Italian
 
Slovensko
 
English
 
Deutsch

Serbatoi da bonificare, il Comune scrive al Demanio su Montedoro

 

da “Il Piccolo”

sabato , 28  febbraio  2015

 

L’area presenta tank e una rete di condotte per lo stoccaggio di idrocarburi, abbandonati da anni
La giunta vuole che i manufatti siano posti in sicurezza o inertizzati. Longo: «È un’area di pregio»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Intervenire con la messa in sicurezza dell'intero sito oppure applicare l'inertizzazione e la dismissione dei vecchi serbatoi». Si è pronunciato così il Comune di Muggia sul risanamento dei depositi di idrocarburi presenti nelle viscere di Montedoro, in un'area verde che delimita di fatto i comuni di Muggia e San Dorligo della Valle. La posizione dell'amministrazione Nesladek è stata anche comunicata ufficialmente all'Agenzia del demanio tramite una lettera in cui il Comune, pur non rivestendo ruolo di parte attiva nel procedimento, ha chiesto informazioni relativa alla questione. La rete sotterranea di depositi militari di combustibili, costruiti negli anni Quaranta, che si estende per chilometri e che comprende una ventina di cisterne, gallerie blindate, condutture interrate o mimetizzate in superficie, è tornata in auge dopo il recente esposto alla Procura della Repubblica da parte del parlamentare Aris Prodani (ex Movimento 5 Stelle). L'argomento non ha lasciato indifferente l'assessore all'Ambiente del Comune di Muggia Fabio Longo. «Stiamo parlando di un’area di alto pregio ambientale dove la gran parte della dorsale collinare è rimasta un luogo di prati e boschi, zona collinare inserita tra aree agricole coltivate e zone residenziali e commerciali». «L’area - precisa Longo - sembra essere interessata dalla presenza di idrocarburi abbandonati facenti parte di una vetusta struttura realizzata intorno agli Anni 40 costituita anche da gallerie blindate e condutture interrate e adibita al contenimento di combustibile per scopi militari, le cui cisterne sarebbero poi state successivamente destinate a deposito di rifiuti industriali». Per questo l’amministrazione comunale, pur non rivestendo ruolo di parte attiva nel procedimento, «non può che auspicarne la pulizia e la bonifica» e sempre in questa direzione va la lettera indirizzata all’Agenzia del demanio. Nella missiva l’ente chiede informazioni sulla questione. «Ovviamente spetterà ai soggetti titolati ogni eventuale azione quale la messa in sicurezza dell’intero sito o l’inertizzazione e la dismissione dei vecchi serbatoi .- aggiunge Longo - e per questo, a nome di tutta la comunità, abbiamo chiesto al Demanio quali siano le azioni intraprese in tal senso o in che modo intenda attivarsi. Da parte nostra resta l’impegno nell’essere vigili all’evolversi della situazione affinché si possa raggiungere quanto prima il risanamento di quella parte della nostra Muggia». A denunciare la presenza della rete di depositi militari che pare avere una capienza di 30 milioni di litri di combustibili fu l'associazione ambientalista Greenaction Transnational che in una nota aveva evidenziato come l’area, classificata come “agricola”, ospiti l’acquedotto comunale di Muggia che «arditamente con le sue condotte si addentra nelle colline della paura: possibile che nessuno abbia pensato che quei terreni all’apparenza così tranquilli possano essere impregnati di idrocarburi? Eppure basterebbe attraversare questo lembo di terra per sentire le esalazioni di carburi... i vapori che continuano a fuoriuscire dalle prese d’aria o dai numerosi pozzetti che sbucano nel fitto della vegetazione...». Nella stessa area si era ipotizzato di creare un deposito di amianto. Il Comitato Monte d’Oro però si opposte strenuamente. E grazie anche al forte “no” lanciato dal portavoce Giorgio Jercog l'ombra dell'amianto venne scongiurata.

 

 

Protezione civile, oggi l’Open Day

 

da “Il Piccolo”

sabato , 28  febbraio  2015

 

MUGGIA I volontari della Protezione civile muggesana hanno organizzato per oggi, dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30, l'Open Day della squadra del Comune di Muggia. L’iniziativa si terrà in via degli Elettricisti 1, sempre a Muggia. Il gruppo, che in questo 2015 festeggia il 22° anno di attività, invita la cittadinanza «a una giornata mirata a fare conoscere sempre di più e meglio il proprio operato e a sensibilizzare alle azioni di volontariato rivolte al proprio territorio». «L'importanza dell’apporto di persone che volontariamente e gratuitamente si mettono a servizio della società - recita un comunicato della Sezione - non solo nei momenti di emergenza ma anche nel quotidiano a tutela della collettività, è tangibile nell’operato di una squadra sempre in prima linea!».

 

 

«In Porto non c’è spazio per il rigassificatore»

 

da “Il Piccolo”

sabato , 28  febbraio  2015

 

D’Agostino: concordi tutti gli enti locali, redigeremo insieme un documento
di risposta. Serracchiani: e non va dimenticata la contrarietà della Slovenia

 

di Silvio Maranzana «È chiaro che il rigassificatore di Zaule è incompatibile già con le attuali strutture portuali. A maggior ragione lo sarà con lo sviluppo di opere e di traffici previsto con il nuovo Piano regolatore». Non ha tentennamenti Zeno d’Agostino, neocommissario dell’Authority, nello schierarsi contro l’impianto progettato da Gas Natural e nel voler ora fare fronte comune assieme a tutte le amministrazioni territoriali per replicare all’informativa con cui al contrario il Governo e per la precisione la Commissione tecnica di verifica Via-Vas certifica che le sue conclusioni «non evidenziano aspetti di incompatibilità ambientale tra il rigassificatore e le previsioni del proposto nuovo Piano regolatore portuale». «Sono un tecnico e replicherò con le cifre perché la mia non è un’opposizione politica - spiega D’Agostino - ma siccome con tutte le istituzioni territoriali siamo d’accordo c’incontreremo nei prossimi giorni per stendere e poi presentare il documento di risposta. Perché il peggior errore che ora potremmo fare - conclude forse riferendosi a quanto accadeva con la gestione precedente dell’Authority - sarebbe procedere slegati, ognuno per conto proprio». Il rigassificatore andrebbe a collocarsi molto vicino alla Siot dove il numero di petroliere, che nel 2014 ha superato quota 500, cresce di anno in anno. Ma sempre in quella zona stanno per cominciare i lavori della Piattaforma logistica, deve svilupparsi il Polo intermodale di Arvedi sulla banchina della Ferriera, dovrà nascere il Terminal traghetti progettato da Teseco nell’area dell’ex Aquila. Per non parlare di quanto lo stesso Piano regolatore renderà possibile: due lotti di allungamento del Molo Settimo, il Molo Ottavo che dovrebbe stagliarsi proprio dalla Piattaforma logistica oltre al tombamento dell’area compresa tra i Moli Quinto e Sesto. «Non è vero che era l’ipotesi del rigassificatore a bloccare il Piano regolatore fermo invece per altri motivi - conclude D’Agostino - tant’è che ora vorrebbero comunque calarci l’impianto dall’alto». «La Regione si è espressa chiaramente sull’argomento - ha ribadito ieri la governatrice Debora Serracchiani - Il rigassificatore è assolutamente incompatibile con il porto di Trieste, con i flussi di traffico, con gli investimenti che si stanno facendo sullo scalo. Non dimentichiamo poi che c’è la contrarietà espressa dalla Repubblica di Slovenia, riguardo alla quale non credo si possa far finta di nulla». La Regione insomma, è posizione nota, non darà l’intesa all’Autorizzazione che dovrà essere emessa dal Ministero dello Sviluppo economico. Ma l’intesa, in base alle nuove leggi, potrebbe anche non essere vincolante. Così come potrebbe essere vera la voce secondo cui Gas Natural se l’Autorizzazione non verrà data procederà nella causa legale contro il Governo, mentre se l’otterrà la venderà a un’altra società che sarebbe interessata a subentrarle. «La stessa procedura che il Governo sta seguendo è paradossale - commenta la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat - l’ex ministro Orlando, dopo la sospensione di Clini, aveva bloccato l’iter. Ora, come minimo si tratterebbe di incominciare da zero una nuova istruttoria riaprendo la Conferenza dei servizi. Chiaro che noi tutti ribadiamo la nostra contrarietà e affidiamo alla Regione l’incarico di farsi parte diligente di questa unanime opposizione cittadina presso il Governo». «La baia di Zaule è un laghetto ed è impensabile che possano entrarvi navi gasiere soprattutto con la crescita dei traffici alla Siot e il nuovo terminal traghetti all’ex Aquila - afferma il sindaco Roberto Cosolini - restano totalmente valide le ragioni della nostra contrarietà già ripetutamente espressa. Forse tutto questo non è ben chiaro nel documento preparato dall’Autorità portuale. Lo verificheremo nei prossimi giorni preparando assieme a tutti gli enti la nuova opposizione». «Sono preoccupatissimo e ho già avuto un incontro con la Presidente Serracchiani che mi ha ribadito la sua fortissima contrarietà al rigassificatore a Zaule», ha commentato il sindaco di Muggia Nerio Nesladek e ha aggiunto: «È un progetto inutile, pericoloso, inquinante e dannoso per la nostra economia e per il nostro porto. C'è bisogno di una forte e rinnovata unità tra le istituzioni e c'è bisogno ancora una volta che i cittadini si mobilitino. Un grande sforzo unitario è l'unica arma che può ricacciare indietro questo mostro».

 

Così il 22 novembre 2012 la Regione concesse l’Aia

 

da “Il Piccolo”

sabato , 28  febbraio  2015

 

Il “fattaccio” che ha ora rimesso Trieste nuovamente in situazione di pericolo riguardo alla questione del rigassificatore porta la data del 22 novembre 2012. Quel giorno i tecnici dell’amministrazione regionale all’epoca guidata da Renzo Tondo hanno dato il “via libera” all’impianto, concedendo l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) al termine di una seduta svoltasi in un clima grottesco e protrattasi per sei ore. Non solo, il “nulla osta” è stato considerato concesso all’unanimità nonostante le opposizioni chiaramente manifestate dall'assessore comunale all'Ambiente Umberto Laureni e dal dirigente dell'area Ambiente e mobilità della Provincia Fabio Cella che però sono state giudicate inconferenti o comunque ipotizzanti rischi non comprovati. A decidere in questo senso era stato Pietro Giust, allora vicedirettore centrale e direttore del servizio Energia della Regione che aveva condotto la seduta assieme a Pierpaolo Gubertini, il dirigente responsabile del settore Tutela dall'inquinamento. L'assenso all'unanimità era l'unico modo per non far ricadere la responsabilità dell'Aia sulla giunta regionale che sarebbe stata chiamata a decidere in caso di pareri discordanti. «Abbiamo chiesto che si votasse per rendere palese la maggioranza di voti contrari, ma i tecnici della Regione hanno ribattuto che non si poteva farlo perché la contrarietà risultava immotivata», aveva riferito Laureni. «Ci vorrebbe una bella faccia tosta da parte della giunta regionale ad approvare l'Aia sapendo che tutto il territorio è contrario - aveva pure affermato nei giorni precedenti l’allora assessore alla Programmazione Sandra Savino». «È accaduto qualcosa di sconvolgente che in 35 anni che mi occupo di pubblica amministrazione non ho mai visto - aveva commentato l'assessore provinciale Vittorio Zollia - la Regione con un colpo di bacchetta magica ha trasformato due pareri negativi in positivi». «È stato lo stratagemma per far sì che sui politici della Regione non possa ricadere alcuna responsabilità», aveva aggiunto Laureni. (s.m.)

 

Consiglio, no secco e unanime «Il sindaco si opponga»

 

da “Il Piccolo”

sabato , 28  febbraio  2015

 

La mozione urgente firmata da Decarli ha incassato 32 voti con due emendamenti
di Paolo Rovis. Un fronte compatto che vuole farsi valere in tutte le sedi istituzionali

 

 

No secco e unanime di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale all’ipotesi rigassificatore. La decisione di opporsi alla possibilità che sia realizzato l’impianto della Gas Natural, impegnando il sindaco, Roberto Cosolini, a rappresentare tale volontà in tutte le sedi istituzionali competenti, è maturata l’altra notte, nel corso della seduta che l’assemblea ha dedicato a questo e ad altri temi. Maggioranza e opposizione sono giunte piuttosto rapidamente all’approvazione all’unanimità di un documento (32 sì su 32 votanti), che ha tratto origine da una mozione urgente, presentata a inizio lavori dal consigliere Roberto Decarli (lista Cosolini) ed emendata in due punti su richiesta del capogruppo del Pdl, Paolo Rovis. Con esso si impegna il sindaco a «continuare a rappresentare con determinazione la volontà del consiglio comunale e gli interessi del territorio in merito alla decisa contrarietà all’impianto del ‘Terminale di rigassificazione’ proposto da Gas natural, invitando in questo senso il Commissario dell’Autorità portuale a redigere e trasmettere ai Ministeri competenti, cioè Ambiente, Sviluppo economico e Infrastrutture e trasporti, ulteriori documenti, dati e proiezioni di transiti marittimi nel golfo di Trieste, che dimostrino il livello di conflittualità operativa e il superamento dei limiti di sicurezza che potrebbero sopravvivere se fosse realizzato il progetto Gas natural. «Il sindaco dovrà inoltre farsi carico – continua il testo – di un attivo coordinamento di tutti gli enti per le iniziative da assumere e, in ultima istanza, se necessario, a promuovere un referendum cittadino a dimostrazione della ferma opposizione al Terminale in oggetto». I due emendamenti proposti e accolti anch’essi all’unanimità riguardavano due passaggi preliminari della mozione urgente presentata da Decarli. Con il primo è stata aggiunta l’Autorità portuale nell’elenco dei soggetti che avevano «dimostrato più volte e con convinzione, oltre con il supporto di documenti, netta contrarietà alla costruzione dell’impianto». Inizialmente comparivano solo Regione, Provincia e Comune. Con il secondo, è stato cancellato l’intero capoverso nel quale si diceva che «da fonti ministeriali trapela la notizia che questa ulteriore sospensione del parere negativo del Comitato tecnico Via al progetto Terminal di rigassificazione è da addebitarsi all’iniziale poco convinta contrarietà della passata amministrazione regionale, congiuntamente alla debolezza contenuta nelle documentazioni fornite al Comitato Via da parte dell’Autorità portuale». Decarli ha accolto gli emendamenti, a nome della maggioranza, spiegando che «davanti a un’ipotesi così allarmante, come la costruzione del rigassificatore, è importante e necessario che la città, attraverso l’espressione unanime del consiglio comunale, esprima un no deciso e perentorio. In questi frangenti – ha concluso – conta il risultato e bisogna superare le diversità ideologiche». Ugo Salvini

 

«Traffici, trend positivo già partito»

 

 

da “Il Piccolo”

sabato , 28  febbraio  2015

 

Savino: il Pd si ricordi l’ok dato dalla Regione con Illy. Battista: ora fronte comune

 

«Deputati, senatori e dirigenti nazionali del Pd - interviene Sandra Savino deputato di Forza Italia - fanno riferimento a un necessario aumento dei traffici portuali per rafforzare le ragioni della contrarietà istituzionale, nella fattispecie quella dell'Autorità portuale, al progetto di Zaule. Ma questo trend è già ben che iniziato, e non lo dico io, ma l'ufficio statistica della Commissione europea (Eurostat) che colloca il porto di Trieste al primo posto in Italia per tonnellaggio di merce movimentata. Un risultato che solo con un significativo ricorso alla fantasia, o alla malafede, può essere catalogato come immobilismo». E sul rigassificatore, Savino afferma che «il gioco a ritroso, a guardare chi è il più puro dei puri, non conviene a nessuno: specialmente al Pd, perché mentre la giunta Tondo ha espresso un parere contrario al progetto, quella guidata da Illy, oltre ad aver dato un impulso al percorso autorizzativo, annoverava nell'attuale sindaco di Trieste uno dei sostenitori più convinti all'impianto». «Il rigassificatore è come l’amante, tutti dicono che non si fa ma prima o poi ti può accadere - afferma il senatore del gruppo “Per le autonomie” Lorenzo Battista - Mi riferisco a chi ha governato in passato e ora tuona contro la struttura e chi ora tergiversa tra deboli no e confusi forse». E aggiunge: « Il risultato è che Trieste sta per sedersi su una bomba ad orologeria. Se è vero che nessuno lo vuole, si faccia fronte comune e si scongiuri il rischio». «Accogliamo con amarezza la negativa novità del via libera al rigassificatore. Renzi e il Pd calpestano la volontà dei triestini. Fanno poi sorridere le mozioni presentate dal centrosinistra in Consiglio comunale, modo troppo facile per lavarsi la coscienza e fingere di non volere l'impianto». È quanto affermano Andrea Ussai, Paolo Menis e Stefano Patuanelli di M5S. (s.m.)

 

«Non inficiare l’azione del commissario»

 

da “Il Piccolo”

sabato , 28  febbraio  2015

 

I democrat Cok e Grim: Trieste deve puntare tutto sullo scalo, non su un impianto di Gnl

 

«La linea del Pd regionale e provinciale sul rigassificatore a Trieste è stata e continua a essere chiara: siamo contrari al progetto, che non è compatibile con lo sviluppo del porto». Lo affermano la segretaria regionale del Pd Antonella Grim e il segretario del Pd di Trieste Štefan Cok, sottolineando che «ambizione primaria di Trieste deve essere potenziare al massimo le attività del suo porto e i traffici, non la costruzione di un impianto di Gnl». Secondo Grim e Cok «finalmente, con l’arrivo del nuovo commissario Zeno D’Agostino ci sono le condizioni per rilanciare il nostro scalo a beneficio di tutto il territorio triestino e regionale: ogni azione che possa confliggere o anche solo frenare tale progetto va contrastata con fermezza. Crediamo che la realizzazione del rigassificatore costituisca un sicuro ostacolo allo sviluppo dello scalo e ci impegneremo affinché non venga riconsiderata la possibilità di costruirlo. Oggi è bene che tutta la politica si unisca e si prodighi per difendere gli interessi di Trieste e del Fvg» concludono Grim e Cok. «La risposta del Ministero dell’Ambiente alla mia interrogazione sul rigassificatore di Trieste cade come un’ ascia - commenta Serena Pellegrino, parlamentare di Sel - Il lungo silenzio di questi due anni dava quasi per certa la non realizzazione del progetto della Gas Natural. Ad oggi tutti si dichiarano contro, e di questo ci rallegriamo. Nello stesso tempo però non si può non denunciare il fatto che in passato qualcuno l'ha voluto e promosso. Penso che lo scenario configurato nella mozione, firmata insieme a Sel da parlamentari del M5S e del Pd - continua Pellegrino - avrebbe potuto essere un valore aggiunto, in particolare riguardo l’impegno chiesto al Governo per la rinnovazione integrale della procedura di valutazione di impatto ambientale, per la predisposizione in tempi ristretti di un piano energetico nazionale adeguato alle esigenze del Paese e armonizzato, nel caso di Trieste, con quelle dei Paesi europei immediatamente confinanti e per subordinare ad esso le decisioni in materia. Un’occasione mancata per i governi che si sono succeduti in questi due anni». Sel ha convocato sul tema una conferenza stampa per oggi alle 11 nella sede di via Martiti della LIbertà 18. Di rigassificatore e Ferriera si parlerà anche nella conferenza stampa dell’associazione Nosmog oggi alle 10 in via dei Giardini 48. (s.m.)

 

 

Gas Natural: “Via” favorevole già nel 2009

 

da “Il Piccolo”

sabato , 28  febbraio  2015

 

La società catalana Gas Natural nel sito web che traccia la sua attività in Italia, ricorda, dal proprio punto di vista, alcune tappe fondamentali del progetto di rigassificatore a Zaule. Queste alcune date salienti: 1 luglio 2004, Presentazione al ministero delle Attività produttive dell’istanza di avvio del Procedimento autorizzativo previsto in relazione all’impianto di rigassificazione da localizzare nel porto di Trieste – località Zaule. 17 luglio 2009, Conclusione a livello nazionale del Procedimento di “Via” del Terminale di rigassificazione con provvedimento favorevole con prescrizioni, rilasciato dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero per i Beni e le attività culturali. 24 luglio 2012, il Consiglio di Stato, a seguito del quesito posto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, si pronuncia in merito alla competenza per il rilascio dell’Autorizzazione unica che viene attribuita al Ministero dello Sviluppo economico.

