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Torna l'Armonia e si ride undici volte al Verdi di Muggia

da "Il Piccolo"
sabato, 30 settembre 2017

 

Prosegue l'ormai consolidata collaborazione fra l'Armonia e il Comune di Muggia per la realizzazione della stagione teatrale al teatro Verdi di Muggia. Il cartellone prevede infatti 11 appuntamenti programmati per la domenica pomeriggio alle 17, organizzati e promossi dall'Armonia con altrettanti spettacoli in dialetto messi in scena dalle compagnie associate (più una ospite), con un prezzo del biglietto "popolare" fissato a 8 euro. Si inizia domani con le Proposte teatrali, che metteranno in scena la commedia divertente "Ocio de soto!" (testo e regia di Alessandra Privileggi, da Maurice Hennequin). Se credete che l'amore sia il miglior afrodisiaco, cambierete idea dopo questa divertente commedia ambientata negli anni '30. La storia gravita attorno a due ex compagni di università: uno è farmacista mentre l'altro è uno scienziato la cui insaziabile curiosità crea sempre qualche scompiglio. In scena per le Proposte teatrali ci saranno Rossana Busato, Eleonora Buzzanca, Danny Dughieri, Giorgio Fonn, Roberto Granduzzi, Perla Lanotte, Noemi Mauri, Manuela Mizzan, Francesco Molino, Giulia Perco, Gianfranco Pernisco, Claudia Privileggi, Alexsander Sovic. E inoltre, Jacopo Baroni, Lara Busato, Teresa Calella, Alice Sanvincenti.Prossimo appuntamento in programma domenica 22 ottobre, quando La Barcaccia presenta con "Chi xe l'ultimo?" di Mauro Fontanini, regia di Giorgio Fortuna; domenica 19 novembre Quei de Scala santa proporranno "Per sburtar radicio xe sempre tempo", da "Una lapide per tre" di Mimmo Titubante, adattamento in dialetto triestino e regia di Willy Piccini. Domenica 3 dicembre ecco gli Amici di San Giovanni con "Tanto scandal per niente!" di Herman Lange, regia di Giuliano Zannier; domenica 10 dicembre tocca ai Tuttofabroduei con "Duble-fass" di Gianfranco Pacco, trasposizione in commedia musicale e regia di Stefano Volo.E così si arriva al 2018, che si aprierà domenica 28 gennaio: di nuovo Quei de scala santa presenteranno "Benedeto 'sto compleanno" di Marisa Gregori, regia di Adriana Ravalico. Tutto il programma lo trovate su www.teatroarmonia.it.

 

 

Maxi esercitazione antincendio a Muggia. In cinquanta domani al Bosco dell'Arciduca

da "Il Piccolo"
venerdì, 29 settembre 2017

 

Guardia forestale, Croce Rossa, Protezione civile, Polizia locale e pure i vigili del fuoco del Comune di Decani. Spiegamento d'altri tempi per l'esercitazione di antincendio boschivo in programma domani a Muggia. Dalle 7.30 (con tanto di allarme simulato) fino alle 12 l'area boschiva alle spalle del molo a "T", il famoso Bosco dell'Arciduca, sarà teatro di un addestramento transfrontaliero con una cinquantina di operatori. Un'operazione che interesserà, dunque, lo stesso perimetro che quest'estate ha visto svilupparsi un incendio con oltre 1800 metri quadrati di bosco andati in fumo. Saranno coinvolte anche tre squadre della Protezione civile di Dolina. Così l'assessore alla Protezione civile di Muggia Tullio Bellen (nella foto): «L'iniziativa sarà anche occasione per affinare la collaborazione tra le forze di sicurezza, anche transfrontaliere». Allo scopo di non allarmare i residenti, il Comune avvisa che, per rendere il tutto più veritiero, i mezzi useranno i sistemi di emergenza con tanto lampeggianti e sirene. (tosq.)

 

 

A Muggia il Comune liberalizza l'arte di strada

da "Il Piccolo"
giovedì, 28 settembre 2017

 

Ok dell'aula alla riduzione delle distanze tra diverse esibizioni. «Scelta la via opposta rispetto a Trieste»

 

«Muggia ha detto no ai tentativi di irreggimentare gli artisti di strada come ha voluto invece fare Trieste». L'assessore alla Polizia locale rivierasca, Stefano Decolle, esulta dinanzi all'ultima modifica del Regolamento di polizia urbana votata dal Consiglio comunale. L'assemblea ha deciso infatti di agevolare gli artisti di strada, che potranno cambiare location per le proprie esibizioni spostandosi di soli 50 metri lineari di distanza rispetto alla sede iniziale. «Inizialmente la distanza era stata fissata in 200 metri, ma essendo il nostro centro storico relativamente piccolo, abbiamo deciso di ridurre la distanza, altrimenti gli artisti avrebbero dovuto esercitare la propria arte fuori dalla cinta muraria» puntualizza Decolle.«Gli artisti di strada sono coloro i quali svolgono la loro attività in spazi aperti al pubblico tramite espressioni artistiche di carattere musicale, teatrale, figurativo ed espressivo nel senso più ampio e libero» spiega Decolle citando l'articolo 21 del Regolamento. Ma non solo. Sono considerati artisti di strada, a scopo di esibizione, anche «giocolieri, mimi, danzatori, burattinai, saltimbanchi, skateboarder, cantanti, suonatori, musicisti, ritrattisti, writer, body artist o similari».Il regolamento evidenzia come gli artisti dovranno esibirsi con strumenti tali da non occupare complessivamente un'area superiore a un metro quadro, senza impiego di palcoscenico, platea, sedute per il pubblico e attrezzature diverse dagli strumenti tipici dell'attività stessa. Altro punto importante riguarda le esibizioni di cantanti e suonatori, che dovranno svolgersi nel rispetto delle norme vigenti in materia di inquinamento acustico e ambientale e per non più di mezz'ora nello stesso luogo. Chi non dovesse rispettare le regole sarà soggetto a una sanzione che va da un minimo di 50 ad un massimo di 150 euro.Il Consiglio comunale ha approvato la modifica al regolamento con la diminuzione della distanza tra un "palcoscenico" e un altro, grazie ai sì della maggioranza (Pd, Sel e Cittadini per Muggia) e di Obiettivo comune per Muggia. «Ben vengano gli artisti di strada e le regole che disciplinano il vivere in comunità» ha commentato Roberta Vlahov capogruppo di Ocpm. Al voto si sono astenuti i consiglieri Andrea Mariucci (Dpm), Giulio Ferluga (Lega Nord), Nicola Delconte (Fdi), Emanuele Romano (M5S) e Roberta Tarlao (Meio Muja). Contrari Stefano Norbedo e Giulia Demarchi.«Ci è parso giusto regolamentare definitivamente la questione per fare chiarezza sulle esigenze di artisti e cittadini - conclude Decolle - e posso affermare che secondo la nostra amministrazione è giusto dare la possibilità a chiunque di usufruire della strada come palcoscenico. Sarà poi il pubblico a decretare il fallimento o il successo di un artista». (r.tosq.)

 

 

Le 105 candeline di nonna Santina decana in Riviera

da "Il Piccolo"
mercoledì, 27 settembre 2017

 

di Riccardo Tosques

 

La muggesana Santina Oleni ieri ha raggiunto il traguardo decisamente non comune dei 105 anni confermandosi la più anziana della cittadina. Per lei e per altri ospiti della casa di riposo di salita Ubaldini è stata organizzata una bella festicciola per celebrare questo genetliaco.Nata a San Tomà, comune di Capodistria, nel lontanissimo 1912 da genitori contadini, Santina è l'ultima di sei fratelli. La vita di questa donna è una sintesi della storia delle nostre terre. Nella Prima guerra mondiale il fratello maggiore, chiamato alle armi a difendere l'Austria, muore a soli 17 anni. Finite le elementari Santina comincia a lavorare nei campi - va a raccogliere piselli, asparagi, pomodori - così da poter guadagnare qualche soldo. Crescendo trova lavoro in una fabbrica di sardine, la "Arrigoni" di Isola: ogni mattina, per due anni, prende la bicicletta e da San Tomà pedala fino a Isola, andata e ritorno. Ogni giorno.È il 1936 quando l'amore bussa alla sua porta e si sposa con un muggesano, Francesco Viola, lavoratore del cantiere navale Felszegy. Si trasferisce così a Muggia. Negli anni la neofamiglia muggesana si allarga e Santina diventa madre di Marcello e Giuliano. Vedova a 61 anni, superato il difficile momento della perdita del marito, ritrova serenità facendo ciò che ama: coltivando il giardino e i suoi fiori e godendosi gli amati figli e nipoti.Grazie alle diverse gite organizzate dalla parrocchia, alla quale è devota, e da qualche altro ente muggesano, Santina coglie l'occasione di girare l'Italia e l'estero insieme a persone della sua età, stringendo molte amicizie. È dal novembre 2011 che l'esuberante Santina riempie di allegria la casa di riposo di Muggia. Forte, caparbia e determinata ha partecipato a tutti gli incontri del progetto "Orti e giardini" tramandando ai giovani muggesani la sua esperienza. Nella casa di riposo è celebre una sua frase, che è solita pronunciare a conclusione di ogni lavoro: «Adesso gavemo lavorà... quando se fa merenda?».Nella giornata di ieri la casa di riposo ha festeggiato anche altre due ospiti nate in settembre che si avviano verso la tripla cifra: Claudia Fabbro (98 anni) e Antonia Babich (97). Ad oggi sono ben quattro le muggesane residenti nella struttura di salita Ubaldini ad aver superato quota cento: a far compagnia a Santina ci sono, infatti, anche Maria De Laurentis (100), Antonia Russignan (102) e Maria Ciacchi (104). Di poco sotto la soglia dei 100 troviamo le 98enni Elia Zigante, Nidia De Marchi e Anna Raseni. A 97 seguono Olimpia Bassi e Aldo Scheriani, quest'ultimo il primo uomo a insinuarsi in una classifica che in questi anni ha visto sempre le donne a dimostrarsi le più longeve.

 

Muggia e Barcolana unite nel segno delle bici
da "Il Piccolo"
mercoledì, 27 settembre 2017

 

 

Presentata la pedalata da piazza Marconi a Punta Sottile in programma nella domenica della regata

 

Un inedito connubio fra barche a vela e biciclette. Questa la formula, denominata "Barcolana in bici", che saluterà, nel giorno della Barcolana, l'ingresso ufficiale del Comune di Muggia nella compagine organizzativa della Regata d'Autunno. Nella mattinata della Barcolana, domenica 8 ottobre, tutti i cicloamatori che avranno dato la loro adesione alla manifestazione arriveranno a punta Sottile, al termine di un percorso che inizierà in piazza Marconi, a Muggia. Potranno così salutare dalla riva i partecipanti alla regata, impegnati in uno dei passaggi più spettacolari, cioè quello attorno alla boa situata proprio di fronte a punta Sottile. Obiettivo degli organizzatori, quello di accomunare, in un ideale abbraccio, gli appassionati di due discipline che hanno entrambe come caratteristica l'amore per la natura. Ma il programma della giornata comprenderà anche altri momenti: già alle 9.30, coloro che amano i percorsi più lunghi in bici, potranno presentarsi all'appuntamento fissato dalla Fiab "Trieste Ulisse" in piazzale Valmaura, da dove si pedalerà per arrivare in piazza Marconi, in tempo per aggregarsi al gruppo che partirà dal centro di Muggia diretto a Punta Sottile, scattando in esatta contemporanea con il colpo di cannone che segna, tradizionalmente, la partenza della Barcolana. In piazza Marconi, a rendere ancor più suggestiva la partenza dei ciclisti, ci saranno i rappresentanti del Carnevale di Muggia, che stanno preparando per quella giornata festose sorprese per tutti. All'arrivo a punta Sottile ci sarà Maxino, per un breve concerto. Nell'arco della mattinata sarà conferito il premio "Morbìn" al bambino, alla donna e all'uomo che avranno indovinato la maschera più divertente e adatta alla situazione, nello spirito più autentico del Carnevale muggesano. «Muggia era ed è un interlocutore naturale della Barcolana - ha detto in sede di presentazione dell'evento Mitja Gialuz, presidente della Società velica Barcola Grignano, organizzatrice della Barcolana - e questo nuovo arrivo permette alla nostra regata di allargare i propri orizzonti. Il nostro ringraziamento per questa novità va a Laura Marzi, sindaco di Muggia, a Dario Motz, presidente del Circolo della vela di Muggia e a tutti coloro che si adopereranno per la riuscita dell'evento. Abbiamo anche messo in palio una bicicletta - ha aggiunto - che andrà al primo muggesano classificato nella classe "crociera", per dare un segnale in vista delle prossime edizioni. Il fatto che si sia scelta la formula della pedalata non competitiva - ha concluso - rispecchia appieno lo spirito della Barcolana». Marzi ha sottolineato «l'importanza dell'iniziativa per la promozione del territorio muggesano». All'organizzazione della "Barcolana in bici" partecipano anche Bora. La e Circolo della Vela di Muggia.

 

 

Giù le tasse a Muggia per chi si prende cura del verde pubblico
da "Il Piccolo"
martedì, 26 settembre 2017

 

di Riccardo Tosques
L'area del monte Castellier, il castello di Muggia, il parcheggio della farmacia di Aquilinia, il campo di basket di Zindis, le aiuole di largo Caduti della libertà. Sono solo alcune delle zone che verranno curate da residenti e associazioni muggesane da ottobre a dicembre in cambio di uno sconto sulle tasse. In palio, da spalmare, ottomila euro. Il piano pulizie rientra nella cosiddetta "Cittadinanza attiva" promossa dal Comune. «La gestione dei beni comuni condivisa tra amministrazione e cittadini è tema di attualità in tutto il Paese: l'idea di un impegno civico costante si sta facendo strada anche nel nostro Comune e sono sicura che, oltre alle persone che hanno già aderito, ce ne sono molte altre pronte a dare una mano», racconta l'assessore Laura Litteri. Grazie a tanta buona volontà da ambo i lati, infatti, a Muggia non sono mancati esempi di collaborazioni riuscite. Ora, però, il Comune ha deciso di compiere un salto di qualità, sostenendo proposte progettuali di collaborazione di cittadini singoli e/o associati aventi ad oggetto "interventi complementari e sussidiari alle attività svolte dall'amministrazione comunale, volti a promuovere lo sviluppo della cittadinanza attiva, la cura del territorio e la tutela del decoro urbano". Le modalità per aderire? Semplici. Bisogna iscriversi all'albo della Cittadinanza attiva, descrivere brevemente quello che si intende fare e presentarlo agli uffici del Comune e poi sottoscrivere un Patto di collaborazione. Il Comune premierà il cittadino volonteroso con degli sconti sulle tasse locali. «Concretamente, il controvalore dei progetti sin qui definiti con la firma del Patto di collaborazione per il periodo ottobre-dicembre si attesta intorno agli ottomila euro», aggiunge Litteri. Tali esenzioni-riduzioni verranno applicate su imposte o canoni dovuti nell'anno successivo rispetto a quello in cui l'intervento viene realizzato, quindi nel 2018, e saranno determinate in ragione del valore economico e sociale del progetto proposto e definito nel Patto. Una volta conclusi gli interventi, quindi, gli interessati - attraverso un apposito modulo - ne daranno comunicazione al Comune che potrà procedere alle necessarie verifiche a seguito delle quali potranno essere riconosciute le detrazioni. Il Comune ha individuato per ora undici aree di intervento che possono costituire oggetto di presa in carico totale o parziale da parte dei cittadini. Ecco la mappa: Aquilinia (a fianco della farmacia), Montedoro (a fianco del market), spazio pubblico a Chiampore, via San Giovanni (i condomini a fianco della Coop), salita Muggia Vecchia, via Mazzini, incrocio tra via Frausin e via Matteotti, largo Caduti, giardino e area sotto il Castello, e infine l'area gioco della scuola di Zindis (parco Robinson). «Sono interventi prevalentemente di manutenzione e pulizia di aree verdi - conclude Litteri - con in alcuni casi l'abbellimento del verde, o interventi di pulizia e cura di spazi urbani, con opere di micromanutenzione quali ad esempio piccole riparazioni, pitturazioni, sistemazioni di panchine e pulizie della segnaletica».

 

 

Minaccia un automobilista con un pugnale. Denunciato dopo una lite nel traffico
da "Il Piccolo"
martedì, 26 settembre 2017

 

Litiga con un altro automobilista per una questione di viabilità e lo minaccia con un coltellaccio. Il movimentato episodio si è verificato a Muggia lo scorso sabato. Protagonista un uomo di 70 anni, che è sceso dalla propria vettura impugnando per l'appunto un'arma dopo aver litigato con il conducente di un'altra vettura, per poi scappare. Le indagini dei carabinieri in poche ore hanno consentito di rintracciare l'automobilista. Nella sua vettura i militari hanno trovato nascosto, dietro a uno dei sedili anteriori, un pugnale con la lama lunga addirittura 32 centimetri. Da qui inevitabile la denuncia nei confronti del settantenne.

 

 

Porto San Rocco srl va all'ottava asta
da "Il Piccolo"
lunedì, 25 settembre 2017

 

Buste da consegnare entro il 24 ottobre. Il prezzo base resta 7,3 milioni. Voci di interessamento da operatori russi e veneti


di Riccardo Tosques
Una cordata di imprenditori russi e una società veneta. Voci di corridoio dicono che ci siano anche questi due soggetti tra gli interessati all'acquisizione di una parte di Porto San Rocco, che verrà messa nuovamente all'asta. Per l'ottava volta. La vendita del compendio muggesano della Porto San Rocco srl sarà effettuata tramite procedura competitiva, mediante raccolta di offerte private al prezzo base di 7 milioni 303mila euro 662,30 euro, di cui 5 milioni 974 mila 516,48 euro riferito alle unità immobiliari abitative, 1 milione 341mila 145,81 euro riferito alle porzioni immobiliari non abitative e 15mila euro per gli arredi esistenti in parte delle unità immobiliari abitative. Balza all'occhio, dunque, che sul tavolo è stata messa esattamente la stessa cifra per cui il complesso rivierasco era stato messo in vendita nella settima asta andata deserta nello scorso luglio. «Gli organi di procedura hanno ritenuto che si potesse riproporre lo stesso prezzo base, senza ridurre l'importo, in quanto si aspettano movimenti sul mercato», ha raccontato l'avvocato Paolo D'Agostini, curatore del fallimento della Porto San Rocco srl, la società messa in liquidazione, da non confondere con la Porto San Rocco spa, la società tuttora operante che si occupa della gestione del porto turistico muggesano ed è proprietaria dell'hotel, della sala congressi, del ristorante, della piscina, del fitness e di alcuni negozi. Il mantenimento dello stesso prezzo base fa dunque intendere che vi fossero interessamenti - come peraltro preannunciato senza entrare troppo nei dettagli anche da parte del sindaco di Muggia Laura Marzi - già nella precedente asta. D'Agostini ha preferito non commentare, ma è ufficiosamente trapelato che in effetti vi siano concrete attenzioni da parte di diversi imprenditori. Tra questi è emerso l'interessamento da parte di una cordata di operatori russi, che già la scorsa volta era a mezzo passo dal chiudere l'affare. Ma in lizza pare ci sia anche una società del vicino Veneto, che potrebbe aver pesato le potenzialità del compendio. Come da "tradizione", il complesso all'asta sarà composto da 305 unità immobiliari, di cui 117 adibite a civile abitazione-alloggi turistici (alcune delle quali, appunto, arredate), 11 locali commerciali, 22 cantine, 152 posti auto coperti e tre scoperti, dislocate in 13 Umi (Unità minime di intervento) ripartite in sette condomini. Interessante ricordare come il prezzo di vendita abbia avuto un ribasso quasi vertiginoso. Il prezzo di partenza formulato dal consulente tecnico nominato dal Tribunale il 25 febbraio del 2016 era stato fissato in 15 milioni 225mila euro. Cifra abbassatasi nelle successive quattro aste del 2016: 13 milioni 183mila euro nel secondo tentativo del 25 maggio di un anno fa, 11 milioni 864mila euro nell'asta del 21 luglio e poi 9 milioni 491mila 439 euro nell'ultima asta del 2016, battuta in ottobre. Nel 2017 il blocco immobiliare è già stato messo in vendita per tre volte: la prima a 8 milioni e 542mila euro, la seconda a 8 milioni 115mila 180 euro, infine, nel luglio scorso, l'asta da 7 milioni 303mila euro. Per partecipare all'ottava asta le offerte in busta chiusa dovranno essere consegnate entro le 11 del prossimo 24 ottobre.

