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La Parenzana con la bandiera di Muggia su cuore e bici

da "Il Piccolo"

giovedì, 30 giugno 2016


“Domani cosa fai?”. “Niente, vado a Parenzo”. La Parenzana in sei ore? Nulla è impossibile. Basta chiedere a Denise Tremul, la muggesana che ha percorso i 125 chilometri da Trieste a Parenzo in poche ore appunto. Ecco il suo racconto ripreso dalla Pro Loco Muggia. “Ore 9.15, partenza, il meteo segna sole. Decido che non mi serve lo zaino, basta un kit di riparazione e una barretta”. Tremul imbocca la ciclabile a Rabuiese: “I chilometri scorrono veloci, la strada è asfaltata e quasi tutta in piano. Il mio unico nemico è il libeccio, vento contrario che mi accompagna da Capodistria a Portorose”. Al valico tra Slovenia e Croazia il traffico non manca: “Ma io sono in bici”. Inizia la salita che accompagnerà Tremul per circa 30 km: “La strada asfaltata si trasforma prima in una strada bianca battuta e poi in un sentierino poco scorrevole. Intravedo Buie. Manca poco a Grisignana e alla mia sosta”. Una pausa pranzo ci sta tutta. “Scendo dalla sella dopo tre ore e 40 minuti per un bel piatto di fusi con la galina, un bicchiere di vino e pane fatto in casa. Che bontà! Un caffettino e si riparte, direzione Montona”. Discesa per circa 55 minuti. “La strada non è in ottime condizioni, fango, buche e sassi smossi ma non fa niente, è pur sempre discesa”. Il caldo inizia a farsi pesante: “Piccola crisi al 90.mo km. La stanchezza si fa sentire ma una pausa con quel panorama splendido migliora la situazione”. Ricomincia la salita da Montona a Visinada. “La strada però è in perfette condizioni ed è un piacere pedalarci. Incontro il cartello che indica i 100 km, manca poco”. Nell’ultimo tratto cambia il terreno, terra rossa argillosa, bella compatta in certi tratti ma un pantano in altri. A destinazione c’è una sorpresa: “Arrivo a Parenzo e sta giocando la Croazia, macchine con le bandierine e maglie della nazionale ovunque”. Alla fine la bellissima esperienza significa 125 km in 6 ore e 40 minuti in solitaria.(ri.to.)

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di mercoledì, 29 giugno 2016

 

 

Il “cantiere delle piazzole” inciampa in meteo e proteste
da "Il Piccolo"
martedì, 28 giugno 2016

Il neoassessore Bussani assicura che la ditta anticiperà al massimo la chiusura
Ma dal gestore del chiosco all’opposizione piovono critiche: «Stagione rovinata»


Il primo cantiere sulla riqualificazione della costa muggesana prevede, tra l’altro, la creazione di spiaggette e di scogliere frangifluttiI lavori devono essere conclusi entro la fine di luglio. Ma, come spiega l’assessore ai Lavori pubblici, la ditta si è impegnata ad accelerare al massimoUn’altra opera prevista è la creazione di un accesso al mare per le persone disabili. Non manca poi la pista ciclabile per una mobilità ecosostenibile

di Riccardo Tosques

«La ditta deve chiudere i lavori delle piazzole tra il Molo T e Punta Olmi entro la fine di luglio, ma ci ha già assicurato il massimo impegno per anticipare il più possibile la consegna». Francesco Bussani, neoassessore ai Lavori pubblici, risponde a uno dei principali quesiti che i muggesani. Risponde o, almeno, ci prova giacché le condizioni meteo non stanno sicuramente aiutando la nuova amministrazione comunale che ha ereditato da quella precedente uno dei lavori più importanti di questo secondo millennio muggesano. I disagi tra i cittadini, il malumore degli esercenti e i rimproveri da parte delle forze politiche non mancano. Il muggesano Alberto Bossi, titolare della concessione per il chiosco coinvolto dal cantiere, parla di «stagione persa» e fa una disamina poco edificante dei lavori in corso: «Accesso a mare complicatissimo, docce inesistenti, ghiaia scaricata già accumulata dalle mareggiate, spazio per bagnanti inferiore a prima in quanto sottratto dalla pista ciclabile, posteggi inesistenti, massi sulla costa che favoriranno l’accumulo di rifiuti e l’infestazione di ratti, fognatura non prevista. L’unica cosa positiva? Sembra che ci sarà l’illuminazione». Dai banchi dell’opposizione il riconfermato consigliere comunale di Fratelli d’Italia-An Nicola Delconte parla di lavori propagandistici attaccando per l’ennesima volta l’ex sindaco Nerio Nesladek “reo” «di non aver avuto una maggioranza durante l’approvazione del piano regolatore, di aver perso per strada un assessore, di non essere stato in grado di gestire le tempistiche delle dimissioni dei suoi stessi consiglieri, di aver grottescamente tentato di dare le colpe a chi ha semplicemente fatto opposizione al piano regolatore e non al progetto costa». E adesso? «Dopo che il sindaco ha voluto iniziare a tutti i costi i lavori solo a scopo elettorale siamo punto e a capo: i muggesani si sono visti scippare uno dei pochi accessi al mare» afferma Delconte secondo il quale «i lavori dovevano iniziare a settembre». Bussani ribatte alle accuse: «Le condizioni meteo di giugno sono state nefaste e ciò ha portato all’accumulo di ritardi purtroppo inevitabili. Siamo consci del disagio che ciò sta creando ai nostri concittadini e, essendo padre di due bambini, mi rendo conto che avere quell’area a disposizione sarebbe una manna per tante famiglie, inclusa la mia. Ma il risultato ripagherà l’attesa». Bussani conferma la bontà del progetto: «Avere a disposizione un tratto di costa finalmente riqualificato con spiaggette, scogliere frangiflutti, pista ciclabile ed accesso al mare per le categorie deboli sarà un traguardo importante, nonché la prima importante tappa del lavoro di riqualificazione della costa che questa amministrazione ha intenzione di portare avanti nei prossimi anni». Il vicesindaco promette di cercare «di venire incontro in tutti i modi alle comprensibili rimostranze degli esercenti che operano in quel tratto di costa». Bussani replica infine a Delconte: «In autunno altri importanti cantieri apriranno in quell’area. Per questo non sarebbe stato possibile realizzare i lavori del tratto dal Molo T a Punta Olmi a settembre».

 

 

Dal calcio alle palacinke, torna il camp estivo
da "Il Piccolo"
martedì, 28 giugno 2016

Lo Zaule Rabuiese ripropone dal 4 al 15 luglio l’appuntamento riservato ai bambini dai 5 ai 13 anni

Non solo calcio. Camminate naturalistiche, tuffi in mare, lezioni di pallavolo, escursioni con le guardie forestali e persino, per i più grandi, una notte in ostello dopo una passeggiata naturalistica e una lezione irrestibile nel laboratorio delle “palacinke”. Torna, dopo il debutto di un anno fa, il Montedoro Summer Camp. E torna nel segno di tante conferme e tante sorprese. Il campo estivo, organizzato dall’Associazione sportiva dilettanti Zaule Rabuiese Calcio, si terrà quest’anno dal 4 al 15 luglio. Protagonisti indiscussi una cinquantina di bambini dai 5 ai 13 anni che, nel centro sportivo di Aquilinia, potranno cimentarsi in una miriade di attività multidisciplinari. Ad assisterli, all’insegna del gioco di squadra, non solo i tecnici abilitati ma anche i giovani giocatori della Prima squadra, i ragazzi delle categorie Giovanissimi ed Allievi e gli insostituibili dirigenti e genitori volontari «che anche in questo frangente non mancheranno di dare il loro supporto» spiega il presidente della società Gino Giani. E, subito dopo, aggiunge: «È proprio grazie a questi insostituibili protagonisti che i prezzi di partecipazione sono assolutamente competitivi». Il camp - nato un anno fa da un’idea dello stesso presidente e dall’impegno dei responsabili organizzativo e tecnico Massimiliano Flego e Giorgio Covacich, nonché dall’aiuto dei partner storici della società come Insall.Pro srl, Mefter srl e Discount Rabuiese e dal sostegno del centro commerciale Montedoro - prevede a luglio una decina di giorni decisamente scoppiettanti. Si va dall’escursione per i più “grandi” in Slovenia, con pernottamento in un ostello di Ocizla, alle uscite dei più “piccoli” al Bagno San Rocco che è tra l’altro uno dei supporter dell’iniziativa. Si spazia dall’escursione in Val Rosandra alle lezioni sui gesti fondamentali della pallavolo riservate alle bambine che saranno accompagnate da Martina Castiglioni e Laura Mattessich. Non manca, ovviamente, la parte tecnica del Camp. Il “cuore” dell’appuntamento di luglio. In campo, a seguire i bambini, ci saranno la preparatrice motoria Francesca Cheber, personal trainer di atleti di fama olimpica, l’allenatore sloveno professionista Miki Kondic, i tecnici abilitati dello Zaule Rabuiese e di altre società calcistiche Angelo Giglio, Valter Matkovic, Francesco Mucci, Vincenzo De Sio, Giuseppe Catania, Piero Privilegi, Roberto Ridolfo. E ancora, come “chicca”, ci sarà anche Mile Ljubojevic, un autentico “maestro” di Scuola Calcio. Non è finita. Il Camp, che gode anche dell’appoggio di ulteriori operatori come Brada Impex, prevede una serie di ospiti a sorpresa: alcuni giovani talenti triestini e muggesani, protagonisti del calcio professionistico, saliranno “in cattedra” per la gioia dei piccoli partecipanti.

 

Brevi
da "Il Piccolo"
martedì, 28 giugno 2016

Incontro pubblico sulla Pola operaia.

L’Anpi Vzpi sezione di Muggia “Giorgio Marzi” organizza domani alle 17.30 al Caffè Teatro Verdi di Muggia in via San Giovanni 4 un incontro con Livio Dorigo che parlerà dei libri pubblicati a cura del circolo di cultura Istria su “Pola operaia (1850 - 1947) e l’antifascismo in Istria”.

 

 

Non ci sono notizie da "Il Piccolo" di lunedì, 27 giugno 2016

 

Il carnevale estivo di Muggia è certezza

da "Il Piccolo"
domenica, 26 giugno 2016

 

Pronto il calendario di eventi organizzati dalle Compagnie dal 5 al 15 agosto. Staffetta, VogadaMata, corse e “Festazza”

«Giunta la comunicazione da parte della Regione con la proroga dei tempi sull’approvazione dei bilanci spostata al 31 luglio, possiamo ragionare con criterio sulle manifestazioni estive di Muggia». Tira quasi un sospiro di sollievo l’assessore muggesano al Turismo e al Carnevale Stefano Decolle. Il carnevale estivo è adesso ufficialmente una certezza. Per ora il programma divulgato è quello inerente l’associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia. A breve arriveranno anche gli eventi proposti dalla Flash srl. La manifestazione si svolgerà dal 5 al 15 agosto. «Ringrazio il presidente Vascotto e tutte le compagnie per non essere rimaste con le mani in mano ad attendere, visto che hanno già confezionato una bozza di programma, hanno cantierato la logistica, insomma ci hanno mostrato che i protagonisti sono loro», aggiunge Decolle. Il Carnevale estivo inizierà il 5 agosto con la “staffetta de Muja”, seguita il giorno dopo dalla “Mujaserca”, la caccia al tesoro riservata ai più giovani. Domenica 7 spazio alla celeberrima “VogadaMata” la divertente regata che ogni estate anima le acque muggesane. Lunedì 8 si svolgerà la consegna delle buste del “Fotocarnival” con la caccia fotografica di elementi a sorpresa. Il giorno dopo, l’associazione culturale Laby Ts curerà uno spettacolo di Danza del ventre. E poi avanti con il cibo grazie a “Mastercarnevalchef”, l’evento organizzato dal presidente dell’associazione delle Compagnie Mario Vascotto che proporrà il motto “Una pietanza per il carnevale”. Giovedì 11 sarà la volta del “Karnevaloke” il karaoke in salsa carnescialesca. Il giorno dopo ecco arrivare la “Roda libera carnevalesca” ossia una vera e propria gara di mezzi a ruote non convenzionali attraverso il centro storico. In serata spazio alle Bande del carnevale. Sabato 13 l’attesissima “Carneval Run” che forse quest’anno potrebbe essere a numero chiuso. Domenica 14 agosto rimarrà a disposizione in caso di spostamento della Vogadamata. Infine lunedì 15 l’evento conclusivo con “Carnevalfest - Festazza” con tanto di premiazioni di tutte le gare. «Come amministratori continuiamo il nostro impegno per rendere Muggia attrattiva durante tutta la stagione - analizza l’assessore Decolle - abbiamo già contatti con Vivi Muggia ed altri imprenditori locali per le serate in piazza. Il carnevale sarà notevole, ogni hanno si ingrandisce e stimolerà la nostra fantasia e ci coinvolgerà». L’assessore muggesano ha speso ancora alcune parole per i grandi protagonisti del Carnevale: «Le Compagnie sono una garanzia, sono il vero attore per programmare il futuro turistico di Muggia, nessun altro comune su questo territorio, grande o piccolo che sia, ha queste potenzialità dentro di sé, affiancare con un partner commerciale ed il gioco è fatto». Insomma i tempi e gli impegni economici sono ancora da definire ma intanto vi è una certezza: dal 5 al 15 agosto a Muggia sarà festa.

 

Campagna contro il parassita killer

da "Il Piccolo"
sabato, 25 giugno 2016

 

I viticoltori di Muggia e San Dorligo della Valle si tutelano dalla flavescenza dorata

Lo spettro della flavescenza dorata sulle campagne della provincia triestina. Per ora il temutissimo parassita killer pare essersi fermato nella vicinissima Istria. Nella parte nord occidentale della regione croata i viticoltori hanno dovuto estirpare e distruggere con il fuoco già 50mila viti sulla superficie coltivabile di 33,2 ettari. A conti fatti, come annunciato dal Ministero croato dell’Agricoltura, 2.220 ettolitri di vino sono andati completamente persi per un danno economico stimato attorno a 1,75 milioni di euro. Di fronte a tale pesantissima situazione la Regione Fvg, tramite l’Ersa-Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, ha inviato agli operatori del comparto viticolo una nota tecnica per i trattamenti insettidici contro lo “Scaphoideus titanus”, l’insetto vettore della flavescenza dorata. La flavescenza dorata è una fitoplasmosi appartenente al gruppo dei giallumi della vite contro la quale non è stato ancora individuato un trattamento chimico adatto. Il nome viene attribuito alla colorazione gialla dorata che assumono le foglie, i tralci e i grappoli di vitigni a bacca bianca una volta colpiti. Dal 2000, in base a un Decreto ministeriale, vige l’obbligo di contenere le popolazioni della cicalina in tutto il territorio regionale. La nota è arrivata anche ai Comuni della provincia di Trieste tra cui quelli di Muggia e San Dorligo della Valle, i territori che per motivi geografici sono maggiormente esposti alla presenza della cicalina che per ora ha fatto danni alle vicine Abrega, Castellier, Visinada, Cittanova, Verteneglio, Villanova, Buie, San Lorenzo e Petrovia, lambendo poi Salvore, Castelvenere, Momiano, Piemonte e Montona. Ai viticoltori è stato confermato che le aziende possono scegliere in funzione della situazione sanitaria del proprio vigneto se impiegare insetticidi efficaci solo contro gli stadi giovanili del vettore o prodotti ad azione abbattente. L’Ersa ha ricordato che gli interventi con prodotti insetticidi dovranno essere effettuati dopo la fine della fioritura. «La lotta alla flavescenza dorata rimane un’inderogabile priorità nelle operazioni di difesa del vigneto e deve essere assolutamente effettuata», ricorda la Regione.(ri.to.)

 

Alte concentrazioni dell’alga “scintillante”. Il mare di Muggia diventa fluorescente.

da "Il Piccolo"
giovedì, 23 giugno 2016


Non produce tossine e non è pericolosa per l’uomo, ma rende di sera l’acqua del mare fluorescente: si tratta della “Noctiluca scintillans”, una microalga appartenente ai dinoflagellati, presente spesso nei mari del Fvg. Il laboratorio Arpa-Acque marino-costiere e qualità dell'aria di Trieste l'ha rilevata qualche giorno fa in elevate concentrazioni in alcuni punti nel comune di Muggia monitorati per la balneazione. E il fenomeno potrebbe ripetersi. È importante comunque sapere che quest'alga non produce tossine e non è pericolosa per l'uomo. La sua fioritura si verifica preferibilmente tra maggio e giugno quando l'aumento di temperatura favorisce la massima crescita algale, perciò spesso in primavera è causa di maree colorate rosa-arancio. In estate la crescita si riduce, tuttavia l'alga è stata segnalata anche in periodo invernale seppur in basse concentrazioni.

