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Si amplia il piano “antibuche” di Muggia
da "Il Piccolo"
martedì, 31 gennaio 2017

 

Nuovi interventi di manutenzione annunciati anche in via Bembo e sulla strada di Rio Storto-Pisciolon

di Riccardo Tosques

Le operazioni di manutenzione straordinaria delle strade sembrano davvero aver preso energicamente il via nel Comune rivierasco. Dopo l’annuncio dei lavori in via Vivoda, nella parte alta di Salita Muggia Vecchia (sino in prossimità del santuario di Muggia Vecchia), a Darsella di Chiampore e a Darsella di San Bartolomeo, la giunta Marzi ha comunicato che anche via Bembo e la strada di Rio Storto-Pisciolon saranno presto protagoniste di una serie di interventi. Sempre affidati all’Impresa Adriastrade di Monfalcone, i lavori interesseranno la via Bembo nel tratto che inizia in discesa verso via XXV Aprile, dove si interverrà con un’operazione di pulizia del tappeto d’usura in modo tale da ripristinare le condizioni di aderenza della strada. Sulla carreggiata, senza marciapiede date le larghezze, è stata riscontrata infatti una tendenza allo scivolamento (soprattutto da parte dei pedoni data la presenza di residui oleosi derivanti dal traffico veicolare o da tratti di ricoprimento di una patina vegetale a causa del limitato soleggiamento durante i periodi invernali). La strada di Rio Storto-Pisciolon, invece, sarà oggetto di lavori nel suo tratto finale, dove compie una doppia curva a gomito prima della dorsale di via Vivoda. La carreggiata, anch’essa senza marciapiede date le larghezze, non è in buone condizioni presentando buche, avvallamenti e usura del manto dovuto al ristagno dell’acqua di carreggiata e sarà quindi interessata da un’azione di ripristino delle condizioni di sicurezza. «Sono tutti aspetti che al momento rappresentano un potenziale pericolo per l’incolumità soprattutto dei motociclisti e per i pedoni in strade che non sono solo molto utilizzate dai nostri cittadini, ma che sono importanti vie in direzione degli istituti scolastici», ha evidenziato l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani. Come dicevamo, l’intervento di manutenzione straordinaria in questione sarà anticipato da altri lavori che interesseranno diverse arterie muggesane quali via Vivoda, parte alta di salita Muggia Vecchia (sino in prossimità del santuario), Darsella di Chiampore e Darsella di San Bartolomeo. Nello specifico è prevista la riqualificazione dei sedimi stradali eliminando avvallamenti, strati sconnessi del manto stradale e qualsiasi altra criticità. In alcuni casi verranno anche migliorate le condizioni dei percorsi pedonali esistenti e affrontate problematiche di captazione dell’acqua. Una serie di opere importanti che comporteranno ovviamente degli iniziali disagi. «Ringrazio i cittadini per le loro segnalazioni che ci aiutano a integrare il quotidiano lavoro di monitoraggio del territorio - ha concluso Bussani - questi interventi sono solo il primo passo di un percorso di manutenzione che ci vedrà impegnati in molti altri lavori distribuiti nel tempo in modo da poter dare risposte concrete a tutti». 

 

Doppio open day al Nido

da "Il Piccolo"
martedì, 31 gennaio 2017

 

Anche quest’anno la presentazione del nido d’infanzia di via D’Annunzio 12 si articolerà in due giornate: lunedì 6 febbraio e mercoledì 8 marzo. L’orario dell’open day è - per entrambe le date - il pomeriggio, dalle 16 alle 17.30.

 

 

 

Iscrizione al Registro delle Associazioni

da "Il Piccolo"
martedì, 31 gennaio 2017

 

È stato approvato il Registro delle Associazioni del Comune di Muggia. Le associazioni interessate e aventi titolo che ancora non avessero richiesto l’iscrizione, possono prendere visione del bando e della relativa domanda di iscrizione sul sito del Comune. Le associazioni devonmo operare nei seguenti settori: culturale (attività culturali, scientifiche ed educative, valorizzazione dei beni culturali, storici e artistici), ambientale (tutela e valorizzazione dell’ambiente, protezione della flora e della fauna, difesa del suolo), turistico (attività inerenti lo sviluppo turistico del territorio e la promozione dell’immagine della città), e sportivo (promozione della pratica sportiva e delle attività ricreative). Tutte le informazioni nel dettaglio e una copia della domanda di inserimento nel registro le potete trovare sul sito del Comune (www.comune.muggia.ts.it).

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì 30 gennaio 2017.

 

Le antenne di Chiampore non inquinano quasi più
da "Il Piccolo"
domenica, 29 gennaio 2017

 

L’Arpa certifica una riduzione dei punti di sforamento, passati da 43 a soli tre
L’assessore muggesano Litteri: «Adesso affrontiamo le ultime situazioni»

 

di Riccardo Tosques
«Bene, molto bene ma guai a indietreggiare: ora arriva forse la parte più difficile». Giuseppe Poropat, uno dei leader di vecchia data del Comitato antiantenne di Chiampore, esulta. Tre giorni fa, durante un incontro con l’assessore all’Ambiente di Muggia Laura Litteri, il Comune ha comunicato un risultato storico per la verde frazione rivierasca: l’inquinamento elettromagnetico è stato (quasi) completamente debellato. L’Arpa Fvg ha infatti divulgato al Comune i dati ottenuti da una campagna di rilievi iniziata nel 2015 sullo stato di salute dell’aria di Chiampore, frazione di Muggia da oltre trent’anni deturpata da tralicci e ripetitori radiotelevisivi. L’Arpa ha dunque effettuato una serie di misurazioni volte a valutare le emissioni dei ripetitori radio presenti in quell’area al fine di accertare se a seguito delle azioni di bonifica e delocalizzazione, attuate durante l’amministrazione Nesladek, fosse migliorata la situazione dell’inquinamento elettromagnetico rispetto all’ultima campagna di rilievi ufficiale del 2005. Con grande soddisfazione per il Comune ma soprattutto per i residenti i dati comunicati sono stati più che incoraggianti. I punti di sforamento sono passati da 43 a 3, una diminuzione vertiginosa. «Dopo tanti anni di battaglie qualcosa abbiamo raggiunto - ammette con soddisfazione Poropat -, non si può negare che l’amministrazione Nesladek e ora quella Marzi stiano facendo il massimo per risolvere la situazione, anche se ora bisognerà capire come affrontare i tre punti di sforamento rimanenti». Dall’incontro tra l’assessore Litteri e il Comitato antiantenne è emerso che l’antenna che sta continuando a produrre il maggior inquinamento elettromagnetico è quella in dotazione alla Rai. Da qui il probabile incontro tra Comune di Muggia e Rai per analizzare la situazione e cercare di trovare una soluzione condivisa come racconta Litteri: «Certamente i pochi valori oltre 6 V/m riscontrati non sono accettabili, anche perché tutti rilevati in prossimità di case, e proprio in tal senso abbiamo già avuto un incontro con i tecnici Arpa, con i quali abbiamo concordato di contattare le emittenti responsabili degli sforamenti affinché riportino le emissioni nei limiti previsti dalla legge». Ma come si è svolta la campagna di misurazioni? Negli ultimi due anni (le misurazioni si sono concluse nel mese di dicembre del 2016) l’Arpa ha effettuato un’opera di monitoraggio sulla frazione eseguendo controlli a tappeto. Fino al 2010 tali misurazioni avevano evidenziato esattamente 43 punti nei quali erano state riscontrate radiazioni superiori ai 6 V/m, ossia il limite massimo consentito dalla legislazione. «In prima battuta, Arpa ha effettuato misure in banda larga in tutte le aree in cui nella campagna rilievi del 2005 si erano verificati dei superamenti dei limiti di legge», racconta Litteri. Sulla base di questi rilevamenti sono stati quindi individuati i punti in cui effettuare le misure in banda stretta, ma non solo: «Sono state poi effettuate misurazioni prolungate nel tempo con centraline per il monitoraggio in continuo e misurazioni nei punti di controllo già individuati nelle campagne precedenti: gli esiti delle rilevazioni hanno evidenziato la risoluzione dei superamenti delle campagne condotte fino al 2005». In seconda battuta, Arpa ha esteso le indagini ad altre aree che, sulla base dei sopralluoghi e delle misure in banda larga, risultavano significative per l’esposizione della popolazione: anche in questo caso, le indagini svolte hanno dimostrato un complessivo e sensibile miglioramento della situazione rispetto ai dati del 2005. Soddisfatto il sindaco muggesano Laura Marzi: «Abbiamo lavorato tantissimo per risolvere la situazione di Chiampore e grazie alla delocalizzazione effettuata durante la precedente amministrazione Nesladek abbiamo ottenuto un ottimo risultato. Ma questo lavoro proseguirà ancora, questo è certo». Sulla stessa lunghezza d’onda Giuseppe Poropat: «Ora è importante mantenere questi risultati e migliorarli ulteriormente, cercando, dopo tanti anni di battaglie, di chiudere al meglio questa lunga partita».


Regolamento delle entrate in aula a Muggia
da "Il Piccolo"
domenica, 29 gennaio 2017

 

Domani, con inizio dei lavori fissato alle 20, si riunisce il Consiglio comunale di Muggia, convocato dal sindaco Laura Marzi. All’ordine del giorno, la determinazione del valore di cessione di tutte le aree concesse in diritto di superficie o di proprietà e incluse nell’ex Peep per l’eliminazione dei vincoli delle convenzioni stipulate, e l’approvazione del regolamento relativo alla definizione agevolata delle entrate. Si affronterà anche il tema della designazione dei componenti della Commissione per l’ammissibilità delle richieste referendarie secondo quanto previsto dal regolamento comunale. Due le interpellanze in programma: una sulla sicurezza nel centro storico di Muggia e la seconda sulla richiesta degli abitanti di Rabuiese di avere una fermata della linea 20 prossima alla loro località anche nella direzione Trieste-Muggia e di vedere incrementato il servizio degli autobus specialmente nelle ore serali e notturne.

 

Sciopero contro le morti bianche
da "Il Piccolo"
sabato, 28 gennaio 2017

 

Lunedì presidio a Muggia. I sindacati chiedono sicurezza e controlli


A pochi giorni dall’incidente mortale accaduto all’esterno dello stabilimento di Pasta Zara (in cui un camionista sloveno è rimasto schiacciato dal portellone del camion mentre stava ultimando la fase di carico dell’automezzo), le segreterie di categoria di Flai, Filt e Filcams della Cgil hanno indetto uno sciopero con presidio lunedì dalle 12 alle 14 in piazza della Repubblica, a Muggia. “Attendiamo che gli organi competenti facciano luce su quanto accaduto perché si riesca a ricostruire la dinamica dell’accaduto - scrivono in una nota i sindacati - e così accertare se ci siano state eventuali responsabilità. Il sindacato rinnova la richiesta alle istituzioni e agli organi competenti di far applicare le norme di sicurezza chiedendo al contempo maggiori ispezioni e controlli degli organi di vigilanza. Richiediamo - proseguono - che si apra da subito un confronto tra tutti i soggetti sociali e gli enti coinvolti per definire norme di comportamento che impediscano il ripetersi di troppe morti sul lavoro, con un’attenzione particolare al mondo degli appalti e terzializzazioni”.


Intitolazione delle vie. Oggi la cerimonia
da "Il Piccolo"
sabato, 28 gennaio 2017

 

A Muggia questa mattina, alle 11, verrà scoperta la targa ad Amelia Postogna in via Mazzini e alle 11.45 ai fratelli Marassi a Chiampore. Due appuntamenti importanti che vedranno due luoghi pubblici fino a oggi privi di denominazione, essere identificati formalmente in giardino Amelia Postogna e piazza fratelli Giulio e Libero Marassi.

 

Lunedì si riunisce il Consiglio comunale
da "Il Piccolo"
sabato, 28 gennaio 2017

 

Lunedì, alle 20, si riunisce il consiglio comunale di Muggia. All’ordine del giorno, la determinazione del valore di cessione di tutte le aree concesse in diritto di superficie o di proprietà e incluse nell’ex Peep per l’eliminazione dei vincoli delle convenzioni stipulate , e l’approvazione del regolamento relativo alla definizione agevolata delle entrate. Due le interpellanze: una sulla sicurezza nel cento storico e la seconda sulla richiesta degli abitanti di Rabuiese di avere una fermata della linea 20 prossima alla loro località anche nella direzione Trieste-Muggia e di vedere incrementato il servizio degli autobus specialmente nelle ore serali e notturne.

 

 

I bouquet di Muggia sbarcano a Pola
da "Il Piccolo"
venerdì, 27 gennaio 2017


La fiorista Rosanna Sorci quale esperta di composizioni floreali a Sposanews17


di Riccardo Tosques
Finalmente un pezzo di Muggia nel Festival Sposanews17, la tradizionale Fiera per gli sposi istriana. Questo fine settimana, a Pola, la fiorista muggesana Rosanna Sorci sarà presente con il proprio stand al rinomatissimo festival giunto al suo diciassettesimo anno di vita. La kermesse, che si svolgerà nella consueta cornice della Casa dei difensori croati di Pola, avrà un’ottantina di espositori provenienti da tutta la Croazia. Quest’anno però il festival avrà come tema principale “Italia, un paese amico”, una sorta di vera e propria apertura alle aziende dello Stivale. Ecco dunque che a rappresentare l’Italia per la parte delle decorazioni floreali da installare durante i matrimoni ci sarà la FreeLance Flowers, l’azienda di servizio domicilio rappresentata da Rosanna Sorci. Classe 1970, da 30 anni in questo settore, Rosy, come comunemente conosciuta a Muggia, durante la due giorni di Pola sarà presente con il suo stand tra sfilate quotidiane, conferenze sul tema del matrimonio e dell’amore, laboratori per matrimoni e altri workshop. Suoi i bouquet che verranno sfoggiati dalle spose croate. «Sono orgogliosa di rappresentare Muggia e l’Italia a una fiera di settore così importante, sarà interessante per noi potersi confrontare con i diversi stili dei professionisti croati, sicuramente un’occasione per crescere professionalmente, visto che in questo mestiere non si smette mai di imparare», ha commentato la fiorista. Oltre che della gestione, Sorci si occupa anche della ricerca e sviluppo di idee creative. Dal 1995 ad oggi ha sommato significative esperienze nel settore percorrendo tutti gli step della composizione floreale: la muggesana ha così maturato la capacità di manipolare diversi elementi decorativi, floreali e complementari. «Ma è soprattutto la voglia di sperimentare che mi fa trovare una mia propria capacità di espressione originale ed eclettica», puntualizza Rosy. Dal 1986 ha maturato esperienze in varie realtà quali Fiori Adriana, Fiori Righi, Fioreria Stocovaz, Fiori Andersen, Fiori Rosy, Garden Center, Fiorinpiazza, svolgendo un corso si specializzazione alla Camera di commercio di Trieste “Mastrofioristi”, un corso “Bouquet” organizzato dagli assofioristi Gorizia e inserito nel circuito Master Florist. Ora la prima chiamata all’estero, nella vicina Pola. Un modo per esportare al meglio e con grande lustro il made in Muggia.

 

“Social comedy” al Teatro Verdi
da "Il Piccolo"

venerdì, 27 gennaio 2017


“Social comedy-Intrigo a via Doganelli” alle 20.30.

