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Invito alla letteratura Sul Rio Ospo un "Parco d'autore"

da "Il Piccolo"
venerdì 30 giugno 2017

 

Il parco del Rio Ospo vuole ospiti anche "serali". E lo fa organizzando una serie di appuntamenti culturali. Il sito (l'unica struttura pubblica triestina con spazi dedicati ai cani) costituisce un'iniziativa di riqualificazione di un'area pubblica promossa da un partenariato di soggetti del privato sociale (Interland Consorzio, Querciambiente, Croce del Sud, Associazione Astor Oasi Retriever, Cral Trieste Trasporti) in collaborazione con il Comune di Muggia. Oggi, infatti, il parco è uno spazio fruibile gratuitamente da adulti, bambini e cani: un'area verde in riva al mare, con aree attrezzate per lo svago e per il relax all'aperto, dov'è anche disponibile un chiosco per la ristorazione.Ora, però, in sintonia con la vocazione sociale che ispira gli organizzatori, verranno realizzate iniziative di educazione ambientale sui temi dei rifiuti e della raccolta differenziata, campagne e iniziative di sensibilizzazione sul consumo consapevole e sostenibile di prodotti alimentari a km 0, eventi legati alla salute e allo sport, centri estivi per bambini, nonché incontri di carattere culturale improntati a un clima adeguatamente leggero, ma non per questo meno approfondito e stimolante.In particolare quest'ultima iniziativa, attuata in collaborazione con la rivista web "Il Ponte rosso" prevede una serie di cinque incontri informali con alcuni scrittori e personalità della vita culturale del nostro territorio dal titolo "Parco d'autore", il primo dei quali si terrà oggi (alle 19): nell'occasione, si discorrerà del dialetto in poesia assieme al poeta Claudio Grisancich, che leggerà alcuni suoi testi.Il 13 luglio sempre dalle 19, si terrà un incontro con Giuseppe O. Longo, scrittore e professore emerito di Teoria dell'informazione all'Università di Trieste, dove si parlerà delle modificazioni nella vita quotidiana e nel lavoro implicite nell'evoluzione tecnologica. Il 27 luglio, alla medesima ora, sarà la volta del giornalista e scrittore di lingua slovena Dusan Jelincic, primo alpinista della regione ad aver conquistato un ottomila, reduce in quei giorni da un suo nuovo viaggio in Tibet.Il 25 agosto è stata, nel 1957, una giornata tragica per la poesia triestina: in quella notte difatti morì Umberto Saba e Virgilio Giotti fu ricoverato per un male che lo avrebbe stroncato dopo meno di un mese. I due massimi poeti del Novecento triestino saranno ricordati proprio il 25 agosto. Un ultimo incontro, a sorpresa, avrà luogo sabato 2 settembre, a conclusione del ciclo. In tutti gli incontri dialogherà con gli ospiti Walter Chiereghin, direttore de "Il Ponte rosso". Ogni incontro, da ultimo, offrirà la possibilità di degustare prodotti di qualità tipici del territorio; per chi volesse è possibile fermarsi a cena, previa prenotazione.

 

Gran ballo per 76 ragazzi della Sauro al Penso

da "Il Piccolo"
giovedì 29 giugno 2017

 

Settantasei studenti muggesani delle classi terze A, B, C e D della Nazario Sauro hanno preso parte alla seconda edizione del Gran ballo di fine anno, la kermesse riservata agli iscritti della scuola media di via Gabriele D’Annunzio. Organizzato dagli educatori Progetto giovani della cooperativa Universiis, l’evento si è svolto all’interno del ricreatorio Penso di Muggia. La serata, che deriva da una delle sempre più numerose tradizioni anglosassoni introdotte in Italia, ha avuto inizio con l’arrivo degli elegantissimi invitati ed è stata arricchita dalla musica di due ragazzi dj, Jody e Tommy, anch’essi frequentanti le classi terze della Sauro. Come in ogni ballo che si rispetti, non sono mancati sfrenati balli di gruppo e cori.Ma non solo. Un ricco buffet, simpatici gadget luminosi e cocktail analcolici da parte di due ragazzi barman hanno reso ancora più speciale la serata. «Il ballo vorrebbe regalare un momento indimenticabile nella vita di ogni studente”, commenta l’assessore alle Politiche giovanili Luca Gandini. «L’emozione era palpabile tra i ragazzi» ha aggiunto l’esponente della giunta Marzi. Gandini ha voluto esprimere un ringraziamento speciale «per questo successo agli educatori che hanno fatto uno splendido lavoro, ai genitori per la collaborazione e ai ragazzi, che hanno saputo divertirsi in modo semplice e genuino regalandoci una parentesi di spensierata gioventù. Ragazzi a cui va ora il nostro più grande in bocca al lupo per gli esami che a breve dovranno sostenere con la speranza che ricordino con felicità gli anni trascorsi scolasticamente a Muggia».

 

Grafica: gli artisti sloveni in Italia

da "Il Piccolo"
giovedì 29 giugno 2017

 

Oggi pomeriggio alle 18.30, al Museo d’arte moderna Carà di Muggia, si inaugura la mostra “Grafica slovena in Italia”, collettiva a cura di Denis Volk organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Muggia in collaborazione con l’associazione culturale per l’arte Kons, il Centro
internazionale della grafica di Lubiana e il consolato generale della Repubblica di Slovenia a Trieste. In mostra, artisti sloveni di ieri e di oggi, come Avgust Černigoj, Bogdan Grom, Matjaž Hmeljak, Zora Koren Skerk, Marjan Kravos, Klavdij Palčič, Claudia Raza, Lojze Spacal, Franco Vecchiet, Edvard
Zajec e Boris Zulian. La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino a domenica 23 luglio con il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 18 alle 20, il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20, la domenica e i festivi dalle 10 alle 12.

 

Chiampore si libera dalla maxi antenna

da "Il Piccolo"
mercoledì 28 giugno 2017

 

Il Consiglio di Stato sconfessa il Tar e dichiara abusivo il traliccio Finmedia. Demolizione più probabile rispetto a una multa

 

di Riccardo Tosques

«Un grande risultato che conferma la bontà del nostro agire». Laura Marzi, finalmente, può cantare vittoria: la partita sull'enorme traliccio di Finmedia srl è stata vinta. Con una sentenza un po' a sorpresa il Consiglio di Stato di Roma ha ribaltato completamente la sentenza di primo grado fornita dal Tar Fvg di Trieste a proposito del titolo abilitativo di Finmedia per la realizzazione appunto di un impianto di diffusione di segnali radiotelevisivi a Chiampore. A tutti gli effetti, visto che non ci potranno più essere ricorsi, il traliccio Finmedia alto circa 30 metri è stato dichiarato abusivo. Una sentenza che quindi rende valido il ricorso in appello amministrativo promosso dal Comune di Muggia contro la sentenza del Tar del 13 agosto 2015 e che sancisce la perdita di efficacia immediata del titolo autorizzatorio della società. «Non è stata una scelta semplice ma, con la stessa grande motivazione e determinazione che da sempre ha contraddistinto il nostro impegno in questo campo, abbiamo ricorso in appello dinanzi al Consiglio di Stato per cercare di bloccare l'antenna di Finmedia a Chiampore», ricorda Marzi.«È sempre grazie alla determinazione e al duro impegno, infatti, che in questi anni siamo riusciti a conseguire importanti risultati quali l'abbattimento degli abusivi, con relativo valore aggiunto dell'ottimizzazione degli impianti esistenti e del miglioramento del territorio anche sul piano paesaggistico, nonché la riduzione dell'inquinamento, testimoniata dagli ottimi dati emersi dalla misurazione Arpa: in quest'ottica non potevamo lasciare alcuna strada intentata, neppure e soprattutto dopo la sentenza del Tar Fvg», aggiunge il primo cittadino muggesano.Proprio il Tar aveva disposto l'annullamento dell'ordinanza comunale che interrompeva i lavori per la realizzazione di un nuovo traliccio per telecomunicazioni in località Chiampore. L'ordinanza, datata 7 febbraio 2015, era stata infatti annullata assieme a tutti gli atti connessi con condanna del Comune di Muggia al pagamento delle spese di lite. Non potendo l'Avvocatura civica, nella sua composizione, garantire lo svolgimento del patrocinio dinanzi alle magistrature superiori, il Comune di Muggia aveva registrato la necessità di affidare l'incarico di difesa e rappresentanza in giudizio ad un legale esterno, individuato nell'avvocato Sandro Amorosino del Foro di Roma.L'attesa per la pronuncia del Consiglio di Stato è stata piuttosto lunga, ma, a un anno dall'udienza pubblica del 28 giugno 2016, non si è dimostrata vana per il Comune. Soddisfazione viene espressa anche dall'assessore all'Ambiente Laura Litteri: «Ci sono due motivi per essere particolarmente contenti per questa vittoria. Da un lato una ulteriore e inappellabile dimostrazione della correttezza della linea seguita in questi anni dal Comune nel processo di risanamento dall'inquinamento elettromagnetico a Chiampore. Dall'altro la riaffermazione del principio di superiorità dell'interesse collettivo, ossia i cittadini rappresentati dal Comune, sopra interessi puramente economici: la caparbietà con la quale la società voleva costruire una nuova antenna derivava semplicemente dalla incapacità di accordarsi per questioni economiche con chi, a pochi metri, stava erigendo un altro impianto». Litteri annuncia i passi futuri: «Nei prossimi giorni, assieme ai tecnici e alla nostra Avvocatura, valuteremo se, in virtù di questa sentenza, potremo accelerare anche la seconda fase della nostra azione a Chiampore: risolto il prioritario problema dell'inquinamento, infatti, ora si può pensare anche ad un risanamento paesaggistico». Ed è proprio questo il nodo più importante da sciogliere ora: che fine farà quel traliccio? Non prima della fine di luglio il Comune dovrà decidere quali sanzioni applicare e se conservare o meno il manufatto. Ma la sensazione e che si andrà verso l'abbattimento.

 

Si sorride con la “Social comedy”

da "Il Piccolo"
mercoledì 28 giugno 2017

Questa sera alle 21 a Muggia, al giardino esterno del teatro Verdi, all’interno del Festival del Litorale, andrà in scena “Social comedy” (nella foto di scena), una commedia pop di Maurizio Zacchigna, regia di Marko Sosič. Con
Manuel Buttus, Roberta Colacino, Daniele Fior, Adriano Giraldi, Marcela Serli, Maurizio Zacchigna. In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà all’interno del teatro. Quattro operatori sociali estremamente variopinti,
la loro capa estremamente autorevole,un drammaturgo estremamente sperduto, un poliziotto gentile sempre in vivavoce e un'anziana signora E poi rifugiati afghani di cui si parla sempre ma che non si vedono mai.
Tutti insieme durante due giornate ricche di tensioni, colpi di scena, equivoci, incontri, scontri, tragedie annunciate,tragedie evitate, un'amore etero e una storia omosessuale.