 

Aquilinia, il Comune forse compra il park bus

 

 

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 27  febbraio  2015

 

 

 

Al Tavolare la superficie risulta privata ma è d’uso pubblico: urge la manutenzione. Aquilinia, il Comune forse compra il park bus

di Riccardo Tosques wMUGGIA Acquisire l'area oppure provvedere alla sua manutenzione. Questo l'impegno dell'assessore ai Lavori pubblici di Muggia Marco Finocchiaro sulla situazione della pavimentazione sconnessa della piazzola di sosta del trasporto pubblico locale posta davanti al parcheggio di Aquilinia. In base alle indagini svolte dal Comune, dopo l'interpellanza avanzata in Consiglio comunale dal consigliere Claudio Grizon (Pdl), è emerso che il tratto asfaltato della fermata è di proprietà privata nonostante da molto tempo venga esercitato su di essa un uso pubblico data la presenza di un marciapiede (prima dell'esecuzione del parcheggio) ed attualmente dal tratto di banchina di accostamento dei mezzi pubblici. La stessa risulta tavolarmente di proprietà di numerosi soggetti, che allo stato attuale dato l'utilizzo pubblico, non hanno mai esercitato un diritto di proprietà sul bene; tale discrepanza nell'uso e nel diritto risulta dalla non corrispondenza tra la mappa catastale (che accorpa alla strada provinciale l'area dell'ex marciapiede) e la mappa tavolare. «Convenendo, comunque, sull'importanza di quanto segnalato dal consigliere Grizon, assicuro che prenderemo in carico il problema – spiega Finocchiaro - valutando se risulti opportuno acquisire l'area, attribuendo le competenze manutentive, oppure se per ragioni d'urgenza e sicurezza, preso atto che le spese per pratiche catastali e acquisizione del bene potrebbero essere superiori ai costi di manutenzione dell'area, appena approvato il Bilancio di previsione, provvedere alla manutenzione della pavimentazione con risorse del nostro ente». Grizon aveva evidenziato come l'area, pur essendo questa corsia d’ingresso e d’uscita alla fermata parte integrante della via Flavia di Aquilinia, non fosse stata mai oggetto di manutenzione né riasfaltatura dopo la realizzazione del parcheggio. Evidente la vetustà dell’asfalto ed il suo diverso colore rispetto a quello delle corsie di marcia che sono state recentemente oggetto di una riasfaltatura. Le fresature del fondo stradale, prima dell’asfaltatura, hanno interessato infatti sempre e solo la carreggiata di marcia e mai quella richiamata. Entro l'anno, quindi, l'amministrazione Nesladek dovrebbe porre rimedio a questo disagio soprattutto per i motociclisti.

 

 

Romeo e Giulietta “immortali”Questa volta il lieto fine c’è

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 27  febbraio  2015

 

La vicenda di Romeo e Giulietta riletta a passi di danza con un finale nuovo e inaspettato, che vede la riappacificazione tra le famiglie rivali dei Capuleti e Montecchi. Il tutto sulle ali di movimenti spettacolari e delicati, musiche originali e giochi di luci che, unite al particolare ritmo scenico, sono valse per le esibizioni della compagnia in scena sul palco di via San Giovanni la definizione di “illusionisti della danza italiana”. A Muggia Cabaret la comicità lascia il palco alla danza. Dopo la pausa di Carnevale, la rassegna promossa da Golden Show con il patrocinio del Comune di Muggia riparte con lo spettacolo della Rbr Dance Company di Verona “Giulietta e Romeo, l’amore continua”. L’immortale storia d’amore viene vista in chiave moderna con le musiche di Virginio Zoccatelli e Diego Todesco e la presenza in scena di sette ballerini. La vicenda dei due amanti più famosi della letteratura continua da dove si era fermata la narrazione shakespeariana. «È la seconda volta che veniamo qui - spiega Cristiano Fagioli, regista e direttore artistico assieme a Cristina Ledri - con uno spettacolo originale che parte da dove Shakespeare ha concluso: è una scalata verso un mondo nuovo, dall’atmosfera magica e surreale. In questa produzione del 2012 volevamo offrire una seconda chance ai due innamorati, dandogli la possibilità di ritrovarsi nell’aldilà. Percorreranno luoghi e spazi fantastici che diventano simbolo degli stati d’animo dei due protagonisti che d’ora in avanti avranno come unico scopo quello di incontrarsi nuovamente per unirsi, senza gli impedimenti subiti nella vita terrena. È uno spettacolo “esplosivo” ed emozionante, molto curato nei dettagli, dai costumi alle luci alle espressioni e alla tecnica dei danzatori. Tocca molto il pubblico grazie alla bravura dei due interpreti (Alessandra Odoardi Giulietta e Daniel Ruzza Romeo) che sanno mantenere pathos ed energia». Lo spettacolo debutterà in prima regionale oggi alle 20.30 e in replica domani, sempre alla stessa ora. In collaborazione con l’Hotel Ristorante “Al Lido” al termine dello spettacolo ci sarà la possibilità di cenare con gli artisti (gradita la prenotazione). Info e prevendite da Ticketpoint di corso Italia a Trieste e da La Rambla Viaggi in corso Puccini a Muggia. «In questa stagione – conclude Fagioli - presenteremo altre due nuove produzioni: “Indaco” collegato ai temi dell’Expo 2015 e debutterà il 14 marzo al Mario Del Monaco di Treviso e “The Man-Passion of the Christ”. Ispirato al film di Mel Gibson e commissionato dalla Camerata Musicale Barese, sarà presentato in prima assoluta il 3 aprile nella Settimana santa al Petruzzelli di Bari». La Rbr Dancecompany fondata nel ’98 da Fagioli e Ledri, dopo un’intensa esperienza di formazione e di perfezionamento a New York e Parigi, prende il nome dalle linee metropolitane che conducevano da Brooklyn, dove risiedevano, a Manhattan. «Il nome – spiegano – è un omaggio a quei luoghi in cui è sorta l'idea di creare la compagnia». Nota per la coreografia “Bicycle 2000”, creata per i Campionati mondiali di ciclismo a Verona (Premio Positano Danza Leonida Massine) e numerose produzioni di successo in Italia e all’estero, la compagnia è stata insignita per lo stile unico e trasversale del Premio Hesperia, del Premio internazionale Re Manfredi e del riconoscimento Premio Michelangelo. Gianfranco Terzoli

 

 “Sdoganato” il rigassificatore

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 27  febbraio  2015

 

Il ministero conferma l’ok ambientale: non c’è incompatibilità col Piano regolatore del porto

 

di Piero Rauber Siamo alla revoca, clamorosa, di una revoca che veniva data per scontata. Alla ripartenza, dal binario di prima, di un treno che pareva deragliato, o per lo meno sul punto di farlo, benché a Trieste non fossero poi in molti a strapparsi i capelli. Il fantasma del rigassificatore non solo è tornato, ma ora pure s’incarna. Si materializza. Nei giorni scorsi dal Ministero dell’Ambiente è partita in effetti un’informativa indirizzata a tutti gli interlocutori coinvolti nell’iter autorizzativo (dal Ministero dello Sviluppo economico a Gas Natural passando per «le amministrazioni territoriali», così si legge agli atti parlamentari di ieri) in cui viene comunicato che l’impasse è finita. E che il progetto è riabilitato. Avanti popolo. Il cerino passa a un altro dicastero del Governo Renzi, quello dello Sviluppo economico retto dall’indipendente d’estrazione confindustriale Federica Guidi, cui spetta l’ultima parola d’intesa con la Regione guidata dalla vice-Renzi nonché “ministra” delle infrastrutture del Pd nazionale Debora Serracchiani, la quale s’è appena ridetta contraria all’operazione ammettendo però che i giochi sono per forza aperti. Tale informativa d’altronde reca il parere con il quale il 6 febbraio la Commissione tecnica di verifica Via e Vas del dicastero che oggi fa capo al ministro del Governo Renzi in quota Udc, Gian Luca Galletti, ha chiuso l’istruttoria supplementare. Era l’indagine-bis aperta quasi due anni fa, quando l’allora predecessore di Galletti, il triestino acquisito Corrado Clini, davanti alle obiezioni dell’Autorità portuale in merito alle possibili interferenze tra gasiere e traffico portuale, aveva firmato il decreto di sospensione temporanea della stessa Via, la Valutazione d’impatto ambientale, il cui parere favorevole con prescrizioni era stato rilasciato ancora nell’estate del 2009. Ebbene: le conclusioni della Commissione «non evidenziano - recitano ancora gli atti parlamentari con la data di ieri - aspetti di incompatibilità ambientali» tra il rigassificatore e e «le previsioni del proposto nuovo Piano regolatore portuale», che prospetta tra l’altro il prolungamento del Molo VII e più in generale lo sviluppo dello scalo di casa nostra, e che proprio in questi giorni sta per essere rispedito a Trieste col timbro di Roma. La notizia della riabilitazione del progetto è stata resa nelle scorse ore al Piccolo direttamente dall’Ufficio stampa dello stesso dicastero dell’Ambiente ed è stata ulteriormente confermata ieri pomeriggio dall’onorevole Serena Pellegrino, capogruppo di Sel nella Commissione Ambiente della Camera. È la prima firmataria di un’interrogazione a risposta immediata sul rigassificatore, in seguito alla quale è stata redatta appunto una risposta (gli atti parlamentari di cui si diceva) col timbro del Ministero dell’Ambiente, in cui viene ufficializzato il “nulla osta”. È dunque l’ora della svolta, dopo che nello scorso fine settimana un’altra onorevole, la coordinatrice regionale di Fi Sandra Savino, aveva presentato un’interrogazione nella quale chiedeva di conoscere lo stato di un iter autorizzativo caduto nell’oblio, che a Trieste tutti davano per stracciato, e di cui invece, lunedì scorso, nel presentare in città il neocommissario dell’Autorità portuale Zeno D’Agostino, Debora Serracchiani, ribadendo la contrarietà al progetto e rimandando le responsabilità alla precedente Giunta Tondo di cui faceva parte Savino, aveva ammesso una certa recrudescenza: «Ci muoviamo purtroppo in un contesto in cui molto è già stato fatto». Non è balzano presumere che sia l’interrogazione di Savino che la dichiarazione di Serracchiani siano state fatte a ragion veduta, e vedute pure le carte, dato che la revoca della revoca data 6 febbraio. E adesso? All’Ufficio stampa del Ministero dell’Ambiente mutuano la metafora di una quercia in mezzo alla strada: dal punto di vista ambientale è fattibile, la questione ora è capirne l’opportunità, se è vero che più che su rilievi ambientali l’indagine della Commissione di Via aveva esaminato anzitutto la dichiarata incompatibilità dell’impianto col traffico marittimo. La firma del ministro Galletti non implica il sì al rigassificatore. Ripara semmai il suo dicastero da un’eventuale causa plurimilionaria di Gas Natural. Il sì è affare del ministro Guidi, d’intesa con la Regione. Ecco che, fatalmente, la partita, da tecnica, si fa tutta politica.

 

Il caso esplode a Roma:pressing sul governo

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 27  febbraio  2015

 

Un’interrogazione di Pellegrino (Sel) incalza l’esecutivo: «Ribadisca che era contrario»
Giurastante: «Aveva ragione Monassi». Prodani: «Strana inversione di rotta»

 

di Furio Baldassi Il rischio, nel comune sentire, era che quell’impianto potesse diventare una bomba. Adesso, almeno metaforicamente, lo sta già diventando. Dopo giorni di mali di pancia su varie sponde politiche, la questione rigassificatore alla fine esplode in Parlamento. Basta un’interrogazione di Serena Pellegrino di Sel, capogruppo della commissione ambiente, per dare la stura a tutte le ipotesi, anche le peggiori. «Il ministero dell’Ambiente - annota - sull’atteso pronunciamento nell’ambito della sospensione del decreto di Valutazione di impatto ambientale, ha reso noto che non sono stati evidenziati aspetti di incompatibilità tra il progetto del rigassificatore Gnl di Zaule e il nuovo Piano regolatore portuale di Trieste». Prego? Ci siamo persi qualcosa? La Pellegrino incalza. «Nessuna parola in merito al fatto che questo Governo sia contro l’attuazione del progetto del rigassificatore della Gas Natural: non era un atto richiesto ma ci auguriamo che le dichiarazioni politiche rese in ogni sede abbiano concreto riscontro con gli atti formali. Speriamo che non siano sempre i cittadini a pagare o in termini di consumo di terra e di sicurezza o in termini di denaro». E ancora: «Restiamo in attesa della posizione che verrà assunta dal ministero delle attività produttive e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, alla quale c’è solo un invito da fare - conclude la Pellegrino - nessuna paura, su la testa!». Praticamente una bomba a mano gettata nel mucchio. Prontamente raccolta dagli oppositori a tempo pieno. «I politici nazionali e locali del Governo Renzi - dice ad esempio Roberto Giurastante, che per l’occasione ostenta la doppia cravatta di presidente del Movimento Trieste Libera e dell'organizzazione ambientalista Greenaction Transnational - stanno nascondendo che nei giorni scorsi la Commissione Via del Ministero dell'Ambiente ha già approvato il contestato rigassificatore di Gas Natural Italia nel porto di Trieste». Confermando l’empatia con l’ex presidente dell’Authority Marina Monassi, Giurastante aggiunge che «il progetto di Gas Natural, appoggiato inizialmente dai politici locali, era stato bloccato con deliberazione n. 15 del 26 luglio 2013 dalla presidente dell'Autorità Portuale, Marina Monassi, poiché il traffico delle enormi navi gasiere avrebbe recato gravi danni al porto di Trieste semiparalizzando il traffico container ed il terminale Siot dell'oleodotto transalpino (Tal) che rifornisce Germania meridionale, Austria e Repubblica Ceca». Insomma, Monassi vittima della sua lungimiranza, secondo l’indipendentista. Che poi ricorda come il 23 febbraio scorso l’ex zarina del porto sia stata sostituita da Zeno d'Agostino». Sull’argomento si fionda immeditamente anche il deputato Aris Prodani. Con toni decisamente duri. «Mentre a parole - sostiene - il Pd esterna la propria contrarietà alla realizzazione dell’ impianto, l’iter autorizzativo del Rigassificatore di Zaule che sembrava indirizzato al definitivo tramonto come esplicitato dal viceministro dello Sviluppo Economico De Vincenti nella risposta data a giugno ad una mia interrogazione - dove indicava che il decreto di revoca fosse nella fase risolutiva - ha subìto un’improvvisa inversione di marcia. «Il parere n.1706 della Commissione Via/Vas, occultato accuratamente dal 6 febbraio scorso da tutte le Istituzioni, non evidenziando aspetti di incompatibilità ambientali tra il nuovo Piano Regolatore Portuale ed il progetto Gas Natural, riapre di fatto i giochi. Ora la palla passa al partito di Governo».

 

Il documento della revoca

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 27  febbraio  2015

 

«Le determinazioni assunte in sede tecnica non consentono l’adozione di provvedimenti di secondo grado, esse sono state portate a conoscenza nelle sedi competenti per i seguiti autorizzatori». Così la risposta del Ministero dell’Ambiente di ieri a Pellegrino alla Camera. Così, in precedenza, la risposta del viceministro dello Sviluppo economico d’inizio giugno 2014 all’ex cinque stelle Aris Prodani: «Lo schema di decreto di revoca, già firmato dal ministro (dell’Ambiente, ndr) pro tempore, Andrea Orlando, era stato inoltrato per la firma del Ministro dei Beni culturali in data 13 febbraio 2014, ma essendo nel frattempo mutata la compagine governativa (da Letta a Renzi, ndr) lo stesso decreto è stato restituito al Ministero dell’Ambiente ai fini dell’acquisizione della firma dei ministri ora in carica».(pi.ra.)

 

Decarli impegna l’aula contro l’impianto

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 27  febbraio  2015

 

Presentata una mozione per protestare con i ministeri. Espulsi gli attivisti “pro casa”

 

È arrivata anche in Consiglio comunale ieri sera la notizia sul rigassificatore. Convocata per discutere di altri argomenti, l'assemblea a tarda ora ha affrontato il delicato problema originato dal parere espresso in giornata dalla Commissione ministeriale per l'ambiente, sulla base di una mozione urgente, presentata all'inizio della seduta dal consigliere Roberto Decarli, della Lista Cosolini. Nel testo si chiede l'impegno del sindaco Cosolini, «a continuare a rappresentare, con determinazione, la volontà del Consiglio comunale e gli interessi del territorio, in merito alla decisa contrarietà all'impianto Terminale di rigassificazione, proposta da Gas Natural invitando, in questo senso, il commissario dell'Autorità portuale a redigere e trasmettere ai ministri competenti, che sono quelli dell'Ambiente, dello Sviluppo economico, infrastrutture e trasporti, ulteriori documenti, dati, proiezioni di transiti marittimi nel Golfo di Trieste, che dimostrino il livello di conflittualità operativa e il superamento dei limiti di sicurezza che potrebbero sopravvenire se fosse realizzato il progetto Gas Natural». Prima di arrivare a questo punto, in aula ci sono stati momenti di tensione in quanto un folto gruppo di esponenti dell'Assemblea sociale per la casa, quando si è discusso dell'emergenza abitazioni in città, ha dapprima sollevato uno striscione con la scritta "Stop sfratti / casa diritti dignità" e poi ha rumoreggiato, al punto da obbligare il presidente dell'assemblea, Iztok Furlanic, a espellerli dall'aula, con l'intervento delle forze dell'ordine. Ugo Salvini

 

 

Grizon se la prende col piano turistico «Troppi ritardi»

 

 

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 26  febbraio  2015

 

La strada costiera di Muggia, all’altezza di Lungomare Venezia

 

di Riccardo Tosques

«Questo ritardo nella presenta-

zione del Piano strategico per

lo sviluppo turistico di Muggia

da parte del Rotary Club non

mi convince». Claudio Grizon,

consigliere comunale del Pdl,

analizza la risposta giunta in

Consiglio comunale alla sua in-

terrogazione sul documento

proposto dall'ente rivierasco.

«Mi è stato fornito il Piano

che consta di 64 pagine. La pre-

sentazione ufficiale pubblica

sarebbe prevista per marzo. La

motivazione dei ritardi sareb-

bero “ragioni di opportunità e

di efficacia delle azioni di moni-

toraggio, in relazione ai fatti

della frana occorsa in ottobre

2014”...mi pare debole», spie-

ga Grizon.

Il perché è presto detto: «Il

piano è stato presentato il 23 di-

cembre, 22 giorni dopo la mia

interrogazione, e quindi è im-

possibile che le 150 telefonate

con le interviste e le analisi del-

le risposte e la redazione del

piano siano stati realizzati do-

po il 1 dicembre. Evidentemen-

te hanno iniziato ben prima

perché nel loro piano doveva-

no completare le interviste ad

agosto e presentare il piano en-

tro il 24 ottobre. Comunque sia

vedremo i risultati. Ho chiesto

che il piano venga presentato

anche in Comune».

Dal canto suo il Rotary ha già

annunciato di voler portare il

Pil turistico dall’attuale 7% sino

al 20% rendendo Muggia più at-

trattiva e turisticamente inte-

ressante. Questo l’obiettivo

che potrebbe concretizzarsi

grazie al Piano strategico di svi-

luppo turistico che il Rotary

Club Muggia ha consegnato

all’assessore al Turismo di

Muggia Stefano Decolle e che

sarà illustrato pubblicamente

alla cittadinanza, non più a

gennaio, ma a marzo.

«Il documento, redatto

dall’esperto di marketing turi-

stico Francesco Comotti, è sta-

to elaborato sulla base di 800

interviste condotte negli scorsi

mesi a visitatori, residenti, ne-

gozianti e operatori turistici

muggesani e traccia un quadro

chiaro della situazione locale,

ma definisce anche le strategie

e le azioni che dovrebbero esse-

re intraprese nei prossimi cin-

que anni per rilanciare il setto-

re turistico», sintetizz il Rotary..

