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Poche presenze, salta "I'm Muggia"
da "Il Piccolo"
lunedì, 31 luglio 2017

 

Deciso lo stop di un anno per rivedere la formula dell'evento estivo. Bussani: «Parliamone assieme»

 

di Riccardo Tosques.
Quest'anno I'm Muggia non si farà. La voce che circolava da tempo tra le calli rivierasche è stata ufficialmente confermata dalla presidente del sodalizio dei commercianti muggesani ViviMuggia Katia Mistero: «Vista la scarsa partecipazione nella scorsa edizione abbiamo deciso di prenderci un anno sabbatico». Una scelta presa in sintonia dal direttivo di ViviMuggia che ha deciso di riproporre per il 2018 una manifestazione che negli ultimi anni era cresciuta diventando un must indiscusso dell'estate muggesana. Chiusura del centro storico, sfilate di moda, vendita di prodotti locali, ristoratori e commercianti all'opera in centro erano diventati un marchio di fabbrica di un evento che era stato apprezzato anche dai triestini e dai turisti provenienti dalla Slovenia. L'anno scorso, però, qualcosa non è andato per il meglio. Il meccanismo si è parzialmente inceppato. «Non saprei dire esattamente cosa sia mancato ma a fronte di tanti sforzi da parte degli associati (Vivimuggia conta su oltre 50 iscritti, ndr) non è stata garantita la giusta partecipazione che ci saremmo aspettati». «Evidentemente - continua la Mistero - dobbiamo trovare una nuova formula, più accattivante, che possa tornare ad attrarre i visitatori come nelle prime edizioni».A settembre gli associati si riuniranno nuovamente per cercare di analizzare assieme la possibilità di proporre un evento nel mese di dicembre.«Sì, attorno al periodo natalizio ci piacerebbe proporre qualcosa per la nostra Muggia. Ne dovremo discutere tra noi ma anche coinvolgere il Comune. Di sicuro una maggiore sinergia con l'amministrazione, tenendo conto anche dei sempre più numerosi turisti presenti a Muggia in estate, è auspicabile per cercare di attirare le persone», aggiunge la Mistero. E in attesa di rivedere la settima edizione di I'm Muggia, l'assessore al Commercio del Comune di Muggia Francesco Bussani esprime il suo punto di vista sulla decisione dei commercianti muggesani:«Da sempre abbiamo una collaborazione stabile con ViviMuggia, un rapporto che definirei ottimale. So che per motivi organizzativi I'm Muggia quest'estate non si farà. Prendiamo atto di questa decisione, fermo restando che il calendario di eventi in programma nel nostro territorio sarà comunque ricco. Se la presidente ha detto che i commercianti desiderano proporre una formula accattivante, posso garantire che il Comune offrirà la propria massima disponibilità».Per quanto riguarda invece una possibile nuova manifestazione in inverno? «Potrebbe essere una buona idea di organizzare qualcosa o a San Martino o a Natale. Anche in questo caso - conclude Bussani - massima disponibilità auspicando di sentirci presto per prepararci al meglio per cercare di valorizzare sempre al meglio i nostri prodotti e in generale il nostro territorio».

 

Porto San Rocco srl, a vuoto la settima asta

da "Il Piccolo"
domenica, 30 luglio 2017

 

Deserta l'ennesima "chiamata" del Tribunale che partiva da sette milioni e 300mila euro, neanche la metà rispetto alla prima

 

di Riccardo Tosques
«Se si dovessero inserire le banche, tra le parti lese del fallimento della srl, il futuro di Porto San Rocco rischierebbe di non essere indirizzato ad uno sviluppo turistico come auspicato». Il sindaco di Muggia Laura Marzi mastica amaro dinanzi all'esito dell'ultima asta per la vendita di parte del complesso immobiliare. Per la settima volta consecutiva nessuna offerta è giunta nell'ufficio del notaio romano Alfonso Colutti. Sempre da Roma il curatore fallimentare Paolo D'Agostini non vuole lasciare nessuna dichiarazione ufficiale, facendo comunque intendere che vi sarà un incontro con il giudice delegato del Tribunale di Trieste per capire cosa fare ora del complesso immobiliare. «Allo stato attuale delle cose tutto è nelle mani del giudice - conferma Marzi - e credo che a settembre ne sapremo di più. Personalmente, comunque, sono senza parole dinanzi a questo ennesimo buco nell'acqua, anche perché in modo tangibile e concreto io avevo recepito l'interesse da parte di almeno tre investitori, italiani e non, a realizzare un chiaro progetto turistico di rilancio per la struttura». L'ultimo tentativo di vendita del compenso immobiliare, che da oltre un anno è in cerca di acquirenti, aveva toccato la cifra di sette milioni e 300mila euro, il 10% in meno rispetto all'ultima asta. Il complesso è composto da 305 unità immobiliari, di cui 117 adibite a civile abitazione / alloggi turistici (alcune delle quali, appunto, arredate), 11 locali commerciali, 22 cantine, 152 posti auto coperti e tre scoperti, in 13 Umi (Unità minime di intervento) ripartite in sette condomini. Giova ricordare come il prezzo di vendita abbia avuto un ribasso quasi clamoroso. La prima proposta di acquisto del patrimonio era stata fissata in 15 milioni e 225mila, stima di partenza formulata dal consulente tecnico nominato dal Tribunale e proposta il 25 febbraio dello scorso anno.La cifra era poi scesa gradualmente nelle successive quattro aste: 13 milioni e 183mila euro nel secondo tentativo del 25 maggio di un anno fa, 11 milioni e 864mila euro nell'asta del 21 luglio 2016 fino ai nove milioni e 491mila 439 euro nell'ultima asta del 2016, proposta in ottobre. Quest'anno il blocco immobiliare era già stato messo in vendita due volte: la prima volta a otto milioni e 542mila euro, poi il sesto tentativo con il prezzo sceso a otto milioni e 115 ila euro. Ora, in luglio, per la settima volta di fila, e con un prezzo di sette milioni 300 mila euro, la musica non è affatto cambiata. E il livello di preoccupazione da parte del Comune di Muggia si è innalzato. Non solo per i crediti che il Municipio vanta con la Porto San Rocco srl. La società proprietaria degli immobili su cui pende la procedura fallimentare in corso ha infatti un debito di 625mila euro con il Comune rivierasco. La srl, in particolare, non ha mai versato alle casse comunali una determinata serie di tributi. Nello specifico l'Ici dovuta per il 2010 ed il 2011, l'Imu del 2012, del 2013 e del 2014, nonché la Tasi del 2014. Il Comune di Muggia rientra di diritto nel gruppo dei quattro creditori muniti di privilegio, insieme al Banco popolare società cooperativa, la Banca nazionale del lavoro spa e il Supercondominio complesso di Porto San Rocco, quest'ultimo ente gestore delle aree comuni del comprensorio. E proprio la presenza delle banche nella vicenda non fa dormire sonni tranquilli al sindaco Marzi: «Le banche hanno evidentemente interesse ad acquisire le ipoteche, ma se dovesse finire realmente così il rischio di immobilismo della struttura è molto più alto rispetto a quello di un investimento turistico che noi tutti auspichiamo».

 

 

Marzi silura il consigliere ribelle Finocchiaro
da "Il Piccolo"
domenica, 30 luglio 2017

 

L'ex assessore fa ricorso contro l'ordinanza antibici a Muggia. Il sindaco: «Chiuso il rapporto fiduciario»

 

«Con enorme rammarico, dopo l'ennesima presa di posizione che lo distanzia dall'operato della mia amministrazione, non posso che considerare Marco Finocchiaro fuori dalla maggioranza che sostiene la giunta da me governata». L'inatteso benservito all'ex assessore ai Lavori pubblici della seconda giunta Nesladek, oggi consigliere in quota Pd, è arrivato ieri dal sindaco Laura Marzi. I mal di pancia erano emersi a chiarissime lettere nelle ultime settimane, quando Finocchiaro aveva apertamente criticato l'ordinanza che obbliga alla spinta a mano delle bici nel centro storico. E proprio i velocipedi hanno creato la rottura motivata da Marzi: «Dopo aver ricevuto venerdì mattina un ricorso firmato dal consigliere Finocchiaro contro il Comune nella mia persona quale sindaco protempore, in cui si chiede l'annullamento, previa sospensione, dell'ordinanza 58 del luglio di quest'anno, che regolamenta la mobilità in centro storico, ed in particolare l'annullamento dell'articolo che riguarda il traffico delle biciclette, viene meno il rapporto di fiducia del consigliere nei miei confronti e degli assessori delegati, motivo per il quale non vedo più nessun ulteriore spazio di collaborazione tra me ed il consigliere».Nel suo ricorso Finocchiaro parla, peraltro, di «mancata trasparenza e partecipazione nell'azione amministrativa» a supporto delle motivazioni che adduce per chiedere l'annullamento dell'ordinanza. «Il mio rammarico - ancora Marzi - sta anche nel prendere atto che il consigliere non ha ritenuto di anticipare questa sua azione nella riunione di maggioranza avvenuta mercoledì (ossia lo stesso giorno in cui è stato protocollato il ricorso, ndr), condividendola con i consiglieri di maggioranza che fino ad oggi hanno operato nella piena trasparenza delle azioni politiche ed amministrative. Il consigliere aveva la possibilità di continuare a essere sincero anche nell'esprimere le contrarietà all'atto, come abbondantemente fatto sulla stampa locale, sui social e con le associazioni di cicloamatori. Ha scelto la strada del ricorso. Ne prendo atto, anche se, ribadisco, aveva tutte le possibilità per confrontarsi con me». Ma questo è solo l'ultimo episodio di «una serie di prese di distanza dall'azione politico / amministrativa muggesana: quello più evidente è stato l'astensione sul voto del Bilancio, documento primario per l'azione amministrativa della mia giunta. Credo che per la serietà politica che contraddistingue la mia maggioranza le questioni di questa portata non si possano considerare superate con il "terzo tempo" davanti ad una birra (come proposto da Finocchiaro dopo le aspre discussioni in aula sul Bilancio di previsione, ndr)". Ma quale sarà il futuro di Finocchiaro? «Rimando al gruppo del Pd qualsiasi azione riterrà di intraprendere nei confronti del riottoso consigliere - conclude Marzi - ribadendo la mia stima e fiducia nel Pd muggesano che continuo a considerare parte fondamentale della maggioranza».(ri.to.)


Muggia dice addio al medico Claudio Poropat "nemico" storico delle antenne di Chiampore
da "Il Piccolo"
domenica, 30 luglio 2017

 

Una vita spesa a tutela della salute pubblica. È morto ieri a Muggia il medico e psicoterapeuta Claudio Poropat. Era stato per anni responsabile prima del Servizio di alcologia del Dipartimento delle dipendenze dell'Azienda sanitaria, poi del Servizio delle dipendenze e, infine, del Centro per la prevenzione e la cura del tabagismo. Era stato referente del Friuli Venezia Giulia del Gruppo sul tabagismo delle regioni. A Muggia, invece, era molto conosciuto per la battaglia contro le antenne di Chiampore. È stato infatti uno dei fondatori del comitato antiantenne di Chiampore. Lascia una moglie e due figli. Nota anche la sua passione per il mare. Aveva due barche costruite da un maestro d'ascia di Muggia.

 

Terrazza abusiva, sigilli alla pizzeria
da "Il Piccolo"
sabato, 29 luglio 2017

 

A Muggia sequestrata parte del ristorante La Bussola 2012. «Avevamo avvisato la proprietaria due anni fa. Non ha pagato»

di Riccardo Tosques

Da poco meno di 48 ore il nastro biancorosso della Guardia costiera ha sigillato la terrazza a mare che ospita i trenta tavoli più ambiti della pizzeria-ristorante La Bussola 2012. Nel pomeriggio di giovedì tre ufficiali della Polizia giudiziaria in borghese hanno sequestrato parte del locale di via Manzoni gestito da Sabina Prato assieme alla dipendente Andreina Camozzi, ma di proprietà di Silvana di Sabatino. «Ci è stato detto che la terrazza è stata costruita su proprietà del Demanio e che quindi svolgiamo l'attività su un'area in parte abusiva: con questo nastro sembra di essere parte della scena di un crimine», racconta sconcertata Andreina Camozzi.Sconcertata soprattutto dal fatto che quella terrazza, di circa 100 mq, non è stata certo costruita di recente. «Avrà almeno 50 anni», puntualizza la dipendente. E dall'attiguo Hotel La Bussola si rincara la dose: «Foto attestano che la struttura risale a fine '800. Sono basita da quanto sta accadendo», racconta la gestrice. Un fulmine a ciel sereno dunque? Quasi. «Due anni or sono la Capitaneria di porto era venuta a fare dei sopralluoghi sulla terrazza facendoci capire che la struttura non era in regola. Ricordo che abbiamo subito contattato il marito della proprietaria del locale, che promise di occuparsi della vicenda», racconta Camozzi. Da lì più nulla. Solo tanto lavoro per una struttura presa in mano da Prato e Camozzi nel 2012 e rilanciata con parecchi sacrifici (anche economici), tanto da diventare una delle più apprezzate dai muggesani oltre che dai turisti.Naturalmente, l'estate è il momento di maggior afflusso di clienti della Bussola 2012. «Nella mia agenda abbiamo diversi tavoli prenotati per tutto agosto. E i più ambiti sono proprio quelli della terrazza con vista mare», puntualizza Camozzi. Giovedì, invece, l'inattesa incursione avvenuta poco dopo le 14. «Ci hanno voluto risparmiare l'onta di presentarsi in divisa, ma è stata davvero una scena surreale», racconta ancora la dipendente del locale. Ieri, il giorno dopo la posa dei sigilli, Prato e Camozzi si sono incontrate con la proprietà del locale in via von Bruck, sede dell'Autorità portuale di Trieste. «Abbiamo scoperto che dopo l'ispezione di due anni fa era stato richiesto alla proprietaria del locale un pagamento di circa 800 euro per ottenere la concessione dell'utilizzo della terrazza. Pagamento mai versato. Per questo motivo sono scattati i sigilli», prosegue nel suo racconto Camozzi.Nella giornata di ieri è partito l'iter burocratico per chiedere in concessione la terrazza a mare. Sulla carta a nome della titolare Silvana di Sabatino che a sua volta darà poi in concessione l'area a Sabina Prato, ossia l'attuale gestore del locale. La prossima settimana verrà poi chiesto il dissequestro dell'area. I tempi? Non brevi. «Il lato positivo di questa brutta storia - conclude Camozzi - è che abbiamo ricevuto tantissima solidarietà. Il morale, però, è sotto i tacchi»

 

Campi da tennis, giochi per bimbi e sentieri. Il Parco urbano di Aquilinia è una realtà

da "Il Piccolo"
sabato, 29 luglio 2017

 

Grande festa ieri pomeriggio per la nascita del Parco urbano di Aquilinia. La struttura, attesa da oltre un anno, è stata inaugurata alla presenza del sindaco Laura Marzi (nella foto), di tutti i membri della giunta e del parroco di Aquilinia, don Paolo Iannaccone. L'area, donata dalla Teseco al Comune di Muggia, è stata riqualificata grazie a un intervento di circa 190mila euro. Sita tra lo spazio compreso tra il muro di cinta dell'ex raffineria Aquila e via di Zaule, dalla sommità di via di Stramare fino a via Flavia di Stramare, includendo anche i vecchi campi da tennis, l'area di circa 13mila mq è provvista di un parco giochi per bambini, di una serie di sentieri con illuminazione notturna e di una serie di panchine. Nell'intervento Teseco si era anche occupata della messa in sicurezza della viabilità sia dell'adiacente via di Zaule che nella sottostante galleria. Il prossimo step per la riqualificazione dell'area potrebbe essere a breve l'ammodernamento dei campi di tennis. (tosq.)

 

Al Rio Ospo la giornata inizia con lo yoga e finisce con l'aperitivo a suon di banda

da "Il Piccolo"
sabato, 29 luglio 2017

 

Quinto "Aperitivo in musica" e momenti benessere nel verde e in riva al mare la domenica, il sabato l'esibizione cinofila di riporto e i frequentatissimi tornei di burraco il lunedì dalle 15. Proseguono gli appuntamenti estivi al Parco pubblico Rio Ospo, gestito dal partenariato costituito da Interland Consorzio, Querciambiente, Croce del Sud, Associazione Astor Oasi Retriever, Cral Trieste Trasporti in collaborazione con il Comune di Muggia. Gli operatori benessere dell'associazione Metamorfosys propongono oggi, dalle 11 alle 13 e domani, come ogni domenica, dalle 17 alle 19, corsi di yoga e messaggi e ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19 massaggi californiani. Sempre oggi alle 17 è prevista infine un'esibizione di riporto prima a terra e a seguire a mare a cura di Oasi Retriever. Per il consueto "Aperitivo in musica" promosso dall'associazione musicale folcloristica triestina Vecia Trieste, che ogni domenica alle 11 prevede un'ora di musica con gruppi bandistici provenienti dall'Euroregione, domani di scena sarà la Banda di Turriaco. Nato nel 1870 per iniziativa di un gruppo di appassionati locali, il complesso, diretto da Maurizio Zaccaria, è composto oggi da una trentina di elementi, tra dilettanti e diplomati al Conservatorio. Frequenti le esibizioni in Italia e all'estero (soprattutto in Austria e Slovenia, in onore alla propria tradizione mitteleuropea). Vario e adatto a ogni circostanza il repertorio, che comprende musiche di ogni epoca, dalla tradizione austriaca alla grande opera italiana, dalle melodie popolari locali all'operetta e al musical, passando per la musica leggera e le colonne sonore, fino alle più innovative correnti europee di composizione per banda. In programma, musiche di John Miles, Johann Fucik, Andrew Lloyd Webber, Carl Teike, John Philip Sousa, David Arnold, Jacob de Haan, Lucio Dalla e Piero Piccioni. Oltre a queste e altre attività culturali e di relax, il parco all'ingresso di Muggia, grazie allo staff dei gestori, soggetti del privato sociale, offre inoltre un campo di beach volley, due ring sgambatura e box singoli per stazionamento cani, tavoli e panchine per riposo e pic-nic, un'area gioco per bambini, il risto/bar Chi'Ospo e noleggio bici in collaborazione con Viaggiare Slow. Programma completo su www.veciatrieste.it e sulla pagina Facebook ParcoPubblicoRioOspo. (g.t.)

