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Cremazioni

Ai sensi dell’art. 41 della L.R. n. 12 del 21 ottobre 2011 l’autorizzazione alla cremazione è rilasciata dall’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di decesso.

La volontà ad essere cremato deve essere stata espressa in vita mediante disposizione testamentaria o dichiarazione resa all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza del defunto o iscrizione ad associazioni riconosciute che abbiano come fine statutari la cremazione dei cadaveri dei propri associati.

Può inoltre manifestare la volontà del defunto ad essere cremato: il coniuge, qualora questi non sia in vita, il parente più prossimo, individuato ai sensi degli artt. 74-75-76-77 del Codice Civile o, nel caso di concorrenza di più parenti, dalla maggioranza assoluta di essi.

 

Cosa devono fare i parenti di chi vuole essere cremato:

Il coniuge, il parente più prossimo, l’esecutore testamentario, provvederà a recarsi presso gli uffici dello Stato Civile del Comune di decesso o residenza per  compilare il modulo di manifestazione della volontà alla cremazione (processo verbale). Successivamente l’Ufficiale dello Stato Civile acquisita la richiesta redatta dall’impresa di pompe funebri nonché il certificato del medico necroscopo nel quale viene dichiarata l’esclusione di morte sospetta per reato, provvederà al rilascio dell’autorizzazione alla cremazione.

Se la morte è avvenuta per una causa violenta (infortunio, suicidio, omicidio) la cremazione è possibile solo a seguito di acquisizione del nulla osta da parte della Procura della Repubblica.

Con la L.R. 12 dd. 21.10.11 si possono custodire le ceneri di una persona cara presso la propria abitazione. Naturalmente questo è possibile  quando il defunto ha espresso in vita questa volontà.

Allo stesso modo della cremazione, essa può anche essere espressa per iscritto (inserita nel testamento) o verbalmente (espressa al coniuge o, in mancanza di questi, al parente più prossimo).

L’istanza per la richiesta di autorizzazione alla consegna delle ceneri è simile a quella della richiesta per la cremazione, infatti anche qui è necessario allegare copia del testamento pubblicato, la sottoscrizione del coniuge o del parente (parenti) più prossimo al quale è stato lasciato l’incarico di provvedervi.

A differenza della autorizzazione della consegna dell’urna cineraria per la custodia presso la propria abitazione, per la dispersione delle ceneri la manifestazione della volontà del defunto, il luogo di dispersione ed il soggetto incaricato della dispersione sono manifestate solo mediante disposizione testamentaria o dichiarazione resa dallo stesso all’ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza: resta pertanto esclusa la possibilità concessa al coniuge o ai parenti di manifestare la summenzionata volontà.