enogastronomici.L'altra novità sarà che lo sportello ospiterà una piccola rivendita di prodotti del territorio. «In termini economici, l'approccio è quello di coniugare un sostegno pubblico a un approccio imprenditoriale, puntando a rendere indipendenti economicamente i privati nell'infopoint dopo un investimento pubblico triennale» spiega Decolle. L'infopoint avrà anche il ruolo di luogo di connessione tra operatori privati e enti pubblici. Tutti i soggetti sono coinvolti nella creazione di un calendario che possa abbellire, arricchire e promuovere Muggia. L'idea è che l'infopoint sia il luogo di confronto e sintesi tra le tante volontà.«Il punto di vista del Gal e del Comune è quello di riconoscere Muggia come luogo pieno di storia e collocata in una regione dall'alto valore naturalistico, nonché hub centrale del turismo sostenibile di qualità per tutta l'area transfrontaliera di Carso, Trieste e Istria», ha rimarcato David Pizziga presidente del Gal. Per raggiungere tale obiettivo, l'apertura di un infopoint sarà dunque il primo importantissimo passo.(r.t.)

 


"Tachite al tram" al teatro Verdi

da "Il Piccolo"
domenica, 11 marzo 2018

 

Continuano gli appuntamenti con le compagnie dell'Armonia al teatro Verdi di Muggia: oggi, alle 17, sarà in scena la compagnia teatrale Bandablanda con la commedia "Tachite al tram" (La porta rotta) di Gianfranco Pacco, regia di Alenka Devetta. Un incidente e tutto finisce o comincia: dipende sempre da che parte guardi le cose. Un vecchio può essere giovane, un morto può essere vivo. Gli angeli custodi forse esistono, i fantasmi fanno paura, ma qualche volta, ad attraversare le porte, si diventa anche simpatici. Donne sull'orlo di una crisi di nervi e uomini oltre l'orlo, e tram che fanno danni senza andare fuori dai binari. Imbrogli, finte amicizie, tutto e il contrario di tutto. Attaccatevi al tram e mettetevi comodi perché, anche se seguite attentamente la storia, non è detto che indovinerete il finale. Perché nella vita, come in teatro, non tutto è quel che appare. Gli interpreti sono: Giada Tenace, Alessia Esposito, Stefano Serafini, Simone Valente, Virginia Lanza, Renata Mecchia, Delia Perugino, Gianfranco Pacco. Regia di Alenka Devetta.

 

Infarto all'Ipercoop, salvato al telefono

da "Il Piccolo"
sabato, 10 marzo 2018


Malore al Montedoro Free Time per un commesso di 46 anni. Massaggio cardiaco praticato da colleghi istruiti a distanza dal 112

 

di Enrico Ferri

Un attacco di cuore mentre riponeva merce sugli scaffali del supermercato. È accaduto ieri mattina ad un dipendente dell'Ipercoop del centro commerciale Montedoro Freetime di via Flavia di Stramare, a Muggia. L'uomo - 46 anni, F.D. le sue iniziali - si è portato le mani al petto, senza nemmeno avere la forza di gridare aiuto. Poi si è accasciato al suolo perdendo conoscenza. Trovato per caso da una collega, il commesso è stato salvato grazie alle manovre di rianimazione di alcune persone presenti, scandite dalle istruzioni telefoniche di un medico del 112, a cui è seguito poi l'arrivo dei sanitari del 118 e il ricovero d'urgenza a Cattinara, dove l'uomo si trova tuttora in condizioni molto gravi.L'episodio si è verificato attorno alle 13. A quell'ora il commesso del supermercato, approfittando del contenuto via vai di clienti, stava collocando della merce nei ripiani di alcuni scaffali. Un lavoro che viene spesso compiuto proprio a ridosso dell'ora di pranzo, quando appunto c'è minor afflusso di consumatori. Una circostanza che, però, rischiava di essere fatale per il 46enne. L'uomo infatti si è sentito male nel momento in cui era solo tra le corsie: nessuno quindi si è accorto subito del suo grave malore. Nascosto alla vista dai colleghi e dai pochi acquirenti che giravano nel supermarket, il commesso si è accasciato al suolo andando in arresto cardio respiratorio. Fortunatamente, pochi minuti dopo, è passata vicina a quegli scaffali una collega in servizio da diversi anni all'Ipercoop. La donna, incredula, si è avvicinata al commesso disteso al suolo e quando l'ha visto in faccia ha lanciato un grido d'aiuto. L'uomo, infatti, era cianotico. Non respirava e le sue condizioni erano gravissime. In pochi secondi sono accorse diverse persone, che hanno immediatamente chiamato il numero unico di emergenza 112. Gli operatori hanno subito fatto partire un'auto medicalizzata con rianimatore a bordo e un'ambulanza. Contemporaneamente hanno dato istruzioni per praticare assistenza all'infartuato. Un medico ha infatti diretto telefonicamente, quindi a distanza, le manovre di massaggio cardiaco, "teleguidando" le persone sul posto in attesa dell'arrivo dei paramedici. «Sono stati attimi terribili. Pensavo non ce l'avrebbero fatta, poi per fortuna sono riusciti a salvarlo - commenta è una dipendente del supermercato, che ha voluto rimanere anonima -. Dal 112 per telefono hanno guidato passo passo le persone che facevano il massaggio cardiaco. Non sono riuscita a trattenere le lacrime. Poi sono arrivati i medici del 118 e hanno preso in mano la situazione. Una professionalità incredibile. Si muovevano sapendo perfettamente quello che dovevano fare per salvare il nostro collega. Anche se non ce l'ho fatta a guardare tutte le loro manovre mentre facevano la rianimazione. Hanno usato anche il defibrillatore. Mi sono dovuta girare, perché anche solo sentire scandire i tempi del massaggio cardiaco mi faceva star male. Avevo paura che non riuscissero a salvarlo. Sono cose che non si possono descrivere. Emozioni troppo intense per poterle esprimere a parole. Poi - prosegue la donna - quando hanno detto che lo avevano recuperato e che lo portavano in ospedale, mi sono un po' tranquillizzata. È una bravissima persona, spero si riprenda presto». I medici presenti hanno defibrillato più volte il paziente e prolungato la rianimazione per diversi minuti. Quando i parametri dell'uomo si sono stabilizzati, tanto da poter permettere il suo trasporto, lo hanno portato in ambulanza e sono partiti a sirene spiegate e lampeggianti accesi. Rosso il codice, il più grave, che prevede un concreto pericolo di vita per il paziente. Arrivato all'ospedale di Cattinara, il 46enne è stato ricoverato direttamente nel reparto di Emodinamica del nosocomio triestino. Infarto del miocardio la diagnosi. Le sue condizioni sono molto gravi.