 

 

 

Da oggi al Museo Carà di Muggia esposti i disegni realizzati dal pittore prima di morire nel 2013
da "Il Piccolo"
venerdì, 28 luglio 2017

 

La Trieste di Chersicla fatta di amici famosi in un amarcord d'arte

di Marianna Accerboni

Trieste on my mind: trasferitosi a Milano nel 1966, un po' di anni dopo essersi formato all'Istituto d'arte "Nordio", Bruno Chersicla, indimenticato scultore, pittore, grafico e musicista triestino, era sempre rimasto legatissimo alla città in cui era nato nel '37. Memorabili le sue riunioni, soprattutto natalizie, nella scenografica casa-studio di via S. Marco, dove non mancavano mai il vino, i salumi, il panettone... Vi riuniva gli amici più cari, soprattutto ex compagni del "Nordio". Con alcuni aveva composto un complesso jazz, in cui suonava magnificamente il contrabbasso, lo strumento prediletto, e al quale partecipava, quand'era a Trieste, anche l'unico figlio, Andrea. Che oggi conserva amorevolmente intatto, come un piccolo museo, l'atelier triestino. La musica era infatti l'altra anima di Chersicla, che lo coinvolgeva quanto l'amore per Trieste, filo conduttore della rassegna intitolata "Ritratti triestini", che si apre oggi alle 18.30 al Museo Carà di Muggia.La mostra è un progetto che Bruno aveva ideato negli ultimi anni di vita, disegnando a grafite e acquerello dal 2010 in poi la maggior parte dei ritratti esposti, più di una trentina, parzialmente inediti. Una sorta di amarcord degli anni iniziali della sua attività, quando, in occasione di una personale a Lignano del '62, il noto poeta e intellettuale Leonardo Sinisgalli gli aveva comprato l'intera mostra, suggerendogli di viaggiare per scoprire, grazie al ricavato della vendita, tutto un elenco di luoghi, esposizioni e persone che in qualche modo gli avrebbero aperto la mente.Erano gli anni in cui l'artista viveva ancora a Trieste e sono soprattutto le frequentazioni che partono da quel periodo in poi, quelle cui fanno riferimento i ritratti esposti nella rassegna, curata da Enea Chersicola: personaggi appartenenti al mondo artistico, culturale e letterario triestino, in parte coetanei di Chersicla o qualcuno più anziano di lui che l'aveva influenzato, come per esempio Anita Pittoni, creatrice di moda di successo, traghettata dopo lo spartiacque del secondo conflitto mondiale, nel campo delle lettere e dell'editoria.Nel ritratto di lei un dettaglio allude ai preziosi tricot che l'artista e intellettuale triestina realizzava per le signore bene della Trieste prebellica, l'amabile Sergio Brossi ha in mano un libro che allude alla sua attività di critico d'arte; lo scultore Mariano Cerne, del quale il disegno esprime tutta la dolcezza, regge un martello e uno scalpello, i disegnatori Renzo e José Kollmann sono raffigurati con due matite, Giulio Montenero stringe a sé una copia de "Il Piccolo", per cui ha collaborato una vita quale critico d'arte; Elvio Guagnini, critico letterario, saggista e docente emerito è accompagnato dai suoi amati volumi, Carlo Ulcigrai dal leone di Venezia, simbolo delle Assicurazioni Generali, sotto la cui egida è nato il premio letterario che porta il suo nome; lo scrittore Fulvio Tomizza porge un libro, Claudio Grisancich un trifoglio, simbolo della semplicità della grande poesia. Il bibliotecario, scrittore e critico letterario Stelio Crise, che sul libro "È tornato Joyce" pubblicò i ritratti dell'entourage di James disegnati da Chersicla e accompagnati dai commenti dello stesso Crise, risvegliando l'interesse sullo scrittore irlandese, è ritratto con la doppia J; Giorgio Voghera, San Giusto d'oro come lo stesso Bruno, regge un'effige della cattedrale... In ogni ritratto compare come simbolo fondamentale, l'elemento che ha caratterizzato la vita intellettuale o artistica del soggetto, che si accompagna a una sorta di somiglianza somatica essenziale del volto. Però, mentre solitamente i ritratti di Bruno riprendevano il profilo dei protagonisti, questi colgono i personaggi di fronte e - solo talvolta - affondano nel loro inconscio, trasformandosi nei noti ritratti della mente, misteriosi e metafisici. Come quello dedicato alla pittrice Elettra Metallinò e allo scultore Ugo Carà, la classicità del quale negli interessi artistici e nell'origine famigliare dalmato-cretese è probabilmente simbolizzata dalle ali giustapposte alle sue spalle. Quasi che l'autore avesse voluto in questo suo ultimo progetto, salvo i pochi ritratti della mente, riandare indietro nel tempo riappropriandosi di schemi tendenzialmente tradizionali di rappresentazione.L'esposizione, che Chersicla avrebbe voluto vedere prima di morire nel 2013, propone anche i ritratti scultorei dei suoi insegnanti del Nordio, Enzo Cogno, Riccardo Bastianutto e Dino Predonzani, accanto a quello di Biagio Marin e a una grande scultura della Bora. Strutture lignee con cui il fruitore può interagire modificandole, secondo un concetto dell'arte prettamente contemporaneo che Chersicla amava molto e di cui si fece originale, magico, ludico interprete. Il progetto si concluderà con la pubblicazione di un catalogo dei ritratti esposti e probabilmente di altri, di cui sono state reperite le bozze, completati dagli scritti di intellettuali o artisti triestini.

 

L'airone e il germano tornano nel Rio Ospo

da "Il Piccolo"
venerdì, 28 luglio 2017

 

Di nuovo sani e liberi a tempo di record


Nel primo pomeriggio di ieri un airone cenerino (nella foto Enpa) e un germano reale sono stati liberati dai volontari triestini dell'Enpa in zona Rio Ospo, a Muggia. L'airone era stato recuperato dal medico veterinario Marco Lapia sei giorni or sono in seguito a una segnalazione giunta da una donna che aveva visto il volatile in chiara difficoltà lungo il corso d'acqua muggesano. Debilitato, l'airone è stato curato nella struttura di via Carlo De Marchesetti e in tempi record è tornato in libertà. Sorte simile per l'esemplare di germano reale femmina in cura dal primo luglio: l'anatide, recuperato dal responsabile regionale dell'Enpa Gianfranco Urso, giaceva in condizioni critiche proprio nel Rio Ospo. Il germano e l'airone cenerino sono dunque ritornati nel loro habitat naturale, quel Rio Ospo che nell'agosto dello scorso anno aveva destato grande preoccupazione per una moria di anatidi senza precedenti causata da un'infezione di botulino C poi arginatasi naturalmente. (tosq.)


Nubi scure da Servola. Muggia alza la guardia.

da "Il Piccolo"
giovedì, 27 luglio 2017

 

Il sindaco Marzi chiede un incontro urgente a Serracchiani. «Le polveri disperse non sono più un fenomeno sporadico».


di Riccardo Tosques

«Come sindaco non posso, nel modo più assoluto, ignorare quelli che non sono più sporadici fenomeni di dispersione delle polveri provenienti dai cumuli minerari della Ferriera di Servola che interessano il territorio del nostro Comune». Perentoria presa di posizione del sindaco di Muggia Laura Marzi sullo stabilimento industriale triestino da cui, in seguito alle condizioni meteo di forte vento degli ultimi giorni, si sono sollevate delle dense nubi che si sono riversate anche su parte del territorio muggesano, sito a circa un chilometro in linea d'aria da Servola.Marzi ha chiesto dunque «un incontro urgente» alla presidente della Regione Serracchiani per poter esprimere la propria preoccupazione «che è quella di tutti i cittadini muggesani che io rappresento». Parallelamente, Marzi ha evidenziato come non ci possa non essere una preoccupazione «per quanto riguarda l'occupazione e per quello che è il futuro di tutte le attività industriali del nostro territorio, che rappresentano un fattore determinante per la ripresa dell'economia». Ripresa che per Marzi «non può non comprendere anche la Ferriera».Pochi giorni fa la maggioranza di centrosinistra del consiglio comunale aveva detto "no" ai campionamenti dello strato superficiale del suolo nei giardini comunali muggesani per individuare eventuali inquinanti, bocciando la mozione firmata da Emanuele Romano (M5S). La richiesta del consigliere era stata avanzata in seguito alla relazione della qualità dell'aria 2016 redatta dall'Arpa in cui si era attestata una concentrazione media annua del materiale particolato sottile (Pm10) di 23 mg/metro cubo con 21 superamenti annui del limite giornaliero. A ciò si erano aggiunte "diverse segnalazioni di polveri e odori molesti". Sotto la lente d'ingrandimento, in particolare, gli effetti provocati proprio dalla Ferriera. La mozione sull'inquinamento a Muggia ha ricevuto l'appoggio solo da parte dell'opposizione. «Come promesso in consiglio - spiega Marzi - chiederemo che sia convocato rapidamente un tavolo congiunto con Arpa, Azienda sanitaria, Regione, Comuni di Trieste e San Dorligo e i rappresentanti di Arvedi, per poter fare la nostra parte nel sollecitare una soluzione che risolva il problema delle polveri provenienti dalla Ferriera. Su quel tavolo - conclude Marzi - si analizzeranno gli esiti dei monitoraggi». L'ultimo appello il sindaco di Muggia l'ha riservato ai propri concittadini: segnalare quanto riscontrabile sul territorio muggesano poiché tutti i dati raccolti verranno trasmessi all'Arpa.

 

 

Carnevale sul mare. L'incognita sfilata.

da "Il Piccolo"
giovedì, 27 luglio 2017

 

Il Carnevale invernale di Muggia, che il prossimo anno festeggerà la sua 65. ma edizione, è una manifestazione che quest'anno ha visto durante la sfilata domenicale la presenza di oltre duemila maschere e decine di maxi carri allegorici appartenenti alle otto compagnie. I numeri sono ancora più elevati pensando agli spettatori presenti durante tutta la settimana di divertimento che anima il centro storico della cittadina oltre al PalaCarnevale collocata nel piazzale ex Alto Adriatico. Gli organizzatori hanno stimato oltre 40mila spettatori alla sfilata dei carri allegorici con una media di 7.500 presenze per ogni serata, perlopiù concentrate in piazza Marconi. Se la circolare Gabrielli non impensierisce la gestione del PalaCarnevale, più facilmente controllabile essendoci un ingresso ben definito, la situazione cambia radicalmente per quanto concerne il grande assembramento in piazza Marconi, un'area in cui gli accessi sono molteplici. Per questo è in agenda l'istituzione di un tavolo tra amministrazione e forze dell'ordine per capire come poter garantire lo svolgimento della manifestazione. Non si preannunciano invece problemi di sorta per il Carnevale estivo che quest'anno si svolgerà dal 9 al 15 agosto in piazzale Caliterna, che non ha i numeri della versione invernale. (tosq.)

 

Se l'alpinismo si fa scrittura

da "Il Piccolo"
giovedì, 27 luglio 2017

 

Nell'ambito della rassegna "Parco d'autore", organizzata al Parco pubblico Rio Ospo, situato alle porte di Muggia, si terrà questa sera alle 19, un incontro pubblico con lo scrittore e alpinista triestino Dusan Jelincic (foto), appena rientrato da un viaggio in Tibet. L'incontro avrà la forma di un'intervista pubblica, curata da Walter Chiereghin, direttore della rivista web Il Ponte rosso, nel corso della quale si darà conto dell'insieme della notevole produzione editoriale di Jelincic, uno degli scrittori in lingua slovena più tradotti in italiano. All'autore verrà in particolare richiesto di narrare le sue esperienze di scalatore, primo alpinista della nostra regione ad affrontare con successo una spedizione che lo ha portato sulla vetta di un Ottomila. Quella e le altre successive avventure sono state poi narrate in una fortunata serie di libri. A margine dell'incontro degustazione e cena (previa prenotazione: 342 6639683).

 

 

Arriva il Mujasical di Maxino. Lo spettacolo è solidarietà

da "Il Piccolo"
mercoledì, 26 luglio 2017

 

di Riccardo Tosques

Musica e solidarietà stanno per sbarcare a Muggia. Il binomio vincente verrà proposto oggi in piazza Marconi durante l'attesissimo "Mujasical", lo spettacolo musicale di Ileana Pipitone e Maxino Cernecca in programma alle 21. Lo spettacolo proposto dai due artisti sarà un vero e proprio tuffo nelle più belle canzoni dei musical d'autore di tutti i tempi. Da Evita a Cats nelle calli rivierasche risuoneranno le note delle colonne sonore che hanno fatto la storia dei musical. Ovviamente, però, con la presenza di Maxino non potrà mancare anche il momento di brio e ilarità. Ecco quindi che alcuni dei celebri brani musicali verranno rivisitati in salsa "domacia", con quel tocco d'ironia che contraddistingue da sempre Cernecca. Il concerto sarà però impreziosito da una serata all'insegna non solo dell'allegria ma anche della solidarietà. Dalle 20 alle 21, un'ora prima del concerto, saranno messi all'asta degli oggetti tra il pubblico presente in piazza. Obbiettivo? Raccogliere fondi che saranno utilizzati interamente per l'ospitalità degli studenti di Arquata e Acquasanta, i ragazzi dell'Istituto comprensivo del Tronto e Val Fluvione già ospiti pochi mesi fa durante il Carnevale muggesano invernale. L'intento è quello di raccogliere altro denaro per poter ospitare nuovamente i ragazzi in vista dell'attesissimo Carnevale estivo muggesano in programma ad agosto. L'asta degli oggetti, curata da Paola Maineri, sarà anche operativa durante la pausa dello spettacolo di Ileana e Maxino. «Un breve intervallo per permettere ai due superfavolosi muggesani di riprendere fiato», racconta Mario Vascotto, presidente dell'associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano. Una volta terminato il concerto, si chiuderà l'asta per gli ultimissimi oggetti rimasti ancora invenduti. Sulla pagina Facebook del Carneval de Muja sono visibili alcuni degli oggetti a disposizione degli acquirenti: tra questi biciclette, una tastiera, dei servizi da te e molto altro ancora. Un motivo in più per assistere allo spettacolo della coppia di artisti muggesani che, con le loro versioni dei musical più celebri, faranno vivere a tutti una tappa impredibile della rassegna musicale muggesana Star(s).

