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Muggia, 4 milioni per ristrutturare gli edifici scolastici

 

da “Il Piccolo”

martedì , 30 settembre  2014

 

Gli interventi, grandi e piccoli, hanno riguardato tutti i locali
in particolare l’istituto di via D'Annunzio e la De Amicis

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Nonostante la situazione economica sia sempre più complessa, non si può certo dire che ci siamo risparmiati per le nostre scuole in questi anni». Loredana Rossi, assessore all'Istruzione pubblica del Comune di Muggia, presenta così il quadro finanziario di investimento che l'amministrazione Nesladek ha apportato per il settore scolastico pari a quasi 4 milioni di euro. «Di questi tempi, con salti mortali siamo riusciti a recuperare in tempi strettissimi la cifra necessaria ad intervenire sia sulla scuola primaria Edmondo De Amicis sia su quella dell’infanzia Il Giardino dei Mestieri - ha chiarito il sindaco Nerio Nesladek - e lo abbiamo fatto tempestivamente e operando in soli due mesi, riuscendo anche in questo caso a ottimizzare tempi e interventi tanto da garantire la conclusione dei lavori senza influire sul normale corso dell’anno scolastico». L’intervento del valore di 151 mila euro si è concluso nei tempi previsti anche grazie al lavoro svolto dalla ditta che non si è mai concessa neppure un giorno di ferie. Per quanto riguarda la De Amicis sono state demolite le parti interessate con il distacco dei necessari intonaci, riportando in luce i solai retrostanti e intervenendo con la posa dei controsoffitti. Un’operazione che ha interessato quasi metà dell'intera superficie dell’istituto di via D'Annunzio, già oggetto di molteplici interventi negli ultimi anni. In questi otto anni, infatti, sull’istituto De Amicis si sono investiti quasi 1 milione e 500 mila euro con l’intento di adeguare la struttura alle norme anti-incendio e ottenere la relativa certificazione. Ma l’impegno nelle scuole non si è esaurito nella De Amicis. Nello scenario del risparmio energetico, per esempio, rientra anche l’istallazione di una serie di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica sugli edifici comunali. Degli otto installati cinque si trovano proprio in edifici scolastici: la scuola media “Sauro”, il Nido d’infanzia “Iacchia”, la scuola dell’infanzia “Biancospino”, la scuola primaria “Loreti” e la scuola con lingua d’insegnamento slovena “Bubnic”. Inoltre la scuola “Bubnic” è stata oggetto di interventi importanti, quali la sostituzione di tutti gli infissi, la ripavimentazione delle aule della scuola dell’infanzia e in particolare la creazione di una nuova sezione di asilo, la ristrutturazione dei bagni per i bambini e infine nel 2014 la realizzazione dell’Aula Verde con fondi europei oltre che con il contributo della Fondazione CrTrieste. Pochi mesi fa poi l’aula polifunzionale della “Emilio Zamola” di Zindis ha finalmente arricchito la scuola primaria di uno spazio laboratoriale, in cui si potranno realizzare varie attività quali psicomotricità, disegno e molte altre iniziative, il tutto per una spesa di 100 mila euro relative alla radicale trasformazione del terrazzo esterno e alla realizzazione del passaggio coperto. Spazio che il contributo della Fondazione CrTrieste ha permesso di allestire con strumenti per la didattica quali giochi da tavolo, libri musicali, dvd e altri materiali educativi. Durante l'estate si è concluso anche il cantiere che ha interessato la scuola d’infanzia “Il Giardino dei Mestieri” sita in via dei Carpentieri. L’edificio che recentemente è stato attrezzato con un ascensore, ha visto quest’anno una serie di interventi assolutamente necessari sugli intonaci interni ed esterni, che hanno riguardato anche l’impermeabilizzazione del tetto, col rifacimento di tutti i pluviali in modo da evitare in futuro situazioni di ristagno delle acque. Nel precedente mandato anche la scuola “Sauro” è stata oggetto di interventi radicali che hanno riguardato tutta la struttura interna dell’edificio, sistemazione che si è conclusa con la riqualificazione delle aree esterne. Opere per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro.

 

 

Muggia, riapre domani la Ludoteca

 

da “Il Piccolo”

martedì , 30 settembre  2014

 

Lo spazio gioco è rivolto ai bambini fino ai 6 anni e ai loro genitori

 

La Ludoteca Fantamondo ritorna dopo le vacanze estive! L'appuntamento è fissato domani alle 16 con la grande festa della riapertura. «Abbiamo in programma - affermano i rersonsabili comunali - tante attività, nuove iniziative e molte sorprese per i bimbi. Non mancate, vi aspettiamo numerosi». La Ludoteca Fantamondo è un centro bambini genitori, gestito dall'associazione “Mamme in gioco” assieme al Comune di Muggia che organizza attività e iniziative rivolte all'infanzia e offre alle famiglie la possibilità di stare assieme, incontrarsi, scambiarsi esperienze e sostegno reciproco. È uno spazio gioco rivolto ai bambini da 0 a 6 anni e ai loro genitori nel quale è garantita la presenza costante di un'educatrice che coordina le attività. Per i bambini da 6 a 10 anni l'Associazione "Mamme in Gioco" organizza attività mirate in giornate prestabilite. La Ludoteca si trova a Muggia in via D'Annunzio 12 presso l'asilo nido Iacchia ed è aperta da ottobre a maggio, dal martedì al venerdì dalle 15.45 alle 18.30. «La nostra convinzione è che tutti i bambini, che ogni giorno devono adattarsi ai nostri ritmi veloci, - aggiunge l’amministrazione comunale - abbiano invece il diritto che i grandi si adattino alla loro voglia di giocare, di sperimentare e di divertirsi. Anche noi adulti dobbiamo riscoprire il piacere di giocare e di farlo assieme a loro! Riuscire ad apprezzare le piccole cose alle quali ci siamo abituati e guardare ogni cosa con gli occhi trasparenti di un bambino è l'insegnamento più ricco e prezioso che i nostri cuccioli ci donano ogni giorno». Per maggiori info: ludotecafantamondo.blogspot.it/2014/09/si-riparte.htmhttps://www.facebook.com/pages/Ludoteca-Fantamondo/329706610505552

 

Muggia, “Invito allo sport” . Il centro come uno stadio

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 29 settembre  2014

 

Domani e mercoledì la sedicesima edizione della manifestazione che vedrà
impegnati cinquecento alunni di tutte le scuole elementari e medie

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Ci auguriamo di avvicinare anche i più diffidenti al mondo dello sport anche perché l'occasione è davvero ghiotta». Laura Marzi, assessore allo Sport di Muggia, annuncia così la sedicesima edizione di “Invito allo sport”, la manifestazione educativa che martedì 30 settembre e mercoledì primo ottobre dalle 8.30 alle 12.30 invaderà di allegria, sport e ragazzi le vie di tutto il centro di Muggia. Al consolidato evento organizzato dall'amministrazione Nesladek, in collaborazione con la Consulta dello Sport, prenderanno parte gli studenti dell'Istituto Comprensivo Giovanni Lucio (De Amicis, Loreti, Zamola) e della scuola in lingua slovena Bubnic. Alla prima giornata parteciperanno gli alunni delle prime e seconde, mentre il mercoledì le terze, quarte e quinte per un totale di quasi 500 alunni in centro. Tante le attività distribuite nel centro storico della cittadina: le società che hanno aderito alla ormai storica manifestazione sono, infatti, complessivamente 11 e si diletteranno nel presentare ben dieci differenti discipline: calcio, basket, rugby, tennis, judo, karate, corsa, danza, ginnastica nonché canottaggio e vela. Anche in questa edizione le attività saranno, quindi, dislocate in varie aree prestabilite secondo un percorso che permetta ai giovanissimi di cimentarsi con i diversi sport. Nel dettaglio, si potrà trovare il basket e l’Asd Pallacanestro Interclub in piazzetta Galilei, il calcio e la società Asd Zaule Rabuiese insieme all’Asd Muggia Calcio al ricreatorio “Penso” dove si troverà anche il tennis e la società Asd Borgolauro. Per la danza si potrà incontrare l’Adds Club Diamante in Largo Nazario Sauro e la Polisportiva Muggia 90 (solo il mercoledì) in piazza Marconi alle prese con le coreografie propedeutiche alla realizzazione di un flashmob finale che coinvolgerà tutte le classi presenti. Sempre in piazza Marconi sarà presentato il rugby con l'Asd Rugby Muggia mentre il Palacoop ospiterà il judo con l’Usd Muggesana judo. Il mercoledì ci si potrà affacciare al mondo del karate con l’As Katamà nella palazzina sita sulle rive e proprio in riva al mare non mancheranno gli sport acquatici con la vela ed il Circolo della Vela in largo Nazario Sauro e, mercoledì, il canottaggio e la Sn Pullino in largo Amulia. «È una manifestazione particolarmente apprezzata dai nostri ragazzi - ha fatto notare l’assessore allo Sport Laura Marzi - ma è soprattutto un evento importante perché fa emergere ed apprezzare non solo il ruolo della pratica sportiva per il benessere e la salute fisica, ma anche perché attraverso lo sport, il divertimento e il gioco i bambini imparano alcuni dei valori più importanti della vita: proporre l’attività sportiva nel modo corretto è fondamentale per sollecitare lo sviluppo delle abilità oltre che per favorire la conoscenza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti imparando a relazionarsi ed interagire con l’altro».

 

Muggia, nuova occupazione con lavori di pubblica utilità

 

da “Il Piccolo”

domenica , 28  settembre  2014

 

Il Comune apre un bando per un progetto di impiego che durerà otto mesi
per gestire un punto informativo. Budget di 49 mila euro, due addetti

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Nuovi lavori di pubblica utilità in vista nel territorio muggesano. L'amministrazione Nesladek, con un cofinanziamento dalla Regione attraverso il Fondo sociale europeo, intende realizzare il progetto di inserimento lavorativo temporaneo denominato “Apertura al pubblico, custodia, punto informativo con distribuzione materiale informativo agli utenti”. Il progetto durerà otto mesi e sarà aperto a favore di due persone in stato di disoccupazione da almeno otto mesi e prive di ammortizzatori sociali. Il valore complessivo del progetto sarà di 49 mila euro. «Il Comune di Muggia si impegna da tempo per cercare di offrire questo tipo di opportunità che rappresenta, specie in questi tempi difficili, un reinserimento lavorativo, anche se con un contratto a tempo determinato, con la possibilità di intraprendere un percorso che permetta anche una crescita professionale»”, ha sottolineato il sindaco di Muggia Nerio Nesladek. «Considerato, poi, che le risorse umane oggi sono più che mai importanti per il funzionamento degli stessi enti e delle associazioni, viene da sé che non potranno che essere di grande aiuto, anche perché i due lavori di pubblica utilità andranno ad ampliare il già meritorio lavoro che la Proloco riesce a svolgere in base alla disponibilità di tempo e di volontari: sono, dunque, occupazioni la cui valenza è facilmente comprensibile ed evidente, come in questo caso, ed a vantaggio di tutta la comunità», ha aggiunto il primo cittadino. I nominativi verranno individuati dal Centro per l’impiego di Trieste sulla base dei punteggi previsti e si occuperanno di attività quali l’apertura, la chiusura e la custodia nelle fasce orarie stabilite in struttura comunale di proprietà, di distribuzione di materiale informativo, di mantenimento dell’ordine negli spazi e nei locali aperti ai visitatori e di custodia dell’eventuale materiale assegnato alle associazioni che fruiscono di tale struttura. Come detto il valore del progetto sarà di 49 mila euro, di cui il costo del lavoro deve rappresentare almeno il 70% del totale, mentre tutte le altre spese ammissibili non possono superare la quota del 30% del costo totale. Il soggetto attuatore riceverà il contributo a fondo perduto a copertura delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attuazione del progetto territoriale per iniziative di lavoro di pubblica utilità fino all’ammontare massimo del 100% del costo totale del progetto. A tal fine è necessario individuare, quindi, un soggetto attuatore (chi, cioè, avrà il compito di instaurare rapporti di lavoro subordinato): imprese, cooperative sociali o di produzione e lavoro, loro consorzi o raggruppamenti temporanei, associazioni riconosciute purché abbiano sede legale o unità locale in regione, prevedano nell’oggetto sociale attività che rientrano nei settori d’intervento, dispongano di attrezzatura idonea e siano sufficientemente strutturate a livello organizzativo e formativo per sostenere l’inserimento lavorativo. Le domande di contributo dovranno essere presentate entro l'8 ottobre. I moduli sono rintracciabili sul sito istituzione del Comune all'indirizzo www.comune.muggia.ts.it.

 

Riapre dopo l’estate la Ludoteca Fantamondo

 

da “Il Piccolo”

domenica , 28  settembre  2014

 

MUGGIA La Ludoteca Fantamondo riapre dopo le vacanze estive: l’appuntamento è per mercoledì 1.o ottobre alle 16 con la grande festa della riapertura, con molte novità, iniziative e sorprese per i bambini. La Ludoteca Fantamondo è un centro bambini - genitori gestito dall'associazione “Mamme in gioco” assieme al Comune di Muggia- che organizza attività e iniziative rivolte all'infanzia e offre alle famiglie la possibilità di stare assieme, incontrarsi, scambiarsi esperienze e sostegno reciproco. È uno spazio gioco rivolto ai bambini da 0 a 6 anni e ai loro genitori nel quale è garantita la presenza costante di un'educatrice che coordina le attività. Per i bambini da 6 a 10 anni l'associazione organizza attività mirate in giornate prestabilite. La Ludoteca si trova a Muggia in via D'Annunzio 12 presso l'asilo nido Iacchia ed è aperta da ottobre a maggio, dal martedì al venerdì, dalle 15.45 alle 18.30. «La nostra convinzione - dicono a Fantamondo - è che tutti i bambini, che ogni giorno devono adattarsi ai nostri ritmi veloci, abbiano invece il diritto che i grandi si adattino alla loro voglia di giocare, di sperimentare e di divertirsi. Anche noi adulti dobbiamo riscoprire il piacere di giocare e di farlo assieme a loro! Riuscire ad apprezzare le piccole cose alle quali ci siamo abituati e guardare ogni cosa con gli occhi trasparenti di un bambino è l'insegnamento più ricco e prezioso che i nostri cuccioli ci donano ogni giorno». Info: ludotecafantamondo.blogspot.it/2014/09/si-riparte.html www.facebook.com/pages/Ludoteca-Fantamondo/329706610505552

 

Muggia, guerra alle antenne abusive: giù i primi tralicci

 

da “Il Piccolo”

sabato , 27  settembre  2014

 

Demolizioni iniziate a Chiampore e continuate in via Vivoda
Il sindaco Nesladek: «Fatto storico e inversione di tendenza»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Finalmente, dopo 30 anni, a Muggia le antenne cominciano ad andare giù. In questi giorni infatti è stato demolito un traliccio abusivo. E pare che sia solo l'inizio di una nuova attesissima inversione di rotta. «Dopo la demolizione di una prima antenna abusiva nell'abitato di Chiampore, vicino alla caserma dei carabinieri, una seconda è stata demolita nei pressi di via Vivoda - racconta l'assessore all'Ambiente di Muggia Fabio Longo -. Ne siamo felici, e lo siamo ancor più considerando che proprio le antenne abusive sono quelle che producono il maggior inquinamento elettromagnetico nell'abitato di Chiampore e nella stessa via Vivoda». Dal Comune fanno sapere che a breve termine verranno demolite altre tre antenne abusive: due sul monte San Michele e una nei pressi dell'abitato di San Floriano-Ligon. Il Comune sta dunque ottenendo i primi risultati in questa battaglia perché considera la delocalizzazione «un compito prioritario dell’Amministrazione per la tutela del diritto alla salute anche contro potenti lobby quali quelle radiotelevisive», tenendo anche conto delle indicazioni dell'Arpa (l'agenzia regionale che ha competenza sul controllo delle emissioni elettromagnetiche) che, sollecitata in precedenza dal Comune perché si attivi per valutare esattamente il grado di inquinamento a Chiampore con lo scopo di eliminarlo, ha chiaramente affermato in una sua lettera di risposta che «se prima non si regolarizzano tutti gli abusivi non sarà possibile riportare a livelli di legge le emissioni a Chiampore». Dopo aver completato la demolizione dei tralicci abusivi, quindi, l'Arpa verrà contattata per una nuova misurazione dei segnali sul territorio da effettuare sia in banda larga (per verificare l'inquinamento complessivo) che in banda stretta (per verificare puntualmente l'inquinamento di ogni singola emittente) ai fini delle successive determinazioni di competenza del Comune di Muggia per la gestione del territorio stesso. «La battaglia contro l'inquinamento elettromagnetico a Chiampore prosegue senza sosta pur tra mille difficoltà», ha rimarcato il sindaco Nerio Nesladek. L'abbattimento dei tralicci «è un fatto storico, un'inversione di tendenza che pone fine a quello che sembrava un sistema imbattibile. Di fatto già da Chiampore trasmette un numero minore di emittenti. Non ci fermeremo fino a quando i limiti di sicurezza non saranno raggiunti e fino a quando ogni abuso edilizio non sarà sanato». Grazie anche al piano di delocalizzazione che l'amministrazione comunale ha approvato l'abbattimento dell'inquinamento elettromagnetico a Chiampore sta dunque diventando una realtà. E tutto nonostante le mille difficoltà riscontrate, compresa, per esempio, una normativa nazionale che tende a favorire i gestori fissando il limite di 6 volt/metro all'inquinamento elettromagnetico nonostante la giurisprudenza civile costante continui a fissare in 0,6 volt/metro l'inquinamento consentito facendo riferimento proprio alla necessità della tutela della salute garantita dalla Carta Costituzionale ed indicata in una raccomandazione europea. Anche per quanto riguarda l'antenna presente sul Monte Castellier vicino a Santa Barbara, l’impegno continua. «Sono in corso tutte le azioni necessarie al fine del suo spostamento in un ulteriore sito ancora più lontano dall'abitato - ha concluso l'assessore Longo - e anche la società proprietaria sta collaborando in questo senso al fine di accorciare il più possibile i tempi del trasloco».

