Italian
 
Slovensko
 
English
 
Deutsch

Il sindaco Nesladek proibisce fuochi e botti

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 31 DICEMBRE 2013

 

Per il terzo anno il Capodanno muggesano si svolgerà all’insegna della sicurezza

 

ORDINANZA DEL COMUNE

 

MUGGIA No a fuochi d’artificio, petardi e qualsiasi altro materiale pirotecnico. Danno fastidio e possono causare danni alle persone, agli animali e agli edifici. Muggia ha intrapreso questa strada tre anni fa, e non la abbandona. Forse pungolato dalle segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano recenti trasgressioni, il Comune rivierasco ha pubblicato ieri sul proprio sito istituzionale e sulla propria pagina Facebook l’ordinanza sindacale inerente il “divieto di accensione, di lancio e di sparo di materiale pirotecnico”. Chi la viola rischia multe salate, che va da un minimo di 50 sino a un massimo di 300 euro. Il provvedimento vieta l’accensione, il lancio e lo sparo di qualsiasi prodotto di natura pirotecnica nelle vie del centro storico di Muggia, ed in genere nei luoghi frequentati e in prossimità di abitazioni e di attività ricettive. Una consuetudine che secondo l’amministrazione aveva superato il limite della tolleranza, anche perché – come si legge nell’ordinanza – «durante le festività natalizie e prenatalizie sono spesso i minori ad usare in modo incontrollato tali artifici senza l’adozione delle misure atte ad evitare pericoli e danni, diretti e indiretti, all’integrità fisica delle persone e degli animali». Tutti gli articoli di questo tipo, sottolinea ancora il documento, contengono sostanze esplosive, o miscele di tali sostanze atte a produrre effetti calorifici, luminosi, sonori, gassosi o fumogeni, o una combinazione di tali effetti a causa di reazioni chimiche e termiche. “Giocattoli” con i quali è bene non scherzare, come ricordano tutti gli anni le cronache nazionali della notte di San Silvestro. Ma che, anche quando vengono maneggiati con cautela, possono creare disagi non da poco. Questa potrebbe essere l'ultima ordinanza riguardo al materiale pirotecnico. L'amministrazione comunale infatti sta predisponendo il nuovo regolamento di Polizia municipale con la regolamentazione di fuochi d'artificio e petardi. L’intenzione del Municipio è di portare all'attenzione del consiglio comunale il nuovo regolamento nei prossimi mesi. «Tanti auguri a tutti di buona fine e di un prospero 2014» dice l'assessore Stefano Decolle. «Nella notte di Capodanno, così come facciamo a Carnevale, festeggiamo senza eccessi, facciamo attenzione alle condizioni meteo prima di metterci al volante e, per non sbagliare, se il brindisi è stato abbondante lasciamo guidare a chi non ha ecceduto, usiamo i mezzi pubblici e, se il tempo e la distanza lo permettono facciamo una camminata in compagnia dei nostri amici, così quando ci incontreremmo potremmo scambiarci calorosi auguri per un prospero 2014». Riccardo Tosques

 

Il nuovo sito internet del Comune di Muggia, un flop targato Insiel

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 31 DICEMBRE 2013

 

MUGGIA Graficamente si presenta bene. Ma almeno per ora la sua utilità non sembra proprio eccellere. È il nuovo sito internet istituzionale del Comune di Muggia. Attesa da quattro anni la nuova piattaforma è comparsa in questi giorni sostituendo il vecchio portale. Disponibile in tre lingue – italiano, sloveno e inglese – il sito, però, ha denotato subito delle falle. Inserendo infatti una parola nel campo bianco della “ricerca” la risposta alla parola cercata dà sempre un nulla di fatto, o meglio compare la scritta “ti trovi qui:”, con una pagina bianca e una serie di dati riguardo i dati tecnici del Comune quali Iban, partita Iva, indirizzo, mail e telefono. A denunciare la situazione di evidenti carenze da parte del sito è l'associazione Impronta Muggia che punta soprattutto il dito contro la pagina considerata più importante, ossia quella della trasparenza. «Siamo sotto zero: o non si trova nulla oppure compare la dicitura "pagine in via di definizione o in costruzione", e così avanti. Niente di niente su incarichi, compensi, stipendi, contratti a tempo determinato. In compenso compaiono i prezzi degli ombrelloni e delle sedie a sdraio. Insomma, una presa per i fondelli», denuncia l'associazione presieduta da Jacopo Rothenaisler. "Sfogliando" il sito poi si notano altre incongruenze: il capitolo sulla commissione Pari opportunità riporta i nomi della vecchia commissione, il capitolo sulle tradizioni della cittadina è scomparso. Marco Finocchiaro, nuovissimo assessore all'Informatizzazione, non si nasconde dietro a un dito e promette un rapido intervento: «Un ente non può avere un sito incompleto e renderlo pubblico. È evidente che siamo di fronte ad una piattaforma ancora in costruzione, quindi sarebbe stato meglio pubblicarlo successivamente». Finocchiaro ha poi evidenziato i prossimi passi: «Un sito Internet deve essere fruibile al cento per cento, soprattutto quando si tratta di una amministrazione pubblica che deve creare un rapporto di dare e avere con i cittadini. Forse se l'avessimo dato in appalto a qualche bravo giovane invece che all'Insiel... ma purtroppo qui il Comune ha le mani legate”. (ri. to.)

 

Rio Ospo, slitta la rotatoria Sarà pronta nell’estate 2015

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 30 DICEMBRE 2013

 

Tempi più lunghi del previsto per espropri e bonifiche ma ora almeno c’è una data Longo: «Già l’ok al progetto esecutivo». Grizon: «Allora la Provincia non ci sarà più»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA La nuova rotatoria da collocare alla foce del rio Ospo si farà ma i tempi saranno più lunghi del previsto. A fugare ogni dubbio sulla realizzazione dell’attesa opera pubblica che avrebbe dovuto vedere la luce entro l’anno è il consigliere provinciale nonché assessore comunale a Muggia, Fabio Longo: «La Provincia ha approvato il progetto esecutivo della rotonda, quindi se non ci saranno più ostacoli la rotatoria dovrebbe essere consegnata entro la fine dell’estate del 2015». Una rotonda decisamente “sofferta”, la cui genesi risale addirittura alla giunta provinciale Scoccimarro che aveva trovato le risorse. Finanziata con un fondo da circa 2 milioni di euro, l’opera - dopo aver ricevuto il nulla osta nel 2009 - si era bloccata una prima volta nel 2010 a causa di incongruenze tra planimetrie catastali e tavolari e relativi espropri insufficienti a cantierare l’opera. Successivamente la rotatoria (che sorgerà tra l’intersezione della provinciale di Farnei con via di Trieste) si è arenata in seguito a un problema ancora più grave: la presenza di idrocarburi nella terra rimossa proprio per dare il via ai lavori. La notizia era stata confermata nel febbraio dell’anno scorso dall’assessore provinciale Vittorio Zollia. Dopo aver correttamente smaltito i cumuli esistenti, si era proceduto all’analisi dei terreni con presenza di idrocarburi, inquinante che risultava essere presente in modo particolarmente esteso, tanto che la Provincia aveva dovuto avviare l’analisi di rischio e sulla base di questi risultati per chiedere all’Arpa e al ministero, per ragioni di economicità come previste dalla norma, di lasciare in situ gli inquinanti fino all’avvio dei lavori. Da lì le tempistiche si sono allungate ulteriormente. La consegna dei lavori prevista per l’autunno 2012 con ultimazione del cantiere entro lo scorso agosto non c’è stata. Finalmente ora la Provincia ha annunciato che i lavori partiranno. «Abbiamo approvato il progetto esecutivo per la tanto attesa rotonda dell’Ospo - racconta appunto Longo - quindi tra febbraio e marzo contiamo di realizzare le opere propedeutiche sul sito inquinato, poi si svolgerà la gara d’appalto per i lavori effettivi». A quando l’apertura del cantiere? «Ipotizziamo che tra ottobre e novembre del prossimo anno apriremo ufficialmente il cantiere che poi dovrà essere chiuso entro 300 giorni, quindi entro la fine dell’estate del 2015». La rotatoria si svilupperà tra l’intersezione della provinciale di Farnei con via di Trieste allargandosi fino a coinvolgere l’ex Fido Lido. L’obiettivo è quello di rendere più fluido il traffico su un’arteria nella quale il traffico non manca mai, creando così un’ulteriore via preferenziale per chi da Muggia si reca a Trieste. Amareggiato dalla vicenda il capogruppo del Pdl provinciale, Claudio Grizon: «Ho sempre seguito le vicende di quest’opera e mai avrei pensato che i tempi si allungassero in questo modo considerato che i finanziamenti li avevamo già trovati noi». Grizon ricorda poi che «sul progetto definitivo, per risparmiare tempo e soldi, la giunta Bassa Poropat non ha previsto la pista ciclabile su tutta la sua circonferenza e ciò è probabile che possa complicare anche gli sviluppi di quelle care alla giunta Nesladek. L’inizio dei lavori previsto entro l’autunno - conclude - doveva essere un bel regalo sotto l’albero, non so proprio perché in Provincia non siano riusciti a rispettare i tempi, il rischio è che i lavori si concludano quando la Provincia non ci sarà più».