 

Borse e abiti su misura nel centro di Muggia

da "Il Piccolo"
martedì, 21 giugno 2016

 

Nasce in piazza Marconi un nuovo laboratorio artigianale. Decolle: «Ottima notizia per il turismo»

Un laboratorio artigianale in grado di realizzare borse, cappotti, gonne e altri indumenti e accessori, tutti rigorosamente su misura. Oggi alle 18 piazza Marconi apre i battenti “Panta Rei - L'arte e il design in neoprene”, il nuovo foro commerciale gestito da Barbara Battiston. Al numero civico 2/A l'imprenditrice muggesana - che da 21 anni sta gestendo Idra Sub, l'attività presente a Bagnoli della Rosandra dedita alla produzione di mute da sub - ha deciso di tentare una nuova scommessa. «Con i piedi ben per terra e con umiltà voglio tastare il terreno proponendo un artigianato particolare basato su pezzi unici. Ho creato una ditta individuale, e in barba alla crisi economica vediamo come andrà», racconta Battiston. Classe 1968, la commerciante usufruirà per il suo laboratorio di una macchina da cucire di ultimissima generazione. «Ho in mente di creare soprattutto borse, da pezzi semplici a elaborazioni più dettagliate - prosegue Battiston - sicuramente le creazioni, uniche nel loro genere e non copie, dipenderanno dal tipo di richieste che mi arriveranno dalla clientela». E sugli acquirenti interessati a questo nuovo laboratorio, la muggesana non ha dubbi: «Oltre ai miei concittadini, credo che una buona fetta di clienti arriverà dai turisti. Muggia ha indubbiamente tutte le credenziali per puntare sul turismo. E io mi metto in gioco anche in quest'ottica, ossia con l'obbiettivo di attrarre, grazie anche alla centralità del mio locale, i turisti presenti nella cittadina». Panta Rei sarà aperto ogni giorno dalle 9 alle 13 e dalle 17 «sino a fine serata». Di questo arricchimento dell'offerta commerciale-artigianale nel salotto buono muggesano è soddisfatto l'assessore al Turismo Stefano Decolle: «Questa è la testimonianza che l'imprenditoria privata può e deve osare, anche in tempo di crisi economica. Concordo nel fatto che il turismo vada curato maggiormente e l'artigianato locale può sicuramente essere un'attrazione di non poco conto. Bisogna operare in sinergia e Muggia ne ha tutte le qualità per farlo» Soddisfatto anche il neo assessore al Commercio Francesco Bussani: «Un nuovo foro aperto non può che essere una buona notizia. Il rilancio del centro storico è il futuro della cittadina».

La strada per San Floriano dimenticata dalla Provincia

da "Il Piccolo"
lunedì, 20 giugno 2016


Nel 1972 il Comune di Muggia decise di passarla a palazzo Galatti, ma le varie amministrazioni che si succedettero negli anni non completarono l’iter

di Riccardo Tosques 

«La verità sulla “strada di nessuno”? Il Comune di Muggia decise di cederla alla Provincia nel 1969, ma il passaggio non è mai stato formalizzato». Claudio Grizon, consigliere provinciale del Pdl, svela i retroscena sulla querelle della strada per San Floriano. E rispunta anche una vecchia petizione firmata da oltre 90 muggesani che chiedono al Comune: manutenzione. La strada che da San Floriano scende verso il Lazzaretto è una delle più deteriorate del territorio provinciale, invasa sui bordi da rami, alberi ed erba che compromettono visibilità e sicurezza. Una “strada di nessuno”, fuori dai piani provinciali delle asfaltature così come dai piani neve e da quelli per la pulizia del verde lungo i cigli stradali. «Io stesso ho sempre ritenuto che la strada fosse provinciale, e invano mi sono battuto in Consiglio provinciale per la sua manutenzione, finché ho deciso di far luce sulla vicenda, anche a seguito di una petizione con un centinaio di firme recapitata al Comune e alla Provincia nell’ottobre 2014, alla quale mai è stata data risposta», racconta Grizon. Consultando gli archivi della Provincia, le vecchie delibere, la corrispondenza tra il Comune di Muggia e la Provincia, le vecchie mappe, i contratti per i lavori realizzati dalla Provincia per conto del Comune, con fondi del Commissariato del Governo, è emerso che il 12 novembre 1969, con deliberazione n.113, la commissione straordinaria per l’amministrazione provvisoria della Provincia decise di chiedere all’allora Ministero dei Lavori pubblici la “provincializzazione” della strada comunale. Due anni dopo, il 30 ottobre 1971, in seguito ai lavori di rettifica della strada, vennero scorporate parti di alcuni terreni adiacenti alla strada, con un piano di frazionamento. «Furono previste permute di terreno, per cui non si era potuto procedere alla liquidazione degli importi d’indennizzo in quanto i “relitti” stradali da permutare erano ancora proprietà del Comune di Muggia», racconta Grizon. Ma il Comune, pochi mesi dopo, il 24 aprile 1972, con la delibera consiliare n.73, decise di cedere la strada all’amministrazione provinciale, anche nell’intento di far sdemanializzare poi i tratti interessati alle permute. «Da quel momento in poi, e fino all’autunno del 1978, c’è traccia negli archivi di un fitto carteggio, con varie richieste tra Provincia, Comune e gli interessati agli espropri, tesi a dirimere tutte le questioni irrisolte». Comunque sia, ad oggi non esiste alcun atto della Provincia in merito alla conclusione dell’iter della provincializzazione della strada, così come non esiste alcun verbale di passaggio di consegne tra Comune e Provincia. Dunque la strada di San Floriano non è mai stata inserita nella cartografia della viabilità provinciale. «In quasi cinquant'anni si sono avvicendati numerosi presidenti, giunte e consigli provinciali, e pare davvero impossibile che questa strada sia stata dimenticata divenendo davvero una terra di nessuno», osserva Grizon. Nel 1972 il Comune decise che la strada non era più sua e stabilì di passarla alla Provincia che, pur avendo già chiesto al Ministero nel 1969 l’autorizzazione a prenderla in carico, non aveva mai completato l’iter. «Dopo aver posto il problema all’assessore provinciale alla viabilità Vittorio Zollia, ho atteso sperando che prima della chiusura dell’ente si potesse risolvere la questione, quantomeno per dare una risposta a quella petizione dei cittadini, che è una vera e propria richiesta di aiuto - conclude Grizon -. Alla fine ho intuito che, secondo Zollia, questa vecchia vicenda sulla titolarità della strada si risolverà con il nuovo assetto che avranno le competenze sulla viabilità, anche a causa del superamento della Provincia». Insomma, la strada tornerà ad essere comunale. Prima, o poi...

 

 

Tuffi proibiti sul Lungomare Venezia

da "Il Piccolo"

domenica, 19 giugno 2016

 

Divieto di balneazione per motivi igienico-sanitari a Muggia: valori di Escherichia coli oltre i limiti. Si attendono i nuovi dati

 

di Riccardo Tosques

Divieto di balneazione temporanea per motivi igienico-sanitari nelle acque antistanti il Bagno Muggesano-Lungomare Venezia. Questo l’oggetto dell’ordinanza firmata dal sindaco di Muggia, Laura Marzi, un atto necessario in seguito alla comunicazione giunta dall’Arpa Fvg che ha evidenziato come nel campione prelevato il 14 giugno scorso sia stato superato il valore limite di 500 ufc/100ml relativamente al parametro Escherichia coli. Da qui l’'obbligo del divieto di balneazione. L’Escherichia coli è uno dei principali batteri che vivono nella parte inferiore dell’intestino di animali a sangue caldo, tra cui anche l’uomo. Sono batteri considerati necessari per la digestione corretta del cibo. La sua presenza nei corpi idrici segnala condizioni di fecalizzazione ed è a tutti gli effetti il principale indicatore di contaminazione fecale, insieme agli enterococchi. «I coli batteri sono stati misurati dopo una pioggia abbondante che ha provocato lo sversamento delle tubature di scarico: sappiamo che l’Arpa ha fatto delle nuove misurazioni e forse già domani l’ordinanza verrà revocata e la balneazione tornerà ad essere in vigore regolarmente». Come si evince dall’ordinanza redatta dal Servizio di ecologia ambientale, prevenzione e protezione del Comune di Muggia, la polizia locale è incaricata per quanto di competenza di «controllare il rispetto della presente ordinanza» ed è fatto «obbligo alla cittadinanza di osservare la presente ordinanza. In caso di inottemperanza si provvederà ai sensi di legge». La presenza di batteri intestinali in eccesso nelle acque muggesane non è una novità assoluta. Anzi. Già la scorsa estate Goletta Verde aveva evidenziato l’analisi relativa a parametri microbiologici, legata alla concentrazione di enterococchi intestinali e, appunto, escherichia coli, e chimico-fisici delle acque lo sbocco del canale di via Battisti definito fortemente inquinato con valori oltre il doppio dei limiti di legge. La presenza di Escherichia coli aveva superato il limite di legge anche nel luglio del 2013 tanto da provocare un divieto di «immissione al consumo umano diretto» e obbligo di depurazione dei molluschi bivalvi vivi estratte dalle acque della zona che va da Punta Olmi al confine di Stato. L’allora vicesindaco Marzi aveva spiegato che l’eccesso di escherichia era in realtà «una situazione frequente durante la stagione estiva dovuta al riscaldamento delle acque che creano delle correnti che portano i prodotti delle fognature verso gli allevamenti di cozze. Da qui le cozze filtrano e accumulano il prodotto». Resta ora da apprendere quali saranno i risultati emersi dall’ultimo controllo effettuato da parte dell'Arpa. In Comune vige un certo ottimismo. Forse già domani vi sarà l’atteso responso.

 

Brevi

da "Il Piccolo"

domenica, 19 giugno 2016

 

Selezione per un posto all'Ufficio Ragioneria

Il Comune di Muggia comunica che sono stati riaperti i termini per la selezione, per mobilità esterna compartimentale, per un posto di istruttore direttivo amministrativo contabile categoria D a tempo indeterminato con prima assegnazione nel Servizio Demografico del Municipio. Domande entro il 30 giugno.

 

Incontro di formazione sui piani regolatori

Incontro di formazione sui piani regolatori Si intitola “La specificità del paesaggio nei nuovi strumenti di pianificazione. I Piani Regolatori di Muggia e Trieste” l’incontro di formazione in programma mercoledì prossimo alle 9.45 nella sala Millo in piazza della Repubblica a Muggia. L’evento è promosso dalla sezione regionale dell’Inu, l’Istituto nazionale di urbanistica, e dall’Ordine degli architetti.

 

 

Nuovi marchi e maxi store per lo shopping a Montedoro

da "Il Piccolo"
sabato, 18 giugno 2016

 

Il centro commerciale di Muggia arricchisce l’offerta con altri quattro negozi in attesa del restyling previsto a fine anno. Trasloco in vista per il Family Park

 

di Riccardo Tosques

«Abbiamo aperto quattro nuovi negozi, sono iniziati i lavori per il nuovo Family park ed entro l'anno verranno creati altri 50 posti di lavoro». Sergio Bavazzano, direttore del centro commerciale Montedoro Shopping Center, gongola. La struttura di via Flavia di Stramare sfida ancora una volta la crisi economica con i numeri: «Nei primi cinque mesi del 2016 abbiamo avuto oltre un milione di visitatori con un incremento complessivo del fatturato pari al 5%», racconta Bavazzano. Nel mese di giugno sono stati ben quattro i nuovi fori commerciali aperti. Tre negozi di abbigliamento - Be Standard, Name it, Tom Tailor - e un negozio di calzature e accessori - Primadonna. Complessivamente 25 i nuovi posti di lavori venutisi a creare all'interno dello Shopping Center che ora conta 420 addetti. Ma questo pare essere solo un assaggio di ciò che la struttura promette di compiere. «Ci prepariamo a completare il rilancio del centro: entro fine anno, Montedoro avrà una nuova veste estetico e sarà pieno di negozi», spiega Bavazzano. Attualmente sono una decina i fori commerciali da riempire. Quarantadue quelli presenti. «Stiamo realizzando tre superfici di vendita superiori ai 1000 mq in cui si insedieranno alcuni grandi gruppi della distribuzione moderna che porteranno a 50 nuove assunzioni», aggiunge il direttore del centro commerciale muggesano. Il tutto è frutto della variante al "Piano di settore del commercio per l'individuazione delle grandi strutture di vendita" - approvata dal Consiglio comunale muggesano qualche mese fa. Al piano superiore del centro sono già iniziati i lavori. Una delle grandi novità sarà il trasferimento del Family park. «Ci sarà una nuova area esterna, una versione completamente migliorata rispetto a quella precedente. Dopo sei anni era necessario rinnovare la nostra proposta per i bambini, anche se c'è da dire che ad oggi sono già 220 mila i piccoli che hanno usufruito del Family park». Il nuovo spazio-gioco verrà realizzato nell'ex area riservata ai go-kart. Nell'attuale area del Family park arriverà invece un nuovo importante nome. Si vocifera di un brand legato alle calzature. Bavazzano non si espone. Ma fornisce alcuni dati: «Il nuovo negozio si estenderà su uno spazio pari a 1800 mq offrendo 15 nuovi posti di lavoro: a breve comunicheremo il nome ufficiale di chi ha scelto di credere nel Montedoro Shopping Center». Dal direttore arriva anche qualche riferimento alla situazione politica di Muggia. «Sono convinto che il nuovo sindaco Laura Marzi continuerà il lavoro iniziato da Nerio Nesladek, portando qualcosa in più. Personalmente sono felice che sia stata eletta e che Muggia possa avere il suo primo sindaco donna. Sono convinto che con Marzi al governo vi sarà una continuità alle linee guide impartite dal sindaco uscente a compimento dei vari progetti». Da parte del centro commerciale Bavazzano promette «massima disponibilità per qualsiasi iniziativa. L'auspicio è che si continuino a portare a Muggia manifestazioni che creino turismo. Muggia deve diventare sempre più incoming. Noi con la Women Run, l'Euromarathon e tanti altri eventi ci abbiamo messo del nostro - conclude - comunque presenteremo a breve al nuovo sindaco una serie di eventi che secondo noi potranno portare un ulteriore linfa a Muggia». Pronta la risposta a distanza del sindaco Laura Marzi: «Riconosco a Bavazzano la massima collaborazione in questi anni e sono convinta che questa continuerà sotto i migliori auspici per offrire servizi alla cittadinanza. Il direttore del centro commerciale inoltre ha evidenziato come il proprio obiettivo non fosse esclusivamente quello di potenziare la struttura, dato che ha deciso di contribuire al bene di Muggia fornendo ad esempio dei contribuiti per i laghetti di Noghere oppure per l'allestimento di parte del giardino esterno e degli arredi della nuova Biblioteca, dimostrando così interesse verso la comunità».

 

Opposizioni all’attacco sulla giunta Marzi 

da "Il Piccolo"
sabato, 18 giugno 2016

 

Centrodestra, M5S e civiche contestano la squadra del neosindaco di Muggia: «Nettissima impronta Pd»

 

Otto consiglieri in tutto. Alcuni pronti a una lotta durissima, altri già disponibili al dialogo. È l'altra faccia del Consiglio comunale, l'opposizione composta da centrodestra, M5S e liste civiche. «Lavoreremo mostrando a tutti i cittadini la validità del nostro progetto politico: potremo farlo sia differenziandoci dalla sinistra sui punti che più appartengono ai nostri valori culturali e per noi imprescindibili, come sicurezza e immigrazione, sia condividendo quei progetti che guardano prima al bene comune. Affinché ciò sia possibile dovremo avere persone disposte al confronto tra le file della maggioranza». Andrea Mariucci, consigliere di Forza Muggia-Lista Dipiazza, è tra i più battaglieri. Sulle nomine della nuova Giunta non ha dubbi: «Si vede l’ingerenza frettolosa di Nesladek: si sarebbe potuto perlomeno abbassare l'età media della giunta». Da Fratelli d'Italia il consigliere comunale Nicola Delconte, subentrato al dimissionario Daniele Mosetti, è altrettanto perentorio: «Per uscire dall'immobilismo targato Pd-Nesladek, servono idee e scelte coraggiose. I volti nuovi non bastano, se la regia rimane la stessa. Auspico che il nuovo sindaco cambi rapidamente rispetto a quello passato». Promette battaglia serrata anche Giulio Ferluga (Lega Nord): «Faremo un’opposizione durissima, ma basata sui contenuti. Se vi saranno buone proposte per i cittadini le appoggerò. Fondamentale però è che la giunta Marzi si distacchi dal modus operandi di Nesladek, dove per anni sono stati imposti diktat di partito». Toni più concilianti giungono da Roberta Tarlao (Meio Muja): «Non mi sento all’opposizione a tutti i costi. La mia sarà una presenza che vigilerà sulle iniziative della maggioranza che di fatto dovranno sempre avere come fine il miglioramento della qualità della vita dei muggesani». Sulla nuova giunta, Tarlao non ha dubbi: «A parte la riconferma di Decolle, mi pare un segnale di cambiamento. C'è voglia di tagliare col passato. Sono rimasta sorpresa dalla bocciatura di Finocchiaro che è sempre stato difeso dall'amministrazione uscente». Emanuele Romano (Movimento 5 Stelle) è più critico: «Saremo propositivi nel nostro ruolo. Marzi ha detto che sarà il sindaco di tutti, ma la sua giunta è di chiara impronta Pd. Avrebbe potuto attingere valide persone anche dall'opposizione per dare un segnale di apertura». Roberta Vlahov (Obiettivo comune per Muggia) non ci vede chiaro nell'esclusione di Decolle da vice della Marzi: «Mi domando cosa sia successo nell'assegnazione del ruolo di vicesindaco manifestato pubblicamente in altro modo, fermo restando che nel mix di volti nuovi Bussani è quello maggiormente degno di credito. Gli altri avranno la possibilità di dimostrare o meno la propria preparazione». Promette un'opposizione senza dogmi: «Dialogo aperto, ma grande controllo, affinché i lavori della maggioranza perseguano il benessere comune dei muggesani».(r.t.)

