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Casa di riposo surriscaldata: «Il personale sviene»

 

da “Il Piccolo”

 

lunedì, 31 marzo 2014

 

Interrogazione del consigliere Grizon. Le operatrici «Pochi casi, e non imputabili al caldo» 

MUGGIA «Sono state confermate le mie preoccupazioni ed è evidente che la mia interrogazione ha sollevato questioni che non possono essere tollerate, specie in una casa di riposo dove vivono i nostri anziani e dove lavorano delle persone». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl-Ncd, torna con forza sull'argomento “temperature alte” all'interno della casa di riposo di Muggia. Mancando un adeguato sistema di ventilazione infatti si sono registrati nei mesi scorsi alcuni svenimenti da parte delle lavoratrici. Una interrogazione di Grizon ha avuto alcune conferme: «In merito alle condizioni ambientali verificherò con un esperto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro se i dati forniti sono compatibili con le norme di legge. Si confermano comunque le alte temperature che se abbinate con l’umidità ai lavori pesanti e allo stress possono contribuire ai malori subiti del personale che vengono confermati con un tentativo di minimizzazione». Grizon sottolinea inoltre come «siano state confermate anche le lamentele delle famiglie che hanno scritto al sindaco all’inizio di luglio dello scorso anno ma per quanto ne so la risposta è giunta solo poche settimane or sono anche se nell’interrogazione l'assessore Rossi è vaga e si limita a dire che “a tale segnalazione si è data risposta anche se in ritardo”. Visto che non mi è stata fornita ne la data ne contenuti della risposta chiederò copia della lettera». Il polverone sollevato da Grizon, però, non è stato condiviso da parte delle lavoratrici che operano all'interno della struttura comunale. In una lettera sottoscritta da 15 lavoratici, la visione della vicenda è un'altra: «È indubbio che lavorare quando fa molto caldo è tanto più faticoso, ma è altrettanto indubbio che nessun operatore è mai svenuto causa il caldo. Tra i colleghi che sentono il caldo più di altri, il caldo è soggettivo in quanto a percezione, ce ne sono stati alcuni, meno delle dita di una mano, che hanno avuto un malore che non è imputabile solamente al caldo». Le operatrici della casa di riposo hanno evidenziato che “da anni il Comune fornisce un ventilatore per ogni stanza e un condizionatore per il secondo piano e per l’infermeria”. Nel piano terra invece “ci sono i bagni senza finestre, ma dotati di un impianto di scambiatore d’aria e nessun operatore si è mai sentito male perché ha fatto la doccia ad un anziano. La cooperativa Itaca, presente da 3 anni, ogni estate fornisce agli operatori integratori di sali minerali e magliette di cotone più leggere rispetto alla divisa”. Ogni anno con gli anziani “facciamo campagna di sensibilizzazione sulla importanza di bere tanta acqua per combattere il caldo. Certo, auspichiamo che il problema di refrigerazione dell’ambiente sia risolto in maniera adeguata e definitiva per il benessere degli operatori che ci lavorano e per il benessere degli anziani che ci vivono e che hanno una percezione del caldo molto più bassa”. Riccardo Tosques

 

Scuola, Nesladek a Renzi : «Pensaci tu»

 

da “Il Piccolo”

domenica, 30 marzo 2014

 

Il sindaco scrive al premier per finanziare i lavori delle strutture di via D’Annunzio 

MUGGIA “Illustrissimo Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi”. È questo l'incipit della lettera inviata al premier italiana a firma di Marco Finocchiaro, Loredana Rossi e Nerio Nesladek, ossia gli assessori ai Lavori pubblici e ai Servizi educativi, nonché il sindaco di Muggia. Oggetto della missiva? La richiesta di fondi per ristrutturare la scuola primaria “Edmondo De Amicis”. Illustrando gli otto plessi comunali e le venticinque sezioni esistenti, dall'asilo nido sino alle quattro classi della scuola secondaria di primo grado “Nazario Sauro”, i tre amministratori hanno evidenziato come l’edificio scolastico che attualmente presenta le maggiori problematiche sia la “De Amicis” che ospita circa 400 bambine e bambini suddivisi tra scuola dell’infanzia e scuola primaria. La scuola è stata realizzata nei primi anni 50 mediante interventi straordinari di ricostruzione post bellica attuati dal Governo militare alleato. In tutti gli anni di esistenza della scuola si sono effettuati importati interventi di manutenzione intervenendo sull’adeguamento igienico sanitario, sul superamento delle barriere architettoniche, sull’efficientamento energetico attraverso nuovi serramenti e la realizzazione di una centrale termica a biomasse, sull’adeguamento della palestra, degli spogliatoi e delle norme antincendio. «Purtroppo gli interventi si sono svolti sempre frazionati in molte annualità sia a causa della cronica mancanza di risorse finanziarie, sia per la necessità di intervenire nei periodi di chiusura della scuola in periodo estivo», puntualizzano Finocchiaro, Rossi e Nesladek. L’edificio, essendo stato realizzato prima dell’entrata in vigore delle legge sui cementi armati e delle norme sismiche e non disponendo di un collaudo statico, è stato comunque sottoposto a prove di carico strutturali atte al rilascio del certificato di idoneità statica. «Attualmente l’edificio è sprovvisto di certificato di prevenzione incendi anche se si sono eseguiti ben cinque lotti di lavori di adeguamento e ne manca ancora uno per il completamento degli stessi» aggiungo i membri della giunta Nesladek. Attualmente i lavori progettati e cantierabili in quanto già previsti nei programmi triennali delle opere pubbliche che però a causa del mancato finanziamento o a causa del patto di stabilità non possono essere eseguiti sono i lavori di completamento e di adeguamento alle normative antincendio pari a 268 mila euro, i lavori di efficientamento energetico dell’involucro edilizio per 400mila euro. Ai lavori programmati si sono sommati altresì i lavori imprevisti ed imprevedibili occorsi nel presente anno relativi al problema del distacco degli intonaci pari a 250mila euro. Per tali interventi l'amministrazione ha richiesto finanziamenti regionali, che però, non sono stati mai assegnati. Da qui l'auspicio del Comune di Muggia nell'appellarsi a Matteo Renzi con il seguente commiato: «In attesa di favorevole riscontro, ringraziando per la disponibilità si porgono distinti saluti». Riccardo Tosques

 

 

Conferenza sulla disabilità organizzata dal Rotary Club muggesano 

 

da “Il Piccolo”

sabato, 29 marzo 2014

 