 

«Bus 20 più veloce fra Muggia e Trieste»

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 30 DICEMBRE 2013

 

La proposta di Finocchiaro (Pd): tragitto diretto lungo la galleria di Montedoro potenziando la linea 47

 

MUGGIA «I tempi di percorrenza della linea 20 vanno ridotti agendo sia sulle fermate sia sulle distanze in sinergia con Trieste Trasporti e la Provincia: non è possibile per uno studente o un lavoratore passare almeno un’ora e mezza della propria giornata su un bus per percorrere appena trenta chilometri». Marco Finocchiaro, assessore comunale del Pd, interviene con toni perentori su uno dei temi più caldi della comunità muggesana: il trasporto pubblico locale. E nuove considerazioni emergono anche alla luce della corsa sperimentale promossa da Trieste Trasporti, Provincia e Comune di Muggia che vede l’autobus numero 20 coprire una zona prima rimasta scoperta in zona Noghere, con il conseguente aumento dei minuti del percorso. «Fermo restando che le zone del territorio dove si sono insediate delle nuove attività produttive devono essere servite, si potrebbe ipotizzare un attraversamento diretto della 20 per la galleria di Montedoro invece di farle percorrere tutta via Flavia di Stramare e la Provinciale 14. Chiaramente la linea 47 andrebbe potenziata o modificata per garantire agli abitanti di via Flavia di Stramare, Monte San Giovanni e via di Zaule dei servizi frequenti verso Muggia e in coincidenza con la 20 verso Trieste», spiega Finocchiaro. L’esponente renziano elogia poi l’esperienza positiva della 20 Express: «Sinceramente, andrebbe estesa a tutti gli orari. Su ampi tratti cittadini compresi tra via Flavia a via Carducci esistono almeno quattro linee che, facendo lo stesso percorso, possono garantire il servizio ai cittadini residenti su quella percorrenza. La sera e i festivi sarebbe altresì auspicabile - aggiunge Finocchiaro - che Borgo San Sergio venisse servita da altre linee quali la 40 e la 19 in sostituzione della 21 per evitare di aggiungere chilometri e tempi supplementari alla 20». Il consigliere comunale di maggioranza ha infine tirato le orecchie al Consiglio regionale che ha destinato tre milioni di euro alla rottamazione degli autoveicoli - «destinare 1.000 euro per la sostituzione di un’auto presuppone che l’utente ne abbia almeno altri diecimila da metterne vicino, cosa molto difficile per chi oggi studia, deve trovare un lavoro o lo ha appena perso» - e ha bacchettato il consigliere comunale Claudio Grizon. «Le dichiarazioni demagogiche fatte da un esponente locale del centrodestra sulla percorrenza della linea 20 lasciano al quanto perplessi. È vero sì che la percorrenza è stata doverosamente allungata per servire centri commerciali che non erano raggiungibili, ma questo è il frutto di politiche pianificatorie sbagliate che, approvando dei piani particolareggiati d’iniziativa privata una decina di anni fa, non hanno previsto una viabilità adeguata». Finocchiaro cita infine come esempio la viabilità del Freetime «dove si sta mettendo mano per rimediare a errori pianificatori del passato. Ai proponenti privati di allora non si imposero delle opere di urbanizzazione dovute quali la realizzazione di una strada di sezione adeguata, rotatorie, marciapiedi, oppure piste ciclopedonali, illuminazione pubblica, e le fermate per l’autobus». (r.t.)

 

Crepaldi: «Muggia viva di carità e solidarietà»

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 30 DICEMBRE 2013

 

I 750 ANNI DEL DUOMO

 

È stato celebrato ieri il 750esimo anniversario del duomo di Muggia, consacrato il 29 dicembre 1263 dal vescovo Arlongo dei Visgoni. Si tratta di una tra le più antiche chiese della diocesi di Trieste. Durante l’omelia, il vescovo Giampaolo Crepaldi ha auspicato che Muggia continui a «vivere e a individuare i profili della sua identità religiosa e civile a partire dal suo duomo, punto fermo ben visibile e riconoscibile da tutti» e che le celebrazioni siano occasione di un «profondo rinnovamento spirituale intessuto di carità e solidarietà nei confronti delle persone, soprattutto dei poveri, che vivono in questo territorio». Le celebrazioni si concluderanno a giugno in occasione della festa dei santi patroni Giovanni e Paolo.

 

Muggia, nuova sala giochi Il Comune ha le mani legate

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 29 DICEMBRE 2013

 

L’assessore Decolle risponde a una interrogazione del consigliere Liguori «È a pochi passi dal duomo, ma è una videolotteria, non possiamo farci niente»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Mi chiedo con che etica i parlamentari possano aver votato l'emendamento a favore delle slot machine, sono indignato». In un momento in cui la ludopatia è uno dei tanti fenomeni sorti conseguentemente alla crisi economica, l'assessore al Commercio di Muggia Stefano Decolle non le manda certo a dire. Anche perché le sale slot sono sempre sotto la lente d'ingrandimento. Anche a Muggia. Il caso dell'apertura della sala giochi sita in calle Verdi è stata oggetto di una interrogazione da parte del consigliere comunale Geremia Liguori durante l'ultima riunione del consiglio comunale. L'ex insegnante di Cerignola, ricordando come il consiglio comunale si sia dotato di un regolamento apposito per la prevenzione delle patologie da gioco compulsivo e per l'attività delle sale giochi “con l'obbiettivo di garantire che la diffusione dei locali nei quali si pratica il gioco lecito garantisca i limiti di sostenibilità con l'ambiente circostante, oltre al corretto rapporto con l'utenza e la tutela dei minori e delle fasce più a rischio”, ha evidenziato come la sala giochi di calle Verdi si collochi “a poca distanza dalla chiesta non rispettando quindi la previsione dell'articolo 8 punto 1 lettera A del regolamento adottato dal Consiglio comunale”. Da qui la richiesta del perché il Comune non sia intervenuto nel non permettere l'apertura del locale. All'interrogazione di Liguori ha risposto l'assessore Decolle. Ricordando che il regolamento comunale di Muggia può regolare le sale gioco, ma non gli altri tipi di sale scommesse come la sala Vlt (videolotteria), che corrisponde alla tipologia di quella realizzata in calle Verdi, Decolle ha sottolineato come la struttura messa sotto accusa da parte di Geremia ha la regolare licenza rilasciata dalla Questura di Trieste. «Purtroppo i Comuni in questo caso non hanno alcun potere – spiega Decolle – le competenze spettano al Parlamento che però mi ha lasciato indignato con questo ultimo emendamento da parte del Senato (sono state rilasciate 1000 nuove licenze per sale slot e sono in arrivo 40 nuovi tipi di slot online, ndr), e poi c'è la Regione che può intervenire, ma per ora tutto tace, e i Comuni sono costretti a subire le conseguenze di tutto ciò, perché a pagare gli effetti della ludopatia è poi la comunità». Sulla questione delle slot machine sono intervenuti anche altre forze politiche muggesane. Roberta Tarlao, referente di Meio Muja, ha evidenziato come sia difficile per i Comuni lottare contro il gioco d'azzardo e dunque come ci si aspettasse dal Parlamento una proposta di legge a tutela dei Comuni virtuosi che si oppongono a questa nuova dipendenza legale, e non una penalizzazione. Il consigliere del Nuovo Centro Destra Christian Gretti ha evidenziato come “noi a Muggia abbiamo sempre ostacolato l'apertura di nuove sale slot, meta di persone che sperano di risolvere i propri problemi e invece finiscono per spendere quei quattro soldi che hanno. Lo Stato non può far cassa sulla pelle delle persone”. Decolle è d'accordo con Gretti: «Chi ha intenzione di aprire sale giochi a Muggia troverà tanti ostacoli. Non si possono fare affari sulle spalle della gente, soprattutto in un periodo di crisi economica come quello che stiamo affrontando». Sulla questione della sala aperta in calle Verdi, Decolle ha annunciato che per chiudere il cerchio sull'interrogazione avanzata da Liguori, si attende una risposta definitiva da parte dell'ufficio legale del Comune per avere la verifica che l'amministrazione non possa davvero intervenire.