 

Incontro pubblico sui rifiuti

da "Il Piccolo"
sabato, 10 marzo 2018

Oggi alle ore 15 al bar teatro Verdi di Muggia si terrà l'incontro "La parola ai cittadini, tema: rifiuti!", promosso dai Consiglieri comunali Emanuele Romano del M5S, Roberta Tarlato di Meio Muja e Roberta Vlahov di Obiettivo Comune. Verranno raccolte e valutate le proposte dei cittadini, da condividere con i consiglieri. «Stiamo facendo il lavoro che avrebbe dovuto fare l'amministrazione in questi ultimi due anni» dichiara Romano. «Informare, ascoltare, condividere, far partecipare le persone e scegliere assieme. Abbiamo già un'idea di come dovrebbe essere la raccolta rifiuti 5 stelle a Muggia, ma come metodologia il confronto diretto con i cittadini è fondamentale».

  

Casa vacanze fantasma, truffato sul web
da "Il Piccolo"
venerdì 9 marzo 2018

 

di Benedetta Moro
Prenotare una casa vacanze a Lignano Sabbiadoro per poi scoprire che non è mai esistita. È successo a Piero, nome di fantasia, di origini muggesane, e a un'altra decina di persone, truffati da una coppia di malviventi specializzata in frodi online. Tutto parte da un annuncio pubblicizzato sul portale web Subito.it. Piero, che sogna di riposarsi una settimana nella località balneare friulana, è alla ricerca di un alloggio turistico che faccia al caso suo. Trova un annuncio, con tanto di foto. È il più adatto secondo le sue esigenze ed è a disposizione proprio per una settimana. Legge: "Fronte mare, 1.300 euro, 70 metri quadrati, cinque locali". Un'inserzione all'apparenza normale. Piero allora prenota. E, come richiesto, versa sul conto bancario indicato una caparra pari alla metà della quota totale. Se non che, circa quattro giorni dopo, Piero riceve una comunicazione via mail: «Ci dispiace, la casa si è allagata, non è più disponibile». Stessa nota che, si saprà in un secondo momento, arriva stranamente pure a un'altra decina di persone che aveva prenotato lo stesso appartamento. Gente che sarebbe giunta in Friuli non solo dal resto d'Italia ma anche dall'estero. Beffa finale: la vacanza è stata annullata per colpa del proprietario ma nessun importo viene restituito. Il triestino sente puzza di truffa e denuncia subito il fatto. Ecco che parte un'indagine da parte dei Carabinieri, coordinata dalla Procura del capoluogo giuliano. A finire sul banco degli imputati, dopo il rinvio a giudizio, D. B. , originario di Latisana ma residente a Lignano, e N. M. di Udine. Il caso, si scoprirà poi con l'avanzare delle ispezioni, si muoveva su basi molto ben architettate. C'era un vero e proprio sistema che reggeva il meccanismo dell'inganno, a cui partecipa, ignara, anche una terza persona. D. B. e N. M. convincono in qualche modo quest'ultima ad aprire un conto, senza evidentemente chiarirne il fine. Violando il sistema informatico di una banca, riescono a infilarsi nel rendiconto delle operazioni per controllare che i bonifici da parte dei futuri inquilini della casa vacanze venissero accreditati. E trovano il modo poi anche di prelevare questi soldi. Un giorno, quando la coppia di impostori si trovava a pranzo con il complice all'oscuro di tutto, gli rubano il bancomat, utile appunto a incassare i proventi della frode. Insomma, un vero e proprio imbroglio organizzato a regola d'arte. Ora il processo continua l'iter d'ufficio non più nel tribunale di Trieste ma in quello di Udine, perché il codice prevede che, nell'ambito delle truffe online, il Comune di pertinenza sia quello di chi ha sottratto indebitamente la cifra. Ma la vittima triestina, da cui tutto è partito, non è molto convinta che riuscirà a ottenere indietro i soldi persi: «Con molta probabilità - afferma - i due delinquenti saranno nullatenenti».

 

Contributi per gli enti sportivi a Muggia
da "Il Piccolo"
venerdì 9 marzo 2018

 

Le associazioni sportive a carattere dilettantistico, affiliate ad una federazione o a uno degli enti di promozione sportiva che abbiano sede e svolgano la loro attività nel Comune di Muggia possono presentare una formale domanda di contributo per l'anno 2018 per l'equipaggiamento sportivo. A darne informazioni è lo stesso Comune di Muggia sul suo sito Internet www.comune.muggia.ts.it, dove si possono scaricare sia i moduli che il regolamento attinente.In questo caso per equipaggiamento sportivo si intende «il materiale d'uso personale in dotazione al singolo atleta di età compresa tra per lo svolgimento dell'attività specifica». Le domande di contributo, redatte in carta legale, dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2018 all'Ufficio Protocollo del Comune di Muggia. È necessario allegarvi una serie di documenti, tra cui lo statuto e la documentazione sulla rappresentanza giuridica dell'associazione richiedente, il progetto di massima dell'iniziativa per la quale si chiede il contributo completo di preventivo di spesa e la copia dell'ultimo bilancio preventivo approvato dall'ente e del rendiconto.

 

La guerra dell'Hermada di scena a Muggia
da "Il Piccolo"
venerdì 9 marzo 2018

 

Lo spettacolo dell'attore e regista triestino Renato Sarti con Valentino Mannias chiude oggi la stagione del Verdi

