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Allarme “pantegane” nelle case lungo Rio Pisciolon

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 31 GENNAIO 2014

 

MUGGIA Pantegane che raspano nei bidoni delle immondizie vicino alle case. L'allarme è stato dato dai residenti in località Pisciolon. Sotto accusa la situazione di forte degrado che sta caratterizzando il Rio Pisciolon che scorre a pochi passi dalle abitazioni. «Tra i civici 8 e il 17 la situazione è inquietante soprattutto per la visita notturna di animali per niente puliti, pantigane, che si inoltrano fuori dagli argini per cercare cibo nei giardini delle case e nei bidoni delle immondizie», spiega una residente. Da qui la richiesta di pronto intervento al Comune di Muggia: «Bisogna fare qualcosa perché avranno delle tane enormi sotto le immondizie e ramaglie che si trovano lungo tutto il rio con assenza totale di igiene». Immediata la risposta da parte dell'assessore comunale alla Promozione della città, Stefano Decolle: «Di fronte a questa segnalazione non possiamo far altro che mettere urgentemente in atto la richiesta per effettuare una derattizzazione nei luoghi in cui è stata segnalata la presenza dei ratti». L'intervento dovrebbe entrare in vigore a brevissimo vista l'importanza della segnalazione. Proprio in questi giorni il Comune ha annunciato che il Servizio Difesa del suolo della Regione sta provvedendo alla manutenzione ordinaria di alcuni corsi d'acqua in provincia di Trieste. Nel comune di Muggia saranno interessati il rio Ospo, il torrente Farnei, il torrente Menariolo nel tratto terminale e, in funzione delle disponibilità economiche residue, altri alvei secondari. Si tratta di interventi di manutenzione ordinaria, con pulizia delle ramaglie e l'abbattimento delle eventuali piante/arbusti in alveo. Da qui la richiesta da parte di altri residenti di pulire il Rio Fugnan invaso dal verde che in caso di piogge più forti potrebbe sicuramente nuocere al regolare flusso dell'acqua. (ri.to.)

 

Muggia, oltre 700mila euro per la fognatura di Crevatini

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 31 GENNAIO 2014

 

Indetto l’avviso pubblico per l’opera che sarà finanziata dall’Unione Europea L’appalto durerà 150 giorni e fa parte del progetto transfrontaliero “Tradomo”

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Il progetto della realizzazione della fognatura di via dei Crevatini inizia a prendere forma. Nella giornata di ieri il Comune di Muggia ha annunciato di aver indetto l'avviso pubblico per l'invito alla procedura negoziata del mega lavoro finanziato dall'Unione Europea. L'appalto avrà una durata di 150 giorni con una spesa prevista di 728 mila euro, fermo restando che in caso di riduzione dei fondi europei “sarà proporzionalmente ridotto anche il prezzo dell'opera senza che l'aggiudicatario possa vantare pretese o risarcimento dei danni”. La muova rete fognaria di Crevatini rientra a pieno titolo nel più ampio progetto di “Tradomo - miglioramento dell’accessibilità sostenibile e della mobilità sul territorio del programma transfrontaliero” che si è aggiudicato il finanziamento da parte della Comunità europea. Lead partner del progetto è il Comune di Capodistria che in sinergia con il Comune di Muggia ha presentato il progetto “Tradomo”, a fronte delle problematiche presenti sul territorio transfrontaliero, “per creare una piattaforma permanente che promuova forme di mobilità e di accessibilità sostenibile in considerazione del carico inquinante del traffico, come pure delle condizioni climatiche”. Il progetto si assesta su un importo complessivo di 2 milioni 662 mila euro, mentre le risorse finanziarie del Comune di Muggia per la copertura delle spese ammontano a circa 934mila 886 euro (di cui 900mila per opere infrastrutturali, suddiviso in opere fognarie, opere stradali e spesa corrente). L'importo complessivo è coperto dal contributo comunitario per l’85%; per il restante 15% da risorse pubbliche nazionali. A fine maggio 2011 il Comune di Muggia aveva approvato la delibera con cui si avvia il progetto strategico. L'anno scorso è giunta l’approvazione ed il finanziamento del progetto, che autorizza quindi il Comune di Muggia a predisporre tutti gli atti amministrativi necessari. Ora l'annuncio dell'avviso pubblico per l'invito alla procedura negoziata. A tale proposito le domande dovranno essere consegnate entro le 12 di lunedì 10 febbraio all'Ufficio Protocollo del Comune di Muggia in piazza Marconi n.1 a mezzo del servizio postale, mediante consegna diretta o agenzia di recapito autorizzata. L'orario dell'Ufficio Protocollo del Comune di Muggia è il seguente: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, oppure il lunedì e il mercoledì dalle 15 alle 16.30. Per ulteriori informazioni sull'oggetto del lavoro gli interessati potranno rivolgersi al Servizio Lavori Pubblici, Espropri e Patrimonio e Cura della Città al numero telefonico 040.3360402 oppure via mail scrivendo a martina.storti@comunedimuggia.ts.it. Per altre informazioni ci si potrà rivolgere all'Ufficio Contratti e Provveditorato al numero di telefono 040.3360250 oppure inviando una mail a contratti.muggia@comunedimuggia.ts.it.

 

Il Comune cambia idea sui rifiuti

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 30 GENNAIO 2014

 

Retromarcia della giunta Nesladek: sospesa la sperimentazione in centro storico

 

MUGGIA La sperimentazione della raccolta calendarizzata dei rifiuti nel centro storico è rinviata a data da destinarsi. Il passo indietro da parte dell'amministrazione Nesladek ufficializzato ieri pomeriggio è giunto in seguito alle tante perplessità prevenute nei giorni scorsi, manifestate tanto dai cittadini quante delle forze politiche, anche vicine alla Giunta. La decisione è emersa nella riunione di Giunta svoltasi poco prima dell'incontro pubblico di martedì sera al centro culturale “Millo”. In una sala non proprio affollata, il sindaco Nerio Nesladek e l’assessore all’Ambiente Fabio Longo hanno fatto il punto della situazione illustrando la proposta di calendarizzare la raccolta dei rifiuti nel centro storico. «Questa proposta - ha affermato il sindaco - vuole essere soltanto il primo passo verso una rivisitazione completa del sistema di raccolta dei rifiuti nella nostra città che si concretizzerà con il nuovo appalto che verrà messo a gara il prossimo anno e che avrà come modello un sistema di raccolta porta a porta, l'unico in grado di poter soddisfare gli obiettivi di raccolta differenziata che la legge impone. La modalità dovrà essere certamente stabilita con l'apporto dei tecnici, ma dovrà essere anche frutto di un confronto con la cittadinanza». Da qui la decisione dell'inizio di lanciare una campagna di informazione e di sensibilizzazione unitamente ad una fase di ascolto dei problemi e delle proposte emergenti. Ma la sperimentazione della raccolta differenziata dei rifiuti nel centro storico verrà dunque cancellata? Per ora parrebbe di no, poiché la proposta presentata dall'amministrazione comunale viene considerata utile per anticipare «lo stimolo alla differenziazione dei conferimenti, secondo schemi che poi verranno applicati nel porta a porta, con la presenza, nei punti di raccolta, di un operatore che aiuterà il cittadino nel compito non facile di differenziare correttamente». Oltre a ciò il Comune vuole puntare a ottenere un notevole guadagno in termini di decoro urbano legato alla scomparsa di molti cassonetti. Il vicesindaco Laura Marzi affronta anche la questione economica della vicenda: «La proposta dell'amministrazione ci aiuterebbe a mantenere inalterata la tariffa sui rifiuti che da anni, a Muggia, non è aumentata se non per effetto delle modifiche legate alle nuove norme (Tarsu, Tares, ecc) e che comunque si mantiene a livelli più bassi di molte altre realtà anche a noi vicine». Marzi poi spiega che la sperimentazione, per ora, è solo congelata: «Qualunque decisione deve essere presa dopo un confronto diretto, soprattutto con i cittadini, anche per evitare forme di strumentalizzazione politica che, peraltro, nell'assemblea di martedì non ci sono state, proprio perché sono stati i cittadini in prima persona ad esprimere dubbi e suggerimenti». Suggerimenti e dubbi recepiti dall'amministrazione che, dopo un prossimo confronto che avverrà con i commercianti venerdì 3 febbraio, alle 17.30 in Sala del Consiglio, tirerà le somme e deciderà i prossimi passi da fare. Riccardo Tosques

 

È morto Sergio Milo, ex sindaco di Muggia

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 30 GENNAIO 2014

 

Ingegnere elettronico, guidò il Municipio dal 1993 al 1996. Poi arrivò il centrodestra con Dipiazza

 

Ingegnere elettronico, ma soprattutto sindaco di Muggia fra il 1993 e il 1996, quando la cittadina storicamente di sinistra passò per la prima volta al centrodestra con l’elezione di Roberto Dipiazza che altrettanto per la prima volta entrava in politica. È morto Sergio Milo, avrebbe compiuto 76 anni il prossimo aprile. Per lungo tempo era rimasto, anche dopo la fine dell’impegno amministrativo, nell’agone politico della cittadina in cui aveva sempre abitato, e dove era “l’ex sindaco” per antonomasia. Nato a Trieste il 14 aprile 1938, laureato in Ingegneria elettronica, docente di Controlli automatici e di Tecnologia dei sistemi di controllo, direttore del Dipartimento di elettrotecnica, elettronica e informatica e membro del Consiglio di amministrazione dell’ateneo, appassionato di storia, sposato, due figli, Milo aveva deciso di candidarsi nel 1993 con una lista di sinistra “Insieme per Muggia”, affermando di voler trasferire nell’amministrazione una gestione improntata al rigore, alla correttezza, al servizio della collettività, dei giovani che aveva conosciuto bene vivendo fra gli studenti, ma anche a ideali “di solidarietà sociale, convivenza civile, valorizzazione delle differenze”, promettendo che avrebbe lavorato «per contrastare il degrado a fronte di servizi sempre più costosi». Fu eletto con il 42,35% dei voti ma il dissidio progressivo all’interno delle forze che lo sostenevano portò a una mozione di sfiducia della sua stessa maggioranza, e Muggia fu commissariata fino a nuove elezioni. Dove l’ex sindaco si ripresentò, sostenuto (data la spaccatura in cui era finita la sinistra) con una lista che coincideva con Rifondazione comunista, mentre Giorgio Rossetti fu il candidato dell’allora Pds. «Un apparentamento - ricorda oggi Rossetti - quando dalle urne uscì che saremmo andati al ballottaggio Dipiazza e io, fu impossibile, Rifondazione chiedeva il vicesindaco e molte altre cose, impossibile trovare un accordo: erano stati “loro” a far cadere Milo». E così Rossetti (che aveva ottenuto il 30,5%) si misurò con Dipiazza (al 37,9% al primo turno), e Dipiazza vinse. Ma offrì proprio a Sergio Milo (fermo al 17,5% di preferenze) un posto in Giunta. Per stima e per avere un aiuto, essendo allora debuttante. Offerta non accettata. «In sette anni c’erano state tre crisi di maggioranza e tre elezioni a Muggia - rammenta ancora, addolorato per la perdita, Rossetti -, e nel ’96 si capiva il naufragio per la sinistra, senza apparentamento. Il Pds non diede disponibilità. La gente ormai era stufa di queste risse intestine in una sinistra che aveva comunque la maggioranza assoluta...». Ma perché Milo perse quelle occasioni? Rossetti: «Era una persona squisita, di grande gentilezza, di alto profilo, sempre molto coerente con le sue visioni. Forse troppo rigido? Diciamo molto tenace, aveva una sua precisa visione della moralità della politica». L’ex parlamentare europeo, che con Dipiazza sindaco è stato consigliere comunale a Muggia (una Muggia allora sempre più rissosa), ha oggi nel commemorare l’amico e collega anche una riflessione amara: «A Muggia sono sempre stati un po “matti”. Bruciare una persona così è stato un grande errore...».

 

Muggia, Decolle lancia il “Carnevale solidale”

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 29 GENNAIO 2014

 

L’assessore: «Propongo a cittadini e organizzatori di ospitare i bambini dei lavoratori Electrolux»

 

MUGGIA Il Carnevale di Muggia si rinnova. Dopo una fitta serie di incontri e discussioni che per giorni hanno animato la cittadina, nella giornata di ieri l’assessore al Carnevale Stefano Decolle ha confermato la nuova programmazione degli eventi che si svolgerà in piazzale Caliterna. Oltre al Villaggio del Gusto che coinvolgerà una ventina di casette, il piazzale ospiterà la mega ruota panoramica proposta dal responsabile della Flash Vincenzo Rovinelli e fortemente voluta dal presidente dell’associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano Mario Vascotto. Presenti anche altre attrazioni più piccole a misura di bambino. Non ci saranno invece gli autoscontri, mentre è quasi sicuro che un altro spettacolo viaggiante verrà allestito nell’area ex Esso. E intanto Decolle lancia la proposta per dare vita a un Carnevale solidale: «Propongo ai muggesani e ai collaboratori del Carnevale di ospitare una rappresentanza di bambini dei lavoratori dell’Electrolux, magari facendo una colletta per permettere loro, in questo momento di grande difficoltà, di poter vivere in prima persona la nostra festa». Frenetiche e ricche di animosità sono state le riunioni degli ultimi giorni a Muggia per cercare di delineare in modo unitario il futuro del piazzale Caliterna. Fondamentale l’incontro sulla sicurezza fra Comune, Compagnie, Flash, Polizia di Stato, Carabinieri, GdF e Polizia locale. Tutti gli attori interessati pare siano stati soddisfatti dalla soluzione trovata per garantire sicurezza e spettacolo al tempo stesso. «C’è stata una grande collaborazione che conferma come lavorando assieme possano arrivare i risultati che rientrano nelle linee di principio che contraddistinguono questa amministrazione, ossia far sì che il Carnevale sia una festa per chi vuole divertirsi con responsabilità, ma che chiude le porte a chi vuole importunare la nostra amata manifestazione», spiega Decolle. Soddisfatto anche il presidente dell’associazione delle Compagnie, Mario Vascotto: «Era giusto cambiare e credo che ora si possa lavorare tutti più serenamente verso questa 61.a edizione. I temi della sfilata sono stati già consegnati, c’è molto movimento, anche da fuori. Le richieste da parte delle agenzie turistiche per conoscere il programma e le offerte turistiche della cittadina sono decuplicate rispetto all’anno scorso». Felice dell’accordo anche Vincenzo Rovinelli, responsabile della Flash, la ditta che si occupa di gestire gli eventi collaterali al Carnevale: «Sono sempre stato ottimista anche perché confidavo nell’aiuto delle istituzioni alle quali non posso che rivolgere un sentito grazie». Riccardo Tosques

 

Longo: «Sarà rimosso il traliccio sul Castellier»

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 28 GENNAIO 2014.

 

MUGGIA «Lo studio di cui si è dotato il Comune di Muggia rimane valido a tutti gli effetti tranne che per la postazione nella quale sono stati ritrovati i reperti archeologici in zona Monte Castellier». Fabio Longo, assessore all'Ambiente del Comune di Muggia, interviene così sulla polemica sorta in base al blocco dei lavori del mega traliccio che sorgerà nella frazione di Santa Barbara, a Monte Castellier. «Per spiegare il problema delle antenne nel Comune di Muggia nel suo complesso non basterebbe lo spazio su un intero giornale - spiega Longo – ma le mie esternazioni riguardavano per l'occasione soltanto il traliccio in corso di costruzione sul Monte Castellier ed il relativo accordo del 16 dicembre scorso tra il Comune di Muggia, la Soprintendenza archeologica ed il privato interessato». Sulla posizione di Longo i consiglieri comunali del Pdl-Ncd Claudio Grizon e Christian Gretti avevano chiesto le dimissioni dell'esponente ambientalista della Giunta Nesladek: «Le esternazioni dei consiglieri Grizon e Gretti pare traggano spunto semplicemente dal fatto di aver erroneamente interpretato come superato lo studio redatto dall'Università di Udine mentre questo risulta sempre attuale tranne, appunto, che per la postazione di Monte Castellier. Dispiace, poi - prosegue Longo - che le immotivate critiche vengano mosse proprio all'unico assessore comunale che sta affrontando con determinazione in maniera chiara e precisa il problema dell'inquinamento elettromagnetico in sintonia e collaborazione con centinaia di cittadini interessati, cosa che nessun altro ha fatto negli ultimi 30 anni». La posizione di Longo è stata chiarita. Rimane da capire dove dovrà essere il traliccio, visto che quello attualmente in costruzione sul Monte Castellier dovrà essere rimosso entro 18 mesi. (r. t.)

 

Centro balneare della polizia, iter bloccato

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 28 GENNAIO 2014

 

Il sindaco di Muggia Nesladek: «Non c’è interesse a Roma per lo stabilimento da 25 anni in abbandono»

 

MUGGIA Il Centro balneare della polizia di Stato non è destinato a rinascere. Almeno non a breve. La triste situazione che sta caratterizzando il tanto apprezzato stabilimento della costa muggesana, da quasi 25 anni abbandonato a un totale degrado, viene raccontata dall'amministrazione Nesladek. Lo stesso sindaco ha cercato in più occasioni di trovare un punto di convergenza con i rappresentanti del Fondo di assistenza per il personale di pubblica sicurezza, l'ente proprietario della mega struttura. Nei mesi scorsi il primo cittadino rivierasco si è recato a Roma, ma gli incontri sono stati infruttuosi. «Noi ci stiamo mettendo tutta la nostra più buona volontà, ma i nostri interlocutori per ora non vogliono saperne di trovare una soluzione propositiva per tutti», fanno sapere dal Municipio. Riservato ai membri della polizia e caratterizzato da un'estensione di oltre 16 mila metri quadrati il centro era rinomato per la sua collocazione naturale e le sue strutture: un'enorme piscina, campi da tennis, bar, ristorante self-service, sdraio, ombrelloni. Fino agli anni Novanta l'area era considerata tra le più belle in assoluto di tutta la costa provinciale triestina. Poi l’abbandono e il degrado tanto che del caso, nell’ormai lontano 2004, se n'era occupato pure il programma televisivo “Striscia la notizia”: quelle immagini trasmesse in tutta Italia che immortalarono il degrado del centro completamente abbandonato fecero scalpore. Nel gennaio del 2005 i deputati triestini Ettore Rosato e Roberto Damiani portarono la questione direttamente all'attenzione del Ministero degli interni evidenziando come lo stabilimento, di proprietà del Fondo di assistenza per il personale di pubblica sicurezza, giacesse «in stato di totale abbandono e grave degrado, priva di qualsiasi tipo di manutenzione». Per cercare di dare un futuro allo stabilimento una commissione ministeriale appositamente costituita decise la messa in vendita dell'immobile, attraverso un'asta pubblica, aperta a singoli e società, con base d'asta di un milione 910 mila euro. Non giunse alcuna offerta, né alcun soggetto richiese alla Questura di Trieste di poter effettuare almeno un sopralluogo alla struttura. Da qui la proposta di Rosato e Damiani di «definire con il Comune di Muggia un percorso utile al recupero dell'area e alla sua fruizione, eventualmente anche prevedendo la cessione direttamente al comune stesso». Nel maggio 2011 il sindaco Nesladek cercò di ridare interesse alla zona conducendo personalmente il prefetto Alessandro Giacchetti a visitare l'area "incriminata" strappando a Giacchetti la promessa di un interessamento per trovare una soluzione. Parole cadute nel vuoto. Anche perché quando il Comune ha cercato qualche investitore privato dal Catasto era emerso che tutta la struttura del centro balneare della Ps fosse registrata come una strada interponderale, criticità di fatto poi superata grazie all'intervento dell'amministrazione. Da qui i contatti con Roma che però negli ultimi due anni non hanno portato a nulla di concreto per il futuro di un'area che testimonia alla perfezione gli sprechi pubblici made in Italy. Riccardo Tosques

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 27 GENNAIO 2014

 

Muggia, spaccatura nel centrosinistra: Rc contro Nesladek

 

Coslovich: «Senza Rifondazione sarebbe uno sconosciuto e dopo anni di promesse non mantenute faccia autocritica»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Se non fosse stato per Rifondazione comunista, Nerio, l’indipendente candidato a sindaco del Comune di Muggia del primo mandato, sarebbe rimasto un emerito sconosciuto a livello amministrativo». È uno dei passaggi chiave della reazione di Maurizio Coslovich, segretario uscente e anima storica della sezione muggesana di Rifondazione comunista, vero e proprio fiume in tempesta dopo che il sindaco Nerio Nesladek, in un’intervista rilasciata al “Piccolo”, ha messo sotto accusa la dirigenza comunista locale di mancata collaborazione e di non essere stato ripagato con la giusta moneta dopo che lo stesso Nesladek aveva detto di «essersi speso per il dialogo e per la collaborazione con Rifondazione comunista». Parole che di fatto hanno dato il via allo strappo definitivo con il cuore rosso di Muggia. «Nerio dovrebbe ricordarsi quante volte ha pensato di dimettersi e quante volte si è salvato nella nostra sede, eppure, al suo secondo mandato, neanche insediato il primo consiglio comunale, si è espresso dicendo che Rifondazione, terza forza della coalizione, non avrebbe avuto voce in capitolo mentre la quarta e la quinta sì, dimostrazione di quanto poi in effetti la realtà comunista muggesana sia stata costantemente emarginata», tuona Coslovich. Critiche aperte anche al programma elettorale non mantenuto. «Riappropriamoci della costa, diceva Nerio. La scusante di ieri era che la Regione era governata dalla destra, come la Provincia. Eppure oggi le realtà sono governate da quello che viene definito “centrosinistra”. Ma nessuno smuove nulla». Nel piatto anche il tema parcheggi e il 118: «Una delle prime proposte fatte dal nostro partito era di creare un parcheggio con la prima ora gratuita. Fu proposta l’area Caliterna. Mai fatto nulla. Noi invece ci siamo spesi per riportare il servizio del 118 nel centro di Muggia e ci siamo riusciti almeno parzialmente». Gli argomenti esaminati da Coslovich sembrano non finire mai: «Chi ha iniziato la raccolta firme contro il rigassificatore? E poi che dire della casa della musica, delle antenne di Chiampore oggi riproposte a Santa Barbara, della riqualificazione della via di Crevatini, dell’area ex Aquila, dei laghetti delle Noghere o del campo sportivo comunale “Zaccaria” mai ristrutturato che doveva essere fruibile anche da chi pratica l’atletica leggera...?». Sotto accusa anche la viabilità attuale: «E che dire della richiesta alla Provincia per ripristinare il doppio senso di marcia verso Trieste visto che attualmente bisogna fare il giro del mondo, passando obbligatoriamente davanti al centro commerciale Freetime?». Coslovich non le manda certo a dire: «Dopo quasi otto anni di fantasticherie e promesse mai portate a termine, veda, signor sindaco, di farsi alcuni anni di autocritica invece di sputtanare chi lo ha aiutato senza mai rompere più di tanto all’interno del Consiglio comunale». Coslovich infine detta il futuro dei comunisti a Muggia: «Rifondazione è stata e sarà sempre attiva e attenta ai bisogni della collettività, per combattere le ingiustizie ed in soccorso delle classi meno abbienti, degli operai, dei pensionati, dei disoccupati, del futuro dei nostri giovani, che sono ritornati in forze all’interno del nostro partito».