Muggia “Per una società più civile”. È questo il titolo della conferenza sulla diasbilità organizzata dal Rotary Club Muggia che si terrà oggi alle 15 alla sala “Millo” di piazza della Repubblica. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Muggia, permetterà di affrontare attraverso punti di vista diversi ed in maniera costruttiva il tema della disabilità, focalizzando anche l’attenzione su uno dei service di maggior successo organizzati dal Rotary Club Muggia in collaborazione con il Rotaract Club Trieste, ovvero il Rotary Camp di Ancarano. L’iniziativa benefica è cresciuta costantemente e quest’estate raggiungerà il traguardo della settima edizione, dando la possibilità ad una trentina di ragazzi disabili, provenienti principalmente da Italia e Slovenia ma anche da altre nazioni europee, di trascorrere un periodo di vacanza al Centro Marino della Croce Rossa Slovenia di Punta Grossa - Debelj Rtic. Il convegno sarà aperto dagli interventi del presidente del Rotaract Club Trieste Riccardo Berto, dell’assessore provinciale alle Politiche sociali, Disabilità e immigrazione Roberta Tarlao, del presidente della Consulta dei disabili del Friuli Venezia giulia Vincenzo Zoccano e dell’architetto Carlo Zanin, ai quali seguirà un dibattito con il pubblico in sala ed i soci del Rotaract Club Trieste. «Ritengo sia particolarmente importante mantenere alta l’attenzione su un tema come la disabilità soprattutto in questo momento in cui i riflettori sono puntati sulla crisi economica - spiega il presidente del Rotaract Club Trieste, Riccardo Berto - L’incontro non si limiterà a fornire il quadro della situazione dal punto di vista delle istituzioni, ma sarà l’occasione per dare l’opportunità a tutti i presenti, non solo ai relatori, di condividere le proprie esperienze. In questa maniera - dice - sarà possibile avviare un confronto produttivo che grazie all’impegno di tutti potrebbe tramutarsi in azioni concrete a favore dei disabili. Iniziative che richiedono gesti magari semplici, ma capaci di tradursi in un significativo miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità». (tosq.)

 

Muggia, strade e valichi ora di proprietà comunale

da “Il Piccolo”

sabato, 29 marzo 2014

La Provincia ha provveduto al restauro dei poli spendendo quasi un milione di euro
Adesso Santa Barbara, Chiampore e San Bartolomeo passano di mano 

di Ricardo Tosques wMUGGIA Un intervento da quasi 950 mila euro che si concluderà con la voltura della concessione di tutto il patrimonio stradale al Comune di Muggia. Maria Teresa Bassa Poropat e Vittorio Zollia, rispettivamente presidente e assessore alla Viabilità della Provincia di Trieste, hanno illustrato ieri mattina i lavori compiuti per la riqualificazione dei valichi confinari e delle strade provinciali in territorio muggesano. Tre gli ex valichi di confine: Santa Barbara lungo la provinciale 16, Chiampore lungo la Sp 17 “di Chiampore”e San Bartolomeo lungo la Sp 14 “di Muggia”. Sul valico di Santa Barbara è stata demolita la piazzola in calcestruzzo riportando la pavimentazione a livello stradale. È stata quindi realizzata una piccola area di sosta che il Comune di Muggia ha adibito alla raccolta dei rifiuti mediante il posizionamento dei specifici cassonetti. L’amministrazione provinciale ha quindi provveduto alla riasfaltatura del tratto della Sp 16 denominata “di S. Barbara”, che va dal confine sino al centro abitato di Muggia. Sul valico di Chiampore è stata demolita la piazzola sostituita con un piccolo golfo di sosta. I lavori di riasfaltatura stradale hanno interessato la Sp 17 “di Chiampore” circa un chilometro dal confine di Stato in direzione Muggia. A San Bartolomeo invece il valico è stato oggetto di una completa riqualificazione con la ridefinizione della piattaforma stradale. È stata ricreata l’aiuola spartitraffico e la geometria dell’intersezione con la strada comunale di San Floriano. Collocata ex novo poi un’isola verde in corrispondenza della ex Caserma allo scopo di riallineare l’asse stradale con quello esistente della vicina Slovenia. La Provincia ha poi provveduto alla realizzazione di un tratto di marciapiede ai margini della strada che si collega con quanto già fatto analogamente al di là del confine di stato. Il valico, ancora in fase di completamento, verrà definitivamente completato con la realizzazione dell’illuminazione e con la realizzazione di un sistema per il monitoraggio del traffico. In questo caso il lavoro è stato completato con la riasfaltatura anche della Sp14 “di Muggia” posto dal valico sino a Porto San Rocco, con l’esclusione di un tratto già recentemente asfaltato, per una lunghezza di 3,4 km. In occasione della realizzazione di tali interventi lungo la Sp 14 è stata colta l’occasione per sistemare i terrazzamenti a mare esistenti siti in prossimità del “molo T”. Tali manufatti realizzati nel tempo a protezione del corpo stradale, ed attualmente utilizzati anche a scopi balneari, presentavano degli evidenti ed inevitabili fenomeni di deterioramento dovuti alla costante azione erosiva del mare. Tutto il patrimonio stradale interessato dai lavori della Provincia verrà a breve consegnato nelle mani del Comune di Muggia come da accordi tra le due amministrazioni. 

 

Pace fatta sul logo fra Carnevali isontino e muggesano 

 

da “Il Piccolo”

sabato, 29 marzo 2014

 

 