 

 

Marzi vara la sua squadra e si commuove in aula

da "Il Piccolo"
venerdì, 17 giugno 2016

 

La nuova giunta muggesana nasce in Consiglio comunale. Bussani vicesindaco
Viola al Bilancio, Gandini all’Istruzione e Decolle al Turismo e alla Polizia locale

 

di Riccardo Tosques

Lacrime, abbracci, auguri di compleanno, dimissioni, nomine e deleghe. Consiglio comunale d’insediamento dalle tante e diverse emozioni quello svoltosi ieri sera a Muggia. Alla presenza di un folto pubblico, il neosindaco Laura Marzi ha ufficialmente insediato la propria squadra di governo. Dopo il primo scampanellio, Marzi ha chiesto subito un momento di raccoglimento in memoria del 27enne alpinista Leonardo Comelli, scomparso la scorsa settimana in Pakistan. Al termine degli applausi per il giovane muggesano, la seduta si è aperta ufficialmente. Sotto gli attenti occhi della figlia Francesca, della sorella Marina e del marito Roberto, Laura Marzi ha iniziato il suo giuramento. Sono bastati pochi secondi però al primo cittadino per farsi cogliere dall’emozione e dalle lacrime. Un forte applauso dal pubblico - tra i più commossi il sindaco uscente Nerio Nesladek e il consigliere provinciale Claudio Grizon - ha dato la forza necessaria al sindaco di proseguire. «È un onore particolare essere la prima donna sindaco di questo Comune, eletta nell’anno in cui si celebra il settantesimo anniversario del diritto al voto alle donne», ha detto il neosindaco, che ha concluso il suo intervento con una citazione del parroco e partigiano don Primo Mazzari: «Il domani, che è già in marcia, sarà quale lo vogliamo fin da questo momento, perché il nostro impegno verso il domani comincia oggi». Poi è stata la volta delle attesissime nomine degli assessori. Alla fine Francesco Bussani l’ha spuntata. Il segretario del circolo muggesano del Pd ha ottenuto la carica di vicesindaco. All’esponente di punta dei dem deleghe “pesanti”: Lavori pubblici e reti, Urbanistica e viabilità, Paesaggio. A lui sono andati lo Sportello unico attività produttive e le stesse Attività produttive. All’assessore in quota Pd Stefano Decolle, che si è visto quindi “sfuggire” il ruolo di vicesindaco, sono andati invece Affari generali, Risorse umane, Valorizzazione e manutenzione del patrimonio, Turismo e promozione della città, Polizia locale, nonché il suo amatissimo Carnevale. Per la new-entry Laura Litteri quattro deleghe: la più delicata è quella che riguarda l’Ambiente e l’Igiene urbana, che comprende temi “caldi” quali le antenne e la gestione della raccolta dei rifiuti. Alla più votata del Pd anche Verde pubblico e Orti urbani, Pari opportunità e Cittadinanza attiva. A Tullio Bellen è andato come ampiamente prevedibile la delega allo Sport. L’esponente dei Cittadini per Muggia curerà anche Cultura e Protezione civile. I due nomi che sono stati svelati ieri per la prima volta sono quelli di Mirna Viola (Pd) e Luca Gandini (Sel). Viola, rappresentante della comunità slovena, avrà le deleghe a Bilancio e tributi, Associazionismo, Borghi e frazioni e Rapporti con la comunità slovena. Gandini, nominato in qualità di assessore esterno, raccoglierà l’eredità dell’assessore uscente Loredana Rossi con Politiche sociali, Politiche giovanili, Istruzione e scuole. E il sindaco Marzi? Il primo cittadino avrà le seguenti deleghe sulla scia del suo predecessore Nesladek: Rapporti istituzionali, Rapporti internazionali e transfrontalieri, Progetti europei, Porto, Comunicazione, Smart city e altre funzioni non delegate. Nella nuova giunta spicca dunque l'assenza di Marco Finocchiaro. Successivamente hanno iniziato poi a prendere la parola alcuni consiglieri comunali tra cui il neocapogruppo di Forza Muggia - Lista Dipiazza Andrea Norbedo che ha augurato «a Laura un ottimo lavoro». Roberta Tarlao (Meio Muja) ha evidenziato come già cinque anni fa «fossi stata felice dell’elezione a vicesindaco di una donna». Marzi ha poi fatto gli auguri di buon compleanno a Roberta Vlahov che ieri ha festeggiato il proprio genetliaco. «Vista l’astensione alle ultime elezioni sarà nostro compito riavvicinare i cittadini alla politica per il bene comune», ha commentato Vlahov. A sorpresa invece Daniele Mosetti (Fratelli d'Italia) ha annunciato le proprie dimissioni dal Consiglio: al suo posto subentrerà Nicola Delconte. «Buon lavoro a tutti», ha sentenziato alla fine del suo discorso il nuovo sindaco. Un augurio al quale non possiamo che accodarci.

 

 

 

BREVI 

da "Il Piccolo"
venerdì, 17 giugno 2016

 
Seminario formativo sui piani regolatori

Si intitola “La specificità del paesaggio nei nuovi strumenti di pianificazione. I Piani Regolatori di Muggia e Trieste” l’incontro di formazione in programma mercoledì prossimo alle 9.45 nella sala Millo in piazza della Repubblica a Muggia. L’evento è promosso dalla sezione regionale dell’Inu, l’Istituto nazionale di urbanistica, e dall’Ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori

Selezione per un posto all’Ufficio ragioneria

Il Comune di Muggia comunica che sono stati riaperti i termini per la selezione, per mobilità esterna compartimentale, per il conferimento di un posto di istruttore direttivo amministrativo contabile categoria D a tempo indeterminato con prima assegnazione all'interno del Servizio Demografico-Ufficio Ragioneria del Municipio. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 30 giugno.

 

 

Lady Nesladek entra nella giunta Marzi
da "Il Piccolo"
giovedì, 16 giugno 2016


Laura Litteri, la più votata del Pd, moglie dell’ex primo cittadino, farà l’assessore.  Il sindaco: «Nessuna forzatura»


di Riccardo Tosques
«Laura Litteri farà parte della mia giunta». Il neosindaco di Muggia Laura Marzi ha svelato il quarto nome della sua squadra di governo. Oggi alle 19 in Municipio si svolgerà la prima riunione del Consiglio comunale nella quale, dopo il giuramento del primo cittadino, si effettuerà l’attesa nomina ufficiale della nuova giunta. Donna più votata del Pd alle ultime elezioni, Litteri, classe 1962, è laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Segretaria dello studio medico del sindaco uscente Nerio Nesladek, di cui è moglie, madre di Anna e Alberto, Litteri aveva tra le prerogative del suo programma rendere Muggia una città sempre più europea. «Litteri ha ottenuto un ottimo risultato personale alle elezioni del 5 giugno raccogliendo 106 preferenze - racconta Marzi - ed è una persona che si è spesa tantissimo in campagna elettorale e che ha dato un grande aiuto al Pd per il risultato raccolto dalla coalizione». Insomma: la nomina di Litteri è arrivata in base al risultato ottenuto sul campo. Nessuna forzatura dai vertici del Pd? «Raggiungere la tripla cifra è un risultato che oggettivamente non si può sottovalutare - replica Marzi - quindi nessuna forzatura e nessuna ingerenza da parte dell’ex sindaco Nerio Nesladek o da chicchessia. Non ho mai subìto alcuna ingerenza né ho intenzione di subirne ora che sono stata eletta sindaco dai miei concittadini». Il nuovo primo cittadino muggesano rincara ulteriormente la dose: «Non voglio che vi siano dubbi. Non c’è alcuna intenzione da parte dell’ex sindaco o di altri soggetti di mettere la mano sulla giunta. Litteri è una persona che opererà autonomamente e che ha già mostrato di avere un pensiero anche diverso da quello di Nesladek». Per quanto riguarda le deleghe da attribuire al nuovo assessore, a ieri Marzi ha voluto non esporsi. «Le attribuzioni delle deleghe verranno comunicate in parte durante il Consiglio comunale, in parte successivamente», ha preannunciato il sindaco. Oggi, dunque, la nuova squadra di governo verrà ufficializzata. Sui sei nomi quattro sono stati già resi noti. La giunta Marzi sarà infatti composta dagli assessori Stefano Decolle, Francesco Bussani, Laura Litteri, tutti e tre esponenti del Pd, nonché da Tullio Bellen, rappresentante dei Cittadini per Muggia. A questo punto rimangono due caselle da completare. Tra i due nomi pare scontato che vi sarà almeno un rappresentante di Sel, il partito che attualmente è rappresentato esclusivamente dal neosindaco. Il secondo e ultimo nome dovrebbe invece giungere dall’area del Pd, a meno che non arrivi un ulteriore nominativo da Sel o dai Cittadini. «In aula annuncerò gli ultimi due nomi - conclude Marzi - e fornirò almeno in parte le deleghe. Desidero che la nuova squadra sia immediatamente operativa e che gli uffici abbiano un punto di riferimento perché urgono tanti appuntamenti nell’agenda della maggioranza».

 

 

A Muggia piccoli cuochi crescono
da "Il Piccolo"
giovedì, 16 giugno 2016

I bambini della Giovanni e Paolo hanno fatto la pasta con il masterchef Vottero

Baby-chef just for one day. Pieno successo per lo sfizioso laboratorio culinario andato in scena nella mattinata di ieri all’interno della scuola materna SS. Giovanni e Paolo di Muggia. L’inedita attività ha visto la piena partecipazione di 32 bimbi tra i 4 e i 6 anni. Ospite e masterchef dell’appuntamento Vincenzo Vottero, il cuoco bolognese votato nel 2016 come il “re del tortellino”. «Da oggi in poi farò la pasta fresca in casa», spiega entusiasta dall’esperienza svolta la piccola Isabel, 4 anni. «A me la pasta piace molto. Soprattutto gli spaghetti con il ragù», aggiunge divertita. La sua attività - assieme alle amiche Matilde, Laura e Carlotta - è stata quella dell’impasto. «È stato divertente, non vedo l’ora di rifarlo», aggiunge Isabel. Una manciata di tagliatelle è stata invece il prodotto della giornata di Aylin, 5 anni: «Vincenzo ci ha spiegato i segreti per fare delle belle tagliatelle. Noi ci siamo comportati bene. Abbiamo ascoltato e poi abbiamo lavorato. Ora non vedo l’ora di portare le tagliatelle a casa e chiedere alla mamma di farle con il ragù». Coetanee di Aylin Laura e Matilde: «Farina, uovo, acqua, sale. Ecco come si fa la pasta. È stato divertente perché tutti abbiamo impastato. Ci siamo sporcate un po’, ma è stato davvero divertente». Carlotta, anche lei 5 anni, si è esibita invece nel suo tipo di pasta preferito: lo gnocchetto. «Adoro gli gnocchetti, mi piacciono molto. Era un po’ difficile da realizzare, Vincenzo mi ha aiutato facendomi vedere come si fa. Alla fine ha detto che sono stata brava». Una giornata sicuramente da ricordare per i 32 bimbi della SS. Giovanni e Paolo, che hanno potuto osservare il cuoco bolognese mettere in atto il suo pezzo forte - il tortellino - ascoltando poi le qualità del pasta e la sua storia. E ha proposito di storia Vottero ha portato nell'’aula gioco - adibita per l’occasione a laboratorio culinario - un vecchissimo tornio per spaghetti utilizzato davanti ai divertiti bambini. Assieme alle maestre Roberta, Cristina e Denise, sotto la supervisione della coordinatrice didattica Rossella Zorzetto, la proposta promossa dal Comitato delle mamme della scuola è stata ampiamente apprezzata. A fine laboratorio le mamme sono state impegnate per un’ora e mezza circa a pulire l'aula dalla farina, aumentata anche dopo che tutti i bambini hanno fatto una divertente foto collettiva assieme al cuoco emiliano. Prima dei saluti Vottero ha autografato i cappellini da chef dei giovani baby-cuochi rilasciando anche un “Diploma di grande cuoco”. Prima di accomiatarsi, lo chef bolognese è stato ospite del ristorante Sal de mar della famiglia Sillani, gestito da Roberta, mamma di Noè, uno dei tanti bambini che da ieri potranno sbizzarrirsi in cucina a produrre pasta fresca. Rigorosa la tenuta: cappellino da cuoco, mattarello, rotellina taglia pasta e grembiulino bianco.

 

 

brevi
da "Il Piccolo"
giovedì, 16 giugno 2016
Stasera il primo Consiglio con gli eletti del 5 giugno

È convocato per stasera, alle 19, il primo Consiglio comunale di Muggia dopo le amministrative del 5 giugno. L’ordine del giorno prevede l’esame dello “status” degli eletti, il giuramento del neosindaco Laura Marzi, le comunicazioni su giunta e gruppi consiliari e l’elezione della commissione elettorale.
Piani urbanistici a confronto

La sezione locale dell’Istituto nazionale di Urbanistica organizza per mercoledì 22 giugno, dalle 9.45, un seminario su “La specificità del paesaggio nei nuovi strumenti di pianificazione. I piani regolatori di Muggia e Trieste”. L’appuntamento è alla sala convegni Millo di piazza della Repubblica 4, a Muggia.

 

 

Il civico Bellen assessore in pectore allo sport

da “Il Piccolo”

mercoledì, 15 giugno 2016

 

L’anima della “Mujalonga sul mar” entrerà nella giunta Marzi assieme a Decolle e Bussani

 

di Riccardo Tosques

Tullio Bellen farà parte della giunta Marzi. Ad un giorno dalla riunione del Consiglio comunale che sancirà la composizione del nuovo esecutivo muggesano, il sindaco Laura Marzi ufficializza il terzo nome della sua squadra di Governo. «Bellen, candidato con i Cittadini per Muggia, è stato il quarto più votato tra gli eletti in Consiglio comunale. È una persona valida e competente che ho avuto modo di conoscere grazie alla mia precedente delega allo Sport», ha commentato il primo cittadino rivierasco. Classe 1965, cresciuto nel rione di San Luigi e trapiantatosi a Muggia con i genitori nel 1974, Bellen è diplomato all’Istituto tecnico Volta come tecnico edile. Sposato con la farmacista Fabiana Frausin, attualmente è impiegato come tecnico specialistico di manutenzione alla Siot. Grande appassionato di sport, con un passato di calciatore nelle fila della Muggesana e una breve apparizione nel mondo del ciclismo, Bellen si è fatto conoscere soprattutto nel mondo dell’atletica. Già presidente del Marathon, poi diventato Trieste Atletica, il muggesano, dopo due anni di presidenza del neosodalizio, ha deciso di non ricandidarsi: «Nel momento in cui ho scelto di offrire il mio servizio verso la politica, ho ritenuto corretto ritirare la mia disponibilità per un eventuale secondo mandato». Nell’ultima tornata elettorale comunale Bellen ha totalizzato 119 preferenze. «Poche persone sono andate in tripla cifra - racconta il futuro assessore - un risultato positivo che in realtà attendevo. Pur non facendo tanta campagna elettorale, so di essere piuttosto conosciuto grazie anche alla mia attività di volontariato sociale in Casa di riposo e al lavoro da catechista nell’ambito della formazione giovanile». Senza dimenticare poi che per anni ha organizzato la Mujalonga sul mar. «Bellen sicuramente ha dimostrato una grande capacità organizzativa nel realizzare questa manifestazione che è cresciuta sempre di più», ha confermato Marzi. Per quanto riguarda le deleghe da affidare a Bellen, il neosindaco preferisce non sbilanciarsi ancora. L’esponente dei Cittadini per Muggia fa però una sua previsione: «Credo sia ragionevole ipotizzare una delega allo Sport, ma sarà il sindaco a decidere il da farsi, fermo restando che provo per lei una grande stima sia a livello politico che personale». Sul proprio futuro operativo Bellen non ha dubbi: «Mi avvicino al ruolo di assessore con grande entusiasmo. A Muggia c’è un margine per fare buone cose puntando soprattutto su manifestazioni ed eventi per incrementare il turismo». Il nome di Bellen va dunque a sommarsi a quelli di Stefano Decolle e di Francesco Bussani. A questo punto metà della giunta è virtualmente nominata. Mancano ancora i nomi degli ultimi tre assessori. Laura Marzi ha comunque le idee chiare: «La distribuzione delle cariche degli assessori verrà fatta adeguatamente, rispettando le giuste proporzioni: il 50% al Pd, il restante 50% distribuito tra le altre forze della coalizione, ossia tra Sel e Cittadini per Muggia».

 

 

Il re del tortellino cucinerà con i baby chef muggesani

da “Il Piccolo”

mercoledì, 15 giugno

 

Il cuoco stellato bolognese Vottero oggi alla materna privata Giovanni e Paolo

Trentadue bimbi prepareranno le tagliatelle che porteranno a mamma e papà

 

di Riccardo Tosques 

Imparare giocando con farina, mestoli, acqua, uova e gli altri ingredienti e strumenti per realizzare uno degli alimenti più amati dagli italiani: la pasta. Il Comitato mamme della Scuola materna privata SS. Giovanni e Paolo è stato l’artefice dell’arrivo quest’oggi a Muggia di Vincenzo Vottero, il famoso chef stellato bolognese, vincitore di numerosi premi e prossimo a esordire in televisione come giudice a dei nuovi format enogastronomici. Il “re del tortellino” sarà ospite della struttura scolastica dalle 9 alle 12.30 per un inedito laboratorio di cucina riservato a 32 bimbi di età compresa tra i 4 e i 6 anni. Il protagonista di questa gustosa attività, portato nella cittadina da Morena Ugotti, una delle mamme dell’asilo rivierasco, è entusiasta: «È la prima volta che mi approccerò a dei bambini così piccoli ma sono molto curioso. Sia chiara una cosa però, i protagonisti saranno loro, non io». Già nella giornata di ieri diverse mamme, in collaborazione con le maestre, hanno iniziato ad allestire la location per ospitare il rinomato cuoco emiliano. Il laboratorio si svolgerà all’interno della cosiddetta sala gioco, l’aula in comune con le tre sezioni dell’istituto. Tutti i bambini saranno muniti di cappellino da chef, mattarello e rotellina taglia pasta. “Baby-cuochi” a tutti gli effetti, insomma. «Già, ma l’importante sarà divertirsi e giocare - puntualizza Vottero - perché a quest’età non è certo il risultato finale che conta. Comunque noi ci metteremo del nostro. Non ci soffermeremo con lavorazioni particolarmente complesse. Però la tagliatellina i bimbi la porteranno a casa per mostrarla a mamma e papà». Vottero, che si cimenterà anche nella dimostrazione di come si realizzano i tortellini, la sua specialità, racconta l’evoluzione del cibo avvenuta in questi anni in Italia: «La passione per la cucina si è diffusa sempre maggiormente grazie anche a molti programmi televisivi specializzati. In realtà in altri paesi, vedi la Francia, questa passione è promossa da anni fin da bambini. Già all’asilo si fa esperienza, sia dal punto di vista pratico che da quello teorico, riguardo l’arte culinaria». L’insegnante Rossella Zorzetto, coordinatrice didattica dell’asilo, racconta i preparativi del grande evento in programma oggi: «Ognuno porterà qualche ingrediente, ma già alla vigilia abbiamo allestito la location. C’è chi porterà la farina, chi le uova, chi gli strumenti necessari per creare la pasta fresca. I primi contatti sono stati presi circa tre mesi fa. Ora finalmente siamo riusciti a soddisfare la richiesta giunta dalle mamme che sono convinta piacerà ai bambini». I bimbi coinvolti saranno come detto 32: 14 appartenenti alla sezione dei medi (di 4-5 anni) e 18 della sezione dei grandi (5-6 anni). «L’idea iniziale era quella di realizzare il tortellino ma è un tipo di pasta un po’ complicato - spiega Zorzetto - dunque ci concentreremo più su qualcosa di semplice. Per la nostra scuola materna questo è un progetto pilota che auspichiamo di proseguire in futuro. Assieme all’English morning rientra nei servizi per rilanciare la scuola in un periodo storico in cui le nascite a Muggia sono purtroppo in netto calo». Molto soddisfatta dell’avvenimento odierno Morena Ugotti, madre di Matilde, artefice dell’arrivo dello chef bolognese a Muggia: «Siamo sicuri che i bimbi si divertiranno nell’osservare e nel manipolare ciò che serve per realizzare un piatto tanto amato come la pasta. Poi durante il laboratorio si parlerà anche di grano, semola e altre cose. Sono davvero felice che le mamme dell’asilo si siano unite per portare a Muggia uno dei migliori creativi italiani della pasta». Vottero in passato ha fatto dei laboratori assieme a bambini più grandi, di quarta e quinta elementare: «Sicuramente i bambini di 9-10 anni hanno una manualità più matura, ma sono convinto che quello di Muggia sarà davvero un gioco divertente per tutti. L’importante è trascorrere una mattinata in allegria. E poi a fine laboratorio tutti porteranno la propria opera a casa». A ricordo di una indimenticabile giornata trascorsa assieme al “re del tortellino”.