 

Nuova edilizia ad Aquilinia, oggi dibattito col Pdl

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 26  settembre  2014

 

Aperto il periodo delle osservazioni da presentare in Comune sul Prg, ed è già polemica

 

MUGGIA Si è ufficialmente aperto il periodo di osservazioni e opposizioni al nuovo Piano regolatore comunale generale di Muggia. In tale ottica oggi il Pdl sarà presente con il suo consigliere comunale Claudio Grizon ad Aquilinia per un incontro pubblico con i residenti di via di Stramare (alle 17.30 al bar di via di Montedoro in prossimità dell’incrocio su Monte San Giovanni). «Con il nuovo Prgc l’amministrazione ha previsto sull’area dell’ex raffineria Aquila, oggi Teseco, prospiciente la parte alta di via di Stramare, un’ampia area con destinazione urbanistica C1_003 su cui sono previsti edifici di edilizia residenziale “social housing”. Nella parte bassa di via di Stramare, in prossimità dell’intersezione con la via Flavia di Stramare, è prevista invece un’ampia area classificata O2_002 con destinazione mista residenziale/commerciale dove sono previsti interventi edilizi in “social housing” ed attività commerciali», spiega Grizon. Entrambi gli interventi, uniti ad altri ricompresi nell’ambito di Monte San Giovanni, avrebbero per Grizon "un forte impatto nella frazione". Senza entrare nel merito del progetto di “social housing”, che se realizzato "porterebbe ad un aumento dei residenti di almeno 200 persone" Grizon segnala "che gli edifici potrebbero essere alti tre piani, circa dieci metri, e sorgere teoricamente a pochi metri dalla strada". Alla luce degli elaborati progettuali del Prgc poi, "manca qualsiasi riferimento all’auspicato allargamento della via di Stramare, con la realizzazione di marciapiedi su ambo i lati, che da lunghi tutti i residenti attendono, che si renderebbe oltremodo indispensabile nell’ipotesi che si realizzino tutte le previsione per l’ambito Teseco". Sotto la lente d'ingrandimento anche la parte bassa della via di Stramare ove "è previsto, su area privata da espropriare, un nuovo e comunque più sicuro accesso a senso unico in salita dalla via Flavia di Stramare che presumo sia ancora sconosciuto ai proprietari dell’area interessa". Criticata anche la locazione della nuova parte commerciale che risulta "decentrata". Pronta la replica da parte del vicesindaco Laura Marzi: «Le osservazioni del consigliere Grizon sono piene di inesattezze. L’area dell’ex Raffineria Aquila, oggi di proprietà Teseco, dove l’amministrazione Nesladek prevede una destinazione d’uso residenziale, con possibilità anche di realizzare il social housing, come frutto di una precisa scelta e non come conseguenza di prescrizioni di piano, nel vigente Prgc, quello approvato anche dal consigliere Grizon stesso, prevedeva la realizzazione di un campus universitario con un indice di fabbricabilità di 4 mc/mq ed altezza massima degli edifici di 13 metri». Sulla stessa area, la variante 31 al Prgc, "prevede destinazioni d’uso residenziali, commerciali al dettaglio, artigianali di servizio, con un indice di edificabilità di 0,32 mc/mq ed un’altezza prevista degli edifici di 9,5 metri". Le cubature presenti in quest’area "sono frutto di un trasferimento, avvenuto attraverso l’istituto della perequazione e della compensazione, delle cubature previste dal Prgc vigente sull’area boscata di Montedoro, che l’amministrazione Nesladek, con le sue previsioni di Piano, intende invece conservare, creando un bosco urbano in collegamento con le altre aree destinate a verde, con il fine di valorizzare ed implementare le aree destinate a “cintura verde” dell’abitato". Lo strumento con il quale si intende intervenire nell’area di via di Stramare alta è poi un "Piano attuativo comunale convenzionato, il quale dovrà prevedere la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie per l’intervento urbanistico e quelle di adeguamento, come l’allargamento della viabilità esistente, i marciapiedi, il potenziamento delle reti". Le attività commerciali al dettaglio invece "possono trovare la loro collocazione ai piani terra degli edifici residenziali previsti in adiacenza alla piazza ed al centro civico, che questa amministrazione ha previsto con lo scopo di riqualificare il borgo". Per Marzi dunque "risulta evidente che quanto effettivamente è previsto nella variante 31 al Prgc sia molto diverso da quanto prospettato da Grizon". Riccardo Tosques

 

 

 

Il sì a Teseco approvato già 14 mesi fa dal Comitato

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 25  settembre  2014

 

 

 

NOGHERE.L’atto formale per la concessione di 60 anni a Teseco delle aree demaniali site nel comprensorio dell’ex raffineria Aquila dove sarà realizzato il nuovo terminal traghetti delle Noghere sottoscritto martedì e presentato nella stessa giornata in pompa magna alle testate giornalistiche era già stato approvato anche dal Comitato portuale ben 14 mesi fa. Lo fa rilevare ora la stessa Authority che nella nota stampa non aveva però fatto alcun cenno a questo passaggio, sottolineando di aver rispettato le procedure di legge, cosa del resto mai messa in dubbio da alcuno. Il 26 luglio 2013 il Comitato aveva dato il via libera alla delibera con 16 voti favorevoli su 19 presenti. L’istanza della Teseco risale addirittura al 2011, ma era stato necessario attendere due anni per la conclusione del contenzioso avanzato dalla Samer e che aveva visto Teseco prevalere in due gradi di giudizio. Nella seduta del Comitato il sindaco Roberto Cosolini aveva chiesto di inserire nella delibera una postilla cautelativa alla luce di un’altra contesa: quella di Teseco contro Ezit e Regione e la stessa Regione non aveva preso parte al voto. Nel marzo scorso il Tar ha respinto anche il ricorso contro Teseco di Ezit e Regione che reclamavano il rispetto da parte della società della convenzione scaduta nel 2010 in cui era contemplato il diritto dell’Ezit a ricomprare a prezzo calmierato parte delle aree che Teseco aveva avuto a un euro al metro quadrato con lo scopo di bonificarle. L’altro ieri la concessione è stata firmata: è previsto un investimento complessivo da parte del privato di 90 milioni di euro per la realizzazione di un terminal con tre ormeggi per traghetti ro-ro e uno per multipurpose. (s.m.)

 

 

 

I traghetti alle Noghere: «Il futuro di Muggia»

 

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 25  settembre  2014

 

 

Il sindaco Nesladek commenta la notizia dell’accordo Teseco-Autorità portuale
«Recupereremo per le industrie un’area degradata creando anche un terminal»

 

 

di Riccardo Tosques w MUGGIA «Alla luce della sua indiscutibile potenzialità strategica ci siamo battuti in tutte le sedi istituzionali e abbiamo sostenuto tutte le intese del Piano del porto affinché questo progetto potesse andare avanti: non possiamo quindi che essere soddisfatti». Nerio Nesladek, sindaco di Muggia, esulta per l’atto formale firmato tra Autorità portuale e Teseco spa per la concessione che dovrebbe sbloccare la strada alla realizzazione del terminal traghetti alle Noghere. «Si tratta di un atto importante non solo per il futuro economico di Muggia, ma anche per quello di tutte le attività legate allo sviluppo del Porto. È una buona notizia, ma allo stesso tempo siamo un po’ preoccupati perché il percorso si prospetta comunque ancora lungo: ci sono i terreni da bonificare, gli accordi di programma da rifare e molti altri step da superare”, puntualizza Nesladek. Da parte sua il Comune di Muggia promette di garantire la propria disponibilità per la realizzazione di un progetto la cui importanza è unanimemente riconosciuta e che, come già detto, comporta la bonifica di un’area in cui sarebbe altrimenti davvero difficile un risanamento ambientale. «Grazie a questo progetto sarà recuperata agli usi industriali e portuali un’area degradata, dismessa e inserita nel Sito inquinato di interesse nazionale e si potrà realizzare un terminal infrastrutturato che avrà una grande valenza strategica per tutto il territorio: ne siamo ovviamente contenti, anche perché ciò prevede un intervento piuttosto significativo anche sulla viabilità di Aquilinia». Su quest'ultimo punto il sindaco muggesano, come esplicitamente riportato negli accordi presi, ha ribadito che “alcun aggravio di traffico può essere pensato su Aquilinia, né tanto meno sulla zona delle Noghere che, con i già previsti insediamenti, potrebbe altrimenti vivere delle criticità». Sull'accordo Teseco-Autorità portuale è intervenuto anche il consigliere comunale del Pdl, Claudio Grizon: «Sono passati quasi 30 anni dalla chiusura dell'ex raffineria Aquila e sono davvero felice che Teseco, nonostante tutte le difficoltà e gli sgambetti che ha dovuto affrontare, abbia avuto la determinazione e la forza per andare avanti». Con tale atto la società “conferma la sua serietà ed offre una concreta opportunità di recupero ambientale per quelle aree abbandonate dalla Total che potrà contribuire a sviluppare i già ottimi dati sulla movimentazione del porto, ponendo sicuramente lo scalo triestino ai vertici delle classifiche nazionali per volumi movimentati». Il terminal portuale creerà inoltre "nuove opportunità di lavoro che non possono che far ben sperare per il futuro dei nostri giovani: ora spero davvero che, oltre all'Autorità Portuale, tutte le istituzioni pubbliche affianchino seriamente, senza se e senza ma, Teseco anche nel percorso di rinnovo dell'accordo di programma del 2005, da molti dimenticato, da cui potranno emergere ulteriori opportunità di sviluppo nell'ambito delle aree dell'ex raffineria».

 

 

Muggia, arriva la Tasi. Evitata la stangata fiscale

 

 

da “Il Piccolo”

mercoledì , 24  settembre  2014

 

 

L’assessore Valentina Parapat: «Rispetto a due anni fa la tassazione è rimasta pressochè invariata, e abbiamo reinvestito le risorse in maniera ragionata»

 

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Abbiamo fatto del nostro meglio e ne andiamo orgogliosi non solo perché rispetto al 2012 la tassazione è rimasta pressoché invariata, ma anche perché ci si è spesi per reinvestire sempre in maniera ragionata tutte le risorse disponibili». Valentina Parapat, assessore ai Tributi del Comune di Muggia, analizza così il contributo anticrisi offerto dall'amministrazione Nesladek varato con l'istituzione della Tasi (Tributo sui servizi indivisibili), la nuova imposta comunale istituita dalla Legge di stabilità 2014. In base alla legge 147/2013 a partire dal primo gennaio di quest'anno è stata istituita l’imposta unica comunale (Iuc). Essa in realtà è costituita da tre distinti tributi: l’imposta municipale propria (Imu), il tributo per i servizi indivisibili (Tasi) e la tassa sui rifiuti (Tari) che hanno presupposti, soggetti passivi nonché scadenze di pagamento diversi. Il Comune di Muggia nei prossimi giorni invierà i modelli di pagamento precompilati relativi alla Tasi. Il pagamento dell’acconto dovrà essere eseguito entro il 16 ottobre, mentre il saldo andrà versato entro il 16 dicembre. La Tasi colpisce fabbricati (inclusa le abitazioni principali) e le aree fabbricabili, e si aggiunge all’Imu per i comuni che non applicano l’aliquota massima prevista per questa imposta (come nel caso del Comune di Muggia). I terreni agricoli invece sono esclusi dall’imposizione. Novità della Tasi è che questo tributo è dovuto anche dagli inquilini. In tal caso la suddivisione decisa dal Comune di Muggia (all’interno della forbice prevista dalla normativa) è la seguente: 30% a carico degli inquilini e 70% a carico dei proprietari. Inquilino e proprietario dovranno effettuare il pagamento ciascuno per proprio conto. Non essendo attualmente disponibile una banca dati degli inquilini e degli immobili da essi occupati, questi dovranno provvedere autonomamente al calcolo del tributo dovuto (sul sito del Comune è presente un calcolatore per la determinazione in autonomia di Imu e Tasi e la stampa dei modelli di pagamento). In alternativa ci si potrà rivolgere all’Ufficio tributi. Le aliquote per l’anno 2014 sono le seguenti: abitazioni principali e unità immobiliari ad esse assimilate ai fini Imu con rendita fino a 300 euro l'aliquota è del 0 per mille, oltre 300 fino a 600 euro 1,5 per mille, oltre 600 euro 3,5 per mille di aliquota. Le aliquote previste per l’abitazione principale si applicano anche in caso di comodato a parenti in linea retta di primo grado (genitori/figli) a condizione che l’Isee dell’occupante non sia superiore a 15mila euro. In tal caso la ripartizione del tributo, analogamente a quanto previsto per le locazioni, è del 70% per il proprietario e del 30% per chi beneficia del comodato. Per usufruire di tale agevolazione è necessario presentare apposita dichiarazione entro il 15 ottobre utilizzando i modelli disponibili all’Ufficio tributi e sul sito istituzionale del Comune di Muggia. Per le abitazioni principali si applicano le seguenti detrazioni: 125 euro per le abitazioni con rendita fino a 600 euro per i contribuenti con quattro figli conviventi fiscalmente a carico di età non superiore a ventisei anni; 125 euro per le abitazioni principali con rendita fino a 600 euro per i soggetti passivi nel cui nucleo familiare è presente una persona diversamente abile a causa di un’invalidità civile uguale o superiore al 67%. La detrazione è accordata se l’Isee del nucleo familiare non è superiore a 30mila euro. I contribuenti che intendono usufruire della detrazione devono richiedere con apposita domanda la concessione dell’agevolazione entro e non oltre il 15 ottobre. Per quanto riguarda infine fabbricati di categoria D/2 (alberghi e pensioni) l'aliquota è dell'1 per mille.

 

 

L’umile “pedocio” del Golfo ritorna re sulle nostre tavole

 

 

da “Il Piccolo”

mercoledì , 24  settembre  2014

 

 

Muggia. Con le sardine, i "pedoci" sono una delle poche voci della produzione alieutica del Golfo di Trieste la cui offerta eccede ampiamente la domanda. Viste le caratteristiche nutrizionali della specie (proteine nobili, omega 3, oligoelementi…), è un vero peccato che il suo consumo locale pro capite sia piuttosto basso anche perché, a detta degli intenditori, le cozze del nostro golfo sono tra le migliori del Mediterraneo. È anche per promuovere il consumo di questo prodotto che il Circolo di Cultura istoveneta "Istria" ed il Comune di Muggia hanno proposto una nuova puntata dell'iniziativa che ha per oggetto la degustazione guidata di molluschi della tradizione istriana, nell'ambito del progetto "Castellieri e approdi", volto a valorizzare le produzioni tipiche della parte continentale (Castellieri) e di quella costiera (Approdi) del territorio muggesano. Anche a parere dello chef dell'antica trattoria "Risorta" Stefano Blasotti, oltre che degli organizzatori della manifestazione lì organizzata, l'umile pedocio potrebbe a tali fini venir nobilitato con nuove preparazioni, capaci di armonizzare il suo sapore deciso con altri sapori mediterranei, quali il basilico e alcune verdure, passate eventualmente attraverso una sapiente affumicatura. Molto resta inoltre da scoprire, secondo lo stesso chef, se invece che alla cottura tradizionale il mollusco venisse sottoposto ad una cottura a bassa temperatura, modalità già sperimentata con soddisfazione nel medesimo ristorante su un risotto alle ostriche. Nel corso della degustazione organizzata a tal fine sono stati offerti in assaggio: cozze con melanzana affumicata, ricotta profumata al limone e peperone arrostito; zuppa di cozze profumata al basilico; fusi istriani con cozze e funghi finferle, piatti che, alla successiva illustrazione da parte dello chef, gli hanno riservato una standing ovation. I mitili sono offerti da Cogiumar (Consorzio Giuliano maricoltori), consorzio che raggruppa tutti i mitilicultori del Golfo di Trieste; il Prosecco di Valdobbiadene dalla ditta Varaschin & figli, che ha celebrato così il ritorno in patria di uno dei vini del nostro territorio, capaci di accompagnare in modo soffice un intero pasto a base di pesce.