 

 

 

Piove dentro la canonica del parroco di Zindis
da "Il Piccolo"
domenica, 24 settembre 2017

 

Don Alex denuncia la situazione creatasi sotto la chiesa di San Matteo Apostolo
Mancano i fondi per gli interventi. Infiltrazioni e muffa anche nell'edificio di culto

 


di Riccardo Tosques
"Come si vive in una parrocchia povera" potrebbe essere il titolo di un vademecum francescano oppure di un film prodotto a Città del Vaticano. Invece è l'inizio del post che don Alex Cogliati ha pubblicato sul proprio profilo Facebook per raccontare la situazione del proprio appartamento. Siamo a Borgo Zindis, rione popolare del comune di Muggia composto soprattutto da alloggi dell'Ater. Nonostante le difficoltà economiche la locale parrocchia di San Matteo Apostolo cerca, da sempre, di aiutare le famiglie e in generale le persone in difficoltà. Dal 2011 a reggere le sorti spirituali di questa parte del territorio muggesano è don Alex Cogliati, professore di religione, ex punto di riferimento del ricreatorio comunale "Penso". Da qualche giorno l'appartamento in cui vive Cogliati, posto proprio sotto alla chiesa, mostra un catino bianco al centro della cucina. «Le forti e ripetute precipitazioni» dell'ultimo periodo «hanno creato delle infiltrazioni decisamente maggiori rispetto a quelle che già esistevano precedentemente. Purtroppo, quando ha iniziato a gocciolare sul pavimento della cucina, ho deciso di rendere pubblica la mia situazione», racconta Alex. Una decisione nata quasi d'istinto in contrasto a un pensiero che Cogliati ha sentito più volte: la Chiesa è ricca. «Sì, ho deciso di mettere sui social network le foto dell'appartamento in cui vivo proprio per testimoniare il contrario di quanto affermato spesso da molte persone». Ma la muffa e le infiltrazioni di acqua stanno interessando anche l'edificio di culto posto sopra l'appartamento del parroco di Zindis. Le pareti dell'ingresso di San Matteo Apostolo, infatti, versano in condizioni sempre più precarie. «Dove vivo io la plafoniera è a rischio e non mi fido di utilizzare le prese elettriche in cucina. Per la chiesa l'urgenza è forse meno impellente, ma bisogna intervenire prima che i problemi aumentino», puntualizza don Alex. Il parroco di Zindis ha contattato don Andrea Destradi in qualità di coordinatore dei sacerdoti del decanato di Muggia, ossia delle parrocchie che comprendono anche San Benedetto Abate-Aquilinia (don Paolo Iannaccone), San Giovanni e Paolo-Muggia centro (don Silvano Latin) e Santa Maria Assunta-Muggia vecchia (don Andrea Destradi). «Don Andrea ha ammesso in effetti che bisogna intervenire e risolvere la questione il prima possibile: a breve cercheremo di far fare un preventivo degli interventi per quantificare l'importo necessario per riqualificare le zone critiche». La denuncia di don Alex Cogliati è partita per evidenziare dunque come non tutto il clero navighi nell'oro. Anzi. E la mancanza di fondi per mettere a posto l'appartamento di residenza del parroco deriva molto dal lavoro sociale svolto nel passato. «Negli anni la parrocchia ha sostenuto costi ingenti per mantenere aperta la scuola materna parrocchiale dalla quale non si sono mai avuti utili, ma che anzi è sempre stata costantemente in perdita. Poi nel 2013 la scuola è stata chiusa ma la conseguenza sulle casse parrocchiali si fanno ancora sentire», ammette Cogliati. E quando arrivano dei contributi, frutto delle offerte dei fedeli o delle entrate derivanti dalle festicciole di compleanno organizzate in parrocchia, questi vengono poi spalmati per aiutare le persone più bisognose presenti nel borgo. Così facendo la parrocchia riesce a continuare il suo lavoro sociale.


Auto si ribalta in strada per Lazzaretto, due feriti portati a Cattinara
da "Il Piccolo"
domenica, 24 settembre 2017


Incidente con due feriti ieri a Muggia. Una coppia di 40enni, lui triestino e lei di origine kosovara, stavano procedendo a bordo della loro Citröen Saxò sulla strada per Lazzaretto, intorno alle 16. L'auto, condotta da M.S. di 40 anni, forse stringendo troppo una curva si è scontrata con un paletto che delimita un tratto pedonale. Il mezzo si è dapprima sollevato sulle due ruote del fianco sinistro, poi il capottamento. All'interno dell'abitacolo sono rimasti incastrati il conducente e la passeggera, di 46 anni. Feriti e bloccati nell'auto ribaltata fino all'arrivo dei soccorsi. Una squadra dei vigili del fuoco di Muggia, diretta dal caposquadra Alessandro Limena, ha liberato dalle lamiere i due. Affidandoli poi alle cure dei sanitari. Due ambulanze e un'automedica sul posto. I due hanno riportato ferite gravi, ma non sarebbero in pericolo di vita. Sono stati trasportati all'ospedale di Cattinara. (e.f.)


Un ricco cartellone tra show e aperitivi per il vecchio Verdi
da "Il Piccolo"
domenica, 24 settembre 2017

 

di Gianfranco Terzoli
56 appuntamenti tra concerti - tra cui quello di una delle voci italiane più apprezzate, Antonella Ruggiero -, spettacoli teatrali e, da questa edizione, anche danza. La stagione 2017-18 del Teatro Comunale "Giuseppe Verdi", presentata nell'attiguo bistrot che ospiterà Aperitivi e Cene dopo teatro, si svolgerà dal 30 settembre al 15 aprile. «Un calendario (programma completo su www.benvenutiamuggia.eu) di cui siamo orgogliosi - ha riferito il sindaco, Laura Marzi - costruito grazie a collaborazioni storiche a cui se ne sono affiancato di nuove e che si presenta molto vario: dalla tradizionale Rassegna di teatro amatoriale a cui il pubblico muggesano è molto legato agli spettacoli musicali che arricchiscono un programma di qualità che ci auguriamo sia apprezzato». «Molto forte quest'anno - ha aggiunto l'assessore alla Cultura, Tullio Bellen - la componente musicale: 16 appuntamenti di cui 13 concerti sia di artisti locali che affermati a livello nazionale e internazionale come la Ruggiero, definita la seconda voce femminile italiana dopo Mina (29 dicembre) e il 13° "Light of Day Italia Benefit" organizzato da Trieste is Rock e Light of Day Foundation e patrocinato da Bruce Springsteen" (2 dicembre).Particolare attenzione per la cultura slovena con una produzione di Teatro Stabile Sloveno e Bonawentura (28 ottobre), il concerto del Gruppo d'archi dell'Orchestra sinfonica della Glasbena Matica diretto da Igor Zobin (27 gennaio) e la tradizionale "Giornata della Cultura Slovena" (24 febbraio). Il presidente dell'associazione Tinaos, Tommaso Tuzzoli, ha ricordato gli appuntamenti di caratura nazionale con varie anteprime regionali del progetto Muggia Teatro "declinati tra prosa, musica e danza" tra cui "Coppia aperta quasi spalancata" di Dario Fo e Franca Rame con Antonio Salines, spostato al 9 novembre". Il percorso domenicale in dialetto ha anticipato il presidente de L'Armonia, Giuliano Zannier ricordando un antico legame con Muggia che nasce negli anni '70 col Teatro ragazzi, prevede 17 commedie proposte da L'Armonia-Associazione tra le Compagnie Teatrali Triestine.Proprio ai più giovani saranno dedicati gli spettacoli di Giorgio Amodeo con la Compagnia Teatrale del Crut- Uilt (8 ottobre) e dell'Associazione Persemprefioi (4 appuntamenti di cui due per le scuole) e incontri educativi come "Uno sport per tutti" (23 novembre) con ospite Bruno Pizzul. Infine, un classico: "Din Don Campanon" tratto dai testi radiofonici di Carpinteri e Faraguna con musiche di Carlo Moser messo in scena de Il Gruppo Teatrale per il Dialetto diretto da Gianfranco Saletta (8 aprile). Come ricordato da Barbara Negrisin, responsabile del Servizio Cultura, ci sarà spazio pure per gli appuntamenti con la Banda Cittadina di Muggia - Amici della Musica e per i tradizionali concerti natalizi a cura dell'Ongia e della Filarmonica di S. Barbara.«L'Orchestra da Camera del Fvg porterà sul palco due solisti d'eccezione per un programma barocco - ha rilevato il direttore, Romolo Gessi - che ben si adatta al periodo natalizio". Si toccherà anche il jazz con la Trieste Early Jazz Orchestra che eseguirà - ha riferito il direttore, Livio Laurenti - un repertorio godibilissimo degli Anni Ruggenti (13 gennaio). Tre i tributi musicali con i concerti dedicati a De Andrè della Banda Cittadina di Muggia - Amici della Musica diretta da Andrea Sfetez (6 gennaio) e della Serenade Ensemble (16 marzo) e l'omaggio a Mina e Celentano con Ornella Serafini e Flavio Furian (24 marzo). Leonardo Zannier infine vestirà nuovamente i panni di Jack Calcagno (27 ottobre).

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di sabato, 23 settembre 2017.  

 

Impianti di riscaldamento già utilizzabili. Basta non superare i venti gradi in casa

da "Il Piccolo"
venerdì, 22 settembre 2017

 

Il Comune di Muggia ricorda - anche attraverso un avviso pubblicato sul sito istituzionale dell'ente all'indirizzo www.comune.muggia.ts.it - che alla luce del considerevole abbassamento delle temperature, causato in questo periodo dalla svolta autunnale del tempo, gli impianti termici domestici, «in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio», possono essere attivati anche dal 16 aprile al 14 ottobre per un massimo di sette ore giornaliere, ai sensi di quanto previsto dalla normativa nazionale. L'unico "paletto", quello usuale, è che all'interno dell'abitazione, pur utilizzando la caldaia, non si superino i venti gradi.

 

Paesaggi anemici al Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà"

da "Il Piccolo"
venerdì, 22 settembre 2017

 

Questa sera alle 18 negli spazi espositivi del Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà" di Muggia si inaugura la personale di Sebastjan Degli Innocenti "Paesaggi anemici", con la presentazione critica di Walter Chiereghin. La mostra, proposta dall'associazione Juliet, è organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Muggia e si inserisce nel programma Pracc che l'amministrazione comunale ha varato, già nel 2007, assieme alle associazioni culturali Gruppo78, Juliet e Photo-Imago con l'intento di promuovere e valorizzare le nuove forme artistiche contemporanee, in una prospettiva nazionale e internazionale.Sebastjan Degli Innocenti, laureatosi all'Accademia di Belle Arti di Venezia ha già maturato numerose esperienze espositive in Italia e all'estero, tra le più significative allo Spazio Giovani di Villa Manin di Passariano, al Museo di Casa Cavazzini di Udine, al Quartier 4 di Zagabria e recentemente alla Rocca Paolina di Perugia. In mostra l'artista presenta molteplici opere pittoriche allineando diverse serie di tele ad acrilico, sia informali che figurative, come ad esempio immagini di uccelli in posa statica mentre sfoggiano le luminose livree delle loro penne. Anche nel figurativo però la rappresentazione del reale mantiene modalità esecutive che rimandano all'astrazione, con l'indugiare dell'artista per le larghe campiture di colore compatto e privo di sfumature e panneggi, conservando quindi la stessa creatività esplicitamente messa in scena nelle opere più informali. La mostra, a ingresso libero, è visitabile fino a domenica 15 ottobre da martedì a venerdì 17-19, sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12; lunedì chiuso.

 

 

La casetta dell'acqua deve aspettare. Bocciata l'ipotesi piazzale Caliterna
da "Il Piccolo"
giovedì, 21 settembre 2017

 

di Riccardo Tosques
AAA cercasi nuovo spazio a Muggia dove poter installare la casetta dell'acqua. Come era già nell'aria da qualche mese a questa parte, il progetto di istituire la struttura in piazzale Caliterna preannunciato lo scorso anno durante la campagna elettorale del centrosinistra è ufficialmente tramontato. «La Soprintendenza ha bocciato il progetto iniziale, ma noi confermiamo la volontà di realizzare quanto annunciato nel minor tempo possibile», ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani rispondendo di fatto all'interrogazione avanzata dal capogruppo consigliare di Obiettivo comune per Muggia, Roberta Vlahov. L'esponente della lista civica aveva infatti stilato un documento ricordando la cronistoria del distributore automatico di acqua, la cui genesi risale alla mozione avanzata dal gruppo consigliare di Sinistra Ecologia Libertà in data 24 ottobre 2012 e fatta propria dal Consiglio comunale, che impegnava l'allora sindaco Nerio Nesladek a realizzare una struttura sul territorio rivierasco. Annunciato poi nuovamente nel 2015, il progetto era stato sbandierato nella scorsa campagna elettorale a pochi giorni dal rinnovo delle cariche comunali. A conti fatti nell'estate del 2016 i muggesani avrebbero dovuto avere la loro casa dell'acqua. Avrebbero. Del progetto, infatti, non se n'è saputo più nulla fino alla richiesta del consigliere Vlahov, che esprimendo chiaramente il suo parere favorevole all'iniziativa promossa dall'amministrazione Nesladek, ritenendo il progetto «molto utile alla collettività», ha chiesto ufficialmente quali fossero i motivi del ritardo nell'avvio dei lavori e quali fossero i tempi previsti per l'installazione del distributore. A sorpresa è emerso dalle carte fornite in risposta all'interrogazione di Vlahov che il parere favorevole al progetto da parte del Comune di Muggia è giunto solamente nell'autunno scorso, esattamente il 4 ottobre, un parere fornito dalla Commissione locale per il Paesaggio: ciò significa che la casetta non avrebbe mai potuto vedere la luce durante la scorsa estate come invece annunciato. Il parere, poi, è stato subito inviato alla competente Soprintendenza, la quale, poco più di un mese dopo, ha emanato il preavviso di diniego (esattamente il 14 novembre), un "no" consolidatosi dieci giorni più tardi. Il diniego è stato dato all'area scelta dal Comune, ossia all'ingresso pedonale dell'autorimessa Caliterna. «Ora occorrerà individuare una area diversa in cui installare la casetta dell'acqua e rifare ex novo la procedura di scelta del soggetto attuatore (il progetto precedente era stato presentato dalla ditta Bbtec, ndr) tramite bando di gara. Di conseguenza non è possibile al momento dare tempistiche certe per la realizzazione del progetto», ha puntualizzato Bussani. Con il diniego, dunque, il Comune ha concluso il rapporto con la Bbtec. Ma quando verrà installata a Muggia la casa dell'acqua? Per ora nessuna data è trapelata, nemmeno ufficiosamente. Tenendo conto dei tempi tecnici, la speranza è che la struttura possa vedere la luce nel 2019.

 

 

Piazzale Cosina nel mirino dei vandali

da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 settembre 2017


Continuano i raid a Muggia: rubata la fioriera che ricorda il poliziotto. Danni alla stazione delle autocorriere e in un giardino

di Riccardo Tosques
Il furto della fioriera posta sotto la targa dedicata a Eddie Walter Cosina, l'imbrattamento dei pannelli fotografici nella stazione delle autocorriere, l'ennesima sottrazione di fiori a privati. Proseguono, senza tregua, i raid vandalici a Muggia. A destare maggior scalpore è stata la scomparsa della grande fioriera posta nel piazzale dedicato a Cosina, l'agente di scorta del giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nel 1992 nella strage di via D'Amelio. Il manufatto era collocato proprio sotto al cartello che indica l'intitolazione della piazza, nella frazione di Aquilinia, ricordando il sacrificio del poliziotto muggesano.Tra i primi a notare e denunciare l'accaduto, il consigliere comunale della lista Dpm Andrea Mariucci: «Quando ho notato l'assenza della fioriera ho immaginato che non potesse trattarsi di manutenzione, vista la scarsità di questa su tutto il piazzale. Posso solo dire che provo una desolante compassione per chi ha perpetrato questo gesto. Voglio pensare che si tratti "solamente" di un furto al patrimonio pubblico e non di un gesto con un altro e ben più preoccupante significato».Dal sindacato di polizia Slip Cgil, il segretario regionale Michele Tarlao ha definito l'accaduto «un atto vile, a prescindere che si sia trattato di furto o danneggiamento», e auspicato che «l'amministrazione provveda a ripristinare un luogo che ricorda la morte del valoroso Eddie».Sulla questione è intervenuta anche il consigliere comunale Roberta Tarlao (Meio Muja) che ha evidenziato come «Muggia necessiti in tempi rapidi dell'installazione di più videocamere di sorveglianza per monitorare meglio il territorio».E intanto altri atti vandalici sono stati segnalati in un'altra zona di Muggia. Più esattamente nella stazione delle autocorriere, dove i pannelli fotografici che ritraggono gli scorci più belli della cittadina sono stati presi di mira da ignoti writer, che con dei pennarelli hanno vergato le proprie firme sui manufatti. Non è mancato l'ennesimo accanimento contro le piante muggesane. Nello specifico ignoti hanno tagliato la testa dei girasoli collocati nel giardino di una casa privata. I proprietari hanno reagito posizionando un piccolo cartello con due frasi molto chiare: «Grazie per aver rubato i nostri girasoli. Ne pianteremo altri per farvi contenti».Sugli episodi il commento dell'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle non lascia trasparire fraintendimenti: «Collocheremo entro la settimana una fioriera provvisoria nel piazzale dedicato a Cosina, prima di posizionarne una definitiva. A mio avviso, comunquec il problema della legalità non si risolve posizionando telecamere, ma unendoci tutti per rispettare il vivere civile quotidiano. Spiace, ancora una volta, constatare come in un'epoca in cui tutti fotografano e filmano tutto, nessuno abbia visto né registrato i furti né gli atti vandalici commessi».

