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Muggia, battaglia a Cinque stelle per l’accessibilità agli atti

da "Il Piccolo"
domenica, 31 luglio 2016

 

Mozioni che riguardano la trasparenza e l’accessibilità agli atti. A promuoverle è Emanuele Romano, capogruppo del Movimento 5 Stelle. «Il M5S da sempre si contraddistingue per l’attenzione a questi temi. L’accessibilità agli atti, pur normata, non trova adeguata applicazione nella nostra amministrazione locale», afferma Romano. Il pentastellato spiega che «a seguito di alcune segnalazioni abbiamo verificato l’impossibilità di accedere alle informazioni di alcuni documenti pubblicati sul sito, in quanto scansioni e non testo. Chi ha disabilità visive converte il testo in audio avvalendosi di software che purtroppo non funzionano con le immagini». Ma non solo. «La ricerca di una parola è possibile solo nei documento di testo, quindi un documento di testo migliora la fruibilità a tutti i cittadini - aggiunge Romano -. Con la nostra mozione (sottoscritta anche da Obiettivo comune e da Meio Muja, ndr) si chiede di adeguare i documenti a quanto prescritto dalla legge in materia di accesso agli atti, chiedendo altresì di coinvolgere i rappresentanti delle diverse categorie di disabili». Pronta la replica del sindaco Laura Marzi: «Consci del fatto che vi siano degli obblighi da parte dell’Amministrazione di rendere accessibili ai disabili le documentazioni pubbliche, stiamo valutando con Insiel da cui dipendono le modifiche sul nostro sito quali saranno le procedure per poter ottemperare ai nostri obblighi». (r.t.)

 

Muggia blinda le aliquote Imu, Tasi e Tari

da "Il Piccolo"
sabato, 30 luglio 2016

 

Il Consiglio comunale approva la delibera sui tributi. Ok anche al bilancio di previsione: unico contrario Delconte di Fdi

 

di Ugo Salvini

Scongiurato il rischio di una gestione provvisoria al Comune di Muggia. Una situazione di stallo, che avrebbe comportato una sostanziale paralisi dell'ente. Grazie alla sensibilità istituzionale di maggioranza e opposizione, il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione. La legge impone che si debba arrivare a tale risultato entro il 30 giugno, ma il Comune di Muggia aveva ottenuto una breve proroga dalla Regione, in conseguenza del fatto che, poco prima di tale scadenza, si doveva votare per il nuovo sindaco, con lo spostamento del termine al 31 luglio. Attraverso l'approvazione dell'altra sera, l'attività ordinaria degli uffici e la piena erogazione dei servizi alla cittadinanza, a iniziare dai sussidi, che altrimenti avrebbero rischiato di essere sospesi o limitati, potrà proseguire perciò senza soluzione di continuità. Considerando che l'amministrazione muggesana si è insediata da poco, l'approvazione del bilancio di previsione per gli anni 2016, 2017 e 2018, va senz'altro considerato un successo. «Siamo riusciti ad approvare il bilancio di previsione in tempi strettissimi - ha sottolineato il sindaco, Laura Marzi - considerando che l'attuale Consiglio è stato chiamato a esprimersi a un mese dall'insediamento». «Non posso che ringraziare gli uffici - ha continuato il primo cittadino - per la rapidità e la competenza con le quali sono stati in grado di operare, l'opposizione, per la collaborazione dimostrata nell'accettare un percorso accelerato, rispetto ai tempi di un normale bilancio, comprendendo la necessità di essere operativi per il bene della città». Unico contrario Nicola Delconte (Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale) che «pur non avendo pregiudiziali alcune sul futuro operato della nuova amministrazione - ha detto - sulla quale incombeva l'eredità di chi l'ha preceduta alla guida di Muggia, in particolare in relazione al documento di bilancio, avendo io vissuto all'opposizione nella precedente legislatura, non posso che rimanere nettamente contrario». Un'astensione «nello spirito di collaborazione e fiducia» è stata invece quella di Emanuele Romano (Muggia 5 Stelle), Giulio Ferluga (Lega Nord), Roberta Tarlao (Mejo Muja), Roberta Vlahov (Obiettivo comune per Muggia), Stefano Norbedo (Mejo Muja) e Andrea Mariucci (Forza Muggia - Dipiazza per Muggia). Il bilancio votato è un documento prettamente tecnico, costruito dagli uffici dell'ente applicando le ultime normative in materia che, specialmente in quest'ultimo periodo, sono radicalmente cambiate. Il bilancio armonizzato di previsione 2016-18 comprende sia le previsioni di competenza sia quelle di cassa e, come impone la normativa, vede istituito il nuovo fondo sui crediti di dubbia esigibilità. Si confermano anche, per il 2016, tutte le aliquote Imu, Tasi e Tari adottate nel 2015 come pure i servizi a domanda individuale e gli equilibri di bilancio. «Il nuovo schema armonizzato, le tante nuove normative riguardanti i bilanci delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali e il periodo in cui viene approvato questo bilancio non hanno lasciato margini di scelta alla nuova amministrazione per l'anno in corso - ha commentato l'assessore al Bilancio, Mirna Viola - ma il lavoro di squadra, la collaborazione di tutti e la buona volontà hanno premiato e le attività del Comune possono continuare in un clima più sereno e normale, guardando al futuro della nostra cittadina e dei suoi abitanti».

 


Madonna d’agosto - Le celebrazioni a Muggia Vecchia

da "Il Piccolo"
sabato, 30 luglio 2016

 

Si avvicina il tradizionale, importante appuntamento liturgico della Madonna d’agosto, che avrà come “epicentro” il santuario di Muggia Vecchia. Celebrazioni e attività ricreative si svolgeranno nella settimana che va da domenica 7 a lunedì 15 giorno di Ferragosto. Domenica 7 alle ore 20 si avrà l’apertura della Porta santa, preceduta da una processione che partirà dal valico di Chiampore. La settimana di preghiera e di festa si concluderà lunedì 15 alle 18 con la celebrazione eucaristica alla presenza del vescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi.

 

 

 

Capaldo nuovo Presidente del Rotary Club

da "Il Piccolo"
venerdì, 29 luglio 2016

 

Cambio al vertice del Rotary Club Muggia, con l’insediamento del nuovo presidente Lorenzo Capaldo. Nel corso di un’affollata cerimonia Gabriele Gatti ha ceduto martello e collare al suo successore, che guiderà il Club muggesano nel corso dell’anno sociale 2016/17, puntando al potenziamento delle numerose attività benefiche avviate e allo sviluppo di nuovi service. Lorenzo Capaldo è avvocato dello Stato e si occupa, quindi, di difesa e rappresentanza in giudizio del governo, delle amministrazioni comunitarie e delle organizzazioni internazionali alle quali l’Italia partecipa in tutte le controversie civili, penali, amministrative, tributarie e costituzionali. Nella sua ventennale esperienza, prima nella sede di Reggio Calabria, ora in quella di Trieste, ha curato in modo particolare gli affari dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Istruzione. Autore di numerose pubblicazioni, collabora con diverse riviste specializzate e si occupa anche di formazione. È anche cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

 

Marzi assicura che non ci sono novità sull’accoglienza dei profughi a Muggia
da "Il Piccolo"
giovedì, 28 luglio 2016


Non ci sono novità rispetto a quanto dichiarato già mesi fa sul tema dell’accoglienza dei migrantia Muggia». Lo afferma categorica Laura Marzi rassicurando i cittadini. «Non ho mai nascosto il fatto che senta come dovere morale rispondere all’emergenza facendo la nostra parte» ribadisce il sindaco. Ma, detto questo,ricorda che la scelta della caserma di Lazzaretto dipende dalla Prefettura. Non solo: afferma che ci sono ancora interventi da effettuare che, con ogni probabilità, verranno iniziati a settembre e che proprio a settembre ci sarà una riunione in Prefettura «per capire quali saranno i passi successivi e le tempistiche che potrebbero portare ad accogliere i profughi a Muggia». Nessuna novità nemmeno sui profughi: la capienza massima è 60 ma il prefetto stesso «ha chiarito che ci si attesterà su numeri più bassi». Infine, conclude Marzi, «nel momento in cui i profughi dovessero arrivare a Muggia abbiamo concordato con il prefetto l’opportunità di coinvolgerli in lavori su base volontaria».

 

 

La nuova costa di Muggia apre ai bagnanti
da "Il Piccolo"
giovedì, 28 luglio 2016


Il sindaco annuncia la fine della riqualificazione del tratto tra Molo a T e Punta Olmi: «Lunedì la riconsegna ai cittadini»

di Riccardo Tosques

«Lunedì prossimo primo agosto, se non già domenica, il primo tratto riqualificato della costa verrà riconsegnato ai cittadini». Laura Marzi, sindaco di Muggia, annuncia la luce in fondo al tunnel: l’imminente chiusura del cantiere che sta interessando il lungomare da Punta Olmi al Pontile a T. E la restituzione ai muggesani di un tratto di costa rimesso a nuovo. In questi giorni, infatti, gli operai stanno provvedendo a sistemare «gli ultimi dettagli». Nello specifico i lavori hanno permesso di realizzare una rampa d’accesso alla spiaggia di Punta Olmi e di creare una pista ciclopedonale sul lato mare. Non solo. L’intervento ha messo in sicurezza la strada costiera e le piazzole esistenti mediante la realizzazione di scogliere e ripascimenti in ghiaia. Infine gli operai hanno provveduto alle sistemazioni idrauliche e alle predisposizioni impiantistiche. Il progetto esecutivo, sviluppato dallo Studio Causero & Spadetto Associati di Udine, ha introdotto diverse novità tra cui una più agevole accessibilità al mare grazie a due ulteriori rampe per disabili rispetto all’unica inizialmente prevista, la realizzazione di nuove spiaggette in ciottoli e ripascimenti, la creazione di gradinate di accesso al mare nelle scogliere a protezione della passeggiata a mare e delle piazzole e, infine, il percorso di illuminazione lungo la passeggiata. Il progetto ha tenuto ovviamente conto dei numerosi vincoli imposti dagli enti che si sono espressi nelle varie conferenze di servizi, primo tra tutto il rispetto del Sito inquinato d’interesse nazionale per la parte a mare, che non consente interramenti senza costosissime bonifiche dei fondali fangosi. Terminato il primo lotto, e ora il conto alla rovescia è davvero partito, il cantiere di riqualificazione della costa proseguirà con gli interventi successivi. Proprio i lavori sin quei svolti e quelli futuri che interessano la riviera muggesana sono stati al centro di un incontro pubblico svoltosi ieri sera al Centro Millo alla presenza dello stesso sindaco e dei tecnici del Comune, in cui si è ricordata la “Variante non sostanziale n.33 al Piano regolatore generale”, approvata in Consiglio comunale, relativa ai progetti preliminari sulla riqualificazione del terrapieno Acquario e su quella del tratto costiero Porto San Rocco-Punta Olmi con finalità turistico-balneare. Si è trattato di un incontro tecnico, voluto dal sindaco, allo scopo di dare ai cittadini «la possibilità ai cittadini di prendere coscienza dell’effettivo stato dell’arte degli interventi portati avanti sinora e di quelli che interesseranno l’area costiera in un prossimo futuro». Sul tavolo, dunque, il progetto in corso e le relative tempistiche, il primo e il secondo lotto, ma anche il futuro di Acquario.

 

 

Muggia apre all’accoglienza dei migranti
da "Il Piccolo"
mercoledì, 27 luglio 2016


Il sindaco Marzi: «Pronti ad accogliere all’ex caserma di Lazzaretto chi oggi è ospitato a Trieste»


di Riccardo Tosques
«È molto probabile che Muggia ospiterà dei rifugiati attualmente ospiti in strutture triestine. Sicuramente cercheremo di concordare con loro delle modalità di lavoro su base volontaria». Laura Marzi, sindaco di Muggia, torna sul nodo immigrati e sul futuro centro di accoglienza di Lazzaretto. Lo fa dopo la stoccata lanciata dal capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, che aveva lamentato un persistente silenzio sul tema da parte dell'amministrazione comunale. «Ancora silenzio sugli immigrati: è cambiato il timoniere ma la rotta rimane la stessa - è l’attacco di spiega Nicola Delconte -. Eppure Fdi-An ha più volte denunciato l'imminente arrivo dei profughi-ospiti a Lazzaretto. Nonostante la forte contrarietà dei cittadini e la pressante richiesta di sicurezza, la nuova amministrazione ricalca la fallimentare politica di accoglienza diffusa che sta facendo diventare la nostra Italia un immenso campo profughi». Per Delconte l'ex caserma di Lazzaretto è «un luogo lontano e isolato, che risulta particolarmente inadatto a ogni forma di accoglienza. Ribadiamo che i profughi sono in massima parte emigranti economici che andrebbero immediatamente ricollocati nei loro Paesi di origine». Pronta la replica del sindaco Marzi. «Quando ho incontrato per la prima volta il nuovo prefetto durante la Commissione parlamentare regionale abbiamo parlato anche della questione profughi. A differenza da quanto sostiene il consigliere Delconte, i migranti che arrivano qui giungono da zone di guerra con storie di pesante disagio, motivi per cui non possono essere definiti migranti economici». Ma chi verrà fisicamente a Muggia? «È molto probabile che chi è attualmente ospite in alcune strutture a Trieste verrà nell'ex caserma di Lazzaretto, una collocazione più dignitosa che però forse non sarà nemmeno sfruttata al massimo della sua capienza pari a circa 60 posti». Marzi ha aggiunto altre novità. Innanzitutto il desiderio di integrare i profughi: «Ritengo sia importante, come già accaduto altrove ad esempio nel Comune di Monrupino, riempire attivamente le giornate dei profughi, impiegandoli, su base volontaria, in alcuni lavori utili per la comunità muggesana, come lo sfalcio del verde pubblico o della pulizia delle strade Ovviamente non imporremo niente». Inoltre c'è già chi si è attivato per abbattere le barriere linguistiche. «Abbiamo ricevuto la disponibilità di una ex professoressa specializzata nell'insegnare la lingua italiana agli stranieri», conferma Marzi. Per quanto riguarda la location di Lazzaretto, Marzi non ha dubbi: «Concentrare tutti i profughi a Lazzaretto non è la scelta migliore, ma non l'abbiamo presa noi. Avremmo sicuramente preferito un'accoglienza diffusa su tutto il territorio».