 

Tir incastrati sotto l'arco del Mandracchio
da "Il Piccolo"
martedì 27 giugno 2017

 

I due mezzi pesanti sono stati traditi dal Gps in centro a Muggia. Per liberarli è stato necessario spostare fioriere e paletti

 

 

di Riccardo Tosques
Poca attenzione ai cartelli stradali, troppa fiducia nei navigatori satellitari e il danno è presto fatto. Non uno ma due camion si sono ritrovati ieri mattina bloccati nella stretta arteria stradale che costeggia il porticciolo del Mandracchio in zona largo Amulia. Gli autoarticolati - diretti a Porto San Rocco per scaricare lì una serie di gazebo da utilizzare in vista dei Mondiali di vela d'altura che inizieranno venerdì - sono riusciti a proseguire, con difficoltà, sino a quando si sono trovati di fronte un ostacolo insormontabile: l'arco della cinta muraria. Una scena che ha richiamato l'attenzione dei muggesani presenti in zona, che hanno assistito divertiti alle operazioni di "disincastro". Una volta resosi conto di non poter proseguire oltre, il primo camion si è fermato con l'abitacolo incastrato nelle pietre dell'arco, lasciandosi alle spalle il secondo camion appartenente alla stessa ditta. A sbrogliare la matassa, dopo più di un'ora di duro lavoro, è stato il provvidenziale intervento di una pattuglia della Polizia, a cui ha poi fatto seguito l'intervento degli agenti della Polizia locale. Il primo tir è riuscito dunque a oltrepassare l'ostacolo, lasciando indenne l'antico manufatto. Ma come? Semplice: sgonfiando le ruote e spostando le fioriere e gli altri manufatti oggetti che avrebbero potuto costituire un ostacolo all'automezzo. Rendendosi conto perfettamente della situazione, il secondo tir, con l'aiuto delle forze dell'ordine, ha optato per una vigorosa marcia indietro che lo ha così condotto lontano dalla labirintica arteria stradale del centro storico muggesano. Una volta completata la manovra, il tir pare abbia preso la strada dell'ex valico di Rabuiese approdando così a Porto San Rocco entrando in Slovenia e giungendo di nuovo in territorio muggesano, via Ancarano.Tanti ovviamente i disagi provocati al traffico veicolare che è stato deviato per evitare ulteriori ingorghi e per permettere almeno al secondo autoarticolato di evitare di passare sotto l'arco. Fortunatamente l'antica struttura che segnava l'antica cinta muraria della cittadina non è stata danneggiata. Come detto, non è la prima volta che i camion si incastrano nell'arco di pietra di largo Amulia. Il caso più eclatante risale al 2012 quando un camionista bulgaro fece una "strage" di paletti in ghisa, abbattendo anche un lampione in riva Edmondo De Amicis prima di incastrarsi. Eppure le segnalazioni prima del Mandracchio non mancano: dal molo Balota sino all'entrata nel centro storico sono ben sei i cartelli posizionati che esprimono il divieto d'ingresso ai mezzi pesanti. «I segnali ci sono - afferma l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle -. Certo è che se i camionisti continuano a fidarsi ciecamente dei navigatori satellitari il rischio è quello di incappare in situazioni simili a quelle viste oggi (ieri ndr)»

 

Il Comune di Muggia congela le tariffe dei servizi scolastici
da "Il Piccolo"
lunedì 26 giugno 2017

di Riccardo Tosques


Tariffe invariate e nuove iscrizioni aperte sino al 14 luglio per le famiglie muggesane, che usufruiranno dei servizi scolastici integrativi 2017-2018 a prezzi intoccati. Pre accoglimento Le tariffe mensili del servizio (che nell'ultimo anno scolastico ha interessato 30 bambini) prevedono tre fasce. La fascia A (Isee fino a 7mila 250 euro) avrà una tariffa pari a 47,20 euro, ridotta a 35,40 nel caso di frequenza di due fratelli e a 28,30 nel caso di tre fratelli. La fascia B (da 7.250,01 a 30mila euro) andrà dai 57,20 ai 43,30 (due figli) sino ai 34,60 euro nel caso di tre figli. Infine per la Fascia C, con Isee superiore a 30mila euro, un figlio costerà 68,20 euro, due figli 51,20, tre figli 40,90.Post accoglimento Il servizio che lo scorso anno ha interessato 26 bambini, sarà ripartito in tre fasce. La fascia A (Isee fino a 7mila 250 euro) avrà una tariffa pari a 32,20 euro, ridotta a 24,10 euro nel caso di frequenza di due fratelli e a 19,30 nel caso di tre fratelli. La Fascia B (da 7.250,01 a 30mila euro) andrà dai 44,40 ai 33,50 (due figli) sino ai 26,60 euro nel caso di tre fratelli. Infine per la Fascia C, con Isee superiore a 30mila euro, un figlio costerà 47,70 euro, due figli 35,80, tre figli 28,60.Scuolabus Il trasporto scolastico, che lo scorso anno ha interessato 34 bambini, sarà ripartito in quattro fasce. La fascia A (Isee fino a 7mila 250 euro) avrà una tariffa pari a 7,30 euro, ridotta a 6,10 nel caso di due fratelli e a 4,80 nel caso di tre figli. La Fascia B (da 7.250,01 a 18mila euro) varierà dai 14,60 euro, a 12 euro (due figli), sino a 10,90 euro (tre figli). Per la Fascia C (da 18.000,01 a 30 mila euro) le cifre andranno dai 20,70 euro per un figlio ai 18,30 per due, sino a 16,90 per tre fratelli. Infine per la fascia D che prevede un Isee pari a oltre 30mila euro le cifre andranno da 26,80 euro scendendo a 25,60 (due figli) sino a 24,20 euro (tre figli). Mensa Il servizio per le scuole dell'infanzia, primaria, secondarie di primo grado e per i frequentanti del servizio di postaccoglimento (tariffa a pasto) avrà le seguenti tariffe. Fascia A con Isee fino a 7mila 250 euro esonero totale, per la fascia B la forbice andrà da 7mila 250,01 a 18 mila euro con 3,40 euro per un figlio, 2,70 euro in caso di due figli e 2,20 in caso di tre figli. La fascia C - da 18.000,01 a 30 mila euro - la cifra sale a 3,90 euro per un figlio che diventa 3,20 per due figli e 2,50 per tre figli. Infine per la fascia D che prevede un Isee pari a oltre 30mila euro le cifre saranno di 4,50 (un figlio), 3,70 (due figli) e 2,80 euro (tre figli). Il pasto per il personale scolastico non avente diritto alla gratuità prevista dalla L.135/2012, costerà 5,20 euro. Iscrizioni Le domande per i servizi scolastici integrativi per l'anno scolastico 2017/2018 - nello specifico servizio scuolabus, preaccoglimento e postaccoglimento - dovranno essere presentate entro il 14 luglio. I modelli di iscrizione e la nota informativa sui servizi si possono ritirare all'Ufficio educativo Politiche giovanili di piazza della Repubblica o scaricare su www.comune.muggia.ts.it.

 

La "rampa curta" di punta Olmi imbarazza la giunta
da "Il Piccolo"
domenica 25 giugno 2017


Errori tecnici in fase di progettazione. Con la bassa marea diventa impossibile per chi è in carrozzina entrare in acqua

 

di Riccardo Tosques
Dopo il "ponte curto" di Trieste, ora c'è la "rampa curta" di Muggia. Usare un po' di ironia, anzi, di sarcasmo, pare proprio necessario dinanzi alla vista della rampa per disabili realizzata dall'amministrazione comunale di Muggia nell'ambito dei tanto attesi lavori di riqualificazione della costa. Come spesso accade è stato il web a immortalare impietosamente la situazione esistente in zona punta Olmi: con la bassa marea l'accesso al mare di persone con disabilità diventa assolutamente impossibile. Ma non solo. La marea sta producendo anche un riversamento importante di massi e ghiaia rendendo il tragitto verso il mare pieno di ostacoli e pericoli. La denuncia di un lavoro non fatto ad arte era già stata lanciata a livello politico nel 2016 durante la campagna elettorale per il rinnovo delle cariche comunali. Roberta Vlahov, allora aspirante sindaco ora capogruppo consigliare della lista civica Obiettivo comune per Muggia, aveva lamentato pubblicamente l'inadeguatezza del lavoro: «Era evidente che la rampa, finendo nella ghiaia, avrebbe reso impossibile per chi si trovi su una carrozzina l'ingresso in acqua. Allora però ricevetti da parte della giunta uscente forti critiche poiché i lavori, dissero, non erano ancora terminati. Invece i lavori erano già belli che finiti». Vlahov, ricordando come recentemente sia stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra Comune di Muggia e Consulta territoriale disabili di Trieste, auspica che «per porre rimedio a quanto fatto vi sia ora un confronto con la Consulta territoriale». L'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani, subentrato all'uscente Marco Finocchiaro che aveva seguito il progetto, ammette gli errori commessi: «I problemi segnalati sul nuovo tratto costiero ci sono noti e abbiamo già attivato gli uffici competenti per trovare una soluzione. È evidente, come peraltro rilevato durante un sopralluogo, che al di là del problema della marea, ci si trovi ad affrontare anche il problema delle correnti e delle mareggiate che spostano la ghiaia ed i sassi dal sito in cui erano stati posti». Bussani mette le mani avanti sui possibili interventi: «Purtroppo, trovandoci ad operare all'interno del Sito inquinato, gli spazi di manovra sono limitati, ma cercheremo di porre rimedio alla situazione attuale. Spero sia chiaro a tutti che ci si trova ad intervenire su un progetto già finito ed approvato da tutti gli enti competenti (tra cui Regione, Provincia, Capitaneria di Porto, Autorità portuale, ndr), inserito in un sito in cui le restrizioni ambientali sono molto vincolanti». Il vicesindaco comunque cerca di smorzare la polemica: «Credo al contempo che la situazione attuale sia migliore di quella precedente all'intervento effettuato. Altrettanto evidente è che ulteriori migliorie vadano effettuate e si sta lavorando in tal senso. Abbiamo tutto l'interesse a rendere la costiera muggesana fruibile per il maggior numero di persone possibile e garantisco la massima attenzione sul cercare di porre rimedio alle criticità segnalate». Infine la risposta alla consigliera comunale Vlahov: «Ci confronteremo con la Consulta territoriale disabili per concordare la soluzione migliore». Insomma, la "rampa curta" dovrà essere allungata. Per ora impossibile da parte dell'amministrazione fornire delle tempistiche certe d'intervento.

 

Ciclisti in pressing per far decollare la Trieste-Muggia
da "Il Piccolo"
domenica 25 giugno 2017

 

di Micol Brusaferro
Una ciclabile tra Trieste e Muggia, con un'ipotesi di realizzazione in tre anni e un costo di poche decine di migliaia di euro, una soluzione a vantaggio dei triestini che si muovono in bici, che favorirebbe anche i percorsi cicloturistici del territorio. A presentare il progetto della pista tra la galleria di Montebello e il centro di Muggia, con un itinerario ciclabile continuo, veloce e sicuro, è stata la Fiab di Trieste che, in una conferenza stampa, ha illustrato i dettagli del piano. Prossimo passo sollecitare i due comuni, per valutare la possibilità di avviare concretamente i lavori. «Investire sul cicloturismo vuol dire creare sviluppo economico - ha esordio Luca Mastropasqua, presidente Fiab - con ricadute importanti, come dimostrano esempi di altre città, in Italia e in Europa, che hanno puntato su percorsi per le biciclette. E ovviamente costituisce anche un supporto per chi ha scelto in città la mobilità sostenibile». A spiegare i dettagli dell'opera Federico Zadnich, coordinatore regionale Fiab Fvg. «È una ciclabile di otto chilometri, che necessita di risorse contenute, poche decine di migliaia di euro, da impiegare principalmente nella segnaletica orizzontale e nella creazione di un cordolo di protezione. Uno dei punti di forza è rappresentato dal fatto che parliamo di un'infrastruttura leggera, che attraverserebbe rioni molto popolati e senza particolari pendenze, dove sono presenti attività commerciali e industriali. Una ciclabile che potrebbe quindi dare un'importate spinta all'uso della bici come mezzo di mobilità quotidiana. Un altro punto di forza - prosegue - è che si trova lungo l'itinerario cicloturistico EuroVelo8 Cadice-Atene e che farebbe arrivare la ciclovia Parenzana fino al centro di Trieste». E sull'aspetto turistico è stato posta particolare attenzione, visto che sono già una decina i tour operator che propongono pacchetti di viaggi in bici includendo proprio il capoluogo giuliano. «Sono ventimila i cicloturisti passati nel 2015 da Trieste a Muggia, numeri che potrebbero crescere ancora di più grazie alla realizzazione della ciclabile - prosegue Zadnich - e si tratta di un intervento poco invasivo».Attraverso foto e rendering, Fiab ha mostrato il progetto, che prevede la realizzazione in alcuni tratti con corsie per bici in entrambe le direzioni, in altri spazi con misure di sicurezza nuove, da adottare anche a tutela dei pedoni. «Ora Fiab mette a disposizione questa proposta ai Comuni di Trieste e Muggia e chiede che si apra un tavolo tecnico per vedere se è possibile avviare nei prossimi mesi un percorso che porti alla stesura di un progetto esecutivo da presentare alla Regione per recuperare i finanziamenti per realizzare l'opera. Se tutti gli attori in gioco lavoreranno in modo concreto - concludono da Fiab - fra 36 mesi si potrebbe già pedalare sul percorso».