 

Liberato il posto disabili sul lungomare Venezia

da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 settembre 2017

 

«È stato un errore al quale stiamo rimediando anche se non sappiamo ancora i tempi esatti di realizzazione». Il vicesindaco di Muggia Francesco Bussani ha commentato così il caso dell'unico stallo per persone con disabilità, posto su lungomare Venezia, di fatto inutilizzabile. In una mozione presentata durante l'ultima riunione del Consiglio comunale dalla capogruppo di Obiettivo comune Roberta Vlahov, l'esponente dell'opposizione, denunciando come l'unico parcheggio per disabili posto sul lungomare fosse circondato dai contenitori per le immondizie e da una fioriera, rendendo quindi impossibile l'accesso al marciapiede delle carrozzine, ha chiesto di rimuovere i manufatti. La mozione è stata fatta propria dal sindaco, dalla giunta e dalla maggioranza. «I bidoni sono stati spostati, ora gli uffici si sono attivati per spostare la fioriera e per creare un passaggio sicuro che si colleghi al lungomare Venezia. Non so ancora quali saranno i tempi di realizzazione, confido siano brevi», il commento di Bussani. Ed è stata fatta propria dal governo di centrosinistra anche un'interpellanza, sempre a firma Vlahov, in cui viene chiesto di implementare il servizio del trasporto pubblico locale per quanto concerne la linea della 49/. In particolare Vlahov ha chiesto al sindaco Marzi e alla Giunta comunale di intervenire chiedendo a Regione, Uti e Trieste Trasporti di ripristinare il secondo mezzo di linea della 49/ nei giorni feriali, e di reinserire il bus nei giorni festivi, almeno con orario 8-14, su quattro corse da Muggia e altrettante da Cattinara, con eventuale prolungamento del servizio fino alle 19. «Come già fatto per il potenziamento della linea 31 nelle giornate festive, chiederemo ora alla Regione anche un potenziamento della 49/. Sappiamo purtroppo che pronunciamenti in merito dovrebbero arrivare non prima dell'inizio del prossimo anno, essendoci in atto un ricorso al Consiglio di Stato per l'aggiudicazione dell'appalto regionale del trasporto pubblico locale», ha puntualizzato Bussani. Il Consiglio comunale ha invece bocciato la mozione di Emanuele Romano (Movimento 5 Stelle) in cui si chiedeva che il sindaco riunisse la Commissione Mensa e proponesse di elaborare assieme all'Azienda sanitaria integrata triestina dei menù basati principalmente su alimenti di origine vegetale, con prodotti bio e per quanto possibile provenienti da piccole aziende locali. Approvata invece la seconda mozione dell'esponente pentastellato in cui è stata chiesta la verifica - con cadenza mensile e non quotidiana come inizialmente richiesto - la conformità dei prodotti forniti alle caratteristiche qualitative previste dal capitolato mensa scolastica. Bocciato infine il terzo documento di Romano, una mozione in cui si chiedeva di adottare uno specifico sistema di privacy nell'ambito del sistema di geosegnalazioni attivato dal Comune.(ri.to.)

 

«Passeggera e conducente aggrediti sul bus»

da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 settembre 2017


Sotto accusa un giovane: avrebbe puntato un taglierino contro l'autista. Il verbale di Trieste Trasporti

 

di Gianpaolo Sarti

Aggressione sulla linea 20. Un giovane, che da quanto risulta sarebbe di nazionalità straniera, si è avventato su una donna forse nel tentativo di molestarla. Non solo. Ha anche puntato un taglierino contro il conducente del mezzo che cercava di difendere la vittima. Il fatto, che risale a sabato scorso, è venuto a galla soltanto ieri ed è stato confermato dalla Trieste Trasporti. L'autobus stava percorrendo il tragitto che da Muggia porta verso il centro di Trieste. L'uomo è salito all'altezza della fermata di via delle Saline. Subito dopo, ha iniziato a importunare una ragazza. Prima solamente a parole. Poi, stando alle ricostruzioni della stessa Trieste Trasporti, usando le mani. In mezzo alla gente. La passeggera, che ha provato a proteggersi e ad allontanare il malintenzionato, è stata soccorsa dall'autista. Il dipendente della Trieste Trasporti ha subito ordinato all'aggressore di lasciare in pace la donna e di fermarsi immediatamente. Ma non è bastato. Anzi, la situazione è rapidamente degenerata: il malvivente ha reagito con molta violenza avventandosi sulla cabina di guida. Che ha danneggiato (come emerge dal verbale redatto dalla Trieste Trasporti, in base al quale è stata ricostruita la vicenda) nel tentativo di aprila e di picchiare il conducente. Il quale, come prescrive il protocollo di comportamento per casi del genere, non ha potuto far altro che fermare l'autobus, aprire tutte le porte di servizio e allertare via radio le forze dell'ordine. Momenti di paura, come si può immaginare. Per aiutare la donna, si è fatto avanti pure un altro passeggero. Anche lui assalito. È in quel momento che l'aggressore, sceso dal mezzo, ha minacciato l'autista della Trieste Trasporti con un oggetto appuntito. Secondo le testimonianze non si sarebbe trattato di un vero e proprio coltello, quanto piuttosto di un taglierino o di un temperino. O comunque di un oggetto appuntito. Ma i racconti, a riguardo, sono sommari e imprecisi. In quel momento, fortunatamente, sono sopraggiunte le forze dell'ordine contattate dall'autista. Non è stato difficile bloccare l'aggressore e portarlo via. Difficile peraltro capire il motivo di tanta violenza: un tentativo di molestia sessuale vera e propria? L'uomo comunque sembra abbia agito a caso: non cercava nessuno di conosciuto. È salito a bordo della 20, verso Muggia, e quando ha notato la donna, stando alle ricostruzioni, la situazione è degenerata.

 

 

Museo Carà: Personale di Sebastjan Degli Innocenti
da "Il Piccolo"
martedì, 19 settembre 2017

Venerdi 22 alle 18 negli spazi espositivi del Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà" si inaugura la personale di Sebastjan Degli Innocenti "Paesaggi anemici", con la presentazione critica di Walter Chiereghin.La mostra, proposta dall'Associazione Juliet, è organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia e si inserisce nel programma Pracc che l'Amministrazione Comunale di Muggia ha varato, già nel 2007, assieme alle associazioni culturali Gruppo78, Juliet e Photo-Imago con l'intento di promuovere e valorizzare le nuove forme artistiche contemporanee, in una prospettiva nazionale e internazionale. Sebastjan Degli Innocenti, laureatosi all'Accademia di Belle Arti di Venezia ha già maturato numerose esperienze espositive in Italia e all'estero, tra le più significative allo Spazio Giovani di Villa Manin di Passariano, al Museo di Casa Cavazzini di Udine, al Quartier 4 di Zagabria e recentemente alla Rocca Paolina di Perugia. In mostra l'artista presenta molteplici opere pittoriche allineando diverse serie di tele ad acrilico, sia informali che figurative. La mostra potrà essere visitata, a ingresso libero, fino a domenica 15 ottobre con il seguente orario: da martedì a venerdì 17-19, sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12, lunedì chiuso.

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di lunedì, 18 settembre 2017. 

 

Menù bio e privacy in aula a Muggia

da "Il Piccolo"
domenica, 17 settembre 2017


Menù vegetariani, privacy sul sistema di geosegnalazioni e notizie sulla casetta dell'acqua fantasma. Questi sono solamente tre degli argomenti che verranno affrontanti durante il Consiglio comunale di Muggia in programma domani alle 18.30. Come da ordine del giorno, composto da sedici punti, si voterà la mozione proposta da Emanuele Romano (M5S) in cui si chiede di inserire un nuovo menù per le scuole muggesane, dall'asilo nido sino alle medie, di tipo prettamente vegetariano. Romano cercherà il consenso del Consiglio affinché il sindaco Laura Marzi «riunisca la Commissione Mensa e proponga di elaborare assieme all'Asuits dei menù basati principalmente su alimenti di origine vegetale, con prodotti bio e per quanto possibile provenienti da piccole aziende locali con presenza quotidiana di crudità quali carote, finocchi, sedano, al fine di mantenere le proprietà nutritive dell'alimento». Richiesta anche una «varietà abbondante di cereali al fine di ridurre la presenza di glutine, con proteine quotidiane basate su legumi e uova», ma anche «frutta secca e semi oleaginosi due volte alla settimana, prediligendo semi a basso rischio allergenica, e con frutta fresca proposta lontano dai pasti». Dai banchi del M5S arriverà anche un'altra mozione, in questo caso sull'adeguamento del software delle geosegnalazioni, il sistema adottato dal Comune per permettere ai cittadini le segnalazioni via internet dei problemi muggesani, per «rendere non visibile, nel pieno rispetto delle norme sulle privacy, le generalità dei segnalanti». Da Obiettivo comune la capogruppo Roberta Vlahov proporrà un'interrogazione sulla casetta dell'acqua mai realizzata a Muggia nonostante una mozione di Sel datata 24 ottobre 2012, fatta propria dal Consiglio comunale, che impegnava l'allora sindaco Nerio Nesladek a realizzare una struttura sul territorio rivierasco. Vlahov, ritenendo il progetto «molto utile alla collettività», chiederà dunque quali siano i motivi che hanno impedito l'avvio dei lavori e quali siano i tempi previsti per l'installazione della casetta. In Consiglio si parlerà anche di disabilità, segreteria intercomunale e Regolamento della polizia locale. (ri. to)

 

Da Muggia a Grignano in moto con il vescovo

da "Il Piccolo"
domenica, 17 settembre 2017

 

Oggi pomeriggio alle 15 raduno in piazza Unità dei motociclisti che aderiscono al Motoraduno diocesano. Il percorso avrà due tappe principali, una è Muggia Vecchia e l'altra la chiesa di Sant'Eufemia e Tecla a Grignano Mare. In questa chiesa alle 18 si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Giampaolo Crepaldi.

 

Campo di mais devastato dalle nutrie
da "Il Piccolo"
sabato, 16 settembre 2017

 

La denuncia del proprietario di un terreno vicino all'Ospo: «Sono un problema ma niente crudeltà. Vanno sterilizzate»

 

di Riccardo Tosques
«Mi complimento con il comitato "salva nutrie" di MujaVega per le 629 firme raccolte per salvare degli animali non autoctoni: peccato che non abbiano pensato di "salvare" anche gli agricoltori dal danno provocato da questi animali». Danilo Savron, ex consigliere comunale muggesano della Slovenska skupnost, descrive i danni provocati dalle nutrie, testimonianza che, di fatto, rappresenta il primo episodio "ufficiale" avvenuto nel territorio rivierasco protocollato al Comune. «Ho un appezzamento di 3mila metri quadrati vicino al rio Ospo, completamente recintato, sul quale semino varie colture: tra queste anche del mais, su circa metà del terreno, che è stato completamente distrutto dalle nutrie» racconta Savron. A conferma di quanto affermato ci sono le immagini dei campi quasi completamente sradicati.Savron ha dunque ricordato le parole dell'assessore alla Polizia locale di Muggia, Stefano Decolle, che aveva evidenziato come non erano mai state registrate ufficialmente denunce da parte dei muggesani per danni a coltivazioni private provocati dai castorini. «Ho invitato la prima cittadina Laura Marzi a recarsi personalmente sul posto per verificare il danno prodotto da questi animali. Purtroppo a causa di altri impegni non ha potuto fare il sopralluogo. Direi che le immagini parlino da sole», tuona Savron. A quanto ammonta il danno procurato? «Grazie alle nutrie non sono riuscito a salvare nemmeno la semenza del mais autoctona, vecchia più di cent'anni».Sulla vicenda è intervenuta l'assessore all'Ambiente, Laura Litteri: «Questa testimonianza ancora di più conferma il mio pensiero sulle nutrie. Questi animali, non autoctoni ma importati, costituiscono un problema in quanto si riproducono senza avere nemici naturali e quindi la loro crescita va controllata, evitando però inutili crudeltà. Sono favorevole dunque alla loro sterilizzazione».Intanto la petizione popolare dell'associazione animalista MujaVeg è arrivata sulla scrivania del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop. Cristian Bacci, responsabile di MujaVeg, rimarca la convinzione di trovare una soluzione non cruenta nei confronti dei castorini: «In base all'attuale legge regionale di fatto è concesso l'uso di armi da sparo oppure di trappole e successivo abbattimento dell'animale mediante narcotici o armi. Noi siamo favorevoli a metodi ecologici non cruenti, che vanno quindi utilizzati in via prioritaria». In evidenza, ancora una volta, la linea guida per il controllo della nutrie dell'Ispra, che prevede uno studio per individuare e testare sistemi per ridurre le capacità riproduttive delle nutrie riducendo la fertilità degli animali. Ed è proprio notizia di questi giorni che una cucciolata di nutrie è stata individuata lungo gli argini del rio Ospo, forse l'ultima, a Muggia, prima dell'intervento della Regione.

 

 

A Muggia l'unica bambina allontanata

da "Il Piccolo"
venerdì, 15 settembre 2017


La mamma della piccola respinta alla materna Mavrica. «Noi vittime della burocrazia creata da Roma»

 

di Riccardo Tosques

A Muggia e a San Dorligo i genitori si sono rivelati ligi alle regole fissate da Roma. In base ai dati ufficiali il 98% dei bambini e dei ragazzi delle varie scuole collocate nei due territori si è presentato in aula con tutti i documenti sui vaccini in regola. L'unico caso accertato di divieto di entrata a scuola è stato registrato alla materna muggesana con lingua d'insegnamento sloveno "Mavrica". Qui, lunedì scorso, una bambina di quattro anni al suo secondo anno di asilo non è potuta entrare in classe. «Mia figlia ha fatto i vaccini obbligatori, ma non quelli consigliati - spiega la madre, che preferisce non indicare il nome -. Il 28 agosto mi è stato comunicata la necessità di un'autocertificazione in merito alle vaccinazioni, quindi mi sono subito adoperata per fissare un appuntamento per la trivalente». L'iter, però, è stato più tortuoso del previsto. Su internet la donna ha rintracciato il numero telefonico del Distretto sanitario 3. Lì le hanno detto di chiamare la sede di Muggia, dove però la mamma non è riuscita a mettersi in contatto con nessuno. La donna allora ha chiamato un numero verde: «Mi è stato detto di andare in farmacia a Muggia e prenotare la vaccinazione. Ci sono andata subito ma, appena saputo che mia figlia aveva meno di sei anni, i farmacisti mi hanno detto di non poterle somministrare il vaccino».Trascorsa senza successo la giornata di venerdì, la donna ha portato la propria bambina lunedì mattina alla materna per il primo giorno di asilo. Qui però l'insegnante, con tanto di elenco in mano, ha spiegato alla mamma che la piccola non era autorizzata ad entrare non essendo pervenuta la documentazione richiesta: «Sono subito corsa al Cup di Muggia chiedendo di prenotare un appuntamento per mia figlia. Appuntamento fissato al 28 dicembre». Così facendo il giorno seguente la madre ha consegnato la necessaria autocertificazione in cui si attesta che la bambina verrà vaccinata: la bambina ha così potuto entrare in classe. L'amarezza, però, resta. «Non è colpa dei dirigenti scolastici o degli insegnanti perché loro hanno applicato la legge e le circolari fissate da Roma, ma il ministero ha creato un autentico caos». La scuola rientra nell'Istituto comprensivo "Pangerc" di San Dorligo. La dirigente scolastica Fulvia Premolin esprime il suo parere sulla situazione: «Non è stata adottata una linea rigida, ma una linea giusta. Spiace per la bimba della Mavrica, ma il 98% dei nostri genitori ha prodotto tutta la documentazione. Direi che è andata più che bene". A Muggia ci sono poi due casi "dubbi" per altrettanti iscritti al nido comunale Iacchia, i cui genitori hanno dichiarato di aver preso appuntamento con l'Azienda sanitaria per "pianificare" le vaccinazioni, senza però aver fissato appuntamenti. Per ora i due bimbi sono stati accolti nella struttura, ma il Comune sta attendendo dalla Regione delucidazioni in merito.

 

«Biodigestore, il progetto resiste»

da "Il Piccolo"
venerdì, 15 settembre 2017

 

L'assessore Litteri: «Vogliamo l'impianto di raccolta dei rifiuti organici a Muggia»

 

di Riccardo Tosques
«È nelle nostre intenzioni realizzare un biodigestore a Muggia cercando di coinvolgere anche i comuni limitrofi della Slovenia». L'assessore all'Ambiente Laura Litteri torna con forza sulla questione dell'impianto di raccolta dei rifiuti organici, progetto voluto dall'amministrazione Nesladek che sembrava essersi arenato con la nuova giunta Marzi. Litteri - ricordando come si fosse già occupata del problema ben prima della nomina ad assessore, elaborando all'interno di un gruppo di lavoro del Pd una proposta di raccolta porta a porta nella quale era stato inserito il trattamento dell'umido in un impianto di biodigestione - ha confermato così le intenzioni: «Fin dal giorno seguente all'insediamento della giunta Marzi ci siamo impegnati a portare avanti il progetto dell'impianto di trattamento dell'umido. Ad oggi abbiamo avuto tre incontri con la Nre, la società proponente la costruzione dell'impianto. È quindi assolutamente falso sostenere che il progetto non rientri più negli interessi dell'amministrazione». Evidenziando come la Net, la società friulana che si occuperà della raccolta dei rifiuti porta a porta a Muggia, diventerà effettivamente proprietaria dei rifiuti stessi, Litteri spiega il perché del momento di stallo sulla realizzazione della struttura, che porterebbe a Muggia decina di posti di lavoro: «L'unico motivo che al momento sta bloccando il progetto è che portare le frazioni di verde e umido al biodigestore, alle condizioni proposte, costerebbe di più. Saremmo ben felici di conferire l'umido in un impianto vicino alla nostra città, anche per seguire quelle che sono le indicazioni regionali in materia di smaltimento dei rifiuti, ma ciò, nell'interesse dei cittadini, non può essere più costoso di quanto stiamo pagando adesso». Comune, Net e Nre stanno dunque andando avanti: «Siamo in continuo contatto, sperando magari si possa arrivare ad una soluzione più amplia, coinvolgendo anche i comuni limitrofi della Slovenia nel conferimento dei rifiuti organici al futuro biodigestore». Poi la replica al consigliere Roberta Tarlao (Meio Muja), che aveva fortemente criticato l'operato dell'assessore Pd chiedendone le dimissioni. Così Litteri: «È falso che il costo dell'attuale servizio di smaltimento della Net risulti più caro di 29 euro a tonnellata rispetto a quello proposto dalla Nre. Anzi, pur considerando il trasporto, il costo proposto risulta comunque più elevato. Le cifre riportate dalla consigliera Tarlao non sono attuali e se si fosse presa la briga di andare ad informarsi negli uffici competenti, come sarebbe suo dovere di consigliere, prima di chiedere le mie dimissioni, le sarebbe stata spiegata, numeri alla mano, la situazione attuale».