Info su www.muggiateatro.comAlle 20.30, al teatro Verdi di Muggia, di scena lo spettacolo “Social comedy-Intrigo a via Doganelli” (nella foto) di Maurizio Zacchigna per la regia di Marko Sosic con Manuel Buttus, Roberta Colacino, Daniele Fior, Adriano Giraldi, Marcela Serli, Maurizio Zacchigna. Lo spettacolo sostituisce “Zaba/La Rana”: i biglietti acquistati sono validi per il nuovo evento. Quattro operatori sociali estremamente variopinti, la loro capa estremamente autorevole, un drammaturgo estremamente sperduto, un poliziotto gentile sempre in vivavoce e un’anziana signora E poi rifugiati afghani di cui si parla sempre ma che non si vedono mai. Tutti insieme durante due giornate ricche di tensioni, colpi di scena, equivoci, incontri, scontri, tragedie annunciate, tragedie evitate, un’amore etero e una storia omosessuale.

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di giovedì 26 gennaio 2017.

 

 

Il ritorno a Muggia di Federconsumatori
da "Il Piccolo"
mercoledì, 25 gennaio 2017


L’associazione, ospitata in Municipio negli spazi dell’ex Urp, riprenderà l’attività tra una settimana
Federconsumatori torna a Muggia. A qualche anno di distanza dall’attivazione del primo punto rivierasco, in piazzale Caliterna, i volontari dell’associazione hanno annunciato il loro ritorno giovedì 2 febbraio. Per due mattine alla settimana - il martedì e il giovedì, dalle 9.30 alle 12.30 - l'ufficio ex Urp nel palazzo del Municipio in piazza Marconi ospiterà l'associazione presieduta a livello provinciale da Angelo D’Adamo. «Dopo qualche vicissitudine, vista la richiesta di tanti muggesani costretti a venire nella nostra sede triestina di via Matteotti, grazie anche all'interesse del sindaco Laura Marzi, abbiamo deciso di istituire nuovamente una sede a Muggia», racconta D'Adamo, membro dell’ufficio di presidenza regionale di Federconsumatori nonché membro del direttivo nazionale. Il contratto di concessione gratuita dell’ufficio comunale è stato fissato per ora in tre mesi, eventualmente rinnovabili. Ad ascoltare le problematiche dei cittadini muggesani dei volontari specializzati, tra cui due volontari del Servizio civile, ma anche un pool di due avvocati che forniranno consulenza legale. Il costo per rivolgersi a Federconsumatori? Nullo, previa iscrizione. «Per prassi chiediamo una tessera annuale del costo di 30 euro. Poi le consulenze sono gratuite», ricorda D'Adamo. Ma quali sono i maggiori problemi riscontrati dai consumatori? Lo spettro è ampio. Si va dai contenziosi per le bollette dell’energia elettrica a quelle del telefono, dalle lettere dell'Agenzia delle Entrate alle sanzioni, passando per i classici problemi bancari oppure per le garanzie di oggetti acquistati ma difettosi. «Sappiamo tutti che gran parte della comunicazione in questi campi avviene via call center e le cronache sono piene di casi di truffa, telefonica o telematica», evidenzia il presidente provinciale di Federconsumatori. Lo strumento cardine dell’associazione è il Codice del consumo, una legge statale risalente al 2005 aggiornata recentemente che spesso peraltro né i commercianti né i clienti conoscono a sufficienza. Infine Federconsumatori è anche al lavoro, assieme ai Comuni di Muggia e San Dorligo della Valle, sul Piano di zona nell'ambito 1.3. Soddisfatta Laura Marzi: «Credo che quello del Comune sia un giusto riconoscimento per il servizio già svolto dall'associazione in passato sul nostro territorio».

 

Rotary Club Muggia
da "Il Piccolo"
mercoledì, 25 gennaio 2017


Il Rotary Club Muggia si riunisce alle 20 all’Hotel Lido di Muggia, conviviale aperta a familiari e ospiti. Relatore dott. Dario Escher “Pietro Verri va alla guerra”. È richiesta la prenotazione.

 

Rabuiese pregusta il ritorno della fermata del bus “20”
da "Il Piccolo"
martedì, 24 gennaio 2017

 

La fermata più vicina è quella del centro commerciale Arcobaleno che dista però più di mezzo chilometro dal centro abitato

La Regione disponibile a un incontro dopo la petizione promossa da 120 residenti
L’obiettivo è ripristinare lo spazio lungo la Provinciale per chi è diretto a Muggia

di Riccardo Tosques
Ripristinare la fermata della linea 20, a Rabuiese, nel tragitto Trieste-Muggia? Sì, si può fare. La petizione promossa da centoventi residenti della località rivierasca pare avere dato i suoi frutti: la Regione ha risposto alla richiesta di istituire e attivare una nuova fermata a Rabuiese appunto del trasporto pubblico locale in rientro a Muggia come espressamente richiesto da una missiva inviata dal vicesindaco Francesco Bussani. A promuovere l’iniziativa dei residenti era stato anche il consigliere comunale Andrea Mariucci (Forza Muggia-Dpm), che aveva evidenziato la necessità di un pronto intervento da parte delle istituzioni. La richiesta del Comune è stata inoltrata alla Regione dopo che la fermata della linea 20 sulla Strada provinciale 15 di Farnei in rientro da Trieste verso Muggia era stata cancellata. Sino a otto anni fa, prima dei lavori di sistemazione stradale della Grande viabilità delle Noghere, il tragitto prevedeva anche una fermata sul lato opposto dell’arteria stradale. Ora, invece, la sosta più vicina a Rabuiese è quella del centro commerciale Arcobaleno, vicino al supermercato Famila, distante a più di mezzo chilometro dall’abitato. Un percorso peraltro irto di pericoli vista la presenza delle automobili lungo la Strada provinciale. Da qui era partito l’appello dell’amministrazione muggesana a quella regionale, “in modo da venire incontro alle esigenze della popolazione, alla luce delle nuove competenze e funzioni relative alla viabilità”, si legge nella lettera, nella quale si auspica “una rapida soluzione del problema e la predisposizione di tutti quegli interventi necessari al potenziamento delle infrastrutture del trasporto pubblico locale al fine di un miglioramento del servizio pubblico”. La risposta è giunta proprio in questi giorni, con la disponibilità della Regione a un incontro sulla questione. «È una problematica molto sentita, che crea un indiscutibile disagio per l’utenza - racconta il vicesindaco Bussani -. La disponibilità a un incontro sull’argomento da parte della Regione ci lascia quindi ben sperare, dimostrando un interesse condiviso per la risoluzione di questa esigenza espressa dai nostri cittadini». Come spiegato anche ai residenti, Bussani ha evidenziato come «la gestione del trasporto pubblico locale deve rispondere a diversi fattori di ordine tecnico e le scelte in materia non spettano in alcun modo a noi, ma questo non ci fa demordere nel proseguire a farci carico delle legittime istanze dei nostri cittadini e portarle avanti in tutte le sedi opportune affinché si possa congiuntamente arrivare, dove possibile, a dare risposte concrete. E le basi ci sono tutte». Una buona notizia dunque per i centoventi residenti che avevano sottoscritto la petizione poi indirizzata a vari enti tra i quali - in primis, naturalmente - la Trieste Trasporti, la Provincia di Trieste e lo stesso Comune di Muggia, che subito aveva deciso di mobilitarsi per trovare una soluzione. Che è, appunto, arrivata.


Chiusura sportelli AcegasApsAmga
da "Il Piccolo"
martedì, 24 gennaio 2017 


AcegasApsAmga informa che, in seguito ad attività di formazione del personale, gli sportelli di Estenergy/AcegasApsAmga delle sedi di Trieste di via dei Rettori 1 e all’Ater di piazza Foraggi 5, e di Muggia (in piazza Galileo Galilei 2) resteranno chiusi domani. Allo stesso modo, anche gli sportelli clienti di Estenergy/AcegasApsAmga di San Dorligo della Valle saranno chiusi giovedì.


Il mondo di Costa in mostra fino al 29
da "Il Piccolo"
martedì, 24 gennaio 2017

 

Prosegue alla Sala comunale d’arte Negrisin e al Muse d’arte moderna Carà di Muggia la mostra “Il mondo di Nicoletta Costa”, un’ampia retrospettiva organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Muggia sull’illustratrice per l’infanzia triestina con un percorso che abbraccia gli esordi degli anni Settanta fino al grande successo di pubblico del personaggio Giulio Coniglio, da poche settimane divenuto anche un cartone animato in onda su Sky. Gli orari della mostra sono i seguenti: da martedì a venerdì pomeriggio 17-19, sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12. Info: tel. 040-360340, e-mail ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it.

 

Incontro sull’Alzheimer
da "Il Piccolo"
lunedì, 23 gennaio 2017


L’Associazione Goffredo de Banfield invita tutti i cittadini all’incontro in programma oggi alle 16.30 alla Casa di riposo comunale di Muggia, sita in salita Ubaldini, 5, su “Come comunicare con un malato di demenza”. Nell’occasione verranno anche presentati al pubblico presente i Gruppi Abc di Casa Viola: si tratta di gruppi di autoaiuto pensati per i familiari dei malati di demenza e Alzheimer.

 

Muggia sferra l’offensiva contro le buche stradali
da "Il Piccolo"
domenica, 22 gennaio 2017

 

di Riccardo Tosques
A febbraio partiranno i lavori di manutenzione straordinaria da 110mila euro
Tra le priorità via Vivoda, la salita che porta al santuario e Darsella di Chiampore

Oltre 110mila euro per rimettere in sesto alcune delle arterie stradali più importanti di Muggia. Questa la cifra - ribassata dall’impresa Adriastrade di Monfalcone dopo che la base d’asta della giunta Marzi era stata di poco più di 143mila euro - che verrà investita a brevissimo nella cittadina rivierasca. «Si tratta di lavori di manutenzione straordinaria che ci siamo impegnati a realizzare nonostante la forte riduzione di risorse disponibili», racconta orgoglioso l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani. L’intervento di manutenzione straordinaria in questione interesserà diverse zone quali via Vivoda, la parte alta di salita di Muggia Vecchia (sino in prossimità del santuario), Darsella di Chiampore e Darsella di San Bartolomeo. Nello specifico è prevista la riqualificazione dei sedimi stradali eliminando avvallamenti, strati sconnessi del manto stradale e qualsiasi altra criticità. In alcuni casi verranno anche migliorate le condizioni dei percorsi pedonali esistenti e affrontate problematiche di captazione dell’acqua. Una serie di opere importanti che comporteranno ovviamente degli iniziali disagi. «Lavori di questo tipo comportano inevitabilmente qualche disagio perlomeno in termini di circolazione - conferma Bussani - ma ci impegneremo a informare tempestivamente la cittadinanza in modo da gestire nel miglior modo possibile degli interventi volti a migliorare il vivere di tutti». Il lotto di lavori annunciato dalla giunta Marzi è il solo il primo tassello di un quadro più ampio. «È vero, questo è solo il primo passo di un percorso di manutenzione che ci vedrà impegnati in molti altri interventi distribuiti nel territorio e, soprattutto, nel tempo in base alle risorse che man mano avremmo a disposizione», puntualizza l’assessore ai Lavori pubblici. L’intento dell’amministrazione è dunque quello di migliorare la sicurezza di alcune strade pubbliche da anni degradate. «Provvediamo quotidianamente a monitorare il territorio comunale, verificandone le urgenze in questo ambito, e un ruolo importante in tal senso giocano anche tutte le segnalazioni dei cittadini che, come evidente, teniamo in forte considerazione perché sono la fotografia del sentire della città», ha sottolineato il vicesindaco. «Il quadro completo ci è utile per affrontare innanzitutto gli interventi di più immediata necessità che eliminino pericoli e disagi, non da meno poi per stilare una lista che sia la più completa possibile di tutti gli interventi da fare anche nel lungo termine in modo da poter dare risposte concrete a tutti». I lavori in via Vivoda, salita di Muggia Vecchia (sino in prossimità del Santuario), Darsella di Chiampore e Darsella di San Bartolomeo dovrebbero partire tra pochissimo, nel mese di febbraio. Le date esatte verranno fornite a breve dal Comune di Muggia anche in modo tale da informare per tempo i cittadini e i residenti onde cercare di creare i minori disagi possibili.

 

Ritoccato il tetto dell’Isee per i bonus sulle bollette
da "Il Piccolo"
domenica, 22 gennaio 2017

 

Il Comune di Muggia informa che, a partire dal primo gennaio, il valore Isee per l’accesso al bonus per le forniture di energia elettrica e gas naturale è stato aggiornato a 8.107,5 euro. Resta invariato il requisito di accesso per le famiglie numerose (Isee non superiore a 20mila euro).

 

 

Pioppo da tre tonnellate distrugge un camion della Flash alle Noghere
da "Il Piccolo"
domenica, 22 gennaio 2017

 

di Riccardo Tosques
Oltre 3.200 chilogrammi di peso, rami compresi. Questa la mole del grande pioppo che venerdì si è violentemente abbattuto sopra un automezzo regolarmente parcheggiato all'interno della proprietà della Flash srl, in via Martinelli, nella zona industriale di Muggia alle Noghere. La forte bora che in questi giorni ha soffiato pesantemente anche sulla località rivierasca ha provocato dunque l'ennesimo crollo di un albero dopo quelli registrati in diverse zone del territorio. Fortunatamente l'incidente non è avvenuto sulla strada pubblica ma all'interno di un'area privata e per la precisione sopra la cabina di guida di un camion che non aveva alcuno al suo interno. L'albero si è abbattuto con violenza su un Iveco Stralis rosso, automezzo del costo di oltre 100mila euro. Il danno stimato ieri dal patron della Flash, Vincenzo Rovinelli, ammonta a poco più di 20 mila euro. Da quanto si è potuto appurare l'albero, morto già da diverso tempo, è crollato da un'area di proprietà della Vitrani, la storica ditta di arredamenti civili e navali fallita nell'ottobre del 2015. Con la sentenza di fallimento era giunta anche la nomina del curatore chiamato ad occuparsi del crac Vitrani, per oltre mezzo secolo uno dei punti di riferimento principali per gli arredamenti di navi e alberghi. Il collegio della sezione competente del Tribunale triestino aveva affidato il delicato compito di gestire il futuro dell'azienda al commercialista Giorgio Bommarco, partner dello studio Boscolo. «Da tempo l'albero era morto, ovviamente è andata bene che il pioppo non sia caduto sulla strada altrimenti avrebbe rischiato di fare male a qualcuno. Resta il fatto che mi trovo ora con un camion inutilizzabile: meno male che in quel momento non c'era alcuno alla guida del mezzo», racconta l'amministratore unico della Flash srl, ditta che a Muggia si è da poco riaggiudicata il bando pubblico per curare la logistica delle prossime nove edizioni (tra invernali ed estive) del Carnevale rivierasco. Nei giorni scorsi la bora ha abbattuto diversi alberi nelle zone di Muggia Vecchia, Lazzaretto, Farnei, Fonderia. L'incidente più grave nel parco di Muggia Vecchia con due alberi spezzatisi a causa del vento. Uno di questi, un cipresso, era finito all'interno del camposanto, sfiorando i loculi presenti, senza per fortuna danneggiarli. Provvidenziale in quel caso l'intervento del gruppo comunale dei volontari della Protezione Civile muggesana, coordinato da Giuseppe Conte. A rimuovere invece il pioppo caduto sul camion della Flash srl, è intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco che, grazie all'ausilio di una autogru, è riuscita a sollevare il grosso albero del peso di oltre 3 tonnellate. «Interpellerò il procuratore fallimentare della Vitrani per affrontare la situazione - ha concluso Rovinelli - alla fine l'importante è che nessuno si sia fatto male, anche se ovviamente spiace ritrovarsi senza un camion a disposizione".