 

 

Brevi
da "Il Piccolo"
mercoledì, 27 luglio 2016

 

Protesta animalista contro il circo

Il mondo dell’associazionismo animalista ha organizzato davantial circo Miranda Orfei in Via Trieste a Muggia, una protesta pacifica per dire no allo sfruttamento di animali nelle esibizioni circensi. Coinvolti numerosi cittadini arrivati anche da fuori provincia “armati”di striscioni, cartelloni e volantini schierati davanti al piazzale ex Alto Adriatico che ha ospitato il tendone. A guidare la contestazione l’Associazione Muja Veg Festival, con l’appoggio di altre realtà tra cui Naica, Leal, Lav.

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di martedì 26 luglio 2016

 

La diretta sul web bussa alle porte dell’aula di Muggia
da "Il Piccolo"
lunedì, 25 luglio 2016


Il M5S propone lo streaming e la registrazione delle sedute
Il sindaco apre: «La trasparenza nostro marchio di fabbrica»

Molto articolato l’ordine del giorno dei lavori che caratterizzeranno la prossima seduta del Consiglio comunale di Muggia, in programma giovedì 28 luglio con inizio alle 18.30. Una ventina i punti in scaletta, all’attenzione dei consiglieri di maggioranza e d’opposizione. Tanto che è ipotizzata una eventuale prosecuzione della seduta dalle 9 di venerdì mattina. Nelle delibere da discutere non mancano temi di rilievo: il bilancio di previsione 2016, il programma della nuova giunta, e le aliquote dell’Imu, della Tasi e le tariffe della Tari. L’aula dovrà votare anche il piano finanziario per la gestione dei rifiuti urbani, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e i programmi annuale e triennale delle opere pubbliche.di Riccardo Tosques wMUGGIA Permettere la registrazione delle sedute del Consiglio comunale e renderle pubbliche sul web. Uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle è ufficialmente approdato in Consiglio tramite una mozione firmata dal capogruppo consiliare Emanuele Romano. L’esponente pentastellato ha messo in evidenza come i consiglieri eletti svolgano una funzione pubblica, e secondo i principi costituzionali e le norme rispondono del loro operato a tutti i cittadini. Essendo poi le sedute del Consiglio comunale pubbliche nonché «la massima espressione del lavoro istituzionale dell’Amministrazione comunale», e visto che non tutti i cittadini possono partecipare fisicamente a tali sedute, il Movimento 5 Stelle ha chiesto che il Regolamento comunale venga modificato. «La registrazione delle adunanze del Consiglio comunale deve essere libera e le adunanze stesse devono essere trasmesse in streaming. Successivamente la loro registrazione è resa disponibile sul sito istituzionale del Comune di Muggia a tempo indeterminato», puntualizza Emanuele Romano. La mozione grillina sullo streaming è stata sottoscritta da Roberta Vlahov, capogruppo di Obiettivo comune per Muggia: «Appoggiamo la mozione in toto, c’è bisogno di trasparenza, un bisogno richiesto dalla comunità muggesana. Da anni a Trieste la diretta streaming è garantita, adesso è giunta l’ora di garantirla anche a Muggia». Il documento è stato appoggiato anche da Roberta Tarlao di Meio Muja. Sulla questione il sindaco muggesano Laura Marzi è intervenuta puntualizzando come la trasparenza sia un marchio di fabbrica del centrosinistra: «La trasparenza nel corso del processo decisionale e nella fase esecutiva è uno dei cardini del nostro modo di vedere la funzione pubblica così come lo è stato per la scorsa Amministrazione». Marzi ha ricordato il percorso di cittadinanza attiva volto a un maggior coinvolgimento della città sul nuovo Piano regolatore generale comunale o sul Bilancio partecipato, lo sviluppo di nuovi strumenti a disposizione del cittadino come Geosegnalazioni, il servizio tecnologico per comunicare agli uffici comunali competenti il rilevamento di disagi, criticità, danni e ogni tipo di altro problema che riguarda il territorio comunale, ma anche la creazione della pagina Facebook del Comune di Muggia e la totale ristrutturazione del sito internet dell’ente. «Senza dimenticare la creazione dell’Urpone di piazza della Repubblica, lo sportello omnicomprensivo volto a facilitare la convergenza di informazioni e consulenze primarie per un’effettiva risposta al cittadino», ha aggiunto Marzi. Il sindaco ha inoltre ricordato che l’affidamento esterno della gestione di Caliterna ha permesso anche una informatizzazione dei metodi di pagamento della sosta stessa «che vanno ad inserirsi a pieno titolo in questo percorso di semplificazione e di attenzione nei confronti del cittadino. Un pacchetto di misure, insomma, per cercare di migliorare sempre più i servizi al cittadino frutto di un percorso tortuoso e complicato volto a far sì che il Comune riesca ad offrire servizi elastici e veloci, modellati sulle reali esigenze dei cittadini». Ma dunque quale sarà la posizione della giunta sulla mozione pro streaming? «Per quanto concerne lo streaming la nostra apertura è dimostrata anche dal fatto che proprio nell’ultima seduta era presente una emittente televisiva che ne aveva fatto richiesta - replica chiudendo Marzi -. Ciò non toglie, che come già ricordato, spetterà a tutto il Consiglio comunale esprimersi a riguardo».

 

Tributi, opere e bilancio per i consiglieri
da "Il Piccolo"
lunedì, 25 luglio 2016

Molto articolato l'ordine del giorno dei lavoratori che caratterizzeranno la prossima seduta del Consiglio comunale di Muggia, in programma giovedì 28 luglio con inizio alle 18.30. Una ventina di punti in scaletta, all'attenzione dei consiglieri di maggioranza e di opposizione. Tanto che è ipotizzata una eventuale prosecuzione della seduta dalle 9 di venerdì mattina. Nelle delibere da discutere non mancano i temi di rilievo: il bilancio di previsione 2016, e le aliquote dell'Imu, della Tasi e le tariffe della Tari. L'aula dovrà votare anche il piano finanziario per la gestione dei rifiuti urbani, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e i programmi annuale e triennale delle opere pubbliche.

 

Il caso
da "Il Piccolo"
lunedì, 25  luglio 2016


Commissioni di Palazzo “Staffetta” tra minigruppi
«Il sindaco Marzi ha promesso che cambierà entro un anno il Regolamento comunale per permettere a tutti i consiglieri comunali di intercambiarsi nelle tre commissioni consiliari». Questa la promessa “strappata” da Roberta Vlahov a Laura Marzi. La capogruppo consigliare di Obiettivo comune per Muggia ha inoltre annunciato una novità: «Alcuni gruppi unicellulari (Obiettivo comune, Meio Muja e Movimento 5 Stelle, ndr) hanno deciso di effettuare il cambio dei propri consiglieri ogni sei mesi all’interno delle commissioni creando una vera e propria rotazione, almeno sino a quando il regolamento non verrà cambiato». Definita intanto la composizione ufficiale delle tre commissioni consiliari permanenti del Comune di Muggia. Nella Prima, riservata a Organizzazione, Affari generali ed istituzionali del Comune, Personale e Finanza locale, troviamo Massimiliano Micor, Riccardo Bensi e Marco Finocchiaro (Pd), Roberto Rosca (Cittadini), Anna Demarchi (Sel), Giulia Demarchi (Forza Muggia-Dipiazza), Nicola Delconte (Fdi), Emanuele Romano (M5S). La Seconda - Urbanistica e Attività produttive, Lavori pubblici e Servizi tecnici - è composta da Simonetta Medos, Riccardo Bensi e Marco Finocchiaro (Pd), Roberto Rosca (Cittadini), Antonino Ferraro (Sel), Stefano Norbedo (Forza Muggia-Dipiazza), Giulio Ferluga (Lega Nord) e Roberta Tarlao (Meio Muja). Infine nella Terza - inerente Servizi sociosanitari, Istruzione, Manifestazioni culturali, Turismo e Sport - Simonetta Medos e Massimiliano Micor (Pd), Roberto Rosca (Cittadini), Antonino Ferraro (Sel), Anna Demarchi (Sel), Andrea Mariucci (Forza Muggia-Dipiazza), Roberta Tarlao (Meio Muja) e Roberta Vlahov (Obiettivo comune).

 

 

Karaoke e sfida ai fornelli.A Muggia è già Carnevale
da "Il Piccolo"
domenica, 24 luglio 2016


Torna dal 6 al 15 agosto l’edizione estiva della kermesse nella zona porticciolo
Non mancheranno la caccia al tesoro, la Vogadamata e la corsa a trabocchetti


di Riccardo Tosques
Spettacoli musicali, chioschi enogastronomici, karaoke, la corsa in maschera e una gara per aspiranti chef. Sono solamente alcuni degli appuntamenti più importanti che caratterizzeranno l’edizione 2016 del Carnevale estivo muggesano che animerà la cittadina dal 6 al 15 agosto. Gli eventi, a cura dell’associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano, si svolgeranno in zona porticciolo dalle 19 alle 20.30 circa. Gli spettacoli musicali e di cabaret proposti dalla Flash si svolgeranno invece alle 21 in Mandracchio. «Sarà una edizione strabiliante - ha spiegato il sindaco Laura Marzi -, uno splendido veicolo per promuovere la nostra manifestazione più amata tra i turisti con il fine di attarli anche per l’edizione invernale». Stefano Decolle, assessore al Carnevale, ha espresso «la voglia di andare avanti in questi momenti difficili (riferimento agli ultimi attentati terroristici, ndr) perché è giusto così. La nostra è una festa aperta a tutti quelli che hanno voglia di divertirsi». Vincenzo Rovinelli, patron della Flash srl, ha evidenziato come sia stato creato «un programma famigliare con tanta buona musica e cabaret». Soddisfatto anche il presidente delle Compagnie, Mario Vascotto: «Grazie alla collaborazione di tutti quanti siamo pronti a divertirci e a divertirvi». Il Carnevale estivo muggesano aprirà ufficialmente i battenti sabato 6 agosto con l’attesissima Muja Serca, la caccia al tesoro a squadre aperta a bambini e adulti. Alle 21 al Mandracchio il primo concerto proposto dalla Flash srl con i Vinile, gruppo rap n’roll. Il giorno dopo, domenica 7, spazio alla classicissima Vogadamata 2016, la regata tanto strabiliante quanto improbabile. Alle 21 al Mandracchio divertimento assicurato con la musica dei Backfire Blues Band, complesso musicale improntato sul rock’n’roll e sul blues. Il gruppo è composto da Franco Levi (chitarra e voce), Cristiano Zannier (batteria), Thomas Mazzella (basso e voce), Gianfranco Domio (tastiere) e il cantante leader Stefano Mazzella. Lunedì 8 agosto una novità: la Fotocarneval 2016. Tre temi divertenti sul carnevale verranno proposti a chi vorrà cimentarsi nella fotografia, a iscrizione gratuita. La giuria sarà composta da FotoBalbi, Fotodomani e Foto Cdr. Poi alla sera sarà la volta del cabaret con El Mago de Umago e il suo esilarante show. Martedì 9 spazio alla grande creatività con la Rodamatalibera 2016: l’obiettivo sarà quello di presentarsi in porticciolo con qualsiasi cosa richiami la ruota. Alle 21 al Mandracchio spettacolo con Riki Malva e Theo La Vecia. Mercoledì 10 toccherà al Mastercarnevalchef, vera e propria gara culinaria nella quale uomini e donne potranno cimentarsi nella preparazione di un piatto dolce o salato che abbia un chiaro requisito: il richiamo al carnevale. La giuria sarà composta dai soci della gastronomia Il Cuoco e dall’assessore Decolle. Alla sera si tornerà a ballare con lo spettacolo musicale di Senza Freni, la band di soul, funky, rhythm & blues, rock e pop formata dai cantanti Daniel e Marina, assieme a Gianluca al basso, Nevio alla chitarra, Fabio alla batteria e Michele alle tastiere. Giovedì 11 musica e risate con il Karnevaloke a cura di zio Claudio che coinvolgerà i muggesani e tutti i presenti con il karaoke. Ospite d’onore Ileana Pipitone. Preannunciata la presenza sul palco del sindaco Marzi e di tutti i componenti della giunta comunale. Venerdì 12 spazio alla sera alle Bande del Carnevale muggesano con le note della Filarmonica di Santa Barbara e del Complesso bandistico Ongia. Sabato 13 ci sarà invece l’attesa International Carneval Run, la corsa non competitiva, o meglio, la passeggiata a passo lento tra le calli muggesane nella quale bisognerà fare attenzione ai mille trabocchetti organizzati dalle compagnie e da bar e trattorie. Il monito del presidente Vascotto: «Vi raccomando, non affannatevi e godete di ogni gioco scherzoso che troverete lungo il percorso». Alla sera musica-spettacolo con il maestro Lorenzo Pilat. Domenica 14 spazio alla sera al Dj set con premiazioni di tutti i giochi, lunedì 15 agosto gran finale con il Dj set.