Muggia cerca vigili a tempo per il superlavoro estivo

da "Il Piccolo"
sabato, 24 giugno 2017

 

Il Comune lancia una selezione pubblica. Domande da inviare entro il 30 giugno. L'assessore Decolle: «Un rinforzo necessario tra eventi e aumento dei turisti»

 

di Riccardo Tosques
A A.A.A. cercasi urgentemente vigili urbani per l'estate muggesana. Inaspettatamente il Comune rivierasco ha indetto una selezione pubblica per trovare due agenti di Polizia locale a tempo determinato disponibili a lavorare full time per 60 giorni, indicativamente da metà luglio a metà settembre. «La nostra città è sempre più un luogo turistico e soprattutto alla sera in cento storico durante le manifestazioni estive si è reso necessario implementare l'organico della Polizia locale che attualmente consta di 13 unità», ha spiegato l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle. Ma c'è davvero poco tempo: le domande dovranno essere consegnate entro il 30 giugno.Requisiti Cittadino dell'Unione europea, con il diploma di maturità in tasca e la patente B. Questi sono solamente tre dei requisiti necessari per prendere parte alla selezione. Oltre, ovviamente, ad essere maggiorenni, gli aspiranti candidati dovranno avere l'idoneità fisica per svolgere questa mansione e possedere il certificato medico di idoneità all'attività sportiva. I cittadini appartenenti ad altri Stati Ue dovranno garantire di possedere un'adeguata conoscenza della lingua italiana che sarà accertata mediante lo svolgimento delle prove d'esame previste dal bando. Esami Gli esami consisteranno in tre prove: scritta, orale e fisico-attitudinale. La prova scritta prevede una serie di quesiti a risposta multipla volti ad accertare la conoscenza dei candidati in tre materie: nozioni di diritto penale con particolare riguardo alle attività di Polizia giudiziaria, Codice della strada e relativo regolamento di esecuzione, ordinamento della Polizia locale. La prova scritta si svolgerà nella sala Millo in piazza della Repubblica martedì 4 luglio alle 10.30. Durante lo svolgimento della prova non sarà consentita ai candidati la consultazione dei testi di legge. Per passare alle successive prove i candidati dovranno riportare una votazione di almeno 21/30. I risultati delle prove scritte verranno pubblicati all'Albo pretorio comunale e sul sito internet del Comune. Le prove successive si svolgeranno lo stesso giorno alle 15.30 (sempre in sala Millo). Vi sarà una prima prova orale nelle materie oggetto della prova scritta a cui farà seguito un breve accertamento della conoscenza di una lingua straniera a scelta (del candidato) tra tedesco, inglese e francese. Infine vi sarà una prova specifica per verificare l'attitudine fisica all'impiego. Supereranno la prova orale i candidati che abbiano riportato un voto di almeno 21/30. Decolle «Abbiamo deciso di avviare questa sperimentazione perché ci siamo resi conto che un affiancamento ai nostri vigili, soprattutto durante le manifestazioni serali e notturne in estate, si è reso davvero necessario visto il numero sempre maggiore di turisti che affluiscono a Muggia», racconta Decolle motivando la decisione. Quali i maggiori problemi nelle scorse estati? «Non tanto questioni legate alla sicurezza - illustra l'esponente della giunta Marzi - quanto la necessità di far rispettare la normale convivenza tra i residenti e le manifestazioni estive ed essere poi di supporto ai sempre più numerosi turisti». Domande Le domande di partecipazione alla selezione dovranno essere indirizzate entro il 30 giugno al Servizio amministrativo trasparenza anticorruzione ed informatica - Ufficio risorse umane e presentate direttamente, oppure a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o tramite posta elettronica certificata (comune.muggia@certgov.fvg.it) al Comune di Muggia - Ufficio protocollo di piazza Marconi 1. Per informazioni: personale@comunedimuggia.ts.it.


Fiori di solidarietà per ospitare i ragazzi colpiti dal terremoto

da "Il Piccolo"
sabato, 24 giugno 2017


"Un fiore per i ragazzi di Arquata e Acquasanta". Questo il titolo dell'iniziativa benefica in programma oggi, dalle 9 alle 12, in piazza Marconi e che si baserà sulla vendita (a offerta libera) di piantine di lavanda e di campanule. Il ricavato sarà destinato all'accoglienza degli studenti dell'Istituto comprensivo del Tronto e Val Fluvione durante il Carnevale estivo muggesano. L'iniziativa, promossa dal Comune con Associazione delle Compagnie del Carnevale, Consulta delle associazioni muggesane e Protezione civile, è stata resa possibile anche grazie al Bricocenter di Muggia diretto da Dario Formigoni che ha regalato le piantine. Nel primo giorno di vendita, la scorsa settimana, sono stati raccolti oltre 900 euro. Già ospiti per il Carnevale invernale, protagonisti della nuova raccolta fondi sono i ragazzi di tre classi di prima e seconda media, verso cui i muggesani stanno dimostrando grande solidarietà dopo il terremoto del Centro Italia. L'obiettivo è farli tornare a Muggia dall'11 al 14 agosto per il Carnevale estivo. (ri.to.)


Gran festa al parco Rio Ospo sulla mobilità sostenibile
da "Il Piccolo"
sabato, 24 giugno 2017

 

di Gianfranco Terzoli

Oggi a Muggia oggi si fa festa per promuovere una cultura "verde" e la conoscenza delle novità nel settore della mobilità sostenibile. Dalle 11 al parco pubblico Rio Ospo si terrà la "Festa d'estate", una giornata di divertimento, meditazione e benessere, fotografia, sport e danza, organizzata per promuovere una mobilità sostenibile e offrire la possibilità di acquistare prodotti a chilometro zero.La manifestazione sarà infatti dedicata alla mobilità sostenibile con l'esposizione di vetture ibride di una nota concessionaria e veicoli elettrici (bici a pedalata assistita, monopattini, mini quad e buggy). L'evento, promosso da Querciambiente, offrirà anche l'occasione per inaugurare il rinnovato parco giochi e presentare il programma degli eventi che si svolgeranno all'interno del parco nel corso dell'estate.Nel pomeriggio, si terrà poi - a cura di mc59.com in collaborazione con l'associazione culturale Centofoto - il "Green Shooting Day" aperto gratuitamente alla partecipazione di fotografi e fotoamatori che desiderano conoscere e immortalare le novità nel settore della mobilità sostenibile.Ad aprire la giornata di festa sarà l'inaugurazione, alle 11, del nuovo parco giochi per i bambini, a cui seguiranno il saluto delle autorità e la presentazione degli eventi in calendario nel parco Rio Ospo per tutta la stagione estiva.Dalle 10 sarà attivo un mercatino di prodotti locali per incentivare la cucina con prodotti del territorio e a chilometro zero. Sempre nel pomeriggio ci sarà spazio anche per alcune attività e discipline olistiche: dalle 17 "Massaggi e benessere" con l'associazione culturale e sportiva Metamorfosys e dalle 18 "Meditare per riavvicinarsi a se stessi, meditare per essere felici", un'ora per potenziare la percezione di benessere assieme alla dottoressa Irene Del Gaudio. A concludere la serata lo spettacolo di flamenco e non solo a cura dell'associazione "Il Ventaglio". A intrattenere musicalmente gli ospiti del parco, situato all'ingresso della cittadina istroveneta, "Cippo and Friends", una voce, una chitarra.

 

Blitz in palestra, danni per migliaia di euro

da "Il Piccolo"

venerdì, 23 giugno 2017

 

Secondo furto in meno di un anno al PalaSport di Aquilinia. Spariti gli incassi della Fit Lab. Scardinate le porte tagliafuoco

di Riccardo Tosques

Ladri in azione all'interno del PalaSport di Aquilinia. I malviventi si sono intrufolati la notte scorsa forzando le porte delle associazioni sportive presenti all'interno della struttura di proprietà del Comune di Muggia e data in concessione all'asd Tergestina. I danni maggiori sono stati registrati dalla Fit Lab, la sezione fitness della Polisportiva Venezia Giulia, già presa di mira dai ladri meno di un anno fa. La conta finale parla di decine di migliaia di euro di danni.«Stando alle prime ricostruzioni, i ladri sono entrati da una porta sul retro che dà l'accesso al campo sportivo dello Zaule Rabuiese - racconta la cotitolare della Polisportiva Giuliana Roman -. Nella struttura i malviventi hanno danneggiato le porte di tante associazioni sportive per cercare probabilmente denaro. Nel nostro ufficio, ad esempio, non hanno preso il mio pc portatile, che peraltro era in bella mostra, ma hanno portato via l'incasso di giornata».A dare l'allarme sono state alcune signore che effettuano le pulizie nella struttura. Attorno alle 5 di mattina le lavoratrici hanno chiamato il presidente della sezione muggesana dell'asd Tergestina Piero Robba  che a sua volta ha allertato la Polizia. «Una volta arrivato in sede ho notato i segni di scasso alle porte. I ladri hanno rovistato un po' ovunque ribaltando armadi e cassetti. Purtroppo hanno anche rubato dei soldi alla Fit Lab; un po' meglio è andata alle altre società sportive a cui pare non essere stato sottratto nulla», racconta Robba. La struttura è infatti sede anche di Polisportiva Muggia 90, Interclub, Carso Muggia 2000 e All In Sport. Quest'ultimo sodalizio in particolare sta ospitando proprio in questi giorni un'importante manifestazione cestistica. «Dispiace davvero molto per l'accaduto, la nostra iniziativa proseguirà comunque regolarmente», ha confermato il presidente Matteo Zanini.I danni materiali maggiori, in base ad una prima perizia effettuata da Robba, riguardano le porte tagliafuoco. «Sono state danneggiate in maniera molto seria. Difficile ancora fare una stima esatta dei danni ma direi che ci vorrà qualche decina di migliaia di euro per rimettere a posto la struttura», ha aggiunto il presidente dell'ente gestore. Avvisato proprio dal Piccolo sull'accaduto, l'assessore allo Sport Tullio Bellen ha espresso rammarico per l'accaduto: «Siamo di fronte ad un fatto deplorevole. Sono costernato dal fatto che qualcuno possa entrare in degli impianti sportivi per rubare risorse ad associazioni dilettantistiche che si adoperano al servizio della comunità». Bellen ha anche chiesto massima collaborazione ai residenti: «Non possiamo installare telecamere di sicurezza ovunque, ne grate o vetri antiproiettile - conclude Bellen -. Chiediamo dunque a tutti i cittadini di essere sempre vigili e di segnalare per tempo alle forze dell'ordine situazioni sospette».

 

Viaggiare Slow contro il no alle biciclette in centro storico
da "Il Piccolo"
giovedì, 22 giugno 2017

 

Aumentano le voci contrarie all'ordinanza di chiusura al passaggio delle bici nel centro storico di Muggia preannunciata dalla giunta comunale a fine maggio e poi "congelata". Alla contrarietà espressa da Fiab Muggia Ulisse a inizio giugno si è aggiunta l'associazione Viaggiare Slow, nonché «molti cittadini e diversi esercizi commerciali del centro storico, in quanto «il provvedimento annunciato potrebbe essere un freno sia alla mobilità ciclistica urbana che al cicloturismo, entrambi in forte crescita negli ultimi anni a Muggia. Fiab Muggia Ulisse e Viaggiare Slow, come si legge in una nota, «sono preoccupati per i problemi di sicurezza che questo provvedimento, se attuato, porterà. Con la chiusura del centro i ciclisti saranno tenuti ad utilizzare la stretta e lunga galleria per attraversare la città arrivando dal lungomare». Inoltre «se l'ordinanza verrà attuata avrà anche un effetto negativo sull'economia cittadina. Muggia ha, nel 2016, visto passare più di 11mila cicloturisti. È la bellezza del centro Storico a trainare questa invasione pacifica e redditizia. Nessuno di questi viaggiatori si mette in viaggio da sprovveduto. In rete le notizie viaggiano velocemente. Da indesiderati è un gioco saltare la sosta a Muggia per dirigersi direttamente a Capodistria e Isola che li accolgono a braccia aperte. Di questo sono consapevoli diversi esercizi commerciali del centro storico che per questo hanno manifestato la contrarietà al provvedimento». Fiab Muggia Ulisse e Viaggiare Slow ritengono che «se vi sono problemi di convivenza tra pedoni e ciclisti generati da alcuni maleducati si debba su questi agire applicando le regole già scritte nel Codice della strada (i ciclisti debbono procedere a una velocità tale da evitare situazioni di pericolo per i pedoni), e non togliere a tutti la possibilità di attraversare il centro storico in bici». Le associazioni sostengono, inoltre, che «si dovrebbe sopratutto agire sulla leva della comunicazione e dell'educazione per costruire una positiva convivenza tra tutti gli utenti del centro storico e si dichiarano disponibili a collaborare con il Comune su questo aspetto».