L’inafferrabile volpino diventato la star del web
da "Il Piccolo"
sabato, 21 gennaio 2017

 

 

Da due giorni è il cane muggesano più immortalato sul web. Via Mazzarei, stazione degli autobus, zona Castello, davanti al museo Carà, viale XXV Aprile, Caliterna, Tenda Rossa: sono sono alcune delle zone nelle quali un bellissimo cane volpino di taglia media è stato avvistato da tanti muggesani, alcuni dei quali preoccupati, essendo il cane completamente libero di scorrazzare senza padrone, anche in mezzo alla carreggiata di varie strade cittadine. Più di qualcuno, oltre a segnalare la presenza dell’animale sul web, ha cercato di avvicinarlo, ma ogni qualvolta si è tentato l’approccio, lo spitz è scappato via, preferendo non farsi toccare. E così la sua presenza nei vari punti della città è diventata quasi virale: chi lo ha visto accovacciato davanti al museo Ugo Carà di via Roma, chi in piazzale Foschiatti vicino alla stazione delle autocorriere (dove peraltro ha rischiato di essere investito essendo sbucato dal nulla sulla carreggiata), ma anche alla zona del Castello. Per cercare di arginare la sua fuga solitaria più di qualcuno ha proposto di far intervenire il personale specializzato. Ma invano. Pare infatti che nessuno sia riuscito a contattare in tempo la cooperativa Maia Service - l’ente con cui il Comune di Muggia ha in essere la convenzione per il recupero animali domestici in difficoltà - per un semplice motivo: il cane non si è mai voluto fare prendere. Impossibile quindi chiamare la cooperativa senza avere sotto mano il quadrupede. La situazione a un certo punto è stata presa di petto da parte della Polizia locale che però pare non sia riuscita a portare a compimento il lavoro di recupero del cane, il cui proprietario non è stato ancora ufficialmente identificato. (tosq.)

 

Muggia raccoglie fondi per i terremotati
da "Il Piccolo"
sabato, 21 gennaio 2017

 

Appuntamento stamane dalle 10 alle 12 in piazza Marconi dove saranno venduti gli addobbi natalizi

di Riccardo Tosques
Tutti in piazza Marconi a Muggia, dalle 10 alle 12, per raccogliere fondi per le vittime del terremoto in Centro Italia. Questo l'obbiettivo dell'incontro in programma stamane nella cittadina rivierasca in occasione della vendita degli addobbi di Natale realizzati nel territorio. Organizzato per la prima volta dall'Amministrazione comunale, l'evento ha riscosso un grande successo grazie alla partecipazione degli studenti delle scuole Zamola, de Amicis e Bubnic, ai quali si sono aggiunti i bimbi degli asili Biancospino, Giardino dei Mestieri, Maurica e Iacchia, oltre a quelli quelli della Ludoteca Fantamondo, i giovani del Progetto Giovani. Ancora: gli anziani della Casa di Riposo e del Centro di aggregazione di via Dante, insieme ai ragazzi di Casa Benussi, oltre a numerosi privati cittadini. Questi i creatori dei fantasiosi addobbi visibili a Muggia per tutto il periodo natalizio. Gli ornamenti, fatti con i materiali di tutti i giorni reinventandoli in maniera assolutamente nuova, hanno vestito a festa per diverse settimane i tradizionali abeti sparsi nelle varie zone di Muggia. Ora, come preannunciato, grazie alla collaborazione con l'Associazione Cuore Amico, saranno rimessi a disposizione in una vendita benefica il cui incasso sarà a favore della raccolta fondi della Protezione Civile per le zone terremotate del centro Italia. L'evento avrà luogo dalle 10 alle 12, in piazza Marconi e si avvarrà della partecipazione della Filarmonica di Santa Barbara, che allieterà con le sue musiche questo momento di solidarietà. Nell'occasione sarà inoltre consegnato un attestato di partecipazione a chi ha aderito all'iniziativa, contribuendo con la propria creatività e il proprio entusiasmo a rendere il Natale muggesano 2016 ancora più suggestivo. «Abbiamo voluto promuovere un Natale più sostenibile e creativo attraverso l'utilizzo di rifiuti di uso quotidiano, con un progetto volto a incentivare la fantasia e la partecipazione attiva dei cittadini, per sensibilizzare anche i più giovani sulle tematiche legate alla tutela dell'ambiente, del riuso e del riciclo», ha commentato l'assessore alle Politiche giovanili, Istruzione e Scuole Luca Gandini. «Un ringraziamento particolare va a tutti coloro, grandi e piccini, che si sono spesi per contribuire ad abbellire il Natale muggesano - ha aggiunto il vicesindaco Francesco Bussani - ai nostri giovani e meno giovani creatori ed al personale che li ha affiancati, ai cittadini che hanno raccolto la sfida, a Gemma Impianti, che non si è risparmiata addobbando con infinita pazienza e cautela ogni albero e rendendosi disponibile con i bambini perché potessero essere partecipi di quel magico momento».

 

Selezioni per due posti da istruttore direttivo 

da "Il Piccolo"
venerdì, 20 gennaio 2017

 

Anche il Comune di Muggia, con due avvisi pubblicati l’altro ieri sul sito istituzionale www.comune.muggia.ts.it, ha bandito due selezioni di mobilità esterna dal Comparto unico regionale per altrettanti posti di istruttore direttivo amministrativo di categoria D, che prevedono l’assegnazione del ruolo di responsabile rispettivamente del Servizio finanziario e demografico e dell’ufficio demografico statistico e cimiteri. I termini per la presentazione delle domande, che devono pervenire o per raccomandata con ricevuta di ritorno all’Ufficio protocollo del Comune in piazza Marconi 1 (34015, Muggia) o per posta elettronica certificata all’indirizzo comune.muggia@certgov.fvg.it, entro il 7 febbraio.

 

Bussani lascia la segreteria Pd. Resa dei conti dem a Muggia

da "Il Piccolo"
giovedì, 19 gennaio 2017

 

Le dimissioni del vicesindaco dalla guida del partito innescano il rebus successione
Decolle: «Siamo in crisi, non basta riempire una casella ma serve un congresso»

 

di Riccardo Tosques

Una resa dei conti, attesa da quasi un anno. L’aria che si respira attorno al Partito Democratico muggesano è molto, molto frizzante. E la bora, che non dà tregua in questi giorni, non c’entra nulla. Oggi alle 18 al bar del Teatro Verdi si svolgerà un incontro con i tesserati del Pd di Muggia e San Dorligo. Ospite d’onore il consigliere regionale Franco Rotelli che relazionerà sul bilancio regionale. Ma il momento più atteso della serata sarà un altro. Francesco Bussani, attuale vicesindaco muggesano, darà l’annuncio delle proprie dimissioni dall'incarico di segretario del Circolo Pd di Muggia. «Un atto dovuto perché non credo nei doppi ruoli, se si vuole lavorare bene», spiega Bussani. Un rimando all’ex sindaco ed ex segretario provinciale del Pd Nerio Nesladek? «No, una mia filosofia personale, nessun collegamento con nessuno», tranquillizza Bussani. Sul nome di chi succederà al dipendente della Italia Marittima spa per guidare i dem rivieraschi pare esserci ancora poca chiarezza. «Non è una passeggiata fare il segretario di un partito: per me è stata una bellissima esperienza che mi ha dato modo di conoscere persone e problematiche della mia cittadina. Ora con il mio ruolo amministrativo sto cercando di dare delle risposte ai miei concittadini», racconta Bussani. Poco dopo l’elezione a sindaco di Laura Marzi (Sel), giunta a rappresentare il centrosinistra dopo la vittoria nelle primarie di coalizione contro la candidata del Pd Valentina Parapat, il nome che circolava maggiormente per il post-Bussani era quello di Deborah Burolo, classe 1975, che con 35 preferenze personali è stata la decima aspirante al Consiglio comunale più votata tra i dem. Ma il dato più eclatante delle elezioni dello scorso 5 giugno è stato il crollo di voti del Pd rivierasco: dai 1827 consensi di lista raccolti nel 2011, pari al 30,25%, cinque anni si è scesi al 18,33%, con 1066 voti, oltre 750 in meno. Nonostante ciò Marzi, amministratrice carismatica nella seconda giunta Nesladek, ha vinto, agevolata anche dalla forte frammentazione del centrodestra e nonostante la scissione con Rifondazione Comunista. Un risultato elettorale, però, quello dei dem, che ha alimentato ancor di più i malumori e le correnti presenti all’interno del Pd rivierasco già manifestatesi con la scelta e la sconfitta di Parapat, allora assessore della giunta Nesladek, come candidata alle primarie del centrosinistra. Chi all’epoca decise di «fare un passo a lato», non partecipando alle primarie nonostante l’iniziale intenzione, ora analizza senza troppa morbidezza la situazione del Pd muggesano. L’assessore Stefano Decolle è un fiume in piena: «Un segretario politico non organizza cene o incontri, ma è colui che si assume l’onere e l’onore di portare avanti la linea politica di un partito. Il fatto di non avere più la maggioranza, come chiaramente accaduto dopo le primarie muggesane, avrebbe dovuto già generare delle riflessioni politiche. Invece siamo arrivati ad un punto in cui il Pd, in crisi tanto a Muggia quanto nel resto della provincia, si è rinchiuso in delle posizioni indifendibili». Per Decolle ora il compito del Pd muggesano è quello di compiere dei passi importanti: «Si vada a congresso, a Muggia e a Trieste, si vada a capire se il Pd esiste ancora, chi siamo e cosa vogliamo fare. In questo momento trovare un nome solo per riempire una casella vuota sarebbe l’ennesimo errore del nostro partito». L'assessore della giunta Marzi rincara la dose: «Il concetto che le cariche interne di partito debbano servire solo per prepararsi ad ottenere i posti durante le tornate elettorali deve essere superato. Si vada a congresso. E non solo a Muggia». Un bel colpo quello inferto da Decolle, insomma. Proprio alla vigilia del giorno in cui Bussani, dall’ottobre del 2013 segretario del Pd rivierasco, ha deciso di comunicare il proprio addio. Ora l’assemblea degli iscritti muggesani dovrà valuterà le nuove candidature. Dopodiché, una volta terminate le consultazioni, saranno annunciati i possibili nomi del post-Bussani. E chiunque sarà il neosegretario di sicuro avrà molto da lavorare per ricucire quello che (seppur a fatica) rimane il primo partito di Muggia.

 

 

Arriva il defibrillatore in due scuole di Muggia
da "Il Piccolo"
mercoledì, 18 gennaio 2017


Il plesso che ospita l’asilo Borgolauro, l’elementare De Amicis e la palestra Pacco si dota dell’apparecchiatura grazie alle donazioni dei genitori al mercatino di Natale


di Riccardo Tosques
Obbiettivo defibrillatore raggiunto per le scuole muggesane De Amicis e Borgolauro. I due istituti, situati nello stesso complesso scolastico di via D’Annunzio 8, attraverso l’iniziativa “Metti sotto l’albero un defibrillatore”, svoltasi durante l’ultimo mercatino natalizio, sono riusciti a raccogliere i fondi per acquistare un Dae, un defibrillatore semiautomatico. Alla presenza della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Lucio, Marisa Semeraro, e del presidente del Consiglio d’istituto, Luca Sturari, un folto numero di bambini in rappresentanza della scuola d’infanzia Borgolauro e della scuola primaria De Amicis hanno ufficializzato infatti la donazione al plesso dell’apparecchio acquistato e donato dai genitori del plesso medesimo con i fondi raccolti grazie all’iniziativa promossa nel dicembre scorso. «Per la prima volta il mercatino di Natale, che annualmente si tiene nella scuola d’infanzia Borgolauro, ha riscosso così tanto successo, e grazie anche alle donazioni giunte dalle classi della De Amicis si è riusciti a metter a segno questo importante obiettivo», racconta lo stesso Sturari. Segno inequivocabile di solidarietà verso i bambini e gli operatori che tale plesso frequentano e di sostegno economico verso l’istituzione a cui viene fatta questa donazione. Già un anno fa, le insegnanti della Borgolauro avevano dimostrato motivato interesse verso tale tematica, facendo sapere che come previsto dal piano della sicurezza sono abilitate al Bls (Basic life support). «Con il Decreto Balduzzi del 2013, si era evidenziata però l’opportunità di dotare di un defibrillatore semiautomatico anche centri sportivi, palestre e tutti i luoghi che ospitano attività che interessano in qualche modo l’apparato cardiocircolatorio», ricorda Sturari. Ma purtroppo, come spesso accade, i tempi si erano protratti. Lo scivolamento dei termini di legge recente, il numero importante di presenze nei plessi, l’utilizzo quotidiano dell’annessa palestra Pacco, l’assenza di tale apparecchiatura e le casisitiche nazionali in cui si evidenzia la differenza sostanziale che queste apparecchiature possono fare, hanno indotto Sturari ha decidere di smuovere la comunità genitoriale muggesana «la quale ha risposto fermamente e responsabilmente, tanto che ora il plesso scolastico è una struttura cardioprotetta». A breve partirà l’aggiornamento del personale preposto alla sicurezza, sarà valutato con gli istruttori di Blsd il personale minimo che potrebbe garantire un intervento tempestivo ed efficace qualora fosse necessario. Tutti, naturalmente, auspicano di non doversi mai trovare nella stringente necessità di utilizzare un defibrillatore ma la consapevolezza di avere persone addestrate e il dispositivo pronto per l’utilizzo, mantenuti entrambi nel tempo, è l’unica seria prevenzione cui si può e si deve ambire.

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di martedì 17 gennaio 2017.

 

 

Sostegno alle famiglie colpite dall’Alzheimer

da "Il Piccolo"

lunedì, 16 gennaio 2017

 

Il prossimo lunedì 23 gennaio, a partire dalle 16.30, all’interno della Casa di riposo comunale di salita Ubaldini 5, a Muggia, l’Associazione Goffredo de Banfield promuove l'incontro “Come comunicare con un malato di demenza” nell’ambito della presentazione dei Gruppi ABC della stessa Casa Viola, ovvero gruppi di autoaiuto pensati proprio per i familiari dei malati di demenza e Alzheimer. È un progetto unico in Italia creato dall’Associazione Goffredo de Banfield. «Casa Viola - come si può leggere nella presentazione dell’incontro - si propone come un posto accogliente, un luog o d’incontro, uno spazio aperto all’ascolto creato su misura per i caregi ver che si oc cupano di malati di demenza. L’iniziativa coinvolge i comuni di Muggia e San Dorligo. 

 

Più tempo per i bonus su luce e gas 

da "Il Piccolo"

lunedì, 16 gennaio 2017

 

Sui siti istituzionali dei comuni di Muggia e Duino Aurisina si informa che i termini ultimi per la presentazione delle domande di rinnovo del bonus sociale per le forniture di energia elettrica e gas naturale (Sgate) in scadenza al 31 gennaio e al 28 febbraio, termini previsti rispettivamente per il 31 dicembre e il 31 gennaio, sono prorogati al 28 febbraio. 

