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Nasce il nuovo Statuto. Più assessori esterni nella giunta di Muggia
da "Il Piccolo"
martedì, 31 ottobre 2017

 

Il documento andrà a sostituire quello in vigore da 14 anni
Tra le novità anche la possibilità di creare il Gruppo misto

 

di Riccardo Tosques
Aumento degli assessori esterni, possibilità di creare un gruppo misto, commissioni consiliari aperte a tutti i gruppi, ma anche revisione della parte storica e spazio alla comunità slovena. Sono queste le principali novità inserite nei nuovi documenti -Statuto e Regolamento comunale di Muggia - votati durante l'ultima riunione del Consiglio comunale. Grande soddisfazione, dunque, per Anna Demarchi, presidente della commissione consiliare temporanea che si è occupata della revisione dello Statuto e del Regolamento. La donna più giovane del Consiglio comunale muggesano era stata eletta all'inizio dello scorso anno su proposta della maggioranza di centrosinistra che regge l'amministrazione Marzi. Con lei, espressione di Sel, hanno collaborato i capigruppo Riccardo Bensi (Pd), Roberto Rosca (Cittadini), Stefano Norbedo (Dpm-Forza Muggia), Giulio Ferluga (Lega Nord), Nicola Delconte (Fdi), Emanuele Romano (M5S), Roberta Vlahov (Ocpm) e Roberta Tarlao (Meio Muja). «Abbiamo voluto lavorare per un ammodernamento che non è solo adeguamento normativo, ma anche un'intenzione di modificare certi articoli conseguentemente all'utilizzo o meno di certi strumenti e modalità operative: esigenza dettata dai cambiamenti socio-politici di cui un'istituzione importante come il Comune deve tenere conto» ha commentato la Demarchi. Il nuovo Statuto comunale andrà a sostituirsi a quello in vigore dal 2003 che conteneva ancora i fondamenti storici della cittadina rivierasca risalenti agli anni Venti. «Questa parte dello Statuto, molto dibattuta nelle precedenti Commissioni, si è rivelata motivo di soddisfazione nello svolgimento dei lavori, grazie al contributo fornitoci dagli storici Cok e Del Bello. Inoltre - aggiunge Demarchi - altre modifiche hanno visto il contributo di proposte pervenuteci dalla comunità degli sloveni». Le principali novità riguardano il cambiamento nelle percentuali relative alla decadenza degli assessori in seguito ad assenze ingiustificate - «gli assessori decadono dalla carica per la mancata partecipazione senza giustificato motivo a 3 sedute consecutive della Giunta o a un numero di sedute superiore al 10% di quelle svoltesi durante l'anno solare» - e nella quantità di assessori esterni che «possono essere nominati dal sindaco fino al 50% arrotondato all'unità purché in possesso dei requisiti di candidabilità, compatibilità ed eleggibilità a consigliere comunale, dotati di competenza ed esperienza». I principali cambiamenti del Regolamento comunale, invece, hanno riguardato la possibilità di prevedere il gruppo misto, la modifica della composizione e la distribuzione dei consiglieri all'interno delle commissioni permanenti, che ora vedranno presenti i consiglieri dei gruppi unicellulari in ogni singola commissione. Prevista anche l'introduzione del "question time" e infine la possibilità di ripresa audiovisiva delle riunioni da parte di soggetti terzi previa autorizzazione del presidente. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Laura Marzi: «È un risultato molto significativo e di grande valore, frutto della collaborazione fattiva di tutte le parti, che dimostra come la condivisione di obiettivi comuni possa portare a traguardi importanti».


Ritorna l'iniziativa "Addobba un albero"
da "Il Piccolo"
martedì, 31 ottobre 2017

 

Le proposte entro il 30 novembre all'Urp

 

Dopo il successo dell'edizione scorsa, anche quest'anno l'amministrazione comunale di Muggia propone l'iniziativa "Addobba un albero". L'allestimento verrà realizzato a cura del Comune in Fonderia, Santa Barbara, Borgo Zindis, Aquilinia, Chiampore e Giardini Europa. Ciascuno degli alberi avrà un proprio colore distintivo. Possono partecipare: artigiani, artisti, hobbysti, commercianti, bambini e studenti anche tramite le scuole di ogni ordine e grado, organizzazioni, associazioni, contrade, condomini, e così via. Gli addobbi dovranno essere consegnati entro il 30 novembre all'Urp di piazza della Repubblica 4 (da lunedì a venerdì 8.30-12.30/14.30-17.30).

 

"Patto" tra Comuni per la consegna di farmaci a domicilio
da "Il Piccolo"
martedì, 31 ottobre 2017

 

di Ugo Salvini
Nasce la rete operativa che assicurerà a 580 persone in difficoltà, in carico ai servizi domiciliari dei Comuni che fanno parte dell'Uti giuliana, un rapido ed efficace servizio di consegna dei farmaci di utilizzo continuativo. È frutto del Protocollo sottoscritto ieri dai rappresentanti delle sei amministrazioni comunali del territorio, dall'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (Asuits) e dagli Ordini provinciali dei Medici e dei Farmacisti. Sul piano concreto, gli operatori dei servizi domiciliari comunali indicheranno, con periodicità semestrale, le persone impossibilitate a provvedere autonomamente all'approvvigionamento dei farmaci di cui hanno bisogno, contatteranno i medici di famiglia di riferimento che compileranno le relative ricette, l'Ordine dei farmacisti identificherà le farmacie disponibili a far parte della rete distributiva, i cui addetti ritireranno le ricette per consegnare i farmaci, d'intesa con i servizi domiciliari. Un sistema di sicuro funzionamento, il cui arrivo è stato salutato con soddisfazione da tutti i soggetti coinvolti. «Si tratta di un protocollo molto semplice ma altrettanto importante - ha detto l'assessore per le Politiche sociali di Trieste, Carlo Grilli - perché si inserisce in quel filone che ci vede impegnati nel cercare di dare sempre il servizio il migliore possibile, soprattutto alle persone in difficoltà. Pur nella diversità delle opinioni politiche, fra assessori abbiamo individuato facilmente un punto d'incontro utile per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Fa piacere constatare - ha concluso Grilli - che siamo area apripista nei servizi a livello nazionale e cercheremo di proseguire su questa strada». Luca Gandini, titolare delle stesse competenze a Muggia, Comune che forma ambito con quello di San Dorligo della Valle Dolina, ha precisato che «in questa maniera la consegna dei farmaci sarà più rapida a favore delle persone più fragili. Non sempre si trova un accordo così immediato fra Comuni». Annalisa D'Errico, assessore comunale con delega per le Politiche sociali a Duino Aurisina, Comune che fa ambito con Sgonico e Monrupino, ha osservato che «questo è un nuovo piccolo passo a favore della gente, soprattutto di quella fascia più vulnerabile della popolazione composta dagli anziani». Rado Milic, vicesindaco di Sgonico, ha definito il protocollo «un documento importante per i Comuni del circondario». Claudio Pandullo, presidente dell'Ordine dei Medici ha spiegato che «in questa maniera si ottimizzano le risorse. Questo è uno dei primi protocolli del genere firmati in Italia». Parole di soddisfazione sono state espresse anche da Flavio Paoletti, direttore dei Servizi sociosanitari dell'Asuits e da Marcello Milani, presidente dell'Ordine dei farmacisti. Nel dettaglio, gli utenti saranno inizialmente 496 a Trieste, 48 a Muggia 36 a Duino Aurisina.

 

Al Montedoro da oggi si vola con il raduno di acrobati e danzatori aerei del circo
da "Il Piccolo"
martedì, 31 ottobre 2017

 

di Micol Brusaferro
Volteggeranno nell'aria tra equilibrio, forza e flessibilità, mettendo in scena un po' dell'antico fascino del circo insieme alle moderne arti insegnate nelle palestre e portate spesso nei teatri, con dimostrazioni e lezioni aperte al pubblico. Oggi, dalle 10, fino alle 19 di domenica il centro commerciale Montedoro di Muggia ospiterà il primo raduno internazionale di acrobati e danzatori aerei in Italia, il cui acronimo è Riada, organizzato dalla Scuola di circo ArsMotus e dalla Compagnia Sinakt CircoTeatroDanza.È la prima edizione della manifestazione che punta a riunire appassionati della disciplina, sia italiani che esteri, offrendo loro una formazione a 360° a livelli diversi, favorendo inoltre lo scambio e la conoscenza reciproca a livello internazionale. «Quest'anno - spiegano i promotori - potremo contare su insegnanti professionisti provenienti da diverse parti d'Italia, dalla vicina Slovenia, dalla Francia e dalla Spagna. Offriranno stage di trapezio danza, teatrodanza acrobatico su tessuti, circoteatrodanza aereo, amaca acrobatica, danza verticale, corda aerea, pole dance, ma anche acroyoga e yoga metodo Ferriz-Ferriere».L'evento sarà inaugurato oggi alle 9.45; dalle 10 alle 13 chiunque potrà provare gratuitamente o chiedere informazioni sulle varie tecniche presenti. Alle 15, prenderanno il via i vari workshop per gli iscritti, che si concluderanno domenica in serata. Sabato, dalle 18, è prevista anche un'esibizione degli artisti di Riada nella galleria del Montedoro Freetime e l'accesso è gratuito. Il programma completo è pubblicato sul sito www.riada-aerialacrodance.jimdo.com e su Facebook alla pagina riada.acrobats.aerial.dancers. Per informazioni è disponibile anche la mail riada.aerialacrodance@gmail.com.

 

Via al Piano emergenze. Individuati a Muggia 14 punti di raccolta
da "Il Piccolo"
lunedì, 30 ottobre 2017


Quattordici zone di attesa e due punti di presidio destinati ad avere una segnaletica ad hoc. Il Piano di emergenza comunale di Protezione civile è ufficialmente entrato in vigore a Muggia. Votato all'unanimità nell'ultima seduta del Consiglio comunale, raccoglie l'insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità: uno strumento, dunque, che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un'area a rischio. Nel Piano è riportata tutta una serie di informazioni utili alla popolazione come, ad esempio, le aree di attesa e ricovero o accoglienza oltre agli edifici strategici e i punti di presidio. Si evince, dunque, che le zone di attesa muggesane sono 14: giardini Europa, piazzale del cimitero, complesso polisportivo Zaule Aquilinia, piazzale del santuario di Muggia Vecchia, parcheggio di Porto San Rocco lato Lazzaretto, ex scuola Santa Barbara, largo Nazario Sauro, porticciolo di Lazzaretto, rotatoria-sottopasso autostradale Noghere, pista ciclabile zona Vignano, molo Balota, piazza della Repubblica, parcheggio dello stadio comunale Zaccaria e, infine, parcheggio di Fonderia. Due invece i punti di presidio: molo Balota e via di Trieste. «Il prossimo passo sarà quello di predisporre un'adeguata segnaletica sul territorio e di offrire alla popolazione dei momenti d'incontro per far conoscere quanto meglio possibile questa realtà assolutamente importante per il territorio», promette l'assessore alla Protezione civile Tullio Bellen.Il Piano è un anche un supporto operativo a disposizione del sindaco, massima autorità locale di Protezione civile, per gestire l'emergenza con il massimo grado di efficacia, come d'altronde accaduto l'altra domenica per l'eccezionale nubifragio che ha colpito Muggia nel tardo pomeriggio. Oltre 50 millimetri di pioggia caduti in circa un'ora e mezza, accompagnati da raffiche di bora a 90 all'ora, hanno creato notevoli criticità fra allagamenti di strade e abitazioni, cadute di alberi e black-out. Sotto il coordinamento del sindaco Laura Marzi, è stato attivato in Municipio il Coc, il Centro operativo di coordinamento, in modo da monitorare contestualmente la situazione e far fronte alle svariate richieste di soccorso della cittadinanza, che vedevano in campo la squadra dei volontari di Protezione civile di Muggia, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine, oltre al personale del Comune di Muggia. «La situazione è rientrata nella normalità attorno all'una di notte e non posso che ringraziare per l'impegno e l'ottimo lavoro di squadra tutti coloro che sono scesi in campo per far fronte ad un'emergenza che ci ha visti impegnati su molteplici fronti - così Marzi - considerate le numerose criticità ed i molteplici allagamenti che ci hanno costretto anche alla chiusura di diverse strade per qualche ora». Marzi evidenzia il valore del documento approvato dal Consiglio comunale: «A volte si sottovaluta il ruolo di documenti quali i Piani di emergenza, che sono invece la chiara dimostrazione di quando il coordinamento e l'organizzazione siano aspetti essenziali per gestire situazioni di emergenza».(ri.to.)

 

Che incubo quei vicini di casa
da "Il Piccolo"
domenica, 29 ottobre 2017


"Tutti a teatro", la rassegna di teatro amatoriale promossa dal Comitato provinciale Fita di Trieste e Gorizia, presenta il suo primo spettacolo al teatro Verdi di Muggia: appuntamento oggi, alle 17, con la compagnia teatrale 'Ndescenze di Udine, che presenta la commedia brillante in un atto "Vicini di casa-Un condominio da pazzi" per la regia di Arianna Romano (nella foto, la locandina). I vicini di casa, croce e delizia della vita in condominio: chi di noi non è circondato da stani personaggi che ci fanno riflettere sull'assurdità di certe situazioni della vita di ogni giorno? E chi di noi, agli occhi altrui, non è uno di loro? Un ipotetico condominio in una città qualunque, abitato da vari esempi di follia quotidiana, prende vita in una giornata qualsiasi e noi stiamo a spiare i suoi abitanti dove ogni giorno queste storie si realizzano, anche sotto i nostri occhi. Con Martina Benfatto, Anna Bortolussi, Daniela Bortolin, Elisa Gallai, Fabio Marroni, Federica Salvi, Luca Piana, Norbert Putora, Armando Rispoli, Lorenzo Zamolo.


Canarini e pappagalli al Montedoro
da "Il Piccolo"
sabato, 28 ottobre 2017

 

Un mondo coloratissimo sarà esposto al pubblico oggi e domani al Montedoro Freetime di Muggia in occasione della 29esima edizione di "Senza confini", la mostra ornitologica dedicata a canarini di ogni colore, pappagalli di varie dimensioni, specie esotiche, indigene e particolari ibridi. La manifestazione è stata organizzata dall'Associazione ornitologica triestina. La mostra è arricchita dalla presenza di alcune specie di uccelli molto appariscenti e dalla presenza di allevatori italiani che hanno ricevuto alti riconoscimenti ai campionati italiani e mondiali, confermando l'Italia ai primi posti nel settore dell'allevamento e della tutela ornitologica. Una pratica che mira soprattutto a salvare molte specie di volatili dall'estinzione. Saranno presenti anche allevatori dalle vicine Slovenia e Croazia. Rispetto ad altri animali, l'attenzione verso questo mondo popolato da piccoli esseri è piuttosto ridotta e forse non tutti sanno che diverse specie sono adoperate anche nella pet therapy di cui beneficiano anziani e bambini con problematiche psicofisiche: canto e cinguettio sembrano aiutare il paziente a socializzare. All'esposizione si potrà accedere gratuitamente oggi dalle 10 alle 19 e domenica dalle 10 alle 16.

 

Ritratto su tela della Valle del Breg
da "Il Piccolo"
sabato, 28 ottobre 2017

 

Prosegue, alla sala comunale d'arte Negrisin di Muggia, in piazza Marconi 1, la mostra "Due passi nella Valle del Breg" in cui espongono Gianna Lampe, Delia Millo e Livia Roncalli Stener. Le tre artiste sono tre personalità molto differenti tra loto, ma la fonte della loro ispirazione è unica. Nelle loro opere rappresentano prevalentemente Muggia e le sue peculiarità ciascuna in modo proprio. Per Gianna Lampe è evidente che durante il suo cammino artistico aveva il gusto della sperimentazione per cui le sue interpretazioni sono personali e originali. Delia Millo come pittrice inizia da autodidatta e qui approfondisce la conoscenza delle forme creative. La giovinezza di Livia Roncalli Stener è legata a San Dorligo e la bellezza di quel territorio le è rimasta nel cuore. Con questa mostra ha visto avverarsi un grande sogno che teneva in grembo da decenni e che ora è diventato realtà. Fino al 19 novembre, con orario feriale 10-12 e 17-19 e festivo 10-12.