 

Muggia, la “differenziata” ancora non decolla

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 26 GENNAIO 2014

 

Perplessità di tutte le forze politiche sulla raccolta dei rifiuti in centro Lista civica “Meio”: «Manca una programmazione». Pdl: «Nessuno sa niente» .

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA La nuova raccolta differenziata che a partire da febbraio prenderà piede a Muggia fa già discutere. Tante le perplessità da perte delle forze politiche, sia nel centrodestra che nella maggioranza, sul nuovo progetto sperimentale che vedrà coinvolto il centro storico. È proprio dal centrosinistra che arrivano i dubbi maggiori per voce di Roberta Tarlao, referente della lista civica Meio Muja. «Non c’è stata nessuna informazione in merito alle forze politiche di maggioranza, nonostante proprio martedì scorso ci sia stato un incontro richiesto da Meio Muja, ma quello che rende più perplessa è che non si è nemmeno considerato che l’esperimento durante i mesi estivi in piazza Santa Lucia sia stato un flop, anche se riconosco il merito di aver tolto i bidoni da una delle zone più belle di Muggia». Secondo la Tarlao è «fondamentale incentivare in tutti i modi la raccolta differenziata anche perché già dal 2012 abbiamo disatteso la normativa europea che prevedeva il 65% di differenziata, ma il problema è che si continua a sperimentare senza una programmazione attenta». Tarlao ha rinvangato le dichiarazioni rilasciate il 18 settembre 2012 dal sindaco Nesladek il quale parlava di valutare in certe zone del territorio l'istituzione del “porta a porta spinto”. «A me sembra che dopo più di un anno di gestazione non sia stata partorita proprio una genialata - tuona Tarlao -. Mi preoccupa inoltre che i commercianti non siano stati sentiti per poter dare il loro contributo». Molto perplesso sulla nuova sperimentazione in centro storico anche il consigliere del Pdl-Ncd, Christian Gretti: «Viste le direttive europee bisogna assolutamente aumentare la percentuale della differenziata sul nostro territorio, però la nuova metodologia proposta dalla Giunta Nesladek mi lascia alquanto perplesso sia sulle tempistiche che sull'assoluta mancanza di coinvolgimento dei cittadini. Il fatto che il servizio cominci tra 10 giorni e che praticamente nessuno ne sia a conoscenza avrà solo l'effetto di riempire i cassonetti limitrofi alle nuove zone di raccolta con evidenti disagi». Gretti denuncia anche dei problemi di carattere tecnico legati alla raccolta dei rifiuti: «Il Comune di Muggia fa poco più del 40% di raccolta differenziata ma pochi forse sanno che si è raggiunto una contaminazione sino al 72% , ciò vuole dire che i cittadini non hanno ancora raggiunto una consapevolezza sul corretto smaltimento dei rifiuti, è evidente che ci vuole maggiore informazione». Per ora il Comune ha deciso di posticipare l'inizio della raccolta a metà febbraio. Confermati invece gli appuntamenti pubblici: il 28 gennaio, alle 18, in sala Millo, incontro con i residenti, il 3 febbraio, alle 17.30, in sala del Consiglio comunale, l'incontro con i commercianti.

 

Piano antenne: Longo sotto accusa

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 26 GENNAIO 2014

 

MUGGIA «Fabio Longo, assessore all’ambiente, reti, politiche energetiche, democrazia partecipata, borghi e frazioni deve andare a casa». Claudio Grizon e Christina Gretti, consiglieri comunali del Pdl-Ncd, di Muggia sono perentori dopo il nuovo tassello sul caso dell'antenna del Monte Castellier. «Il sindaco Nesladek e l’assessore Longo hanno superato abbondantemente la soglia del ridicolo. Purtroppo – accusa Grizon -. Mi dispiace dirlo perché Longo è un amico e una persona seria e preparata, ma questo girotondo attorno alle antenne sembra non avere fine e a questo punto, dopo il vincolo della Soprintendenza sull’area dove sono iniziati i lavori per la nuova antenna, ci chiediamo a cosa sia servito spendere 7 mila euro per affidare all’Università di Udine la stesura di un piano che oggi candidamente Longo definisce “ormai superato” e quindi carta straccia”. Dietro a questa vicenda stigmatizza Grizon, «si stanno intrecciando questioni legali, gli interessi delle imprese, il diritto alla salute dei cittadini, questioni politiche e promesse elettorali che ormai ci pare che questa giunta non riesce a mantenere«. «In alternativa - suggerisce Grizon - si dimetta il sindaco Nesladek che pare più interessato a guidare il Pd regionale che portare degnamente a fine mandato la sua amministrazione». Duri i toni anche di Gretti: «Un Piano che è costato 6mila euro al Comune e che è stato difeso fino a ieri dalla maggioranza, quello che sembrava la panacea di tutti i mali per risolvere i problemi del collocamento delle antenne sul nostro territorio, oggi risulta ormai vetusto e superato? Si costruisce dove non si deve e tra 18 mesi si rismonta tutto? E l'assessore Longo di tutto questo si ritiene soddisfatto? Mi pare che qualcuno abbia completamente perso il controllo della situazione». Gretti, evidenziando come le perplessità sullo studio delle antenne “con il tempo si siano tramutate in conferme” è perentorio: «È il caso che si cominci seriamente a valutare che chi ha "politicamente" la delega all'ambiente dia le dimissioni». (ri. to.)

 

Rovinelli: «Resto fiducioso per la ruota panoramica»

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 25 GENNAIO 2014

 

Carnevale MUGGESANO

 

MUGGIA «Rispetto le Istituzioni e le decisioni della giunta, ma rimango fiducioso che in qualche modo, spero, la ruota panoramica, potrà essere collocata durante il Carnevale di Muggia». Vincenzo Rovinelli, responsabile della Flash srl, il gruppo che si sta occupando degli eventi collaterali alla 61° edizione del Carnevale, puntualizza la sua presa di posizione sulla vicenda della ruota panoramica per ora cassata da parte della Giunta Nesladek. «Ci sono delle regole e dei regolamenti che vanno rispettati, certo che vi sono a volte delle decisioni che mi avviliscono, vedi il caso della ruota panoramica - spiega Rovinelli - perché creare qualcosa di nuovo per la popolazione e per la città di Muggia, per i giovani dei “gratini”, che sono dei ragazzi responsabili con cui si può serenamente affrontare un discorso intelligente per un Carnevale sereno, all'insegna del sano divertimento e far divertire, fa parte della mia indole». Rovinelli ha poi confermato di «credere sempre nelle persone, motivo per cui è con serena fermezza che credo nel Carnevale muggesano, che è ben rappresentato dalle Compagnie, gruppi fantastici, dal presidente dell'associazione delle Compagnie Mario Vascotto, e dal sempre calmissimo e simpaticissimo assessore Decolle, sempre pieno di pazienza nei confronti di tutti gli attori protagonisti di quella che deve essere soprattutto una festa». Per ora, comunque, la decisione presa dalla Giunta Nesladek rimane congelata: niente ruota panoramica né luna park nel piazzale Caliterna. Anche se la volontà di trovare una soluzione migliorativa che possa accontentare tutti rimane negli intendimenti dell'assessore Decolle. Intanto proseguono quotidianamente i lavori all'interno del capannone di via di Trieste. Le otto compagnie si stanno dando un gran daffare in vista del Carnevale in programma dal 27 febbraio al 4 marzo. E a tale proposito il presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano ha rivolto un appello: «Invitiamo i muggesani e non a venire da noi nel capannone a vedere dal vivo come si realizzano i carri. Sarò io stesso a guidarli molto volentieri alla scoperta di un'arte che in pochi conoscono ma che poi tutti possono apprezzare a lavoro conclusi». Per informazioni si può contattare il presidente alla mail mario@vascotto.net. Dopo qualche momento di tensione tra due compagnie che avevano presentato lo stesso tema in vista della sfilata, il clima è tornato a viaggiare su livelli ottimali. «Abbiamo superato tutti gli ostacoli, stiamo lavorando bene e in armonia. Si beve e si mangia», conferma Vascotto. Insomma un clima di festa come è giusto che sia essendo questo lo spirito principale del Carnevale di Muggia. (ri.to.)

 

Muggia, bloccata l’antenna in costruzione a S. Barbara

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 25 GENNAIO 2014

 

Intervento della Soprintendenza dopo la scoperta di un muro d’epoca romana Ma le imprese, in attesa di un sito alternativo, proseguono i lavori per il traliccio

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Colpo di scena nella travaglia vicenda del mega traliccio di Santa Barbara. Il manufatto, alto 40 metri, in fase di costruzione in località Monte Castellier e apertamente osteggiato da parte dei residenti, dovrà essere abbattuto. A sorpresa infatti la Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia ha messo un vincolo archeologico sull'area nella quale le ditte Monte Barbaria srl e Klasse uno srl stanno realizzando l'antenna per trasmissioni radiofoniche. La motivazione? La scoperta di un muro di epoca romana sito proprio vicino al manufatto. I lavori, inizialmente bloccati dalla Soprintendenza, sono però già ripartiti. Infatti, in base all'accordo firmato da parte delle ditte assieme al Comune di Muggia e con il visto di approvazione della Soprintendenza, il traliccio dovrà essere tolto, ma entro 18 mesi, e dovrà essere spostato in un altro sito. Soddisfatto l'assessore all'Ambiente Fabio Longo: «Ci sono tutti i presupposti affinché la localizzazione della nuova antenna possa soddisfare le esigenze dei residenti di Santa Barbara, fermo restando i vincoli fondamentali imposti, ossia la lontananza dalle case e la sicurezza che il manufatto non sia inquinante». Rimane però un quesito aperto: perché le ditte stanno continuando ad erigere il manufatto che comunque, entro un anno mezzo, dovrà essere tolto? Pare che essendo le due società proprietarie di un'antenna a Chiampore destinata ad essere dismessa, per non smettere di mandare in onda le trasmissioni, queste abbiano deciso di proseguire i lavori del traliccio sul Monte Castellier, in modo tale che una volta terminati i lavori, il traliccio di Chiampore potrà essere smantellato, step al quale farà poi seguito la costruzione di una terza antenna (definitiva) da collocare in una zona non ancora conosciuta. E a tale proposito l'assessore Longo ha spiegato che per ora non sia stato individuato ancora un sito alternativo, nonostante il Comune abbia dato mandato all'Università di Udine di stilare un elenco di possibili siti sui quali installare i tralicci: «Lo studio ha dato dei suggerimenti, ma è oramai superato. Ora dobbiamo trovare un altro sito, che, ripeto, deve dare garanzia di non inquinamento e deve essere collocato lontano dalle case dei residenti». Undici residenti di Santa Barbara avevano deciso di ricorrere al Tar dopo il nulla osta da parte del Comune per la realizzazione del traliccio. Chiare le motivazioni: la salvaguardia di uno degli ultimi siti incontaminati del territorio rivierasco, il patrimonio archeologico e paesaggistico legato al parco didattico dalla necropoli al castelliere di Elleri, la svalutazione degli immobili, l’impossibilità di proseguire la bonifica del territorio attraverso la reintroduzione dell’agricoltura. A dare una mano alle richieste dei residenti, che a tale proposito avevano dato vita ad un Comitato antiantenne, è arrivata la Soprintendenza per i beni archeologici. Ora rimane da capire quale sarà il nuovo sito destinato alla realizzazione del traliccio. E quale sarà la reazione da parte dei residenti.

 

Una geologa “scava” una sartoria in piazza Repubblica

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 25 GENNAIO 2014

 

MUGGIA Una sfida alla crisi economica. E' quella lanciata da Francesca Macorini, 33enne laureata in Scienze geologiche, madre di due bambini, che ha deciso di imprendere aprendo una piccola officina sartoriale. “TacaBoton” il nome del foro commerciale di piazza della Repubblica. «Non ho mai lavorato nell'ambito geologico perché avrebbe comportato il trasferimento, qui a Trieste non c'erano grandi possibilità. Ho fatto mille lavoretti, babysitter, panettiera, commessa, call center, impiegata, educatrice... Mi sono sempre adattata sperando di trovare un lavoro "fisso" ma purtroppo nulla è arrivato», racconta Francesca. Da qui l'idea di aprire una sartoria: “In casa ho sempre visto cucire, nonne e mamma mi hanno insegnato l'abc e poi, vista la mia passione, da più grande ho fatto alcuni corsi di carta modellismo e cucito». La passione è diventata sempre più grande: «Sono una persona abbastanza estrosa e mi piacciono le cose particolari e siccome in giro si trovano pochissime cose artigianali e originali spesso me le creo da sola. Così ho iniziato a fare regali di compleanno e nascita per amici e parenti, e ogni volta mi sentivo dire che dovevo sfruttare questa capacità». Da qui la nuova avventura: «Abbiamo trovato un bellissimo foro commerciale a Muggia, in piazza della Repubblica, che da un po' di tempo purtroppo era chiuso. E così, fatto il contratto d'affitto, abbiamo iniziato i lavori, tutta manodopera casalinga, marito, papà e tanti amici hanno rimesso a nuovo il locale». Per il primo periodo Francesca verrà affiancata una sarta di grande esperienza che la aiuterà ad approfondirà il mestiere. «L'idea è di fare modifiche sartoriali e riparazioni, ma alle porte del carnevale ovviamente mi offro anche per creare vestiti», racconta Francesca. Gli orari di apertura al pubblico saranno dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15, il sabato dalle 8.30 alle 12.30. Una geologa che cuce e rammenda. La sfida è lanciata. Riccardo Tosques

 

Screening mammografico, inizia Muggia

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 24 GENNAIO 2014

 

Unità mobile in via battisti fino al 31 maggio

 

MUGGIA Parte da Muggia la campagna 2014 di screening regionale per la prevenzione del cancro alla mammella. Fino al 31 gennaio, infatti, l'unità mobile per eseguire la mammografia sarà a disposizione delle donne residenti a Muggia. Questi gli orari: dal lunedì al sabato 8.30-12.30, 13.30-17.25. La struttura, posizionata davanti alla sede del Distretto Sanitario di via Battisti, garantirà lo screening a tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, che potranno eseguire il test gratuito per la prevenzione del tumore al seno una volta ogni due anni. «Le donne che hanno diritto alla mammografia biennale hanno ricevuto, nelle scorse settimane, una lettera personalizzata con l'invito a partecipare allo screening - ricorda una nota dell'Ass 1 -. Al servizio possono accedere anche le donne che, non essendosi presentate a un precedente invito, desiderano effettuare l'esame». In questo secondo caso sarò necessario ottenere l'appuntamento telefonando al numero verde 800.000.400. La mammografia, esame non invasivo della durata di pochi minuti, è una radiografia che permette ai sanitari di riconoscere, anche in fase molto precoce, la presenza di un tumore al seno. «E' importante - ha spiegato Carla Dellach, responsabile del servizio di screening mammografico - che le donne, e in questo caso le cittadine di Muggia comprese nella fascia di età inclusa nello screening, comprendano l'importanza di effettuare questo esame, e non abbiano paura. La prevenzione è la migliore arma che abbiamo a disposizione. In caso di risultato positivo le donne non sono lasciate sole». I successivi e necessari accertamenti sono gratuiti, e le donne sono accompagnate nel percorso che gli specialisti hanno costruito, con l'obiettivo di combattere assieme la malattia. (ri.to.)

 

Il “Carnevale di Muggia” perde la ruota panoramica

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 24 GENNAIO 2014

 

L’amministrazione boccia il luna park a piazzale Caliterna e scatena le polemiche Vascotto: «Un danno d’immagine». Rovinelli: «L’attrazione ci sara lo stesso»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Piazzale Caliterna non ospiterà né il tradizionale luna park né tanto meno la ruota panoramica. La giunta Nesladek, riunitasi per discutere le dislocazioni dei cosiddetti spettacoli viaggianti in occasione dell'imminente 61° edizione del Carnevale muggesano, ha deciso di lasciare spazio solamente al Villaggio del Gusto. «Sono profondamente amareggiato, è un danno di immagine ed economico per Muggia», ha commentato il presidente dell'associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia Mario Vascotto. Tranquillo nonostante il no giunto dall'amministrazione comunale, il responsabile della Flash srl Vincenzo Rovinelli: «Troveremo un accordo e comunque sia io la ruota panoramica in Caliterna la installerò comunque». Doveva essere un Carnevale all'insegno dell'unità di intenti verso la manifestazione più importante della cittadina. Invece ecco emergere i primi screzi. La querelle ruota tutta intorno alla sistemazione che il Comune ha deciso di affidare alla giostra e al luna park che erano soliti sostare in piazzale Caliterna. Inizialmente questi dovevano essere soppiantati da una nuova spettacolare attrazione, una ruota panoramica proposta dalla Flash srl, l'ente privato gestito da Vincenzo Rovinelli che ha in affidamento la gestione degli eventi collaterali del Carnevale muggesano. Invece, pare per motivi di ordine pubblico, la Giunta ha dovuto dire no: no alla ruota e no al luna park. «Non capisco, non capisco veramente come si possa essere ostaggio di gente che di Muggia non è, che non possiamo noi decidere a chi dare gli spazi e cosa mettere dove vogliamo noi durante la nostra manifestazione», spiega il presidente dell'associazione delle Compagnie Mario Vascotto. La ruota, che ha il rosone del duomo di Muggia tra i suoi raggi, oltre ad essere una garanzia di spettacolo - «ci avrebbero visto da Trieste» -, per Vascotto sarebbe stata anche una garanzia di introiti: «Grazie agli sponsor messi sulle cabine, le compagnie del carnevale avrebbero ottenuto una parte del ricavato». Invece nulla. Anche se Rovinelli, nonostante il niet, è molto sereno: «La ruota ci sarà, con o senza l'appoggio del Comune. Verrà installata all'interno del Villaggio del gusto. È una grande attrattiva, troppo grande per essere sacrificata. E poi confermo che permetterà alle Compagnie di ottenere una parte del ricavato. Credo sia ora che i muggesani diventino padroni di scegliere cosa fare a Muggia. Sono sicuro che troveremo un accordo in sinergia con tutte le parti interessate». Nonostante il no arrivato dalla sua Giunta, l'assessore al Carnevale Stefano Decolle tiene ancora aperta la porta: «Sono pronto ad ascoltare dei suggerimenti migliorativi che poi andrò a proporre agli organi competenti. Di sicuro posso dire che ora come ora le giostre e la ruota potrebbero trovare spazio solamente in largo Nazario Sauro o nel piazzale ex Alto Adriatico, in quanto questi sono gli spazi individuati per gli spettacoli viaggianti». Decolle ha poi condiviso il pensiero del presidente Vascotto: «Le Compagnie sono il fulcro del Carnevale. Confido che le loro richieste vengano accolte. Ma tutti devono fare un passo indietro».

 

Muggia, il Consiglio dei bambini adotta l’area di Elleri

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 23 GENNAIO 2014

 

Seduta in municipio del laboratorio della città sostenibile

 

MUGGIA Potenziare l'area archeologica di Elleri, proponendo poi nuove soluzioni per l'area ex Fido Lido e sviluppando nuove aree gioco nelle zone più verdi del territorio. E' questo l’esito delle proposte formulate dai bambini muggesani che hanno preso parte al “Laboratorio della città sostenibile”, il progetto che ha avuto il compito di rendere i bambini e i ragazzi di Muggia protagonisti rispetto ad uno dei compiti più importanti che l’Amministrazione comunale si accinge a realizzare: l’adozione della variante generale del Piano Regolatore Generale. «Nella progettazione delle diverse varianti al Prgc non erano mai stati coinvolti prima d'ora i bambini ed i ragazzi, si è creata, perciò, un’occasione affinché anche loro potessero offrire un contributo, un punto di vista sul loro modo di vedere la realtà del nostro territorio», racconta l'assessore alle Politiche giovanili Loredana Rossi. La prima parte del laboratorio si è conclusa nel maggio scorso con una seduta aperta del Consiglio comunale. Nella seconda parte del Laboratorio i bambini e i ragazzi hanno elaborato alcuni scenari possibili, cogliendo alcune loro esigenze e desideri nei confronti del territorio in cui loro vivono. Si sono soffermati sull’area archeologica di Elleri, presentando un contratto, ossia un impegno a prendersene cura dell'area chiedendo al contempo l’aiuto da parte del Comune per renderla più attrattiva e viva. Un'altra ingegnosa proposta è stata quella di realizzare un parco avventura nelle aree verdi alle spalle della costa, con tanto di fantasiosi modellini. Poi l'attenzione dei giovanissimi muggesani si è concentrata sull’area dedicata ai cani situata in “Molo Balota” ai cui nuovi gestori sono state illustrate alcune idee per renderla più adatta ai bambini e ai ragazzi. «Il laboratorio è stato al contempo, l'occasione per esaminare a fondo il significato di sostenibilità, individuandone i concetti chiave», ha aggiunto la Rossi. Il progetto è stato reso possibile grazie alle animatrici dell’associazione Arci, incaricata della conduzione del Progetto, e all’architetto Cordara, che ha curato la predisposizione del Prg per il Comune. Fondamentale anche la collaborazione per l’istituto comprensivo “Lucio” da parte della professoressa di Tecnologia Rita Ranieri. E a margine del Consiglio il consigliere del Pdl Claudio Grizon, tramite una interrogazione, ha chiesto quali sono state nel dettaglio le richieste e le proposte che i bambini hanno già formulato all'amministrazione nel corso della seduta del consiglio comunale del 28 maggio scorso, a quali richieste e proposte dei bambini l’amministrazione ha dato attuazione, e se l’amministrazione intende dare prioritario sostegno e copertura finanziaria con il prossimo bilancio 2014 ad alcune proposte avanzate dai bambini.