 

di Maria Cristina Vilardo
Si conclude oggi, alle 20.30, la stagione del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Muggia con "Hermada, strada privata", scritto e diretto da Renato Sarti, che si è avvalso della consulenza di Fabio e Roberto Todero, Lucio Fabi e dell'Irsrec Fvg. Proposto in chiusura del Centenario della Grande guerra, lo spettacolo è prodotto dal Teatro della Cooperativa, fondato dall'attore e regista triestino nel 2001 in via Hermada a Milano, e vede in scena anche Valentino Mannias. Le scene sono di Carlo Sala e le musiche di Carlo Boccadoro. Sempre oggi, alle 17, al Caffè del Teatro Verdi si terrà un incontro con gli artisti a cura di Diego Redivo, in collaborazione con l'Università della Terza Età di Muggia e di Trieste.«Appena arrivato nel quartiere Niguarda, a Milano, - racconta Renato Sarti - ho cominciato a chiedere al bar cosa fosse questa Hermada. Mi rispondevano che era un'armata spagnola, invece poi ho scoperto che dietro quel nome c'era il pensiero di dedicare una via a un monte che durante la Prima guerra mondiale è stato un autentico calvario per gli italiani, un sacrificio inutile senza nemmeno la consolazione di aver conquistato la vetta per qualche ora, qualche minuto, qualche giorno o definitivamente». Un'etimologia di origine slovena, che significa catasta di legno, il monte Hermada è "una sorta di grande mammella che domina gli acquitrini su cui è sorto il grande cantiere navale" di Monfalcone. Ricoperto oggi da acacie, roverelle, carpini, pini e lecci, agli inizi del '900 appariva come una grigia pietraia quanto il monte San Michele, più vicino a Gorizia. «Per la stesura del testo ho avuto la cooperazione dell'Irsrec di Trieste, soprattutto di Roberto Todero che mi ha portato a vedere gli anfratti dell'Hermada, le trincee, i camminamenti. Ho scritto che "a Duino il castello si erge a sentinella sul mare, che per paura del sangue che scorre in quella terra si ferma e si contrae". La nostra terra, con quel confine ballerino che tre volte in un secolo si sposta in pochi chilometri, è segnata da una quantità impressionante di sangue, di morti». Se Renato Sarti dà voce al monte Hermada, a impersonare il San Michele è Valentino Mannias, "un autentico talento teatrale" che a ventiquattro anni ha ricevuto il Premio Hystrio 2015. «L'ho conosciuto che aveva diciassette anni, durante un corso che avevo fatto al Festival dei Tacchi all'Ogliastra, in Sardegna. Quando cercavo ispirazione per raccontare l'Hermada, ho pensato a lui, alla sua passione per la storia e alle sue origini sarde. Ed è scaturita l'idea di questi due monti che sono a distanza di un tiro di mortaio: l'Hermada, che non è stato mai conquistato dai soldati italiani, e il San Michele, che sulle sue pendici vede nascere il mito straordinario della Brigata Sassari»."Hermada" vuol essere un affresco sulla realtà della guerra, per far riflettere quanto la pace sia un bene assoluto, primario. Non a caso fuori dal Teatro Cooperativa sventola da sempre la bandiera della pace. È uno spettacolo che a Renato Sarti piacerebbe poter portare a Monfalcone, dove è nato in quanto, appena scritto il testo, venne fatta un'anteprima sotto forma di lettura in una dolina dell'Hermada. «Sarebbe molto bello riuscire a farlo per intero in loco».Renato Sarti ritornerà a Trieste assieme a Bebo Storti dal 17 al 22 aprile con "La nave fantasma", alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti. Il soggetto nasce nel 2003 quando un giornalista di Repubblica, Giovanni Maria Bellu, aveva ritrovato al largo delle coste siciliane il relitto di un barcone. Il 25 dicembre 1996 morirono 283 migranti provenienti dall'India, dal Pakistan e dallo Sri Lanka. «Purtroppo - dice ancora Sarti - è un tema sempre più attuale, perché al di là delle vicissitudini politiche il Mediterraneo rimane un cimitero a cielo aperto». «Lo spettacolo - spiega l'attore - è molto divertente, è un cabaret tragico in cui si ride tantissimo. Alla fine arriva la botta per far capire che parliamo di vite umane come noi, di poveracci che lasciano la propria terra, qualcuno per star meglio e qualcuno per la guerra. Non ha importanza quale sia il motivo, scappano perché non stanno bene. Vengono a reclamare i loro diritti in quanto esseri umani e fanno benissimo».

 

Maxi furto di bottiglie di liquori a Muggia
da "Il Piccolo"
giovedì 8 marzo 2018

 

Colpo notturno nella sede della ditta Dbb: due grandi buchi nella parete, portati via quasi duemila pezzi fra whisky e amari

 

di Riccardo Tosques
Furto ad altissimo contenuto alcolico. Non si potrebbe dire diversamente visto quanto accaduto nella sede muggesana della Dbb-Distribuzione birra e bibite, la nota azienda regionale di vendita all'ingrosso di bevande. Nella notte tra giovedì e venerdì scorsi (ma la notizia è trapelata solo ieri) l'edificio di via Caduti sul Lavoro è stato "visitato" da ignoti che si sono impossessati di qualcosa come 1.917 bottiglie di liquori. A raccontare l'episodio è l'amministratore dell'azienda, Daniele Passone: «Venerdì mattina, nell'aprire la sede muggesana il responsabile ha trovato l'ufficio messo sotto sopra, ma soprattutto ha notato che mancavano uno dei camioncini e centinaia di bottiglie». Secondo la ricostruzione dell'accaduto - del fatto si è occupato il commissariato della Polizia di Stato di Muggia - i malviventi si sono introdotti nella Dbb entrando dapprima dalla attigua sede di un'altra azienda e poi facendo due grandi buchi nella parete divisoria tra i due locali. «Purtroppo la parete è di cartongesso, quindi evidentemente i ladri hanno avuto vita piuttosto facile nell'abbatterla», puntualizza Passone. Una volta entrati negli spazi della Dbb, i malviventi hanno prelevato il denaro presente nel fondo cassa, circa 50 euro, poi hanno iniziato a caricare un camioncino utilizzato dai dipendenti per lo smercio all'ingrosso delle bibite sul territorio provinciale triestino, riempendolo di casse di alcolici. Alla fine la stima esatta del furto ammonta a 1.917 bottiglie. Nello specifico sono stati scelti i liquori più pregiati e costosi: whisky, bottiglie di Campari, Martini, Montenegro. Una volta caricata la merce, i furfanti sono riusciti ad uscire indisturbati dal magazzino facendo perdere le proprie tracce. «Poche ore dopo aver fatto la segnalazione alla Polizia siamo stati avvisati che il camion era stato rintracciato a San Stino di Livenza, vicino a Venezia. L'automezzo era stato abbandonato. Ovviamente della refurtiva nessuna traccia», spiega ancora l'amministratore della Dbb. Il valore di mercato totale dei liquori rubati ammonta a circa 17 mila 800 euro. Ma i danni provocati dai ladri sono anche altri. «Un migliaio di euro servirà per rimettere a posto la parete sfondata, e altri due mila euro circa dovranno essere utilizzati sia per rimettere in sesto il muletto utilizzato per caricare le bibite, sia per riparare il camioncino rimasto danneggiato soprattutto al blocco sterzo», racconta Passone. Due i quesiti: la ditta era assicurata? Ma soprattutto, c'è un sistema di videosorveglianza? «Sì, siamo assicurati, ma purtroppo non abbiamo mai installato un sistema di telesorveglianza. Evidentemente - osserva Passone - dopo quanto accadutoci interverremo il prima possibile ponendo anche un sistema di allarme. Dal 2000 sino all'altro giorno a Muggia non era mai accaduto nulla». C'è da chiedersi ancora che fine faranno quasi duemila bottiglie di superalcolici. «Qui si può solo fare una ipotesi - osserva infine l'amministratore della Dbb -, ossia che ci sia un abile ricettatore nel Veneto in grado si smerciare bevande comunque appetibili». Il furto avvenuto alla ditta di via Caduti sul Lavoro va a sommarsi a una serie di colpi messi a segno da malviventi negli ultimi due mesi in diverse abitazioni private di Muggia. Una escalation, denunciata sul web da tanti muggesani, che però, in base alle informazioni ricevute dalle forze dell'ordine, era stata ridimensionata dall'assessore alla Polizia locale di Muggia Stefano Decolle, il quale aveva evidenziato come non vi fosse in corso un aumento di furti nell'ultimo periodo. Le parole di Decolle sono state contestate dai consiglieri comunali Stefano Norbedo, Giulia Demarchi e Andrea Mariucci della lista Dpm-Forza Italia: «Siamo di fronte a una negazione delle evidenze, che si basa su statistiche, carte e numeri che non sono concreti e conformi evidentemente alla reale vita dei muggesani». Ieri l'assessore Decolle ha rimandato al mittente le accuse, come riferiamo nel box a fianco.