.».

«Ci stiamo impegnando in

questa iniziativa – aveva detto

il Presidente del Rotary Club

Muggia, Massimo Pasino -. Da-

ta la gravità della crisi economi-

ca vogliamo dare a Muggia uno

strumento che possa generare

lavoro e benessere con ricadu-

te positive per l’intera città».

Il documento identifica con

chiarezza le criticità della locali-

tà. «I problemi principali sono

l’assoluta mancanza di un siste-

ma turistico provinciale e regio-

nale e la mancanza di comuni-

cazione tra Muggia e Trieste -

ha commentato il manager -. Al

momento la nostra offerta turi-

stica non ha una sua caratteriz-

zazione per cui non riusciamo

a trasmetterla ai mercati esteri.

Inoltre, le interviste evidenzia-

no una scarsa fiducia sulla pos-

sibilità di rilancio del turismo

da parte degli stessi operatori

del settore, come dimostra an-

che la scarsa presenza sul

web».

Il documento identifica però

anche le azioni da intraprende-

re tra il 2015 e il 2020. «Muggia

ha grandi potenzialità, è perce-

pita in maniera positiva dai tu-

risti ed esiste una buona coesio-

ne tra gli operatori del compar-

to turistico per cui bisogna cre-

are una cabina di regia che per-

metta di strutturare azioni con-

crete e sinergiche», ha precisa-

to Comotti.

 

 

 

«Sviluppare i traffici portuali per evitare il rigassificatore»

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 26  febbraio  2015

 

I parlamentari del Pd Rosato e Russo ammettono che «l’iter è avanti» e «il rischio c’è»
ma «il Governo non lo vuole imporre». L’ex M5s Prodani: farò un’altra interrogazione

 

 

di Piero Rauber Se n’è andata Marina Monassi. È ricomparso lo spettro del rigassificatore, che secondo il centrodestra, e ancor di più secondo Trieste libera, il Governo Renzi sarebbe in procinto di ricalare dall’alto. Per il Pd di casa non c’è pace. Nelle ore in cui la troika Regione-Comune-Provincia accoglie il commissario del Porto e successore di Monassi Zeno D’Agostino, l’interrogazione parlamentare dell’onorevole e capo regionale di Forza Italia Sandra Savino, sul ritiro al momento mancato del via libera ambientale in sede ministeriale al progetto di Gas Natural, costringe i “democrats” al potere in ogni dove a prendere, piaccia o no, il toro per le corna. Dopo il sindaco Roberto Cosolini e dopo soprattutto la governatrice Debora Serracchiani (la quale ha sostenuto che la contrarietà degli enti territoriali, Regione in testa, potrebbe non bastare in quanto in epoca Tondo l’atteggiamento del centrodestra verso l’impianto non era stato ostativo e l’iter è andato avanti) a predicare ottimismo, un ottimismo cauto, sono i parlamentari del Pd che respirano l’aria che tira dal Governo. È un’aria che odora di partita aperta. Sia il deputato Ettore Rosato che il senatore Francesco Russo, però, non avvallano l’immagine d’un Governo Renzi pronto a calare, per l’appunto, il rigassificatore su Zaule e su Trieste. «A me non risulta sia così», attacca Rosato. «Che poi l’iter sia per così dire avanti - aggiunge - è un dato di datto cui la Regione guidata fino al 2013 da Tondo ha contribuito. Posso solo dire che ci stiamo muovendo nel silenzio, con serietà, per tutelare le posizioni che le amministrazioni locali hanno espresso». Cioè no al rigassificatore. Basterà? Il Governo vuole farlo? «Non credo proprio», si sbilancia secco Russo. «Il Governo - prosegue - sa qual è l’aspettativa del territorio e ritengo sia disponibile ad accompagnare il territorio stesso verso qualcos’altro». Tipo il terminal ro-ro, il porto industriale e, più in generale, «lo sviluppo delle attività portuali, in modo da saturare quell’area con i traffici e rendere a quel punto inopportuna l’installazione di un rigassificatore». «Credo anch’io - si spiega il senatore - che il rischio ci sia, che le condizioni per portare avanti l’iter da un punto di vista tecnico ci siano. Inviterei però Savino a un minimo di coerenza, ricordandole anche il cambio d’opinione sulla sdemanializzazione del Porto Vecchio. Il vero errore è stato quello di non aver identificato per tempo la vocazione di quelle aree. Il modo migliore, forse l’unico, per spiegare l’incompatibilità dell’impianto col nostro Porto è realizzare opere e infrastrutture in grado di aumentarne i traffici, di velocizzarne appunto la saturazione. Sono convinto che così la buona economia batterà il rigassificatore. Il Governo si è già dimostrato sensibile verso il nostro territorio, abbiamo già lavorato bene, come ad esempio quando abbiamo promosso la sdemanializzazione del Porto Vecchio. So che si sta lavorando anche ora». E dopo quella di Savino, anche l’ex pentastellato Aris Prodani annuncia un’altra interrogazione alla Camera sul rigassificatore: «Bisogna starci dietro - osserva Prodani - capire a che punto è l’iter. Certo se ci si attiene alle informazioni rese finora dal Governo tale iter, la scorsa estate, pareva sostanzialmente avviato a conclusione, il rigassificatore non sembrava più previsto. A ciò va aggiunta la posizione espressa recentemente in un’audizione parlamentare dall’Eni, secondo cui la domanda di energia non motiverebbe un impianto del genere. L’unica eventuale novità potrebbe forse essere rappresentata dal Piano regolatore portuale, di cui l’ok è imminente».

 

Muggia, la scuola media Sauro diventa supertecnologica

 

da “Il Piccolo”

mercoledì , 25  febbraio  2015

 

Cruciale il contributo di donatori privati

 

Lavagne interattive multime-

diali, personal computer, pun-

ti d'accesso a Internet? Sei an-

ni fa parlare di informatizza-

zione alla Scuola media Naza-

rio Sauro di Muggia era sola-

mente un sogno. Da ieri, dopo

un lungo percorso di crescita,

l'istituto scolastico che ospita

245 alunni e 25 docenti può es-

sere annoverato tra i più tec-

nologicamente avanzati di tut-

ta la regione.

Con una festa ad hoc coordi-

nata dal dirigente scolastico

dell'Istituto comprensivo Lu-

cio, Marisa Semeraro, la

“Sauro” ha celebrato il rag-

giungimento di questo obbiet-

tivo. Un obbiettivo frutto so-

prattutto dell'interessamento

da parte degli enti privati,

sempre più decisivi in tempo

di crisi economica. Bastano

un paio di numeri per inqua-

drare al meglio in significato

di totale informatizzazione

della scuola. Innanzitutto,

ora, 11 aule sono tutte dotate

di punti di accesso a Internet e

soprattutto delle costose Lim,

le lavagne interattive multime-

diali, nuova frontiera dei sup-

porti educativi offerti dalla tec-

nologia odierna.

«Sei anni fa circa iniziammo

ad adeguarci ai tempi con le

primissime Lim. Finalmente,

grazie all'intervento dei priva-

ti, in primis dell'azienda Auta-

marocchi e dell'interessamen-

to del suo presidente Oscar Za-

bai, abbiamo ora ben 11 lava-

gne interattive multimediali al

servizio dei nostri alunni», rac-

conta il dirigente scolastico

Marisa Semeraro. L'arrivo del-

le Lim darà l'implicito addio

alle vecchie lavagne? «No, as-

solutamente no - puntualizza

Semeraro -. Continuiamo ad

avere a disposizione le lava-

gne di vecchia concezione per-

ché crediamo che la tradizio-

ne debba comunque essere ri-

spettata. Chiaro che però che

adesso siamo al passo coi tem-

pi come è corretto che sia».

Un altro tassello fondamenta-

le che rende la Scuola Sauro

all'avanguardia è la realizza-

zione del polilaboratorio lin-

guistico. «Grazie alla benevo-

lenza della Fondazione Brove-

dani - spiega Semeraro - pos-

siamo disporre per i nostri

alunni di un'aula dotata di

una consolle centrale con 25

postazioni audio e video con

cuffiette che verranno utilizza-

te per l'insegnamento di ingle-

se, tedesco, spagnolo e slove-

no, ma che avrà le potenzialità

per allargare ulteriormente lo

spettro delle lingue straniere».

Altro punto di sviluppo del-

la “Sauro” riguarda la bibliote-

ca multimediale. «Siamo riu-

sciti a completare la cataloga-

zione informatica di tutto il

possedimento librario della

scuola. Un passo importante

per noi che permetterà ai no-

stri alunni di approcciarsi con

ancora più semplicità e imme-

diatezza al mondo della lettu-

ra» afferma Semeraro.

Ultimo ma non ultimo l'au-

mento dei numeri del perso-

nal computer a disposizione

degli studenti. «Abbiamo ac-

quisito gratuitamente i com-

puter dismessi da Illy, Insiel,

Agenzia delle Entrate e Auta-

marocchi. Una volta rimessi a

posto sono diventati utilizza-

bili da parte dei nostri alunni»

aggiunge Semeraro. Il dirigen-

te scolastico dell'Ic Lucio non

nasconde il grande lavoro die-

tro a questo obbiettivo, utiliz-

zando anche un po' di autoiro-

nia: «Tra le tante mansioni mi

sono specializzata anche nella

questua nelle grandi aziende

locali. Scherzi a parte, devo di-

re che la sensibilità dimostra-

ta dagli enti privati è stata per

noi fondamentale. In un mo-

mento di crisi in cui gli enti

pubblici tagliano, purtroppo,

anche il mondo della scuola,

devo dire che la solidarietà e

l'attenzione nei confronti del-

la didattica pubblica è aumen-

tato».

Nella giornata di ieri, dopo

la relazione del professor

Tommaso Mazzoli, docente

di informatica, sul tema

dell’uso responsabile dei so-

cial network e sulle potenziali-

tà e criticità delle nuove tecno-

logie per la didattica, la festa

della Scuola Nazario Sauro è

proseguita con gli alunni pro-

tagonisti, con tanto di coro e

orchestra della scuola a chiu-

dere una giornata che segna

un nuovo corso per la scuola

media muggesana.

 

 

Muggia, in autunno la Biblioteca comunale

 

da “Il Piccolo”

martedì , 24  febbraio  2015

 


I lavori della nuova struttura procedono come previsto: sarà tecnologica, modulabile e pure per bimbi

 

MUGGIA «I lavori di completamento della nuova Biblioteca comunale stanno continuando nel pieno rispetto dei tempi di realizzazione: presumibilmente a fine estate la struttura sarà finita e resa fruibile». L'assessore alla Cultura nonché vicesindaco Laura Marzi illustra il mega progetto che sta interessando da diversi mesi Muggia. Fortemente osteggiato dai partiti del centrodestra che lo identificano come la classica cattedrale nel deserto, il progetto ha dovuto tener conto della nuova concezione di quelle che sono le biblioteche moderne, intese come luoghi destinati a diventare “servizi di accesso all'informazione" per un utilizzo più sociale della cultura. Questa nuova concezione si distingue da quella della biblioteca tradizionale per la centralità della persona e dei suoi bisogni rispetto al solo concetto di studio e lettura. La nuova Biblioteca, dunque, nasce come un luogo dove ampio spazio sarà dedicato alla socialità, ampliando standard che già ora, nell’attuale Biblioteca comunale, rappresentano elementi che riscontrano il gradimento degli utenti tradizionali. «L'intento è di aprirsi a un'utenza potenziale, come quella dei giovani, fornendo un luogo di aggregazione che attualmente manca. Da qui il progetto che prevede l'uso del giardino e dei vari spazi esterni come le terrazze, e la richiesta di spazi interni modulabili attraverso l'uso di scaffalature mobili» spiega Marzi. Anche le scelte degli arredi interni ed esterni, dei materiali degli interni come le tinteggiature e i pavimenti, renderanno attrattiva la struttura, rendendola anche visivamente contemporanea. La caffetteria a servizio della biblioteca rientra nella visione di una struttura nella quale ci siano spazi dedicati alla socializzazione, quasi un luogo alternativo alla piazza, dove si può bere un caffè mentre i bambini giocano, leggono o ascoltano le letture nell'ampio spazio a essi dedicato, che sarà, naturalmente, anche isolato acusticamente. «Una concezione più attuale sarà utilizzata anche nella scelta dei nuovi strumenti informatici che verranno resi disponibili all'utenza della biblioteca, affiancandoli a quelli del tipo già in uso, e che prevederanno la possibilità di usare anche e-reader o tablet, connettendosi ad una rete wifi, non solo per la consultazione, ma anche per il prestito dei libri in formato e-book”, puntualizza il vicesindaco. Nel progettare la nuova biblioteca l'amministrazione Nesladek “si è mossa andando oltre la semplice progettazione di uno spazio architettonico, pensando invece alle diverse funzioni che questo luogo può e deve svolgere nella società contemporanea, e cioè le potenzialità che una biblioteca moderna ha nell'offrire servizi culturali e occasioni di socializzazione». Un luogo che a Muggia mancava. Riccardo Tosques

 

 

«Gas Natural, l’ok da Roma non è mai stato cancellato»

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 23  febbraio  2015

 

Sos di Savino e Mtl, la deputata al ministro: spada di Damocle, eppure l’Authority
ha detto no. Serracchiani: preoccupati, dalla Torre del Lloyd motivazioni inadeguate

 

di Furio Baldassi Un fantasma gassoso si aggira su Trieste. Quello del rigassificatore della Gas Natural che, messo alla porta dalla protesta popolare e da una reazione politica quasi unanime, rischia di rientrare dalla finestra, complici misteriosi ritardi romani e, soprattutto, la possibilità di una maxi-causa per danni alla quale il gruppo spagnolo non avrebbe ancora rinunciato. L’allarme lo lanciano, quasi contemporaneamente, la deputata Sandra Savino e gli indipendentisti di Trieste Libera. «Chiedo al governo quale sia lo stato dell'iter autorizzativo del progetto» dell’impianto di rigassificazione di Zaule, «in considerazione del ritardo del ritiro della Valutazione di impatto ambientale (Via) atteso a seguito del parere negativo a suo tempo espresso dall'Autorità portuale di Trieste», sollecita in un’interrogazione al ministero dell’Ambiente l’esponente di Forza Italia, magari dimenticando che quel parere non era certo stato espresso solo dall’Authority... Il decreto di revoca della Via, in effetti è vero, avrebbe dovuto scattare nel momento in cui non si erano verificate le due condizioni previste dalle disposizioni di legge: nessuna proposta di un sito alternativo da parte della società Gas Naturál, così come nessuna rivisitazione dall'Autorità portuale del danno che il rigassificatore avrebbe causato all'attività e allo sviluppo dello scalo. «Il territorio triestino - osserva Savino - non può permettersi di sottostare a una spada di Damocle di questo tipo, in un'area per altro che rappresenta l'unico perimetro di sviluppo industriale della provincia». E ancora: «Se è pur vero che il rigassificatore è stato depennato dalla lista dei potenziali progetti di interesse europeo, non appaiono però trascurabili le possibili conseguenze della richiesta di risarcimento danni annunciata dalla società spagnola, considerando che stiamo parlando di un iter autorizzativo che si protrae da oltre dieci anni». Roberto Giurastante va oltre. L’esponente di Mtl assicura che «secondo notizie ufficiose da Roma, il Governo Renzi ritarda senza spiegazioni la cancellazione del progetto» di Gas Natural Italia «nel porto di Trieste perché starebbe manovrando per reimporlo alla città contraria». In piena sintonia con Savino afferma che «l'annullamento del progetto era stato ottenuto dall'Autorità portuale di Trieste perché danneggerebbe il porto, ma la firma del ministro è bloccata da oltre un anno», e ora «il Governo ha affidato il porto per sei mesi a un commissario voluto da Debora Serracchiani». E non è finita, c’è persino il risvolto “mafiosetto”. «Non si hanno dichiarazioni da Gas Natural Italia», commenta infatti, precisando che il 24.5.2014 la Procura di Palermo avrebbe posto, a suo dire, la società spagnola «sotto amministrazione giudiziaria su richiesta della Direzione distrettuale antimafia». Cauto ma non ignaro della vicenda il sindaco Cosolini. «Da Gas Natural ad oggi non è arrivato nessun documento né anticipazione di eventuale causa. Vero è che si sente aleggiare questa voce e che la delibera di eliminazione è effettivamente ferma a Roma. Per quanto ci riguarda rimane la contrarietà all’impianto già ratificata a suo tempo con le delibere del Consiglio comunale, che non posso fare altro che ribadire. Posso solo augurarmi che l’iter arrivi alla scelta finale quanto prima». Sulla vicenda si fa viva anche la presidente del Fvg, Debora Serracchiani. Che, più vicina di altri alle segrete stanze romane avrebbe manifestato la propria preoccupazione ad alcuni fedelissimi già nei giorni scorsi. Ma ora interviene col consueto grintoso cipiglio. Tirando in ballo proprio quell’Authority uscente esaltata da Savino e dagli indipendentisti. «La posizione di questa amministrazione regionale rimane assolutamente contraria anche solo all'ipotesi di un rigassificatore a Zaule». E poi «in base a notizie informalmente pervenute - spiega Serracchiani - le argomentazioni addotte finora dall'Autorità portuale non sarebbero state adeguate al fine di far modificare il parere della commissione tecnica costituita ad hoc, e sussiste dunque una fondata preoccupazione che la Via possa non essere definitivamente ritirata dal ministero dell'Ambiente. La Regione è pronta far valere di nuovo le ragioni del no». E visto che i tempi, anche alla Torre del Lloyd, stanno cambiando, non manca l’affondo finale. «Allo scopo di valutare nel modo più approfondito questa situazione - annuncia la presidente - lunedì (oggi ndr) ho già programmato un incontro con il commissario dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino, con il quale faremo un primo punto anche sulla Ferriera e sulle altre partite strategiche che riguardano lo scalo».

 

Carnevale, i numeri della Lotteria

 

da “Il Piccolo”

domenica , 22  febbraio  2015

 

A breve il ritiro dei premi. Alle Compagnie gran parte dei soldi

 

MUGGIA Oltre 51mila biglietti esauriti. Numeri davvero importanti quelli della Lotteria del Carnevale di Muggia 2015. Che non possono che far felice il presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale Mario Vascotto. Perché? Molto semplice: gran parte del ricavato dei biglietti è finito nelle casse delle otto Compagnie. «È denaro che aiuterà tutte le Compagnie ad ammortizzare le spese dei materiali utilizzati per la costruzioni dei carri e la realizzazione dei costumi», spiega Vascotto. Vincenzo Rovinelli, patron della Flash, fautore del ritorno della lotteria a Muggia, è soddisfatto: «Sono davvero felice che le Compagnie possano avere almeno un minimo rimborso per tutte le spese affrontate per un Carnevale davvero memorabile come quello appena terminato». Dalla prossima settimana i premi in palio potranno essere ritirati dai fortunati vincitori. Ecco tutti i numeri dei biglietti vincenti della Lotteria del Carnevale di Muggia 2015: primo premio, Suzuki Swift messa in palio da Trieste Auto, biglietto n.14117 (riserva n.27930), secondo premio, la porta blindata offerta da Greenhouse, biglietto n.5852 (riserva n.49947), terzo premio, la tenda da campeggio offerta da Centro Vacanze, biglietto n.6493 (riserva n.41023). A seguire i numeri vincenti con in palio le biciclette ritirabili dalla metà della prossima settimana al Centro Vacanze: n.31852 (riserva 26026), n.49868 (n.19217), n.28127 (n.45823), n.37686 (n.46967), n.37647 (n.3698), n.46757 (n.17333), n.13636 (n.45659), n.16330 (n.14001), n.1548 (n.45769), n.16330 (n.14001), n.1548 (45769), n.45255 (n.22390), n.45929 (n.22521), n.12529 (n.39106), n.19450 (n.2023), n.22836 (n.3680), n.20743 (n.38278), n.21973 (n.43202), n.12023 (n.18068). Riccardo Tosques

 

 

 

Nessuna via o piazza intitolata al leader Msi Almirante

 

da “Il Piccolo”

domenica , 22  febbraio  2015

 

MUGGIA Muggia non intitolerà alcuna via, strada, piazza o giardino alla memoria del defunto segretario del Movimento sociale italiano Giorgio Almirante. Il responso del Consiglio comunale dinanzi alla mozione del consigliere comunale di Fratelli d'Italia Daniele Mosetti è stato netto. La maggioranza si è dichiarata contraria. L'opposizione, invece, è uscita dall'aula. L'unico voto favorevole è giunto proprio da Mosetti. «L'esito era scontato – racconta il consigliere della Federazione della sinistra Maurizio Coslovich – perché era una semplice provocazione. Come tutti sappiamo Muggia è Medaglia d'argento al Valor militare nella lotta antifascista e qui Giorgio Almirante non ci azzecca proprio niente». Sull'uscita degli esponenti del Pdl dall'aula il capogruppo Paolo Prodan si era già espresso prima della votazione: «Se è nota la limpida storiografia della figura dell'on. Almirante in seno al Parlamento, che quindi non ha bisogno di ulteriori mie valutazioni, diversa è l'opportunità di presentare oggi, in un generale clima di distacco dalla politica, una mozione così importante e ricca di significato, con il rischio di uno svilimento del dibattito o di una vuota discussione volta unicamente a spingere il Consiglio comunale a uno schieramento di parte anziché a reali analisi e valutazione della figura istituzionale di Almirante. Fatto che non può che nuocere in primis, oggi, all'immagine e al ricordo di Almirante stesso». La mozione di Daniele Mosetti era coincisa con la ricorrenza dai 100 anni dalla nascita di Amirante, deputato ininterrottamente dalla I^ alla X^ Legislatura, eletto con voto di preferenza con decine di migliaia di suffragi ed eletto nel 1978 consigliere comunale di Trieste. Tra le sue "battaglie" parlamentari la difesa dell'italianità di Trieste e provincia. (ri. to.)