 

 

L'attesa è finita: apre il parco di Aquilinia

da "Il Piccolo"
martedì, 25 luglio 2017

 

Venerdì l'inaugurazione dopo oltre un anno di stallo. Tredicimila metri quadrati con sentieri illuminati e giochi per bambini

 

di Riccardo Tosques

Il Parco urbano di Aquilinia è pronto per essere aperto al pubblico. Dopo oltre un anno di attesa, finalmente il nodo sull'utilizzo dell'area boschiva è stato sciolto. Il Comune di Muggia ha annunciato che lo spazio consegnato dalla Teseco verrà ufficialmente inaugurato venerdì 28 luglio alle 17.Collocato di fronte alla scuola primaria "Ada Loreti" e vicino all'ex caserma della Guardia di Finanza, il parco è stato realizzato dalla Teseco grazie a un finanziamento di 190mila euro che sono serviti per riqualificare tutta la zona. L'area, complessivamente, ha una superficie di 13mila mq e comprende lo spazio tra il muro di cinta dell'ex raffineria Aquila e via di Zaule, dalla sommità di via di Stramare fino a via Flavia di Stramare, includendo anche i vecchi campi da tennis e le scalette d'accesso all'area dalla strada. La situazione di stallo dell'area risaliva al 2016. A causa del maltempo di allora l'inaugurazione era stata posticipata al 6 giugno dello scorso anno. Una struttura completamente messa a nuovo con la realizzazione di sentieri dotati di illuminazione notturna, richiesti dall'amministrazione comunale anche per percorrere le arterie nel bosco in maggior sicurezza, e un nuovo parco giochi per i più piccoli. Nell'intervento Teseco aveva anche messo in sicurezza la viabilità sia dalla via di Zaule che dalla sottostante galleria.Come detto, però, la struttura è rimasta "bloccata" tanto da finire sull'agenda politica. Più volte Roberta Vlahov, consigliere comunale di Obiettivo comune per Muggia, aveva chiesto delucidazioni sull'apertura della struttura. In un'interrogazione la questione era finita in Consiglio comunale in seguito all'interessamento dei tre partiti del centrodestra. Nel testo, con capofirmatario Andrea Mariucci (Forza Muggia-Dpm) e sottoscritto anche dai consiglieri Stefano Norbedo e Giulia Demarchi (Forza Muggia-Dpm), Giulio Ferluga (Lega Nord) e Nicola Delconte (Fratelli d'Italia), si chiedeva come mai l'area, ancora interdetta al pubblico e contornata dal recinto di cantiere, fosse comunque abbondantemente illuminata.Nel marzo scorso il sindaco Laura Marzi, assumendosi la responsabilità dei ritardi, aveva evidenziato come la mancanza di un guardrail di sicurezza stesse ritardando l'apertura effettiva del parco. Per risolvere la questione era stata stornata una parte del denaro destinato alla realizzazione di 40 parcheggi, che forse verranno realizzati successivamente. Finalmente, nella giornata di ieri l'annuncio che venerdì il Parco urbano di Aquilinia verrà inaugurato: «Doverose verifiche sulla sicurezza fatte dai nostri uffici e lungaggini burocratiche dovute alla cessione del bene hanno ritardato la consegna di un ettaro di verde pubblico - ha commentato il sindaco -. Un ritardo che nulla toglie comunque alla soddisfazione di dare ai residenti una nuova area ricreativa e di svago»

 

Mare pulito e zero confusione. Al Lazzaretto il bagno vale oro

da "Il Piccolo"
martedì, 25 luglio 2017

 

Per Giulia «il lungomare di Muggia è perfetto per le famiglie, c'è ogni comodità»
Diego: «Cala il sole e arrivano i pescatori, così questo posto si trasforma»

 

di Ludovico Armenio

Come ogni estate, il lungomare di Strada per Lazzaretto che separa Muggia dal confine con la Slovenia si riempie di bagnanti muggesani, triestini e naturalmente anche sloveni e croati. In particolare, a poche centinaia di metri dal confine, tra Punta Olmi e lo stabilimento Punta Sottile c'è un tratto cementificato con quattro ampie piattaforme sul mare. Libero, gratuito e aperto a tutti. Durante il giorno è popolato da famiglie, pensionati, ma anche da gruppi di giovani. La sera, invece, è un punto di ritrovo fisso per i pescatori della zona. Tranquillo, silenzioso, dotato di docce e bagni, è vicino al chiosco "Bar A Onda", tappa dei motociclisti che da Trieste si dirigono in Istria per le vacanze.Diego, Raffaele e Giulia sono tre amici trentenni. Sono arrivati e si sono ritagliati un piccolo spazio nella folla di persone sulla piattaforma di cemento in riva al mare. Trascorrono il pomeriggio rilassandosi e prendendo il sole. «Avevamo un giorno libero e abbiamo deciso di venire qui perché è vicino alla città ed è perfetto per le mie esigenze» racconta Raffaele, geometra che vive a Trieste. «Non amo particolarmente fare il bagno a mare, ma non è un problema perché ci sono le docce gelate a disposizione di tutti, e con questo caldo ce n'è davvero bisogno...». Giulia è di casa, abita a Zindis, borgo a pochi minuti da Muggia: «Qui è veramente comodo, soprattutto per me che abito vicino» dice. «Non vengo spessissimo per ragioni di impegni di lavoro (in questo periodo lavora come commessa, ndr), ma mi sono resa conto che la maggior parte dei frequentatori sono famiglie: in effetti ci sono tutte le comodità per i genitori e i figli». I tre frequentano il lungomare muggesano anche la sera, come testimonia Diego: «Quando cala il sole questo posto si trasforma, arrivano i pescatori da Muggia e dalla città» è la testimonianza del giovane. «Quando fa molto caldo è ottimo per chi non ha un terrazzo o un giardino a casa, anche la sera l'ingresso è assolutamente libero e si può venire portandosi dietro qualcosa da mangiare e da bere».Giovanni, pensionato, frequenta il lungomare muggesano da oltre vent'anni. Per lui le piattaforme sono state in questo lungo periodo un luogo di aggregazione e socializzazione: «Vengo qua al pomeriggio con gli amici di sempre per rilassarmi e prendere il sole un paio d'ore, visto che la mattina c'è sempre qualche impegno» racconta. «Ogni tanto veniamo a pescare, magari al tramonto». Cos'è cambiato negli ultimi tempi? «In questi vent'anni le cose non sono cambiate poi così tanto, fatto salvo per il cantiere che separa le piattaforme da Punta Olmi» testimonia Giovanni. «Ho notato anche dei miglioramenti, mi riferisco in particolare all'installazione delle docce e dei bagni, servizi che fanno comodo a tutti e naturalmente gratuiti».Anche la signora Michela è in pensione, dopo una vita nella pubblica amministrazione. Non viene spesso in Strada per Lazzaretto, ma quando decide di andarci si mette comoda e passa la giornata tra il mare e l'ombrellone che porta da casa: «Amo nuotare nel relax più totale, l'acqua è pulita e i bagnanti sono molto rispettosi, non c'è nessuno che alza la voce o infastidisce gli altri» nota compiaciuta. «Dopo una breve nuotata, amo sdraiarmi sul lettino all'ombra e leggere il giornale»

 

 

 

 

L'incrocio da incubo divide Muggia
da "Il Piccolo"
lunedì, 24 luglio 2017

I cittadini invocano una rotatoria alla francese all'ingresso del centro storico. Decolle: «Misura inutile»

 

di Riccardo Tosques

«La problematicità dell'incrocio è indubbia, ma senza i finanziamenti per il raddoppio della galleria è impensabile cambiare la viabilità attuale». Stefano Decolle, assessore alla Polizia locale di Muggia, inquadra così la situazione della "coppa", la rotatoria (che in realtà rotatoria non è) posta all'entrata del centro storico della cittadina rivierasca. Con l'arrivo dell'estate, e quindi l'aumento dei turisti, l'incrocio diventa una sorta di piccolo far-west. Soprattutto gli automobilisti stranieri, infatti, non rispettano i due stop presenti su due lati dell'intersezione, creando situazioni di pericolo per la viabilità.«Pur essendo la segnaletica orizzontale e verticale molto chiara, quasi sempre la coppa viene scambiata per una vera e propria rotatoria, dimenticandosi quindi del fatto che in questo incrocio non vigono le regole delle classiche rotatorie», puntualizza Decolle. In effetti le segnalazioni di incidenti sfiorati, in queste ultime settimane, sono aumentate notevolmente. Le lamentele dei cittadini muggesani sono giunte sino all'amministrazione comunale, con un unico e preciso scopo: regolamentare in maniera più chiaro quell'incrocio. E allora poiché l'intersezione ha tutte le caratteristiche di una rotatoria, perché non trasformarla ufficialmente in un rondeau alla francese già presente, peraltro, in altre zone periferiche di Muggia? «Allo stato attuale effettuare una soluzione così drastica creerebbe un problema di sicurezza e di viabilità. In estate si verrebbero a formare delle lunghe code provocate dalle automobili di rientro dalla costa. La galleria si intaserebbe e di conseguenza invece che agevolare il traffico, la trasformazione in rotatoria della coppa creerebbe solamente dei peggioramenti», spiega Decolle. Rimane il fatto che la situazione attuale è pericolosa, come conferma l'assessore alla Viabilità, Francesco Bussani: «Se aggiungiamo che ci sono quattro attraversamenti pedonali in 500 metri capiamo davvero perché il traffico tenda già a rallentarsi di suo. In realtà sull'area in questione c'è in ballo un progetto da 160 mila euro, parzialmente finanziato dalla Regione, che vedrebbe una riqualificazione anche di via Battisti con la creazione di una pista ciclabile. Forse quell'intervento potrebbe risolvere, almeno parzialmente, i problemi, anche se confermo che la chiave di volta è l'ampliamento della galleria". Ma quanto costerebbe dunque il raddoppio della galleria di via Roma? «La cifra è stata stimata attorno ai 7 milioni di euro. E' una cifra cospicua ma non impossibile. Senza mettere in cantiere quell'intervento non si può sperare di dare una radicale svolta alla viabilità muggesana», sentenzia l'assessore Decolle. Ai suggerimenti di togliere il palo al centro della coppa e creare un'altra segnaletica orizzontale che indichi bene le corsie, Decolle risponde picche: «La segnaletica orizzontale e verticale c'è ed è ben visibile. Il palo invece funge da illuminazione pubblica dell'area. Ora come ora porre mano a quell'incrocio significherebbe peggiorare solamente le cose»

 

Attorno al chioschetto la rinascita del Rio Ospo

da "Il Piccolo"
lunedì, 24 luglio 2017

 

di Ludovico Armenio

Musica e aperitivi al Parco pubblico del Rio Ospo di Muggia. Come ogni domenica estiva, anche ieri lo spazio verde gestito dalla cooperativa Querciambiente ha ospitato il concerto di una band locale accompagnato da un breve rinfresco aperto a tutti. I protagonisti? La band italiana di Buie, in Croazia, diretta dal maestro Corrado Moratto.Gli appuntamenti musicali sono una vera e propria novità per il Parco, che fino a un paio di anni fa era un "Fido lido", dedicato esclusivamente ai bagnanti e ai propri cani. Questa è la prima estate nella quale la cooperativa Querciambiente ha ottenuto in concessione l'intero spazio e il "baracchino" interno, che si sta rivelando capace di animare le calde giornate muggesane. Tra le occasioni di svago e divertimento spicca la musica: il responsabile Giorgio Dellavalle e lo stesso Corrado Moratto, infatti, si sono impegnati a contattare ben nove band del territorio - di cui due croate e una tedesca - per organizzare serate e aperitivi musicali come quello di ieri. Eventi allestiti in collaborazione con l'associazione musicale folcloristica Vecia Trieste, i cui soci si sono resi da subito disponibili a contribuire in questo senso.«Questo è il primo anno in cui ci siamo messi in gioco per animare la vita estiva del parco - racconta Corrado Moratto - . Siamo fortunati ad avere a disposizione una location del genere, uno spazio verde, rilassante e in riva al mare». Quali sono le reazioni del pubblico? «Abbiamo notato che le persone che vengono a vedere le esibizioni sono sempre interessate e incuriosite, vuol dire che stiamo lavorando bene».Versione confermata da Fabio, che frequenta il parco da due anni: «Il lavoro che la cooperativa sta facendo è davvero ottimo, offrendo servizi di qualità e momenti di aggregazione» è la sua opinione. «Il chiosco sta diventando un punto di riferimento, gran parte del merito è dei responsabili che si impegnano molto nell'organizzazione di eventi musicali e culturali». Anche Rossana, cliente del parco dal 2013, la pensa allo stesso modo: «Il mio giudizio è assolutamente positivo, questo posto è migliorato molto negli ultimi anni. Vengo al parco anche per fare il bagno con il mio cane, è perfetto anche per lui» 

 
Questo è il primo anno in cui la cooperativa Querciambiente ha in gestione il Parco e il chioschetto interno. Sono molti gli eventi organizzati dai soci sotto la guida di Giorgio Dellavalle. In primis i concerti e la musica, ma non solo: ogni lunedì va in scena il torneo di burraco, che coinvolge decine di persone da Muggia e Trieste. L'appuntamento è nel pomeriggio. L'obiettivo? Raggiungere i 10 tavoli di partecipanti (al momento il record è di 9). Anche le presentazioni di libri trovano uno spazio durante la settimana, oltre ai tornei di volley e alle prove delle band della zona. E per Ferragosto si sta pensando a una festa degna di questo nome. (l. a.)

Non c'è solo la musica ad accompagnare l'estate. Per i più esigenti ci sono due novità sia per i clienti mattutini, sia per chi preferisce rilassarsi nel parco al tramonto. Ogni sabato di luglio e agosto, infatti, dalle 10 alle 13 è possibile godere di un massaggio all'aria aperta. Il servizio è offerto dall'associazione culturale triestina Metamorfosys, e la partecipazione è aperta a tutti a offerta libera. La sera, invece, spazio agli aperitivi a base di spritz alla frutta, preparati con i liquori della coppia Piolo&Max. Tra le specialità ecco lo spritz al melone, all'anguria, alla "lemoncannella" e al lamponecon fiori di sambuco. (l. a.)

 

Capriolo passeggia sopra il lungomare. Sorpresa tra i bagnanti verso Lazzaretto

da "Il Piccolo"
sabato, 22 luglio 2017


Uno splendido esemplare di capriolo maschio è diventato ieri mattina un’inattesa attrazione per un centinaio di bagnanti muggesani. Il caparbio ungulato si è infatti palesato all’improvviso sul muretto situato lungo strada per Lazzaretto all’altezza delle piazzole sul lungomare, sul lato della collina. L’insolita presenza è stata presto notata con tanto di corsa ai telefonini per immortalare la scena. L’animale,dopo aver passeggiato su e giù sul muretto, ha poi ripreso la via del bosco sovrastante scomparendo nel verde. La presenza di caprioli così a ridosso della costa non è una novità. Negli ultimi anni almeno due esemplari sono stati visti nuotare agilmente nelle acque del golfo muggesano. Qualche mese fa poi era circolata la voce che un capriolo fosse stato avvistato alle prime luci del mattino addirittura in piazza Marconi, di fronte al Duomo. Di sicuro è che questi cervidi sono sempre più di casa nei centri urbani. (tosq.)

 

Via libera alla ciclabile Muggia-Parenzana

da "Il Piccolo"
venerdì, 21 luglio 2017

 

Approvato in Regione il finanziamento da 75mila euro per collegare il porticciolo al rio Ospo: l'allacciamento pronto in un anno

 

di Riccardo Tosques

Una pista ciclabile dal porticciolo di Muggia sino al rio Ospo per collegarsi alla Parenzana. Questo il nuovo progetto finanziato nell'assestamento del Bilancio regionale grazie all'emendamento presentato da alcuni consiglieri di maggioranza. Il capogruppo consiliare di Sel Giulio Lauri, capofirmatario dell'iniziativa, esulta: «Al Comune di Muggia arriveranno 75mila euro per potenziare una realtà locale che sta credendo con grandi risultati nel turismo ecosostenibile».I lavori di realizzazione del percorso ciclabile interesseranno circa un chilometro del tratto che andrà dall'approdo del Delfino Verde sino al collegamento con l'inizio della Parenzana, sul rio Ospo. «È un intervento in cui crediamo molto visto che Muggia è tra le principali mete del cicloturismo. Inoltre stiamo parlando di un'area altamente strategica dove l'Eurovelo (la rete ciclistica europea, ndr) trova un incrocio tra l'itinerario n. 8, la cosiddetta linea Est-Ovest che collega la Spagna con la Grecia, e l'itinerario n. 9, ossia la Nord-Sud che collega la Polonia con l'Istria croata».Insomma, un passaggio molto importante, quello del collegamento tra il porticciolo muggesano e la Parenzana, in attesa di vedere alla luce il tanto atteso tratto tra Muggia e Trieste. «Sappiamo che una pista ciclabile che colleghi le due realtà è fondamentale. Adesso non è ancora in previsione un lavoro di tale portata, ma si farà» conferma Lauri.Appresa la notizia, il sindaco di Muggia Laura Marzi non ha potuto che esternare la propria soddisfazione: «Quello finanziato dalla Regione è un tassello importantissimo per incrementare ulteriormente il nostro interesse verso la mobilità sostenibile. Di fatto si andrà a completare un discorso di appeal turistico che a Muggia sta toccando numeri importantissimi. Basti pensare che lo scorso anno i passaggi nel nostro territorio sono stati ben 15mila». Ringraziando dunque il «consigliere Lauri e chi ha creduto in questo progetto votandolo in Consiglio regionale», il sindaco Marzi ha poi colto la sfida del futuro collegamento tra Trieste e Muggia: «Il discorso è indubbiamente complesso poiché non è solo il Comune di Muggia a essere coinvolto. Detto questo posso dire che abbiamo in corso un ragionamento sull'area di via Flavia, in cui sono coinvolte anche le amministrazioni di Trieste e San Dorligo della Valle». Per Marzi la chiave di volta per l'aumento delle piste ciclabili sul territorio sarà l'Uti, che ha in previsione degli interventi legati al turismo slow.Tornando al tratto molo-Parenzana il finanziamento di 75mila euro dovrà essere impegnato dal Comune di Muggia entro la fine dell'anno. «Gli uffici si stanno già muovendo - conclude Marzi - e a breve il Comune farà l'impegno di spesa. Successivamente si affronterà il progetto. Diciamo che entro l'inizio della prossima estate il nuovo collegamento sarà pronto». 

 

Bus danneggiati di notte dentro la stazione. Registrazioni video in mano ai Carabinieri

da "Il Piccolo"
venerdì, 21 luglio 2017

 

Vandali nella notte tra mercoledì e giovedì hanno preso di mira due autobus della Trieste Trasporti parcheggiati, in attesa della corsa mattutina, nella stazione delle autocorriere di piazzale Foschiatti a Muggia. Servendosi di un corpo contundente hanno mandato in frantumi alcuni vetri delle vetture Mercedes Citaro contrassegnate con i numeri 1806 e 1809. I due mezzi vengono sistemati ogni sera, a fine corsa, in quel parcheggio per poi riprendere servizio alle prime ore dell'alba con le corse della linea 20 da Muggia verso Trieste, in partenza pochi minuti prima delle 5. Ad accorgersi del danno sono stati gli stessi autisti che prendendo servizio hanno notato i cristalli in frantumi. L'azienda ha subito inviato due vetture sostitutive che hanno consentito di garantire il servizio all'utenza. A indagare sull'accaduto sono i carabinieri di Muggia che passeranno in rassegna i video ripresi dalle telecamere sistemate in zona. (l.t.)