 

 

Il segretario dem di Muggia conquista un posto in giunta

da “Il Piccolo”

martedì, 14 giugno 2016

 

Il sindaco Marzi annuncia l’ingresso nella squadra del votatissimo Bussani

«Ma dovrà lasciare l’incarico nel partito». In bilico il ruolo di vice a Decolle

 

di Riccardo Tosques

«Giovedì sera annuncerò ufficialmente la mia squadra di governo. Intanto però posso già dire che Francesco Bussani farà parte della nuova giunta». A due giorni dalla prima riunione del Consiglio comunale della nuova amministrazione muggesana, il neosindaco Laura Marzi annuncia la prima novità di un certo peso, ossia l'approdo in giunta del segretario comunale del Pd, che alle elezioni del 5 giugno scorso ha incassato 157 preferenze, secondo miglior risultato tra i candiati dem e terzo in assoluto. «Oltre alle numerose preferenze raccolte tra i cittadini, Bussani è stato indicato dalle forze che compongono la coalizione di centrosinistra come la persona con la maggior capacità di equilibrio tra le varie anime del Pd e degli altri partiti che formano la coalizione, ossia Sel e Cittadini per Muggia», puntualizza Marzi. Il nuovo sindaco, però, detta delle condizioni precise a Bussani e a tutti gli altri eletti in Consiglio del centrosinistra: «Ho richiesto espressamente che chi farà parte della maggioranza non abbia alcun ruolo politico esterno». Evidente, dunque, che Bussani dovrà rinunciare formalmente al ruolo di segretario comunale del Pd. Un percorso simile a quello intrapreso già circa cinque anni addietro da Valentina Parapat: quando la renziana venne eletta in giunta, lasciò la carica di segretario del circolo Pd. Più in generale però Marzi spiega che la maggioranza di centrosinistra dovrà fare attenzione ad eventuali conflitti di interesse: «Ho già chiesto a tutti di fare delle verifiche per eventuali incompatibilità. E, nel caso queste sussistano, di rimuovere rapidamente l'incarico». Accanto al nome di Francesco Bussani, il sindaco Marzi conferma la presenza in giunta dell'assessore uscente Stefano Decolle. «Visto il risultato di preferenze raccolto, Decolle (il più votato del Pd con 158 preferenze, ndr) farà parte della mia giunta, questo è evidente. Anche se sto facendo dei ragionamenti riguardo il suo possibile ruolo di vicesindaco», puntualizza Marzi. Il nome di Bussani pare infatti in ascesa sul geometra muggesano. «Entrambi sono degni di ricoprire il ruolo di vicesindaco - spiega il sindaco Marzi - anche perché le preferenze raccolte alle ultime consultazioni elettorali parlano chiaro. Quello che posso dire ora è che sia Decolle sia Bussani avranno delle deleghe molto “pesanti” nella nuova giunta. E che chi non sarà vicesindaco, sarà una sorta di vice-vicesindaco». La giunta sarà composta complessivamente da cinque assessori eletti e un assessore esterno. Per ora dunque solo un terzo della squadra di governo ha un volto e un nome e cognome. «Sto facendo tutte le valutazioni necessarie, anche grazie agli incontri programmati con le varie forze che compongo la coalizione di centrosinistra - puntualizza Marzi - incontri evidentemente obbligatori vista la nostra natura di coalizione». Nessuna indiscrezione sull’identikit degli altri assessori? «No, per ora no», chiude Marzi. Giovedì alle 19 nell'aula consigliare del municipio verranno sciolti definitivamente e pubblicamente tutti i dubbi. 

I Protagonisti

Blindatissimo il posto in giunta anche per Stefano Decolle, mister preferenze con 158 voti personali. Non è ancora scontata però la carica di vicesindaco.

Alle elezioni del 5 giugno scorso Francesco Bussani ha ottenuto 157 preferenze. Numeri che, insieme alle riconosciute doti di mediatore, gli apriranno le porte della giunta. 

A fronte dell’incarico in giunta, però, Bussani dovrà lasciare l’incarico all’interno del Pd, come fatto cinque anni fa dal precedente segretario Valentina Parapat.

 

 

La tragedia

Crolla una slavina sul Leila Peak. La montagna si prende Leonardo

da “Il Piccolo”

martedì, 14 giugno 2016

 

Il corpo dell’alpinista triestino inghiottito per sempre da neve e ghiaccio. Impossibile il recupero.

Il padre: “Il destino ha voluto che nostro figlio rimanesse sulla vetta che tanto bramava di vedere”

 

di Riccardo Tosques 

«Una slavina si è abbattuta sul punto in cui era stato sepolto mio figlio: Leonardo rimarrà per sempre alle pendici del Laila Peak». Voce ferma, cuore spezzato in due, Luciano Comelli ha annunciato ieri mattina che il previsto intervento di recupero del corpo del primogenito Leonardo, scomparso giovedì scorso sulla vetta pakistana, non si potrà effettuare. Un seracco ha infatti ceduto, ricoprendo di neve e ghiaccio l'area nella quale due dei tre compagni della sfortunata spedizione in Pakistan avevano deciso di seppellire provvisoriamente il corpo senza vita del 27enne alpinista muggesano. «Ho ricevuto alle sei una telefonata dall'ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo, che mi ha comunicato che il recupero di Leonardo era impossibile. Subito dopo ho parlato anche con due dei compagni di spedizione, Enrico Mosetti e Zeno Cecon (il terzo è Carlo Cosi, ndr). Mi hanno confermato che, come da programma, erano partiti dal campo base, sito a 4160 metri, assieme ai portatori di alta quota arrivati da Islamabad». Una volta arrivati in prossimità del luogo a circa 5mila metri d’altezza, la scena è stata inequivocabile: il crollo di un seracco aveva ricoperto la giacca rossa utilizzata da Cecon e Mosetti per segnalare il punto in cui era stato posizionato Leonardo. «I ragazzi hanno pensato che il posto scelto e utilizzato potesse essere fuori dall'eventuale caduta di neve. Invece, probabilmente anche in seguito ad un innalzamento della temperatura, una slavina si è abbattuta facendo cadere circa cinque metri di neve e ghiaccio proprio in quella zona», racconta Luciano Comelli. Nonostante l'assenza della giacca rossa, il luogo della sepoltura provvisoria era comunque noto a tutti. L'idea però di iniziare a scavare è stata scartata subito per la mancanza di sicurezza che una simile operazione avrebbe comportato. «È stato già molto rischioso il recupero del corpo di Leonardo che era stato posizionato in un luogo più riparato - racconta Luciano Comelli - ed è evidente che scavare, senza sapere esattamente peraltro da dove iniziare, sarebbe stato un rischio per tutti quanti. I portatori di alta quota giunti al Laila Peak sono esperti con pratica sul K2 e altre vette. Non sarebbe stato corretto mettere a repentaglio la vita di nessuno. Evidentemente il destino ha voluto così». Rientrati con la morte nel cuore al campo base, una volta appurato che oramai non c'era più nulla da fare per recuperare l'amico, Enrico Mosetti, Zeno Cecon e Carlo Cosi hanno deciso di smontare il campo base. Il loro rientro avverrà probabilmente entro la fine di questa settimana. L'itinerario per raggiungere l'aereo che riporterà i tre italiani in patria sarà l'opposto rispetto a quello fatto dai quattro nel viaggio di andata. Un giorno abbondante di cammino per arrivare al villaggio di Hushe, a circa 3050 metri di altezza. Sei ore di jeep per raggiungere Skardu, la città di circa 30mila abitanti a quota 2226 metri nella provincia del Gilgit-Baltistan. Da qui i tre viaggeranno su un aereo che li porterà sino alla capitale pakistana. A Islamabad è previsto un incontro con l'ambasciatore italiano Stefano Pontecorvo. Poi il lungo viaggio verso l'Italia e verso rispettivi luoghi di origine: Mosetti si recherà a Gorizia, Cecon a Tarvisio e Cosi a Padova. Fermo restando che i genitori di Leonardo Comelli hanno intenzione di incontrare i tre alpinisti. «Vedremo come fare. So che i ragazzi sono molto provati. E questo ultimo imprevisto della slavina è stato l'ennesimo duro colpo da digerire. Ad ogni modo, dinanzi alla volontà del destino, viene davvero da pensare che il fato volesse questo, ossia che Leonardo potesse rimanere lì in quella montagna che tanto aveva bramato di vedere e affrontare». Salterà, ovviamente, la cremazione annunciata dai genitori del 27enne muggesano. «Una volta tanto - conclude il papà - volevamo decidere noi il “futuro” di nostro figlio. Invece, sino alla fine, ha fatto di testa sua». 

 

 

brevi

da “Il Piccolo”

martedì, 14 giugno 2016

Selezione per un posto all’Ufficio Ragioneria 

Il Comune di Muggia comunica che sono stati riaperti i termini per la selezione, per mobilità esterna compartimentale, per il conferimento di un posto di istruttore direttivo amministrativo contabile categoria D a tempo indeterminato con prima assegnazione all’interno del Servizio Demografico-Ufficio Ragioneria del Municipio. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 30 giugno.

 

 

Il Comune premia i “genietti” muggesani
da "Il Piccolo"
lunedì, 13 giugno 2016


Quattro borse di studio agli studenti più bravi. C’è chi sogna di fare il cardiochirurgo e chi il fisico al Cern

di Riccardo Tosques
Dario, Ljubica, Alice e Teresa. Eccoli i quattro studenti muggesani premiati dall’amministrazione comunale per l’alto profitto ottenuto nell’anno scolastico. I giovani studenti della terza media della scuola Nazario Sauro sono stati omaggiati di una pergamena e di una borsa di studio del valore di 225 euro. Alice Roici (iscritta alla 3A), Teresa Costanzo (3B), Ljubica Perovic (3C) e Dario Sergo (3D) hanno ricevuto i complimenti del sindaco Laura Marzi che ha personalmente consegnato il diploma ai quattro ragazzi: «Desidero esprimervi il mio apprezzamento per il vostro impegno, la vostra serietà, le vostre capacità ed aiutarvi concretamente a proseguire il vostro percorso scolastico attraverso questa borsa di studio che l’amministrazione comunale vi assegna» scrive il sindaco. Con questo gesto il Comune ha voluto ricordare il preside Giovanni Lucio che si è dedicato sempre alla scuola «soprattutto alla vostra, con passione, credendo fermamente che essa rappresenti per i ragazzi lo strumento più importante per realizzare sogni. La conclusione della scuola secondaria di primo grado è solo il primo traguardo, da adesso in poi cominceranno le sfide più impegnative. Sicura del vostro successo - ha aggiunto Marzi - vi faccio i miei migliori auguri non solo di una brillante carriera scolastica e lavorativa, ma anche di un avventuroso viaggio attraverso la conoscenza». Dario Sergo, uno dei premiati nato il primo dicembre 2002, racconta le sue passioni scolastiche: «Mi piacciono la matematica e le scienze. Il mio sogno è fare il fisico e lavorare al Cern di Ginevra. Da settembre inizierà a frequentare il liceo scientifico Galilei, indirizzo Scienze applicate». Tra i suoi interessi l’arrampicata e il teatro, quest’ultimo praticato con la Banda Blanda dell’Armonia. Con la borsa di studio ricevuta dal Comune Dario acquisterà «un pezzo del nuovo computer», come racconta Sara Bevilacqua, la mamma. Nata a Pozarevac, in Serbia, il 30 settembre 2001, Ljubica Perovic è stata premiata come la più brava della 3C. «Adoro soprattutto tedesco e scienze. Da grande so già cosa voglio fare: il cardiochirurgo» racconta con determinazione la bionda quattordicenne. La passione per la medicina è stata ereditata dalla madre Jasna: «Quando eravamo in Serbia mia mamma faceva la ferrista in ospedale. Un giorno andai con lei e il lavoro del medico mi appassionò subito». Nel futuro di Ljubica il liceo linguistico Petrarca con scelta di tre lingue: inglese, tedesco e francese. Ma cosa acquisterà con la borsa di studio offerta dal Comune? «Una borsa, qualche vestito e poi parte dei libri scolastici. Sono una ragazza molto curiosa, non studio per avere dei bei voti, studio proprio perché mi piace». Le classi prime e seconde della Nazario Sauro hanno poi presentato un saggio musicale con tanto di coreografie. Pochi giorni prima le classi terze avevano inscenato una rivisitazione di “Grease”.

 

L’odissea della casa in calle Parini
da "Il Piccolo"
domenica, 12 giugno 2016


Dopo 56 anni di attesa l’immobile donato da una residente diventa proprietà del Comune di Muggia

di Riccardo Tosques
Uno stabile che, per usucapione, diventa di proprietà del Comune di Muggia. È una storia particolare quella dell'immobile di calle Parini 12, una casa composta da tre piani e tre vani in pieno centro storico. I fatti risalgono al dicembre del 1960, quando Filomena Mauro, vedova Fontanot, già vedova Panzera, decido di donare l'immobile all'Ente comunale di Assistenza di Muggia (Eca), «irrevocabilmente e con facoltà di intavolazione del diritto di proprietà». Una volta accettata dall'Eca la donazione e ottenuta l'autorizzazione all'accettazione dalla Prefettura di Trieste, l'intavolazione del diritto di proprietà in favore dell'ente non fu tuttavia possibile in quanto, nelle more dell'accettazione, Filomena Mauro era venuta a mancare, rendendosi impossibile la notificazione dell'atto di accettazione al donante. A quel punto l'Eca di Muggia, quantomeno dal 1971, aveva assunto il pieno possesso e la gestione dell'alloggio, che veniva destinato a persone in stato di disagio economico. Quando però con legge regionale n. 66/1980 furono soppressi gli Enti comunali di assistenza, con trasferimento delle relative funzioni, attribuzioni, servizi e beni in capo ai Comuni, il Municipio di Muggia, con deliberazione del Consiglio comunale del giugno 1981 dispose di subentrare all'Eca nella titolarità di tutte le situazioni giuridiche che gli facevano capo, continuando quindi ad utilizzare e possedere l'immobile con le stesse finalità assistenziali. Attività assistenziali che, però, vennero rapidamente interrotte visto il progressivo degrado dell'edificio. Poiché Filomena Mauro è deceduta senza prole, e visto che dei suoi tre fratelli - Giuseppe, Domenico e Antonio-, soltanto uno ha avuto figli, sono stati chiamati in causa i parenti in linea retta di secondo grado di Giuseppe Mauro. I quattro nipoti non solo non si sono opposti, ma hanno anzi prestato la propria collaborazione nella ricostruzione della vicenda relativa alla prozia. E proprio in considerazione della non costituzione in giudizio degli eredi convenuti e della mancata opposizione, le spese di lite sono state compensate. Alla luce del fatto che il Comune di Muggia ha esercitato, per più di 20 anni e in modo esclusivo, il possesso «pacifico e continuato» sull'immobile assegnato a terzi per finalità assistenziali senza che mai alcuno sollevasse una qualche contestazione, «possono ritenersi senz'altro dimostrati i requisiti del valido possesso ad usucapionem in capo al Comune istante, in relazione all'unità immobiliare indicata - recita la sentenza del Tribunale civile di Trieste - sia sotto il profilo obiettivo della continuità, pacificità ed ultraventennalità del godimento di un potere di fatto corrispondente all'esercizio di un diritto di proprietà in via esclusiva, sia con riferimento al profilo psicologico». Grande soddisfazione da parte del sindaco Laura Marzi: «L’edificio di Calle Parini rappresenta un’importante valore aggiunto per il patrimonio comunale dell’ente. Ora sarà il Consiglio comunale a deciderne la sorte, sia essa quella di ritornare a ricoprire finalità assistenziali o di concreto guadagno da reinvestire sul territorio».