 

 

 

Un quadro antico per viaggiare a ritroso nella storia di Muggia

 

da “Il Piccolo”

mercoledì , 24  settembre  2014

 

 

Alle 17.30 l’incontro promosso da Franco Stener sotto i portici di piazza Marconi dopo il ritrovamento della tela

 

 

Forse è il più antico dipinto raffigurante piazza Marconi. In questi giorni il Comune di Muggia ha ritrovato un piccolo grande cimelio. Un olio su tela di 1 metro per 70 cm, senza firma, molto probabilmente eseguito da un artigiano. L’opera, che è stata appesa alla parete della sala del Consiglio comunale, ha ispirato lo storico Franco Stener a organizzare un incontro in programma questo pomeriggio alle 17.30 sotto i portici di piazza Marconi per approfondire la questione. Tornando alla tela, che offre una panoramica aperta sulla principale piazza muggesana, attraverso i vari elementi rappresentati si può risalire all’epoca in cui questa è stata realizzata. Sulla sinistra si può vedere un Palazzo Comunale su livelli diversi e che presenta, sul lato esterno sinistro, la scalinata che portava direttamente alla sala del Consiglio comunale: indizi chiari del suo essere anteriore, quindi, alla ristrutturazione dell’edificio che ebbe luogo dopo il parziale incendio del 1930 e che gli regalò la parvenza che tutt’oggi possiamo ammirare. Di certo la data slitta però ulteriormente a prima del 1888, data nella quale fece la sua comparsa l’orologio del Municipio che nell’opera è del tutto assente. La data di realizzazione si restringe ulteriormente notando la scritta “Comando National” sopra a una finestra della facciata, scritta che denota di conseguenza la presenza francese - avvenuta a Muggia dal 1808 al 1813 - a cui succedette l’amministrazione austriaca. Ma non solo. Due sono gli altri elementi particolarmente interessanti: in primo luogo il fatto che esistesse già un Caffè sul lato destro della piazza, a dimostrazione del fatto che “dare da bere agli assetati” era un principio storicamente appartenente alla cultura muggesana; in secondo luogo lo sporgere di alcuni rami di un fico lateralmente al Palazzo Comunale. Esiste, infatti, una curiosa leggenda a riguardo del “famoso fico”: giunti gli austriaci, questi si misero subito all’opera per stendere il sistema catastale. Impegnati, dunque, nel raccogliere tutta la documentazione, chiesero di poter avere la pianta di Muggia: fu da allora che probabilmente il fico scomparve dai dipinti della piazza... Chissà, forse qualcuno era già passato per quel Caffè. Riccardo Tosques

 

Muggia, open day della Filarmonica al Teatro Verdi

 

da “Il Piccolo”

martedì , 23  settembre  2014

 

 

MUGGIA La Filarmonica di Santa Barbara (nella foto) che tra qualche mese compirà i 40 anni ha organizzato un open day in programma oggi alle 17.30 al teatro Verdi di Muggia. «Nonostante sia vicina ai 40 anni, la banda di Santa Barbara si sente ancora giovane e si rivolge soprattutto ai giovani affinché si iscrivano alla Scuola di Musica» dicono al sodalizio. «L’Open day sarà un modo per conoscere da vicino la scuola, i corsi, gli insegnanti e per poter provare gli strumenti». Oltre a garantire lezioni dedicate agli strumenti legati alla tradizione bandistica quali i legni, gli ottoni e le percussioni, la Filarmonica si propone di avvicinare alla musica i più giovani aprendo anche ai bambini di 4-6 anni con corsi di “propedeutica musicale”. Sull’onda delle novità da quest’anno l’offerta formativa si allarga ancora di più con i nuovi corsi di chitarra classica e di fisarmonica. «L’auspicio è quello di coinvolgere sia realtà musicali locali che regionali, quindi ci dovremo aspettare una rassegna di complessi bandistici che abbraccerà vari periodi dell’anno» dice una nota della Filarmonica. «La volontà è di poter condividere i festeggiamenti del quarantesimo assieme alla banda “sorella” della città spagnola di Brihuega superando le difficoltà economiche ed organizzative legate all’ospitalità di un gran numero di persone». Nello specifico per il giovanissimi dai 4 ai 6 anni verrà organizzato un corso di propedeutica musicale e avvicinamento alla musica con metodologie Orffiane e Kodalyane con lo scopo di conoscere e imparare le basi della musica giocando, suonando e cantando. Dai 7 in su invece verranno organizzati i corsi dei rispettivi strumenti: batteria, fisarmonica, flauto, tromba, trombone, chitarra classica, euphonium, clarinetto, sassofono, percussioni, flicorno e tuba. Le lezioni individuali si svolgono principalmente al Teatro Verdi di Muggia con cadenza settimanale e sono della durata di 30, 45 o 60 minuti, durante i quali vengono curati tutti gli aspetti fondamentali sia strumentali che teorici.

 

Giornate del cuore con esami gratuiti

 

da “Il Piccolo”

martedì , 23  settembre  2014

 

 

MUGGIA L'Associazione "Cuore Amico Muggia onlus" come ogni anno in questo mese promuove le "Giornate del Cuore". A Muggia giovedì 25 settembre nella sede di Via Roma, 22 dove sarà offerto il controllo della pressione arteriosa e due esami ematici a scelta, e a San Dorligo venerdì 26 nel Municipio, dove egualmente ai cittadini saranno offerti due esami ematici ed il controllo della pressione arteriosa. Ambedue le manifestazioni inizieranno alle 8 e termineranno alle 12.30. Lo scopo di queste "Giornate", spiega il presidente Giorgio Mauro, è di orientare l'attenzione della popolazione verso uno stile di vita che preservi dalle malattie cardiache o riduca i danni già in atto. A questo proposito si invita ad un controllo la fascia di persone di età che va preferibilmente dai 35 ai 60 anni, in quanto, è la prevenzione il fattore principale nella lotta alle malattie cardiovascolari. A questo proposito saranno distribuito opuscoli con consigli ed informazioni per una vita ed una dieta appropriata.

 

“Una mano per la scuola” a Montedoro

 

da “Il Piccolo”

martedì , 23  settembre  2014

 

 

MUGGIA I clienti dell’ipermercato Montedoro di Muggia rispondono alla chiamata di “Una mano per la scuola”. L’iniziativa, organizzata dai soci Coop Consumatori Nordest al fine di raccogliere materiale per l'attività scolastica da destinare a ragazzi e famiglie in difficoltà, è stata un successo. La raccolta, che si svolge alla vigilia di ogni anno scolastico, quest'anno è stata organizzata il primo e secondo week-end di settembre. Ottimi i risultati: in quattro giorni sono stati raccolti 55 cartoni di quaderni per ogni grado d’istruzione, cancelleria, astucci, zaini e risme di carta, che i soci e i clienti della cooperativa hanno donato, ciascuno secondo la sua sensibilità e possibilità. Il materiale sarà consegnato a chi in questo momento si trova in difficoltà, tramite le Microaree ed il Comune di Trieste. Una sinergia perfetta tra Coop e territorio. L’iniziativa ha intercettato una necessità concreta delle famiglie: le spese legate all’istruzione dei ragazzi. Un esborso di denaro spesso non indifferente, acuito negli ultimi anni dalla crisi.

 

A Muggia il “Bucket Challenge” con i coriandoli

 

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 22  settembre  2014

 

 

Iniziativa benefica contro la SLA

 

 

MUGGIA Oltre un centinaio di persone hanno partecipato ieri pomeriggio alla “coriandolata” in piazza Marconi per rinnovare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla Sclerosi laterale amiotrofica, meglio conosciuta come Sla. Muggia ha deciso a modo suo di dar vita ad una giornata di sensibilizzazione in favore dell’Aisla Onlus, l’Associazione Italiana che si impegna per la Sclerosi laterale amiotrofica, una malattia degenerativa che colpisce le cellule cerebrali preposte al controllo dei muscoli, compromettendo progressivamente i movimenti della muscolatura volontaria. L'iniziativa, organizzata in sinergia tra Comune di Muggia, Ass n°1 Triestina e le Microaree del Distretto 3, si inseriva nella Giornata nazionale per la lotta alla Sla. Una giornata nata nel 2008 al fine di ricordare il primo “sit in” dei malati di Sla, che il 18 settembre 2006 si riunirono a Roma. Molte le offerte di 10 euro per la maglietta Sla (Start living again) con cui fare la grande foto di gruppo. Il clou alle 17 con il primo “Coriandoli” Bucket Challenge.

 

 

Antiche ricette di casa tramandate ai nipotini

 

 

da “Il Piccolo”

domenica , 21  settembre  2014

 

 

Ultima festa della stagione alla Casa di riposo con i giovani ospiti di Ricremattina

 

 

MUGGIA Festa intergenerazionale decisamente riuscita quella svoltasi alla Casa di riposo di Muggia. Protagonisti gli ospiti della struttura comunale di salita Ubaldini ed i giovani iscritti al Ricremattina. Giunto al suo ottavo anno la collaborazione tra le due strutture ha visto giungere la sua conclusione con il progetto “Alla ricerca delle antiche tradizioni”, progetto composto da una serie di incontri finalizzati a ricostruire e promuovere i legami intergenerazionali utili a favorire sia la partecipazione attiva degli anziani muggesani, sia lo sviluppo della socialità in giovane età. Una serie di giornate all’insegna della riscoperta degli antichi saperi generosamente tramandati e condivisi verso le generazioni più giovani. Gli incontri, quest’anno, sono stati protagonisti del confezionamento di sacchettini profumati di lavanda per la biancheria, di prelibatezze culinarie (i “buzolai”, la salsa “alla vecchia maniera”, gnocchi di susini, grappe di erbe locali), senza dimenticare, poi, che giovani e anziani muggesani si sono destreggiati tra uova, burro e farina per sfornare splendidi oltre che squisiti dolci tipici del territorio, come la crostata di susine in occasione della Festa dei centenari muggesani. L’appuntamento conclusivo di questo percorso è stato segnato dalla Festa finale che, purtroppo, non ha potuto svolgersi nella centrale piazza Marconi a causa del maltempo. Un maltempo che ha contraddistinto questa piovosa estate e non ha permesso lo svolgimento dell'ormai tradizionale Gara dell’anguria che vedeva sfidarsi, a colpi di morsi, una decina tra anziani e giovani muggesani con le mani legate e armati solo di voracità. Al suo posto, però, ha fatto il suo esordio una nuova competizione tratta da un'antica tradizione legata ai cantieri muggesani: “La gara dele Porta gamele”. Le “meno giovani” di Salita Ubaldini raccontano, infatti, che “le donne dei pranzi”, come venivano denominate dalla comunità, erano indiscutibilmente forti e instancabili muggesane che coprivano a piedi tutto il territorio raccogliendo, di casa in casa, i pranzi da portare ai lavoratori dei cantieri San Marco e San Rocco. Munite di un capiente “panier” (una grande cesta in vimini) che riusciva a contenere anche fino a 30 pasti, scendevano dai colli sino al mare per garantire il pasto agli uomini muggesani. Accanto ai progetti “Acqua” ed “Orti e giardini”, quindi, esperienze come “Alla ricerca delle antiche tradizioni”, stanno vedendo negli anni consolidarsi rapporti significativi ed importanti tra anziani e ragazzi muggesani. Riccardo Tosques

 

 

Manifestazione per la Sla in piazza Marconi

 

 

da “Il Piccolo”

domenica , 21  settembre  2014

 

 

Anche Trieste per la Sla: oggi, giornata nazionale, l'Ass1 con le Microaree del distretto 3 – Zindis, Soncini, Giarizzole, Valmaura e Grego – e al Comune di Muggia, organizza dalle 15 in piazza Marconi a Muggia il “Raduno dei 100 e più”. Alle 17 la Ice Buckett Challenge .

 

 

 

 

 

 

Doccia di coriandoli in piazza a Muggia per combattere la Sla

 

da “Il Piccolo”

sabato  ,  20  settembre  2014

 

 

 

Domani alle 15 l’appuntamento contro la malattia degenerativa
Una mega-foto di gruppo con la maglietta della solidarietà

 

 

 

MUGGIA Una coriandolata muggesana in piazza Marconi per rinnovare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla Sclerosi laterale amiotrofica, meglio conosciuta come Sla. Muggia ha deciso a modo suo di dar vita ad una giornata di sensibilizzazione in favore dell’Aisla Onlus, l’Associazione italiana che si impegna per la Sclerosi laterale amiotrofica, una malattia degenerativa che colpisce le cellule cerebrali preposte al controllo dei muscoli, compromettendo progressivamente i movimenti della muscolatura volontaria. L'iniziativa, in programma domani, organizzata in sinergia tra Comune di Muggia, Ass n°1 Triestina e le Microaree del Distretto 3, si inserisce nella Giornata nazionale per la lotta alla Sla. Una giornata nata nel 2008 al fine di ricordare il primo “sit in” dei malati di Sla, che il 18 settembre 2006 si riunirono a Roma, sotto il ministero della Salute, per portare all’attenzione dell’allora ministro della Salute Livia Turco i propri bisogni, in particolare quello di una presa in carico globale in termini di necessità di trattamenti assistenziali omogenei su tutto il territorio nazionale, prestazioni adeguate di assistenza domiciliare, accesso facilitato alle sperimentazioni cliniche in corso e ai farmaci per uso compassionevole, snellimento della burocrazia e riduzione dei tempi per ottenere il riconoscimento di invalidità, necessità di riconoscere piena validità ai piani terapeutici sottoscritti dagli specialisti e di dar corso a una strategia più efficace sul terreno della ricerca di base e finalizzata. Da allora, ogni anno, tra la metà di settembre e la prima settimana di ottobre, Aisla Onlus promuove iniziative in tutta Italia per rinnovare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle autorità politiche, sanitarie e socioassistenziali sui bisogni di cura e assistenza dei malati per giungere finalmente ad un’appropriata gestione della Sla, ad un’adeguata presa in carico dei pazienti e dei loro familiari e per raccogliere fondi a sostegno della ricerca mirata su questa malattia, al momento inguaribile ma non per questo incurabile. La giornata, che parte da un’idea di Paolo Zanini, amministratore del gruppo Vite da (dis)Abili su Facebook, mira in tal senso a far convergere domenica in piazza Marconi, dalle 15 in poi, il maggior numero di persone munite di maglietta Sla (Start living again) per una grande foto di gruppo. Chi ancora non la possiede, non deve preoccuparsi: a fronte di un’offerta di 10 euro, sarà possibile trovarle in loco oppure ordinarle. Il momento clou si vivrà alle 17, quando avrà luogo il primo “Coriandoli” Bucket Challenge: chissà quali saranno gli altri Comuni che verranno menzionati nelle nomination. Riccardo Tosques

 

 

 

Muggia, un menù più ricco nelle mense delle scuole

 

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 19  settembre  2014

 

 

La nuova cucina comunale consentirà di preparare pasti più variati
In aumento gli alunni di elementari e medie: siamo quasi a quota mille

 

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA La popolazione scolastica rivierasca è in aumento. Lo confermano i dati di questi giorni in cui si è registrata la presenza di ben 946 tra bambini e ragazzi che terminate le vacanze estive sono tornati nei nove istituti muggesani. La crescita si è attestata dunque a quasi il 3%. Esattamente 864 bambini e ragazzini stanno occupando i banchi delle sette scuole con lingua d’insegnamento italiana, raggruppate nell’Istituto comprensivo Giovanni Lucio, mentre 82 sono gli iscritti alle scuole slovene. La cifra più significativa è quella delle scuole primarie con quasi 480 ragazzini tra De Amicis (252 tra modulo totale e tempo pieno), Loreti (98), Zamola (87) e Bubnic (41); ma anche la scuola secondaria Sauro raggiunge un buon numero di iscritti potendo annoverare ben 243 ragazzi. Per quanto riguarda i più piccini, alle scuole dell'infanzia gli iscritti sono 225. L'asilo che va per la maggiore è il Borgolauro con 88 bimbi, seguito dai 72 del Giardino dei mestieri di via dei Carpentieri, una delle strutture che negli anni si è maggiormente espansa. Nella sezione slovena della Mavrica sono in 41, infine c'è la Biancospino di Chiampore con 24 bambini. Dal 2011, in seguito alla riforma scolastica Gelmini, le scuole muggesane hanno visto abolita la giornata scolastica del sabato, mantenendo la settimana su cinque giorni con un prolungamento grazie al concomitante ampliamento del servizio mensa. «Un servizio sempre più apprezzato che negli anni si è, infatti, significativamente ampliato andando a supportare le necessità che contestualmente sono pervenute dalla scuola», racconta l'assessore all'Istruzione Loredana Rossi. Oltre alla chiusura del sabato per tutte le scuole e conseguente arricchimento del tempo normale, l'istituzione di una sezione a tempo prolungato alle medie e la riduzione dei collaboratori scolastici ha colto l'obiettivo di accogliere le esigenze organizzative di scuola e genitori. Per l’anno scolastico in corso, oltre ai 128 alunni della scuola media Sauro, e ai 139 del tempo normale della De Amicis che usufruiscono del servizio post accoglimento, vanno a sommarsi i 113 studenti del tempo pieno della stessa, e gli alunni di Zamola, Loreti e Bubnic. Per quanto concerne le scuole dell’infanzia, inoltre, vanno conteggiati tutti i 225 bimbi di Bancospino, Mavrica, Il Giardino dei Mestieri e Borgolauro. «Quest’anno copriamo quasi 800 pasti e nel prossimo Comitato mensa che si svolgerà ad ottobre sarà presentato il nuovo menù che terrà conto delle rinnovate possibilità della cottura dei cibi - puntualizza l'assessore Rossi -. Siamo felici non solo di vedere il progetto della nuova cucina concretizzato, ma anche di proseguire un percorso di collaborazione che negli ultimi anni è andato crescendo e migliorando». Il servizio mensa del Comune di Muggia copre non solo due sezioni della scuola media, ma anche tutte le scuole dell’infanzia e le primarie. «La situazione passata poneva dei limiti alla varietà dei cibi erogati, per mancanza di attrezzature essenziali che non potevano essere allocate nella struttura sita accanto alla vecchia sede della Polizia Locale – chiarisce Rossi -. È stato, pertanto, particolarmente importante dotare il servizio di ristorazione scolastica di una cucina più adeguata alla fornitura dei pasti anche alla luce del loro essere sempre in aumento». Il sindaco Nerio Nesladek e l'assessore Loredana Rossi sono soddisfatti: «In questo scenario siamo decisamente in contro tendenza rispetto agli altri Comuni italiani che operano nella direzione dei tagli mentre noi cerchiamo di venire incontro alle richieste della scuola e delle famiglie».