 

Il programma  

 
Lunedì 8 gara a colpi di clic con la new entry Fotocarnival 2016
La ruota, in tutte le sue declinazioni sarà la protagonista della Rodamatalibera in programma martedì 9. Il 10, invece, sarà la volta di Mastercarnevalchef, gara culinaria a tema carnevalesco.Tra gli eventi da non perdere anche il Karnevaloke di giovedì 11 agosto e la Carnival Run di sabato 13, passeggiata a passo lento tra mille trabocchetti organizzati dalle Compagnie e dai bar di Muggia. E poi bande, cabaret e spettacoli.Ad aprire l’edizione 2016 del Carnevale estivo muggesano sarà la caccia al tesoro a squadre Muja Serca, dedicata a bambini e adulti. La novità di quest’anno, però, sarà la sfida fotografica Fotocarneval 2016, lunedì 8 agosto.

 

BREVI
da "Il Piccolo"
domenica, 24 luglio 2016


Tributi e alienazioni in Consiglio comunale
Nutrito ordine del giorno, quello della seduta del Consiglio comunale di Muggia fissata per giovedì 28 luglio (alle 18.30). Una ventina i punti da trattare. Se non verranno esauriti giovedì, la seduta proseguirà alle 9 di venerdì. Fra le delibere di maggior rilevanza, il bilancio di previsione 2016, il programma della nuova giunta, e le aliquote dell’Imu, della Tasi e le tariffe della Tari. L’aula dovrà votare anche il piano finanziario per la gestione dei rifiuti urbani, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e i programmi annuale e triennale delle opere pubbliche.

 

BREVI
da "Il Piccolo"
sabato, 23 luglio 2016


Settore alimentare. Nuove modalità
Il Comune di Muggia informa gli operatori che il procedimento di notifica e di comunicazione di impresa alimentare deve avvenire via portale Suap. A partire dal 1° settembre ogni notifica o comunicazione presentata fuori dal portale (in carta, via raccomandata, via Pec) sarà dichiarata irricevibile e dovrà essere ritrasmessa tramite portale Suap.


Bilanci e tasse comunali in Consiglio
Nutrito ordine del giorno, quello della seduta del Consiglio comunale di Muggia fissata per giovedì 28 luglio (alle 18.30). Una ventina i punti da trattare. Se non verranno esauriti giovedì, la seduta proseguirà alle 9 di venerdì. Fra le delibere di maggior rilevanza, il bilancio di previsione 2016, il programma della nuova giunta, e le aliquote dell’Imu, della Tasi e le tariffe della Tari. L’aula dovrà votare anche il piano finanziario per la gestione dei rifiuti urbani, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e i programmi annuale e triennale delle opere pubbliche.

 

 

Dal Mississippi a Rio Ospo, cena con concerto blues
da "Il Piccolo"
venerdì, 22 luglio 2016


di Gianfranco Terzoli
Dal Mississippi al Rio (Ospo). Alla Taverna Cigui di Santa Barbara parte oggi la seconda edizione del “Blues Blue Muggia Festival” che si svolge con la formula della cena concerto (prenotabile allo 040 273363). Inaugura stasera la rassegna il Marco Pandolfi Trio. Seguirà il 19 agosto l’Enrico Crivellaro Quartet e a ottobre il grande ritorno di Chris Jagger, fratello del leader dei Rolling Stones, Mick. Pandolfi è uno dei massimi esponenti europei dell’armonica blues. Da 20 anni sulla scena, si esibirà con Federico Patarnello, suo storico batterista da 15, e Maurizio Zangrando alla chitarra. Patarnello si è sempre dedicato allo studio della batteria per riproporne lo stile degli anni d’oro del blues di Chicago. Con Pandolfi ha registrato quattro cd e partecipato a numerosi festival internazionali. Zangrando, abile sulla sei corde e artigiano prestato al blues, terrà anche un seminario di introduzione alle cigar box Cotton Picker. Seguirà una dimostrazione con la tecnica del finger picking. «Proporremo - anticipa l’armonicista - un repertorio basato sul primo blues elettrico sviluppatosi a Chicago tra gli anni ’40 e ’50 e diversi pezzi originali. Sarà una riproposizione del nuovo cd, “Live”, registrato in concerto qualche mese fa». «A Trieste - ricorda Pandolfi - torno sempre molto volentieri: è una città incredibile e ho molti amici tra gli ottimi musicisti della scena blues. Alcuni di loro, come Mike Sponza, sono molto conosciuti e suonano spesso all’estero. Rispetto all’Italia, c’è un approccio molto più professionale». «La seconda edizione del festival è la naturale prosecuzione di un percorso che intendiamo proseguire e ampliare in futuro - spiega Paolo Cigui - per offrire un momento musicale di alto livello a “chilometro zero”. Da anni ospitiamo in Riviera musicisti di spicco, da James Thompson, sax di Zucchero, a Bob Margolin, Ronnie Hicks, Nick Becattini e infine il compianto Eric Guitar Davis.

 

 

Posacenere e multe. La guerra di Muggia alle “cicche selvagge”

da "Il Piccolo"
giovedì, 21 luglio 2016


La giunta Marzi accoglie la proposta avanzata da Mejo Muja. Sanzioni fino a 300 euro per chi getterà a terra i mozziconi


Ieri, su disposizione della prefettura di Trieste, alcuni vigili del fuoco della sede centrale del comando provinciale sono stati inviati in un campeggio di Fernetti «per il trasporto e lavori di facchinaggio per l’allestimento di tende e posti letto che ospiteranno dei richiedenti asilo. Questo lavoro di alta professionalità - scrive in una nota la segreteria dell’Ugl - ha tolto dal servizio tecnico urgente di soccorso circa il cinquanta per cento del personale operativo in servizio nell’ambito cittadino e almeno cinque mezzi di soccorso. Il materiale, prosegue il comunicato stampa dell’Ugl, come tende, letti e quanto necessario, fa parte delle dotazioni della Protezione civile che andrebbe utilizzato in caso di calamità».di Riccardo Tosques wMUGGIA Installare un numero appropriato di contenitori posacenere nei pressi di strade, parchi e luoghi di aggregazione della città e sanzionare chi getta le sigarette a terra. Il Comune di Muggia dichiara guerra a “cicca selvaggia”. La nuova amministrazione guidata dal sindaco Laura Marzi, infatti, ha deciso di accogliere la proposta avanzata da Roberta Tarlao, capogruppo consiliare di Meio Muja. L’esponente dell’opposizione, attraverso una mozione, aveva chiesto esplicitamente al Comune di porre un immediato adeguamento alla nuova normativa del “Regolamento comunale vigente di polizia urbana”, emettendo un’apposita ordinanza che imponesse a tutti i pubblici esercizi di installare contenitori portacenere all’esterno dei locali di pertinenza e di individuare personale idoneo ad espletare il servizio di controllo e repressione delle violazione. Tale progetto si ispira alla legge 221 del 2015 inerente le “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”. Come spiega Tarlao, ai comuni si impone «l’installazione nelle strade, nei parchi e nei luoghi di maggiore aggregazione di idonei ed appositi contenitori per la raccolta di mozziconi e gomme da masticare, di fare apposite campagne di informazione sulle conseguenze nocive per l’abbandono di tali rifiuti, di perseguire i trasgressori pecuniaramente». Con questa legge i trasgressori saranno puniti con multe che andranno da un minimo di 30 ad un massimo di 300 euro. Ma non solo. «I comuni italiani - prescrive la norma - saranno tenuti a partecipare alla salvaguardia dell’ambiente interpretando la parte del controllore e supervisore per il rispetto della suddetta legge»: «la normativa prevede che i proventi delle sanzioni andrebbero per il 50% allo Stato e per il restante 50% ai comuni per campagne d’informazione volte a sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo e dei rifiuti di piccolissime dimensioni». «A causa della maleducazione e della scarsa sensibilità da parte di molti cittadini, ma anche a causa della mancanza di manufatti atti al deposito e alla raccolta dei rifiuti di questo genere, è noto il degrado in cui versa il Comune, proprio per l’abbandono in ogni luogo dei rifiuti di cui trattasi ed è visibile e noto che spesso le caditoie vengono utilizzate come posacenere causando poi l’intasamento e il malfunzionamento del sistema fognario urbano», racconta Tarlao, la quale evidenzia come a Muggia tutti i bottini erano stati adeguati con posacenere «ma quelli acquistati di recente dall’amministrazione ne sono sprovvisti». La proposta di Tarlao, come detto, è stata accolta favorevolmente dal sindaco Marzi: «La mozione della consigliera Tarlao è senza dubbio accoglibile e sarà nostra cura reperire, prima possibile, in compatibilità con le nostre capacità di spesa, i contenitori per i mozziconi da aggiungere ai bottini già esistenti». Rimane comunque il fatto che è sull’educazione civica che bisogna lavorare: «Credo che la fornitura dei posaceneri e la modifica del regolamento di polizia urbana che preveda di sanzionare chi continuerà a gettare a terra i mozziconi non sia sufficiente, perché comunque il maggior contributo dovrà passare per il senso civico dei cittadini che, a volte, non sembra così diffuso. A mio avviso - conclude Marzi - sarebbe davvero un peccato dover pensare che il civismo sia una cosa da imporre e non qualcosa che fa parte dell’educazione di ognuno di noi».

 

 

BREVI
da "Il Piccolo"
giovedì, 21 luglio 2016


Davanti a Pasta Zara il ricordo di Marianna
Questa mattina alle 10.30 davanti ai cancelli della fabbrica di Pasta Zara in Strada delle Saline, 29 a Muggia, si terrà la commemorazione di Marianna Di Domenico, la lavoratrice morta in un incidente sul lavoro il 21 luglio 2004, una vicenda che aveva fortemente scosso la comunità. A Marianna è stata intitolata una via nelle prossimità dello stabilimento.


Settore alimentare.Nuove modalità

Il Comune di Muggia informa gli operatori che il procedimento di notifica e quello di comunicazione di impresa alimentare deve avvenire via portale Suap. A partire dal 1° settembre ogni notifica o comunicazione presentata fuori dal portale (in carta, via raccomandata, via Pec, etc) sarà dichiarata irricevibile e dovrà essere ritrasmessa tramite portale Suap.

 

 

 

Il nonno con la scopa che pulisce ogni giorno la piazzola muggesana
da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 luglio 2016


Corrado, 74 anni, raccoglie i rifiuti lasciati dai bagnanti «Purtroppo il senso civico oggi è morto e quindi ci penso io»

Armato di guanti e pattumiera, con la moglie, compie il suo rito di prima mattina. "Non posso concepire di prendere il sole nella sporcizia"


di Riccardo Tosques
Nei mesi estivi, quando il sole inizia a sorgere, Corrado Maggiolo arriva quotidianamente all’ultima piazzola di punta Sottile, scende dalla macchina assieme all’amata Zdenka, apre il bagagliaio e tira fuori i suoi attrezzi. Secchiello, paletta e rastrello? Macché. Il muggesano di adozione, 74 anni, recupera guanti neri, scopetta e pattumiera. E si mette a pulire la piazzola. “Nonno Corrado”, come lo chiamano non solo i bambini, ormai è diventato popolarissimo. «Non posso concepire di venire a prendere la tintarella in un luogo sporco. E, siccome oggi il senso civico è pressoché morto, mi do da fare io» racconta, sorridendo, Maggiolo. Ex kilolitrista - «Anche se sono mingherlino guidavo i camion in mezza Italia per trasportare la benzina ai distributori» - oggi piacevolmente in pensione, Corrado, padovano di nascita, è arrivato a Muggia nel lontano 1953, in località Lazzaretto: «Ora vivo a Borgo San Sergio, ma ho Muggia nel cuore. E, quando arriva l’estate, io e mia moglie Zdenka veniamo ogni giorno qui al mare». Sino all’anno scorso la sua meta preferita era Punta Olmi: «Ma l’area è un cantiere in seguito alla riqualificazione della costa e quindi, da quest’anno, ci siamo spostati all’ultima piazzola prima di Punta Sottile in quella che pochi sanno chiamarsi località Villa Bernina». Qui, come già accadeva a Punta Olmi, “nonno Corrado” risponde a modo suo all’inciviltà di chi sporca gli spazi pubblici di accesso al mare. «Ogni giorno raccolgo di tutto ma la cosa che mi dà più sui nervi sono i mozziconi di sigaretta. Ne tiro su tantissimi con la “scovazera”. E pensare che il contenitore delle immondizia è proprio a due passi. Meglio che non commenti». Il rito civico celebrato ogni giorno sulla costa muggesana, ovviamente, non è passato inosservato. A essere attratti da questo simpatico settantaquattrenne sono soprattutto i più piccoli. «In tanti mi chiedono come mai pulisco la spiaggia e la mia risposta è sempre la stessa: anche voi dovreste farlo o meglio, non servirebbe nemmeno farlo, se tutti buttassero i rifiuti nei cestini oppure se ognuno li raccogliesse in un sacchetto e li portasse a casa». Ma c’è qualcuno che storce il naso? «No, direi di no. Ogni tanto, con gentilezza, riprendo qualche “sbadato”. Purtroppo non sempre è facile coglierli in flagrante». In realtà sono in tanti a ringraziare “nonno Corrado”: «A me fa piacere, spesso mi dicono che mi sostituisco a quello che dovrebbe fare il Comune». Maggiolo, il bagnante con scopa e pattumiera, riceve un grazie speciale. Quello del sindaco Laura Marzi: «Ringrazio il signor Corrado perché garantisce quel decoro che molte persone dimenticano di rispettare. Il fatto che ci siano cittadini come Corrado riempie il cuore e allo stesso tempo permette agli operai del Comune di essere impiegati in manutenzioni più urgenti. Corrado Maggiolo è un esempio da imitare».