 

E Trieste ricorda l'agente scelto Cosina
da "Il Piccolo"
giovedì, 20 luglio 2017

 

Il poliziotto è stato commemorato con una messa a Muggia e nell'aula del Consiglio regionale

 

di Riccardo Tosques
«Abbiamo frequentato la stessa scuola media e la stessa compagnia. Eravamo amici. Eddie è sempre stato un ragazzo serio e simpatico. Ritrovarci qui a 25 anni dalla sua scomparsa ha un significato enorme per la difesa della nostra vita sociale dall'aggressione delle Mafie». Al termine della commemorazione svoltasi nel Duomo di Muggia il sindaco Laura Marzi celebra con affetto e stima la memoria di Eddie Walter Cosina, l'assistente di Polizia scomparso nella strage di via D'Amelio. Don Paolo Rakic, cappellano provinciale della Polizia di Stato, ha officiato la messa in suffragio del poliziotto scomparso sei giorni prima del suo trentunesimo compleanno. Successivamente è stata deposta una corona sulla sua tomba. Alla commemorazione hanno preso parte la madre Nella, le sorelle Edna e Oriana, oltre alla nipote Silvia. Tra le autorità civili, il vice prefetto vicario di Trieste Rinaldo Argentieri e il questore Leonardo La Vigna, assieme a una rappresentanza della sezione locale dell'Associazione nazionale Polizia di Stato. Presente appunto anche Marzi: «Lo scorso 29 maggio, nell'Istituto comprensivo "Giovanni Lucio", è stata scoperta una targa alla memoria di Eddie. La dirigente scolastica ha recuperato le pagelle di quando Eddie andava alle medie alla Nazario Sauro: era uno studente con degli ottimi voti», racconta il sindaco rivierasco.Sempre ieri, in apertura di seduta del Consiglio regionale, il venticinquesimo anniversario della strage di via D'Amelio è stato ricordato anche dal presidente Franco Iacop. È stato ripercorso l'iter di Cosina, l'agente scelto che era arrivato volontariamente a Palermo dalla Questura di Trieste da poche settimane, all'indomani della strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio di quell'anno. Iacop ha voluto accomunare nel ricordo quei due tragici episodi e ha invitato l'aula ha rispettate un minuto di raccoglimento.Nella sua Muggia - in realtà Cosina era nato in Australia da famiglia triestina poi ritornata in Italia - il poliziotto morto a Palermo, decorato con la medaglia d'oro al valore civile, ha lasciato un grande monito: «Oltre ad essere stato un amico, Eddie ha ricoperto il ruolo di uomo dedito allo Stato e alla difesa di questo. I giovani - ha concluso il sindaco Marzi - dovranno sempre prendere esempio da chi ha lottato, al costo della propria vita, contro la violenza della Mafia»

 


Domani il ricordo dell'operaia morta

da "Il Piccolo"
giovedì, 20 luglio 2017

 

Domani alle alle 9, presso lo stabilimento di Pasta Zara alle Noghere, in Strada delle Saline, organizzata dalla Nidil Cgil si terrà la commemorazione di Marianna Di Domenico, lavoratrice interinale morta il 21 luglio 2004, all'età di 26 anni. Quella tragica mattina, mentre stava lavorando, Marianna Di Domenico si era accorta che la macchina che imballa le confezioni di pasta aveva un problema.Si era così avvicinata all'apparecchiatura, ma vi era rimasta incastrata, venendo colpita a morte dalla pressa che sigilla gli involucri.

 


No del Tar al terminal Teseco all'ex Aquila
da "Il Piccolo"
giovedì, 20 luglio 2017


Secondo i giudici l'azienda non ha esperienza nella gestione portuale e non è stata data sufficiente pubblicità al bando

 

di Silvio Maranzana
Tar del Friuli Venezia Giulia affonda il terminal traghetti Teseco all'ex Aquila, che prevedeva un investimento di 90 milioni. I giudici amministrativi hanno dichiarato nulla la concessione di 60 anni alla società pisana, formalizzata dall'Authority il 23 settembre 2014 dopo che il Comitato portuale l'aveva approvata il 26 luglio 2013, tutto sotto la presidenza di Marina Monassi. Zeno D'Agostino aveva già "congelato" il progetto da commissario del porto nel novembre 2015, allorché in una manifestazione pubblica aveva affermato: «Non posso permettere che si costruisca un terminal per poi farlo restare vuoto. Se non vi è la presenza di un operatore logistico, un progetto non può essere avviato». Ed è questo uno dei motivi che ha indotto il Tar a imporre lo stop, accogliendo il ricorso avanzato dalla società Seastock che, immediatamente a monte delle banchine, intendeva realizzare un deposito di Gpl, obiettivo poi decaduto. «È noto - rilevano i giudici - che Teseco è società specializzata nelle attività di recupero e trattamento dei rifiuti speciali e nelle attività di bonifica dei siti inquinati, ed è priva di specifica esperienza nella gestione di terminali portuali, di trasporti marittimi e di ogni altra operazione o servizio portuale». Si specifica anche che effettivamente «la società ha, sin dall'origine, manifestato l'intenzione di affidare a terzi, senza peraltro indicarne il nominativo, l'esercizio delle operazioni e dei servizi portuali in questione». Di conseguenza, si legge nella sentenza, «è evidente che non pare che alcun soggetto possa essere stato effettivamente sottoposto e avere positivamente superato la verifica in ordine alla rispondenza ai requisiti di legge». Tutto ciò a prescindere dalla grave situazione di crisi in cui si trova la stessa Teseco, che ha messo in cassa integrazione straordinaria per un anno 174 lavoratori fra amministrativi e operai specializzati.«Stiamo ora valutando come procedere assieme al nostro ufficio legale - specifica oggi D'Agostino, presidente dell'Adsp dell'Adriatico orientale - poiché quello era un project-financing. Il piano regolatore non vincola l'area a un terminal traghetti, ma ad attività logistico-portuali in senso ampio, siamo però in contatto anche con il commissario liquidatore di Teseco». La situazione di stallo pare comunque al termine e il pallino del gioco torna in mano all'Authority, con la conseguenza che l'area potrà ora venire effettivamente messa sul mercato degli operatori dello shipping, magari cinesi ma non solo. Motivo fondamentale dello stop alla concessione è però un altro, perché in realtà il Tar ha inchiodato il terminal Teseco sul punto in cui l'Unione europea, al contrario, aveva dato il via libera archiviando la procedura di preinfrazione, ovvero la mancanza di sufficiente pubblicità data al bando per la concessione. Archiviazione che aveva riguardato anche i casi delle concessioni per 60 anni a Trieste marine terminal per il Molo settimo e per 50 anni alla Siot per il terminal petrolifero, che però ora non rischiano essendo comunque scaduti i termini per ipotetici ricorsi.«Il Collegio è dell'avviso - silegge ancora - che, avuto riguardo alla durata della concessione (60 anni), all'estensione dell'area richiesta, alle opere previste, all'attività in progetto e alla possibilità di sfruttamento economico pressoché in regime di monopolio che deriva a favore del concessionario, che colà è autorizzato a realizzare ed esercire un terminal ro-ro e multipurpose, la forma di pubblicità in concreto osservata dall'Autorità Portuale (ovvero la mera pubblicazione all'albo pretorio on line del Comune di Muggia dell'istanza di concessione demaniale avanzata da Teseco nell'anno 2011, senza, peraltro, peritarsi di fornire pubblicità a tutte le successive integrazioni progettuali apportate alla medesima) non possa ritenersi idonea ad assolvere, nel caso specifico, né all'incombente posto dall'art. 18, comma 1, l. 84/1994, né, tanto meno, costituire adempimento sufficiente al fine di assicurare il rispetto di basilari principi nazionali e comunitari di trasparenza, pubblicità, imparzialità e proporzionalità».

 

Multe sul paesaggio in "saldo" a Muggia

da "Il Piccolo"
mercoledì, 19 luglio 2017

 

 

di Riccardo Tosques
Multe paesaggistiche ridotte fino a due terzi. Il Comune di Muggia, anche per spingere i cittadini verso la regolarizzazione di eventuali posizioni "fuorilegge", ha deciso di dare un taglio drastico alle sanzioni riguardanti appunto il tema del paesaggio. La giunta Marzi ha infatti deciso di abrogare il dispositivo inerente la "Determinazione della sanzione pecuniaria" risalente al 2010, applicando, in sua sostituzione, i "Criteri per l'applicazione delle sanzioni in materia di paesaggio". Il nuovo documento, appena entrato in vigore, disciplina le sanzioni per opere realizzate in assenza o difformità di autorizzazione rivedendo le cifre preesistenti con un alleggerimento importante. Nello specifico, il decreto legge 42 del 2004, ed in particolar modo l'articolo 167, stabilisce che per quanto riguarda l'esecuzione di opere oggetto di sanatoria edilizia eseguite in assenza o difformità di autorizzazione paesaggistica, in caso di accertamento di compatibilità paesaggistica, "la sanzione per il trasgressore deve essere commisurata in relazione al maggior importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito". In termini pratici, dunque, cosa cambierà per i muggesani? Vediamo alcuni esempi. Le sanzioni per "ristrutturazione edilizia" non autorizzata passeranno da duemila a mille euro. Le multe per irregolarità in fatto di "interventi materiali e coloriture" scendono da mille a 500 euro, lo stesso dicasi per "porticati, terrazze, scale esterne, ecc" e "recinzioni, tettorie, arredi da giardino". Ma le cifre si abbasseranno ulteriormente anche in altri casi. La diminuzione più eclatante è quella che riguarda la sanzione per i "pannelli fotovoltaici" montati senza autorizzazione: la cifra, infatti, da ben quattromila euro è stata ridotta "solamente" a 600 euro. Ribassi molto importanti anche per altre voci: "insegne, antenne" (da tremila a 600 euro), "interventi facciate" (da 2500 a 500 euro) e "risanamento conservativo e restauro" (da duemila a 500 euro).Un'altra novità riguarda l'accumulo di sanzioni: il Comune ha deciso che qualora le opere fossero ascrivibili a più tipologie si procederà all'applicazione di una sanzione relativa a un'unica tipologia, quella in cui è previsto l'importo maggiore. «Dopo un confronto con cittadini e professionisti e dopo aver verificato le sanzioni applicate nei comuni limitrofi, abbiamo ritenuto fosse necessario un adeguamento delle tariffe, che erano ben al di sopra di quelle del resto del territorio regionale, a cui ci siamo ora allineati», precisa il vicesindaco Francesco Bussani.E a chi pensa che questo cambio sia volto a tutelare i distratti, o peggio ancora i "furbetti", Bussani replica con forza: «Sia ben chiaro che non è una scelta volta a depenalizzare gli illeciti, bensì a spronare chi eventualmente ne avesse compiuti a sanare la propria posizione».

 

Le nutrie del rio Ospo "entrano" in Consiglio

da "Il Piccolo"
martedì, 18 luglio 2017

 

 

Si discute oggi la mozione M5S contro la legge sull'abbattimento. L'assessore Litteri: «Vanno sterilizzate»


di Riccardo Tosques

Non toccate le nutrie del rio Ospo. Chiaro ed esplicito l'appello arriva da Emanuele Romano, capogruppo consigliare del Movimento Muggia 5 Stelle che - dopo l'approvazione in consiglio regionale del disegno di legge "Misure per il contenimento finalizzato all'eradicazione della nutria" - ha deciso di porre all'attenzione del consiglio comunale un documento per tutelare il Miocastor coypus che verrà discusso alle 18.30. Secondo il grillino l'opzione di eradicare le nutrie cozza esplicitamente con il regolamento per la tutela e il benessere degli animali di Muggia, documento che evidenzia come il Comune di Muggia abbia il compito di attivarsi per "promuovere il benessere degli animali sia come componenti dell'ambiente sia nei rapporti con l'uomo, rapporto che vanno improntati a principi di corretta convivenza".Romano ha deciso dunque di preparare una mozione in cui intende impegnare il sindaco ad attivarsi per tutelare le nutrie stanziali nel Comune di Muggia, in particolar modo per evitare la loro eradicazione con metodi violenti, ma anche a far attivare gli amministratori muggesani "perché la gestione delle misure di prevenzione per il contenimento delle nutrie siano gestite dai sindaci con fondi dalla Regione". Romano precisa infine il suo punto di vista per quanto riguarda l'eradicazione: «Personalmente sono contrario. Ma se proprio bisogna attuare questo processo, che si pensi alla sterilizzazione». Sull'argomento nutrie l'assessore all'Ambiente Laura Litteri conferma la sua posizione di parziale apertura: «Le nutrie sono un problema in quanto si riproducono senza avere nemici naturali e quindi la loro crescita va controllata, evitando però inutili crudeltà. Sono favorevole dunque alla sterilizzazione degli animali».Dai banchi del Pd il consigliere Marco Finocchiaro è perplesso: «Sono vicino al mondo animalista e ambientalista, ma qui stiamo parlando di una specie diffusasi in maniera incontrollata in un territorio che storicamente non le appartiene. L'idea di una sterilizzazione potrebbe essere affrontata, ma si parla pur sempre di denaro pubblico». Dall'opposizione Roberta Tarlao è più severa: «Non sono un tecnico, ma ho ricevuto segnalazioni di danni compiuti in zone agricole a Noghere: il problema rischia di diventare insostenibile». Andrea Mariucci (Forza Muggia-Dpm) non ha dubbi: «Sei tecnici regionali hanno constatato un'emergenza, bisogna provvedere». Più morbido infine Nicola Delconte (FdI): «Gli animali vanno rispettati. Quindi sì all'eradicazione, ma no all'abbattimento»

 

Funky e rock stasera con la Big Band Theory

da "Il Piccolo"
martedì, 18 luglio 2017

 

 

 

Questa sera alle 21, in piazza Marconi a Muggia, nell'ambito della rassegna musicale estiva proposta dalle Compagnie del Carnevale in collaborazione con il Comune di Muggia, si terrà il concerto della Big Band Theory. L'organico ricalca quello classico delle Big Band jazzistiche con generose sezioni di sassofoni, trombe e tromboni affiancate ad una sezione ritmica formata da piano, tastiera, chitarra, basso, batteria e percussioni. Il genere musicale prevede ampio spazio al funky e al rock. Chitarra e tastiere non hanno un ruolo di solo accompagnamento, ma diventano invece spesso protagoniste della scena musicale. Il repertorio comprende brani degli Abba, Guns N' Roses, Mamas & Papas, Spandau Ballet, Eric Clapton, The Blues Brothers, John Bon Jovy, Rolling Stones, David Bowie, Deep Purple, Led Zeppelin, Stevie Wonder, Queen, Toto, ZZ Top e Bruno Mars senza dimenticare gli artisti italiani come Mina, Gianni Morandi, Litfiba, Lucio Battisti e molti altri. Gli arrangiamenti molto spesso sono originali e scritti espressamente per questa formazione dal direttore artistico Renato Rinaldi. Lo spettacolo di questa sera si intitola "Vinyl hits generations" e propone una vasta selezione di brani blues, rock, pop, soul e funky scelti per essere entrati nella storia della musica mondiale del "dopo Woodstock". Tutti i brani sono riarrangiati per questa particolare formazione. Appuntamento, dunque, a Muggia.

 

  

 

Agricoltori provetti. Da settembre i corsi al Verdi di Muggia

da "Il Piccolo"
lunedì, 17 luglio 2017

 

di Riccardo Tosques

Muggesani agricoltori provetti? L'amministrazione Marzi ci crede, e memore delle esperienze passate annuncia il ritorno del corso di formazione teorica e pratica su agricoltura e forestazione. A partire da settembre, ogni settimana sino a novembre, l'agronomo Paolo Parmigiani terrà al teatro Verdi delle lezioni per i cittadini muggesani interessati ad avvicinarsi o ad approfondire la tematica dell'agricoltura. Nell'ultima edizione furono 300 gli iscritti. Cifra quasi da record.«L'amministrazione comunale ha ritenuto importante incentivare e promuovere il comparto dell'agricoltura a Muggia, prevedendo lo svolgimento di specifici corsi di studio e di formazione non solo per gli operatori agricoli, ma anche per tutti i cittadini interessati, individuando nello sviluppo di questo settore e nella formazione degli operatori uno degli obiettivi strategici e prioritari per la crescita economica, la valorizzazione dei prodotti locali e lo sviluppo della qualità dell'ambiente in cui viviamo», racconta il vicesindaco Francesco Bussani. Il corso, la cui frequentazione è a titolo gratuito, durerà tre mesi con l'ottica futura di estenderlo su base annuale nel 2018, in modo da rendere maggiormente efficace l'intervento formativo sulla scia degli appuntamenti degli anni precedenti e per rispondere agli adempimenti stagionali che devono essere svolti sulle piante.Le tematiche affrontate cercheranno di rispettare, per quanto possibile, la stagionalità degli eventi e si andrà da temi come la vinificazione (con introduzione all'assaggio del vino) ai lavori autunnali in orto-vigneto-frutteto-oliveto, si passerà dai lineamenti di storia dell'agricoltura del territorio all'etichettatura ed alle produzioni agroalimentari di qualità. «L'obiettivo principale è quello di trasmettere una serie di conoscenze in tema di agricoltura, di gestione del territorio e di caratteristiche delle produzioni agroalimentari: non si tratta di lezioni specialistiche, ma di incontri divulgativi su una serie di tematiche di carattere generale», ha spiegato l'esperto Paolo Parmigiani. Gli incontri in aula saranno volti alla trasmissione di conoscenze didattiche relativamente ai temi affrontati sulle tecniche di produzione agricola e agroalimentare a cui seguirà sempre uno spazio dedicato al dibattito e all'approfondimento richiesto da parte degli uditori. Gli incontri sul territorio invece consentiranno di prendere contatto con le attività concrete di coltivazione, con quelle di trasformazione dei prodotti agroalimentari e con le problematiche di gestione del territorio.«Siamo felici di essere riusciti, con il sostegno di un'importante realtà produttiva del territorio, a riproporre un corso che in questi anni ha riscosso un successo considerevole e che grazie alle qualità di Parmigiani è stato e sarà senz'altro ancora molto apprezzato», ha sottolineato il vicesindaco Francesco Bussani. Per informazioni e preiscrizioni contattare la mail urp@comunedimuggia.ts.it.