 

Dai servizi all’ambiente: il “Gect” unisce Trieste, Muggia e Capodistria

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 29 DICEMBRE 2013

 

Il progetto del Gruppo europeo di cooperazione territoriale: fronte comune di enti locali fino alla Croazia. Nesladek: vantaggi non solo economici. Il rettore Fermeglia: è l’Europa che ce lo chiede

 

di Livio Missio Trieste, Muggia, Capodistria... ma non solo. Anche Monfalcone, da un lato, Buie e Verteneglio sul confine opposto. E altri ancora. Sono i Comuni italiani, sloveni e croati che tutti assieme daranno vita al Gect, acronimo che sta per Gruppo europeo di cooperazione territoriale. La guerra è finita, i rancori si sono assopiti. È giunta l’ora di fare fronte comune, specialmente in un territorio così ristretto. «Non siamo solo noi a volerlo, è l’Europa che ce lo chiede. E non dobbiamo uccidere i sogni dei nostri giovani». Con queste poche parole Maurizio Fermeglia, magnifico rettore dell’Università di Trieste, ha sintetizzato il senso dell’operazione Gect, presentata ieri mattina nella sala convegni di Porto San Rocco, a Muggia. Perché Muggia? Perché è la città baricentrica nel progetto Gect, quella alla quale spetterà il non facile compito di cerniera. Incarico difficile e ambizioso che il sindaco Nerio Nesladek ha però accettato di buon grado: «Avremo molti vantaggi economici, ma non solo. Sì, potremo cooperare per una migliore gestione dell’ambiente, sfruttare al meglio le risorse turistiche, creare infrastrutture transfrontaliere stradali e ferroviarie, gestire al meglio il mercato del lavoro e i servizi della sanità... Ma - ha aggiunto alzando il livello del discorso - soprattutto potremo lavorare insieme per ricostruire quei tessuti politici e personali interrotti da rigidi steccati. Lasciamoci il “secolo breve” alle spalle e guardiamo alle opportunità che abbiamo davanti». Gli ha fatto eco il collega triestino Roberto Cosolini, rappresentando una realtà ben più importante, che ha calcato l’accento su un particolare semantico, ma ricco di contenuti: «Parliamo di territorio - ha detto - e non di territori». Come dire: cerchiamo di essere uniti... anche per dare risposte quotidiane alle esigenze delle nostre popolazioni e proviamo, al tempo stesso, ad accelerare un processo storico di riappacificazione. Utiopia? Forse. Ma Cosolini è in buova compagnia. Il professor Dragan Marussich, per esempio, rettore dell’Università del Litorale sloveno, ha sognato un territorio dove «si possa essere liberi di pensare». Utopia intellettuale ma anche grande progetto politico, di statura internazionale. Più pragmatico Boris Popovic, sindaco di Capodistria e fresco reduce da un viaggio promo in Cina per il porto della sua città, che ha steso una mano a Trieste: «Dobbiamo integrarci per offrire servizi migliori». Il tutto riferito al competitivo porto capodistriano, ma non solo: i vicini sloveni hanno interesse a cooperare in materia di energia, acqua, ambiente, turismo. E i Comuni croati? Assenti, a quanto pare, solo per un disguido nel diramare gli inviti. Ma l’appuntamento è solo posticipato a gennaio quando per dar forma e contenuti al progetto Gect, ancora in fase embrionale, si terrà a Muggia un convegno economico ad hoc.

 

Muggia, domani il vescovo per i 750 anni del duomo

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 28 DICEMBRE 2013

 

Alle 20 il solenne pontificale nella chiesa consacrata il 29 dicembre del 1263 Nel programma delle celebrazioni concerti d’organo, una mostra e un convegno

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Il duomo di Muggia compie 750 anni. La perla della cittadina è di fatto la più antica chiesa parrocchiale esistente in diocesi, ad eccezione della Cattedrale, di cui sia nota la data precisa della dedicazione: il 29 dicembre 1263. Così recita la pergamena originale conservata nell’archivio parrocchiale, dove alcune lacune per il cattivo stato di conservazione sono risarcibili in base a copie più tarde. «Siamo informati da quel documento che fu il vescovo di Trieste, Arlongo dei Visgoni, a recarsi a Muggia per compiere il sacro rito in una giornata di fine dicembre, secondo una scelta che non manca di destare qualche perplessità considerata l’inclemenza della stagione», racconta lo storico Giuseppe Cuscito, appartenente al Comitato parrocchiale per le celebrazioni. E per celebrare al meglio il compleanno del Duomo sono diverse le iniziative liturgiche e culturali maturate in seno al Comitato organizzatore insediato dal consiglio pastorale e concordate con l’amministrazione comunale. Le celebrazioni, precedute da un concerto d’organo del maestro Riccardo Cossi nella serata di oggi alle 20, si apriranno con il pontificale presieduto dall’arcivescovo monsignor Giampaolo Crepaldi alle 10.30 di domani e si concluderanno il 26 giugno 2014 per la festa dei Patroni con un solenne pontificale alle 18. Nel corso di quei sei mesi si alterneranno varie manifestazioni culturali: il 5 gennaio alle 15 avrà luogo il concerto del Coro sloveno nell’ambito delle manifestazioni Nativitas, le prime tre domeniche di febbraio il Duomo ospiterà concerti d’organo alle 20, il terzo sabato di marzo si svolgerà un convegno storico e archeologico sul Duomo e sull’ambiente muggesano del Medioevo, nei cinque sabati di maggio il Duomo ospiterà concerti corali e nella prima quindicina di giugno sarà allestita, in sede da destinarsi, una mostra su quelle testimonianze di fede e di arte che si concentrano intorno al tesoro del Duomo. «La dedicazione di una chiesa non è solo l’inaugurazione di un contenitore più o meno prezioso per l’assemblea dei fedeli, ma è anche il rito che segna l’inizio e la presa di coscienza di una comunità evangelizzata ed evangelizzante», spiega Cuscito. «I Padri infatti non tralasciano di segnalare il ricco simbolismo che accompagna nell’esultanza la dedicazione di nuove chiese – prosegue Cuscito - sempre insufficienti però “senza autentici e devoti adoratori”, come dichiara San Zenone di Verona nel discorso inaugurale pronunciato intorno alla metà del secolo IV per l’inaugurazione della nuova basilica da lui voluta». Grande entusiasmo per questo importante appuntamento giunge dalla giunta Nesladek. «Settecentocinquanta anni del Duomo sono settecentocinquanta anni della comunità e delle cultura dei muggesani, motivo in più per il quale il Comune sarà presente a tutte le varie manifestazioni collaterali», racconta l'assessore alla Promozione della città, Stefano Decolle. Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore alla Cultura e vicesindaco Laura Marzi: «Siamo lieti di collaborare con la parrocchia per organizzare le celebrazioni e le manifestazioni per un anniversario importantissimo nella storia della nostra città. Ora attendiamo muggesani e non già a partire dal concerto». Preannunciata per questa sera anche la presenza del sindaco.

 

Il lungo cammino dai tempi di Arlongo

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 28 DICEMBRE 2013

 

«Nonostante l’alta signoria del patriarca di Aquileia, cui il territorio di Muggia era stato donato nel 931 dai re d’Italia Ugo e Lotario, la comunità locale insediatasi nel borgo a mare seppe darsi, nel corso del Duecento, le istituzioni del libero comune e impiantare un palazzo pubblico probabilmente sul sito dell’attuale municipio nei pressi di una piccola cappella triabsidata, già intravista nei radicali restauri del 1937-39 e ora meglio indagata nelle esplorazioni stratigrafiche condotte nel 2011 con fondi ministeriali sotto la vigile direzione della Soprintendenza ai Beni archeologici». Cosi scrive il professor Giuseppe Cuscito, ispettore onorario ai Beni archeologici per il territorio di Muggia. «Ma la nuova comunità non si accontentò più della vecchia chiesa e al suo posto gettò le fondamenta di quello che, attraverso interventi di potenziamento e di abbellimento nel corso dei secoli successivi, era destinato a diventare l’attuale duomo. La nuova chiesa fu dedicata con rito solenne ai martiri romani Giovanni e Paolo il 29 dicembre 1263, come attesta la pergamena originale tuttora conservata nell’Archivio parrocchiale, dove alcune lacune per il cattivo stato di conservazione sono risarcibili in base a copie più tarde. Siamo informati da quel documento che fu l’allora vescovo di Trieste, Arlongo dei Visgoni (1255-1281), a recarsi a Muggia, su richiesta del podestà Genesio de Bernardis, per compiere il sacro rito in una giornata di fine dicembre, secondo una scelta che non manca di destare qualche perplessità considerata l’inclemenza della stagione». «La dedicazione di una chiesa - così ancora Cuscito - non è solo l’inaugurazione di un contenitore più o meno prezioso per l’assemblea dei fedeli, ma è anche il rito che segna l’inizio e la presa di coscienza di una comunità evangelizzata ed evangelizzante. Perciò gli antichi scrittori cristiani non tralasciano di segnalare il ricco simbolismo che accompagna nell’esultanza la dedicazione di nuove chiese, sempre insufficienti però “senza autentici e devoti adoratori”, come dichiara S. Zenone di Verona nel discorso inaugurale pronunciato intorno alla metà del secolo IV per l’inaugurazione della nuova basilica da lui voluta. Da qui l’esigenza di ricordare una ricorrenza così ricca di significazioni, tanto più che è un fatto abbastanza singolare e quasi straordinario che di un edificio cultuale di così alta epoca sia nota la data precisa della dedicazione: si tratta infatti, a eccezione della basilica di S. Giusto, della più antica chiesa parrocchiale esistente entro gli attuali confini della diocesi di Trieste, dove quasi tutte le parrocchiali sono ottocentesche se non anche posteriori». Cuscito ricorda che «la struttura inaugurata da Arlongo non era ancora il duomo del neocostituito comune, che aveva trovato sede nella zona rivierasca di Mugla e che aveva inteso mantenere la nuova chiesa dei santi Giovanni e Paolo sotto la giurisdizione spirituale dell’antica pieve mariana sul colle di Castrum Muglae, oggi Muggia Vecchia. Presto però lo sviluppo del borgo a mare indusse pievano e canonici di quella collegiata ad abbandonare il colle e a trasferirsi presso la sede del nuovo potere civile: da allora comune e pieve operarono sinergicamente per potenziare e decorare il nuovo edificio di culto, che duecento anni dopo, per intervento del podestà Pietro Dandolo (1467), fu impreziosito con la suggestiva facciata dalle linee dinamiche e dal profilo sinuoso del gotico veneziano». Questa in sintesi la storia del duomo muggesano, «su cui ancora una volta da allora converge l’attenzione della comunità religiosa e di quella civile - chiude Cuscito - per celebrare degnamente il prestigioso giubileo di una chiesa che marca tuttora la storia della città e del suo tessuto urbano a 750 anni dalla dedicazione. Questa volta spetterà all’arcivescovo Crepaldi, successore di Arlongo, aprire le celebrazioni, che si concluderanno il 26 giugno prossimo, con una solenne liturgia eucaristica, così come aveva fatto il vescovo Santin nell’ormai lontano 1963, in occasione del VII centenario».