 

 

Decolle ribatte alle accuse dell'opposizione
da "Il Piccolo"
giovedì 8 marzo 2018


L'assessore comunale di Muggia Stefano Decolle, titolare in giunta anche della delega alla Polizia locale, replica in questo modo alle accuse indirizzategli dai tre consiglieri d'opposizione della lista Dpm-Forza Muggia (si veda l'articolo qui a fianco) sul tema della sicurezza sul territorio: «La diffusa strumentalizzazione da parte della politica sull'insicurezza che viviamo nell'epoca attuale rende ancora più difficile il lavoro delle forze dell'ordine che vanno lasciate operare per la tutela delle persone e dei beni - afferma Decolle -. Spiace constatare, ma è la realtà, che non viviamo più in una società che si autotutela reciprocamente, ed è opportuno - prosegue l'assessore - che ogni azienda si doti dei dispositivi antintrusione e di allarme e che tutti noi ci si attenga a quelle minime opere di attenzione nella sicurezza di nostri beni, fermo restando che la prima cosa da fare, se notiamo qualsiasi movimento sospetto, è contattare le forze dell'ordine», conclude l'esponente dell'esecutivo muggesano guidato dal sindaco Laura Marzi. (ri.to.)

 

Fondi per sistemi di sicurezza, 89 beneficiari
da "Il Piccolo"
giovedì 8 marzo 2018

 

Oltre 35 mila euro in tutto destinati dalla Regione a cittadini muggesani. Otto invece i non ammessi

 

Esattamente 89 beneficiari per oltre 35 mila euro. Questi i numeri principali delle adesioni dei cittadini muggesani ai contributi regionali per l'acquisto e l'installazione di sistemi di sicurezza. La graduatoria delle agevolazioni fiscali inerenti il "Programma regionale di finanziamento in materia di politiche di sicurezza" è stata redatta dal Comune di Muggia (sul sito istituzionale tutti i dettagli). Soddisfatto l'assessore comunale alla Polizia locale Stefano Decolle: «È una buona notizia il fatto che i nostri concittadini abbiano potuto usufruire di un finanziamento regionale di questo tipo. Non appena vi saranno altri bandi pubblici cercheremo di informare al meglio i muggesani affinché vi possano aderire». Il progetto, approvato con delibera della giunta Serracchiani il 22 luglio del 2016, ha visto tra gli interessati anche il Comune di Muggia: esattamente 35 mila 103,14 euro la cifra finanziata dalla Regione per i contribuenti muggesani. «L'obiettivo dichiarato del programma era quello di prevenire e fronteggiare i fenomeni di microcriminalità del territorio, attraverso il rimborso delle spese sostenute dalle persone fisiche per l'acquisto e l'installazione ed attivazione di sistemi di sicurezza nella casa di abitazione», ricorda l'assessore Decolle. Decisamente lungo l'elenco dei sistemi ammessi a contributo: antifurto, antirapina e/o antintrusione, videosorveglianza (esclusi gli impianti di videocitofonia), porte e persiane blindate, grate e inferriate. Tra le clausole previste determinante il fatto che i sistemi fossero «di nuova produzione» e possedessero «le caratteristiche tecniche conformi alle norme vigenti» con garanzia «per almeno due anni dalla data di installazione». La scadenza per la presentazione delle domande risale al 30 giugno scorso. E pensare che inizialmente le domande di ammissione, a un mese dalla scadenza del bando, erano state soltanto nove. La delibera regionale prevedeva che potessero essere finanziati solamente gli interventi eseguiti su immobili o porzioni di essi, quali case singole o appartamenti in condominio (esclusi in quest'ultimo caso gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici) nei quali risiedeva il nucleo familiare della persona fisica richiedente, la quale poteva presentare una sola domanda di contributo. Se in 89 sono riusciti a ottenere dei rimborsi da un minimo di 525 a un massimo di 1.500 euro, otto muggesani invece non ce l'hanno fatta. Diverse le motivazioni per la mancata ammissione delle domande. Da chi non aveva la residenza nell'immobile oggetto dell'intervento, a chi - ed è il caso che è andato per la maggiore - ha fatto sostenere la spesa a un soggetto diverso dalla persona fisica richiedente il contributo. (ri.to.)