MUGGIA Il Carnevale di Muggia e il Carnevale Isontino hanno fatto pace. Dopo le aspre polemiche sorte pochi giorni prima della settimana dedicata ai costumi in maschera, i due presidenti delle rispettive manifestazioni, Mario Vascotto per Muggia e Carlo Blasini per l'Isontino, hanno seppellito l'ascia di guerra e deciso di stringersi la mano. La querelle era sorta in seguito all'accusa di plagio mossa dal Carnevale Isontino a quello rivierasco per il logo-simbolo proposto quest'anno a Muggia. Il logo era risultato vincitore al termine di un concorso sponsorizzato sul web in cui era stato premiato il taglio di gambe, dal ginocchio in giù, con tanto di calzettoni a strisce variopinte stile Arlecchino e le inconfondibili scarpe da lord in vellutino viola. Il logo usato per anni dal Carnevale Isontino. Carlo Blasini, numero del Carnevale Isontino, non tardò ad evidenziare il (presunto) plagio: «Peccato che sia il simbolo del Carnevale Isontino in uso da otto anni dai sei Comuni aderenti. Va bene ispirarsi a qualcosa di già conosciuto, ma un “copia e incolla” dal vicino della porta accanto, mi sembra un po’ esagerato». Le parole di Blasini suscitarono subito l'ira da parte del Carnevale muggesano con un Mario Vascotto scoppiettante: “L'immagine tanto contestata è stata acquistata da un sito web statunitense, quindi nessuno ha copiato nessuno”. L'immagine delle gambe con le calze colorate, annunciato come nuovo manifesto del Carnevale di Muggia, era stato in effetti acquistato dalla vincitrice del concorso, la grafica Lara Arh, che aveva comperato l'immagine dal sito www.123rf.com Immagine che poi è stata rielaborata da Arh con l'inserimento del Duomo e del Municipio e il motto “Il carnevale muggesano è anche tuo”, votata poi tramite facebook come miglior proposta di manifesto. Alla fine Muggia ha deciso di scegliere un altro manifesto e finalmente ieri i due rappresentanti dei Carnevale hanno fatto ufficialmente la pace. (ti. to.)

Muggia, aspiranti popstar all’assalto di X Factor

 

da “Il Piccolo”

 

sabato, 29 marzo 2014

 

Riccardo Tosques wMUGGIA Oltre un centinaio di aspiranti pop star sono convogliate ieri a Muggia, unica tappa regionale di “X Factor on the road”, il nuovo casting itinerante promosso dal famoso format tv. Sono circa le 12 quando un van nero si parcheggia in bella mostra al centro di piazza Marconi ed inizia ad essere preso pacificamente d'assalto. Giovani e meno giovani, studenti, cantanti, ma anche qualche genitore, tutti firmano la liberatoria fissando l'appuntamento per l'esibizione canora in programma da lì a poco all'interno del teatro comunale “Giuseppe Verdi”. Nei tavolini del bar del teatro si sono riunite decine e decine di persone. Massimiliano Cernecca, in arte Maxino, monitora la situazione: «Ma non parteciperò», ammette il cantautore locale. Molti ripassano il testo della propria canzone con la quale cercheranno di fare colpo sulla “giuria”, altri preferiscono rilassarsi con uno spritz, altri ancora sono già esausti dalla lunga attesa: pare di essere stati catapultati nei momenti che precedono un esame universitario. «Perché sono qui? Per curiosità, per gioco, ma anche per bussare a una nuova porta», racconta Elisa Bombacigno, 45enne cantante triestina. Il brano da portare al provino? Il grande classico “Simply the best” di Tina Turner, la mia artista preferita». Accanto a lei troviamo un altro artista che ha fatto del canto il suo mestiere, il 34enne tenore Raffaele Prestinenzi: «Ho già fatto tanti provini in vita mia, quando ho letto sul Piccolo la notizia che X Factor arrivava a Muggia mi sono detto che era il caso di provare anche questo. Cosa presenterò? Il mio mito è Freddie Mercury, ma mi esibirò con “Somewhere only we know” dei Keane». Intente a rinfrescarsi l’ ugola troviamo tre splendide fanciulle con tanto di acconciatura anni Trenta: sono Anna De Giovanni, Chiara Gelmini ed Eleonora Lana, più note al pubblico con il nome di “Les Babettes”. Il trio vocale femminile ha le idee chiare: «Alla musica bisogna abbinare anche l'immagine e creare il personaggio. X Factor è un veicolo per poter aspirare a tutto ciò». Ma come vivono le tre artiste l'idea della partecipazione ad un reality show? «È un tritacarne, motivo per il quale siamo molto prudenti. Ma allo stesso tempo siamo curiose e vogliamo avvicinarci e capire questo mondo a noi sconosciuto». Entriamo nel teatro. Un papà emozionatissimo ci racconta: «Siamo italiani della minoranza in Croazia. Mia figlia Erika ci teneva tanto a essere qui. Io sono un po' timoroso, lei è molto giovane, ha solo 16 anni, però partecipare a X Factor è il suo sogno e quindi eccoci qua...». Qualche fila più avanti c'è la 18enne Ingrid Vascotto, studentessa del Nordio, che svela una piccola grande verità: «Presenterò un brano di Mina e Adele. Sa, non so cosa vorrò fare da grande, ma c'è una cosa che credo accomuni tutte le persone che sono qui oggi: la semplice passione per la musica». 

 

 

Alla Sala Negrisin lo strano cubismo di Stella Riccò  

da "Il Piccolo" 

venerdì, 28  marzo 2014

 

MUGGIA Nuova mostra in arrivo alla sala d'arte comunale Giuseppe Negrisin. Venerdì 28 marzo alle 18.30 sarà inaugurata “Colori in movimento”, la personale dell'artista muggesana Stella Riccò. Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia la mostra nella sala di piazza Marconi n1. vedrà esposti una ventina fra schizzi a carboncino e nudi ad acrilico su tela anche di grandi dimensioni, che riflettono la passione dell'artista per i colori e in particolare per il Cubismo, con dei chiari omaggi a Picasso, tra le quali rivisitazioni che vanno dalle celebri "Les demoiselles d'Avignon" fino alla famosissima "Guernica". La mostra muggesana rappresenta una prima impegnativa prova di mostra personale dell'autrice che del suo percorso dice: "La vita è bella perché è colorata". Stella Riccò, autodidatta, poliziotta nella vita di tutti i giorni, è da sempre interessata alla figura umana e al nudo che copia e studia da molti anni, passando dal disegno a carboncino fino a grandi tele ad acrilico. Entusiasta l'assessore alla Cultura di Muggia, Laura Marzi: «È un grande piacere presentare nuovamente un'autrice muggesana che si inserisce in questa creatività artistica locale forse non a tutti nota, ma in realtà molto vivace. In questo caso la prestigiosa sala Negrisin ospiterà una giovane pittrice che da anni ispira alla corrente del Cubismo e al suo massimo rappresentante, Pablo Picasso». La personale, a ingresso libero, potrà essere visitata fino a domenica 20 aprile con il seguente orario: da martedì a venerdì dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 12, lunedì unico giorno di chiusura. Per informazioni si potrà contattare il Comune di Muggia all'Assessorato alla Cultura chiamando allo 040.3360340 o semplicemente consultando il sito web www.benvenutiamuggia.eu. (ri.to.)