 

Montedoro Camp tra mare e calcio
da "Il Piccolo"
domenica, 16 luglio 2017

 

 

«È stata un'esperienza bellissima» racconta un baby calciatore. «I bambini si sono divertiti moltissimo, hanno creato gruppo, giocato a calcio, ma non solo» conferma un genitore. Il Montedoro Summer Camp, alla sua terza edizione, chiude con un bilancio positivo. I piccoli protagonisti - una ventina di ragazzini dai cinque ai dodici anni per turno - si sono cimentati nelle prime due settimane di luglio in una nutrita serie di attività: motorie, ludiche e ricreative.Non sono mancate, al Camp organizzato come da tradizione dall'associazione sportiva Zaule Rabuiese nell'impianto sportivo di Zaule, le uscite al mare: i ragazzini sono stati ospiti del Bagno San Rocco di Muggia.Il Montedoro Summer Camp ha visto la partecipazione di quattro istruttori e cinque dirigenti dello Zaule Rabuiese. Alla mattina il programma prevedeva attività motoria ed esercitazioni tecniche. Dopo il pranzo, ecco il turno degli immancabili i giochi all'aperto. Nel pomeriggio non sono mancate le partitelle, le passeggiate e i tuffi in mare.

 

Da Sistiana a Muggia le nove spiagge al top

da "Il Piccolo"
domenica, 16 luglio 2017

 

Il Piccolo ha analizzato, grazie a un team di esperti, i principali lidi triestini. Tuffi al sicuro dall'inquinamento ma il concime per la vita sommersa latita

 

di Pietro Spirito
Bagni tranquilli per tutti nel nostro mare in questa calda estate. Da Punta Sottile a Sistiana passando per Barcola e Grignano le acque del Golfo di Trieste sono pulite, anzi pulitissime. Pure troppo, al punto che se da un lato non si può parlare di inquinamento, dall'altro l'eccessiva depurazione delle acque urbane rischia di mandare in tilt la catena trofica per lo scarso apporto di nutrienti. Ma se mettiamo insieme i vari parametri come temperatura, salinità, ossigenazione e trasparenza scopriamo che la palma dell'acqua più adatta ai bagni la troviamo nella zona di Muggia, a Punta Sottile, là dove le correnti marine di questo scorcio di Adriatico mescolano l'acqua e la "puliscono". Virgolette d'obbligo, perché in senso strettamente biologico trasparenza e ricchezza dell'acqua non vanno sempre d'accordo. Ma tant'è, il mare che lambisce le nostre coste gode di discreta salute, non è inquinato da idrocaburi o altre componenti chimiche, e non soffre per la scarsa quantità di rifiuti urbani e non, che, soprattutto con le piene dei fiumi comunque si riversano con regolarità nelle sue acque. Ha però, questo mare, le sue sofferenze, le sue febbri, malesseri dovuti in gran parte - ma non solo - alla presenza e alle azioni dell'uomo. Tanto per fare un esempio, l'enorme e anomala quantità di meduse a spasso per il Golfo è un fenomeno ancora da capire ma che di certo sconta, da queste parti, un qualche inghippo nel fragile e complesso ecosistema marino.Sono questi, e altri ancora, i risultati di un'indagine che Il Piccolo ha effettuato con gli esperti tecnici e biologi marini della Cooperativa Shoreline, un team che, fra l'altro, svolge parte della sua attività nella Riserva marina di Miramare dove, per conto del Wwf e del ministero dell'Ambiente, gestisce ed organizza alcuni servizi e attività all'interno dell'area protetta. E se è vero che l'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, monitora costantemente la salute del Golfo tramite numerose stazioni di campionamento e pubblica un esaustivo bollettino mensile on-line che fornisce indicazioni, in modo semplice ed immediato, sulle caratteristiche fisico-chimiche e biologiche dell'ambiente marino, è anche vero che non tutti gli angoli del Golfo sono coperti dai monitoraggi. Perciò con i professionisti della Shoreline siamo andati a effettuare alcuni campionamenti per implementare i valori acquisiti e per vedere come sta il mare in prossimità dei più frequentati luoghi di balneazione, tra stabilimenti balneari e segmenti di costa libera.Con Carlo Franzosini, presidente della Cooperativa Shoreline, Saul Ciriaco, vicepresidente, Marco Segarich e Lisa Faresi, a bordo di una motobarca appositamente attrezzata abbiamo, monitorato nove punti: Punta Sottile, Ausonia, Bagno Ferroviario, Barcola Pineta, Bagno Sticco - Miramare, Grignano uno e due, Canovella de' Zoppoli, Portopiccolo e Sistiana Caravella. Durante i sondaggi è stata utilizzata sia una sonda Ctd multiparametrica per raccogliere i dati relativi a temperatura, salinità e ossigeno con profilo in profondità, sia il disco di Secchi per misurare la trasparenza dell'acqua. In più sono stati effettuati monitoraggi con transetti lineari per la macrofauna planctonica per un tratto di mare lungo nove chilometri per sei metri di larghezza.«Nel complesso il nostro mare sta bene - dice Franzosini - anche se registriamo uno squilibrio negli apporti di nutrienti delle acque che sta portando, per esempio, alla sparizione delle praterie di fanerogame». «Paradossalmente - continua Franzosini - in buona parte questo è dovuto agli impianti di depurazione, sempre più avanzati, per cui eliminano dall'acqua degli scarichi azoti e fosfati che sono il concime base per la vita marina; le mucillagini, ad esempio, fioriscono proprio per lo squilibrio che c'è tra azoto e fosforo, e sono indicatori di stress per il mare. L'acqua troppo depurata rischia di trasformare il mare in una piscina nella quale non vive più niente». Anche fenomeni come le schiume che appaiono sottocosta specie quando venti e correnti rimescolano acque calde possono dipendere da disfunzioni trofiche di questo tipo.E poi c'è il mistero meduse. Nel transetto monitorato in navigazione oltre ad alcuni esemplari di salpe (tunicati coloniali) sono stati conteggiati ben 888 esemplari di Rhizostoma pulmo, il polmome o botta di mare, «una quantità importante», nota Ciriaco. Sul perché di tale diffusione sono in corso ricerche a livello europeo (in Italia i fondi per questo tipo di ricerca sono insufficienti), «ma di certo - aggiunge Ciriaco - influiscono una serie di concause che vanno dall'innalzamento delle temperature fino alla diminuzione dei predatori delle meduse a causa della pesca, che squilibrano la delicata rete trofica del nostro mare».Durante il nostro viaggio lungo le coste del Golfo le sorprese non sono mancate. A dispetto dell'acqua limpida e pulita, a Punta Sottile, a una profondità di sedici metri, la sonda rivela una percentuale di ossigeno pari a 66,375%. Un dato che rivela quanto lì l'acqua sia vicina all'anossia, cioè alla mancanza di ossigeno, che rischia di soffocare la vita sul fondo. Percentuale di poco più alta al Ferrovario, ma sempre pericolosa, ancora a sedici metri di profondità, mentre al contrario la palma del fondale più ossigenato spetta a Sistiana, con una percentuale di ossigeno sul fondo pari al 103,525%. «Dipende dalla stratificazione termica e salina - spiega Ciriaco - tipica del Golfo di Trieste in estate». Altra sorpresa, gli alieni. Davanti al Ferroviario ecco flottare alcuni esemplari di Mnemiopsis leidyi, nota anche come noce di mare. È uno ctenoforo, una specie di parente delle meduse, che qui non dovrebbe stare. La noce di mare, spiega Faresi, «è originaria dell'Atlantico Occidentale, qui nel Golfo la specie è stata segnalata per la prima volta nel 2005, ma solo durante l'anno scorso si è verificata una vera e propria esplosione demografica», che a quanto pare non accenna a diminuire. Arrivata nei nostri mari, come altre specie aliene, probabilmente portata dalle acque di sentina della navi. «La noce di mare - aggiunge Faresi - è un problema perché mangia le larve del pesce azzurro e si riproduce molto velocemente spesso intasando anche le reti dei pescatori».All'altezza di Sistiana scendiamo in acqua con maschera e pinne per dare un'occhiata da vicino ai fondali. Una bella sorpresa, a ridosso di Portopiccolo, sono i cavallucci marini che qua e là fanno la loro apparizione, mentre in zona Caravella spuntano dal fondo come tante statuine moderniste le Pinne nobilis, o sture, i più grandi bivalvi del Mediterraneo, una specie oggi protetta che ha fatto la sua ricomparsa nel Golfo di Trieste dopo una lunga assenza dovuta a chissà cosa. In quanto alle immondizie, sul fondo del nostro mare non mancano aree dove la concentrazione di rifiuti è piuttosto evidente, come a ridosso delle "pedocere", gli allevamenti di cozze. Ma si tratta di solito di corpi morti, vecchi ancoraggi, nasse e materiali di risulta dell'attività di pesca che presto la vita del mare ingloba e ricopre, con la capacità che ha di curare da sé i propri malanni. Sempre che l'uomo non ci metta del suo

Mostra di artisti muggesani alla Negrisin fino al 5 agosto

da "Il Piccolo"
sabato, 15 luglio 2017

 

Si inaugura alle 18.30, alla sala Negrisin di Muggia, la 39.a Mostra di artisti muggesani organizzata dalla Fameia muiesana. Espongono: Mariella Babich, Fabio Balbi, Italo Bernardini, Giuseppe Bertocchi, Giuseppe Bonazzi, Bruna Bondel Filippi, Gino Borin, Aredo Bossi, Orietta Bussi Franco, Odilia Egle Ciacchi, Franca Cozzi, Amidano De Marchi, Flavia Demarchi Robba, Eulalia De Vega Masana, Ingrid Di Meo, Gian Carlo Domeneghetti, Marco Donda, Adriano Fabiani, Fulvia Fermo, Franco Furlani, Silvio Geromet, Giuseppina Galbiati, Gabriella Giurovich, Ermenegilda Grison, Kristian Jakomin, Gianna Lampe, Renato Manuelli, Paolo Marani, Cristina Marsi, Bruna Mauro Ubaldini, Rosanna Militello, Elisabetta Millo, Delia Millo, Ivana Millo Depetroni, Roberto Minca, Sergio Norbedo, Tullio Olenich, Rosanna Palombit Lange, Eugenio Pancrazi, Maria Pancrazi, Silvio Pecchiari, Alessandra Pecman Bertok, Susanna Pelos, Dario Peracca, Boris Pertot, Anna Maria Pockai, Livia Pregarc, Laura Rabbaioli, Manuela Rassini, Livia Roncalli Stener, Fulvia Rovatti, Diana Salvadori, Valnea Siega Vignut, Desiderio Svara, Luigi Tamburini, Rosanna Tarallo, Marina Umer, Nadia Vaclik Doria, Elena Verzegnassi, Villibossi, Martina Vivoda, Rita Zidarich Sori. La prolusione sarà tenuta da Walter Chiereghin, direttore della rivista web "Il Ponte Rosso". Orario: fino al 5 agosto (feriali 10-12 e 17-19, festivi 10-12).

Volantini strappati. L'ex assessore Kosic assolto dopo 5 anni
da "Il Piccolo"
venerdì, 14 luglio 2017

 

Il giudice: nessuna violenza ai danni di militanti de La Destra
Sotto la lente del pm finiscono ora le parole dell'accusatore

di Riccardo Tosques
Il tardo pomeriggio del 14 settembre 2012 l'allora assessore alle Politiche sociali di Muggia Giorgio Kosic non commise alcuna violenza privata continuata nei confronti di militanti del gruppo politico de La Destra. Dopo quasi cinque anni si è concluso il processo penale nei confronti dell'esponente comunista indipendente della seconda giunta Nesladek, un procedimento giudiziario avviatosi in seguito alla querela sporta dall'allora segretario provinciale triestino de La Destra Felice Sorrentino che accusò Kosic di aver strappato di mano alcuni volantini a militanti dal partito fondato da Francesco Storace durante un sit-in di protesta dei "destrini" avvenuto all'interno della sala comunale d'arte Negrisin contro la mostra "Yoko, Lennon, Tito - un'azione concettuale". Kosic, assistito dagli avvocati Valentina Montecchia e Massimo Scrascia, è stato imputato perché «con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante violenza consistita nello strappare di mano a Felice Sorrentino e a Thomas Bulzi i volantini che stavano distribuendo, impediva o perlomeno tentava di impedire ai predetti di proseguire il volantinaggio, che proseguiva solo perché il terzo membro del gruppo, Lorenzo Millo, aveva conservato la sua parte di volantini». Secondo il Tribunale di Trieste gli elementi supportanti l'accusa a carico di Kosic non sono stati «concordanti e comunque sufficientemente tranquillizzanti per supportare la condanna». Decisiva la testimonianza del maresciallo Valter Bongiorni, operatore della Polizia locale di Muggia, che ha evidenziato come i volantini vennero presi dalla mano di un militante (non Sorrentino), e che «non ci fu alcuna violenza nel gesto». Nella sentenza dunque si osserva che «per integrare il delitto di violenza privata non è sufficiente una condotta che abbia integrato una situazione di "costrizione", "difficoltà" o di "disagio" essendo necessario, che tale condotta, sia stata posta in essere con violenza o con minaccia». Nella sentenza si evidenzia ancora l'antagonismo ideologico dei militanti de La Destra, che «ha ampiamente travalicato i limiti di una corretta manifestazione del dissenso politico alla luce dei noti Principi costituzionali che governano tale libertà». Nel documento si evidenzia ancora come non si possa «non rilevare un evidente profilo di "sospetto" con riferimento al contenuto delle sommarie informazioni testimoniali di Bulzis e di Millo, la cui condotta trasuda di un evidente antagonismo ideologico in ordine all'attività posta in essere». Quello di Kosic è stato giudicato come un agire «improntato alla volontà di far cessare una condotta di dissenso e protesta improntata al mancato rispetto dell'altrui libertà». Kosic dunque è stato assolto «perché il fatto non sussiste» e contestualmente è stata disposta «la trasmissione degli atti all'Ufficio del Pm per valutare la veridicità delle dichiarazioni rese nel corso delle indagini preliminari dall'allora segretario provinciale della Destra Felice Sorrentino». Giorgio Kosic, che dal 2013 per motivi personali ha lasciato la politica attiva, ha commentato così la sentenza: «Sono soddisfatto del giudizio che evidenzia la correttezza del mio agire di allora. Resta il disappunto che ci siano voluti quasi cinque anni per arrivare a questo risultato. Tempi così lunghi affievoliscono il significato della parola "giustizia" per tutte le parti coinvolte». Kosic ha aggiunto infine che «sarebbero auspicabili delle scuse da parte di quei consiglieri ed ex consiglieri muggesani dell'opposizione che nell'ottobre 2012 presentarono e votarono, peraltro senza successo, una mozione di sfiducia/censura nei miei confronti in relazione ai fatti da cui sono stato assolto con formula piena».

 

La legge bis antibici spacca il Pd a Muggia
da "Il Piccolo"
giovedì, 13 luglio 2017

 

La fronda spinge per una retromarcia prima della posa dei nuovi cartelli. Decolle: «Il problema è politico e non più tecnico»

di Riccardo Tosques
La regolamentazione della viabilità all'interno del centro storico di Muggia continua a scaldare senza sosta gli animi del Partito democratico rivierasco. L'ordinanza 57 del 2017 della Polizia locale muggesana sottoscritta pochi giorni fa, ma che entrerà in vigore una volta apposta l'apposita cartellonistica, ossia entro il mese di luglio, non va proprio giù al consigliere di maggioranza Marco Finocchiaro. L'ex assessore ai Lavori pubblici, che guida la fronda interna, punta il dito contro l'ordinanza che impone il divieto di transito per i velocipedi (esclusi quelli condotti da minori di 10 anni) in alcune arterie del centro, ossia corso Puccini, via Dante (nel tratto compreso tra il civico 1 e piazzetta Santa Lucia), calle Carducci e piazza Marconi. Il provvedimento sarà attivo ogni anno dal primo giugno al 30 settembre, nelle fasce orarie 9.30-12.30 e 16-24 (e non 16-20 come annunciato in precedenza), ma "in ogni caso in presenza di manifestazioni". Nelle aree interdette i velocipedi potranno essere esclusivamente spinti a mano. I trasgressori saranno puniti secondo il Codice della strada con sanzioni che andranno da un minimo di 41 ad un massimo di 168 euro. «Ribadisco la mia contrarietà in quanto la condivisione delle aree pedonali da parte dei ciclisti è già prevista dal Codice della strada ed impone anche la conduzione a mano in determinati situazioni a prescindere dalla stagionalità e dagli orari», racconta Finocchiaro. Secondo l'esponente dem sarebbe bastato «ribadire sotto il cartello dell'area pedonale queste norme per la condivisione della mobilità lenta senza porre in contrapposizione pedoni e ciclisti». Finocchiaro critica anche la decisione della giunta Marzi di apporre un divieto di sorpasso nella galleria di via Roma per tutelare i ciclisti: «A parte che nell'ordinanza non compare, lo ritengo un provvedimento del tutto insufficiente». Per Finocchiaro infatti sarebbe meglio «istituire una zona 30 strutturale su lungomare Venezia, via Roma e via Battisti, dotata di adeguata segnaletica verticale e orizzontale con corsie riservate, rallentatori di velocità, passaggi pedonali rialzati o altro. Solo così si sarebbe garantita una alternativa sicura all'attraversamento del centro storico delle bici e si sarebbe potuta adottare l'ordinanza restrittiva». La richiesta sottintesa, insomma, è di un'eventuale retromarcia prima che arrivi l'apposita segnaletica.Sulle parole di Finocchiaro l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle è perentorio: «A questo punto quello formulato da Finocchiaro non è più un problema di carattere tecnico ma è un problema di natura politica a cui sarebbe opportuno fornire una risposta da parte del segretario del Pd». Ed ecco quindi che Francesco Bussani, vicesindaco e segretario del Circolo del Pd muggesano, cerca di smorzare i toni: «Qualche settimana fa il Comune ha incontrato i rappresentanti di Ulisse Fiab decidendo assieme di intraprendere un percorso condiviso per l'intero territorio di Muggia che partirà con l'arrivo dell'autunno per trovare le soluzioni ai problemi dei ciclisti».Tutto confermato invece per i divieti alle auto. Nell'area vigerà il divieto di transito e sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli a motore, con alcuni distinguo. I mezzi di privati residenti in centro storico con garanzia di rimessaggio in garage o cortili, mezzi di privati per scarico merci e mezzi di trasporto merci per le attività commerciali, operanti all'interno dell'area, potranno accedere dalle 6 alle 9. 30 e da novembre ad aprile anche dalle 19 alle 20. Potranno essere utilizzati esclusivamente mezzi fino a 35 quintali di massa, al massimo per 30 minuti e con velocità non superiore ai 10 chilometri all'ora. Potranno inoltre accedere al centro storico i mezzi di accompagnamento di funerali, matrimoni e unioni civili. Consentito anche il transito di mezzi a servizio delle manifestazioni autorizzate e delle persone disabili e per assistenza domiciliare, ma anche di taxi, mezzi di soccorso e per la consegna di combustibili. Il percorso a traffico limitato riguarderà via Dante (accesso da via Battisti), piazza Santa Lucia, la parte discendente di via Verdi e passo Marcuzzi.