 

 

Arte astratta alla “Negrisin” fino al 14 agosto
da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 luglio 2016


Giovedì prossimo alle 19, alla Sala comunale d’arte “Giuseppe Negrisin” di piazza Marconi 1 a Muggia, si terrà l’inaugurazione di “mo(vi)mento”, personale dell’artista austriaco Rupert Rebernig. La mostra, organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, presenta una quarantina di opere astratte recenti, da potenti quadri ad olio fino a delicate opere su carta. «Per me dipingere è un’avventura nella creazione», dice l’artista, che vive in Carinzia e che esporrà le sue opere a Muggia fino al 14 agosto: «Si prova - aggiunge a questo proposito Rebernig - un senso di liberazione, in questo momento ci si innalza. Per me la pittura astratta rappresenta una possibilità di sviluppo a livello personale». La mostra, a ingresso libero, rimarrà aperta appunto fino a domenica 14 agosto tutti i giorni dalle 10.30 alle 13 e dalle 18 alle 21.

 

BREVI
da "Il Piccolo"
mercoledì, 20 luglio 2016

Relazioni con il pubblico. Orario estivo per l’Ufficio

Il Comune informa che l’Ufficio relazioni con il pubblico osserverà da qui a fine luglio i seguenti orari: oggi e venerdì dalle 8.30 alle 12.30, domani dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; lunedì 25 e mercoledì 27 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, martedì 26, giovedì 28 e venerdì 29 dalle 8.30 alle 12.30.


L’Orchestra Vecia Trieste domani in piazza Marconi

Domani alle 21 in piazza Marconi nell’ambito di “Star(s) in piazza”, concerto a ingresso libero dell’Orchestra Vecia Trieste, con brani del repertorio classico e tradizionale di Lorenzo Pilat, Fabio Carniel, Lelio Luttazzi e altri. Presenta Dennis Fantina. In caso di pioggia la serata sarà recuperata successivamente. Oggi alle 21 “Star(s) in piazza” torna dopo la pausa del martedì con la “Backfire blues band”.

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di martedì, 19 luglio 2016

 

 

Lo sfalcio del verde incolto a pieno ritmo a Muggia
da "Il Piccolo"
lunedì, 18 luglio 2016


Replica a muso duro della giunta alla polemica sollevata da Fi e Lista Dipiazza
«Pulizie a bordo strada già partite. Certi consiglieri non conoscono il territorio»


Lunga la lista degli interventi già compiuti da Ospo a Santa Barbara Altri sono in programma nei prossimi giorni


di Riccardo Tosques
«A Muggia lo sfalcio e la pulizia di bordi stradali e marciapiedi vanno a pieno ritmo». Laura Litteri, assessore all’Ambiente del Comune rivierasco, replica alla denuncia avanzata dai tre consiglieri comunali di Forza Muggia e Lista Dipiazza Andrea Mariucci, Stefano Norbedo e Giulia Demarchi sulla incuria del verde pubblico. La lista in mano alla giunta degli interventi di sfalcio e pulizia di bordi stradali e marciapiedi, realizzati appunto la settimana scorsa sul territorio comunale, è lunga: pista ciclabile dalla foce del rio Ospo a Farnei, aiuole di viale XXV aprile, via delle Saline, via Borgolauro, via Reti, via De Luca, via Roma, via di Santa Barbara fino a via Colarich, parte alta di via Flavia di Stramare, via Flavia di Stramare dalla rotonda al Confine di stato (bypass compreso), parcheggio e area giochi di via Flavia di Aquilinia, via Fabbri, campo giochi di via San Giovanni, via di Montedoro e laterale, strada per Belpoggio e cavalcavia provinciale. Molti altri interventi, annuncia Litteri, saranno in programma questa settimana. Per quanto concerne invece le altre zone citate dall’opposizione quali esempi di incuria comunale - confine di Lazzaretto, scarpate in entrata a Muggia e Chiampore - l’assessore puntualizza: «Comprendendo che almeno due dei tre consiglieri si sono appena insediati e forse non hanno ancora ben chiaro il territorio, si fa presente loro che dette aree sono di competenza provinciale». Sulle aree private confinanti con aree pubbliche nel nuovo Regolamento di polizia urbana vi è invece «l’esplicito richiamo alla tenuta del decoro delle proprietà prospicienti alla pubblica via, per evitare che l’incuria su terreni di proprietà arrechi danno alla collettività». Come ricordato anche da Forza Muggia, insiste Litteri, nella manutenzione del territorio la legge prevede il coinvolgimento pure di privati e associazioni di privati: «Quello che evidentemente non ricordano, ma forse perché non erano ancora interessati al bene di Muggia, è che già con l’amministrazione precedente ha preso avvio il progetto di Cittadinanza attiva che accetta proposte progettuali volte a promuovere lo sviluppo della cura del territorio e della tutela del decoro urbano offrendo in cambio uno sconto sulle imposte». Sulla questione dei voucher da attivare per i disoccupati muggesani da impiegare sul territorio, chiara infine la posizione del sindaco Laura Marzi: «Non vorremmo dover ricorrere ai voucher, non solo per gli alti costi da sostenere per l’ente, ma anche perché riteniamo che questo metodo di pagamento, nato come forma di retribuzione di prestazioni occasionali di breve durata, abbia subito una distorsione delle finalità diventando quasi una forma di sfruttamento del lavoratore che peraltro vede andare briciole in assicurazione, Inps e Inail, quindi niente pensione, trattamento di fine rapporto, contributi pensionistici. Secondo noi non è, insomma, la miglior modalità per aiutare concretamente i nostri concittadini». Meglio, secondo Marzi, «i molteplici interventi attivati sul piano sociale, ma anche l’attivazione di tutti i progetti che hanno visto impiegati i numerosi Lsu (Lavoratori socialmente utili, ndr) sul nostro territorio in questi anni.

L'assessore Litteri
Alcune zone sono di competenza provinciale e i residenti sono già coinvolti nel decoro urbano ma chi ci attacca neanche lo sa.
Il sindaco Marzi
La proposta dei voucher per la cura dei marciapiedi? Li riteniamo una forma di sfruttamento, meglio i progetti socialmente utili

 

 

BREVI
Tre posti all’asilo nido per i non residenti
La giunta Marzi ha deciso di fissare in tre i posti all’asilo nido per il 2016-17 a disposizione dei non residenti. Ulteriori bimbi potranno rientrare in caso di ritiri. Le domande d’iscrizione possono essere presentate da oggi al 12 agosto. Info: www.comune.muggia.ts.it.

 

 

Sulle strade di Muggia scoppia la guerra del verde “incolto”
da "Il Piccolo"
domenica, 17 luglio 2016


Opposizione all’attacco sulla pulizia ai lati delle carreggiate. «Ai bordi dell’asfalto uno stato di abbandono indecoroso»

I consiglieri di Fi e Lista Dipiazza insistono sulla differenza tra il versante italiano e quello sloveno che è invece perfettamente curato.


di Riccardo Tosques
«Stimolare l’amministrazione appena insediata ad intervenire in modo concreto nella cura del territorio del Comune di Muggia». Questo l’obbiettivo di Andrea Mariucci, il consigliere comunale di Forza Muggia e Lista Dipiazza per Muggia, che, in una nota sottoscritta anche dai colleghi consiglieri Stefano Norbedo e Giulia Demarchi, ha invitato la giunta Marzi ad attuare una programmazione mirata del verde pubblico muggesano. «Dato l’inoltrato periodo estivo, e l’auspicabile ed immaginato transito di turisti, il decoro degli ingressi a Muggia dovrebbe essere tra le priorità - spiegano i tre consiglieri comunali di opposizione-. Come possiamo diversamente cercare di far fermare un turista se, come biglietto da visita, gli proponiamo l’incuria? L’ingresso a Muggia passato il rio Ospo risulta in uno stato di indecoroso abbandono, con erbacce ed arbusti alti e sporgenti in carreggiata». Allo stesso modo, al confine di Lazzaretto, è «imbarazzante confrontare l’area di ingresso in Slovenia rispetto alla nostra: da una parte erba perfettamente tagliata e curata, pulizia e ordine, persino l’abbandonato ristorante è stato ora ricoperto di travi di legno per renderlo più piacevole alla vista». Dalla parte italiana invece? «Erba alta, arbusti, disordine, ed ancora i gabbiotti dei confini abbandonati. Di chi sia la competenza di questi lavori è una matassa che devono sbrigare le istituzioni e ci riferiamo anche al caso della Strada di San Floriano, perché per il cittadino sono importanti più che altro i risultati», spiegano Mariucci, Norbedo e Demarchi. Non maggiormente edificante la situazione a Zindis, Chiampore, San Bartolomeo, Pisciolon e Pianezzi, dove «le carreggiate si sono ridotte causa gli arbusti che invadono la strada. In molti casi proprio l’incuria diminuisce la sicurezza della circolazione, soprattutto per i ciclisti». Lo stesso dicasi proprio per le piste ciclabili: «Passando il confine tra Italia e Slovenia, presso il tracciato che riporta alla vecchia Parenzana, si capisce nettamente quando si entra in territorio sloveno perché arbusti ed erbacce improvvisamente spariscono». Ad Aquilinia invece gli esponenti di Forza Muggia e Lista Dipiazza spiegano che «dopo anni di incuria da più parti segnalata si è iniziata la pulizia del piazzale Cosina» ma «sullo stesso piazzale e nelle vicinanze ci sono pubblici esercizi, attività e pubblici servizi. Trascurare il territorio rappresenta anche un ostacolo in più per operatori economici, commercianti e operatori turistici». Da qui il quesito: «Vorremmo capire il perché di questi ritardi. Mancanza di organizzazione? Mancanza di risorse e di personale da poter impiegare? Siamo disponibili a discuterne e condividere le soluzioni da attuare». E arriva anche una proposta: «Nella manutenzione del territorio la legge prevede il coinvolgimento anche di privati e associazioni di privati. Sarebbe auspicabile anche utilizzare il metodo dei voucher per impiegare possibilmente muggesani inoccupati e con famiglie a carico. Programmando si spende meno ma con regolarità, quindi si spende meglio».

Il caso Parenzana
Per Mariucci, Norbedo e Demarchi sulle ciclabili si capisce quando si è passati il confine perchè "arbusti ede erbacce spariscono".
La proposta dei voucher
Il centrodestra reclama alla giunta Marzi l'impiego nelle manutenzioni di cittadini rivieraschi "inoccupati e con famiglie a carico".

 

 

Il geologo che perlustra i mari
da "Il Piccolo"
sabato, 16 luglio 2016


Il muggesano Stefano Furlani, docente universitario, è l’artefice di “Geoswim”: innovativo progetto di rilevamento geomorfologico di 23mila chilometri di costa a colpi di pinne e bracciate.
L'accademico ha inventato un metodo di ricerca che si basa su una piccola zattera hi tech e la forza dei muscoli.


di Francesco Cardella
Una piccola zattera, un tocco di tecnologia d’avanguardia, tanto cuore e tanti polmoni. Stefano Furlani, ricercatore triestino che vive da tempo a Muggia, classe 1973, interpreta “a suo modo” la moderna scienza in campo marino, coniugando scienza, passione e una lucida follia. Geologo e docente di Geografia fisica all’Università di Trieste, Stefano è l’artefice di Geoswim, un progetto di ricerca avviato nel 2012 al dipartimento di Matematica e Geoscienze e incentrato sul rilevamento geomorfologico delle coste rocciose presenti nel Mediterraneo, lungo una mappa che si sviluppa per 23.000 chilometri, dallo stretto di Gibilterra al Mar Nero. Stefano non solo ha ideato Geoswim ma, non pago, ha deciso di viverlo in prima persona, restando a mollo per miglia e miglia e creando postazioni tanto spartane quanto funzionali che sono oggi diventate modelli di riferimento per le sedi di ricerca internazionali. Tutto inizia quando l’allora precario Stefano, agli inizi della sua avventura accademica, decide di acquistare un semplice barchino di un metro per 60 battezzato “Wilson” e di dotarlo di due web cam Go Pro. Il minimo sindacale per esplorare i fondali e valutare i gradi di salinità, la variazione dei livelli marini, le temperature e gli stadi di erosione delle rocce costiere. Il resto dell’attrezzatura? Maschera, pinne, qualche barretta energetica e un solo motore, quello dei suoi muscoli: «L’idea mi è venuta nel 2012, quando ancora non avevo un contratto all’Università. Ero, diciamo, in pausa, ma non volevo starmene fermo e ho così iniziato a perlustrare le coste a bordo di “Wilson”, nuotando nell’area dell’Istria meridionale per un mese circa e coprendo 260 chilometri sotto costa, quasi 10 chilometri al giorno» racconta il papà di Geoswim. E aggiunge: «Viaggiavo con un supporto a terra e nelle primi uscite avevo a fianco sia mio padre che mia moglie». L’esperimento funziona. Stefano raccoglie i primi risultati, trova finalmente un contratto, tramuta la sperimentazione in un modello ufficiale. Arrivano così le prime pubblicazioni accademiche e la necessità di potenziare l’attrezzatura. “Wilson”, la zattera pionieristica, va in pensione e al suo posto arriva “Pitea”, barchino dotato non solo di telecamere ma di una batisfera galleggiante con sonar e altre strumentazioni atte al rilevamento. La “benzina”, però, non cambia ed è sempre legata alla resistenza fisica del ricercatore muggesano che, nel frattempo, ha abiurato sia le sigarette che l’alcol, calibrato l’alimentazione e trovato il tempo per una media di quattro allenamenti in mare nelle ore concesse dagli impegni accademici. Geoswim fa proseliti anche tra gli studenti del corso di Geografia Fisica che oggi seguono il proprio insegnante anche nei laboratori più intriganti, quelli da vivere in mare, attaccati ad una zatterina tecnologica da spingere a colpi di pinne: «Io resto in acqua anche dieci ore se serve. Ma i miei colleghi o allievi possono starci anche solo una oretta, quanto basta per seguire il protocollo ferreo dei rilevamenti. I più tosti? Direi le ragazze. Non si tirano mai indietro» spiega Stefano. Uno che non ha rivali al mondo se non in Canada, a quanto pare, dove degli emuli “misurano” sorgenti e fiumi abitati dai salmoni. Il viaggio del ricercatore Stefano Furlani nel frattempo continua. Dopo aver sondato l’Istria, Malta, le Egadi, alcune isole dell’arcipelago della Maddalena, Capo Caccia in Sardegna e la parte settentrionale di Ustica, la saga di Geoswim dovrebbe approdare nel Mediterraneo centrale e orientale, puntando verso la Grecia. Ma il vero sogno si chiama California. Chissà cosa ne pensano gli squali della zona e i suoi colleghi ricercatori, spesso basiti dalla “follia” di chi ha saputo fare del mare la sua aula magna.