 

Muggia, calciatori al buio.Per i fari non ci sono soldi

da "Il Piccolo"

venerdì, 28  marzo 2014

 

“Effetto notte” sul campo a 7 dove quattro lampade non funzionano
La società e il Comune si palleggiano la responsabilità della riparazione 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Giocare in notturna sul campo di calcio a 7 di Muggia significa giocare proprio come fosse notte. Da diversi mesi infatti due pali della luce che sostengono complessivamente quattro fari non sono più in funzione. Facile immaginare le conseguenze: parte del campo giace sostanzialmente nel buio. La situazione è nota tanto agli uffici tecnici del Comune quanto alla società che gestisce il campo, ossia l'associazione sportiva dilettantistica Muggia. Nonostante ciò gli interventi per ripristinare una normale illuminazione paiono ancora molto lontani. La motivazione? La mancanza di soldi e il conseguente scarico di competenze tra il Comune e il sodalizio calcistico. «Ho contattato i nostri tecnici e mi è stato riferito che bisogna sostituire un teleruttore e un reattore di potenza, programmando una sostituzione dei quadri metallici che attualmente subiscono infiltrazioni d'acqua», racconta l'assessore allo Sport del Comune di Muggia Laura Marzi. «Gli uffici tecnici mi hanno assicurato che potremo intervenire in tempi stretti», aggiunge Marzi. Tutto risolto quindi? Non proprio, anzi: «Per quanto riguarda la sostituzione dei fari, ahimè, questa spetta al Muggia calcio in quanto rientra nei lavori di ordinaria manutenzione», precisa l'assessore. Il presidente dell'asd Muggia, Dario Prodan, però, non la pensa così: «Forse il vicesindaco Marzi è presa da troppi impegni e si dimentica di come stanno le cose. Qui stiamo parlando di lavori che non rientrano affatto nella manutenzione ordinaria. C'è tutto un problema di contatti elettrici che hanno fatto sì che soprattutto nelle giornate umide o di pioggia quattro fari su dodici non siano in funzione». Prodan ha dunque evidenziato come «la responsabilità non sia del Muggia calcio, bensì del Comune» che però «purtroppo, a causa della spending review, non ha i fondi per intervenire». Il presidente del Muggia calcio ha anche lanciato una proposta per cercare di trovare una soluzione: «Il Comune si occupi di pagare le utenze, ricordo che spendiamo circa 80mila euro all'anno, mentre noi potremmo occuparci della custodia e della manutenzione delle strutture». L'assessore Marzi ha comunque auspicato un pronto intervento da parte del Muggia: «Tra poche settimane il Comune erogherà il contributo di 45mila euro per la gestione delle strutture. In quel caso il Muggia calcio avrà la liquidità per intervenire e mettere a posto i fari». Secca la replica di Prodan: «Con quei soldi pagheremo le utenze, non certo i corpi illuminanti che non spettano a noi». Insomma, le visioni rimangono diametralmente opposte. A pagarne le conseguenze, per ora, sono le centinaia di giocatori del calcio amatoriale triestino che recandosi quasi ogni sera a Muggia si trovano la brutta sorpresa di dover disputare una partita nel semibuio pur pagando una retta completa. Il costo di ogni singola partita di calcio del torneo denominato Coppa Venezia Giulia, ad esempio, ammonta complessivamente a 100 euro, 45 dei quali restano nelle casse del Muggia calcio. Ma continuando a trascurare l'impianto di illuminazione, i fari funzionanti potrebbero diventare sempre meno come evidenzia lo stesso consigliere del Ncd, Christian Gretti: «L'incuria è la peggior soluzione, e la società rischia di non avere più introiti se dovesse partire la protesta da parte degli organizzatori del torneo o delle squadre che vi partecipano. Una situazione che comporterebbe l'azzeramento degli introiti per lo stesso Muggia calcio. Auspico quindi un pronto intervento del Comune, perché qui siamo davanti a un tipico caso di manutenzione straordinaria».  

 

 

 

A Muggia i cacciatori di talenti di “X Factor”

 

da "Il Piccolo"

giovedì 27 marzo 2014

 

Nella cittadina rivierasca domani l’unica tappa in regione dello scouting itinerante con una minitroupe per i provini 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Aspiranti pop star di tutto il Friuli Venezia Giulia preparatevi a sbarcare a Muggia. La caccia ai nuovi talenti canori made in Italy promossa dal popolare programma tv X Factor ha scelto proprio la cittadina rivierasca come unica tappa regionale dell'"X Factor on the road", la fase di scouting itinerante che per sei settimane attraverserà l'Italia alla ricerca di voci e talenti inediti. Un viaggio in 17 tappe, a bordo di un van, che dopo aver fatto il suo esordio lo scorso 15 marzo ad Asti, in Piemonte, domani toccherà la nostra regione. Il furgoncino nero del popolare format trasmesso da Sky sarà presente in piazza Marconi dalle 12 alle 20 con un triplice scopo: trovare nuove voci, sponsorizzare futuri provini ufficiali e dare informazioni sul famoso talent show giunto alla sua ottava edizione. A Muggia si presenterà una minitroupe con due redattori. Ma chi potrà prendere parte allo scouting? «Chiunque dotato di capacità canore dai 16 anni in su. I minorenni, però, dovranno essere accompagnati da almeno un genitore: vogliamo portare la gente che ama la musica nelle piazze italiane, un modo decisamente più diretto per scoprire giovani e meno giovani con determinate capacità canore», fanno sapere dalla redazione di X Factor. Grande, naturalmente, la soddisfazione da parte dell'assessore alla Cultura del Comune di Muggia, Laura Marzi, scelta un po' a sorpresa per questo importante avvenimento: «Evidentemente il mondo dello spettacolo si sta sempre più accorgendo della nostra città e delle sue potenzialità. A tale proposito lo staff di X Factor ci ha comunicato di essersi recata sul web visitando il sito www.benvenutiamuggia.eu e di essersi innamorata della location. Bene così. Siamo lieti di accoglierli e auspichiamo vi possa essere una positiva risposta da parte dei muggesani e non solo». Per ora X Factor on the road ha fatto tappa in città quali Asti, Genova, Alghero, Cagliari e San Benedetto del Tronto. Ora il van nero tornerà al nord passando per il Friuli Venezia Giulia. Questo weekend i talent scout toccheranno ben tre regioni per dare la possibilità a tutti i cantanti di farsi conoscere prima dei casting ufficiali in programma a Milano. Dopo la cittadina di Muggia, il giorno seguente, X Factor si sposterà in Emilia Romagna, per l’esattezza nel piccolo comune di Gatteo (9mila abitanti), mentre domenica 30 sarà la volta di Trento. Ma l'X Factor on the road, che si concluderà ufficialmente il 30 aprile a Lecce, non è l'unica novità per prendere parte al programma. Per l’edizione 2014 il talent show ha deciso offrire un’ulteriore opportunità agli aspiranti talenti: chi non potrà presentarsi di persona per impegni di lavoro o studio, o semplicemente per difficoltà di viaggio, potrà partecipare ai casting on line. Per mettersi in gioco e far notare le proprie doti canore basterà compilare l’iscrizione con una breve esibizione video da caricare sul web, in cui i candidati potranno presentarsi con un brano “a cappella” di durata tra 30 secondi e 1 minuto. Per iscriversi sarà necessario compilare il form online sul sito xfactor.sky.it/casting oppure chiamare il numero telefonico 0423/402300. Per i casting nelle città invece bisognerà recarsi direttamente all’appuntamento in loco. E c'è grande curiosità ora per capire l'entità dell'affluenza degli aspiranti Fabio Mengoni che domani si presenteranno a Muggia. Talenti canori che oltre che dalla regione potrebbero giungere in piazza Marconi anche dalle vicine Slovenia e Croazia. 