 

Un punto di raccolta rifiuti davanti al castello di Muggia
da "Il Piccolo"
mercoledì 7 marzo 2018

 

L'artista Villi Bossi, proprietario del maniero: «Un'offesa a città e visitatori»
L'assessore Litteri: «Pronti a spostarlo se interferisce con l'attività turistica»

 

di Riccardo Tosques

Sportelli itineranti e mappatura dei punti di raccolta dei sacchetti della spazzatura dove il servizio "porta a porta" non può arrivare. Queste le ultime novità in materia di raccolta differenziata dei rifiuti a Muggia, anche se le polemiche non accennano a diminuire come denuncia il proprietario del castello di Muggia: «Il Comune ha creato un punto di raccolta dei sacchetti della spazzatura davanti all'ingresso di uno dei simboli di Muggia». Castello Incredulità e rabbia. Sono i sentimenti che contraddistinguono in questi giorni Villi Bossi, il celebre artista muggesano di fama internazionale che da diversi anni ormai risiede all'interno dello storico Castello di Muggia. Il motivo? Il Comune ha deciso di posizionare davanti all'ingresso dell'edificio simbolo della cittadina rivierasca un punto di raccolta di rifiuti. «Sono sbigottito, mi chiedo solamente come si sia potuta pensare una simile cosa. Con tutti i turisti che vengono a farci visita come si può ipotizzare di raccogliere i rifiuti proprio davanti all'entrata del Castello? È un'offesa all'immagine di Muggia e al concetto di turismo», osserva Bossi. Anche il figlio, Alberto, ha rimarcato la situazione: «Mio padre è 25 anni che si impegna gratuitamente per tenere decorosa tutta la zona attorno al maniero. Siamo davvero amareggiati». Villi Bossi si è incontrato con l'assessore all'Igiene urbana Laura Litteri per cercare di far cambiare idea all'amministrazione comunale. Come è andata? «Potremmo eventualmente spostare questo punto di raccolta qualora interferisca con l'attività turistica del signor Bossi», ha spiegato l'esponente della giunta Marzi che ha anche puntualizzato le modalità del sistema: «Nel centro storico i sacchi vanno esposti fuori dalla porta di casa dalle 7 alle 9 del mattino tre volte alla settimana (carta, plastica e secco residuo): entro le 9 vengono raccolti da un mezzo elettrico. Soltanto per le case alle quali il mezzo elettrico non può accedere perché ci sono scale, abbiamo individuato dei punti di raccolta ed uno di questi è vicino all'entrata del castello». Nelle calli o nelle vie in cui il servizio "porta a porta" non è disponibile, i residenti sono dunque autorizzati a utilizzare i seguenti sette punti di raccolta dei rifiuti: via della Torre (angolo calle Puccini), via Dante Alighieri (lavatoio/fontana), via Verdi (angolo corso Secundis), calle Lauri (civico 2), calle Lauri (angolo calle Monticula), calle Monticula (angolo largo Amulia) e calle Monte Albano (angolo via Verdi). Sportello Uno "sportello itinerante" sulla raccolta differenziata dei rifiuti. È questa la nuova strategia comunicativa dell'amministrazione comunale muggesana per affrontare la spinosa questione del "porta a porta". Il Comune ha formalmente calendarizzato una serie di appuntamenti informativi dedicati ai cittadini che si snoderanno nel corso di tutto il mese di marzo. «Gli incontri sono stati strutturati secondo la modalità di uno sportello informativo itinerante quotidiano, dislocato, con cadenza fissa, in una zona diversa del territorio in modo da essere il più accessibile possibile a tutti i cittadini e offrire, al contempo, a chiunque la possibilità di interfacciarsi nel giorno più confacente ai propri impegni», spiega in una nota il Comune. Ogni giorno, dalle 17 alle 19, sarà offerta la possibilità di confrontarsi sul nuovo sistema "porta a porta". Questo il calendario stilato dal Municipio: i lunedì (12, 19 e 26 marzo) a Zindis (sede della Microarea), i martedì (13, 20 e 27 marzo) a Fonderia (sede degli uffici di via di Trieste, primo piano), i mercoledì (oggi, 14, 21 e 28 marzo) nel centro cittadino (all'ufficio Urp di piazza della Repubblica) e a Santa Barbara, i giovedì (8, 15, 22 e 29) ad Aquilinia (nella segreteria della Tergestina nel palasport) e infine i venerdì (9, 16, 23 e 30) a Chiampore (alla scuola della musica). Nel mentre l'Infopoint della Net continuerà ad essere operativo nella sede dell'Urp di piazza della Repubblica ogni venerdì, dalle 10 alle 12. E per chi non riuscisse a recarsi fisicamente ai vari appuntamenti rimarrà sempre a disposizione il numero verde della Net 800-520406.

 

 

M5S e Lega fanno il pieno a Muggia
da "Il Piccolo"
martedì 6 marzo 2018

 

Il sindaco Marzi: «Il centrosinistra deve avere il coraggio di fare un grande mea culpa. Liberi e Uguali? Un risultatino»

 

di Gianluca Modolo
Il ciclone grillino-leghista si abbatte anche su Muggia con il Movimento Cinque Stelle primo partito sia per i voti alla Camera (28,60%) sia al Senato (27,38%) seguito subito dietro dal Carroccio che, come a livello nazionale, traina la coalizione di centrodestra (26,31% alla Camera e 26,15% al Senato). «Non credo che le vicende locali possano aver inciso sulla scelta del voto», commenta il giorno dopo i risultati il sindaco di Muggia Laura Marzi. «Si è trattato certamente di un voto di protesta e i due partiti che meglio l'hanno incarnata - Lega e Movimento Cinque Stelle - sono venuti fuori in maniera preponderante. Un risultato figlio di una pesante situazione alla quale gli italiani sono stati costretti a far fronte: l'incertezza economica, lavorativa e sul futuro in generale. Il voto qui a Muggia non può essere letto in modo diverso rispetto al dato complessivo nazionale». In linea con il voto nazionale anche la prestazione del Partito democratico a Muggia, se non addirittura peggiore: 16,59% alla Camera e 17,39% al Senato, con la coalizione di centrosinistra che nel muggesano raccoglie rispettivamente il 20,16% e il 22,06%. «Credo che il centrosinistra debba fare una seria analisi dei motivi che l'hanno portato a questo risultato», continua il primo cittadino, eletta nel 2016 - prima donna alla guida del comune - proprio nelle fila del centrosinistra, sostenuta da Pd, Sel e dalla lista civica Cittadini per Muggia. «Bisogna trovare il coraggio di fare un grande mea culpa e soprattutto evitare inutili frammentazioni per il futuro. Io, in ogni caso, cerco di portare avanti con serenità il mio mandato».Quasi una frecciatina a Liberi e Uguali che in ogni caso anche a Muggia, così come a livello nazionale, è riuscito a superare la fatidica soglia di sbarramento del 3% (3,64% alla Camera e 3,15% al Senato). «Il loro è un risultatino», rimarca Marzi. «Fare politica di testimonianza non va mai bene, secondo me. Stare fuori dall'aula di governo non porta a nulla. Anche se sono riusciti a superare la soglia, quello di Leu è un risultato decisamente inferiore alle aspettative». Interessante il confronto con le elezioni politiche del 2013. Rispetto a cinque anni fa è la Lega il partito che moltiplica quasi per otto il suo precedente risultato, passando dal 3,45% per la Camera e 3,51% per il Senato al 26% attuale. Forza Italia (allora Popolo della Libertà) dimezza i propri consensi: 19,64% e 20,63% per Camera e Senato nel 2013 contro il 10,55% e l'11,55% attuale. Quasi dieci i punti percentuali persi, invece, dal Pd: 25,09% alla Camera e 26,48% al Senato nel 2013, 16,59% e 17,39% oggi. In lieve calo il Movimento Cinque Stelle, che comunque si conferma anche a questa tornata elettorale come la lista più votata. Se nel 2013 i consensi viaggiavano intorno al 30% (32,07% alla Camera e 30,14% al Senato) oggi il movimento si attesta al 28,60% e al 27,38%. Per quanto riguarda le altre formazioni, all'interno della coalizione di centrodestra va bene Fratelli d'Italia (6,38% alla Camera e 6,74% al Senato); male, invece, la "quarta gamba" centrista di Noi con l'Italia-Udc (0,53% e 0,40%). Nel centrosinistra rispecchia il dato nazionale anche +Europa, che non supera la soglia di sbarramento (2,11% alla Camera e 2% al Senato), mentre registrano percentuali da prefisso telefonico sia la lista Insieme (0,38% e 0,43% rispettivamente a Camera e Senato) e la Civica Popolare di Beatrice Lorenzin (0,36% e 0,43%). Cucchiaio di legno, infine, per il Patto per l'Autonomia, dove al Senato la candidata Elisabetta Basso ha raccolto appena due voti.