 


Norme di polizia urbana all'attenzione dell'aula

da "Il Piccolo"
venerdì, 15 settembre 2017

 

La modifica del regolamento di polizia urbana è fra gli argomenti di cui discuterà il Consiglio comunale di Muggia lunedì alle 18.30. All'ordine del giorno anche le delibere sul Fondo riserva; il bilancio di previsione; la variazione di bilancio urgente per l'asilo nido e la gestione intercomunale delle segreterie. Fra le mozioni, quella sul menù delle scuole.

 

Politiche sulla mobilità

da "Il Piccolo"
venerdì, 15 settembre 2017

 

M5S attacca la giunta

Secondo il consigliere Emanuele Romano (M5S) «il Comune di Muggia non deve aderire alla Settimana europea della mobilità». Una provocazione che Romano collega alle scelte fatte dalla giunta, quali «le restrizioni alla circolazione delle bici in centro, la creazione di nuovi parcheggi e l'assenza di poste di bilancio dedicate alla mobilità sostenibile». 

 

Le casette di nessuno traslocano da Muggia e sostano a San Dorligo

da "Il Piccolo"
giovedì, 14 settembre 2017

 

I manufatti in legno abbandonati in piazzale ex Alto Adriatico presi in carico dal Comune vicino in attesa di un'asta pubblica

di Riccardo Tosques
Le casette abbandonate per anni in piazzale ex Alto Adriatico sono un lontano ricordo per Muggia e un nuovo "problema" per San Dorligo della Valle. Dopo circa un decennio di incuria e degrado, in base ad un recente accordo tra l'amministrazione del sindaco Laura Marzi e l'amministrazione di San Dorligo della Valle retta dal suo collega Sandy Klun, i manufatti di legno che per troppe stagioni hanno fatto brutta mostra di sé nel piazzale rivierasco sono stati infatti presi in carico dal Comune di Dolina. Destinazione? Un'asta pubblica. La presenza delle casette "incriminate" a Muggia risale alla prima amministrazione di Nerio Nesladek, quando l'allora assessore al Turismo Roberta Tarlao aveva chiesto per conto del Comune di Muggia di ottenere in comodato d'uso gratuito le casette di proprietà della Camera di Commercio.«Ricordo che ci servivano per organizzare varie manifestazioni tra cui la tradizionale festa di San Martino. Le casette in totale erano una ventina e ci fu un accordo con i comuni di San Dorligo, Duino Aurisina, Sgonico e Monrupino per la gestione delle stesse. L'accordo era che, a seconda delle esigenze, ce le prestavamo a vicenda», racconta Tarlao. In cambio del comodato d'uso la Camera di Commercio chiese all'epoca l'impegno sulla manutenzione delle casette. Ancora oggi le casette di San Dorligo sono situate in buone condizioni nel piazzale antistante la palestra comunale "Silvano Klabjan", nella frazione di Dolina. A Muggia, invece, i sei manufatti sono oramai in condizioni pessime. «È da un anno che siamo in contatto con il Comune di Muggia e con la Camera di Commercio: qualche settimana fa abbiamo accelerato il passo con Muggia e ora siamo andati a recuperare cinque delle sei casette esistenti in piazzale», racconta l'assessore di San Dorligo Franco Crevatin. L'esponente della giunta Klun non nasconde comunque il proprio disappunto: «Avendole noi portate a Muggia anni fa, sarebbe stato cortese che ci venissero riconsegnate a Dolina, invece siamo andati noi a riprendercele. Ma a parte questo la manutenzione, che era prevista negli accordi, non è stata affatto effettuata». Dinanzi a dei manufatti oramai inutilizzabili, il Comune di San Dorligo aveva pensato subito alla loro demolizione, ma dopo una comunicazione con la Camera di Commercio è arrivato il contrordine: «Dobbiamo conservarle nel piazzale del centro sportivo in attesa di un'asta pubblica aperta ad associazioni e privati. Viste le condizioni in cui versano non so chi potrà essere interessato, ma è vero che qualcuno potrebbe anche investire tempo e soldi e rimetterle in sesto». Come detto, il Comune di San Dorligo ha recuperato cinque delle sei casette presenti in piazzale ex Alto Adriatico. «La sesta è coperta dai carri del Carnevale muggesano, quindi non siamo riusciti a portarla via», precisa Crevatin. Sulla vicenda interviene il presidente dell'Associazione delle compagnie del Carnevale Mario Vascotto: «Fa sorridere che, dopo dieci anni di attesa, proprio adesso che alcune nostre compagnie hanno momentaneamente del materiale in piazzale, siano state portate via le casette. Ad ogni modo, al massimo entro la fine della prossima settimana, sgombereremo l'area».

 

La sfida europea di Adriano con il fido Bullet

da "Il Piccolo"
giovedì, 14 settembre 2017

 

Il rivierasco Bernetti e il suo border collie pronti al campionato continentale di corsa cane-padrone
 

Un panettiere e un border collie alla conquista dell'Europa. Lui è Adriano Bernetti, 43 anni, muggesano, l'altro lui è Bullet, un cagnolone di neanche tre anni. L'affiatata coppia prenderà parte alla ventesima edizione dei campionati europei di canicross - Ecf 2017, in programma a Santa Maria Maggiore, comune in provincia di Verbania, dal 12 al 15 ottobre. Quella del canicross è una giovane disciplina cinofila sportiva, che oggi è molto in voga nell'Europa centrosettentrionale e nasce dalla necessità di allenare i cani da sleddog durante il periodo estivo. Negli ultimi anni questo sport sta prendendo sempre più piede anche in Italia e da Muggia arriva uno dei migliori praticanti, fattosi già onore recentemente ai campionati mondiali disputati in Francia e lo scorso anno ai campionati nazionali di specialità, tenutisi sempre a Santa Maria Maggiore, con la conquista del primo posto nella sua categoria e della medaglia d'argento nella classifica assoluta generale, che annoverava nell'occasione una settantina di partecipanti. Quello che a prima vista potrebbe apparire come un allenamento di jogging, oppure una passeggiata con il proprio amico a quattro zampe, è in realtà un vero e proprio sport che necessita tra le altre cose di un'attrezzatura specifica, che va dall'imbragatura tecnica per i cani ad una cintura, di quelle imbottite, indossata dal conduttore, fino ad una corda elastica, la cosiddetta "linea", che di fatto ha il compito fondamentale di ammortizzare le tante sollecitazioni che arrivano dalle continue e repentine accelerazioni da parte del cane.Le gare di canicross si svolgono su percorsi sterrati oppure sull'erba. Le prove invece possono essere di velocità (dai due ai quattro chilometri), ma anche regolate sulla distanza (dai cinque agli otto chilometri). Uno degli accorgimenti più importanti riguarda le condizioni meteorologiche per poter disputare le gare: per tutelare i cani la colonnina del mercurio, infatti, non può mai superare i 20 gradi centigradi. Agli europei piemontesi ci saranno una cinquantina di atleti italiani tra le categorie canicross, bike e scooter, per un totale di circa 650 atleti che gareggeranno in queste tre discipline.Le gare si svolgeranno sabato 14 ottobre con le prove sprint e il percorso sui tre chilometri e domenica 15 ottobre con la prova lunga sui sei chilometri. Chi totalizzerà il tempo migliore nelle due giornate diverrà campione europeo. Il sogno di Adriano Bernetti e di Bullet sarebbe quello di arrivare tra i primi dieci: tutta Muggia, naturalmente, farà il tifo per loro.(ri. to.) 

 

Più di 600 firme per salvare le nutrie sull’Ospo

da "Il Piccolo"
mercoledì, 13 settembre 2017

 

Consegnata in Regione la petizione di MujaVeg contro la legge che permette l’abbattimento violento

di Riccardo Tosques

Esattamente 629 firme per salvare le nutrie del Friuli Venezia Giulia. Questo il risultato della petizione popolare "Salva Nutrie" consegnata al presidente del Consiglio della Regione Franco Iacop. La raccolta firme, partita dall'associazione animalista MujaVeg, chiede a chiare lettere la modifica delle disposizioni inserite nella Legge regionale n. 20 del 9 giugno scorso con cui la giunta Serracchiani ha previsto, entro l'anno, l'avvio del progetto di eradicazione delle nutrie attraverso abbattimento violento o eutanasia. La legge regionale "Misure per il contenimento finalizzato all'eradicazione della nutria (myocastor ciypus)" viene considerata dagli animalisti «dispensatrice di una morte cruenta per migliaia di nutrie sul territorio regionale». Di più, «cozza con la legge nazionale dell'11 febbraio n. 157, che prevede un controllo della specie praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici su parere dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica (oggi Ispra)». E solo «qualora l'Istituto verifichi l'inefficacia dei predetti metodi, le Regioni possono autorizzare piani di abbattimento». Come metodi ecologici si intendono pratiche non cruenti, «da utilizzare in via prioritaria». Metodi indicati nelle linea guida per il controllo della nutrie dell'Ispra. In questo senso si è «paradossalmente» mossa anche la Regione Friuli Venezia Giulia, che ha deciso di finanziare uno studio per individuare e testare sistemi per ridurre le capacità riproduttive delle nutrie. «Mi chiedo che senso abbia fare uno studio per ridurre la fertilità degli animali e contemporaneamente ordinare la fucilazione e la camera a gas di tutte le nutrie - incalza Cristian Bacci, responsabile di MujaVeg e primo firmatario della petizione -. E che fine faranno i cuccioli che rimarranno rifugiati nelle tane ad aspettare che la mamma torni per allattarli?». In base all'attuale legge regionale di fatto è concesso "l'uso di armi da sparo oppure trappolaggio e successivo abbattimento con metodo eutanasico dell'animale mediante narcotici, armi ad aria compressa o armi comuni da sparo". Solo come terza opzione vengono annoverati metodi e strumenti messi a disposizione dalla comunità scientifica. «La petizione firmata da 629 cittadini della regione - ancora Bacci - prevede di utilizzare in esclusiva questi metodi e non quelli che prevedono la morte per mano umana. Ora la palla passa alla Regione dove la proposta sarà discussa nella Commissione competente». Non è un caso che la petizione sia partita da Muggia, terra ricca di "castorini" che hanno colonizzato gli argini del rio Ospo. Una colonia che però «non ha mai fatto danni a coltivazioni private o ad altri soggetti», come ha ribadito spesso l'assessore alla polizia locale di Muggia, Stefano Decolle.

Ultimi giorni per l'"uomo" di Daus

da "Il Piccolo"
mercoledì, 13 settembre 2017

 

È aperta fino a domenica 17 settembre, al Museo d'arte moderna "Ugo Carà" di Muggia, la mostra "L'uomo che osserva", personale dell'artista triestina Bruna Daus, organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Muggia e curata dall'architetto Peter Iancovich. In esposizione più di trenta opere ad acrilico su tela di grandi dimensioni e una spettacolare installazione pittorica site specific.Così Maria Campitelli inquadra la recente ricerca artistica della Daus: «Nel lavoro di Bruna Daus l'orientamento tematico spesso parte da spunti esistenziali, come la sequenza di dieci opere dedicate al padre, per poi allargarsi alla ricerca di un altrove sconfinato che investe, con libertà poetica e allusiva, cognizioni d'impronta scientifica». La mostra, a ingresso libero, è visitabile fino a venerdì dalle 18 alle 20, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20, domenica dalle 10 alle 12.

 

 

Muggia "sfida" Roma Torna in vigore l'ordinanza antibici

da "Il Piccolo"
martedì, 12 settembre 2017

 

di Riccardo Tosques

«Abbiamo ripristinato l'ordinanza sospesa dal ministero: entro la settimana invieremo a Roma le motivazioni scritte sul perché della nostra decisione». Laura Marzi, sindaco di Muggia, non ci sta. Nella riunione di giunta svoltasi ieri pomeriggio l'amministrazione comunale ha deciso di proseguire per la propria strada per quanto concerne la cosiddetta "ordinanza antibici". Il documento che dallo scorso giugno regolamenta la viabilità del centro storico inserendo, tra i tanti punti, anche l'obbligo di spingere le biciclette a mano in tre zone del centro - corso Puccini, via Dante e piazza Marconi - era stato fortemente contestato dalla sezione muggesana di Fiab Ulisse, l'associazione di ciclisti presente sul territorio provinciale. Tramite l'ufficio legale dell'associazione lo scorso luglio tre cittadini muggesani, Christian Bacci, Gaetano Maggiore e Carlo Canciani, avevano presentato un ricorso al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti contro l'ordinanza sindacale di Muggia. Risultato? Il ministero ha inviato al Comune una nota con la sospensione del documento. Una sospensiva senza tempistiche precise, e con la possibilità da parte del Comune di appellarsi a motivi di sicurezza per un eventuale ripristino. Cosa che è puntualmente accaduta. «Quello del Ministero è stato un atto dovuto dinanzi ad un ricorso, ma non vi è presente alcun pronunciamento. Concretamente non c'è stata nessuna bocciatura, motivo per cui è stata data possibilità al Comune di ripristinare l'ordinanza, in caso di urgenza, fornendo delle controdeduzioni», racconta il sindaco Marzi. Da ieri, dunque, la giunta ha in effetti deciso di ripristinare l'obbligo di condurre la bici a spinta, un obbligo che per quest'anno sarà in vigore ancora sino al termine della "stagione estiva", ossia sino al 30 settembre, in determinati orari: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20. I cartelli stradali, pertanto, non sono stati né tolti, né coperti. Anzi, sono pienamente in vigore. Ma perché il Comune ha deciso di proseguire con la sua ordinanza? «Semplice, perché per motivi di sicurezza i provvedimenti presi sono necessari. Negli ultimi anni, in particolar modo durante la stagione estiva, il numero di turisti è aumentato considerevolmente. Ed è aumentato anche il numero di velocipedi che soprattutto in piazza Marconi e nelle vie limitrofe, ossia corso Puccini e via Dante, tendono a sfrecciare troppo velocemente facendo slalom tra le persone», racconta sempre il sindaco Marzi.Il primo cittadino cerca poi di fare chiarezza, una volta per tutte, sulla viabilità ciclabile: «Nessuno, ripeto, nessuno, ha obbligato i ciclisti a prendere per forza la galleria come invece viene ancora sostenuto da più parti. Da ben prima della nostra ordinanza l'entrata dei ciclisti avveniva, spesso, contromano, nonostante vi fosse, e vi sia tuttora, un cartello che obbliga i ciclisti a scendere e a spingere a mano per qualche decina metri le proprie biciclette».Marzi, ribadendo l'importanza dell'ordinanza per quanto riguarda il pugno duro contro gli autoveicoli nell'area pedonale all'interno del centro storico di Muggia, spiega pure i prossimi passi del Comune: «Siamo venuti incontro alle esigenze e alle richieste pervenuteci nei mesi scorsi da parte di alcuni ciclisti, tanto è vero che abbiamo ampiamente limitato il raggio di divieto di pedalata per le biciclette, una misura, ricordiamolo, adottata per motivi di sicurezza. Il ricorso proposto dai tre cittadini mi ha lasciato davvero perplessa, ma la decisione presa dalla giunta è quella di mantenere i provvedimenti. Entro la settimana forniremo al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le motivazioni della nostra scelta».

 

La super segreteria fra quattro Comuni all'esame dell'aula

da "Il Piccolo"
martedì, 12 settembre 2017

 

Intensificazione delle corse della linea del bus 49/, revisione dell'area di sosta per disabili sul lungomare Venezia e via libera alla gestione associata intercomunale del servizio di segreteria. Questi tre degli argomenti più interessanti che verranno discussi durante il prossimo Consiglio comunale di Muggia in programma lunedì 18 settembre.Dai banchi dell'opposizione arriva dunque l'interpellanza a firma di Roberta Vlahov, capogruppo consiliare della lista civica Obiettivo comune per Muggia, con la richiesta di implementare il servizio del trasporto pubblico locale per quanto concerne la linea della 49/. In particolare Vlahov chiede al sindaco Marzi e alla giunta comunale di intervenire chiedendo a Regione, Uti giuliana e Trieste Trasporti di ripristinare appunto il secondo mezzo di linea della 49/ nei giorni feriali, e di reinserire il bus nei giorni festivi, almeno con orario 8-14, su quattro corse da Muggia e altrettante da Cattinara, con eventuale prolungamento del servizio fino alle 19. La richiesta è nata dal fatto che la 49/ è assicurata nei giorni feriali da un solo mezzo con partenze cadenzate ogni novanta minuti e con soltanto nove corse al giorno: da Muggia si parte di prima mattina, alle 7, per terminare di sera alle 19, e da Cattinara la prima corsa è alle 7.45 mentre l'ultima è alle 19.45. E, come detto, non c'è al momento servizio alcuno nei giorni festivi. Sempre dalla consigliera Vlahov viene poi l'interrogazione in merito all'unico stallo riservato a persone con disabilità collocato sul lungomare Venezia. Il posto, infatti, è delimitato da una parte da una fioriera, posta proprio a ridosso della riga gialla, e dall'altra da una serie di contenitori per le immondizie che di fatto rendono impossibile salire e scendere da un mezzo, per chi è su una carrozzina. Numerose le segnalazioni da parte dei cittadini che sono stati costretti a lasciare la persona con disabilità in strada, in condizione di pericolo, per poter spostare la macchina e procedere con l'accoglimento nel mezzo. Le segnalazioni sono state inoltrate nel mese di luglio all'Urp del Comune che ne ha preso nota, assicurando un pronto intervento da parte dell'amministrazione.Infine lunedì si discuterà anche della convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria tra i comuni di Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino. Il documento, già votato dai consigli comunali di Sgonico e Monrupino, prevede una ripartizione e una condivisione di un numero sempre maggiore di funzioni fra comuni diversi. Nello specifico la segreteria, che rispetterà un orario settimanale di 36 ore totali, una volta approvata la convenzione andrà a dedicare settimanalmente 18 ore al Comune di Muggia, nove a quello di San Dorligo, sei a Monrupino e infine tre a Sgonico.(ri.to.)

 

Riciclaggio dell'umido. L'ipotesi impianto in stand-by a Muggia
da "Il Piccolo"
lunedì, 11 settembre 2017


Nessuna notizia sul progetto ideato dalla giunta Nesladek. Tarlao (Mejo Muja) attacca l'assessore Litteri: «Si dimetta»

 

di Riccardo Tosques

Che fine ha fatto il progetto del biodigestore per lo smaltimento dei rifiuti organici, ossia la centrale di riciclaggio promossa dall'amministrazione Nesladek che avrebbe potuto prendere vita in zona Ezit? Da quanto è emerso in un recente scambio di comunicazioni istituzionali tra il consigliere comunale Roberta Tarlao (Meio Muja) e l'assessore all'Ambiente Laura Litteri (quota Pd), il progetto pare non rientrare più negli interessi dell'amministrazione Marzi.