 

Macovez rieletto presidente dell’asd Diportisti Muggia

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 23 GENNAIO 2014

 

Rinnovato il direttivo

 

MUGGIA Gianni Macovez è stato riconfermato presidente dell'asd Diportisti Muggia. Si sono svolte infatti le elezioni per il rinnovo del direttivo dell'associazione sportiva dilettantistica di Muggia. Ecco le cariche: presidente Gianni Macovez, vice presidente-segretario Bruno Apollonio, tesoriere Gianni Busatto, commissione tecnica responsabile Paolo Contento, collaboratori Dario Ierin, Lucio Mauro, Fulvio Bossi. Collegio dei probiviri: presidente Michelangelo Pellè, membri Giovanni Ceccone, Andrey Canziani. Revisori dei Conti: presidente Antonio Camassa, membri Elvio Marchesan, Giovanni Ruzzier. L'asd Diportisti Muggia è stata fondata nel 1991 col nome di associazione Diportisti Muggia e San Rocco dal presidente Fabio Fontanot. Nello stesso anno alla presidenza è subentrato il Gianni Macovez Gianni. Nell'aprile del 2007 l' associazione ha ottenuto dall'Autorità Portuale di Trieste la concessione di una parte dello specchio acqueo del porto di Muggia. Attualmente conta oltre 250 soci fra titolari di ormeggio e simpatizzanti, più 20 juniores. Affiliata alla Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquea) e riconosciuta dal Coni come società sportiva "no profit", fra le sue finalità c'è anche quella di incrementare la pratica della pesca sportiva dilettantistica e nel limite delle possibilità, di tutto quanto attinente agli sport ed ecologia del mare. Nei pochi anni di gestione diretta ha riorganizzato l'ereditata caotica situazione degli ormeggi (recuperando diversi nuovi posti barca), messo in sicurezza gli ormeggi con nuovi pesi morti e catenarie, e dotato l'area in concessione di energia elettrica ed acqua. Organizza annualmente un torneo di pesca, un corso di pesca ed ecologia del mare riservato ai ragazzi (dai 6 ai 14 anni), e un corso di pesca e navigazione per adulti. Per il futuro il sodalizio propone di consolidare e migliorare quanto già realizzato e di offrire anche la propria collaborazione per la buona riuscita delle iniziative proposte dalle altre società nautiche locali. (ri.to.)

 

Pd, Nesladek incassa l’appoggio istituzionale

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 23 GENNAIO 2014

 

La candidatura alla Segreteria regionale

 

Assessori e consiglieri renziani con il sindaco di Muggia. C’è pure il cuperliano Barbo

 

Nesladek o Coppola? Coppola o Nesladek? I renziani triestini sfogliano la “magherita” (formazione da cui molti arrivano) e vanno alla conta sul segretario regionale del partito. Le strade dei due coordinatori triestini dei renziani, Aureo Muzzi e Walter Godina, tornano a dividersi. La coabitazione è durata lo spazio delle primarie. L’assicuratore Godina, che da anni cerca un rientro in politica (dopo la bocciatura elettorale da ex presidente della Provincia), ha deciso di scommettere, sul deputato udinese Paolo Coppola, il candidato sponsorizzato anche dal deputato Ettore Rosato. Il medico Muzzi, invece, consigliere comunale, ha deciso di sposare l’opzione territoriale incarnata da Nerio Nesladek, sindaco di Muggia, inventato dal sindaco Roberto Cosolini e messo in campo dal senatore Francesco Russo. A guardare per ora resta il candidato goriziano Diego Moretti. I renziani triestini per Nerio sono molti. E soprattutto amministratori. Nomi che contano. C’è pure qualche cuperliano smarrito come Giovanni Barbo. «In qualità di amministratori del Pd negli enti locali di Trieste apprezziamo la disponibilità di Nerio Nesladek a candidarsi a segretario regionale del Partito democratico del Friuli Venezia Giulia, in quanto mette a disposizione la sua esperienza di amministratore locale, da oltre 7 anni sindaco di Muggia, uno dei principali comuni della regione, attivo nella collaborazione transfrontaliera, e con grandi capacità di coinvolgimento delle persone e poi di sintesi per prendere le decisioni». Questo il manifesto e questi i primi nomi: la parlamentare Tamara Blazina, il consigliere regionale Stefano Ukmar, il vicepresidente della Provincia Igor Dolenc, l’assessore provinciale Adele Pino, l’assessore comunale di Trieste Laura Famulari, i consiglieri comunali di Trieste Aureo Muzzi, Pietro Faraguna, Giovanni Barbo, Tiziana Cimolino, Loredana Lepore, Giovanni Maria Coloni (capogruppo), il vicesindaco di San Dorligo Antonio Ghersinich, gli assessori di Muggia Marco Finocchiaro, Stefano Decolle e Loredana Rossi, i consiglieri provinciali Nadja Debenjak, Luca Salvati e Gianluca Balbi, il consigliere comunale di Muggia Riccardo Bensi (capogruppo). Tutti per Nerio. E Nerio per tutti. (fa.do.)

 

Entro la primavera si allunga la ciclopedonale sul Rio Ospo

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 22 GENNAIO 2014

 

critica “Impronta muggia”

 

MUGGIA Le piste ciclabili proliferano. Entro la primavera altri due tratti ciclopedonali lungo il Rio Ospo saranno disponibili: per intervento del Comune di Muggia dalla foce dell'Ospo si arriverà fino alla trattoria al Ponte, con circa 600 metri di prossima nuova realizzazione, mentre grazie all'intervento dell'Ezit si potrà continuare dalla trattoria al Ponte lungo la sponda sinistra dell'Ospo fino all'altezza del Biotopo dei Laghetti, con un ponticello si passerà poi sull'altra sponda, per immettersi sulla strada che porta a Crociata. «Questo tratto è un raro esempio di intelligenza e attenzione pubblica – racconta l'associazione Impronta Muggia - poiché riciclando e usando intelligentemente i lavori necessari al raggiungimento degli scopi dell'Ente quali gasdotti e fognature, i geometri Claudio Sossi e Matteo Ferletti renderanno possibile percorrere l'Ospo dalla foce fino al confine sloveno». Critico invece il giudizio sull'operato degli altri enti: «I tratti ciclabili realizzati in Val di Noghere, 500 mt di Parenzana, 1 km sull'Ospo , 300 mt verso i laghetti, e ogni metro di collegamento tra questi tratti, la segnaletica posizionata e quella inesistente, il percorso tortuoso, insicuro e illogico, la ridicola separazione della ciclabile in una strada senza traffico larga 12 metri accanto agli attraversamenti delle provinciali pericolosissimi, fotografano una pubblica amministrazione incolta, insicura, prepotente, autoreferenziale, sorda, separata dalla realtà, scoordinata, indifferente, arrogante, superficiale, incompetente». Parole dure quelle rilasciate dall'associazione presieduta da Jacopo Rothenaisler, alle quali è seguita la pronta la replica dell'assessore ai Lavori pubblici Marco Finocchiaro: «L'obbiettivo è lo stesso, anche se Jacopo condisce sempre tutto con polemica gratuita. In effetti in Italia investire e progettare sulla mobilità sostenibile è molto difficile a causa della burocrazia, di un codice della strada scritto per gli automobilisti, della mancanza di risorse, comunque queste cose le faremo. Io in bicicletta ci vado dall'età di 8 anni, le idee sulla mobilità sostenibile le avevo a 40 anni e le porto avanti da 10, il programma elettorale sulla mobilità sostenibile l'ho scritto io, la pianificazione della sostenibilità l'ho fatta inserire nel nuovo piano regolatore. Mi piacerebbe invece sapere nell'età compresa tra i 40 e 50 anni quale è stato l'impegno del signor Rossini (Rothenaisler, ndr) come politico ed amministratore pubblico su queste tematiche». (ri.to.)

 

La Protezione civile si rinnova in attesa di trovare una sede

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 22 GENNAIO 2014

 

VENTISETTE I COMPONENTI

 

MUGGIA È uno dei fiori all'occhiello della cittadina. Tra emergenze, corsi, attività con le scuole e raccolte di generi per le zone terremotate la Protezione civile di Muggia rimane tra le associazioni più attive del territorio. Coordinata da Fabrizio Braico, la Pc rimane in attesa della nuova sede. Dopo che il progetto di riammodernare l’attuale location nei magazzini comunali di via di Trieste era svanito nel nulla in seguito alle nuove norme antisismiche. Essendo quella della Protezione civile una struttura considerata «strategica», e quindi da costruire secondo criteri antisismici, i finanziamenti regionali accumulati per rimettere a nuovo la sede (80mila euro nel 2012 e 30 mila lo scorso anno) non basterebbero per riqualificare tutto l’edificio. Da qui la scelta di individuare una nuova area ove far sorgere ex novo la sede, vicino al molo Balota dove è prevista la costruzione di un edificio di circa 100 metri quadri con una spazio riservato agli autoveicoli. In attesa che i lavori partano, è stato rinnovato l'elenco volontari squadra della Protezione civile per l'anno in corso. Questi i 27 membri del gruppo rivierasco: Emanuela Barrella, Hermes Basciano, Lorenzo Biondini, Fabrizio Braico, Marco Buonincontro, Eleonora Calcina, Maurizio Candoli, Gilberto Comuzzi, Gianluca Conte, Giuseppe Conte, Damjan Damian, Eliana Derganz, Caterina De Pretis, Vladimiro Fontanot, Monica Larniani, Dario Lebani, Fabrizio Marsich, Maddalena Mestroni, Stefano Moratto, Annamaria Noventa, Giuliana Papo, Marco Pecchi, Silvano Pizzale, Paolo Prodan, Cosimo Rocco, Diego Rugo, Serena Zamola. Tra le tante attività svolte dai volontari che si possono ricordare l'emergenza neve delle Marche, dove tre membri della Pc sono stati impiegati, per una settimana, nel Comune di Monte Copiolo, ma anche le settimane di presenza per l'emergenza terremoto in Emilia con 15 volontari. (ri.to.)

 

Un “villaggio” del gusto al Carnevale di Muggia

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 22 GENNAIO 2014

 

Tra le novità di quest’edizione ci sarà uno spazio enogastronomico al Caliterna In arrivo anche la ruota panoramica. Oggi l’amministrazione decide sui giostrai

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Un ampio villaggio del gusto e un'enorme ruota panoramica che dominerà la cittadina. La 61a edizione del Carnevale di Muggia inizia a fare davvero sul serio. I primi dettagli della kermesse che andrà in scena nella cittadina dal 27 febbraio al 5 marzo fanno già scintille. E le polemiche non mancano. Villaggio. Una trentina di casette disseminate lungo il piazzale Caliterna che proporranno cibi e bevande tipiche. Sarà questa la novità assoluta del Carnevale 2014. A proporre la costruzione del villaggio del gusto è stato Vincenzo Rovinelli, responsabile della Flash srl, la ditta alla quale il Comune di Muggia, già dall'anno scorso, ha deciso di appaltare la gestione degli eventi collaterali della grande sfilata in maschera quest'anno in programma il 2 marzo. «Assieme all'associazione ViviMuggia del presidente Denis Balbi e ai commercianti muggesani abbiamo deciso di creare questa sorta di comprensorio di casette, un vero e proprio villaggio in cui a farla da padroni saranno i gusti della buona cucina», racconta Rovinelli. A tale proposito oggi alle 19.30 nella Sala del Consiglio comunale nel Municipio in piazza Marconi tutti gli operatori commerciali, i pubblici esercenti e chiunque interessato ad aderire alla proposta di allestimento del Villaggio è invitato dal Comune ad intervenire all’incontro informativo. «Abbiamo ricevuto già tante adesioni, anche da fuori regione» racconta l'assessore alla Promozione Stefano Decolle. Ruota panoramica È l'altra grande novità del Carnevale muggesano 2014 sarà la mega ruota panoramica che verrà collocata in piazza Caliterna, con annessa proiezione di fascio di luce a led raffigurante il rosone del Duomo di Muggia. «Sarà una grande attrazione per Muggia che potrà richiamare le famiglie e i ragazzi», racconta Rovinelli. Rimane da capire ora dove verranno spostati gli autoscontri e la giostra a catenelle che da diversi anni sono soliti insediarsi in piazzale Caliterna. A tale proposito quest'oggi si svolgerà una riunione di Giunta che dovrà affrontare lo scottante tema dei cosiddetti “spettacoli viaggianti”. Pare infatti che i giostrai non siano affatto intenzionati a spostarsi altrove. Confermato invece il piccolo luna park sulla via Roma. «Il tema della possibile nuova location per gli spettacoli viaggianti è stata già affrontata la scorsa settimana. Poi è stata indetta una giunta straordinaria. Ora vedremo come risolvere la situazione fermo restando che auspichiamo la massima collaborazione, soprattutto da chi arriva a Muggia da ospite - ha puntualizzato l'assessore Decolle -. È il Carnevale a creare indotto, non il contrario. Dobbiamo proseguire con unità di intenti, dando la precedenza ai muggesani per quanto riguarda il lavoro sul territorio e auspicando un maggior flusso entrante da fuori Muggia».

 

I bambini “occupano” il Consiglio

 

da "Il Piccolo"

 

DOMANI ALLE 17 A MUGGIA

 

Saranno illustrati i risultati del “laboratorio della città sostenibile”

 

MUGGIA I bambini di Muggia sono pronti per “rioccupare” il Consiglio comunale. Si concluderà domani alle 17 presso la seconda parte del lavoro svolto dai giovanissimi muggesani che hanno partecipato al “Laboratorio della città sostenibile”. Tema dell’incontro sarà «La nostra Muggia: piccole e grande idee per progettare insieme la nostra città, un confronto fra consiglieri». In tale occasione sarà possibile anche visitare i lavori realizzati dai ragazzi. Il progetto, finanziato dalla Regione e svolto in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Muggia, ha dato la possibilità ad un gruppo di ragazzi e di bambini, di ragionare in materia di Piano Regolatore, in un anno di lavoro (febbraio 2013-gennaio 2014) dando vita ad una attività del Laboratorio che ha coinvolto in tutto circa 40 studenti delle scuole di Muggia, primarie e secondarie, fra i 9 e i 13 anni. «Le finalità del Progetto erano promuovere forme di partecipazione attiva delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, sviluppare la conoscenza del territorio», racconta l'assessore alle Politiche giovanili Loredana Rosso. A questo scopo sono state organizzate alcune uscite, a cui si è aggiunto lo studio delle carte e mappe del territorio comunale, al pari del Forum che hanno partecipato alla stesura del Prg, che hanno inoltre avuto lo scopo di «accrescere il senso di responsabilità sull’utilizzo degli spazi urbani». I bambini e i ragazzi di Muggia saranno dunque i protagonisti assoluti della riunione straordinaria aperta del Consiglio comunale che vedrà i giovani cittadini sedersi accanto ai consiglieri comunali. (ri.to.)

 

Nesladek: «A Muggia serve un ricambio. Io non mi ricandido»

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 21 GENNAIO 2014

 

Anche se fosse possibile il sindaco esclude un terzo mandato «E sul Carnevale? Vanno coinvolte di più le Compagnie»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Al giro di boa del suo secondo e ultimo mandato il sindaco di Muggia Nerio Nesladek racconta i suoi progetti per la cittadina, le tensioni politiche, i passi falsi e le aspirazioni future. Il tutto a pochi giorni dalla notizia della sua candidatura a segretario regionale del Pd. Nesladek, fosse stato possibile, si sarebbe messo in corsa per il terzo mandato da sindaco? No. Ritengo importante il ricambio e, mi creda, non per una questione generazionale, non sono poi così vecchio, almeno non mi sento tale. Tutti sono utili e nessuno deve essere indispensabile. E’ molto importante invece, pur nella continuità delle idee e della visione della città, favorire l’apporto di energie fresche e di nuove idee. Ho imparato in ospedale, moti anni fa, che un bravo primario era quello che riusciva a far crescere i suoi aiuti. Tra poco più di un mese a Muggia si aprirà il Carnevale. Scelta vincente quella di affidarsi al privato? È una delle scelte possibili. Da sola non basta, certo, a far crescere questa manifestazione come vorremmo. Inoltre il privato non è che un braccio operativo di scelte fondamentali che rimangono in mano alla città, all’Amministrazione e alle Compagnie del Carnevale. Anzi, le Compagnie dovranno essere sempre più dentro “la stanza dei bottoni”, oltre che essere le protagoniste indiscusse del Carnevale in strada. Commercio. Cosa intende fare in questi ultimi due anni e mezzo di governo? Cercare di fronteggiare, come un Comune può, questa maledetta crisi. Dovremo cercare di tenere alto il livello quantitativo e qualitativo delle iniziative lungo tutto l’arco dell’anno per attrarre più gente possibile. Dovremo cercare sinergie e creare reti. Eventi culturali e ludici sono la chiave per resistere e rilanciare. Dovremmo inoltre puntare su settori non ancora sviluppati come il cicloturismo e la valorizzazione dei prodotti locali. In un concetto di area vasta. Lei punta molto a una sinergia con l'Istria slovena e croata. I prossimi passi da effettuare? La formalizzazione di una proposta di collaborazione strutturale, un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale sotto l’egida dell’Europa. Abbiamo l’adesione di molte istituzioni croate (diversi comuni, la stessa Regione Istriana), slovene (Capodistria, Isola, Pirano, alcuni comuni del Carso sloveno) e italiane (Trieste e alcuni Comuni della Provincia). Tra un mese un convegno lancerà ufficialmente la proposta e inizierà l’iter di approvazione. Progetti con regia comune e fondi per attuarli saranno così più a portata di mano. Per farsi rieleggere ha puntato molto sul motto “Riprendiamoci la costa”. È rimasto solo uno slogan? No di certo. Non siamo rimasti inattivi e, francamente, confido che prima della fine del mio mandato Acquario possa essere aperto e almeno un tratto di costa tra Porto San Rocco e Punta Olmi sia stato riqualificato. Tutti sanno che le lungaggini non dipendono da noi, ma da una assurda e soffocante burocrazia che ancora, ad esempio, tiene bloccata la prima parte della costa nella trappola del Sito Inquinato Nazionale malgrado abbiamo oramai le evidenze che quel mare è pulito. E tutti sanno anche chi ha voluto il Sin e chi ha realizzato, malamente, l’interramento di Acquario. Se potesse tornare indietro c'è qualcosa che non rifarebbe o farebbe in maniera diversa? Non avrei scritto la canzoncina sui Topini di Zindis che per me era innocente divertimento, ma che ha fatto arrabbiare molte persone. Con il senno di poi, vista la moneta con la quale sono stato ripagato, non mi sarei speso, come ho fatto, per il dialogo e la collaborazione con Rifondazione Comunista. E non mi riferisco agli elettori ed ai cittadini che credono in quel partito, che hanno tutto il mio rispetto, ma ai rappresentanti e ai responsabili locali. Cosa pensa dei primi mesi di operato del nuovo segretario comunale del Pd Bussani? Francesco è giovane, bravo, sa ascoltare e decidere. Ha tutti i numeri per essere davvero un ottimo segretario. Come valuta il frazionamento del centrodestra all'interno del Consiglio comunale? Non sono uso a giudicare i problemi degli altri. Ho detto altre volte, e lo ripeto, che un opposizione che fa bene il suo mestiere è elemento fondamentale per un buon funzionamento della democrazia e anche di un Comune come il nostro Chi sarà il prossimo candidato a sindaco di Muggia per il Pd? Non il sottoscritto.