 

 

Dal blues a Battisti Partono a Muggia due settimane “live”
da "Il Piccolo"
venerdì, 15 luglio 2016

 

Da stasera fino al 29 luglio un ricco cartellone di concerti Il clou domenica 24 con il Festival della Canzone rivierasca


di Riccardo Tosques

Nuovo nome, vecchia formula vincente. Dopo un iter rallentato causa le recenti elezioni comunali, ieri la giunta Marzi ha ufficializzato il programma degli eventi estivi curati dal Comune. L’attesissima Star(s) in piazza - la nuova versione di Muggia sotto le Stelle - prenderà il via questa sera. Location delle due settimane di spettacoli musicali piazza Marconi. «Mi scuso per il ritardo dovuto a cause di forza maggiore quali le elezioni e la mancanza del Bilancio, ma nonostante ciò non abbiamo mai smesso di lavorare ed eccoci qui dunque a presentare il nostro ricco programma», ha commentato soddisfatto l’assessore al Turismo Stefano Decolle. Il cartellone degli eventi estivi è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione delle compagnie del Carnevale di Muggia. Ma non solo. «Oltre a ringraziare il presidente del Carnevale Mario Vascotto non posso non evidenziare il grandissimo supporto offerto dai quattro locali presenti in piazza Marconi ossia il Bikers Cafe Wolly & Mamy, il Bar Tenda Rossa, l'Antico Caffè Marconi e Pane Vino e San Daniele». L’allestimento del palco sarà affidato alla Flash srl. La ditta di Vincenzo Rovinelli si è infatti aggiudicata il bando di gara terminato proprio a ridosso dell’inizio della manifestazione. «Grazie alla splendida e concreta sinergia di tutti siamo riusciti a dare a Muggia un programma che garantirà buona musica e divertimento per tutti», ha aggiunto Decolle. Star(s) in Piazza si svolgerà ogni sera alle 21 (martedì esclusi) sino a venerdì 29 luglio. La rassegna partirà ufficialmente stasera con la “Blue Angel Gang”, gruppo di qualità che spazia dal blues al rock’n’roll, passando per il soul, la disco e molto altro ancora. Inequivocabile il proprio motto: «Happy music for happy people». Domani toccherà alla “Jimmy Joe’s Blues Rock” capitanata da Jimmy Joe Destradi (chitarre e voce), Paolo Amodio al basso e Marco Sterle alla batteria, che allieteranno la serata all’insegna del rock and blues. Domenica spazio invece ad “Amir e Aleksandra”, il duo triestino formato da Aleksandra Josic alla voce (King Foo band, Serbia’s got talent, Slovenska popevka) e Amir Karalic alla chitarra (Dennis Fantina, Gypsy Quartet Remake, Nicole Pellicani, Bandomat). L’inizio della prossima settimana si aprirà con la “Blue(s)Jeans Band” che proporrà una serata tra rock, blues e rhythm and blues. Dopo la pausa di martedì piazza Marconi tornerà ad animarsi mercoledì 20 con la “Backfire Blues Band”. Le musiche folcloristiche triestine, le canzoni popolari italiane e alcuni brani a carattere internazionale contraddistingueranno la “Orchestra vecia Trieste”, che si esibirà giovedì 21. La sera dopo toccherà all’hard rock grintoso ed infuocato eseguito dagli “Sweet Lorraine”, con un tributo agli Uriah Heep, band che assieme a grandi gruppi quali Led Zeppelin, Black Sabbath e Deep Purple ha caratterizzato la scena hard rock mondiale negli anni ’70. Sabato 23 spazio alla musica italiana con “Tutto Battisti” promosso da “Emozioni per sempre” con Enrico White Bianco (chitarra e voce), Silvio Vouk alle tastiere, Gianni Pirioni e Alessandro Pillepich alle chitarre, Franco Saccari alla batteria e Dario Bolsi al basso. Domenica 24 sarà il giorno forse più atteso con l’amatissimo “Festival della Canzone muggesana”, giunto quest’anno alla sua 12.ma edizione, apprezzatissimo evento musicale per valorizzare la vitalità espressiva di Muggia. Le canzoni ai primi tre posti parteciperanno al 13.mo Festival della Canzone del Friuli Venezia Giulia con i brani premiati nei festival delle altre province.

 

 

 

La storica trattoria Punta Olmi rinasce dopo otto anni
da "Il Piccolo"
giovedì, 14 luglio 2016


«Abbiamo chiesto al web quale nome utilizzare e all’unanimità è stato scelto di mantenere la storica dicitura Punta Olmi». Giorgio Polese, 58 anni, dal lontano 1988 residente a Muggia, inaugurerà oggi alle 19 il locale di strada per Lazzaretto 45 rimasto chiuso per ben otto anni filati. Una decisione maturata in maniera contingente rispetto all’addio all’Hostaria Belvedere di strada per Chiampore, gestita dallo stesso Polese dal 2007. «I proprietari storici del Belvedere hanno deciso di riprendere in mano l’attività, così ho cercato di poter riaprire la trattoria Punta Olmi, chiusa da un bel po’: dopo tanti sacrifici e grazie al preziosissimo aiuto di tanti amici di vecchia data ce l’abbiamo fatta», spiega Polese. Sito in posizione strategica vicino al mare, il locale, con i suoi 300 metri quadrati più 140 di terrazzo, tornerà dunque a rivivere. «Abbiamo lavorato tantissimo perché dopo otto anni di inattività i problemi emergevano continuamente, però siamo davvero felici - racconta Polese - anche perché saranno ben otto le persone che ci lavoreranno, e, a parte il sottoscritto, sono tutti giovani sotto i 30 anni». Grazie alla sala da 110 posti la trattoria Punta Olmi punterà molto su grandi feste e matrimoni. «Ciò che mi importa assicurare ai nostri clienti è che manterremo l’elevato standard a cui si erano abituati all’Hostaria Belvedere». Accanto alla specialità di casa, il risotto con scampi e tartufo, la nuova gestione di Punta Olmi promette un aumento consistente di antipasti a base di prodotti marini. Polese evidenzia infine come la struttura sarà ottimizzata ulteriormente a breve: «Grazie al progetto di riqualificazione della costa in atto, il locale sarà raggiungibile anche in bicicletta grazie alla ciclabile, e godrà di un vicino parcheggio, il cui progetto prevede 80 posti per le auto». Per ulteriori informazioni la trattoria è contattabile sul proprio profilo Fb o al numero di telefono 3285987969.

 

Il circo sbarca a Muggia, animalisti in rivolta
da "Il Piccolo"
giovedì, 14 luglio 2016


Sit-in, volantinaggi e striscioni di protesta da domani sera contro i «soprusi» su leoni e alligatori


di Riccardo Tosques
Leoni berberi, alligatori e altri rettili, cavalli e altri animali esotici. È per la presenza di questa ricca fauna all’interno del circo internazionale Miranda Orfei che da domani alcune sigle animaliste protesteranno pacificamente davanti all’ingresso del tendone collocato nel piazzale ex Alto Adriatico. A dare l’annuncio del sit-in Cristian Bacci, presidente dell’Associazione vegetariani e vegani Muja: «Muggia ospita una scuola che forma acrobati, giocolieri e contorsionisti. È questo il circo che vogliamo vedere, pieno di gioco, sport e divertimento, non la sofferenza di creature recluse in ambienti che non tengono minimamente conto delle necessità etologiche degli animali». Bacci non ha dubbi: «Chi acquista il biglietto di un simile circo, anche se talvolta inconsapevolmente, contribuisce a finanziare un mondo di soprusi sugli animali». Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero di Patrizia Coga Asefrid, presidente dell’Associazione culturale Naica: «Saremo presenti al sit-in per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che quegli animale sono in prigione. Un circo senza animali è un bel momento di spettacolo per tutti. I circhi che sfruttano gli animali non ci piacciono e non vanno incentivati». La protesta, a cui aderisce anche la Lega antivivisezione di Trieste, si attuerà un’ora prima dello spettacolo serale in programma ogni giorno alle 21 da domani sino a domenica 24 luglio. Nello specifico sarà attivo un volantinaggio oltre all’esposizione di striscioni. Ma cosa ne pensa il Comune di Muggia della presenza del circo con animali? «Personalmente non ci andrò perché sono contraria all’utilizzo di animali all’interno di spettacoli come il circo», racconta senza troppe misure il sindaco Laura Marzi. Ma perché allora il Comune dà la disponibilità del suo pubblico per poter ospitare tali spettacoli? Marzi replica allargando le braccia: «Può sembrare assurdo ma i comuni, di fatto, non hanno diritto di poter esprimere la propria preferenza su tali argomenti. I circhi sono tutelati da un legge nazionale». È la Legge 337 del 18 marzo 1968. A cui dà ancora maggiore forza la Legge 163 del 1985, che attribuisce al circo una quota percentuale fissa del Fondo unico per lo spettacolo. In pratica la Legge del 1968 sostiene «il valore educativo, culturale e sociale del circo», presupposto grazie al quale la legge del 1985 permette a questi enti di ottenere finanziamenti pubblici statali. In base al programma proposto dal sito internet di Miranda Orfei, il circo internazionale proporrà, accanto a clown e acrobati, anche alcuni numeri con la presenza di animali tra cui «i leoni berberi presentati nella grande gabbia da una domatrice» e «rettili da cinque continenti». "La nostra sarà una protesta civile ma ferma - concludono all’unisono Bacci e Coga Asefrid - perché i genitori devono capire che portando i propri bimbi a questi spettacoli lo sfruttamento degli animali non terminerà mai».

 

Muggia in rivolta contro il vice Dipiazza
da "Il Piccolo"
mercoledì, 13 luglio 2016

 

Il capo del Carnevale Vascotto: «Pattuglie anti stranieri? Roberti si tenga gli ubriachi». L’assessore Decolle: «Che figuraccia»

 

di Riccardo Tosques

«Le dò un consiglio, signor vicesindaco: pensi ad organizzare qualche mega evento per il Carnevale, così si tiene a casa sua tutti i suoi ubriaconi e anche gli extracomunitari, così li potrà controllare più da vicino». È una replica al vetriolo quella che Mario Vascotto, presidente dell’Associazione delle compagnie del Carnevale di Muggia, ha deciso di rivolgere al vicesindaco di Trieste Pierpaolo Roberti. Il commento del numero due della giunta Dipiazza, inerente le presunte molestie ai danni di alcune giovani durante l’ultima edizione del Carnevale muggesano, non è proprio andato giù al numero uno del Carnevale rivierasco. «Fa bene il vicesindaco leghista a rassicurare i triestini sulla sua volontà di istituire pattuglioni per evitare “molestie durante il Carnevale” fatte da stranieri alle ragazze triestine... Ah, no... Questo neovicesindaco si riferiva al carnevale muggesano», tuona il presidente. Per Vascotto, oltre a non essere chiare le fonti («mi hanno riferito», «lo ho saputo da altri» e così via, dice Roberti) da cui provenga l’esternazione del vicesindaco di Trieste, non è nemmeno di facile comprensione la relazione tra il capoluogo e la cittadina rivierasca: «Non capisco signor vicesindaco, cosa centrano le sue “pattuglie” con Muggia? O sta già pregustando il potere dell'accorpamento di tutto il territorio?». Da qui la stoccata ai giovani triestini che ogni anno popolano il Carnevale muggesano: «Vede, signor vicesindaco, forse sarebbe meglio che si interessasse della sua, e anche mia, visto che ci abito, città. Sarebbe meglio che controllasse i ragazzini ubriachi che salgono sulla linea 20 per venire a Muggia, solo per, come dice uno su Fb, “romper le balle” alle famiglie che vogliono un sano divertimento". Da qui la provocatoria controproposta: «Le dò un consiglio, signor vicesindaco, pensi ad organizzare qualche mega evento per il Carnevale, così si tiene a casa sua tutti questi ubriaconi e anche gli extracomunitari, così li potrà controllare più da vicino». Vascotto apre anche ad una alternativa: «Se poi il Comune di Trieste vuole che teniamo a bada i suoi giovani concittadini, che potrebbero sfuggire al suo controllo, accetteremo volentieri un cospicuo contributo in denaro». La querelle è analizzata in modo non meno incisivo dall’assessore al Carnevale muggesano Stefano Decolle: "Roberti non è per forza obbligato a dire sempre qualcosa a mezzo stampa. E direi che prima di parlare di Muggia è meglio che si rapporti con le istituzioni onde evitare figuracce». L’esponente della giunta Marzi ha poi aggiunto che il Carnevale rivierasco «è stato salvato dieci anni fa, dopo che con l’amministrazione di Dipiazza e del suo successore (Gasperini, ndr) la manifestazione era ad un passo dall'essere cancellata per motivi di ordine di pubblico». L'ultimo dato fornito da Decolle è il numero di denunce per molestie inerenti l’ultimo Carnevale muggesano: zero.