 

Chiusa l'area per gli skater di Muggia

da "Il Piccolo"
venerdì, 27 ottobre 2017

 

Degrado e spazi usati da giovani con moto e scooter nel piazzale ex Alto Adriatico. Il Comune interviene con una recinzione

 

di Riccardo Tosques

Chiusura dello skatepark e di buona parte del piazzale ex Alto Adriatico. Soluzione senza appello quella decisa dalla giunta Marzi per arginare il fenomeno di degrado che soprattutto nell'ultimo anno ha interessato l'area. La Polizia locale ha recentemente constatato l'improvvido utilizzo della zona riservata agli skater da parte di giovani su motociclette da cross e scooter. «Siamo intervenuti svariate volte per ripulire l'area, e poi abbiamo visionato i filmati delle telecamere e verificato l'uso improprio del piazzale da parte di diversi soggetti protagonisti delle relative indagini, ma è evidente che piazzale ex Alto Adriatico è un'area che da troppo tempo sta dando dei problemi», racconta con rammarico l'assessore alla Polizia locale di Muggia Stefano Decolle. Il Comune dunque ha pensato a una "compartimentazione dell'area" attraverso la realizzazione di una vera e propria recinzione che verrà installata per delimitare la parte riservata al posteggio - peraltro molto utilizzata dai pullman turistici, ma anche in giornate quali il giovedì di mercato o in quelle di iniziative che coinvolgono il centro storico - separandola da quella retrostante, troppo spesso ormai oggetto di comportamenti maleducati e danneggiamenti operati da persone senza un minimo di rispetto per il bene comune. La recinzione verrà messa in piedi entro la fine della prossima settimana con delle strutture grigliate modulari in acciaio alte due metri con la base in cemento armato, strutture solitamente utilizzate per delimitare i cantieri. Questo dunque il motivo per cui l'area interessata è stata già circoscritta con transenne e nastro rosso. Tale recinzione sarà provvisoria e removibile, in modo da consentire lo svolgimento di tutte quelle iniziative che necessitano dell'interezza della superficie dell'area e che potranno, quindi, continuare ad avere luogo in futuro. E proprio il futuro del piazzale dovrà essere presto affrontato dall'amministrazione comunale, tenendo conto che l'area risulta essere strategicamente posta all'ingresso della città di Muggia e, pertanto, adiacente al suo centro storico. Dal Municipio è stato rievocato anche il vecchio progetto Pisus, «tanto ingiustamente osteggiato, che aveva pensato a quell'area come un luogo polivalente senza precludergli alcuna possibilità di rispondere anche a scenari quali lo svolgimento di manifestazioni o eventi di interesse pubblico». Decolle annuncia anche le future mosse della giunta: «Il prossimo passo sarà inevitabilmente intervenire con sfalcio e bonifica dell'area verde del piazzale a fronte di un importante impegno di spesa che dovrà trovare le risorse nei prossimi bilanci. Fino a quel momento questa resta la scelta più ovvia in termini di tutela e sicurezza». Ma il quesito, ora, è anche un altro. Dove andranno a finire gli skater che utilizzavano l'area creata con soldi pubblici nel 2010 grazie all'interessamento dell'allora assessore alle Politiche giovanili Loredana Rossi durante il primo mandato del sindaco Nesladek? «Non vogliamo lasciare i ragazzi senza un'area apposita. Abbiamo un paio di soluzioni alternative che stiamo vagliando. È nostra intenzione - conclude Decolle - fornire entro tempi brevi una location più adatta».

 


Calcagno, un americano in città

da "Il Piccolo"
venerdì, 27 ottobre 2017

 

Riflettori accesi sulla stagione 2017/18 di Muggia Teatro, il progetto a cura dell'associazione Tinaos: oggi è di scena "Jack Calcagno. Un americano a Trieste", uno spettacolo fatto di storia, di sogni e di swing, ricco di immagini e sensazioni di Leonardo Zannier e la partecipazione straordinaria al pianoforte di Antonio "Tony" Kozina. Nella commedia musicale scritta e diretta da Zannier, attraverso la formula del racconto in prima persona, il protagonista coinvolge il pubblico in un viaggio alla ricerca delle sue radici, ripercorrendo le tappe obbligatorie che molti italiani dovettero affrontare agli inizi del secolo per raggiungere la terra promessa: l'America. E alla fine riuscirà ad abbracciare la sua Trieste. «Dentro c'è tutto il mio amore per lo swing, spiega Zannier: è uno spettacolo pieno di divertimento, ma descrive anche cosa sente nel cuore un immigrato italiano fuori dal suo Paese ed è questa la ragione del successo americano». Appuntamento alle 20.30.

 

 

Allerta degrado al Parco urbano di Aquilinia

da "Il Piccolo"
giovedì, 26 ottobre 2017


L'assessore Litteri: «Stiamo pianificando il coinvolgimento dei privati nella gestione dell'area»

 

di Riccardo Tosques

Fontanelle non funzionanti, mucchi di erba tagliata sparsi lungo i sentieri, sporcizia tra le aiuole. A meno di tre mesi dall'inaugurazione del Parco urbano di Aquilinia, avvenuta lo scorso 28 luglio, già scatta il campanello del degrado. «L'apertura del Parco ha una storia lunga e tortuosa che ha visto il massimo impegno da parte dell'amministrazione per poter consegnare quell'area verde ai muggesani il prima possibile», spiega tuttavia l'assessore all'Ambiente Laura Litteri. E proprio per non far aspettare più oltre tutti coloro che avrebbero potuto usufruirne, il Parco è stato aperto nella consapevolezza da parte del Comune che alcuni interventi non significativi (non legati alla sicurezza, unica condizione imprescindibile) sarebbero stati portanti avanti nei mesi successivi. «Tra questi anche l'allacciamento alla rete idrica delle fontanelle, che, dotate di regolare predisposizione all'erogazione di acqua potabile, necessitano per l'attivazione il reperimento di fondi da apposite poste del bilancio comunale che consenta l'apertura del contratto», puntualizza Litteri. Apertura che ora come ora avrebbe avuto però breve durata poiché, come risaputo, quando si avvicina la stagione fredda la tendenza generale è di procedere alla chiusura (il gelo rischia di danneggiare i raccordi idraulici), ma che, promette Litteri, «sarà predisposta come per le altre fontane pubbliche all'inizio della bella stagione». L'area ceduta dalla Teseco ha complessivamente una superficie di 13mila metri quadrati e spazia dal muro di cinta dell'ex Aquila e via di Zaule alla sommità di via di Stramare fino a via Flavia di Stramare, comprendendo anche i vecchi campi da tennis e le scalette d'accesso all'area dalla strada. «Uno spazio importante, quindi, anche in termini di gestione, e proprio in quest'ottica sono in fase di verifica alcune progettualità che si avvarrebbero del coinvolgimento nella gestione di realtà imprenditoriali attraverso l'ormai avviato meccanismo della Cittadinanza attiva», fa sapere Litteri. Il Comune, comunque, assicura, sta provvedendo alla manutenzione dell'area, che però deve fare evidentemente i conti con l'inciviltà di qualcuno, come d'altronde tutte le altre realtà similari del territorio. Basti pensare ai quotidiani intensi interventi di pulizia dei Giardini Europa che, pur essendo in zona centralissima, ogni mattina regalano enormi sacchi di rifiuti sparsi tra i giochi e, di recente, anche molte deiezioni non raccolte. «Ma a gesti inqualificabili come questi rispondono, d'altra parte, anche lodevoli azioni di buona volontà da parte di qualcun altro - sottolinea Litteri - come per esempio nel caso dei cumuli d'erba abbandonati proprio sui sentieri del Parco di Aquilinia, che abbiamo provveduto a rimuovere in un secondo momento non essendo stati contestualmente avvisati dell'azione di raccolta ma che denotano l'impegno di qualche cittadino nel prendersi cura del bene comune».

 

 

Porto San Rocco Srl venduta all'ottava asta
da "Il Piccolo"
mercoledì, 25 ottobre 2017

 

Il complesso legato al fallimento del 2015 a un gruppo milanese. Un mese per eventuali rilanci, poi il passaggio sarà definitivo

 

di Riccardo Tosques
«Entro dicembre partiremo con la riqualificazione delle unità abitative e delle parti comuni: siamo fermamente convinti che questo complesso sia dotato di un porto di altissimo livello e abbia grandissime potenzialità turistiche». Ha le idee molto chiare Alberto Billi, il project manager della porzione del compendio immobiliare di Porto San Rocco - pari a un terzo - che finalmente ieri mattina, dopo ben sette aste andate a vuoto, è stata venduta. Ad ottenere l'assegnazione provvisoria di 117 appartamenti, 150 posti auto e 11 unità commerciali è la Nuova del Golfo srl, società di sviluppo immobiliare che curerà per l'appunto il progetto di riqualificazione e rilancio di buona parte del borgo muggesano. La società milanese fa parte del Gruppo Idronord srl, anch'esso con sede legale nel capoluogo lombardo, con alle spalle una consolidata esperienza nel settore immobiliare turistico e delle energie rinnovabili. La società lombarda si è aggiudicata provvisoriamente l'asta indetta dall'avvocato Paolo D'Agostini, curatore del fallimento della Porto San Rocco srl, la società messa in liquidazione nel febbraio del 2015 e proprietaria di parte del compendio immobiliare muggesano, da non confondere con la Porto San Rocco Marina Resort srl (l'ex Porto San Rocco spa), tuttora operante nella gestione del porto turistico muggesano, sotto la supervisione del marina manager Roberto Sponza. La Porto San Rocco Marina Resort srl, inoltre, è proprietaria dell'hotel, della sala congressi, del ristorante, della piscina, del fitness e di alcuni negozi. La vendita di un terzo del compendio immobiliare muggesano è stata effettuata tramite procedura competitiva mediante raccolta di offerte private al prezzo base di 7.303.662,30 euro, di cui 5.974.516, 48 euro riferiti alle unità immobiliari abitative, 1.341.145,81 euro alle porzioni immobiliari non abitative e 15mila euro per gli arredi esistenti in parte delle unità immobiliari abitative. La cifra con cui la società lombarda si è aggiudicata il compendio non è stata comunicata anche perché l'assegnazione rimarrà provvisoria per un mese: entro 30 giorni, infatti, il curatore fallimentare potrà accettare ulteriori rilanci da parte di terzi. «Comunque vada, finalmente, ci sarà un nuovo proprietario - racconta soddisfatta il sindaco di Muggia Laura Marzi - ed è una splendida notizia dopo tanti mesi di ansie e delusioni con sette aste andate deserte». Il primo cittadino mette subito sul piatto due temi: «Innanzitutto auspichiamo che vi sia un progetto di riqualificazione del borgo che di fatto dialoghi con il progetto di riqualificazione della costa messo in atto dal Comune. Ma non si può certo trascurare anche la questione dei crediti del Municipio».Il Comune, infatti, vanta con la Porto San Rocco srl, ossia la società proprietaria degli immobili su cui pende la procedura fallimentare in corso, un credito di 625mila euro. La srl non ha mai versato alle casse comunali una determinata serie di tributi: nello specifico l'Ici dovuta per il 2010 ed il 2011, l'Imu di 2012, 2013 e 2014, nonché la Tasi del 2014. Per ora il nuovo project manager Billi fornisce un mini cronoprogramma per i lavori da svolgere: «Il nostro investimento riguarderà la riqualificazione delle unità abitative acquisite e delle parti comuni di Porto San Rocco. Crediamo che questo complesso turistico sia un luogo di grande qualità architettonica e paesaggistica con un porto di altissimo livello e una meravigliosa vista sul Golfo di Trieste. Per quanto riguarda i lavori di riqualificazione, contiamo di avviarli entro dicembre di quest'anno». Il progetto iniziale prevede che tutti gli appartamenti vengano completamente rinnovati, sia internamente che all'esterno, così come le parti comuni, che verranno riqualificate. «L'obiettivo - conclude Billi - è farsi trovare pronti per l'avvio della bella stagione, entro primavera-estate del 2018».

 

 

 

Finita la lunga attesa del borgo e del marina. «Pronti a collaborare per il rilancio dell'area»
da "Il Piccolo"
mercoledì, 25 ottobre 2017

 

Soddisfazione ma anche cautela. Due dei personaggi chiave di Porto San Rocco commentano così l'aggiudicazione provvisoria di parte del compendio. «Sono felicissimo perché sembra davvero che questa volta si possa chiudere il passato. Ora attendiamo con fiducia l'assegnazione definitiva e la successiva presentazione del progetto di riqualificazione necessario per tornare a vedere un futuro sempre più roseo», le parole di un raggiante Marco Pacini, amministratore dei condomini di Borgo San Rocco, indubitabilmente uno dei principali fautori dello sbroglio di questa matassa. Soddisfatto anche Roberto Sponza, marina manager di Porto San Rocco, che da tempo attendeva una nuova proprietà per gli appartamenti lasciati in eredità dalla srl: «Che vi sia qualcuno che è subentrato alla Porto San Rocco srl è una notizia positiva, sicuramente siamo pronti a collaborare da subito con i nuovi proprietari con il fine ultimo di migliorare tutta l'area. Attendiamo fiduciosi un incontro a breve». (tosq.)

 

«Il rilancio passa dal recupero delle Noghere»

da "Il Piccolo"
martedì, 24 ottobre 2017

Il neosegretario del Pd di Muggia Micor: «Turismo, welfare e lavoro i primi temi da affrontare»

 

Vigile urbano classe 1979, padre di due bambini, da sempre legato al centrosinistra. Il consigliere comunale Massimiliano Micor è il nuovo segretario del circolo muggesano del Pd.Micor, qual è lo stato di salute del circolo?Il circolo è il motivo per cui questo partito può essere il punto di riferimento per i muggesani che credono in determinati valori. I circoli sono la parte sana del partito, che purtroppo a livello dirigenziale si è chiuso in se stesso isolandosi dai militanti. Nel 2016 il Pd ha ottenuto a Muggia 1066 voti, oltre 750 in meno rispetto al 2011.Vede continuità tra l'operato di Nesladek e quello di Marzi?Gli scenari nei quali la Giunta attuale sta operando sono profondamente diversi rispetto al passato. Chi ci ha preceduto ha posato dei mattoni importanti per la costruzione della Muggia futura: adesso quest'opera deve essere terminata, visto che il progetto finale è condiviso. Ci sono prospettive di dialogo con l'opposizione?Abbiamo dimostrato che su alcuni temi possiamo convergere, tutti vogliamo il bene comune. Difficilmente però potremo trovarci in accordo quando si parla di unioni civili, Ius soli e diritto all'accoglienza.Tema sicurezza. Aumentare le videocamere è la soluzione?Spesso la percezione non corrisponde alla realtà, comunque credo che l'installazione di telecamere non sia la panacea di tutti i mali. A questa si deve affiancare un lavoro capillare di controllo del territorio.Alto Adriatico. Quale il futuro del piazzale?Per ora è una risorsa sprecata. Vista la posizione in cui sorge e visti i probabili futuri interventi su quell'arteria potrebbe diventare un'area polifunzionale.La sua opinione sul nuovo regolamento dei velocipedi in centro storico?Sono sempre stato scettico al riguardo, ma credo anche sia controproducente ridurre tutto il dibattito all'ordinanza in sé. Penso si debba calibrare le stessa in previsione di uno sviluppo del trasporto su bici fondamentale sia in ottica turistica sia di trasporto pulito.Sul fronte rifiuti dal 2018 partirà il "porta a porta". I muggesani sono pronti?Più si differenzia più si ricicla, più si ricicla più i rifiuti possono diventare una risorsa. Per raggiungere determinate percentuali di differenziazione si è scelta questa strada, la più coraggiosa. Inizialmente ci saranno delle criticità, ma la qualità dell'informazione sarà decisiva.I prossimi tre macro-temi che intende promuovere a livello politico-amministrativo? Turismo: bisogna terminare i lavori sulla costa e completare un percorso ciclabile che arrivi a Ospo. Sociale: difesa delle classi più deboli, pietra miliare della nostra politica. Lavoro: recupero dei terreni ex Ezit nella valle delle Noghere per mettere in moto un'opportunità di sviluppo.(r.t.)