 

Muggia, il dolore per la tragica fine di un ventenne

 

da "Il Piccolo"

giovedì 27 marzo 2014

 

 

II corpo senza vita rinvenuto nel bosco di San Lorenzo in Selva

Decolle: «Meglio il silenzio». Don Alex: «Grande il senso di vuoto»

di Riccardo Tosques wMUGGIA Il corpo senza vita di Antonio Loredan è stato trovato ieri mattina nella zona boschiva di San Lorenzo in Selva. Antonio aveva appena vent’anni e la famiglia ne ha denunciato la scomparsa l’altro pomeriggio rivolgendosi ai carabinieri di Muggia. Subito è scattato il piano di ricerca coordinato dalla prefettura. Hanno battuto la zona carabinieri, poliziotti, ma anche vigili del fuoco e volontari del soccorso alpino. Poi la tragica notizia della morte del giovane. Ha messo fine ai suoi giorni senza un apparente motivo. Sul posto è giunto il medico legale Fulvio Costantinides. Il pubblico ministero Giorgio Milillo ha aperto un fascicolo. Ragazzo semplice, timido ma generoso, impegnato da pochi mesi nell'avventura di un nuovo lavoro e da sempre appassionato dell'arrampicata. Antonio Loredan viene ricordato così, come una persona che adorava le pareti di roccia e che dopo aver fatto il pescatore era riuscito ad abbinare il suo amato hobby ad un nuovo mestiere lavorando per la Vertigine, una ditta triestina che si occupa di lavori edili su corda in tecnica speleo alpinistica. Loredan era figlio unico di Giorgio, assicuratore, ora in pensione, e dell'insegnante Francesca Masato, che opera nella biblioteca della scuola media “Nazario Sauro”, una famiglia molto conosciuta, stimata e ben voluta a Muggia. Una Muggia che ieri è rimasta scioccata da questa tremenda notizia. «Quando accade una tragedia di tale portata, solo il silenzio può dare la giusta risposta», racconta addolorato l'assessore Stefano Decolle evidenziando per altro come Antonio fosse stato un ex compagno di classe della figlia. «Voglio comunque esprimere la mia vicinanza assoluta alla famiglia in questo momento così triste», ha aggiunto Decolle. Esterrefatto dall'accaduto Don Alex Cogliati che conosce bene la famiglia Loredan: «Come tanti sono sgomento, ammutolito, con un senso di vuoto e di peso interiore e con un grande interrogativo che non lascia spazio alla ragione. Già a fatica conosciamo noi stessi, figuriamoci quando si tratta di conoscere e capire appieno un'altra persona: purtroppo può capitare che vi sia una parte di una persona, anche la più cara, che non conosceremo mai abbastanza e non possiamo farci niente: allo sgomento per tanto si somma una enorme frustrazione». Don Alex ha ammesso come in tanti a Muggia «proviamo un abissale dispiacere per Antonio e per la sua famiglia». Affetto è stato espresso anche dal dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo “Lucio”, Marisa Semeraro: «Ritengo che in questo momento ogni parola per commentare quanto accaduto sarebbe scomposta e fuori luogo. Posso solo dire che siamo tutti profondamente colpiti nell'intimo, sia perché Antonio è stato un ex alunno della Sauro, sia perché la madre lavora con noi. Ed è a lei e alla sua famiglia che esprimiamo tutto il nostro affetto». Questo infine il ricordo dell'amico Angelo Cilia, dirimpettaio per anni della barca di Loredan nel porticciolo di Muggia: «Antonio era un bravissimo ragazzo, per cinque anni ci siamo visti praticamente ogni giorno in porticciolo. Era un gran lavoratore, che ha dedicato tantissime ore al mare. Adorava la pesca e adorava lavorare. È sempre stata una persona serena e tranquilla, motivo per cui io e chi lo conosceva bene non riesce proprio a capire come possa essere accaduta una simile tragedia». 

 

Moto club, corso di sicurezza stradale

 

da "Il Piccolo"

giovedì 27 marzo 2014

 

 

Le lezioni coinvolgono 150 studenti delle scuole superiori. Il saluto del vescovo 

 