 

 

Muggia, attenzione ai segnali sui campanelli

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 18  settembre  2014

 

 

Il commissario Michele Vecchiet: «Una cittadina vivibile ma i furti nelle case richiedono vigilanza»

 

 

MUGGIA «Muggia? È tanto sicura quanto vivibile». Parola del dirigente del Commissariato della Polizia di Stato Michele Vecchiet. In una panoramica sull'andamento della città rivierasca il commissario ha messo in evidenza come stia emergendo “un tendenziale decremento dei reati nella loro totalità” sminuendo il recente caso dei furti al cimitero di Muggia (“si sono verificati un esiguo numero di casi di asporto di oggetti di risibile valore”) e sottolineando come sui furti ai portafogli e cellulari avvenuti al ricreatorio Penso “non risultano denunce”. Vecchiet ha poi affrontato il delicato tema dei furti nelle abitazioni: «Questi rispondono da sempre ad una ciclicità che deriva inevitabilmente anche dalle stagioni e dalla visibilità derivante dalle ore di luce. Invito tutti a prestare la massima attenzione proprio in virtù del fatto che in gran parte dei casi riscontrati, l’ingenuità e/o la buona fede del cittadino muggesano hanno offerto la situazione ideale perché si verificasse il reato». Un invito, dunque, affinché la gente acquisisca una maggior sensibilità non solo in materia di prevenzione ma anche, allo stesso tempo, nel segnalare prontamente qualsiasi elemento dia la percezione “dell’essere sospetto” in modo da permettere interventi tempestivi e mirati. L’esempio emblematico, in tal senso, frutto anche della costante collaborazione con il Comune e con la Polizia Locale, si è riscontrato quest’estate nel caso dei “campanelli”, «ove a fronte di una segnalazione si è potuto verificare la presenza di segni identificativi apposti in prossimità dei rispettivi campanelli di alcune abitazioni ed adottare tutte le misure del caso in via preventiva». Concorde l’assessore alla Promozione della città Stefano Decolle che ha evidenziato “l’ottimo lavoro quotidianamente svolto dalle forze dell’ordine sul nostro territorio e la proficua collaborazione in essere con il Comune”. Mettendo in luce come siano diversi i livelli di sicurezza percepiti di città in città, Decolle ha raccontato come «domenica mattina ho incontrato una famiglia di Bergamo che voleva informazioni su dove parcheggiare l’auto “in sicurezza” dovendo lasciarla in sosta per qualche giorno. Ovunque, ho potuto rispondere loro, perché fortunatamente noi non dobbiamo confrontarci con questo tipo di problematiche in quanto la nostra città è ancora abbastanza estranea a certi episodi che altrove sono invece frequenti se non nella norma». In conclusione Decolle ha rimarcato quanto sia importante rispettare ogni buona norma per la sicurezza e porre sempre attenzione a non agevolare in alcun modo i malintenzionati: «Quando vediamo i nostri figli che lordano o non hanno atteggiamenti consoni al vivere civile, non dobbiamo avere remore a fare come facevano i nostri padri e a richiamarli all’ordine». In conclusione ha quindi stigmatizzato: «Facebook è un buon strumento di confronto ma non può sostituirsi all’educazione ed a tutti noi, comunità che educa e deve educare». Riccardo Tosques

 

 

Sanità: «Con la riforma regionale più servizi»

 

 

da “Il Piccolo”

mercoledì , 17  settembre  2014

 

 

Il sindaco Nesladek replica al consigliere Grizon (Pdl). «Aquilinia non perderà l’ambulanza»

 

 

MUGGIA «La riforma del servizio sanitario regionale proposta dalla giunta Serracchiani non penalizzerà i muggesani». Nerio Nesladek, sindaco di Muggia, nonché responsabile del settore Sanità del Pd regionale, rassicura i propri concittadini rispondendo ai forti dubbi espressi dal consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. «La riforma in essere è molto coraggiosa ed innovativa perché mette al centro il cittadino ed i suoi bisogni e su di esso costruisce il sistema sanitario: forse la lettura del consigliere Grizon è stata superficiale», spiega Nesladek. Nello specifico, per quanto riguarda Muggia, in nessuna parte di questa legge c’è scritto (e non può essere altrimenti) che ad Aquilinia non ci sarà più l’ambulanza. Anzi. «Lo spirito che pervade questa riforma è quello di garantire maggiori servizi e di più alta qualità: proprio sul territorio. Voglio ricordare inoltre - dice il sindaco - che mentre tanti parlano e fanno proclami, con questa amministrazione siamo riusciti ad avere la guardia medica notturna e festiva di stanza a Muggia il che, assieme al gran lavoro fatto dai gruppi di medici di famiglia e dagli infermieri in distretto assieme ad altri operatori sanitari, garantisce assistenza medica pressoché continua nell’arco della giornata». Per quanto invece le ambulanze private queste erano per il sindaco muggesano “una necessità contingente temporanea risolta la quale erano, e sono tuttora, inutili”. Per quanto concerne il ruolo dei medici di famiglia, “Grizon dimostra in pieno la sua non conoscenza delle cose, a cominciare dal fatto che evidentemente non sa neanche che a Muggia già da molti anni operano ben due gruppi di medici di famiglia già organizzati - nove medici su tredici - e quindi questa non sarà certo una novità della riforma”. Le aggregazioni funzionali territoriali per Nesladek “non hanno nulla a che vedere con il diritto del paziente di scegliere il medico che vorranno, diritto che in nessun modo viene messo in discussione. Sciocchezze senza significato le paure instillate di essere “colonizzati” da Trieste o di perdere il proprio medico”. Il concetto quindi è chiaro: il potenziamento dei servizi territoriali non può basarsi su un depotenziamento dei distretti sanitari. «Il distretto sarà il centro fisico, assieme agli ambulatori dei medici di famiglia, attorno al quale ruoterà un sistema sanitario al passo con i tempi e adeguato a rispondere prima di tutto al cambiamento delle patologie oggi più frequenti che una volta erano quelle acute ma che ora invece sono quelle croniche: le patologie degenerative, il diabete, i tumori, e tutte quelle legate ai cambiamenti degli stili di vita e all’aumento della vita media: per queste servono di più strutture e persone che operino sul territorio e a casa del paziente». Nesladek, infine, ha raccolto l'appello del consigliere Grizon per un dibattito aperto alla cittadinanza su quello che resta uno dei temi più delicati che dovrà affrontare la giunta Serracchiani. Riccardo Tosques

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grizon: «La Sanità non penalizzi Muggia»

 

 

da “Il Piccolo”

martedì , 16  settembre  2014

 

 

Il consigliere del Pdl chiede al sindaco di attivarsi sul mantenimento dei servizi e sull’ambulanza

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «La nuova riforma sanitaria regionale peserà fortemente sui muggesani: il sindaco Nesladek deve vigilare in qualità di responsabile regionale della Sanità per il Pd e soprattutto di primo cittadino». La riduzione del numero di servizi di pronto soccorso e la revisione dell'organizzazione delle ambulanze prevista dal disegno di legge n.59 non è certo passata inosservata al centrodestra rivierasco. Claudio Grizon, consigliere comunale Pdl, ha deciso di preparare una interrogazione sulle ripercussioni che la riforma produrrà nei confronti di Muggia e dei muggesani. Ambulanza. Il primo punto-chiave riguarda la presenza dell'ambulanza ad Aquilinia: potrebbe essere messa a repentaglio. Ricordando le richieste avanzate nel 2010 dalla sezione muggesana di Rifondazione comunista che aveva raccolto oltre 800 firme per prevedere un'ambulanza in centro a Muggia, Grizon chiede al sindaco Nesladek quali siano i progetti a riguardo. Non solo. «Che fine hanno fatto poi le sperimentazioni estive con l’ambulanza privata della “Pubblica assistenza Nord Est” costate al Comune 20mila euro per un mese o poco più?» chiede Grizon. Medici. Altro tema scottante sono le “aggregazioni funzionali territoriali” a cui, su un bacino d’utenza di 20-30 mila abitanti, dovranno associarsi almeno sei degli attuali medici di famiglia. «Un bacino di questo tipo va, è ovvio, oltre a Muggia e San Dorligo: saranno ricompresi quindi anche abitanti e medici triestini?» si interroga Grizon. Tale organizzazione, che dovrebbe coprire una fascia oraria di 12 ore per 7 giorni su 7, pare metterà fine al rapporto esclusivo con il medico di fiducia e di famiglia. Da capire dunque chi pagherà i costi e il personale. Distretti. Uno degli argomenti più delicati riguarda poi il cambiamento dell'organizzazione e del numero dei Distretti sanitari presenti. In sostanza considerata la popolazione provinciale potrebbero essere due o tre. «Da quanto si legge sembra infatti che la Regione per ridurre gli attuali 20 Distretti (uno ogni 50mila abitanti) stia pensando di passare dai 50mila a 100mila abitanti per Distretto. Una voce prevede che a Trieste ci sia un unico Distretto: il rischio è che cambino le sedi di quelli attuali, la tipologia e la qualità dei servizi resi, considerato l’aumento del bacino d’utenza», rileva con preoccupazione Grizon. Servizi sociali. «Resta poi da valutare il nuovo rapporto tra il Comune e i suoi Servizi sociali, specie per quanto riguarda la programmazione dei servizi nell’ambito della progettazione del Piano di zona», evidenzia Grizon. Il rischio è che il Comune in questa nuova prospettiva conti sempre meno. Grizon infine ha chiesto a Nesladek di relazionare su questi temi in Consiglio comunale e a promuovere delle assemblee pubbliche per informare i cittadini. Invito che pare sia stato già accolto dal primo cittadino.

 

Centro estivo anche con pochi fondi

 

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 15  settembre  2014

 

Soddisfatta l’assessore Rossi: «Offerti servizi di qualità in una sede esterna»

 

 

MUGGIA Nonostante il Patto di stabilità e la spending review, Muggia ha potuto godere anche nel 2014 di un Centro estivo comunale. Riservato ai bambini della scuola dell’infanzia e agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, il centro estivo è stato ospitato al Family Park del Centro Commerciale Montedoro Free Time. Complessivamente il Centro ha gestito una cinquantina di bambini (di cui più della metà della scuola dell’infanzia) che dal lunedì al venerdì, seguiti dagli operatori, si sono sbizzarriti in svariate attività nonostante questa piovosa estate: dai giochi tradizionali di società - come le carte, il mikado e Forza4 - ai lavoretti manuali - braccialetti, sali colorati, quadernetti personalizzati - a veri e propri laboratori di cucina che sono stati particolarmente apprezzati nella misura in cui i bambini hanno potuto preparare il mattino deliziosi dolci o biscotti da loro stessi testati quale merenda pomeridiana. Nonostante i frequenti acquazzoni i bimbi hanno potuto godere anche della struttura all’esterno, e specie la “piscina” si è prestata ad un’infinità di giochi d’acqua. Particolarmente apprezzato è stato l’appuntamento con le macchine d’epoca che, grazie alla disponibilità del club “Legend Historic Car Muggia” ha permesso ai bambini di salire su dei modelli d’auto davvero intramontabili. Non sono d’altronde mancate neppure le uscite vere e proprie grazie allo scuolabus: tra tutte, forse, il maggior gradimento è stato quello riscosso dalla visita al mini zoo della pasticceria Ulcigrai, che ha dato ai bimbi l’opportunità di avvicinarsi a diversi animali e capire come comportarsi e relazionarsi con quei piccoli amici. Ma grande entusiasmo c’è stato anche per le gite al mare che hanno permesso ai bimbi di godere di piacevoli momenti presso la Base Logistica di Muggia, nella quale hanno particolarmente apprezzato “la grande piscina, i salti dalle piattaforme sul mare ed il self-service” della mensa. «Nonostante il difficile momento che vede le amministrazioni comunali alle prese con tagli e ridimensionamenti dei servizi, siamo comunque riusciti ad offrire anche quest’anno il Centro estivo comunale senza modificare i costi per le famiglie e contenendo fortemente la spesa per l’Ente - ha sottolineato l’assessore Loredana Rossi -. Il tutto, ovviamente, potendo avvalersi di una sede altra rispetto alle nostre scuole dove era storicamente ospitato, nelle quali d’estate, come siamo usi fare, si cerca invece di convergere gli interventi di manutenzione in modo da garantirne la normale ripresa a inizio anno scolastico». Riccardo Tosques

 

 

Tappa a Muggia del girovago Kingston

 

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 15  settembre  2014

 

 

MUGGIA Uno straordinario viaggio per mezza Europa passando per Muggia. È la storia di Huw Kingston, il giornalista australiano che per 12 mesi, lungo il Mediterraneo, attraverserà 20 Paesi percorrendo in tutto 15mila km in kayak, bicicletta e a piedi. Partito ad aprile dalla Turchia, Kingston ha raggiunto la costa dell'arcipelago Lussignano in canoa, dopo aver costeggiato la Grecia, l'Albania e la costa del Montenegro e Croazia. Il suo progetto, finalizzato alla realizzazione di un libro, oltre a rappresentare una sfida con se stesso e a lasciare un bel messaggio di sostenibilità del viaggio, ha un nobile intento benefico: la raccolta di fondi per l'associazione Save the Children. Per un cambio di programma, un problema al ginocchio dovuto ai troppi mesi nella stessa posizione dentro al kayak, Huw ha raggiunto la costa istriana nei pressi di Bersezio, dove ha trovato la sua bici ad attenderlo per percorrere l'Istria lungo la diagonale della Ciceria. Qui, attraverso il bosco di Castua e la strada che da Mune porta a Podgorj, in Slovenia, è poi giunto a Muggia. «Mi sarei dovuto fermare solo una notte a Muggia, ma poi ne ho trascorsi quattro. Mi sono trovato benissimo», racconta il giornalista australiano. Nella cittadina rivierasca Kingston ha incontrato il vicesindaco di Muggia Laura Marzi e il referente dell'associazione ViaggiareSlow Fabrizio Masi. Ora Kingston è in viaggio per il Monte Bianco. Una volta raggiunta la vetta ritroverà il mare in Francia in autunno. Il legame tra viaggiatori australiani e Muggia ha peraltro un precedente. Nel 2012 l'ottima famiglia Verhage raggiunge la cittadina addirittura in bicicletta. I 52enni Ciska e Michael, assieme ai figli Jesse (17) e Sammy (15) anni vivono sulla strada dal 2008 equipaggiati solo di sacchi a pelo e tende da campo. Hanno già compiuto più di 30mila chilometri e girato mezzo globo, da Los Angeles al Sudamerica. (ri.to.)

 

Gatti da tutta Europa nella sfida di bellezza del 20 e 21 settembre

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 15  settembre  2014

 

Nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 settembre il kartdromo di Montedoro Freetime di via Flavia di Stramare 119 ospiterà un’Esposizione internazionale felina organizzata dall’Associazione Nazionale Felina Italiana (Anfi). Si tratta di un concorso di bellezza riservato a gatti di tutte le razze. Gli espositori arriveranno da tutta Europa portando con sè degli esemplari davvero unici. Per chi ama il gatto, sarà un’occasione unica per ammirare, per citarne alcuni, i “Sacri di Birmania” dall’occhio color zaffiro, oppure i “Persiani” dal pelo lungo e soffice e dal musetto dolce e accattivante. E ancora i “Devon Rex” il cui musetto è stato utilizzato per caratterizzare il manifesto dell’evento. Dalle lontane isole russe Kurili non distanti dall’isola giapponese di Hokkaido provengono invece i “Kurilean bobtail”, caratterizzati dall’andatura a coniglietto e la coda a pon pon. Per tornare al vecchio continente, è annunciata una numerosa presenza dei “Norvegesi della foreste”, gattoni dalle zampine palmate che Madre Natura ha loro fornito per muoversi su neve e ghiaccio. I gatti che parteciperanno al concorso verranno preventivamente sottoposti a visita veterinaria e successivamente alloggiati nelle loro gabbiette debitamente arredate e decorate. Saranno i giudici presenti a valutare ogni singolo esemplare secondo criteri tecnici standard, la bellezza, la toelettatura e il loro carattere. Attribuite le nomination, i migliori soggetti verranno nuovamente valutati da tutti i giudici in vista del “Best in show”, e avrà poi luogo la passerella con le relative premiazioni. La mostra, sponsorizzata da “Trainer”, manifestazione ufficiale del Libro Genealogico del gatto di razza pregiata, sarà anche occasione per trovare accessori e altre novità utili alla cura del proprio gattino, dall’amaca alla cuccetta, dal grattatoio agli alimenti. Per i fan dei felini non mancheranno l’oggettistica, la bigiotteria e altro ancora, ovviamente rigorosamente ispirati al mondo dei piccoli e affascinanti quattro zampe. L’orario della mostra è 10 - 19 sia per la giornata di sabato che per quella di domenica. Per informazioni, si può contattare il numero 389-9071862. Maurizio Lozei

 

 

 

 

Progetto costa, riserve di Pdl-Ncd

 

 

da “Il Piccolo”

domenica , 14  settembre  2014

 

 

Sì alla riqualificazione, no al senso unico alla strada per il Lazzaretto

 

 