 

Il 18 l'aula discuterà delle nutrie di Rio Ospo
da "Il Piccolo"
giovedì, 13 luglio 2017

Nutrie, Ferriera e approvazione del rendiconto della gestione finanziaria del 2016. Questi i punti salienti inseriti all'ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio comunale di Muggia fissata per martedì 18 luglio alle 18. 30. L'assemblea inizierà con la discussione e la successiva approvazione dello schema di rendiconto della gestione finanziaria 2016 del Comune. Si passerà poi alla ratifica della deliberazione giuntale del 16 giugno scorso in cui si era effettuata una variazione urgente al Bilancio 2017-2019 con conseguente adeguamento del Piano esecutivo di gestione. Dopo aver discusso e votato l'indennità definitiva di espropriazione per pubblica utilità di una particella che rientrava nella riqualificazione del tratto costiero compreso tra il Molo T e Punta Olmi, il Consiglio comunale di Muggia affronterà pure due temi cari agli animalisti: la tutela degli animali presenti nei circhi ospitati a Muggia e una mozione avanzata dal Movimento 5 Stelle contro l'eradicazione violenta delle nutrie del Rio Ospo. Al settimo e ultimo punto dell'ordine del giorno compare infine una mozione sempre a firma dei grillini sull'inquinamento provocato dalla Ferriera di Servola anche in territorio muggesano. (tosq.)

 

In arrivo 48 richiedenti asilo tra Muggia e San Dorligo
da "Il Piccolo"
mercoledì, 12 luglio 2017

 

di Riccardo Tosques
Quarantotto profughi da integrare per tre anni nel tessuto sociale di Muggia e San Dorligo per un costo complessivo di un milione e 892mila euro. Dopo Trieste, lo Sprar - il Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati - approda ufficialmente anche in altri due comuni. "Istruttoria pubblica aperta finalizzata alla selezione di un ente attuatore, per la coprogettazione e la successiva gestione dei servizi rientranti nel quadro Sprar nell'ambito dei territori comunali di Muggia e San Dorligo della Valle". È questo infatti il lungo titolo del bando appena pubblicato per la gestione di un sistema di accoglienza che fa dunque la sua comparsa anche nell'ambito territoriale che comprende appunto Muggia come ente capofila e San Dorligo. Il valore annuo stimato dei servizi di accoglienza è di 630.720 euro. Essi avranno la durata di 36 mesi, presumibilmente dal primo gennaio del 2018 al 31 dicembre del 2020. Il valore complessivo per il triennio, quindi, come detto, pari a un milione 892mila. Il numero massimo di rifugiati per cui verrà richiesto il finanziamento è di 33 per il Comune di Muggia e 15 per quello di San Dorligo. «L'attivazione dei servizi è comunque subordinata alla concessione del finanziamento da parte del ministero dell'Interno», racconta l'assessore alle Politiche sociali di Muggia Luca Gandini (Sel). Gandini evidenzia poi chi andrà a versare i fondi per i servizi da destinare ai 48 richiedenti asilo: «Il ministero dell'Interno eroga il 95% delle risorse economiche necessarie per la realizzazione delle misure di accoglienza, e solo il rimanente 5% è cofinanziato dal Comune proponente o dall'eventuale ente attuatore, o ancora da enti locali partner indicati nella domanda di contributo».I richiedenti asilo verranno "disseminati" in strutture private, senza creare quella sorta di "ghettizzazione" che avrebbe potuto comportare la realizzazione di un unico grande centro di raccolta, individuato segnatamente a suo tempo nell'ex caserma di Lazzaretto. Ma Gandini vede nell'operazione anche una ricaduta economica per il territorio: «Non si deve nascondere che esiste anche un ritorno economico per la comunità. Della quota giornaliera a persona che arriva per la gestione del progetto Sprar, 2,50 euro vanno ai migranti per il pocket giornaliero. Il resto rimane sul territorio». Ed anche sul piano immobiliare, per il Comune di Muggia si aprono «prospettive di stipule di nuovi contratti di affitto per immobili adatti ad ospitare i migranti, riaprendo case che altrimenti sarebbero rimaste vuote o riempiendo appartamenti sfitti da tempo». Anche da questo punto di vista, dunque, un possibile ritorno economico: «Ovviamente per i proprietari ma anche per il Comune - puntualizza Gandini - perché ciò significa pure Tari, Tasi e altre tasse in più che entrano nelle casse pubbliche e che vengono riconvertite in nuovi servizi aggiunti per la comunità».Soddisfatta l'assessore ai Servizi sociali di San Dorligo Milena Rustia (Unione slovena): «Questa decisione, presa di comune accordo con gli altri componenti della giunta Klun, era un atto dovuto. Questi migranti mi ricordano molto i nostri nonni e genitori emigrati in Australia o in Sud America in cerca di un futuro migliore. Aderendo allo Sprar il nostro Comune è pronto a fare la propria parte». A breve il Comune dolinese interpellerà i propri concittadini per sondare la disponibilità a mettere a disposizione i propri immobili privati sfitti. Ma chi si occuperà dei servizi di accoglienza da offrire ai profughi? Uno o più "enti attuatori" che dovranno possedere una pluriennale e consecutiva esperienza nella presa in carico di richiedenti / titolari di protezione internazionale.«Il Comune provvederà a sottoscrivere con l'ente attuatore un'apposita convenzione solo dopo che il ministero dell'Interno avrà comunicato la propria approvazione ed il conseguente finanziamento del progetto presentato», precisa Gandini. Resteranno comunque in capo al Comune di Muggia, retto dal sindaco Laura Marzi, il ruolo di direzione politico-strategica e di coordinamento delle attività.

 

 

Pompieri in azione nella zona di Rio Ospo per una barca affondata dopo il maltempo
da "Il Piccolo"
martedì, 11 luglio 2017

 

Strascichi - a Muggia e dintorni - della notte di maltempo nel Golfo tra sabato e domenica. Ieri mattina, infatti, i vigili del fuoco sono intervenuti sul Rio Ospo per una barca affondata. Era finita sott'acqua proprio a causa della mareggiata abbattutasi in zona nella notte tra sabato e domenica. A operare, in particolare, sono stati i pompieri del Nucleo soccorso acquatico subacqueo. Hanno utilizzato un'autogru fatta intervenire dalla sede centrale del Comando provinciale. Inoltre, sul posto, ha operato anche una squadra del distaccamento di Muggia. L'altra notte a causa del maltempo ben otto barche si sono trovate in difficoltà nelle acque triestine. Diciotto sono state le persone a bordo, tra le quali una bambina di due anni, che sono state soccorse dalle vedette della Capitaneria. Nessun ferito, comunque, si è registrato tra le persone salvate.

 

Lungomare Lazzaretto la “Barcola” muggesana sempre più attraente
da "Il Piccolo"
martedì, 11 luglio 2017

Zona balneare libera, ma con i servizi per il pubblico, mare pulito e tranquillità, nonostante la strada verso il confine

 

di Ludovico Armenio
Decine di persone, con borse e asciugamani, che prendono il sole sul lungomare. Famiglie in gita, anziani che giocano a carte, ragazzi che si passano un pallone: tutti insieme, a spartirsi lo spazio della passeggiata. Chioschi e baracchini aperti tutto il giorno, tavolini gremiti di persone. Stiamo parlando di Barcola? No, ma del lungomare di via Lazzaretto, che separa Muggia dal confine con la Slovenia. Anche qui, infatti, c'è un'ampia zona libera che attira i bagnanti triestini oltre a quelli sloveni. Uno spazio dotato di diversi comfort: bagni e docce gratuite, due zattere in mezzo al mare, la presenza fissa di un bagnino a monitorare la situazione e risolvere eventuali problemi. Tra gli habituèe c'è la signora Marisa, pensionata triestina: «Vengo in via Lazzaretto ogni mattina con mia figlia, è il posto perfetto per me, non c'è confusione e l'acqua è pulita - racconta -. Nelle giornate più belle, dopo una breve nuotata, adoro distendermi a prendere il sole e godermi la brezza, prima di tornare a casa». Anche Martina e Cinzia, titolari di un salone di parrucchieri a Muggia, sono ospiti fisse della riviera: «Veniamo qua da più di vent'anni e in tutto questo tempo abbiamo notato un miglioramento del posto, sia in termini di spazio, sia anche per quanto riguarda la qualità - sottolinea Martina -. È perfetto per due muggesane doc come noi». Sulla riva ci sono Giovanna e Franco, coppia di pensionati. Franco è nato e cresciuto a Trieste, mentre Giovanna è di Bari, ma si è trasferita anni fa per lavoro. I suoi passatempi preferiti? Lavorare a maglia o leggere un buon libro prendendo il sole: «Mi piace venire qua, anche se non possiamo dire di essere clienti fissi - dice -. È rilassante e poco rumoroso, al contrario di altri posti in città. Inoltre nei giorni feriali è comodissimo perché è facile trovare parcheggio». Anche secondo Franco uno dei vantaggi è la comodità: «È facile da raggiungere per chi come noi decide di andare al mare in giornata per staccare dalla vita in città. C'è una calma paradisiaca, specialmente di mattina». Ennio e Mia, invece, sono due studenti, lui triestino, lei di Zagabria. «Siamo qui perché è un posto tranquillo e ventilato - dice Ennio -. Al contrario di Barcola non è gremito di persone, la mia amica Mia è in partenza per la Croazia e ho deciso di portarla a godersi il nostro mare». Per Ennio, via Lazzaretto è anche un luogo carico di ricordi della sua adolescenza: «Quando giocavo a pallanuoto ci venivo spesso a rilassarmi con i compagni di squadra - ricorda -. Una volta non c'erano le due zattere, ma un complesso più simile a un parco giochi marino, che tra l'altro era uno dei motivi per cui venivo quando ero più giovane. Ci divertivamo molto».

 

Un futuro ingegnere come bagnino
da "Il Piccolo"
martedì, 11 luglio 2017

 

«Lavoro qui dall'inizio della stagione balneare - racconta il bagnino Francesco, mentre è intento a sorvegliare la zona -. Non mi è mai capitato di dover intervenire per salvataggio, né tantomeno di trovarmi davanti a situazioni di reale pericolo». Per il giovane, studente di ingegneria originario di Matera, il merito di tutto questo è degli stessi bagnanti: «Ho notato grande senso di responsabilità delle persone, anche da parte dei più giovani che si divertono sempre in sicurezza e nel rispetto degli altri». (l.a.)

 

Tuffi infiniti sul lungomare di Muggia
da "Il Piccolo"
martedì, 11 luglio 2017

 

Il lungomare di Muggia non è uno stabilimento balneare in senso stretto, ma di fatto è un "bagno" infinito, uno spazio libero e gratuito. E come tale (un po' a sorpresa? Certo che no) è dotato di comfort e servizi aperti a tutti. Tra questi non si può non considerare la presenza di bagni e docce totalmente gratuite. Una scelta che, come testimonia Ivana Tositti del Chiosco Kiwi, risale all'amministrazione Dipiazza e che contribuisce non poco ad attirare i bagnanti. In effetti dopo una bella nuotata, cosa c'è di meglio di una doccia fresca? (l.a.)

 

Le due zattere blu diventano un ring
da "Il Piccolo"
martedì, 11 luglio 2017

 

Al largo ci sono due ampie zattere galleggianti di plastica blù. Hanno usi molto differenziati a seconda degli orari. La mattina sono popolate dai più anziani che si rilassano prendendo il sole in mezzo al mare. Di pomeriggio, invece, si trasformano in un vero e proprio "ring" dove i ragazzi si divertono spingendosi scherzosamente in acqua o tuffandosi.

 

Da venerdì a Muggia "Star(s) in piazza" tra rock e maschere
da "Il Piccolo"
martedì, 11 luglio 2017


di Riccardo Tosques
Star(s) in piazza è pronta a sbarcare a Muggia. La rassegna musicale estiva proposta dall'associazione delle Compagnie del Carnevale in collaborazione con il Comune di Muggia ha varato il programma dell'estate. Le serate inizieranno alle 21, in piazza Marconi: si inizia venerdì per concludere la rassegna un mese dopo. Soddisfatto l'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle: «Ancora una volta abbiamo dimostrato la grande capacità che hanno associazione delle Compagnie del Carnevale e Comune nel fare squadra. Ogni anno si migliora sempre più grazie a questa sinergia oramai sempre più solida». E soddisfatto anche il presidente dell'associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia Mario Vascotto: «Quello di organizzare Star(s) in piazza è un compito che ci siamo assunti volentieri, per dare continuità a tutti gli eventi estivi di Muggia con un unico soggetto».La giornata di apertura si vivrà venerdì con la scoppiettante musica realizzata dalla GuggenBand Muja accompagnata dalla Kaputte 13. Sabato, le note dei Sweet Lorraine, la tribute band degli Uriah Heep, storico gruppo hardrock anni Settanta. Domenica tocca alla Blue Angel gang, la band che fa del divertimento musicale il proprio marchio di fabbrica. Martedì 18 sarà la volta della Big Band Theory, formazione musicale di oltre venti elementi che fonde, anche nel repertorio, un complesso rock con una big band jazz. Il 20 luglio toccherà agli Orbison con il meglio del rock anni '60 e '70. Back to Amy & the beastie Tee, la tribute band di Amy Winehouse, sarà la protagonista della serata del 21.Sabato 22 toccherà invece ai Torpedoni con un viaggio nella musica anni '60; il 23 toccherà alla Backfire Blues band, ossia il "circo del miglior rock"; il 26 saranno il duo formato da Ileana Pipitone e Maxino. Giovedì 27 folclore e allegria con la Vecia Trieste. L'hard rock tornerà il 28 luglio con Men in Rock la tribute band dei mitici Deep Purple. Per gli amanti di Vasco Rossi sabato 29 si esibiranno i Rewind. Il giorno dopo si rimarrà sempre in ambito italiano con i Campovolo, la band specializzata nelle cover di Ligabue. Agosto si aprirà il 2 con il Festival della canzone muggesana. Il giorno successivo spazio alla "favola in musica" con Alice and the Wonder band. Il 4 toccherà alla Big Max and Blues mobile band al ritmo delle canzoni dei Blues Brothers. Sabato 5 i capolavori di Battisti, Celentano e Mina suonati da Emozioni per sempre. Il 6 sarà la volta dei Magazzino Commercialel. Il 14 agosto discoteca in piazza e il tema mascherato dei pirati che ad andrà abbinare Star(s) in piazza con la chiusura del Carnevale estivo.

 

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di lunedì, 10 luglio 2017.