 

 

 

Incontro sulla strage di via D'Amelio con il Magistrato antimafia Di Matteo

da "Il Piccolo"
mercoledì, 13 luglio 2016


Oggi alle 20.30 al teatro Verdi di Muggia è in programma l’incontro “La strage di via D’Amelio: il difficile cammino verso la verità”, con il magistrato Antonino Di Matteo. Presidente dell’Associazione nazionale magistrati di Palermo, Di Matteo è sotto scorta dal 1995 per le sue indagini sulle stragi di mafia e gli omicidi di Rocco Chinnici e Antonino Saetta. Il 19 luglio saranno trascorsi 24 anni dalla strage di via d’Amelio in cui persero la vita Paolo Borsellino e la sua scorta, di cui faceva parte il muggesano Walter Eddie Cosina. Per questa occasione il Comune di Muggia ha concesso il patrocinio all’evento in programma al Verdi, organizzato dalla sede regionale di Libera e dalla segreteria regionale del Siulp, in collaborazione con la Fondazione Libera informazione. «Avremmo voluto poter comunicare a Di Matteo la volontà del Comune di Muggia di concedergli la cittadinanza onoraria - così Emanuele Romano, portavoce del M5S - ma la nostra mozione non è stata ritenuta urgente».

 

 

BREVI
da "Il Piccolo"
lunedì, 11 luglio 2016


Muggia e San Dorligo
“Procedura aperta” sul welfare a domicilio È convocata per stamani alle 10, nel Consiglio comunale di Muggia, al primo piano del Municipio, la seduta pubblica riguardante la procedura aperta per l’affidamento della gestione di servizi e interventi di assistenza domiciliare per i servizi sociali dell’ambito 1.3 comprendente i comuni di Muggia e San Dorligo.


Muggia

In vigore la variante al Piano regolatore Il Comune di Muggia avvisa che a seguito della pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale del relativo avviso di promulgazione è entrata in vigore la Variante 31 al Piano regolatore dello stesso Comune di Muggia. Tutti i certificati di destinazione urbanistica rilasciati nell’ultimo anno, successivamente al 30 giugno 2015, perdono efficacia. A breve saranno disponibili nelle sezioni dedicate del sito web del Comune di Muggia gli elaborati aggiornati con le modifiche introdotte dalla Regione in fase di conferma dell’esecutività della delibera di approvazione.

 

 

Il dolcissimo “ciao” a Leo di centinaia di amici
da "Il Piccolo"
domenica, 10 luglio 2016


Una grande folla ha salutato per l’ultima volta l’alpinista morto sul Laila Peak
«Ha vissuto pienamente la sua vita, cercando il bello nelle piccole cose»


di Luca Saviano
La messa all'aperto ai piedi del Santuario di Muggia Vecchia per onorare il giovane rimasto sotto la neve e il ghiaccio eterno del Pakistan.
I genitori e la sorella circondati dall'affetto dei parenti e di tanta persone accomunate dall'amore per la montagna.
Il ricordo di Don Andrea: "Non abbiamo una tomba su cui piangere, ma lo sentiamo nel cuore.
Il mondo di Leonardo Comelli, il giovane muggesano deceduto sulla vetta del Laila Peak, nel Karakorum pakistano, si è stretto «nel ricordo di un amico, di un fratello, di un compagno di cordata». A un mese esatto dal tragico incidente, diverse centinaia di persone hanno preso parte alla funzione religiosa che si è svolta all’aperto, ai piedi del santuario di Muggia Vecchia. Le parole di don Andrea Destradi e di don Alex Cogliati hanno coperto l’incessante frinire delle cicale, mentre il caldo estivo è apparso quasi surreale, a confronto del freddo e del ghiaccio che hanno dato la sepoltura al corpo dell’alpinista ventisettenne. Il riferimento alla montagna è stato costante, sia nelle parole del celebrante che di tutti gli amici e conoscenti che al termine della funzione sono sfilati per portare il proprio personalissimo ricordo di Leonardo. «Il monte è un luogo privilegiato, nelle scritture bibliche, perché è vicino a Dio», ha spiegato don Andrea Destradi nel corso dell’omelia. La foschia estiva ha impedito ai presenti di volgere lo sguardo alle Alpi Giulie, le montagne tanto amate da Leonardo. Il loro sguardo si è dovuto fermare al ciglione carsico, ma il loro pensiero è volato ai 6.096 metri del Laila Peak. Davanti all’altare si è avvicinata un’intera comunità, quella che ama e vive la montagna. È stata l’occasione per celebrare l’esistenza di un ragazzo «che ha vissuto pienamente». I genitori di Leonardo, insieme alla sorella minore Ilaria, si sono seduti in prima fila, dopo essere stati circondati dall’affetto degli amici e dei parenti. Il loro dolore è apparso in tutta la compostezza e la dignità di chi ha capito che il proprio caro è scomparso facendo ciò che amava, onorando il proprio modo di essere. Lo stesso don Alex Cogliati ha ricordato come Leo abbia «vissuto con entusiasmo, cercando il bello nelle piccole cose. Il suo insegnamento - ha proseguito il parroco di San Matteo a Zindis citando le parole di Steve Jobs - è quello di non sprecare il tempo vivendo la vita di qualcun altro». «Vogliamo pensare che la vita di Leonardo sia giunta a compimento - così don Andrea Destradi -. Oggi celebriamo il suo funerale, anche se non abbiamo una tomba sulla quale piangere. Eppure lo sentiamo vicino a noi, perché lo sguardo del cuore è in grado di passare le barriere dello spazio e del tempo». I sentimenti, per la montagna, per la famiglia e per gli amici, sono stati il filo conduttore dell'intera omelia, «perché quando nasce l’amore la morte rimane fregata e perché la nostra vita si misura nell’amore che avremo saputo accogliere e donare». Dal dolore derivante dalla scomparsa di Leonardo, infatti, è nato un progetto in sua memoria che servirà a raccogliere dei fondi da destinare alla scuola del villaggio di Kande, nel nord del Pakistan. “Il romboss”, come lo chiamavano i fratelli di cordata, verrà ricordato in migliaia di modi, tante quante sono le vie che lo stesso Leonardo avrebbe voluto aprire e battezzare. «Continueremo ad arrampicarci in falesia, a scalare le montagne e a scenderle con gli sci. Lo faremo nel suo nome». È questa la promessa della sua «seconda famiglia», quella con cui Leonardo ha vissuto l’amore per la montagna. Il coro giovanile “Vocal drops” ha chiuso la funzione intonando il canto popolare “Signore delle cime”, una preghiera in musica che sembra essere stata composta appositamente per il giovane Leonardo. “Dio del cielo, Signore delle cime, un nostro amico hai chiesto alla montagna. Ma ti preghiamo, su nel paradiso, lascialo andare per le tue montagne. Santa Maria, signora della neve, copri col bianco, tuo soffice mantello, il nostro amico, il nostro fratello”. Col calare del sole, terminata la celebrazione religiosa, anche la foschia è venuta meno, lasciando intravedere alcune cime in lontananza.

 

Gli amici ricordano Leo con una festa in montagna
da "Il Piccolo"
sabato, 9 luglio 2016


«Organizziamo un raduno dal 22 al 24 luglio perché così avrebbe voluto lui»
Stasera la messa a Muggia Vecchia per il giovane alpinista morto in Pakistan


Il compagno di spedizione Mosetti lancia il ritrovo al rifugio Gilberti e pensa alla vendita delle sue foto per beneficenza


di Riccardo Tosques

«A Leo piaceva prenderci e prendersi in giro, perché questa era e rimane la filosofia del nostro gruppo di arrampicatori. E in un clima goliardico organizzeremo una festa in suo ricordo, nello stile che avrebbe voluto proprio lui». Enrico Mosetti, compagno di spedizione del muggesano Leonardo Comelli, annuncia il progetto della festa commemorativa in programma dal 22 al 24 luglio al rifugio Gilberti di Sella Nevea. Prima, però, ci sarà la solenne messa, in programma stasera alle 19 nel santuario di Muggia Vecchia, chiesa dove Leo era stato battezzato. La funzione sarà concelebrata dal parroco di Muggia Vecchia don Andrea Destradi e dal parroco di San Matteo a Zindis don Alex Cogliati, ex insegnante di religione di Leonardo alla scuola media Nazario Sauro. Un momento di raccoglimento al quale prenderanno parte anche Enrico Mosetti e Zeno Cecon, compagni della spedizione in Pakistan - non ci sarà invece il padovano Carlo Cosi - spedizione nella quale Comelli ha perso la vita in seguito ad un incidente occorso il 9 giugno sul Laila Peak. L’idea del “Nevee Outdoor Festival” era nata poco tempo fa durante una serata tra amici carichi di entusiasmo, di progetti e voglia di far promozione alle montagne del Friuli Venezia Giulia. Gli ideatori? Andrea Polo, Gabriele Gorobey e proprio Leonardo Comelli. «Faremo una manifestazione con molti sport legati alla montagna. La base sarà il rifugio Gilberti, un luogo molto caro a Leo. Ci saranno dei gruppi musicali che suoneranno dal vivo e poi leggeremo alcuni brani scritti da Leo, che oltre che nella fotografia si dilettava anche nella scrittura», racconta sempre Enrico Mosetti. L’alpinista goriziano, come fatto sul proprio profilo Fb, non nasconde il fatto che assorbito il colpo della scomparsa di Comelli la vita vada avanti. «Volendo tirare due somme, fino al momento dell’incidente per me la spedizione è stata comunque un successo. Ho scoperto delle montagne magnifiche, mai scalate, mai sciate, un terreno infinito di gioco fatto di roccia neve e ghiaccio. Ho scoperto un paese e soprattutto della gente unica, gentile, pacifica, forte, sempre disponibile ad aiutarti e offrirti una tazza di thè. Ho scoperto i tempi pakistani, che spero di non togliermi facilmente, ho riscoperto la pazienza». Mosetti puntualizza: «Nonostante tutto nessuno dal 2005 aveva più messo gli sci sul Laila, nessuno così in alto, e quella cresta finale, quegli ultimi 200-150 metri, che sono i meno ripidi, il vero ripido lì finisce, “rimangono forse un fiore non colto”. Chissà, magari tornerò per finire ciò che abbiamo iniziato insieme. Resta pur sempre una montagna di una bellezza unica, e personalmente provo la stessa attrazione che provavo prima di partire». Mosetti ha anche lanciato un’ulteriore proposta: stampare le più belle fotografie di Leonardo e venderle per donare il ricavato in beneficenza. Per ora è solo una idea, che potrebbe prendere forma a breve. O meglio, quando verranno visionate le oltre cinquemila foto e i tanti filmati realizzati da Leonardo in Pakistan. «Ne ho guardate alcune, ma sono davvero tante», racconta Mosetti. Il riferimento è agli scatti salvati nella scheda di memoria che si trovava nella macchina fotografica di Comelli. I file - del peso complessivo di circa 160gb - custodiscono di fatto le ultime fotografie scattate dal giovane alpinista muggesano. Una testimonianza preziosa. «Ne ho scaricate alcune e le ho messe sul pc - prosegue Mosetti - e a vederle c’è stata nostalgia ma anche tanti sorrisi». Il contenuto degli scatti si riferisce per lo più al viaggio intrapreso per raggiungere il Laila Peak. Poche le foto d’azione. «Ci siamo mossi di notte - spiega Mosetti - e durante l’ultima discesa il cielo era piuttosto nuvoloso e Leo aveva preferito non fare foto vista la non buona luce». Stasera Leo verrà ricordato con una commemorazione funebre, una messa all’aperto con lo sguardo rivolto verso le sue amate Alpi Giulie. Tra due settimane la grande festa commemorativa a Sella Nevea.

 

 

Niente deroghe, sepoltura triestina per Luca
da "Il Piccolo"
sabato, 9 luglio 2016


Il grillino Romano: «Precedenza alla carità umana». Decolle: «Impossibile fare un’eccezione»
Dare precedenza alla carità umana rispetto alla normativa vigente. Con queste parole Emanuele Romano, il capogruppo consiliare muggesano del Movimento 5 Stelle, ha redatto un’interpellanza al sindaco Laura Marzi sul “caso Sussich”, riguardante il 35enne scomparso in seguito all’incidente sulla Grande Viabilità nella notte tra il 19 e il 20 giugno. In seguito alla richiesta formulata dalla madre di seppellire il figlio nel cimitero comunale di Muggia, luogo di residenza dei genitori, l’amministrazione aveva espresso il proprio diniego per motivi burocratici legati al Regolamento cimiteriale che non prevede la sepoltura di persone non residenti nel Comune. Premesso dunque che il Regolamento non consente la sepoltura dei non residenti nel Comune, il capogruppo pentastellato Romano, «constatato il carattere di emozionalità della situazione e del bisogno di pace per la famiglia», ha chiesto al sindaco di accogliere la richiesta dei familiari «per consentire la sepoltura di Luca Sussich nella sua Muggia, anteponendo i valori umani alla mera burocrazia». In quest’interpellanza Romano ha suggerito anche di formulare un’autorizzazione in deroga «motivata dall'eccezionalità della situazione dando precedenza alla carità umana rispetto alla normativa vigente», in attesa di rivedere il Regolamento. Rinnovando quindi il cordoglio dell’amministrazione comunale alla famiglia Sussich, l’assessore agli Affari generali del Comune di Muggia Stefano Decolle ha sottolineato come «non rientra nei poteri del sindaco il disporre deroghe ai Regolamenti comunali» e che «un’eventuale deroga sarebbe stata, pertanto, illegittima e inefficace». Nella risposta a Romano, Decolle ha comunicato che il vigente Regolamento, «che in merito all’accoglimento delle salme e delle ceneri già prevede una ampia casistica di situazioni che esulano dallo stretto criterio della residenza», è in corso di revisione e aggiornamento. A margine della risposta formale, l’esponente della giunta Marzi ha evidenziato come «un ente pubblico come il Comune lavora per atti, e anche una modifica deve avere il suo iter». Pur capendo l’emozionalità del momento Decolle ha suggerito in futuro a Romano «di relazionarsi sempre prima con gli uffici comunali». Vista la situazione i genitori di Luca Sussich hanno deciso di seppellire il proprio figlio al cimitero di Sant'Anna a Trieste.