MUGGIA «Ok al progetto ma ribadiamo il no al senso unico sulla Strada provinciale per Lazzaretto e all’eventuale passaggio al Comune: costerebbe troppo gestirla». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl-Ncd, approva con forti riserve il progetto di riqualificazione della costa affrontato pochi giorni fa dalla Conferenza dei servizi. Esprimendo soddisfazione per l’evolversi dell’iter il consigliere, a nome del gruppo consigliare presente in Comune, ha ribadito l’assoluta contrarietà all’ipotesi del senso unico sulla strada provinciale per il Lazzaretto «sulla quale per altro la stessa Provincia con l’assessore Vittorio Zollia ha sempre espresso contrarietà». Secondo Grizon «acquisirla nel patrimonio dell’Ente, per eludere questa contrarietà, ci parrebbe poi assurdo in quanto per il futuro bisognerebbe assicurarne la manutenzione ordinaria e straordinaria con costi importanti che ricadrebbero sul bilancio comunale». Per quanto riguarda il progetto complessivo della costa muggesana Grizon ha evidenziato come «la stessa presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat mi ha espresso perplessità, che condivido, sulla collocazione del parcheggio da 101 posti auto e sul suo impatto visivo sulla costa». Grizon ha stigmatizzato poi come alla Conferenza dei Servizi si siano registrate la presenza «solamente di Provincia, Porto e Capitaneria sulle 16 istituzioni invitate a cui si sono aggiunti i pareri scritti inviati dall'Agenzia del Demanio e dal Servizio tutela del paesaggio e biodiversità della Regione». Da qui l'affondo politico: «Oltre alle caratterizzazioni e alle autorizzazioni ambientali, per portare a buon fine il progetto finanziato con 1 milione e 300 mila euro dalla giunta guidata da Tondo, è necessario che la Regione, oggi guidata dalla Serracchiani, assicuri al Comune la disponibilità di tutte quelle risorse e gli spazi finanziari necessari che per quest’anno invece ha di fatto azzerato mettendo a rischio i finanziamenti già stanziati anche su altri interventi». Per l'esponente del centrodestra «rimane quindi ancora attuale la proposta avanzata dal consigliere regionale Roberto Dipiazza con cui sollecitava la Regione ad assumere la regia del progetto assicurando le risorse necessarie». Pronta la replica del Comune. «Abbiamo cercato e trovato probabilmente il modo per superare almeno parzialmente l’ostacolo rappresentato dal patto di stabilità attraverso un recente provvedimento della Regione che permetterebbe di utilizzare un terzo circa di tale somma», spiega il sindaco di Muggia Nerio Nesladek. «Si è poi agito anche in altre sedi quali, per esempio, l’Autorità Portuale per il lungo lavoro di caratterizzazione e in Provincia affinché si raggiungesse un accordo sulla strada provinciale, strada su cui è ancora tutto da decidere», prosegue Nesladek. Per il sindaco «fondamentale, in primo luogo, per la sicurezza, è che debba divenire una strada ad uso turistico. Ma chiedo a Grizon: a chi andrà quella strada una volta che la Provincia non ci sarà più: non è meglio anticipare i tempi per metterci al lavoro?» Sulla partnership con Dipiazza, Nesladek annuncia che collaborerà volentieri con l'ex sindaco se servirà ad accelerare l’iter. Posso garantire, comunque, che oltre a lui, attuale Amministrazione regionale è interessata al progetto». Riccardo Tosques

 

 

 

Registro per il Diritto del minore alla bigenitorialità

 

 

 

da “Il Piccolo”

domenica , 14  settembre  2014

 

Muggia, mozione di Mosetti

 

 

MUGGIA L'istituzione nel Comune di Muggia del Registro amministrativo per il Diritto del minore alla bigenitorialità. Questo l'oggetto della mozione presentata dal consigliere comunale muggesano di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Daniele Mosetti. In base alla richiesta dell'esponente del centrodestra il Registro avrà innanzitutto valenza amministrativa in quanto l’iscrizione di un minore potrà essere richiesta da almeno un genitore (quando l’iscrizione fosse chiesta da un solo genitore il Comune invierà comunicazione apposita dell’iscrizione all’altro genitore). Con l’iscrizione del minore nel Registro questi, per tutti i fini amministrativi risulterà domiciliato nelle residenze di entrambi i genitori che verranno iscritte nel Registro. Con l’iscrizione, gli interessati acconsentono alla comunicazione dei dati del Registro ad altri enti e istituzioni pubbliche. Nella mozione è stato inoltre richiesto di promuovere e informare le altre istituzioni pubbliche dell’esistenza del Registro e dell’opportunità di effettuare le proprie comunicazioni a entrambi i domicili del minore. La mozione segue un'altra iniziativa portata avanti da Mosetti: le due proposte di legge promosse da Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale disponibili all’Ufficio demografico e anagrafe del Comune di Muggia. La prima riguarda lo "scarica tutto" dalla dichiarazione dei redditi, una proposta di legge che intende riformare il sistema delle deduzioni e detrazioni fiscali, come definito dalla vigente legislazione in materia di imposte sui redditi, facendo salve alcune spese, quali, ad esempio, carichi di famiglia e spese sanitarie. La seconda sottoscrizione, invece, riguarda la modifica della legge 184/83 per impedire l'adozione a coppie dello stesso sesso. (ri. to.)

 

 

Ciclabile dell’Ospo, apertura a fine settembre

 

 

da “Il Piccolo”

sabato , 13  settembre  2014

 

 

Ultimi ritocchi al tratto di pista tra la via Flavia di Stramare e la strada di San Clemente

 

 

MUGGIA «Entro fine mese saranno percorribili in bicicletta e a piedi le sponde del Rio Ospo in territorio muggesano». L'assessore ai Lavori Pubblici di Muggia, Marco Finocchiaro, annuncia con entusiasmo la conclusione dei lavori di realizzazione del tratto di ciclabile in destra orografica al Rio Ospo tra la via Flavia di Stramare e la strada di San Clemente. Il cantiere, realizzato dall’impresa Giovanni Cramer e figli Snc con sede a Trieste, che già nel dicembre dello scorso anno si era aggiudicata l’appalto integrato che prevedeva la redazione della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori, si è concretizzato nella realizzazione di un tracciato che, deviando dalla sponda del Rio Ospo, si avvicina alla rotatoria di via delle Saline. In sostanza, il tratto ciclopedonale tra la via Flavia di Stramare e la strada di San Clemente fungerà ora da vero e proprio collegamento in direzione Aquilinia-Trieste e zone industriali delle Noghere, per scopi non solo ludici e turistici ma anche per chi in futuro vorrà utilizzare la bicicletta per recarsi al lavoro. Per gli aspetti naturalistici invece il breve tratto di ciclopedonale di progetto dà continuità al tratto di Parenzana in destra Ospo e collega la ciclabile dei laghetti delle Noghere e la ciclabile Ezit in sponda sinistra Ospo in direzione Caresana. Il costo complessivo dell'opera è di 71mila euro, finanziati per 46mila euro con contributo regionale straordinario e per 25mila euro con fondi dell’amministrazione comunale. Nel progetto approvato, anche se escluse dall’appalto, sono inoltre previste opere di completamento e miglioramento delle sicurezza stradale delle categorie deboli, quali il collegamento tra San Clemente e la rotatoria di via delle Saline e l’attraversamento della provinciale di via Flavia di Stramare in prossimità dell’osteria al Ponte per la quale, ha dichiarato l'assessore Finocchiaro, «si auspica di trovare una soluzione condivisa con la Provincia». La progettazione, su espressa indicazione di Finocchiaro, e come condiviso con le più rappresentative associazioni ciclistiche del territorio, ha considerato due soluzioni progettuali: la prima conforme al progetto preliminare redatto dagli uffici che prevedeva l'attraversamento a raso delle rampe dell'autostrada dove già esistono due attraversamenti pedonali, l’altra mantenendo il tracciato sempre in destra orografica al Rio Ospo passando sotto i due ponti delle rampe autostradali. «Purtroppo questa soluzione, seppure più breve e lineare, è stata scartata poiché si sarebbe dovuti scendere dalla sponda del fiume al suo alveo per ben due volte passando sotto l’impalcato dei ponti che nel punto più basso presenta una quota di 1.60 metri», racconta l'assessore Finocchiaro. Il tracciato prescelto, seppure deviando dalla sponda del Rio Ospo per avvicinarsi alla rotatoria di via delle Saline, è di fatto un collegamento efficace in direzione Aquilinia-Trieste e zone industriali delle Noghere, Un altro importante tassello nella mobilità sostenibile per Muggia: entro fine mese quasi tutte le sponde del fiume in territorio muggesano saranno percorribili in bicicletta e a piedi. Riccardo Tosques

 

 

 

Muggia, Piano regolatore a disposizione dei cittadini

 

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 12  settembre  2014

 

Si possono ora presentare le opposizioni previste dalla legge urbanistica e le osservazioni relative alla Valutazione ambientale strategica

 

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Ora chi avrà da dire qualcosa potrà farlo. È comparso ufficialmente sul Bur 37 l'avviso di deposito della Variante sostanziale numero 31 al Piano Regolatore Generale del Comune di Muggia. I cittadini potranno dunque presentare le opposizioni previste dalla legge urbanistica e le osservazioni relative alla Valutazione ambientale strategica. La consultazione degli elaborati della Variante potrà essere effettuata nei seguenti modi: scaricando le tavole presenti nel sito del Comune di Muggia oppure recandosi direttamente agli uffici del Servizio pianificazione territoriale in Piazza della Repubblica (con i seguenti orari: lunedì 15-17, martedì 9-10.30, mercoledì 15.30-16.30, giovedì 9-10.30, venerdì 11.30-13). Le osservazioni potranno essere inoltrate al Comune di Muggia entro i termini indicati con diverse modalità. Direttamente all’ufficio Protocollo sito al primo piano del municipio in piazza Marconi con orario da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e nelle giornate di lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 16.30, tramite posta ordinaria o raccomandata indirizzata al Comune di Muggia - Servizio Pianificazione Territoriale, piazza Marconi oppure tramite posta elettronica certificata all’indirizzo comune.muggia@certgov.fvg.it. «Pur avendo contribuito con il nostro gruppo a migliorarlo o correggerlo in diversi punti presentando una ventina di emendamenti non abbiamo potuto votare a favore di questo piano regolatore». L'esponente dell'opposizione Claudio Grizon inizia ad esporre così le critiche al nuovo Prgc. Sul documento il Pdl-Ncd aveva rimarcato come si attendessero le osservazioni e le opposizioni dei cittadini per dare un giudizio complessivo anche alla luce delle loro segnalazioni, auspicando che i cittadini muggesani «vogliano cogliere questa opportunità sia per tutelare se necessario i loro legittimi interessi che per contribuire con le loro idee a migliorare il piano». In attesa delle osservazioni, Grizon si è voluto rivolgere pubblicamente ai residenti in via di Stramare, nella frazione di Aquilinia, invitandoli «a valutare l'impatto delle palazzine del "social housing" alte almeno tre piani che sorgeranno proprio sul bordo della via e dinanzi alle loro case». Nonostante un emendamento «per farle arretrare un po’» la richiesta del consigliere del Pdl è stata bocciata. «Ho verificato quindi anche il parere di Teseco che mi ha espresso tutta la sua disponibilità ad arretrarle e, con un certo stupore, ho appreso anche che sugli indirizzi urbanistici per le loro aree il sindaco ha deciso da solo, senza una condivisione finale con la società che ora probabilmente sarà costretta a presentare osservazioni come qualsiasi cittadino», tuona Grizon.

 

Muggia, rubate le piante del Giardino Diffuso

 

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 11  settembre  2014

 

 

L’area verde con una cinquantina di specie di arbusti ed erbe era stata allestita nel centro cittadino con un finanziamento europeo di 40mila euro

 

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Talmente apprezzate... da andare a ruba. Sono le piantine collocate dall'amministrazione comunale nel centro storico di Muggia nell’ambito del progetto Giardino Diffuso. Sorto nel centro cittadino grazie a un finanziamento europeo pari a 40mila euro inserito nel Programma per la Cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia 2007–2013 intitolato “Biodinet”, il Giardino può contare su oltre 500 piante selezionate, appartenenti a una cinquantina di specie diverse tra cui malva, melissa, menta, salvia. Sarà la crisi economica, sarà l'inciviltà ma suo malgrado il Comune ha comunicato ieri l'ammanco di «diverse piante in varie aree del territorio, probabilmente anche alla luce del loro essere zone meno “di passaggio” o forse dell’essere le specie presenti più conosciute e apprezzate anche nel vivere quotidiano». Certo è che Muggia non è nuova a episodi di questa natura: non più tardi di un mese fa, dall’area verde del piazzale ex Alto Adriatico sono sparite 10 piccole agavi cresciute e poi piantumate dalla squadra di ragazzi delle Borse lavoro del Dipartimento di salute mentale e si ricorda ancora con disappunto il furto dei roseti di Caliterna e del lungomare Venezia di un paio d’anni fa. «Muggia e con essa tutti gli arredi urbani è patrimonio dei muggesani: un furto ai danni del Comune è un furto ai danni di tutta la comunità e, quindi, anche di se stessi» ha evidenziato il sindaco di Muggia Nerio Nesladek. «Se da un lato si è protagonisti di gesti deplorevoli e ai danni della collettività come questi, dall’altro, però, ci sono persone, come a San Francesco, che si prendono quotidianamente cura della nostra città. È di persone così che, da muggesani, andiamo orgogliosi ed è a loro che va il nostro grazie». Il Giardino Diffuso, vero e proprio percorso turistico-didattico che illustra gli aspetti botanici, farmacologici e clinici relativi alle piante medicinali autoctone presenti in Provincia, nato con lo scopo di contribuire «ad ampliare la conoscenza rispetto al mantenimento delle peculiarità biotiche della zona transfrontaliera», rimane comunque uno dei fiori all'occhiello dell'amministrazione Nesladek. L’intervento ha visto il recupero e il miglioramento del verde esistente compreso il ripristino delle superfici di prato dove possibile, coinvolgendo una superficie totale di circa 450 mq in un totale di 12 aree disposte in diverse zone del centro storico della città: nello specifico l’area del Castello e del parco sottostante, calle Verdi e via Dante, Chiesa di San Francesco ed ex Pesa in piazza della Repubblica. Sui furti commessi ai danni del verde pubblico è intervenuto il consigliere comunale Pdl-Ncd di Muggia, Claudio Grizon che ha espresso il suo rammarico: «Ben vengano i progetti e i fondi europei ma è triste constatare che i destini delle aiuole del centro storico di Muggia siano legati ai fondi di Bruxelles. Questi furti ci amareggiano e ci lasciano senza parole: evidentemente i colpevoli non hanno né dignità, né senso civico». Grizon ha però anche contrattaccato la giunta: «Per vedere come basta davvero poco per fare meglio della giunta Nesladek basta andare a Capodistria o nelle belle cittadine di mare dell'Istria per rimanere letteralmente a bocca aperta nell'ammirare le splendide aiuole e aree verdi che le impreziosiscono. Speriamo che per corredare dignitosamente con fiori e piante le aiuole di Muggia, senza dimenticare come sempre quelle delle frazioni, non si debba ora sperare ancora in qualche direttiva del Parlamento europeo dato che dal bilancio comunale così gestito si può sperare ben poco».

 

 

 

 

Festa in piazza per la Casa di riposo e Ricremattina

 

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 11  settembre  2014

 

 

MUGGIA La Casa di riposo del Comune di Muggia e i ragazzi del Ricremattina-Progetto Giovani aspettano i cittadini di Muggia oggi, in piazza Marconi, alle 10, per festeggiare insieme la conclusione del percorso intergenerazionale "Alla ricerca delle antiche tradizioni". Nell'occasione saranno esposti i lavori prodotti (acquistabili con offerta libera in occasione della Festa di San Martino) e ci sarà la possibilità di partecipare a vari laboratori all’aperto. La festa, che si concludeva con l'ormai tradizionale Gara dell’anguria che vedeva sfidarsi, a colpi di morsi, una decina tra anziani e giovani muggesani con le mani legate e armati solo di voracità, causa il tempo, o meglio, il maltempo che ha caratterizzato quest'estate, vedrà nel finale una simpatica novità: una nuova entusiasmente competizione vedrà sfidarsi due squadre all'insegna di un'antica tradizione legata ai cantieri muggesani. «Ma su che tipo di gara non possiamo svelare di più» sottolineano ironici gli organizzatori della festa. La Casa di riposo e Ricremattina invitano tutti i muggesani a venire numerosi alla festa oggi in piazza Marconi, in centro cittadino.

 

 

 

 

Chris Jagger suona a Muggia prima tappa del tour Alpe Adria

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 11  settembre  2014

 

wMUGGIA Parte da Muggia l'Alpe Adria Tour 2014 del bluesman Chris Jagger, fratello del leader dei Rolling Stones che porterà il musicista inglese ad esibirsi anche in Slovenia e Austria. A Muggia si esibirà con il Chris Jagger's Acoustic Roots (David Hatfield al contrabbasso e voce ed Elliet Mackrell al violino) stasera alle 20 al parco pubblico del Rio Ospo (con ingresso libero) e domani alle 21 alla Taverna Cigui di S. Barbara (prenotazione obbligatoria allo 040273363) nell'ambito della serata Old Friends per cui sono previsti bus navetta da Valmaura previ accordi telefonici. Il tour, svolto in collaborazione con Rolling Stones Museum e Taverna Cigui, toccherà il 13 settembre il Kanela Rock Bar di Portorose, il 14 il Panorama di Novo Mesto, il 15 Ratsch, il 17 il Local Bar di Vienna e il 18 Mojo/Hotcafè di Amstetten. Chris, dagli anni ‘70 a oggi, ha inciso 7 album, dei quali ha scritto la maggior parte delle canzoni e suonato, tra gli altri, con David Gilmour, Dave Stewart, Leo Sayer, Charlie Watts e i jazzisti Andy Shapperd, Axel Zwingenberger e Michael Borstlap, partecipato al Montreal Jazz Festival e collaborato a due album dei Rolling Stones, “Dirty Work” e “Steel Wheels”. Alla cittadina istroveneta, Jagger è particolarmente affezionato. «A Muggia torno molto volentieri: il pubblico qui è davvero caloroso. La prima volta ci sono stato due anni fa, invitato al Muggia Jazz Festival dal direttore artistico Stefano Franco. Lì ho incontrato il chitarrista Franco Toro. Tutto questo grazie al fondatore del Rolling Stones Museum sloveno, Slavko Franca e al suo amico Peter, fan sfegatati degli Stones. Sono venuti a vedermi a Belgrado e in Austria, dove suono spesso». Nel 2013 ha suonato di nuovo a Muggia e Pordenone e anche quest'anno ha tenuto alcuni spettacoli tra marzo e aprile con tappe a Padova, Bologna, Milano e Verona. «Mi piace molto suonare in Italia» spiega Jagger. Che aggiunge: «L'Istria è un posto speciale e mi piace la mescolanza di culture presente. Trieste è un luogo interessante da visitare, molto diverso da Venezia con le sue orde di turisti». Chris Jagger ha inoltre scritto per il teatro (una sua commedia è stata interpretata da Pierce Brosnan) e numerosi articoli su musica e viaggi (di cui è grande appassionato). Nell’ultimo cd pubblicato come Chris Jagger’s Atcha, “Concertina Jack” - album che celebra i 40 anni del suo primo lavoro - in due degli 11 brani compare anche il fratello Mick. Con il trio, Jagger ha girato l'Inghilterra e l’Europa negli ultimi quattro anni con un applaudito spettacolo toccando già la taverna in una serata di grande successo. Hatfield è uno dei bassisti più ricercati degli ultimi 40 anni. Ha suonato con autentiche leggende del bluegrass tra cui Arlo Guthrie. La Mackrell, nel corso di una straordinaria carriera ha collaborato, tra gli altri, con i Gong e Billy Bragg. Il loro repertorio live consiste in composizioni dello stesso Jagger, ma anche brani country, hillbilly e musica irlandese. «Abbiamo finalmente inciso un disco contenente i brani che siamo soliti proporre dal vivo» aggiunge Jagger. «Lo abbiamo registrato in presa diretta in modo da suonare abbastanza fresco, anche con qualche leggera sbavatura, ma trovo che sia molto più interessante rispetto a produzioni troppo perfette, dove tutto diventa piuttosto noioso. Dovrebbe uscire a ottobre». Quanto ad altri progetti: «Ce ne sono diversi, ma è meglio non sbilanciarsi: potrebbe portare sfortuna».