 

Incontro domani a Muggia con Simeoni e Maenza
da "Il Piccolo"
mercoledì, 21 giugno 2017

 

L'ex saltatrice in alto Sara Simeoni, il nuotatore Simone Ruffini, l'ex lottatore Vincenzo Maenza. Saranno loro tre dei principali protagonisti della conferenza "Il gusto della sfida" inserito come secondo incontro del ciclo "Quale sport per i nostri figli?" domani alle 20 al Teatro Verdi di Muggia. Alla conferenza interverranno anche Luca Grion, filosofo morale e presidente Istituto "Jacques Maritain", la psicologa dello sport Marcella Bounous e l'ex nuotatore e giornalista Franco Del Campo. «La sfida non è solo competizione, ovvero gara con altri, ma lotta esigente con se stessi. Infine una competizione la si può perdere, c'è sempre qualcuno più bravo, più preparato, più fortunato di noi. La sfida con se stessi, invece, ciascuno può vincerla senza sottrarre agli altri la possibilità di fare altrettanto», spiega Grion. Tra gli ospiti di lusso dunque il mitico Vincenzo Maenza, specializzato nella lotta greco-romana vincitore di due ori alle Olimpiadi di Los Angeles 1984 e Seul 88, due Mondiali ed un Europeo e Sara Simeoni, vincitrice dell'oro alle Olimpiadi a Mosca 1980 oltre che di due argenti olimpici. In collegamento video ci sarà infine Simone Ruffini nuotatore di fondo campione del mondo a Kazan nel 2015 nella 25 km individuale.Ingresso gratuito. (r.t.)

 

A Muggia riapre il distributore nautico
da "Il Piccolo"
martedì, 20 giugno 2017

 

Dopo un mese di stop torna il rifornimento a Porto San Rocco. Sponza: «Ora continuità di servizio per i diportisti»

 

Da oggi gommoni, fuoribordo, motoscafi, natanti, barche di ogni genere e tipo possono tornare a fare benzina a Muggia senza doversi per forza recare a Isola d'Istria o Grado. A Porto San Rocco riapre infatti il servizio rifornimento, rimasto chiuso al pubblico per circa un mese in attesa del trasferimento della licenza. La Porto San Rocco Marina Resort prenderà in carico la licenza di vendita di carburanti e manterrà il rapporto con la Socogas, casa madre proprietaria della pompa vera e propria, in attività nel comune rivierasco fin dal 2001. L'esperto Gianni Millo continuerà a garantire il servizio per i privati in attesa della voltura. Il primo e unico distributore di carburante per imbarcazioni da diporto dell'intera provincia torna quindi in attività. Lo scopo prefissato da Roberto Sponza, Marina manager di Porto San Rocco, è quello di «ritornare ad offrire una continuità di apertura per far sì che i diportisti possano godere di un servizio con orario garantito», dalle 7.30 alle 17. La notizia sarà accolta con sollievo da molti nel Golfo di Trieste. Nonostante siano quasi tremila i posti barca solamente nel capoluogo giuliano, in città manca un distributore dei carburanti per le barche da quando è stato smantellato l'ultimo alla Stazione marittima, diversi anni fa. Gli affari del centro rifornimento di Millo, diventato l'unico punto di riferimento dell'intera linea costiera (il servizio alla Marina Hannibal di Monfalcone è infatti sospeso), avevano subito un colpo durissimo dall'entrata in vigore nel novembre 2011 della legge regionale 14/2010 con la quale natanti ed imbarcazioni da diporto sono stati esclusi dal beneficio della benzina regionale. Tutti in Slovenia, allora. Non solo: il distributore di Porto San Rocco, negli anni, ha dovuto anche fare i conti con i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, situazione che ha creato grosse difficoltà di esposizione bancaria per anticipare il pagamento di migliaia di litri di carburante. La nuova riapertura arriva giusto in tempo per i campionati mondiali di vela d'altura, in programma a inizio luglio a Muggia: imbarcazioni e mezzi d'assistenza avranno certo bisogno di rifornimenti. «Siamo lieti di questa notizia», commenta Roberto de Gioia, vicepresidente della locale Assonautica che negli anni ha condotto una vana battaglia per riportare a Trieste il carburante perduto. «Ovunque ci sia un porto nautico c'è un distributore, è normale sia così. È anomalo pure il fatto che non ci sia più la benzina agevolata. Non sarebbe male che ora a Porto vecchio si iniziasse a parlare di un distributore». Gli fa eco l'assessore a Sviluppo economico e Turismo del Comune di Trieste, Maurizio Bucci: «Le zone d'insediamento sono state identificate ma non c'è un interesse privato. Purtroppo su Porto vecchio nel progetto Ernst & Young si parla di tutto meno che di mare. La realizzazione di un marina con dei servizi di questo tipo sarebbe cosa intelligente». (l.m.m.)

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di lunedì, 19 giugno 2017.

 

«Il nido di Muggia apra un'ora in più»

da "Il Piccolo"

domenica, 18 giugno 2017

 

Petizione popolare per il prolungamento del servizio. Il Comune: «Valuteremo»

 

di Riccardo Tosques 

Prolungare di sessanta minuti l'orario di apertura dell'asilo nido comunale "Donata Iacchia". Questa la richiesta contenuta in una petizione portata avanti da alcuni genitori muggesani che in questi giorni hanno ufficializzato la propria intenzione attraverso una raccolta firme in vigore al bar Sara di piazza della Repubblica. «Cari mamme e papà, stiamo raccogliendo le firme per presentare un'istanza all'assessore alle Politiche sociali e all'Educazione di Muggia per chiedere che l'orario di chiusura dell'asilo nido comunale sia posticipato di un'ora, quindi con termine alle 16.30. Preghiamo chi sostiene l'iniziativa di firmare sul foglio allegato», recita testualmente la petizione. Attualmente la struttura di via Gabriele D'Annunzio ospita 55 bimbi. L'orario di chiusura dell'asilo è fissato alle 15.30. Per molti genitori che lavorano è un problema. «A Trieste il servizio degli asili nido dura sino alle 17.30. Noi chiediamo di posticipare di un'ora l'orario di chiusura», spiega Sara Peteani, una delle promotrici della richiesta. «Il documento non è aperto esclusivamente alle mamme e ai papà dei figli già frequentanti la struttura, ma anche a chi pensa di mettere in futuro il proprio bimbo o che magari non ha potuto farlo proprio a causa dell'attuale orario», racconta su Facebook Elisa Radesich. La raccolta firme ha anche la finalità di fungere da autocensimento per capire appunto quale sia l'effettivo numero di genitori interessati a chiedere un prolungamento. Molto cauta, per ora, la posizione dell'assessore comunale Luca Gandini: «Non eravamo al corrente di alcuna raccolta firme per la richiesta di prolungamenti d'orario o altro. Non abbiamo nemmeno effettuato alcun incontro a tale riguardo. Fatta questa premessa sicuramente, come sempre, ci sarà massima disponibilità ad ascoltare le istanze dei genitori perché come dimostrato anche nel recente questionario sul Ricremattina ascoltare la voce dei cittadini è per noi sempre una prassi fondamentale». Ovviamente Gandini, ricordando che su Facebook è stata attivata la pagina Nido d'infanzia "Donata Iacchia" dove si possono ottenere informazioni ed esprimere richieste, non nasconde che l'istanza non potrà essere accolta in automatico: «Quando riceveremo le firme con la petizione valuteremo l'effettiva fattibilità della richiesta. Da un punto di vista prettamente tecnico bisogna capire se prolungare di un'ora l'apertura della struttura sia in effetti possibile o meno». Nell'attesa, alcuni genitori pensano già a quella che potrebbe essere un'altra possibile richiesta: un centro estivo da mettere in piedi per il 2018 riservato proprio ai bimbi dell'asilo nido di via D'Annunzio.

 

Si riaccende a Muggia la guerra delle nutrie

da "Il Piccolo"

sabato, 17 giugno 2017

 

I grillini contestano la legge tesa a eliminarle e le rilanciano come attrazione turistica di rio Ospo. Decolle: «Dov'erano finora?»

 

di Riccardo Tosques

«Il turismo didattico delle nutrie può essere un punto di forza per creare indotto a Muggia: mi chiedo perché l'amministrazione comunale rimanga in silenzio sulla decisione di eliminare questi animali, anche sul rio Ospo». Emanuele Romano, capogruppo del M5S, alza la voce sulla delicata tematica nutrie. I roditori sono finiti nel mirino della Regione che ha stilato una proposta di legge atta ad eradicare e contenere questa specie. «La proposta di legge impone su tutta la regione la stessa misura senza distinguere le zone dove la nutria fa danni da quelle dove potrebbe convivere in armonia, se non addirittura rappresentare una risorsa come prospettato a Muggia dallo stesso assessore Stefano Decolle», stigmatizza Romano. Per l'esponente grillino le nutrie del rio Ospo potrebbero essere inserite nell'ampio contesto del cosiddetto slow tourism, il turismo sostenibile, su cui Muggia ha deciso di puntare. «Mi chiedo dove sia finita la condivisibile idea del Nutria Day muggesano, e perché non vi sia una presa di posizione contro la proposta di legge regionale», aggiunge Romano. Pronta la replica di Decolle: «Quella sulle nutrie era una boutade, una provocazione. Mi chiedo invece perché Romano, all'epoca, non abbia espresso il suo interessamento per la proposta». Sulla questione nutrie sono intervenute anche l'Associazione MujaVeg, l'Associazione culturale Naica, la Leal Lega Antivivisezionista e la Lav: «Bocciamo senza esitazione la proposta di legge sull'eradicazione delle nutrie, da diversi punti di vista. Eticamente, siamo contrari ad uccidere animali la cui unica colpa è esser nati nel posto sbagliato per colpa di alcuni allevatori che, chiusi gli allevamenti per pellicce, hanno abbandonato al loro destino centinaia di nutrie. Riteniamo inoltre che il contenimento della nutria vada gestito con metodi non letali, come la sterilizzazione». Secondo l'assessore all'Ambiente Laura Litteri «il proliferare incontrollato delle nutrie costituisce un problema. Hanno un tasso di riproduzione piuttosto elevato e si espandono rapidamente e sul nostro territorio non hanno nemici naturali che ne controllino la crescita. Sono sicuramente dannose per l'agricoltura e per gli argini dei fiumi, in quanto scavano grosse gallerie, ma anche per l'avifauna in quanto distruggono i nidi e predano le uova». Ricordando come da un punto di vista strettamente faunistico la legge 116 del 2014 ha escluso le nutrie dalla fauna selvatica e le ha classificate alla stregua di talpe, ratti, topi, Litteri stigmatizza il fatto che «per lo squilibrio creatosi all'interno del nostro ambiente naturale sia responsabile l'essere umano che ha importato questi animali, ma è necessario porre un freno a questa crescita incontrollata, anche per non danneggiare altre specie autoctone». E in attesa del piano triennale che la Regione dovrà approvare entro 90 giorni dall'entrata in vigore delle "Misure per il contenimento finalizzato all'eradicazione delle nutrie" , piano nel quale saranno indicate le modalità di coinvolgimento dei Comuni, Litteri auspica, in accordo con gli ambientalisti, «che gli interventi siano prevalentemente di tipo non cruento, come ad esempio la sterilizzazione». Insomma per le nutrie del rio Ospo, diventate vere e proprie superstar quest'anno, con centinaia di visitatori soprattutto nella zona di Rabuiese, si preannunciano tempi davvero difficili.