 

Orti urbani o spazi sociali. Muggia decide su Pianezzi

da "Il Piccolo"

domenica, 15 gennaio 2017

 

di Riccardo Tosques 

“Un orto sociale a Muggia. Dove, con chi e perché?” e “Condividere idee e progettualità”: sono questi i rispettivi titoli dei prossimi due incontri di “Pian(ezz)i condivisi” - il progetto di orto sociale previsto nell’area di Pianezzi - che si svolgeranno il 23 e il 30 gennaio, alle 17, in sala Millo. Il progetto, organizzato dal Comune di Muggia in collaborazione con l’Università (Dipartimento di ingegneria e architettura), mira a individuare assieme alla popolazione e ai portatori d’interesse quale sia la funzione e la configurazione più opportuna da dare a quest’area. «Il percorso partecipativo è infatti organizzato come parte di ricerca e progetto operativi “sul campo” di una tesi di laurea magistrale in Architettura dell’Università di Trieste, e cercherà di verificare se la popolazione sia interessata ad avere a disposizione spazi verdi in prossimità del centro urbano in cui realizzare e curare orti e giardini condivisi o se possa invece maggiormente interessare la realizzazione di uno spazio dedicato al sostegno sociale mirato e al reinserimento di soggetti deboli», racconta il vicesindaco Francesco Bussani. In entrambi gli appuntamenti una prima parte dell’incontro si terrà nella sala Millo, dove vi sarà la fase di iscrizione e presentazione oltre alla divisione in gruppi che, protagonisti della seconda parte, potranno dedicarsi alla discussione vera e propria per ritrovarsi infine nuovamente e condividere quanto emerso nei singoli tavoli. L’iscrizione si potrà effettuare in loco, ma è prevista la possibilità di preiscriversi ai tavoli di lavoro inviando una mail con i propri dati (nome, cognome e mail) a urbanistica.muggiacomunedimuggia.ts.it. «Gli orti urbani sono una risposta concreta alle esigenze della comunità: permettono di investire positivamente il proprio tempo libero ed entrare in relazione con le persone che abitano il quartiere, favoriscono lo scambio di conoscenze e, non da ultimo, rispondono al desiderio di mettere nel proprio piatto cibi sani», ha commentato l’assessore agli Orti urbani Laura Litteri. Il primo incontro, oltre alle finalità, ai contenuti operativi e alle modalità di partecipazione al progetto, aveva visto anche la presentazione di alcuni esempi di buone pratiche per la gestione degli spazi verdi urbani e periurbani e il coinvolgimento attivo dei cittadini nella loro cura oltre al progetto Interreg Ita-Slo “Gates-Agricoltura e Turismo per economie sostenibili” che si sviluppa anche sull’area oggetto di studio e che vede coinvolti, per l’Italia, Interland Consorzio per l’integrazione e il lavoro-Società cooperativa sociale e il Consorzio Ausonia cooperativa sociale Onlus, oltre a Comune di Muggia e Università. Infine, per favorire una maggiore partecipazione e condivisione di informazioni, il Comune ha aperto anche la pagina Facebook “Pianezzi condivisi” dove verranno caricati anche materiali preparatori e report degli incontri, e per i cittadini sarà possibile interagire con i promotori del progetto anche al di fuori degli incontri stessi. «Confidiamo che l’interesse cresca e alimenti sempre più questa rinnovata attenzione verso l’agricoltura sociale», ha aggiunto Francesco Bussani. D’altronde Muggia ha già dimostrato di essere particolarmente interessata alla riscoperta dei saperi legati alla terra e alla sua cura, motivo per il quale l’amministrazione comunale riproporrà anche i corsi di agricoltura tanto apprezzati».

 

Muggia dedica nuovi spazi ai suoi concittadini “illustri”
da "Il Piccolo"
sabato, 14 gennaio 2017

 

Il giardino di via Mazzini verrà intitolato all’ex vicesindaco Amelia Postogna
Una targa ricorderà i fratelli Giulio e Libero Marassi nella piazza di Chiampore

 

di Riccardo Tosques 

Giardino Amelia Postogna e Piazza fratelli Giulio e Libero Marassi: ecco svelate le due nuove intitolazioni promosse dall’amministrazione comunale a due aree che verranno battezzate a fine mese. I giardini Postogna La prima area che avrà un nome corrisponde al cosiddetto “giardino dei più piccoli” prospiciente alla via Mazzini. L’area ludica sarà dedicata ad Amelia Postogna (1914-1998), vicesindaco e donna che ha riservato un gran impegno sociale in particolare verso la comunità cattolica. Nata da un’antica famiglia muggesana, visse sempre in calle Oberdan, sino al giorno della sua morte. Conseguì il diploma di maestra elementare: per alcuni anni insegnò, poi svolse funzioni di segreteria, prima all’Ispettorato scolastico e poi al Provveditorato. Si formò nell’associazionismo cattolico, alle Suore della Provvidenza. Il suo maggior impegno lo profuse verso l’Azione cattolica, curando in modo particolare il settore femminile, come presidente del gruppo donne. Postogna operò per molti decenni anche nella San Vincenzo parrocchiale, interessandosi delle persone e famiglie in difficoltà. Fece poi parte del coro parrocchiale. In oratorio promosse anche recite teatrali per ragazzi e famiglie. Negli ultimi anni fu promotrice della festa della donna dell’8 marzo, organizzando conferenze e cineforum sui problemi della donna. Fu inoltre responsabile del Cif, il Centro italiano femminile. Fin dal Dopoguerra fece parte del consiglio direttivo dell'associazione SS. Giovanni e Paolo, che gestiva l’'asilo e la scuola di taglio e cucito, da lei organizzata dopo la guerra per aiutare i giovani a trovare e imparare un mestiere. Nel 1950 si adoperò per la costruzione del nuovo asilo in viale XXV Aprile e poi per quello di Zindis. Per molti anni insegnò catechismo ai ragazzi. Amelia Postogna fu una componente della Democrazia Cristiana fino all’ultimo. Combattiva ed entusiasta, aprì la sua casa per realizzare la prima sede della Croce rossa italiana. Fece pure parte della Lega Nazionale. Eletta sempre con molti voti, fu vicesindaco con il socialista Robba. Rimase in consiglio dal 1945 fino alla metà degli anni Ottanta. C’era un detto secondo il quale«la Democrazia Cristiana aveva un solo uomo a Muggia: Amelia Postogna». Ricevette dal presidente della Repubblica l’onorificenza di cavaliere della Repubblica, mentre papa Giovanni XXIII° le conferì la Croce pro Ecclesia et Pontifice, l’alta onorificenza per le donne che nella chiesa hanno lodevolmente servito. Piazza Marassi La piazza di Chiampore sarà invece intitolata alla memoria dei fratelli Giulio e Libero Marassi. Figlio di un rione che ha dato i natali ad altri eroi della Resistenza come Alma Vivoda e Stellio Fontanot, Giulio Marassi (1914-1944) si distinse negli anni del Ventennio per un coraggioso impegno di antifascista militante. Durante la Resistenza fece parte dei Gap, i Gruppi d’azione patriottica formati dal comando generale delle Brigate Garibaldi. Giulio Marassi coinvolse altri giovani operai occupati come lui al Cantiere San Marco in una rete fondata sulla convinzione della necessità di incalzare il nemico senza tregua, attuando soprattutto azioni di sabotaggio. In seguito a una delazione, venne arrestato nel 1943 mentre stava andando a lavoro. Rinchiuso in Risiera, di lui rimane soltanto la firma incisa sulla parete di una cella dov’era stato segregato. Il fratello Libero (1912-2000), operaio al Cantiere San Marco, durante la guerra di Spagna si impegnò in azioni di solidarietà verso i partigiani antifranchisti raccogliendo fondi per il Soccorso rosso. Alla fine della guerra si distinse come attivo animatore per la costruzione della Casa del popolo e del Circolo della cultura “Alma Vivoda”. All’interno del direttivo svolse l’incarico di tesoriere e si occupava di sostenere le attività sociali e culturali come la banda e il coro. Nel 1965, dopo l’incendio del vecchio edificio, fu tra i promotori della nuova sede della cooperativa e delle sue attività.

 

 

 

 

 

 

I magazzini per il sale aperti in via straordinaria anche ieri
da "Il Piccolo"
sabato, 14 gennaio 2017

 

Numerosi interventi di presalatura e consegna pubblica del sale sino alla giornata di ieri. Anche il Comune di Muggia si è attivato per tempo con il proprio piano antineve. «I mezzi comunali saranno a disposizione ogni giorno, 24 ore su 24, e a partire dalle prime precipitazioni nevose attraverseranno la città lungo percorsi prestabiliti, secondo una scaletta di priorità: asili, scuole, poste, caserme, municipio», spiega il sindaco Laura Marzi. I cittadini, muniti di un documento, possono ritirare del sale nei magazzini di via Trieste 8, il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 11. Ma vista l’emergenza i magazzini sono rimasti aperti anche ieri. «Oltre a quanto già avviene, in caso di necessità è pronto ad entrare in azione un piano d’azione fondato sulla sinergia tra uffici comunali, polizia locale e Protezione civile», ha aggiunto il sindaco. Marzi ha infine ricordato il Regolamento di Polizia urbana che prevede disposizioni per lo sgombero neve con sanzioni dai 50 ai 150 euroi. Tra le norme si evidenzia come «proprietari, amministratori e conduttori di stabili devono provvedere alla tempestiva rimozione dei ghiaccioli su grondaie, balconi e terrazzi o su altre sporgenze (...). Devono altresì provvedere alla sgombero della neve sui marciapiedi antistanti le loro proprietà».(tosq.)

 

 

 

 

 

Sviluppo di Pianezzi con gli orti urbani
da "Il Piccolo"
sabato, 14 gennaio 2017

 

Dopo la presentazione generale del 19 dicembre sono stati organizzati i prossimi due incontri del Progetto di orti urbani "Pian(ezz)i condivisi" del Comune di Muggia in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e architettura dell’Università , finalizzati a condividere le idee sulle modalità di sviluppo dell’area di Pianezzi e si svolgeranno lunedì 23 e lunedì 30 gennaio con inizio alle 17 al Centro Millo in Piazza Repubblica 4 a Muggia. Al fine di agevolare l’organizzazione, è possibile preiscriversi inviando all’indirizzo urbanistica.muggia@comunedimuggia.ts.it.

 

Sostegno alle famiglie dei malati d’Alzheimer
da "Il Piccolo"
sabato, 14 gennaio 2017

 

Lunedì 23 gennaio alle 16.30, alla Casa di riposo comunale di salita Ubaldini 5, a Muggia, l’Associazione Goffredo de Banfield promuove l’incontro “Come comunicare con un malato di demenza” nell’ambito della presentazione dei Gruppi ABC della stessa Casa Viola, ovvero gruppi di autoaiuto pensati proprio per i familiari dei malati di demenza e Alzheimer. L’iniziativa coinvolge i comuni di Muggia e San Dorligo.

 

Trovata vuota la cassetta delle offerte

da "Il Piccolo"
venerdì, 13 gennaio 2017 

 

Era sulle scale del castello di Muggia. Don Destradi: «La comunità deve vigilare»


di Riccardo Tosques

È stata ritrovata tra le scale che collegano il porticciolo al castello la cassetta delle offerte del Duomo di Muggia. Il manufatto in legno era stato asportato dal luogo di culto tra martedì e mercoledì da parte ignoti. Mercoledì sera il ritrovamento compiuto casualmente da una giovane muggesana che nel fare la strada per condurre il proprio cane a compiere una passeggiata ha rinvenuto la cassetta buttata a terra. Ovviamente, il denaro lasciato dai fedeli muggesani all'interno era sparito. Nel vedere l'ingombrante bottino prelevato con forza dal Duomo, c'è indubbiamente da rimanere stupiti come questo possa essere uscito dalla chiesa senza che nessuno se ne accorgesse, sino ad arrivare alla scalinata sopra il porticciolo. Eppure così è. I ladri di elemosine rimangono dunque sempre molto operativi a Muggia. Nei giorni scorsi Monsignor Silvano Latin ha deciso addirittura di chiudere la chiesa del Santissimo Crocifisso di corso Puccini a causa dei ripetuti furti occorsi nelle ultime settimane. E pensare che anche quell'edificio si trova in pieno centro storico. In passato la chiesa più colpita dai furti è stata quella di Muggia Vecchia. Il parroco Andrea Destradi racconta: «Solamente dal marzo scorso sono terminate le incursioni in chiesa e in canonica. Dopo aver fatto una bella ramanzina ad una persona, un muggesano, che quasi certamente era il responsabile di quanto occorso, non si sono più verificati problemi». Se la chiesa e la canonica di Santa Maria Assunta si “prestano” all'azione dei malviventi in quanto situate in una zona piuttosto isolata, fa decisamente più scalpore il furto della cassetta delle offerte commesso in Duomo e i ripetuti furti delle elemosine nella chiesa dei Templari. «Rubare in chiesa è sempre un fatto spiacevole - analizza don Destradi - certo è che ci dovrebbe essere una maggiore attenzione a non essere indifferenti a ciò che ci accade attorno. Questo è un problema di etica sociale, e al di là dei furti specifici nelle chiese, una comunità deve sempre vigilare su se stessa». Destradi ha poi aggiunto, visto anche il caso del muggesano che una volta allontanatosi da Muggia Vecchia ha fatto sì che “miracolosamente” non si verificassero più furti seriali, che bisogna essere sempre attenti nel colpevolizzare il prossimo: «Bisogna avere molta prudenza nell'attribuire con facilità le colpe, e mi riferisco nello specifico come già accaduto in passato, di colpevolizzare gli immigrati. I problemi purtroppo ci sono anche in casa nostra». Intanto il ritrovamento della cassetta delle offerte del presepe del Duomo ha suscitato molto sdegno sul web da parte di muggesani shockati da un simile gesto. Rimane ora da capire, vista anche la denuncia effettuata dalla Parrocchia, se le telecamere di sorveglianza in porticciolo possano aver ripreso l'autore di questo furto.