 

 

 

Al via lavori pubblici per oltre 250mila euro

 

da “Il Piccolo”

mercoledì , 10  settembre  2014

 

 

Il Comune finanzierà interventi per arredo urbano, caditoie, strade e il bosco di Fonderia

 

 

MUGGIA «Sarà un autunno ricco d’interventi pubblici”. Stefano Decolle, assessore alla Promozione della città di Muggia, illustra i prossimi interventi in vista della stagione autunnale. Il centro storico sarà interessato da interventi di riparazione della pavimentazione con eventuali sostituzioni delle pietre rotte, delle griglie in pietra con altre nuove griglie forse anche in materiali diversi oltre che di vero e proprio rifacimento in alcune zone. «Sarà mia cura - ha chiarito Decolle - che vengano regolamentati gli accessi al centro storico ed i relativi orari non solo per la sicurezza ma anche per la tutela della pavimentazione dell’area. Risente inevitabilmente di troppi passaggi dei mezzi, non tutti con specifica ragione». Più di 60mila euro saranno poi investiti nella manutenzione straordinaria sia di via Roma - come da impegni presi col Consiglio comunale - non solo della carreggiata ma anche per consolidare la volta sottostante. Interessata anche via Vivoda. Saranno investiti 10mila euro per l’acquisto di cestini immondizia con posacenere, fioriere, paletti/dissuasori con catenelle e fiori. «Una spesa necessaria volta non solo a rispondere alle esigenze della cittadinanza ma anche a migliorare ancor più il biglietto da visita della nostra città sul piano turistico. Certo è che spetterà al senso civico della collettività rendere concreta questa attenzione» puntualizza Decolle. Senso civico che a tutt’oggi regala ancora sacchetti dei rifiuti nei cestini gettacarta (invece servono per i piccoli rifiuti e non sono cassonetti) o che vede mozziconi abbandonati nelle caditoie. Previsti poi interventi di pulizia alle caditoie. Circa una decina le vie interessate grazie a una spesa di 80mila euro, con la quale il Comune s’impegnerà anche a implementare lo spazzamento, ponendo sempre maggiore attenzione sul servizio. «Ci stiamo impegnando per assicurare l'efficace sgrondo delle acque di tutto il territorio anche al fine di evitare problemi di erosione, dilavamento e instabilità - ricorda Decolle -. In questi anni abbiamo adottato anche una serie di misure atte a scongiurare l’insorgere di fenomeni di dissesto e il numero delle frane si è ridotto sino allo zero. In agenda anche piccoli interventi di edilizia pubblica: i servizi igienici “la cui particolarità elettronica risulta di difficile gestione come evidente da diversi episodi verificatasi a inizio estate”, il rifacimento degli intonaci della zona cottura della Casa di riposo. E proprio la struttura di salita Ubaldini dovrebbe essere interessata anche dalla sostituzione dei testaletto e dei tasti chiamata. Non mancheranno infine interventi sul verde pubblico. In primis il bosco di Fonderia, intervento che si concretizzerà in un’operazione pari a 60mila euro fatta di uno studio naturalistico accompagnato dal diradamento vero e proprio. «Solo una manutenzione non poteva rappresentare una soluzione alla gestione di quell’area - evidenzia Decolle –: così abbiamo realizzato uno studio per una gestione più agile e una vivibilità degli spazi da parte della comunità senza incorrere in situazioni di rischio o d’incuria». «Così facendo - conclude l'assessore della giunta Nesladek - stiamo dando una risposta non solo ai residenti della zona ma a tutti i cittadini che possono constatare come confronti come quello di Fonderia possono, se basati sulla volontà condivisa di collaborare per il bene comune, portare dei risultati concreti. Per tutti». Riccardo Tosques

 

Borse-lavoro, tre operatori agli arredi urbani

 

 

da “Il Piccolo”

martedì , 09  settembre  2014

 

Con i fondi del Piano di zona l’integrazione di giovani svantaggiati: nuovo incarico

 

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Si chiamano Alex, Guido e Max. I muggesani li avranno visti mentre si prendevano cura del verde pubblico (Laghetti delle Noghere, piste ciclabili). Ora con l'arrivo dell'autunno si passerà alla potatura e da ottobre il loro compito sarà la manutenzione degli arredi urbani. I tre lavoratori fanno parte del progetto sperimentale di formazione lavorativa realizzato dal Comune di Muggia in collaborazione con il Dipartimento di salute mentale dell’Ass n.1 Triestina. Presenti per 4 ore al giorno sul territorio, questi giovani tra i 30 e i 43 anni, tutti provenienti dall’area dello svantaggio ma senza problematiche che gli precludessero l’inserimento nella comunità, si sono occupati concretamente e a titolo gratuito per l’Ente di varie attività volte alla riqualificazione di aree pubbliche muggesane. «È un percorso di crescita e riabilitazione che necessità di continuità, punti di riferimento e sostegno», racconta l’operatore Roberto Rosca. «Le borse-lavoro rappresentano per questi ragazzi uno strumento importante d’integrazione sociale ed in questo senso si sta già ragionando su come poter sviluppare ancor più il progetto in futuro. È evidente, infatti, come l’aspetto d’inclusione sociale, attraverso un percorso d’inserimento ma soprattutto di contatto e relazione con la città prevalga sulla funzione economica». Un percorso il cui valore aggiunto «si concretizza nell’opportunità non solo d’imparare nozioni e pratiche che potranno essere utili un domani ma anche di vivere in un ambiente ricco di responsabilità, stimoli, contatti e relazioni». La collaborazione progettuale tra Comune e Ass. n.1 s’inserisce nei più vasti accordi relativi al Piano di zona 2013-2015 ed in particolare in relazione all’Obiettivo locale provinciale “Partecipazione sociale e contrasto all’esclusione”. I tre operatori saranno attivi sino al 31 dicembre. «È un progetto importante che si concretizza in un servizio che va oltre all’assistenza ma offre l'opportunità di avere un'occupazione rompendo l’isolamento di questi ragazzi e favorendo, per quanto possibile, la loro integrazione nella società – infine commenta il sindaco Nerio Nesladek -. Un’iniziativa che sta creando anche le condizioni per acquisire competenza specifica dal punto di vista professionale e ci auguriamo che un prossimo futuro riesca a vederli inseriti nel mondo del lavoro».

 

 

Muggia, primo sì al progetto per la costa

 

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 08  settembre  2014

 

 

Ok dalla Conferenza dei servizi, ma l’area rientra nel Sito inquinato. Nesladek: è questo lo scoglio principale

 

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Dove ci sono sassi non può esserci inquinamento». Tesi secca e inequivocabile quella portata avanti con forza dal sindaco di Muggia Nerio Nesladek. Il concetto è stato uno dei passaggi chiave della Conferenza dei Servizi organizzata in municipio per discutere del futuro della costa rivierasca. Nello specifico è stato affrontato il progetto definitivo relativo alle opere di riqualificazione costiera del tratto Porto San Rocco – Punta Olmi, con finalità turistico balneare. L’incontro ha visto l’espressione dei pareri di competenza che sostanzialmente approvano il progetto che ora sarà sottoposto allo “screening” di Via (Valutazione di impatto ambientale) per verificarne l’incidenza; concluso ciò, fra 60 giorni sarà riconvocata la Conferenza per una conclusione o ulteriori valutazioni. Un progetto importante per il territorio, come ha evidenziato in apertura della Conferenza Nesladek, sia dal punto di vista della fruibilità balneare dei residenti sia dal punto di vista dell’avvio di attività economiche che nello sviluppo della costa troveranno un notevole volano. Il sindaco ha anche anticipato come vi siano gli opportuni contatti transfrontalieri per una programmazione unitaria dello sviluppo della costa. Nello specifico, il progetto prevede nuovi spazi di parcheggio e una pista ciclopedonale sul lato mare che migliori la fruibilità della costa e l’accesso agli spazi balneari con un allargamento verso mare, un riempimento protetto da una mantellata e un ripascimento in ghiaia da Porto San Rocco sino all’ex Bagno della Polizia. Spiaggia, piazzole e reef artificiali a disposizione dei bagnanti che potranno godere di maggior sicurezza con una nuova distribuzione del marciapiede e del guard-rail. Il progetto interessa un’area a mare che vede in corso una caratterizzazione e le attività potranno quindi essere avviate solo dopo l’approvazione dei risultati della stessa, sentito il ministero dell’Ambiente. «Questo infatti rimane lo scoglio principale: il tratto interessato dal progetto dal 2003 è stato disgraziatamente inserito da amministratori poco oculati nel Sin e questo preclude ogni modifica della parte a mare - ha commentato Nesladek -. Poco importa se il Comune vuole intervenire solo nei primi metri dove c’è sostanzialmente solo roccia e quindi per definizione quel tratto non può essere inquinato: bisogna comunque fare una caratterizzazione, validare i dati e andare a Roma a farci liberare la zona da una conferenza dei servizi al Ministero. Soldi, tempo, incertezze». La Conferenza dei Servizi però è stata un fatto importante: nessuna delle amministrazioni presenti ha espresso disaccordo sul piano. «Forti di questo lavoreremo da subito assieme all’Autorità portuale (cui quel tratto di mare fa capo, ndr) per chiudere nei tempi il più breve possibili la questione cercando di far passare la tesi sacrosanta che dove ci sono sassi non ci può essere inquinamento». Il sindaco infine ha evidenziato come vi sia stata «una particolare sensibilità da parte della Provincia, proprietaria della strada interessata dall’intervento, che ha fatto solo osservazioni positive e costruttive, motivo in più per essere fiduciosi di riuscire a partire anche se i tempi sono davvero ristretti e le risorse “ballerine”».

 

 

 

 

 

 

Muggia Jazz chiude e rilancia nel 2015 la Big Band di Urso

 

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 08  settembre  2014

 

di Gianfranco Terzoli wMUGGIA Muggia Jazz non ha deluso le attese, regalando nella prima serata a un teatro Verdi esaurito in ogni ordine di posti momenti di spettacolo puro con un'acrobatica esibizione del pirotecnico duo composto da Emanuele Urso - ieri ancora in cartellone con il suo sestetto a tutto swing - e dal patron del festival (organizzato dall'associazione Bbc con il patrocinio del Comune e il sostegno della Samer & Co. Shipping), Stefano Franco. E a seguire, un “ventaglio” di emozioni offerte dalla grande voce tra il soul e il blues di China Moses. Ma mentre nel golfo riecheggiano ancora le note dell'Hammond del New Organ Trio di Daniele Raimondi, Mattia Cigalini, Alberto Marsico e Matteo Cidale, è già tempo di bilanci e di guardare all'edizione numero 9. Perché, come ricordato dal sindaco Nerio Nesladek ringraziando Franco e lo sponsor Dario Samer «la rassegna avrà un futuro: non ci fermiamo qui». «Quest'anno il festival è stato salutato da un successo superiore a quello di tutte le edizioni precedenti – rileva il direttore artistico, Stefano Franco – con un teatro gremitissimo e un'organizzazione complessa, ma perfetta. Stiamo già lavorando per una prossima edizione all'altezza della grande qualità espressa finora. Grazie alla mia frequentazione di svariati festival europei sono certo che potremo portare all'attenzione di un pubblico che si conferma ogni anno più colto e competente altre grandi esclusive: la caratteristica principale della rassegna». Grande accoglienza per Urso, ormai di casa in riviera. «Un progetto che mi preme assolutamente realizzare – rivela - è la Big Band. Ho finito di approntare gli arrangiamenti, alcuni da manoscritti originali della Benny Goodman Orchestra e cercherò di riunirla entro la prossima stagione. Ora sto preparando una seduta di incisione con alcuni miei musicisti: voglio un disco eccezionale. Penso che per novembre sarà pronto». «Sto lavorando al mio nuovo progetto – anticipa il trombettista triestino Raimondi -: le idee sono moltissime. Sono in stretta collaborazione con il cantante Arnaldo Santoro, in arte Ainé, pupillo di Gegè Telesforo: è una collaborazione molto stimolante e spero di riuscirlo a portare a Trieste nel 2015. L'11 settembre suonerò a Bari proprio con lui, ospite lo stesso Telesforo». Felice di tornare anche Marsico. «I miei progetti, oltre allo Spiritual Trio di Fabrizio Bosso, con il quale stiamo promuovendo il cd "Purple" (Verve Records), mi porteranno nel Sudest Asiatico, dove mi esibirò a Singapore, Kuala Lumpur, Shanghai, Hong Kong e Bangkok. Sarà il tour di lancio di un altro album della Verve Records: non a mio nome, ma in coabitazione con il pianista Jeremy Monteiro».

 

 

 

Muggia, polemica su via Almirante

 

 

da “Il Piccolo”

domenica , 07  settembre  2014

 

 

Scatenato Mosetti (Rifondazione): «Siamo la cintura rossa», tiepidi Pd e Pdl

 

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Una via, una strada, una piazza o un giardino da intitolare al defunto segretario del Msi Giorgio Almirante. La proposta, giunta da una direttiva nazionale del partito Fratelli d'Italia, è approdata ora anche a Muggia tramite una mozione a firma del consigliere comunale Daniele Mosetti. Aspre la risposta di Maurizio Coslovich (Rifondazione comunista): «Se il consigliere Mosetti valuta d’istigare in questi momenti gli antifascisti non solo muggesani se ne assumerà in toto tutte le responsabilità”. LA VICENDA. «Questo anno ricorrono i 100 anni dalla nascita di Giorgio Almirante, deputato della Repubblica italiana ininterrottamente dalla I^ alla X^ Legislatura, eletto attraverso il voto di preferenza con decine di migliaia di suffragi ed eletto nel 1978 consigliere comunale di Trieste» ricorda Mosetti. Fondatore del Movimento sociale italiano, Almirante «è stato il promotore del processo di evoluzione della Destra italiana all’interno del sistema parlamentare e costituzionale. In particolare si distinse per strenue battaglie parlamentari a difesa dell’italianità di Trieste, inclusa quindi Muggia, in un periodo storico in cui essa era realmente in discussione». LE REAZIONI. La reazione più dura è del consigliere della Federazione della Sinistra Maurizio Coslovich: «Muggia è e sarà sempre la vecchia e la nuova cintura rossa, Medaglia d'argento per l'attività partigiana contro il nazifascismo. È risaputo che al giorno d'oggi c'è una feroce voglia di revisionismo storico: volevano già intitolare il piazzale Caliterna a un fascista xenofobo (Niccolò Giani, ndr). Se il consigliere Mosetti vuole istigare gli antifascisti, se ne assumerà le responsabilità». Distaccato invece il tono del capogruppo del Pdl Paolo Prodan: «Se è nota la limpida storiografia della figura dell'on. Almirante in seno al Parlamento, che quindi non ha bisogno di ulteriori mie valutazioni, diversa è l'opportunità di presentare oggi, in un generale clima di distacco dalla politica, una mozione così importante e ricca di significato, con il rischio di uno svilimento del dibattito o di una vuota discussione volta unicamente a spingere il Consiglio comunale ad uno schieramento di parte anziché ad una reale analisi e valutazione della figura istituzionale dell'on. Almirante. Fatto che non può che nuocere in primis, oggi, all'immagine e al ricordo di Almirante stesso». Un secco no alla mozione di Mosetti arriva dal vicesindaco Laura Marzi (Sel): «Per ovvi motivi culturali e politici sarò sempre contraria a una simile proposta». Quasi disinteressati dalla vicenda altri due protagonisti politici locali. «Fermo restando che mi risulta esistere già una lista di nomi a cui intitolare delle vie, credo siamo di fronte a una direttiva di partito, che rispetto alle vere urgenze della nostra cittadina mi sembra secondaria» spiega il segretario Pd Francesco Bussani. Ancora più incisivo il commento di Roberta Tarlao, referente Meio Muja: «Mi chiedo cosa possa interessare ai muggesani intitolare una via a Giorgio Almirante. No, questo è un dibattito che proprio non mi interessa come del resto alla stragrande maggioranza dei miei concittadini».

 

 

Istituto Lucio

 

da “Il Piccolo”

domenica , 07  settembre  2014

 

 

Nell’informare che l’anno scolastico avrà inizio il 15 settembre, l’Istituto comprensivo Lucio di Muggia informa che la dirigente scolastica e i docenti incontreranno i genitori dei neoiscritti alunni della scuola secondaria nell’aula magna della Scuola Sauro di via D’Annunzio 48, dalle 7.50 alle 8.50. Si informano i genitori che, in attesa della fine delle procedure di “Italia Digitale”, le informazioni sono reperibili sul sito provvisorio icglucio.altervista.org.