 

Muggia: ciclabile “lunga” a fine estate

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 20 GENNAIO 2014

 

Affidato il cantiere per il tratto tra via Flavia di Stramare e strada di San Clemente

 

 

MUGGIA «Entro la fine dell’estate Muggia avrà un altro pezzo di pista ciclabile». Marco Finocchiaro, assessore ai Lavori pubblici, annuncia così l’aggiudicazione dell’appalto integrato per la realizzazione del collegamento ciclabile tra via Flavia di Stramare e strada di San Clemente. Ad occuparsi dell’intervento sarà l’impresa Cramer Giovanni & figli di Trieste che ha effettuato un ribasso del 10,26% sulla cifra iniziale pari a 65mila euro. Tramite le indicazioni fornite da Finocchiaro, quando era ancora consigliere comunale, aveva evidenziato alcune osservazioni riguardo al progetto da realizzare per l’opera. Nello specifico il marciapiede nella parte sinistra di strada di San Clemente, in direzione rotatoria di via delle Saline, utilizzato già come percorso ciclabile, dovrà essere ampliato per garantire la bidirezionalità di marcia, inoltre gli attraversamenti stradali rispetto alla viabilità ordinaria dovranno essere eseguiti in zone visibili, preavvisati con rallentatori ottici e impianti di illuminazione dedicata, o qualsiasi altro sistema per garantire la sicurezza delle cosiddette categorie deboli. «Risulta necessario, come anche emerso dai tavoli tematici della redazione del nuovo Piano regolatore, redigere un biciplan che pianifichi gli interventi su tutto il territorio comunale, eseguiti anche da altri enti vedi Provincia, Ezit, Pac di iniziativa privata e pubblica, al fine di rendere compatibili tutti gli interventi in una visione d’insieme tenendo conto anche delle ciclovie d’interesse regionale e sovranazionale», ha spiegato in aula Finocchiaro. Il biciplan dovrà essere parte sostanziale del nuovo Piano regolatore o del nuovo Piano della viabilità, nel caso il Comune si volesse avvalere di questo strumento «non obbligatorio ma fortemente consigliato». Riccardo Tosques

 

 

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Mosetti (Fdi): «Casa della Musica di Chiampore, occasione persa»

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 20 GENNAIO 2014

 

ROSSI: EFFETTO-CRISI

 

 

MUGGIA «I soldi son stati messi nei bilanci previsionali delle opere pubbliche, ma di inizio lavori in quella sede ancora nulla». Daniele Mosetti, capogruppo consigliare muggesano di Fratelli d’Italia, torna a parlare della Casa della Musica di Chiampore. La struttura, fortemente voluta dall’amministrazione Nesladek rimane per l’esponente dell’opposizione «una grande opportunità per i giovani non ancora valorizzata». Racconta Mosetti: «Celebrazioni inaugurali stile ciclabile non ancora completata, eppoi slogan elettorali stile “riprendiamoci la costa”, miei interventi in Consiglio comunale a riguardo, consueto coinvolgimento di più parti, associative piuttosto che consulte giovanili sul ruolo che quel spazio debba avere e come quindi riempirlo nel concreto di attività e presenza, ma ancora tutto tace». E questo nonostante «il Progetto Giovani abbia tra le sue sedi ospitali anche la Casa della Musica oltre che ricreatorio F. Penso, Teatro Verdi, spazi esterni, Casa di riposo ed eventuali altri locali individuati dall’amministrazione Comunale». In questo settimo anno di governo Nesladek «aspettiamo una risposta da parte di quest’amministrazione che come quella precedente, del resto, non ha ancora saputo valorizzare una grande opportunità per i giovani e non solo, ma c’è anche il non aver saputo sfruttare una struttura di proprietà del Comune, che pur sempre pesa al contribuente, in un’epoca di tasse comunali che non cessano di rincarare anno dopo anno». Pronta la replica dell’assessore alle Politiche giovanili, Loredana Rossi: «La struttura è agibile e potenzialmente una sede per la Consulta giovani. Purtroppo a causa di un bilancio molto sofferto si sono dovuti fare i tagli al riscaldamento quindi attualmente la Casa non viene utilizzata». Ricordando come i lavori di ampliamento del manufatto non si siano eseguiti per il mancato reperimento di fondi, Rossi ha annunciato che nel nuovo bando del Progetto Giovani «chi si aggiudicherà tale appalto avrà anche il compito di portare delle nuove proposte per valorizzare la struttura». Riccardo Tosques

 

 

«Sulla Videolotteria Comune in confusione»

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 19 GENNAIO 2014

 

Muggia

 

«Sia gli uffici che l'assessore Decolle fanno confusione sulle competenze per il rilascio delle licenze per le sale di videolotteria in quanto nessuno ha mai messo in dubbio la competenza esclusiva sia delle Questure». Geremia Liguori (nella foto), consigliere comunale muggesano indipendente eletto nelle file di Sel, commenta così la risposta all'interrogazione avanzata dallo stesso consigliere riguardo il proliferare delle sale giochi a Muggia e in particolare riguardo la sala Vlt (videolotteria) sorta in calle Verdi (ora chiusa) senza alcuna opposizione da parte del Comune. All'amministrazione non è chiaro, secondo Liguori, che “il potere autorizzativo delle Questure è circoscritto alla considerazione delle esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e non esteso alla necessità di salvaguardia degli interessi pubblici riconducibili alla competenza normativa ed alle conseguenti attività amministrative dei Comuni». L’art. 8 del regolamento comunale prevede infatti una zonizzazione per l’apertura di nuove “sale giochi leciti”. “Il nostro regolamento non intacca minimamente le competenze della Questura, ma semplicemente mette dei paletti per difendere il più possibile i cosiddetti luoghi sensibili, quali scuole, chiese, ricreatori - prosegue Liguori -. Quello che non ho capito è perché l’assessore Decolle non è stato in grado di farmelo sapere e dove ha trovato la disposizione che esclude le Vlt dall’art. 8 del nostro regolamento». Da qui la stoccata del consigliere di maggioranza: «Non mi piacciono quelle persone che si fanno belle a parole ma quando si tratta di passare ai fatti fanno passi indietro per paura di prendersi delle responsabilità». (tosq.)

 

 

Rifiuti, a Muggia cambia la raccolta differenziata

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 19 GENNAIO 2014

 

Dal 3 febbraio postazioni mobili in diverse zone dalle 6.30 alle 9: si potrà portare l’immondizia secondo un calendario settimanale. Nesladek: «Fase sperimentale»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA La raccolta differenziata dei rifiuti si amplia. A partire dal 3 febbraio il centro cittadino di Muggia sarà interessato da una modifica di raccolta di rifiuti, passando dalla raccolta stradale per cassonetti ad una raccolta assistita e calendarizzata per singole categorie di rifiuto. Vi saranno tre postazioni mobili dalle 6.30 alle 9 collocate in piazzale Caliterna, via Roma e piazzale Foschiatti. Cesserà nel contempo la raccolta in piazza Santa Lucia. I rifiuti andranno conferiti seguendo il seguente calendario: lunedì plastica e secco residuo, martedì rifiuto umido, mercoledì rifiuti ingombranti solo su appuntamento (numero verde 800.329669), giovedì rifiuto umido, venerdì carta e secco residuo, sabato rifiuto umido. I ristoranti saranno interessati da un servizio “porta a porta” di raccolta delle singole tipologie di rifiuto, così come i cittadini che segnaleranno le loro accertate difficoltà motorie. I cassonetti di vetro e lattine rimarranno al loro posto, motivi per cui questa tipologia di rifiuti non sarà oggetto di raccolta a rotazione. «La novità proposta dall'amministrazione Nesladek sarà a carattere sperimentale e durerà sei mesi. «Abbiamo voluto fare un passo in avanti importante, anche in funzione di quello che sarà il prossimo appalto che regolerà la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nei prossimi anni.- racconta il sindaco Nerio Nesladek -. Togliere alcuni cassonetti dalle strade, quelli dei rifiuti indifferenziati, se da una parte può rappresentare una scommessa e una novità che potrebbe destare perplessità, dall'altra presenta vantaggi importanti: aumenterà la consapevolezza che bisogna crescere con la raccolta differenziata e migliorerà il decoro della città riducendo i cattivi odori e restituendo spazi ora occupati da cassonetti». Insomma, non “una invenzione strampalata”. «Resta inteso – puntualizza Nesladek - che questa è una sperimentazione, suscettibile di qualsiasi cambiamento o miglioramento ritenuto utile dall'Amministrazione o dai cittadini. Infine, quanto prima, sarà organizzata anche una assemblea pubblica in cui verranno spiegate le nuove modalità». Con la sperimentazione della raccolta calendarizzata dei rifiuti persegue anche l'avvicinamento alle percentuali di differenziata previste secondo le norme dell'Unione Europea. L'amministrazione comunale ha messo in atto varie misure al fine di migliorare il decoro, l'aspetto e la fruizione della città, iniziando dai regolamenti e proseguendo con interventi organizzativi e operativi. Anche in sede di elaborazione del piano regolatore si sono inserite misure atte a conseguire il medesimo obiettivo e sempre con la medesima finalità l'amministrazione sta elaborando il piano parcheggi con l'auspicio di migliorare l'ambiente cittadino e la sua fruizione tenendo in debita considerazione quelle migliorie che possono essere apportate immediatamente, per esempio sgomberando i marciapiedi dai cassonetti delle immondizie.

 

Rifiuti, dimenticata piazzetta Santa Lucia «Solo un disguido»

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 18 GENNAIO 2014

 

MUGGIA «È stato solo un disguido interno al servizio, ora la situazione è risolta». Fabio Longo, assessore all'Ambiente del Comune di Muggia, rassicura così i propri concittadini sui problemi legati alla raccolta dei rifiuti nella piazzetta Santa Lucia. Per due giorni infatti la spazzatura non è stata raccolta causando degli evidenti disagi ai residenti e al decoro urbano. La situazione anomala era stata evidenziata anche al consigliere comunale Christian Gretti: «Ho ricevute segnalazioni da parte dei cittadini con foto che testimoniavano il mancato asporto dei rifiuti, cose che evidentemente non dovrebbero succedere, anche se come riferito dagli uffici mi è stato assicurato che si è trattato solamente di un disguido tra la ditta e il Comune». Il progetto pilota della raccolta dei rifiuti porta a porta che sta interessando una porzione del centro storico della cittadina coinvolgendo circa 250 nuclei familiari prosegue dunque con l'isola ecologica mobile posta in piazzetta Santa Lucia. L'isola, composta da un mezzo dotato di due contenitori, assistito da un operatore, in cui gettare i rifiuti dalle 7 alle 8.30 dal lunedì al sabato, proseguirà nel rispettare il consueto calendario settimanale. La carta si raccoglierà il martedì, la plastica il mercoledì, vetro e lattine giovedì. Per l'umido ci si potrà recare lunedì, mercoledì e venerdì, mentre per il secco residuo, ossia tutti i materiali che non possono essere destinati alla raccolta differenziata dei rifiuti, i giorni disponibili saranno martedì, giovedì e sabato. Quello che il Comune ha ribattezzato “porta a porta facile” sta fungendo da sperimentazione “per nuove riflessioni circa la futura modifica del servizio anche in altre parti del territorio comunale”. E l'assessore Longo pensa già al futuro: «Il contratto scadrà nel febbraio del 2015, quindi ora sarà nostro compito valutare come proseguire il servizio». Riccardo Tosques

 

«Nel nostro Comune non si paga la mini Imu»

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 18 GENNAIO 2014

 

«Il Comune di Muggia comunica che ha mantenuto per le abitazioni principali e le relative pertinenze l'aliquota base dello 0,40% (4 per mille) anche per l'anno 2013. Pertanto non è dovuta la cosiddetta "mini imu" di cui tanto si discute sui mezzi d'informazione in questi giorni» spiega l’amministrazione. La cosiddetta "mini imu" consiste nel pagamento 40% della differenza tra l'ammontare dell'imposta sulle abitazioni principali e relative pertinenze calcolata applicando l'aliquota deliberata dal comune e l'imposta calcolata applicando l'aliquota base (0,40%). È -dovuta solo per i comuni  che hanno deliberato un'aliquota superiore allo 0,40% . Muggia non è tra questi.

 

Muggia, polemiche sull’area XXV Aprile

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 18 GENNAIO 2014

 

Opposizione all’attacco: «Ancora fermi dopo 7 anni e mezzo» Finocchiaro: «Il park e la ciclabile sono un progetto serio»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Dopo sette anni e mezzo, siamo ancora fermi al palo». I consiglieri comunali del Nuovo Centrodestra Claudio Grizon e Christian Gretti tornano sulla vicenda del posteggio di viale XXV Aprile, e soprattutto sul futuro dell'area attualmente in degrado, nella quale vige la sosta oraria di 48 ore. In questi giorni l'assessore ai Lavori pubblici di Muggia Finocchiaro aveva annunciato l'intenzione di creare un parcheggio per 80 automobili risolvendo i problemi dei residenti e dei fruitori degli impianti sportivi. «La giunta Nesladek ha cambiato idea sul suo destino due o tre volte ed il sindaco ha voluto a tutti i costi che quell'area venisse classificata dal punto di vista urbanistico B0, l'unica sul territorio comunale, in modo da poter edificare palazzine da 15 metri, come se in zona le palazzine mancassero», spiegano in una nota congiunta i due esponenti dell'opposizione. «L'operazione di permuta tra l'ex campo di calcio e l'ex area Enel è fallita a causa delle richieste pretenziose del sindaco e così non se n'è fatto nulla – proseguono nell'analisi Grizon e Gretti -. Nel corso del primo mandato di Nesladek noi abbiamo chiesto di realizzare un posteggio, eventualmente su due livelli, per risolvere una volta per tutte il problema dei posteggi su viale XXV Aprile, proponendo l'affidamento della gestione dei posteggi muggesani ad un unico soggetto». La vicenda però ha avuto altri sviluppi: «Nesladek pensò bene di risolvere il problema con un camion di ghiaia, lasciando libero il posteggio, ma l'area venne invasa oltreché dall'erba anche dai camper che, nonostante gli impegni presi dall'ex assessore Giorgio Kosic in consiglio e delle sue ordinanze, ha continuato ad essere occupata da auto straniere e camper di ogni misura dando la sensazione di abbandono dell'area”. Da qui la stoccata al nuovo assessore ai Lavori pubblici Marco Finocchiaro: «Ora con l'avvento dell'assessore alle piste ciclabili Finocchiaro non ci sorprende troppo la sua idea di proporci un pezzo di ciclabile, che fa sempre bella figura in ogni progetto». Pronta la replica dell'assessore Finocchiaro: «Indipendentemente dal colore politico i miei interlocutori sono le persone che fanno sport, che hanno dei figli che vanno a scuola, che vogliono una città migliore, motivo per cui una pista ciclopedonale nell'area del comprensorio sportivo muggesano di Piasò è un progetto valido». Grizon e Gretti si chiedono in conclusione se, dopo l'annuncio di Finocchiaro che l'area dell'ex campo a calcio a 7 potrebbe diventare un parcheggio per 80 automobili,«sia la volta buona che l'ex campetto si trasformi finalmente in quello per cui era stato comperato dal Comune, ossia un ordinato e pulito posteggio con un po' di area verde».

 

Italspurghi denunciata alla Corte dei Conti

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 18 GENNAIO 2014

 

Secondo l’ex sindaco di Muggia l’azienda non avrebbe rispettato il contratto di appalto per l’umido

 

L' ex sindaco socialista di Muggia, Jacopo Rossini, ha denunciato alla Corte dei Conti l'azienda Italspurghi Ecologia srl di proprietà del presidente della Triestina Calcio, Gianfranco Cergol. Ma lo sport non c'entra. Oggetto dell'esposto è l'appalto della raccolta differenziata di Muggia affidato alla società di Cergol nel marzo del 2010, in particolare, quella dell'umido. Secondo Rossini «la raccolta dell' organico - si legge nell'esposto - non viene effettuata, così come il lavaggio dei cassonetti per la raccolta dell'umido e la raccolta porta a porta dei rifiuti organici alle 5.200 famiglie residenti in case plurifamiliari che usufruiranno dei cassonetti di prossimità». Il contratto d'appalto prevedeva che la raccolta della frazione organica venisse attivata mediante raccolta dei cassonetti sulla strada per l'intero territorio comunale, entro il 31 dicembre del 2010. Ma, in base a quanto descritto da Rossini alla Corte dei Conti, il servizio non verrebbe effettuato, quantomeno non nei tempi e nei modi previsti dal capitolato. «Italspunghi sa bene che incorrerà in delle penali - spiega l'ex sindaco - ma la gara d'appalto ha dei punti deboli che prevedono come penale un importo ridicolo che va dai 5 mila del primo anno a 15 mila del terzo. Mentre il risparmio del quale gode Italspunghi non effettuando correttamente la raccolta è maggiore». «Italspunghi - scrive nell'esposto Rossini - non sostiene costi pari a 150-200 mila euro e le inadempienze del gestore le paga il Comune che, nonostante i risultati negativi, ha ritenuto di optare per il rinnovo del contratto». Ma Cergol, affiancato dal suo legale Emanuele Urso, non tarda a replicare. E lo fa con dati, rapporti, sondaggi e prove concrete. Come i 246 bottini marroni destinati proprio alla raccolta dell'umido sistemati sul territorio muggesano. «Anzi, - dichiara l' amministratore di Italspurghi - l'appalto ne prevedeva 150 da 240 litri per una volumetria totale di 36 mila litri mentre noi, per agevolare i cittadini e rendere più capillare il posizionamento di questi bottini, ne abbiamo sistemati 146 da 240 litri e ulteriori 100 da 120». «La raccolta porta a porta dell'organico ai privati non viene effettuata perché il contratto con il Comune non prevede questo tipo di sistema - precisa Cergol - bensì quello dei cassonetti sistemati in strada». A snocciolare i dati relativi agli ultimi tre anni di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Muggia è Stefania Serio, responsabile dei procedimenti delle gare d'appalto per Italspurghi. «La quantità di umido raccolto nel comune di Muggia è più che quadruplicata negli ultimi tre anni, - riferisce - passando dalle 81,84 tonnellate del 2010 alle 364,74 del 2013». In un sondaggio nel 2012 richiesto dal Comune di Muggia, il 54 % dei residenti ha giudicato buono il sistema di raccolta differenziata. A diminuire sono invece - malgrado l'8 % in più del prezzo a tonnellata - i costi sostenuti dallo stesso Comune per lo smaltimento della frazione differenziata. Nel 2010 il costo totale fu di oltre 675 mila euro. Lo scorso anno di poco più di 554 mila. Laura Tonero

 

Carnevale di Muggia, il manifesto si sceglie su Facebook

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 17 GENNAIO 2014

 

MUGGIA Il giudizio popolare sancirà il manifesto per la 61° edizione del Carnevale di Muggia. Come preannunciato dal presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano Mario Vascotto è stata ufficialmente aperta la pagina Facebook dalla quale emergerà il manifesto del mega evento rivierasco. Collegandosi alla pagina internet presente sul profilo facebook del Carneval de Muja www.facebook.com/carnevaldemuja/photos_stream si potrà scegliere e votare il proprio progetto preferito. Il voto si effettuerà cliccando “mi piace” sia sulla pagina, che sulla locandina preferita. Il 20 gennaio l'album dei manifesti sarà reso invisibile per effettuare il conteggio dei “mi piace” e verrà in seguito rimesso online. Il 24 gennaio saranno premiati gli autori dei manifesti più votati e resa pubblica la classifica. Le locandine presenti sono il risultato degli invii via mail effettuati al presidente dell'Associazione delle Compagnie Mario Vascotto. Per ora i “mi piace” alla pagina sono stati 154, mentre i manifesti esposti sono 14. Ma lo slogan è unico: «Il Carnevale muggesano è anche tuo!». Per ora è un testa a testa tra l'immagine disegnata a mano di un leone con il cappello da jolly in testa e le gambe con delle calze colorate che ricordano un possibile Arlecchino. Per ulteriori informazioni si può contattare il sito www.carnevaldemuja.com. Nel capannone di via Trieste, intanto, fervono i preparativi per la sfilata di domenica 2 marzo. I volontari delle compagnie Trottola, Bulli e Pupe, Ongia, Mandrioi, Brivido, Lampo, Bellezze Naturali e La Bora si stanno cimentando nella preparazione dei carri allegorici e dei costumi che saranno il clou di questa 61° edizione del Carnevale in programma dal 27 febbraio al 5 marzo. Riccardo Tosques

 

Muggia, affidato l’appalto virtuale per la nuova Biblioteca

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 17 GENNAIO 2014

 

ASSEGNATO A UNA DITTA DI PADOVA PER 451MILA EURO

 

MUGGIA I soldi sono già stati stanziati, l'appalto appena aggiudicato, ma i lavori forse non potranno ancora partire. E' il solito Patto di stabilità che rischia di bloccare quella che per molti è considerata la più grande opera pubblica dell'era Nesladek: la nuova biblioteca comunale. L'appalto per la ristrutturazione edilizia dello stabile comunale di via Roma 10 è stato aggiudicato per 451mila 575 euro (iva esclusa) alla Rt Costituendo Atheste Costruzioni srl di Este (Padova) e alla Retice srl di Badia Polesine (Rovigo). Applicato dunque un ribasso del 26,82% rispetto ai 550 mila euro (iva esclusi) previsti inizialmente dal bando. «L'aggiudicazione definitiva è il conseguente affidamento dei lavori sarà subordinato alla verifica da parte dell'amministrazione comunale del rispetto dei vincoli imposti dal Patto di stabilità», si legge nell'avviso della procedura di affidamento. L'offerta comunque rimarrà irrevocabile per un anno. Grazie ai contributi di Fondazione CrTrieste, Regione e Comune di Muggia, la nuova biblioteca, che dovrebbe sorgere nell’area dei Giardini Europa, potrà contare su una superficie totale di 420 metri quadrati, compresi servizi, scale ed ascensore. A ciò si aggiungeranno gli spazi esterni, sia nel giardino che nel tetto della struttura. Al piano terra un punto di ristoro si collegherà all’emeroteca e agli spazi di servizi collocati in modo da rendere autonomo anche l’uso del locale di ristoro; prevista anche una sala per i ragazzi ed una zona informazioni. Al piano superiore si arriverà percorrendo la scala o con l’ascensore posizionati nella parte centrale del manufatto: qui si svilupperanno le funzioni di sala di consultazione, sala studio, ufficio del bibliotecario e l’archivio. Previsto poi l’accesso alla copertura dell’edificio. Il tetto inoltre ospiterà pannelli fotovoltaici che renderanno tutto il manufatto autonomo dal punto di vista energetico. L’intero edificio sarà percorribile senza barriere architettoniche. «La visione dell'assessore Rossi a cui vanno i meriti di questo importantissimo progetto che risale al 2009 è stata indubbiamente ottima perché permetterà di creare un vero e proprio polo culturale delimitato dal museo Carà, il teatro Verdi e la nuova biblioteca», racconta l'assessore ai Lavori pubblici Marco Finocchiaro. La nuova biblioteca comporterà una riorganizzazione di alcuni uffici comunali. La biblioteca sorgerà nella struttura che oggi ospita la Polizia municipale, i vigili urbani e la nuova mensa finiranno in via di Trieste, mentre in piazza della Repubblica (che ora ospita la biblioteca) si insedieranno gli uffici Ambiente, Lavori pubblici e Urbanistica. Eppure la scure del Patto di stabilità rischia di bloccare tutto quanto. «È vero, purtroppo questa clausola è stata inserita nel bando – ammette Finocchiaro – la speranza è che la situazione si sblocchi per far partire il prima possibile i lavori». L'auspicio dell'amministrazione è che i lavori partano entro l'estate prossima con l'obbiettivo che il cantiere venga chiuso a metà del 2015. Riccardo Tosques

 

Mostra Cocever, domenica la visita guidata

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 16 GENNAIO 2014

 

Al museo Carà e alla sala Negrisin

 

Domenica alle 11 una visita guidata alla mostra antologica dedicata a Vittorio Antonio Cocever allestita a Muggia al Museo d'arte moderna Carà e alla Sala comunale d'arte Negrisin. La mostra, promossa dai Comuni di Muggia e Capodistria, è organizzata con l'Unione degli italiani, la Comunità degli italiani di Capodistria, l'Università Popolare di Trieste, le Obalne Galerije Piran, l'Irci e con il sostegno della Fondazione CrTrieste. L’artista ha dedicato tutta la vita (1902-1971) all'arte, sia nell'ambito della pittura che della ceramica, ottenendo anche alti riconoscimenti come premiazioni alla Biennale di Venezia. Oggi la sua intensa e originale espressività viene rivisitata con questa esposizione, partendo dagli esordi già significativi, fino agli ultimi lavori. La  curatrice stessa della mostra Maria Campitelli illustrerà il suggestivo percorso umano e artistico. 