 

Muggia, ecco ripulito il San Bartolomeo

 

da “Il Piccolo”

sabato , 21  febbraio  2015

 

Nell’alveo del torrente, ora libero, gli operai hanno trovato copertoni d’auto ed elettrodomestici

 

MUGGIA Copertoni d'auto ed elettrodomestici. Sono loro i grandi protagonisti della pulizia del torrente San Bartolomeo conclusasi proprio questa settimana. «Purtroppo ancora una volta non ci si è risparmiati a celare tra la vegetazione ciò che sarebbe stato più consono, civile e rispettoso per tutti lasciare in discarica», racconta l'assessore all'Ambiente del Comune di Muggia Fabio Longo. Nonostante le brutte sorprese i lavori di recupero di funzionalità del torrente San Bartolomeo, che hanno interessato la zona sovrastante Lazzaretto, sono terminati. Il cantiere faceva parte del progetto di manutenzione ordinaria di corsi d’acqua nella provincia di Trieste avviati nel gennaio 2014 dal Servizio difesa del suolo della Direzione centrale ambiente ed energia della Regione. La gestione del cantiere è stata messa in economia con la forma dell’amministrazione diretta con operai regionali del Servizio gestione territorio montano, bonifica e irrigazione. Con la sistemazione idraulica del torrente Farnei, rio Fugnan, torrente Pisciolon, torrente Menariolo a Vignano e rio Almerigotti già realizzata nella scorsa primavera, il progetto è stato così completamente attuato. Il torrente San Bartolomeo nasce in località San Floriano - Ligon, nel comune censuario di Valle San Bortolo, e il suo percorso si sviluppa per circa 1.000 metri a cielo aperto, con la foce situata a circa 200 metri dal confine di Stato. Con i lavori di taglio e sfalcio della rigogliosa vegetazione cresciuta nell’alveo e con lo spurgo del materiale sedimentato, si è ripristinata l’originale sezione idraulica, nonché la funzionalità delle opere idrauliche esistenti per evitare allagamenti, che di recente hanno interessato la viabilità locale e alcune abitazioni. «Ma i lavori degli operai regionali proseguono sul territorio del Comune di Muggia con il terzo lotto - spiega l’assessore Longo -. Nello specifico sono previsti lavori di manutenzione anche sul rio Ronchi, torrente della Luna e torrente San Rocco, nonché interventi di mantenimento dei corsi d’acqua già oggetto di lavori nel lotto precedente». Gli importi saranno rispettivamente di 25mila e 35mila euro. «Si tratta di una serie d’interventi molto importanti poiché tutti questi materiali possono limitare, in caso di piena, il normale deflusso delle acque fino all’occlusione dei corsi d’acqua o comunque deviarne il corso, determinando esondazioni e allagamenti – puntualizza Longo -. È un’operazione quindi volta alla tutela ambientale e civile per tutta la comunità». L'assessore della giunta Nesladek ha infine voluto ringraziare Fabrizio Fattor e gli operai della Regione giunti a Muggia «per la disponibilità e la competenza dimostrate». Riccardo Tosques

 

 

 

Una serata rock per Sibi e la ricerca sulle malattie rare

 

da “Il Piccolo”

sabato , 21  febbraio  2015

 

Un ricordo in musica per un artista amatissimo all’insegna della solidarietà. Torna anche quest’anno il Memorial Sibi: giunta alla sesta edizione, la serata a tutto rock ricorda il bassista Stefano Simoni, per gli amici Sibi, affetto da una rara patologia. Particolarmente apprezzato dai colleghi, aveva suonato nei Foxy Lady, Notturna, Aphasia e Heaven’s Touch. «Anche quest’anno - spiega Skizzo a nome degli organizzatori, della famiglia Simoni e degli sponsor - la serata dedicata a Sibi sarà all’insegna dell’hard rock, la musica che amava, e della voglia di aiutare a modo nostro chi, come il nostro amico, è colpito da una malattia rara. Stasera, grazie alla Pro Loco e al Comune di Muggia, sul palco del teatro Verdi dalle 20 in poi saliranno molti dei musicisti che hanno condiviso la carriera con Sibi. Il live sarà aperto dagli Janhaus, noto gruppo rock metal della scena musicale triestina (e da anni amici di Sibi) che proporranno il loro potente repertorio, seguiti dalla tradizionale Siby Band composta da alcuni dei tanti musicisti che hanno collaborato con lui, tra cui Silver Bassi, Marco Liziero, Dario Pozzo, Ragno, Adriano Sardo, Paolo Marchesich, Daniele Dibiaggio, Stefano “Skizzo” Marchesini, per poi finire alla grande con i Black Snakes, tribute band di livello dei Whitesnake». Nuovo anche il colore delle magliette commemorative vendute per beneficenza al concerto. «Stefano amava il nero, ma non disdegnava il verde militare – aggiunge Alberto Bossi - e abbiamo pensato anche ai fedelissimi, che ormai avranno gli armadi zeppi di T-shirt nere. In molte occasioni Sibi coniava espressioni che sono rimaste di uso comune tra chi lo conosceva bene. Una è quella riprodotta quest'anno: quando vedeva qualcuno suonare in maniera non troppo precisa o persone particolarmente eccentriche nei modi o nell’abbigliamento, usava dire: “Ma chi xe ’sti zingobell?”. Ricordare i suoi modi di dire è un po’ come riaverlo accanto. L’obiettivo del Memorial - concludono - è sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle malattie degenerative del sistema nervoso e muscolare offrendo un aiuto concreto. Quest’anno l’intero ricavato della manifestazione, con ingresso a offerta libera, verrà devoluto a Manuel, un ragazzo di 27 anni sempre in prima fila alle nostre serate». L'evento sarà presentato da Gerry Zannier e da Denis Zanatta. (g.t.)

 

«A Santa Barbara nessuna omertà mafiosa»

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 20  febbraio  2015

 

 

Gli abitanti «rattristati dalle parole dell’assessore» sul caso del cartello sottratto da ignoti

 

 

MUGGIA «A Santa Barbara non vige alcuna omertà mafiosa». Non è tardata ad arrivare la replica da parte del Comitato del borgo muggesano dopo le accuse mosse dall’assessore alla Promozione della città Stefano Decolle. Il motivo del contendere era il cartello segnaletico installato sulla strada che conduce a Santa Barbara sottratto da ignoti. «Evidentemente deve esserci un malinteso o un errore di comunicazione all’interno dell’Amministrazione: il famigerato cartello non si trovava all’ingresso dell’abitato di Santa Barbara bensì sulla Sp 16, a non meno di 200 metri dalle prime case del borgo», spiega il Comitato di Santa Barbara. Tale strada infatti passa attraverso i terreni coltivati sul versante non urbanizzato della collina (la località che tutti i muggesani conoscono come “Piasò”). «Dal momento che ci sembra quantomeno improbabile che tale furto sia stato perpetrato nelle ore diurne, nelle quali poteva forse esserci una piccola probabilità che qualche agricoltore avesse potuto notarlo, ci chiediamo come noi abitanti avremmo potuto farlo, visto che ancora la nostra solerte Amministrazione non ci ha dotato di alcun sistema di sorveglianza satellitare ad infrarossi», ironizza il Comitato. Ma ciò che ha destato rabbia e sdegno è il termine omertà mafiosa utilizzato da Decolle. «C’era forse “omertà mafiosa” anche quando il nostro piccolo cimitero è stato derubato di tutti gli oggetti in rame? Solo perché non sappiamo dire chi è stato? - si chiede il Comitato -. Ci rattrista e delude soprattutto che tali accuse provengano dalla stessa persona che assieme alla nostra comunità ha celebrato la festività di Santa Barbara ai primi di dicembre, in occasione della quale ha potuto osservare le persone del paese riunite in allegria e serenità: gente comune e tranquilla, vecchi e nuovi residenti». Alle accuse risponde Decolle: «Sulla necessità di installare un simile cartello su quell’arteria stradale ho attivato gli uffici per fornire una dettagliata risposta. Per quanto riguarda le parole da me utilizzate credo che ogni tanto bisogna scuotere la comunità, anche con parole forti. Sia chiaro che il mio appello era rivolto a tutti i muggesani. I beni comuni devono essere tutelati». (r.t.)

 

Risse e feriti nella coda di Carnevale

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 19  febbraio  2015

 

Una ventina di giovani troppo ubriachi trattenuti al posto mobile di Muggia. Due minori pesti al Burlo

 

di Corrado Barbacini wMUGGIA Una ventina di ubriachi più o meno fradici che per smaltire la sbornia sono stati trattenuti per tutta la notte al posto mobile di assistenza di Muggia. Due ragazzi minorenni portati dalle ambulanze del “118” al pronto soccorso del Burlo per traumi conseguenti a risse. Una è avvenuta nei pressi del Mandracchio che si è conclusa con un pugno al volto del malcapitato. E poi altri giovani con ematomi (conseguenze di discussioni sicuramente accese ma soprattutto esasperate dall’alcol) trattati direttamente dai sanitari sul posto. E ancora altri giovani, “caduti sul campo”, raccolti direttamente dalle pattuglie dei sanitari in strada. Infine centinaia di bottiglie e bottigliette riempite fino all’orlo di superalcolici mischiati a Coca cola e aranciata, sequestrate ai varchi dalle forze dell'ordine. Sono questi alcuni flash dell’edizione 2015 del carnevale di Muggia. Un bilancio che, se da un lato non registra particolari episodi di violenza o danneggiamenti, dall’altro parla di tredicenni già “carichi” prima dell’inizio dei festeggiamenti, adolescenti alla ricerca dello sballo alcolico fine a se stesso, giovani talmente alterati da scagliarsi addirittura contro chi cercava di prestare loro aiuto. «Devo dire che di fatto si sono registrati zero incidenti grazie soprattutto ai puntuali filtraggi delle forze dell'ordine che hanno stroncato sul nascere ogni intenzione da parte di malintenzionati. Quella adottata è stata una misura peraltro apprezzata da gran parte dei convenuti visto che il fine ultimo era garantire la loro stessa sicurezza», osserva il commissario Michele Vecchiet che ha coordinato il cosiddetto dispositivo della sicurezza. Racconta un volontario: «Ho visto tanti ragazzini stordirsi a suon di vodka e rum miscelate con succhi e aranciata. Lo dico da padre, la situazione è davvero disperata e non può più esser presa sotto gamba. Certo, il prefiltraggio messo in campo da polizia, carabinieri ha funzionato benissimo. Si è riusciti a scongiurare eccessi nel centro, ma non si è evitato che i giovanissimi si riducessero in condizioni disperate». Quanto accaduto comunque non ha rovinato la kermesse che l’altra sera ha riguardato oltre 5mila persone. Un’affluenza record che in un certo senso spiega, con la logica dei numeri, anche gli episodi oggettivamente poco edificanti. Comunque lo sballo, anche nella notte di martedì grasso c’è stato, anche se più contenuto rispetto alla passata edizione merito di un imponente servizio d’ordine di polizia, carabinieri e volontari. Il sindaco Nerio Nesladek non nasconde la sua soddisfazione e tira un sospiro di sollievo. «Sono stato in giro fino alle 3 del mattino. Il centro era tranquillo. - dice - Da quanto mi è stato riferito c’è stato solo un ragazzo che è stato ricoverato per un trauma facciale. Ho visto le famiglie con i bambini che ballavano in piazza in assoluta sicurezza. Insomma, non poteva andare meglio». Poi rileva: «Non ci sono stati atti vandalici o situazioni pericolose». Insomma: «È stato un successo».

 

Nesladek: «Farò il Museo della risata»

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 19  febbraio  2015

 

La promessa del sindaco: la struttura entro primavera 2016 alla Casa veneta

 

MUGGIA «Prima che il mio mandato finisca voglio portare a termine un progetto: realizzare il Museo del nostro Carnevale». Nerio Nesladek, sindaco di Muggia, ha lanciato la sfida, con una scadenza precisa: primavera 2016. L'annuncio è di questi giorni e di sicuramente avrà un certo seguito. Anche perché la location pare già essere stata individuata. «Guardandoci attorno abbiamo visto diversi luoghi, individuandone uno idoneo che si presta in modo ottimale per ospitare questo museo: la Casa veneta» racconta Nesladek. L'edificio di calle Oberdan ora ospita il Museo archeologico. «Se la Parrocchia di Muggia Vecchia ci dovesse dare una mano potremmo spostare in quegli spazi l’Archeologico liberando così l’area per ospitare i cimeli del Carnevale», puntualizza Nesladek. L'assessore competente, Stefano Decolle, conferma la linea impartita da Nesladek: «Al Museo Carà stiamo ospitando una mostra di Carnevale d’impareggiabile livello. Ancora una volta è emerso come sia necessario che il patrimonio raccolto dai muggesani in tutti questi 60 e passa anni di Carnevale venga raccolto in maniera ordinata e reso accessibile al pubblico». La proposta ha due connotazioni molto chiare. La prima mantenere e tutelare una delle tradizioni più consolidate della cittadina, l'altra è quella di avere un ulteriore richiamo turistico sul quale potere giocare le proprie carte. La proposta è stata così analizzata dal consigliere comunale del Pdl Christian Gretti. «Bisogna dare risalto - commenta - alle nostre peculiarità e di sicuro il Carnevale è una di queste. La realizzazione di un museo è un fattore indubbiamente positivo anche in ottica turistica. Bene anche la scelta della Casa Veneta, luogo centrale e strategico. Da capire come logisticamente l'amministrazione intenda aprire e gestire la struttura». Intanto, dopo che ieri si è chiuso il Carnevale con l'attesa estrazione del primo premio della Lotteria (numero vincente 14117) che ha messo in palio una Suzuki Swift offerta da Trieste Auto, continuano i commenti sul mega evento rivierasco. Sulla tribuna la sfilata c'era anche l'ex sindaco di Muggia Roberto Dipiazza che ieri sul social network Facebook ha espresso il suo parere: «Se mi consentite volevo congratularmi con tutti, una grande sfilata con molto brio e fantasia. Un complimento anche a Vincenzo Rovinelli, si vede la mano dell'imprenditore. Bravi». Riccardo Tosques

 

Vascotto: «A Muggia un grande lavoro di squadra»

 

da “Il Piccolo”

mercoledì , 18  febbraio  2015

 

«Le polemiche non mi interessano, quest’anno ha funzionato tutto a dovere. Difficile fare meglio»

 

«Le polemiche sui presunti plagi e sui presenti eccessi alcolici? Non mi interessano: il Carnevale di Muggia, ancora una volta, si è dimostrato di grande qualità». Mario Vascotto, presidente dell'associazione del Carnevale muggesano, sa l'edizione numero 62 del mega evento rivierasco rimarrà negli annali. «Credo che abbiamo davvero raggiunto un livello altissimo, e domenica ho visto migliaia di persone guardare estasiate e applaudire i nostri carri e le nostre maschere: difficile poter essere più soddisfatti», racconta Vascotto. Sulle otto compagnie il presidente ha voluto spendere solo parole di elogio: «Ci sono state delle polemiche, ma questo fa parte dello spirito dei muggesani e anche del Carnevale, quindi non mi interessano granché. Dico invece che tutti hanno lavorato egregiamente e dico complimenti alla Bulli e Pupi che si è aggiudicata la vittoria finale». Vascotto ha posto l'accento ancora su due questioni. «Se il Carnevale di Muggia funziona lo dobbiamo a tanti soggetti. In primis ai volontari delle Compagnie. Ma non solo. Ringrazio il Comune, ringrazio la Flash di Vincenzo Rovinelli e tutti gli sponsor privati quali Trieste Auto, Greenhouse e Centro Vacanze su tutti». L'ultimo argomento riguarda il futuro: «Tra pochi giorni avremo un incontro non solo per discutere di questa edizione. Ma soprattutto per gettare le basi per il futuro, ossia per il 2016. Vogliamo crescere ancora, vogliamo migliorare, vogliamo che la gente sappia che il Carnevale di Muggia è un Carnevale leader, che non vuole essere secondo a nessuno». Insomma, dopo il tanto tribolare, la sfilata andata in scena domenica ha nuovamente ridato quella linfa vitale necessaria a progettare già il Carnevale che verrà. La manifestazione carnascialesca si concluderà ufficialmente oggi con una serie di tradizionali eventi. Alle 15.30 in calle Pancera si svolgeranno le cerimonie per i funerali di Carnevale, la veglia funebre delle vedove inconsolabili e alle 18 l'attesissima estrazione dei biglietti della Lotteria che quest'anno metterà in palio diversi premi. Al primo estratto una Suzuki Swift offerta da Trieste Auto, la ditta muggesana di automobili gestita dal Michela Velikonja. Oltre alla vettura Suzuki, saranno messi in palio come secondo premio una porta blindata offerta dalla Green House, come terzo una tenda canadese per 10 persone messa a disposizione dal Centro Vacanze. Riccardo Tosques

 

Bulli e Pupe si sfoga: ha vinto la qualità

 

da “Il Piccolo”

martedì , 17  febbraio  2015

 