 

L'accoglienza diffusa non scalda i muggesani. Solo un privato dice sì
da "Il Piccolo"
lunedì, 23 ottobre 2017

 

In lista una struttura per 16 richiedenti asilo, per ora inagibile.
Opposizione all'attacco. Il Pd: «C'è chi ha paura di ritorsioni»

 

di Riccardo Tosques
I muggesani hanno voltato le spalle al sistema di accoglienza diffusa dei richiedenti asilo? La difficoltà del Comune nel reperire degli immobili sul territorio da riservare all'attivazione dello Sprar sembrerebbe proprio indicare quest'orientamento. Che l'argomento fosse, anzi, sia delicato per l'amministrazione Marzi, è cosa nota, dato che in questi mesi nessuna informazione, né ufficiale né ufficiosa, è stata rilasciata riguardo al numero (non ai nomi) dei muggesani che avevano deciso di aderire allo Sprar offrendo dunque (previo pagamento) strutture private di proprietà. Momenti di tensione in Consiglio sul tema, al centro di due interrogazioni da parte dell'opposizione. Prima della seduta il sindaco Laura Marzi, durante la riunione dei capigruppo, viste le richieste in una delle due interrogazioni, nello specifico quella di Forza Muggia, Lega e Fdi, aveva dichiarato di voler secretare la seduta in quanto le risposte contenevano «dati sensibili che coinvolgono cittadini dei quali io devo poter garantire la sicurezza e la privacy». Alla fine l'aula non è stata sgomberata dai cittadini presenti, in quanto il centrodestra, avendo già avuto risposta scritta della location prescelta per ospitare i primi 16 richiedenti asilo, location attualmente abitata (e che tuttora non è stata divulgata pubblicamente), ha preferito non far leggere la risposta del sindaco in aula proprio per evitare l'allontanamento del pubblico. Maggiori informazioni sullo Sprar sono giunte invece nelle risposte fornite da Marzi all'altra interrogazione, proposta da Meio Muja, M5S e Obiettivo comune. L'immobile che dovrà ospitare i primi 16 richiedenti asilo, attualmente «unico immobile idoneo reperito sul territorio» (il punto di forza dello Sprar dovrebbe esser quello di evitare la ghettizzazione, ndr), è suddiviso in due unità abitative. Qualora il progetto dovesse venir finanziato dal ministero, l'ente attuatore, ossia l'Ics in collaborazione con la Caritas, si è impegnato ad effettuare delle migliorie al piano terra, tali da poter ospitare il numero di persone previste. Il progetto di accoglienza dovrebbe partire entro febbraio. Intanto il Comune, in collaborazione con l'Ics, ha promesso che organizzerà incontri pubblici e attività di sensibilizzazione. Verrà «valorizzata ogni circostanza pubblica utile a promuovere la conoscenza sui temi dell'asilo e delle protezioni internazionali». Interessante poi come Marzi abbia promesso di individuare occasioni atte a promuovere «la partecipazione degli ospiti a manifestazioni sportive e culturali, nonché la creazione delle condizioni affinché gli ospiti possano rappresentare le principali festività dei paesi di origine» e possano «fare sport, partecipare a laboratori socioculturali di teatro, fotografia, scrittura, video, da aprire alla cittadinanza, con l'obbiettivo di una reciproca conoscenza».Dai banchi dell'opposizione si è levato un malumore generale. «Nelle risposte che abbiamo ricevuto il sindaco ci ha descritto questa struttura di accoglienza come "ottimale". Peccato però che un parere dell'Ufficio urbanistica dica che al momento della presentazione della domanda quel luogo non sarebbe in grado di ospitare le 16 persone previste. Dov'è finito chi voleva fare la sua parte? Prima di imbarcarsi in questo progetto andavano forse ponderate in maniera migliore la fattibilità e le proprie capacità. Non ci sono state adesioni e disponibilità ad accogliere», così i consiglieri comunali di Forza Muggia, Lega e Fdi che hanno aggiunto che «peraltro non è più garantito l'arrivo di tre nuclei familiari in quanto, ci è stato detto ora, "la scelta finale spetta al ministero"». Per il capogruppo dem Riccardo Bensi «il Pd crede fermamente nello Sprar, unico strumento per garantire una tutela di integrazione sul territorio, evitando una ghettizzazione. Personalmente confido nell'arrivo di alcuni nuclei familiari anche se in merito non abbiamo delle garanzie. Per quanto riguarda la scarsa adesione, forse abbiamo peccato noi nella comunicazione, ma più probabilmente ha pesato la strumentalizzazione di alcuni partiti che ha generato un clima di paura della ritorsione, quantomeno psicologica, tra gli stessi muggesani».


I piatti della star seducono Muggia
da "Il Piccolo"
domenica, 22 ottobre 2017

 

Chef Cannavacciuolo protagonista sul molo a Muggia dopo l'uscita in mare con i pescatori. Poi i saluti

 

di Micol Brusaferro
Antonino Cannavacciuolo superstar. Per tre giorni a Muggia tutti l'hanno cercato e inseguito, e così anche ieri, giorno conclusivo di riprese della trasmissione "O mare mio" che lo vede protagonista e che punta a descrivere sapori e piatti di varie città d'Italia. L'ultima parte della puntata prevedeva che lo chef uscisse in barca con alcuni pescatori del posto, per poi cucinare il prodotto fresco a bordo, dopo aver fatto tappa alla trattoria Risorta il giorno prima. Attorno a mezzogiorno ieri il porticciolo di Muggia, proprio di fronte al ristorante, si è riempito di persone, la produzione infatti aveva fatto sapere che in quella zona Cannavacciuolo sarebbe approdato con l'imbarcazione che lo ospitava, per poi scendere a riva. E lì tutti pazientemente l'hanno atteso, osservando a distanza intanto i movimenti della troupe, impegnata ad allontanare di tanto in tanto i più curiosi, che provavano ad avvicinarsi al set. Solo un gruppo di persone è stato scelto dai responsabili della trasmissione per una comparsata, con grande invidia di alcuni dei fan rimasti in disparte.C'è chi l'ha seguito ogni giorno, nella speranza di una foto insieme, in attesa ore prima di riuscire a ottenere un selfie o un autografo, tanti ce l'hanno fatta e hanno pubblicato gli scatti sui social network, altri invece sono rimasti a bocca asciutta. «Siamo passati nei giorni scorsi ma non siamo riusciti a trovarlo - spiega una mamma con due bimbi -, ci proviamo oggi ma siamo qui già da un'ora e mezza e mi sa che non ce la faremo, peccato, sta simpatico a tutta la famiglia». Tanti ieri erano appostati con telefonini, macchine fotografiche e tablet. «Abbiamo letto sul Piccolo che sarebbe arrivato. Siamo andate anche fuori dalla Risorta ma troppo tardi - raccontano due signore -, speriamo di riuscire a farci una foto insieme, lo seguiamo in tv e per chi è appassionato di programmi di cucina come noi lui è un mito. Abbiamo pure letto i suoi libri». Qualcuno ieri semplicemente ha deciso di godersi il momento senza immortalarlo. «Lo seguivo sempre su Masterchef - dice un ragazzo mentre osserva le riprese -, è divertente, ironico, mi incuriosiva almeno dare un'occhiata, per capire com'è dal vivo». E dall'alto del suo metro e 91 Cannavacciuolo spiccava chiaramente tra cameraman e altro personale del programma. Sul molo a Muggia è arrivato con stivali di gomma verdi e un grembiule rosso scuro. Sceso dal peschereccio si è fermato a preparare le pietanze scelte e a completare le ultime battute della puntata, prima di salutare tutti e ripartire. E qualcuno è riuscito a conquistare ancora una foto ricordo con lo chef. Lo staff della trasmissione, che andrà in onda nella sua seconda edizione da gennaio sul canale nove, si è fermato in città tre giorni complessivamente, per girare video in diverse zone di Muggia, prima di chiudersi nella cucina della Risorta per un giorno intero e affrontare quindi il mare ieri per completare le immagini che mostreranno uno spaccato dei piatti di pesce del posto oltre a una panoramica sulla cittadina.


Due milioni di euro per il restyling di quattro edifici Ater
da "Il Piccolo"
domenica, 22 ottobre 2017

 

Gli immobili sono destinati all'edilizia sovvenzionata
Rinnovata la convenzione tra il Comune di Muggia e l'ente

 

di Riccardo Tosques
Quasi due milioni di euro per la riqualificazione di quattro edifici destinati all'edilizia sovvenzionata. Corso Puccini 3, riva De Amicis 2 e via Mocenigo 4 e 6: sono questi gli stabili che saranno oggetto di un completo restyling a Muggia. I lavori sono stati resi possibili grazie ai finanziamenti ottenuti dall'amministrazione Marzi tramite Ater.Soddisfatto l'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini: «Muggia si è portata a casa 1.814.200 euro, una cifra decisamente importante per la nostra città che permetterà di riqualificare ben quattro edifici sistemando gli alloggi già a disposizione e offrendone di nuovi per l'edilizia sovvenzionata rivolta ai nostri muggesani».I primi due edifici erano stati i soggetti interessati dalla prima domanda di finanziamento avanzata dal Comune di Muggia al Tavolo territoriale giuliano già l'anno scorso: 140mila euro è stata la cifra ottenuta per riqualificare un totale di tre appartamenti. A questa era seguita la domanda per via Mocenigo 6, con la quale il Comune è riuscito a ottenere 837 mila euro per 12 alloggi, che sono andati ad aggiungersi agli altri 837.200 euro stanziati ad Ater per via Mocenigo 4, Ater che proprio l'anno scorso ha acquisito l'immobile dal Comune.I civici 4 e 6 corrispondono a due dei cosiddetti "Tre Lumini", le palazzine erette dal Governo militare alleato nei primi anni Cinquanta, che il Comune di Muggia era riuscito a vedersi intavolare dopo aver fornito la prova della corrispondenza e della continuità tavolare con il soggetto giuridico "Comune censuario di Muggia", che aveva comprato nel lontano 1905 i terreni su cui sarebbero successivamente sorte le tre palazzine. Due delle quali saranno, quindi, a breve interessate da interventi di rifacimento.E intanto durante l'ultima riunione del Consiglio comunale è stato rinnovato lo schema di convenzione del Comune di Muggia per la gestione da parte di Ater Trieste degli immobili che rispondono all'edilizia sovvenzionata. Risaliva infatti all'ottobre del 1979 il precedente accordo col quale il Comune affidava ad Ater - allora Iacp - la gestione economica e amministrativa degli stabili di sua proprietà di edilizia residenziale pubblica-sovvenzionata, quella, cioè, relativa agli alloggi destinati alla locazione a favore dei cittadini che risultino in possesso di determinati requisiti previsti dalla legge (con particolare riferimento alla situazione economica del nucleo famigliare misurata con l'indicatore Isee).«È evidente come, dopo quasi 40 anni, i contenuti di tale atto abbisognassero di un aggiornamento, non solo per quanto concerne le clausole ma anche per l'elenco stesso degli immobili comunali da affidare in gestione» ha puntualizzato l'assessore Gandini. Alla luce della vigente normativa di settore, il nuovo schema di convenzione regolerà i rapporti tra Comune e Ater, attribuendo a quest'ultimo la competenza esclusiva degli interventi di edilizia sovvenzionata. L'accordo scadrà il 30 agosto 2026.

 

Cannavacciuolo a Muggia, caccia al selfie
da "Il Piccolo"
sabato, 21 ottobre 2017

 

Giornata di riprese all'interno della trattoria Risorta per la trasmissione tv "O mare mio". Questa mattina l'uscita in golfo

 

di Micol Brusaferro
Tutti a caccia di un selfie con Antonino Cannavacciuolo, il famoso chef stellato campano, in questi giorni a Muggia per registrare una puntata della trasmissione "O mare mio". Qualcuno ce l'ha fatta e ha subito pubblicato lo scatto sui social network, altri ieri sono rimasti per ore ad aspettarlo fuori dalla trattoria Risorta, dove dal mattino fino alla sera sono continuate senza sosta le riprese. C'è anche chi è riuscito a ottenere un autografo sul libro che l'esperto di cucina ha scritto. Chi ancora spera in una foto ricordo con il re dei fornelli, potrà riprovarci oggi, quando Cannavacciuolo salirà a bordo di un'imbarcazione, nel porticciolo di Muggia in mattinata, per rientrare attorno alle 12. «Siamo qui da ore - raccontavano alcune persone fuori dalla porta della Risorta nel pomeriggio di ieri -, volevamo solo scattare un'istantanea insieme a lui, ma non possiamo entrare e lui non può uscire. Speriamo di non dover aspettare fino a stasera». Ma niente da fare, ieri la produzione è stata ferrea, nessuno è entrato nel locale, dove la troupe ha lavorato fino alle 20 circa. «Gli spazi sono ridotti e le tempistiche da rispettare sono precise - spiegava la produzione -, dispiace per i fan ma ci vuole un po' di pazienza. Avranno modo di intercettarlo sabato (oggi, ndr) tra i vari spostamenti, nell'ultimo giorno di permanenza qua a Muggia». Qualcuno ieri cercava anche di sbirciare dall'ingresso della trattoria, dove le vetrate lasciavano intravedere uno scorcio della cucina: chi ha tentato di curiosare però è stato allontanato, per consentire il regolare svolgimento di tutte le registrazioni video previste. La trasmissione è una sorta di guida dedicata ai piatti di mare in tutta Italia, con l'obiettivo di far conoscere cibi e specialità del territorio e allo stesso tempo raccontare anche caratteristiche e peculiarità della zona. «Sono state fatte varie riprese in esterna - spiegano ancora dalla produzione - per mostrare Muggia e le sue bellezze. Tre giorni complessivamente dedicati alla cittadina, che andranno in onda nel 2018, da gennaio in poi. Questa - precisano - è la prima puntata girata per la seconda edizione del programma, anche se non è detto che vada in onda per prima». Il programma, format prodotto da Endemol shine Italia, sarà sul piccolo schermo sul canale nove (http://www.nove.tv). E dopo la tappa all'interno del ristorante Risorta, oggi Cannavacciuolo uscirà con alcuni pescatori nel golfo, per cucinare poi il "bottino" a bordo della barca, prima di ritornare a Muggia per poi ripartire. Solo qualche giorno fa era stata la trasmissione la "Prova del cuoco" a sbarcare a Trieste, in quel caso con una panoramica sulla città e soprattutto con un'attenzione speciale riservata alla porzina, al buffet da Pepi.

 

Muggia Teatro apre e posa lo sguardo sulla Germania
da "Il Piccolo"
venerdì, 20 ottobre 2017

 

 

Si apre il sipario sulla stagione 2017/18 di Muggia Teatro, progetto a cura di Tinaos. Questa sera alle 20.30, al teatro Verdi, va in scena il primo dei 17 spettacoli del ricco cartellone di prosa, danza e musica sotto la direzione artistica di Alessandro Gilleri. Si parte con "Destinatario sconosciuto" di Katherine Kressmann-Taylor (adattamento e regia di Rosario Tedesco, musiche eseguite dalla Cappella Tergestina diretta da Marco Podda, soprano Giulia Diomede) con Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco.«Dopo 10 anni di repliche de "Il Vicario" di Rolf Hochhuth - scrive nelle note di regia Tedesco - ho sentito il bisogno di ritornare sui fatti che hanno travagliato l'Europa durante il nazismo. La mia attenzione si è rivolta a una fase precedente il conflitto, il 1933, il momento dell'ascesa al potere di Hitler in cui le ombre si stendevano su un'intera nazione, ancora ignara delle conseguenze di quello che è stato definito un delirio.La grande amicizia che lega i due protagonisti e il suo progressivo disfarsi va letto come sintomo di una trasformazione - prosegue il regista - dell'idea stessa di umanità, valori, cultura. Per questa versione speciale per Muggia la "partita a scacchi" che si gioca tra i due protagonisti avrà un contrappunto musicale dove le musiche selezionate rappresentano un percorso nella storia tedesca: "Bona Nox" di Mozart descrive con la sua leggerezza la Germania prima del nazismo; "La Biche" di Hindemith (su testo di Rilke) è un esempio di quella musica degenerata che apre uno squarcio sul vero volto del regime, e "Wiegala" di Weber è una ninna nanna che conduce direttamente alle soglie delle camere a gas». (g. t.)

 

 

La migrazione umana di Zufferey
da "Il Piccolo"
venerdì, 20 ottobre 2017

 

 

Alle 18.30, al Museo Carà, si inaugura la personale dell'artista svizzero Pierre Zufferey (nella foto) "Exil", curata da Maria Campitelli e organizzata dal Gruppo78 e dall'assessorato alla Cultura del Comune di Muggia. Zufferey abbandona la pura pittura per aprirsi invece alle problematiche sociali. "Exil" è una mostra sulle "migrazioni" che drammaticamente attraversano il nostro tempo. Ma il tema viene affrontato in una dimensione poetica quanto naturale, sovrapponendo alla tragedia umana l'immagine degli uccelli che migrano dal nord verso il sud cercando un clima più accogliente per riprodursi. La migrazione umana al contrario risale dal sud per raggiungere il nord, sperando in una vita migliore. La mostra sarà accompagnata da un libro "Origines" che raccoglie il lavoro dell'artista degli ultimi quattro anni. La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino a domenica 12 novembre (dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19, il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, la domenica e i festivi dalle 10 alle 12).