 

Progresso economico, premiato Dario Macor

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 27 DICEMBRE 2013

 

Il popolare “re Carnevale” muggesano ha fatto rivivere la cava di pietra arenaria “Renice”

 

TRIESTE L'estrazione e lavorazione della “pietra di Muggia” vale il premio della Fedeltà al lavoro e del progresso economico, categoria società di capitale, conferito dalla Camera di commercio di Trieste, alla Renice Srl Cave muggesane di Dario Macor. Quella per la pietra, per Macor, che a Muggia è un personaggio popolarissimo per la sua centrale presenza al Carnevale con la Compagnia La Bora (è infatti Re Carnevale a vita) è una passione che lo accompagna fin da bambino: è stato allievo dello scultore Giuseppe Negrisin e ha realizzato numerose opere. In questi anni ha contribuito a far conoscere Muggia in tutta Italia, dove la sua pietra è ormai conosciuta come “il Muggia”. Dalle cave di cui è amministratore è stata ricavata l'arenaria utilizzata per 80 piazze italiane, da Mestre a Marano e slovene (la darsena del porto di Capodistria). La società inizia l'attività nell'87 con la concessione per l'estrazione di una pietra di arenaria durissima presso la cava Renice a Muggia. Il primo importante lavoro è la pavimentazione del sagrato di San Giusto nel '92 in occasione della visita di Giovanni Paolo II. L'iniziale attività con lo scalpello viene modernizzata grazie a significativi investimenti con l'introduzione di nuove tecnologie che consentono anche la lavorazione di pietra di dimensioni ridotte (tessere da un centimetro che possono essere utilizzate anche per i bagni) e innovazioni nel materiale, nella forma e nella lavorazione. «La particolarità della pietra ci ha dato molte soddisfazioni: si vende da sola. Posso ricordare con piacere di aver fornito il materiale per numerose opere di pavimentazione anche a Trieste, da piazza della Borsa a via Cassa di Risparmio a Viale XX Settembre. Ma la vera anima dell'azienda – aggiunge - è mia moglie: è lei che tiene tutte le pubbliche relazioni, tanto che molti pensano che Renice sia il suo nome di battesimo». Muggia ha ottenuto un altro premio con il Salone Nives di Nives Jugovac nella categoria imprese femminili. La sua attività artigiana inizia nell'83 con l'apertura dell'attuale salone di barbiere acconciature per uomo. Oltre al lavoro al salone partecipa attivamente all'attività dell'associazione di categoria, dedicandosi alle problematiche del mondo lavorativo femminile ricoprendo l'incarico di componente del Comitato Donne impresa di Confartigianato e recentemente è entrata a far parte della commissione Pari opportunità del Comune di Muggia. Gianfranco Terzoli

 

Primo dell’anno sub con l’associazione Scuba Tortuga

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 27 DICEMBRE 2013

 

MUGGIA Fervono i preparativi per l'Immersione di Buon auspicio, la tradizionale calata in acqua con le mute del primo gennaio organizzata dall'associazione sportiva subacquea Scuba Tortuga. L'appuntamento, simpatica routine di inizio anno, vedrà questa volta i membri del sodalizio immergersi sul Lungomare Venezia. Il ritrovo è previsto per le 11.30 in sede, in via Colombara di Vignano 27, per chi dovesse ancora ritirare le attrezzature. Ritrovo alle 12 sul Lungomare Venezia invece per chi sceglierà di tener compagnia e brindare (grigliando) con i subacquei al nuovo anno, allora il ritrovo sarà alle 12 sul sito di immersione. Previsto un rinfresco sotto il gazebo dell'associazione. Quota non sub: 12 euro. Quota sub: 15 euro (attrezzature comprese). Quota bambini: 6 euro. Per motivi organizzativi, chi fosse interessato a partecipare all'immersione o semplicemente alla festa in spiaggia, dovrà confermare e pagare le proprie quote entro lunedì 30. In caso di maltempo, l'immersione sarà annullata. La grigliatina no. Continua intanto il tesseramento della Scuba Tortuga. È possibile infatti rinnovare la quota associativa per la stagione 2014. La retta annuale sarà di 40 euro, aumentata sensibilmente per poter sostenere i costi fissi che l'associazione deve pagare annualmente. Scuba Tortuga è un'associazione sportiva con riconoscimento giuridico che promuove e diffonde la conoscenza e la pratica dell'attività subacquea e dell'attività acquatica in generale. Presieduto da Marco Russo, il sodalizio è composto dal vicepresidente Francesco Vittori e dai consiglieri Andrea Gelfi, Andrea Santon e Federico Dagri. Tra gli incarichi funzionali Mauro Chiarelli (contabile), Luca Crevatin (responsabile attrezzature), Nicoletta Predonzani (fotografa), Marco Colombin (fotografo websedigner) e Francesco Moschini (istruttore). Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.scubatortuga.it, oppure chiamare il 347.9461628 oppure inviare una email all'indirizzo di posta elettronica info@scubatortuga.it. (ri.to.)

 

Nesladek risparmia: addio alle luminarie per le Festività

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 24 DICEMBRE 2013

 

SOLO FASCI DI LUCE SU DUOMO E MUNICIPIO

 

MUGGIA «Un risparmio da oltre 10mila euro, cifra che di questi tempi non è niente male per le casse comunali». L’assessore muggasano Stefano Decolle spiega le motivazioni economiche che hanno indetto l'amministrazione Nesladek a cambiare strategia sull'illuminazione pubblica natalizia. A partire da quest'anno infatti è entrata una fase di sperimentazione assieme all'accordo con l'Acegas che prevede l'installazione di luci d'arredo al posto delle classiche luminarie. «Ci pareva inopportuno proseguire a spendere una decina di migliaia di euro per il noleggio delle luminarie, scelta che per altro oltre a difficoltà aveva incontrato anche diverse perplessità», spiega l'assessore. Per le feste natalizie dunque in piazza Marconi saranno protagoniste le luci d'arredo che daranno vita all'illuminazione dei profili di Duomo, Municipio e qualche edificio privato. L'intenzione dell'amministrazione è quella di usufruire di queste luci durante gli avvenimenti più importanti della cittadina quali la Festa dei Santi patroni, il Carnevale invernale ed estivo, la festa di San Martino. «Per ora è una prova, peraltro completamente gratuita perché rientra nell'accordo del contratto per l'illuminazione pubblica in essere con Acegas – svela Decolle – e devo dire che sta riscuotendo un buon successo. Ora l'obbiettivo sarebbe quello di estendere questa sperimentazione». Come? «Semplice, coinvolgendo i privati e allargando il raggio d'azione a tutto il centro storico. Stiamo parlando di led, non impattanti, che però potranno essere estesi solo con la collaborazione e la liberatoria da parte dei privati che vivono in centro storico». In attesa del bando Decolle conclude: «Fondamentale la collaborazione dei cittadini». (ri. to.)