 

Spiagge libere aperte a Fido ma il lungomare Venezia no
da "Il Piccolo"
venerdì, 16 giugno 2017

 

L'ordinanza (con prescrizioni) del Comune di Muggia "amica" dei quattro zampe
Intanto la giunta Marzi premia il border collie Bullet in lizza ai mondiali di canicross

 

di Riccardo Tosques
No nelle acque del lungomare Venezia, sì in tutte le altre spiagge libere. Questo lo schema delle aree dedite o meno alla balneazione dei cani durante l'estate muggesana. A margine della premiazione nell'aula del Consiglio comunale del border collie Bullet e del suo padrone Adriano Bernetti, a cui è stata consegnata la bandiera di Muggia in vista del trofeo mondiale di canicross in programma in Francia dal 5 al 13 agosto, anche quest'anno sono state messe per iscritto le disposizioni (valide sino al primo settembre) che regolamentano la presenza degli amici quattrozampe sulle spiagge del litorale rivierasco. Poiché l'articolo 21 "Accesso dei cani ai giardini, parchi e aree pubbliche" (legge regionale n. 20/2012) dispone che il Comune debba consentire l'accesso dei cani almeno nei due terzi delle spiagge libere gratuite, l'amministrazione Marzi, come peraltro già fatto la scorsa estate dall'amministrazione Nesladek, ha confermato che l'unica zona che rimarrà effettivamente interdetta ai cani è lo spazio acqueo del lungomare Venezia.Sarà comunque sempre possibile condurre i cani su tutta la fascia della passeggiata del lungomare antistante. Saranno invece di libero accesso ai quattrozampe i seguenti tratti di costa: tratto davanti all'ex bagno della Polizia di Stato, Molo T e piazzole, piazzole prima di Punta Sottile e costa di Punta Sottile, costa di Punta Olmi e dal porticciolo di San Bartolomeo al Confine di Stato, spiaggia prima della Base Logistica di Lazzaretto. In queste aree si "possono condurre, far permanere e bagnare i cani dall'alba al tramonto durante l'intero periodo della stagione balneare", solamente però seguendo una serie di determinate condizioni. Innanzitutto potranno accedere esclusivamente i cani che siano regolarmente iscritti all'anagrafe canina e/o che possano dimostrare, anche nel caso di animali provenienti dall'estero, di essere in regola con le vaccinazioni.Naturalmente l'ordinanza ricorda che "i proprietari/detentori dei cani sono responsabili del benessere, del controllo e della conduzione degli animali e rispondono, sia civilmente che penalmente di eventuali danni o lesioni a persone, animali e cose provocate dall'animale stesso".Tra le altre regole da osservare particolare importanza ha l'utilizzo del guinzaglio: "I detentori che conducono i cani sulla costa o spiaggia sono tenuti a tenerli al guinzaglio e, nei casi previsti dalla normativa vigente, con museruola, e non dovranno arrecare disturbo al vicinato, né manifestare aggressività verso gli altri soggetti". Divieto assoluto di portare al mare cani con sindrome aggressiva e femmine in periodo estrale. Gli animali non dovranno poi essere mai lasciati incustoditi e liberi di vagare, salvo nelle aree apposite e recintate. Per quanto riguarda l'igiene i cani devono essere esenti da infestazioni di pulci zecche o altri parassiti, oltre al fatto che i proprietari-detentori dei cani "devono rimuovere immediatamente qualunque deiezione prodotta dagli animali, e a tal fine devono essere muniti di raccoglitori idonei e bottiglietta d'acqua, da riporre negli appositi contenitori installati nell'area".L'ultimo accorgimento sulla presenza dei cani nelle spiagge muggesane riguarda gli stabilimenti balneari. È infatti facoltà del concessionario la scelta in merito all'accesso ai cani nello stabilimento balneare stesso, "fermo restando l'obbligo di collocare all'ingresso dell'area concessa un idoneo cartello indicante se i cani siano ammessi o meno e a quali condizioni, garantendo comunque la fornitura di acqua, di contenitori per la raccolta delle deiezioni e di spazi d'ombra". Lo stabilimento Bagno San Rocco ha espresso la sua contrarietà ad ospitare cani nella propria struttura. Aperto ai quattrozampe, infine, l'area ex Fido Lido, ossia il Parco pubblico del rio Ospo.

 

A luglio settima asta per Porto San Rocco srl
da "Il Piccolo"
giovedì, 15 giugno 2017

 

Nessun acquirente si è fatto avanti nelle precedenti sei occasioni. Si riparte dal prezzo di 7,3 milioni

 

di Riccardo Tosques
Un ulteriore ribasso del 10 per cento per acquistare in blocco oltre 300 unità immobiliari appartenenti al complesso di Porto San Rocco srl al prezzo di poco più di 7 milioni di euro. Cifre che diventano sempre più basse man mano che si avvicina la settima asta per la messa in liquidazione dell'enorme patrimonio sito sulla riviera muggesana. Nella giornata di ieri è stato ufficializzato l'ennesimo tentativo di vendita del complesso immobiliare che da oltre un anno è in cerca di acquirenti. Da quando è in vendita, la conformazione è composta da 305 unità immobiliari, di cui 117 adibite a civile abitazione-alloggi turistici (alcune delle quali arredate), 11 locali commerciali, 22 cantine, 152 posti auto coperti e tre scoperti. Le unità minime immobiliari sono 13, ripartite in sette condomini. Il prezzo di vendita del compendio è stato fissato, si diceva, in 7 milioni 300mila euro. Risulta dunque decisamente notevole il ribasso applicato nel giro di un anno e mezzo. Basti pensare che la prima proposta di acquisto del patrimonio era stata fissata in 15 milioni 225mila euro, una stima di partenza formulata dal Consulente tecnico nominato dal Tribunale di Trieste il 25 febbraio dello scorso anno nell'ambito della procedura relativa al fallimento della Porto San Rocco srl. La cifra era poi scesa gradualmente nelle successive quattro aste: 13 milioni 183mila euro nel secondo tentativo del 25 maggio di un anno fa, 11 milioni 864mila euro nell'asta del 21 luglio scorso e poi 9 milioni 491mila 439 euro nell'ultima asta del 2016, proposta in ottobre. Quest'anno il blocco immobiliare era già stato messo in vendita due volte: la prima volta a 8 milioni e 542mila euro, poche settimane fa il sesto tentativo con il prezzo sceso a 8 milioni 115mila 180 euro. Tutte e sei le aste sono andate deserte. Il 24 luglio ci sarà il settimo (e ultimo? ) tentativo. Se Marco Pacini, amministratore dei condomini che compongono borgo San Rocco, non ha voluto commentare la notizia, a cercare di gettare un po' di luce positiva sulla vicenda ci ha pensato il vicesindaco muggesano Francesco Bussani: «L'amministrazione comunale negli ultimi anni ha deciso di fare dei grandi sforzi per investire sulla costa muggesana. I primi frutti sono già visibili agli occhi di tutti. È evidente quindi che l'idea di avere un privato che si impegni concretamente a rilanciare Porto San Rocco non potrebbe che giovare ulteriormente al pieno rilancio dell'area che in un paio di anni siamo convinti riusciremo a rimettere a nuovo».

 

La "Tre Golfi" guarda al sociale

da "Il Piccolo"
giovedì, 15 giugno 2017

 

L'edizione 2017 apre le sue regate agli atleti diversamente abili

 

Sport, divertimento ma anche attenzione per il sociale. Questi gli ingredienti principali della classica "Settimana internazionale dei Tre Golfi" in corso di svolgimento a Muggia. Nata 13 anni fa con l'idea di cementare i rapporti di amicizia e l'abbattimento dei confini tra i mari italo-sloveni, la manifestazione vede quest'anno una grande novità per quanto riguarda la partecipazione di atleti diversamente abili.Per promuovere e valorizzare la partecipazione alle regate di velisti diversamente abili, una quota pari al 20% della tassa di iscrizione pagata da ogni imbarcazione iscritta che avrà nel suo equipaggio uno o più sportivi (tesserati Fiv) diversamente abili verrà devoluta per un'iniziativa rivolta al mondo della disabilità. Oltre allo sport, la manifestazione ha sempre a cuore anche l'arte. Ieri si è aperta nella sala "Negrisin" in piazza Marconi la mostra foto-descrittiva "Barche a vela nella storia - L'evoluzione delle stazze" a cura di Claudio Peracca di Claudio e Piero Pelos. Non mancheranno divertimento e allegria. Fino al 18 giugno nel porticciolo di Muggia verrà allestito il "Grill 3 Golfi" con specialità di gastronomiche e intrattenimento musicale. Oggi prenderà il via alle 19.30 la Regata Sup notturna con serata "Fish e swing" all'insegna di griglie di pesce e del concerto swing dei "Peaches & Wine Quartet". Domani dalle 19.30 spazio alla moda e all'animazione per bambini. Sabato dalle 19. 30 la serata sarà ravvivata da dj Del Piero e Deny Diamond. Infine domenica si svolgeranno dalle le premiazioni delle regate con l'intrattenimento musicale della Banda muggesana Ongia. (tosq.)
 

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di mercoledì, 14 giugno 2017.

 

A Muggia torna il piano antichiasso

da "Il Piccolo"

martedì, 13 giugno 2017

 

Ordinanza del sindaco Marzi. Limiti di orario e volume a manifestazioni ed eventi per il periodo estivo

 

di Riccardo Tosques

Deroga ai limiti acustici e agli orari per le attività di intrattenimento e per le manifestazioni estive 2017". È ufficialmente scattato a Muggia il piano estivo antichiasso. Il sindaco Laura Marzi ha infatti firmato l'ordinanza che tutela tanto il diritto al riposo dei residenti quanto il diritto al divertimento dei muggesani durante i mesi più caldi dell'anno (sino al 30 settembre), un periodo in cui, come ricorda il testo iniziale del documento, si svolgeranno attività ludiche con manifestazioni sportive e culturali dislocate in diverse aree del territorio comunale, con tanto di allestimento di chioschi per la ristorazione e intrattenimenti musicali. Tenuto conto della previsione dell'afflusso di numerosi partecipanti a partire dal mattino fino a tarda serata, il sindaco Marzi ha disposto le seguenti deroghe relativamente ai limiti acustici e agli orari delle manifestazioni previste: sino alle 23.30 nelle giornate di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e domenica, sino alle 24 nelle giornate di venerdì e sabato nonché di lunedì 14 agosto e martedì 15 agosto. Il documento, che ricalca quello redatto l'anno scorso, evidenzia come nel periodo estivo vi siano delle «esigenze da parte dei pubblici esercizi e ristoratori», ma allo stesso tempo esista «il diritto dei residenti alla quiete ed al vivere civile, che impone all'Amministrazione l'individuazione di parametri ed orari certi affinché il principio di sviluppo economico-turistico non si contrapponga alle aspettative della popolazione locale». Il mancato rispetto delle disposizioni promosse dall'amministrazione comunale sarà punita con una sanzione amministrativa che potrà andare dai 200 ai 1.200 euro. L'ordinanza è stata emanata per «limitare le situazioni di rischio e turbativa per l'incolumità dei cittadini», visto anche che il vigente Piano comunale di Classificazione acustica «non prevede specifiche disposizioni per quanto concerne la disciplina delle attività temporanee, rinviando al Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose temporanee». «Lo svolgimento delle manifestazioni rumorose a carattere temporaneo - incluse le fasi rumorose di allestimento e dismissione - di natura ludica, sportivo/ricreative ed attività connesse, sul territorio comunale - comprese le attività di intrattenimento esercitate presso pubblici esercizi a supporto dell'attività principale licenziata - è consentito, purché vengano rispettati i limiti acustici indicati nel vigente Piano comunale di Classificazione acustica (che, appunto, a sua volta rinvia al relativo regolamento, ndr)», scrive Marzi. Le manifestazioni temporanee rumorose comprese nelle date e negli orari sopracitati che rispettino tali limiti non necessitano di autorizzazione particolare a condizione che la loro durata massima sia di 16 giorni anche non consecutivi. Confermati infine i limiti acustici non derogabili, a tutela dei frequentatori, relativi ai livelli massimi consentiti, ossia 102 decibel LASmax (Livello del valore massimo di pressione sonora) e 95 decibel LAeq (Livello equivalente di pressione sonora relativo al tempo di misura), riferiti al tempo di funzionamento dell'impianto elettroacustico nel periodo di apertura al pubblico.