 

Mercatino delle pulci L’amministrazione vara il regolamento

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 16 GENNAIO 2014

 

MUGGIA «Valorizzare il territorio comunale fornendo ai cittadini, residenti e ospiti occasione di aggregazione e ritrovo». È lo scopo principale del Mercatino delle pulci e degli hobby di Muggia, il mercato che il Comune ha deciso di regolamentare attraverso una serie di disposizione per fissarne la disciplina generale. Il regolamento si è reso necessario dato il grande consolidarsi della manifestazione nel corso degli anni, divenendo un appuntamento costante nella cittadina che vede una cospicua partecipazione di espositori e grande affluenza di pubblico. Confermata la location, ossia piazza della Repubblica, sul marciapiede di via Roma (tra i numeri civici 18 e 26). Nel caso di svolgimento del Mercatino su piazza Marconi, non potranno essere occupate l'area antistante l'entrata del Municipio o quella davanti la facciata del Duomo. Ovviamente gli spazi occupati non dovranno arrecare intralcio al passaggio dei mezzo di soccorso, di vigilanza né ai mezzi privati dei residenti nel centro storico. Il Mercatino si svolgerà sempre la seconda domenica di ogni mese – tranne che nei mesi di luglio e agosto – fermo restando che la Giunta potrà dare diverse disposizioni. L'orario andrà dalle 8.30 alle 17 da novembre a marzo e fino alle 18 da aprile a ottobre. Il Mercatino è rivolto ai soli venditori privati, non a soggetti commerciali, artigianali, antiquari, restauratori. L'attività di vendita deve avere carattere del tutto occasionale. Ogni espositore è tenuto a mantenere un comportamento corretto nei confronti degli altri partecipanti e del pubblico. L'espositore non potrà cedere a terzi l'area assegnata, non potrà occultare gli espositori vicini e non potrà richiamare il pubblico con qualsiasi mezzo. Previsto infine il divieto di dar corso all'esposizione e/o vendita di animali vivi, oggetti di particolare valore antiquario, metalli e pietre preziose, veicoli, prodotti alimentari, armi, materiali esplodenti e combustibili, pena l'allontanamento dal Mercatino da parte della Polizia municipale. Riccardo Tosques

 

Alle Noghere alberi abbattuti “da ardere”

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 16 GENNAIO 2014

 

MUGGIA Una decina di alberi di traverso ai sentieri lungo tutto il perimetro dei laghetti. È la situazione presente da qualche giorno in località Noghere. Una buriana improvvisa ha abbattuto diversi arbusti in zona, anche di grandi dimensioni, rendendo in certi tratti il sentiero difficilmente percorribile. La segnalazione è stata resa pubblica dall'associazione Impronta Muggia, sodalizio muggesano presieduto da Jacopo Rothenaisler: «È stato un colpo di vento, probabilmente nella notte del 3 gennaio e adesso c'è lavoro per molte motoseghe». Resta da capire che fine faranno tutti quegli alberi. «La Forestale di Muggia ha fatto un sopralluogo per valutare la situazione e se ci fossero danni particolari. In effetti gli alberi sono stati piegati dal vento, alcuni dei quali verso la strada. Stiamo valutano se il taglio spetta alla Forestale oppure al Comune» racconta l'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle. Il futuro degli alberi caduti è stato svelato ieri dal responsabile dell'Ufficio ambiente del Comune di Muggia, Paolo Lusin: «Da segnalazione di privato cittadino, non da me verificata sul posto, il numero non dovrebbe superare i 6-7 esemplari di una certa dimensione. Al privato segnalante, ma anche ad altri interessati, è stato acconsentito il taglio e il recupero del legname in sito. È stata anche avvertita Pasta Zara: nell'ambito della sponsorizzazione cura il verde dei Laghetti». Una decisione grazie alla quale dunque il legno verrà recuperato e utilizzato dai cittadini: al contempo non vi sarà alcun costo pubblico per la raccolta del materiale.

 

Muggia, senza benzina le auto dei Servizi sociali

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 16 GENNAIO 2014

 

Un ritardo delle procedure burocratiche ferma le autovetture Potenzialmente coinvolti anche i mezzi di Municipale, Casa di riposo e altri

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Le automobili del Servizio sociale e dell'Ambito socio assistenziale sono ferme ai box perché senza benzina. La clamorosa notizia sulla fase di stallo delle autovetture utilizzate dai Comuni di Muggia e San Dorligo della Valle è trapelata nella mattinata di ieri, tanto da essere subito oggetto di un’interrogazione urgente da parte del consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. «C'è stato un disguido di natura tecnica, ora risolto, ma è importante evidenziare che non è stato sollevato nessun problema da parte dei Servizi» è stata la pronta replica da parte del vicesindaco Laura Marzi. Nel giro di poche ore dalla segnalazione il Comune ha in effetti pubblicato all'Albo pretorio la determina (sottoscritta il 13 gennaio) con l'impegno di spesa pari a 11mila 725 euro sino al 31 marzo per la “fornitura di carburante per autotrazione”. Ruggero D'Italia, responsabile del servizio Lavori pubblici e Cura della città, ha ripartito la spesa su diversi capitoli che di fatto interesseranno anche le autovetture di Ufficio tecnico, Polizia municipale, Casa di riposo, Assistenza domiciliare Ambito, Scuolabus, Protezione civile, smaltimento rifiuti. La fornitura dei carburanti è stata affidata alla Totalerg spa. Rimane il fatto comunque che la determina è stata prodotta in leggero ritardo, motivo per il quale sono arrivate anche le segnalazioni da parte dei vigili urbani sul fatto che la benzina nei serbatoi delle autovetture fosse oramai agli sgoccioli. Nell'interrogazione urgente Grizon ha chiesto in merito conferma se gli operatori dei Servizi sociali che «utilizzano queste vetture per raggiungere le abitazioni degli assistiti prevalentemente anziani, spesso su appuntamento, per accompagnarli anche a visite mediche, all’ospedale o in altre commissioni abbiano sospeso la loro attività e la presa in carico di appuntamenti». Pare inoltre che l’attività dei Servizi sociali sia da tempo limitata anche dal fermo di altri due mezzi, uno dei quali, un Renault “Kangoo”, abbandonato da due mesi all’Autofficina Carli assieme a una Fiat “600” ferma da due anni in quanto incidentata. «La situazione è sotto controllo, nessuna macchina si è fermata, si è incappati banalmente in un handicap di natura tecnica, non certo una mancanza di volontà o un episodio frutto di cattiva amministrazione», spiega il vicesindaco Marzi. In effetti le risorse necessarie non erano mai state messe in discussione. Urgeva però l'esigenza di adottare degli atti amministrativi che in effetti sono stati ratificati solo il 13 gennaio. In attesa di ottenere risposta alla propria interrogazione urgente, il consigliere Grizon stigmatizza l'accaduto: «Come si fa a non assicurare la benzina alle auto del Servizio sociale, dove gli operatori le usano quotidianamente per raggiungere gli anziani assistiti? La scorsa estate il Comune brillò per il lungo guasto all’ascensore di Caliterna, prima ancora ho scoperto che gli ascensori comunali erano senza contratto di manutenzione ed ora questa delle macchine del sociale senza benzina. Siamo al ridicolo».

 

Grizon: «La Poropat sul Carnevale depista i muggesani»

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 15 GENNAIO 2014

 

IL LEADER PDL: I SOLDI PER I BUS SONO DOVUTI

 

MUGGIA «La presidente Maria Teresa Bassa Poropat sul carnevale prende in giro i muggesani perché i fondi per il trasporto pubblico ci sono sempre stati e nessun presidente di Provincia in passato s’è n’è mai vantato, perché sono dovuti». Claudio Grizon, capogruppo del Pdl in Provincia, non ci sta. Dopo avere denunciato l'abbandono da parte della Provincia verso il Carnevale di Muggia con un finanziamento pari a 0 euro verso le Compagnie, Grizon non accetta la replica della presidente Maria Teresa Bassa Poropat la quale ha evidenziato come la Provincia finanzi il Carnevale stanziando 25mila euro annuali per il potenziamento dei collegamenti del trasporto pubblico a Muggia. «Sono fondi già previsti dal contratto di servizio con Trieste Trasporti: per altro sono 25mila su 240mila euro stanziati a bilancio ed in parte resi disponibili dagli interessi attivi sulle giacenze in Tesoreria dei 51 milioni di euro che la Regione stanzia per il trasporto pubblico nel 2014 e che poi la Provincia gira a Trieste Trasporti», tuona in merito infuriato Grizon. «Come dovrebbe sapere anche il consigliere Grizon, in dicembre la Provincia per scongiurare l’esercizio provvisorio, ha approvato un Bilancio contenente le sole spese fisse e quindi privo di poste per tutte le funzioni e non solo per il Carnevale. Solo per questa ragione tecnica, l’emendamento legato al Carnevale è stato respinto» aveva aggiunto Bassa Poropat. Anche su questo punto pronta la replica: «Per quanto riguarda i bilanci della Provincia, cara presidente Bassa Poropat, ne ho visti più di lei e per cui le confermo senza timore di essere smentito, viste certe spese che la sua amministrazione fa, che se si voleva una stanziamento di almeno 15mila euro per le Compagnie del Carnevale Muggesano o per il Comune, lo si sarebbe potuto trovare. Anche se per lei, come si sente dire, il Carnevale non è cultura». Infine l'assessore provinciale Roberta Tarlao, già assessore comunale al Carnevale di Muggia, punzecchia Grizon sulla richiesta di finanziare i Carnevali della provincia. «I suoi emendamenti - spiega - tecnicamente non stavano in piedi visto che non indicava un capitolo puntuale del Bilancio da dove prendere le risorse, ma in maniera generica la somma della funzione spese generali dell'Ente dove troviamo i contratti di locazione, utenze per cui c'è un accordo che se disatteso comporta problemi per l'Ente». Secondo Tarlao «eventualmente le risorse andavano messe in un capitolo trasferimenti a Comuni e non un capitolo ad hoc in Bilancio, visto che i contributi devono essere erogati attraverso la legge 241». Riccardo Tosques

 

Sel perde il capogruppo, Liguori lascia il partito di Vendola

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 15 GENNAIO 2014

 

Il vicesindaco Marzi: «Dovrebbe dimettersi dal consiglio»

 

MUGGIA Geremia Liguori ha rassegnato le dimissioni da capogruppo consigliare di Sinistra Ecologia e Libertà di Muggia. Un passaggio formale che segue il suo allontanamento dal partito dei vendoliani annunciato lo scorso giugno, inizialmente legato ad un suo distacco da Sel a livello territoriale muggesano, ma che ora pare essersi ampliato proprio al valore nazionale che il partito di Vendola rappresenta. «Al momento non ho alcun commento da fare. Se ne riparlerà più avanti», ha sentenziato Liguori sulla vicenda. Una vicenda che però lascia alquanto perplessa Laura Marzi, vicesindaco e unica rappresentante in maggioranza rimasta a portare avanti le istanze di Sel: «Se Liguori non di riconosce più nelle linee del partito deve dimettersi non solo da capogruppo, ma anche da consigliere, anche perché i suoi voti (26, ndr) non so certo rappresentativi rispetto ai numeri raccolti da Sel a livello di lista (i voti complessivi furono 584, ndr)». Liguori dunque rimarrà in una sorta di limbo in quanto il “gruppo misto” non è previsto dallo Statuto del Consiglio comunale. E proprio Liguori è il presidente della Commissione per la revisione dello statuto consigliare rivierasco. E tra i diversi articoli da rinnovare, l'ex esponente di Sel sta affrontando anche una soluzione per istituire la possibilità di creare un gruppo misto per i consiglieri comunali che non si riconoscono più nel partito nel quale sono stati eletti. Per ora dunque sono due i consiglieri senza casa. Il primo era Claudio Di Toro, silurato dalla Lega Nord. Ora Geremia Liguori, che ha rinnegato Sel. Due indipendenti che però continuano formalmente a fungere rispettivamente da opposizione e da appoggio alla giunta Nesladek. (ri.to.)

 

Muggia, lo Zaule conquista il campo per altri tre anni

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 15 GENNAIO 2014

 

Rinnovata la convenzione con il Comune. Assegnato un contributo di 30mila euro Tulliach: «Gli spogliatoi sono insufficienti e vetusti: serve una ristrutturazione»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Squadra che vince non si cambia. Questo vale nello sport, ma anche nei rapporti che intercorrono tra le pubbliche amministrazioni e le associazioni che operano quotidianamente sul territorio. Motivo per cui il Comune di Muggia ha deciso di prorogare la convenzione di affidamento della gestione del campo sportivo di Zaule all'associazione sportiva dilettantistica Zaule Rabuiese. «Si tratta di una delle società fiore all'occhiello del nostro comune, una società sana economicamente, in grande crescita, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile, uno dei fattori che sta maggiormente a cuore alla nostra amministrazione», racconta il vicesindaco nonché assessore con delega allo Sport Laura Marzi. La convenzione, in vigore da tre anni, si appresta dunque a vivere la sua seconda fase, sempre triennale. Come già impostato in passato il Comune, oltre ad affidare la gestione del comprensorio sportivo, assegnerà un contributo pari a 30mila 150 euro (suddiviso in rete rate da 10mila 50 euro) per gli anni compresi tra il 2014 e il 2016 quale «parziale sgravio delle spese di gestione del campo sportivo». Un'ottima notizia dunque per il sodalizio del presidente Luigi Giani che, oltre ad avere la Prima squadra e il gruppo Juniores in testa ai rispettivi campionati, può annoverare quest'anno qualcosa come 189 atleti. Fondato nel 1967, lo Zaule Rabuiese ha iniziato una nuova era nel 2006 lo Zaule con la prima squadra in Seconda categoria e con la presidenza di Andrea Mariucci che iniziò il tesseramento dei bambini nati nell'anno 2000 iscrivendo al settore giovanile una squadra di pulcini composta da una decina di ragazzini. La società iniziò così ad essere nuovamente il punto di riferimento per i residenti nel comprensorio di Aquilinia e frazioni limitrofe a cavallo dei tre comuni di Trieste, San Dorligo e Muggia. «Il rifacimento del campo di gioco in erba sintetica, l'arrivo di istruttori qualificati la lungimiranza del rientrante presidente Luigi Giani coadiuvato da un gruppo di volenterosi dirigenti e dalla sapienti scelte del ds Alessandro Samez, ha fatto sì che nell'arco di questi ultimi sette anni il numero dei tesserati dello Zaule Rabuiese siano cresciuti in modo esponenziale riuscendo ad iscrivere le squadre viola in tutte le categorie della Figc», racconta il segretario generale Franco Tulliach. Lo Zaule Rabuiese è alla soglia del cinquantenario e la società con in testa lo storico fondatore Luigi Giani vorrebbe festeggiare il traguardo degnamente: «Le premesse sportivamente parlando ci sono, ma le strutture un po' meno - ammette Tulliach - gli spogliatoi in special modo sono insufficienti e vetusti, sono urgenti ristrutturazioni degli esistenti e creazione di nuovi specialmente per gli arbitri». Oltre agli atleti dello Zaule nell'impianto sportivo gravitano anche una trentina di bambini dell'asd Rugby Muggia. «Si spera che il Comune si ricordi del impegno sociale e intervenga di conseguenza», l'auspicio di Tulliach. Intanto, per altri tre anni, il sodalizio viola potrà continuare il proprio operato.

 

Spunta Nesladek, “ressa” di renziani

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 15 GENNAIO 2014

 

Spunta Nesladek, “ressa” di renziani

 

Corsa a tre per la segreteria del Pd. Russo lancia il sindaco di Muggia in risposta alle candidature di Coppola e Moretti

 

TRIESTE Dopo Paolo Coppola e Diego Moretti spunta pure il nome triestino per la segreteria regionale Pd. Non è un’autocandidatura, stavolta, ma una proposta che arriva da Francesco Russo. Chiarito che non è una questione personale con Coppola, ma che non può essere partita da parlamentari per i troppi impegni romani, l’ex coordinatore provinciale dei democratici di Trieste ipotizza una soluzione locale, quella del sindaco di Muggia Nerio Nesladek. E ci aggiunge pure il ticket con un paio di trentenni, Omar Greco o Andrea Simone Lerussi. I renziani hanno il pallino in mano ma anime, territori e ambizioni non vanno d’accordo. E, per quanto gli appelli siano all’unità, il passo avanti di Coppola, venerdì scorso in assemblea regionale, lo ha reso manifesto. L’altra sera a Udine è stato l’isontino a lanciare in risposta la corsa del consigliere regionale Moretti. Ora tocca a Trieste, con Russo che pensa per la segreteria a un sindaco capace di «essere punto di riferimento per gli amministratori locali e per tutti gli iscritti dei 219 comuni del Friuli Venezia Giulia». Tanto più a poche settimane da una tornata elettorale che interesserà 132 amministrazioni locali in regione. Russo ribadisce di apprezzare Coppola, «la generosità del suo impegno, la sua competenza e la sua passione». Aggiunge di essere legato al deputato udinese «per la comune battaglia per digitalizzare il Paese». Ma rilancia anche la convinzione che «fare bene il Parlamentare a Roma è incompatibile per tempi, energie e "logistica" con il ruolo di segretario regionale». Perché la mole di lavoro, insiste, «è insostenibile per chi dal lunedì al venerdì è nella capitale, impegnato a supportare l’azione del governo Letta». Premesse per dar seguito alle parole del segretario in carica Renzo Travanut che, in assemblea, ha invitato a valorizzare le competenze espresse dalla realtà giuliana. Una prospettiva che, pare, non dispiacerebbe nemmeno a Debora Serracchiani. E così, «non per campanile» precisa Russo, Trieste, «senza prevaricazioni ma per un opportuno equilibrio territoriale dei ruoli di vertice, può esprimere una scelta che rafforzi l’unità del partito». Una scelta da fare tra «i piccoli e bravi sindaci che completano la nostra presenza al governo a Roma e a Trieste». Il candidato possibile è Nesladek, medico sessantenne riconfermato sindaco di Muggia nel 2011. «Oltre all’apprezzato ruolo di amministratore dimostrati in tutti questi anni - sottolinea ancora il senatore Pd -, Nerio può mettere in campo una solida esperienza professionale in un settore molto sensibile per la comunità e una lungimirante attenzione ai temi transfrontalieri». E i quarantenni? «Non mi dispiacerebbe che si recuperassero al suo fianco energie ed esperienze giovani. Penso ai due segretari provinciali di Gorizia e Udine, Greco e Lerussi, che porterebbe il contributo di una non indifferente carica innovativa». (m.b.)

 

Fiocco azzurro al Comune

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 14 GENNAIO 2014

 

Dall’Armellina

 

Un bel maschietto di 2kg 900. Si è presentato così al mondo ieri mattina Tommaso Fontanot, figlio di Ilaria Dall'Armellina, la portavoce del sindaco e della giunta Nesladek. L'annuncio ufficiale è comparso sulle pagine Facebook del Comune di Muggia: «È nato Tommaso. La dottoressa Ilaria Dall'Armellina (Ilaria... e basta, per tutti noi), instancabile e preziosa animatrice di queste pagine, ha dato alla luce oggi al “Burlo” Tommaso, un bel maschietto di 2.900 grammi. Ne siamo tutti felici. A lei ed al papà Luca (Paneto... e basta, per molti di noi) facciamo con tutto il cuore tanti e tanti auguri».

 

Poropat: al Carnevale 31.500 euro

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 14 GENNAIO 2014

 

LA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

 

I fondi, riconfermati per il 2014, servono a potenziare i trasporti

 

MUGGIA «Affermare che il contributo della Provincia a favore del Carnevale di Muggia e del Carnevale Carsico sia stato pari a zero non è affatto vero». Maria Teresa Bassa Poropat, presidente della Provincia, interviene per replicare sulla questione dei finanziamenti alle principali manifestazioni carnascialesche del territorio triestino. «Storicamente questo ente locale interviene per favorire e incrementare il servizio di collegamento legato al trasporto pubblico, su specifica richiesta dei Comuni di Muggia e di Sgonico - prosegue Bassa Poropat -. L’impegno di spesa annuale è pari a 31mila 500 euro, così ripartiti: 25mila per il potenziamento dei collegamenti a Muggia, 4mila euro a favore di Sgonico. A questa cifra si aggiungono altri 2mila 500 euro per il Progetto Overnight legato alle due manifestazioni». Non si tratta di spiccioli, dunque. Lo stanziamento è stato confermato anche per il 2014, grazie alle risorse messe a disposizione dall’Assessorato provinciale al trasporto pubblico. «Come dovrebbe sapere anche il consigliere Grizon - aggiunge Bassa Poropat - in dicembre la Provincia per scongiurare l’esercizio provvisorio, ha approvato un Bilancio contenente le sole spese fisse e quindi privo di poste per tutte le funzioni e non solo per il Carnevale. Solo per questa ragione tecnica, l’emendamento legato al Carnevale è stato respinto». Anche l'assessore provinciale Roberta Tarlao, referente della lista civica Meio Muja che sostiene la giunta del sindaco Nesladek, replica alle accuse giunte dal presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia, Mario Vascotto. «Penso di avere dimostrato in cinque anni di Assessorato al Carnevale - puntualizza Tarlao - quanto tenga a questa manifestazione che l'amministrazione Gasperini, con Vascotto assessore, aveva maltrattato al punto che stava per essere vietata per motivi di ordine pubblico. Ovviamente, a rimetterci in primis di fronte a tale soluzione, sarebbero state proprio le Compagnie». Riccardo Tosques

 

Muggia, riapre in sicurezza la “De Amicis”

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 14 GENNAIO 2014

 

Disagi per 250 alunni I giovani hanno dovuto essere smistati in altri siti per sette giorni di lezioni. Durante la pausa estiva le nuove coperture.

 

Nell’elementare e nell’Asilo Borgolauro alcuni intonaci si erano staccati: interventi per 25mila euro.