 

Muggia, partiti i restauri dell’ex distributore Esso

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 24 DICEMBRE 2013

 

La casetta alle porte del centro sarà rimessa a nuovo entro la fine di gennaio Il Comune intende utilizzarla per la promozione turistica e il “bike sharing”

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Non saranno megastrutture, ma qui bisogna pensare ai problemi quotidiani, proseguendo sulla filosofia della valorizzazione del patrimonio pubblico». L'assessore alla Promozione e cura della Città di Muggia Stefano Decolle illustra così i lavori pubblici realizzati e ancora in corso nella cittadina. In questi giorni sono partiti i lavori di manutenzione ordinaria dell'ex pompa di benzina della Esso. Un intervento da 20 mila euro, finanziato in toto dal Comune, che permetterà entro il mese di gennaio di restituire alla collettività l'immobile. «Recuperare il patrimonio esistente è molto importante, motivo per cui ci stiamo ora concentrando sull'ex Esso, una struttura che sarà sicuramente atta a fungere da supporto con destinazione turistica», spiega Decolle. Inizialmente pensata per ospitare il punto informativo, poi dirottato nell'ex ufficio Commercio di Caliterna, l'immobile potrebbe essere utilizzato in futuro come base per il bike sharing, ossia l'utilizzo della bicicletta per turisti fortemente auspicato dall'amministrazione Nesladek. «Decideremo a breve come verrà utilizzato – conferma Decolle – di sicuro posso dire che essendo uno degli edifici siti all'entrata di Muggia meriterà la giusta valorizzazione». E parlando proprio dell'ingresso della cittadina l'assessore in quota Pd ha denotato come via sia ancora molto lavoro da svolgere per ridare una immagine diversa di via Battisti. «Facendo una battuta, qualcuno dice che questa arteria che funge da entrata a Muggia assomiglia a una via di Sarajevo. È evidente che bisogna regolamentare il parcheggio, e compiere degli interventi di manutenzione. Ci arriveremo, sicuramente», conferma Decolle. L'altro lavoro importante in centro storico, da poco completato, riguarda l'intervento di manutenzione della Portizza. Finanziato grazie ai contributi statali derivanti dall’8 per mille con una spesa di 31 mila euro si è provveduto a svolgere un lavoro di restauro conservativo del portale della cinta muraria. «È uno degli elementi architettonici di maggior pregio di Muggia – sottolinea Decolle – che andava assolutamente riqualificato». Il Comune poi ha investito circa 35 mila euro per una serie di riasfaltatura e lavori di manutenzione ordinaria in diverse zone del territorio comunale. In via di Zaule-via di Noghere si è provveduto a riasfaltare l'arteria stradale alla luce anche dei diversi incidenti verificatisi negli ultimi mesi a causa dell'asfalto. In località Lazzaretto si è intervenuto per allestire delle nuove condotte fognarie, ponendo così rimedio ai cronici problemi dettati ai sottoservizi durante le esondazioni. Sono stati poi riasfaltati il marciapiede di via Colarich e un'area di largo Nazario Sauro. Inoltre è stato apportata una riparazione alla scalinata di salita Ubaldini. Nel mese di dicembre poi, con una spesa di 4mila 600 euro, si è provveduto alla riparazione del parco giochi di Monte d’Oro, alla quale si sono aggiunti cinquemila euro per le pitturazioni all'asilo nido “Iacchia” e duemila euro per piccole manutenzioni nel rione di Fonderia e nelle casa di riposo comunale. «Nonostante le difficoltà di bilancio l'amministrazione ha intenzione di continuare su questa strada – conclude Decolle – lavorando su opere di riqualificazione che interessano la vita di ogni giorno dei muggesani».

 

Donato alla “Sauro” il Centro per la musica

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 23 DICEMBRE 2013

 

MUGGIA Con una simpatica rappresentazione “Bertoldo alla corte del re” da parte degli allievi della II A, è stato inaugurato alle scuole medie di Muggia il Centro per la musica e l’ascolto “Osiride Brovedani onlus”, alla presenza del presidente della fondazione Raffaele de Riù assieme ai membri del cda fra cui Italico Stener. A riceverli la dirigente scolastica, il presidente del consiglio d’istituto, docenti e rappresentanti delle scuole medie e elementari. Nell’aula destinata ad accogliere il Centro i disegni sul tema realizzati con tecniche varie dagli alunni della scuola N. Sauro. Grazie alla generosità della Fondazione Brovedani il nuovo Centro ha potuto acquisire una ricca dotazione di Cd, Dvd e libri sulla storia della musica, sia classica che moderna, dalle origini ai giorni nostri per fruitori da zero a novantanove anni d’età. Nuovi apparecchi hi-fi per le scuole dell’Istituto, impianti acustici di ultima generazione nel laboratorio musicale e nelle aule predisposte all’ascolto della scuola, pc portatili, lavagna elettronica. microfoni e videocamera sono le attrezzature che permetteranno ai docenti di presentare la musica nella sua forma migliore e di documentare le attività ad essa collegate. Il Centro intende offrire anche un’ulteriore opportunità ai docenti di tutte le materie e agli alunni delle varie scuole (infanzia, primaria e secondaria di 1.o grado) per le varie educazioni (multiculturale, civica, ambientale, alimentare, stradale ecc.) attraverso l’ascolto, il canto, la psicomotricità, il movimento,la danza e la recitazione.

 

Muggia, allarme amianto In 470 nel “registro esposti”

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 23 DICEMBRE 2013

 

Già venti casi di malattia fra gli ex lavoratori dei cantieri navali dell’Alto Adriatico Contaminate perfino le mogli degli operai che lavavano le tute intrise di fibre

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Esattamente 470 muggesani sono gli iscritti al registro esposti all'amianto nella provincia di Trieste, pari al 7,9% degli iscritti nel territorio triestino. La maggior parte dei casi rientra nell'ambito professionale, molti però sono anche legati a contaminazione di tipo ambientale e domestica. Nei soli Cantieri Alto Adriatico dei 754 lavoratori impiegati dal 1974 al 1981, 20 sono andati incontro a malattia entro il 2007. Queste sono solo alcune delle cifre e delle informazioni emerse durante il convegno “Muggia e la sua storia: il problema amianto e le sue conseguenze” organizzato nella sala convegni del Centro culturale “Gastone Millo” dal Coordinamento problemi amianto di Muggia capeggiato da Gianni Menegazzi. Decine di persone degli ex stabilimenti quali Alto Adriatico e Grandi Motori hanno preso parte all'appuntamento durante il quale diversi relatori hanno portato le loro testimonianze sull'amianto. Illuminante da questo punto di vista la relazione del dottor Valentino Patussi dell'Azienda sanitaria triestina N.1 che ha inquadrato le casistiche di contatto con l'amianto. A Muggia l'impiego dell'amianto nella cantieristica navale ha riguardato Cantiere Felszegi, Navalgiuliano e Cantieri Alto Adriatico. I lavoratori sono entrati in contatto con questo materiale tramite coppelle, corde, nastri, amianto applicato con tecnica a spruzzo, tele come protezione contro il calore, polvere da impasto per coibentazione di condotte di vapore, di gas di scarico di motori e di generatori di vapore. Ma anche pannelli antincendio per le pareti d’arredamento (marinite, navilite), materassini per l’isolamento di flange di tubazioni e fogli di amianto pressato per la fabbricazione di guarnizioni per l’accoppiamento di tubazioni. Per quanto riguarda l'impiego dell'amianto nella cantieristica della costruzione di motori navali alla Grandi Motori Trieste diverse le aree coinvolte. Nell'officina carpenteria - zona rivestimenti termici, l'amianto era presente nell'isolamento termico dei collettori di scarico e di tubi della nafta dei motori a 2 e a 4 tempi con amianto in nastri, corda, calza, tessuto e pani. Nell'officina piccola e media meccanica invece coinvolti il reparto trattamento termici - zona metallo bianco con amianto in corda e cartone per guarnizioni di tenuta, in cartoni di vario spessore come ripari contro il calore, in tessuto per guanti di protezione anticalore. Nella zona trattamenti termici preliminari e finali invece l'asbeto si trovava nel tessuto per guanti, infine nel reparto di metalizzazione gli operai sono venuto a contatto con l'amianto in cartone per appoggio di pezzi roventi, in tessuto per la protezione di quadri elettrici e pareti dell’area di lavorazione. Non è rimasta esente nemmeno l'officina montaggio e prova motori di produzione: applicazione di collettori di carburante e di scarico ai motori già isolati con amianto coperto di stagnola, con taglio del rivestimento isolante da parte del personale sia dell’officina montaggio che del premontaggio, isolamento con tessuto in amianto blu per collettori di scarico provvisori dei motori in prova, teli d’amianto impiegati da saldatori e carpentieri per operazioni a caldo. E al temine delle prove motori, le grandi guarnizioni in amianto di tenuta di flange, semibruciate, venivano asportate con un raschietto manuale e aria compressa. Contaminata anche la sala prove dei motori sperimentali. Diverse naturalmente le modalità di esposizione. Nel cosiddetto tipo attivo si trattava di manipolazione di minerale d’amianto o dei suoi prodotti, nel tipo "passivo" era legata ad un inquinamento da fibre aerodisperse prodotto da altre maestranze che manipolavano e lavoravano l’amianto o i suoi prodotti, in spazi ristretti e in mancanza di adeguata aerazione. Da non dimenticare poi quella ancora più tragica e paradossale, che ha interessato di riflesso anche le mogli dei lavoratori, ossia quella domestica, attraverso gli abiti da lavoro contaminati che le donne lavavano estiravano.