Il presidente della Compagnia, Furlani, non raccoglie la polemica innescata dalla Brivido: «Quest’anno è meglioche non parlino»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Abbiamo sfondato il tetto dei 100 punti tornando sul gradino più alto di Muggia grazie a un gruppo di persone fantastico». Sergio Furlani, presidente della Compagnia Bulli e Pupe, the day after la vittoria nella 62.a edizione del Carnevale di Muggia, è il ritratto della soddisfazione. «Dopo tanti anni in cui non si vinceva (esattamente dal 1988, ndr) abbiamo raccolto i frutti di un lavoro di squadra, una specie di piccolo grande esercito, con una finta scala gerarchica, fondamentale però per dare sempre la spinta giusta a tutti» puntualizza Furlani. La Bulli e Pupe si è imposta con un tema molto chiaro: gli antichi romani. «Sostanzialmente l'argomento è stato partorito da una mente bacata di cui preferisco non fare il nome. È un tema che avevamo ben in mente già dal primo giorno dopo la sfilata dello scorso anno: così abbiamo depositato subito Spqr quale motto della sfilata che domenica ci ha regalato questa splendida vittoria», aggiunge Furlani. Complessivamente una sfilata di qualità da parte di tutte e otto le Compagnie. «Sì, mi sento di dire proprio che il livello è stato molto alto. Motivo per cui sono ancora più felice di questo titolo. Sicuramente, ma non è un rammarico, mi sarei aspettato qualche punteggio in più per il carro finale con Attila, visto il grande lavoro che abbiamo fatto, ma va bene così. Comunque sia la nostra grande fatica collettiva è stata ripagata dalla giuria e dai muggesani che ci hanno applaudito» aggiunge. Sul Web è arrivata una critica da parte di un componente della Brivido che il tema dei romani era stato già proposto negli anni passati. Secca la riposta di Furlani: «Beh, partendo dal fatto che il presidente della Brivido Riccardo Bensi sa molto bene cosa penso di lui, ritengo che la Brivido, almeno per quest'anno, non abbia titolo per parlare degli altri, tanto meno di copiature o presunte copiature...». Invece nella giornata di ieri è arrivata a Furlani una bella sorpresa da parte della figura storica dell'Ongia, Italo Deponte: «Italo ci ha fatto i complimenti per la vittoria. Purtroppo non ha potuto seguire la sfilata per motivi di salute. A lui, da parte mia e di tutta la Bulli e Pupe un augurio di prontissima guarigione». Un ottimo secondo piazzamento è arrivato per la Compagnia Bellezze Naturali con il simpatico “Vin for... life”, tema che ha strappato tanti sorrisi dal pubblico assiepato ai bordi del percorso. «Siamo contentissimi perché non ci saremmo aspettati di salire sul podio – racconta il presidente di Bellezze Naturali Francesco Monteforte –: sapevamo di avere un bel tema, divertente, e quando abbiamo visto il pubblico coinvolto e divertirsi abbiamo capito di avere raggiunto il nostro obbiettivo». Un'impressione su questo Carnevale? «Direi che Bulli e Pupe ha meritato la vittoria, noi siamo davvero felici del nostro secondo posto. Poi ci sono state diverse polemiche su presunti plagi. Io posso dire che la nostra Compagnia nel carro principale è sempre stata originale, con un prodotto di fantasia. Poi comunque ognuno è libero di fare quello che vuole». Solo un terzo posto ma tanti apprezzamenti per la Trottola, la Compagnia che con il tema del pranzo itinerante a base di pesce è stata tra i protagonisti di questa edizione. «Che dire, siamo molto contenti, anche se è evidente che ci saremmo aspettati qualcosa in più, soprattutto per quanto riguarda i voti ai nostri costumi. Ad ogni modo ripeto, siamo felici, perché questo tema che da subito ci ha trovati tutti concordi è stato presentato con grande cura da parte di tutti». Qualche rammarico per non aver raggiunto una posizione migliore, magari la vittoria? «Ma no, siamo sul podio e va bene così – risponde Zorzon -. Certo, vestirsi da romani è molto più semplice rispetto alla proposta che abbiamo fatto noi con costumi legati al mondo del mare vedi scampi, cozze, capesante e simili, ma l'importante è che la Compagnia abbia sfilato compattamente e con il sorriso. E poi il carro iniziale con il mio volto mi ha davvero reso felice, anche perché è stata una sorpresa proprio degli ultimissimi giorni prima della sfilata». Quello appena trascorso è stato sicuramente un Carnevale uno scalino sopra le ultime edizioni. La conferma arriva dall'assessore al Carnevale di Muggia, Stefano Decolle: «Abbiamo assistito a una ricerca nel dettaglio, nella compattezza delle regie, che a mio modo di vedere ha davvero reso questo Carnevale uno spettacolo nello spettacolo. La presenza di pullman provenienti da Veneto, Emilia Romagna e Croazia testimonia che il nostro prodotto piace. E che iniziamo a non avere nulla da invidiare agli altri Carnevali italiani». Sulle polemiche Decolle, come nel suo stile, non getta benzina sul fuoco, anzi: «C'è stato un vincitore, c'è stata una classifica, ci sono state critiche. Sappiamo che il giudizio della giuria è inappellabile. Direi che il problema maggiore è un altro: ossia che dovremo aspettare ancora un anno prima di rivedere i muggesani sfilare per le vie della nostra cittadina».

 

Carnevale al gran finale, si inizia la mattina

 

da “Il Piccolo”

martedì , 17  febbraio  2015

 

Alle 10.30 sfilata con la banda dell’Ongia, alle 11 bambini protagonisti, domani alle 15.30 il funerale

 

MUGGIA «Concludiamo questo splendido Carnevale senza eccessi dovuti all'alcool: festeggiamo con intelligenza». Vincenzo Rovinelli, patron della Flash srl, la società privata che ha gestito gli eventi collaterali nelle ultime tre edizioni del Carnevale Muggesano, lancia un appello. Stasera, sotto la regia del “Mandracchio”, il PalaCarnevale in piazzale ex Alto Adriatico vivrà la sua ultima notte di festa. Quella clou. «Sin da ora mi sento in dovere di ringraziare le forze dell'ordine che hanno garantito la sicurezza anche nei pressi del PalaCarnevale – spiega Rovinelli – una struttura che in questi ultimi tre anni si è ingrandita garantendo allo stesso tempo qualità e registrando presenze in costante aumento». Il capo della Flash riserva un particolare grazie «al vicequestore Michele Vecchiet, con il quale si è sempre riusciti a operare in armonia». Ma Rovinelli ha posto l'accento sull'ultima serata di Carnevale cercando di sensibilizzare chi verrà a Muggia a divertirsi. «Invito i giovani a non eccedere, a non lasciarsi trasportare dall'alcool. Ci vuole moderazione e intelligenza. Lo sballo non è bere fino allo sfinimento, ma urlare e ballare, in compagnia». Questa sera al PalaCarnevale il gran finale sarà affidato al collaudato team dello Zoo di Festazza a cura di Bobs (from “Mandracchio”), Pappo Dj (from “Hippodrome”), Matteo Della Santa (from “Colonial”) e animazione by Mattia “El Cartero”. Ma oggi vi sarà anche un ricco programma mattutino e pomeridiano nelle calli rivierasche. Alle 10.30 partirà la sfilata dall'Asilo nido Iacchia con musica a cura della banda della Compagnia del Carnevale Ongia. Alle 11 in piazza Marconi spazio al carnevale dei bambini con la pesatura della mascherina più bella. Alle 16.30 risfilata senza carri con le maschere scese in strada il giorno prima. Seguiranno la consegna dei trofei dei carnevale e alle 20 la Disco music live nei locali di Muggia. Gran conclusione domani alle 15.30 in calle Pancera con le cerimonie per i funerali di Carnevale, la veglia funebre delle vedove inconsolabili e alle 18 l'estrazione dei biglietti della Lotteria che quest'anno metterà in palio diversi premi. Al primo estratto una Suzuki Swift offerta da Trieste Auto, la ditta muggesana di automobili gestita dalla vulcanica Michela Velikonja. Dopo l'estrazione il programma proseguirà alle 19 a Santa Barbara con la cerimonia di chiusura del 62° Carnevale Muggesano. Riccardo Tosques

 

 

Muggia, soccorsi 30 giovani

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 16  febbraio  2015

 

Ma i soliti ubriachi e teppisti non sono riusciti a rovinare la kermesse. Minore in coma etilico

 

di Corrado Barbacini La scena è quella di una ragazza ubriaca. È barcollante. La sostengono due addetti del 118. La tengono per le braccia e l’accompagnano al posto di soccorso. Vino, birra, spritz, whisky, gin, aperitivi, long drink, mischiati senza criterio e in molti casi senza limiti. La kermesse della trasgressione di Muggia è stata festeggiata forse con troppo “entusiasmo”. Lo dicono gli interventi degli uomini del 118 (250 le chiamate alla sala operativa) che in una trentina di casi si sono trovati di fronte, specie nel centro cittadino, a persone riverse a terra, incapaci di reggersi in piedi per il troppo alcol trangugiato sconsideratamente. «Coma etilico», hanno sentenziato per un giovane di 17 anni i medici del Burlo dove l’ambulanza lo ha trasportato poco dopo mezzanotte. Il bilancio della notte brava di Muggia non è stato certamente più pesante di quello delle precedenti edizioni. Anzi è andata bene, tutto sommato. Meno ubriachi e meno traumatizzati. Ma come dice Mario Vascotto, il presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale, «la madre degli imbecilli è sempre incinta». Anche se va sottolineato che i soccorsi “per alcol” sono stati in numero decisamente minore dello scorso anno. Ribadisce Vasotto: «Ci sono sempre i soliti imbecilli che cercano di rovinare una festa meravigliosa». Il sindaco Nerio Nesladek, a ragione, guarda il bicchiere mezzo pieno: «È stata una festa di 7mila persone. Una ventina che hanno vomitato non sono nulla. Almeno sono stati curati in un posto sicuro. Per me è stato un successo. È la dimostrazione che l’organizzazione è andata benissimo». E abbassando il tono e incrociando le dita chiosa: «C’è sempre pericolo. Ma questa è stata una festa fantastica. Cosa vuol dire uno in coma etilico su 7mila?». «Gli operatori sono stati chiamati a lavorare anche in doppi turni, per questo la macchina della sicurezza ha funzionato», ha osservato il dirigente del commissariato Michele Vecchiet. La riprova arriva dal fatto che si sono registrati zero incidenti grazie soprattutto ai puntuali filtraggi (oltre 40 gli agenti e i carabinieri in divisa e in borghese impegnati) che hanno stroncato sul nascere i malintenzionati. Una misura peraltro apprezzata da gran parte dei partecipanti visto che il fine ultimo era garantire la loro stessa - è scorso a fiumi a Muggia accompagnato da urla e canti e da qualche piccola rissa subito sedata dalla polizia come quella accaduta all’esterno del tendone in cui sono stati coinvolti tre ragazzi, pure minorenni. All’interno del posto medico avanzato i soccorsi degli ubriachi sono iniziati già attorno alle 20. In totale a richiedere assistenza, con tanto di referto medico,, sono state 21 persone. Di queste 15 sono minorenni e 6 maggiorenni. Il bilancio parla di ben 13 intossicazioni etiliche. E poi di due persone che non erano in coma ma ci sono andati vicino svenendo. Alla fine il bilancio è+ di una trentina. Tutti, nelle ore precedenti, avevano trangugiato smodate quantità di alcolici. Alcuni di questi ragazzi sono stati infatti portati all'ospedale dalle ambulanze del "118" che hanno operato in sinergia con i volontari della Croce rossa e dell’associazione carabinieri. Altri ubriachi - come detto - invece hanno preferito smaltire lo sballo direttamente nel Pma che era stato allestito nell’area della festa di Carnevale. Un altro parametro che la dice lunga sulla voglia di “sballarsi” è il fatto che la polizia e i carabinieri hanno sequestrato in poche ore centinaia di bottiglie e lattine intercettate ai controlli. Da registrare poi cinque ragazzi che hanno subito traumi lievi e una che è stata soccorsa per un attacco di panico. A questa lista si aggiungono poi 28 persone (in gran parte minorenni) che sono state prese in carico dagli addetti del servizio overnight e accompagnati a Trieste in bus per evidenti e palesi ragioni di sicurezza. Il «più grave» come detto è stato un ragazzo di 17 anni al quale è stato diagnosticato uno stato di coma etilico e trasportato tempestivamente da un’ambulanza del 118 al Burlo. Da lì è partita una telefonata ai genitori.

 

 

 

L’antica Roma regala la vittoria a “Bulli e Pupe”

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 16  febbraio  2015

 

Quasi 20mila persone, al secondo posto le Bellezze Naturali, ma i maggiori
consensi del pubblico li ha ottenuti la Trottola (solo terza) con un sontuoso pranzo

 

di Riccardo Tosques Romolo e Remo, i gloriosi centurioni, l'imponenza del Colosseo. Dopo 26 anni di digiuno gli antichi romani hanno permesso alla Bno più alto del Carnevale muggeulli e Pupe di ritornare sul trosano. Quasi 20 mila gli spettatori che ieri pomeriggio hanno pacificamente invaso Muggia per assistere ad uno spettacolo che anche quest'anno non ha deluso le attese. La Bulli e Pupe, pardon, la Bvllis et Pupae, è tornata a dominare Muggia. Il tema della compagnia, Spqr, ha di fatto scatenato la fantasia dello storico team presieduto da Sergio Furlani. Ad aprire la sfilata Romolo e Remo collocati sotto una enorme lupa, un incipit soft per un crescendo composto dalla maestria dei “geometri” romani intenti a realizzare grazie a dei vivaci sampietrini le varie strade tuttora esistenti in Italia quali la via Cassia, la Salaria, l'Aurelia. Tanti i riferimenti all'antico Impero: l'arco di Tito, le terme, l'acquedotto. Molto divertenti gli sketch proposti dalle statue di Nettuno e di Bacco. Ad effetto anche i riparatori di bighe, i gladiatori in lotta, e la splendida Muglae Legio, con tanto di centurioni alla conquista di spazi vitali per espandere i possedimenti di Muggia in una sorta di Risiko locale. A chiudere la sfilata il carro finale con un enorme Attila, in versione Flagello di Dio (e richiamo al film trash-cult con Diego Abatantuono) nell'atto di distruggere la Città eterna. Al secondo posto si sono piazzate le Bellezze Naturali. Scesa in strada per ultima la compagnia non ha mancato affatto di coinvolgere il pubblico con “Vin for laif – Spensierati e vin...centi”, una simpatica parodia del mondo dell'alcol con occhio di riguardo per il vino. E così ecco gli acini di uva in versione umana, un ottimo boscarin, due giovani pigiatrici, ma anche un Giosuè Carducci decisamente alticcio che esalta la sagra di San Martino e boccia la “squola”. Simpatici anche la macchina imbottigliatrice. Da rimarcare la presenza dell'osmiza, dei satiri sporcaccioni, ma soprattutto una tavola imbandita con tanto di fiasche di vino nero e bianco. Splendido il carro finale con una botte animata che ha strappato gli applausi del pubblico. Medaglia di bronzo per la Trottola. Il tema proposto, un sontuoso pranzo assieme alla compagnia, avrebbe sicuramente meritato maggior sorte. Perché la compattezza del gruppo e l'originalità di quanto proposto non hanno avuto eguali ieri. Dopo il carro iniziale con un enorme chef Lucio sono stati distribuiti i menù agli spettatori che così hanno potuto gustarsi lo spettacolo. L'allegro ballo delle cameriere e dei camerieri, le capesante appetitose, gli splendidi mitili alla scotadeo bolliti in pentola a tempo di ritmo. Bellissima la scarpena gigante del Golfo intenta a mangiare lo chef. E così con i motti “Non è orata tutto quello che luccica” e “Passera mozzafiato” l'appetito è cresciuto a dismisura. Il dolce del ricco menù è stato presentato con le esilaranti palacinke rock'n'roll, probabilmente uno dei punti più divertenti dell'intera manifestazione. A seguire si sono piazzati la compagnia Ongia con “L'Ongia va sempre più su” in cui sono brillati il carro con gli uomini sul deltaplano, Leonardo da Vinci e l'aereo più pazzo del mondo, quinta la Brivido con “Mondi diversi” in cui si è rivissuta l'involuzione dell'essere umano, sesti i Mandrioi con “Notre Dame de Paris” con dei simpaticissimi campanari e un bel carro finale con tanto di cattedrale parigina, settima la Lampo con “Le magie del bosco” in cui sono spiccati i bei costumi, ottava infine La Bora con “Via de qua”.

 

 

 

Nesladek: «Una festa per 7mila, è andata bene»

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 16  febbraio  2015

 

Il presidente delle Compagnie Mario Vascotto: «Gli imbecilli potevano restare a casa»

 

Nerio Nesladek il sindaco di Muggia, dopo la notte del sabato di carnevale, tira un sospiro di sollievo. «È andata bene, anzi benissimo», dice. E aggiunge: «È stata una festa fantastica». Quindi pensando all’appuntamento di martedì grasso, incrocia le dita. «L’organizzazione ha funzionato come un orologio, per questo non ci sono stati incidenti». Nesladek è stato in strada fino al mattino assieme gli assessori e ai funzionari del Comune per constatare di persona che di una grande festa si è trattato non di altro. «Le regole sono state sostanzialmente rispettate e i numeri stessi degli interventi sanitari, esigui se si considera la massa di persone presenti, dimostrano che la prevenzione ed il lavoro fatto in strada ha funzionato». Poi riferendosi a martedì lancia l’appello: «Dobbiamo cercare di fare una bella festa proprio come quella di sabato sera. Carnevale è andato bene, continuiamo così». Gli fa eco Mario Vascotto, presidente dele compagnie di carnevale: «Dobbiamo ricordare che il carnevale è la festa di tutti, è la festa delle famiglie. Che gli imbecilli stiano a casa. Lo raccomando ai genitori che diano loro una bella strigliata....». E chiaro che sta pensando ai giovani che hanno alzato il gomito, gli ubriachi. Di cui uno di questi è stato accompagnato in coma etilico al Burlo. E il sindaco incalza: «Non vogliamo quelli che bevono smodatamente. A volte basta niente per creare una situazione difficile e pericolosa. Dobbiamo evitarlo. Anzi, grazie alle forze dell’ordine e del sensio di responsabilità di gran parte della gente, questo è stato evitato. Carnevale è stata una festa di tutti e per tutti. Meravigiosa. Ci siamo riusciti. In piazza c’erano i bambini che ballavano...». (c.b.)