 

In affitto edicola e bar della stazione a Muggia

da "Il Piccolo"
giovedì, 19 ottobre 2017

 

Il Demanio offre in locazione i due locali. Basi d'asta fissate rispettivamente a 5.740 e 6.580 euro l'anno

 

«Affittansi bar ed edicola della Stazione autofiloviaria di Muggia». L'avviso arriva dall'Agenzia del Demanio del Friuli Venezia Giulia che è proprietaria dell'immobile. Il bar (39,40 metri quadrati) e l'edicola (45 metri quadrati), che occupano un piccolo spazio all'interno della sala d'attesa dell'autostazione e sono provvisti anche di due piccoli locali chiusi, vengono offerti rispettivamente a 6.580 e 5.740 euro di canone base annuo. Entrambi gli esercizi della Stazione autofiloviaria sono attualmente occupati da titolari del precedente contratto di locazione ormai scaduto. La durata dei contratti sarà di sei anni. Gli interessati devano far pervenire le offerte all'Agenzia del Demanio del Fvg (via Gorghi 18, Udine) entro mezzogiorno del prossimo 20 novembre. Sarà scelta l'offerta più vantaggiosa per il Demanio. In ogni caso non potrà essere cambiata la destinazione d'uso dei beni (bar ed edicola) ed è fatto divieto di sublocazione del bene. A carico del locatario restano gli oneri di manutenzione ordinaria del bene come pure l'assoluto divieto di apportare modifiche o migliorie senza il consenso preventivo del Demanio. Il resto della Stazione autofiloviaria, conosciuta come Stazione delle autocorriere, è stata data in affitto dal Demanio al Comune di Muggia per un canone annuo simbolico pari a 194,24 euro. L'amministrazione oltre alla stazione ha in affitto anche l'area perimetrale esterna di circolazione pedonale tra i piazzali Foschiatti e Curiel. Il Comune dunque sarà a tutti gli effetti responsabile dei danni a persone o cose derivanti da qualsiasi causa conseguente all'utilizzazione del bene dato in locazione.L'immobile rientra tra i beni costruiti durante il periodo di amministrazione del Governo militare angloamericano, con fondi dello Stato, a integrazione del bilancio degli enti locali e consegnato direttamente dal Genio civile all'amministrazione comunale per essere adibito a Stazione autofiloviaria. Dal 1983 l'ente locale è tenuto a corrispondere appunto un canone a riconoscimento della proprietà statale, dovendo viceversa sostenere le contribuzioni nonché le spese di manutenzione relative al bene utilizzato. Il Comune di Muggia detiene il bene sin dagli anni '50. A suo carico gli interventi di manutenzione dell'immobile a partire dalla tinteggiatura al rifacimento periodico dei bagni pubblici. (fa.do.)

 

Teatro - "Destinatario sconosciuto" a Muggia

da "Il Piccolo"
giovedì, 19 ottobre 2017

 

Oggi alle 17 al Caffè San Marco, presentazione di "Destinatario Sconosciuto", primo spettacolo di scena domani per Muggia Teatro, progetto a cura dell'Associazione Tinaos e la direzione artistica di Alessandro Gilleri. La presentazione di oggi è a cura di Paolo Quazzolo e Diego Redivo. "Destinatario sconosciuto" di Katherine Kressmann-Taylor, va in scena domani al Teatro Verdi con l'adattamento e la regia di Rosario Tedesco, con Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco.

 

Park selvaggi in riva al mare Monta la polemica a Muggia

da "Il Piccolo"
mercoledì, 18 ottobre 2017


Botta e risposta tra OPPOSIZIONE e GIUNTA

 

di Riccardo Tosques

Parcheggio selvaggio notturno in zona Mandracchio e sul molo Cristoforo Colombo. La situazione di criticità, che spesso emerge anche durante le ore diurne, è stata denunciata pubblicamente da Roberta Tarlao, consigliere comunale della lista civica Meio Muja. «Di giorno, di notte, comprese le domeniche, si passeggia spesso sul Molo dovendo dribblare le macchine in sosta: il Comune deve intervenire al più presto per porre un limite a questa mancanza di rispetto per i pedoni» tuona Tarlao. Sull'area chiamata in causa ha competenza la Capitaneria di Porto, in quanto beni demaniali in concessione. Il Comune nel 2008 ha attivato la sosta breve per i diportisti (30 minuti) creando, secondo Tarlao, le basi per una sosta sempre più selvaggia: «Sicuramente la maggior parte di queste automobili non appartengono ai diportisti ma a persone ignoranti che per soddisfare la loro comodità intralciano una zona pedonale con le macchine» puntualizza il consigliere comunale. Da qui l'imbeccata all'amministrazione Marzi: «Se questa amministrazione vuole sviluppare la mobilità sostenibile come quella precedente, il sindaco dovrebbe far intervenire le autorità competenti».Le parole di Tarlao non sono cadute nel vuoto. La risposta dell'assessore alla Polizia locale, Stefano Decolle, è stata immediata: «Come ben noto, il molo ricade sull'Authority e quindi la situazione non offre margini di sostanziale movimento diretto da parte del Comune». Decolle ha comunque suggerito una proposta per cercare di arginare quello che è indubitabilmente un problema concreto: «Ricordo che un tempo c'era una sbarra a delimitare l'area consentendone l'accesso solo ad autorizzati. Un'idea che credo avrebbe una valenza anche oggigiorno. Il concessionario potrebbe riproporre la sbarra o altri dispositivi di chiusura equivalenti, in armonia con l'area fronte mare».L'assessore in quota Pd non ha mancato però di usare parole al vetriolo nei confronti della capogruppo di Meio Muja che ha denunciato la problematica: «Fermo restando comunque che rientra nelle facoltà della concessionaria (il Circolo della Vela, ndr) segnalare all'autorità preposta se nell'area stessa si trovino veicoli non autorizzati, è curioso che dopo i molteplici anni in cui la consigliere Tarlao ha ricoperto cariche pubbliche e le molteplici volte in cui si è già affrontato l'argomento, si stia ancora a ricordarle le competenze dell'uno e i limiti dell'altro».E intanto c'è un'altra polemica in corso legata ai parcheggi a Muggia: l'usurpazione dei cosiddetti parcheggi rosa. Troppo spesso i posti riservati alle donne incinta o con bimbi piccoli vengono utilizzati, addirittura per giorni, da automobilisti che non ne avrebbero alcun diritto. Purtroppo, non essendoci un regolamento che evidenzi la possibilità di sanzionarli, questi "trasgressori" rimangono impuniti.

 

Nati per leggere a Muggia

da "Il Piccolo"
mercoledì, 18 ottobre 2017


Oggi dalle 16.30, alla biblioteca comunale Guglia di Muggia (via Roma 10), incontro #abassavoce per bambini da 0 a 6 anni, promosso dal progetto locale Nati per leggere: le volontarie condivideranno con bambini e famiglie le storie più belle, nonché consigli su come e cosa
leggere a casa e sui benefici della lettura.

    

«Le case di via Frausin dipendono dall'Ater»

da "Il Piccolo"
martedì, 17 ottobre 2017

 

Il sindaco di Muggia Marzi replica allo Spi Cgil che forte di 70 firme chiede più cura per l'area residenziale

 

di Riccardo Tosques

«La mancata potatura degli alberi, la scarsa manutenzione di alcune parti degli immobili e il parcheggio improprio nel piazzale interno delle case Ater di via Frausin e via de Luca sono tutte tematiche di competenza Ater». Il Comune di Muggia replica alle critiche sollevate dal Sindacato pensionati della Cgil, che pochi giorni fa aveva chiamato in causa l'amministrazione comunale.Ed è proprio il sindaco Laura Marzi a intervenire sul caso innescato da una settantina di firme di residenti che chiedono maggiore cura verso i propri immobili e le aree adiacenti. «Ci rincuora che i rappresentanti del Sindacato pensionati della Cgil abbiano sottolineato il propositivo dialogo da sempre aperto con loro, anche se al contempo, proprio alla luce di questo costante confronto, ci fa un po' impensierire che si chieda al Comune un "cambio di passo rispetto al confronto avviato": forse, nonostante gli svariati incontri avuti, non sono ancora ben chiari gli interlocutori», spiega Marzi. Quest'anno l'amministrazione comunale ha recepito le osservazioni relative alle problematiche evidenziate, verificando anche in loco criticità e possibili soluzioni, «rendendosi allo stesso tempo parte attiva per una fattiva risoluzione pur non essendo di pertinenza dell'ente stesso». Motivo per il quale il Comune aveva convocato un incontro tra le parti a luglio, «proprio per facilitare il dialogo e vagliare possibili risposte». «Siamo stati puntualmente presenti, organizzando un confronto, portando tutte le problematiche all'attenzione dei diretti interessati e riscontrando da parte loro, peraltro, piena disponibilità», conferma l'assessore alle Politiche sociali Luca Gandini, che precisa come la stessa polizia locale muggesana sia stata coinvolta «garantendo un controllo della sosta incivile sui marciapiedi come è peraltro già impegnata a fare» Il sindacato aveva sollevato un'altra questione: un'agevolazione economica per i pensionati per il bus orario. O meglio: l'aumento dell'orario del biglietto. «L'amministrazione ha espresso subito massima apertura fermo restando che non siamo, neppure in questo caso, l'ente competente», rileva Marzi. Le funzioni sul trasporto pubblico, già di competenza provinciale, sono state trasferite, dall'anno scorso, alla Regione. «Il confronto con Trieste Trasporti non è mai venuto meno ed è sempre stato propositivo. In tal modo continueremo a muoverci», puntualizza il sindaco. Sull'ultima questione affrontata dalla Cgil, ossia censimento e iter di bonifica da amianto di edifici pubblici e privati, Marzi non ha dubbi: «È risaputo l'impegno che da sempre l'amministrazione non risparmia non solo per quanto di propria competenza, ma anche per promuovere azioni di concreta bonifica dei privati o favorire le iniziative di informazione rivolte alla città. Il tema, come già avvenuto, sarà sicuramente ancora oggetto di confronto da parte dell'amministrazione col sindacato».

 


Nati per leggere domani a Muggia

da "Il Piccolo"
martedì, 17 ottobre 2017

 

Proseguono, da domani a venerdì, gli appuntamenti #abassavoce per bambini da 0 a 6 anni promosso dal progetto locale Nati per leggere in collaborazione con il Comune e varie realtà pubbliche e private, per offrire un'occasione alle famiglie di sperimentare la lettura condivisa quale strumento prezioso di relazione affettiva e culturale tra grandi e piccoli e ricevere consigli su come e cosa leggere a casa e sui benefici di questa pratica fin dai primi mesi di vita Domani, dalle 16.30 alle 17.30, alla biblioteca comunale Guglia di via Roma 10 a Muggia, le volontarie condivideranno le storie più belle. Ingresso libero.

 

Segreteria associata, Sprar e metanodotto nella doppia seduta di Consiglio a Muggia
da "Il Piccolo"
lunedì, 16 ottobre 2017

 

Modifica della convenzione per la gestione associata della segreteria comunale, adesione al Consorzio di sviluppo economico locale dell'Area giuliana, ma anche Sprar e metanodotto "Trieste - Grado - Villesse". Questi alcuni degli argomenti che verranno affrontati durante la riunione del Consiglio comunale di Muggia convocato, in doppia seduta, oggi e domani. La novità della segreteria associata tra i Comuni di Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino, approvata dal Consiglio comunale nel settembre scorso, torna dunque in aula per alcune modifiche sostanziali "suggerite" dalla Prefettura. Nello specifico verrà puntualizzato per quanto riguarda la tutela della minoranza linguistica slovena che i Comuni opereranno "nel pieno rispetto della legge 23 febbraio 2011 n. 38 e delle disposizioni dei rispettivi Statuti". Tra le modifiche, anche il fatto che il sindaco di Muggia avrà il diritto di nomina e revoca del segretario comunale previa intesa con gli altri sindaci. (r.t.)

 

Pobega madrina del Carnevale muggesano
da "Il Piccolo"
lunedì, 16 ottobre 2017

 

L'artista scelta come testimonial 2018. Intanto le compagnie hanno definito i temi per carri e maschere. Sfilata l'11 febbraio

 

di Riccardo Tosques
I titoli non sono ancora definitivi, ma i contenuti sono già piuttosto chiari. A Muggia le compagnie del Carnevale stanno scaldando i motori in vista dell'edizione invernale numero 65 che culminerà con la sfilata dei carri allegorici e delle maschere in programma domenica 11 febbraio 2018. E intanto è stata individuata la nuova madrina: la performer Daniela Pobega. Ogni anno che passa, le compagnie del Carnevale di Muggia tendono a consegnare il titolo della futura sfilata con un anticipo sempre maggiore. Eclatante il caso dei Bulli e Pupe che nel febbraio scorso avevano già deciso quale sarà il titolo da affrontare l'anno dopo: Coral Reef, ossia la barriera corallina. Tra pesci e creature marine di ogni tipo la compagnia cercherà di recuperare il titolo perso questo quest'anno - dopo due vittorie di fila - e andato alla Brivido. La compagnia del presidente Riccardo Bensi, detentrice del maggior numero di titoli (ben 25), proporrà invece "Buskers - artisti da strada", un tema che lo scorso agosto ha riscosso un enorme successo con l'organizzazione dell'evento Muja Buskers Festival, festa del circo contemporaneo e del teatro di strada. Una kermesse senza frontiere. E proprio "Frontiere?" è il titolo scelto dalla compagnia Mandrioi che come da tradizione punterà sulla macchiettistica per rappresentare il concetto di confine. Sarà il colore verde invece il tema prescelto dalle Bellezze Naturali con "Green, verde dalla terra al cielo" in cui tutto verterà sull'ambiente sempre più messo a dura prova dallo sfruttamento compiuto dall'essere umano. E restando al tema ecologico, la compagnia Ongia - nell'albo d'oro posizionata alle spalle della Brivido con 23 titoli - proporrà "Gli insetti" come titolo di una sfilata ricca di colori e sorprese. Il colore sarà sicuramente uno dei capisaldi anche della compagnia Trottola che con "Velenosi" cercherà di rappresentare tutte le sfumature legate al concetto del veleno. E se la Bora punterà sul tema "Cocktails", la Lampo si presenterà ai nastri di partenza con "Gavemo stofa", preludio ad una sfarzosa sfilata il cui ordine sarà ufficialmente il seguente: Mandrioi, Lampo, Bellezze Naturali, Brivido, Trottola, Bulli e Pupe, Bora e Ongia. Intanto, con l'ultima Barcolana-Barcolanainbici, l'associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia per quest'anno ha concluso ufficialmente gli impegni presi assieme all'amministrazione comunale. Dalla 64.a edizione del Carnevale invernale alla Trieste-Miramarefamily, dalla Mujalonga alla Solo Women run, da Star(s) in piazza al Carnevale estivo, senza dimenticare il contributo offerto al Muja Buskers, i volontari del Carnevale muggesano sono stati grandi protagonisti nell'anno in corso. Mario Vascotto, presidente dell'associazione, annuncia qualche novità in vista del prossimo anno. «Per quanto riguarda la composizione della giuria ripeteremo l'esperimento dell'ultima edizione, allargando a un altro istituto superiore la richiesta di farne parte. Per la madrina, dopo il successo riscontrato dalla pluricampionessa mondiale di pattinaggio Silvia Stibilj, abbiamo deciso che nel 2018 a rappresentarci sarà l'artista Daniela Pobega», spiega Vascotto. E in attesa della realizzazione di una nuovo flyer quadrilingue (italiano, inglese, tedesco e sloveno) Vascotto ricorda la necessità di rinnovare la convenzione con il Comune: «Il documento è scaduto a marzo. Poiché per il futuro saremo impegnati ancora di più in prima persona nella gestione del Carnevale, speriamo di chiudere ufficialmente la convenzione entro fine ottobre per lavorare serenamente in vista del 2018».