 

 

Allarme a Muggia per il “calabrone killer”
da "Il Piccolo"
sabato, 11 giugno 2016


Individuati in una casa a Santa Barbara due esemplari della pericolosa vespa mandarinia. Gli esperti invitano alla prudenza


i Riccardo Tosques

È allarme calabrone killer a Muggia. Due “vespe mandarinie” sono state ritrovate da un muggesano in zona Santa Barbara. L’uomo, Sergio Kocevar, ha segnalato che nel vano del caminetto, pulito da poco dagli spazzacamini, sono stati ritrovati due esemplari del cosiddetto calabrone giapponese. Uno degli insetti era già morto. L'altro invece è stato inavvertitamente liberato. Il cittadino ha informato il Comune dell'accaduto vista la pericolosità dell'animale. Infatti, la vespa mandarinia non solo è il calabrone più grande del mondo, ma ha un pungiglione di circa 6 millimetri e può iniettare un potente veleno. Come se non bastasse questo insetto è molto aggressivo e tende a proteggere strenuamente i propri nidi. Nicola Bressi, direttore del Museo di Storia naturale di Trieste, preferisce andare cauto: «L’insetto potrebbe essere stato scambiato anche per un calabrone un po' più grosso. Anche perché i calabroni sono soliti fare i nidi sui tetti, mentre le vespe mandarinie nidificano sugli alberi. Fatta questa premessa la presenza di questi insetti asiatici non sarebbe una novità in Italia». La vespa mandarinia è stata infatti segnalata in Liguria e in Piemonte. Dal 2002 sono stati fatti degli avvistamenti sia nel nord-ovest dello Stivale che in Francia. L'animale è comunque originario dell'estremo est e più precisamente da paesi quali Corea del Nord, Russia orientale, Cina, Taiwan, Nepal, India, Sri Lanka e soprattutto Giappone. Ma che tipo di danni può provocare la vespa mandarinia? «Dalla Liguria non ho mai avuta notizia di attacchi all'uomo. Invece sappiamo che questo calabrone gigante è molto aggressivo nei confronti delle api, ed è un vero e proprio problema per l'apicoltura», racconta Bressi. Non vuole creare allarmismi il sindaco di Muggia Laura Marzi, che però invita allo stesso tempo alla prudenza: «Sicuramente è da verificare l'attendibilità della segnalazione, anche perché mi risulta che questo animale sia estremamente raro in Europa. Ad ogni modo se si dovesse incorrere in un simile insetto invito la cittadinanza a fare attenzione e a contattare subito le autorità». Tra gli accorgimenti suggeriti dagli esperti quello di non avvicinarsi ai nidi e di fare particolarmente attenzione alle bevande zuccherose o alcooliche: essendone attratte le vespe mandarinie potrebbero infilarsi dentro una bottiglia o una lattina, quindi massima attenzione. L'ultimo elemento della vicenda riguarda il luogo in cui sono stati rinvenuti i due insetti. «I nostri calabroni sono soliti fare il nido sui tetti, e io ne so qualcosa abitando a Barcola - conclude Bressi - però c'è da dire anche che gli animali alloctoni, in zone nuove, tendono ad adeguarsi per sopravvivere. La storia della vespa mandarinia di Muggia sarebbe comunque da verificare attraverso una visione dell'insetto morto».

 

Giovedì il sindaco Marzi presenta la giunta nella prima seduta del Consiglio a Muggia
da "Il Piccolo"
sabato, 11 giugno 2016


È stata convocata per giovedì 16 giugno alle 19, la prima seduta del Consiglio comunale di Muggia dopo l’elezione, lo scorso 6 giugno, del nuovo sindaco della cittadina, Laura Marzi, candidata del centrosinistra che ha sconfitto lo sfidante del centrodesta, Stefano Norbedo. Nel corso della seduta, che si terrà nella sede municipale di piazza Marconi, 1, sono previsti cinque ordini del giorno, tra cui il giuramento del nuovo sindaco e la presentazione della nuova giunta. Prima del giuramento, l’assemblea si aprirà con l’esame della condizione degli eletti nel nuovo Consiglio. Seguirà la comunicazione da parte del primo cittadino della composizione della sua Giunta che guiderà Muggia per il prossimo quinquennio. I lavori dell’assemblea proseguiranno con la comunicazione della composizione del gruppi consiliari e dei relativi capigruppo. Verrà infine eletta la commissione elettorale.

 

 

L’addio al lavoro “sicuro” per diventare guida alpina
da "Il Piccolo"
venerdì, 10 giugno 2016

 

Comelli aveva scelto di trasformare la passione per i monti in una professione
Il presidente del Cai di Trieste: «Se ne va uno dei nostri ragazzi più in gamba»
Il dolore del sindaco. Avevo visto Leonardo poco prima della partenza: era felice

L'altro grande interesse del giovane era la fotografia e in tutti i suoi scatti metteva a fuoco il grande amore per vette e monti


di Riccardo Tosques
«Era uno dei ragazzi di punta della nostra società, un giovane che amava la montagna in tutte le sue sfaccettature». Mauro Vigini, presidente della sezione Cai di Trieste, non riesce a nascondere il dolore e l'incredulità per la notizia arrivata dal Pakistan. «Leonardo Comelli era un ragazzo appassionato della montagna sin dall'adolescenza, quando si era avvicinato all'arrampicata. Nel corso degli anni aveva ampliato i suoi orizzonti, iniziando a praticare alpinismo, sci alpinismo e sci ripido», racconta Vigini. Le sue mete preferite erano le Alpi Giulie e Carniche. «Io l'ho conosciuto lo scorso autunno - continua Vigini - quando ha presentato il progetto del Laila Peak, anche se ovviamente ne avevo già sentito parlare visto che il padre Luciano è presidente della sottosezione del Cai di Muggia. Leonardo era una persona equilibrata e responsabile. Si rendeva conto di aver deciso di dedicare la sua vita alla montagna. La sua non era una semplice passione: puntava a trasformarla in una vera e propria professione». Comelli era infatti un’aspirante guida alpina. E per frequentare i corsi, circa un anno e mezzo fa aveva lasciato il lavoro, per dedicarsi pienamente al suo sogno. «Era una persona solare con tanta voglia di fare e imparare: non discuteva mai con nessuno perché non gli piaceva litigare. La montagna era la sua vita e voleva vivere di questo. Era un bravo ragazzo», il ricordo dell'ex fidanzata Michelle Turco. La scomparsa di Leonardo Comelli ha naturalmente sconvolto Muggia, la cittadina in cui è cresciuto. «Sono costernata dalla notizia, soprattutto perché conosco personalmente la famiglia Comelli. Un ragazzo giovanissimo che muore è una gravissima perdita per tutti. In questo terribile momento sono vicino alla famiglia non solo da primo cittadino, ma come amica», ha commentato ieri il sindaco muggesano Laura Marzi. Sotto choc anche l'amico Dennis Tarlao: «L'avevo visto poco prima della sua partenza per il Pakistan. Era tutto felice, anche perché stava preparando l'ultimo esame per diventare guida alpina. Noi ci eravamo conosciuti in occasione del Carnevale, nella compagnia delle Bellezze Naturali, una decina di anni fa. Avevamo fatto delle vacanze assieme in Dalmazia. Leonardo era una persona intelligente e molto alla mano, capiva subito le cose, era divertente stare assieme a lui». Dopo aver lasciato l’istituto Volta - per poi terminare le scuole superiori alle serali del Carli - era andato a lavorare. «Lavorava con una ditta che si occupa di andare sui tetti e di calarsi poi con la corda. L'arrampicata era la sua passione da sempre», aggiunge Tarlao. Del giovane alpinista traccia un breve profilo anche don Alex Cogliati: «Ricordo Leonardo dalle scuole medie. Era un ragazzo molto bravo. Già all'epoca aveva ereditato la passione per la montagna dalla famiglia». Basito dalla notizia Eugenio Dreolin, amico di Ilaria, sorella di Leonardo: «Era un ragazzo estremamente solare. Sono sconvolto da questa notizia. Tutti sapevamo dell'amore che ci metteva nell'affrontare la montagna. Era entusiasta di fare il corso per diventare guida alpina. Ancora non ci credo». Una delle maggiori passioni collegate alla montagna di Leonardo era la fotografia. Tanti gli scatti rintracciabili in rete che recano il watermark “Leocom”. «Mi aveva colpito subito questa sua passione a 360° per la montagna, compresa la fotografia - conferma il presidente de Cai Trieste Vigini -. Non solo il rischio per il rischio, dunque, ma una intima soddisfazione personale nel fotografare ciò che vedeva. Leonardo stava diventando uno dei capiscuola della Società alpina delle Giulie. Sappiamo tutti che la montagna è un ambiente esigente, nel quale si possono svolgere attività potenzialmente pericolose. Lui però era molto posato, equilibrato e responsabile». Tutto il contrario, insomma, dell’alpinistra sprovveduto e senza il senso del limite.

 

 

L’addio dei neoletti al doppio ruolo
da "Il Piccolo"
venerdì, 10 giugno 2016


I consiglieri di Muggia Norbedo e Tarlao rinunciano ai vecchi incarichi. Rebus sulle mosse di Mosetti


di Riccardo Tosques
Dopo l’ingresso in Comune, l’addio alla carica ricoperta prima del 5 giugno. Capita a due dei nuovi consiglieri comunali di Muggia, l’ex aspirante sindaco di centrodestra Stefano Norbedo e la “leader” della lista Meio Muja, spinti, per motivazioni di tipo diverso, a rinunciare ad una “casacca” ricoperta in precedenza. Nordebo si è visto “bacchettare” in via ufficiale dagli uffici del Comune, secondo i quali il ruolo di consigliere comunale è incompatibile con di referente muggesano dell'Associazione sportiva dilettantistica Tergestina. Un rilievo che però, secondo Nordebo, non sta né in cielo né in terra. «Sono sicuro che non esista alcuna incompatibilità tra i miei due attuali ruoli - replica Norbedo -, perché io non sono legale rappresentante della Tergestina, ma solo referente a Muggia e membro del direttivo. Comunque, presenterò le dimissioni alla prossima assemblea della Tergestina». Resta da vedere se le dimissioni verranno accettate o meno. Nessun passo indietro dunque dal ruolo di capogruppo di Forza Muggia-Lista Dipiazza? È mia ferma intenzione operare in Consiglio per svolgere un’opposizione costruttiva ma dura, avendo al mio fianco Giulia (Demarchi, ndr) e Andrea (Mariucci, ndr) e gli altri alleati della coalizione. Lo devo anche ai 2028 muggesani che mi hanno votato». Del tutto campata in aria dunque la voce che ipotizzava il passaggio del testimone a Dario Grison, primo dei non eletti di Forza Muggia-Lista Dipiazza)? Sì. O quasi. «Al termine del ballottaggio per il sindaco di Trieste, parlerò con Roberto Dipiazza - spiega Norbedo -. Sicuramente parto con l'accettazione della carica comunale e con l'obbiettivo di rimanere in Consiglio. Poi vedremo cosa dirà Dipiazza». Dimissioni certe in arrivo anche sul fronte civico. La neoconsigliera Roberta Tarlao ha infatti annunciato che lascerà il suo assessorata in Provincia. «Da luglio non sarò più assessore ed è una decisione legata a due motivazioni ben precise - spiega Tarlao -. La prima è che dal primo luglio alla Provincia non rimarrà più nulla di concreto da gestire. Nel mio caso di fatto non ci sono più risorse per le politiche giovanili né per le politiche sociali». In secondo luogo Tarlao vuole applicare il codice etico sottoscritto con la sua candidatura con Meio Muja. «Il codice prevede che nel caso di due cariche, una di queste vada ceduta. Visto che in Provincia siamo a fine corsa mi pare corretto dimettermi». Tarlao dunque rimarrà solo in Consiglio a Muggia: «Ho accettato la nomina e voglio che la mia sia un’opposizione costruttiva. Non posso escludere però che come già fatto in precedenza con Jacopo Nonis (poi sostituito da Marina Busan, ndr), effettuerò un'altra staffetta durante il mandato per dare spazio anche ad altre persone di Meio Muja». Tarlao cita in particolare Marina Busan e Fabrizio Braico, rispettivamente prima e secondo dei non eletti. Infine c'è il caso Daniele Mosetti. Il capogruppo uscente di Fdi, il più votato del suo partito, potrebbe dare le dimissioni. Mosetti non ha confermato né smentito. Nel caso in cui lasciasse, subentrerebbe il primo dei non eletti, l’altro uscente Nicola Delconte.

 

«Accolgo le dimissioni del mio assessore. Entro il mese ridurrò la giunta provinciale»
da "Il Piccolo"
venerdì, 10 giugno 2016


La presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat ringrazia Roberta Tarlao. Ne accoglie le dimissioni e, al tempo stesso, annuncia lo snellimento in arrivo della giunta provinciale. La presidente della Provincia Maria Teresa Bassa «Accolgo le dimissioni dell’assessore Roberta Tarlao dalla giunta provinciale tenuto conto che le sue deleghe con il primo luglio, in virtù della riforma delle autonomie locali, passeranno alla Regione. Peraltro tale accoglimento - scrive Bassa Poropat - si colloca anche nel quadro di una riduzione più ampia dell’esecutivo provinciale che andrò a ridefinire in accordo con i componenti della giunta entro giugno. Esprimo a Roberta Tarlao il mio ringraziamento per l’impegno profuso nei cinque anni di amministrazione che ha portato alla realizzazione di importanti progetti di sostegno all'integrazione sociale delle persone disabili e iniziative come Argento vivo e Overnight che mi auguro possano trovare continuità in futuro ed essere ulteriormente valorizzate».

 

 

FESTIVAL

Muggia è la capitale dei vegani. Carne bandita per un weekend
da "Il Piccolo"
venerdì, 10 giugno 2016


di Riccardo Tosques
Tutto pronto per il MujaVeg Festival, la prima kermesse provinciale dedicata al veganismo che si terrà a Muggia domani e domenica dalle 10.30 alle 22. Obiettivo della due giorni è quello di far conoscere a un pubblico più vasto la filosofia vegana, ossia la dieta completamente vegetale e il consumo “cruelty free”. La kermesse inizierà domani alle 10.30 al Teatro Verdi con la presentazione della manifestazione. Alle 11 la vernice di “IncluDeed” con mostra dell’artista visiva Tiziana Pers. A partire dalle 12 prenderanno il via le conferenze con la prima sessione “Scelta vegana - aspetto etico”. A parlare saranno Rodrigo Codermatz su “La famiglia come ideologia del potere” e Adriano Fragano (Veganzetta) su “Antispecismo, veganismo e lotta contro il dominio”. La seconda sessione inizierà alle 14 con “Scelta vegana - metodi alternativi/sostitutivi alla sperimentazione animale”. A parlare Massimo Tettamanti, presentato da Barbabra Novelli su “Ricerca biomedica del nuovo millennio”. Alle 15 la terza sessione con la “Scelta vegana - benefici sul corpo e sulla mente”: parlernno Annarita Aiuto di “Il risvolto salutare della scelta vegana”, Cinzia Salvi su “Scelta vegana e sport”, Marco Bertali e Susanna Beira su “Diventare vegani: una scelta virtuosa per il cervello, per la mente, per l’anima, per il cuore spirituale”. A conclusione dell’incontro, Susanna Beira condurrà una pratica di movimento espressivo per l’integrazione corpo-mente-spirito (secondo il Sistema Rio Abierto) e Marco Bertali terrà una meditazione. Alle 18 la quarta sessione con “Scelta vegana - vegani nella quotidianità”: alle 19 Stefano Momente illustrerà il “Vegan nel quotidiano”. Nell’area esterna del Teatro Verdi dalle 10.30 alle 21 vi sarà un’area espositiva alimentare con stand pieni di pietanze vegan, nonché prodotti alimentari specializzati (formaggi vegan, estratti, dolci). Dalle 21 alle 22 spazio a Vegan Delicatessen, offerta di assaggini di specialità vegane. Tra un assaggio e l’altro Cristian Besson della “Rue du Bio” intervisterà i vari espositori, trasportando così i presenti negli scenari del mondo vegan. E in più, distribuzione di gelato, rigorosamente privo di latte e di derivati animali. Nell’area dei Giardini Europa, invece, dalle 10.30 alle 19 sarà allestito il VillaggioVeg con bancarelle di cosmetica, oli essenziali, erbe aromatiche, oggettistica, tessuti e altro ancora. Ma anche punti informativi di associazioni animaliste, culturali e di volontariato sociale che saranno protagoniste di alcune dimostrazioni pratiche che si svolgeranno nella piazzetta Veg, cuore pulsante della manifestazione. Dalle 17 si svolgeranno incontri dedicati al benessere del corpo e della mente. Dalle 19 incontro di yoga con Francesco Tominich dell'associazione Sraddha. Dalle 20 dimostrazioni di reiki (Marco Gallone - associazione Reiki Amore Universale. Rau), shiatsu (Cinzia Maycan - Irte Trieste), massaggio e altre pratiche per il benessere (associazione Metamorfosys). Infine dalle 10.30 alle 19 vi sarà lo “Spazio bimbi” a cura dell’associazione Bimbi Nuovi, Nuovi Adulti al campo giochi adiacente la biblioteca. Per informazioni: info@mujaveg.it, www.mujaveg.it.