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Domani gli alunni della Scuola elementare De Amicis e i bimbi dell'Asilo Borgolauro potranno tornare nella sede di via D'Annunzio. La comunicazione ufficiale è stata data dal Comune di Muggia, che ha evidenziato come «le lezioni riprenderanno regolarmente a completamento dei lavori di ripristino e della pulizia dei locali». Dopo sette giorni effettivi disseminati in varie parti del Comune, a causa del distacco dell'intonaco dal soffitto dell'atrio della scuola verificatosi venerdì 3 gennaio, i 250 alunni della “De Amicis” e i piccoli della scuola d'infanzia ritorneranno alla normalità. «Abbiamo effettuato un intervento di tipo precauzionale poiché nulla dava da pensare a problemi di sicurezza immediati ai quali dovere porre rimedio urgente», spiega il vicesindaco Laura Marzi (nella foto). «Ma è stato un intervento doveroso trattandosi dei nostri alunni», prosegue Marzi. Un lavoro costato alle casse del Comune circa 25mila euro. In questi giorni sono stati messi a nudo gli intonaci ove suonavano “a vuoto”, un lavoro effettuato lungo tutto l'edificio. Le aree che ora sono scoperte si trovano nei soffitti dei corridoi (piccole porzioni) e in parecchi punti delle aule. «Alcune stanze invece non hanno riscontrato alcun problema, un'ala dell'edificio anzi era totalmente perfetta», evidenzia Marzi. Ma quanto ci vorrà per tornare a coprire i soffitti scoperti? «Ritengo che gli interventi necessiteranno di circa 40 giorni, quindi non potranno essere effettuati prima delle vacanze estive», spiega l'assessore Stefano Decolle, il quale anticipa che la cifra dei lavori si attesterà attorno ai 100mila euro. Ieri sono state fatte le pulizie della scuola mentre oggi sono in programma due incontri: il primo con tutti gli interessati durante il quale verrà ufficialmente riconsegnata la scuola al dirigente scolastico Marisa Semeraro, il secondo nel tardo pomeriggio nella sala mensa con i rappresentanti di classe. Domani dunque i bambini della “De Amicis” e del “Borgolauro” faranno ritorno in via D'Annunzio. Oggi l'ultimo giorno di disagio con la dislocazione nelle varie sedi disseminate nel comune muggesano, in seguito al Piano di emergenza varato dal dirigente scolastico Marisa Semeraro. Soddisfatta dell'operato il vicesindaco Marzi: «Il lavoro all'interno dell'edificio non è ancora concluso, ma la scuola verrà consegnata in tutta sicurezza».  

 

Aumentate le agevolazioni per le aree prive di metano

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 13 GENNAIO 2014

 

MUGGIA Un ampliamento del numero dei cittadini che potranno usufruire delle agevolazioni fiscali sul metano. Il Consiglio comunale di Muggia ha deciso di estendere la perimetrazione del centro abitato metanizzato facendo poi chiarezza sulle aree che avranno diritto a degli sconti. «Il beneficio delle agevolazioni fiscali andrà a carico dei residenti nelle frazioni “non metanizzate” del Comune di Muggia in quanto ricadenti al di fuori del perimetro del centro abitato metanizzato ove ha sede la casa comunale e rientranti nella fascia climatica E», recita il testo della delibera. Il perimetro prevede agevolazioni per «ogni fabbricato la cui area di pertinenza non ricada all'interno della delimitazione di 20 metri dall'asse stradale metanizzato». Appartenente a frazione non metanizzata è da considerarsi quindi ogni fabbricato la cui proprietà ricade al di fuori della perimetrazione, tenendo conto che nel caso in cui anche una sola porzione del fabbricato o dell'area di pertinenza ricada all'interno della perimetrazione, è da considerarsi come metanizzato. Rimangono esclusi e quindi non metanizzati i fabbricati posti su lotti ai quali non si possa accedere direttamente dalla strada nella quale è posta la condotta metanizzata. La delibera è stata per prassi notificata al Ministero delle Finanze e al Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato. «Con questo documento votato dal Consiglio comunale un numero maggiore di cittadini muggesani (il numero preciso non è stato comunicato, ndr) potrà usufruire dunque di agevolazione fiscali grazie ad un ritocco della perimetrazione del centro storico”, racconta l'assessore all'Ambiente Fabio Longo. (ri.to.)

 

Muggia, ottanta posti auto nell’ex campetto di calcio

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 13 GENNAIO 2014

 

Il Comune sceglie di riqualificare il piazzale di viale XXV Aprile in un parcheggio con pista ciclopedonale per i residenti e a servizio degli impianti sportivi

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Creare un parcheggio per 80 automobili risolvendo i problemi dei residenti e dei fruitori degli impianti sportivi. E' questo il futuro del piazzale di viale XXV Aprile, nell'ex campetto a 7 di calcio. L'assessore ai Lavori pubblici di Muggia Marco Finocchiaro racconta la situazione attuale nella quale l'area era ancora meta dei camper con un braccio di ferro che sembra non trovare una fine. «Attualmente c'è un'ordinanza che vieta soste prolungate oltre le 48 ore e va rispettata - ricorda Finocchiaro - comunque con l'assessore Decolle ci stiamo impegnando perché quell'area sia riqualificata poiché una volta sistemata può ospitare più di 80 auto che possono servire gli impianti sportivi e risolvere il problema dei parcheggi di viale XXV Aprile». L'ordinanza era stata firmata dal responsabile del servizio della Polizia locale e Protezione civile Fabrizio Lanza il quale aveva evidenziato che «per garantire alla cittadinanza adeguati spazi destinati alla sosta breve in prossimità dello stadio comunale in via di Mulini» si era reso necessario individuare un'area di sosta da adibire ad un sistema di sosta a tempo limitato di 48 ore. Per regolamentare la sosta a rotazione i conducenti hanno tuttora l'obbligo di segnalare «in modo chiaramente visibile» la data e l'orario in cui avrà avuto inizio la sosta. In base al giudizio del Comune la sosta limitata, «garanzia di una rotazione degli stalli», è stata complessivamente rispettata, ad esclusione di qualcuno andato incontro ai provvedimenti del caso. E anche vero che il Comune aveva evidenziato come l'ex campetto di calcio non fosse «pensato per essere una zona di sosta a tempo indeterminato di mezzi in generale». In quest’ottica, dunque, era stata annunciata una sbarra ad altezza ridotta dal suolo da aprire con apposite chiavi in modo da permettere, nelle giornate protagoniste di eventi sportivi e non, il transito dei frequentatori della struttura al sito. Da qui la possibile novità avanzata da Finocchiaro: «Una volta riqualificata l'area e messo il portale come fatto anche nei parcheggi dello stadio Rocco, si potrebbe ipotizzare la realizzazione di una pista ciclopedonale in carreggiata in direzione scuole e impianti sportivi, al fine di garantire la mobilità sostenibile». Uno dei marchi di fabbrica di Finocchiaro quello della mobilità sostenibile. Da consigliere aveva chiesto di instaurare in viale XXV Aprile, nella vicina via dei Mulini e in via San Giovanni, l’area di maggior flusso di minori data la presenza delle scuole (elementari e medie) e degli asili, delle zone 30 km. Ora la proposta di istituire una ciclopedonale che conduca alle strutture sportive – calcio e tennis – presenti in località Piasò, proposta che potrebbe agevolare il percorso degli sportivi muggesani verso il polo più importante del territorio comunale.

 

Muggia, rotonda delle polemiche

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 12 GENNAIO 2014

 

Nuovo Centrodestra: «Basta poco per intasare tutta la viabilità al Freetime»

 

MUGGIA «La rotonda del Freetime è un nodo al traffico: bastano poche macchine per intasare tutta la viabilità verso Trieste». Claudio Grizon, consigliere provinciale e comunale di Muggia del Nuovo Centrodestra, boccia la rotatoria installata davanti al centro commerciale muggesano. «È stata presentata come soluzione ideale per la viabilità della zona dopo studi ed approfondimenti tecnici, già appena terminata venne modificata perché si accorsero che l’autobus non passava, ma con la sua inclinazione verso valle non è per nulla sicura ed è confermato che rallenta notevolmente il traffico anziché renderlo scorrevole come in genere dovrebbero fare le rotonde», stigmatizza l'esponente del centrodestra. «Ho l’impressione – prosegue – che si sia posta una pezza agli errori dei progettisti del Freetime che non hanno ben considerato le conseguenze dell’immissione del traffico sulla ex statale. Ricordo, infatti, che sui primi progetti delle Coop Sette per il centro erano stati previsti addirittura degli svincoli diretti con la grande viabilità forse bocciati per l’impatto ambientale. Non ci si dica quindi che questa soluzione funziona. Agli 850 cittadini che hanno firmato una petizione per ripristinare il doppio senso lungo la provinciale Sp 14 non si possono raccontare frottole – tuona Grizon -. Ora chi da Muggia va verso Trieste senza prendere la grande viabilità deve farsi la valle delle Noghere con due chilomestri in più costellati, fino alla galleria di Aquilinia da tre quattro rotonde che rallentano non poco la percorrenza». «Il doppio senso sulla provinciale 14 – conclude Grizon – serve anche per dare una alternativa e quindi per diversificare i flussi di traffico ma purtroppo, anche dopo l’emendamento che ho fatto sul bilancio della Provincia a favore del doppio senso bocciato dalla maggioranza di sinistra che sostiene la Bassa Poropat senza discussione alcuna, l’atteggiamento del Comune e della Provincia non fanno ben sperare». (ri.to.)

 

A Montedoro il fitness è solidale Si balla la zumba per Azzurra

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 11 GENNAIO 2014

 

MALATTIE RARE

 

Fitness e solidarietà insieme questo pomeriggio al centro commerciale Montedoro Freetime, a partire dalle 17.30, nell’area vicino al negozio Decathlon, con “Zumba con Azzurra”, organizzata dalle istruttrici Natalya Kobzar, Rosaria De Luca e Francesca Barut, in collaborazione Flex Gym del Palasport di Montedoro. Un pomeriggio di sport a favore di Azzurra, aperto a tutti e gratuito, voluto appositamente per aiutare l’associazione che aiuta e sostiene i bambini affetti da malattie rare. Per partecipare basta presentarsi direttamente sul posto, preferibilmente in tenuta sportiva, e seguire i passi a ritmo di musica, lasciandosi trasportare dal divertimento e dall’entusiasmo della disciplina, che ormai da tempo sta spopolando in modo incredibile anche nella nostra provincia. «Noi insegnanti balleremo insieme alle allieve che frequentano i nostri corsi. A tutte abbiamo chiesto di coinvolgere amici e parenti, per formare un bel gruppo, al quale naturalmente tutti sono invitati. Abbiamo promosso l’iniziativa nella speranza di poter dare il nostro contributo all’associazione», spiegano le istruttrici di Zumba. «L’evento comincia nel pomeriggio, alle 17.30, e durerà fino alle 18.30. Con noi, a Montedoro saranno presenti i referenti dell’associazione Azzurra. L’offerta è libera e a favore di questa realtà, con la quale speriamo di poter avviare nuove collaborazioni anche in futuro». Un’ora di fitness all’interno del centro commerciale sia per chi già conosce la disciplina e la pratica abitualmente, sia chi vuole semplicemente farsi trascinare dalla musica e dai movimenti. I dettagli sono presenti anche su Facebook, seguendo l’evento “Zumba con Azzurra”. Micol Brusaferro

 

“Faber per sempre”, e De Andrè rivive

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 11 GENNAIO 2014

 

Al Verdi il concerto-omaggio, ospite l’amico bassista Michelatti

 

Questa sera alle 21.30. al teatro comunale Verdi di Muggia, si terrà un concerto-omaggio a Fabrizio De Andrè. Titolo dell’evento “Faber per sempre”. Si tratta di un appuntamento che fa parte dell’iniziativa “La parola della musica, la musica della parola”, voluto dall’assessorato alla Cultura del comune muggesano, organizzato assieme alla Provincia e il coinvolgimento della Fondazione Fabrizio De Andrè. Pienamente soddisfatta Laura Marsi, vicesindaco e assessore alla Cultura, orgogliosa di aver portato nella cittadina un evento di tale portata. L’appuntamento rientra nel ciclo di eventi iniziato nel dicembre scorso con due spettacoli associati di musica e parole, che si concluderà in febbraio con il coinvolgimento di cantautori sloveni. Anche in questo caso, verrà presa in considerazione la relazione fra le melodie e i versi in esse contenute. «Importante è andar oltre la semplice musicalità, approfondendo la valenza lirica delle parole delle canzoni e, altrettanto, il contenuto sonoro nei rispettivi testi - afferma l’assessore -. Sarà questo un repertorio senza tempo rivolto a uno spettatore di tutte le età. Musica, non solo come accompagnamento, ma anche complemento del testo, parole che diventano poesia». Quindi, molto più che un semplice tributo all’interprete genovese. Nello spettacolo di sabato si assisterà non solo a una pura esecuzione dei brani, ma verranno intercalati da letture poetiche e riferimenti aneddotici di chi, con De Andrè, ha collaborato da oltre tre lustri: il bassista Pier Michelatti, che ha accompagnato il compositore ha per ben cinque tour. Gianni Pistrini

 

L’elementare “De Amicis” resta chiusa anche martedì

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 11 GENNAIO 2014

 

Dopo la caduta dell’intonaco

 

MUGGIA Il piano di emergenza per ospitare i 250 alunni della scuola elementare De Amicis resterà in vigore almeno sino a martedì. Prosegue dunque l'esilio degli alunni dall'edificio di via D'Annunzio protagonista venerdì 3 gennaio del crollo dell'intonaco dal soffitto dell'atrio. I lavori di ripristino alla De Amicis dovrebbero concludersi nella giornata di oggi. «Il Comune effettuerà una prima pulizia domani e una seconda lunedì. Martedì la scuola verrà riconsegnata, dopo un sopralluogo congiunto tra tecnici del Comune e personale della scuola stessa e dopo una riunione con i rappresentanti dei genitori che si dovrebbe tenere nel pomeriggio», fa sapere il Municipio rivierasco. Le lezioni regolari dovrebbero quindi riprendere regolarmente nella giornata di mercoledì 15. Fino a quella data dunque permarrà il piano di emergenza attuato dal dirigente scolastico Marisa Semeraro. Due le classi dislocate nell'aula mensa della De Amicis: il lato porta d’emergenza ospiterà i 30 alunni della 1A e 1B, nel lato bidelleria i 26 bambini della 1C. Nell'aula del Consiglio comunale - ingresso da piazza Marconi - si ritroveranno i 21 della 3C. I 18 alunni della 3A faranno lezione nell'aula staff della scuola media Sauro (entrata dall'ingresso principale) e nella Sauro andranno anche i 24 ragazzi della 4C. Sarà divisa poi in due la sala Millo (ingresso principale da piazza della Repubblica): nella parte anteriore staranno i 25 alunni della 2A, nella parte posteriore i 24 della 2C. Tre invece le classi ospitate dal ricreatorio Penso: la 5A e la 5B nella sala Roma, i 25 della 5C nella sala grande del primo piano. Due classi andranno alla Loreti: la 4A andrà nell'aula preaccoglimento, la 4B nell'aula di inglese. Infine tutte le sezioni della Borgolauro saranno ospitate nell'ex scuola dell'infanzia Casa Primavera in salita di Zaule 89. Le lezioni della Borgolauro, ospitata alla “De Amicis”, si svolgeranno per tutti dalle 8 alle 13 (entrata tra le 8 e le 9 e ritiro tra le 12.30 e le 13) con entrata dalla parte superiore posteggio del Palazzetto dello sport di Aquilinia. Riccardo Tosques

 

Muggia, la Provincia “taglia” il Carnevale

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 11 GENNAIO 2014

 

Zero contributi. Vascotto: «E c’è pure l’assessore Tarlao» Dalla Regione quasi 30mila euro e dal Comune 31mila

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Bene il Comune, benino la Regione, male la Provincia. I giudizi agli enti pubblici da parte del presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia Mario Vascotto sono perentori. Nella giornata di ieri sono emersi gli ultimi dati riguardo ai finanziamenti pubblici che interesseranno la 61a edizione del Carnevale rivierasco in programma dal 27 febbraio al 5 marzo. La giunta Serracchiani ha deciso di stanziare una cifra pari a 29mila 379 euro, oltre 8mila euro in meno rispetto ai 37mila 500 euro dello scorso anno. «Evidentemente rispetto all'anno scorso la cifra non può esserci favorevole, ma rispetto ai forti tagli approntati in diversi settori culturali direi che siamo soddisfatti di aver ricevuto una somma grazie alla quale sicuramente riusciremo a produrre un buon lavoro», racconta Vascotto. La nota dolente arriva invece dalla Provincia: la cifra elargita al Carnevale muggesano sarà pari a 0 euro. «Nonostante nella Giunta Bassa Poropat vi sia un assessore di Muggia come Roberta Tarlao, già assessore comunale al Carnevale, purtroppo non vedremo neanche l'ombra di un euro», stigmatizza Vascotto. E a nulla sono valse gli emendamenti presentati in provincia dal capogruppo consigliare del Pdl Claudio Grizon: «Coerentemente con lo spirito che aveva portato la mia mozione pro Carnevale che aveva portato il Consiglio comunale a votarla all'unanimità, ho presentato due emendamenti che intendevano impegnare l'amministrazione provinciale a sostenere il Carnevale con un finanziamento pari a 15mila euro da ripartire con gli altri due Carnevali della provincia», racconta Grizon. Emendamenti «bocciati senza nemmeno una discussione in merito», aggiunge l'esponente muggesano del centrodestra. Chi invece «ha ottemperato agli impegni presi -, come ammette il presidente Vascotto è il Comune di Muggia “che in linea di massima ha mantenuto quanto promesso” finanziando il Carnevale con una cifra pari a circa 31mila euro. Con un quadro economico ora più chiaro l'Associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia si appresta ora a risolvere altre questioni. In primis la Convenzione che dovrà essere stipulata tra Comune e Associazione, oltre al ricco programma offerto dalla Flash srl di Vincenzo Rovinelli che a breve dovrebbe essere reso di dominio pubblico. E dopo aver ricevuto l'invito a prendere parte alla II° edizione del “Carnevale Re Trigol” in programma domenica 9 marzo nel centro storico di Mantova, ora cresce anche l'attesa per il concorso per un manifesto da utilizzare per il carnevale Muggesano 2014. I progetti dovranno essere inviati via mail entro lunedì 13 all'indirizzo presidente@carnevaldemuja.com. Successivamente sarà aperta una pagina facebook dal 14 al 20 gennaio su facebook, e anche sul sito www.carnevaldemuja.com i manifesti potranno essere cliccati e votati.

 

Domani il concerto dei “Faber per sempre”

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 10 GENNAIO 2014

 

Domani alle 21.30, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Muggia, si esibirà il gruppo “Faber per sempre”, organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia e dalla Fondazione Fabrizio De Andrè Onlus, nell'ambito del progetto La parola della musica, la musica della parola in coorganizzazione con la Provincia di Trieste. Sarà uno straordinario concerto in omaggio a Fabrizio De Andrè. Un repertorio senza tempo, eseguito con affetto da un gruppo di eccellenti musicisti sotto la sapiente guida di Pier Michelatti, storico bassista del cantautore genovese.

 

Muggia, gara da 625mila euro per i servizi extrascolastici

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 10 GENNAIO 2014

 

Il bando comprende il Progetto giovani, la ludoteca e l’assistenza integrativa L’appalto ha durata triennale. Le offerte devono pervenire entro il 25 febbraio

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Si è ufficialmente aperta la procedura per l'affidamento della gestione dei servizi integrativi scolastici e delle attività educative e del Progetto giovani e della Ludoteca comunale di Muggia. L'atteso bando di gara prevede un importo totale a base d'asta per un periodo di tre anni stimato in 625 mila euro (iva esclusa) di cui 4mila 500 euro per gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. L'importodi base per il servizio Progetto giovani e Ludoteca è di 456mila 736 euro (di cui 2mila 934 per oneri di sicurezza), mentre per i servizi integrativi la cifra scende a 286 mila 269 euro (di cui 1.564 per oneri di sicurezza). Quattro i servizi rientranti nell'oggetto dell'appalto. Innanzitutto il preaccoglimento scolastico, rivolto ai bambini delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie, che consiste in un'attività ludico-ricreativa-educativa, cui fa seguito il postaccoglimento scolastico rivolto a bambini della scuola primaria De Amicis a tempo normale che oltre alle attività ludico-ricreative-educative prevede l'assistenza durante i pasti. Poi c'è il Progetto giovani, servizio rivolto a bambini e ragazzi di età compresa fra i 6 e 22 anni residenti sul territorio muggesano che consiste in attività di tipo ludico, ricreativo ed educativo. Infine c'è la Ludoteca Fantamondo, servizio che si rivolge ai bambini in età prescolare, dai 2 ai 6 anni, residenti sul territorio muggesano e ai loro genitori che consistente nel supporto alla associazione “Mamme in gioco” nella gestione della ludoteca come da convenzione stipulata con il Comune. La durata dell'appalto sarà di tre anni, presumibilmente dal 2 maggio di quest'anno al primo maggio del 2017, e potrà essere prorogato per ulteriori due anni. «L'amministrazione si riserva di procedere con una proroga tecnica del servizio, nelle more dell'espletamento della nuova procedura di gara», recita testualmente il bando. Ammessi alla gara saranno imprese singole (imprenditori individuali, società commerciali, società cooperative), consorzi fra società cooperative, stabili, ordinari, raggruppamenti temporanei di impresa e Gruppi europei di interesse economico. La presentazione delle domande di partecipazione e di offerta dovranno pervenire entro e non oltre le 12 del 25 febbraio all'Ufficio Protocollo del Comune di Muggia in piazza Marconi n.1, 34015, Muggia, a mezzo del servizio postale, mediante consegna diretta o agenzia di recapito autorizzata. L'Ufficio Protocollo è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, oppure il lunedì e mercoledì dalle 15 alle 16.30. Per ulteriori informazioni le imprese interessate potranno chiedere chiarimenti sino alle 12 di mercoledì 19 febbraio via mail a contratti.muggia@comunedimuggia.ts.it. Le risposte saranno pubblico sul sito istituzionale del Comune muggesano.