E' stato il vescovo di Trieste, monsignor Giampaolo Crepaldi, a dare il via ufficiale ai corsi di sicurezza stradale gratuiti organizzati dal Moto Club Trieste, che coinvolgeranno 150 studenti delle scuole superiori cittadine. Ieri Crepaldi ha ricordato ai partecipanti delle prime lezioni, i ragazzi del Deledda, l'importanza di seguire le regole e gli insegnamenti in tema di sicurezza, a tutela della propria vita e di quella degli altri. Il progetto, avviato dal sodalizio triestino ormai quattro anni fa, sotto il nome “Progetto 2RuoteSi”, è mirato a fornire tutti gli strumenti necessari ai giovani per guidare moto e scooter responsabilmente. «Non si tratta di percorsi finalizzati a conseguire la patente – sottolinea il presidente onorario del Moto Club Trieste, Franco Damiani di Vergada – ma di momenti studiati per mostrare le buone pratiche della strada, un progetto promosso dalla Federazione Motociclistica che abbiamo sposato pienamente ai soci del club qui a Trieste, dove tantissime persone utilizzano moto, motorini e scooter e tra questi molti giovani e giovanissimi. Il riscontro è molto positivo, gli studenti ascoltando, seguono le indicazioni e abbiamo ricevuto lettere di ringraziamento da parte di scuole e insegnanti, entusiasti per l'iniziativa. Dopo il Deledda nelle prossime settimane arriveranno altre scuole che hanno aderito all'edizione 2014». Le lezioni si svolgono nella sede del club in via delle Saline, una vecchia stazione ferroviaria mai utilizzata e completamente ristrutturata grazie al lavoro volontario dei soci. Una struttura sulla quale però incombe uno sfratto. «Tra un mese dovremo lasciare questo spazio, che abbiamo riportato a nuova vita con le nostre mani quattro anni fa – spiega Damiani – una delusione grande ma sappiamo che l'Ezit, proprietario dell'area, al quale paghiamo l'affitto, deve privilegiare attività economiche pronte ad insediarsi. Grazie all'interessamento di Provincia, Regione e dello stesso Ezit però abbiamo avuto alcune importanti rassicurazioni. Sembra infatti ci verrà assegnata una nuova sede, non distante da qui, dove potremo continuare la nostra attività e dove creare una motorizzazione. In questo modo l'obiettivo è quello non solo di continuare con i nostri corsi, in primis con la promozione della sicurezza stradale per i giovani, ma di dare spazio anche a tutte le altre realtà che finora si appoggiavano alla nostra struttura». In via delle Saline infatti, negli ultimi anni, il Moto Club ha ospitato raduni e prove dedicate ad auto storiche, circuiti con moto fuoristrada, gimkane e trial. Micol Brusaferro

 

 

Spuntano nuove antenne sul traliccio illegale

 

da "Il Piccolo"

Mercoledì, 26 marzo 2014

 

La struttura, secondo l’ordinanza del Comune, andava abbattuta. E invece cresce ancora 

MUGGIA Ordinanze del Comune disattese, inviti da parte del Consiglio di Stato non rispettati. La già di per se stessa delicata situazione antenne a Chiampore sta iniziando ad assumere i contorni di una vera e propria beffa. Nei confronti dei residenti, come sempre. Ma ora anche verso le istituzioni. Lo scorso 11 marzo una squadra di operai privati ha montato sul traliccio ubicato sul monte San Michele, vicino a via Alma Vivoda, di fronte al numero civico 6B, quattro nuove antenne ad H ed una a ventaglio. Queste si sono di fatto aggiunte alle 13 antenne ad H e alle due antenne a ventaglio già installate sul traliccio. Sullo stesso manufatto si vedono inoltre tre antenne a forma di disco e su un palo a fianco del traliccio principale altre quattro, sempre a disco. «I lavori per l’installazione delle nuove antenne sono iniziati verso le nove e sono stati ultimati verso le diciassette», racconta un testimone, poi sentito dalla polizia locale, che ha immortalato con la sua macchina fotografica i lavori. Lavori compiuti su una struttura che il Comune aveva ordinato di demolire entro il 30 aprile come emerge chiaramente nell'ordinanza firmata il 30 gennaio scorso in quanto “priva della prescritta concessione edilizia”. La conferma arriva dall'assessore comunale all'Ambiente di Muggia, Fabio Longo: «L'antenna vicino a via Vivoda ha ricevuto recentemente l'ordinanza del Comune di Muggia per la demolizione del traliccio abusivo da effettuarsi entro 90 giorni ai sensi di legge. È inaccettabile per il Comune che, invece di demolire l'infrastruttura, abbiano modificato l'impianto. Il Comune pertanto ha già provveduto a coinvolgere tutti gli enti e organi competenti». Ma la vicenda non termina qui. Altre due recenti ordinanze hanno colpito altrettanti tralicci abusivi con l'obbligo di demolizione dell'opera e del ripristino dello stato preesistente dei luoghi a cura e spese dei responsabili degli abusi. Intanto però è emerso che un altro traliccio è stato oggetto recentemente di lavori nonostante l'espressa presa di posizione da parte del Consiglio di Stato che riteneva “opportuno lasciare inalterata la situazione dei luoghi”. Si tratta del traliccio della Dcp contro il quale il Comune di Muggia, dopo aver perso il ricorso al Tar, ha deciso di appellarsi al Consiglio di Stato con la richiesta di delocalizzazione dell'impianto. Sarà interessante capire quale sarà la presa di posizione da parte del Consiglio di Stato davanti a tale operazione che di fatto ha stralciato quanto richiesto espressamente nei confronti dei gestori del traliccio. In tutta questa baraonda di notizie negative, ne emerge però anche una positiva: venerdì scorso nell'abitato di Chiampore è stato demolito il primo traliccio da parte di Klasse 1 posto nelle vicinanze alla caserma dei Carabinieri. «Per la prima volta è stata invertita la tendenza che, da 30 anni a questa parte, vedeva soltanto la realizzazione di nuovi tralicci», ha commentato l'assessore comunale all'Ambiente Fabio Longo che ha promesso di voler continuare nella sua attività «al fine di eliminare il problema dell'inquinamento elettromagnetico da tutto il territorio comunale». Riccardo Tosques

 

Il Carnevale muggesano “sfila” in grande anche sul web 

 

da "Il Piccolo"

Martedì, 25 marzo 2014 

 

MUGGIA Ultimo tassello del Carnevale muggesano 2014: il presidente dell'associazione Vivi Muggia Denis Balbi ha infatti consegnato personalmente alla madrina del Carnevale Muggesano Chiara Fuk il buono spesa da 500 euro. Il premio è stato offerto dalla Flash srl, l'azienda che anche quest'anno si è occupata degli eventi collaterali alla manifestazione carnascialesca. L'associazione Vivi Muggia è composta da 70 commercianti molti dei quali aderenti all'iniziativa Vivi Muggia Card, l'iniziativa finalizzata ad avere dei buoni acquisto pari a 10 euro. E intanto l'associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia ha stilato alcuni numeri riguardo al seguito che ha avuto il Carnevale sul web. Il sito internet Carneval de Muja dal 26 febbraio al 6 marzo ha totalizzato 10mila 276 visite, con 7mila 508 utenti unici e complessivamente 42mila 99 pagine visitate. Questi i Paesi in ordine di numero di visite: Italia, Slovenia, Stati Uniti d'America, Croazia, Austria, Spagna, Gran Bretagna e Germania. Per quanto riguarda invece la pagina Facebook da 640 fan il Carnevale è passato a 1030, un incremento davvero notevole che però non basta. «Bene, ma c'è ancora tanto lavoro da fare per aumentare ulteriormente questi numeri”, spiega il presidente dell'associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia Mario Vascotto. L'edizione appena trascorsa, visto anche l'ottimo successo riscontrato sia durante la giornata della sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, sia per l'ottima affluenza di pubblico durante tutta la settimana ha già dato il via allo slogan che verrà utilizzato nella 62.a edizione, quella in programma nel 2015: "Vivi una favola del tuo tempo, vivi il Carnevale Muggesano". Decisamente di buon auspicio che gli organizzatori abbiano coniato il motto così in anticipo, a riprova che per realizzare una grande manifestazione sia necessario agire per tempo. Anche nello slogan. (ri.to.)