 

Il "mare" di Cannavacciuolo a Muggia
da "Il Piccolo"
domenica, 15 ottobre 2017

 

Lo chef sarà nella cittadina per realizzare una puntata del suo format con protagonisti i pescatori e tre cuochi amatoriali

 

di Riccardo Tosques
Rimarrà a Muggia per un paio di giorni, farà vedere nei teleschermi italiani la storia e le prelibatezze delle cittadina e poi (fuori onda) sarà ospite di qualche ristorante che... sta già iniziando a tremare. Sbarcherà ufficialmente mercoledì a Muggia Antonino Cannavacciuolo, il famoso chef stellato campano, conosciuto grazie ai programmi televisivi quali "Masterchef Italia" e il temutissimo "Cucine da incubo". Il 42enne napoletano è in procinto di realizzare una puntata direttamente dalla cittadina per "O mare mio", format prodotto da Endemol shine Italia.Grazie ad alcune anticipazioni captate per le calli rivierasche, la location principale in cui si diletteranno tre cuochi amatoriali muggesani sarà la trattoria Risorta gestita dalla famiglia Castagna. Una decisione arrivata dopo aver vagliato altri possibili locali presenti sul territorio. Alla fine ad imporsi è stato un luogo che, oltre ad essere un pezzo di storia di Muggia, risulta anche presentare una scenografia ideale per le telecamere del programma di Cannavacciuolo.Il format tv, che si propone come «la prima guida dedicata ai piatti di mare in giro per l'Italia, che insegni ai telespettatori a cucinare sulle barche», vedrà a Muggia lo stesso canovaccio proposto nelle altre località di mare italiane. Massimo riserbo però sui protagonisti già sondati nelle settimane scorse grazie allo staff dello chef.Si partirà da un porticciolo, in questo caso dal Mandracchio, a bordo di un peschereccio locale per una battuta di pesca assieme ad alcuni pescatori muggesani. Da lì Cannavacciuolo si dedicherà a cucinare il pescato a bordo della barca. Successivamente partirà una caccia ai tre papabili cuochi, rigorosamente amatoriali e non professionisti, come fatto trapelare erroneamente da alcuni, da convocare tutti assieme all'interno della cucina della trattoria Risorta. Qui avrà inizio una sfida per la realizzazione di una ricetta tradizionale ovviamente a base di pesce.Le riprese del programma dureranno dal 18 al 21 ottobre. Lo chef di Vico Equense dovrebbe rimanere nella cittadina nelle giornate di mercoledì e giovedì. Molto interessante sarà capire dove poi Cannavacciuolo si recherà per pranzare e cenare. Probabile che farà tappa fissa alla Risorta. Ma non solo. Come già accaduto altrove lo chef stellato, durante la sua permanenza nelle città di mare immortalate successivamente da "O mare mio", ha sperimentato diversi locali. E non senza risparmiare critiche sul cibo servitogli. Insomma, per i cuochi muggesani la prossima settimana potrebbe esserci un cliente da tenere decisamente d'occhio.
 

Tonno da 150 kg spiaggiato a Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 14 ottobre 2017

 

La carcassa dell'esemplare di "pinna blu" è diventata una macabra attrazione aspettando la rimozione

 

di Riccardo Tosques
Quasi due metri di lunghezza per circa 150 chilogrammi di peso: l'enorme carcassa di un tonno rosso si è spiaggiata sul tratto del litorale posto poco prima del comprensorio che ospita la base logistica militare di Muggia. Il massiccio scombride, che da mercoledì giace senza vita sulla spiaggetta di sabbia, per ora non ha trovato alcuna autorità disposta a spostarlo, finendo col diventare una macabra attrazione. Non solo. Come emerso da una testimonianza fotografica, al momento del suo recupero in acqua avvenuto con una corda, il tonno aveva ancora la pinna, che successivamente è stata asportata da ignoti, forse come "trofeo".Tutta la vicenda fa veramente riflettere tenendo conto anche del fatto che questo pesce pelagico, il cui stato di conservazione è peraltro fortemente minacciato, è considerato estremamente pregiato. Il Paese che dall'Italia importa maggiormente il tonno rosso - detto anche pinna blu, e da non confondere con il pinna gialla che troviamo nelle classiche scatolette - è il Giappone, che lo utilizza in particolar modo per il sushi. Basti ricordare l'eclatante asta avvenuta a inizio anno a un mercato ittico nipponico che ha fatto il giro dei mass media mondiali. Al Tsukiji, il mercato del pesce di Tokyo, un esemplare di 212 kg è stato venduto per 74,2 milioni di yen, equivalenti a qualcosa come 560mila euro: 2860 euro al kg. «L'avessero raccolto subito e trattato a dovere, il tonno ritrovato sulla spiaggia della strada per Lazzaretto avrebbe potuto davvero sfamare tantissime persone», racconta basito il naturalista triestino Nicola Bressi. Invece così non è stato e la carcassa del pesce è praticamente andata in putrefazione. Anni fa, pare che di simili casistiche se ne occupasse la ditta Crismani. Ora invece la situazione è stata risolta con un intervento piuttosto impetuoso da parte dell'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle: «Questa mattina (ieri, nd) non appena saputo che la carcassa era ancora lì, ho fatto una rapida verifica con i miei funzionari per trovare una soluzione. Entro la settimana una ditta proveniente da un altro comune della regione provvederà alla rimozione dell'animale morto». Ignoti, per ora, i costi dell'operazione.Lo spiaggiamento di un tonno di queste dimensioni è una cosa piuttosto rara come spiega lo zoologo Bressi: «Credo sia la prima volta che il corpo intero di un tonno venga rinvenuto su una spiaggia della nostra provincia. In diverse occasioni questo pesce è stato avvistato sul bagnasciuga, ma sempre smembrato». Al momento del suo ripescaggio il pesce era privo di testa, molto probabilmente perché mozzata dall'elica di un motoscafo.L'ultima considerazione su questa vicenda riguarda la minaccia di estinzione del tonno rosso. La sua presenza a Trieste non è certo eccezionale, ma negli ultimi anni si è fatta rara. Grazie ai fermo pesca decretati dall'Iccat, questo animale, praticamente estinto nel golfo di Trieste dopo la mattanza del 1954 che provocò la cattura di circa 800 tonni e la conseguente chiusura delle tonnare triestine, sta tornando pian piano a ripopolare le nostre acque.

 

Illuminazione pubblica e numeri civici la "ricetta" della Lega per l'area Noghere
da "Il Piccolo"
sabato, 14 ottobre 2017

 

La Lega Nord ha depositato due mozioni per chiedere illuminazione pubblica e numeri civici a Noghere. A riferirlo è il capogruppo del carroccio a Muggia, Giulio Ferluga: «Le due mozioni riguardano la località di Noghere, la quale, come purtroppo accade anche ad altre realtà periferiche, è soggetta a minori attenzioni dell'amministrazione di quante ne riceva il centro - afferma -. I residenti lamentano la totale mancanza di illuminazione pubblica nella zona che, alla chiusura del vicino centro commerciale di Montedoro, diviene poco frequentata. Occorre pertanto strapparla al suo stato di isolamento». La seconda questione riguarda la numerazione dei capannoni industriali: «È un intervento dal costo irrisorio, che però renderebbe la vita molto più semplice a diversi imprenditori» aggiunge Ferluga, che conclude: «Trattandosi di proposte di puro buon senso auspico che la maggioranza le faccia proprie nel pieno ed esclusivo interesse della nostra comunità».

 

Una Giornata Fai a tutta musica tra Trieste e Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 14 ottobre 2017

 

Domani tornano le Giornate Fai d'autunno, a cura della sezione giovani. Ecco il menù. E sarà a base di musica. A Trieste il punto di partenza per esplorare il mondo musicale classico cittadino sarà il Museo Teatrale, nato per volontà dell'editore musicale, commerciante di musica e collezionista triestino Carlo Schmidl.Il museo si potrà visitare dalle 10 alle 18. A completare la giornata saranno le note degli studenti del Conservatorio Tartini, che si esibiranno in un concerto didattico alle 11 alla sala Blazen, al piano terra. Visite anche al teatro Verdi, che sarà aperto dalle 9 alle 13. Ai partecipanti è concesso l'ingresso al costo simbolico di 1 euro più l'offerta. A Muggia porte aperte - ma ai soli soci Fai - alla Biblioteca beethoveniana, la casa museo di via XXV Aprile 19. La prima visita guidata si svolgerà alle 11, la seconda alle 16 per un massimo di 20 persone (obbligo di prenotazione via mail a trieste@faigiovani.fondoambiente.it). In oltre quarant'anni di ricerche, i proprietari di questo luogo hanno raccolto con passione e instancabile impegno un enorme quantità di materiale, più di novemila unità, sulla figura di Ludwig van Beethoven.Guidati dai proprietari, si potranno ammirare, nei vari ambienti della casa che costituiscono il percorso della visita guidata, un gran numero di busti, dipinti, grafiche, edizioni, sculture, medaglie, ex-libris, cartoline, figurine, oggetti d'arte, francobolli, documenti, curiosità storiche, senza tralasciare le reclame, il kitsch e altro ancora. Per info c'è la mail trieste@faigiovani.fondoambiente.it. Per coloro che volessero iscriversi sarà possibile farlo anche in loco nei banchetti che verranno allestiti nei luoghi aperti.

 

ANMIL Giornata dedicata alle vittime sul lavoro

da "Il Piccolo"
venerdì, 13 ottobre 2017

 

"Diamo valore alla vita". È lo slogan della 67.a Giornata delle vittime sul lavoro organizzata dall'Anmil di Trieste, che si terrà domani a Muggia. La giornata inizierà alle 10 con il corteo in partenza da piazza Marconi. Alle 10.45 cerimonia in piazza Millo con gli interventi delle autorità.

 

Braccato all'estero uno dei ladri dell'Ospo
da "Il Piccolo"
giovedì, 12 ottobre 2017


Romeno arrestato sul confine tra l'Ungheria e il suo Paese. Nascondeva nel bagagliaio i motori marini rubati alla "Marea"

 

di Gianpaolo Sarti

Lo hanno preso al confine tra l'Ungheria e la Romania, alla dogana di Negylak. È un rumeno di ventotto anni, T.A. le sue iniziali. Stava guidando un'automobile con targa francese, era lì che nascondeva la refurtiva: motori di imbarcazioni e altro materiale rubato nei giorni scorsi in terra triestina, alla società nautica Marea di Muggia. Il raid era stato messo a segno durante la notte tra giovedì 5 e venerdì 6. Uno dei tanti che si verificano purtroppo in quella zona, come in altre del litorale triestino e oltre. I ladri tagliano le recinzioni, scassinano i cancelli. E poi, approfittando dell'oscurità, fanno razzia dei pezzi pregiati delle imbarcazioni. Roba che sul mercato nero dell'Est vale migliaia di euro. Ma stavolta i carabinieri, assieme alla polizia rumena, sono riusciti ad andare a fondo e hanno acciuffato uno della banda responsabile del blitz, che ora dovrà rispondere di furto e ricettazione. Un colpo non di poco conto: i quattro motori marini fuoribordo spariti dalla società nautica quella notte, insieme ad altri impianti e oggetti, raggiungono un valore di 24 mila euro. I criminali avevano agito come da copione: dopo essere penetrati all'interno dell'area di rimessaggio della società, approfittando del buio, avevano smontato il materiale, lo avevano caricato sulla vettura ed erano partiti immediatamente alla volta della Romania. Chissà quante altre volte hanno fatto così, nella lunga lista di ruberie. L'indagine portata a termine in questi giorni è frutto come detto di una collaborazione internazionale tra i carabinieri della Tenenza di Muggia e la polizia rumena. I militari dell'Arma, intervenuti sul posto la mattina stessa del furto, avevano raccolto tutti i possibili indizi. Poco dopo era scattata l'operazione interforze, grazie anche alla Banca dati Schengen, lo strumento che permette ai servizi di polizia e alle autorità giudiziarie di tutta Europa di scambiarsi informazioni sull'identità di ricercati e criminali, in modo da preservare la sicurezza interna degli stati membri e nel contempo di assicurare una lotta efficace contro qualsiasi forma di criminalità organizzata o altro. Oltre a mettere a disposizione informazioni su persone e oggetti, il sistema fornisce anche le istruzioni su cosa fare nel caso le forze di sicurezza trovino la persona o l'oggetto segnalati. La polizia rumena, nella serata del giorno successivo al colpo, è riuscita così a individuare e bloccare l'uomo a bordo di una Opel Astra mentre tentava di raggiungere la "base". La refurtiva recuperata sarà restituita ai legittimi proprietari, mentre l'uomo risponderà, a vario titolo, alle autorità giudiziarie di Italia e Romania.

 

 

 

“Rotatoria sull’Ospo, la pazienza è finita”
da "Il Piccolo"
mercoledì, 11 ottobre 2017

 

Il vicesindaco Bussani:” Cantiere a rilento, troppi disagi, più forze in campo per chiudere i lavori”

 

di Riccardo Tosques
«Un maggior dispiegamento di forze in campo sarebbe quantomeno auspicabile per accelerare i tempi di consegna del cantiere finito». I lavori alla rotatoria sulla foce del rio Ospo, che da mesi si stanno protraendo recando disagi alla viabilità, stanno suscitando la forte perplessità anche del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani. Il numero due della giunta Marzi stigmatizza il modus operandi di un cantiere che, almeno all'apparenza, sta subendo rallentamenti inspiegabili. «Non voglio e non posso entrare nel merito, ma mi risulta che i problemi iniziali, legati alla zona Sin, siano stati tutti risolti. Mi chiedo dunque perché non cercare di accelerare i lavori, visto che quando mi capita di passare in quel tratto di strada non sempre vedo grande movimento», spiega un po' infastidito Bussani. I lavori, in principio iniziati dalla Provincia e successivamente presi in consegna dalla Regione, erano iniziati a luglio 2016. L'iniziale tabella di marcia di 300 giorni ha subito dei forti rallentamenti in seguito all'intervento della Sovrintendenza, che aveva espresso tra le altre cose la necessità che il rio Ospo fosse visibile dalla rotatoria stessa. La Sovrintendenza aveva poi messo sul tavolo un'altra questione: la possibilità di trovare reperti archeologici nell'area. Cosa che poi non è accaduta.La rotatoria è attesa da quasi trent'anni. Importanti i costi pubblici dell'opera: circa due milioni e 600mila euro (di cui un milione e 35mila finanziati ancora dalla vecchia amministrazione provinciale Scoccimarro). Ma il più grande intoppo di questi anni è legato alla bonifica dell'area, essendo rientrante nel Sito inquinato nazionale: ben 300mila gli euro investiti dal ministero dell'Ambiente. La motivazione sostanziale della realizzazione della rotatoria è legata al traffico veicolare. Notevoli, infatti, le file di automobili che sono solite crearsi lungo la strada di Farnei in un incrocio particolarmente delicato. I lavori prevedono anche l'allargamento della strada di Farnei stessa, grazie al quale si dovrebbe risolvere la questione del ripristino della fermata della 20 a Rabuiese, nel tragitto Trieste-Muggia, un ripristino fortemente voluto dai residenti con tanto di petizione popolare, sostenuta anche dal consigliere Andrea Mariucci (Forza Muggia - Dpm). I lavori della rotatoria dovrebbero essere pronti entro fine anno. Con qualche ritocco ultimo nei primissimi mesi del 2018. «Abbiamo anche chiesto un potenziamento dell'illuminazione e un attraversamento pedonale ad hoc per rendere più sicura l'area - aggiunge Bussani - ma visti i ritmi del cantiere l'Ufficio comunale dei Lavori pubblici è in procinto di spedire una missiva ai pari competenti uffici regionali con la richiesta di accelerare la chiusura del cantiere che, visto il suo protrarsi, ha causato e sta causando tuttora disagi al traffico».