 

Chicche in dialetto e prime regionali al Verdi di Muggia

da "Il Piccolo"
venerdì, 13 gennaio 2017 


di Riccardo Tosques

Prosegue a pieno ritmo la stagione del teatro Verdi di Muggia. All’interno della struttura di via San Giovanni, con lo slogan “Il tuo teatro a Muggia”, il cartellone rivierasco - frutto della collaborazione tra Armonia, Fita, Tinaos e Gruppo teatrale per il dialetto - riserverà diverse chicche: oggi alle 20.30 (come tutti gli spettacoli del venerdì), andrà in scena “Dichiaro guerra al tempo”, lo spettacolo in prima regionale ispirato ai Sonetti di Shakespeare del regista Daniele Salvo con Manuela Kustermann e Melania Giglio. Domenica alle 17 (come ogni spettacolo della domenica) sarà la volta di “Grampa e scampa”, adattamento in dialetto e regia di Riccardo Fortuna. Venerdì 20 sarà la volta di “Piazza Cirimiri-Ridere sotto la pioggia”, prodotto dal Teatro degli Sterpi in collaborazione con Teatro Nomade e Cut Trieste. Domenica 22 l’associazione Persemprefioi inscenerà l’attesissimo “Keep All Deer... Sandokaaan” mentre venerdì 27 si potrà assistere a “Social Comedy2 di e con Maurizio Zacchigna. Gennaio si chiuderà domenica 29 con “La cena dei cretini” di Francis Veber con regia di Franco Ferrante. Il 3 febbraio sarà la volta del cabaret grazie al “Dino Bronzi Show”, domenica 5 spazio a “Quel mazolin de fiori...”, la commedia comica di Gian Carlo Pardini con regia di Paolo Dalfovo. Il 10 toccherà a “Birre e rivelazioni”, scritto e diretto da Toni Laudadio con Andrea Renzi e Toni Laudadio. Domenica 12 febbraio ecco arrivare “L’uccellino azzurro” di Maeterlinck con adattamento e regia di Julian Sgherla e Giustina Testa. Poi sarà la volta di “Compleanno” il 17, scritto e interpretato da Enzo Moscato. Sabato 18, alle 20.30, si celebrerà la Giornata della cultura slovena a cura dell’Associazione degli sloveni del Comune di Muggia “Kiljan Ferluga”. In programma - il 19 - “La valisa de carton”, racconto semiserio sull’emigrazione tratto da testi di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna, adattati e aggiornati da Giorgio Amodeo con musiche eseguite dal vivo dal maestro Carlo Moser. In scena Giorgio Amodeo, Mariella Terragni e Riccardo Beltrame. Il mese di marzo vedrà il 3 la prima regionale di “Tingetangel” di Karl Valentin, regia di Paolo Franzato, con Raffaele Campolattano, Paolo Franzato, Marcella Magnoli, Roberta Menzaghi, Marco Rodio. Il 10 marzo sarà la volta invece di “Suono il clacson... Scendi giù” con Daniela Vidali, musiche di Giorgio Gaber interpretate dalla chitarra di Edoardo Ferro Casagrande. Il 12 “Stropite el naso”, commedia di Loredana Cont, adattamento e regia di Bruna Brosolo a cura della Compagnia I Zercanome. “La moglie” sarà il titolo dello spettacolo in programma il 17, la prima regionale di e con Cinzia Spanò. Il 19 ecco arrivare la commedia “Vacanze a... remengo” di Agostino Tommasi con regia di Julian Sgherla. E il 24 spazio alla prima regionale di “Aiace” di Ghiannis Ritsos, con Viola Graziosi e Graziano Piazza, il 26 la commedia “Zavate e maioni rossi” di Marisa Gregori e Silvia Grezzi. Il 31 invece “Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché” di Antonio Amurri, con Maddalena Rizzi, Andrea Murchio, Emiliano Noce e Alessandra Cavallari. Il cartellone si concluderà il 2 aprile con “Ciuff emozioni a canestro” con testo e regia di Gianfranco Pacco e infine il 7 aprile con “L’attesa”, tratto dal romanzo di Pamela Gotti e regia di Sandro Rossit. Info sul sito www.muggiateatro.com.


Ladri di elemosine al Duomo di Muggia
da "Il Piccolo"
giovedì, 12 gennaio 2017 

 

Svuotata anche la chiesa dei Templari, chiusa dopo l’ennesimo furto. Sparite tutte le offerte raccolte per il presepe

 

di Riccardo Tosques

Ladri di elemosine in azione in Duomo e nella chiesa dei Templari, due luoghi di culto siti in pieno centro storico. Deluso Monsignor Silvano Latin: «C'è un sottobosco di piccoli delinquenti difficile da estirpare». Il caso più eclatante riguarda la chiesa di corso Puccini, chiusa qualche giorno fa dopo l'ennesimo furto. Il luogo di culto dedicato al Santissimo Crocifisso - ma più conosciuto come "dei Templari" in quanto utilizzata dall'ordine cavalleresco per le proprie funzioni e celebrazioni - era stato già stato oggetto di attenzione da parte di ladri negli anni passati. L'episodio più clamoroso risale all'ottobre 2008 quando, dopo diversi furti e anche alcuni atti vandalici, venne deciso di chiudere il luogo di culto. «Dato il susseguirsi di atti vandalici e di "prelievo" delle offerte, la chiesa rimane chiusa a tempo indeterminato», recitava testualmente il cartello apposto fuori dall'edificio. All'epoca i Carabinieri di Muggia, dopo vari appostamenti e alcune preziose segnalazioni da parte dei residenti, riuscirono a smascherare i colpevoli, due ventiquattrenni con residenza a Capodistria che confessarono di essere i ladri seriali del Santissimo Crocifisso. Purtroppo, la storia si sta ripetendo. Qualche giorno fa l'edificio è stato chiuso: troppe infatti le incursioni da parte di ignoti che hanno razziato le offerte dei fedeli. «Abbiamo deciso di chiudere la chiesa e di aprirla solamente all'occorrenza: spiace molto, ma dopo diverse settimane di furti non potevamo fare altro», racconta don Latin. Nella giornata di ieri è poi emerso un nuovo colpo, sempre da parte ignoti. Questa volta ai danni del Duomo. Al mattino è stato scoperto da don Wladyslaw Wladek, referente del ricreatorio "Penso", in questi giorni "sostituto" di don Latin alle prese con una sindrome influenzale, un furto ai danni delle cassetta delle offerte. La scena è stata piuttosto chiara: la cassetta posta vicino al presepe non c'era più. «E' stata completamente sradicata e portata via con tutto il suo contenuto: da quanto ci sono io è la prima volta che i ladri si intrufolano in Duomo», racconta monsignor Latin. Molto rammaricata dell'episodio anche Laura Marzi, sindaco di Muggia: «Stupisce e spiace che non vi sia rispetto nemmeno per i luoghi sacri. Posso immaginare poi che il bottino delle offerte legate al presepe non fosse di enorme entità, ma neanche davanti a questo alcuni riescono a fermarsi». Purtroppo, il problema dei ladri nelle chiese muggesane non è nuovo. Oltre al già citato caso del 2008 che vide due capodistriani autori di diverse incursioni nella chiesetta di corso Puccini e anche un tentativo, andato a vuoto, in Duomo, nel maggio di due anni fa ad essere presa di mira fu Muggia Vecchia. La Canonica di Santa Maria Assunta venne svaligiata da ignoti penetrati molto probabilmente da una finestra lasciata incautamente aperta. Fu lo stesso parroco don Andrea Destradi a darne notizia. Un furto mirato visto che una macchina fotografica e una videocamera, ben in vista, non vennero nemmeno sfiorate. I ladri puntarono con successo direttamente a due cassette di metallo contenenti il denaro contante. Quella di Santa Maria Assunta è un'area cara ai malviventi. Negli anni passati fecero scalpore sia il furto dell'automobile ai danni di don Serafin, che il furto della bronzea rosa dei venti collocata vicino al belvedere. Sino al dicembre 2014, poi, la basilica fu costantemente oggetto di razzia da parte di sconosciuti che scassinavano con un tronchese il lucchetto che custodiva le offerte dei fedeli per l'accensione dei lumini. In quel caso le videocamere di sorveglianza inchiodarono un pensionato 70enne che in bicicletta arrivava da un paese della vicina Slovenia facendo "la spesa" in chiesa.

 


Una figurina rivierasca nell’album Panini
da "Il Piccolo"
giovedì, 12 gennaio 2017

 

Nella collezione Calciatori 2017 c’è la caricatura del milanista Bacca firmata dal muggesano Zuliani

 

Comparire nell’album delle figure Panini è unicamente il sogno di tutti i calciatori. Basta chiedere a Manuel Zuliani, il muggesano che, sul più celebre album d’Italia, ci è finito per il secondo anno consecutivo, non grazie alle sue doti calcistiche, ma per merito del suo estro artistico. Impiegato a Trieste in una compagnia di assicurazioni, ma appassionato di disegno libero sin da bambino, Zuliani è comparso nella collezione di figurine “Calciatori 2016-2017” edito dalla Panini grazie ad una figurina ideata e creata dallo stesso 38enne. «L’anno scorso avevo ritratto il grifone, il simbolo del Genoa, ma da milanista quest’anno mi sono tolto la grandissima soddisfazione di realizzare la caricatura dell’attaccante rossonero Carlos Arturo Bacca», racconta Zuliani, reduce dalla presentazione ufficiale dell'album nella sede della Lega Calcio. A Milano il muggesano ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione al cospetto di diversi ex calciatori: "È stato emozionante conoscere fuoriclasse del calibro di Billy Costacurta e Damiano Tommasi, ma è stato altrettanto entusiasmante conoscere tanti professionisti del settore grafico e tanti semplici appassionati che come me hanno avuto la fortuna (e il merito, ndr) di comparire nell’album». Le caricature dei giocatori della serie A sono state realizzate grazie ad un concorso indetto sul web dalla Panini. Tramite un apposito sito sono state caricate centinaia di immagini (oltre 400, ha fatto sapere l'organizzazione) realizzate da team di professionisti, ma anche da appassionati che per hobby si dedicano al disegno. È questo il caso di Zuliani che è stato premiato, come già accaduto nella stagione 2015-2016. «Nel primo anno avevo realizzato il grifone, simbolo del Genoa, perché era venuto subito molto bene rispetto ad altri simboli come quello del mio Milan. Quest’anno invece ho consegnato una decina di immagini. Secondo me ce n’erano altre ancora migliori, come la caricatura di Totti o del portiere del Milan Donnarumma. Alla fine è stata scelta l’immagine di Bacca, per me, ovviamente, una soddisfazione doppia essendo io milanista», confessa Zuliani. Dando uno sguardo al curriculum dell'assicuratore si nota il diploma conseguito all'Istituto d'arte Nordio. Un titolo scolastico che non deve però ingannare: «Io avevo scelto l’indirizzo di architettura, in cui c’era tantissimo disegno tecnico. La passione per il disegno libero l'ho coltivata per i fatti miei, sin da bambino, sviluppandola sempre di più». Una curiosità: le partecipazioni di nozze di Zuliani le ha realizzate lo stesso artista, disegnando la propria caricatura e quella dell’amata moglie Tamara. La 56.ma edizione dell’album Calciatori della Panini è composto da 128 pagine su cui andranno apposte 745 figurine dei giocatori delle squadre di serie A e B, e delle squadre di Lega Pro, Serie D, Primavera e Serie A femminile. Tra tutte queste figurine anche la caricatura di Carlos Bacca. Un attaccante rigorosamente made in Muggia.(ri.to.)

 


Kustermann a Muggia dichiara guerra al tempo
da "Il Piccolo"
giovedì, 12 gennaio 2017

 

Domani, con Melania Giglio, in scena al Verdi con i sonetti di Shakespeare: «Non molliamo la scelta della qualità»

 

di Maria Cristina Vilardo

Quasi una sala degli specchi è la stanza in cui abitano due donne, una di epoca elisabettiana, l’altra di epoca moderna. Un gioco di riflessi in cui riecheggiano i Sonetti di William Shakespeare, ma anche le musiche di David Bowie, di Prince, dei Pink Floyd, di Elisa e di molti altri ancora. Un confronto stimolante tra due mondi, quello della poesia elisabettiana e del pop-rock, del passato e del presente, evocato da Manuela Kustermann e da Melania Giglio in “Dichiaro guerra al tempo”, per la regia di Daniele Salvo. Andrà in scena domani, alle 20.30, al Teatro Verdi di Muggia. Prodotto da La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello e Festival La Versiliana, sarà anche al Teatro Pasolini di Cervignano il 19 gennaio. «È un gioiellino creato dai sonetti di Shakespeare sul tempo, sulla caducità», dice Manuela Kustermann, che ha ereditato la direzione del Teatro Vascello di Roma dopo la scomparsa del regista Giancarlo Nanni, suo compagno d’arte e di vita. «È uno dei temi fondamentali anche della nostra vita, questo assillo della transitorietà, del tempo che passa, della giovinezza perduta. Sono dei sonetti a mio parere meravigliosi, alcuni poco conosciuti, intervallati dalle canzoni cantate da Melania Giglio. Nei vari posti in cui lo abbiamo portato, abbiamo sempre riscontrato un grandissimo interesse, un grande plauso, perché evidentemente tocca molto l’animo delle persone». Cosa vuol esprimere “La tentazione di esistere”, titolo della nuova stagione di prosa del Vascello? «Non solo la tentazione, ma anche la volontà di esistere in questo momento di grande difficoltà. La tentazione sarebbe sempre quella di mollare, di lasciare, di andare verso altre strade, altre poetiche. Invece noi perduriamo tenacemente su quello che è da sempre il nostro intento, il teatro di qualità, anche se siamo sempre più demoralizzati dalla sordità che ci circonda. La parola “teatro” o “artisti” non viene quasi mai detta dai politici, come se fossimo un popolo sconosciuto che vive nei sotterranei. Purtroppo sembra che il teatro possa esistere al di là degli aiuti, invece non è assolutamente vero». Tempo fa ha annunciato un omaggio a Giancarlo Nanni. Quando lo farà? «Nel gennaio 2018 riprenderò al Vascello la sua regia del “Gabbiano” di Cechov con gli stessi attori di vent’anni fa, salvo Kostya e Nina che devono essere giovani. Sarà un modo per far conoscere ai giovani, che non sanno nulla del passato remoto e del passato prossimo, uno degli spettacoli forse più emblematici, più rappresentativi di Giancarlo. Voglio fare anche una mostra dei suoi dipinti, dei suoi disegni, delle foto. Gli piaceva la pittura, la scultura, leggeva anche molto. Ed era curioso di tutto, un vero artista, che non ha avuto in fondo quei riconoscimenti che avrebbe meritato». Perché? «Forse un po’ per il suo carattere, non scendeva a compromessi, non era assolutamente una persona diplomatica, quindi è stato inviso a molti. Questo mancato riconoscimento è una delle cose che mi fa più male, perché abbiamo fatto degli spettacoli memorabili. Ha aperto un teatro e l’ha voluto con tutte le sue forze, e poi ha speso buona parte della sua vita per ripagare il debito. Abbiamo perso una persona veramente notevole». Ed era greco? «Sì era nato a Rodi nel ’41. Sua madre, Penelope Tusgioglu, era nata in Turchia da genitori greci. La sua natura greca si percepiva, era una persona solare, socievole. Era molto greco nel senso che gli piaceva la vita, gli piaceva mangiare, bere, stare con gli altri, era molto attento e aperto verso le persone. Trascorreva tre mesi in Grecia, nella sua casa a Methoni, e quando stava lì era felice, rinasceva. Appena sentiva la musica, cominciava a ballare, veniva proprio fuori l’anima dionisiaca».