 

 

Escursione guidata nelle colline senesi 

 

da "Il Piccolo"

 

Lunedi,24 marzo 2014

 

MUGGIA La Sottosezione del Cai di Muggia organizza una gita di cinque giorni dal 30 aprile al 4 maggio in provincia di Siena. Il soggiorno è previsto al Podere Motrano, elegante e rustica struttura ricettiva sita in mezzo ad una radura nel bosco della Montagnola Senese, una vasta area collinare boscosa a pochi chilometri da Siena. Il fitto bosco ospita famigliole di cinghiali ed esemplari di cinta senese, noto suino caratterizzato da una particolare colorazione della zona attorno al tronco, che si dedicano a pascolare allo stato semibrado. La zona è ricca di rapaci anche di notevoli dimensioni e, dopo l’imbrunire, si può facilmente udire il verso del daino. Si raggiungeranno, a piedi o in bicicletta, tutta una serie di borghi medievali più o meno noti, percorrendo sentieri e carrarecce di antica data. Fra tutti, il percorso più famoso è, senza dubbio, la Via Francigena che collegava Roma a varie località dell’Europa settentrionale. In questo modo si visiteranno il Monte Domini, i paesi di San Giusto a Ema, Scorgiano, Poggibonsi, Greve in Chianti e Castellina in Chianti, il Monastero di Lecceto, l’Eremo di San Leonardo al Lago nonché la città di Siena. Il pullman darà la possibilità di spostarsi comodamente da una località all’altra. Le difficoltà derll’escursione varieranno a seconda dell’itinerario. Seguirà il programma dettagliato delle escursioni ed attività varie. Per eventuali informazioni telefonare il lunedì e giovedì dalle 18.30 alle 20 al numero 040-271000. Capogita: Sergio Matelli (Hugo).

 

 

 

Via libera a Vascotto per altre tre palazzine

 

 

da "Il Piccolo"

 

Lunedi,24 marzo 2014

 

 

Disco verde del consiglio comunale al popolare campione, nuovo intervento edilizio in via Strudhoff 

 

MUGGIA Dopo l'approvazione del consiglio comunale del Pac (Piano attuativo comunale) presentato dalla famiglia Vascotto per un lotto residenziale-commerciale pari a oltre 5mila metri quadrati, ecco arrivare una nuova proposta: la costruzione in via Strudhoff di tre edifici a uso residenziale e annesse opere di urbanizzazione per una volumetria complessiva di 1.831 metri cubi. Ad avanzare la richiesta la San Bortolo srl rappresentata da Maria Ardessi, moglie di Fabio Vascotto e madre del pluricampione mondiale di vela Vasco «L'ambito di intervento del Prgc di iniziativa privata è suddiviso in tre lotti interessati alla costruzione di tre edifici a uso residenziale e annesse opere di urbanizzazione per una volumetria complessiva di mc 1.831», si legge nella delibera. La San Bortolo srl si impegna “per sé, eredi, successori, futuri acquirenti ed aventi causa a qualsiasi titolo” ad eseguire la realizzazione di spazi verdi e parcheggi ad uso pubblico pari a oltre 915 mq. Ne verrà garantita la manutenzione e realizzazione. Previsti lo sfalcio dell'erba, l'eventuale ripristino del manto erboso nelle parti deteriorate, l'annaffiatura e concimatura periodica dello stesso. Ma anche la potatura a regola d'arte delle piante e il taglio delle siepi, la messa a dimora di nuove essenze arbustive e flogistiche in conformità con le indicazioni dei competenti uffici comunali. Garantito anche il sostenimento della spesa per l'acqua necessaria all'assolvimento degli obblighi di cui ai punti precedenti. La San Bortolo srl sarà chiamata anche ad effettuare altri interventi quali riparazione, rinnovamento e sostituzione delle parti deteriorate di tutti i manufatti costituenti i parcheggi, sede viaria, aiuole, marciapiedi, pavimentazioni e tutti gli impianti sopra e sotto suolo annessi, comprensivi delle pitturazioni e della segnaletica stradale. Prevista inoltre la realizzazione di reti interrate e allacciamenti ad acquedotto, fognatura e energia elettrica da posizionarsi sotto il sedime stradale. «A garanzia del completo e puntuale adempimento di tutti gli obblighi assunti con il presente atto, il soggetto attuatore del Piano per sé e per i suoi aventi causa presta, a favore del Comune di Muggia, fideiussione ai sensi di legge per l'importo di 143mila 390 euro, pari al 100% del costo delle opere di urbanizzazione da eseguire”, si evince dal documento passato in consiglio comunale. Il soggetto attuatore infine si impegna a cedere a titolo gratuito alcune fasce delle particelle finalizzate all'allargamento stradale della strada di Vanisella per una superficie di 103,40 mq, superficie computata all'interno degli spazi a verde e parcheggi di relazione a uso pubblico, nonché altre tre particelle per un totale di 156 mq di fatto già facenti parte dell'attuale sede stradale ma ancora di proprietà della San Bortolo srl. Il nuovo Pac dei Vascotto ora è in fase di adozione. Entro 60 giorni ci sarà il tempo per fare le osservazioni del caso. Se non dovessero esserci problemi di sorta, tra due mesi circa, il Piano diventerà a tutti gli effetti operativo. Riccardo Tosques

 

 

Muggia, la collina collegata al depuratore di Zaule

da "Il Piccolo"