 

 

Il Carnevale estivo “in salvo”

da "Il Piccolo"
giovedì, 09 giugno 2016

Il neoeletto sindaco Marzi assicura: «Pronta la proroga con la Flash per la gestione dei chioschi»

di Riccardo Tosques
«Garantiamo l'appoggio del Comune al Carnevale estivo: a giorni comunicheremo la proroga con la Flash». Con tono sereno ma fermo il sindaco di Muggia Laura Marzi ha risposto alla missiva scritta dal presidente dell'Associazione del Carnevale muggesano Mario Vascotto. Nella lettera tanti argomenti scottanti. Quello più immediato riguarda proprio la realizzazione della versione estiva dell'evento più amato dai muggesani. «Le compagnie hanno deliberato che dal 5 o 6 agosto sino al giorno 15 ci saranno i giochi che ogni anno sono a carico e a spese delle compagnie. In forse però l'apertura dei chioschi enogastronomici. In mancanza di un'organizzazione esterna che si interessi di Siae, luce, pubblicità e spettacoli, alle compagnie non sarebbe possibile sobbarcarsi queste spese», scrive Vascotto. Pronta la replica del neosindaco: «La proroga con la Flash era già pronta, ma per correttezza abbiamo aspettato la conclusione e l'esito delle elezioni. A giorni verrà presentata. Il Carnevale estivo non corre alcun pericolo». Vi è una seconda convenzione da affrontare: quella tra l'associazione delle Compagnie e il Comune. «È dal novembre 2015 che sollecito una revisione, ma nonostante le continue promesse, nulla è stato fatto», puntualizza Vascotto. Nello specifico il punto più importante riguarda la revisione del contributo fermo da due anni con gli indici Istat. Laura Marzi rassicura: «La nuova convenzione è pronta. È una bozza da rivedere assieme al presidente Vascotto. Comunque posso garantire che il contributo verrà adeguato agli indici Istat». Un'ampia parte della lettera riguarda poi il problema del portoni di accesso alla struttura del capannone dove vengono costruiti i carri. «Sono estremamente pericolosi e rischiano di cadere da un momento all'altro - denuncia Vascotto - tanto che mi sono deciso a inviare una raccomandata ai presidenti proibendo a chiunque di aprirli fintantoché non siano messi in sicurezza». Evidenziando come i volontari si siano occupati «sia della manutenzione ordinaria, che di quella straordinaria che a noi non competeva, tra cui il rifacimento dei servizi igienici», le Compagnie «non possono sostenere questa spesa». Essendo l'area in vincolo paesaggistico è necessario un progetto con recupero fondi, gara d'appalto e lavori. «Non vorrei che ci fosse una battuta d'arresto per il Carnevale del 2017», ammette Vascotto. Anche su questa problematica il sindaco Marzi è ottimista: «I lavori, sotto i 40 mila euro, necessiteranno non di un bando ma di un affidamento diretto. Le tempistiche quindi non sono così lunghe e comunque non andranno a incidere sulla 64° edizione del nostro Carnevale. Sicuramente abbiamo bisogno del reperimento di fondi. Entro la prossima sfilata invernale contiamo che i portoni saranno rinnovati». Infine Vascotto spezza un lancia in favore dell'uscente assessore al Carnevale, Stefano Decolle, «con il quale abbiamo lavorato egregiamente». Su questa tema Marzi non si sbilancia: «Tra non molti giorni distribuirò le deleghe. Il Carnevale avrà sicuramente un assessore valido di riferimento».

 

 

Un consiglio di volti nuovi e due avversarie omonime

da "Il Piccolo"

mercoledì, 8 giugno 2016

 

Sono le neofite Demarchi: Anna è entrata con Sel e Giulia con Forza Italia

Tra gli esordienti anche l’ex bomber Micor per i dem e il giovane padano Ferluga

 

di Riccardo Tosques 

Dodici consiglieri per la maggioranza, otto per l'opposizione. Il nuovo consiglio comunale è stato ufficialmente definito dopo le elezioni di domenica. Spiccano i tanti volti nuovi. La pattuglia maggiore di consiglieri comunali proviene dal Pd. Tra i dem il più amato dei muggesani è stato Stefano Decolle. Il geometra futuro neo vicesindaco ha ottenuto complessivamente 158 preferenze. Solamente una in più rispetto al totale realizzato da Francesco Bussani, un singolo voto di distacco "fatale" per il segretario del Pd muggesano che si è visto soffiare il ruolo di vice del sindaco Laura Marzi. Bussani, che proprio oggi compie 40 anni, è responsabile commerciale di mercati esteri per una compagnia di navigazione triestina. La donna più votata del Pd è Laura Litteri. La first lady del sindaco uscente Nerio Nesladek ha totalizzato 106 preferenze personali. Laureata in Chimica e Tecnologia farmaceutiche, Litteri ha come pallino Muggia città europea. Buon risultato anche per Simonetta Medos, "la delfina" di Stefano Decolle, che ha totalizzato 97 preferenze. Classe 1986, lavoratrice precaria, laureata in Sociologia delle reti territoriali e organizzative con una tesi sulle potenzialità turistiche di Porto San Rocco, Medos ha nella "promozione e valorizzazione del territorio, puntando su turismo delle esperienze" uno dei suoi marchi di fabbrica. La terza donna del Pd è Mirna Viola (96 preferenze). Operatrice culturale, fotografa e contabile dell'Unione dei circoli culturali sloveni, la 40enne ha una particolarità nel suo curriculum di cui va molto fiera: l'aver percorso tre anni fa il cammino di Santiago de Compostela. Tra le sue peculiarità anche la tutela della famiglia. Capogruppo uscente del Pd, riconfermato in Consiglio con 91 voti, è Riccardo Bensi, impiegato tecnico alla Siderurgica Triestina. Siederà in municipio anche l'assessore uscente ai Lavori pubblici Marco Finocchiaro (85 preferenze). L'ultimo dem eletto è Massimiliano Micor. Il vigile urbano a Trieste, indimenticato bomber dei campionati dilettantistici di calcio, conosciuto come Massi "fildefero", ha strappato il posto per dieci preferenze a Marzia Postogna. Passando agli alleati dei dem, due i neoconsiglieri eletti nelle fila dei Cittadini per Muggia-Una regione in comune. Il primo è Tullio Bellen, sposato, diplomato all'Itis "Volta", impiegato tecnico attivo nel mondo del volontariato sociale e appassionato sportivo. Bellen ha totalizzato 119 preferenze. Il secondo nome dei Cittadini è quello di Roberto Rosca, dipendente dell'Ass da 36 anni, di cui gli ultimi dieci impegnati nel sociale. Da quattro anni è responsabile del progetto Verde Muggia, che vede coinvolta una squadra di ragazzi del Dipartimento di salute mentale nella cura delle aree verdi. Due anche i volti nuovi di Sinistra Ecologia e Libertà. La 24enne Anna Demarchi, laureanda in Scienze dell'Educazione, educatrice nei Servizi educativi del Comune di Muggia, presidentessa della Consulta giovani del Comune di Muggia, membro della Commissione Pari Opportunità e volontaria di Nati per Leggere e nella Microarea di Zindis. Demarchi ha totalizzato 66 preferenze ed è la consigliera più giovane. Sel ha eletto anche Antonino Ferraro. Nato nel 1957 a Cesarò (Messina), sposato e padre di due figli, "Tonino" dal 2003 è animatore nella Casa di riposo comunale, nonché operatore di strada e di gruppi di auto-aiuto sulle problematiche di alcoldipendenza, tabagismo e gioco d'azzardo dell'associazione Astra. Membro dell'Anpi è stato iscritto alla Fgci e poi al Pci. Il gruppo più numeroso della nuova opposizione all'amministrazione di centrosinistra è composto dai membri di Forza Muggia-Lista Dipiazza. Accanto all'ex candidato sindaco Stefano Norbedo, bancario presidente dell'asd Tergestina, siederanno un volto nuovo e una vecchia conoscenza della politica muggesana. La new entry è la 29enne veterinaria Giulia Demarchi che ha ottenuto 167 preferenze. Ritorno di fiamma invece per Andrea Mariucci. Il 44enne intermediario e consulente assicurativo, sposato da due anni e padre di una bimba di un anno, fondatore dei primi Cittadini per Muggia, era già stato consigliere comunale nel 2001, riconfermato poi nel 2006. Dal 2008 è iscritto al Partito Repubblicano Italiano, movimento che ora rappresenta in consiglio comunale all'interno della Lista Dipiazza con cui ha ottenuto 77 preferenze. Spostandoci più a destra Fratelli d'Italia-An mantiene il capogruppo uscente Daniele Mosetti (77 preferenze), impiegato alla Wärstilä. Entra in consiglio per la prima volta invece Giulio Ferluga. Il 29enne coordinatore provinciale dei Giovani Padani ha totalizzato 42 preferenze. Nel suo programma lotta a Uti, cementificazione e centro per clandestini. Siederanno con l'opposizione anche gli ex aspiranti sindaco Emanuele Romano (Movimento 5 Stelle), Roberta Vlahov (Obiettivo comune per Muggia) e Roberta Tarlao (Meio Muja). Rispetto al precedente Consiglio comunale sono stati bocciati dunque in nove: Diego Crevatin (Pd), Igor Donadel (Pd), Marina Busan (Meio Muja), Maurizio Coslovich (Partito comunista di Muggia), Christian Gretti (Obiettivo comune per Muggia), Nicola Delconte (Fratelli d'Italia-An), Dario Grison (Forza Muggia-Lista Dipiazza) e Paolo Prodan (Forza Muggia-Lista Dipiazza). 

 

 

I comunisti per la prima volta restano fuori

da "Il Piccolo"

mercoledì, 8 giugno 2016

 

L’amarezza del candidato di Rifondazione Denny Coslovich: «Mi avete accoltellato alle spalle»

 

di Riccardo Tosques

Niente più comunisti in consiglio comunale a Muggia. Questo è uno dei tanti e difficilmente ipotizzabili responsi delle ultime elezioni comunali nella cittadina rivierasca. In un lungo post sui social Denny Coslovich, figlio del segretario della sezione muggesana di Rifondazione comunista Maurizio, nonché aspirante consigliere comunale del Partito comunista di Muggia, ha espresso tutto il suo disappunto: «Sono davvero molto amareggiato per l'esito di queste elezioni, sono anni che sto dando il 300% per portare una ventata d'aria nuova a Muggia, per fare del bene per casa nostra, per dare un avvenire ai giovani. Niente, tutto inutile, mi avete accoltellato alle spalle». Sotto accusa in particolar modo l'astensionismo: «Un enorme vaffanculo al 42% della popolazione che ha sputato sopra a chi ha dato la pelle per garantirci uno dei pochi diritti che abbiamo, ovvero quello del voto, che ha preferito rimanere a casa e che poi ha anche il coraggio di lamentarsi che le cose non vanno bene». Ma da Coslovich jr arriva anche un grido battagliero: «Nonostante questa scoppola continuerò e continueremo a lavorare per il bene comune, continueremo a rompere le palle e a far capire ai muggesani le orrende porcate che ci verranno propinate, con la speranza che alle prossime elezioni vi ricorderete di chi, nonostante tutto, è sempre al vostro fianco». Sull'altro fronte è il consigliere comunale uscente del Pdl Claudio Grizon ad analizzare il ko del centrodestra. «Roberto Dipiazza ha fatto perdere al centrodestra, diviso, l'opportunità di tornare alla guida della cittadina. Le divisioni scaturite, infatti, nell'area moderata dopo l'imposizione del suo "candidato "garantito" hanno dato modo a Laura Marzi di vincere - aggiunge Grizon - e devo riconoscere che la vittoria di Marzi non era per nulla scontata. Dopo aver superato le primarie di coalizione contro il sindaco "designato" Valentina Parapat del Pd ho intuito che la campagna elettorale non sarebbe stata per lei una passeggiata». Oltre «a qualche mal di pancia nelle file del Pd», per Grizon quelle appena passate «sono state elezioni che lasceranno il segno. E da uomo di centrodestra non posso certo dire di essere felice di quanto successo, anche se alla luce di quanto accaduto, lo avevo immaginato».

 

brevi

da "Il Piccolo"

mercoledì, 8 giugno 2016

Lo chef stellato sbarca all’asilo 

Mercoledì prossimo dalle 9.30 alle 12, alla scuola materna privata Santi Giovanni e Paolo di Muggia, si terrà il primo laboratorio cucina con un noto chef stellato bolognese, vincitore di numerosi premi, che per l’occasione si dedicherà a fare la pasta fresca insieme ai bambini.

Fuggevoli visioni al Museo Carà 

Domani, alle 19, verrà inaugurata negli spazi espositivi del Museo d’arte moderna di Muggia Ugo Carà la mostra fotografica di Fabio Gacaucco e Enzo Tedeschi, intitolata “Percezioni, il mio Carso- fuggevoli visioni”. La mostra è organizzata da Photo-Imago, Centro per l’archiviazione e la divulgazione dell’immagine fotografica.

 

 

Marzi centra l’impresa. Primo sindaco donna

da “Il Piccolo”

martedì, 7 giugno 2016

 

La candidata del centrosinistra si aggiudica la vittoria al fotofinish

La rabbia del centrodestra. L’ingresso dei cinquestelle in Municipio

 

di Riccardo Tosques 

Laura Marzi è il nuovo sindaco di Muggia. Una vittoria che ieri ha iniziato a essere distintamente nell'aria in tarda mattinata quando ufficialmente mancavano ancora tre seggi da "chiudere". Nel quartier generale del centrosinistra, in piazzetta Galilei a pochi passi dal municipio, tramite i vari rappresentanti di lista della coalizione presenti nei 15 seggi, i conti sviluppati in un file excel proiettato sul muro erano ormai chiari. Alle 13.09 il sindaco uscente Nerio Nesladek ha rotto gli indugi postando su twitter: «Muggia. Festeggiamo 70 anni dal primo voto alle donne con l'elezione del primo sindaco donna. Brava Laura Marzi». Quasi contestuale poi l'abbraccio pubblico tra Nesladek e Marzi a sancire il passaggio di consegne tanto auspicato nel centrosinistra. I dati ufficiali arrivati poco dopo dal sito internet della Regione - il 30,86% per Marzi - hanno solo posto il suggello definitivo su cui dedicarsi ai festeggiamenti a suon di frizzantini. Alle 19.30 l'investitura ufficiale nell'aula del Consiglio comunale. Laura Marzi è stata trascinata nella vittoria dai voti del Pd che ha totalizzato il 18,33%, risultando il primo partito di Muggia ma subendo al contempo un calo vertiginoso di consensi: 5 anni fa i dem si erano attestati al 30,25%; complessivamente i renziani hanno perso 761 voti. «Rimaniamo il primo partito di Muggia e ne sono contento, resta ovviamente da valutare bene questo voto, ma nonostante le difficoltà abbiamo tenuto e soprattutto Laura Marzi è sindaco di Muggia», il commento del segretario Pd locale Francesco Bussani. Sel - il partito di Marzi - è calato sensibilmente perdendo oltre il 3% rispetto alle ultime comunali. Buona invece l'affermazione per i Cittadini di Muggia. Se nel centrosinistra si festeggia, nel centrodestra filo-Dipiazza prevale l'amarezza. Stefano Norbedo, al 28,94%, sportivamente abbraccia e fa i complimenti a Marzi. Poi, la staffilata contro i transfughi: «Siamo partiti tardi, ma il rammarico maggiore arriva dalle liste civiche dichiaratamente di centrodestra che hanno preferito giocare da sole una partita che assieme avremmo tranquillamente vinto». L'accusa maggiore va nei confronti dei liberali di Rivolta l'Italia, ossia la Lista Stener per Muggia: «Una lista che ha addirittura presenziato alla mia investitura ufficiale da parte di Dipiazza e che poi ha deciso di andare al voto da sola. Risultato? Hanno consegnato Muggia al centrosinistra». Nell'analisi del voto, buono il numero di preferenze raccolto da Forza Muggia-Dipiazza per Muggia, secondo partito rivierasco. Consensi in calo invece per la Lega Nord. Come anche a Trieste, il terzo candidato sindaco più votato della tornata elettorale muggesana è stato il M5S Emanuele Romano. «Mi sarei aspettato qualcosa in più, ma sono soddisfatto: finalmente entriamo dentro il Consiglio comunale e vigileremo su tutto quanto», spiega Romano. I grillini sono anche il terzo partito di Muggia con 660 voti. Esattamente 5 in più rispetto a Obiettivo comune per Muggia, la novità di queste elezioni che ha in Roberta Vlahov il proprio punto di riferimento. «È iniziato un nuovo percorso con i cittadini muggesani: conquistare quasi il 12% di libertà a pochi punti dal primo partito e con tanti partiti a livello nazionale dietro di noi è uno splendido segnale per la prima vera forza civica muggesana», ha commentato Vlahov che assieme ai suoi ha attaccato sulla sede il cartello «723 grazie». L'unico movimento in ascesa rispetto al 2011 è Meio Muja, che ha guadagnato oltre 100 voti in più. «Con i pochi mezzi a disposizione siamo soddisfatti del risultato, siamo una lista locale in crescita rispetto a simboli nazionali: saremo una minoranza costruttiva», le parole della leader Roberta Tarlao. In calo invece il voto di sinistra. Al putno che il Partito comunista di Muggia resta clamorosamente fuori dal Consiglio comunale. Out anche la Lista Stener per Muggia, il Fronte per l'indipendenza del Territorio libero di Trieste e le liste civiche Muggia Rinascerà e Un'altra Muggia, quest'ultima la lista meno votata di queste elezioni con 35 voti, ben 182 in meno rispetto al 2011. A conferma dei grandi problemi incontrati in questa tornata elettorale dai bandelliani. Anche a Muggia.