 

 

Asta dimezzata per la Porto San Rocco srl
da "Il Piccolo"
mercoledì, 11 gennaio 2017

 

Base fissata a otto milioni e mezzo in vista del quinto tentativo di vendita di un patrimonio da 305 unità immobiliari

di Riccardo Tosques wMUGGIA Saldi di fine stagione per la Porto San Rocco srl. La società incaricata della vendita e dell’affitto degli appartamenti della località muggesana di Porto San Rocco, messa in liquidazione nel febbraio del 2015, verrà rimessa in vendita a un prezzo praticamente dimezzato. Dopo quattro aste andate completamente deserte, i 15 milioni e 225 mila euro, ossia la stima di partenza formulata dal consulente tecnico nominato dal Tribunale proposta il 25 febbraio scorso, sono stati ribassati raggiungendo la cifra di 8 milioni e 542 mila euro. «Con un prezzo così ribassato, onestamente penso che sia giunta l’ora che qualcuno si faccia finalmente avanti» è il commento del sindaco di Muggia Laura Marzi. Il nuovo tentativo di vendita sarà effettuato ancora una volta tramite procedura competitiva mediante raccolta di offerte private al prezzo base di 8.542.295,10 euro così ripartiti: 6.989.823,79 per le unità immobiliari abitative, 1.537.471,30 euro per quelle non abitative e i restanti 15mila euro per gli arredi esistenti in parte delle unità immobiliari abitative. La procedura della messa in liquidazione della Srl - da non confondere con la Porto San Rocco Spa, che si occupa invece della gestione del porto turistico muggesano ed è proprietaria dell’hotel, della sala congressi, del ristorante, della piscina, del fitness e di alcuni negozi - prevede un compendio immobiliare molto ricco: in vendita sono 305 unità immobiliari, di cui 117 adibite a civile abitazione-alloggi turistici (alcune delle quali, come detto, già arredate), 11 locali commerciali, 22 cantine, 152 posti auto coperti e tre scoperti, dislocate in 13 Umi ripartite in sette condomini. La cifra iniziale per l’acquisto del patrimonio era stata fissata in 15 milioni e 225mila euro proposta il 25 febbraio scorso. La cifra era poi scesa a 13 milioni e 183mila euro il 25 maggio, a 11 milioni e 864mila euro il 21 luglio. fino ai 9.491.439 euro dello scorso ottobre. Tutte le aste erano andate in bianco. Dinanzi alla notizia di una quinta proposta economica, il Comune di Muggia incrocia le dita. Non solo per l’auspicio di veder rilanciata l’area, ma anche perché il Comune di Muggia è creditore della Srl. La Porto San Rocco srl, infatti, ha omesso di versare al Comune diversi tributi. Il Comune rientra nel gruppo dei quattro creditori muniti di privilegio insieme ad altri tre soggetti: il Banco Popolare Società Cooperativa, la Banca Nazionale del Lavoro spa ed il Supercondominio complesso di Porto San Rocco, ente gestore delle aree comuni del comprensorio. Gli interessati all’acquisto dovranno depositare l’offerta in busta chiusa entro le 11 del 16 febbraio prossimo, allo studio del notaio Alfonso Colucci, con sede in via Gianturco, 1 a Roma.

 

Antonino Salvatore Sgroi svanito nel nulla. Ancora senza esito le ricerche del anziano.
da "Il Piccolo"
mercoledì, 11 gennaio 2017

 

Oltre 700 condivisioni dal profilo Facebook del Comune di Muggia, a cui va sommato un tam tam mediatico importante e capillare. Nonostante la macchina comunicativa si sia prontamente messa in moto, continuano a non esserci notizie di Antonino Salvatore Sgroi, l’anziano scomparso nel nulla dallo scorso 5 gennaio. Classe 1937, residente in via dei Fonditori, Sgroi prima di salire a bordo della sua Renault Clio rossa (targata DF300SW) ha deciso di lasciare a casa il telefonino, il portafoglio con tutti i documenti e il denaro contante, il bancomat nonché le medicine. A ieri, le ulteriori ricerche effettuate dai carabinieri in territorio nazionale e dalle autorità preposte della vicina Slovenia, non hanno purtroppo dato alcun esito: di Sgroi nessuna notizia. In accordo con la figlia Anna Maria, Carabinieri e Comune fanno sapere che chiunque avesse informazioni o avesse visto Sgroi o la sua auto dopo il 5 gennaio è pregato di contattare il Comando dei Carabinieri di Muggia allo 0403369900. (tosq.)

 

Nati per leggere al Museo Carà con l’illustratrice Nicoletta Costa
da "Il Piccolo"
mercoledì, 11 gennaio 2017

 

Ancora una settimana ricca di appuntamenti, quella della nona stagione degli “Incontri #abassavoce”, promossi dal progetto locale di Nati per leggere in collaborazione con il Comune di Trieste e varie realtà pubbliche e private allo scopo di fornire alle famiglie l’occasione di sperimentare la lettura condivisa quale strumento prezioso di relazione tra grandi e piccoli. Questo, nel dettaglio, il calendario degli incontri: oggi, dalle 16.30 alle 17.30, l’appuntamento mensile con Nati per leggere si terrà eccezionalmente al Museo d’arte moderna “Ugo Carà” di Muggia (via Roma 8): in occasione della mostra “Il mondo di Nicoletta Costa”, organizzata dal Comune di Muggia, l’artista (nella foto) incontrerà bambini e famiglie, mentre le volontarie di Nati per leggere leggeranno le sue bellissime storie ai bambini da 2 a 6 anni. Venerdì, dalle 10 alle 12, le volontarie saranno presenti all’ambulatorio vaccinale del Distretto 3 dell’Azienda sanitaria universitaria integrata (via Valmaura 59) per fornire consigli ed esempi di lettura alle famiglie e ai bambini fino ai 6 anni lì presenti; e ancora, sempre venerdì, dalle 17 alle 18, al punto lettura Nuovo guscio (via delle Monache 3, a San Giusto), in occasione del primo incontro del 2017 per famiglie con bambini fino a 6 anni, si terrà l’evento speciale “Storie tra le corde”. In programma interventi musicali dell’arpista Tatiana Donis e letture. Tutti gli incontri sono a ingresso libero, senza prenotazione.

 

Anziano scomparso da casa da sei giorni
da "Il Piccolo"
martedì, 10 gennaio 2016


Il muggesano Antonino Salvatore Sgroi si è allontanato con la sua Clio senza telefono né documenti. L’appello della figlia


di Riccardo Tosques
Senza documenti, né denaro, né telefonino. È scomparso nel nulla, assieme alla sua Renault Clio rossa. Da oramai sei giorni Antonino Salvatore Sgroi non dà più notizie di sé. Era il 5 gennaio quando l’anziano, classe 1937, residente a Muggia, ha cessato di essere reperibile. Dopo tante, troppe ore di silenzio, ieri mattina è stata diffusa pubblicamente la denuncia di scomparsa del 79enne al Comando Tenenza dei Carabinieri di Muggia, peraltro sito a pochi passi dalla casa dove vive l’uomo, in via dei Fonditori. Sgroi, che abita da solo in un appartamento al secondo piano di una casa Ater, pare che non abbia comunicato a nessuno né le sue intenzioni né la sua meta. In base alle informazioni arrivate ieri, anche tramite l’appello della figlia Anna Maria, nessuno ha visto uscire di casa l’uomo, motivo per cui non si ha notizia di come fosse vestito al momento di salire a bordo della sua Renault Clio rossa, targata DF300SW. Di sicuro si sa che Sgroi ha lasciato a casa il cellulare, il portafoglio con tutti i documenti e il denaro, il bancomat e le medicine «per patologie piuttosto importanti», fa sapere la figlia che tramite il Comune di Muggia e in accordo con i Carabinieri ha deciso di diffondere la notizia della scomparsa del padre. I Carabinieri hanno fatto sapere che le ricerche fino ad ora attivate in territorio nazionale e nella vicina Slovenia non hanno dato alcun esito. Tenendo conto anche delle rigidissime temperature degli ultimi giorni, l’allarme cresce. Anche perché i motivi della scomparsa dell’uomo, nel silenzio più assoluto, con la decisione di non prendere con sé né i soldi né il telefonino, potrebbero far davvero pensare al peggio. Ieri pomeriggio i vicini di casa che abitano nell’appartamento sopra a quello di Sgroi hanno manifestato stupore per l’accaduto: «Abbiamo appreso che il signor Nino è scomparso e che lo stanno cercando. Non sapevamo nulla e ovviamente ci spiace». Cercando di capire un po’ le abitudini dell’uomo, le informazioni arrivano col contagocce: «Sappiamo che non sta molto bene di salute e che era stato recentemente ricoverato. In realtà è una persona piuttosto schiva che non ci ha mai dato confidenza. Il nostro rapporto è quello del classico “buongiorno” e “buonasera”, tanto per capirci». Il Comune di Muggia si è fatto portavoce delle istanze della figlia Anna Maria lanciando sul web l’appello con il motto “Aiutateci a ritrovare il signor Antonino Salvatore”. Il messaggio pubblicato sul profilo Facebook della pagina ufficiale del Comune è stato condiviso da centinaia di persone: come sempre accade in queste situazioni, Muggia si è compattata cercando di offrire il proprio contributo. Dispiaciuta per la situazione venutasi a creare è il sindaco Laura Marzi: «Conosco il signor Sgroia di vista, anche se non personalmente, tanto che quando ho visto la fotografia l’ho riconosciuto. Devo dire che c’è una seria preoccupazione per le sue condizioni e mi auguro che abbia cambiato idea rispetto a qualunque cosa abbia pensato giorni fa, tanto da indurlo a lasciare tutti i suoi averi a casa per allontanarsi da solo in automobile. Auspico davvero che si possa ritrovarlo il prima possibile e in buona salute». A memoria era da anni che non veniva denunciata pubblicamente la scomparsa di un residente a Muggia: «Sì, confermo, personalmente non mi ricordo un caso simile. Spero possa contribuire a risolvere il caso con esito positivo». Da qui l’invito, a chiunque avesse informazioni o avesse visto Antonino Salvatore Sgroi dopo il 5 gennaio, a contattare il Comando Tenenza dei Carabinieri di Muggia al numero di telefono 0403369900.

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì 9 gennaio 2017

 

A Muggia si riapre la partita dello statuto


da "Il Piccolo"
domenica, 8 gennaio 2017

 

Domani riparte la discussione sul testo fermo al 1921 e sul regolamento. La novità streaming, i nodi Uti e assessori esterni

 

di Riccardo Tosques

«Entro il mese di giugno dovremo portare a casa l’obiettivo: sono sicura che maggioranza e opposizione riusciranno a dialogare proficuamente». Laura Marzi, sindaco di Muggia, è ottimista. Domani, alle 18, si riunirà per la prima volta la nuova Commissione per attualizzare lo Statuto e il Regolamento comunale. Durante il secondo mandato Nesladek i lavori si interruppero bruscamente a causa di una netta divisione ideologica tra i rappresentanti della maggioranza di centrosinistra e quelli dell’opposizione di centrodestra su come analizzare la parte storica introduttiva dello Statuto: attualmente, infatti, il testo comunale è fermo al 1921. «Sappiamo perfettamente che da quella data ad oggi sono successe tante cose, anche a Muggia, che è stata insignita della medaglia d’argento al Valor militare durante la Resistenza e ha poi subito un dimezzamento del territorio al termine del Secondo conflitto mondiale», ricorda Marzi. Domani, dunque, si insedierà una commissione formata dai capigruppo consiliari che avranno un peso ponderale in base al numero di consiglieri comunali eletti. All’ordine del giorno è prevista l’elezione di un presidente e di un vicepresidente della Commissione che sarà temporanea: entro giugno, infatti, dovranno essere pronti i testi del nuovo Statuto e del nuovo Regolamento comunale. Testi che poi a loro volta dovranno essere votati dal Consiglio comunale. Per cercare di chiudere il cerchio sulla parte storica dello Statuto, come peraltro già indicato dalla precedente Commissione, verranno a breve individuati tre “saggi” che andranno a formare la commissione che si occuperà di tracciare la sintesi storica del Novecento muggesano. Ancora top secret i nomi che entro gennaio dovrebbero essere comunque di dominio pubblico. Ma l’attualizzazione dei testi non riguarda solamente la parte storica. Anzi. Esistono già una serie di modifiche che diversi consiglieri comunali proporranno e che cercheranno di far passare in Commissione. Ad esempio il Movimento 5 Stelle tramite il capogruppo consiliare Emanuele Romano ha intenzione di chiedere l’utilizzo dello streaming per trasmettere in diretta le sedute del Consiglio comunale. Le capogruppo Roberta Vlahov (Obiettivo comune per Muggia) e Roberta Tarlao (Meio Muja) intendono invece cambiare la regola che attualmente impedisce a tutti i capigruppo di presenziare alle tre commissioni permanenti. Ma da affrontare sarà anche tutta la parte inerente l’Unione territoriale intercomunale Giuliana come evidenzia Marzi: «In effetti attualmente l’Uti, essendo di recentissima costituzione, non viene citata nei testi. Sarà nostro compito dunque fare degli espliciti rimandi a questo nuovo Ente». Altro tema caldo che dovrà essere messo nuovamente sul piatto è invece quello relativo al numero di assessori esterni eleggibili da parte del sindaco. Attualmente il numero è fermo a quota uno. Ma già nello scorso mandato si era parlato di aumentare la cifra, addirittura triplicandola. Un tema sul quale si discuterà molto tra maggioranza e opposizione. Il sindaco è fiducioso che entro giugno i grandi ostacoli che hanno impedito alla precedente commissione di portare a termine i lavori verranno rimossi facilmente: «Sicuramente ci saranno delle discussioni, come è giusto che sia. Ma sono sicura che questa volta il lavoro sarà più corale. Intravedo già la voglia di collaborazione per ottenere il risultato finale. Poi, comunque, sarà tutto il Consiglio comunale ad avere l’ultima parola».

 

Una storia iniziata nel 1420 nel nome della Serenissima
da "Il Piccolo"
domenica, 8 gennaio 2017

 

«L’8 luglio 1420 il doge Tommaso Mocenigo sottoscrive, in palazzo Ducale, il patto di dedizione di Muggia a Venezia, dando l’avvio ad una vicenda politica e culturale destinata a durare fino alla caduta della Serenissima Repubblica, nel 1797, ed a segnare, in m odo ancor perfettamente percepibile, lo spazio, l’immagine urbana, l’architettura, la struttura culturale. Dopo l’annessione all’Austria (con la parentesi francese tra Austerlitz ed il congresso di Vienna), la storia di Muggia si intreccia con l’ascesa di Trieste». (dal vecchio statuto)

 

Esordio a Carnevale per la nuova agenzia tv
da "Il Piccolo"
domenica, 8 gennaio 2017

 

Il Comune di Muggia si è dotato di una agenzia televisiva. Il primo prodotto in fase di realizzazione? Un video promozionale sui segreti del Carnevale. Inizio di 2016 con novità importante per l'amministrazione Marzi. Il Consiglio comunale rivierasco, su proposta del sindaco, ha approvato un nuovissima convenzione con il Corso Audiovisivi dell'Isis "Nautico-Galvani". Gli studenti del corso, coordinati dai docenti dell'Istituto statale di istruzione superiore, svolgeranno l'attività di scuola-lavoro agendo come agenzia televisiva e pubblicitaria del Comune. In base alla convenzione stipulata tra le due parti il corso fornirà ogni anno interessanti documentari sui momenti salienti della vita culturale e sociale di Muggia, ma anche ricercate produzioni grafiche per volantini e depliant. Il prodotto del lavoro degli studenti triestini diverrà poi di dominio pubblico come racconta il sindaco Laura Marzi: «Tutte le produzioni saranno disponibili nel sito del Comune, inoltre verranno pubblicate in internet su un canale youtube specifico». Il primissimo documentario, che verrà dedicato alla minuziosa preparazione dei carri allegorici del Carnevale 2017, verrà proiettato durante la presentazione delle attività connesse alla manifestazione. Entusiasta il presidente Mario Vascotto: «Ciò che porta alla conoscenza del lavoro che sta dietro al nostro Carnevale è sempre il benvenuto, anche perché un documentario non mi risulta sia mai stato fatto. A questo punto invito i ragazzi anche a sfilare con noi in modo tale da poter respirare appieno lo spirito della nostra manifestazione». Il corso audiovisivi-produzioni industriali per le industrie audiovisive è nato esattamente 16 anni fa ed è tuttora uno dei pochi attivi in Italia. Gli insegnanti sono professionisti del settore che, grazie al corso, hanno potuto offrire il loro patrimonio di esperienze agli studenti. In questi anni i docenti e gli studenti hanno realizzato rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, dépliant, manifesti, packaging collaborando con tantissimi enti tra cui si posso sicuramente citare l'Università degli Studi di Trieste, la Provincia di Trieste, il Magazzino delle Idee, la Prefettura, il Commissariato del Governo del Friuli Venezia Giulia, il Museo Civico di Storia Naturale, il Museo dell'Antartide. Ma anche Astra, Ires, Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia, Associazione Donatori Sangue, e singoli soggetti quali lo scrittore Pino Roveredo e l'attrice Sara Alzetta. «È una grande opportunità di crescita per tutti" - concluso il sindaco Marzi - "che permetterà all'Ente di raccontare attraverso le immagini la nostra splendida città, le iniziative e gli eventi più importanti ed ai ragazzi di acquisire e perfezionare professionalità che saranno preziose per il loro futuro». (ri.to)