 

Bus, la “20” cambia ancora Zona industriale più servita

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 22 DICEMBRE 2013

 

Da domani le corse si alterneranno fra via delle Saline e l’abitato di Farnei La fase sperimentale si chiuderà il 31 gennaio: ancora tempo per osservazioni

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Una ridistribuzione più equilibrata delle corse tra via delle Saline e via di Farnei. È questo il nuovo passo avanti intrapreso dalla Provincia per quanto concerna la sperimentazione della linea del bus numero 20. Iniziato il 2 dicembre scorso il nuovo percorso inizialmente tracciato per coprire al meglio la zona delle Noghere è dunque pronto - dopo le prime osservazioni da parte degli utenti - a ricevere una nuova modifica migliorativa. «Abbiamo accolto i suggerimenti pervenuti dai cittadini – spiega Vittorio Zollia, assessore provinciale al Trasporto pubblico – ridistribuendo in modo più equilibrato le corse tra la via delle Saline e la zona Farnei, coprendo così nell’intero arco della giornata non solo le esigenze dell’utenza che si reca nell’abitato di Farnei e ai centri commerciali, ma anche di tutti coloro che lavorano nella zona più prettamente “industriale” di via delle Saline». A partire da domani quindi la linea 20 effettuerà corse destinate a coprire l’intera area. In particolare nella fascia oraria dalle 9 alle 19 le corse saranno alternate tra via delle Saline e Farnei, quindi gli autobus transiteranno, in ambo i sensi di marcia, sulle due strade rispettivamente ogni 24 minuti al mattino e ogni 28 minuti al pomeriggio. «Preciso che siamo ancora in fase di sperimentazione fino al prossimo gennaio – aggiunge l’assessore provinciale Zollia – e dunque il servizio che in questa nuova veste si configura come praticamente definitivo potrebbe ancora venir modificato». La nuova linea sperimentale prevede il passaggio della 20, sia in andata che in ritorno, lungo la ex strada statale 15, ora diventata strada provinciale, in corrispondenza del centro commerciale Freetime Montedoro, nonché il passaggio, nelle fasce orarie 9-12 e 14-19, delle corse lungo la strada provinciale 15 delle Noghere, in corrispondenza dei parchi commerciali Rabuiese e Flavia. Il passaggio delle rimanenti corse, che corrisponde al 50 per cento del totale, verrà dirottato lungo la via delle Saline per permettere ai lavoratori della zona industriale di poter raggiungere le sedi lavorative. Il percorso della linea 20 permetterà così di raggiungere tutte le zone della Valle delle Noghere. I rinnovati orari con tutte le corse della linea 20 sono già stati pubblicati sul sito istituzionale della Trieste Trasporti. La fase di sperimentazione si concluderà il 31 gennaio prossimo.

 

Rabuiese, nuova viabilità per il restauro del valico

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 21 DICEMBRE 2013

 

Il Comune di Muggia dà il via alla risistemazione delle strade di accesso Grizon: «Anche il posteggio abbandonato va messo in sicurezza: è un bivacco»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Potenziare l'illuminazione, rifare il manto stradale e gli scoli dell'acqua. Un restyling in pompa magna quello che attende la zona dell'ex valico di Rabuiese. Un intervento già annunciato e che ora potrebbe, finalmente, concretizzarsi. Il Comune infatti ha confermato la realizzazione degli interventi di adeguamento e normalizzazione del sistema viario di accesso all'area dell'ex valico di Stato di Rabuiese dopo aver affidato un incarico professionale all'ingegner Alberto Novarin per la redazione della documentazione per la variante generale al Prgc vigente. «I lavori - racconta l'assessore comunale Fabio Longo - partiranno entro il 2014 ma stiamo attendendo la verifica sulla disponibilità attuale dell'Anas che aveva in progetto un finanziamento pari a circa un milione e 500mila euro». I finanziamenti erano stati ottenuti inizialmente grazie alla Regione per la realizzazione del bypass del centro storico di Muggia. Successivamente l'opera non è rientrata più nell'interesse del Comune di Muggia, che ha invece richiesto di dirottare l'importo per rifare l'accesso al valico di Rabuiese. «Sappiamo tutti che la strada è stretta e buia, motivo per cui abbiamo dato l'incarico all'ingegner Novarin. Abbiamo già fatto un incontro in Prefettura, ora attendiamo la conferma da parte dell'Anas sulla disponibilità dei finanziamenti», prosegue Longo. L'inizio dei lavori è previsto per l'anno a venire, anche perché il contributo scadrà nel 2015. Ma quali saranno gli interventi previsti? «Dobbiamo puntare innanzitutto a rifare il manto stradale, poi c'è il discorso dei canali di scolo che non vanno più bene. E poi ovviamente c'è il discorso illuminazione, anche se su questo aspetto può essere che il Comune interverrà prima apportando qualche modifica alla situazione attuale», puntualizza l'assessore Longo. Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale e provinciale del Nuovo Centro Destra, Claudio Grizon: «Dopo sei anni dalla storica apertura del valico di Rabuiese, costellati da numerose mie richieste al Comune e alla Provincia di metter mano ad un riordino della viabilità nella zone dell'ex valico e in particolare ad un raccordo tra la viabilità secondaria, forse qualcosa si farà. Intanto però la Slovenia da parte sua ha curato fin da subito il riordino e la pulizia del valico che risulta da anni ben organizzato. Ma a questo punto meglio tardi che mai: di brutte figure con i turisti intanto ne abbiamo fatte a milioni in questi anni». Grizon ha quindi voluto lanciare un appello alla Provincia: «Chiedo con forza che si attivi, sensibilizzando gli enti, le istituzioni ed i Ministeri competenti, al fine di disporre con ordinanze o atti analoghi l’immediata chiusura, la pulizia e la messa in sicurezza del posteggio abbandonato sull’ex zona di valico di Rabuiese, anche in vista di questi auspicati lavori. Da anni oramai decine e decine di camion pesanti stranieri sostano abitualmente anche per alcuni giorni, ed i loro autisti lordano con rifiuti d’ogni genere l’area con evidenti ed intollerabili ripercussioni di carattere igienico e di decoro ambientale». Il tutto peraltro proprio in prossimità del manufatto per l’informazione turistica eretto dalla Provincia nell’ambito del progetto di promozione del territorio. La richiesta di Grizon è stata formalizzata come emendamento alla relazione programmatica allegata al bilancio per il 2014 della Provincia. Emendamento peraltro già respinto dalla giunta provinciale.

 

 

Di sera in castello per ascoltare la musica a lume di candela

 

da 'Il Piccolo' di venerdì 20 dicembre 2013

 

MUGGIA

 

Un arrivederci in musica è quello che chiuderà questa sera a Muggia la lunga e applaudita rassegna “Di sera in castello”, che l’Agimus di Udine, in sinergia con la Regione e i Comuni ospiti, ha presentato in diversi affascinanti siti storici del Friuli Venezia Giulia, dove antiche dimore, spesso private, hanno aperto le loro antiche sale all’abitudine della “ricreazione colta”, per raccogliere ospiti e proprietari intorno a preziosi appuntamenti d’arte, musica e cultura, a lume di candela. La chiusura dell’edizione 2013 è riservata al castello di Muggia, incantevole sito fortificato risalente al Medioevo e recuperato con grande cura e dedizione da Villi e Gabriella Bossi dopo un abbandono di decenni che lo aveva fortemente degradato. Nel castello, dimora privata dei proprietari e luogo dello studio d’artista dove Villi Bossi crea le sue meravigliose sculture, sarà offerto al pubblico un concerto di “Amorosi accenti, durezze e sprezzature” per liuto solo e canto e liuto, interpretati dal giovane virtuoso Andrea Antonel secondo la prassi più tipica del “fare musica” tra le mura domestiche, ovvero proponendo o variando madrigali famosi, temi vocali o brani di repertorio, secondo il gusto dell’elaborazione e della fantasia musicale. Di notevole interesse anche il programma scelto, che accanto a pagine dal repertorio del Rinascimento e del primo Barocco italiani, vedrà l’esecuzione di autori friulani di raro ascolto: Domenico Bianchini da Spilimbergo detto “il Rossetto da Spilimbergo”, mosaicista (suoi importanti lavori sono tuttora presenti nella basilica di San Marco a Venezia), liutista e compositore; Lazaro Valvasensi, musicista di Valvasone autore di numerose sillogi a stampa assai in voga al suo tempo; Giacomo Gorzanis, liutista e compositore che visse e morì a Trieste. Secondo una consuetudine assai diffusa all’epoca, il cantore si accompagnerà egli stesso al liuto, così da realizzare la più perfetta compenetrazione fra la linea del canto e il sostegno armonico dello strumento e restituire con la massima espressione lo spirito più autentico di queste antiche note. La serata terminerà ancora una volta con un brindisi a lume di candela insieme ai padroni di casa, nelle antiche stanze della dimora. Inizio spettacolo alle 21, con ingresso su prenotazione obbligatoria (bisogna telefonare allo 0434-738224 o inviare una mail a agimus.ud@gmail.com). Per info e approfondimenti: www.labrunelde.it.