 

 

«Ho creduto nella vittoria. Il mio vice sarà Decolle»

da “Il Piccolo”

martedì, 7 giugno 2016

 

Approvazione del bilancio e futuro del Carnevale tra le priorità della neoletta

«Andrà fatta una riflessione sul supercomune per evitare tagli ai servizi»

 

di Riccardo Tosques

Classe 1961, laurea in Tecniche erboristiche, due figli, ex commerciante, ex comunista. Laura Marzi il prossimo 22 giugno compirà 55 anni: non poteva esserci regalo di compleanno migliore per il vicesindaco uscente che da ieri è diventato ufficialmente il nuovo sindaco di Muggia. Marzi, cosa significa essere la prima donna sindaco di Muggia? Nell'anno in cui ricorre il 70° anniversario dell'accesso al voto delle donne, è un onore altissimo. Ha vinto con 135 voti di scarto. Si aspettava una vittoria più netta? A dire il vero sì. Ad ogni modo il Pd ha dimostrato di avere ancora un grande peso nella coalizione. Bene anche i Cittadini che hanno avvicinato una parte di elettorato che inizialmente forse non era sicura di sostenermi. Sel ha avuto un leggero calo. Se lo aspettava? Il mio partito ha comunque fatto un buon risultato a Muggia. Credo però che molte persone che mi hanno dato la loro fiducia non abbiano barrato alcun simbolo. Peccato. Un voto ai dieci anni di mandato dell'ex sindaco Nesladek? Direi che i due mandati di Nerio sono stati ottimi. Abbiamo dimostrato che i risultati eclatanti raggiunti in questi due mandati non erano mai stati ottenuti prima. Da cosa si differenzierà dal sindaco uscente? Soprattutto nella capacità di mediazione che il sindaco uscente, anche per stanchezza e per esperienze fatte precedentemente, ha un po' perso di vista. È una qualità che mi è stata riconosciuta anche dagli avversari e che intendo mantenere. Le prime tre cose concrete del suo mandato? Innanzitutto bisogna affrontare il bilancio di previsione senza il quale non possiamo permetterci di proseguire l'attività. Poi ragioneremo sulle Uti: se non vi entriamo il taglio dei servizi è imminente. Terza cosa la convenzione con l'associazione delle Compagnie del Carnevale verrà sbloccata dopo aver affrontato il bilancio. Rumors danno Stefano Decolle suo vicesindaco.. Il vicesindaco sarà nominato in base al maggior numero di preferenze all'interno del partito che ha pesato di più in coalizione, quindi stante ai risultati di oggi (ieri, ndr) Stefano Decolle. Quali i criteri che adotterà per la sua nuova giunta? La meritocrazia dimostrata attraverso il lavoro fatto in campagna elettorale e tradotto nelle preferenze espresse dall'elettorato. I suoi avversari temono che sarà ostaggio del Pd. Solo illazioni? È il sindaco che decide la politica dell'amministrazione e dà le direttive. Non c'è nessun pericolo: non sono e non sarò mai ostaggio di nessuno. Cosa si aspetta dall'opposizione? Come ho potuto concordare anche con lo sconfitto Norbedo quando è venuto a congratularsi con me, auspico una opposizione costruttiva per il bene della città. Come è stata accolta la sua vittoria in famiglia? Sono stata supportata dalla mia famiglia sia in questi cinque anni che in questa campagna elettorale. I miei figli sono sufficientemente autonomi, mentre mio marito Roberto ha avuto una immensa pazienza. Nella sua formazione politica quanto ha contato suo padre Giorgio? Moltissimo. Lui è stato un partigiano, con lui abbiamo sempre mangiato pane e politica. Ed è proprio a mio papà che dedico questo successo elettorale. 

 

 

Muggia in calo. Alle urne il 58,6% degli elettori
da "Il Piccolo"
lunedì, 6 giugno 2016


Chi sperava che l'abbondanza di candidati sindaco avrebbe riportato i muggesani a votare in massa, è rimasto deluso. La soglia del 2011, infatti, non solo non è stata superata, ma nemmeno raggiunta. Alle 23 di ieri si sono presentati alle urne 7.210 elettori, vale a dire il 58,62% degli aventi diritto. Un dato sensibilmente inferiore al 62,66% che caratterizzò il voto del 15 e 16 maggio 2011. La candidata del centrosinistra Laura Marzi - supportata da Sel, Pd e Cittadini per Muggia - si è recata al seggio all'interno della scuola De Amicis, votando attorno alle 10.15 assieme ai familiari, tra cui la sorella Marina, a sua volta candidata al Consiglio. Sempre alla De Amicis si è recato alle 12 il candidato del centrodestra Stefano Norbedo, supportato da Forza Muggia-Lista Dipiazza, Lega Nord e Fratelli d'Italia-An. Stessa location del voto, effettuato attorno alle 18.30 da Roberta Tarlao, aspirante sindaco di Meio Muja. Sempre a Muggia hanno votato anche Marco Stener e Emanuele Romano (M5S). Marco Stener (Lista Stener per Muggia) si è recato all'urna alle 13, mentre alla stessa ora Emanuele Romano votava al seggio nella scuola Loreti di via di Zaule. Hanno votato invece per le elezioni comunali di Trieste - non essendo residenti a Muggia - i candidati sindaco Roberta Vlahov (Obiettivo comune per Muggia), Marino Andolina (Partito comunista di Muggia), Almerigo Esposito (Un'altra Muggia e Muggia Rinascerà) e Alessandro Pisani (Fronte per il Tlt). Non sono mancati sorprese e disagi. Al seggio 2 del Centro storico uno degli scrutatori è stato rispedito a casa dal presidente di seggio. Dopo essersi presentato in ritardo già nella giornata di sabato, anche ieri il disoccupato D.C., queste le iniziali dell'uomo, ha varcato la soglia del seggio in ritardo. L'aggravante è che il muggesano era, a detta dei presenti, in palese stato di alterazione alcolica. Invece Rossana Zerjal, una cittadina muggesana con gravi difficoltà motorie, ha dovuto chiamare (a pagamento) la Croce Rossa per poter esprimere il proprio voto: al momento dell'arrivo degli operai del Comune - che era stato avvisato della situazione della Zerjal - i due uomini non se la sono sentita di percorrere i 40 scalini con la donna in braccio. Pare infatti che la signora non avesse avvisato il Comune in tempo per chiedere di votare direttamente a casa. Infine più di qualche scrutatore ha rinunciato alla possibilità di lavorare in questi due giorni. Molti hanno desistito già venerdì. Un giovane invece, al seggio di Aquilinia, si è presentato ieri mattina preannunciando però che non avrebbe potuto essere presente oggi allo spoglio delle schede per un impegno. Automaticamente è scattata la sostituzione.

 

 

In un clic dalla Carolina a Porto San Rocco
da "Il Piccolo"
lunedì, 6 giugno 2016


Vittoria Mauro, specializzata in immagini di regate e bimbi, ha aperto uno studio fotografico a Muggia


Uno studio fotografico in perfetto stile shabby chic, specializzato in ritratti di bambini piccoli e piccolissimi, inserito nella splendida cornice di Porto San Rocco. Sono questi gli elementi che caratterizzano lo studio di Vittoria Mauro photography, un nuovo punto di riferimento a Muggia per gli amanti delle fotografie. Titolare dell'attività e fotografa è Vittoria Mauro che ha iniziato la sua carriera come assistente di un fotografo di regate: da qui la particolare predilezione per la location di Porto San Rocco. Una attività che ha solo ridestato una passione che aveva fin da piccola e che ha coltivato partecipando a molti corsi e workshop. Nella sua carriera Mauro ha vinto diversi concorsi fotografici anche di portata nazionale e lo scorso anno ha realizzato ed esposto la sua prima mostra fotografica dal titolo “C'era una volta...”, una rassegna dove, grazie alla sua particolare creatività, ha ideato e realizzato dodici scenari con le più famose fiabe dei fratelli Grimm e di Walt Disney. Protagonisti 16 bambini piccolissimi che vanno dai 12 giorni all'anno di età. Lo studio è arricchito da oggettistica creata dalla stessa Mauro. Nata a Monza, cresciuta in North Carolina e dal 1999 approdata a Trieste, Vittoria Mauro è specializzata nel ritrarre bambini di tutte le età e questo sarà il fulcro della sua attività anche nello studio di Porto San Rocco. A ciò vanno naturalmente aggiunti, battesimi, comunioni, reportage di famiglia e molto altro. «Coraggio nell'aprire un'attività in questo periodo di crisi? Sì, ma in realtà ben ponderato - spiega Mauro - visto che rispetto ad altri mercati, quello della fotografia per bambini e della famiglia in generale è in crescita». La fotografa spiega infatti che «la fotografia oramai è alla portata di tutti. Ma le specializzazioni no. Per questo da quattro anni a questa parte ho deciso di puntare su questa tipologia di lavoro che mi dà davvero tante soddisfazioni». Situato al centro di Porto San Rocco, sotto i portici, lo studio offre una bella vista al porto stesso, senza contare naturalmente la particolarità della location che si presta a realizzare servizi con sullo sfondo il mare e le barche a vela. «A Muggia mi trovo benissimo - conclude Vittoria - il lavoro sta andando molto bene e credo che questo studio a Porto San Rocco fosse la mossa giusta da fare».

 

 

Muggia a misura di cicloturisti

da "Il Piccolo"
domenica, 5 giugno 2016


Nasce la guida “Hike&Bike” con i migliori tracciati da percorrere su due ruote
È stata presentata nel terrazzo della Biblioteca comunale di via Roma la nuova mappa “Muggia Hike&Bike”. La carta ciclo-escursionistica del territorio rivierasco descrive i tanti tracciati viari, in parte riproposti oggi come sentieri escursionistici o ciclovie internazionali, presenti a Muggia. Strumento necessario visto che nel 2015 sono transitati oltre 10mila cicloturisti: l'80% lungo la Parenzana, il 20% lungo il tratto costiero. Un dato importante che conferma il trend di questa nicchia di turismo sempre più in espansione. Nello specifico la cartografia riprodotta nella scala 1:20.000 ,fornisce informazioni su percorsi ciclabili e itinerari a piedi, fornendo in alcuni casi altimetria e il codice Qr per scaricare tracce e altre informazioni. «La mappa vuole essere uno strumento pensato soprattutto per i cicloturisti ed escursionisti che, sempre più numerosi, arrivano a Muggia per iniziare o chiudere il loro viaggio a piedi o in bicicletta - racconta Fabrizio Masi, presidente di Viaggiare Slow - .Sono percorsi di salute e di grande valenza internazionale visto che corrono e attraversano qui il confine ma in alcuni casi toccano altri paesi nell'area alpino-adriatica». Ma quali sono i percorsi segnalati nella guida? Complessivamente sono state descritte le principali ciclabili del territorio muggesano come la nota ciclovia della Parenzana, che proprio a Muggia ha il suo inizio, e la Fvg2 AdriaBike che connette Ravenna, Venezia e Trieste con l'Istria slovena, il Carso, la Valle d'Isonzo, Bled e Kranjska Gora. Vi sono poi sentieri escursionistici internazionali quali l'Alpe Adria Trail, un percorso che unisce 750 km di sentieri dal Großglockner (Austria) a Muggia, toccando diverse località rurali di Austria, Slovenia e Italia. Senza dimenticare la via Alpina, la Vertikala slovena, il tracciato Cai 1 e Spp, e altri percorsi locali quali la Traversata Muggesana, il sentiero dei Graniciari e i sentieri attorno al biotopo dei laghetti delle Noghere. La mappa è frutto di un lavoro a più mani che ha visto coinvolte molte associazioni del territori (Cai, Fameia Muiesana, Club Alpino Sloveno di Capodistriatra cui il Casi, Associazione degli sloveni "Kiljan Ferluga", ViaggiareSlow, Slovensko planinsko drustvo). La nuova mappa "Muggia Hike&Bike" è disponibile all'Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Muggia in piazza della Repubblica e all'interno della nuova stazione delle bici collocata nel Parco pubblico urbano del Rio Ospo.

 

 

Gara secca per il dopo Nesladek

da "Il Piccolo"
domenica, 5 giugno 2016


Turno unico per eleggere il primo cittadino. Lunedì alle 18 la proclamazione.
I residenti all’estero: gli aventi diritto sono 1.137 Metà sloveni e croati.


Nove candidati sindaco, 14 liste in loro supporto, 232 aspiranti consiglieri comunali. Numeri da record quelli proposti nelle elezioni per il rinnovo delle cariche del Comune di Muggia che oggi vedranno al voto 12mila 274 muggesani: 6360 femmine e 5914 maschi. Per quanto riguarda i residenti all'estero sono esattamente 1.137 gli aventi diritto al voto, 387 dei quali residenti in Slovenia, 248 in Croazia. I seggi elettorali invece saranno quindici. Come accade già da qualche elezione, il seggio che fa capo a Santa Barbara si trova in realtà all'interno della scuola slovena Bubnic di via Gabriele D'Annunzio. Come in tutti i comuni con popolazion sotto i 15mila abitani, anche a Muggia è previsto un turno unico senza ballottaggio: si vota dunque solamente oggi dalle 7 alle 23. Non è previsto nemmeno il voto disgiunto: in caso di voto disgiunto, l'unico voto valido sarà quello assegnato al candidato sindaco. Alle 18 di domani la proclamazione ufficiale del nuovo sindaco nell'aula del Consiglio comunale. Seguendo rigorosamente l'ordine della scheda di voto il primo candidato a cercare di sostituire l'uscente sindaco Nerio Nesladek (impossibilitato a ripresentarsi dopo due mandati consecutivi) è il 69enne medico pediatra Marino Andolina che corre per il Partito Comunista di Muggia-Komunistnicna Partija Milje. Il Movimento 5 Stelle presenta invece il 45enne dipendente regionale Emanuele Romano, scelto in seguito all'Electio Day muggesano del gennaio scorso. La prima donna nella scheda elettorale è la 51enne giornalista freelance Roberta Vlahov, aspirante sindaco per la lista civica trasversale Obiettivo comune per Muggia. Con la lista civica di centrodestra Lista Stener x Muggia troviamo come aspirante sindaco il 57enne medico odontoiatra Marco Stener. La seconda donna nella scheda è il vicesindaco uscente Laura Marzi, 54 anni, espressione di Sinistra Ecologia Libertà, supportata dalla coalizione di centrosinistra formata da Laura Marzi Sindaco di Muggia-Sel, Partito Democratico-Demokratska Stranka e Cittadini per Muggia-Una regione in comune. Con il Fronte per l'Indipendenza del Territorio Libero di Trieste si candida il 55enne vigile del fuoco Alessandro Pisani. Il più giovane candidato sindaco di Muggia è il 27enne laureando in Giurisprudenza Almerigo Esposito, supportato dalla coalizione di centrodestra formata dalla lista civica Muggia Rinascerà e dal movimento dei bandelliani rivieraschi Un'Altra Muggia-Un'Altra Forza per Muggia. Per il centrodestra correrà anche Stefano Norbedo, 49enne bancario supportato da Forza Muggia-Dipiazza per Muggia, Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale e Lega Nord. In coda Roberta Tarlao, 42 anni, assessore provinciale uscente, in corsa per la lista civica Meio Muja.

 

Brevi
da "Il Piccolo"
domenica, 5 giugno 2016


Stilate le graduatorie per i Ricremattina L’amministrazione municipale di Muggia comunica che, sul sito internet del Comune, nella sezione Scuole e nidi d’infanzia - Centri estivi e ricremattina, è possibile consultare l'elenco dei bambini accolti all’edizione 2016 del Ricremattina.

 

 

Scatta a Muggia il piano estivo antichiasso
da "Il Piccolo"
sabato, 4 giugno 2016


Stop alla musica a mezzanotte il venerdì e il sabato e alle 23.30 gli altri giorni. Deroghe solo in presenza di permessi speciali


di Riccardo Tosques
«Deroga ai limiti acustici e agli orari per le attività di intrattenimento e per le manifestazioni estive 2016». Anche quest’anno, puntuale, è arrivata l’ordinanza atta a tutelare tanto il diritto al riposo dei residenti quanto il diritto al divertimento dei muggesani nel periodo compreso fra il 10 giugno e il 30 settembre, mesi in cui si svolgeranno attività ludiche con manifestazioni sportive e culturali dislocate in diverse aree del territorio comunale, con tanto di allestimento di chioschi per la ristorazione e intrattenimenti musicali. Tenuto conto che in riferimento a tali attività si prevede l’afflusso di numerosi partecipanti a partire dal mattino fino a tarda serata, il sindaco Nerio Nesladek ha disposto le seguenti deroghe relativamente ai limiti acustici e agli orari delle manifestazioni previste: sino alle 23.30 nelle giornate di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e domenica e sino alle 24 nelle giornate di venerdì e sabato nonché di lunedì 15 agosto. Nel periodo estivo vi sono infatti delle «esigenze da parte dei pubblici esercizi e ristoratori», ma allo stesso tempo esiste «il diritto dei residenti alla quiete ed al vivere civile, che impone all’amministrazione l’individuazione di parametri ed orari certi affinché il principio di sviluppo economico-turistico non si contrapponga alle aspettative della popolazione locale». L’ordinanza è stata emanata per «limitare le situazioni di rischio e turbativa per l’incolumità dei cittadini», visto anche che il paragrafo 8 della Relazione tecnica allegata al vigente Piano comunale di Classificazione acustica, approvato con la delibera del Consiglio Comunale 23 dell’aprile del 2015, «non prevede specifiche disposizioni per quanto concerne la disciplina delle attività temporanee, rinviando al Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose temporanee ancora in fase di elaborazione da parte degli uffici comunali competenti». «Lo svolgimento delle manifestazioni rumorose a carattere temporaneo, incluse le fasi rumorose di allestimento e dismissione, di natura ludica, sportivo/ricreative ed attività connesse, sul territorio comunale, comprese le attività di intrattenimento esercitate presso pubblici esercizi a supporto dell’attività principale licenziata, è consentito purché vengano rispettati i limiti acustici indicati nel vigente Piano comunale di Classificazione acustica», scrive Nesladek. Le manifestazioni temporanee rumorose comprese nelle date e negli orari sopracitati che rispettino tali limiti non necessitano di autorizzazione particolare a condizione che la loro durata massima sia di 16 giorni anche non consecutivi. Se l’organizzatore ritiene per eccezionali o contingenti motivi, comunque documentabili e debitamente motivati , di superare i limiti acustici o gli orari , dovrà far pervenire al servizio comunale competente, almeno 15 giorni prima dell’evento, specifica istanza di autorizzazione in deroga. Autorizzazione in deroga che potrà imporre prescrizioni a riguardo, dovrà essere custodita dall’organizzatore e sarà esibita su richiesta del personale incaricato delle verifiche. «È inoltre richiesta comunque la presentazione di apposita domanda da parte dell’organizzatore di manifestazioni rumorose temporanee, che prevedano l’inclusione di eventi di particolare rilievo anche puntuali che per loro natura richiamino notevole affluenza di pubblico e per le quali viene richiesta la posa in opera di accorgimenti utili per consentire una maggiore tollerabilità delle emissione sonore, sia da parte del pubblico atteso che relativamente ai residenti nelle aree prossimali a tali attività», aggiunge Nesladek nell’ordinanza. Sono comunque sempre fatti salvi i limiti acustici non derogabili, posti a tutela dei frequentatori, relativi ai livelli massimi dei decibel secondo quanto stabilito da un decreto del ’99. L’inottemperanza alle disposizioni dell’ordinanza sarà punita con una sanzione amministrativa che potrà andare dai 200 ai 1.200 euro.