Ok al Piano del demanio marittimo. Acquario e Castelreggio ai Comuni
da "Il Piccolo"
mercoledì, 11 ottobre 2017

 

di Fabio Dorigo
Il Comune di Muggia ottiene la disponibilità dell'area bonificata del terrapieno Acquario (interdetta da anni a causa dell'inquinamento), il Comune di Duino Aurisina diventa il concessionario diretto dello stabilimento balneare di Castelreggio (Baia di Sistiana) e di una penisola del Villaggio del Pescatore, mentre Trieste incassa la titolarità sull'area a ridosso del terrapieno di Barcola e sulla Riviera dopo il Cedas, da assegnare alle società sportive senza fine di lucro, oltre a degli scogli tra il bivio di Miramare e il bagno militare, da dare in concessione ad eventuali imprenditori. Sono alcune delle novità contenute nella delibera della giunta regionale relativa alla variante cartografica numero 2 del Piano di utilizzo del demanio marittimo con finalità turistico-ricreativa all'area compresa nell'Uti Giuliana. «Si tratta di decisioni adottate in via preliminare - fa sapere l'assessore alle Finanze Francesco Peroni - in attesa di sapere come andrà a finire la vicenda dell'impugnazione davanti alla Corte costituzionale da parte del governo delle legge regionale sul demanio, approvata lo scorso 10 aprile». In attesa della pronuncia della Consulta sono state accolte alcune modifiche «aventi un rilievo meramente cartografico delle aree demaniali marittime richieste dai comuni di Duino Aurisina, Trieste e Muggia, ovvero dell'area interessante l'Uti Giuliana». «È stata data attenzione- spiega l'assessore Peroni - al fabbisogno dell'associazionismo diportistico e della suo aspetto sociale». È una scelta di decentramento. «Come previsto dalla riforma - prosegue Peroni - abbiamo voluto dare maggiore responsabilità agli enti locali. I Comuni sono contenti perché incasseranno i canoni di concessione oltre da avere una responsabilità amministrativa diretta sul loro territorio. Il tetto dei 15 anni di concessioni come il trasferimento ai Comuni sono una parte della riforma rimasta intatta e su cui non ci sarà un giudizio di costituzionalità. Per questo abbiamo accolto immediatamente le richieste dei Comuni».Nel caso di Muggia, fa sapere la Regione, si è venuti incontro alla richiesta del Comune sul sito Acquario dove si fanno le bonifiche. Passa da area di competenza regionale a comunale e lo stesso Comune ora potrà darla in concessione a privati per 15 anni (è il massimo consentito per le concessioni comunali). Si realizza un sogno e si mantiene fede a un promessa. «Sarà l'ultima estate con il divieto di fare il bagno nelle acque davanti ad Acquario. Nel 2018 i muggesani potranno tornare a immergersi in quelle acque senza più divieti», aveva dichiarato a giugno il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici di Muggia Francesco Bussani. Nel giro di tre settimane, tempo di predisporre il decreto del presidente della giunta regionale e di pubblicarlo sul Bur, il Comune di Muggia potrà rilasciare direttamente le concessioni demaniali per l'area Acquario. In altre parole verrà riconsegnata alla cittadinanza una passeggiata a mare di 900 metri senza più il divieto di balneazione. E, come annunciato più volte dall'attuale amministrazione, saranno anche realizzati due parcheggi da quasi 100 posti.Rivoluzione in vista anche per Duino Aurisina. La Regione passa al Comune la titolarità del bagno di Castelreggio a parte una piccola area che resta di competenza regionale a favore delle associazioni sportive. E così ora l'amministrazione potrà dare lo stabilimento balneare della Baia di Sistiana in concessione per 15 anni agli imprenditori interessati. Stessa cosa per una piccola penisola del Villaggio del Pescatore, mai utilizzata, che potrà essere data dal Comune in concessione a privati per la realizzazione di uno stabilimento balneare. «Sono felicissimo per la scelta - commenta l'ex sindaco e ora consigliere regionale di Autonomia Responsabile Giorgio Ret -. La Regione ha accettato di accogliere le richieste e i desideri sacrosanti dei Comuni. Sono anni che ci battiamo per questo obiettivo».Un paio di novità anche per il Comune di Trieste. Le aree all'inizio di Barcola adiacenti al terrapieno (vicino al Saturnia e al Circolo marina mercantile) possono essere date in concessione ad associazioni sportive o nautiche senza fini di lucro. Non possono, insomma, essere date dal Comune in concessione per attività imprenditoriali. La stessa cosa per l'area della riviera di Barcola dal Cedas in poi: non potrà essere data in concessione a privati, ma eventualmente solo ad associazioni (a meno che il Comune non decida di gestirla in proprio per l'attività balneare come succede con i Topolini). L'area tra il bivio di Miramare e il bagno militare (fermo restando che le terrazze attuali non si toccano e restano libere) potranno essere date invece in concessione per 15 anni per attività imprenditoriali. Attualmente si tratta solo di scogli senza accesso. Non si potrà fare molto col piano paesaggistico in vigore, ma qualche iniziativa potrà sorgere cullata dalle onde.

 

Ma la legge nel suo complesso è stata impugnata dal governo
da "Il Piccolo"
mercoledì, 11 ottobre 2017

 

Sulla legge 10 del Fvg sul demanio marittimo, approvata il 10 aprile, pende la spada di Damocle della Consulta. La normativa non è piaciuta al governo Gentiloni, che ha deciso il 23 giugno scorso di impugnarla avanti alla Corte costituzionale. «Alcune norme riguardanti le concessioni demaniali marittime - aveva fatto sapere Palazzo Chigi - eccedono dalle competenze statutarie e invadono la competenza esclusiva statale in materia di ordinamento civile, di rapporti con l'Unione europea e di tutela della concorrenza». La Regione Fvg, insomma, violerebbe l'articolo 117 della Costituzione al secondo comma, laddove si concentrano le materie di esclusiva pertinenza statale. Secondo l'assessore regionale Peroni, le materie del contendere riguarderebbero l'indennizzo del concessionario uscente e la durata della concessione, che la norma regionale fissa a 40 anni, superiore alla previsione nazionale. La deliberazione di ieri esula però da questo contenzioso.

 

Un vigile "goleador" a capo del Pd di Muggia
da "Il Piccolo"
martedì, 10 ottobre 2017

 

di Riccardo Tosques
Vigile urbano a Trieste, ex bomber dei campionati calcistici regionali, muggesano doc. L'identikit del futuro nuovo segretario del circolo del Partito Democratico di Muggia corrisponde al nome di Massimiliano Micor, da ieri sera unico candidato ufficiale a succedere all'uscente Francesco Bussani. Nato nel capoluogo giuliano nel 1979, padre di Camilla ed Enea, Micor ha raccolto negli ultimi incontri una condivisione pressoché totale da parte degli iscritti del Pd. L'investitura ufficiale arriverà venerdì, quando l'assemblea dei soci si riunirà nella sede delle Acli per espletare il voto. Voto che dunque non riserverà alcuna sorpresa, visto che gli altri nomi che erano circolati ufficiosamente nei mesi scorsi - nello specifico quelli di Deborah Burolo e Luana Valentich - sono definitivamente tramontati lasciando spazio al 38enne agente della Polizia locale triestina, molto conosciuto in ambito calcistico per i suoi trascorsi da attaccante implacabile sotto porta.Ma chi è Massimiliano Micor? Nelle ultime elezioni il futuro neosegretario del Pd ha raggiunto 52 preferenze, trovando così l'ultimo posto valido per inserirsi in Consiglio comunale. Ma il rapporto di Micor con il centrosinistra affonda le sue radici a oltre dieci anni fa, quando entra nel direttivo dei Democratici di Sinistra. Successivamente i Ds si sciolgono e nasce il Pd, partito in cui Micor ha sempre ricoperto un ruolo all'interno del consiglio direttivo muggesano. Nel corso degli anni è stato l'unico referente politico a Muggia della mozione di Pippo Civati, successivamente si è avvicinato ai programmi di Pierluigi Bersani. Durante le ultime primarie, invece, non si è mai schierato apertamente, pur avendo una preferenza per la figura di Andrea Orlando. Dopo anni di militanza, Micor è stato eletto consigliere facendo parte della pattuglia degli otto Dem che supportano il sindaco Laura Marzi, eletto con Sel. Micor si appresta dunque a subentrare a Francesco Bussani, segretario del Circolo Pd dall'ottobre del 2013.«Per me è stata una bella esperienza, in cui credo di essere riuscito a offrire il mio contributo per tenere sempre unito un partito nonostante i momenti di tensione non siano certo mancati» ha raccontato ieri Bussani. Sul nome unico di Micor il segretario uscente, nonché vicesindaco in pectore, non ha dubbi: «È una persona valida, a lui la massima fiducia per reggere il timone del Pd muggesano». Dinanzi alla notizia dell'imminente elezione di un successore di Bussani, il sindaco Marzi ha tirato quasi un sospiro di sollievo: «Da un anno avevo espresso la mia preoccupazione per il doppio incarico di segretario politico-assessore di Bussani. Finalmente il Pd è riuscito a rinnovare questa importante carica con un giovane che sicuramente non potrà che offrire un impulso propositivo all'attività del primo partito di maggioranza a Muggia».


«Una via per le vittime della jihad». È scontro
da "Il Piccolo"
martedì, 10 ottobre 2017

 

I dem ribattono alla proposta della Lega: «Sì all'intitolazione ma per tutti i morti a causa del terrorismo»

 

Dedicare una via di Muggia alle vittime del terrorismo islamico in Europa. La proposta arriva dai banchi della Lega Nord e più esattamente dal capogruppo consigliare Giulio Ferluga. Immediata la reazione del capogruppo rivierasco del Partito Democratico, Riccardo Bensi: «No a strumentalizzazioni politiche, sì ad una via da dedicare alle vittime di tutti i terrorismi». S'infiamma a Muggia il dibattito sulla proposta di mozione avanzata dalla Lega.Il capogruppo Ferluga, ricordando come recentemente l'Unione Europea abbia visto «attentare alla vita e alla libertà dei propri popoli in occasione di ripetuti atti terroristici di matrice fondamentalista islamica, nei quali sono rimaste vittime centinaia di persone», ha evidenziato come anche le comunità locali siano tenute «a condannare gli episodi di violenza nonché a promuovere concrete iniziative che servano anche da monito affinché in futuro venga scongiurato l'ulteriore verificarsi degli stessi». Da qui la proposta a intitolare una via della città alle vittime del terrorismo islamico in Europa, «gesto volto a onorare le vittime innocenti dei terroristi islamici e a rendere più consapevoli i cittadini della minaccia presente».La proposta è arrivata ben presto all'attenzione del Pd rivierasco. Molto chiara la presa di posizione di Riccardo Bensi, capogruppo in Consiglio comunale dei dem: «Siamo davanti a una mozione strumentale, di partito, che ha ricevuto una direttiva nazionale da parte della Lega Nord. Detto questo posso serenamente affermare che il Partito Democratico è contro ogni forma di terrorismo, qualsiasi matrice essa abbia. E questo significa che non esistono vittime del terrorismo di serie A o di serie B».Bensi, dunque, evidenziando come mozioni come quella presentata dalla Lega Nord «servano solamente ad alimentare divisioni e tensioni assolutamente nocive, soprattutto in un momento storico delicato come quello che viviamo oggi», ha lanciato una controproposta: «Sarei favorevole ad intitolare una via di Muggia alle vittime di tutti i terrorismi». L'argomento verrà discusso durante la prossima riunione del Consiglio comunale. (r.t.)

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di lunedì, 9 ottobre 2017.  

 

 

 

A Muggia debutta il sistema Sprar. In arrivo 16 migranti
da "Il Piccolo"
domenica, 8 ottobre 2017

 

Accoglienza diffusa al via all'inizio del prossimo anno
Stanziati da Roma 660mila euro per il periodo 2018-2020

 

di Riccardo Tosques
Saranno sedici, appartenenti a tre-quattro nuclei famigliari, e arriveranno all'inizio del prossimo anno. A gestirne l'accoglienza, in due unità immobiliari (ancora top secret) localizzate sul territorio comunale, Ics e Caritas. Sono le prime informazioni inerenti la prima trance di richiedenti asilo in arrivo a Muggia inseriti nello Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, adottato dai Comuni di Muggia e San Dorligo della Valle. Se per ora nel comune della Val Rosandra non è previsto ancora nessun arrivo, nella cittadina rivierasca si profila anche chiarezza sul lato finanziario della vicenda: l'accoglienza dei sedici profughi avrà un costo pari a 657 mila 240 euro, denaro che verrà spalmato nel triennio 2018-2020. «Istruttoria pubblica aperta, finalizzata alla selezione di un ente attuatore, per la coprogettazione e la successiva gestione dei servizi rientranti nel quadro del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) nell'ambito dei territori comunali di Muggia e San Dorligo della Valle-Dolina». Era questo l'oggetto del bando sullo Sprar, il sistema che dopo essere stato adottato dal Comune di Trieste, sta approdando dunque a Muggia.Ad aggiudicarsi il bando sono stati l'Ics (Consorzio italiano di solidarietà-Ufficio rifugiati onlus) in qualità di designata mandataria e la Fondazione diocesana Caritas Trieste onlus in qualità di mandante. Inizialmente i due enti si erano visti sospendere la procedura in quanto avevano proposto come alloggi degli immobili a destinazione turistica e non a carattere residenziale come invece richiesto dal Ministero. Successivamente Ics e Caritas hanno individuato altri due alloggi - per ora sconosciuti - ottenendo così il nulla osta da parte del Comune. «Muggia fa da sempre della solidarietà e dell'ospitalità una bandiera, ed ancora oggi sta facendo la propria parte, come d'altronde tutti i Comuni sono chiamati a fare in tema di accoglienza», ha commentato con soddisfazione l'assessore alle Politiche Sociali di Muggia Luca Gandini. «Siamo convinti che sia un dovere morale rispondere all'emergenza alla quale stiamo assistendo, ma anche che l'accoglienza diffusa sia il tipo di risposta migliore non solo per i suoi destinatari, ma anche per il nostro territorio. Ed è in questa direzione - ha concluso Gandini - che il Comune, in stretta collaborazione con la Prefettura, ha lavorato intensamente in questi mesi, indirizzando l'ospitalità a singoli con rispettivi nuclei familiari». Come detto i richiedenti asilo arriveranno a Muggia nelle prime settimane del 2018. Rispetto a quanto previsto inizialmente il loro numero si è ridotto di un terzo: dei 48 iniziali ne arriveranno solamente 16. Motivo per il quale, dunque, anche la cifra che verrà investita si è ridotta da 1 milione 892 mila euro a poco più di 650 mila euro. Entro il 2018 i restanti 32 richiedenti asilo dovrebbero comunque giungere per essere inseriti tra Muggia e San Dorligo della Valle. In attesa che il Comune fornisca pubblicamente la location, di sicuro c'è che i profughi non verranno ospitati nell'ex caserma di Lazzaretto come auspicato da molti residenti, dai partiti di opposizione ma anche dalla stessa amministrazione Marzi che ha sempre propenso per una sistemazione meno isolata.


L'allarme del Muglia calcio per il campo non a norma
da "Il Piccolo"
sabato, 7 ottobre 2017

 

Il sodalizio che gestisce lo "Zaccaria" a Muggia: «Ultima deroga della Federazione
Rischiamo di dover traslocare». Per gli adeguamenti servono oltre 680mila euro


di Riccardo Tosques
«Stiamo usufruendo della terza e ultima deroga da parte della Figc per giocare allo Zaccaria: non vorremmo essere costretti a lasciare Muggia per poter far allenare e giocare i nostri 200 tesserati». È decisamente preoccupato Moreno Nonis, direttore sportivo e anima del Muglia Fortitudo, il sodalizio calcistico che dal 2015 è titolare della gestione dello Stadio comunale "Paolo Zaccaria". Il campo a undici giocatori in erba sintetica dovrà essere omologato secondo le normative della Federazione entro la prossima estate, pena lo stop all'attività ufficiale della società sportiva. Sulla questione è intervenuto a rassicurare il club presieduto da Rodolfo Palermo, subentrato un mese fa al dimissionario (per motivi di salute) Franco Colombo, l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Muggia Francesco Bussani: «Ottenere l'omologazione del campo di calcio comunale di Muggia comporterà una spesa di oltre 680mila euro. Il calcolo sommario, realizzato dall'Ufficio Lavori pubblici del Comune, è esattamente di 682mila 461 euro. L'amministrazione Marzi è pronta a fare la propria parte con un intervento economico pari a 482mila 461 euro da inserire nel programma triennale delle opere pubbliche». E per i restanti 200mila euro? «La giunta, appurata la necessità di un cofinanziamento, ha ufficialmente dato mandato al sindaco Laura Marzi di reperire i fondi mancanti tramite richiesta al Servizio impiantistica sportiva della Regione per chiedere la ristrutturazione del campo di calcio», puntualizza Bussani. Dall'agosto del 2015 la gestione dello stadio comunale "Zaccaria", che prevede anche il campo di calcio a sette e l'annessa palazzina servizi in località Piasò, è stata affidata all'associazione sportiva dilettantistica Muglia Fortitudo, realtà calcistica che ha preso dunque operativamente il posto dell'Asd Muggia. Negli ultimi cinque anni la struttura comunale è stata oggetto di un forte investimento pubblico. I lavori del 2012 hanno interessato la riqualificazione delle gradinate con i seggiolini, l'installazione della struttura a supporto della copertura, il rifacimento dell'illuminazione e la creazione delle tubazioni per i condotti dei cavi per la postazione dello speaker. In totale la riqualificazione dello stadio ha avuto un costo di 258mila 500 euro ripartito tra il finanziamento di 218mila euro da parte del Fondo Trieste e i 40mila 500 euro messi dal Comune. Nel progetto iniziale era prevista anche un'altra serie di interventi per ulteriori 550mila euro. Nello specifico il Comune aveva intenzione di rifare la pista di atletica e gli spogliatoi. «La pista è tutta piena di buchi, mentre gli spogliatoi sono gli stessi inaugurati nel lontano 1973 quand'ero io bambino: l'impegno dell'amministrazione comunale è innegabile, quindi spero che fra gli interventi al campo si possa mettere mano anche almeno agli spogliatoi», l'auspicio di Nonis. Per ora Bussani preferisce andare cauto: «Innanzitutto dobbiamo cercare di reperire i fondi regionali, poi vedremo quello che si potrà fare, di sicuro faremo di tutto affinché nella stagione agonistica 2018-2019 Muggia possa avere lo stadio con un campo a norma».