A Muggia premi a 350 "abbellitori" di alberi
da "Il Piccolo"
martedì 6 marzo 2018

 

Nella cerimonia del concorso natalizio riconoscimenti ai vincitori e pure un dono a ogni partecipante

 

di Riccardo Tosques
Grande successo per le premiazioni del concorso natalizio organizzato dal Comune di Muggia "Addobba un albero 2017" che ha visto scendere in campo quasi 350 ragazzi delle scuole muggesane, coinvolti due mesi or sono nell'abbellimento dei sette alberi distribuiti sul territorio comunale con gli addobbi da loro stessi realizzati. Gli studenti della Bubnic, i bimbi di Biancospino, Borgolauro, Giardino dei Mestieri, Mavrica, Santi Giovanni e Paolo ed i piccolissimi di Nido Arca e Iacchia, ma anche quelli della Ludoteca Fantamondo, hanno preso parte al concorso giunto alla sua seconda edizione. Ottimo successo è stato riscontrato anche per il premio "L'Albero che più mi piace": la foto dell'albero che ha ottenuto, infatti, più "mi piace" sulla pagina Facebook del Comune di Muggia, ha sancito i vincitori tra i suoi abbellitori. A vincere sono stati i bimbi di Borgolauro, Mavrica e Santi Giovanni e Paolo che si sono aggiudicati un cesto di vario materiale tra il quale una pistola a caldo con ricariche, una lavagna con calamite e pennarelli e tanti colori. I bambini sono stati premiati dal vicesindaco di Muggia Francesco Bussani, dall'assessore comunale all'Istruzione Luca Gandini e dal direttore del punto vendita Bricocenter muggesano Dario Formigoni, sponsor dell'iniziativa. Di fronte alla grande partecipazione da parte dei giovanissimi muggesani, di concerto è stato pensato di «dare un piccolo riconoscimento simbolico a ciascun bambino partecipante, per l'impegno e l'estro spesi nella realizzazione delle loro splendide creazioni», ha commentato Formigoni. L'azienda muggesana ha quindi deciso di non limitarsi ai premi previsti dal concorso, ma ha scelto dunque di omaggiare ciascun bimbo partecipante con un piccolo dono quale riconoscimento dell'impegno profuso non solo in tema di riciclo e tutela ambientale, ma anche per la cura e l'abbellimento della propria città. E così 350 bambini di otto scuole muggesane hanno ricevuto, meritatamente, ognuno il proprio pacchetto tra entusiasmo e sorpresa.

 

«A Muggia avanti tutta sui lavori allo Zaccaria e sì alla Polisportiva»
da "Il Piccolo"
lunedì 5 marzo 2018

 

La ricetta del nuovo assessore Roberto Rosca per il territorio
«Presto la riqualificazione della sede della Protezione civile»

 

Nuova sede della Protezione civile in arrivo, sì alla polisportiva e un plauso all'operato del dimissionario Bellen. Roberto Rosca, dipendente dell'Azienda sanitaria, classe 1959, si racconta a due mesi dalla sua nomina ad assessore a Sport, Borghi e frazioni, Protezione civile ed Associazionismo del Comune di Muggia. Da consigliere ad assessore nel giro di meno di un anno: avrebbe mai auspicato una carriera politica così rapida? Considero la politica come un servizio, indipendentemente dai ruoli. Porterò avanti questo nuovo incarico con la stessa passione e lo stesso impegno con i quali ho vissuto il mio ruolo da consigliere. Sport. Qual è la sua posizione sulla nascita di una Polisportiva? È un progetto importante e decisamente utile in un'ottica di semplificazione della vita delle nostre realtà sportive: basti pensare alla possibilità di poter richiedere e gestire i finanziamenti pubblici che, di questi tempi, sono un valore aggiunto non sottovalutabile. Il Muglia Fortitudo tornerà ad avere a disposizione lo stadio "Zaccaria" entro settembre? Ad oggi non si riscontrano ritardi nelle tempistiche che prevedono lo svolgimento dei lavori in estate proprio per non interferire con l'attività sportiva della società e poter quindi riqualificare il manto erboso in tempo per la nuova stagione agonistica. Quali i progetti futuri per la usurata pista di atletica di Piasò? Ogni progettualità deve sempre tener conto di un aspetto fondamentale: la fattibilità. Quindi deve essere supportata dai fondi necessari alla sua realizzazione. Ciò vale per la pista di atletica, quanto per gli spogliatoi dello Zaccaria. Protezione civile. A che punto è l'aggiudicazione dei lavori per la nuova sede? Conclusa la gara si è nella fase di verifica prima di poter finalmente vedere l'inizio dei lavori di riqualificazione della sede operativa della nostra Protezione civile. Associazionismo. Qual è lo stato di salute delle realtà muggesane? A livello sportivo abbiamo delle associazioni che continuano a dare lustro al nostro territorio raggiungendo traguardi anche internazionali. Direi quindi che lo stato di salute è più che buono. La sua posizione sulla Consulta delle Associazioni? Il neonato ente ha già dimostrato di riuscire ad operare con grande collaborazione ed efficienza. La sua valutazione sull'operato svolto dal suo predecessore Tullio Bellen? Credo che l'ex assessore Bellen abbia ricoperto il proprio ruolo con impegno. Da parte mia, cercherò di fare del mio meglio, con entusiasmo ed impegno. Secondo lei le dimissioni di Bellen erano evitabili? Le sue dimissioni rientrano in una scelta personale e non sta a me esprimere un giudizio a riguardo. Politica. Come vanno le relazioni tra i Cittadini e le altre forze di governo? Le relazioni sono positive perché protese all'essere anche costruttive. Il confronto ed il dialogo sono due principi fondamentali per intrecciare qualsiasi relazione, specie quelle alla base del vivere della città. Un giudizio su questo inizio di mandato della giunta Marzi? Sono entrato a far parte di una squadra di governo nella quale si lavora bene: stiamo portando avanti il programma presentato agli elettori nel 2016 in un clima di collaborazione e comunione di intenti. Un consiglio per il neocapogruppo consiliare dei Cittadini Nicoletta Fait? Insieme al consigliere regionale Emiliano Edera le abbiamo sottolineato l'importanza della presenza e dell'ascolto sul e del territorio, peraltro una delle caratteristiche dei Cittadini.