 

A Muggia la “chiamata” dei nove candidati
da "Il Piccolo"
sabato, 4 giugno 2016


Schermaglie finali tra riferimenti all’esperienza, scommesse sui giovani e voglia di cambiamento

Comizi, bicchierate e incontri pubblici. Nella giornata di ieri Muggia ha vissuto gli ultimi momenti di una campagna elettorale in cui dai nove candidati sindaco sono partiti gli ultimi appelli agli elettori che domani si recheranno alle urne per rinnovare le cariche comunali. Dalla coalizione di centrosinistra, Laura Marzi, candidato sindaco di Sinistra Ecologia Libertà, Partito democratico e Cittadini per Muggia, punta sull’esperienza e la qualità: «Ho assistito a tanti attacchi al nostro operato ma noi siamo molto diversi dai nostri avversari. Abbiamo strumenti, competenza e passione politica per amministrare seriamente Muggia». Rivendica il valore della «sinistra» il candidato sindaco del Partito comunista Marino Andolina: «Noi siamo un’occasione per votare finalmente una lista di sinistra. Prometto di non essere un sindaco di parte e utilizzerò tutte le intelligenze presenti a Muggia». Il forzanovista Almerigo Esposito, espressione di Un’altra Forza per Muggia e della lista Muggia Rinascerà, punta il dito sull’età anagrafica degli avversari: «È tempo di mandare a casa la politica vecchia composta da dinosauri. Muggia ha bisogno di un’ondata di freschezza e di riottenere sicurezza sociale». Dal canto suo il candidato Stefano Norbedo, supportato da Forza Muggia-Lista Dipiazza, Lega Nord e Fratelli d’Italia-An, si concentra sul voto utile: «Andare a votare è importante a priori. La nostra proposta di centrodestra è un’alternativa al centrosinistra, e in questa frammentazione così pesante ci vuole un voto utile». Roberta Tarlao, aspirante sindaco di Meio Muja, vuole invece un cambio di rotta dopo dieci anni di governo Nesladek: «Se si vuole avere discontinuità col passato, l’unica lista con un sindaco con esperienza politica ce l’ha Meio Muja. Tutto il resto è noia». Emanuele Romano, candidato del Movimento 5 Stelle, parla di abbassamento di tasse: «Abbiamo progetti di salvaguardia e promozione del territorio. Dando seguito alle proposte dei cittadini saremo in grado di abbassare le imposte locali e migliorare i servizi». L’indipendentista del Fronte per l’indipendenza del Tlt Alessandro Pisani punta su lavoro e turismo: «Prometto la pronta riapertura del terrapieno Acquario e dell’ex Bagno della polizia. Ma anche la creazione di un ufficio del lavoro a km 0 riservato ai muggesani». Roberta Vlahov, aspirante sindaco della lista civica Obiettivo comune per Muggia, punta sulla novità del suo movimento: «Volti nuovi con esperienza in tanti settori. Un sindaco completamente indipendente. Domenica possiamo svoltare verso un unico obiettivo: Muggia. Per questo chiedo fiducia». Infine Marco Stener, candidato della Lista Stener per Muggia: «Da sindaco-odontoiatra dovrò fare anche l’andrologo per curare la sterilità dell’opposizione, ma anche l’oculista, per curare la scarsa visione dell’amministrazione uscente».

 

Muggia amplia l’offerta delle spiagge aperte a Fido
da "Il Piccolo"
venerdì, 3 giugno 2016


Cani ammessi in tutte le aree libere fatta eccezione per lo specchio acqueo davanti al lungomare Venezia. Obbligatori guinzaglio e sacchetto per i rifiuti


L'ordinanza obbliga inoltre i proprietari a rimuovere le deiezioni di Fido, e quindi a girare sempre con raccoglitori idonei e bottiglietta d'acqua. I padroni che conducono i cani sulla costa o in spiaggia sono tenuti ad tenerli al guinzaglio e, nei casi previsti dalla norma, ad adottare pure la museruola. Gli animali non dovranno poi essere mai lasciati incustoditi e liberi di vagare, salvo nelle aree apposite e recintate. I proprietari saranno ritenuti responsabili.

Riccardo Tosques

«Adeguandoci alla legge regionale, abbiamo aumentato il numero di spiagge fruibili dai cani». Stefano Decolle, assessore al Turismo di Muggia, commenta così la nuova ordinanza di sicurezza balneare a terra firmata dal vicesindaco Laura Marzi. Le disposizioni, entrate in vigore il primo giugno e valide sino al primo settembre, prevedono nuovi accorgimenti per quanto riguarda la presenza dei quattrozampe sulle spiagge. L’articolo 21 della legge 20/2012 - come modificato dalla n.19/2015 - dispone che il Comune debba consentire l'accesso dei cani almeno nei due terzi delle spiagge libere gratuite, che a Muggia sono: lungomare Venezia, costa davanti ex bagno Polizia di Stato, Molo T, piazzole prima di Punta Sottile e costa di Punta Sottile, costa di Punta Olmi e dal porticciolo di San Bartolomeo al Confine di Stato, spiaggia prima della Base Logistica di Lazzaretto. L'unica zona che rimarrà effettivamente interdetta ai cani è lo spazio acqueo del lungomare Venezia, «fatta salva tutta la fascia della passeggiata antistante - larga metri 2 dalle fioriere che delimitano i parcheggi», ove è consentito sempre condurre cani. In tutte le altre spiagge libere della costa muggesana si possono condurre, far sostare e bagnare i cani solo seguendo determinate condizioni: dall'alba al tramonto durante l'intero periodo della stagione balneare, potranno accedere esclusivamente i cani che siano regolarmente iscritti all'anagrafe canina e/o che possano dimostrare di essere in regola con le vaccinazioni. Naturalmente l'ordinanza ricorda che «i proprietari/detentori dei cani sono responsabili del benessere, del controllo e della conduzione degli animali e rispondono, sia civilmente che penalmente di eventuali danni o lesioni a persone, animali e cose provocate dall'animale stesso». Altre regole da osservare riguardano il guinzaglio: i detentori che conducono i cani sulla costa o spiaggia sono tenuti ad tenerli al guinzaglio e, nei casi previsti dalla norma, ad adottare pure la museruola, e non dovranno arrecare disturbo al vicinato, né manifestare aggressività verso gli altri soggetti. Divieto assoluto per cani con sindrome aggressiva e femmine in periodo mestruale. Gli animali non dovranno poi essere mai lasciati incustoditi e liberi di vagare, salvo nelle aree apposite e recintate; il proprietario e/o l'accompagnatore sarà ritenuto responsabile del comportamento dell'animale. I cani devono essere esenti da infestazioni di pulci zecche o altri parassiti. E nel caso in cui al cane scappasse qualche bisognino? L'ordinanza recita testualmente che i proprietari-detentori dei cani devono rimuovere immediatamente qualunque deiezione prodotta dagli animali, e a tal fine devono essere muniti di raccoglitori idonei e bottiglietta d'acqua. L'ultimo accorgimento sulla presenza dei cani nelle spiagge muggesane riguarda gli stabilimenti balneari. «È facoltà del concessionario la scelta in merito all'accesso ai cani nello stabilimento balneare stesso, fermo restando l'obbligo di collocare all'ingresso un idoneo cartello indicante se i cani siano ammessi o meno e a quali condizioni, garantendo comunque la fornitura di acqua, di contenitori per la raccolta delle deiezioni e di spazi d'ombra».

 

Brevi
da "Il Piccolo"
venerdì, 3 giugno 2016


Meio Muja “diserta” l’ultimo Consiglio
La lista Meio Muja, con la capogruppo Marina Busan, “diserteranno” l’ultima seduta del Consiglio comunale di Muggia. «Seduta - spiegano dalla lista - convocata con un unico punto all’ordine del giorno, commiato di fine mandato. Un evidente spreco di denaro, di cui Meio Muja non vuole essere responsabile».
Acegasapsamga Personale a lezione. Chiuso lo sportello
Oggi lo sportello EstEnergy/AcegasApsAmga di Muggia in piazza Galileo Galilei 2 resterà chiuso in seguito ad attività di formazione del personale. Lo rende noto la stessa AcegasApsAmga, ricordando che anche lo sportello di Trieste in via dei Rettori chiuderà anticipatamente alle 12 mercoledì 8, 15 e 22 giugno in seguito ad attività di formazione del personale.

 

 

«Ha messo le natiche dentro al finestrino»
da "Il Piccolo"
venerdì, 3 giugno 2016


A Muggia la denuncia di un candidato comunista. E non mancano manifesti strappati, sputi, gavettoni


di Riccardo Tosques
Manifesti strappati, secchi d'acqua, esibizione di natiche, sputi e fiori. Settimana rovente a Muggia in vista della chiusura della campagna elettorale. Diversi infatti i movimenti politici che denunciano una situazione alquanto tesa. A partire dal Partito Comunista di Muggia. I sostenitori dell'aspirante sindaco Marino Andolina, che oggi in piazza Marconi dalle 10 alle 13 si troveranno per l'ultimo volantinaggio e il comizio di chiusura, con tanto di banchetto poi al Country Pub per raccogliere firme per i referendum abrogativi costituzionali, denunciano alcuni episodi spiacevoli occorsi in questi ultimi giorni. A raccontare l'accaduto è l'aspirante consigliere comunale Denny Coslovich: «A Zaule un ragazzo di cui conosco le generalità e verso il quale sporgerò denuncia, al nostro passaggio, ci ha messo le natiche dentro il finestrino della macchina, dopo di che ci ha insultato esibendo il braccio teso». A Zindis invece un "recidivo", «che già in alcune carovane del Primo maggio ci aveva tirato delle uova dal terzo piano, questa volta ci ha tirato una secchiata d'acqua, con l'intento di danneggiare il nostro impianto stereo con gli autoparlanti posti sull'automobile». «Atti vandalici» contro i propri manifesti sono stati denunciati anche dal forzanovista Almerigo Esposito, candidato sindaco di Un'altra Muggia e Muggia Rinascerà: «È chiaro che qualcuno ha paura dell'ondata inarrestabile di freschezza che stiamo portando su questa città - tuona Esposito - Se questi codardi pensano di fermarci strappando qualche foglio di carta si sbagliano di grosso». Non è andata tanto meglio a Obiettivo comune per Muggia, che si è vista imbrattare la sede con sputi da parte ignoti. A pulire i vetri la stessa candidata sindaco Roberta Vlahov che non ha voluto commentare l'increscioso accaduto in via Dante. I vlahoviani di Ocpm si ritroveranno oggi alle 19 nel gazebo di piazza della Repubblica per un rinfresco di fine campagna elettorale aperto ai muggesani. Aperitivo di fine campagna anche per i seguaci di Fratelli d'Italia-An Muggia che si riuniranno oggi alle 18.30 alla Tenda rossa di piazza Marconi. Sempre piazza Marconi ospiterà alle 20 il comizio conclusivo di Roberta Tarlao, candidata sindaco con la lista civica Meio Muja. La coalizione di centrosinistra invece sarà presente a partire dalle 17.30 nella sede di piazzetta Galilei con un incontro sul Sociale a cui farà seguito la ripresentazione pubblica di tutti gli aspiranti consiglieri comunali. E a sorpresa la candidata sindaco Laura Marzi ha svelato di aver ricevuto un mazzo di fiori da un anonimo supporter con margherite (simbolo della pazienza), peperoncino (la passione politica) e finocchio (la forza). Ma l'ultimo messaggio al vetriolo di questi giorni giunge dallo striscione comparso sul cavalcavia di Santa Barbara con un eclatante "Nesladek Game Over".

 

A Muggia multe da 500 euro a chi “aiuta” la zanzara tigre
da "Il Piccolo"
giovedì, 2 giugno 2016


Nesladek vara il piano per combattere il fastidioso insetto: obblighi di pulizia e di rimozione dei focolai di larve nei giardini, orti, parcheggi, depositi


Per i muggesani che hanno un orto è obbligatorio eseguire l'annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta.Per i gestori dei cimiteri e ai cittadini che li frequentano vige l'obbligo di adottare tutte le misure necessarie ad evitare il formarsi di raccolte d'acqua. Ai soggetti pubblici e privati gestori, che abbiano l'effettiva disponibilità di contenitori/cassonetti «è fatto obbligo di svuotare i cassonetti da eventuali residui di acqua».di Riccardo Tosques wMUGGIA Un vademecum per combattere il prolificare del "nuovo" nemico dei muggesani: la zanzara tigre. Con una ordinanza il sindaco Nerio Nesladek ha messo nero su bianco i provvedimenti per la prevenzione e il controllo dell'infestazione delle malattie trasmesse «da insetti vettori ed in particolare dalla zanzara tigre». Per i trasgressori previste sanzioni amministrative fino a 500 euro. Una presa di posizione effettuata in seguito all'epidemia di infezione umana da Zika virus, «già diventata un'emergenza di sanità pubblica di livello internazionale». A livello muggesano il principale indiziato è l'Aedes albopictus, per il volgo la zanzara tigre, prolificatasi in Italia nell'ultimo decennio. L'intervento principale per la prevenzione è la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare. Da qui la necessità di «rafforzare la lotta alla zanzara tigre, agendo principalmente con la rimozione dei focolai larvali e con adeguati trattamenti larvicidi». Nel mirino del Comune dunque la necessità di disporre di misure straordinarie che si rivolgano alla generalità della popolazione presente sul territorio comunale, ai soggetti pubblici e privati, alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali «cantieri, depositi, aree dismesse, parcheggi, scarpate, orti, vivai, serre, depositi di copertoni anche temporanei, attività di rottamazione e di stoccaggio di materiali di recupero, cimiteri e altre attività industriali, artigianali e commerciali» che possono dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale. Ma cosa recita dunque l'ordinanza? Innanzitutto l'obbligo di evitare l'abbandono, anche temporaneo, negli spazi aperti pubblici e privati di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare quindi qualsiasi raccolta d'acqua stagnante. Obbligo, poi, di trattare l'acqua presente in tombini, griglie di scarico, caditoie, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, ed in tutti gli altri spazi di raccolta, «ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida». I muggesani dovranno poi tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce e rifiuti in modo da evitare il ristagno di acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza. Importante poi provvedere al taglio periodico dell'erba nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad essi confinanti. Vige anche l'obbligo di mantenere in perfetta efficienza le grondaie, evitando la presenza nelle stesse di foglie o altro materiale, effettuare regolari manutenzioni delle vasche e delle fontane ornamentali, accertandosi che non vi siano perdite di acqua nell'impianto, introducendo pesci larvivori (come i pesci rossi o la Gambusia) in alternativa all'impiego di prodotti di sicura efficacia larvicida. Per i muggesani che hanno un orto è obbligatorio eseguire l'annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l'uso. Ai responsabili di qualsiasi cantiere, è fatto obbligo di evitare raccolte di acqua in aree di scavo, in bidoni e altri contenitori.

 

Festa di primavera con nonni e nipoti

da “Il Piccolo”

mercoledì, 1° giugno 2016

Musica, giochi e gara di torte alla casa di riposo di Muggia. Coinvolti 120 ragazzi del ricreatorio

di Riccardo Tosques

Nonni e nipoti insieme all'insegna del divertimento e della trasmissione della conoscenza. Il perfetto “ciclo della vita” è andato in scena a Muggia durante la terza “Festa della Primavera” promossa in occasione dei 10 anni di progetti intergenerazionali. Nella Casa di riposo di salita Ubaldini è stata organizzata una festa alla quale hanno partecipato gli ospiti della stessa casa di riposo, gli anziani del Sad (Servizio assistenza domiciliare) muggesano che per l'occasione hanno invitato alcuni anziani del Sad di Trieste, la Microarea di Zindis, gli alunni della scuola De Amicis (classi 3A e 3B) e i ragazzi del ricreatorio. L’evento ha coinvolto complessivamente oltre 120 ragazzi e 45 anziani, oltre agli operatori della Casa di riposo, del Sad di Muggia e di Trieste. Ad allietare gli ospiti l’accompagnamento musicale di Davide e Luca oltre all'apprezzato truccabimbi dei volontari Cri di Muggia. Due i momenti clou: il primo, più solenne, quando, a metà della festa, la signora Lina ha consegnato la borsa di merito dedicata al marito Fabio Opara - che generalmente viene assegnata al giovane che maggiormente si è distinto nel corso dell'anno - ai responsabili del Ricreatorio. Una scelta motivata dal fatto che troppi ragazzi, in questo 2016, l'avrebbero meritata, a dimostrazione del roseo futuro che la gioventù muggesana sembra prospettare. Il secondo momento significativo è stato quando la giuria - composta dall'assessore Loredana Rossi, Daniela Longo, Katia Mussin, Idilia Sad Trieste, e quattro ragazze del Ricreatorio - dopo un’attenta valutazione, ha decretato la vittoria dell'ormai tradizionale gara di torte. Il premio per il miglior dolce è andato alla Microarea di Zindis, mentre al primo posto della categoria salato si è affermato il Sad di Muggia. Sul podio anche la scuola De Amicis nella categoria dolci e dessert. «Quando si affronta il tema delle relazioni intergenerazionali - ha commentato il vicesindaco, Laura Marzi - è facile incontrare visioni che tendono a sottolinearne gli aspetti di difficoltà e fatica piuttosto che elementi di gratificazione ed utilità: solo di recente la progettazione intergenerazionale è diventata oggetto di interesse specifico da parte delle scienze sociali in quanto le scarse interazioni fra generazioni e la perdita dei legami sociali indicano un problema di coesione sociale più allargato».