 

A Muggia otto Compagnie sfilano dalle 13.15

 

da “Il Piccolo”

domenica , 15  febbraio  2015

 

Le premiazioni del concorso alle 18.30 in piazza Marconi. Dalle 19 bande a ruota libera nelle calli

 

MUGGIA Le polemiche sono alle spalle: è ora di festeggiare l'avvento più atteso dell'anno. Oggi, dalle 13.15, si svolgerà la sfilata della 62a edizione del Carnevale di Muggia. Meteo permettendo. Stamane, attorno alle 8, i presidenti delle Compagnie si riuniranno per decidere se sfilare o meno. «Se il tempo rimarrà come quello di ieri di sicuro la sfilata si farà» commenta il presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia Mario Vascotto. Ad aprire le danze della manifestazione, che verrà presentata da Micol Brusaferro, troveremo sulla carrozza reale la madrina del Carnevale 2015, muggesana doc, Giorgia Depangher, con re Carnevale Dario Macor. Dopodiché via alla gara che come da tradizione vedrà ai nastri di partenza otto Compagnie a contendersi il titolo. Questo il percorso: via Forti, via d'Annunzio, via Roma, piazza della Repubblica, largo Caduti della Libertà e via Battisti. A rompere il ghiaccio sarà la Brivido con il tema “Non sognano fiori i figli dei fiori... sognano fiori i figli della tecnologia”, a seguire Trottola con “A pranzo con la Trottola”, Bulli e Pupe “Spqr”, La Bora “Via de qua”, Ongia “Tutto quel che svola”, Mandrioi “Notre Dame de Paris”, Lampo con “Le magie del bosco” e Bellezze Naturali con “Vin for laif-Spensierati e vin.. centi”. Alle 18.30 in piazza Marconi le premiazioni. Dalle 19 bande a ruota libera per calli e piazze. Oggi disposto anche l'annullo postale a cura del Rotary Club Muggia e dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale (dalle 10 alle 16 nella sede di via Roma 20), nonché la visita guidata gratuita di Muggia (ritrovo alle 10.30 in piazza Marconi, organizzazione della Pro Loco Muggia). Intanto prosegue la vendita dei biglietti della lotteria. Sino al 17 gennaio, a 1 euro, si potrà acquistare un tagliando che metterà a disposizione ricchi premi. Tra questi il primo è una Suzuki Swift messa in palio da Trieste Auto. «Abbiamo deciso di essere vicini al Carnevale in modo tangibile perché una tradizione come questa, in grado di richiamare a Muggia tanti triestini e turisti da fuori provincia, deve essere sostenuta anche dal privato, oltre che dal pubblico» spòiega la titolare di Trieste Auto Michela Velikonja. L'estrazione della Lotteria sarà il 18 febbraio alle 18 in piazza Marconi. Il Carnevale Muggesano proseguirà con un ricco programma sia al PalaCarnevale, con organizzazione del Mandracchio, sia nel centro cittadino. Domani alle 10.30 si andrà “a ovi” con l'antica questua di gruppi mascherati in case e trattorie del centro storico. Alle 17 la megafrittata offerta da un gruppo di amici della Confartigianato. Alle 17.30 presentazione del Torneo di Carnevale organizzato dall'asd Muggia con l'Associazione delle Compagnie. Martedì grasso alle 10.30 partirà la sfilata dall'Asilo nido Iacchia con musica a cura della Banda della Compagnia Ongia. Alle 11 in piazza Marconi spazio al carnevale dei bambini, con la pesatura della mascherina più bella. Alle 16.30 risfilata senza carri con le maschere scese in strada il giorno prima. Seguiranno la consegna dei trofei e alle 20 la Disco music live nei locali di Muggia. Gran finale mercoledì 18 alle 15.30 in calle Pancera, con i funerali di Carnevale, la Veglia funebre delle vedove inconsolabili e alle 18 l'estrazione dei biglietti della Lotteria. Alle 19 a Santa Barbara la cerimonia di chiusura del 62° Carnevale Muggesano. Riccardo Tosques

 

Vascotto: «La Bora documenti le accuse»

 

da “Il Piccolo”

sabato , 14  febbraio  2015

 

Infuriato per la denuncia di plagio il “numero 1” dell’evento. Decolle: «Basta polemiche, divertiamoci»

 

MUGGIA «Auspico vivamente che la Compagnia La Bora assuma pubblicamente una posizione su questa accusa di plagio arrivata da un loro componente». Mario Vascotto, presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia, questa volta non ci sta. Le classiche polemiche che caratterizzano la tradizionale manifestazione, per il “numero uno” del Carnevale rivierasco, hanno superato il limite. A fare traboccare la goccia dal vaso è stata la critica mossa da Leo Fabiani, componente della Compagnia La Bora, il quale ha denunciato che una delle figure del carro principale, un alieno, è stato deliberatamente copiato da un carro che ha già sfilato al Carnevale di Viareggio. Le immagini giunte parrebbero in effetti dare ragione a Fabiani. Il presidente dell'Associazione delle Compagnie Mario Vascotto, anima storica della Compagnia Brivido, replica così. «L'accusa di plagio rivolta alla Compagnia Brivido è argomento che sicuramente non avrebbe dovuto arrivare alla stampa, ma che invece avrebbe dovuto essere, eventualmente, fonte di discussione durante la riunione del direttivo del Carnevale», spiega Vascotto. «Come è noto a tutti nel regolamento non è fatta menzione del divieto di prendere spunto o copiare per la realizzazione dei carri: quindi la Compagnia Brivido è in piena regola», aggiunge il presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale Muggesano. Ma allora perché non scrivere nel regolamento il divieto di copiare da un altro carro? «Questo sarà un tema che affronteremo durante la riunione con i presidenti delle Compagnie. Ma ora la questione è un'altra: attendo che La Bora prenda ufficialmente posizione visto quanto accaduto» specifica. La vicenda ha suscitato anche l'intervento dell'assessore con delega al Carnevale di Muggia, Stefano Decolle: «Esiste un’organizzazione che ha la titolarità per affrontare tali argomenti, ossia l'Associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia. Sarebbe stato quindi poi compito del presidente Mario Vascotto intervenire all'interno del direttivo per affrontare la tematica emersa in questi giorni sul quotidiano “Il Piccolo”. Ad ogni modo, visto anche che le Compagnie stanno facendo un lavoro eccezionale per ultimare i carri e i costumi in vista della sfilata di domenica, mi auguro che questa polemica così com'è nata così si sia già conclusa». Ma la somiglianza tra i due personaggi del carro, rimane, oppure no? «L'Associazione delle Compagnie dovrà eventualmente decidere se modificare il regolamento - replica Decolle -. Dico comunque che tutta questa polemica è meglio lasciarcela alle spalle. Pensiamo a divertici ora, e quando il Carnevale sarà concluso chi di dovere si siederà attorno ad un tavolo e affronterà l'accaduto». Riccardo Tosques

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carnevale, la “Brivido” è accusata di plagio

 

da “Il Piccolo”

venerdì, 13  febbraio  2015

 

Per Leo Fabiani (Compagnia La Bora) l’alieno del carro rivale è eguale a quello
visto a Viareggio. La difesa di Bensi: ci ispiriamo, come tutti, poi personalizziamo

 

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Sole, allegria e maschere. Il tradizionale Ballo della Verdura in piazza Marconi ha aperto la 62.a edizione del Carnevale di Muggia. Tutto da copione con tanti muggesani a riempire le calli: dopodomani la tanto attesa megasfilata (inizio alle 13.15). Ad aprire il corso mascherato sarà la Compagnia Brivido con il tema “Mondi diversi – Non sognano fiori i figli dei fiori... Sognano fiori i figli della tecnologia”. E proprio sulla “Brivido”, la più titolata delle compagnie, è stata gettata in queste ultime ore l'ombra del plagio. ACCUSA «Perché far fatica quanto basta copiare?» Leo Fabiani, che domenica sfilerà con la Compagnia La Bora, è uno dei tanti volontari che si dedicano al Carnevale Muggesano. È lui a muovere l'accusa di plagio alla “Brivido”, che sicuramente farà discutere muggesani e appassionati del Carnevale in genere: «Il personaggio principale, ossia un alieno, che sarà raffigurato sul loro carro è identico, anche nei movimenti, a quello visto a Viareggio». A testimoniare questa somiglianza arrivano anche delle foto: una rappresenta il carro toscano, l'altra la bozza del soggetto proposto dalla “Brivido”: i due soggetti in questione sembrerebbero molto simili. «Purtroppo questa non è la prima volta – prosegue Fabiani – perché due anni fa ci fu il caso dello squalo, sempre copiato da un carro che sfilò a Viareggio». Nel 2013, peraltro, la “Brivido”, grazie anche a quello squalo, vinse la competizione. «È bizzarro fare una classifica quando si può copiare spudoratamente – analizza ancora Fabiani - direi quindi che sarebbe fondamentale mettere a chiare lettere nel regolamento che non si può copiare. Che senso ha che le Compagnie si inventino e creino temi, costumi e carro quando basta andare fare un giro a Viareggio e si è a posto per un paio di anni?». Da qui la provocazione: «Magari il prossimo anno copiamo il carro della “Brivido”...». DIFESA Il presidente della Compagnia Brivido, Riccardo Bensi, molto conosciuto a Muggia anche per essere capogruppo consigliare del Pd, replica: «Non nego e non confermo l'accusa. Sappiamo tutti che non vige un regolamento che dice che non si possa copiare. Noi comunque non facciamo fotocopie: abbiamo di sicuro preso ispirazione dal carro di Viareggio, sia in questa occasione che due anni fa. Ma tutti, sempre, prendono ispirazione da qualcun'altro. Due anni fa, quando proponemmo lo squalo, i movimenti erano completamente differenti rispetto a Viareggio. Comunque non è solo il carro principale che conta». Bensi rilancia: «Ci sono costumi, macchiette, riferimenti particolari che distingueranno la nostra Compagnia in sfilata domenica a Muggia. Non si può parlare di plagio. E poi sfido chiunque a dire che non abbia mai preso ispirazione. Allora quando venne rappresentato “Alice nel paese delle meraviglie” (da “Bulli e Pupe”) si doveva parlare di plagio? Ripeto, tutti si guardano attorno: sono convinto che l'originalità assoluta quasi impossibile».

 

Muggia, caccia a 30mila euro per il “Verdi”

 

da “Il Piccolo”

giovedì, 12  febbraio  2015

 

Accolta la mozione di Grizon: la giunta s’impegna a trovare i fondi per le facciate. Aiuti dalla Regione

 

MUGGIA Un ampliamento del numero degli spettatori e la ricerca di fondi per ristrutturare la facciata. Buone notizie in arrivo per il Teatro comunale Giuseppe Verdi di Muggia. Nell'ultima riunione del Consiglio comunale la struttura di proprietà del Municipio è stata al centro di una mozione presentata dal consigliere del Pdl Claudio Grizon che chiedeva l'interessamento dell'amministrazione Nesladek per reperire finanziamenti per riqualificare la parte esterna dell’edificio. «Da subito ho personalmente condiviso il documento del consigliere Grizon, posizione che ho ribadito in Commissione e poi in Consiglio» racconta l'assessore alla Cultura di Muggia Laura Marzi. Di fatto la mozione è stata fatta propria dalla giunta del sindaco Nerio Nesladek. «Ci impegnamo formalmente a procedere reperire i fondi per riqualificare gli esterni del “Verdi”, prima che il tempo non renda ancor più rilevanti e costosi i danni – aggiunge Marzi -. Il Teatro è un grande valore per Muggia, per cui cercheremo di sensibilizzare chi di dovere per realizzare questi piccoli lavori». La stima del rifacimento delle facciate si aggira sui 30mila euro. «Sono lieto che il vice sindaco Marzi abbia condiviso l’esigenza d’impegnare l’amministrazione per ristrutturare la parte esterna del Teatro, essendo un bene prezioso nel patrimonio del Comune, acquistato dal sindaco Dipiazza con 500mila euro di spesa», commenta il consigliere Grizon. A breve quindi verranno presi i contatti con l’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti al fine d’individuare le risorse necessarie che, per ora, non dovrebbero essere particolarmente rilevanti. Durante la discussione in Consiglio è emerso un altro fatto. «Sempre secondo l’assessore Marzi, la giunta intenderebbe metter mano anche a una razionalizzazione della fruibilità interna del teatro secondo un progetto offerto gratuitamente al Comune dall’Ente regionale teatrale, istituito dalla Regione per la circuitazione degli spettacoli teatrali (a cui aderisce anche il Comune di Muggia, ndr). Tra i suoi compiti ha anche l’adeguamento dei teatri che gestisce o con cui collabora», spiega Grizon. Marzi conferma: «L'Ert ci ha proposto un progetto molto curato per aumentare il numero di posti a sedere disponibili in galleria. Ora gli spettatori in galleria devono rimanere in piedi. Sarebbe quindi un’ottima occasione per agevolare al meglio anche quell'area del teatro». Ma quali sono le tempistiche previste per concretizzare il progetto dell'Ert? «Spero presto, anche se pare che il progetto abbia un certo costo. Di sicuro intanto noi ci attiveremo con la Regione per reperire i finanziamenti volti a ripristinare la facciata dell'edifico – conclude l'assessore alla Cultura di Muggia – poi vedremo». Riccardo Tosques

 

I vandali si accaniscono su una decina di automobili

 

da “Il Piccolo”

giovedì, 12  febbraio  2015

 

MUGGIA Vandali in azione notturna a Muggia, già “bersagliata” da atti d’inciviltà che hanno riguardato nelle scorse settimane i rifuti, con rilasci di generi ingombranti nei luogh e nelle situazioni più disparati. I malfattori hanno danneggiato una decina di automobilisti che avevano lasciato le proprie vetture a Santa Barbara (foto), nei pressi del cimitero di Muggia. L’altra mattina si sono trovati con lunotti e parabrezza delle loro auto, in regolare stallo peraltro, sfondati. I danni ammonterebbero a migliaia di euro, dati i necessari ripristini. Il raid dei vandali, che potrebbero avere utilizzato una grossa pietra, è stato denunciato ai carabinieri, che stanno procedendo con gli accertamenti del caso nel tentativo di risalire ai responsabili. «L’omertà non aiuta nessuno - commenta l’assessore comunale Stefano Deccolle - quindi invito chi sa qualcosa a parlare, magari in forma confidenziale, alle forze dell’ordine. Come ho dichiarato nei recenti atti d’inciviltà, bisogna stigmatizzare pubblicamente i comportamenti non corretti, ne va della qualità della vita di tutti».

 

Anche a Muggia e Opicina è Carnevale

 

da “Il Piccolo”

giovedì, 12  febbraio  2015

 

Ballo della verdura in piazza Marconi, sul Carso arrivano il Re e la Regina della festa

 

Si parte: oggi inizia di fatto il Carnevale. Dappertutto. A Trieste, Muggia e Opicina. Ecco il programma, e partiamo da Trieste dove i primi a esibire costumi e trucchi saranno i bambini delle scuole di San Giovanni che, a partire dalle 10, attraverseranno le vie del loro rione per arrivare al Giulia. Mezz’ora dopo saranno le strade di Servola ad animarsi di bimbi. E alle 15.30 l’immancabile Corso delle serve con le note della Banda Refolo. Ci spostiamo a Muggia: alle 17 c’è il Ballo della verdura in piazza Marconi con l’incoronazione della Madrina 2015, l’intrattenimento delle ragazze del Ballo brasiliano, e lo spettacolo del comico Borsalino. Infine, la cerimonia per l’assegnazione dei nomi delle compagnie del Carnevale alle vie di Muggia, con tanto di giocoleria medioevale ed evoluzioni con il fuoco a concludere la serata. Domani, invece, alle 10.30 le sfilate delle scuole di Muggia da via D’Annunzio sino a via dei Carpentieri. Alle 15.30, in piazza Marconi, vi attende il Ballo delle bambole. E Opicina? Non è da meno. Il Carnevale carsico dà il via alla 48esima edizione della manifestazione che fino a sabato animerà il Carso. Sono 8 i carri che sfileranno il giorno di San Valentino e 8 saranno anche i gruppi. Quindi: oggi, alle 19.30, arrivo con la storica Jeep di sua maestà il Re Valentin Štrukelj e la Regina Osminka Sabotinka a Opicina, al ristorante Diana. Poi: estrazione dell’ordine di partenza dei carri e dei gruppi. A vivacizzare il programma gli allegri suonatori di San Mauro. In tutto questo, occhio ai chioschi con le specialità carsiche e le “luganighe” regine del buffet.

 

Muggia, la zona 30 all’ora in vigore in via Battisti

 

da “Il Piccolo”

mercoledì, 11  febbraio  2015

 

Emessa l’ordinanza che istituisce il limite di velocità sulla strada ad alto flusso
L’assessore Finocchiaro: «Rispettiamo gli standard europei sulla sicurezza»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Ora è ufficiale: il limite di velocità di 30 km/h è entrato in vigore in via Battisti. Continua senza tregua e con attenzione per la mobilità urbana sostenibile l'impegno dell'amministrazione Nesladek. Dopo il significativo intervento realizzato sulla nuova rotonda delle sei vie in località Pilon e dopo la prima zona 30 del Comune di Muggia progettata «secondo i più elevati standard attuati in tutta Europa», come ha voluto sottolineare l'assessore ai Lavori pubblici Marco Finocchiaro, è entrata, infatti, in vigore in questi giorni l'ordinanza che istituisce il limite di velocità di 30 km/h anche in via Battisti. Sull'arteria stradale, infatti, esistono molti condomini densamente abitati con diversi accessi carrai, due supermercati, un cantiere navale, la Società Nautica Pullino, due studi medici, un bar, la nuova stazione delle biciclette, il parcheggio Caliterna e l'hotel al Lido. Una zona quindi ad alto flusso che, a breve, vedrà anche l'ultimazione del complesso residenziale "Le Dimore", con un accesso carraio condiviso con la Pullino e ulteriori 30-40 nuovi parcheggi privati o ad uso pubblico, che si immetteranno ovviamente su via Battisti. «Non si deve sottovalutare, inoltre, che attualmente i mezzi che entrano a Muggia non hanno nessuna percezione di entrare in una zona della città densamente abitata e frequentata da diverse categorie deboli e ciò comporta inevitabilmente velocità di molto superiori al limite di 50 km/ora», puntualizza Finocchiaro. In tal senso, risale a non più tardi di un anno fa l'infelice episodio nel quale un bambino è stato investito sulle strisce pedonali. «Un incidente fortunatamente senza gravi conseguenze - ricorda Finocchiaro- ma che non può che rafforzare ancor più la nostra convinzione che sia necessario porre sempre maggior attenzione alle categorie deboli ed intervenire in tutte quelle aree della città che potrebbero rappresentare delle zone di rischio per i nostri cittadini». Dopo aver recepito all’interno dell’adeguamento del Piano parcheggi gli interventi atti a dare continuità al marciapiede di via Battisti in direzione Trieste – Mandracchio nella zona dell’ex distributore “Esso” (ora “stazione delle biciclette”) - creando un percorso riservato ai pedoni su tale direttrice, molto utilizzato non solo dai normali pedoni, che si recano agli ambulatori medici posti sulla via, ma anche da numerosi atleti per recarsi agli allenamenti e per fare footing, l'amministrazione comunale ha mantenuto alta l'attenzione anche su quest'area portando avanti un ragionamento a favore della mobilità sostenibile. In quest'ottica e nell'attesa, pertanto, dell'approvazione dl Prgc, che contiene al suo interno la pianificazione degli interventi di realizzazione delle Zone 30 e Zone Residenziali, è stata prevista l'istituzione del limite di 30 km/h su via Battisti al fine di intervenire nell'immediato a tutela degli utenti più deboli dello spazio urbano. «In futuro – conclude l'assessore Finocchiaro - l'intenzione della giunta è quella di riprendere le parti della riorganizzazione della viabilità già previste dal Pisus, dal nuovo Prgc e dal piano parcheggi, per potenziare il trasporto pubblico locale su via di Trieste, per valorizzare il parcheggio gratuito dell'alto Adriatico, per creare un collegamento tra il piazzale e Fonderia, per ipotizzare una serie di sensi unici in ingresso per realizzare una pista ciclabile che entri ed esca dal centro di Muggia e si colleghi alla rete ciclabile delle Noghere-Parenzana».

 

 

Carnevale muggesano: Annullo postale durante la sfilata

 

da “Il Piccolo”

mercoledì, 11  febbraio  2015

 

MUGGIA Annullo postale garantito anche per quest’anno. Poste Italiane comunica che domenica 15 febbraio, a Muggia, nel giorno della sfilata, nella sede dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale di via Roma 20, funzionerà un servizio postale che garantirà uno speciale annullo postale filatelico per il 62 Carnevale muggesano. La postazione di Poste Italiane funzionerà dalle 10 alle 16. Con questo servizio saranno obliterate le corrispondenze presentate direttamente a questo sportello nonché quelle che perverranno per posta, in tempo utile, al referente per la Filatelia della filiale di Poste Italiane di Trieste.

 

martedì, 10  febbraio 2015: Nessuna notizia su Muggia da “Il Piccolo” 

 

lunedì, 9  febbraio 2015: Nessuna notizia su Muggia da “Il Piccolo” 

 

 

Carnevale di Muggia, no agli eccessi

 

da “Il Piccolo”

domenica,  8  febbraio  2015

 

Regole ferree anche per la musica nelle ore notturne. Multe salate a chi sgarra

 

MUGGIA Orari da rispettare e un secco no a chi vuole venire a Muggia a rovinare il Carnevale. Nell'ordinanza del sindaco Nesladek in vigore dal 12 al 18 febbraio sono state fornite tutte le disposizioni a cui gli esercenti pubblici e i cittadini dovranno attenersi. Ecco la seconda parte del documento, dopo la prima pubblicata ieri. PalaCarnevale I pubblici esercizi presenti nella Tensostruttura (area ex Cantiere Alto Adriatico), nelle giornate da giovedì 12 a martedì 17 febbraio, devono sospendere la somministrazione entro le 4 del giorno successivo (vietando la somministrazione di bevande alcoliche dopo le 3), e garantire lo sgombero entro un’ora. Previste sanzioni amministrative dai 600 ai 3mila 500 euro. Musica Nelle giornate di giovedì, venerdì e lunedì la musica effettuata o riprodotta con qualsiasi mezzo ed in qualsiasi luogo, non deve arrecare disturbo alla quiete pubblica dopo le 23.30 e i toni devono essere regolati di conseguenza. All’interno dei pubblici esercizi, la musica è consentita sino alla chiusura dell'esercizio a condizione che la stessa non sia udibile in alcun modo all'esterno o nei piani superiori dopo le 23.30. Nelle giornate di sabato, domenica e martedì l’orario è prorogato fino alle 24. Nella sola area interna alla Tensostruttura, la musica dovrà finire tutti i giorni entro le 4 del giorno successivo. Previste sanzioni dai 150 ai 450 euro. Gratini Potranno circolare i “gratini” autorizzati (previa apposita domanda). Dovrà essere nominato un responsabile del “gratino” che si atterrà alle disposizioni impartite dalle forze dell’ordine, la riproduzione sonora degli impianti deve avvenire in forma itinerante (con l’esclusione delle aree in cui si stanno svolgendo spettacoli), per motivi di ordine pubblico e/o pubblico interesse l’autorizzazione può venire revocata in ogni momento. Sanzioni dai 150 ai 450 euro. Giostre Per gli spettacoli viaggianti l’attività è consentita in tutte le giornate dalle 9 alle 23 con sospensione dalle 12.30 alle 15. Nelle giornate di venerdì 13, sabato 14 e martedì 17 febbraio la chiusura potrà essere protratta alle 2 del giorno successivo. Calli Infine, per quanto riguarda l’accesso alle zone interessate dalla manifestazione, comprese vie e calli transennate, su valutazione delle forze dell’ordine operanti potrà essere inibito l’ingresso a tutte le zone interessate dalla manifestazione, a soggetti in palese stato di alterazione alcoolica o psicotropa. Per motivi di ordine pubblico è inoltre vietato l’accesso alle vie e calli transennate e/o interdette al pubblico, esclusi i frontisti. I non residenti potranno accedervi solamente se accompagnati dai frontisti o con apposita autorizzazione degli organi preposti. Si ricorda in conclusione che il sindaco può disporre ulteriore ordinanza di deroga o modifica alle disposizioni riportate in casi particolari e motivati nell’interesse della collettività, degli operatori commerciali, dell’ordine pubblico e per pubblico interesse. (r.t.)