 

 

Muore a 59 anni durante la partita a bocce
da "Il Piccolo"
venerdì, 6 ottobre 2017

 

Daniele Deffendi si è sentito male all'improvviso. Inutile la corsa da Muggia a Cattinara dove è deceduto poco più tardi

 

di Enrico Ferri
Era intento a giocare una partita a bocce amatoriale con alcuni amici sul campo della società Muggia Bocce 1981-2007 quando si è accasciato al suolo perdendo conoscenza. Inutili purtroppo i soccorsi chiamati immediatamente dai compagni di gioco. L'uomo è morto al Pronto soccorso dell'ospedale di Cattinara. Tutto è successo intorno alle 19 di ieri, sul campo di bocce della Cittadella dello sport in località Piasò, a Muggia. La vittima si chiamava Daniele Deffendi, 59 anni residente a Trieste: da alcuni mesi si era iscritto alla società muggesana. Avevano iniziato a giocare da circa un'ora quando di colpo, senza aver manifestato prima alcun segno di affaticamento o dolore, si è accasciato al suolo. I compagni di gioco si sono precipitati a soccorrerlo e rendendosi conto che l'uomo non dava più segni di vita, hanno chiamato il numero unico di emergenza 112 per chiedere aiuto. Allertato il 118, i medici mentre si recavano sul posto in codice rosso, con un'ambulanza e un'auto medica, hanno guidato i presenti sul campo nelle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Eseguendo scrupolosamente quanto indicato dai sanitari, gli amici del 59enne hanno praticato il massaggio cardiaco per circa 5 minuti, fino all'arrivo dell'auto medicalizzata. A quel punto i medici soccorritori hanno preso in mano la situazione, intubando l'uomo prima di procedere al trasporto verso il Pronto soccorso di Cattinara sempre in codice rosso. Durante il tragitto, il 59enne più volte è andato in arresto cardiaco ed è stato prontamente rianimato dai medici sul veicolo sanitario. Giunto in ospedale, l'uomo è però andato nuovamente in arresto cardiaco. L'ultimo e fatale per il 59enne triestino che di lì a pochissimo è spirato. Gli amici della bocciofila dove l'uomo si è sentito male si sono detti distrutti: «Un attimo prima si stava divertendo, era con noi impegnato in una bella partita. Era felice», ha dichiarato uno dei soci presenti quando si è verificato il malore. «D'un tratto lo abbiamo visto sbiancare e accasciarsi al suolo. È stato terribile. Ci siamo subito precipitati a soccorrerlo e abbiamo fatto del nostro meglio. Speravamo davvero si salvasse. Siamo distrutti. Un plauso ai medici del 118 che ci hanno guidato passo passo per rianimarlo. Siamo riusciti a tenerlo in vita fino all'arrivo dell'ambulanza. Ma è andata male purtroppo»

 

Volontari Fai a Muggia per svelare i segreti del museo Beethoven

da "Il Piccolo"
venerdì, 6 ottobre 2017

 

La biblioteca dedicata al compositore inserita tra le perle Fvg delle Giornate d'autunno. A Trieste focus su Verdi e Schmidl

 

di Micol Brusaferro

Un viaggio alla scoperta della provincia di Trieste e della sua musica. Sarà questo il tema portante delle Giornate Fai d'autunno, in programma domenica 15 ottobre, a cura della sezione giovani, con itinerari e luoghi da scoprire o riscoprire, a benefici dei turisti e dei cittadini. A Muggia porte aperte alla Biblioteca beethoveniana, la casa museo di via XXV Aprile 19. La prima visita guidata si svolgerà alle 11, la seconda alle 16 per un massimo di 20 persone, mentre i soci Fai potranno prenotare il proprio tour previa iscrizione entro venerdì 13 ottobre a trieste@faigiovani.fondoambiente.it. «Si tratta di una vera e propria chicca. In oltre quarant'anni di ricerche, i proprietari di questo luogo - spiegano dal Fondo per l'ambiente - hanno raccolto con passione ed instancabile impegno un enorme quantità di materiale, più di novemila unità, sulla figura di Ludwig van Beethoven. In un' atmosfera unica e coinvolgente e guidati dai proprietari, si potranno ammirare, nei vari ambienti della casa che costituiscono il percorso della visita guidata, un gran numero di busti, dipinti, grafica d'arte, edizioni, sculture, medaglie, ex-libris, cartoline, figurine, oggetti d'arte, francobolli, documenti, curiosità storiche, senza tralasciare le reclame, il kitsch e altro ancora». A Trieste invece il punto di partenza per esplorare il mondo musicale classico cittadino sarà il Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl, nato per volontà dell'editore musicale, commerciante di musica e collezionista triestino Carlo Schmidl. «In pochi forse sapranno - ricordano dal Fai - che la prima collocazione del Museo è stata il Teatro Verdi, che sarà straordinariamente aperto alle visite durante la mattinata di domenica». Il museo Schmidl si potrà visitare dalle 10 alle 18. A completare la giornata saranno le note degli studenti del Conservatorio Tartini di Trieste, che si esibiranno in un concerto didattico alle 11 alla sala Blazen, al piano terra. Visite come detto anche al Teatro Verdi, che sarà aperto dalle 9 alle 13. Ai partecipanti è concesso l'ingresso al costo simbolico di 1 euro più l'offerta. Ricco anche il menù delle perle regionali inserite dal Fai nelle Giornate d'autunno. In provincia di Gorizie le visite si concentreranno a Monfalcone, secondo l'itinerario "Il Quartiere di Panzano e il Cantiere Navale" e permetteranno ai partecipanti di scoprire una parte della città che la famiglia Cosulich fece costruire intorno alla Grande Fabbrica, nell'ambito di una filosofia all'avanguardia che vedeva gli imprenditori farsi carico non solo dell'attività produttiva dei dipendenti, ma anche voler agevolare il loro vivere quotidiano. Le aperture, in programma dalle 10 alle 18, con ultimo accesso dalle ore 17, riguardano l'ex Albergo Operai ora Muca - Museo della Cantieristica, recentemente inaugurato; il Quartiere di Panzano, l'Albergo Impiegati. Evento speciale il "Ballo a tema vintage", che dalle 18 alle 21.30 chiuderà l'evento.In provincia di Udine i volontari accoglieranno il pubblico a Fagagna, Gemona e San Giovanni al Natisone, mentre a Pordenone sono previste visite guidate ai palazzi nobiliari di Polcenigo.

 

Furto di motori marini sull'Ospo

da "Il Piccolo"
venerdì, 6 ottobre 2017

 

Nuovo colpo da 30mila euro. «Telecamere inutili. I ladri erano incappucciati»


di Riccardo Tosques

Furti di motori e accessori nautici per 30mila euro. Ladri nuovamente in azione alle foci del Rio Ospo di notte a Muggia. Presa di mira la Società Marea, "visitata" per la seconda volta quest'anno. Rammaricato l'amministratore del sodalizio Fabio Miss: «Abbiamo subito visto le registrazioni dei video di sorveglianza. Non è servito a nulla installare le telecamere. I ladri erano tutti incappucciati». La dinamica del furto, svoltosi tra mercoledì e ieri, è stata ricostruita anche grazie all'apporto del presidente della vicina Società per la nautica e la pesca sportiva Rio Ospo, Claudio Castellucci: «Questa mattina (ieri, ndr), una volta arrivati in società, ci siamo subito accorti che il cancello di un terreno adiacente all'Ospo, dove teniamo alcune barche, era aperto dopo essere stato forzato. Dopo una prima ricognizione, essendoci peraltro lì barche di poco valore, fortunatamente non abbiamo notato furti. Meno bene, invece, è andata purtroppo ai nostri vicini». I ladri infatti, dopo aver aperto il varco, sono penetrati con un furgone puntando diritti verso l'altra società presente in loco: la Marea. Il "bottino" qui è stato piuttosto lauto. «Sei nostri soci sono stati coinvolti per furto di motori, parti di motore e altri accessori nautici: abbiamo fatto regolare denuncia alle forze dell'ordine, ma siamo davvero stufi», ha raccontato Miss. La Marea, peraltro come la Rio Ospo, è dotata di videocamere di sorveglianza. Non appena capito quanto occorso sono stati visionati i filmati della notte. Ed in effetti le telecamere hanno immortalato i ladri in azione. «Ma erano completamente incappucciati. È impossibile riuscire a riconoscerli. Evidentemente, sapendo delle telecamere, hanno preso le loro precauzioni», ancora Miss. La Marea non è nuova a visite notturne. Nella scorsa primavera ignoti erano penetrati nelle aree private del sodalizio portando via anche in quell'occasione diversi motori nautici. L'anno scorso, invece, fu la Rio Ospo a essere presa di mira per due volte in pochi mesi. Eclatante la dinamica del secondo furto, quando i malviventi riuscirono ad accendere senza chiave ben tre imbarcazioni portandole fuori dagli spazi acquei del sodalizio. Le barche vennero poi ritrovate la mattina dopo: due abbandonate e spiaggiate nel Canale navigabile, una lasciata in mezzo al golfo. In quel caso i ladri si appropriarono di strumenti di navigazione e di ben due motori su tre. Sulla vicenda è intervenuto l'assessore Stefano Decolle: «Sono estremamente dispiaciuto anche perché purtroppo non è la prima volta. Il sindaco Marzi ed io convocheremo un incontro con le forze dell'ordine per capire quali soluzioni poter adottare per arginare quello che sta diventando un fenomeno senza controllo».

 

L'ex Alto Adriatico svela una discarica
da "Il Piccolo"
giovedì, 5 ottobre 2017

 

Pezzi d'armadio, sedie e pure una barca nella parte del piazzale finora nascosta dai carri. Decolle: «Potremmo chiudere l'area»

 

di Riccardo Tosques
Pezzi di armadio, uno stendibiancheria, un divano. Ma anche mensole, cuscini, valigie, sedie e, dulcis in fundo, una barca. Il contenuto della minidiscarica a cielo aperto rinvenuta nel piazzale ex Alto Adriatico ha quasi dell'incredibile. Quasi perché, purtroppo, l'escalation di gesti di inciviltà sono oramai all'ordine del giorno anche nella cittadina rivierasca. Ma come è possibile che questa discarica sia stata "scoperta" solamente ora, essendo collocata in una delle aree che fungono da biglietto da visita di Muggia? A raccontarlo è Mario Vascotto, presidente dell'Associazione delle compagnie del Carnevale di Muggia: «Ignoti hanno approfittato del fatto che durante l'estate parte del materiale dei nostri carri era stato lasciato nel piazzale durante i lavori di rifacimento dei portoni di accesso del magazzino comunale che ospita le compagnie». E proprio al momento di spostare gli attrezzi delle compagnie sono emersi tutti i lasciti operati da persone senza un minimo di rispetto né per l'ambiente né per il decoro pubblico. «Nella stessa area, circa un mese fa, dei ladri erano penetrati nella zona recintata del piazzale rubando il motore, la centralina, la pompa e l'impianto elettrico dell'ascensore utilizzato dalla compagnia dei Mandrioi per allestire la parte meccanica dei carri allegorici», ricorda Vascotto. Un furto del valore di circa 1000 euro. Se l'amarezza da parte del presidente del Carnevale dinanzi a quell'episodio era stata tanta, ora vige lo stupore nel constatare come l'area sia diventata una discarica. «Non appena ho saputo della cosa mi sono subito attivato: è ovvio che i lasciti presenti nell'area non appartengono alle compagnie, ciononostante ho incaricato una ditta di pulire l'area a nostre spese. Il tutto per il costo di 500 euro», racconta Vascotto. Il caso dell'ex Alto Adriatico è solo l'ultimo di una lunga serie. Dai vandalismi compiuti nella nuovissima Biblioteca comunale, al danneggiamento delle sedie sotto i portici del Municipio. Dai furti di piante da giardini pubblici ed orti privati ai rifiuti ingombranti lasciati ad Aquilinia ed in altre frazioni. Senza dimenticare il doppio blitz dei ladri ai danni del palazzetto dello sport di Aquilinia, sino al più clamoroso caso del parapetto in acciaio "asportato" lo scorso anno dal nuovo tratto della costiera. Da anni buona fetta dell'opposizione chiede a gran voce l'installazione di un maggior numero di videocamere di sorveglianza da dislocare in diverse aree della cittadina. La capogruppo di Meio Muja Roberta Tarlao avanza ancora un'altra proposta: «Per me il piazzale dovrebbe essere aperto e chiuso dagli agenti della polizia locale per evitare che le persone si intrufolino di notte». L'assessore Stefano Decolle non nasconde il proprio disappunto: «Come sempre accade assieme al presidente Vascotto è stata trovata una soluzione ad un problema che peraltro era stato provocato solo in minima parte dalle compagnie. Detto ciò posso dire che il piazzale ex Alto Adriatico è un'area che da troppo tempo sta dando dei problemi. Sarà mia cura dunque affrontare al più presto la questione con la Giunta e non escludo che parte dell'area possa essere chiusa al pubblico».

 


Un "ultimatum" al Comune dai residenti di via Frausin
da "Il Piccolo"
giovedì, 5 ottobre 2017

 

Petizione dello Spi: «Basta degrado»

Risolvere le problematiche delle case Ater di via Frausin e via de Luca e creare un biglietto del bus ad hoc per gli anziani residenti nelle frazioni più lontane dal centro. Queste le principali richieste formulate ufficialmente ieri dal Sindacato pensionati della Cgil di Muggia durante la riunione svoltasi nella sede di via Mazzini in cui hanno preso la parola Gianni Menegazzi, rappresentante per il territorio muggesano, e Stefano Borini, segretario del distretto Lega Est. Piatto forte una petizione sottoscritta (per ora) da 32 dei 70 residenti in cui si chiede all'amministrazione Marzi «un radicale cambio di passo» sulla questione, appunto, delle case Ater. Il documento, in cui si evidenzia come tra i residenti 64 su 70 abbiano più di 65 anni, punta il dito in primis sul parcheggio selvaggio sul lato di via Frausin, che non permette il passaggio dei pedoni sul marciapiedi e a volte l'accesso alle abitazioni da parte di eventuali mezzi di soccorso. Ma i firmatari mettono in evidenza anche la mancanza della potatura degli alberi nell'area verde esterna e della manutenzione ordinaria di alcune parti degli immobili, «caduti in estremo degrado, manutenzione a cui i residenti proprietari concorrono con una spesa condominiale di circa 700 euro annui ciascuno».Per il verde i residenti riferiscono di una «scarsa azione da parte dell'Ater», che in questi ultimi mesi si è limitata «soltanto ad un modesto sfalcio dell'erba». Il sindacato ha utilizzato parole dure contro l'amministrazione Marzi: «Tale situazione risulta non più sopportabile e segna, purtroppo, l'inconcludenza dell'iniziativa politica del Comune su questi argomenti». «Pertanto - è l'istanza della petizione - i sottoscrittori, congiuntamente allo Spi Cgil, rinnovano con urgenza la richiesta di un rapido percorso» per la «soluzione dei problemi, in assenza del quale vi preannunciano che manifesteranno pubblicamente il loro dissenso». Da qui la formale richiesta al Municipio: «Chiediamo al Comune un radicale cambio di passo rispetto al confronto avviato, già un anno or sono, sulle problematiche che attanagliano gli abitanti delle case Ater di via Frausin e via de Luca, e che interessano anche gli abitanti dello stabile di piazza della Repubblica». Durante l'incontro di ieri il sindacato ha anche posto l'accento sulla questione del trasporto pubblico. «Ricordando come a Muggia vi siano quattromila over 65 su quasi 14mila residenti, direi che sarebbe il caso di intervenire su un prezzo agevolato per quanto riguarda i biglietti de bus. La nostra proposta è di mantenere il prezzo di 1,25 euro per il biglietto normale, estendendone però la validità da una a due ore», ha sottolineato Borini. Il raddoppio andrebbe ad agevolare soprattutto gli anziani che abitano nelle frazioni più lontane dal centro che in un'ora non sempre riescono a fare la spesa e le varie commissioni (il medico e le bollette). In ultimissima istanza lo Spi ha ricordato all'amministrazione comunale di attendere notizie sul programma di censimento, smantellamento e bonifica degli edifici pubblici di Muggia in cui vi sia attestata la presenza di amianto. (ri. to.)