 

 

Casa dell'acqua "fantasma". A Muggia scoppia il caso
da "Il Piccolo"
domenica, 9 luglio 2017

 

Sul progetto, previsto già nel 2016 in piazza Caliterna, è calato il silenzio
La questione approda anche in Consiglio. E la giunta ora promette verifiche

 

di Riccardo Tosques
Era stato presentato come «un indiscutibile vantaggio per i cittadini», ma si sta rivelando un vantaggio assolutamente fantasma. In tanti oramai, visto anche il clima di arsura degli ultimi giorni, si stanno chiedendo dove sia andata a finire la casetta dell'acqua di Muggia. Il progetto, annunciato nel luglio di due anni fa, dovrebbe essere attivo già dall'estate... del 2016: «Stiamo per mettere a punto un indiscutibile vantaggio per i cittadini che avranno acqua purificata a prezzi contenuti con conseguenze positive anche per il discorso rifiuti» raccontava fiduciosa nel maggio dello scorso anno l'allora vicesindaco muggesano Laura Marzi, che da lì a pochi giorni avrebbe vinto le elezioni diventando il primo sindaco donna della cittadina. Dopo quell'annuncio, però, è calato il silenzio: del punto idrico che avrebbe dovuto trovare sede in piazzale Caliterna nemmeno l'ombra. Correva esattamente il 28 luglio del 2015 quando, dopo l'avviso pubblico del maggio precedente, venne aggiudicata alla ditta Bbbtec di Tavagnacco la concessione dell'area che avrebbe ospitato la prima casetta dell'acqua muggesana. Nello specifico un'area di proprietà del Comune di circa 1 mq, collocata in piazza Caliterna, sita all'entrata dedicata ai pedoni dell'omonimo parcheggio interrato. La struttura nasceva con l'intento di fungere da punto idrico per la distribuzione pubblica di acqua dell'acquedotto, liscia e gassata, entrambe refrigerate.Proposta da quattro aziende idriche pubbliche attive in Lombardia (Cap Holding, Ianomi, Tam e Tasm), la Casa dell'acqua è un impianto di produzione e distribuzione di acqua pubblica in cui ogni cittadino può recarsi per rifornirsi di acqua in base alle proprie necessità e a prezzi contenuti. Maggiore risparmio, quindi, ma anche maggiore sicurezza.Dopo quasi un anno di attesa dall'aggiudicazione dei lavori, nello scorso maggio l'annuncio del futuro sindaco Marzi dell'imminenza apertura del punto idrico. Invece il nulla. Nella scorsa estate il punto non è stato installato. E ad oggi la situazione è ancora in fase di stallo.La questione ha assunto anche una rilevanza politica tanto che verrà affrontata in Consiglio comunale. Roberta Vlahov, capogruppo consigliare della lista civica Obiettivo comune per Muggia, ha sollevato la questione senza mezzi termini: «La prima casetta dell'acqua in piena campagna elettorale era stata presentata come un'iniziativa di grande pregio, che avrebbe fatto di Muggia un virtuoso apripista di buona prassi. Che fine ha fatto il progetto? Sarà mai realizzato? È successo qualcosa nel frattempo? O la casetta dell'acqua è destinata a restare tra le opere incompiute di Muggia?».Voci di corridoio parlano di problemi di permessi da parte della Soprintendenza. Dal Comune non arrivano né smentite né conferme. Sulla vicenda l'amministrazione ha comunque annunciato che sta facendo le dovute verifiche.
 

Fiorenza e Antonio i due vigili “estivi” in servizio a Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 8 luglio 2017

 

Saranno operativi a metà luglio. Scelti tra 48 candidati. “Mi sono presentata dopo aver letto l’avviso sul giornale.”

 

di Riccardo Tosques
Lei ha 38 anni, è triestina, e lavora in un supermercato. Lui è napoletano, ha 24 anni, è fa il militare a Udine. Fiorenza Ponte e Antonio D'Alesio, sino a martedì scorso, non si erano mai visti prima. Ora il destino ha voluto che le loro vite si incrociassero per formare una nuova coppia, la coppia che dal 15 luglio (sino al 15 settembre) inizierà a lavorare nel ruolo di vigili urbani a Muggia. L'hanno spuntata su quarantotto concorrenti. Tanti gli aspiranti agenti di Polizia locale che hanno preso parte alla selezione pubblica urgente indetta dal Comune di Muggia per coprire, soprattutto durante le ore serali e notturne, i turni estivi dei vigili urbani rivieraschi. Ma chi si cela dietro i due nuovi volti in divisa che i muggesani vedranno aggirarsi presto tra le calli? Nata a Trieste il 7 febbraio 1979, diploma delle superiori in tasca, Fiorenza Ponte da dieci anni lavora per un noto supermercato a Trieste. Nonostante possedesse un contratto a tempo indeterminato ha deciso di dare uno scossone alla sua vita. «È stata una scelta tribolata, non lo posso nascondere, ma ho deciso di licenziarmi. Purtroppo il preavviso per chiedere l'aspettativa era davvero troppo poco. Lavorare all'interno della Polizia locale mi ha sempre affascinato. Quindi ho deciso di provare questa nuova avventura», racconta Ponte. Saputo della selezione a meno di dieci giorni dagli esami, la triestina ha studiato parecchio per presentarsi al meglio ad un concorso in cui tra le varie prove c'era anche un esame scritto che prevedeva una serie di quesiti a risposta multipla volti ad accertare la conoscenza dei candidati in tre materie: nozioni di diritto penale con particolare riguardo alle attività di Polizia giudiziaria, Codice della strada e relativo regolamento di esecuzione, ordinamento della Polizia locale. «Un amico mi ha segnalato l'articolo comparso sul Piccolo. Ho capito subito che valeva la pena provarci. Mi sono buttata sui libri, ma non speravo certo di vincere. E ammetto anche che mi aspettavo un esame scritto più strutturato. Meglio così», ricorda Ponte. Nello scritto la triestina ha totalizzato 21,5 punti, risultando terza a pari merito con altre due persone. Nell'orale e nella prova attitudinale la "rimonta", che ha permesso a Fiorenza di raggiungere il punteggio di 50,50, il voto più alto in assoluto. Col punteggio di 49,50 è arrivato al secondo e ultimo posto per l'assunzione il giovane Antonio D'Alesio. Nato a Napoli il 21 aprile 1993, diplomato all'istituto Tecnico chimico biologico "Galvani", D'Alesio dal dicembre 2015 è un volontario in ferma prefissata nell'Esercito a Udine. Un contratto che potrebbe eventualmente essere rinnovato ancora sino al dicembre 2018. D'Alesio, volto noto anche nei campi dilettantistici e a 7 di calcio, reduce dall'ultima Crese Cup, sta ora attendendo il nulla osta per prendere parte a questa nuova esperienza lavorativa. Intanto il Comune sta predisponendo le carte necessarie per l'assunzione dei due nuovi agenti di Polizia locale che entreranno in servizio il 15 luglio e saranno operativi sino al 15 settembre. «Sono rimasto sorpreso dall'alto numero di concorrenti: visto anche il poco tempo dato e il lavoro a tempo determinato direi che siamo di fronte ad un dato interessante» ha commentato l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle. A breve dunque l'estate muggesana potrà avvalersi del contributo di altri due vigili. «L'aumento dei controlli in estate è ormai necessario - conclude Decolle - soprattutto per garantire una normale e civile convivenza ai residenti».

 

Rogo doloso a ridosso del bosco dell'Arciduca
da "Il Piccolo"
sabato, 8 luglio 2017

 

Oltre 1800 metri quadri di bosco in formazione sono andati in fumo ieri mattina in una zona boschiva di Muggia. Nella propaggine superiore del bosco dell'Arciduca si è sviluppato un incendio a ridosso di strada per Chiampore all'altezza dell'incrocio per Muggia Vecchia. Il pronto intervento da parte dei Vigili del fuoco, della Forestale e della Protezione civile ha decisamente limitato i danni che sarebbero potuti essere molto più ingenti. «Fortunatamente l'incendio non ha attaccato gli alberi ma soltanto l'erba secca e il fogliame», ha commentato il coordinatore della squadra della Protezione civile di Muggia Giuseppe Conte. Ad essere coinvolto infatti piante giovani appartenenti ad un bosco ancora in formazione. In loco sono intervenuti dunque due squadre dei Vigili del fuoco, tre squadre della Forestale coordinate dall'esperto Lucio Ulian e successivamente sette uomini della squadra di volontari della Protezione civile che hanno bonificato l'area. Nell'ultimo mese sono stati quattro gli interventi significativi nel territorio provinciale triestino. Pochi giorni a Fernetti è bruciato circa mezzo ettaro di bosco. Decisamente più grande l'incendio che ha colpito una zona verde di Borgo Grotta Gigante dove sono andati in fumo 15 ettari. Lo scorso mese è stato effettuato un intervento anche nel comune di Duino Aurisina in seguito ad un fuoco propagatosi lungo i binari, molto probabilmente per le scintille provocate dai freni di un treno. L'incendio muggesano di ieri è stato quasi sicuramente di origini dolose. Difficile infatti pensare ad un fenomeno di autocombustione nella zona, nonostante il grande caldo degli ultimi due giorni. A tale proposito l'assessore alla Polizia locale del Comune di Muggia Stefano Decolle ha invitato i cittadini a fare massima attenzione: «Visto che la zona coinvolta ha diversi sentieri, invito le persone a prestare massima attenzione. Importante poi non parcheggiare le automobili all'ingresso di strade bianche che possono essere fondamentali per i mezzi di soccorso». (ri.to.)

 

Turisti a frotte nei weekend. Ma l'infopoint resta chiuso
da "Il Piccolo"
venerdì, 7 luglio 2017

 

 

A Muggia monta il caso dell'Urp indisponibile nei momenti di massima affluenza
La giunta, alle prese col nodo Caliterna, corre ai ripari e apre 3 ore al sabato mattina

 

di Riccardo Tosques
Arrivano i turisti ma l'infopoint di Muggia nei weekend è chiuso. È un approccio piuttosto difficoltoso quello che sta interessando l'inizio estate di Muggia riguardo appunto l'accoglienza dei turisti. Dopo la chiusura dell'infopoint di piazzale Caliterna, la struttura sostituiva operante all'interno dell'Urp di piazza della Repubblica è aperta infatti solamente negli orari di ufficio, ossia dal lunedì al venerdì: nei fine settimana e nei festivi, dunque, ossia nel momento di massima affluenza di turisti, questa struttura è chiusa al pubblico. Il cambio di rotta Ma qualcosa sta per cambiare, quantomeno dovrebbe cambiare. Dallo scorso 14 aprile la Pro Loco Muggia, l'ente gestore dell'Infopoint di piazzale Caliterna, ha dovuto abbandonare la struttura presente sul lastricato. In base alla decisione dell'amministrazione comunale la palazzina di proprietà del Comune, affidata all'associazione presieduta da Andrea Spagnoletto in comodato d'uso dal 15 aprile 2014, è stata sgomberata ed attualmente è chiusa e inutilizzata. La strategia impostata dalla giunta Marzi era stata spiegata dall'assessore al Turismo Stefano Decolle con un concetto basilare: basta affidare il servizio informativo della cittadina ad una associazione fatta di volontari, meglio, invece, indire un bando da riservare a veri e propri professionisti del settore. Nel mentre la struttura è stata spostata all'Urp, ma del bando nessuna traccia. E gli orari attuali di apertura sono del tutto insufficienti. La polemica «Mi chiedo se aprire un infopoint dal lunedì al venerdì sia la giusta strada per intendere il futuro turistico di Muggia». Così Roberta Vlahov, consigliera di Obiettivo comune, analizza criticamente la situazione chiedendosi peraltro «quando arriveranno i professionisti del settore».Sull'argomento, già a marzo, Roberta Tarlao di Meio Muja aveva presentato una interrogazione: «Per tempo ho chiesto all'amministrazione quali fossero i piani. Invece ci troviamo in estate con la sottoscritta che, abitando in centro storico ,si trova a fare da cicerone a turisti spaesati. Direi che continuiamo a non dare una buona immagine di una cittadina che dice di avere vocazioni turistiche».La replica «Quella di un infopoint perfettamente operativo è una mancanza oggettiva, non lo nego, ma preferisco attendere ancora un po': intanto però posso annunciare che d'ora in poi la struttura sarà aperta ogni sabato dalle 9.30 alle 12.30». Decolle affronta la questione senza nascondersi. "Stiamo lavorando a una progettazione seria che permetta concretamente a dei professionisti del settore di operare a Muggia - aggiunge Decolle - motivo per cui ci vorranno ancora alcuni mesi prima di avere una struttura adeguata con tanto di bando, come promesso».Decolle chiude il suo pensiero evidenziando come «giustamente l'opposizione fa la sua parte, ma io preferisco allearmi con i commercianti che ci stanno mettendo del loro per rendere Muggia sempre più adeguata ad una meta turistica».

 

Giù le tariffe sui mercatini. Muggia apre agli ambulanti
da "Il Piccolo"
giovedì, 6 luglio 2017

 

 

Dimezzate le tasse del Municipio per l'occupazione provvisoria degli spazi
Bussani: «È un periodo di crisi, così incentiviamo la copertura dei posti»

 

di Riccardo Tosques
Il Comune di Muggia tende la mano ai venditori ambulanti provvisori. Come? Dimezzando la tariffa prevista per l'occupazione degli spazi del mercato settimanale del giovedì e dei mercati straordinari. Questa la decisione presa dal consiglio comunale rivierasco in seguito alla proposta avanzata dall'assessore al Commercio Francesco Bussani. «Anche per favorire una maggiore appetibilità e rotazione tra gli ambulanti provvisori ci sembrava opportuno, soprattutto in un periodo di crisi economica come questo, incentivare la copertura di tutti gli eventuali posti vacanti del mercato istituendo una tariffa apposita per i venditori provvisori che fosse più vicina a quella prevista per gli assegnatari fissi dei posteggi», ha commentato il vicesindaco muggesano.Come noto, nella cittadina il canone da applicare per le occupazioni relative al mercato del giovedì è disciplinato dal Regolamento comunale per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l'applicazione del relativo canone, un testo del 2013 che sostanzialmente disciplina in tutto il territorio comunale le occupazioni del suolo pubblico, nonché le modalità di applicazione del relativo canone. In via prioritaria l'accesso al mercato è consentito ai titolari della concessione. In realtà, come previsto dall'articolo 6 del Regolamento comunale per il mercato ambulante settimanale di merci varie del 1984, è possibile anche assegnare provvisoriamente i posti liberi limitatamente alla singola giornata. La normativa prevedeva dunque che i venditori ambulanti provvisori - privi cioè di apposito atto concessorio di assegnazione di un determinato posteggio al mercato e non soggetti a garantire la loro presenza - fossero assimilati alle normali occupazioni temporanee, applicandolo loro una tariffa giornaliera con la riduzione del 50% sulla tariffa per le occupazioni temporanee prevista dal Regolamento Cosap, pari dunque a 1,50 euro a metro quadrato. Un abisso rispetto alla cifra prevista per i venditori con posto fisso che invece hanno una tariffa di 0,35 euro a metro quadrato. Da qui la decisione, approvata dal consiglio comunale muggesano, che ha ritenuto di prevedere per la nuova tariffa dei venditori provvisori l'applicazione del coefficiente moltiplicatore 0,10: in sostanza da 1,50 euro la cifra è passata a 0,70 a metro quadro (invariata quella di 0,35 euro riservata ai titolari dei posti fissi). «Questa modifica al Regolamento non comporterà minori entrate significative per il Comune poiché coinvolge casistiche del tutto residuali rispetto alle occupazioni del mercato da parte dei titolari dei posteggi valutabili, in media, in due presenze per mercato», ha puntualizzato Bussani. L'obbiettivo invece è quello di agevolare ora la copertura degli spazi liberi ampliando ulteriormente soprattutto l'offerta del mercato settimanale attraverso un canone più equo rispetto al passato.

 

 

Tornano i ladri al palasport di Aquilinia
da "Il Piccolo"
mercoledì, 5 luglio 2017

 

 

 

Sede della Polisportiva Venezia Giulia ancora nel mirino. Danni a una porta e a una finestra. Stavolta non hanno trovato soldi

 

 

di Riccardo Tosques
«Chiediamo aiuto alle istituzioni perché siamo stanchi e demoralizzati». Giuliana Roman, la contitolare della Polisportiva Venezia Giulia, non ha quasi più parole di fronte all'ennesimo assalto ai danni del proprio quartier generale. Nella notte tra lunedì e ieri ignoti sono entrati per la terza volta, in meno di un anno, nella sede sociale all'interno del palazzetto dello sport di Aquilinia, struttura di proprietà del Comune di Muggia e affidata in concessione all'Asd Tergestina. «Pare siano penetrati da una finestra che dà sugli spogliatoi. Una volta dentro, questi malviventi hanno abbattuto la porta d'ingresso, che era chiusa con una catena essendo già stata divelta nell'ultimo raid. Per fortuna questa volta non avevamo lasciato soldi e quindi i ladri sono usciti a mani vuote», racconta affranta Roman. Nella notte tra il 20 e il 21 giugno i malviventi si erano intrufolati da una porta situata dietro al palazzetto che dà l'accesso al campo sportivo dello Zaule Rabuiese. In quel caso i danni maggiori erano stati compiuti proprio ai danni della Polisportiva Venezia Giulia, ed in particolare alla Fit Lab, la sezione di fitness del sodalizio sportivo. Decine di migliaia di euro l'ammontare dei danni provocati dai malviventi i quali, oltre a portare via una cospicua somma di denaro in contanti, avevano divelto molti serramenti alla ricerca, probabilmente, di altro denaro. «Se teniamo conto che nel settembre dello scorso anno avevamo già subito un furto di denaro c'è davvero tanta amarezza a lavorare in queste condizioni - aggiunge Roman - motivo per il quale chiediamo al Comune di Muggia di installare un sistema di allarme che possa prevenire queste situazioni che oramai sono divenute, soprattutto da un punto di vista psicologico, insostenibili».Come già accaduto a giugno è stata fatta denuncia al Commissariato di Muggia. Sul luogo è intervenuta anche la Polizia scientifica. All'accaduto non sono mancate reazione politiche. Dalla natia Aquilinia l'ex consigliere comunale e provinciale Claudio Grizon esprime la propria preoccupazione per il fatto che «a poche decine di metri dalle abitazioni girino delinquenti seriali che potrebbero facilmente cambiare obiettivo», visto anche che «non sono stati rari negli anni scorsi gli episodi di intrusione nelle villette della zona». Grizon invita quindi il sindaco di Muggia Laura Marzi ed il Consiglio comunale «ad approfondire bene la situazione e a far installare sul palazzetto un sistema antifurto e di videosorveglianza, oggi non molto costoso, collegato alla polizia in modo di assicurare quella serenità e quella sicurezza ai cittadini che oggi, anche dopo questo fatto, sentono vacillare». Dispiaciuta dell'accaduto, Marzi cerca di dare alcune risposte ad una situazione indubbiamente spiacevole: «Non appena saputo dell'accaduto mi sono confrontata immediatamente con il responsabile della palestra del palasport Marco Segina, condividendo la preoccupazione per il ripetersi di questo genere di episodi. Di sicuro la cosa primaria è provvedere a mettere in sicurezza la struttura ripristinando le serrature e le porte danneggiate».Per quanto riguarda invece l'installazione di un sistema di allarme che possa coprire tutto il palazzetto il sindaco di Muggia predica cautela: «Installare un sistema su tutta la struttura significherebbe affrontare dei costi piuttosto esosi. Di sicuro si tratta di una soluzione immediatamente non percorribile. È evidente però che dovremo valutare tutte le possibili soluzioni e attuarle una volta condivise con la Tergestina, l'ente gestore del palasport». Quanto al fenomeno microcriminalità ad Aquilinia e a Muggia in generale, Marzi riporta le parole riferitegli recentemente dal commissario di Muggia Michele Vecchiet: «Gli episodi di microcriminalità a Muggia sono in calo. Ovviamente spiace che al palasport siano avvenuti invece così tanti episodi in poco tempo. Chiederemo di implementare la vigilanza delle forze dell'ordine nella frazione e soprattutto sulla struttura".