 

Il ruolo di madrina alla diciottenne Giorgia

 

da “Il Piccolo”

domenica,  8  febbraio  2015

 

Studentessa all’Oberdan

 

MUGGIA Sarà la bionda Giorgia Depangher, 18 anni compiuti lo scorso 19 gennaio, a vestire i panni della madrina ufficiale del Carnevale di Muggia 2015. «Sono davvero molto felice, anche perché per una muggesana come me rappresentare il Carnevale è davvero una soddisfazione doppia», racconta la giovane. Iscritta al quarto anno del liceo Oberdan, Giorgia aveva già partecipato a qualche concorso in cui aveva messo in mostra la sua bellezza. «Nel 2013 avevo vinto la fascia di Cuffie d'oro a Miss Topolini, l'anno scorso ho poi partecipato a qualche altro concorso. Ora è arrivata questa bellissima notizia, speriamo possa portarmi fortuna». L’elezione a madrina è stata subito accolta con grande gioia in famiglia da parte di mamma Cristiana e papà Dino. Tanti anche gli apprezzamenti sulla pagina facebook di Giorgia. «Ho ricevuto un sacco di complimenti da parte dei miei amici e di tanti muggesani. Li ringrazio perché mi hanno sostenuta in queste settimane». Il legame tra la bionda muggesana e il Carnevale è molto forte. «A parte l'anno scorso ho sempre sfilato. Per quasi 15 anni con le Bellezze Naturali, poi ho cambiato compagnia spostandomi alla Brivido, anche se sicuramente rimango storicamente legata alle Bellezze». Nel suo guardaroba i vestiti di Carnevale non mancano. Anzi. «In effetti ho solo che l'imbarazzo della scelta». (r.t.)

 

Muggia, pugno di ferro del sindaco contro i fracassoni del Carnevale

 

da “Il Piccolo”

sabato,  7  febbraio  2015

 

Nesladek ha firmato l’ordinanza che resterà in vigore dal 12 al 18 febbraio. Le sanzioni
per chi vende e consuma alcolici al di fuori degli orari stabiliti andranno dai 300 ai tremila euro

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Pugno duro dell'amministrazione Nesladek contro i fracassoni del Carnevale muggesano. Nell'ordinanza sindacale in vigore dal 12 al 18 febbraio sono state fornite tutte le disposizioni a cui gli esercenti pubblici e i cittadini dovranno attenersi. Questa la prima parte del documento firmato da Nerio Nesladek. Orari Per i chioschi e i pubblici esercizi dovranno essere rispettati questi orari. Sabato 14 e martedì 17 febbraio è fatto divieto di vendita nei negozi alimentari e pubblici esercizi, di alcolici e superalcolici per asporto, dalle 14 in poi, con loro copertura o spostamento dagli scaffali, vigeranno il divieto di somministrazione di superalcolici dalle 14 fino alle 6 del giorno successivo e il divieto di consumo su pubblica via di superalcolici, dalle 14 fino alle 6 del giorno successivo. Ogni violazione sarà punita con la sanzione amministrativa da 300 sino a 3mila euro, fatta salva l’applicazione di norme penali. Bibite Nelle giornate di venerdì 13, sabato 14 e martedì 17 febbraio vigerà il divieto d’importare, detenere e circolare, dalle 12 fino alle 6 del giorno successivo, nel centro storico e zone limitrofe, con bottiglie o contenitori di qualsiasi materiale (vetro, plastica, latta e similari) indipendentemente dal contenuto degli stessi, fatto salvo l’uso di bicchieri di plastica dopo le 18. Eventuali contenitori verranno ritirati e immediatamente smaltiti, unitamente al loro contenuto. Dalle 12 alle 19 è consentito ai soli residenti maggiorenni il trasporto per uso domestico di bibite analcoliche. L’inottemperanza al divieto sarà punita con la sanzione amministrativa 50 a 300 euro. Spray Nelle giornate da giovedì 12 a martedì 17 febbraio (ultimo di Carnevale) in tutto il territorio comunale sarà vietato l’uso di bombolette spray e bombolette colorate di qualsiasi tipo, che possano arrecare danno e/o imbrattamento a persone, indumenti, edifici e cose di proprietà altrui, nonché l’imbrattamento in qualsiasi forma e modo (deiezione, vomito e altro) delle vie e strutture pubbliche e/o private. Prevista una sanzione amministrativa che andrà dai 50 ai 300 euro. Locali Nelle giornate da giovedì 12 a martedì 17 febbraio la chiusura all’utenza con sospensione della somministrazione deve essere effettuata entro le 2 del giorno successivo e lo sgombero della clientela interna ai locali entro le 3 del giorno successivo. Previste sanzioni amministrative dai 600 ai 3mila 500 euro. Ogni pubblico esercizio deve garantire il buon funzionamento dei propri servizi igienici, pena la sospensione dell'autorizzazione da tre a 90 giorni. I pubblici esercizi, comprese le somministrazioni su aree pubbliche, hanno l'obbligo di mantenere sempre pulita la zona antistante e quella di occupazione del suolo pubblico. Inoltre devono munirsi di bottini, i pubblici esercizi e negozi del centro storico e zone limitrofe durante il periodo di carnevale, dopo l’orario di chiusura, hanno l’obbligo di riavvolgere tende e ombrelloni e di riporre tutte le strutture che potrebbero ostacolare il passaggio di eventuali mezzi di soccorso.

 

Caos sull’Unione dei Comuni. Sindaci del Carso in rivolta

 

da “Il Piccolo”

venerdì,  6  febbraio  2015

 

Le amministrazioni dell’Altipiano stoppano l’aggregazione con Trieste e Muggia
Cosolini e Nesladek: «Posizioni inaccettabili». Ukmar: «Suicidio amministrativo»

 

di Maddalena Rebecca La Regione gioca d’anticipo e disegna la nuova geografia istituzionale del Fvg, inserendo tutti i Municipi della provincia di Trieste all’interno di un’unica Unione territoriale intercomunale? Le amministrazioni interessate rispondono. Muovendosi, però, in ordine sparso: Trieste e Muggia da una parte della barricata - quella favorevole all’aggregazione con i “cugini” dell’Altipiano, in linea con le indicazioni della giunta Serracchiani -, i Comuni del Carso dall’altra. Un copione già visto, che ripropone le stesse identiche posizioni espresse sei mesi fa. Come se di mezzo non ci fosse stata un’estenuante mediazione politico-istituzionale sfociata poi nell’approvazione del “regime differenziato”, una sorta di trattamento su misura per il territorio della provincia triestina, studiato per assicurare a tutti gli attori, anche ai più piccoli, significativi margini di autonomia. E, soprattutto, come se la riforma Panontin, quella che appunto introduce le Unioni, non fosse nel frattempo diventata legge a tutti gli effetti. Per i “contras” del Carso, insomma, i margini di azione sembrano essere pochi. La protesta contro il nuovo assetto amministrativo, accusato di non tenere nella giusta considerazione la specificità legata alla presenza della minoranza slovena, appare cioè quasi fuori tempo massimo. Come riconosce, non senza una punta di amarezza, anche Stefano Ukmar, consigliere regionale Pd espressione di quella stessa minoranza. «Se tratti per un anno intero con la concessionaria in vista dell’acquisto di una macchina, al momento della consegna non puoi tornare indietro e dire “ci ho ripensato, non la voglio più perché credo non funzionerà bene” - spiega l’esponente dem -. Credo che portando avanti questa linea, i sindaci dei Comuni del Carso non facciano un favore alle ragioni delle loro autonomie. Il loro è uno sbaglio, che rischia di tradursi in un suicidio amministrativo, visto che la non adesione all’Unione comporterà il taglio del 30% dei fondi regionali, come previsto dalla riforma». Uno sbaglio tanto più evidente, rincara la dose Roberto Cosolini, se si considera il risultato raggiunto per l’area giuliana poco prima dell’approvazione della legge. «Il regime differenziato introdotto per le Unioni sopra i 100mila abitanti come la nostra, prevede che ben 9 delle 20 funzioni assegnate ai Comuni vengano gestite in maniera indipendente - chiarisce il sindaco -. Prendiamo i servizi educativi: Trieste, in qualità di Comune maggiore, se li gestirà da solo, mentre gli altri Municipi li amministreranno in forma associata all’interno dell’Uti. Un importante elemento di garanzia, che disegna una sorta di Unione a geometria variabile e tutela sia le esigenze di una realtà come la nostra, che conta l’87% della popolazione della nuova forma aggregata, sia le specificità dei Comuni minori. Tornare a mettere in discussione questo modello, peraltro condiviso dal Pd che partecipa al governo di tutte le amministrazioni del Carso - conclude Cosolini -, non aiuta nessuno». Dello stesso avviso il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek. «La legge di riordino degli enti locali - scrive nel testo dell’ordine del giorno, concordato con il suo partito, che lunedì verrà sottoposto per l’approvazione in Consiglio comunale - avvia il necessario percorso di modernizzazione e razionalizzazione del sistema amministrativo, rafforzando in senso positivo i rapporti tra Comuni minori e città capoluogo e valorizzando quella vocazione europea che i Comuni della fascia di confine sono chiamati a svolgere. Le aggregazioni previste dalla riforma, quindi - conclude Nesladek - non solo non possono essere ridotte, ma vanno addirittura estese nelle forme collaborative, per comprendere se possibile anche l’area isontina».

 

 

 

I dissidenti lanciano la “sfida” alla Regione

 

da “Il Piccolo”

venerdì,  6  febbraio  2015

 

la controproposta

 

Aveva proprio ragione Igor Gabrovec a dire che la “mina slovena” è tutt’altro che disinnescata. Perché, all'indomani dell'approvazione da parte della Regione del “Piano di riordino territoriale”, che se non altro scongiura la collocazione di Duino in associazione al Monfalconese, i sindaci dei quattro Comuni “dissidenti”- Duino, Sgonico, Monrupino e San Dorligo - sono tornati ad attaccare Serracchiani&co sulla mancata la tutela della minoranza. L’hanno fatto in una conferenza stampa ad Aurisina indetta per illustrare la loro contro-proposta: l'Unione territoriale intercomunale “MareCarso”, formata appunto dai quattro enti minori e auspicabilmente anche da Muggia, sul solco di convenzioni già da anni attive. Un modo per mantenere le proprie autonomie. Contraltare della fusione “a freddo” col capoluogo, l'Uti MareCarso servirebbe infatti a mantenere la tutela della minoranza slovena e contrastare una gestione con Trieste che si prevede non funzionale, visto che «le disparità sono troppo grandi», come sottolineato da Vladimir Kukanja, sindaco di Duino. «L'Uti giuliana è la più popolosa delle 17 costituite, con oltre 230mila abitanti - ha proseguito -. Noi siamo consapevoli dell'urgenza di riformare, ma si deve stare attenti a mantenere le specificità dei territori: risparmiare per ridurre servizi non va bene. La questione della minoranza, per noi molto importante, è stata sottovalutata dalla Regione. Panontin ha detto che c'è ampia disponibilità a modifiche, speriamo sia così». «Già adesso Trieste privilegia il centro città alle periferie - ha detto Sandi Klun per San Dorligo -, figuriamoci cosa accadrebbe ai paesi del Carso: verrebbero dimenticati». Per non parlare del peso politico: «La città metropolitana, in questa legge, è stata cancellata solo nell'espressione: la filosofia è rimasta tale e quale». «Ci sono punti d'incontro, come trasporto pubblico e istruzione, ma anche differenze con Trieste - ha esordito Monica Hrovatin (Sgonico) -. Penso al fatto che i nostri uffici lavorano in modo perfettamente bilingue: con le Uti si prevede un rimescolamento del personale, ma anche la quiescenza di mille dipendenti in 10 anni. Siamo sicuri che tra loro ci saranno molti impiegati che parlano sloveno. Come si sopperirà al deficit?». Marko Pisani per Monrupino, ha infine sottolineato come da novembre si attenda un incontro con la governatrice, a oggi disatteso: «Volevamo esprimere le nostre perplessità: questa riforma non centrerà gli obiettivi in termini di efficienza, servizi migliori e meno burocrazia». La proposta è inviata, ora ci sono 60 giorni per la risposta.(t.c.)

 

 

«A Muggia ormai è omertà mafiosa»

 

da “Il Piccolo”

venerdì,  6  febbraio  2015

 

Dai rifiuti abbandonati al furto di un cartello stradale, Decolle furioso: «Chi sa parli»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Non si pensi che la mafia sia una realtà così distante dalla nostra Muggia. La mafia nasce e cresce ogni giorno nei piccoli gesti omertosi di chi sa e tace». È uno Stefano Decolle che non ci si aspetta quello che ieri con scientifica rabbia se l'è presa con l'ennesimo gesto d’inciviltà occorso nella cittadina. Infatti è bastato meno di un mese dall’apposizione del cartello che segnalava il limite orario di 30 chilometri orari all’ingresso dell’abitato di Santa Barbara per... non vederlo più. A notare la sparizione dal bordo della strada la stessa pattuglia della Polizia locale che si era premurata di apporre il cartello e che suo malgrado ne ha dovuto, invece, constatare il furto. «Faccio appello al senso civico dei residenti di Santa Barbara che in passato, per quanto riguardava le antenne, hanno dimostrato un particolare interesse all’ambiente e una pronunciata sensibilità al proprio borgo: si faccia avanti chi ha visto qualcosa perché in una zona della città ad alta densità abitativa e dove si respira ancora la comunità d’un tempo fatta di intenso vicinato, riesce infatti difficile credere che nessuno abbia visto né sentito alcunché» ha tuonato appunto l’assessore alla Polizia locale Stefano Decolle. Un furto che, oltre a essere una privazione a danno di tutti i cittadini che ne avevano fatto richiesta, va a intervenire anche sul piano della sicurezza della circolazione stradale, motivo per il quale il cartello era stato apposto e, ovviamente su quello pecuniario. Il costo del cartello infatti sfiora i mille euro. «Ricordo agli autori del gesto - stigmatizza Decolle - che il furto è un reato penale e che, in questo caso, tocca due volte le tasche dei cittadini: non solo li priva di un bene acquistato con soldi pubblici e quindi della comunità, ma il doverlo ora riacquistare rende necessario reperire nuovamente quella cifra recuperandola da altri progetti di cui la stessa comunità avrebbe potuto invece godere». La tutela e la salvaguardia del proprio territorio dovrebbero essere uno degli impegni principali al quale ogni cittadino è chiamato. È evidente, purtroppo, che il messaggio non è ancora passato, tanto che Muggia continua a trovarsi di fronte a veri e propri atti d’inciviltà. Basti vedere l'alto numero di rilasci di rifiuti ingombranti in periferia ma non solo. E pare che il tutto rimanga costantemente impunito. «Siamo di fronte a ignoranza e inciviltà di chi persiste a calpestare gli altri oltre che se stesso con gesti d’inciviltà quali quelli di cui siamo troppo spesso vittime - prosegue Decolle -. Un esempio? Ci siamo impegnati per riconsegnare alla cittadinanza via Pianezzi e rio Storto (era chiusa al traffico dopo l'alluvione di ottobre, ndr) e l’abbiamo fatto nel minor tempo possibile, investendo cifre ricavate da tagli forzati. Evidentemente però il tempo è stato sufficiente ad abbandonare sul ciglio della strada un divano con poltrona in corredo, il cui trasporto alla discarica peserà, ovviamente, di nuovo su tutti i muggesani». Rubato un cartello, regalato un divano. Insomma, la misura è colma. Chiedere a Decolle. Chiedere ai cittadini che combattono ogni giorno contro i bisognini dei cani lasciati a cielo aperto. Chiedere a chi non rispetta i limiti di velocità (via Roma) e gli stop (zona Stazione).

 

Muggia, lunedì il Consiglio

 

da “Il Piccolo”

venerdì,  6  febbraio  2015

 

MUGGIA Il sindaco di Muggia Nerio Nesladek ha convocato per lunedì 9 febbraio il Consiglio comunale in seduta straordinaria. I lavori inizieranno alle 19 nella sede municipali di piazza Marconi 1. Tra gli argomenti all’ordine del giorno l’alienazione di proprietà comunali, l’assunzione di quote di minoranza della ditta Net spa di Udine in relazione al successivo affidamento alla stessa azienda della gestione del servizio di raccolta, trasporto e recupero di rifiuti solidi urbani e di servizi di igiene urbana, la mozione per l’intitolazione di una via, piazza, strada o giardino a Giorgio Almirante, quella per l’istituzione del registro per il diritto del minore alla bigenitorialità.

 

 

Da Zelig a  Muggia. Gli speed date traslocano al  Verdi.