 

A Muggia bagni fuori uso a scuola
da "Il Piccolo"
sabato, 7 gennaio 2017

 

Irrisolto il problema degli odori alla Nazario Sauro. Decolle: «Non ci sono i soldi»

 

Gli odori nauseabondi provenienti dai bagni della scuola media Nazario Sauro non sono cessati. Non c'è pace per i nasi degli alunni della scuola muggesana da circa un anno alle prese con dei problemi che sembravano aver trovato fine la scorsa primavera. In seguito ad un intervento di manutenzione del costo circa 13 mila euro, però, la problematica non è stata risolta. Poco prima delle vacanze estive, infatti, il personale della scuola è stato costretto a chiudere il servizio igienico delle ragazze presente al primo piano dell'istituto di via D'Annunzio. La questione è stata anche affrontata durante l'ultima riunione del Consiglio comunale muggesano da parte del capogruppo consigliare di Meio Muja Roberta Tarlao. L'esponente dell'opposizione ha interrogato il sindaco Laura Marzi e l'assessore competente Stefano Decolle per sapere se l'amministrazione intende risolvere «in maniera definitiva il problema investendo maggiori risorse, visto che gli interventi realizzati ad oggi non garantiscono condizioni salubri agli utenti della scuola». Pronta la replica da parte dell'assessore Decolle: «L'intervento effettuato con ditta esterna poteva essere limitato ai soli bagni ubicati frontalmente alla porta di ingresso ai locali wc, perché per questi era possibile agire in modo non invasivo sulla colonna». Seconde l'esponente della giunta Marzi «persiste in modo marginale il problema relativamente ai bagni ubicati lateralmente, entrando a destra, dato che per questo non è possibile agire sulla colonna, bensì si renderebbe necessaria la loro completa demolizione e rifacimento». Decolle ha dunque evidenziato come «le somme disponibili a fine esercizio finanziario non consentono interventi di tale portata, pertanto l'intervento potrà essere realizzato solamente a seguito dell'approvazione del Bilancio di previsione 2017». Evidenziando ancora come tutti gli edifici scolastici muggesani «siano indubbiamente sicuri, ma anche indubbiamente vetusti», Decolle ha ribadito il concetto di dare a breve «un drastico cambio di rotta, improntato non più al singolo intervento di manutenzione ma alla riqualificazione completa degli edifici». (r.tos.)

 

Il “sì” di Stefano e Fabio primi sposi di Muggia
da "Il Piccolo"
venerdì, 6 gennaio 2017

 

Dopo il debutto al femminile ieri è stata la volta delle unioni civili al maschile
La commozione del sindaco Marzi che ha letto una lettera della senatrice Cirinnà

 

di Riccardo Tosques

Mancavano gli uomini. E gli uomini sono arrivati. Doppia unione civile maschile nella giornata di ieri a Muggia, Comune che fino ad ora era stato meta sempre di coppie femminili. Entrambe celebrate dal sindaco Laura Marzi, le funzioni sono state molto diverse tra loro. Se la seconda è stata molto intima, con la presenza degli sposi e dei soli testimoni, la prima unione civile maschile muggesana è stata decisamente più vivace. Stefano Brigante e Fabio Rulli, da anni conviventi a Trieste, hanno deciso di compiere questo importante passo. Tanti i parenti e gli amici che hanno affollato la sala consigliare di Muggia. Con indosso la fascia tricolore di rito, il sindaco Marzi, visibilmente emozionata tanto da interrompersi durante la funzione e ricevere l’applauso del folto pubblico, in apertura ha letto a sorpresa una missiva inviata da Monica Cirinnà, la senatrice romana che, con la legge che prende il suo nome, dal maggio 2016 ha permesso che lo Stato italiano riconosca le unioni civili tra persone dello stesso sesso. «È stata una grande sorpresa per me celebrare la prima unione civile maschile leggendo il testo di una senatrice che tanto si è battuta per far garantire questo diritto alle coppie dello stesso sesso» racconta Marzi. La cerimonia è poi proseguita regolarmente, seguita dalla seconda unione civile maschile. «In effetti sino ad oggi avevamo registrato quasi una decina di unioni tutte al femminile. Fa piacere che siano arrivati anche i maschi. E devo dire che mi sono particolarmente commossa vedendo gli occhi di Stefano e Fabio» racconta Marzi. Il primo cittadino, da sempre paladina dei diritti degli omosessuali, si sbilancia: «Mi emoziona di più un’unione civile tra persone dello stesso sesso rispetto a un matrimonio. Credo che subentri in me una specie di senso di empatia nei confronti di persone che hanno dovuto affrontare nella loro vita un percorso irto di difficoltà per arrivare a questo sacrosanto diritto». Ma non solo. «Inoltre ho la sensazione che con questo mio gesto possa aggiungere un piccolo ma solido mattoncino per rendere questo Paese ancora più civile» aggiunge. Muggia dunque sta diventando sempre più una base per le unioni civili. Il 15 ottobre dello scorso anno si è celebrata la prima unione civile. Protagoniste furono la triestina Maura e la muggesana Roberta. Una storia di amore iniziata diciannove anni fa, quando Maura, 44 anni, separata dal marito e madre di due bambine, conobbe Roberta, di 15 anni più giovane di lei. La decisione di unirsi civilmente era maturata subito dopo l’entrata in vigore della legge Cirinnà varata il 20 maggio scorso. L'esito delle elezioni per il rinnovo delle cariche comunali a Trieste indusse però Maura e Roberta a optare per Muggia quale sede del coronamento del loro sogno. «Per me è una cosa estremamente naturale celebrare un’unione tra persone dello stesso sesso - conclude Marzi -. So che non per tutti è così, ma d’altronde non tutti la pensiamo nello stesso modo, fermo restando che comunque esiste una legge che noi sindaci dobbiamo applicare e che io applico col cuore».

 

«Oggi nasce una nuova famiglia uguale a tutte le altre»
da "Il Piccolo"
venerdì, 6 gennaio 2017

 

«Cari Stefano e Fabio, gentile sindaco, ospiti tutti, oggi il mio cuore è con voi per celebrare questa festa d’amore». Monica Cirinnà inizia così la lettera con cui ha voluto esprimere tutta la sua gioia per l’unione civile celebrata ieri a Muggia tra Fabio Rulli e Stefano Brigante. E pare che sia stato proprio Brigante a ottenere una mail da parte della senatrice romana che però è andata ben al di là di un augurio formale. «In ogni unione civile che si celebra tocco con mano come dopo oltre due anni di impegno durissimo in Parlamento, la legge alla quale ho lavorato, con tanti altri colleghi, ha fatto nascere una nuova famiglia, ha fatto ridere e piangere molte persone, ha reso felici molti dei presenti, primi tra tutti i due meravigliosi mariti, che voglio ringraziare per avermi chiesto queste poche parole di auguri» racconta Cirinnà. «Deve essere motivo di gioia per tutti sapere che con la celebrazione di questa unione nasce oggi una nuova famiglia, uguale a tutte le altre». Per l’esponente del Pd ,«ora è il momento della vostra felicità, la felicità che meritate. Felicità, scrivo questa parola, e non vi nascondo che mi emoziona pensare che la legge che siamo riusciti finalmente a fare approvare, quelle parole così formali che per due anni ho scritto e ho visto passare davanti ai miei occhi migliaia di volte, abbiano già iniziato a cambiare in meglio la vita di tante persone». Cirinnà ha infine evidenziato come bisogna lottare ancora fino al raggiungimento della piena eguaglianza. «Ho rafforzato la mia convinzione che la politica può essere positiva e costruttiva quando incide sulla vita delle persone, riconoscendo loro quei diritti prima taciuti o negati, che hanno portato nella vita di tanti, troppi, dolore e discriminazione. Mi sento onorata di avere avuto il privilegio di poter combattere questa battaglia per l’uguaglianza di ogni amore, e di averlo fatto insieme a tutte le storie, difficili e felici al tempo stesso, che in questi anni mi avete regalato. (...) Auguri dunque per una lunga vita insieme con amore, allegria e serenità. Vi abbraccio». Firmato Monica Cirinnà. (r.t.)

 

Il pc della leghista al senzatetto comunista
da "Il Piccolo"
venerdì, 6 gennaio 2017

 

La consigliera Canciani ha regalato un computer all’ingegnere barbone che cerca residenza a Muggia

 

Consigliere circoscrizionale leghista regala un personal computer a un ingegnere che cita Marx inneggiando al “Paradiso comunista”. Potrebbe sembrare l’inizio di una barzelletta, se non fosse che la storia è realmente accaduta. Protagonisti della singolare vicenda sono Monica Canciani, consigliere della Lega Nord nella Quarta circoscrizione, e il 53enne ingegnere informatico Randolph Jack Solo. Quest’ultimo era balzato all’onore delle cronache lo scorso settembre, quando attraverso un volantino aveva raccontato la sua storia di ingegnere senzatetto “residente” in una tenda nel bosco dell'Arciduca, poco distante dalla strada per Chiampore. Nel volantino l’uomo evidenziava alcune mansioni che avrebbe potuto svolgere - fare la spesa, pulire o dipingere la casa, lavare la macchina, tagliare l’erba, cucinare, insegnare inglese, matematica o informatica - in cambio non di soldi ma di una contropartita esplicita: ottenere una residenza a Muggia per poter accedere ai servizi sociali rivieraschi. Lo scorso ottobre l’assessore alle Politiche sociali di Muggia, Luca Gandini, aveva spiegato: «Abbiamo proposto una soluzione di emergenza, oltre a un’altra a Trieste. Ci ha risposto che non era interessato. Rimane il fatto che è un cittadino formalmente residente a Torino e i nostri servizi sociali non possono intervenire». Una volta emersa pubblicamente la vicenda, qualcuno si è in effetti mosso per aiutare l’uomo. Monica Canciani, farmacista triestina, eletta nella quarta circoscrizione nelle fila della Lega Nord, ha infatti annunciato su Facebook di aver regalato qualche settimana fa un computer all’italoamericano, «sperando che potesse trovare lavoro. L’ho fatto perché ero in grado di aiutarlo in questo modo e perché aveva dovuto vendere il suo computer per mangiare». Il gesto, accolto favorevolmente da un centinaio di amici della Canciani, è stato corredato anche da una foto collettiva e dalla pubblicazione di un volantino in cui l’ingegnere prometteva di offrire corsi di programmazione informatica (previa cauzione di 100 euro) che partiranno a marzo. Ma proprio in questi giorni Jack Solo ha inviato (con il pc offertogli dalla Canciani?) alcune mail piuttosto pittoresche. Nella prima è stato espresso l’auspicio che il sindaco Laura Marzi, definita «una donna onesta», possa «rimuovere la mafia da Muggia». In un’altra missiva elettronica, l’ingegnere ha stilato un particolarissimo programma politico intitolato “Il Paradiso comunista”, evidenziando, in un italiano piuttosto stentato, come «la proprietà privata non esiste. Tutta diventa di proprietà del Comune. Tutti i membri del Comune devono donare terreni, case, macchine, animali, e soldi come cui è capace. Questa è la idea di Marx (Manifesto Comunista)». Un’ultima curiosità: parrebbe che l’uomo abbia trovato qualche muggesano disposto a fornirgli una residenza in viale Frausin. (r.t.)

 

Sparviere maldestro resta “incastrato” nella stazione dei bus

da "Il Piccolo"

giovedì, 5 gennaio 2017

 

Il rapace è finito nella struttura di piazzale Foschiatti a Muggia

Si è ferito all’occhio mentre stava inseguendo un piccione

 

di Riccardo Tosques

Un folle inseguimento terminato con un ematoma sull’occhio e qualche giorno di riposo forzato. Protagonista della vicenda è uno splendido esemplare femmina di sparviere, vittima di troppo impeto nei confronti di un... piccione. Attratto dalla possibile preda il rapace è finito “intrappolato” all’interno della stazione delle autocorriere di piazzale Foschiatti. L’inatteso arrivo del piccolo falco nel cuore del centro cittadino rivierasco non è ovviamente passato inosservato: alcune segnalazioni hanno infatti allertato l’Enpa (l’Ente nazionale protezione animali) e i vigili del fuoco. E proprio grazie al fondamentale intervento dei vigili del fuoco, vista l’altezza e l’ampiezza della stazione, un volontario dell’Enpa è riuscito a catturare lo sparviere, impaurito e un po’ intontito. Un salvataggio certo non facile ma realizzato grazie all’ottima sinergia di pompieri e volontari della protezione animali. L’uccello è stato prontamente ricoverato nel Centro recupero animali dell’Enpa a Trieste, in via Carlo de Marchesetti. Il medico veterinario dell’ente, Marco Lapia, ha trovato il rapace debilitato, constatando un leggero gonfiore all’occhio frutto del probabile impatto dovuto all’inseguimento del piccione. «La prognosi è senz’altro buona e appena l’animale avrà riacquistato buone condizioni psicofisiche verrà rimesso in libertà», racconta la presidente dell’Enpa Trieste Patrizia Bufo. Soddisfatto l’assessore alla Polizia locale di Muggia Stefano Decolle: «Faccio i miei complimenti ai vigili del fuoco e ai volontari dell’Enpa che hanno messo brillantemente in atto le procedure per l’ottimo salvataggio del bel volatile che speriamo possa tornare presto a volare alto nei nostri cieli». In queste settimane gli interventi dell’Enpa nei confronti dei volatili è stata piuttosto intensa. Ad esempio è andata meno bene la prognosi per lo sparviere, sempre femmina, recuperato il 22 dicembre scorso in zona via Flavia: l’animale, con una frattura all’ala, non recente, non potrà più riacquistare la libertà tornando a volare, ma resterà ospite permanente della struttura di via de Marchesetti. In terapia all’Enpa anche un bellissimo fagiano recuperato dai volontari, su segnalazione dei dipendenti della Genertel, sulla terrazza di via Stock, un recupero decisamente particolare motivato probabilmente dall’arrivo dell’animale dai vicini boschi di Piscianzi. Fortunatamente il fagiano, ancora leggermente debilitato, riacquisterà tra qualche settimana la libertà. Sempre qualche giorno fa è stato inoltre compiuto un intervento di recupero nei confronti di un gabbiano con un’ala gravemente ferita. L’intervento in questo caso è stato richiesto da due turisti di Viterbo, in visita a Trieste, accortisi delle condizioni del volatile. Il gabbiano, recuperato in via dei Vigneti, è stato quindi sottoposto a un delicato intervento chirurgico: si sta riprendendo piuttosto bene e a breve potrà essere liberato. 