 

 

Modifiche stagionali ai percorsi dei bus lungo la linea 7 a Muggia e la 39/ sul Carso

da "Il Piccolo"

martedì, 13 giugno 2017

 

Nuovi provvedimenti sono stati presi dalla Trieste Trasporti in virtù dell'introduzione del servizio estivo 2017 del trasporto pubblico locale. Nel territorio provinciale le modifiche apportate per il servizio feriale e festivo riguardano la linea del bus numero 7 (Muggia-San Rocco-strada per Lazzaretto-valico di San Bartolomeo-Lazzaretto) con il ripristino della fermata a richiesta in strada per Lazzaretto, all'altezza del campeggio San Bartolomeo, poco prima dell'ex valico di confine con la Repubblica slovena. Per quanto concerne invece l'altipiano carsico la linea del bus numero 39/ (Aurisina Municipio-ospedale Cattinara) prevede con il servizio estivo, esclusivamente in direzione Aurisina, una deviazione in località Opicina per le seguenti arterie: via di Fiordalisi - via dei Papaveri - strada provinciale 35 (fermata a richiesta all'altezza del campeggio Pian del Grisa) - bivio Lanza, per poi riprendere il normale percorso sino al municipio di Aurisina. (ri.to.)

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di lunedì, 12 giugno 2017.

 

Ciclisti a piedi nel centro di Muggia. I residenti a favore dell'ordinanza

da "Il Piccolo"

domenica, 11 giugno 2017

 

di Riccardo Tosques

No ai ciclisti in sella per le calli muggesane. I residenti del centro storico, che da tempo chiedono maggior tutela anche dai "furbetti" con le automobili, plaudono all'ordinanza sindacale (per ora congelata) che impone ai ciclisti di condurre a piedi le proprie bici all'interno dell'area che rientra nelle mura muggesane. Durante l'incontro pubblico organizzato dall'amministrazione Marzi nella sala "Millo" è stato affrontato il delicato tema dei ciclisti nel centro storico. Se da un lato i residenti del centro hanno evidenziato la necessità di regolamentare la situazione a causa di troppi ciclisti che fanno slalom tra i pedoni anche a velocità sostenuta, dall'altra i filociclisti, pur continuando a perorare le cause dei velocipedi pronunciandosi scettici sulla disposizione proposta dalla giunta che definisce i parametri per l'accesso delle biciclette in centro, hanno allo stesso tempo teso una mano all'amministrazione per cercare di trovare una soluzione più condivisa. «Sapevamo che i residenti del centro storico fossero d'accordo con noi, anche perché da loro sono partite le tante segnalazioni che ci hanno indotto a muoverci per regolamentare la viabilità del centro stesso. All'incontro abbiamo ascoltato tutti. Ora a brevissimo riprenderemo in mano il documento e sicuramente entro il mese di giugno prepareremo una volta per tutte l'ordinanza che poi entrerà ufficialmente in vigore», racconta l'assessore alla Polizia locale Stefano Decolle. Il quale ha evidenziato poi come l'altra grande parte dell'ordinanza sulla viabilità in centro storico inerente le limitazioni alle automobili abbia invece ricevuto pressoché un'adesione totale. «Purtroppo ci si è concentrati solamente sulla parte delle biciclette, ma nel documento redatto dalla giunta vogliamo mettere mano anche alla regolamentazione delle automobili, imponendo una serie di limitazioni necessarie per garantire la massima sicurezza sia ai residenti che a tutti i pedoni che frequentano il centro», aggiunge Decolle. Per ora, dunque, l'ordinanza rimane ancora bloccata. La sensazione è che molto per cambiare la decisione di far condurre a mano le biciclette nella zona del centro storico, ossia nell'area racchiusa fra le vie Roma, Naccari, Manzoni, Sauro e in salita alle Mura (l'unica deroga concessa quella agli under 10, esclusi dal divieto di pedalare in centro), non si potrà fare. «Qualcuno ha ipotizzato di creare una pista ciclabile ad hoc nella zona del centro: vista la conformazione del nostro territorio e gli spazi esistenti mi pare che la proposta sia piuttosto difficile da accettare e mettere in pratica», conclude Decolle. La giunta, quindi, avrà una ventina di giorni ora per chiudere il cerchio e cercare una via di mezzo che possa soddisfare un po' tutti. Sulla carta però le posizioni dei pro e dei contro l'utilizzo delle bici in centro a Muggia rimangono difficilmente conciliabili. Da vedere se il sindaco Laura Marzi, che ha fatto della mediazione uno dei suoi cavalli di battaglia, riuscirà anche questa volta a trovare una soluzione condivisa.

 

Apre il sito archeologico del Castelliere di Elleri

da "Il Piccolo"

sabato, 10 giugno 2017

 

di Marianna Accerboni

Muggia come il sito archeologico di Roselle in Toscana. La filosofia è la stessa: scoprire e studiare il nostro passato e rivalutarlo per conoscerci meglio.Sono questi la chiave di lettura e il fine di un'importante operazione culturale che coinvolge il Castelliere di Elleri, nel Comune di Muggia, oggetto di un progetto archeologico comprendente lavori di scavo, restauro, riqualificazione e studio promossi dal Comune sotto la direzione scientifica della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio con il cofinanziamento della Regione per 560mila euro. Riscoperta e valorizzata, l'area sarà inaugurata oggi alle 11 alla presenza del sindaco Laura Marzi e del soprintendente Corrado Azzolini.A illustrare i risultati gli archeologi Giulio Simeoni e Luciana Mandruzzato, l'Arxe della quale fa parte con la Di Betta Giannino e la Akantos restauri d'arte di Elisa Barberi, dell'associazione temporanea d'imprese che ha realizzato i lavori di riqualificazione e potenziamento. Che, secondo il progetto redatto dall'arch. Fabiana Pieri, dall'ing. Andrea Borgobello e dalla Mecasol, con la collaborazione dell'arch. Luca Colomban, hanno puntato alla valorizzazione del Castelliere attraverso un ampliamento dell'area archeologica con inclusione nel percorso della necropoli di S. Barbara. Una location antica e affascinante, il Castelliere protostorico, sito abitativo cinto da un muro fortificato con funzione difensiva in arenaria, risalente in parte al 1600 circa, i cui resti sono stati oggetto di un accurato restauro conservativo.

 

Faccia a faccia sul centro proibito alle bici

da "Il Piccolo"

venerdì, 9 giugno 2017

 

«Siamo pronti ad ascoltare proposte che possano essere utili a migliorare la situazione attuale del centro storico». Stefano Decolle, assessore alla Polizia locale, annuncia così l'incontro pubblico in programma oggi alle 18.30 nella sala Millo intitolato "Vivere il centro storico". Il tema caldo dell'appuntamento a cui presenzieranno anche il sindaco di Muggia Laura Marzi e l'assessore all'Urbanistica Francesco Bussani sarà la nuova ordinanza (attualmente congelata dalla Giunta) sul divieto di circolazione in bicicletta nel centro storico. «Insieme, alla ricerca di un equilibrio tra residenti, lavoratori e turisti, nella consapevolezza che il centro storico, oltre al cuore della comunità, rappresenta un asse fondamentale per lo sviluppo della città, abbiamo organizzato un appuntamento per dare voce a chi il centro storico lo vive, per suggerire soluzioni possibili in modo da raccogliere idee e sintetizzare proposte che aiutino anche il centro della città a vivere e crescere», racconta il vicesindaco Bussani. Ma intanto sul web, dopo il clamore suscitato dall'ordinanza, sono stati pubblicati alcuni video di protesta. Un gesto definito di "disobbedienza civile" in cui un paio di ciclisti, con telecamerina sul caschetto, si sono autoripresi mentre circolavano a bordo del loro bici attraversando le calli e piazza Marconi.(ri.to.)

 

Quei sessanta scatti di Leonardo e l'amore infinito per la montagna

da "Il Piccolo"

venerdì, 9 giugno 2017

 

 

di Riccardo Tosques

Le ultime foto scattate sul Laila Peak, le pagine del diario scritto sino a pochi giorni prima della tragedia, il suo testamento spirituale. Esattamente un anno fa, a oltre 5mila km di distanza da casa sua, moriva durante la discesa del Laila Peak l'alpinista-fotografo Leonardo Comelli. La scomparsa del 27enne muggesano verrà celebrata alle 18, nella cittadina rivierasca, con l'inaugurazione al Museo Carà della mostra itinerante "Leocom, shots from the edge", una rassegna fotografica con 60 scatti compiuti dal giovane Comelli negli ultimi suoi otto anni di vita.La mostra sarà suddivisa in 5 sezioni: bianco-nero, neve, ghiaccio, roccia e Pakistan. Ogni sezione sarà aperta da un pannello in cui sono stati raccolti i pensieri scritti nei diari di Leo. Ogni sezione, inoltre, sarà aperta da una foto raffigurante lo stesso muggesano. Nelle immagini scattate da Comelli la natura selvaggia domina sovrana: dalle Alpi Giulie al Monte Bianco, la montagna è una regina con potere di sentenziare senza possibilità di appello. Si scopre così che in Pakistan, durante l'ultima avventura sul Laila Peak, affrontata assieme ai compagni Enrico Mosetti, Zeno Cecon e Carlo Cosi, il giovane Comelli non nascondeva le sue angosce. Il suo diario parla chiaro: "Ci sono attimi che spero quasi la parete non sia in condizione, ma poi scaccio subito quei pensieri, anche nei confronti dei miei compagni e penso che possiamo sciarlo tutto questo Laila". Presente al Carà anche il testamento spirituale del giovane scritto anni fa: "Ho sempre cercato una vita piena di emozioni, positive o negative, una vita mai piatta e senza un obiettivo. Mi sono messo in gioco forse azzardando un po' troppo. Oramai tutto ciò conta solo per voi, io sono via... Fate sempre festa che la vita è corta ed è già triste di per sé, almeno di cercate di ravvivarla un po'".La mostra, organizzata dalla sottosezione di Muggia del Cai-Sag in collaborazione con il Comune di Muggia, sarà aperta fino a domenica 25 giugno con i seguenti orari: da martedì a sabato 18-20, sabato, domenica e festivi 10-12.

 

Nubifragio tra fulmini e bora, crollano alcuni alberi

da "Il Piccolo"

giovedì, 8 giugno 2017

 

Un violento nubifragio, accompagnato da forti raffiche di bora si è abbattuto sulla città poco prima delle 21 e si è protratto per oltre mezz'ora. Accompagnato da numerosi fulmini il temporale ha investito l'intera città ma anche Muggia e la costa della cittadina rivierasca. In poco tempo la temperatura, già più fresca in seguito alla pioggia della mattinata, è crollata a 14 gradi. La raffiche di bora, che hanno raggiunto i 70-80 chilometri orari (con una velocità media fra i 40 e i 50) hanno impegnato i vigili del fuoco per alcuni alberi caduti sulle strade. I pompieri sono dovuti accorrere sia in Strada del Friuli, all'altezza del Faro, sia in via Flavia, per rimuovere tronchi e rami dalla sede stradale. Il distaccamento di Muggia è invece intervenuto a Darsella di Chiampore, dove un albero di grandi dimensioni è stato abbattuto dalle violente raffiche, creando qualche problema alla circolazione, peraltro scarsa viste le condizioni meteo. In centro città la Bora ha fatto volare sedie e tavolini di diversi esercizi pubblici, in un'atmosfera di carattere decisamente autunnale. Altri interventi dei vigili del fuoco hanno riguardato la rimozione di imposte che, a causa della raffiche, rischiavano di finire sulla strada. Nonostante l'intensa precipitazione, il traffico non ha subito grossi disagi, al di là di qualche tombino saltato nella zone di confluenza delle canalizzazioni e della formazione di pozzanghere in alcuni punti del centro.

 

 

Non ci sono notizie da "il Piccolo" di mercoledì, 7 giugno 2017.