Ciclisti contro la seconda ordinanza antibici
da "Il Piccolo"
mercoledì, 5 luglio 2017

 

«L'ordinanza del Comune di Muggia che prevede la chiusura di corso Puccini, via Dante e piazza Marconi alle bici nei mesi estivi in ampie fasce orarie non va giù alla Fiab Trieste Ulisse, che esprime forte disappunto. «Nelle scorse settimane - scrive la Fiab - avevamo dato ampia disponibilità per affrontare il problema della convivenza tra pedoni e ciclisti», per «lavorare per accrescere nei cittadini la conoscenza del Codice della strada e il senso civico. Purtroppo la giunta Marzi ha scelto una strada che costituisce un freno allo sviluppo della mobilità ciclistica e potrebbe dimostrarsi un ostacolo allo sviluppo del cicloturismo. Siamo inoltre preoccupati per la scelta di concentrare nelle fasce orarie di chiusura del centro il traffico ciclistico e automobilistico nella lunga, stretta e non rettilinea galleria, perché sono le ore di maggior rientro dal mare. Pur prevedendo l'ordinanza una nuova segnaletica col divieto di sorpasso delle auto nei confronti delle bici, immaginare un adolescente, ce ne saranno tanti, che torna pedalando dal mare, tallonato nel tunnel da un automobilista frettoloso e indisciplinato, ce ne sono troppi, configura rischi ben più drammatici di quelli che l'ordinanza intendeva affrontare. Speriamo che il confronto possa riprendere a breve».

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di martedì, 4 luglio 2017.

 

Si restringe la zona proibita alle bici
da "Il Piccolo"
lunedì, 3 luglio 2017



Varata a Muggia l'ordinanza della discordia: off limits solo corso Puccini, via Dante e piazza Marconi

di Riccardo Tosques
Bici a spinta obbligatoria in corso Puccini, via Dante e piazza Marconi, solamente in determinati orari e periodi dell'anno. Questo il compromesso ufficializzato dal Comune di Muggia per chiudere una volta per tutte la partita sulla cosiddetta "ordinanza antibiciclette". Il documento, che in realtà regolamenta la viabilità all'interno del centro storico vincolando fortemente l'accesso degli autoveicoli, è oramai ufficiale. L'annuncio arriva dal sindaco Laura Marzi: «Abbiamo rimodulato il testo originale alla luce di quanto emerso nell'ultimo mese, fatto di incontri e discussioni con cittadini e associazioni di ciclisti. Da amministratori avevamo il dovere di dare una risposta alle tante segnalazioni pervenuteci, soprattutto dai residenti del centro storico».A spinta Non si potrà dunque più pedalare in corso Puccini, via Dante e piazza Marconi. Il divieto sarà operativo esclusivamente nella "stagione estiva", ossia dal primo giugno al 30 settembre. Vi saranno anche degli orari precisi in cui il divieto sarà applicato, ossia dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20. Il divieto sarà inoltre applicato in concomitanza di manifestazioni in piazza Marconi. Rispetto al testo iniziale, dunque, è stata abolita l'idea di ampliare un'area prettamente pedonale all'interno del centro storico individuata in vie, calli e piazze ricadenti all'interno dell'antica cinta muraria e specificatamente racchiusa nelle vie Roma, Naccari, Manzoni e Sauro e in salita alle Mura. «Tutte le altre zone del centro storico al di fuori di corso Puccini, via Dante e piazza Marconi potranno essere regolarmente percorse con la bicicletta», puntualizza l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle. I trasgressori saranno puniti secondo il Codice della strada con sanzioni che andranno da un minimo di 41 ad un massimo di 168 euro.L'alternativa Una novità è stata proposta dalla giunta Marzi fondamentalmente per ovviare all'assenza di un percorso alternativo per i ciclisti provenienti da strada per Lazzaretto. Ribadendo il concetto che non si può entrare nel centro storico attraverso l'arco della cinta muraria del Mandracchio, essendo l'arteria a senso unico (anche se in verità i ciclisti che vanno contromano continuano a trasgredire il divieto), si creerà un percorso lungo calle Bacchiocco e piazzetta Galilei. Il percorso poi permetterà di costeggiare il Duomo permettendo di raggiungere successivamente piazzale Caliterna.In galleria Una nuova importante disposizione pro ciclisti è stata invece inserita per quanto riguarda il discorso sicurezza dei velocipedi. La giunta Marzi ha infatti deciso di installare il divieto di sorpasso all'interno della galleria. «Ci è stato evidenziato che spesso i ciclisti, posizionandosi a lato della carreggiata, venivano superati dalle automobili creando così una situazione carente in fatto di sicurezza per gli stessi ciclisti. D'ora in poi gli automobilisti dovranno pazientare lasciando ai ciclisti la possibilità di stare al centro della carreggiata», racconta Marzi. L'ordinanza entrerà ufficialmente in vigore non appena sarà pronta la cartellonistica. Questioni di giorni, insomma.

 

«Non sparate alle nutrie» Muggia apripista in Fvg

da "Il Piccolo"

domenica, 2 luglio 2017

 

Parte dalla cittadina rivierasca la petizione regionale contro la nuova legge

MujaVeg reclama il contenimento della specie solo con metodi non violenti

 

di Riccardo Tosques

No all'abbattimento violento, sì al contenimento tramite metodi ecologici. Parte da Muggia la petizione per far correggere il tiro alla giunta Serracchiani le disposizioni inserite nella legge regionale 20 del 9 giugno scorso che prevede l'eradicazione delle nutrie anche attraverso l'abbattimento.La storia Originaria della Patagonia, la nutria è un roditore introdotto nello scorso secolo in molti paesi sia nel Nord America che in Europa. I primi allevamenti commerciali per la produzione di pellicce sorsero in Italia (in Piemonte) alla fine degli anni Venti per giungere qualche decennio dopo anche a Muggia e in altre zone del Fvg. «La diffusione di questa attività si deve sia all'interesse commerciale della pelliccia, che, soprattutto nei primi anni, era abbastanza elevato, sia alla facilità con cui le nutrie potevano essere allevate: in seguito l'allevamento si rivelò pratica via via sempre meno remunerativa e venne gradualmente abbandonato», si legge nelle "Linee guida per il controllo della nutria", il testo scritto con il patrocinio del ministero dell'Ambiente dall'Istituto nazionale per la fauna selvatica "A. Ghigi". Iniziarono così a verificarsi le prime immissioni, quasi sempre volontarie, di nutrie in natura. Queste immissioni hanno consentito la formazione di nuclei naturalizzati in grado di autosostenersi come le nutrie muggesane del Rio Ospo, diventate un vero e proprio fenomeno popolar-mediatico grazie alla massiccia presenza dei roditori in zona Rabuiese.Le caratteristiche Ma quali sono le caratteristiche delle nutrie? Questi roditori ingeriscono da 700 a 1.500 grammi di materia vegetale al giorno. Una quantità che corrisponde circa al 25% del proprio peso corporeo. Gli alimenti più utilizzati sono piante acquatiche, radici, foglie, tuberi e rizomi. La nutria raggiunge la maturità sessuale in età molto precoce: già a 6 mesi i maschi sono in grado di riprodursi. Le femmine possono riprodursi in media 2,7 volte all'anno. Alla nascita il numero medio di neonati è pari a cinque.La legge «Il provvedimento di eradicazione delle nutrie nel Fvg con metodi selettivi intende tutelare le produzioni zoo-agro-forestali, l'idrografia e le opere idrauliche». Così Diego Moretti (Pd), relatore di maggioranza della legge in questione, ha spiegato la decisione della Regione di sterminare i roditori, compresi quelli presenti nel Rio Ospo. Per l'assessore regionale allla Caccia Paolo Panontin quella delle nutrie è una specie «invasiva, non originaria e dannosa». La giunta Serracchiani ha così votato una legge per applicare un Piano triennale di contenimento del costo di 60mila euro. Tra i metodi di soppressione impiegabili, "armi comuni da sparo" oppure "trappolaggio e successivo abbattimento con metodo eutanasico dell'animale mediante narcotici, armi ad aria compressa o armi comuni da sparo".La petizione «Per affrontare la questione nutrie la Regione ha completamente snobbato i possibili metodi ecologici contenuti nella legge 157 dell'11 febbraio 1992 proposti dall'Istituto nazionale per la fauna selvatica». Così Cristian Bacci, responsabile dell'associazione MujaVeg, racconta il perché della nascita della petizione popolare nella quale si chiede espressamente che le nutrie non soffrano durante la fase di eradicazione operata dalla Regione. Tra i metodi suggeriti quello invocato anche da altre associazioni ambientaliste: la sterilizzazione. In attesa di capire gli esiti dello studio dell'Università di Udine per individuare e testare sistemi che riducano le capacità riproduttive delle nutrie, studio finanziato proprio dalla Regione con uno stanziamento di 80mila euro, in cui si dovrebbero sperimentare dei prodotti sintetici che, aggiunti ad alimenti appetibili o sostanze naturalmente presenti nei vegetali siano in grado di contenere la specie, la raccolta firme è partita. La petizione, scaricabile sul sito www.mujaveg.it, potrà essere firmata o consegnata a Muggia (alla Gelateria Easy in riva de Amicis e alla Farmacia alla Marina in piazzale Foschiatti) oppure a Trieste (al Giardino Tergesteo e al Serra Hub in via Economo) entro il 30 agosto. Dopodiché le firme verranno consegnate alla Quarta commissione del Consiglio regionale. Intanto l'assessore alla Protezione civile Stefano Decolle conferma la non sussistenza del problema nutrie a livello muggesano: «Non so in regione, ma qui non abbiamo mai ricevuto segnalazioni di danni causati dalle nutrie». Resta ora da capire se e quando anche i roditori del Rio Ospo rientreranno nel piano di abbattimento.

 

A fine agosto l'arte di strada fra piazze e calli

da "Il Piccolo"

domenica, 2 luglio 2017

 

Al termine del Carnevale estivo andrà in scena un inedito festival con spettacoli a cielo aperto

Riprendere l'esperienza del Festival di teatro dei ragazzi vissuto negli anni Ottanta grazie a Willer Bordon, quando Muggia ospitò artisti del calibro di Dario Fo, Eduardo De Filippo, Victoria Chaplin e Lindsay Kemp. Obbiettivo decisamente ambizioso quello proposto dall'amministrazione guidata dal sindaco Laura Marzi che ha ufficializzato il progetto "Muja street art festival", festival di circo contemporaneo e delle arti di strada che approderà appunto a Muggia il 26 e 27 agosto. Fondamentale per la realizzazione dell'evento il contributo regionale di settemila euro arrivato proprio in questi giorni. Il soggetto promotore dell'evento, in programma dopo la conclusione del Carnevale estivo, è l'Arci Trieste. «Strade, piazze e calli, dalle più intime alle più grandi, verranno invase da spettacoli di circo contemporaneo, teatro di strada e musica, pensati per un pubblico curioso, variegato e pronto per farsi catturare dal magnetismo degli artisti che parteciperanno al Festival e dalla dimensione onirica che pervaderà la cittadina rivierasca», annuncia l'assessore al Turismo di Muggia Stefano Decolle ripercorrendo la presentazione ufficiale del progetto. Pare una risposta, anche se nessuno lo dice apertamente, alle chiusure in materia della vicina amministrazione comunale di Trieste. Si evince, dunque, che la quasi totalità degli spettacoli sarà gratuita e nel caso di show a pagamento la cifra sarà «simbolica, allo scopo di garantire una partecipazione non discriminante». Prevista un'eventuale collaborazione con alcune realtà di Muggia al fine di coinvolgere fasce deboli della popolazione nell'organizzazione. La location sarà il centro storico, indicativamente la zona racchiusa tra le mura del Castello, riva de Amicis e via Manzoni. All'interno di questi luoghi sono stati individuati degli spazi con metratura e caratteristiche tali da permettere una variegata esibizione di rappresentazioni, di natura anche molto diversa tra loro», spiega Decolle. Individuati anche un paio di siti esterni alle mura che potranno potenzialmente divenire luoghi adatti alle rappresentazioni con particolare attenzione al giardino della Biblioteca comunale. «La scelta di svolgere la manifestazione nell'ultima settimana di agosto è stata concertata con l'amministrazione di Muggia al fine di garantire un'offerta continua di eventi nell'estate muggesana per attirare un turismo di ampio raggio», fa sapere il Comitato Arci Trieste. Il Festival - la cui direzione artistica sarà affidata all'artista Riccardo Strano, membro del Direttivo della Federazione nazionale arte di strada - presenterà a fine luglio il proprio programma. «Ringraziando l'assessore regionale Bolzonello per l'attenzione dimostrataci, posso dire che il 13 luglio ci incontreremo con il direttore artistico del Festival. Siamo fiduciosi - chiosa Decolle - che muggesani e turisti apprezzeranno la nostra cittadina come palcoscenico a cielo aperto anche nei suoi angoli più piccoli e pittoreschi». (ri. to.)

 

Musica, cucina e cultura a Porto San Rocco

da "Il Piccolo"

sabato, 1 luglio 2017

 

Anche i concerti di Povia e Smaila nella settimana di eventi extrasportivi legati ai Mondiali di vela d'altura

 

di Riccardo Tosques

Musica, degustazioni, cultura. Sono iniziati gli eventi di intrattenimento paralleli ai Mondiali di vela d'altura-Orc in programma a Muggia da lunedì. La kermesse sportiva sarà dunque affiancata da una serie di appuntamenti, aperti al pubblico, nella piazza di porto San Rocco. Si inizia oggi con una degustazione di vini Ronco Margherita e Dj set in programma dalle 21 alle 23 (anche gli altri spettacoli in scaletta rispetteranno questo orario). Domani spazio all'atteso concerto acustico di Povia. Il cantautore e blogger milanese, vincitore del Festival di Sanremo 2006, si è aggiudicato negli anni diversi premi tra cui il Musicultura nel 2003, il Mei "etichette indipendenti" e il Lunezia nuove stelle (2005), il Leone d'argento alla carriera per la musica (2008), il Sala stampa RadioTv al Festival della canzone italiana e il Mogol nel 2009.Martedì 4 luglio sarà invece la volta del concerto di Umberto Smaila. L'attore, cabarettista, conduttore tv e musicista, noto per aver esordito negli anni Settanta con il gruppo comico "I gatti di vicolo miracoli", è poi entrato nel mito popolare italiano come conduttore televisivo del sexy show Colpo grosso. Ma la sua grande passione rimane la musica. L'ultimo suo lavoro sono le musiche per il film "Infernet" con Remo Girone e Ricky Tognazzi.Il giorno seguente spazio alle note del gruppo triestino Magazzino Commerciale. Nata nel 1999 grazie all'attuale leader e chitarrista Stefano "Skizzo" Marchestini la band propone un repertorio, appunto, da "grande magazzino" commerciale con le hit più famose dagli anni Settanta ad oggi, toccando un pò tutto gli stili musicali: pop, funky, soul, rock e disco dance. Nel corso degli anni hanno collezionato migliaia di concerti live sia in Italia che all'estero.Venerdì 7 luglio Giulio Guazzini che racconterà la Coppa America. Velista romano, laureato in filosofia, giornalista professionista, dagli anni Ottanta segue come cronista il mondo del mare, della vela e delle regate in particolare. Come telecronista, per la Rai ha commentato alle Olimpiadi di Sydney 2000 la medaglia d'oro di Alessandra Sensini e l'argento in classe Finn di Luca Devoti, passando per Atene fino alle Olimpiadi di Pechino, in cui ha raccontato a milioni di telespettatori, assieme a Mauro Pelaschier, le imprese di Diego Romero, bronzo in classe Finn, e l'argento della Sensini alla sua quinta olimpiade. Nel 2012 ha commentato i Giochi di Londra. A seguire, il concerto dei Crookset, giovane gruppo triestino formato da Ivan Bevilacqua, tastiere e dj, Matteo Antoni, chitarre, e Pierpaolo Foti, violino elettrico. Tutte le serate saranno contornate da altri piccoli eventi, quali degustazioni e presentazioni di prodotti.