 

Premiati tutti gli sportivi muggesani del 2013

 

da 'Il Piccolo' di venerdì 20 dicembre 2013

 

RICONOSCIMENTI DI FINE ANNO

 

La cerimonia organizzata dall’assessorato allo sport nella sala Millo gremita di giovani

 

MUGGIA Tanti sport, tante società, tanti giovani. Ecco il lungo elenco dei protagonisti della premiazione degli sportivi delle varie società operanti nel territorio muggesano particolarmente distintisi nel corso del 2013. Due i premi speciali: a Davide German dell'asd Club sportivo Trieste pugilato che ha conseguito il titolo di Campione d’Italia nella categoria SchoolBoy 65 Kg, e poi a Carolina Albano, del Circolo della Vela, selezionata per rappresentare l’Italia in occasione dei Campionati Europei classe Byte e a seguire alle Olimpiadi Giovanili che si terranno il prossimo anno a Nanjing in Cina. La Polisportiva Muggia ’90 ha premiato i “cuccioli” del corso di Educazione al movimento. Per l'associazione sportiva Katamà riconoscimenti a Danilo Devetak (primo posto classificato Kata), Talia Mauro (seconda Kumite e Kata), Tommaso Mazzetti e Giovanni Pangher (terzo posto percorso) e Alberto Crevatin (primo posto palloncino). Per la Pallacanestro Interclub elogio per la squadra U13 che ha preso parte al campionato nazionale “tre contro tre - Join The Game” qualificandosi al primo posto nella fase provinciale e regionale. Sugli scudi Lisa Bresciani, Maia Zobec, Nicole Pribetic, Alice Gregori e il dirigente accompagnatore Emiliano Milocco. Per l'asd Muggia calcio premio ai Pulcini 2004 vincitori del decimo Memorial Montanari. Per la società nautica “Giacinto Pullino” riconoscimenti alle squadre agonistiche Allievi e Allievi. Per il Tennis Club Borgolauro premio a Sofia Jerma, classe 2003, terza classificata all'Eurosporting Cordenons e “Tc Linus Porcia”, nonché seconda ai campionati provinciali. Per l'asd Evinrude in evidenza Luciano Comelli con la corsa in montagna. Per l'asd Rugby Muggia premiate le squadre giovanili. Per l'ad Nautica pesca sportiva San Bartolomeo troviamo Nicolò Bruni, campione sociale di pesca sportiva per l’anno 2013. L'asd Muglia Fortitudo premia il difensore classe 1992 Alex Leiter. L'Usd Muggesana Judo ha esteso il riconoscimento a tutte le proprie atlete femmine. Il circolo aziendale Fincantieri-Wartsila Italia ha premiato Anna Bionda riconfermatasi nella nuova categoria Cadette per la corsa a ostacoli. L'asd Diportisti Muggia (sezione pescasportiva) ha premiato Fabio Cornachin (adulti) e Stefano Poggi (ragazzi). Per l'asd Zaule Rabuiese riconoscimento alla squadra dei Piccoli Amici. Infine nella Triestina Nuoto-sezioni tuffi onore al merito per Valter Sbisà, categoria over 50. Riccardo Tosques

 

Muggia, i Lavori pubblici al neoassessore Finocchiaro

 

da Il piccolo di VENERDÌ, 20 DICEMBRE 2013

 

Con la sua nomina la giunta Nesladek ritorna al completo con sette elementi «Il mio impegno sarà quello di sbloccare i cantieri delle grandi opere»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA La giunta Nesladek torna a quota sette. Il consigliere comunale del Pd Marco Finocchiaro è stato nominato assessore con delega a Lavori pubblici, Progetti speciali, Informatizzazione e Attuazione del programma. Attualmente, dunque, la squadra dell'amministrazione muggesana, dopo le dimissioni di Giorgio Kosic, torna a pieno regime. «Ringrazio il sindaco per questo incarico fiduciario che mi ha affidato e spero di essere all’altezza delle sue aspettative e soprattutto di quelle dei cittadini di Muggia», dice Finocchiaro. Classe 1962, geometra in carico ad Autovie Venete, sposato e padre di due figli, dirigente della società nautica “Pullino”, avvicinatosi alla politica con L'Ulivo, renziano doc, Finocchiaro è da tempo considerato l'anima critico-propositiva del Partito Democratico muggesano. Dopo aver sostenuto da subito Matteo Renzi nel primo scontro con Pierluigi Bersani, il neoassessore è stato il portavoce della lista a sostegno del sindaco rottamatore durante le ultime primarie del partito di centrosinistra. Al momento di entrare in Consiglio comunale nel maggio 2011 Finocchiaro partì subito con le idee chiare: «Spero di poter contribuire a dare una nuova ventata alla politica muggesana soprattutto grazie alle mie competenze per quanto riguarda la viabilità e i trasporti: il mio obbiettivo è quello di rendere Muggia il più vivibile possibile». Ora una nuova sfida, quella di assessore. «Se da una parte metto in campo 25 anni di esperienza nel settore dei Lavori pubblici, che mi hanno visto impegnato nella progettazione e direzione lavori di importanti opere infrastrutturali, il momento congiunturale nel quale si trovano i Comuni non è dei migliori stretti tra il patto di stabilità, la mancanza di risorse proprie e trasferimenti da Stato e Regione”, racconta Finocchiaro. «Il mio impegno sarà nel cercare di sbloccare le grandi opere pubbliche che seppure finanziate non possono essere appaltate in quanto rientranti nel patto di stabilità, ottenendo dei contributi in conto capitale invece che in conto interesse: frazionando magari le grandi opere in piccoli lotti funzionali si potrebbero trovare le risorse per avviare i cantieri in tempi brevi». Chiaro il riferimento alla sistemazione della costa e al recupero di Acquario. Un occhio di riguardo sarà invece rivolto alle piccole opere pubbliche funzionali alla vivibilità della città e delle periferie: sistemazione della viabilità, dei marciapiedi, piste ciclabili, delle scuole, degli impianti sportivi, degli edifici pubblici. In attuazione al programma di governo della città inoltre si dovranno attuare tutti quegli interventi per una mobilità sostenibile. Per quanto riguarda infine la delega ricevuta sull’informatizzazione della “macchina comunale”, Finocchiaro intende “contribuire a migliorare l’efficienza dell’amministrazione nei confronti dei cittadini, soprattutto in materia di trasparenza dei procedimenti, dei tempi di risposta, nel rinnovamento del sito istituzionale del Comune che deve essere un canale aperto con i cittadini dove gli stessi ricevono le informazioni, ma anche dove possono darle come ad esempio per gli interventi manutentivi del territorio”. Di fatto quindi Finocchiaro ha ereditato i Lavori pubblici da Nesladek, che a sua volta li aveva presi in carico dalla Rossi, e dalla stessa Rossi il renziano di ferro ha assunto la delega ai Progetti speciali. L'Informatizzazione è arrivata invece da Kosic, via Nesladek. Novità assoluta invece la delega dell'Attuazione di programma, che porrà Finocchiaro come una sorta di sentinella a controllo di questi ultimi due anni di mandato.

 

Muggia, gara per la pescheria comunale al via

 

da 'Il Piccolo' di giovedì 19 dicembre 2013

 

Entro le 12 di domani vanno presentate le manifestazioni di interesse per l'immobile di Riva de Amicis

 

MUGGIA Il Comune di Muggia ha lanciato un avviso pubblico per l'avvio di una procedura selettiva per l'assegnazione in locazione dell'immobile sito in Riva de Amicis 1 da destinare a uso pescheria. Sarà possibile presentare una manifestazione di interesse entro le 12 di domani, 20 dicembre, all'ufficio protocollo di piazza Marconi con una nota informativa che manifesti la propria volontà di allocazione dell'immobile e presenti le credenziali necessarie per l'espletamento dell'attività che si andrà a svolgere. Successivamente al reperimento di tali informazioni sarà cura dell'ufficio valorizzazioni immobiliari informare tutti gli interessati mediante invio di alcune note informative relative ai costi da sostenere, alla prenotazione di eventuali sopralluoghi e trasmettere apposita domande di partecipazione alla procedura selettiva. La manifestazione di interesse dovrà contenere nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza, cittadinanza, codice fiscale. In caso di società indicare la denominazione e ragione sociale ed il relativo numero di codice fiscale e partita Iva, nonché i dati del legale rappresentante. Bisognerà allegare la dichiarazione di possesso dei requisiti professionali per attività che si andrà a svolgere (destinazione d'uso "pescheria"), la dichiarazione di non aver subito condanne o misure interdittive che impediscano di contrarre con la Pubblica amministrazione, una copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità del legale rappresentante. Per ulteriori informazioni si può contattare il Comune di Muggia al servizio Gare-contratti Promozione della città e Progetti europei, ufficio valorizzazioni immobiliari al numero di telefono 040-3360233. È da diversi anni che la pescheria comunale ha chiuso i battenti. Da qui la decisione dell'amministrazione Nesladek di ridare vita all'immobile di Riva de Amicis. Riccardo Tosques

 

Il "Leone di Muggia" cresce e ringiovanisce

 

da 'Il Piccolo' di mercoledì 18 dicembre 2013

 