 

 

Muggia a tutto swing con Emanuele Urso nel nome di Luttazzi

 

 

da “Il Piccolo”

domenica , 07  settembre  2014

 

 

Il Jazz Festival chiude oggi al Verdi con una formazione che comprende anche Raimondi, Marsico e Cigalini

 

 

 

wMUGGIA Swing come se piovesse e un omaggio a Lelio Luttazzi, ma anche un trio comprendente, oltre all'affermato trombettista “giuliano” Daniele Raimondi, due star italiane: l'organista Hammond Alberto Marsico, che non si esibiva in provincia da 20 anni e, per la prima volta, il sassofonista Mattia Cigalini. Muggia Jazz Festival chiude stasera con due concerti a ingresso libero in programma dalle 21 non in piazza Marconi, ma al teatro Verdi. La rassegna organizzata dall'associazione Bbc con il patrocinio del Comune di Muggia e il sostegno della Samer & Co. Shipping vedrà il ritorno di Emanuele Urso, che si esibirà con il suo sestetto. Urso torna volentieri a Muggia dove «il pubblico è molto ricettivo e poi la vicina Trieste vanta una tradizione consolidata, specie per quanto riguarda lo swing: basti citare Luttazzi, del quale ho adottato e rielaborato alcuni arrangiamenti, ma anche Guido Cergoli e Sergio Conti, conosciuti personalmente. Quest'anno proporrò una formazione che curo da diversi anni e che ha un suono del tutto particolare, grazie anche al vibrafono, strumento sottovalutato, ma dalle ricche sonorità». In programma classici dello swing, ma anche arrangiamenti originali di Emanuele ed Adriano Urso e del grande Luttazzi, riferimenti al boogie woogie e molto altro. «Sarà – promette - uno spettacolo del tutto diverso, nel suono e nel repertorio. Fermo restando che lo swing è immortale, stiamo vivendo una crisi come quella del '29, periodo in cui questo genere si sviluppò. La storia è fatta di corsi e ricorsi: credo che oggi tutti abbiamo bisogno di qualcosa che, come allora, ci faccia vivere momenti emozionanti e riscoprire il bello della vita». «In concerto – anticipa Raimondi – renderemo omaggio alla leggenda dell'organo Jimmy Smith. Al mio fianco, un'icona come Marsico. Altro ospite d'eccezione il piacentino Cigalini, con cui mi sono esibito varie volte in Italia e Francia. Alla batteria lo spezzino Matteo Cidale, che mi ha accompagnato in moltissime avventure». “Sono felice di tornare - aggiunge Marsico - in una città meravigliosa, ricca di suggestioni, storia e incroci culturali mitteleuropei e di farlo con questa band, che unisce energia e raffinatezza».

 

 

Arriva il Giro del Fvg, oggi a Muggia traffico bloccato

 

 

da “Il Piccolo”

sabato  , 06  settembre  2014

 

 

MUGGIA Oggi Muggia sarà protagonista di una gara ciclistica denominata "51.o Giro ciclistico internazionale a tappe del Friuli Venezia Giulia" che comporterà limitazioni alla viabilità e alla sosta in considerazione che in via Roma sarà l'arrivo della tappa. Nello specifico, la città sarà interessata dalla 5.a tappa, il cui percorso si snoderà -provenienti da Trieste- per via Flavia di Aquilinia, via di Trieste, via Battisti, via Manzoni, riva de Amicis, largo N. Sauro, via Garibaldi, lungomare Venezia, strada per Lazzaretto e confine di stato di Lazzaretto con direzione Slovenia. Successivamente -con provenienza da Fajti (Slovenia)- dall'ingresso al confine di Stato di Santa Barbara per la provinciale 16 via di Santa Barbara, il cavalcavia di Santa Barbara, via di Trieste (Sp14), via Battisti, largo Caduti per la Libertà, piazza Repubblica fino all’arrivo in via Roma. Le limitazioni al traffico. 1. Istituzione del divieto di transito in entrambi i sensi di marcia, per tutte le categorie di veicoli, esclusi i mezzi di soccorso e quelli al seguito della manifestazione sul percorso, in via Flavia di Aquilinia, via di Trieste, via Battisti, via Manzoni, riva de Amicis, largo N. Sauro, via Garibaldi, lungomare Venezia, strada per Lazzaretto fino al confine di stato di Lazzaretto e successivamente strada Provinciale di Santa Barbara nel tratto compreso tra il confine di Stato e l'intersezione con via Bembo, cavalcavia di Santa Barbara in direzione Trieste, via di Trieste nel tratto tra il cavalcavia di Santa Barbara e via Battisti, via Battisti, largo Caduti per la Libertà, piazza Repubblica e via Roma , ove è fissato l'arrivo della tappa 14 dalle 12,30 fino al termine della manifestazione (previsto per le 16). 2. Istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su Piazzale Caliterna, lastrico solare, dalle 10 alle 16; su entrambi i lati di via Roma e piazza Repubblica dalle ore 7 alle 16; in via Tonello, su entrambi i lati, dalle 10 alle 16; in piazzale le Curiel e piazzale Foschiatti, dalle 10 alle 16; in via Matteotti, lato civici dispari, fra piazzale Foschiatti e via de Luca dalle 10 alle 16. 3. Inoltre divieto di transito e di sosta con rimozione forzata, in Via Matteotti, su entrambi i lati, nel tratto compreso tra la via de Luca e la via Frausin dalle 10 alle 16 e senso unico di marcia in via d'Annunzio tra via San Giovanni e via Roma, con senso di marcia in direzione di via San Giovanni dalle 12,30 alle 16.

 

 

 

 

 

 

Da Ronchi a Muggia: Paolo Stradi valuta i dipendenti comunali

 

 

da “Il Piccolo”

sabato  , 06  settembre  2014

 

 

MUGGIA Il direttore generale dell'aeroporto del Fvg Paolo Stradi valuterà i dipendenti del Comune di Muggia. La giunta Nesladek ha infatti individuato in Stradi il componente unico dell'organismo interno di valutazione del Municipio rivierasco. Il ruolo di Stradi sarà molto tecnico, in quanto al nucleo di valutazione sono demandati i compiti di monitoraggio del sistema di valutazione del personale e la verifica della trasparenza e correttezza dei sistemi di valorizzazione ed incentivazione dei dipendenti. L'organismo di valutazione presterà poi la sua consulenza alla giunta per definire gli obiettivi strategici, verificare la realizzazione degli obiettivi dell'amministrazione e la sua efficacia ed efficienza ed infine proporre la valutazione dei responsabili di servizio. «Ho sentito parlare bene di Stradi e per quanto ne so, pur vivendo professionalmente realtà in cui la politica ha un ruolo importante, è sempre stato al di fuori da ogni schieramento ed appartenenza», ha commentato Claudio Grizon, consigliere comunale muggesano per il Pdl–Ncd, dopo aver appreso della nomina. Per Grizon «a Muggia Stradi avrà il suo bel da fare e spero davvero che faccia volare il nostro Comune portando criteri innovativi che premino il merito, le capacità e l'impegno del personale che, pur essendo passato da 14 a 10 responsabili di servizio, non dimostra ancora quel dinamismo e quell'efficacia di cui ci sarebbe bisogno. Purtroppo, come spesso accade, e non solo nella pubblica amministrazione - sottolinea infine l'esponete del centrodestra muggesano - c'è chi lavora per due e per tre e chi probabilmente potrebbe fare molto di più. Oggi in un Comune - conclude Grizon - è indispensabile che l'organizzazione del personale sia efficace in quanto, con i pesanti limiti posti dalle leggi alle assunzioni, ed in vista della riforma delle autonomie locali e della ridistribuzione delle competenze delle Provincie tra Comuni e Regione, bisognerà aver strutturato una macchina amministrativa in grado di precorrere i tempi e attutire le criticità fin d'ora immaginabili». Pronta la replica del sindaco Nerio Nesladek: «Non siamo usi far entrare la politica all'interno di discorsi prettamente tecnici. Di certo, poi, non facciamo come il consigliere Grizon, che da tuttologo chiama in causa chiunque e qualsiasi cosa, dalle bandiere della pace al Carnevale, dalla lingua adottata contro la violenza a quella della Polizia Locale, dal turistico Fugnan alle associazioni che si occupano dei punti d'informazione turistica ed ora, ma non per ultimi, ne siamo sicuri, ai dipendenti comunali...» Riccardo Tosques

 

 

Concerto di China Moses al Muggia Jazz Festival

 

da “Il Piccolo”

sabato  , 06  settembre  2014

 

 

Al via stasera il Muggia Jazz Festival che per due giorni trasformerà la cittadina istroveneta nella capitale italiana del jazz. Dalle 21 sarà in concerto, in piazza Marconi con ingresso libero, una grandissima voce del blues e del soul, la jazz singer China Moses, figlia di Dee Dee Bridgewater e del regista Gilbert Moses. Sarà lei la star internazionale della prima serata della rassegna organizzata dalla Bbc con il patrocinio del Comune di Muggia e con il sostegno della Samer & Co. Shipping. Per la prima volta in regione, si esibirà accompagnata dal trio del pianista francese Raphaël Lemonnier, eseguendo un repertorio tratto dal suo ultimo cd “Crazy Blues”, omaggio alle grandi donne del blues e del soul che l’hanno influenzata nel corso della sua carriera. Ad aprire la serata, il duo piano e batteria Emanuele Urso-Stefano Franco, che terrà un’esibizione di una ventina di minuti ad alta concentrazione di energia, spettacolarità e divertimento. Sarà un'anticipazione del concerto completo che Urso terrà l’indomani con il suo sestetto. In caso di maltempo, la serata si terrà al teatro Verdi.

 

 

«Rifiuti, appalto irregolare» Ma la Procura dice di no

 

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 05  settembre  2014

 

 

Archiviato per “mancanza di condizioni” dal Pm Frezza l’esposto presentato da Rothenaisler (Impronta Muggia). Il sindaco: «Prova che siamo corretti»

 

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Archiviazione totale del procedimento penale. È finito in un nulla di fatto l'esposto alla Procura della Repubblica inoltrato da Jacopo Rothenaisler, responsabile dell'associazione Impronta Muggia, sulle presunte irregolarità nella gestione dell'appalto dei rifiuti da parte del Comune di Muggia. "Mancanza di condizioni", ha evidenziato il pm Federico Frezza in una brevissima nota indirizzata al Municipio rivierasco. La vicenda inizia nel 2009 quando il Comune di Muggia indice una gara d'appalto per il servizio rifiuti. L'Italspurghi inoltra un ricorso al Tar. Impronta Muggia, allora, scrive e incontra il Comune per suggerire l'annullamento della gara. La gara invece si esegue normalmente e l'appalto viene aggiudicato proprio a Italspurghi che rinuncia al ricorso. «Ma non solo - sosteneva Rothenaisler -. Italspurghi non resiste alla tentazione di sfruttare appieno gli errori del bando di gara, proprio quelli che aveva segnalato nel suo ricorso al Tar. Dovrebbe posizionare per la raccolta dell'organico “cassonetti di prossimità con chiavi di gravità”, ed effettuare una raccolta porta a porta 3 volte alla settimana. Lo prevede il contratto. Molto semplicemente non lo fa». Secondo Rothenaisler, la Italspurghi "non organizza nei tempi e nei modi previsti dal Capitolato la raccolta. Sa bene che così facendo incorrerà nelle penali. Ma è proprio qui l'inghippo, il primo punto debole della gara – spiegava il responsabile di Impronta Muggia-. La penale è di importo ridicolo, dai 5 mila euro del primo anno ai 15 mila del terzo, mentre il risparmio è enormemente maggiore". Da qui la decisione di presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Esposto che però è terminato in un nulla di fatto. Soddisfatto dell'esito della vicenda il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek: «Siamo veramente contenti di fronte alla conferma della correttezza dei nostri uffici che, in tutta evidenza, hanno operato non solo correttamente, ma anche nell'interesse della città. Ricordiamo infatti a tutti i cittadini che quell'operazione ha fatto risparmiare alla collettività diverse decine di migliaia di euro». Nesladek si è voluto poi togliere un sassolino dalla scarpa: «Non possiamo non sottolineare l'impotenza del signor Rotenhaisler che, evidentemente a corto di argomenti concreti, spara sempre nel mucchio alla cieca. Il Signore in questione, in questi anni, ha segnalato di tutto e di più alla magistratura, dai rifiuti fino ad Acquario, sempre senza esito. Ha fatto perdere tempo, ha fatto lavorare a vuoto molte persone. Senza costrutto. E soprattutto senza rispondere delle proprie azioni». Punzecchia l'amministrazione invece il consigliere comunale del Nuovo Centrodestra, Christian Gretti: «Prendo atto dell'archiviazione dell'esposto di Rothenaisler. Ciò non toglie che l'obbiettivo dell'amministrazione Nesladek rimane quello di migliorare il prossimo appalto raggiungendo il 65% della differenziata prevista dalle normative europee e quindi diminuire le tasse nei confronti dei cittadini virtuosi». Indubbiamente quello del prossimo bando sarà una delle sfide più importanti in programma nel 2015 per la giunta comunale muggesana.

 

 

China Moses a Muggia: «Canto il jazz del cabaret»

 

 

da “Il Piccolo”

venerdì , 05 settembre  2014

 

 

Domani sera il Muggia Jazz Festival parlerà la lingua delle grandi interpreti del blues e del soul. Sarà infatti la jazz singer China Moses, figlia di Dee Dee Bridgewater e del regista Gilbert Moses, la star internazionale della prima serata dell'ottava edizione della rassegna promossa dal Comune muggesano con il sostegno della Samer & Co. Shipping. Per la prima volta in regione in una delle esclusive che caratterizzano la rassegna, dal palco di piazza Marconi dalle 21 con ingresso libero, accompagnata dal trio del pianista francese Raphaël Lemonnier, eseguirà live i brani del suo ultimo album “Crazy Blues”, «un omaggio – riferisce la cantante americana che da qualche anno vive a Parigi - alle grandi donne del blues e del soul che mi hanno influenzato in vari modi». Il jazz per lei «è una vera e propria forma d'arte americana. Non potrei esistere senza i dolori e le gioie, la determinazione e la fede e molta ricerca interiore. Il jazz è un modo di vita. Trovare l'equilibrio tra confini da allargare e rispetto della tradizione». In Italia «non ho suonato molto, ma ogni volta è una gioia. Spero di venirci più spesso: è così vicino a casa mia». Essere figlia d'arte «non è poi così importante. Non cercavo di cantare, ma la mia famiglia mi ha spinto a diventare un'artista. Ora però ne sono orgogliosa. Mi rendo conto che è un privilegio condividere l'amore comune per la musica e il palco. Ed essere in grado di esibirmi con mia madre». Il cd «l'ho dedicato a Dinah Washington, la regina del blues, perché era il mio idolo. È la prima cantante di cui mi sono innamorata. Aveva un'impertinenza naturale nel tono e ha sempre infuso in ogni parola un po' di blues, anche quando cantava una ballata pop. Aveva un gusto eccezionale nella scelta del repertorio, dei musicisti e degli uomini: è stata sposata 7 volte! La differenza tra gli Usa e l'Europa – prosegue - è che la musica è uno stile di vita negli Stati Uniti. Ed è comprensibile per il grande pubblico. In America non è strano essere un musicista jazz. In Europa invece è ancora qualcosa di nicchia. Cerco continuamente di migliorare ed evolvermi». «Attualmente - continua - mi sto esibendo in una versione francese del musical “Cabaret”, dove interpreto il ruolo di Sally Bowles». Ad aprire la serata, il duo piano e batteria composto da Emanuele Urso e Stefano Franco, che terrà un set di cinque brani eseguiti secondo la tradizione dello swing più spettacolare. In caso di maltempo, il festival si trasferirà al teatro Verdi. E domenica sera Muggia Jazz porterà, per la prima volta nella nostra provincia, la star del sassofono Mattia Cigalini. Gianfranco Terzoli

 

 

Emergenza casa a Muggia, riunione in Comune

 

da “Il Piccolo”

giovedì , 04  settembre  2014

 

 

Sindaco e assessore ricevono una delegazione dell’Assemblea sociale: «Soluzione per 2 famiglie su 4»

 

«Riusciremo a fornire una par-

ziale risposta a delle esigenze

più che legittime, sperando

presto di soddisfare a pieno tut-

te le richieste». In un clima di-

steso, lontanissimo parente di

quello vissuto qualche settima-

na a Trieste, si sono incontrati

ieri pomeriggio una quindicina

di rappresentanti dell'Asc (As-

semblea sociale per la casa) e

due rappresentanti del Comu-

ne di Muggia: l'assessore alle

Politiche sociali e il sindaco Ne-

rio Nesladek. «Le argomenta-

zioni portate avanti dall'Assem-

blea sono assolutamente sensa-

te e da parte mia più che condi-

visibili - spiega Rossi -. La que-

stione dell'autorecupero delle

case sfitte Ater, della riassegna-

zione degli alloggi e di una poli-

tica abitativa più pregnante da

parte dei comuni mi trovano fa-

vorevole». Ma qual è la situazio-

ne attuale a Muggia? «Ci trovia-

mo con tre alloggi a disposizio-

ne per la cosiddetta emergenza

abitativa. Due di questi, però,

sono già occupati. Ne rimane

uno assegnatoci da poco che a

breve sarà pronto e che sarà in

grado di ospitare due nuclei fa-

migliari». Le tempistiche previ-

ste dovrebbero essere di un pa-

io di mesi al massimo. Manca-

no infatti gli arredamenti e l'ul-

timissimo passaggio burocrati-

co. Ma la domanda muggesana

non sarà così soddisfatta. «Te-

nendo conto che qui si ragiona

a livello di Ambito (incluso dun-

que anche il Comune di San

Dorligo, ndr) abbiamo in evi-

denza il bisogno avanzato da

quattro nuclei famigliari. La no-

stra dunque sarà solamente

una risposta parziale, purtrop-

po». C'è da dire che Muggia si è

rivolta a Trieste per delle strut-

ture alternative (ad esempio il

Teresiano). «Ma sono strutture

poco appetibili per chi risiede a

Muggia. Purtroppo però gli al-

loggi di emergenza difficilmen-

te si liberano», stigmatizza Ros-

si. L'assessore alle Politiche so-

ciali ha spiegato due concetti

chiave: «Personalmente redo

che gli alloggi dovrebbero per-

mettere un maggior ricambio,

stile foresteria, con spazi più

grandi, non stanziali. Spesso in-

fatti è questo che servirebbe

per rispondere efficacemente

alle domande da parte dei citta-

dini». Il secondo punto riguar-

da i possibili spazi da recupera-

re a Muggia: «Penso ai Lumini.