L'iter

È il 3 giugno del 2015 quando la costituenda Rti tra Gesin Coop e Nre research srl presenta al protocollo del Comune di Muggia un progetto per l'impianto della digestione anaerobica della cosiddetta Forsu (Frazione organica del rifiuto solido urbano), conosciuta anche come "umido" con produzione di energie rinnovabili nel territorio comunale. Un progetto realizzato interamente con fondi privati, che oltre a non gravare sulla finanza pubblica avrebbe avuto il pregio di far risparmiare al Comune circa 20-22 euro a tonnellata di rifiuti conferita.Un mese dopo, l'amministrazione comunale, retta allora dal sindaco Nerio Nesladek, con una delibera giuntale dichiara il preliminare interesse alla realizzazione di un impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani, evidenziando peraltro «il notevole abbattimento dei costi di trasporto oggi sostenuti per l'invio a trattamento della suddetta frazione che incidono pesantemente sul costo di smaltimento». Il dispositivo della delibera indirizza gli uffici competenti a predisporre gli atti necessari alla stipula di una convenzione tra il Comune, la Rti e Net per definire le modalità di conferimento e i relativi costi. Il 28 luglio dello scorso anno, il nuovo sindaco Laura Marzi ribadisce nelle linee di mandato, poi votate dal Consiglio comunale, che «ci si spenderà per facilitare la realizzazione di un biodigestore» per gli stessi motivi enunciati dalla precedente giunta Nesladek.

L'interrogazione

E si arriva al 19 luglio scorso: visto il posticipo dell'inizio della raccolta differenziata dei rifiuti, il capogruppo consigliare di Meio Muja, Roberta Tarlao, ha presentato un'interrogazione alla giunta Marzi per capire a che punto era arrivato l'iter per la realizzazione della struttura. «Sono imbarazzata dalla risposta dell'assessore all'Ambiente Litteri, perché ha scritto una serie di falsità inaudite» tuona Tarlao. «La prima? Che ci sarebbero maggiori costi, dimenticandosi però di sommare il costo del trasporto dell'attuale servizio che quindi risulta più caro di 29 euro a tonnellata» continua. Altra incongruenza segnalata da Tarlao, le tempistiche della delibera della Giunta, che secondo Litteri sarebbe stata realizzata prima dell'adesione a Net, dimenticandosi in realtà come nella delibera stessa si citi testualmente il parere favorevole di Net all'impianto. L'assessore all'Ambiente ha poi evidenziato come il futuro del biodigestore sia incerto in quanto il Comune non ha dei terreni a disposizione: anche qui, per Tarlao, si tratterebbe di uno scivolone, dal momento che la Rti ha messo a chiare lettere l'intenzione di acquistare di propria tasca un terreno da Ezit, senza che vi siano spese da parte del Comune. Anche a seguito dei ritardi nell'avvio della raccolta dei rifiuti "porta a porta" - posticipata al 2018, rispetto all'anno in corso, come preannunciato da Litteri in Commissione -, Tarlao ha chiesto «dinanzi alle falsità scritte nella risposta all'interrogazione» che l'assessore si dimetta.

L'incontro

Per ora dal Comune è trapelato che a brevissimo vi sarà un incontro con Net. E che tra gli argomenti all'ordine del giorno vi sarà anche la centrale di riciclaggio.

 

Roma accoglie il ricorso di tre cittadini: «Va sospesa l'ordinanza su corso Puccini, via Dante e piazza Marconi»
da "Il Piccolo"
domenica, 10 settembre 2017


Il ministero boccia lo stop alle bici nel centro di Muggia


di Riccardo Tosques

Il Comune di Muggia deve ripristinare la possibilità di andare in bicicletta nelle zone del centro storico dichiarate off limits. Colpo di scena nel braccio di ferro tra amministrazione comunale e ciclisti sulla cosiddetta "ordinanza antibici" emanata lo scorso giugno dalla giunta Marzi. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha infatti espresso il proprio parere avverso al Comune accogliendo il ricorso avanzato da tre cittadini muggesani, Christian Bacci, Gaetano Maggiore e Carlo Canciani. Lo scorso 18 luglio i tre residenti, grazie anche alla consulenza tecnica dell'Ufficio legale della Fiab, hanno infatti fatto ricorso al Ministero evidenziando la carenza di motivazioni nel divieto posto ai velocipedi di attraversare il centro storico, che viene invece permesso nelle aree pedonali dall'articolo 3 del Codice della strada. «Il Codice consente ai Comuni la possibilità di disporre "ulteriori restrizioni" solo in presenza di "particolari situazioni" che non sono state definite dal Comune di Muggia il quale, invece, in maniera del tutto illogica consente nell'ordinanza ai taxi e ai mezzi di scarico merci il transito nell'area pedonale» avevano evidenziato Bacci, Maggiore e Canciani. Nel ricorso era poi sottolineato come l'ordinanza sia in contrasto con il Piano regolatore generale vigente e con il finanziamento regionale appena ottenuto per il collegamento ciclabile dall'attracco del Delfino Verde al Rio Ospo che proprio per il centro storico dovrebbe passare. Preoccupazione massima dei ricorrenti infine per la questione sicurezza: «L'ordinanza obbliga di fatto i ciclisti a percorrere la stretta galleria a senso unico». Le motivazioni dei ricorrenti sono state accolte ma con parziale riserva da parte del Ministero. Il dirigente tecnico ingegner Mazziotta ha infatti rimarcato come sia necessario che il Comune di Muggia faccia pervenire «con corte sollecitudine» una serie di controdeduzioni al ricorso con esauriente relazione per ogni singolo motivo del ricorso stesso. In attesa del sopralluogo che dovrà essere compiuto dal Provveditorato interregionale con tanto di «esauriente relazione» da inviare al Ministero, da Roma è stato intimata al Comune la sospensione dell'ordinanza «salvo che ricorrano motivi d'urgenza», poiché in tale caso il Comune potrà deliberare un'esecuzione provvisoria dell'ordinanza con provvedimento da inviare al Ministero stesso. Sbalordita della novità il sindaco di Muggia Laura Marzi: «Sono stupita davvero, perché dinanzi a tutti i tentativi di mediazione avvenuti con Ulisse Fiab e con altri ciclisti ci troviamo di fronte ancora tutto questo ostracismo sfociato in un ricorso al Ministero». Marzi, comunque, appare serena: «La sospensiva del Ministero è un atto dovuto dinanzi a un ricorso. Indubbiamente ora l'ordinanza è congelata ma valuteremo a brevissimo cosa fare. E visto che il Ministero ha messo a chiare a lettere che in caso di urgenza il Comune può ripristinare l'ordinanza non escludo che sia questa la via che perseguiremo». Per ora, dunque, i cartelli che evidenziano l'obbligo di condurre la bici a spinta durante la stagione estiva (1 giugno-30 settembre) esclusivamente in corso Puccini, via Dante e piazza Marconi e peraltro solo in determinati orari (9.30-12.30 e 16-20)  verranno per ora né rimossi né oscurati. Una battaglia, quella sulla piena libertà di movimento delle biciclette in tutto il centro storico, che dunque non ha avuto ancora un vero esito definitivo. Un (altro) ricorso contro l'ordinanza sulla regolamentazione della viabilità del centro storico era stata la scintilla decisiva che ha fatto scoppiare la deflagrazione nel rapporto tra il sindaco Marzi e il consigliere comunale del Pd Marco Finocchiaro. Questi, infatti, aveva espresso contrarietà al divieto di pedalata in alcune aree del centro storico. Ma se quel ricorso sembra essere finito nel nulla, quello proposto dai tre cittadini Christian Bacci, Gaetano Maggiore e Carlo Canciani pare davvero aver fatto centro. La prossima mossa spetta al Comune: entro mercoledì la telenovela potrebbe vivere l'ennesimo colpo di scena.

 

Protezione civile. Nuova sede a Muggia ma senza i mezzi
da "Il Piccolo"
sabato, 9 settembre 2017


I fondi per la struttura da realizzare a Vignano non bastano a coprire anche la costruzione del ricovero per i veicoli
Il Comune si appresta a raccogliere le manifestazioni di interesse per la procedura negoziata relativa agli interventi per l'edificio

 

La Protezione civile di Muggia avrà finalmente una nuova sede...a metà. Dopo annid’attesal’amministrazione Marzi ha dato l’ok per la raccolta di manifestazioni di interesse a partecipare alla procedura negoziata per la realizzazione della nuova “casa” della squadra dei volontari rivieraschi. L’edificio, che sorgerà in località Vignano, avrà un costo di 120mila euro, provenienti da fondi regionali e comunali. La durata dei lavori, che inizieranno nei primi mesi del 2018, sarà di 120 giorni. Purtroppo, però, il finanziamento non sarà sufficiente a realizzare la seconda e importante parte della struttura, ossia il ricovero coperto per gli automezzi. Soddisfatto, dunque, solo a metà il coordinatore della squadra della Protezione civile, Giuseppe Conte: «Siamo contenti che le acque si siano mosse, anche se avevamo espresso all’assessore regionale Panontin le nostre perplessità sulla realizzazione di una struttura realizzata solamente a metà. È davvero un peccato che non ci sia un ricovero coperto per gli automezzi». Pronta la replica dell’assessore ai Lavori pubblici, Francesco Bussani: «Miracoli non si possono fare con il denaro messo a bilancio. Posso garantire che sarà nostro impegno cercare di ottenere dalla Regione altri fondi per chiudere la questione, realizzando anche la struttura atta ad ospitare i mezzi della Protezione civile». Quella della nuova sede è una richiesta che si protrae da lungo tempo. Il progetto per un nuovo edificio risale addirittura a 23anni fa, quando la Regione finanziò il progetto stesso. In un primo momento era stata prevista la collocazione della squadra in via Roma, dove però si insediò la sezione dei Vigili urbani. Il sito venne successivamente demolito per costruire la nuova Biblioteca comunale.
Nel corso di questi anni la squadra è stata trasferita in svariate sedi, considerate ubicazioni temporanee, non idonee ai fabbisogni della squadra. Attualmente la sede si trova nell’area lavaggio dei magazzini comunali, con arredi recuperati dai volontari. Nel 2011 era stato concesso uno stanziamento di 160mila euro: il sito allora individuato, però, non risultava conforme alle nuove normative sismiche
e pertanto la sede non venne realizzata. Nel 2015 il Comune, assieme all’allora coordinatore del gruppo Fabrizio Braico, individuò un’area a Vignano idonea alla realizzazione della sede della Protezione civile. Tuttavia i fondi disponibili risultarono subito fficienti solo alla realizzazione parziale (40% circa) della struttura. Nello steso anno il Consiglio comunale votò all’unanimità la variante
non sostanziale n. 34 al Piano regolatore generale, che di fatto permise di ottenere la compatibilità urbanistica per il progetto, e di conseguenza concludere la progettazione esecutiva. Pochi giorni fa, infine, il documento che ha dato il via alla ricerca del soggetto che gestirà il cantiere. «Finalmente - interviene il sindaco Laura Marzi - si sta riuscendo a tirare le fila di un progetto che sembrava non avere fine. E il tutto sta avvenendo mentre, contestualmente, vi sarà l’esame in Consiglio del piano comunale di emergenza della protezione civile. Due momenti importanti per la nostra squadra, che riconoscono ancor di più il suo ruolo, rafforzandolo».

 

Battaglia legale per incassare 26mila euro
da "Il Piccolo"
sabato, 9 settembre 2017

 

L'amministrazione muggesana in Tribunale a Milano per le imposte non versate dall'Aipa spa


Un'omissione pari a 26mila 842,52 euro relativa all'imposta dovuta al Comune di Muggia per gli anni 2014 e 2015. È questo il credito derivante dal mancato versamento del tributo comunale che l'ente vanta nei confronti dell'Aipa spa, oggetto della costituzione in giudizio del Comune nel procedimento 2/2016 pendente dinanzi al Tribunale di Milano. Un credito, però, già ridimensionato grazie al recupero di 50mila euro con la fideiussione, che ha spinto l'amministrazione rivierasca a dare mandato alla propria avvocatura di avanzare domanda di ammissione al passivo, e all'espletamento di ogni attività conseguente, al fine di recuperare anche gli ultimi 26mila euro.L'Aipa spa, ossia l'Agenzia italiana per pubbliche amministrazioni, era la concessionaria del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni del Comune. Nel maggio 2016 il Tribunale di Milano ha dichiarato lo stato di insolvenza della società. Annualmente l'entrata per il Comune di Muggia si aggirava attorno ai 100mila euro. In realtà, già dal luglio 2015, nell'affidamento in concessione di tale servizio era subentrata la società Mazal Global Solutions srl, che si era impegnata a coprire il debito pregresso dalla precedente concessione.Pur svolgendo il servizio in favore del Comune, quest'ultima non aveva mai provveduto al saldo di tale cifra. E infatti nel maggio scorso il Tribunale di Milano dichiarava lo stato di insolvenza anche della Mazal Global Solutions srl, ammettendola alla procedura di amministrazione straordinaria. Procedura nella quale l'ente si è tempestivamente insinuato, essendone però poi escluso in quanto il credito non trovava riscontro nella contabilità, essendo stato "ereditato" dalla precedente concessionaria. Motivo per il quale il Comune di Muggia ha scelto di insinuarsi nella procedura di amministrazione straordinaria a carico dell'Aipa.Alla vicenda, che ha avuto un'eco nazionale, si è aggiunto un ultimo tassello, in seguito al decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 24 giugno 2016, che ha nominato commissario straordinario il professor Bruno Inzitari. «Confidiamo, ovviamente, nel recupero del credito vantato dall'ente, che esso derivi dall'insinuazione al passivo della prima concessionaria o da un eventuale impegno, onorato stavolta, della prossima, con cui ci auguriamo di chiudere il cerchio di questa serie di vicissitudini", ha commentato il sindaco Laura Marzi. Quel che è certo è che, in un futuro prossimo, il quadro normativo non vedrà più le società concessionarie gestire direttamente la riscossione, le cui cifre saranno invece versate agli enti locali che, a loro volta, provvederanno poi a coprire i costi di gestione del servizio del concessionario.

 

Arriva la segreteria in "condominio" per quattro Comuni

da "Il Piccolo"
venerdì, 8 settembre 2017


Via al servizio unico condiviso fra tutti i municipi "minori" con l'eccezione di Duino Aurisina allacciato invece a Fogliano

 

di Ugo Salvini
Una segreteria in condominio fra quattro comuni. Con l'approvazione in queste ultime ore da parte dei consigli comunali di Sgonico e Monrupino della convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria comunale, alla quale aderiranno a breve anche Muggia e San Dorligo della Valle, è iniziata una nuova era per quanto concerne il funzionamento delle amministrazioni municipali della cintura provinciale di Trieste. Per la prima volta in quest'area amministrativa, infatti, ci sarà una sola segreteria che funzionerà contemporaneamente, ripartendo il proprio tempo in base a percentuali prestabilite, per quattro su cinque dei cosiddetti comuni minori del territorio giuliano. L'unica eccezione è quella del Comune di Duino Aurisina, che pochi giorni fa si è invece allacciato in convenzione, per la gestione della segreteria, con Fogliano Redipuglia.Proprio Sgonico e Monrupino avevano iniziato, tempo fa, una collaborazione in questo senso, condividendo in parte le prestazioni della segreteria. Poi si era aggiunto il Comune di Duino Aurisina e si era arrivati a tre. Ma si trattava ancora di una fase sperimentale. Quando è arrivata la riforma che prevede le Uti, il cammino delle amministrazioni in questa direzione ha subito una notevole accelerazione. La prospettiva è quella di una condivisione di un numero sempre maggiore di funzioni fra comuni diversi. In sostanza, la segreteria, che rispetterà un orario settimanale di 36 ore totali, dedicherà 18 ore al Comune di Muggia, nove a quello di San Dorligo, sei a Monrupino e infine tre a Sgonico. «Siamo stati i primi ad approvare la nuova convenzione - ha spiegato Monica Hrovatin, sindaco di Sgonico - perché siamo convinti dell'utilità di questa novità. Ne avevamo anche necessità, proprio perché finora eravamo in condivisione con Monrupino e Duino Aurisina. Uscita pochi giorni fa quest'ultima amministrazione - ha aggiunto Hrovatin - abbiamo rapidamente provveduto con l'approvazione del nuovo documento». In percentuale, la divisione del lavoro della nuova segreteria in condominio sarà questa: il 50 percento spetterà a Muggia, 25 a San Dorligo, il 16,6 a Monrupino e l'8,4 a Sgonico. «A noi basteranno tre ore settimanali - ha ripreso Hrovatin - perché possiamo contare su un'ottima vicesegretaria». Anche le ragioni dell'uscita del Comune di Duino Aurisina dalla precedente convenzione sono chiare: l'amministrazione guidata dal sindaco Daniela Pallotta ha bisogno di una maggiore presenza sul territorio, non sarebbe bastata una percentuale di ore troppo bassa. In sede di discussione nell'aula di Sgonico, Marco Vascotto (Forza Sgonico), aveva annunciato l'astensione al momento del voto «perché la convenzione ha significato politico». Hrovatin aveva replicato dicendo che «la figura del segretario è necessaria per legge, e se non provvedessimo noi lo farebbe d'autorità la Prefettura, perciò meglio poter scegliere». Dimitri Zbogar (Unione slovena) aveva invece definito la convenzione «un passo indietro, perché in fretta si sono abolite le provincie e si sono istituite le Uti, ma abbiamo ancora bisogno di questi accordi intercomunali».

 


Le autocertificazioni dei vaccini già compiuti da consegnare entro lunedì all'Ufficio scuole

da "Il Piccolo"
venerdì, 8 settembre 2017


Il Comune di Muggia informa in una nota - visibile anche sul sito www.comune.muggia.ts.it - che «come auspicato la Regione anticiperà quanto previsto dalla normativa nazionale per i prossimi anni educativi. Saranno infatti l'istituto scolastico e per il nido il Comune a richiedere direttamente già per l'anno in corso all'Azienda sanitaria copia delle certificazioni attestanti l'effettuazione delle vaccinazioni». In sostituzione di quelli forniti il 30 agosto, vanno dunque consegnati all'Ufficio scuole entro lunedì 11 i moduli scaricabili dal sito stesso. Resta sempre possibile consegnare direttamente, sempre entro lunedì, copia del libretto delle vaccinazioni autenticata dall'Asuits al posto dell'autocertificazione.

 

 

 

I cittadini di Zindis ripuliscono il loro rione

da "Il Piccolo"
venerdì, 8 settembre 2017


Adulti e bambini insieme hanno "lavorato" tra il parco Robinson e il campo giochi vicino all'istituto Zamola

 

di Riccardo Tosques

Quasi una risposta a tono, come a voler sottolineare che l'inciviltà non l'avrà mai vinta. Nel giorno in cui Muggia si risvegliava con l'ennesimo sfregio al suo patrimonio pubblico - i danneggiamenti compiuti da ignoti agli arredi della Biblioteca comunale - una quarantina di cittadini residenti a Zindis hanno deciso di tirarsi su le maniche e iniziare a ripulire parte del rione. Dal parco Robinson e dal vicino campo giochi a fianco della scuola Zamola è andata in onda martedì scorso una nuova edizione di "Pulizia partecipata", il tradizionale appuntamento che vede coinvolti, in collaborazione con il Servizio Ambiente del Comune di Muggia, la Microarea di Zindis con la Cooperativa sociale La Collina, i volontari del Cai, i bambini del Ricremattina e gli stessi abitanti di Zindis. Il lavoro si è concentrato vicino alla scuola. Muniti di cesoie, rastrelli e sacchi neri i bambini del Ricremattina, con i volontari del Cai-Sag di Muggia, hanno sistemato l'area verde del parco giochi e, dopo aver spazzato e rastrellato il campo, si sono divertiti a riempire di foglie secche i sacchi portati dagli adulti. Il tutto mentre altri volontari del Cai, con gli operai comunali, terminavano la pulitura di vistose scritte che negli ultimi giorni erano comparse a imbrattare alcune porte della scuola. La mattinata di lavoro in compagnia si è conclusa degnamente con un lauto rinfresco nella Microarea di Zindis realizzato dagli abitanti del rione e con la preziosa collaborazione del Gruppo Orto sociale Zindis. «Imbrattamenti, resti di merenda o "semplici" mozziconi nelle caditoie sono gesti ugualmente deplorevoli perché tutti vanno a danneggiare la cosa pubblica», così il sindaco di Muggia Laura Marzi: «Non esistono gesti incivili più o meno innocui, e chi "degrada" dovrebbe tenere a mente che in realtà "viene degradato" dal suo stesso agire. Prendersi cura insieme di un luogo pubblico è il modo più efficace per riappropriarsene. Bisogna cambiare la prospettiva della percezione del bene comune. Fare parte di una comunità vuol dire in qualche modo impegnarsi un po' per renderla migliore. Lo si può fare in tanti modi e ognuno è libero di scegliere quello più confacente ai propri interessi, al proprio tempo e alle proprie passioni, senza mai dimenticare però che Muggia siamo noi e, in un modo o nell'altro, siamo noi a fare la differenza».