 

Muggia fa il pieno di turisti austriaci
da "Il Piccolo"
domenica 4 marzo 2018

 

Nel 2017 hanno rappresentato il 32% dei visitatori. Ad attrarli natura e vacanze a misura di famiglia

 

Austriaco, alla ricerca di un contatto diretto con la natura e di una vacanza a misura di famiglia. Ecco l'identikit del turista tipo che, nel 2017, ha scelto Muggia per i suoi momenti di relax. Il dato è emerso nel corso dell'incontro "Muggia hub del turismo sostenibile", proposto da Gal Carso e Comune. L'evento è frutto di un percorso condiviso tra i due enti che, a partire dal mese di dicembre, hanno diffuso un questionario per i privati che si occupano di turismo a Muggia. Al questionario sono seguite alcune interviste e dei tavoli di approfondimento tra enti pubblici e aziende. Sulla base delle indicazioni raccolte, sono state poi fornite proposte concrete per centrare il traguardo prefissato: traformare Muggia in un hub del turismo sostenibile nella cosiddetta "regione vasta" composta da Carso, Trieste e Istria. «Muggia a pieno titolo può ambire a questo ruolo come meta di arrivo e partenza di due meravigliose infrastrutture turistiche: il sentiero per i viandanti Alpe Adria Trail che giunge a Muggia dal Grossglockner in Austria e la pista Parenzana che porta i cicloturisti fino a Parenzo», spiega l'assessore al Turismo Stefano Decolle. Già oggi pernottano o transitano nella cittadina rivierasca migliaia di turisti attratti dalle bellezze culturali, artistiche ed enogastronomiche della regione. Da qui l'analisi più interessante emersa dai questionari tra i privati che si occupano di turismo. Nel 2017 l'Austria l'ha fatta da padrona assoluta con il 32% di presenze sul territorio. I turisti provenienti dal resto d'Italia si sono attestati al 19%. Il 13% è arrivato dalla Germania, stessa percentuale per i turisti provenienti dalle altre zone d'Europa. Interessante poi constatare la tipologia di turisti che scelgono Muggia. Oltre il 35% sono famiglie con bambini che vedono Muggia come location ideale di passaggio o di approdo per le proprie vacanze. Poco sotto il 35%, invece, si piazzano le coppie. I gruppi organizzati raggiungono il 20%. Sotto il 5% si collocano infine viaggiatori individuali, viaggiatori per lavoro e gruppi lavorativi. L'ultimo dato proposto durante l'incontro riguarda i perché i turisti scelgano Muggia per le proprie vacanze. Il 35% sceglie la cittadina rivierasca per motivi naturalistici, ossia la possibilità di andare in bicicletta o camminare per i sentieri boschivi. Il 20% invece punta su Muggia per trovare relax, stessa percentuale di chi invece punta su cultura e arte. Il 18% arriva nella cittadina istroveneta attratto dalle sue peculiarità enogastronomiche. Fasce sotto il 5% hanno optato per Muggia per motivi sportivi o di lavoro.A breve, infine, gli enti privati che assieme a Gal e Comune hanno intrapreso la nuova strada per lo sviluppo turistico muggesano forniranno nuovi progetti. Soddisfatto Decolle: «Ringrazio in particolare l'impegno profuso dalle realtà che sono concretamente intervenute partecipando ai tavoli e presentando le proprie progettualità, dimostrando il cambio di passo verso quell'attivismo che le vede e le vedrà protagoniste sempre più».

 

Il direttore, l'amante e la pelliccia
da "Il Piccolo"
domenica 4 marzo 2018

 

Oggi alle 17, al teatro Verdi di Muggia, gli Ex allievi del Toti portano in scena la commedia "Ora no, tesoro!" di Ray Cooney, traduzione di Maria Teresa Petruzzi. Adattamento in dialetto triestino di Roberto Tramontini e Walter Bertocchi, regia di Paolo Dalfovo. A Trieste, dopo la metà degli anni Venti, le ferite della Grande Guerra si stavano rimarginando e ritornava una gran voglia di vivere. Nella centrale via Battisti, non più Corsia Stadion, brulicante di folla, tram e taxi, a poca distanza dal Caffè San Marco il rinomato Atelier Fru Fru di Frullani e Frulich confezionava pregevoli pellicce d'alta moda. Le signore, pur di avere un modello esclusivo, prestavano il loro corpo a estenuanti prove e così, parafrasando Dante, "galeotta fu la pelliccia" per il direttore e la sua amante! Tutto sarebbe filato liscio, se la moglie non fosse tornata all'improvviso dalla dorata spiaggia di Grado. Con Walter Bertocchi, Cristina Primavera, Andrea Cattin, Eva Stanich.

 

Principio di incendio in un appartamento
da "Il Piccolo"
sabato, 3 marzo 2018

 

Un principio d'incendio è scoppiato ieri mattina, attorno alle 8.15, all'interno di un appartamento in via XXV Aprile a Muggia. Per domarlo sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco e un'autobotte.Entrati nell'alloggio dal terrazzo, i pompieri hanno subito spento il principio d'incendio, localizzato nel locale cucina, e hanno verificato che all'interno dell'alloggio non vi fosse la presenza di persone. Fortunatamente nessun inquilino è rimasto ferito o intossicato perchè l'appartamento era vuoto. Le cause del rogo sono ancora da accertare. I danni sono stati limitati al locale cucina e da fumo al soggiorno. Sul posto anche polizia e carabinieri.