I vincitori della 53.a edizione: il milanese Paganelli (poesia) e la grossetana Lepri (narrativa)

 

MUGGIA Tra i premi dedicati a opere inedite "è l'unico a oltrepassare le frontiere nazionali, e proporre un'idea di italianità estesa, che per il momento comprende i territori della Slovenia e della Croazia, ma in un prossimo futuro si spera potrà aprirsi all'intera Europa". Il premio letterario "Leone di Muggia", organizzato dall'Università popolare di Trieste e dal Comune rivierasco, in collaborazione con l'Unione italiana di Fiume, con il contributo del ministero degli Affari esteri e il patrocinio della Provincia di Trieste "cresce sia in termini numerici che soprattutto qualitativi", come ha ricordato il presidente della giuria, Fabio Finotti. A decretarne il successo sono i numeri. «Aumenta di anno in anno il numero dei testi inviati (205 raccolte di poesie e 256 racconti) e diminuisce l'età dei concorrenti, la cui area di provenienza ormai comprende tutta Italia». Le premiazioni della 53.a edizione si sono tenute sabato in un'affollata sala comunale "Giuseppe Negrisin". Il primo premio per la poesia è stato assegnato a Maurizio Paganelli di Milano per la raccolta dal motto "Ex abundantia cordis", il secondo ad Anna Elisa De Gregorio di Ancona con "Una teoria sui colori", il terzo a Marco Senesi di Albano Laziale con "Untitled". Sono stati segnalati Fulvio Segato di Trieste e Roberto Borghetti di Ancona. Per la narrativa, il primo premio è andato a Roberta Lepri di Grosseto con "# Lieve", il secondo a Pasquale Quaglia di Capaccio-Paestum con "Amici per la luna" e il terzo a Paola D'Agaro di Pordenone con "Il quaderno delle parole". Segnalati dalla commissione giudicatrice - composta da Fabio Finotti, Maria Cristina Benussi, Marianna Jelicic Buic, Irene Visintini ed Enzo Santese, in rappresentanza del Comune di Muggia - Roberto Lazzari di Ponte San Giovanni (Perugia) e Vanes Ferlini di Imola. «Il concorso - ha aggiunto Fenotti - ha conquistato una solida reputazione nazionale, confermata dal fatto che molti tra i selezionati hanno già ottenuto altri prestigiosi riconoscimenti e pubblicato presso importanti case editrici come Mondadori. I partecipanti hanno introdotto nuove tematiche, rinnovato contenuti e forme: dai social network alle relazioni virtuali». Particolarmente intense le letture di alcuni brani scelti da parte dell'attore e regista Giorgio Amodeo. Le opere vincitrici saranno visibili sul sito www.unipoptrieste.it. «Un lungo arco di storia - ha detto il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek - è stato attraversato da questo premio che ha visto e vissuto tutto ciò che qui è accaduto, ma anche nei momenti meno felici la cultura ha contribuito a mantenere alto lo spirito degli abitanti». Gianfranco Terzoli

 

 

L'incubo dei ladri tormenta Aquilinia: vertice anti-furti

 

da 'Il Piccolo' di mercoledì 18 dicembre 2013

 

MUGGIA Un problema vero, sempre attuale, da non sottovalutare. La frazione di Aquilinia-Zaule continua a vivere con l'incubo ladri. Oltre una quindicina di singoli furti sono stati messi a segno negli ultimi due mesi e mezzo nella località suddivisa tra il Comune di Muggia e il Comune di San Dorligo della Valle. Motivo per cui quasi una cinquantina di residenti hanno preso parte a un incontro dalla "sentinella" Antonio Riosa (anche la sua abitazione è stata visitata da alcuni balordi), referente della zona, assieme alla consigliera comunale Franceca Riosa (Pd). All'incontro hanno preso parte il dirigente del commissariato di Muggia Michele Vecchiet e un rappresentante del comandante della Compagnia dei Carabinieri di Muggia. «Dopo le catture dei ladri in zona Santa Barbara speravamo che il problema dei furti fosse stato risolto, invece gli episodi sono proseguiti coinvolgendo Aquilinia», racconta Francesca Riosa. Dalle forze dell'ordine è emerso come l'apertura dei confini renda più difficile l'operato di controllo, ma la zona è monitorata costantemente. «Ci sono pattuglie e agenti in borghese che controllano l'area - prosegue Riosa - ma soprattutto ci è stato rassicurato che gli episodi che stanno coinvolgendo il nostro territorio sono occasionali. L'anno scorso era stata presa di mira Santa Barbara, ora purtroppo tocca a noi». Ma quali sono i consigli forniti dalle forze dell'ordine? «Tenere gli occhi aperti, e comunicare di più sia con Polizia che carabinieri, ma anche interagire tra di più tra i residenti». All'incontro hanno preso parte anche diversi del Comitato dei cittadini di Zaule. Ora la "sentinella" Francesco Riosa assieme alla consigliera Francesca Riosa organizzeranno un volantinaggio casa per casa per sensibilizzare ulteriormente i residenti. (ri.to.)

 

 

Dopo l'accoltellamento di un ragazzo nella scorsa edizione più attenzione alla sicurezza. I problemi: costi e salute

 

da 'Il Piccolo' di lunedi 18 novembre 2013

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Installare una cabina metal detector all'ingresso del piazzale ex Alto Adriatico durante le serate clou della prossima edizione del Carnevale muggesano. La proposta per cercare di garantire la massima sicurezza durante la manifestazione più attesa a Muggia sta circolando in questi giorni nella cittadina. La richiesta sarebbe arrivata direttamente dalla Polizia agli organizzatori dell'evento durante la prima riunione organizzata assieme a Comune, associazione delle Compagnie del Carnevale e Flash srl. Per ora l'idea di istituire un metal detector sta riscontrando due grosse problematiche. In primis il costo della struttura. In tempo di crisi economica investire su una struttura simile parrebbe non essere non certo una cosa semplice, a meno che non vi sia dietro uno sponsor interessato a finanziare il noleggio (o l'acquisto) di una cabina. La seconda questione riguarda invece la salute di chi eventualmente ha impiantato un segnaritmo, ossia un pacemaker, l'apparecchio capace di stimolare elettricamente la contrazione del cuore quando questa non viene assicurata in maniera normale dal tessuto di conduzione cardiaca. Due soluzioni che sono al vaglia della Flash srl, l'azienda guidata da Vincenzo Rovinelli che dopo aver orchestrato con successo il Carnevale muggesano 2013, è già all'opera da diversi mesi per dare vita alla prossima edizione prevista per il 2014. «Quello del metal detector all'ingresso del piazzale ex Alto Adriatico - spiega Rovinelli - è una possibilità che stiamo cercando di valutare dopo aver ricevuto delle indicazioni da parte della Polizia. Ora vederemo come muoverci». La necessità di tutelarsi ulteriormente per quanto riguarda la sicurezza pubblica deriva anche dall'episodio di cronaca nera registrato durante l'ultima edizione del Carnevale quando al sabato venne accoltellato all'addome Argjend Z., 18enne, originario del Kosovo. L'episodio avvenne in piazzale Caliterna. La notizia del metal detector ha già suscitato le prime reazioni politiche. «Posso intuire la legittima preoccupazione da parte delle forze dell'ordine a fronte di quanto accaduto lo scorso febbraio con l'accoltellamento del giovane, resta il fatto che bisogna capire chi dovrebbe accollarsi i costi per una simile struttura, come dovrebbe essere utilizzata e chi dovrebbe utilizzarla», spiega il consigliere comunale del Pdl Christian Gretti. «Fermo restando che tutte le azioni messe in atto per la sicurezza sono le benvenute - prosegue Gretti - bisogna capire innanzitutto cosa ne pensa il Comune di una simile scelta, e poi ritengo che forse sarebbe meglio potenziare il controllo all'entrata di Muggia, una scelta che potrebbe rivelarsi più efficace, meno costosa e più facile da applicare, ma le mie sono considerazioni non da tecnico: e quindi non mi voglio certo sostituire alle forze dell'ordine che sanno perfettamente come svolgere il loro lavoro». Pronto l'intervento dell'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle: «Il Carnevale, come è giusto ricordare, è un momento di gioia e allegria, ma anche di grande lavoro per ottenere tali obbiettivi. Durante la prima riunione con le forze dell'ordine è emersa la necessità di garantire ancora una maggior sicurezza a chi viene a Muggia, spesso da Trieste, per festeggiare le serate nella nostra cittadina. Quella del metal detector è una proposta che sicuramente ha delle positività ma anche delle negatività in quanto comporterebbe di conseguenza una mole notevole di lavoro in più alle forze dell'ordine». Sicuramente, prosegue Decolle, «continueremo ed anzi implementeremo la prevenzione contro le sostanze alcoliche, ma allo stesso tempo entro metà dicembre, data in cui ci ritroveremo di nuovo attorno ad un tavolo assieme a Flash, associazione delle Compagnie e forze dell'ordine, dovremo anche prendere una decisione sul metal detector».