 

Swinging Muggia con Les Babettes e la "1000 Streets'"

da "Il Piccolo"
venerdì, 8 settembre 2017

 

di Gianfranco Terzoli

Per una sera sarà una Swinging Muggia. Grazie al concerto a ingresso libero in programma oggi alle 21 nella piazzetta di Porto San Rocco (o in caso di maltempo nella Sala congressi) che avrà per protagoniste The 1000 Streets'Orchestra & Les Babettes, che sul palco muggesano rinsaldano una collaborazione avviata poco tempo fa dando vita a uno spettacolo unico e coinvolgente.«Dopo un'estate densa di concerti fuori provincia - anticipa il direttore artistico dell'orchestra, Denis Zupin - finalmente ci esibiamo anche qui. E siamo lieti di farlo in una serata che presenta la nuova collaborazione con un trio vocale spettacolare: Les Babettes. Dopo una prima esperienza insieme sul palco del Rossetti in occasione dello spettacolo benefico "Il sogno di Giulia" abbiamo provato del nuovo repertorio, che presenteremo stasera. Una parte sarà orchestrale, una sarà interpretata dalle Babettes e infine una terza sezione ci vedrà insieme sul palco. E non è esclusa qualche sorpresa...». Il programma sarà incentrato sul repertorio tipico delle big band e dei grandi trii vocali del passato, con l'esecuzione di classici dello swing ("Sing sing sing", "In the mood", "Bei mir bis du Schein"). Ma ci sarà spazio anche per standard jazz e bossa nova, colonne sonore e musical (con brani di Webber, Gershwin, Mancini) e alcune incursioni nel jazz più moderno.Il trio vocale de Les Babettes - reduce dalle apparizioni tv a X Factor e a "On the Road" - è composto da Anna De Giovanni, Chiara Gelmini ed Eleonora Lana.

 

C'è il "porta a porta". Tassa sui rifiuti più salata a Muggia

da "Il Piccolo"
giovedì, 7 settembre 2017

 

Rincari sulla Tari fino al 30% in vista dell'avvio del servizio. Il Comune: «Bisogna coprire i costi per i nuovi contenitori»

 

di Riccardo Tosques
Aumenti sulla bolletta dei rifiuti. Questa la spiacevole sorpresa che nelle ultime settimane sta coinvolgendo i cittadini residenti a Muggia. L'incremento della Tari, ovviamente, non è passato inosservato. Anche perché i rincari hanno sfiorato in alcuni case anche il 30%. L'avvio della raccolta "porta a porta", inizialmente preannunciato entro l'inizio di autunno, è stato posticipato ai primi mesi del 2018, come ha spiegato di recente l'assessore all'Ambiente Laura Litteri.Il nuovo servizio, affidato alla partecipata Net, prevede dei corsi di formazione ad hoc nelle scuole muggesane che dovrebbero partire proprio con l'inizio del nuovo anno scolastico. Ai cittadini, invece, verrà consegnato del materiale informativo sulla nuova modalità di raccolta, ma soprattutto, a fine anno, verranno forniti alle famiglie, ai condomini e alle attività commerciali i nuovi bidoncini per differenziare l'immondizia e applicare concretamente la raccolta "porta a porta". E proprio i costi per l'acquisto di questi raccoglitori si sono ripercossi sulla bolletta come racconta l'assessore al Bilancio e ai Tributi di Muggia Mirna Viola: «Il prevedere l'ammortamento già da questo anno, al di là dei tempi di distribuzione dei raccoglitori, è servito a contenere l'aumento di imposta per gli anni successivi. Ovvio che distribuendo in un numero d'anni maggiore la spesa, l'incidenza dell'aumento annuo nelle tasche dei cittadini è minore». Per legge la Tari deve coprire per intero i costi del servizio di gestione dei rifiuti. «Un servizio che quest'anno prevede la raccolta dei rifiuti anche nel nuovo tratto di costa messo a disposizione alla collettività e l'intensificazione della raccolta in alcune località del territorio», puntualizza Viola. Un'estensione quantitativa di raccolta, quindi, che, di contro, «deve rispondere ad una riduzione del numero di coloro sui quali incide la distribuzione dei costi». Gli uffici comunali, in collaborazione con Insiel, hanno fatto poi delle nuove verifiche per avere esattamente la stima dei nuclei familiari presenti a Muggia nell'anno in corso: «È stata registrata una diminuzione rispetto alle statistiche precedenti. È sceso, cioè, il numero degli utenti sui quali, per legge, vanno distribuiti i costi del servizio. Anche questo dato - puntualizza Viola - ha ovviamente inciso sulla distribuzione dei costi per utenza domestica e non». L'altro elemento da tenere in considerazione, poi, è il rapporto quota fissa/variabile. Come evidenziato dai calcoli che si possono verificare nel Regolamento per l'applicazione dell'imposta unica comunale Iuc, pubblicato sul sito del Comune, la Tari è composta da una quota fissa (che si riferisce alla superficie) e da una variabile (che fa riferimento al numero di persone).«Il quadro economico del costo dei servizi, in base alle nuove modalità di raccolta e smaltimento, costituito secondo le norme di legge, viene a gravare maggiormente sulle voci che incidono sulla quota fissa che attiene all'ampiezza dei locali», spiega l'assessore. Non solo. «Il costo del servizio è suddiviso per il 62% sulle utenze domestiche e per il 38% su quelle non domestiche. Dai dati in possesso dell'Ufficio Tributi - conclude Viola - la Tari è rimasta comunque pari a quella del 2014 e diminuirà negli anni, man mano che si arriverà alla soglia di differenziata prevista dall'Ue».

 


Razzia al campo di beach volley a Rio Ospo

da "Il Piccolo"
giovedì, 7 settembre 2017

 

Ennesimo raid notturno nella cittadina rivierasca. I gestori del parco costretti a interrompere le attività

 

di Ludovico Armenio

Quello di lunedì, per i gestori del parco pubblico del Rio Ospo, non è stato di certo un bel risveglio. I dipendenti della cooperativa Querciambiente - che ha in concessione l'uso del chiosco interno al parco - una volta arrivati sul posto si sono subito resi conto della scomparsa delle strutture del campo di beach volley. La rete, i pali di sostegno con i relativi tiranti e le righe di delimitazione del campo, che fino alla sera precedente si trovavano al proprio posto: tutto sparito. I ladri hanno agito nella notte di domenica, senza lasciare traccia. Nella zona, che per tutta l'estate è stata popolata dai bagnanti e animata dalle numerose iniziative organizzate dalla cooperativa in collaborazione con diverse associazioni del territorio, non sono presenti sistemi di sorveglianza. La recinzione che circonda il lido non è bastata a dissuadere i malintenzionati. L'impianto sportivo era stato donato al parco dal negozio Decathlon di Montedoro la stagione passata, come forma sponsorizzazione alle attività di beach volley e beach tennis. I tornei e le partite hanno avuto cadenza praticamente quotidiana fino a domenica. Oltre alle iniziative di carattere sportivo, durante la stagione estiva il parco ha ospitato feste, concerti delle bande del territorio, sedute di yoga e si è confermato, come negli scorsi anni, punto di riferimento per i bagnanti accompagnati dai propri cani, tanto da essere noto ai più come "fido lido". Non si può dire, dunque, che sia un luogo abbandonato o in uno stato di degrado. A dare l'annuncio del fattaccio sono stati gli stessi gestori sulla pagina Fb dello stabilimento: «Il furto ci costringe purtroppo ad interrompere anticipatamente le attività legate all'utilizzo del campo di beach volley e beach tennis e ad annullare le manifestazioni in calendario nelle prossime settimane», si legge nella nota diffusa sui social: «Ci scusiamo con i nostri gentili frequentatori». Sono numerosi i commenti di sdegno degli utenti che hanno visto il post, che è accompagnato da una foto che testimonia la scomparsa dell'attrezzatura. «Non ci posso credere, l'unico campo di beach volley tra Trieste e Muggia e questi rubano tutto, che infinita tristezza», scrive un utente. «Spero che almeno non abbiano fatto danni alla recinzione», è l'auspicio di un altro. C'è poi chi condanna fermamente il gesto dei ladri: «Che vergogna, privare la cittadinanza di un campo di beach volley per guadagnare pochi euro mi sembra veramente assurdo». Controllando sul sito di Decathlon, il costo dell'intero set si aggira intorno agli ottanta euro.Ma più che il valore del bottino a destare la notizia è il fatto che si tratta dell'ennesimo raid notturno nella zona di Muggia: proprio domenica notte un altro furto si era consumato al piazzale ex Alto Adriatico negli spazi della compagnia dei Mandrioi, mentre lunedì notte era stata la volta della nuova Biblioteca comunale, dove erano stati bruciati i tavolini.

 

 

Ladri e vandali a Muggia. Raffica di raid notturni.

da "Il Piccolo"
mercoledì, 6 settembre 2017

 

Bruciati i tavolini della Biblioteca, bottino da mille euro nella sede dei Mandrioi. Il doppio colpo segue la recente razzia di piante e fiori da aiuole e giardini privati

 

di Riccardo Tosques

Vandali e ladri nuovamente in azione in questi giorni a Muggia. Ignoti hanno preso di mira le sedie e i tavolini della Biblioteca comunale. Furto invece ai danni della compagnia dei Mandrioi in piazzale ex Alto Adriatico. Pare non esserci davvero pace, insomma, per la quiete estiva dei muggesani. Dopo le sparizioni di decine di piante segnalate nelle settimane scorse, persone senza il minimo senso civico sono tornate alla carica in varie zone della cittadina. Nella sede della nuova Biblioteca comunale "Edoardo Guglia" di via Roma, ignoti hanno bruciato i tavolini in plastica situati negli spazi attigui all'edificio fortemente voluto dall'amministrazione comunale precedente. Lordate anche le sedie, nonché i pavimenti esterni. Era una scena davvero ignobile quella che si è presentata ieri mattina negli spazi verdi di via Roma con cartacce abbandonate, bicchieri di plastica rovesciati per terra e sulle sedie, ma anche tavolini di plastica danneggiati in modo permanente con dei buchi provocati come detto da delle bruciature, molto probabilmente realizzate con degli accendini. Non è la prima volta che tali gesti inqualificabili si compiono dinanzi alla Biblioteca. I danni perpetrati alla struttura pubblica si sommano alle sedie trovate recentemente rotte sotto la loggia di piazza Marconi, di fronte alla sala d'arte dedicata alla memoria di Giuseppe Negrisin. Sedie di proprietà del Comune, utilizzate durante le conferenze stampa e gli incontri pubblici, ma anche a disposizione di chi vuole leggersi il giornale in piazza, deliberatamente prese di mira da ignoti.Come se non bastasse nella notte tra domenica e lunedì è stato preso di mira anche il Carnevale di Muggia. Ignoti, infatti, sono penetrati nella zona recintata del piazzale ex Alto Adriatico, in cui sono custoditi i carri di alcune compagnie carnascialesche. A farne le spese è stata la compagnia dei Mandrioi. Giovanni Derin, presidente della storica compagnia, racconta l'accaduto: «Purtroppo qualcuno ha deciso di farci la festa rubandoci il motore dell'ascensore che utilizzavamo per il carro principale. Nello specifico ci hanno portato via il motore, la centralina, la pompa e l'impianto elettrico, oltre alla ruota di scorta». Il materiale rubato ha un valore attuale sul mercato di circa mille euro. Da notare anche l'abilità con cui sono stati asportati tutti i componenti dell'ascensore: «A parte il peso complessivo, che sarà stato di 20 chili, è stato un furto attuato con cura, tutte le parti sono state tolte con molta attenzione. Se non altro ci consoliamo con il fatto che gli altri motori e il sollevatore erano al sicuro all'interno del capannone». Molto rammaricato del furto ai Mandrioi il presidente dell'associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia Mario Vascotto: «Spiace davvero molto sentire queste notizie. Il nostro Carnevale è composto da volontari che già ci mettono tutto il loro tempo e il loro impegno per la realizzazione della manifestazione. Il fatto che qualcuno possa accanirsi contro di loro, costringendoli come in questo caso a dover sborsare dei soldi per riparare il danno arrecato, fa davvero male».Come detto l'escalation di furti e danni pare non avere fine. Pochi giorni or sono era emerso come durante l'estate fossero state asportate diverse piante con diversi fiori da aiuole pubbliche e giardini privati. I furti più eclatanti? I fiori rubati dalle tombe nel cimitero e le sei piantine di lavanda acquistate per beneficenza (i soldi erano stati utilizzati per l'arrivo a Muggia degli studenti di due classi appartenenti ad una scuola vittima del terremoto in Centro Italia) dall'associazione Cuore amico Muggia e piantumate in via Roma, davanti alla sede Unicredit. Dinanzi a tale situazione il sindaco di Muggia Laura Marzi spiega il suo pensiero e i probabili futuri provvedimenti da adottare: «Provo tristezza nel constatare ancora una volta come vi sia sempre meno rispetto per il bene pubblico da parte delle persone. Nello specifico gli arredi esterni della biblioteca, che hanno un anno di vita e peraltro costicchiano, sono arredi utilizzati e apprezzati dalle persone. Ora valuteremo se sia il caso di toglierli quando la biblioteca è chiusa. Ad ogni modo mi sento di dire che non siamo più davanti a qualche ragazzata, anche se ritengo che gli autori di tali gesti siano dei giovani. In passato abbiamo ricevuto già delle segnalazioni di ragazzi, nei pressi del giardino Europa, che peraltro hanno danneggiato più volte la vicina casa dei bambini. Mi auguro che tramite le telecamere di sorveglianza in zona si possa risalire agli autori e chiedere il risarcimento dei danni».Infine, sul furto ai danni dei Mandrioi, Marzi esprime «massima vicinanza alla compagnia», rimarcando «la pochezza di questi ladri che hanno danneggiato un gruppo di volontari».

 

I nuovi corsi di agricoltura fra solidarietà e Carnevale

da "Il Piccolo"
mercoledì, 6 settembre 2017

 

di Riccardo Tosques

Un contributo simbolico di 10 euro che verrà interamente devoluto in beneficenza per l'accoglienza dei ragazzi provenienti dalle zone terremotate di Arquata e Acquasanta in occasione del prossimo Carnevale. È questa la novità dei "Corsi agricoltura e territorio - autunno 2017" organizzati dal Comune di Muggia con il main sponsor Pasta Zara. Il corso di formazione teorica e pratica che negli ultimi anni è stato molto apprezzato, tanto da superare nell'ultima edizione i 250 iscritti, verrà riproposto da martedì 19 settembre (dalle 17) al teatro Verdi di Muggia. La partecipazione, previa iscrizione, è aperta a tutti i muggesani: una percentuale sul numero di posti disponibili sarà riservata anche ai cittadini dei comuni limitrofi. Le lezioni si terranno su base settimanale da settembre a novembre svolgendosi, come nelle precedenti edizioni, sia in aula sia in esterno, a cura del dottore agronomo e forestale Paolo Parmegiani, nome di spicco del settore conosciuto anche come divulgatore agricolo della Regione. «L'obiettivo principale è quello di trasmettere una serie di conoscenze in tema di agricoltura, di gestione del territorio e di caratteristiche delle produzioni agroalimentari. Non si tratta di lezioni specialistiche, ma di incontri divulgativi su una serie di tematiche di carattere generale», racconta Parmegiani.«Le lezioni spazieranno dalla coltivazione dell'ulivo alla produzione del formaggio, novità di quest'anno, passando per la produzione vinicola e le colture di frumento, con la finalità di divulgare conoscenze ed abilità, che possano far avvicinare i partecipanti alla dimensione agricola che per secoli ha caratterizzato le nostre zone», ha spiegato il vicesindaco di Muggia Francesco Bussani. Verranno poi organizzate alcune passeggiate lungo percorsi e sentieri poco conosciuti del Comune. Prevista anche una visita allo stabilimentodi Pasta Zara. Quale dunque la procedura per l'iscrizione? Bisognerà recarsi al bar Verdi, versare la quota d'iscrizione (10 euro per l'appunto), ritirare la ricevuta e consegnare quest'ultima al personale dell'Urp di piazza della Repubblica.(ri.to.)

 

Dal decano all'ex guardia giurata fino alle casalinghe Confermati i quattro "custodi" degli scolari sulle strade

da "Il Piccolo"
martedì, 5 settembre 2017


Riparte a Muggia la supersquadra dei nonni paletta

 

di Riccardo Tosques

Nonno paletta che funziona non si cambia. Come largamente auspicato da centinaia di genitori, in seguito alla valutazione dei titoli da parte di una apposita commissione e al successivo accertamento dell'idoneità psicofisica e del godimento del requisito di buona condotta morale e civile degli aspiranti, gli incarichi di nonni paletta per l'anno scolastico 2017-2018 hanno visto quattro riconferme su quattro: Ezio Glavina per la Loreti di Aquilinia, Michele Verde per la De Amicis, Lucia Galluzzi per la Bubnic e Filomena Cassano per la Sauro saranno nuovamente i custodi stradali dei giovanissimi studenti muggesani. «Non possiamo che essere felici di vedere riconfermate le stesse persone, che sono state ormai affettivamente "adottate" non solo dai ragazzi ma da tutta la comunità», rimarca l'assessore alla polizia locale Stefano Decolle. Per l'esponente della giunta Marzi si tratta di «un servizio prezioso molto apprezzato dalle famiglie e dal personale scolastico. Un servizio dall'altissimo valore sociale che ribadisce l'impegno dell'amministrazione a garantire da un lato l'incolumità dei suoi concittadini più piccoli e a offrire dall'altro ad alcuni concittadini non più giovanissimi, esclusi dai tradizionali processi produttivi, la possibilità di continuare a essere utili agli altri percependo un compenso seppur minimo». Ma chi sono questi nonni paletta così ben voluti? Ezio Glavina, che graviterà dinanzi alla Loreti di Aquilinia, ha 59 anni, è originario di Melbourne, ma è un muggesano di adozione da tempo immemore. Nella vita ha fatto ogni sorta di lavoro, l'ultimo è stato prestare servizio in qualità di guardia giurata ed è un nonno paletta da ben quattro anni. L'altro volto maschile del team è Michele Verde, operativo alla De Amicis. Originario di un paese vicino a San Giovanni Rotondo nel Foggiano, Verde ha 69 anni e risiede a Muggia con la famiglia da oltre quattro decadi. La più giovane del gruppo è invece Lucia Galluzzi, operante davanti alla scuola slovena Bubnic. Cinquantenne, muggesana doc, frizzante ed energica casalinga, si appresta ad affrontare la sua seconda esperienza come nonna paletta. Infine c'è Filomena Cassano, che lavorerà di fronte alla scuola media Sauro. Sessantaquattrenne pugliese, originaria di Foggia, da ormai 45 anni risiede a Muggia dove ha seguito il marito giunto nella città istroveneta per lavoro. Da sempre casalinga a tempo pieno, ha cresciuto tre figlie, due delle quali vivono a Muggia, mentre una terza a Monfalcone. Come lei stessa ha dichiarato ha deciso di mettersi in gioco per i ragazzi di Muggia.Pare davvero dunque superata definitivamente la preoccupazione degli anni scorsi relativa ad una scarsa risposta da parte dei muggesani per la ricerca dei nonni paletta. Lo sfortunato "mandato" di due anni fa, iniziato con tre persone e conclusosi con soli due volontari, aveva già avuto una risposta positiva lo scorso anno scolastico. Ora la conferma di tutti e quattro i nonni paletti.