 

BREVI
da "Il Piccolo"
sabato, 9 luglio 2016


Muggia e San Dorligo
Seduta pubblica l’11 per la gara sul welfare È convocata per lunedì 11 luglio alle 10, nella sala del Consiglio comunale di Muggia, al primo piano del Municipio di piazza Marconi 1, la seduta pubblica riguardante la procedura aperta per l’affidamento della gestione di servizi e interventi di assistenza domiciliare per i servizi sociali dell’ambito 1.3 comprendente i comuni di Muggia e San Dorligo.

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di venerdì, 08 luglio 2016

 

 

Un aiuto ai bimbi pakistani in nome di Leo

da “Il Piccolo”

giovedì, 7 luglio 2016

 

Al via una raccolta per la scuola del villaggio visitato dal giovane alpinista scomparso. Sabato la messa a Muggia Vecchia

 

Una raccolta di fondi da destinare alla scuola del villaggio di Kande nel nord del Pakistan. È il fine di “In memoria di Leonardo Comelli”, il progetto promosso dalla famiglia del giovane alpinista e fotografo muggesano scomparso il 9 giugno scorso, durante la discesa del Laila Peak. Intanto sabato, a un mese esatto dal tragico incidente, verrà celebrata una messa in ricordo del ventisettenne nel santuario di Santa Maria Assunta a Muggia Vecchia. «Abbiamo esaudito un desiderio espresso da Leo e dai suoi compagni di spedizione» racconta Luciano Comelli, papà del giovane, nonché responsabile della sottosezione di Muggia del Cai Società Alpine delle Giulie. Nel viaggio compiuto verso il Pakistan, Leonardo aveva infatti avuto modo di conoscere la scuola di Kande, un villaggio che si trova a 12,5 chilometri da Hushe, l’ultimo centro abitato sulla strada per il Gondogoro Glacier e il campo base del Laila Peak a 6096 metri. La scuola, che ospita circa 150 bambini tra i 4 e i 10 anni, era stata visitata su indicazione del cuoco della comitiva italiana composta, oltre che da Leonardo, da Enrico Mosetti, Zeno Cecon e Carlo Cosi. Come da tradizione, quando arrivano delle spedizioni alpinistiche in loco, i quattro erano stati accolti con grandi feste e canti di benvenuto. Comelli e i suoi tre compagni di avventura avevano portato agli scolari 150 matite e 150 quaderni acquistati all’arrivo a Islamabad. Un piccolo gesto molto importante che contraddistingue tante spedizioni di alpinisti in Pakistan ma non solo. La raccolta fondi in memoria di Leo verrà effettuata direttamente nella sede della sottosezione di Muggia del Cai-Sag di via Reti, 2/a a Muggia dalle 18.30 alle 20 di lunedì e giovedì. In alternativa sarà possibile effettuare un bonifico bancario presso la CrFvg sul conto corrente IT98Q0634002220100000003880 con la causale “In ricordo di Leonardo Comelli”. «Abbiamo deciso di istituire un fondo in memoria di Leonardo a cura della sottosezione di Muggia del Cai-Sag, di cui Leonardo era socio fin dalla nascita, allo scopo di finanziare opere di carattere umanitario» spiega il padre. Inizialmente il ricavato verrà devoluto alla scuola di Kande. «In futuro, se gli amici e i soci del Cai di Muggia di Leo avranno la volontà di ricordarlo ogni anno, si deciderà di volta in volta a chi destinare il ricavato della raccolta». La famiglia Comelli ha comunicato anche la data della commemorazione funebre che si svolgerà sabato a un mese esatto dalla tragedia. La messa si svolgerà alle 19 nel santuario di Muggia Vecchia dove Leo era stato battezzato. La funzione sarà concelebrata dal parroco di Muggia Vecchia don Andrea Destradi e dal parroco di San Matteo a Zindis don Alex Cogliati, già insegnante di religione di Leonardo alla media Nazario Sauro. La messa verrà officiata all’aperto con lo sguardo rivolto alle Alpi Giulie, con in primis il monte Canin, una delle montagne che Leonardo ha disceso con gli sci fino al momento di partire per il Pakistan. A causa di una slavina il corpo del muggesano è rimasto sepolto nella neve e nel ghiaccio dei Laila Peak. In ricordo di Comelli, chiamato dai suoi compagni il “romboss”, Mosetti, Cecon e Cosi hanno deciso di costruire un “mucio de piera”, un ometto di pietra eretto vicino al campo base con uno scarpone e una maglietta gialla. «La messa sarà il giusto modo per ricordare Leo, ma anche un modo per ringraziare tutti coloro che si sono resi partecipi del tragico evento inviandoci sotto diversa forma dei sentiti messaggi di cordoglio» conclude il padre.

 

La grande generosità degli ex addetti Diaco

da “Il Piccolo”

giovedì, 7 luglio 2016

 

Non solo la colletta per i bambini pakistani. In ricordo di Leonardo è stata promossa nei giorni scorsi anche un’altra raccolta fondi. L’iniziativa, organizzata dagli ex dipendenti della Diaco, un tempo colleghi della mamma di Leonardo, è andata in questo caso a favore dell’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica del Fvg. Associazione a cui la cifra raccolta è stata consegnata domenica scorsa. Una dimostrazione, l’ennesima, di quanto la morte del giovane abbia profondamente colpito chi conosceva lui e la sua famiglia. E insieme una prova di quanta generosità sia riuscita a mettere in moto il ricorso della sua straordinaria, e insieme sfortunatissima, esistenza. La vita di Leonardo, come noto, si è spezzata lo scorso 9 giugno sul monte Laila Pek, in Pakistan. Ancora qualche centinaio di metri e il giovane - che si era lasciato alle spalle la vetta, dal momento che la tanta neve caduta avrebbe reso rischiosissimo tentare di raggiungerla -, avrebbe fatto ritorno al campo intermedio a quota 5.350 metri. Lì Leo avrebbe dovuto arrivare insieme ai tre compagni di spedizione, il goriziano Enrico Mosetti, il tarvisiano Zeno Cecon, il padovano Carlo Cosi, partiti insieme a lui il 25 maggio. L’obiettivo del gruppo era effettuare una spedizione nel Gondogoro Glacier, nel Karakorum pakistano. Più nel dettaglio l’idea era esplorare con gli sci le alte vette, con l'intento di tracciare nuove linee sulle montagne a una quota compresa tra i 5.500 e i 6.000 metri. E, soprattutto, realizzare la discesa con gli sci della piramide del Laila Peak. Un'impresa mai realizzata prima d'ora, che Comelli aveva il compito di testimoniare con foto e video. Un compito portato avanti fino a pochi minuti prima della tragedia. Erano circa le 11 del mattino (le 8 italiane), inizia dunque la discesa. I quattro amici avevano iniziato la discesa sulla neve molto dura. Dopo un’ora di camminata, contavano appunto di rientrare insieme al campo. Invece è accaduto quello che nessuno si sarebbe mai aspettato, l’incidente costato la vita a Leonardo. Le code dei suoi sci, all’improvviso, si sono impigliate nel ghiaccio. È un attimo. Leonardo perde l'equilibrio cadendo indietro, lungo una parete di ghiaccio e neve lunga circa quattrocento metri. E il suo corpo, inizialmente finito sopra il limite superiore di un grande seracco, finisce poi per essere travolto da una slavina. E lì, vista l’impossibilità di recuperarlo, resterà per sempre.

 

“Trait d’union” con Bacci e Rajnar

da “Il Piccolo”

giovedì, 7 luglio 2016

 

“Trait d’union” alle 19 Orario: da mar a ven 18-20, sabato 10-12 e 18-20, festivi 10-12Alle 19 s’inaugura, al Museo d’arte moderna Ugo Carà di Muggia, la mostra “Trait d’union” con le opere di Elisabetta Bacci e Mirko Rajnar. L’esposizione è curata da Roberto Vidali e organizzata dal Comune di Muggia e da Juliet. Motivi, situazioni, temi, all’apparenza diversi, si dispiegano in un unico progetto espositivo, quasi in una sorta di contrappunto, confronto e dialogo. E, sebbene la declinazione delle singole opere conduca a una apparente diversità, l’impeto conduttore, per ambedue questi artisti è il medesimo: l’impeto che li unisce è il ragionare sulla luce, attorno alla luce, con la luce. La mostra sarà visitabile sino a domenica 31 luglio. Orari: da martedì a venerdì 18-20, sabato 10-12 e 18-20, festivi 10-12. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 040-3360340, ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it (www.benvenutiamuggia.eu).

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di mercoledì, 06 luglio 2016

 

 

Via ai lavori per le rotatorie di Ospo e Noghere

da “Il Piccolo”

martedì, 5 luglio 2016

 

Imminente la partenza dei due progetti. Dopo sarà la volta di quello per la rotonda all’ingresso di Zaule

 

di Riccardo Tosques

La stagione delle rotatorie muggesane prende il via. La Provincia ha ufficializzato l’avvio di due progetti delle tre rotonde che sorgeranno nel territorio comunale rivierasco. «Dopo trent’anni di burocrazia e problemi d’ogni sorta, finalmente i lavori per la realizzazione della rotonda sull’Ospo sono stati affidati», conferma a questo proposito Claudio Grizon come consigliere provinciale del Pdl. Tale intervento faceva parte di un progetto complessivo che prevedeva l’allargamento della strada di Farnei fino alla rotonda di Rabuiese. Un intervento che migliorerà la sicurezza anche se pecca di un raccordo non ottimale con le ciclabili. E in questi giorni sono in corso i primi interventi per la preparazione dell’area di cantiere che durerà 300 giorni. Il piano economico nel corso degli ultimi anni è salito fino a due milioni e 600mila euro, di cui un milione e 35mila per i costi dei lavori da eseguire che in gran parte erano già stati stanziati dall’amministrazione provinciale Scoccimarro. Ben 300mila euro sono serviti per la bonifica imposta dal ministero dell’Ambiente a cui si aggiungono altri importi ordinari per le opere. La partenza dei lavori alla rotonda dinanzi alla galleria di Aquilinia, lato zona industriale delle Noghere, è prevista a sua volta a giorni per una durata di cantiere di un mese ed un costo di 110mila euro. Un progetto necessario, questo, per ripristinare la svolta a sinistra per chi proviene dalla rotonda centrale della zona industriale in direzione Zaule: adesso si può girare solo in direzione Montedoro. Ulteriori interventi residui sono previsti a carico del Comune di Muggia tra cui l’illuminazione. L’ultimo intervento previsto, non ancora programmato, è quello della rotonda sul torrente Rosandra, sulla via Flavia, in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule che si collocherà all’intersezione dei territori dei comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo. Lo prescrive anche il piano regolatore del Comune e del Porto, seppur in dimensioni maggiori, per raccordare l’area del terminal container alla viabilità locale. In secondo luogo, risulta indispensabile per consentire l’inversione di marcia al bus 47 verso Muggia che ora è costretto ad allungare il suo percorso fino a Domio. I chilometri che si risparmieranno potranno essere reimpiegati per migliorare il trasporto pubblico sul territorio muggesano. La Provincia ha già approvato la prevista convenzione da stipularsi con i comuni di Trieste e Muggia in modo da impegnare la Regione che proseguirà l’iter. A tal fine il Comune di Trieste aveva già stanziato a bilancio 60 mila euro con una variazione mentre il Comune di Muggia dovrà stanziare un importo analogo con il bilancio 2016, ma ha comunque confermato il proprio impegno. Il costo dell’opera è di 300 mila euro di cui 180 mila già impegnati dalla Provincia che passeranno alla Regione. 

 

 

Un “Trait d’union” tra Bacci e Rajnar

Arte contemporanea al “Carà” di Muggia

da “Il Piccolo”

martedì, 5 luglio 2016

 

Si inaugura giovedì 7 alle 19 al Museo d’Arte Moderna Ugo Carà di Muggia la mostra “Trait d’union” con le opere di Elisabetta Bacci e Mirko Rajnar. L'esposizione è curata da Roberto Vidali e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia e dall’Associazione Juliet all’interno del programma Pracc che l’amministrazione comunale ha varato già nel 2007 assieme alle associazioni culturali Photo-Imago, Gruppo78 e Juliet con l’intento di promuovere e valorizzare le nuove forme artistiche contemporanee. Il brindisi inaugurale della mostra, che si avvale dell'adesione alla Casa dell'Arte di Trieste, prevede un intervento musicale di BTaste. Motivi, situazioni, temi, all’apparenza diversi, si dispiegano in un unico progetto espositivo.