 

«Bottiglia per i cani, manca la segnaletica»

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 09 GENNAIO 2014

 

Il Dibattito dopo il nuovo regolamento comunale

 

MUGGIA La notizia dell'obbligo di avere con sé una bottiglia d'acqua per tutti i detentori di un cane che si trovino su un'area pubblica fa già discutere a Muggia. Sul profilo facebook del Comune rivierasco sono diverse le osservazioni snocciolate dai muggesani per affrontare una regola che complessivamente pare piacere. In primis si evidenzia come non siano (ancora?) state apposte delle indicazioni per i turisti o comunque per i non residenti né in centro storico né tanto meno in periferia: un'apposita segnaletica che indichi l'obbligo di recare sempre con sé una bottiglia o comunque un recipiente d'acqua appare quanto mai auspicabile, onde evitare fraintendimenti e soprattutto multe indesiderate. Qualcuno mette sotto accusa invece “i bipedi che scambiano gli angoli e le viuzze della cittadina per un wc” al pari dei quattrozampe. Ma c'è chi stigmatizza che la pipì dei gatti “puzza ancora di più” rispetto ai cani. Che fare dunque? Sicuramente un altro problema che emerge è capire come si riuscirà a far rispettare il regolamento, visto che nei Giardini Europa, pur monitorati dalle videocamere, i padroni più assorti nel parlare con il proprio cellulare non badano alle gesta dei propri fido, dimostrando come il primo passo necessario per una serena convivenza con i cani sta nel senso civico e nel rispetto verso il prossimo. Ad ogni modo la bottiglietta d'acqua, assieme a paletta o sacchetto, sarà obbligatoria, sempre, se i proprietari e/o detentori di cani si trovano su area pubblica o di uso pubblico. La sanzione per chi ne fosse sprovvisto andrà dai 20 sino a un massimo di 60 euro. E per chi non dovesse raccogliere le deiezioni solide e provvedere al lavaggio con acqua delle deiezioni liquide, la sanzione amministrativa salirà a un minimo di 100 sino a un massimo di 300 euro. (ri.to.)

 

Muggia, un vademecum a prova di furto

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 09 GENNAIO 2014

 

La polizia fornisce alcune indicazioni dopo i recenti colpi messi a segno a Zaule e Aquilinia

 

MUGGIA Porta blindata, vetri antisfondamento e niente avvisi su facebook che si va in vacanza lasciando la casa sguarnita. Sono i punti salienti del “vademecum per il cittadino” stilato dalla Questura di Trieste - Commissariato della Polizia di Stato di Muggia riguardo uno dei temi sociali più scottanti della cittadina: i furti in abitazione. In questi giorni il documento sottoscritto dal Commissariato di via D'Annunzio sta circolando tra i residenti anche dopo le richieste formulate dai residenti di Zaule-Aquilinia presi di mira nelle settimane scorse da una banda di balordi che ha messo a segno quasi una ventina di colpi. «Al fine di rendere noto ai cittadini sulle opportunità e comportamenti atti a prevenire la commissione di reati contro il patrimonio e nella fattispecie i furti in abitazione, si consiglia di rendere più sicura la propria abitazione apportando modifiche alle porte di ingresso ed agli infissi», recita testualmente il documento. L'ideale? «Una porta blindata con serratura antifurto e spioncino, per le finestre vetri antisfondamento e tapparelle metalliche, se trattasi di abitazione con giardino, recintare la proprietà con materiali robusti, posizionando un cancello o porta metallica, dotati di serrature antifurto». Fortemente consigliato poi dotare l’abitazione di un idoneo sistema di anti-intrusione elettronico e/o telefonico, posizionando all’esterno dell’abitazione un sistema di illuminazione con fotocellula, e munendo i punti luce di opportuna protezione metallica, così come il contatore della luce quando posizionato all’esterno. Esempi? «Abitazione dotata di sistema di allarme», abitazione dotata di sistema di videosorveglianza, oppure “attenti al cane”. Per chi non potesse fare tali investimenti per la propria sicurezza, arrivano i suggerimenti più “classici” quali assicurarsi, quando si esce dall’abitazione, che tutti i possibili ingressi siano chiusi regolarmente, lasciare qualche luce accesa, la radio o la tv, non far sapere a persone estranee, anche a seguito di richieste telefoniche o internet, quante persone risiedono nell’abitazione. Consigliato anche di non rendere noto, al di fuori della sfera familiare, i programmi di viaggi e vacanze, con le relative date di partenza e rientro, evitando anche di comunicare tali fatti, sui socialnetwork ed evitare di mettere a conoscenza estranei, del possesso di oggetti di valore, delle casseforti e del posizionamento delle centraline di allarme ed i relativi codici. Dove custodire allora grosse somme di denaro, gioielli e/o altri oggetti di valore? In luoghi sicuri che non siano, in quanti i primi ad essere esaminati dai ladri, armadi, cassetti, vestiti, interno di vasi, quadri, letti e tappeti. Oltre a fotografare tutti gli oggetti di valore, riportando tutti i numeri e/o codici identificativi, è importante riscoprire il senso di comunità sensibilizzando i vicini affinché venga posta reciproca attenzione. Nel caso non evitare di chiamare le Forze dell’Ordine. E che fare in caso di furto? Se si trova la porta aperta o chiusa dall’interno, o qualsiasi elemento che possa indicare la presenza di estranei all’interno, non entrare, ma chiamare subito le Forze dell’Ordine evitando di toccare qualsiasi oggetto o cancellare eventuali tracce che potrebbero, successivamente, essere utili ai fini delle indagini. Riccardo Tosques

 

“De Amicis”, i bimbi della Borgolauro a Casa Primavera

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 08 GENNAIO 2014

 

EMERGENZA SCOLASTICA

 

MUGGIA Primo giorno da “esiliati” per i 250 alunni della scuola elementare De Amicis. E primo giorno fuori sede anche per i bimbi della scuola dell'infanzia Borgolauro. Il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo Muggia Marisa Semeraro, dopo un incontro avvenuto ieri mattina con le docenti, ha avviato ufficialmente il Piano d'emergenza predisposto per le famiglie e i bambini che entrerà in vigore oggi e sarà attivo sino a venerdì 10. Tutte le sezioni della Borgolauro saranno ospitate nell'ex scuola dell'infanzia Casa Primavera in salita di Zaule 89. Le lezioni si svolgeranno per tutti dalle 8 alle 13 (entrata tra le 8 e le 9 e ritiro tra le 12.30 e le 13) con entrata dalla parte superiore posteggio del Palazzetto dello sport di Aquilinia. Da evidenziare che non sarà prevista la fornitura del servizio mensa. Semeraro ha poi raccomandato ai genitori di fornire gli alunni di merenda o di concordare con i rappresentanti di classe l’acquisto comune di frutta, yogurt e succhi di frutta e biscotti. Necessario poi fornire un po’ di materiale didattico (pennarelli, matite colorate, risme di carta) e un eventuale cambio. «Certi della comprensione di tutti ci scusiamo per il disagio e ringraziamo tutti coloro che ci hanno aiutati a disporre comunque di un servizio sebbene ridotto. Un ringraziamento anche alle madri Canossiane», ha sottolineato il dirigente scolastico. E sulla situazione di chiusura forzata della scuola De Amicis in seguito al distacco dell'intonaco dal soffitto dell'atrio occorso lo scorso venerdì, il sindaco Nerio Nesladek ha voluto «ringraziare quelle persone, assessori e tecnici, che si sono adoperati in questi giorni di festa con grande senso del dovere per far fronte all'emergenza scuola De Amicis». Intanto proseguono i controlli da parte dei tecnici all'interno dell'edificio di via D'Annunzio per monitorare la situazione ed essere certi che non vi siano altre possibili situazioni di pericolo. (ri.to.)

 

Muggia, bottiglia d’acqua obbligatoria con i cani

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 08 GENNAIO 2014

 

L’ordinanza estiva entra a far parte del regolamento per la tutela degli animali Di rigore il lavaggio immediato della pipì di Fido. Multe dai 100 ai 300 euro

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Paletta o sacchetto, e d'ora in poi anche bottiglietta d'acqua. E' la nuova frontiera dell'igiene pubblica indirizzata ai proprietari di cani nel territorio comunale di Muggia. L'ordinanza in vigore quest'estate è divenuta ora una nuova norma definitiva inserita nel Regolamento per il benessere e la tutela degli animali: che sia agosto o gennaio, la bottiglia d'acqua da tenere in tasca sarà obbligatoria. L'articolo 27 recita chiaro: “I proprietari o detentori di animali hanno l'obbligo di raccogliere gli escrementi prodotti dagli stessi sul suolo pubblico dell'interno territorio del Comune di Muggia, in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e decoro del seguito. I proprietari o detentori di animali devono essere sempre forniti, in aree pubbliche o di uso pubblico, di una bottiglia dell'acqua per il lavaggio immediato delle deiezioni liquide degli animali in loro custodia». Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa che potrà andare dai 100 ai 300 euro. «È una norma fondamentale per garantire la convivenza civile e il rispetto verso il prossimo», spiega l'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle. «Siamo assolutamente favorevoli a questa modifica del regolamento che tutela i cittadini e l'igiene pubblica», conferma il consigliere comunale del Nuovo Centrodestra Christian Gretti. Ma l'acqua andrà dunque a sostituire paletta e sacchetto? No, perché come si evince dal Regolamento comunale, persiste l'obbligo di essere muniti di apposita paletta o sacchetto «o altro apposito strumento per una igienica raccolta o rimozione degli escrementi prodotti da questi ultimi, atto a ripristinare l'igiene ed il decoro del luogo». In questo caso, per i trasgressori, è prevista una sanzione amministrativa che va dai 20 ai 60 euro. «Gli oggetti (paletta e sacchetto, ndr) devono essere esibiti su richiesta delle forze di polizia o da altri soggetti autorizzati», evidenzia ancora il Regolamento. E «la vigilanza del rispetto delle disposizioni può essere affidata dal Comune, previa stipula di apposita convenzione, alle associazioni di protezione animale e di volontariato ambientale operanti a livello locale iscritte nel Registro del Volontariato della Regione». Riguardo l'igiene in luogo pubblico confermate sempre le sanzioni amministrative tra i 100 e i 300 euro per chi abbandona «residui di cibo destinati all'alimentazione sulla pubblica via, tali da generare problemi di igiene o pericolo per la salute pubblica». Ma come sarà accolta questa nuova norma del Regolamento comunale? «Posso dire che ho già visto diversi proprietari di cani con la bottiglietta d'acqua, ma in certe zone, approfittando del buio, come viale XXV Aprile, via D'Annunzio, i marciapiedi di Porto San Rocco, la questione rimane ancora aperta«, racconta l'assessore Decolle. Il consigliere Gretti ha poi posto l'accento sulla possibilità di aumentare il controllo sul territorio: «La collaborazione con le associazioni mi sembra un ottimo viatico per ampliare il controllo e dunque dare un contributo concreto all'operato della Polizia locale».

 

Muggia, nasce il Nuovo Centrodestra

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 07 GENNAIO 2014

 

MUGGIA «Stiamo per dar vita al circolo muggesano del Nuovo Centrodestra per cui ci rivolgiamo a chiunque volesse collaborare a rilanciare l'area dei moderati muggesani a unirsi a noi». L'appello d’inizio anno arriva dai quattro consiglieri comunali della lista “Pdl - Per Paolo Prodan sindaco”. Claudio Grizon, Paolo Prodan, Christian Gretti e Nicola Delconte, promotori della nuova formazione, lanciano direttamente un messaggio alle altre forze del centrodestra muggesano: «Per quanto ci riguarda in futuro la coalizione dei moderati alternativa alla sinistra a Muggia non sarà mai più divisa». « Muggia - affermano - non sarà mai più subalterna alle scelte che altri in passato facevano altrove nelle segrete stanze, il Ncd muggesano sarà autonomo sia nell'individuazione del candidato sindaco, con le primarie di coalizione, che nella definizione dell’alleanza che dovrà dar casa, senza veti e contrapposizioni personali, a quanti vorranno collaborare a realizzare una nuova svolta per Muggia che riporti al governo della cittadina il modello e lo spirito che fu del sindaco Dipiazza». Anche il presidente che sarà eletto ai vertici del Circolo muggesano parteciperà al congresso fondativo del movimento politico annunciato per il mese di marzo, così come voluto dal leader Angelino Alfano. I quattro consiglieri hanno ricordato poi che «chi intendesse aderire al nuovo circolo del Ncd potrà rivolgersi direttamente ai consiglieri comunali oppure inviare un'email all'indirizzo nuovocentrodestramuggia@gmail.com». Il centrodestra a Muggia è frazionato all'interno del Consiglio in cinque partiti per otto consiglieri. Daniele Mosetti (Fratelli d'Italia), Ferdinando Parlato (Un'altra Muggia), Claudio Di Toro (Lega Nord), Dario Grison (Forza Italia) e la pattuglia del Nuovo Centro Destra formata da Paolo Prodan, Claudio Grizon, Christian Gretti e Nicola Delconte. (ri.to.)

 

La “De Amicis” oggi chiusa da domani ripresa a metà

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 07 GENNAIO 2014

 

Dopo il crollo nella scuola di Muggia

 

MUGGIA Il piano di emergenza per ospitare i 250 alunni della scuola elementare De Amicis è pronto. Dopo il crollo del contro soffitto dell'atrio dell'istituto di via D'Annunzio avvenuto venerdì scorso, ieri sono state diramante le disposizioni da parte della dirigente scolastica Marisa Semeraro che entreranno in vigore domani (oggi la scuola rimane chiusa) e saranno valide sino a venerdì. Semeraro ha evidenziato come la De Amicis per tutti gli alunni osserverà l'orario solo antimeridiano, solo la mattina anche per il tempo pieno, dunque, e che non sarà possibile l'erogazione del pranzo. Il ritrovo si svolgerà con i consueti orari davanti alla scuola De Amicis: gli alunni saranno portati dalle docenti laddove previsto dal Piano di emergenza con la sola esclusione delle classi ospitate alla Loreti in cui sarà necessario sia l'accompagnamento che il ritiro degli alunni da parte dei genitori. Due classi verranno dislocate nell'aula mensa della De Amicis: il lato porta d’emergenza ospiterà i 30 alunni della 1A e 1B, nel lato bidelleria i 26 bambini della 1C. Nell'aula del Consiglio comunale - ingresso da piazza Marconi - si ritroveranno i 21 della 3C. I 18 alunni della 3A faranno lezione nell'aula staff della scuola media Sauro (entrata dall'ingresso principale) e nella Sauro andranno anche i 24 della 4C. Sarà divisa poi in due la sala Millo (ingresso principale da piazza della Repubblica): nella parte anteriore staranno i 25 alunni della 2A, nella parte posteriore i 24 della 2C. Tre invece le classi ospitate dal ricreatorio Penso: la 5A e la 5B nella sala Roma, i 25 della 5C nella sala grande del primo piano. Infine due classi andranno alla Loreti: la 4A andrà nell'aula preaccoglimento, la 4B nell'aula di inglese. La dislocazione delle classi ha seguito determinati criteri: i luoghi dovevano essere pubblici (scuole, locali comunali) o comunque di pubblico servizio. Al fine di garantire il fatto di essere a norma, sono stati verificati l'agibilità dei servizi igienici, la garanzia del riscaldamento, l'accorpamento di classi omogenee che possano lavorare in comune. Rimangono ancora alcuni margini di incertezza per quanto riguarda l'organizzazione e l'erogazione del servizio per gli ospiti della Borgolauro: «Devo confrontarmi con le docenti prima di predisporre definitivamente un piano di accoglienza (incontro che avverrà oggi, ndr) - conferma Semeraro - tuttavia posso già preannunciare che, con i medesimi criteri utilizzati per le classi della scuola primaria, abbiamo già ottenuto la disponibilità all'ospitalità per le giornate dell'8, 9 e 10 nelle strutture dell'ex scuole dell'infanzia Casa Primavera grazie all'interessamento delle suore». Riccardo Tosques

 

Grizon: «Un lusso anche per i turisti il Delfino Verde»

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 06 GENNAIO 2014

 

MUGGIA «La tratta Muggia-Trieste con il Delfino Verde costa ora 7,80 euro: un lusso anche per i turisti». Claudio Grizon, consigliere provinciale del Pdl, critica aspramente i nuovi prezzi per raggiungere la città rivierasca via mare. «A nulla sono servite le raccomandazioni degli anni scorsi. A nulla è servito l’ennesimo emendamento che ho fatto alla relazione programmatica per il 2014, respinto senza remore dall’assessore provinciale Zollia, con cui chiedevo l’impegno della giunta Bassa Poropat a sollecitare la Regione affinché, una volta per tutte, parifichi il costo del biglietto e degli abbonamenti del Trasporto pubblico locale con i costi delle tratte del trasporto via mare», tuona l'esponente del centrodestra. La giunta Serracchiani, infatti, nel rivedere le tariffe per il Tpl, ha mantenuto differenziati i prezzi dei biglietti per la rete dei bus di Trieste Trasporti e il trasporto marittimo. Ora per andare da Trieste a Muggia (o viceversa) bisogna pagare 4 euro e 20 centesimi, ossia 7 euro e 80 centesimi considerando l’andata ed il ritorno agevolate. «Questi prezzi, oltreché i muggesani o i triestini, rischiano di dissuadere anche i turisti e di costituire un problema per rendere gestibile la tratta da parte dell’armatore del Delfino Verde. E’ ragionevole immaginare infatti che i turisti, pur numerosi in passato, da quest’anno potrebbero disertare la gita in golfo», aggiunge Grizon. Quella che potrebbe essere un collegamento diretto tra la cittadina di Muggia e piazza Unità d’Italia, che potrebbe alleggerire il traffico su gomma, sta diventando dunque sempre più un servizio di lusso. «Se la Regione si fa giustamente carico del trasporto pubblico in montagna con costi notevoli, dove notoriamente l’utenza è minima, considerandolo alla stregua di un servizio di valenza sociale, tanto di più dovrebbe considerare il trasporto via mare su Muggia, Grado, Marano e Lignano alla stregua del tpl su gomma», conclude Grizon. Non lontano dal pensiero di Grizon è anche l'assessore comunale al Turismo, Stefano Decolle: «Sicuramente è una cifra che fa pensare a quali saranno le politiche del trasporto pubblico nel futuro, ossia razionalizzare il trasporto pubblico per quanta riguarda Muggia anche in funzione turistica». Riccardo Tosques

 

Muggia, la De Amicis resta ancora inagibile

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 06 GENNAIO 2014

 

La scuola elementare non riapre dopo il crollo del soffitto Alunni smistati in altre 6 strutture. Nesladek: «Nuova perizia»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Scuola chiusa nella giornata di domani e alunni spostati in altre sei strutture da mercoledì 8 a venerdì 10. Queste le disposizioni ufficiali del dirigente scolastico Marisa Semeraro emanate ieri pomeriggio in seguito al crollo del contro soffitto dell'atrio della scuola elementare “De Amicis” occorso venerdì scorso. La preside, dunque, non ha ritenuto che vi siano le condizioni per svolgere nuovamente l'attività didattica nell'edificio di via D'Annunzio. «Si è definito un piano che contemperi le primarie esigenze di sicurezza per alunni e personale con il diritto allo studio degli alunni», spiega la preside Semeraro. Al fine di garantire la continuità dell'azione didattica «ci si è attivati per trovare ospitalità nella scuola secondaria dell'Istituto, nei locali di pertinenza istituzionale del Comune e nel Ricreatorio parrocchiale. Tutti hanno dimostrato grande disponibilità e solidale e concreta sensibilità». Il piano di distribuzione delle singole classi è stato varato ieri sera, ma i dettagli verranno resi noti solo oggi. Queste, intanto, le sedi scelte: Aula del Consiglio comunale, scuola Sauro, sala Millo, scuola Loreti, ricreatorio Penso e aula mensa Dea. I docenti svolgeranno il loro orario nella fascia antimeridiana per il numero di ore corrispondente all’orario assegnato, aumentando in questo modo la compresenza. Le docenti che hanno assegnazione su più sedi e classi, con i margini di tolleranza legati e dovuti da tutti in situazione d’emergenza, si sposteranno tra le varie sedi. Le collaboratrici scolastiche saranno provvisoriamente assegnate al Ricreatorio Penso (3 classi) e alla scuola De Amicis (2 classi numericamente elevate). Per quanto attiene la Scuola dell’infanzia Borgolauro è in via di elaborazione un piano d’emergenza in relazione ai contatti intrapresi con strutture adeguate all’ospitalità. La Semeraro ha raccomandato ai genitori la consultazione del sito internet della scuola e del Comune di Muggia. Infine «come da comunicazione pervenuta da parte dell’assessore competente, per la sola scuola De Amicis sarà sospeso il servizio di pre e post accoglimento», mentre si svolgerà regolarmente il servizio scuolabus. Le disposizioni sono giunte dopo una riunione in cui gli amministratori del Comune di Muggia, il sindaco Nerio Nesladek, la vicesindaco Laura Marzi, gli assessori Loredana Rossi e Stefano Decolle, e la dirigenza dell'Istituto Comprensivo “Lucio” coadiuvata dall'ingegnere Responsabile di servizio di protezione e prevenzione. “Ora faremo fare a dei tecnici abilitati delle perizie accurate dell'edificio che ospita la scuola De Amicis, perizie che poi verranno sottoscritte con la garanzia della sicurezza della scuola”, racconta il sindaco Nerio Nesladek. Un intervento dunque quello dell'amministrazione «fatto con coscienza e conoscenza», senza dimenticare che «la scuola De Amicis è un edificio che ha circa 60 anni». Il consigliere comunale del Pdl, Christian Gretti, vuole chiarezza: «Bene che vengano fatte delle perizie per garantire la sicurezza dei bambini, questa volta però bisogna andare fino in fondo e capire lo stato di salute della scuola».