 

 

 

Boom di iscrizioni al nido di Muggia. E l'orario si allunga.
da "Il Piccolo"
lunedì, 4 settembre 2017

 

L'asilo Iacchia riapre oggi con 55 bimbi contro i 36 del 2016 Estesa di mezz'ora dalle 15.30 alle 16 l'attività pomeridiana

 

di Riccardo Tosques
È boom di iscrizioni all'asilo nido "Donata Iacchia" di Muggia. La struttura comunale di via D'Annunzio, che oggi inaugurerà il nuovo anno scolastico, tra le tante novità proposte non può in effetti che far registrare innanzitutto l'aumento del numero di bimbi iscritti. Dopo un lungo trend negativo di adesioni, dovuto evidentemente anche ad un calo di nascite nella cittadina, finalmente, come illustrato ai genitori in una riunione ad hoc, l'asilo avrà un numero di iscritti decisamente elevato. Saranno infatti ben 55 i bimbi che verranno accolti nella struttura. Una cifra importante, visto che, dati alla mano, nella passata stagione scolastica gli iscritti furono solamente 36. Tra le peculiari novità che entreranno in vigore a partire da oggi l'estensione dell'orario di apertura della struttura comunale.Da quest'anno il servizio, grazie ad una proroga, è stato ampliato sino alle 16. Parzialmente accolta dunque la petizione da parte di decine di genitori che chiedevano di estendere di un'ora il vecchio orario di chiusura fissato alle 15.30. Accanto a questa novità se ne aggiunge un'altra, legata al cibo. Il Comune infatti ha deciso di offrire per la prima volta la possibilità di godere di un menù prettamente vegetariano. Anche qui una decisione presa in base alle sempre più numerose richieste da parte dei genitori di poter optare per un menù privo di carne. L'ultima grande novità riguarda la decisione del Comune di soddisfare tutte le domande pervenute nei termini. Per adempiere a tale compito è stata stipulata una convenzione di tipo per ora sperimentale con il Consorzio per i servizi per l'infanzia "L'Arca", che a Muggia gestisce un asilo nido. Secondo il documento condiviso dal Comune e dal Consorzio la struttura sita al civico 1 di via XXV aprile provvederà alla copertura di otto posti che verranno riservati ai "nuovi grandi", ossia ai bambini iscritti quest'anno per la prima volta, ma frequentanti l'ultimo anno di nido. I restanti 47 - si sta ora cercando di dare risposta anche a coloro la cui domanda è pervenuta oltre i termini e che potrebbero essere "ripescati" a fronte di eventuali defezioni - frequenteranno come previsto l'asilo Iacchia, il cui organico sarà ovviamente potenziato nel rispetto della normativa relativa alle proporzioni numeriche. Per quest'anno scolastico lo Iacchia avrà dunque sette educatrici, tre bambinaie e una cuoca oltre al coordinatore. Molto soddisfatto delle novità proposte l'assessore all'Istruzione Luca Gandini: «Non possiamo che essere felici innanzitutto dell'aumento di iscritti, anche perché il Nido comunale è sempre stato riconosciuto dalle famiglie come un servizio d'eccellenza dell'ente. Alla luce dell'incremento delle nascite sul territorio e della forte richiesta, vi abbiamo quindi destinato ulteriori risorse non solo per soddisfare la domanda, ma anche per migliorare per quanto possibile la risposta».Da evidenziare infine che negli ultimi mesi il Comune è intervenuto sull'edificio con lavori di manutenzione e miglioria che hanno interessato in special modo i controsoffitti e i sistemi drenanti del tetto. Lavori svolti durante il periodo estivo in modo da non interferire con la ripresa del nuovo anno scolastico.

 

«Rotonda sull'Ospo, Parenzana poco sicura»
da "Il Piccolo"
lunedì, 4 settembre 2017

 

Crescono le lamentele di autisti e ciclisti sulla pericolosità del punto interessato dai lavori per la rotatoria

 

Il tratto della Parenzana in prossimità delle foci del rio Ospo è pericoloso. Le lamentele stanno giungendo sempre più numerose all'amministrazione comunale, in particolar modo a causa del maxicantiere che sta interessando la zona. Sotto il controllo della Regione, infatti, stanno proseguendo i lavori per la rotatoria nel tratto conclusivo dell'Ospo. La tabella di marcia sembra non aver ricevuto intoppi come conferma l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani: «Siamo sempre in contatto con i tecnici regionali e le ultime notizie confermano che la rotatoria dovrebbe essere conclusa entro il 2017, con qualche intervento extra che potrebbe slittare ai primissimi mesi del 2018». In attesa che il manufatto venga concluso, la viabilità sull'arteria rimane decisamente critica. Non solo per gli automobilisti costretti a porre molta attenzione lungo il percorso, compreso l'incrocio con strada per Farnei, ma in particolar modo per i ciclisti. Nell'area, infatti, sorge l'imbocco d'accesso alla Parenzana, diventata decisamente meno sicura rispetto a prima. «Siamo consapevoli della questione e confermo che la problematica esiste - spiega Bussani - motivo per cui già a marzo ci siamo incontrati con l'assessore alle Infrastrutture della Regione Mariagrazia Santoro evidenziandole le criticità giunteci sia dai nostri concittadini che quelle fatteci pervenire dai cicloturisti». Da qui sono partite alcune richieste per poter superare il problema con la realizzazione di qualche opera. La prima proposta è stata quella di creare una passerella ad hoc da collegare al ponte sull'Ospo per determinare in tale modo un passaggio sicuro per i ciclisti. L'idea, però, non è andata a buon fine: «Purtroppo, per problemi di sicurezza legati all'accertamento della verifica statica della tenuta del ponte stesso, la proposta, a mio modo di vedere e a quello di tanti altri valida, è stata cassata». Bussani allora ha rispolverato il progetto provinciale del secondo lotto che avrebbe come obbiettivo principale quello di allargare il ponte: «Rifacendo il ponte si potrebbe creare un percorso sicuro per i ciclisti collegando il loro percorso alla Parenzana». Almeno per ora questo progetto, però, rimarrà nel cassetto: la cifra prevista di due milioni, a cui si potrebbero aggiungere ulteriori oneri per la bonifica della zona, è stata giudicata attualmente non affrontabile. La terza e ultima proposta riguarda la realizzazione di una passerella parallela ma distaccata dal ponte attuale, dedicata al passaggio delle biciclette. Anche in questo caso l'idea pare rimarrà tale essendoci costi importanti in ballo. Bussani, comunque, non demorde: «I progetti ci sono e anche la volontà. Ora cercheremo di capire se magari attraverso l'Uti e la sinergia con i comuni di Trieste e San Dorligo vi sia la possibilità di creare un collegamento alternativo bypassando quindi la problematica». In attesa di capire la soluzione l'auspicio è che i lavori per la rotatoria possano effettivamente terminare entro l'anno. (ri. to.)


Muggia Jazz nel 2018 porterà James Morrison

da "Il Piccolo"
lunedì, 4 settembre 2017

 

Conclusa con successo questa edizione, la rassegna pensa al futuro: nei programmi il polistrumentista, che suona insieme piano e tromba

 

di Gianfranco Terzoli
Ritmi cubani in salsa jazz con la Big Band della Rtv Slovenia, grandi classici e hit pop in versione jazzata con i Jazz Dynamos e un programma di standard e boogie woogie condito dallo swing potente di Martí Elias Vinyals con The Dukes of Rhythm Trio. Va in archivio con grande successo anche l'edizione 2017 del Muggia Jazz Festival. Ma non si sono ancora spenti i riflettori su questa che già si fanno i primi nomi per l'edizione ventura. E sono nomi grossi. Un teatro Verdi gremito ha accolto le serate che hanno permesso a Muggia anche quest'anno di essere per due giorni la capitale italiana del jazz. Nemmeno la pioggia di sabato ha raffreddato l'entusiasmo del pubblico. Sabor latino e ritmi calienti hanno contraddistinto la performance della Big Band che - commenta il direttore artistico Stefano Franco - «in questa versione con il direttore Miron Hauser (fratello di uno dei 2Cellos) e il suo progetto "Tu fragancia" è stata eccellente interprete del genere mambo e rumba grazie alla sezione ritmica cubana di rinforzo all'orchestra, contraddistinta da grande professionalità e altissimo livello. La formazione ha anche altri progetti e di volta in volta si adatta ai vari solisti».Così è stato anche con The Dukes of Rhythm Duo (Stefano Franco, piano e James Thompson, sax alto e voce) con cui «si è creata un'immediata sintonia musicale» e che ha aperto la serata eseguendo, con l'accompagnamento della Big Band, un classico di Joe Zawinul, "Mercy Mercy Mercy", prima di lasciare il palco alla formazione di 16 elementi. Che ha risposto alle attese, riscaldando al massimo la platea - dove sedeva anche Martí "Swing" - e trasformando la serata in una "fiesta latina". «Era presente - aggiunge Franco - una macchina organizzativa complessa: lo staff della tv nazionale slovena che ha registrato e trasmetterà prossimamente lo spettacolo e c'è stata un'ottima collaborazione tra la numerosa troupe, efficientissima e disponibilissima, e i nostri tecnici». E ieri, a regalare emozioni pop in versione jazz, era chiamato l'elegante quintetto londinese. I Jazz Dynamos, fondati da due ex Chevalier Brothers, con la voce solista di Lucy "Annique" Randell - presente nel cd dei Gorillaz "Plastic Beach" e nei cori dei The Streets («un sogno che si è avverato» ha detto) - e Dominique Metz alla batteria - che ha suonato con Charles Aznavour e la Glenn Miller Memorial Orchestra - rileggono dal vivo pietre miliari di Peggy Lee ed Ella Fitzgerald. Ma anche successi di Dolly Parton, Madonna e Tears for Fears che risultano impreziositi dall'arrangiamento e godibilissimi sia per gli amanti del jazz che per i non addetti ai lavori. Del resto, una delle caratteristiche del festival è proprio la trasversalità delle proposte, per tutti i palati. Nel corso della serata è stato proiettato anche un curioso documentario di Stefano Franco della durata di 11 minuti su una casa nel bosco piena di pianoforti.Non si è ancora spenta l'eco degli applausi però che si lavora già all'edizione 2018. «Grazie al mecenatismo della famiglia Samer e alla collaborazione del Comune di Muggia - anticipa Franco - contiamo di portare grossi nomi. Ne abbiamo già identificato uno: James Morrison, polistrumentista che vanta collaborazioni con Dizzy Gillespie, Ray Charles, Frank Sinatra, B.B. King, Whitney Houston, George Benson, Herbie Hancock, Quincy Jones, Cab Calloway e Arturo Sandoval. Trombettista e pianista, Morrison vive in Australia dove dirige una scuola frequentatissima ed è famoso per la capacità, davvero unica, di suonare tromba e piano contemporaneamente. Puntiamo pure sulla presenza di Wycliffe Gordon, trombonista americano di colore nonché eccellente cantante. E per accompagnare i solisti avremo il gradito ritorno del grande pianista genovese Massimo Faraò». «Anche nel 2017 - ha commentato il sindaco, Laura Marzi - abbiamo ammirato artisti di livello: il direttore artistico, che non smette mai di stupirci, svolge un eccellente lavoro di ricerca di proposte musicali innovative ed esclusive e non delude mai il pubblico. Ci auguriamo che la rassegna possa proseguire per tanti anni ancora e crescere costantemente come nelle ultime edizioni. Alla fine ogni volta resta la curiosità di sapere cosa ci aspetterà l'anno prossimo. Uno speciale ringraziamento va a Dario Samer e ai figli che per 11 anni hanno permesso la realizzazione del festival»

 

La messa, le partite giovanili, il cibo e la musica per il traguardo dei cinquant'anni dello Zaule

da "Il Piccolo"
lunedì, 4 settembre 2017

 

È stata una giornata difficile da dimenticare quella vissuta ieri sul campo dello Zaule, che ha festeggiato i suoi cinquant'anni ricordando i tempi dei "pionieri" fondatori del club che oggi conta 200 iscritti tra cui 140 Under 16. La domenica speciale per la società dello storico presidente Luigi Giani (nella foto) si è aperta con la messa celebrata sul campo di calcio, i saluti delle autorità, è proseguita con tre sfide fra tre formazioni giovanili dello stesso Zaule Rabuiese contro altrettante compagini di pari età della Triestina e si è conclusa all'insegna dei chioschi enogastronomici e della musica.

 

Il giovane morto a Rabuiese era in cura vicino al confine
da "Il Piccolo"
domenica, 3 settembre 2017


Si era allontanato da un presidio sanitario

 

di Corrado Barbacini
Si era allontanato da una struttura sanitaria, poco oltre il confine, dov'era ricoverato, Jakob Cesar, 19 anni, lo sloveno tragicamente investito giovedì sera sul raccordo nei pressi del valico di Rabuiese. A dare l'allarme alla polizia di Capodistria erano stati poco prima dell'investimento gli stessi responsabili della struttura slovena. Subito erano iniziate le ricerche. Ma senza risultato. Cesar aveva preso la direzione dell'Italia camminando lungo la superstrada. All'improvviso, secondo la ricostruzione della polizia stradale, ha attraversato la corsia di marcia. È successo mentre stava sopraggiungendo una vettura slovena. Il conducente A.F., 51 anni, che viaggiava in direzione di Lacotisce, aveva da pochi istanti superato il confine. Poi l'impatto tragico. La scarsa illuminazione del tratto di autostrada aveva impedito all'uomo alla guida di accorgersi immediatamente di aver investito il ragazzo, come hanno accertato gli agenti. Ha infatti dichiarato ai poliziotti di aver sentito solo un forte botto, ma di non aver visto il giovane davanti all'auto. Il conducente si è fermato subito per verificare cosa fosse successo. In pochi secondi la tremenda scoperta: il corpo di Jakob Cesar era distante diversi metri dall'auto, riverso sull'asfalto e non dava segni di vita.Il giovane era senza documenti. Ma gli accertamenti della polizia stradale sono durati poche ore. Perché in breve è giunta la nota di ricerca del giovane scomparso proveniente dalla polizia slovena. Così il cerchio si è chiuso. Da quanto si è appreso Jakob Cesar era ricoverato nella struttura che si trova poco oltre il confine. Non è chiaro il motivo per cui all'improvviso, giovedì sera, si fosse allontanato. Certo è che quasi immediatamente i responsabili della struttura se ne sono accorti. Lo hanno dapprima cercato nell'immobile e nelle adiacenze. Poi hanno, come accennato, avvisato la polizia di Capodistria. Che a sua volta ha attivato le ricerche. Ma Cesar - che indossava abiti leggeri, pantaloncini corti e una t-shirt come se stesse facendo jogging - si era diretto verso l'Italia e aveva già superato il confine. Secondo le prime ricostruzioni, in particolare, la vittima stava attraversando la superstrada, da sinistra verso destra, valicando il guardrail centrale, quando improvvisamente si è trovato davanti all'auto, venendo investito in pieno. Il medico del 118 non ha potuto che constatare il decesso causato da una serie di traumi. Ma i sanitari hanno dovuto soccorrere a propria volta anche il 51enne, il conducente dell'auto investitrice, sia per il fortissimo choc che per alcune ferite non gravi.