 

Escalation di furti nelle case di Muggia
da "Il Piccolo"
venerdì, 2 marzo 2018

 

Nell'ultimo mese raffica di "incursioni" anche con i proprietari all'interno. Raid fallito al capannone del Carnevale

 

«Questa notte, intorno alle 2, in salita ai Piai, sono entrati i ladri a casa dei miei mentre loro dormivano. Sono arrivati fino alla camera da letto e hanno rubato il portagioie e la borsetta di mia madre. Ad un certo punto mio padre si è svegliato e ha visto il portone d'ingresso spalancato e ha chiamato la polizia. I ladri intanto se n'erano già andati». Questa è solo l'ultima testimonianza pubblicata sul web riguardante una serie di furti messi a segno nell'ultimo mese a Muggia. Nonostante il clima rigido delle ultime settimane, in più episodi malintenzionati si sono introdotti in abitazioni collocate in diverse aree della cittadina: via Bembo (di notte, con i proprietari all'interno), salita di Muggia Vecchia (prima dell'incrocio con il Villaggio del Pescatore), Muggia Vecchia, salita alle Mura, via di Santa Barbara, Santa Barbara e Chiampore (in più di un episodio). Un tentativo andato a vuoto si è registrato invece a Zindis, con una donna anziana che, accortasi della presenza del ladro, è riuscita a farlo scappare allertando poi le forze dell'ordine.L'escalation sembrerebbe iniziata in concomitanza con l'ultima edizione del Carnevale muggesano. Proprio durante la sfilata di domenica 11 febbraio almeno due appartamenti sono stati "visitati" in via Colarich. E i ladri hanno preso di mira anche un "vip" che risiede in zona Santa Barbara, Giovanni Derin, presidente della compagnia dei Mandrioi: «Quando siamo tornati dalla sfilata abbiamo trovato la porta d'ingresso della nostra abitazione completamente scardinata, molto probabilmente con un piede di porco - racconta -. Dentro abbiamo trovato un disordine totale: era stato messo tutto a soqquadro, con cassetti aperti ribaltati per terra e vestiti sparsi ovunque. Alla resa dei conti hanno portato via 500 euro, purtroppo in bella vista perché da poco prelevati per dei pagamenti, e un orologio, per fortuna di scarso valore». Tra l'altro lo stesso Derin aveva denunciato nel settembre scorso il furto compiuto da ignoti ai danni della storica compagnia nel piazzale ex Alto Adriatico: «È vero, avevano rubato il motore dell'ascensore che utilizzavamo per il carro principale. Nello specifico avevano portato via motore, centralina, pompa, impianto elettrico e ruota di scorta». Materiale del valore complessivo di circa mille euro. Derin cerca di sdrammatizzare il furto in casa: «Alla sfilata quest'anno mi ero travestito da Trump. Forse mi hanno preso troppo sul serio e pensavano di trovare un tesoro in casa...».Anche il capannone delle compagnie del Carnevale è stato preso di mira pochi giorni fa da ignoti che però non sono riusciti ad agire. «Ci siamo trovati con la catena tranciata di netto. La porta però non è stata forzata. Forse qualcuno ha cercato di entrare ma poi deve essere stato disturbato e si è allontanato», racconta il presidente dell'associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano Mario Vascotto.Poi i diversi furti compiuti alle abitazioni private, spesso di notte con le persone al loro interno. L'ultimo caso, in ordine cronologico, accaduto in salita ai Piai ai danni di marito e moglie muggesani. «La polizia è stata molto gentile, è arrivata subito, ha fatto il giro della casa e ha trovato la borsa senza i soldi e il portagioie vuoto» racconta ancora il figlio della coppia muggesana.Dal Comune l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle ridimensiona la situazione: «Dopo essermi rapportato con il Commissariato di polizia e con la polizia locale posso affermare che non c'è stato alcun incremento di furti. Naturalmente invitiamo sempre i concittadini ad essere vigili e a contattare immediatamente le forze dell'ordine».

 

La sfida del clima impazzito. A Muggia si cambia il mondo iniziando dall'orto di casa
da "Il Piccolo"
venerdì, 2 marzo 2018


di Gianfranco Terzoli
"Cambiamenti climatici, biodiversità e resilienza urbana e agricola" è il titolo del ciclo di incontri pubblici in programma i venerdì alle 17, in sala Millo, organizzati dal circolo di Muggia del Movimento decrescita felice. «Gli incontri - spiega il presidente, Jacopo Rothenaisler - muovono dalla considerazione che i cambiamenti climatici in atto siano un'enorme sfida ambientale, sociale ed economica, e comportino risposte urgenti. Intendiamo però uscire dalla sfera planetaria, che spesso costituisce un alibi, per calarci nella dimensione di singolo cittadino e comunità attivandoci nella protezione di ciò che ci circonda».Il movimento raggruppa quasi cento famiglie attive nel campo del biologico, degli acquisti collettivi e di varie iniziative tra cui il recupero di un sito in pieno centro storico trasformato in orto comune. «Nostre partner - riprende Rothenaisler - sono tutte le scuole muggesane: le visite all'orto che riprenderanno a primavera, rappresentano il momento più gratificante. Tutte le nostre attività mirano a introdurre nel lessico comune una parola fondamentale, resilienza, intesa come capacità di una persona, una comunità o un sistema di riprendere il proprio stato normale dopo uno shock esterno, che sarà il mantra del futuro».Nel prossimo incontro, il 9 marzo, il presidente della cooperativa agricola biologica Iris, Maurizio Gritta, parlerà di "Eventi estremi e agricoltura conseguenze e scelte di contrasto/mitigazione", il 16 l'agronoma Cristina Micheloni, presidente Aiab-Aprobio Fvg, illustrerà i temi "Agricoltura biologica, agricoltura conservativa, le buone pratiche". Il 23 marzo il naturalista Michele Codogno si soffermerà su "Agricoltura biodinamica, visione e obiettivi"; infine, il 6 aprile il docente di agronomia Marco Pasutto parlerà di "Moltiplicare la biodiversità nell'orto". Dal 17 marzo al 14 aprile, i sabati alle 15 verrà svolta una parte pratica in campo in Salita Ubaldini 2.

 

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