 

Le Befane atterrano a Muggia, Si disputano le “Olimpiadi”

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 05 GENNAIO 2014

 

Otto vecchine distribuiranno dolciumi e caramelle ai bambini. In programma un pomeriggio di giochi tra percorsi a cavallo di scope e calze da rattoppare

 

EVENTI»DOMANI IN PIAZZA MARCONI

 

di Riccardo Tosques Cavalcare le scope volanti, riordinare le grandi calze piene di doni, il classico bandierina e tanti altri giochi di gruppo. Sono le Olimpiadi della Befana, meglio conosciute come le Befaniadi, il classico appuntamento inscenato dall’associazione muggesana Persemprefioi che anche quest’anno, dalle 16 alle 17.30, andrà in scena il 6 gennaio in piazza Marconi. A rendere l’atmosfera magica ci penseranno non una, ma otto Befane che allieteranno il giovane pubblico presente con una serie di trucchi e giochetti. Immancabile ovviamente la distribuzione di dolciumi e caramelle. I giochi, tutti di movimento, saranno ispirati alla festività e alla vecchina. Si riempiranno calze gigante di pacchi regalo, percorsi a cavallo di scope rigorosamente “volanti”, si cuciranno le toppe sulle gonne delle Befane oppure si dovranno rimettere in ordine le calze accoppiandole perché si sa, la Befana, anzi, le Befane, sono molto disordinate. Tempo permettendo la principale piazza di Muggia è pronta a ospitare un centinaio di bimbi, molti dei quali giungono ogni anno appositamente da Trieste per un pomeriggio in allegria. Le Befaniadi sono uno dei marchi di fabbrica dell’associazione Persemprefioi, il sodalizio nato 18 anni fa come libera aggregazione fra un gruppo di genitori i cui bambini frequentavano la scuola dell’infanzia parrocchiale Santi Giovanni e Paolo di Muggia. «L’idea di far recitare i genitori per i bambini è partita dalle maestre, ma da quella volta il gruppo è diventato stabile e col tempo si è costituito in associazione», ricorda la presidente Elisabetta Viezzoli. Il sodalizio muggesano ha lo scopo principale di far divertire i bambini attraverso feste di piazza e la realizzazione annuale di uno spettacolo teatrale. La realizzazione degli spettacoli e degli eventi di piazza è per lo più sovvenzionata dalla stessa associazione attraverso le quote annuali dei soci. «Sporadicamente qualche sponsor aiuta nel realizzare le feste mentre il Comune di Muggia è sempre disponibile a concedere il suolo pubblico o il Verdi per lo spettacolo annuale, puntualizza Viezzoli. Inutile dire che purtroppo, negli ultimi anni, sovvenzioni non sono state concesse alla compagnia da alcun ente pubblico». Gli spettacoli messi in scena dalla compagnia sono per lo più a titolo gratuito perché regalati alle scuole o perché servono alla raccolta fondi per altre associazioni con scopi di volontariato, ricerca o assistenza alla persona.

 

Decolle: «La scuola De Amicis risulta perfettamente agibile»

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 05 GENNAIO 2014

 

Dopo il crollo dell’intonaco

 

MUGGIA «L'edificio della scuola De Amicis è perfettamente agibile». L'assessore Stefano Decolle, professione geometra, rassicura genitori, insegnanti e personale dell'istituto elementare. Dopo il crollo del contro soffitto dell'atrio registrato venerdì mattina, la struttura, risalente agli anni '50, è stata ieri oggetto di un accurato esame della stabilità degli intonaci dei soffitti. «La caduta degli intonaci è stata fortuita e dovuta alla vetusta degli stessi. Non si sono evidenziati altri distacchi di intonaco o altri segni premonitori, fessurazioni o cavillature, di immediati distacchi con caduta al suolo di calcinacci», prosegue Decolle. In alcune circoscritte parti di soffitti dell'immobile però «si evidenzia la non corretta saldatura dell'intonaco al solaio», aggiunge l'assessore comunale. L'edificio, comunque, è perfettamente agibile: «Tecnicamente e praticamente l'inagibilità di un immobile deve essere stabilità da tecnici o da uffici preposti, vedi vigili del fuoco o uffici tecnici del Comune, con motivazione specifica e non siamo in questo campo di allerta». La vicenda ha interessato subito una reazione politica come spiega il consigliere comunale del Ncd, Christian Gretti: «Quello che è successo non può passare inosservato. E' vero che c’è stato un rapido intervento da parte dell’amministrazione, ma è altrettanto vero che è andata bene solo perché la scuola era chiusa per le festività Natalizie. Le prove tecniche effettuate poco tempo fa avevano evidenziato che tutto era a posto, mi domando allora perché è successo, ci deve essere un motivo». Per Gretti «devono essere trovate le cause e soprattutto le soluzioni per cui questo non accada più. Genitori mi hanno segnalato che non è la prima volta che si sentono strani rumori, motivo in più per andare a fondo della faccenda». Oggi i risultati dell'analisi verranno resi noti alla direttrice didattica Marisa Semeraro. A lei il compito di valutare se persistono le condizioni per una normale attività didattica. Anche perché martedì 7 i quasi 250 bambini della De Amicis dovrebbero tornare sui banchi di scuola. (ri.to.)

 

Muggia, il Comune conferma il “senso unico” ad Aquilinia

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 05 GENNAIO 2014

 

Una petizione da 840 firme chiedeva il ripristino delle due direzioni di marcia Il sindaco Nesladek mette la parola fine: «Non ci sono le condizioni tecniche»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Per motivi tecnici il raddoppio del senso di marcia sulla strada provinciale n. 14 Muggia- Trieste, nel tratto tra Aquilinia e l'inizio di Muggia, non si farà». Il sindaco muggesano Nerio Nesladek mette la parola fine alla vicenda della petizione promossa da Muggia Viva e sottoscritta da 840 firme che chiedevano il ritorno al doppio senso sull'arteria che attualmente, a senso unico, da Aquilinia scende giù verso il cuore della cittadina. Il “niet” ufficiale è arrivato in seguito al parere negativo formulato da parte della Polizia municipale rivierasca. In realtà forti perplessità erano già state espresse dagli Uffici tecnici della Provincia. Diverse le motivazioni che di fatto hanno poi portato ad abolire il progetto del ritorno alla vecchia viabilità: il percorso ciclo-turistico realizzato dal Comune di Muggia che attraversa il tratto di strada in questione, le difficoltà di manovra all'innesto sulla via Flavia di Stramare. E poi, per quanto riguarda il trasporto pubblico, la soppressione della corsia e del tempo di verde al semaforo all'innesto con l'ex Ss Flavia riservati agli autobus che percorrono la via Flavia di Stramare in direzione Aquilinia, nonché il ripristino del vecchio ciclo semaforico all'innesto con l'ex Ss Flavia con conseguenti ripercussioni sulla scorrevolezza dei flussi di traffico lungo le direttrici confluenti. La notizia non è stata ben digerita da Renato Chiudina Piaceri, presidente dell'associazione Muggia Viva: «Direi che è evidente la poca sensibilità delle istituzioni nei confronti dei cittadini e in particolare degli 840 cittadini che hanno apposto la loro firma per una richiesta, di grande utilità e comodità». Riguardo la motivazione adotta per la realizzazione della pista ciclabile Chiudina Piaceri la definisce «una scusa a dir poco infantile, in quanto la bicicletta è uno svago non una necessità lavorativa, comunque dovendola fare lo spazio per una pista ciclabile c’è, basta regolare la parte erbosa della strada o in alternativa usare il vialone delle saline». Il sindaco Nesladek ha già preannunciato la possibilità di organizzare un incontro pubblico per spiegare le motivazioni che hanno portato l'amministrazione ha formulare tale scelta. Il ritorno al doppio senso, che in linea di massima aveva visto l'ok da parte del Pd, era però stato subito visto non di buon occhio da parte dell'allora consigliere comunale, oggi assessore, Marco Finocchiaro. Contraria era anche la referente della lista civica Meio Muja, Roberta Tarlao: «Mi preoccupava la sicurezza di quella strada. Inoltre Aquilinia con la grande viabilità ha appena conquistato un po' di pace dopo anni di traffico e inquinamento. Non mi sembra una tragedia percorrere la strada attuale. Inoltre il bus avrebbe impiegato più tempo perché non avrebbe più avuto l'esclusiva del semaforo». Furente invece il consigliere comunale del Ncd, Christian Gretti, favorevole al raddoppio: «Per Statuto, come recita l'articolo 38, una petizione doveva essere discussa in Consiglio comunale, rimango sconcertato dal fatto che la decisione sia stata presa senza consultare il Consiglio, calpestando così lo statuto stesso».

 

Dai Santi alla Befana Canzoni a Zindis

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 04 GENNAIO 2014

 

MUGGIA Fine settimana ricco di appuntamenti a Muggia per gli amanti della bella musica. Questa sera a partire dalle 19 nella Chiesa di San Matteo a Zindis andrà di scena “Dai Santi alla Befana: canzoni nella parlata istro-veneta” con il Coro folcloristico della sezione Aida di Muggia diretto da Giulia Fonzari. Domani invece alle 15 all'interno del Duomo di piazza Marconi sarà l'occasione per sentire il coro misto Jacobus Gallus di Trieste diretto da Marko Sancin che proporrà ““Col canto vi auguriamo-S pesmijo vam želimo”, un appuntamento musicale realizzato in collaborazione con l'associazione degli sloveni di Muggia “Kiljan Ferluga”. (ri.to.)

 

Muggia, crolla il soffitto alla De Amicis

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 04 GENNAIO 2014

 

Il cedimento è avvenuto nell’atrio della scuola che era vuota per le vacanze natalizie. Dichiarato inagibile l’intero edificio

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Una porzione di circa 4 metri quadrati di contro soffitto dell'atrio che crolla improvvisamente a terra lasciando un cumulo di polvere e calcinacci. Risultato? Scuola inagibile, fino a data da destinarsi. Non poteva certo iniziare peggio il 2014 della scuola elementare “De Amicis” ieri mattina protagonista di un incidente che per fortuna ha provocato danni, ma nessun ferito. Nell'edificio scolastico di via D'Annunzio infatti non c'erano i bambini ancora a casa per le vacanze; grande spavento però per le collaboratrici presenti all'interno della scuola, fortunatamente tutte incolumi. “Siamo intervenuti subito, ma non sappiamo le tempistiche di riapertura al pubblico della scuola”, spiega la dirigente scolastica Marisa Semeraro. Risoluta la vicesindaco Laura Marzi: “Prima di riaccogliere i nostri alunni dobbiamo garantire la messa in sicurezza di tutto l'edificio”. Per ora dunque i quasi 250 bambini della scuola elementare potrebbero davvero ritrovarsi la “ghiotta” occasione di allungare le proprie vacanze. L'edificio infatti, sino a ieri, era inagibile. E non è affatto sicuro che entro il 7 gennaio la situazione torni alla normalità. Per ovvi motivi di sicurezza l'atrio è stato interdetto al pubblico. Nel giro di poche ore dopo l'incidente, accaduto poco prima delle 9, gli operai del Comune sono stati allertati ed hanno iniziato a togliere i pezzi pericolanti del contro soffitto. «I solai paiono in perfette condizioni, ma in queste ore verranno fatte delle accorte verifiche su tutto il plesso», racconta il vicesindaco Marzi. Attorno alle 12 di ieri Marzi, Semeraro, l'assessore comunale all'Istruzione Loredana Rossi, il responsabile della sicurezza della scuola e il responsabile dell'ufficio Manutenzioni del Comune si sono riuniti per decidere il dà farsi. «È stato dato incarico a una ditta di mettere in sicurezza il soffitto dell'atrio, poi verrà avviato un controllo della stabilità delle malte di tutti i piani. Non posso dire quali saranno le tempistiche di risoluzione, ma devo mettere in evidenza che il lavoro di pronto intervento dopo quanto accaduto è stato immediato», spiega Semeraro. Se fortunatamente non ci sono stati danni a persone, resta invece da valutare la stima dei danni comportati dal crollo e la spesa che dovrà essere effettuata per dare l'ok al ripristino dell'agibilità della scuola. «Martedì o mercoledì prossimo sarà convocata una Giunta urgente per affrontare questa spesa urgente e per ufficializzare il reperimento dei fondi», racconta Marzi. Inizialmente si era pensato di poter comunque tenere aperta la scuola, visto che gli ingressi all'edificio di via D'Annunzio consta di tre ingressi differenti. «Due di questi però passano proprio per l'atrio, e poiché il piano di evacuazione della scuola non prevede una sola uscita dall'edificio è chiaro come attualmente non sussistano le basi per recarsi nella scuola in tutta sicurezza», puntualizza il vicesindaco. Da qui la possibilità che martedì 7, il giorno previsto per il rientro degli alunni, la scuola non sia ancora agibile nel caso in cui i lavori di controllo e ripristino dell'atrio non fossero ancora conclusi.

 

Decolle: «L’area di sosta per i camper si farà»

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 03 GENNAIO 2014

 

L’assessore rassicura l’opposizione: «La collaborazione con la Pro Loco non è in discussione»

 

MUGGIA L'individuazione dell'area per la sosta dei camper dipende dalla qualità della prossima variante generale del Piano regolatore generale comunale. Stefano Decolle, assessore alla Promozione della città e del Turismo di Muggia, ha replicato così all'interrogazione da parte del consigliere del Nuovo Centro Destra Christian Gretti che chiedevi delucidazioni sul futuro dell'area. Fortemente voluta dalla Pro Loco Muggia e in particolare dal suo presidente Andrea Spagnoletto il sito turistico ha subito un brusco stop burocratico nonostante la garanzia di un finanziamento regionale per realizzare l'opera pari a 50mila euro. «È chiara volontà della giunta dotare il territorio del Comune di Muggia di area sosta camper – ha raccontato Decolle – e nulla ostacola una collaborazione con la Pro Loco Muggia su questo, e spero anche su altre azioni di promozione turistica del territorio». Per quanto riguarda i modi ed i tempi di durata dell'eventuale concessione Decolle ha voluto rassicurare il consigliere Gretti «che non ci sarà nessun ritardo da parte degli uffici preposti a portare a buon fine il progetto, ed appena in possesso di tutti gli elementi sarà interessata la locale Pro Loco Muggia». L'area camper è stata l'occasione per ricordare la proposta di variante al Prgc che la Giunta sta per proporre al Consiglio comunale che come anticipato da Decolle «prevede di riconsiderare lo sviluppo turistico in termini di sostenibilità e di fruizione pubblica anche attraverso punti di sosta e ristoro, dove il turismo è una opportunità di sviluppo economico molto interessante per Muggia». Un turismo sostenibile in cui un'area attrezzata per i camper è sicuramente prevista dalle intenzioni della Giunta Nesladek. Decolle ha infine evidenziato come i tempi di adozione e approvazione della prossima variante al Prgc «non dipendono dalla Giunta essendo lo strumento urbanistico di chiara e forte matrice consigliare, perciò i tempi più che da me dipenderanno dal consigliere Gretti». Due i siti che rimangono in pole position per la realizzazione del sito: l'area del Molo Balota, in cui però vige il niet da parte del Demanio, e l’ex cantiere Montedoro Free Time posto sulla Strada provinciale 13 che invece parrebbe avere i requisiti per un pronto intervento non appena approvato il Prgc. Entrambe le aree però, come ha evidenziato infine da Decolle, «non sono nella immediata disponibilità del Comune». Riccardo Tosques

 

«I problemi del sito internet sono in via di risoluzione»

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 03 GENNAIO 2014

 

LA REPLICA DI INSIEL

 

MUGGIA Tanti piccoli accorgimenti sono già stati risolti. Sulla voce “trasparenza” il termine ultimo per inserire i dati è stato prorogato. Insiel torna sul sito istituzionale del Comune di Muggia realizzato recentemente, ma che ha subito destato notevoli perplessità per la mancanza di dati e informazioni. «La piattaforma tecnologica dei siti web standard – chiarisce il presidente di Insiel spa, Sergio Brischi – è realizzata da Insiel grazie ad una convenzione con la Regione, mentre ogni singolo ente inserisce autonomamente i contenuti». L'azienda, sottolinea Brischi, «ha svolto puntualmente il servizio e fornisce tale piattaforma, ad oltre 170 enti, con risultati positivi e oggettivamente riscontrabili sul territorio regionale». I problemi iniziali riscontrati dai navigatori sono quindi risolti. A titolo esemplificativo la funzione "ricerca" è attiva correttamente «grazie ad un immediato intervento di Insiel che operando congiuntamente con il personale dell’amministrazione comunale, ha risolto già la settimana scorsa il problema non appena emerso». Anche la commissione Pari Opportunità riporta l’esatta composizione, come gli altri organi istituzionali dell'ente. «È ben visibile, inoltre, la retribuzione dei dirigenti e il relativo curriculum e nel caso di Muggia l'unica figura dirigenziale è quella del Segretario Generale», recita la nota di Insiel. Da ultimo l'azienda, precisa che «i termini di legge per l'inserimento di alcune informazioni, quali ad esempio la voce trasparenza, è il 31 gennaio 2014. Tale termine è stato prorogato proprio per la complessità delle voci previste». Molte delle indicazioni riguardo alle lacune presenti inizialmente nel sito erano emerse grazie alla segnalazione dell'associazione Impronta Muggia. (ri.to.) 

 

Fulminato a 31 anni da un arresto cardiaco

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 03 GENNAIO 2014

 

Giovanni Colombin viveva con la madre a Porto San Rocco, rinvenuto cadavere in casa

 

Grande tifoso dell’Unione e dell’Acegas

 

di Riccardo Tosques Un malore fatale giunto dopo la notte di Capodanno forse dettato da un arresto cardiaco. Questa la probabile causa che ha portato alla morte in casa del 31enne triestino Giovanni Colombin, nipote del fondatore dell'omonimo sugherificio di via Cosulich. Colombin è deceduto nel suo letto all'interno dell'appartamento che condivideva assieme alla madre a Porto San Rocco. A scoprire il corpo senza vita è stata la madre stessa, la quale, dopo aver trascorso assieme al figlio il Capodanno, una volta entrata nella camera di Giovanni la mattina del primo gennaio, accortasi che il figlio non dava segni di vita, ha chiesto l'intervento del Servizio 118. Una volta arrivati sul posto i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Nessun segno di azione violenta è stato riscontrato all'interno della stanza dove è spirato il 31enne: nessun dubbio dunque sul fatto che la morte sia da addebitare a cause naturali. Nato a Trieste l'11 aprile 1983 Giovanni da anni soffriva di attacchi di epilessia, un male che aveva cercato con tutte le forze di curare, rivolgendosi a diversi specialisti del settore, anche all'estero. Colombin era un volto molto conosciuto sia a Muggia che a Trieste. Diplomato all’Istituto Fermi, frequentatore della palestra California di Porto San Rocco, grande tifoso della Triestina e della Pallacanestro Trieste, negli anni aveva maturato una vera e propria passione per lo sport, macinando diversi chilometri pur di seguire le squadre giuliane in giro per l'Italia. «Giovanni era una persona solare, sempre col sorriso, di una genuinità incredibile, motivo per cui si faceva subito ben volere da tutti» racconta l'amico Andrea Mariotti. Tanti infine i saluti lasciati sulla bacheca del social network Facebook del giovane Colombin, uno su tutti: «Ti ricorderò sempre per il tuo modo di fare allegro e sorridente. Resterai sempre nei nostri cuori. Ciao Giovanin…. brilla da lassù».

 

«Camper a Muggia, Balota meglio di Montedoro»

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 02 GENNAIO 2014

 

L’opposizione rilancia l’ipotesi messa in campo dalla Pro Loco nel 2002 Gretti (Pdl): «I tempi per la concessione sono inferiori rispetto a Freetime»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Che fine ha fatto il progetto dell'area sosta camper promosso dalla Pro Loco Muggia? Previsto anche grazie ad un cospicuo finanziamento da parte della Regione pari a 50mila euro, il sito turistico, voluto anche dall'amministrazione Nesladek, rimane ancora nel limbo. Nell'ottobre del 2002 la Pro Loco aveva dato incarico alla Geoambiente di Muggia di effettuare uno studio di fattibilità nel sito molo Balota per la realizzazione dell’area che non aveva evidenziato criticità in fase progettuale e realizzativa. La decisione della Pro Loco di investire 2mila euro per la realizzazione dello studio era stata successiva al fatto che lo stesso Comune di Muggia aveva identificato nell’area la possibile destinazione per la realizzazione del progetto analogo per la cooperazione transfrontaliera “Camptour”. Fiutando il niet arrivato poi dal Demanio, proprietario dell'area, la Pro Loco ha trovato e proposto un sito alternativo, nell’area ex Gas liquefatti. Nel maggio scorso il Comune di Muggia rappresentato dall’assessore Stefano Decolle e la Gts gas Nord, proprietaria dell’area ex Gas liquefatti, hanno firmato un contratto preliminare di locazione per l’area in questione al fine di poter realizzare l'area sosta camper. L’usufrutto dell’area da parte della Pro Loco era però vincolato al ripristino del doppio senso di marcia della strada statale 14, dall’incrocio con via delle Saline fino all’ingresso dell’area stessa, quantificabile in meno di 200 metri; necessario poi l’intervento del Comune di Muggia per quanto riguardava i rapporti con l’Ezit. Successivamente, lo stesso Comune comunicava alla Pro Loco l’impossibilità di risolvere i due vincoli sopracitati, e veniva proposta una ulteriore area identificata come l’ex cantiere Montedoro Free Time sulla Strada provinciale 13. «L’area in questione, ad oggi, non risulta essere nelle disponibilità del Comune: per la realizzazione dell’area sosta camper lo stesso terreno deve subire una variante di destinazione d’uso via Prgc in quanto oggi rientra nella disciplina della zona territoriale agricola», spiega il consigliere comunale del Pdl Christian Gretti. Il 5 settembre scorso l’assessore Decolle ha informato la Pro Loco in merito alle tempistiche per la concessione dell’area presso Montedoro Free Time, quantificabili in circa 12 mesi dalla effettiva approvazione dello stesso da parte del Comune di Muggia e salvo approvazione del Prgc da parte della Regione. Da qui Gretti, in una interrogazione, ha chiesto al Comune se è reale intenzione da parte dell'Amministrazione, inserire nel nuovo Prgc una o più aree dedicate alla sosta dei camper e la reale tempistica prevista, se è «reale intenzione supportare un’iniziativa che porterebbe solo dei benefici al nostro territorio» e di «individuare e di dar successiva comunicazione alla Pro Loco Muggia, nel caso in cui l’Amministrazione voglia supportare tale progetto, l’area la quale il Comune intende dare in concessione, con quali termini e con quali tempistiche specificando la data in mese-anno». Evidenziando che «ad oggi le tempistiche per la concessione della area denominata Molo Balota sono inferiori e più certe in quanto non assoggettabili ai tempi di approvazione della regione rispetto a quelle per la concessione dell’area di Montedoro Free Time» e che la Pro Loco muggesana «è riuscita a spostare la concessione del contributo concesso dalla Regione all’anno 2014».