 

Spray sulla lapide dei partigiani. Anche il concerto dà “fastidio”

da "Il Piccolo"

giovedì, 5 gennaio 2017

Vandali in azione a Muggia. Ieri sono state scoperte due scritte contro i partigiani e gli sloveni in due distinte zone della cittadina: la prima lordatura è stata effettuata ai danni della lapide bilingue dedicata alla memoria dei partigiani nell’ex piazzale Alto Adriatico. Con lo spray nero è stata vergata una scritta ingiuriosa sotto ai 37 nomi dei muggesani morti durante la Resistenza. Il monumento con la stella rossa, che reca la scritta “Gloria eterna ai caduti per la libertà”, contiene anche la traduzione in sloveno del ricordo dei caduti antifascisti. Un dettaglio non di poco conto visto che a qualche centinaio di metri in linea d’aria, nel duomo di Muggia, è stato invece preso di mira un volantino bilingue, posto nell’atrio del luogo di culto, che promuoveva il concerto in programma domenica all’interno del duomo stesso. La parte in sloveno del volantino è stata annerita e sostituita con una frase che inneggiava al solo utilizzo della lingua italiana. Il concerto di domenica, alle 15.30, è organizzato dall’associazione degli sloveni del Comune di Muggia “Kiljan Ferluga” e prevede l’esibizione del gruppo vocale Gallina di Lubiana. Basita il sindaco di Muggia Laura Marzi: «La mia sensazione è che si tratti di azioni compiute da persone differenti, azioni per le quali provo disgusto». Marzi attribuisce la lordatura della lapide dei partigiani «a un gruppo di ragazzi che vigliaccamente hanno compiuto questo gesto sporcando la memoria di persone, molti dei quali forse giovani come loro, che hanno dato la vita perché questi cretini potessero vivere liberamente». La scritta sulla lapide del piazzale ex Alto Adriatico è stata già prontamente ripulita. Rimosso anche il volantino. (tosq)

 

Residenti di strada per la Fortezza in rivolta

da "Il Piccolo"

mercoledì, 4 gennaio 2017

 

Gli abitanti della frazione di Muggia: «Scarsa illuminazione e asfalto dissestato». Bussani: «Interverremo»

 

Scarsa illuminazione, asfalto bucherellato e sfalcio del verde inesistente. Non se la passano bene i residenti di strada per la Fortezza, la strada vicinale con diritto di passaggio pubblico collegata a strada per Lazzaretto e dall’altra parte a salita per Muggia Vecchia. A seguito dei lavori relativi alla fognatura, la strada risulta attualmente piena di buche e alquanto assestata. Inoltre l’arteria stradale era stata indicata dal Comune per l’apposizione di tre nuovi pali dell'illuminazione pubblica. La questione è stata portata all'attenzione del Consiglio comunale tramite un’interrogazione firmata da Roberta Tarlao, capogruppo della lista civica Meio Muja. Che ha pure rincarato la dose puntando il dito sul verde. «In questa strada insiste una casa senza numero civico di proprietà della famiglia Fracassi, non abitata, con un terreno in cui alberi e cespugli che non vengono portati regolarmente invadono la summenzionata strada. I residenti della zona hanno chiesto più volte l'intervento del Comune per ottemperare alle mancanze dei proprietari che come previsto dal vigente Regolamento di Polizia urbana sulle disposizioni del verde privato sono “obbligati a mantenere il verde per non creare pericolo sulla pubblica via”, considerando anche che il Codice della strada prevede la sanzione per i proprietari il cui verde sconfinando causi pericolo e disagio». Tarlao ha dunque chiesto se la strada è stata inserita nel Piano triennale delle Opere pubbliche e se sarà iscritta nella nuova programmazione al bilancio 2017, se l’amministrazione intende destinare fondi per l'asfaltatura della strada ed entro quando. Inoltre l'esponente dell'opposizione ha chiesto se la giunta è a conoscenza «del disagio causato dal verde non mantenuto e se è intervenuta o intende intervenire nella manutenzione che invade la pubblica via addebitando le spese ai proprietari». La querelle è stata affrontata dal vicesindaco Francesco Bussani: «La pubblica illuminazione della strada, al fine di migliorarne la sicurezza per il transito dei pedoni e dei veicoli, sarà completata dal gestore degli impianti Enel Sole entro i primi mesi del 2017». Non sono però inseriti progetti riguardanti strada per la Fortezza nel programma triennale delle opere pubbliche, in quanto «in funzione della disponibilità di fondi, si dà priorità agli interventi sulle strade comunali a maggiore intensità di traffico veicolare». Bussani ha comunque promesso che l'arteria sarà «oggetto di attenzione da parte dell'amministrazione» come tutte le strade secondarie e con ridotto transito di veicoli sulle quali «si prevede di intervenire secondariamente in funzione della disponibilità di fondi comunali, salvo situazioni di pericolo di cui al momento non si rileva la presenza». Infine per quanto riguarda la presenza di vegetazione dal terreno privato che si estende anche sulla carreggiata stradale Bussani ha annunciato che verranno intensificati i controlli da parte del corpo della Polizia locale. (r.t.)

 

 

Supercomune al debutto senza sede né personale

da "Il Piccolo"

mercoledì, 4 gennaio 2017

 

A tre giorni dalla partenza ufficiale dell’Uti giuliana si attende ancora l’arrivo

degli ex dipendenti provinciali. Marzi: «Non abbiamo nemmeno un addetto»

 

di Fabio Dorigo

La prova dell’esistenza dell’Uti Giuliana Julijska? Neppure l’ontologia serve a molto in questo mondo. L’ente di secondo grado nato dalla soppressione della Provincia di Trieste (sulla cui nascita pure si nutrono seri dubbi) non ha una sede e neppure un usciere. Praticamente è senza fissa dimora. L’Unione territoriale intercomunale giuliana è una scatola vuota: non ha nessuno a libro paga e neppure un indirizzo a cui rivolgersi. Nessuno sa dove stia di casa. Un paio di volte ci si è riuniti nel Municipio di Trieste. Ma non esiste neppure a livello virtuale. Il sito internet è in corso di aggiornamento. Vuoto. Una pagina in bianco. Si apprende che ne fanno parte solo due Comuni: Trieste e Sgonico. In realtà ci sono anche Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo e Monrupino. «A tutti gli effetti è operativa dal primo gennaio. In realtà esiste già da prima ma senza poteri. Con il primo gennaio sono partite alcune funzioni obbligatorie», spiega Laura Marzi, sindaco di Muggia nonchè vicepresidente dell’Uti Giuliana (il presidente è il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza). Ma il personale? «Non c’è personale. Stiamo ancora aspettando i trasferimenti dalla Provincia promessi dalla Regione» spiega Marzi. Dal primo gennaio le funzioni esercitate direttamente dall’Uti sono minine: la programmazione e pianificazione territoriale a livello sovracomunale e la pianificazione di Protezione civile. In forma associata vengono gestiti i servizi finanziari contabili e controllo di gestione, le procedure, la statistica, il catasto, i servizi informativi e i servizi sociali. «Tutte funzioni per le quali l’Uti può avvalersi dei singoli Comuni. I Comuni si avvalgono dell’Uti e l’Uti si avvale dei singoli Comuni - spiega il sindaco di Muggia -. Di fatto non cambia sostanzialmente nulla. Ognuno opere con il proprio personale». Un circolo vizioso. Una riforma gattopardesca: si cambia tutto perché tutto resti come prima. Per questo non serve il personale. I Comune associati si offrono all’Uti come agenzie di lavoro interinale. Le premesse iniziali erano diverse. Il primo stato dell’Uti Giuliana prevedeva dal primo gennaio 2017 l’esercizio delle funzioni comunale: “gestione del personale e della formazione, attività produttive, ivi compreso lo sportello unico, polizia locale e polizia amministrativa locale”. Tutte funzioni stralciate. L’ultima modifiche della legge regionale ha ridimensionato tutto. «In questo momento servirebbe un minimo di personale di segreteria e per coordinare alcune funzioni come il coordinamento della pianificazione territoriale e protezione civile», aggiunge la vicepresidente Marzi. Non esiste però al momento alcuna pianta organica dell’Uti giuliana come non c’è neppure una sede. «Non è chiaro. All’Uti dovrebbe passare le due sedi della Provincia di Trieste, quella di piazza Vittorio Veneto (Palazzo Galatti, ndr) e quella di via Sant’Anastasio - spiega Marzi -. Stavano nella delibere del passaggio delle scuole, ma poi è stato tutto congelato dopo che Trieste ha sollevato dei problemi sugli edifici scolastici. Nulla di definito». In questo momento l’Uti Giuliana non ha in carico nessun bene immobile. Ha ricevuto in dono una serie di beni mobili, computer, arredi vari e materiali di cancelleria (tra cui due cucitrici e cestini di plastica). Una partenza, insomma, più nominale che reale. «Non so come faremmo a predisporre alla fine un bilancio dell’Uti. Inoltre sono in arrivo alcuni trasferimenti regionali che poi l’Uti dovrà ridistribuire ai Comuni. In questa fase, insomma sarà Trieste con il suo personale, che è il più numeroso, a tamponare queste falle», spiega Marzi. «La situazione è un po’ confusa. Speriamo che la Regione faccia chiarezza e intervenga passandoci del personale delle Province come era stata promesso», spiega la vicepresidente dell’Uti Giuliana che spera in un incontro dopo la Befana. Nell’attesa ci si dovrà arrangiare. Entro il 24 agosto 2017, inoltre, il supercomune, stando allo statuto originario, dovrà «individuare il proprio stemma e il proprio gonfalone». «Questo è proprio l’ultimo dei problemi», sorride Marzi. Prima bisogna capire se l’Uti Giuliana Julijska c’è o ci fa. 

 

Muggia “scivola” sulla pista di ghiaccio

da "Il Piccolo"

martedì, 3 gennaio 2017

 

Sfuma il progetto previsto a Carnevale al Caliterna. Decolle: «Ci eravamo scordati il luna park». Vascotto lancia l’Alto Adriatico

 

di Riccardo Tosques

«La pista di ghiaccio non sarà allestita in piazza Caliterna e a meno che non si trovi un'altra location non verrà realizzata». A sorpresa, l'assessore al Carnevale muggesano Stefano Decolle, a pochissimi giorni dalla notizia del progetto avanzato dalla Flash srl, l'azienda che si occuperà della prossime cinque edizioni invernali del Carnevale muggesano, pone un brusco freno alla grande novità dell'edizione 2017. La motivazione da parte dell'esponente della giunta Marzi è presto detta: la pista non si può fare sul lastricato adibito a parcheggio perché già occupato. «Abbiamo ratificato una delibera in cui, come peraltro sta accadendo da diversi anni, abbiamo individuato in Caliterna la zona che ospiterà gli spettacoli viaggianti». In parole povere le giostre che verranno allestite in febbraio impediranno l'arrivo della pista di ghiaccio. Decolle non pone un veto al manufatto ludico proposto dalla Flash. Anche se la strada pare in salita: «Bisogna sedersi ad un tavolo, in tempi rapidi peraltro, e cercare di capire se vi possono essere altre location papabili per ospitare la pista. Inoltre bisogna valutare anche il gradimento da parte dell'associazione delle compagnie del Carnevale per una novità sicuramente interessante». Pronta la risposta del presidente delle Compagnie Mario Vascotto: «Appurato che nessuno degli spettacoli viaggianti può essere spostato dal piazzale Caliterna, mi chiedo se l'ex Alto Adriatico non possa essere una valida alternativa». Vascotto ha poi espresso il suo parere sul gradimento della pista: «Tutto ciò che può portare indotto, turismo e promozione per Muggia e per il nostro Carnevale è visto di buon occhio. Ora dovremo vedere se ci sarà una soluzione a questa situazione un po' ingarbugliata». E Vincenzo Rovinelli che dice? Il patron della Flash è sereno: «Avevamo proposto la piazza Caliterna in quanto la miglior location possibile per un intrattenimento simile. Spostare la pista in ex Alto Adriatico vicino al PalaCarnevale è una soluzione invece impraticabile. In realtà basterebbe spostare la ruota panoramica del Caliterna per poter installare la pista nel Caliterna ma mi è stato detto che ciò non è possibile». Anche Rovinelli, comunque, propone di organizzare un incontro a brevissimo tra le varie parti «altrimenti - chiosa il patron - la pista di ghiaccio non arriverà purtroppo a Muggia». Ma il possibile niet ai pattinatori a Muggia non è l'unica preoccupazione dell'amministrazione comunale. Stefano Decolle racconta le sue riflessioni sul discorso dell'ordine pubblico: «Ero presente in piazza Unità per Capodanno. Ho visto qualche tensione che non vorrei ripetersi a Muggia. Oltre a ciò temo qualche strumentalizzazione da parte di esponenti di pseudo movimenti politici con visioni anti-immigrati che cavalcano queste situazioni». L'assessore della Giunta Marzi è comunque fiducioso nel ruolo di autocontrollo da parte dei muggesani: «I volontari delle compagnie sono i primi tutori del Carnevale. Sappiamo che è importante non cadere nelle provocazioni, e ricordo, col sorriso ma con un gran fondo di verità, che chi vuole rovinare la nostra festa rischia di trovarsi nelle acque del mandracchio in un minuto. Ad ogni modo entro qualche giorno organizzeremo un incontro assieme alle Forze dell'ordine per discutere le misure da prendere in vista della prossima edizione». 

 

Un aiuto a chi assiste i malati di Alzheimer

da "Il Piccolo"

martedì, 3 gennaio 2017

 

Valorizzare chi si prende cura delle persone affette da demenza, e in particolaredall'Alzheimer, promuovere il loro benessere e la loro competenza. Questo l’obiettivo del protocollo d'intesa stipulato tra il Comune di Muggia e l'associazione de Banfield. Un documento mirato alla valorizzazione della funzione sociale dei “caregiver” (letteralmente «coloro che si prendono cura»), nonché la promozione della conoscenza della tematica dell'Alzheimer's caregiving. Attualmente, a livello locale, i servizi sociosanitari territoriali si fanno carico della diagnosi, della terapia e dell'assistenza dei malati, ma risulta ancora complessivamente carente la presa in carico dei caregiver, sia conviventi che non. L’associazione de Banfield è da anni attiva nella ricerca di nuovi modelli di risposta ai bisogni della vecchiaia e negli ultimi anni si è proposta di affrontare con particolare impegno le problematiche connesse alla malattia di Alzheimer e in generale alle forme di demenza senile. Dal 1995 l'associazione è affiliata alla Federazione Alzheimer Italia. Nello specifico il protocollo punta a diminuire l'isolamento dei caregiver - promuovendone e sostenendone l’uscita dalla solitudine attraverso l’offerta di attività e servizi finalizzati al benessere - e, al contempo, ad aumentare le conoscenze e le competenze dei caregiver attraverso lo sviluppo dell’offerta informativa e formativa. In tal senso, ci si impegna anche a sviluppare processi d'informazione e formazione del personale volontario e dipendente dei soggetti firmatari, a contribuire alla ricerca e al dialogo scientifico in materia di Alzheimer’s caregiving oltre a sviluppare una funzione di osservatorio sociale sulle problematiche ed i bisogni dei caregivers. Ultimo obiettivo, ma non per importanza, quello di contribuire a promuovere il più ampio confronto tra i vari portatori d'interesse ai fini dell'introduzione nella disciplina sul welfare della Regione di norme per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura e assistenza familiare. «Vogliamo rafforzare la sinergia delle istituzioni - ha affermato l’assessore al Welfare, Luca Gandini - con riguardo agli interventi posti in essere in favore delle persone in condizioni di fragilità legate all'Alzheimer». (r.tos.)

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì 2 gennaio 2017.

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di domenica 1 gennaio 2017.