 

Raid dei vandali sul cippo per Libero Mauro

da "Il Piccolo"

martedì, 6 giugno 2017

 

A Muggia Vecchia danneggiata e imbrattata la targa in ricordo dell'operaio antifascista di Chiampore

 

Riccardo Tosques

Atto di vandalismo a Muggia Vecchia. Ignoti hanno rotto e lordato la targa del cippo dedicato a Libero Mauro, l'operaio antifascista di Chiampore, che il 26 giugno del 1944 venne intercettato da una pattuglia tedesca durante il coprifuoco e fucilato sul posto nei pressi della basilica di Muggia. Il manufatto, che si trova appunto a Muggia Vecchia, poco prima della curva verso la trattoria Belvedere in direzione Chiampore, è stato danneggiato e lordato con un pennarello nero con cui è stata cancellata parzialmente la stella rossa presente e con cui sono state tracciate una celtica e la scritta "merde". Il cippo con la targa dedicato all'operaio residente nella zona di Milocchi, attivo durante la Resistenza nella frazione di Chiampore, era già stato preso di mira in passato, probabilmente trovandosi in un luogo isolato e poco illuminato. Sulla vicenda è intervenuto Fabio Vallon, presidente del Comitato provinciale Anpi-Vzpi di Trieste: «Siamo di fronte ad un gesto tipico di qualche isolato cretino imbevuto di retorica (neo)fascista che ama agire nell'ombra compiendo "eroiche azioni". Il problema è che i (neo)fascisti non si sono rassegnati al fatto che la Storia ha dimostrato che i loro modelli ed eroi stavano dalla parte sbagliata e perdente e che nessun imbrattamento può sovvertire l'esito di ciò che è stato». Vallon parla inoltre di un clima politico muggesano avvelenato dalle forti diatribe venutesi a creare negli ultimi mesi riguardo alla parte storica da inserire nello Statuto del Comune: «Purtroppo alcuni recenti e maldestri tentativi di "condivisione" della storia locale possono aver fatto credere agli eredi del fascismo che si era tutti uguali - afferma -, che si possa confondere aggrediti ed aggressori e che quindi i partigiani ed i caduti per la libertà e relativi simboli possono essere messi sullo stesso piano dei fascisti e dei nazisti. Non è così - conclude Vallon -, si mettano il cuore in pace». Il raid con cui sono stati compiuti danneggiamento e imbrattamento del manufatto è stato denunciato alle autorità competenti.

 

«A Muggia bilancio ok nonostante le difficoltà»

da "Il Piccolo"

lunedì, 5 giugno 2017

 

Marzi rivendica la quadratura dei conti «in tempo e senza tagli dei servizi né aumenti delle tariffe»

 

di Riccardo Tosques

«Nessun taglio dei servizi o del personale, nessuna svendita del patrimonio comunale, conferma sostanziale delle tariffe ma soprattutto nessun impatto negativo sui cittadini». Laura Marzi quasi esulta dinanzi alla chiusura del bilancio del Comune di Muggia.Per il sindaco una doppia soddisfazione avendo il Municipio chiuso il bilancio a pareggio nei termini di legge, evitando così le forti limitazioni derivanti dalla gestione provvisoria che avrebbe consentito di sostenere solo le spese obbligatorie.Una situazione di incertezza a cui Muggia è riuscita a sfuggire dopo una paralisi che tuttora sta coinvolgendo diversi altri comuni: «Questo purtroppo è il prezzo delle svariate difficoltà che le amministrazioni locali si stanno trovando ad affrontare in questi momenti. La moltitudine di nuove leggi relative al bilancio che hanno fatto capolino negli ultimi anni è uno dei fattori che ha prodotto un clima di forte incertezza non solo sul piano normativo ma anche sulle risorse economiche su cui i comuni possono contare per costruire i propri bilanci», racconta Marzi. In primis l'introduzione nel 2016 dello schema di bilancio armonizzato, che prevede, tra le altre cose, l'obbligo di accantonare e non utilizzare, per legge e per prudenza, tutta una serie di fondi. Sul piatto però c'è da porre anche l'adesione all'Uti, con il trasferimento progressivo di alcune competenze del Comune direttamente in capo all'Uti con i relativi finanziamenti regionali.Il Comune dunque ha aumentato le tariffe inerenti il costo della sosta delle auto, attualizzato, dopo molti anni, all'andamento Istat oltre a qualche tariffa secondaria.«Siamo invece riusciti a mantenere intatti i costi degli altri servizi rivolti alla cittadinanza, per quanto possibile ampliandoli e senza operare tagli sul personale ma anzi continuando a perseguire politiche di rilancio occupazionale», aggiunge il primo cittadino.«In un contesto così difficile siamo anche riusciti ad introdurre dei primi sgravi fiscali per promuovere il commercio e le attività produttive: di certo non è stato un bilancio che ha lasciato grandi spazi alla realizzazione di nuovi progetti - ammette Marzi - ma siamo comunque riusciti ad inserire delle novità nei servizi a domanda individuale come, per esempio, l'ampliamento del Ricremattina».Ora entro giugno dovrà essere approvato il rendiconto ed anche in questo caso l'ente dovrà confrontarsi con le nuove regole che impone il legislatore per utilizzare, ad esempio, l'avanzo di gestione.«Proprio il saldo derivante dalla quantificazione dell'avanzo contabile potrà liberare nuove risorse con le quali sarà possibile finanziare diverse azioni, quali manutenzione del verde, iniziative in campo culturale e turistico, completamento di opere pubbliche», puntualizza l'assessore al Bilancio Mirna Viola.

 

Congelata a Muggia l'ordinanza antibici

da "Il Piccolo"

domenica, 4 giugno 2017

 

Le polemiche frenano il divieto di pedalare in centro storico. «Dobbiamo discuterne con le parti in causa»

 

di Riccardo Tosques

«In accordo con il sindaco abbiamo deciso di sospendere momentaneamente la pubblicazione dell'ordinanza sulle biciclette». Non è ancora un passo indietro, lascia intendere l'assessore Stefano Decolle, piuttosto un momento di riflessione, che ha indotto la giunta Marzi a congelare la tanto discussa ordinanza sul traffico dei velocipedi in centro storico a Muggia. A destare tanto clamore tra i ciclisti ma anche a livello politico - vedi lo "strappo" effettuato dal consigliere comunale Pd Marco Finocchiaro - è stata la decisione di far condurre a mano le biciclette nella zona del centro storico, ossia nell'area racchiusa nelle vie Roma, Naccari, Manzoni, Sauro e in salita alle Mura. L'unica deroga concessa quella agli under 10, esclusi dal divieto di pedalare in centro. L'ordinanza - votata e approvata dalla giunta, ma non ancora entrata in vigore non essendo pronta la cartellonistica adeguata - è stata fortemente contestata.«Invece di punire chi non rispetta queste regole togliendo a tutti la possibilità di attraversare il centro storico in bici, si corre il rischio di disincentivare l'uso di questo mezzo sostenibile che migliora il traffico, l'ambiente e la salute», aveva spiegato in una nota la sezione Fiab Ulisse Muggia, associazione di cicloturisti e ciclisti urbani. Il sodalizio aveva espresso forte preoccupazione soprattutto per dei possibili problemi di sicurezza legati a questo provvedimento, nello specifico pensando agli studenti della scuola media «che da Zindis vanno o potrebbero andare a scuola in bicicletta», oppure «ai numerosissimi bagnanti adolescenti che sempre in maggior numero usano la bicicletta. Con la chiusura del centro saranno obbligati ad utilizzare la stretta e lunga galleria per attraversare la città arrivando dal lungomare. Da questo punto di vista il pericolo l'ordinanza non lo previene ma lo crea». Sul piatto anche il discorso di un possibile effetto boomerang per quanto riguarda il turismo. Fiab Ulisse ha ricordato che lo scorso anno a Muggia sono passati undicimila cicloturisti, molti dei quali arrivati con il Delfino Verde: «È la bellezza del centro storico - ha specificato l'associazione - a trainare questa invasione pacifica e redditizia». A contestare fortemente l'ordinanza anche il consigliere Finocchiaro, portabandiera nella precedente amministrazione Nesladek della mobilità sostenibile, il quale vede in questa disposizione addirittura «una dichiarazione di guerra» ai ciclisti. «Probabilmente valuteremo di togliere le restrizioni sulle biciclette», ha spiegato ieri il sindaco Laura Marzi. Decolle, padrino del documento, conferma: «Per ora abbiamo congelato il documento in attesa di avere un confronto con le parti in causa». Convincere dunque i ciclisti a percorrere duecento metri a piedi, o giù di lì, accompagnando la propria bicicletta prima di risalire in sella e continuare a pedalare. Questa la nuova ardua sfida degli amministratori muggesani.

 

Sport e sociale allo Zaccaria nel ricordo di Eddie Cosina

da "Il Piccolo"

domenica, 4 giugno 2017

 

di Lilli Goriup

Venticinque anni fa il poliziotto di origini muggesane Walter Eddie Cosina perdeva la vita a Palermo, nel tristemente noto attentato di carattere mafioso di via D'Amelio in cui morirono il magistrato Paolo Borsellino e altri agenti di scorta. Oggi Muggia lo ricorda con un torneo di calcio, organizzato dalle associazioni Libera - nomi e numeri contro le mafie e Rime, con il patrocinio del Comune. Il torneo, dal titolo "Libera in Goal", si svolgerà al campo di calcio comunale Zaccaria, in via dei Mulini, lungo l'arco dell'intera giornata, dalle 10 alle 19. Quella di quest'anno è la seconda edizione consecutiva in provincia di Trieste, scelta non casuale. A luglio ricorre appunto il venticinquesimo anniversario della strage di via d'Amelio in cui assieme a Borsellino persero la vita cinque agenti della sua scorta. Tra questi vi era proprio il giovane Cosina, che all'epoca aveva solo trentun anni. La mano della criminalità organizzata mise precocemente fine alla sua esistenza dopo che, dalla Questura di Trieste, si era volutamente trasferito a Palermo.Il luogo stabilito per il torneo commemorativo, e cioè la cittadina dove aveva le sue origini, ha pertanto un forte valore simbolico e vuole ribadire una secca condanna di tutte le organizzazioni di stampo mafioso. Ma con uno sguardo rivolto al futuro. Tra le squadre partecipanti non vi sono infatti solo quelle di Libera e Rime, ma anche quelle di tutte le principali associazioni del panorama triestino. La giornata vuole essere un'occasione d'incontro con l'intera cittadinanza, per avere un primo approccio con il mondo dell'associazionismo locale, dando alle varie onlus l'opportunità di presentare al pubblico le proprie attività. A fare da sfondo è la portata etica dello sport. Alla realizzazione dell'evento hanno collaborato l'Apd Muglia Calcio Fortitudo e l'Asd Muggia bocce 1981-2007.

 

Tornano i ladri seriali di barche a Rio Ospo

da "Il Piccolo"

sabato, 3 giugno 2017

 

Raffica di furti notturni di motori e attrezzature nautiche smontate dalle imbarcazioni. Bottino vicino ai trentamila euro

 

di Gianpaolo Sarti

Un'altra ondata di furti ai danni delle imbarcazioni. E sempre nei pressi di Rio Ospo. Una decina i mezzi interessati dai raid dell'ultimo mese e mezzo, per un valore stimato tra i 25 e i 30mila euro. I fatti sono stati denunciati alle forze dell'ordine. Sono spariti soprattutto motori e componenti meccaniche estratte dalle barche parcheggiate sulla terraferma. Episodi analoghi si erano già verificati in più di un'occasione in passato. «Non siamo gli unici a essere colpiti, ma noi non ce la facciamo più, andare avanti in questo modo è impossibile», accusano dalla polisportiva dilettantistica "Marea" che si trova in via di Trieste, nelle vicinanze della foce del Rio Ospo.«È tutto il litorale che ha avuto problemi, a partire da Caorle in poi, e non è una novità. I ladri sono passati anche per il Cedas, il porticciolo di Barcola e Grignano, oltre che qua. Sono dappertutto, non si salva nessuno, compresi i negozi di nautica di Monfalcone. Per non parlare della zona industriale. Comunque non spariscono solo barche ma anche attrezzi e materiali». «Pensiamo che possa trattarsi di ladri stranieri che vengono qua appositamente per prendere motori interi anche del valore di migliaia di euro, o solo alcune parti, per poi rivenderli nei loro paesi. A Est c'è un grande smercio di pezzi ricambio. Anche perché lì il mercato c'è, ci sono ad esempio tanti ungheresi che vengono a comprare barche qua da noi, in Italia. Vengono con i camion, caricano quattro o cinque piccole imbarcazioni da diporto malconce, le mettono a posto, le rivendono e poi ritornano dopo sei mesi. Le usano nei loro fiumi e laghi. Quindi i pezzi di ricambio hanno ormai un commercio non indifferente», aggiungono dalla società nautica, dove hanno visionato anche i filmati resi dalle telecamere installate nella zona.Difficile difendersi, insomma. I ladri scavalcano, rompono le reti, sfondano i cancelli. Oppure, ancora, portano via le barche dal Rio Ospo, le nascondono in qualche angolo e tagliano con la motosega gli specchi di poppa in modo da non dover sbullonare i motori. E poi se ne vanno con la refurtiva, approfittando dell'oscurità della notte. «Sono veramente scatenati, è pazzesco, la situazione è insostenibile, bisogna assolutamente fare qualcosa», aggiungono i vertici della polisportiva.Oltre alle videocamere e agli allarmi con sensori, servirebbero veri e propri "vigilantes". «Ma è gente che non guarda in faccia nessuno, se mettiamo guardie giurate notturne che si trovano a dover fronteggiare gente che non ha nulla da perdere è rischioso».Due anni fa il fenomeno in qualche modo era stato arginato grazie ai controlli delle forze dell'ordine. Ma ora i furti sono ripresi e si ripetono di continuo. Fino all'esasperazione degli addetti ai lavori.