 

da “Il Piccolo”

venerdì,  6  febbraio  2015

 

«Sono Ramona, la pantera di Tortona». «E io sono Nicola, il gattone di Cerignola». Marta e Gianluca portano al teatro Verdi di Muggia gli esilaranti “speed date” di Zelig. In scena oggi e domani alle 20.30 per Muggia Cabaret (organizzazione Golden Show in collaborazione con Bananas e patrocinio del Comune di Muggia) “#Amore” è uno spettacolo sull’amore che si sfiora e mai si centra. «Veniamo con grande piacere per la prima volta in provincia di Trieste» esordisce De Angelis, attore e autore di programmi radiotelevisivi. «Entrambi abbiamo trascorsi legati a Paolo Rossi. Lo spettacolo proporrà naturalmente gli “speed date”, il nostro cavallo di battaglia: un contenitore dei rapporti di coppia talmente ampio che i personaggi da infilare sono tantissimi. È un’intuizione straordinaria: un meccanismo spendibile anche sul web per la sua velocità e che si presta a essere tagliato e montato. Il cambio di personaggi è così fulmineo che in uno sketch possono essercene anche 10. In quattro edizioni (due in coppia e due in trio nei Sagapò) abbiamo raccolto moltissimo materiale. Ma ci sarà anche la gara di battute che facevo con Gianmarco Pozzoli e un momento di improvvisazione in cui coinvolgeremo il pubblico. E un pezzo lirico sull’amore dove recitiamo aforismi palleggiandoci le battute su base musicale. Appena conosciuti ci siamo accorti che io e Marta parlavamo lo stesso linguaggio comico. Zelig è il programma che più permette di esprimere la tua poetica: è un po’ il club Tenco della comicità. Arrivarci non è casuale». «Prendiamo in giro modi di fare e di dire e anche nostre caratteristiche portate all’eccesso» spiega Marta Zoboli. «È uno spettacolo irriverente che gioca a prendere non troppo sul serio l’amore, le relazioni e anche noi stessi. Nei testi c’è una parte molto tecnica sul ritmo e i giochi di parole. Scriviamo in modo quasi matematico la battuta a tavolino, ma c’è sempre una parte di improvvisazione: lo picchio, lo bacio, lo scaravento a terra, lo seduco, lo strapazzo e poi improvviso in base alla sua reazione. Se non ci fa ridere, cambiamo fino ad arrivare al materiale definitivo. Ne scartiamo tantissimo: su 10 battute ne teniamo due. A volte è il modo in cui interpreti che diventa scrittura. Sono io a improvvisare di più: lui è più bravo nella battuta secca per la quale ci vuole freddezza. Io creo l’ambientazione e lui conclude con la battuta, io e alzo e lui schiaccia. La comicità è questione di ritmo e di orecchio». Si distingue per i rapidi cambi di personaggio: dall’isterica, all’inguaribile romantica, dalla prof alla vamp. «Non sono molte le donne disposte a ridicolizzarsi sul palco: io mi ci diverto e per me è un vantaggio». «Faremo - concludono - un’apparizione a Sanremo a S. Valentino che ci rende molto orgogliosi. E stiamo preparando una versione teatrale liberamente ispirata a “Harry ti presento Sally” in cui vengono fuori caratteri tipicamente italiani». Prevendite da Ticket One Trieste, Rambla Viaggi Muggia e a teatro la sera stessa. In più, cena con l’artista dopo lo show all’Hotel Lido (con prenotazione allo 040273338). Gianfranco Terzoli

 

 

 

 

Carnevale “sicuro” all’ex Alto Adriatico

 

da “Il Piccolo”

giovedì,  5  febbraio  2015

 

La tensostruttura muggesana ospiterà vari eventi. Poltroncine agli anziani al Corso mascherato

 

MUGGIA Divertimento in sicurezza. È questo lo slogan del Carnevale di Muggia che si appresta a vivere la sua 62a edizione. Uno dei luoghi chiave che garantiranno a tutti serate di allegria è il PalaCarnevale, la tensostruttura posta nel piazzale ex Alto Adriatico, quest'anno affidato ai gestori della discoteca Mandracchio. «Abbiamo ingrandito gli spazi riservati alla tensostruttura garantendo allo stesso tempo un aumento della sicurezza per i giovani che verranno a divertirsi a Muggia, un obbiettivo a cui tenevamo molto visto il grande boom che avuto negli ultimi anni questo spazio», racconta Vincenzo Rovinelli, responsabile della Flash srl, l'ente che si sta occupando degli eventi collaterali alla grande sfilata in programma domenica 15 febbraio a Muggia. Decisamente ricco dunque il programma del PalaCarnevale che ogni sera a partire dalle 21.30 con ingresso gratuito proporrà serate a tema. Giovedì 12 febbraio in collaborazione con le Compagnie muggesane si svolgerà il live band show dei Bandomat. Opening e aftershow riservato a Mc Gherardi e dj delle compagnie. Venerdì 13 febbraio sarà la volta del Papastuff con un programma basato su hip hop rock reggae and dance hall. Sabato 14 febbraio spazio al Cartoon Carnival con Dj Pappo, Bambus, Trashers, Mc Gherardi e Bobs. Domenica 15 febbraio sarà la volta del Black Magic Shake con special guest Tormento. Lunedì 16 febbraio toccherà al Gran Ballo del Doge, con tanto di sfilata mascherata a premi. Special guests Sip, Dj Pappo e Mc Gherardi. Gran finale martedì 17 febbraio con Lo Zoo di Festazza a cura di Bobs, Dj Pappo, Matteo Della Santa e El Cartero. Intanto le Compagnie stanno proseguendo nella preparazione dei loro carri e dei costumi con cui scenderanno in strada. Questi i motti e l'ordine della sfilata: Brivido con “Mondi Diversi-Un viaggio spettacolare dove l'immaginazione diventa realtà”, Trottola con “A pranzo con la Trottola”, Bulli e Pupe con “Spqr”, La Bora con “Via de qua”, Ongia con “L'Ongia va sempre più su-Tutto quel che svola”, Mandrioi con “Notre Dame de Paris”, Lampo con “Le Magie del bosco... il bosco alla riscossa”, Bellezze Naturali con “Vin for laif-Spensierati e vin...centi”. Intanto il Comune di Muggia ha ricordato che anche quest'anno saranno messe a disposizione delle persone con più di 70 anni di età o con invalidità certificata, residenti nel Comune di Muggia, delle poltroncine per assistere al Grande Corso mascherato, la tradizionale sfilata dei carri allegorici che si svolgerà domenica 15 alle 13.15. Info allo 040.3360305 o al 040.3360404, oppure all'indirizzo mail sabrina.galantin@comunedimuggia.ts.it. Riccardo Tosques

 

I Comuni carsici verso il consorzio Muggia si defila

 

da “Il Piccolo”

giovedì,  5  febbraio  2015

 

Romita, per l’opposizione, polemizza con la giunta Kukanja
«Mai sentiti sul tema». Il sindaco: «Se vuole, non firmi»

 

Se con il Pdl è “strappo”, invece con la lista Ret la maggioranza Kukanja raggiunge un'intesa. «Aderiamo al documento – annuncia l'ex sindaco Giorgio Ret in una nota congiunta con la collega Tjasa Svara - con lo spirito coerente che ci ha sempre distinto e nella consapevolezza di tutelare gli interessi esclusivamente del territorio e dei nostri cittadini». «Ci rammarichiamo – aggiunge - che ancora una volta l'amministrazione comunale abbia voluto ignorare le più elementari regole democratiche di consultazione e dialogo nell'ambito istituzionale, vale a dire la convocazione di Capigruppo, commissioni, Consiglio. Rimarchiamo inoltre – conclude - l'assenza di Muggìa nel contesto del documento: in una provincia così piccola è stato e sarà determinante l'unità operativa dei piccoli comuni».(t.c.)di Tiziana Carpinelli w DUINO AURISINA Riforma degli enti locali, lotta contro il tempo di Duino Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle. I Comuni “minori” hanno indetto per oggi alle 11 in municipio una conferenza stampa, allo scopo di anticipare le mosse della Regione. Che secondo i bene informati dovrebbe pronunciarsi in merito già domani, anziché lunedì 16. Si tratta della prima conferenza a municipalità “unificate” dell'excursus Kukanja, solitamente avulso a ricorrere ai mezzi d'informazione e dunque già di per sé indizio significativo dell'importanza dell'appuntamento. I quattro enti sottoporranno ai giornalisti un documento contenente la proposta, da inviare in tempo reale alla giunta Serracchiani, di «costituire unUnione territoriale intercomunale” appunto tra Duino Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle, realtà che – assieme a Muggia, a quanto pare sottrattasi dall'iniziativa - già da tempo hanno messo in atto numerose convenzioni, anche nell'ambito di MareCarso». E territori, va rammentato, ricompresi nella sfera di applicazione delle misure di tutela della minoranza slovena. Sempre nella bozza circolata ieri tra i consiglieri di Duino, si fa altresì menzione delle «disomogeneità demografiche, nonché le disuguaglianze ambientali, economiche, sociali e culturali» rispetto a Trieste. Quindi un messaggio chiaro a Serracchiani&co, fotocopia di quanto espresso anche trasversalmente in aula nei mesi scorsi: «Non ci faremo fagocitare da Trieste». Insomma di diventare una “periferia” Duino non ne vuole sapere proprio. E se a livello teorico tutti parrebbero d'accordo, nel concreto si registra comunque lo “strappo” del Pdl. «Ora basta, a fare da zerbino al sindaco e alla sua giunta, io non ci sto: se le firmassero loro, queste carte!»: era la dichiarazione che un furente Massimo Romita rendeva al quotidiano già mercoledì sera, dopo aver appreso dall'amministrazione, in mattinata, del documento da firmarsi, in caso di assenso, entro le 48 ore seguenti. «Ma come? Un argomento così importante e non ci viene detto nulla? Anzi, lo si presenta a ridosso di scadenza – si è sfogato Romita -, allora l'opposizione conta veramente meno di zero! Abbiamo fatto una Capigruppo “rose e fiori” la scorsa settimana e ora l'ennesima mazzata. Sia chiaro: sui contenuti del documento siamo perfettamente d'accordo, ma è il metodo becero che non va. Non si può presentare un testo e chiederne la firma in brevissimo tempo. Tanto più che, secondo quanto appreso, a Sgonico il foglio è stato presentato già due settimane fa e a San Dorligo addirittura è stato portato in aula». Il Pdl, per protesta, pare proporrà un testo proprio, similare nei contenuti, firmato dai consiglieri. Non si può escludere una “ricucitura” in extremis: oggi vedremo cosa accadrà e se l'opposizione si presenterà in municipio. La replica del sindaco, però, è secca: «Intanto non abbiamo obbligato nessuno a firmare, ma ci si aspetta coerenza rispetto agli atti firmati qualche mese fa trasversalmente. Tanto più che non vi sono delle novità. E poi ci stavamo preparando anche noi a convocare sul punto una Capigruppo e una maggioranza. Le carte erano in via di predisposizione da parte degli uffici, tuttavia siamo stati spiazzati dalla notizia di un'accelerata, da parte della Regione, sulla disanima del riordino degli enti, anticipato a questo venerdì. Romita non ha mai fatto da zerbino a nessuno e tanto meno a me – conclude -. Se lo ritiene, non firmi il documento».

 

Muggia, ancora elettrodomestici tra i rifiuti

 

da “Il Piccolo”

mercoledì,  4  febbraio  2015

 

Una lavastoviglie piazzata tra le immondizie, l’assessore Decolle: «Si mobilitino tutti i cittadini»

 

MUGGIA «Muggia non vuole subire silenziosamente questi episodi incivili». Stefano Decolle, assessore alla Promozione della città di Muggia, è inviperito. Il motivo del rimbrotto è l'ennesimo caso di abbandono di elettrodomestici e mobili nelle strade muggesane. Ieri è stata rinvenuta una lavastoviglie in via Colarich, piazzata “agevolmente” tra due bidoni delle immondizie. Poco più in là un altro pezzo di elettrodomestico. Purtroppo nell'ultimo anno tali fenomeni sono stati in crescita esponenziale. E per una cittadina civile come Muggia la misura inizia a diventare davvero colma. «Anche i più piccoli gesti, che all'apparenza sembrano innocui, rappresentano egoismo e maleducazione verso un’intera comunità - spiega Decolle -. Se insieme riusciamo a fare sentire la nostra condanna morale a chi compie questi gesti, forse non sarà più così frequente trovare deiezioni canine in strada, interi sacchi di immondizie nei piccoli cestini, mozziconi di sigarette a terra o nei tombini». Evidenziando poi il concetto che la maleducazione di qualcuno è degrado a spese di tutti per Decolle «ciascuno di noi dovrebbe far sentire la propria disapprovazione verso chi non ha senso civico perché un cattivo esempio può e deve essere messo in risalto da tutti i cittadini virtuosi a cui, invece, il nostro territorio sta a cuore». Esiste un servizio a domicilio e chiamando il numero verde 800329669, si ha la possibilità di vedere ritirato il proprio rifiuto ingombrante gratuitamente. In alternativa, gli orari di apertura al pubblico del Centro di raccolta di Vignano sono dal lunedì al giovedì 8.30-14.30, venerdì e sabato 10-16 e la prima domenica del mese 8-12. Rimane ora da capire se l'amministrazione comunale prenderà qualche altra iniziativa. Le telecamere di videosorveglianza sono state potenziate nei punti nevralgici della cittadina, che però evidentemente si trovano tutti nel centro. La periferia e i borghi più lontani rimangono invece scoperti dall'occhio del Grande Fratello. Di sicuro, come evidenziato dalla giunta Nesladek per voce di Decolle e in generale da tutte le persone di alto senso civico, la maleducazione non può più essere tollerata. Ma in questo caso la collaborazione da parte di tutti i cittadini appare fondamentale. Riccardo Tosques

 

Maschere e sfilate: i 7 giorni del 62° Carnevale di Muggia

 

da “Il Piccolo”

mercoledì,  4  febbraio  2015

 

Tutti gli appuntamenti del tradizionale evento che si aprirà giovedì 12 febbraio
col Ballo della verdura. Domenica 15 carri protagonisti, mercoledì 18 la chiusura

 

di Riccardo Tosques Divertimento a 360° gradi. Questo l’obiettivo della 62.a edizione del Carnevale di Muggia presentata ufficialmente ieri mattina al Museo Carà di Muggia. Decisamente ricco il programma della tradizionale manifestazione rivierasca che inizierà giovedì 12 febbraio per concludersi mercoledì 18 febbraio. A seguire il programma che caratterizzerà gli eventi nella cittadina a cui parallelamente farà da contraltare il programma proposto al PalaCarnevale sito in piazzale ex Alto Adriatico. Il programma Giovedì 12 febbraio alle 17 si svolgerà l’apertura delle manifestazioni con il tradizionale Ballo della verdura in piazza Marconi. Garantito l’accompagnamento dei Fraieri. A seguire l’incoronazione della Madrina 2015, l’intrattenimento delle ragazze del Ballo brasiliano, lo spettacolo del comico Borsalino. Infine vi sarà la cerimonia per l’assegnazione dei nomi delle compagnie del Carnevale alle vie di Muggia, con tanto di giocoleria medioevale ed evoluzioni con il fuoco a concludere la serata. Venerdì 13 febbraio alle 10.30 sfilate delle scuole di Muggia da via D’Annunzio sino a via dei Carpentieri. Alle 15.30 in piazza Marconi si svolgerà il tradizionale Ballo delle bambole. A seguire la Gaia Eventi si occuperà di Babydance, clownerie, giochi e baloonart. Alle 18 in sala Roma spazio al Carnevalive con i gruppi musicali del Progetto Giovani del Comune di Muggia. Dalle 18 bande a ruota libera in tutta Muggia e alle 20 Disco Music Live in piazza Marconi. Sabato 14 febbraio alle 11 in piazza Marconi laboratori creativi sul carnevale-truccabimbi e principesse della tradizione Disney. A seguire lo spettacolo di Bibiolin. Alle 15.30 sempre in piazza Marconi sarà protagonista il carnevale dei bambini con il maghetto comico Lenard. Alle 20.30 sempre in piazza animazione e musica. Domenica 15 febbraio dopo l’annullo postale a cura del Rotary Club Muggia e dell’associazione delle Compagnie del Carnevale, e la visita guidata di Muggia, dalle 13.15 partirà la sfilata della 62.a edizione del Carnevale di Muggia. Alle 18.30 le premiazioni. Lunedì 16 febbraio alle 10.30 si andrà “a ovi” con l’antica questua di gruppi mascherati nelle case e nelle trattorie del centro storico. Alle 17 la megafrittata offerta da un gruppo di amici della Confartigianato. Alle 17.30 presentazione del Torneo di Carnevale organizzato dall’asd Muggia in collaborazione con l’associazione delle Compagnie del Carnevale. Martedì 17 febbraio alle 10.30 partirà la sfilata dall’asilo nido Iacchia con accompagnamento musicale a cura della banda della compagnia del Carnevale Ongia. Alle 11 in piazza Marconi spazio al carnevale dei bambini con la pesatura della mascherina più bella. Alle 16.30 risfilata senza carri con le maschere scese in strada il giorno prima. Seguiranno la consegna dei trofei del carnevale e alle 20 la Disco music live nei locali di Muggia. Gran conclusione mercoledì 18 febbraio alle 15.30 in calle Pancera con la partenza delle cerimonie per i funerali di Carnevale, la veglia funebre delle vedove inconsolabili e alle 18 l’estrazione dei biglietti della Lotteria. Alle 19 a Santa Barbara la cerimonia di chiusura del 62.o Carnvale muggesano.

 

Carnevale di Muggia, logo scippato ma era uno scherzo

 

da “Il Piccolo”

martedì,  3  febbraio  2015

 

Sul web allarme da Monfalcone

 

MUGGIA È proprio vero che a Carnevale ogni scherzo vale. Basta vedere quanto accaduto a Muggia in queste ore e leggere del trambusto creato dall'idea di creare un altro plagio “bisiaco”. Memori della querelle creatasi l'anno scorso quando il logo scelto dal Carnevale Muggesano risultò essere lo stesso utilizzato dal Carnevale Isontino. Ma non solo. Dopo qualche breve ricerca in Rete emerse che le calzette colorate e le scarpette in velluto erano un’immagine utilizzata in mezzo mondo essendo il logo acquistabile su Internet. Dopo che la querelle infiammò per diversi giorni i due Carnevali con decisione finale da parte di Muggia di trovare e utilizzare un altro logo, ora sul Web è scoppiato il caso del plagio numero due. Anche in questo caso sotto accusa l'immagine utilizzata per il manifesto ufficiale. I due soggetti rappresentati, scelti dalla Flash srl, l'azienda che gestisce gli eventi collaterali alla sfilata del Carnevale Muggesano, sono stati riproposti anche dal Carnevale Monfalconese. Lo scherzo è stato lanciato su facebook. In poche ore i commenti più disparati sono stati scritti sui social network. Tanta la preoccupazione, soprattutto quando è iniziata a circolare la notizia che la sfilata del Carnevale Muggesano sarebbe stata rinviata in seguito a un ricorso al Tar. Rabbia, delusione ma anche tanto orgoglio muggesano in chi si è visto defraudare da Monfalcone del proprio manifestino. Poi la realtà è venuta a galla: tutto uno scherzo, un po' in anticipo, di Carnevale. Meglio così, anche perché c'era già chi era pronto a dichiarare guerra (“santa”) alla cittadina bisiaca per tutelare la propria sfilata e il proprio tradizionale evento. Intanto oggi alle 11.30 al Museo Carà di via Roma verrà presentato ufficialmente il programma del 62° Carnevale di Muggia. Tante le sorprese che verranno annunciate e che condurranno alla megasfilata in agenda domenica 15 febbraio. Riccardo Tosques

 

lunedì, 2  febbraio 2015: Nessuna notizia su Muggia da “Il Piccolo” 

 

 

 

Muggia, asta per il bar del Comune

 

da “Il Piccolo”

domenica, 1 febbraio  2015

 

Gara pubblica per il locale al piano terra di piazza della Repubblica. Negate le slot

 

 

MUGGIA Si procederà a un'asta pubblica per l'affidamento in concessione uso bar del locale d'affari di proprietà comunale sito in piazza della Repubblica 4. Il locale d'affari di circa 65mq sito al piano terra dell'edificio adibito ad uffici pubblici di piazza della Repubblica verrà assegnato al canone annuo di 10mila 800 euro. L'immobile viene concesso in uso nello stato di fatto e di diritto in cui è posseduto dall'amministrazione, libero dagli arredi di proprietà del precedente concessionario. Sarà fatto divieto d’installare all'interno e all'esterno del locale apparecchi per il gioco d'azzardo lecito. Potranno partecipare all'asta soggetti che abbiano svolto in via continuativa, personalmente o tramite un preposto, attività di somministrazione di alimenti e bevande negli ultimi cinque anni. Il concessionario dovrà eseguire, a proprie spese, la realizzazione di una parete divisoria con doppio strato in cartongesso, un servizio igienico accessibile a persone con ridotte capacità motorie. I costi dei lavori, debitamente documentati e previamente autorizzati dall'amministrazione comunale, potranno essere scomputati dal canone fino a un importo massimo di 12mila euro. La durata della concessione viene stabilità in sei anni, rinnovabile alla scadenza per ulteriori sei anni su richiesta del concessionario. Alla scadenza il rapporto potrà in ogni caso essere prorogato per il periodo di 6 mesi, al fine di consentire all'amministrazione di predisporre gli atti di gara per l'individuazione del nuovo contraente. La concessione avrà decorrenza dal 1 marzo 2015. L'asta pubblica verrà affrontata lunedì 23 febbraio alle 9.30 in Municipio, nella Sala del consiglio dinanzi alla commissione di gara presieduta dal responsabile del servizio. L'offerta e la documentazione richiesta dovranno pervenire entro e non oltre le 12 di venerdì 20 febbraio all'Ufficio protocollo del Comune di Muggia in piazza Marconi. L'orario dell'Ufficio protocollo comunale è il seguente: dal lunedì al venerdì dalle 9-12, il lunedì e il mercoledì 15-16.30. Riccardo Tosques