 

 

I fondi “dimenticati” per lo Zaccaria
da "Il Piccolo"
lunedì, 04 luglio 2016


Mejo Muja: «Il Comune non ha più chiesto alla Regione la proroga del mezzo milione per lo stadio»

di Riccardo Tosques
Il Comune di Muggia si è dimenticato di inoltrare una richiesta di proroga per un contributo pari a 500mila euro da investire per lo stadio Zaccaria. Questa la pesante accusa mossa dal capogruppo consigliare di Meio Muja Roberta Tarlao. L’esponente dell’opposizione ha inoltrato ufficialmente una interrogazione al sindaco Laura Marzi per chiedere delucidazioni sull’accaduto e sul futuro della struttura comunale. Tarlao ha evidenziato come nel Dup, il Documento unico di programmazione del Comune di Muggia, nella sezione dedicata alle Opere pubbliche è iscritto un importo di 500mila euro per il terzo lotto dello stadio comunale Zaccaria, di cui risultano impegnati, come stato di avanzamento, 17.538,33 euro, importo che corrisponderebbe alla rata annuale del mutuo. «Il problema è che il Comune non ha mai richiesto la proroga alla Regione di un finanziamento erogato dalla stessa nel 2009 di un importo di circa 500mila euro per il rifacimento della palazzina per gli spogliatoi e della pista di atletica», tuona Tarlao. «Considerato - così si legge nell’interrogazione dell’esponente della lista civica Meio Muja - che nel 2013 l’amministrazione comunale nelle persone dell’ex assessore Rossi e di Marzi dichiarava sul quotidiano Il Piccolo che avrebbero messo in atto “un piano straordinario per lo stadio Zaccaria per scongelare il contributo regionale attraverso la messa in vendita di beni immobili del Comune”, interrogo il sindaco, in qualità anche di ex assessore allo Sport, per sapere in che modo l’amministrazione intende operare per completare la manutenzione dello stadio Zaccaria, fatto salvo che il contributo regionale è oramai perduto per la mancata richiesta di proroga e che la Regione difficilmente concederà altro finanziamento». Evidenziando ancora che le condizioni dello stadio versano in pessime condizioni e che «è gravissimo non aver richiesto la proroga alla Regione visto quanto avevamo perorato la causa dello stadio nel primo mandato Nesladek in cui io avevo la delega allo Sport», Tarlao infine ha chiesto al sindaco Marzi «se non ritiene opportuno dedicare una parte dell’avanzo di amministrazione per completare in parte il progetto di ristrutturazione dello stesso». In totale la riqualificazione dello stadio ha avuto finora un costo di 258.500 euro, ripartito tra il finanziamento di 218mila euro da parte del Fondo Trieste e i 40.500 euro del Comune. L’opera di rifacimento dell’impianto sportivo comunale ha interessato la riqualificazione delle gradinate, che sono state risistemate, nonché l’installazione della struttura a supporto della copertura, il rifacimento dell’illuminazione e la creazione delle tubazioni per i condotti dei cavi per la postazione dello speaker. La seconda serie degli interventi dovrebbe invece avere, per l’appunto, un costo complessivo di circa 500mila euro.

 

 

Mercoledì il Consiglio comunale di Muggia . Stretta finale sui nomi per le commissioni
da "Il Piccolo"
lunedì, 04 luglio 2016


Torna a riunirsi mercoledì, alle 20, su convocazione del neosindaco Laura Marzi (nella foto) il Consiglio comunale di Muggia uscito dalle urne lo scorso 5 giugno. All’ordine del giorno l’informativa sulle delibere di giunta che utilizzano il Fondo di riserva del bilancio comunale, la definizione degli indirizzi per gli iter di nomina dei rappresentanti del Comune di Muggia in enti controllati e società partecipate, lo scioglimento della convenzione che prevedeva la sinergia con il Comune di Grado per avvalersi di un unico segretario generale (Santi Terranova è destinato a tornare a Trieste con Dipiazza) e la surroga di Nicola Delconte al posto di Daniele Mosetti, alfiere di Fdi dimissionario dopo aver denunciato che le divisioni del centrodestra hanno agevolato la conferma del centrosinistra alle ultime elezioni. Con questo subentro si potrà così definire la composizione delle commissioni permanenti, tanto che proprio mercoledì sera, a fine Consiglio, è prevista una riunione dei capigruppo a tale scopo.

 

 

Parte il cantiere alla Bubnic di Muggia
da "Il Piccolo"
domenica, 03 luglio 2016


Pavimenti, “cappotti” e impianti nuovi per l’elementare slovena entro fine estate
Sarà l'impresa Friulana costruzioni di Sevegliano ad occuparsi dei lavori di manutenzione straordinaria della scuola primaria Bubnic di Muggia. L’appalto è stato ufficializzato dal Comune di Muggia: la ditta friulana, con un ribasso del 20,17%, si è aggiudicata il cantiere che partirà a breve per essere chiuso entro l’inizio dell’attività scolastica. Il costo complessivo sarà di circa 179mila euro - 161mila di contributo regionale e 17mila 900 a carico del Comune - e si tratta dell’unico edificio finanziato nella provincia di Trieste dalla Regione nellanno 2015. La scuola primaria muggesana con lingua d'insegnamento sloveno sarà protagonista di una vera opera di restyling. Verranno sostituite le attuali pavimentazioni, cioè tutti i piani in vinil-amianto con altre in gomma. Il servizio igienico al piano terra verrà adibito a servizio per disabili, le porte interne non funzionanti verranno sostituite. Importanti l’opera di isolamento termico esterno a cappotto che verrà apportata in corrispondenza delle pareti del refettorio, il rifacimento della pavimentazione della terrazza soprastante con tanto inserimento di pannelli di isolamento termico a protezione del soffitto del refettorio stesso, la riqualificazione del parapetto della terrazza e l’inserimento di nuovi canali di gronda e pluviali. I lavori prevedono anche la climatizzazione del piano terra con un impianto a pompa di calore, che verrà alimentato in parte dall’impianto fotovoltaico esistente. L’obbiettivo è migliorare il comfort degli ambienti con conseguente abbattimento delle spese di riscaldamento. Gli interventi sono stati concordati con la dirigenza scolastica e con gli insegnanti della scuola elementare, che due anni fa erano stati già coinvolti in diversi lavori. Negli scorsi anni la Bubnic aveva già ricevuto un finanziamento di 63mila euro investiti per l’aula verde, la struttura coibentata e dotata di pannelli fotovoltaici ricavata dalla ristrutturazione del corpo accessorio accanto alla scuola, e un altro di 76mila euro - con un apporto da parte della Fondazione CRTrieste pari a 25mila euro - per la ripavimentazione di due bagni, la riqualificazione degli impianti idraulici e nuovi intonaci. Come già accaduto sotto l’ultima giunta Nesladek, i lavori verranno svolti in estate durante il periodo di chiusura in modo da non interferire in alcun modo con l’anno scolastico. «I lavori ci permetteranno di riconsegnare all’inizio del nuovo anno scolastico una scuola riqualificata, in linea con quella che è stata l’attenzione dell’amministrazione della quale ho fatto parte nel mandato precedente verso le strutture pubbliche frequentate da bambini", racconta il sindaco Laura Marzi, che ha puntualizzato come le scuole muggesane siano «strutture alle quali è sempre stata destinata una corsia prioritaria in quella che è la scelta alla quale siamo annualmente obbligati dal Patto di stabilità».

 

 

BREVI
da "Il Piccolo"
domenica, 03 luglio 2016


Stop ai legami con Grado nel Consiglio di mercoledì
È convocata per mercoledì alle 20 la seduta del Consiglio comunale di Muggia in cui saranno affrontati lo scioglimento della convenzione con Grado per la condivisione del servizio di segreteria generale e il subentro di Nicola Delconte a Daniele Mosetti di Fdi-An.
Patto sulla teleassistenza fra Spi Cgil e Televita
Muggia tiene a battesimo l’accordo Spi Cgil e Televita che permetterà agli 11.500 iscritti del sindacato dei pensionati della provincia di usufruire a condizioni di favore di eventuali contratti di teleassistenza. L’accordo sarà presentato, con il Regolamento regionale amianto, in un banchetto allestito dalla Lega Spi Cgil di Muggia giovedì dalle 9 alle 12 in piazza Repubblica.
La mostra Bacci-Rajnar al Museo Carà da giovedì

Giovedì alle 19 al Museo Carà di Muggia si terrà l’inaugurazione della mostra “Trait d’union”, doppia personale di Elisabetta Bacci e Mirko Rajnar a cura di Roberto Vidali - Juliet. La mostra potrà essere visitata a ingresso libero fino a domenica 31 luglio da martedì a venerdì dalle 18 alle 20, il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20, la domenica e i festivi dalle 10 alle 12.

 

 

Shopping con banconote false, arrestato
da "Il Piccolo"
sabato, 2 luglio 2016


Bloccato a Muggia dai carabinieri un cittadino serbo. A casa aveva 900 euro fasulli in tagli da 100


Professione falsario. Avrebbe potuto far scrivere così sulla propria carta d’identità il cittadino serbo, ma residente da tempo a Muggia, sorpreso giovedì scorso in flagranza di reato dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trieste. L’uomo, Z.S. le sue iniziali, di trentotto anni, già noto alle forze dell’ordine per episodi di truffa e altri reati contro il patrimonio, è stato sorpreso infatti con false banconote da 100 euro per un importo complessivo di 900 euro. Abbastanza per far scattare a suo carico gli arresti domiciliati per il reato di «spendita», vale a dire smercio, di denaro falso hanno. A portare gli investigatori sulle tracce dell’uomo è stata la segnalazione del titolare di un negozio di Muggia. Il commerciante, mentre effettuava un pagamento all’interno di un ufficio pubblico, si sente rispondere da un addetto allo sportello che una delle banconote da 100 euro presentata era falsa. L'esercente, appresa la notizia (e subìto il sequestro della banconota da parte dell’impiegato pubblico, come previsto dalla legge), si è quindi rivolto ai carabinieri, per denunciare l'accaduto. Il successivo controllo degli incassi dei giorni precedenti hanno così portato alla scoperta che la banconota falsa non era l'unica: lo stesso negozio, infatti, ne aveva incassate altre tre. Questo dettaglio è stato di grande aiuto per i militari, che hanno potuto ricostruire il flusso dei clienti e identificare il responsabile della smercio delle banconote contraffatte. A questo punto i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno predisposto una serie di servizi di osservazione discreta, al fine di cogliere il soggetto nell'atto di spendere altre banconote false. E giovedì scorso il 38enne serbo si è ripresentato all'interno del negozio, dove ha speso un'ulteriore banconota da 100 euro. Subito dopo un militare dell'Arma, presente all'interno dell'esercizio come finto cliente, verificata la falsità della banconota, ha avvisato gli altri colleghi che tenevano a vista il falsarioo, consentendone l'immediato arresto. La successiva perquisizione personale, estesa anche alla sua automobile e all'abitazione, ha consentito di rinvenire ulteriori 4 banconote da 100 euro falsificate, per un totale di 900 euro complessivamente posti sotto sequestro. Per l’uomo sono così scattati gli arresti domiciliari.

 

Al via il cantiere antifrana a Lazzaretto

da "Il Piccolo"
venerdì, 1 luglio 2016

 

Oggi la riunione da cui partirà la messa in sicurezza della strada dove lo smottamento del 2014 costò la vita a Loreta Querel

Evitare nuovi smottamenti della collina killer e transitare in sicurezza lungo l’arteria stradale. Doppio obbiettivo per gli interventi che a breve interesseranno la Strada provinciale 14 di Lazzaretto, atti, come ha specificato l’assessore ai Lavori pubblici di Muggia Francesco Bussani, «alla salvaguardia della pubblica incolumità e del transito lungo la suddetta strada». Un intervento resosi necessario dopo che nell’ottobre del 2014 la 73enne Loreta Querel Gullini venne travolta da una frana mentre si trovava nella sua abitazione sulla collina che sovrasta strada di Lazzaretto. Il cantiere, che avrà un costo totale di 700mila euro, sarà diviso in due parti. La prima parte riguarderà una serie di interventi per mitigare il rischio idrogeologico, in particolare a monte degli immobili tra il civico 57 ed il civico 59 di strada per Lazzaretto, con la realizzazione di difese passive di versante, reti paramassi e reti articolate. Al contempo si interverrà nel terrapieno di Aquario con la realizzazione di una condotta di sfogo in modo da evitare l’allagamento della strada in occasione di precipitazioni piovose. Si lavorerà poi anche in prossimità della caserma della guardia di finanza di Porto San Rocco, migliorando la portata idraulica di un canale che, al momento, non è sufficiente. Queste opere, per un importo di 500mila euro, sono state finanziate con fondi regionali della Protezione civile. «Tali fondi sono stati erogati a seguito della richiesta fatta dal Comune di Muggia dopo i tragici eventi del 2014, che hanno portato al decesso di una nostra concittadina a causa del crollo della sua abitazione travolta da una frana», puntualizza l’assessore Bussani. Oggi si terrà una prima riunione tra i soggetti coinvolti e, a seguire, verrà consegnato il cantiere. La seconda parte degli interventi riguarderà invece la scarpata sovrastante la Strada provinciale 14 all’altezza delle piazzole in prossimità di Punta Sottile, dove negli anni si sono verificati dei distacchi di materiale roccioso, fortunatamente senza gravi conseguenze. A fronte di una richiesta dell’amministrazione comunale per la concessione di finanziamenti per interventi nel campo della difesa del suolo, la Regione ha affidato al Comune di Muggia la progettazione e la realizzazione delle opere di prevenzione da calamità naturali lungo la strada di Lazzaretto per l’importo complessivo di 200mila euro. La fase di progettazione è conclusa e sono state avviate le procedure di gara, il cui espletamento è previsto entro il mese di luglio. Ma quando avranno inizio i lavori? «Le tempistiche di avvio del cantiere dovranno tener conto delle prescrizioni di legge in materia, del necessario coordinamento con gli interventi di sistemazione del versante nel tratto precedente, garantendo al contempo l’area interessata durante la stagione estiva», replica Bussani. A conti fatti i lavori partiranno entro il prossimo autunno.