 

Al via i festeggiamenti per il cinquantennale, tra sport, cibo e musica. Oggi la messa, il saluto delle autorità e lo speciale annullo filatelico postale. Passione, amicizia e incoscienza.
Mezzo secolo di vita dello Zaule

da "Il Piccolo"
domenica, 3 settembre 2017

 

di Luca Saviano
È l'afosa estate del 1967: i Pink Floyd pubblicano il loro primo album, "The Piper at the Gates of Dawn", i Beatles fanno uscire "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", Israele combatte la Guerra dei Sei giorni contro Egitto, Siria e Giordania, Felice Gimondi vince il cinquantesimo Giro d'Italia, mentre il chirurgo Christiaan Barnard, a Città del Capo, si sta preparando a effettuare il primo trapianto di cuore della storia. Attorno ai tavoli della trattoria "Ex Chichina" di Zaule, intanto, un gruppetto di amici si ritrova per fare quattro chiacchiere e per giocare una partitella a carte. Un pomeriggio, uno di quelli stessi ragazzi si presenta con un pallone in mano e propone agli amici di andare a giocare da qualche parte. La combriccola di amici, in poche settimane, aumenta di numero, fino a quando, alle porte del mese di settembre, decide di mettere su una squadra vera e propria e di iscriverla a un campionato di calcio ufficiale. Mario Piciga, Luciano Balbi, Ovidio Altin, Nazario Corrente, Lucio Crevatin, Galdino Antoni, Duilio Pontini ed Egidio Felician danno così vita all'Associazione sportiva Zaule. Pronti, via. Nemmeno il tempo di allestire la prima squadra per la Terza categoria che il neonato sodalizio sportivo viene chiamato al debutto in campionato contro il Sant'Anna: il pallone finisce per ben quattro volte alle spalle del portiere dello Zaule, mentre l'onore viene salvato solamente grazie a una rete segnata da Gino Balbi, che diventa così il primo cannoniere dei viola. La strada intrapresa dalla società del presidente Piciga si rivela ben presto in salita. La squadra, infatti, è costretta a giocare e ad allenarsi perennemente in trasferta, perché nel rione non solo non ci sono impianti sportivi ma, esclusa la parrocchia, mancano anche gli spazi aggregativi. Lo Zaule deve chiedere continua ospitalità ad altre società per le sedute di allenamento che all'inizio si tengono a un orario impossibile: le 22. 30. È così che nel 1970, con la nomina a presidente di Luigi Giani, il deus ex machina della società, lo Zaule decide di dotarsi di un proprio campo di gioco. «Un'impresa da incoscienti - ricorda Giani -. Eravamo otto volontari e non avevamo né soldi né mezzi. Solo la nostra volontà e un grande amico, l'allora parroco di Aquilinia don Mario Penco, che ci fece ottenere in concessione dalla raffineria Aquila il terreno sul quale costruire il campo». I lavori partono dallo sbancamento della collina di San Giovanni ma, con i volontari armati di vanghe, picconi e poco più, procedono con lentezza esasperante. La fortuna, però, aiuta gli audaci: la ditta che sta preparando il terreno per la costruzione della Grandi Motori a Bagnoli, guidata da un galantuomo bolognese, presta gratuitamente per una manciata di giorni operai e mezzi alla società. Un esercito di caterpillar, bulldozer, ruspe e rulli - alle 4 di una mattina qualunque - muove da Bagnoli verso Aquilinia, formando una processione che resterà nella storia del rione. In un battibaleno, con quei giganteschi mezzi meccanici, la collina viene spianata. Si festeggia, a lavori ultimati, con una grigliata offerta dallo Zaule agli operai. Nel 1974, dopo un'infinità di ore donate dai volontari per costruire gli spogliatoi e completare il terreno di gioco, finanziato con autodonazioni, sottoscrizioni, lotterie, gite sociali e un anticipo del Comune di Muggia, il "campo dei miracoli" viene realizzato. Seguono, negli anni, ulteriori migliorie: l'impianto di illuminazione, ancora una volta finanziato con feste campestri, autotassazione e lotterie, e poi le gradinate, il campo polivalente, l'erba sintetica. Ma i lavori non sono finiti e a breve anche gli spogliatoi verranno ristrutturati.Sin dagli esordi lo Zaule si caratterizza per la spiccata attenzione al settore giovanile: l'attività della scuola Coni di avviamento allo sport risale al 1979. Quest'attenzione ai più piccoli non viene mai meno, anzi cresce negli anni. Nel 1982 arriva da parte del Coni la Stella d'argento al merito sportivo. Nel 2015, a coronamento degli sforzi profusi, il riconoscimento come scuola d'élite del calcio: unica realtà nella provincia di Trieste. Oggi, su poco meno di 200 atleti, i bambini e i ragazzi dai 5 ai 16 anni sono circa 140. I festeggiamenti solenni per i 50 anni avranno il loro clou stamani nel campo sociale, con una messa, il saluto delle autorità e anche un annullo filatelico. Sul piano agonistico, invece, lo Zaule - diventato Zaule Rabuiese nel 1987, in seguito alla fusione tra le società di Aquilinia e di Rabuiese - vanta diversi titoli giovanili a livello provinciale e regionale. La Prima squadra, dal 2010, milita in Promozione, dopo aver calcato per un anno, nel 2014, i campi di gioco dell'Eccellenza. Giani, dopo vent'anni di direttivo nella Federcalcio regionale, è tornato da qualche anno al timone della nave viola. «L'amore per lo Zaule viene subito dopo quello per la famiglia - spiega il 74enne presidente -. Credo nell'associazionismo, nei giovani e nel valore dello sport». Valori e sport che in cinquant'anni di attività hanno permesso di «tenere lontani dalle disgrazie moltissimi ragazzi». Ma Giani non sarebbe riuscito a dedicarsi anima e corpo alla società se non fosse stato per la moglie Ilva e per le figlie Natascia, Roberta e Alessia. «La famiglia mi è sempre stata vicina - le sue parole -, così come le altre famiglie sono state vicine ai miei compagni di avventura. Ogni dirigente, al termine delle partite, ha sempre portato a casa una borsa, come "regalo", contenente le divise della squadra da lavare. Senza contare l'aiuto ricevuto per cucinare la pastasciutta a fine incontro o la presenza come volontari in occasione delle sagre». Tutto questo per amore del calcio e dello Zaule.

 

I Jazz Dynamos da Londra a Muggia

da "Il Piccolo"
domenica, 3 settembre 2017

 

Il gruppo chiude stasera il Festival con la voce di una cantante di grande livello, Lucy Randall


di Gianfranco Terzoli
Un quintetto dall'Inghilterra per la prima volta dal vivo a un festival in Italia e un inedito trio italo-american-iberico. Si conclude stasera alle 21 al teatro Verdi con due primizie assolute l'edizione 2017 del Muggia Jazz Festival, rassegna internazionale a ingresso libero organizzata dall'associazione B.B.C. con la collaborazione del Comune di Muggia e il sostegno della Samer & Co. Shipping. Dopo l'apertura di ieri con la Big Band della RTV Slovena, la grande vetrina jazz propone per oggi, direttamente da Londra, i Jazz Dynamos. Definito dal direttore artistico Stefano Franco «un quintetto raffinatissimo di jazz tradizionale con una cantante di altissimo livello», Lucy Randall - nota per aver prestato la voce anche al progetto Gorillaz di Damon Albarn (il leader dei Blur) comparendo come backing vocals nel cd "Plastic Beach" - il gruppo si è esibito sia per la famiglia reale britannica che per star hollywoodiane oltre che in numerosi festival in tutto il mondo. A chiudere in bellezza sarà poi il trio composto dal pianista Stefano Franco e dal sassofonista americano James Thompson, reduce dal trionfale tour con Zucchero, ai quali si aggiungerà il batterista Martí Elias Vinyals, già ammirato a Muggia nella band che l'anno scorso ha accompagnato Ray Gelato.Prima di fondare i Jazz Dynamos, Anders Janes (contrabbasso) e Mark Adelman (tastiere) hanno fatto parte della storica band dei Chevalier Brothers, caposaldo dello swing d'Oltremanica e trascorso molto tempo collaborando con Ray Gelato, con cui sono stati in tour in Italia molte volte. «Abbiamo partecipato a numerosi eventi privati - conferma Janes - ma questo sarà il nostro primo festival in Italia. Amiamo questo paese e speriamo e ci aspettiamo di ricevere la stessa risposta calda ed entusiasta che otteniamo in club e festival nel Regno Unito e in Europa. A Muggia eseguiremo un misto di brani - dai classici di Peggy Lee ed Ella Fitzgerald a Dolly Parton - nelle nostre particolari interpretazioni jazz, che speriamo piacciano. Amiamo rendere accessibile la nostra musica e suonare canzoni note in un modo che gli ascoltatori non si aspettano. C'è pane per i denti sia degli appassionati di jazz che di chi non ha tanta familiarità con il genere».Il repertorio include anche artisti pop, come Madonna o Tears for Fears. «Una sera, mentre attendevamo di eseguire il secondo set in un club a Londra - ricorda Janes - il dj aveva messo su "Into Groove" e Mark suggerì a Lucy di farne una nostra versione. L'abbiamo provata alcuni giorni dopo al Ronnie Scott's Club e alla gente è piaciuto così tanto che da allora abbiamo aggiunto al programma varie hit degli anni '70, '80 e '90, tutte eseguite con insoliti accordi jazz. Anche se abbiamo appena pubblicato il primo cd "Hold Your Breath ... Make A Wish ... Count To Three" stiamo già mettendo insieme materiale per un secondo album: siamo a metà strada e di recente abbiamo lavorato anche su brani originali».Vinyals, uno dei più ricercati batteristi della scena internazionale, ha un ottimo ricordo del festival. «Quella dell'anno passato - rammenta - è stata una bella esperienza per tutti noi e, spero, anche per il pubblico. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, pur essendo esausti per il viaggio. A fine serata abbiamo passeggiato vicino al mare e mi auguro stavolta di avere più tempo per conoscere meglio quest'incredibile città. Stasera sul palco - prosegue - ci sarà un'interazione con musicisti con cui non ho mai suonato prima, ma sono fantastici e abbiamo preparato un grande show».La collaborazione con Gelato è recente, ma molto assidua. «Ci siamo incontrati al festival jazz di Vitoria-Gasteiz alcuni anni fa. Al termine del mio concerto - riferisce il batterista - mi ha chiamato a suonare con i Giants qualche brano: è stato veramente bello. Siamo rimasti in contatto e cominciato a lavorare insieme sempre di più. Ray è un buon amico, un fantastico musicista e una persona incredibile».Per lo swing è un periodo di rifioritura. «A Barcellona (e pure nel resto della Spagna) - conferma Vinyals - ci sono molti ballerini di Lindy Hop e si assiste a una rinascita dello swing. Sta diventando una delle città più importanti per questo genere». La scuola migliore secondo Vinyals è suonare con tutti i musicisti. «Sto ancora imparando, ogni giorno. Ed è proprio questa la cosa che rende ogni serata nuova e interessante. Attualmente - conclude - sto lavorando a molti progetti e a Barcellona ho bande regolari e un po' di collaborazioni, senza contare tutti i cd che ho registrato: circa 50. E spero di inciderne ancora tanti altri!»

 


Il giallo del pedone investito a Rabuiese

da "Il Piccolo"
sabato 2 settembre 2017

 

Non si conosce il motivo per cui il giovane sloveno, morto sul colpo, stava attraversando il raccordo senza mezzi né documenti

 

di Enrico Ferri
Un alone di mistero aleggia sul tragico investimento avvenuto giovedì sera nei pressi del confine di Rabuiese, in territorio italiano. A perdere la vita un 19enne sloveno, Jakob Cesar, residente a Lokovica, non lontano da Lubiana. Al momento dell'incidente, tra l'altro, il giovane era privo di documenti.Erano da poco passate le 21 quando un'auto con targa slovena, condotta da un uomo, A. F., 51 anni, aveva da poco oltrepassato il confine in direzione di Lacotisce.Secondo le prime ricostruzioni, la vittima stava attraversando la superstrada, da sinistra verso destra, valicando il guardrail centrale, quando improvvisamente si è trovato davanti all'auto, venendo investito in pieno.La scarsa illuminazione del tratto di autostrada ha impedito all'uomo alla guida di accorgersi immediatamente di aver investito il ragazzo. Ha infatti dichiarato di aver sentito solo un forte botto, ma di non aver visto il giovane davanti all'auto. Il guidatore si è comunque fermato subito per verificare cos'era successo. In pochi secondi la tremenda scoperta: il corpo del 19enne era distante diversi metri dall'autovettura, riverso sull'asfalto e non dava segni di vita.L'uomo, anche se in preda a un fortissimo choc, è riuscito ad allertare i soccorsi. Sul posto, in pochi minuti, sono intervenuti una pattuglia della Polizia stradale, che si trovava a pochi chilometri dal luogo dell'incidente, il 118 con un'auto medicalizzata e un'ambulanza, e personale dell'Anas che ha regolato la viabilità.I medici hanno subito constatato le disperate condizioni del giovane, gravemente ferito, e hanno iniziato le manovre di rianimazione cardio-polmonare. Manovre che si sono protratte per diversi minuti, ma che purtroppo non sono state sufficienti a salvare la vita al giovane causa dei gravissimi traumi che aveva subito. I sanitari hanno dovuto soccorrere anche il 51enne, per il fortissimo choc e alcune ferite non gravi.Il magistrato di turno ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, al fine di verificare le effettive responsabilità e le esatte dinamiche di quanto accaduto. Al vaglio della magistratura anche la decisione sull'eventualità di ricorrere all'autopsia sul corpo della giovane vittima. Alcuni testimoni hanno riferito che il 19enne indossava abiti leggeri, pantaloncini cortissimi e una t-shirt, come se fosse stato intento a fare jogging. Si tratta di elementi che andranno verificati dagli inquirenti, come pure le possibili ragioni legate alla presenza dell'investito in quel tratto di autostrada, in un punto buio e pericoloso, e dove gli accessi pedonali sono difficili.Il giovane, inoltre, non aveva con sé documenti, tanto che le operazioni di riconoscimento da parte degli agenti della Polizia stradale si sono protratte per qualche ora.Drammatica la testimonianza di una famiglia italiana che ha assistito all'investimento. «Io e mio marito stavamo rientrando dalla Croazia, e avevamo appena attraversato il confine quando ci siamo visti davanti la scena. È stato tremendo», racconta Patrizia Castellani, che stava tornando in Italia dopo un periodo di vacanza sulla costa istriana.La famiglia, originaria di Bassano, si è trovata sulla scena dell'investimento poco dopo l'arrivo dei sanitari. «La cosa che più mi ha fatto star male - aggiunge - è vedere quel giovane riverso al suolo, immobile sull'asfalto mentre i sanitari cercavano di rianimarlo. Assieme a mio marito abbiamo notato soprattutto la stranezza del fatto che quel giovane si trovasse in quel tratto di strada e vestito in maniera molto leggera, sembrava avesse solo una maglietta e la biancheria intima, ma non ne siamo sicuri. Forse indossava un paio di shorts e non aveva le scarpe ai piedi. Una cosa che ci è apparsa stranissima - ribadisce la donna -. Poi abbiamo notato l'uomo che con molta probabilità era alla guida dell'auto. Ricordo ancora la sua espressione disperata. Non si dava pace. L'ho visto anche piangere».

  

«Il mare di Muggia off limits per i disabili»

da "Il Piccolo"
sabato 2 settembre 2017

 

Il caso di un cittadino esasperato. Spunta intanto l'idea di una carrozzina speciale per scendere in acqua

 

di Riccardo Tosques
«Sono 17 anni che attendo di poter portare mia moglie al mare a Muggia, ma ciò non è ancora possibile, nemmeno dopo tutti gli ultimi soldi spesi per la riqualificazione della costa». Furio Princich, 65 anni, risiede a Muggia dal 2000. Da tanto sta attendendo di poter usufruire di un tratto di costa accessibile per la moglie disabile. «Dopo tutte le promesse credevo che con la tanto sbandierata riqualificazione del litorale si fosse applicata la giusta attenzione per quelle persone che appartengono alle fasce più deboli, invece è arrivata un'ulteriore grandissima beffa», racconta Princich. Le tre rampe d'accesso al mare sono a tutt'oggi inutilizzabili per persone con difficoltà motoria. Una di queste, con la bassa marea, non arriva nemmeno all'acqua. «La storia della cosiddetta "rampa curta" è assurda. E dopo aver atteso due mesi dalla denuncia pubblica dell'accaduto nulla è cambiato, anche quest'estate niente Muggia per noi. Io e mia moglie continuiamo ad essere costretti ad andare a Grado. E chi ha difficoltà motorie, anche non permanenti, e vuole andare a fare il bagno nel mare muggesano rischia di cadere e farsi male, l'ho visto con i miei occhi», aggiunge Princich. Che fornisce una proposta al Comune per cercare di «mettere una pezza» all'imbarazzante problema. «Con meno di 800 euro si potrebbe acquistare una sedia a rotelle che poi il Comune potrebbe lasciare in loco, magari legata con una catena. Attraverso un apposito registro custodito in Municipio le famiglie potrebbero fare richiesta per avere le chiavi per aprire il lucchetto. Se 800 euro sembrano tanti si potrebbe magari avanzare una richiesta a qualche ente come la Fondazione CRTrieste», conclude il 65enne di Muggia. La questione della mancanza di accessi al mare per disabili è stata più volte al centro delle discussioni politiche. Nicola Delconte (Fdi) ricorda come «da anni abbiamo proposto l'acquisto di una carrozzina segnalando anche la mancanza di due posti auto in zona riservati ai disabili».Delconte auspica che il sindaco «in tempi brevi riesca a risolvere una volta per tutte il problema». Nel 2016 anche Roberta Vlahov (Obiettivo comune) aveva sollevato la questione sui lavori mal eseguiti, mettendo in luce poi come sia stato recentemente sottoscritto un protocollo d'intesa tra Comune di Muggia e Consulta disabili di Trieste, motivo per cui «un confronto con la Consulta sarebbe quantomeno di auspicio». A fornire una risposta sul caso è l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani che ha ereditato la patata bollente dal precedente assessore Marco Finocchiaro. «Gli uffici stanno valutando come affrontare il problema che verrà risolto non prima della prossima primavera. Per quanto riguarda la proposta della sedia a rotelle da mettere a disposizione della cittadinanza l'idea mi sembra interessante e verrà posta all'attenzione degli uffici tecnici per verificarne la fattibilità concreta.


A Muggia Jazz la Big Band della Tv slovena

da "Il Piccolo"
sabato 2 settembre 2017

 

Stasera al "Verdi" primo concerto della rassegna con la celebre formazione di sedici elementi

 

di Gianfranco Terzoli
Una big band per un viaggio nel jazz e nella musica cubana apre stasera l'XI edizione del Muggia Jazz Festival, promosso dall'associazione B. B. C. in collaborazione col Comune di Muggia e il sostegno della Samer & Co. Shipping. Di scena nella prima delle due serate a ingresso libero che trasformeranno per due giorni la città istroveneta nella capitale italiana del jazz, la Big Band della Radiotelevisione Slovena che per l'occasione sarà impreziosita dalla presenza di tre percussionisti cubani e darà vita a un programma definito dal direttore artistico della rassegna, Stefano Franco, "variopinto e caldissimo": comprenderà, oltre a jazz e swing, anche mambo e rumba. A condurre la formazione di 16 elementi sarà Miron Hauser che al teatro Verdi porterà il suo progetto "Tu Fragancia" che promette di tramutare la serata in un'autentica "fiesta latina". Non mancheranno naturalmente le jam session, marchio di fabbrica del festival, che vedranno interagire sul palco i big presenti in riviera. «A Muggia - anticipa Hauser - suoneremo solo mie composizioni originali: sarà un programma jazz ispirato ai generi musicali cubani. La Big Band della Rtv Slovena rappresenta per me una grande opportunità per espandere il mio essere musicista e scoprire cose nuove della mia musica».Quanto alla presenza dei percussionisti, un "must" per la musica latin, secondo Hauser più sono meglio è. «Ma secondo me - riprende - tre sono sufficienti. Timbalero, congero e bongosero hanno portato l'energia e il vero suono cubano: tutti loro sono profondi conoscitori di questo genere e ottimi musicisti». L'esperienza si tradurrà in un'incisione. «Registreremo questo programma in studio in ottobre - conclude l'autore - e ne uscirà un cd». «Questo concerto - aggiunge il direttore della Big Band della Rtv Slovena, Patrick Greblo - segna una collaborazione fra tre stati: la Big Band Slovena che esegue il programma del croato Hauser, nativo di Pola, con la partecipazione del pianista italiano Stefano Franco: quale miglior esempio di collaborazione "istriana" ? Essendo nato e vissuto a Capodistria, poi, Muggia e Trieste le conosco bene ed è un peccato che non ci siano ancora più scambi culturali. È proprio per questo che l'invito degli organizzatori ha avuto immediato riscontro da parte della Rtv Slovenia, che non solo parteciperà con la propria Big Band, ma registrerà pure il concerto di Muggia per Tele Capodistria» . La Big Band della Rtv di Slovenia è una di quelle con la più lunga tradizione. «Vanta oltre 70 anni di collaborazioni con una miriade di artisti internazionali - conferma Greblo - anche se naturalmente si dedica in primis agli autori e interpreti del nostro territorio. Oggi è composta da giovani professionisti non solo maestri dello strumento, ma anche autori, arrangiatori e produttori.

   

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di venerdì, 1 settembre 2017.