Siamo entrati in possesso re-

centemente di due palazzine

che potrebbero essere adibite a

questo tipo di richieste, ma ci

vogliono soldi per riqualificar-

le. Soldi che il Comune non

ha». C'è dunque grande attesa

ora per capire come verrà af-

frontata la prossima legge re-

gionale sulla politica abitativa:

«Io faccio parte della commis-

sione. Abbiamo le idee chiare e

sono fiduciosa che riusciremo

a creare una legge ad hoc.»

Riccardo Tosques

 

 

È arrivata la farfalla-killer e si divora i nostri giardini

 

 

da “Il Piccolo”

martedì , 02  settembre  2014

 

Il lepidottero, “una piralide del Bosso”, si è insinuato nelle aree verdi da Duino
a Muggia, in pochi giorni si mangia tutte le foglie delle piante

 

 

di Tiziana Carpinelli Anche nei nostri orti è arrivato il nemico. Si tratta della “piralide del bosso”, che come fa intuire il nome predilige questa specie vegetale (tipicamente presente nei giardini all'italiana), ma si adatta in fretta. E in pochi giorni divora tutte le foglie della pianta, letteralmente scheletrizzandola. L'insetto, un lepidottero ribattezzato bruco-killer, è di origine asiatica. Le sue larve hanno cominciato a moltiplicarsi, tre anni fa, nel Pordenonese, ma in un biennio si sono diffuse fino a Gorizia e Monfalcone. E da qualche tempo, come rileva l'Ersa, si sono riprodotte anche qui da noi, approdando a Muggia, con una copertura se non totale, sicuramente certa, del territorio. Le segnalazioni dei privati alle prese con una siepe che nel giro di qualche giorno appare completamente defogliata, sono svariate. Sopralluoghi dei tecnici, in città, sono avvenuti lungo Strada del Friuli e nella parte bassa di Scala Santa, verso Roiano, oltre a Servola e Barcola. È in programma anche un'ispezione ai bossi del castello di Miramare. L'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale ha provveduto inoltre a recapitare alle amministrazioni un pieghevole con tutte le indicazioni per combattere il vorace bruco; il cui attecchimento è ben visibile al cimitero di Muggia o in via Mameli, dove le siepi di bosso sono state quasi “fulminate”. «A rischio soprattutto le ville antiche o i parchi con giardini all'italiana – sottolinea Carlo Frausin, direttore del Servizio fitosanitario e chimico dell'Ersa -, in cui il bosso, considerato una specie rustica e facilmente gestibile dall'uomo, viene impiegato per la costruzione delle geometrie verdi». L'inverno mite ha purtroppo favorito la piralide: la sua presenza è ravvisabile «inizialmente attraverso ingiallimenti localizzati a spot nelle chiome e poi con le anomale defogliazioni, anche di particolare gravità». La si può contrastare, ma servono attenzione costante e interventi mirati, perché la specie produce ben 3-4 generazioni nella stagione estiva. «È importante – spiega l'esperto – correre ai ripari non appena si notano le larve, da debellare con un trattamento a base di comuni insetticidi per contatto, i cosiddetti piretroidi, oppure, se si vuol procedere nel rispetto dell'equilibrio ecologico, attraverso il bacillus thuringiensis, un batterio sporigeno che libera tossine, ma è innocuo per uomo e mammiferi, presente in diversi formulari commerciali». «La zona di Trieste è stata l'ultima, in ordine temporale, a essere colpita (quest'anno, ndr) – prosegue Frausin – e suggerirei di prestare attenzione a Miramare, già afflitta da altri problemi. La piralide, che ha colonizzato le siepi delle zone archeologiche di Aquileia e le ville storiche del pordenonese, è una specie esotica di origine orientale: l'agenzia compie frequenti controlli nei porti e aeroporti su merci a rischio e come sia entrata nel Paese è difficile dire. In Europa il primo rilevamento è avvenuto in Germania, quindi in Svizzera e poi, a casa nostra, a Como». Quando in un ambiente si presenta una nuova specie, normalmente questa dilaga indisturbata poiché non viene “decodificata” come alimento da altri insetti o uccelli. «Con l'andar del tempo i predatori – conclude il direttore – inizieranno a riconoscere questo lepidottero come cibo e il fenomeno potrebbe, auspicabilmente, ridimensionarsi». La conferma arriva anche da Nicola Bressi, direttore del Museo di storia naturale «Il nostro entomologo Andrea Colla è tambureggiato dalle richieste di aiuto per sgominare la Piralide del Bosso, una piccola e anonima (nel colore) farfallina di origine asiatica che, importata in Europa è giunta quest'anno a Trieste e sta defogliando tutte le piante di bosso che trova. Da Duino a Muggia sono pochissime le siepi che si stanno salvando e pure il nostro Civico Orto Botanico è stato invaso e seriamente colpito. Ma sono decine i cittadini che ci chiamano dai giardini privati. Anche perché il vedere intere piante ridotte in pochi giorni in "scheletri avvolti in un sudario di tela" impressiona molto.

 

 

Arriva il Giro del Fvg, sabato a Muggia traffico bloccato

 

 

da “Il Piccolo”

martedì , 02  settembre  2014

 

 

Sabato Muggia sarà protagonista di una gara ciclistica denominata "51.o Giro ciclistico internazionale a tappe del Friuli Venezia Giulia" che comporterà limitazioni alla viabilità e alla sosta in considerazione che in via Roma sarà l'arrivo della tappa. Nello specifico, la città sarà interessata dalla 5.a tappa, il cui percorso si snoderà -provenienti da Trieste- per via Flavia di Aquilinia, via di Trieste, via Battisti, via Manzoni, riva de Amicis, largo N. Sauro, via Garibaldi, lungomare Venezia, strada per Lazzaretto e confine di stato di Lazzaretto con direzione Slovenia. Successivamente -con provenienza da Fajti (Slovenia)- dall'ingresso al confine di Stato di Santa Barbara per la provinciale 16 via di Santa Barbara, il cavalcavia di Santa Barbara, via di Trieste (Sp14), via Battisti, largo Caduti per la Libertà, piazza Repubblica fino all’arrivo in via Roma. Il il Comune ha adotterà alcune limitazioni al traffico. 1.Istituzione del divieto di transito in entrambi i sensi di marcia, per tutte le categorie di veicoli, esclusi i mezzi di soccorso e quelli al seguito della manifestazione sul percorso, in via Flavia di Aquilinia, via di Trieste, via Battisti, via Manzoni, riva de Amicis, largo N. Sauro, via Garibaldi, lungomare Venezia, strada per Lazzaretto fino al confine di stato di Lazzaretto e successivamente strada Provinciale di Santa Barbara nel tratto compreso tra il confine di Stato e l'intersezione con via Bembo, cavalcavia di Santa Barbara in direzione Trieste, via di Trieste nel tratto tra il cavalcavia di Santa Barbara e via Battisti, via Battisti, largo Caduti per la Libertà, piazza Repubblica e via Roma , ove è fissato l'arrivo della tappa 14 dalle 12,30 fino al termine della manifestazione (previsto per le 16). 2.Istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su Piazzale Caliterna, lastrico solare, dalle 10 alle 16; su entrambi i lati di via Roma e piazza Repubblica dalle ore 7 alle 16; in via Tonello, su entrambi i lati, dalle 10 alle 16; in piazzale le Curiel e piazzale Foschiatti, dalle 10 alle 16; in via Matteotti, lato civici dispari, fra piazzale Foschiatti e via de Luca dalle 10 alle 16. 3. Inoltre divieto di transito e di sosta con rimozione forzata, in Via Matteotti, su entrambi i lati, nel tratto compreso tra la via de Luca e la via Frausin dalle 10 alle 16 e senso unico di marcia in via d'Annunzio tra via San Giovanni e via Roma, con senso di marcia in direzione di via San Giovanni dalle 12,30 alle 16.

 

 

Una Conferenza dei servizi per riqualificare la costa

 

da “Il Piccolo”

martedì , 02  settembre  2014

 

 

Domani il vertice nel municipio muggesano. Due ostacoli da superare: i limiti imposti dalla qualifica di sito inquinato e il blocco dei fondi regionali

 

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Si svolgerà domani in municipio la Conferenza di Servizi che si dovrà esprimere sul progetto definitivo generale turistico-balneare delle opere di riqualificazione della costiera nel tratto da Porto San Rocco a Punta Olmi. La restituzione della costa deve misurarsi con due problemi: l'inserimento del tratto interessato nel Sin avvenuto nel 2003 che di fatto ha bloccato e blocca a tutt'oggi ogni intervento a mare e il patto di stabilità che blocca la possibilità di contrarre mutui anche quando i finanziamenti per pagarli ci sono. Il patto Nel 2011 su iniziativa dell'amministrazione Nesladek, di concerto con tutti i Comuni della Provincia, la Provincia, l’Autorità portuale e la Camera di Commercio, la Regione ha concesso un finanziamento di 1,3 milioni di euro per la riqualificazione della costa. «A seguito delle mutate possibilità di finanziamento e a causa dei problemi connessi al patto di stabilità interno però - ricorda l’assessore ai Lavori pubblici Marco Finocchiaro - il finanziamento “virtuale” ricevuto dalla Regione anni or sono non è spendibile in quanto erogato in conto interessi per l’accensione di un mutuo che proprio a causa del patto non è consentito. La Regione comunque a fine luglio con la legge n. 13 ha previsto la possibilità di convertire i contributi pluriennali maturati agli enti locali». In sostanza, forse, verrà concessa la possibilità di convertire le rate maturate in conto capitale per un terzo del contributo originario. Da qui la necessità di rimodulare il progetto generale in modo da poterlo realizzare per lotti. Strada provinciale La strada interessata dall'intervento è una strada provinciale. Da qui il chiaro monito del Comune: «L'obiettivo finale è quello di farci cedere quella strada dalla Provincia e in questo senso stiamo attivamente lavorando assieme a quest’ultima per risolvere i relativi problemi senza dimenticare che un altro punto fondamentale è quello di operare un intervento efficace ma nel contempo non troppo invasivo nei confronti dell'ambiente». Le opere Nel dettaglio il progetto prevede a terra la realizzazione di una serie di opere che riguardano la creazione di una passeggiata della larghezza utile di 2,5 m lungo l’intero tracciato dell’intervento, utilizzabile per diversi scopi e per dividere il traffico stradale della Provinciale a favore di siano pedoni o ciclisti. Per incrementare le superfici disponibili per i bagnanti, si ricorre all’ampliamento delle piattaforme esistenti al piede del muro di sostegno (in parte già sistemate e risagomate con l’intervento della Provincia dello scorso anno), che verranno a loro volta rinfiancate con una scogliera di ridotte dimensioni in massi naturali. In prossimità di Punta Olmi, per uno sviluppo complessivo di circa 250 m, è previsto lo spostamento della carreggiata stradale verso monte, eliminando la fila di parcheggi in linea compensato comunque dalla creazione di un nuovo parcheggio di 101 posti ad ovest del ex bagno della Polizia. Si evidenziano inoltre tutta una serie di interventi per la creazione di rampe di accesso alle spiagge esistenti sia per scopi balneari, con un occhio di riguardo ai disabili, sia per scopi sportivi, quali surfisti e subacquei. Il sindaco «È un opera fondamentale che perseguiremo a tutti i costi», ha rimarcato il sindaco Nerio Nesladek. «Dopo anni di lavoro siamo a quello che potrebbe essere davvero l'inizio della riqualificazione. Molto dipenderà, stavolta, dalla capacità degli enti chiamati a pronunciarsi nella Conferenza dei Servizi di capire l'importanza strategica del progetto, di riconoscere gli sforzi anche economici che questa amministrazione si accollerà e di imprimere una forte accelerazione all'iter».

 

 

Parenzana ripulita grazie ai volontari di Viaggiare Slow

 

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 01 settembre  2014

 

 

ciclabile muggesana

 

Muggia. Numerosi volontari, soci e amici dell'associazione ViaggiareSlow hanno dedicato nei giorni scorsi il loro tempo alla pulizia della Parenzana. L'opera di decespugliamento ha interessato la pista ciclabile nel tratto muggesano lungo il Rio Ospo. Il lavoro è stato eseguito con i mezzi messi a disposizione dall'amministrazione comunale. «Direi che siamo di fronte ad una lodevole iniziativa che ha coinvolto cittadini e associazioni che operano su territorio, i quali hanno messo a servizio della cittadina uno spirito civico encomiabile», il commento del vicesindaco Laura Marzi. Il numero due della giunta Nesladek ha evidenziato come tali iniziative “siano di prezioso appoggio all'amministrazione che in questo momento di spending review ha delle chiare difficoltà economiche”. Plaude all'iniziativa, ma con riserva, il consigliere comunale Christian Gretti: «In questi momenti l'aiuto della comunità muggesana è importante e lodevole. È giusto però ricordare che i cittadini pagano le tasse e quindi certi servizi dovrebbero essere già messi in conto». Per Gretti «quello del decespugliamento “è un problema annoso che non riguarda solamente la pista ciclabile. Da sempre abbiamo chiesto in più riprese all'assessore se esistono ordini di servizio interni per capire la logica di questo servizio così importante». Pronta la replica dell'assessore Stefano Decolle: «Il servizio manutenzioni è molto importante per la città e spesso messo sotto la lente d'ingrandimento da parte dei cittadini. Negli anni sono cambiati assessori e funzionari a gestire questo servizio. Ora speriamo di aver trovato maggior stabilità con l'ingegner Marco Serio». Decolle ricorda anche “l'aumento dei picchi di lavoro estivi a causa della pioggia”, fattore che ha messo in difficoltà la programmazione degli interventi. (ri. to.)

 

 

 

L’agronomo muggesano Loris Dilena seleziona da quarant’anni preziosi “cultivar” ormai quasi estinti

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 01 settembre  2014

 

Antichi alberi da frutto ritornano negli orti

MUGGIA È partito da Muggia questa settimana un progetto per il recupero delle antiche “cultivar” fruttifere della Venezia Giulia e dell’Istria. Protagonista dell’operazione agricola e culturale dagli interessanti risvolti economici l’agronomo muggesano Loris Dilena, il cui lavoro di ricerca e catalogazione di antiche piatte fruttifere in via d’estinzione nell’area triestina, muggesana e istriana è stato integralmente “sposato” dall’azienda faentina “Fruttidoro” di Samuele Dalmonte. “Il frutto ritrovato”, questo il nome del progetto già in fase operativa, è frutto di un impegno che Dilena sta conducendo da una quarantina d’anni. «Ho lavorato sul terreno – spiega – girovagando per le campagne giuliane e istriane alla ricerca di vecchie piante, intervistando i contadini, ricostruendo la storia di ogni specie di raro albero da frutta, mappando piante importanti anche da un punto di vista monumentale. Ci sono dei cultivar di pero in quel di Montona d’Istria che raggiungono addirittura i 15 metri di altezza. In totale ho rintracciato circa 120 cultivar che rischiavano di sparire». Accanto al pero di Montona, l’agronomo cita, tra i tanti, le mele completamente carminie “mujesane”, le succose ciliegie bianche “pisone” rintracciate sul Carso e lungo l’area collinare roianese, i “persighi sopa in vin”, le “sariese de manigo curto de Muja”, i profumati “peri gentili” dell’Istria centrale. L’elenco è lungo e stuzzicante, ma quel che è fondamentale è che ora questi rari frutti verranno preservati dall’oblio. Il vivaio faentino si è dimostrato interessato alla ricerca dell’agronomo muggesano. Gli antichi cultivar verranno prelevati dalle loro aree originali e saranno prodotte delle “piante madri” a tutela della specie. Poi gli appassionati cultori dell’orto, ma anche le aziende di frutticoltura potranno acquistarli e impostarli sui propri terreni. «Sono alberi molto resistenti agli insetti e alle malattie fungine – precisa Dilena – non abbisognano di trattamenti e, dunque, sono in grado di produrre frutta davvero “biologica”. Detto che “cultivar” è un termine di origine anglosassone, “cultivaded variety”, ovvero varietà coltivata, in uso dal 1950 in avanti, e che si parla di varietà solo indicando le piante selvatiche, va precisato che il vivaio faentino sarà custode delle piante madri e che la loro riproduzione avverrà mediante innesto su delle varietà selvatiche. Per i curiosi e gli amanti della frutta triestini e regionali c’è una notizia confortante: l’azienda “Fruttidoro” è presente ogni anno agli “Horti Tergestini”. E dal 2016 sarà in grado di presentare piante di “sariese muggesane” e “peri istriani gentili” a tutto il pubblico. «Un particolare interessante di questa ricerca è che i cultivar catalogati sono tutti di origine austroungarica. Le specie coltivate che si trovavano dalle nostre parti – afferma Dilena – provenivano dall’Ungheria o dalla Dalmazia e da altre regioni dell’impero dove per secoli venivano selezionate dai contadini.» Per approfondimenti e informazioni, la mail è loris.dilena@yahoo.it Maurizio Lozei

 

 

Un delfino davanti a muggia

 

da “Il Piccolo”

lunedì , 01 settembre  2014

 

Salti e piroette come all’Aquafan

Un delfino si è esibito in piroette sabato pomeriggio davanti al lungomare Venezia di Muggia. La fotto è tratta dal video di Andrea Rizzi, visionabile sul sito del Piccolo.