 

 

La carica dei 500 baby atleti invade il centro di Muggia
da "Il Piccolo"
mercoledì, 4 ottobre 2017

 

Oltre mezzo migliaio di allievi delle elementari alla prima delle due giornate
di "Invito allo sport" per provare a cimentarsi in 11 discipline, dal calcio alla danza

 

di Riccardo Tosques
Oltre 500 studenti hanno invaso pacificamente ieri mattina il centro muggesano. Numeri decisamente importanti per la prima delle due giornate della 19.ma edizione di "Invito allo sport", la tradizionale manifestazione ludico-educativa che anche oggi, dalle 8.30 alle 12. 30, animerà le calli di Muggia. Organizzate dall'amministrazione comunale rivierasca, in stretta collaborazione con la Consulta dello sport, le giornate interamente dedicate allo sport per tutti gli studenti delle scuole elementari muggesane hanno visto appunto la partecipazione di mezzo migliaio di studenti appartenenti all'Istituto comprensivo "Giovanni Lucio" e alla scuola di lingua slovena "Bubnich".Complessivamente sono state 12 le società che hanno aderito alla manifestazione promuovendo le proprie 11 discipline. Calcio, basket, tennis, judo, karate, corsa, vela, canottaggio, subacquea, danza e ginnastica artistica sono stati gli sport messi a disposizione dei giovanissimi muggesani. E, come di consueto, le attività sono stati dislocate in varie aree prestabilite secondo un percorso che permetta agli alunni-sportivi di cimentarsi con le diverse discipline. Nei Giardini Europa l'associazione sportiva dilettantistica Pallacanestro Interclub Muggia ha proposto le prove di basket, nel ricreatorio Penso Zaule Rabuiese e Muglia Fortitudo hanno messo a disposizione le proprie conoscenze calcistiche. Sempre nel ricreatorio hanno presenziato Borgolauro con il tennis e Katamà con il karate. Nella centralissima piazza Marconi le regine sono state la danza e la ginnastica artistica proposte da Club Diamante e Carso Muggia 2000, e la corsa offerta dall'Evinrude-Muggiatletica. Nell'attigua piazzetta Galilei, invece, la Polisportiva Muggia 90 ha dato il via alle coreografie necessarie alla realizzazione di un flashmob finale andato in scena nella tarda mattinata di ieri, a conclusione della giornata, e che si ripeterà dunque anche oggi con la presenza di tutte le classi, che verranno coinvolte sulle note di "L'esercito del selfie". Al PalaCoop di viale XXV aprile la Muggesana Judo ha ospitato i ragazzi e le ragazze interessate al judo. Infine la sede della Pullino, oltre ad offrire la possibilità di cimentarsi con il canottaggio, ha accolto il Circolo della Vela Muggia che ha proposto i primi approcci alla vela e lo Scuba Tortuga con i primi rudimenti delle immersioni. «Sono due giornate importanti, che nascono dalla collaborazione fattiva con gli istituti scolastici e con le realtà sportive del territorio e che sono particolarmente apprezzate e attese dai nostri ragazzi», ha spiegato l'assessore allo Sport di Muggia Tullio Bellen. Ma non solo. «Indubbiamente "Invito allo sport" è una manifestazione importante perché fa emergere ed apprezzare non solo il ruolo della pratica sportiva per il benessere e la salute fisica, ma anche perché, attraverso lo sport, il divertimento e il gioco, i bambini imparano alcuni dei valori più importanti della vita: proporre l'attività sportiva nel modo corretto - ha concluso Bellen - è fondamentale per sollecitare lo sviluppo delle abilità oltre che per favorire la conoscenza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti imparando a relazionarsi ed interagire con l'altro».

 

Corsa di solidarietà per il parroco di Zindis
da "Il Piccolo"
mercoledì, 4 ottobre 2017

 

Tremila euro raccolti in pochi giorni per il sacerdote costretto a vivere in una casa in cui piove dentro

 

Dalle compagnie del Carnevale agli studenti della Sauro, passando per tanti privati cittadini, Muggia si è stretta attorno a don Alex Cogliati. La vicenda del parroco di Zindis, costretto a convivere con un catino in mezzo alla cucina a causa delle infiltrazioni d'acqua presenti all'interno del suo appartamento parrocchiale, non ha affatto lasciato insensibili i muggesani. In pochi giorni, dopo l'articolo pubblicato sul Piccolo, Cogliati ha raccolto quasi tremila euro. Tra i primi a dare un segno tangibile della solidarietà muggesana è stata l'Associazione delle compagnie del Carnevale di Muggia del presidente Mario Vascotto, che complessivamente ha donato 300 euro. «Ciò dimostra ancora una volta che le compagnie non pensano solamente al Carnevale ma anche alla solidarietà», ha commentato sul proprio profilo Facebook don Alex. Soddisfatto Vascotto che ha voluto partecipare anche con una donazione strettamente personale di 50 euro: «Alex è un prete molto ben voluto. Ha un modo di fare genuino, è una persona che sa ascoltare e consigliare. Proprio per queste sue caratteristiche le compagnie, non appena vista la situazione in cui versa l'appartamento di don Alex, sono volute intervenire. È stato un gesto quasi istintivo aiutarlo». Il cosiddetto Sos infiltrazioni ha colto nel segno anche all'interno della scuola Sauro. «In questa vicenda una menzione speciale va ai ragazzi e alle ragazze della scuola media di Muggia che mi hanno lasciato senza parole: in diverse classi mi hanno fatto trovare sulla cattedra i soldi che avevano raccolto per aiutarmi», ha raccontato Cogliati. Ma non solo. «Molti, alla mia richiesta di scrivere sul libretto delle comunicazioni un ringraziamento ai genitori, hanno obiettato dicendo che i genitori neanche lo sapevano e che era stata una loro iniziativa personale», ha aggiunto il parroco di Zindis. E poi ci sono tanti fedeli e tante persone che, avendo conosciuto Alex, hanno voluto dare un contributo a risolvere la situazione del prete muggesano. I problemi delle infiltrazioni riguardano, come spiegato dallo stesso Cogliati, anche l'ingresso della chiesa di San Matteo Apostolo. Anche se i problemi maggiori, almeno per ora, si sono verificati nella struttura sottostante. «Grazie al pronto intervento di don Andrea Destradi (parroco di Santa Maria Assunta a Muggia vecchia e coordinatore dei sacerdoti del decanato di Muggia, ndr) un geometra ha fatto un sopralluogo ispezionando il soffitto della mia cucina. Essendo tutta la struttura in cemento armato, inglobata nella chiesa, non è affatto facile capire dove si è sviluppata l'infiltrazione», ha chiuso Cogliati, in attesa di altre piogge per poter far fare ulteriori verifiche ed ispezioni. Don Alex ha voluto fare infine un ringraziamento al Consiglio parrocchiale per gli affari economici che, in pieno accordo con il prete di Zindis, sta fornendo il proprio supporto per risolvere al più presto la questione.

 

Orti delle Noghere messi in ginocchio dal boom di limacce

da "Il Piccolo"
martedì, 3 ottobre 2017

 

Le piogge dei giorni scorsi hanno favorito la proliferazione delle temibili lumache rossastre che resistono ai pesticidi


di Riccardo Tosques
Sono rosse, bavose e decisamente invasive. Parliamo delle limacce, vale a dire quelle lumache senza conchiglia (classificate più correttamente come molluschi terrestri), diventate ormai l'incubo degli abitanti di Muggia. Le abbondanti piogge delle ultime settimane ne hanno favorito la proliferazione a dismisura nella zona della valle delle Noghere. Un'escalation di cui stanno facendo le spese i proprietari di orti e campi coltivati: la grande passione di questi lumaconi - il cui nome scientifico è Arionus lusitanicus -, sono infatti erbe e ortaggi. La storia della cosiddetta "lumaca portoghese" (gli inglesi la chiamano "lumaca spagnola") è piuttosto interessante, visto che in realtà questa specie non è stata importata come si credeva dalla penisola iberica nel secondo dopoguerra, ma è da sempre originaria del centro Europa. Nel 2014 uno studio genetico svolto da un gruppo di ricercatori tedeschi del "Centro tedesco per la biodiversità e il clima" e della Goethe Università, mossi dalla necessità di combattere l'invasione delle lumache in Germania verificatasi soprattutto col nuovo millennio, ha decretato che in realtà non era in atto alcuna "invasione": la lumaca spagnola è scientificamente originaria dell'Europa Centrale. Analizzando le specie dannose più diffuse nel centro dell'Europa, prelevando più di trecento campioni da Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, i ricercatori hanno evidenziato come non si tratti di una specie alloctona. «La grande differenza, rispetto ad altre limacce, è che quelle rosse si sono particolarmente rinvigorite con l'aumento dei pesticidi dell'uomo, che hanno invece eliminato i suoi nemici naturali, ossia, lucciole e coleotteri quali i carabidi», racconta il naturalista triestino Nicola Bressi. Lo zoologo conferma le caratteristiche invasive di questa specie: «Ha un'altissima proliferazione che può portare sino a 800 uova all'anno, ed è molto più aggressiva rispetto ad altre limacce che magari prediligono i vegetali malati o comunque già in decomposizione».Insomma: le limacce rosse costituiscono un pericolo per i raccolti. Che fare dunque? Pare che l'unica sostanza non dannosa per le altre specie sia l'ossido di ferro che uccide solamente queste lumache. È il caso del Ferramol, lumachicida a base di fosfato ferrico che ha ripercussioni esclusivamente nei confronti delle limacce. «In passato invece, di notte, i contadini si munivano di guanti o pinze, recuperavano questi animali e li mettevano dentro dei secchi con acqua bollente oppure con acqua e sale. Un metodo tuttora utilizzato in Danimarca che dà lavoro anche a molti immigrati», spiega Bressi. Ma esistono ancora dei nemici naturali delle limacce rosse? In realtà sì. Porcospini e merli possono mangiare questo mollusco terrestre che però a causa della sua consistenza pare non essere un cibo molto prelibato. Inoltre la limaccia, riesce ad adattarsi bene ai pesticidi, assorbendoli, rendendosi al contempo letale per i predatori. A Muggia i contadini ma anche chi possiede un piccolo appezzamento di terra è avvertito.

 

 

Muggesano smaschera un truffatore di anziani

da "Il Piccolo"
martedì, 3 ottobre 2017

 

I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di via Hermet hanno denunciato a piede libero un 39enne originario di Arzano, in provincia di Napoli, D.A. le sue iniziali, ritenuto responsabile di tentata truffa aggravata e continuata. Secondo le indagini dell'Arma, infatti, ben vestito e dai modi garbati, nei giorni scorsi ha avvicinato a Muggia un uomo di mezza età, fingendosi figlio di un suo ex datore di lavoro e gli ha offerto un passaggio a casa con la sua auto. Giunti nei pressi dell'abitazione, la vittima è quindi stata indotta ad acquistare alcuni giubbotti di pelle, presentati come merce di pregio, ma in realtà fatti con finta pelle, di scarsissima qualità, pagandoli a prezzo ridotto rispetto al loro presunto valore. Il muggesano, però, si è subito accorto che qualcosa non andava, perché i giubbotti mostrati erano visibilmente di scarsa qualità e, pertanto, ha rifiutato subito l'offerta di acquisto. Lo sconosciuto, a quel punto, vista la rinuncia da parte della vittima, si è allontanato a bordo della sua vettura. La vittima ha preso il numero di targa della vettura ed ha allertato i carabinieri. I militari dell'Arma hanno avviato subito le indagini per verificare l'identità dello sconosciuto, che, in poco tempo, è stato individuato in un hotel di Trieste. Nella mattinata successiva i carabinieri hanno iniziato a pedinare l'uomo per le vie di Trieste, seguendolo fino in via Costalunga, dove lo stesso ha avvicinato una persona anziana ed ha attuato la stessa tecnica già usata a Muggia: ha fatto salire l'anziano a bordo della sua vettura e lo ha accompagnato fino a casa, dove lo ha convinto ad acquistare i giubbotti. I militari dell'Arma, a quel punto, per evitare che il reato fosse portato a compimento, hanno fermato l'uomo e lo hanno portato in caserma. Dopo gli adempimenti di rito, D.A. è stato denunciato. Sarà inoltre avanzata, si legge in una nota dell'Arma stessa, una proposta per l'emissione a suo carico di un foglio di via obbligatorio da Trieste. I carabinieri svolgeranno ulteriori approfondimenti per verificare se anche in passato il denunciato abbia compiuto ulteriori truffe in città con lo stesso modus operandi.

 

 

Roma boccia il ricorso "pro bici"

da "Il Piccolo"
lunedì, 2 ottobre 2017

 

Respinto dal ministero il reclamo del dem Finocchiaro contro il divieto di pedalare in centro a Muggia

 

di Riccardo Tosques

Il ministero ha bocciato il ricorso proposto dal consigliere Pd Marco Finocchiaro contro l'ordinanza antibici del Comune di Muggia. Il verdetto è arrivato attraverso una lettera spedita dallo stesso ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al Municipio rivierasco. L'ordinanza dirigenziale del 18 luglio scorso, con cui la Giunta Marzi ha decretato le nuove regole per la viabilità all'interno del centro storico, era stata impugnata dal consigliere comunale di maggioranza Finocchiaro, ex assessore ai Lavori pubblici. Il nodo della discordia, per l'esponente dem, era la limitazione alle bici, o meglio l'obbligo di spingere a mano i velocipedi, anche se solo in alcuni periodi dell'anno e in alcune zone del centro (corso Puccini, via Dante e piazza Marconi).Il ricorso di Finocchiaro è stato giudicato «inammissibile» da Roma. Il dirigente tecnico del ministero Francesco Mazziotta ha evidenziato come il consigliere Pd «non presenta una posizione giuridica qualificata tale da legittimarla ad esperire il gravame di cui trattasi». Inoltre il provvedimento impugnato - cioè l'ordinanza sindacale - «non è immediatamente lesivo della propria sfera giuridica». Per il ministero «la legittimazione ad agire per la tutela dello "ius ad officium" presuppone che vi sia una lesione diretta, concreta ed attuale delle proprie prerogative, che non sembra ricorrere nella fattispecie in questione». Insomma: il consigliere Pd non può ricorrere contro un atto generico dell'amministrazione a meno che questo non abbia dei risvolti personali. Curiosità. Il ricorso proposto da Finocchiaro è stato giudicato «peraltro irregolare sotto il profilo fiscale, non essendo stata assolta l'imposta di bollo, così come previsto dal Decreto ministeriale del 20 agosto 1982».Per quanto riguarda invece il braccio di ferro con il ministero in seguito al ricorso presentato da tre cittadini muggesani - Christian Bacci, Gaetano Maggiore e Carlo Canciani - e parzialmente accolto dal ministero, il Comune ha fornito a Roma i documenti necessari per avvalorare la necessità di una regolamentazione della presenza delle biciclette in alcune zone del centro storico. Rimane comunque un dato di fatto: che l'ordinanza non è più in vigore dal 30 settembre, essendo terminata la stagione estiva, e che i divieti scatteranno nuovamente a partire dal primo giugno del 2018. Ma il tema delle biciclette è di forte attualità a Muggia anche in un altro contesto. Sono infatti ben diciassette i velocipedi che giacciono nei magazzini comunali dallo scorso anno. Nove di questi sono stati rimossi dagli appositi portabiciclette lo scorso 24 febbraio trovandosi in divieto di sosta in seguito alla cosiddetta "ordinanza Carnevale". Le biciclette sono state rimosse da largo Amulia, piazza Repubblica, calle Bacchiocco e piazza Galilei. Per i proprietari si prospetta, come previsto dal Codice della strada, una sanzione pari a 41 euro (riducibile del 30% soltanto se pagata entro cinque giorni). Per ora una sola persona si è presentata all'ufficio del Comando della Polizia locale muggesana per pagare la sanzione e riavere indietro la propria bicicletta. Gli altri velocipedi rimangono in attesa. 

 

 

Commedia"Ocio de soto!" al teatro Verdi di Muggia

da "Il Piccolo"
domenica, 1 ottobre 2017

 

Prosegue l'ormai consolidata collaborazione fra l'Armonia e il Comune di Muggia per la realizzazione della stagione teatrale al teatro Verdi di Muggia. Oggi, alle 17, le Proposte teatrali mettono in scena la commedia "Ocio de soto!" (testo e regia di Alessandra Privileggi, da Maurice Hennequin). La storia gravita attorno a due ex compagni di università: uno è farmacista mentre l'altro è uno scienziato la cui insaziabile curiosità crea sempre qualche scompiglio. Tutto il programma lo trovate su www.teatroarmonia.it.