 

 

Nuova area archeologica del Castellier a Elleri. Marzi e il soprintendente al taglio del nastro

da "Il Piccolo"

sabato, 3 giugno 2017

 

Sabato 10 giugno, alle 11, alla presenza del sindaco di Muggia Laura Marzi e del soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia Corrado Azzollini sarà inaugurata l'area archeologica del Monte Castellier di Elleri, a ridosso del confine con la Slovenia. Gli archeologi Luciana Mandruzzato e Giulio Simeoni illustreranno i risultati dei recenti scavi. I lavori di scavo archeologico, di restauro, di riqualificazione e di studio sono stati promossi dal Comune di Muggia ed effettuati sotto la direzione scientifica della Soprintendenza, con il cofinanziamento della Regione a valere sui fondi per il recupero e la valorizzazione di reperti e testimonianze dell'architettura fortificata. L'importo complessivo dei fondi messi a disposizione ammonta a 560mila euro. L'area riqualificata comprende due siti archeologici: il Castelliere di Elleri e la necropoli di Santa Barbara ad esso connessa.

 

Comincia l'ultima estate con l'Acquario "proibito"

da "Il Piccolo"

venerdì, 2 giugno 2017

 

Entra in vigore l'ordinanza balneare. Documento valido fino al primo settembre

«Nel 2018, dopo la bonifica, si potrà fare il bagno nelle acque del terrapieno»

 

 

di Riccardo Tosques

«Sarà l'ultima estate con il divieto di fare il bagno nelle acque davanti ad Acquario». L'assessore ai Lavori pubblici di Muggia, Francesco Bussani, analizza così l'ordinanza balneare entrata in vigore ieri. Il documento, valido sino al primo settembre, regolamenta l'estate muggesana nelle aree rientranti nella circoscrizione territoriale del Comune, dal lungomare Venezia a San Bartolomeo, zona dell'ex confine di Stato. Le uniche acque pubbliche interdette sono quelle prospicienti il terrapieno Acquario.«Stiamo lavorando per consentire l'accesso al mare di quella zona: dalla prossima estate i muggesani potranno tornare a immergersi in quelle acque senza più divieti», promette l'assessore Bussani. Sulle aree destinate alla balneazione e negli specchi acquei antistanti, come accade oramai da diversi anni, vi saranno alcuni divieti da rispettare. Tante le attività vietate tra le quali campeggiare, impiantare tende, baracche, roulotte, o pernottare nelle cabine e all'addiaccio sui tratti di costa destinati al pubblico uso. Su queste aree gli utenti balneari potranno impiegare soltanto ombrelloni, sedie a sdraio e altro materiale simile, che non dovranno essere lasciati oltre il tramonto. È poi vietato usare ombrelloni, sdraio, tavoli e sedie quando questi creino intralcio agli altri bagnanti. Non si può poi occupare totalmente né la pavimentazione senza lasciare un varco di transito per i pedoni e le carrozzine, né la zona riservata al transito dei disabili nei pressi del lungomare Venezia e degli accessi al mare (scalette, scivoli e similari). Divieto assoluto poi di utilizzare detergenti di qualsiasi natura, sia sotto le docce pubbliche che in aree in cui gli scarichi finiscano direttamente a mare, ma anche di praticare qualsiasi gioco (calcio, tennis da spiaggia, pallavolo, basket, bocce) da cui possa derivare "danno o molestia alle persone, turbativa alla pubblica quiete nonché nocumento all'igiene dei luoghi".Con l'ottica del rispetto del prossimo, oltre a non poter provocare rumori molesti, non si possono tenere ad alto volume radio e, in generale, apparecchi di diffusione sonora, nonché fare uso di tali apparecchi dalle 13 alle 16. È fatto esplicito divieto poi di esercitare commercio in forma fissa o itinerante, pubblicità, attività promozionali, organizzare giochi, manifestazioni ricreative o spettacoli pirotecnici senza l'autorizzazione dell'amministrazione comunale. Divieto poi di effettuare pubblicità, sia sulle spiagge che nello specchio acqueo riservato ai bagnanti, mediante la distribuzione di manifestini e oggetti promozionali e lancio degli stessi anche a mezzo di aerei. Impossibile poi transitare o sostare con qualsiasi tipo di veicolo, a eccezione di quelli destinati alla pulizia delle spiagge, al soccorso e alla vendita in forma itinerante, purché questi ultimi rispettino le seguenti dimensioni: larghezza 1 metro, lunghezza 2, altezza 2 metri compreso l'eventuale parasole. Infine non si può occupare con ombrelloni, sedie, sedie a sdraio, sgabelli, teli, nonché mezzi nautici la fascia di 5 metri dalla battigia, destinata esclusivamente al libero transito con divieto di permanenza, esclusi i mezzi di soccorso e quelli riservati al noleggio e, solo e esclusivamente per il tempo strettamente necessario alla singola transazione commerciale, quelli per la vendita in forma itinerante.Da evidenziare ancora come sulle spiagge e negli specchi acquei riservati alle attività balneari muggesane è vietato lasciare natanti in sosta o all'ancoraggio a eccezione di quelli destinati al noleggio o alle operazioni di assistenza e salvataggio, gettare a mare o lasciare nelle cabine o sulle aree demaniali rifiuti di qualsiasi genere, accendere fuochi sulle aree demaniali o nelle cabine, ma anche pescare con qualsiasi tipo di attrezzo nelle ore e nelle zone destinate alla balneazione, salve le deroghe disposte dall'autorità marittima, e tirare a secco imbarcazioni da pesca e distendere le reti.

 

 

 

Muggia off limits, ciclisti in rivolta

da "Il Piccolo"

venerdì, 2 giugno 2017

 

La Fiab Ulisse chiede un incontro al sindaco Marzi. «Un freno anche al turismo»

 

L'ordinanza di chiusura del centro storico di Muggia, annunciata dal Comune, non va giù alla sezione locale di Fiab Ulisse, l'associazione di cicloturisti e ciclisti urbani, che esprime in una nota "forte contrarietà al provvedimento". "Sarebbe un freno sia alla mobilità urbana che al cicloturismo, entrambi in forte crescita negli ultimi anni a Muggia", spiegano dalla Fiab. "Sorprende poi che si proponga questo provvedimento restrittivo nonostante non sia mai registrato un incidente: per contrastare eventuali eccessi di singoli basterebbe applicare il codice della strada che prevede che i ciclisti debbano procedere a una velocità tale da evitare situazioni di pericolo per i pedoni. Invece di punire chi non rispetta queste regole, togliendo a tutti la possibilità di attraversare il centro storico in bici si corre il rischio di disincentivare l'uso di questo mezzo sostenibile". Inoltre, la Fiab è "preoccupata per i problemi di sicurezza: pensiamo ai ragazzi delle medie che da Zindis vanno o potrebbero andare a scuola in bici, o ai bagnanti. Con la chiusura del centro saranno obbligati a utilizzare la galleria per attraversare la città arrivando dal lungomare". Ma non basta: perché c'è anche il risvolto turistico "Muggia nel 2016 ha visto passare più di 11mila cicloturisti. In rete le notizie viaggiano velocemente: è un gioco saltare la sosta a Muggia per dirigersi a Capodistria e Isola". Quindi, Fiab Muggia Ulisse chiede su questo tema "un confronto con il sindaco Marzi per trovare delle soluzioni equilibrate che da una parte stimolino una giusta convivenza pedoni-ciclisti e dall'altra non siano da freno alla mobilità ciclistica e al cicloturismo".

 

Il bilancio di Muggia mette in imbarazzo il Pd

da "Il Piccolo"

giovedì, 1 giugno 2017

L'ex assessore Finocchiaro critica la giunta e si astiene. Parole grosse col vicesindaco Bussani, poi la pace

 

di Riccardo Tosques

«Più che un segnale politico il mio è il grido disperato di un amministratore locale impossibilitato ad esercitare le proprie funzioni». Marco Finocchiaro, ex assessore ai Lavori pubblici, dal giugno dello scorso anno consigliere comunale del Pd, motiva così la sua scelta di astenersi sul voto finale del Dup e del Bilancio di previsione 2017-2019 durante l'ultima riunione del Consiglio comunale. Se il centrodestra e le liste civiche di opposizione hanno espresso voto contrario, dai banchi del centrosinistra quello di Finocchiaro è stato un vero e proprio gesto inatteso. «Su tematiche quali opere pubbliche e mobilità sostenibile mi sarei aspettato programmi più coraggiosi, attingendo risorse da alienazioni o partecipazioni che avrebbero potuto finanziare progetti per chiedere contributi e fare lavori», racconta Finocchiaro.In aula lo scontro con il vicesindaco e segretario del Circolo Pd Francesco Bussani è stato molto acceso. Bussani ha parlato di «inutile atto di protagonismo». Il perché è presto spiegato: «Alle perplessità esternate da Finocchiaro, già nella riunione di maggioranza avevamo fornito delle risposte. Purtroppo in Consiglio si è venuta a verificare una situazione antipatica con un voto di astensione che non condivido. Alla fine ci siamo chiariti e il disagio di Finocchiaro credo sia rientrato, ma posso preannunciare che a breve ci sarà un incontro tra Circolo Pd e amministratori per chiarire i nostri rapporti». Nel pomeriggio di ieri la querelle è parsa definitivamente rientrata. «Da sportivo ho sempre creduto del terzo tempo. In campo ci si può anche sfidare e lealmente pestare, ma poi una birra non si nega a nessuno», la battuta di Finocchiaro. Sulla stessa lunghezza d'onda Bussani: «Massima stima per Finocchiaro, d'altronde la dialettica anche accesa fa parte del Pd, che a differenza dei partiti d'opposizione cerca di essere costruttivo e propositivo» . Tra una decina di giorni, quando il circolo Pd si riunirà, sarà dunque da valutare se una birra sarà stata sufficiente a dimenticare quanto accaduto in aula.Dai banchi dell'opposizione non sono mancate ovviamente le frecciate al Bilancio, anche alla luce della querelle tra i dem: «Da tempo il Comune non garantisce un livello adeguato di servizi, vedi verde pubblico, manutenzioni e cura del territorio. Con l'entrata nell'Uti la Regione ha decretato la fine del nostro Comune». Perplessa la capogruppo di Obiettivo comune Roberta Vlahov: «In un anno non è stato fatto nulla ed è stato presentato un Bilancio scarno e deludente. L'amministrazione Marzi ha peccato di coraggio nel battere i pugni in Regione per ottenere più finanziamenti. Basti vedere le poche opere pubbliche previste e l'assenza dei lavori inerenti la costa. Inoltre sul Bilancio mi sarei aspettata una parola da parte del sindaco in Consiglio».