Sabato 22.03.2014

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Senza pompose cerimonie di posa della prima pietra, un altro importante confine è caduto”. Marco Finocchiaro, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Muggia, commenta così la consegna dei lavori di Tradomo, il progetto transfrontaliero finanziato dall'Unione Europea con un budget di oltre 900mila euro. Il progetto della parte italiana inizia dal vecchio confine di Cerei e interesserà tutta la via dei Crevatini fino all’incrocio con via D’annunzio, attraverso la realizzazione di una nuova fognatura per acque bianche e nere, quest’ultime convogliate al depuratore di Zaule. Previsto poi il rifacimento del manto stradale con conglomerati antiscivolo, la realizzazione di marciapiedi su uno o entrambi i lati, a seconda dello spazio disponibile e il conseguente tombamento delle due canalette a cielo aperto poste sui lati della carreggiata. Garantito anche il miglioramento degli accessi carrai dei residenti, la moderazione della velocità mediante l’apposizione di segnaletica stradale e attraversamenti pedonali, la realizzazione delle aree di attesa dei mezzi di trasporto pubblico con posa di pensiline ed arredo urbano, la predisposizione di cavidotti per l’interramento e la riqualificazione dell’illuminazione pubblica e di altri servizi aerei. I lavori, una volta approntati i baraccamenti e recinzioni, fatti i rilievi, e ottenute le ordinanze di legge, inizieranno tra una decina di giorni circa. «Il Comune di Muggia chiaramente chiede una particolare comprensione per i disagi che potranno essere arrecati ai residenti, anche se il piano di coordinamento della sicurezza non prevede la chiusura della strada, ma la realizzazione di sensi unici alternati regolamentati da movieri o semafori», preannuncia Finocchiaro. I tempi per l’esecuzione dei lavori sono previsti in 150 giorni consecutivi. Direttore dei lavori è l'ingegner Federico Olivotti, mentre l’impresa Building Strade Srl di Venezia si è aggiudicata i lavori del progetto della parte italiana. La nuova fognatura in territorio italiano, una volta realizzata, potrà servire la parte slovena dei Monti di Muggia attualmente sprovvista di fognatura, per circa 200-350 abitanti equivalenti, senza la necessità di pompare i liquami al depuratore di Capodistria, con conseguente abbattimento dei costi di costruzione delle infrastrutture. La scorsa settimana in una riunione alla presenza dei funzionari del Comune di Muggia, del Comune di Capodistria, di Acegas–Aps, della Consulta d'ambito per il servizio idrico integrato orientale triestino (Cato) e Komunala Koper, si sono poste la basi per definire degli aspetti tecnici, legislativi, tariffari e fiscali per l’ingresso dei liquami in Italia e le conseguenti intese tra comuni ed aziende di servizi o aziende municipalizzate. «Queste intese sono molto importanti perché una volta definite potranno essere estese anche ad altri servizi o ad altre realtà del territorio in modo reciproco, come ad esempio il versante italiano di Chiampore e Fontanella rivolto verso Punta Grossa», precisa Finocchiaro. L’obbiettivo finale è quello di abbattere il costo di costruzione dei sottoservizi, con una diminuzione dei costi di gestione e, in teoria, di abbassamento delle tariffe a carico dei cittadini. «Tradomo è un progetto fortemente voluto dal sindaco Nerio Nesladek e dagli amministratori del Comune di Muggia che fa da apripista per il costituendo Gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect) che riguarda i comuni istroveneti di tre stati (Italia, Slovenia, Croazia) sul tema delle infrastrutture, delle reti tecnologiche condivise e del trasporto pubblico locale - puntualizza Finocchiaro -, ma che intende ampliarsi una volta costituito il Gect anche su altri settori, quali l’ambito socio- assistenziale, l’istruzione, la cultura, il turismo, l’ambiente e i rifiuti».

 

Un nuovo regolamento per le sale gioco a Muggia

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDì, 21 MARZO 

 

Il consiglio comunale approva all’unanimità la proposta del Pdl-Ncd di adeguare
le norme attuali ai contenuti della legge regionale in modo più restrittivo

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Adeguare il regolamento comunale sulle sale gioco alle nuove normative nazionali. Questo è l'obbiettivo della mozione presentata dai consiglieri comunali di Pdl-Ncd Claudio Grizon e Christian Gretti votata all'unanimità da parte del consiglio comunale muggesano. Dopo l’approvazione della legge regionale n.30 del primo febbraio scorso scorso per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza dal gioco d’azzardo, che per la prima volta è intervenuta su questi delicati temi che impattano sulle condizioni sociali ed economiche di molte famiglie, Grizon e Gretti hanno ritenuto opportuno dare continuità al lavoro fatto a Muggia che, prima di altri, si era posta il problema di intervenire sul tema della dipendenza dal gioco. «Con la mozione abbiamo suggerito una attenta analisi della nuova legge al fine di adeguare ed integrare ove necessario il nostro regolamento»”, racconta Grizon. In particolare l'esponente dell'opposizione ha evidenziato come la norma istituisca il marchio “Slot-Free-Fvg” e la possibilità che il suo ottenimento possa costituire titolo di preferenza nella concessione di contributi regionali per quegli esercizi pubblici e commerciali che scelgono di non installare o disinstallano apparecchi per il gioco. «Mi pare poi interessante verificare la possibilità di applicare il comma 3 dell’articolo 6 della legge che prevede che i Comuni possono individuare ulteriori luoghi sensibili di cui non è consentito l’insediamento di attività che prevedano locali da destinare a sala da gioco o all’installazione di apparecchi per il gioco lecito», aggiunge Grizon. «Va verificato quindi – aggiunge il consigliere del Pdl-Ncd - se, oltre che nelle sale gioco, questa norma riguardi, come pare, anche bar, pizzerie o ristoranti che hanno dedicato degli spazi alle c.d. macchinette mangiasoldi». C’è infine la possibilità al comma 7 dell’articolo 6 della legge che i Comuni possano prevedere forme premiali per i soggetti che espongono il marchio “Slot-Free-Fvg”. Quest’ultima facoltà andrebbe approfondita in quanto il Comune potrebbe introdurre degli “sconti” ad esempio sulle tasse per l’occupazione del suolo pubblico, sui rifiuti e sulla pubblicità per quelle attività che rinunceranno alle macchinette. «Purtroppo, anche a causa della crisi, so che ci sono molti bar, locali e attività varie che ospitando questi giochi elettronici incassano dai loro gestori cifre significative che spesso coprono le spese degli affitti e permettono di far sopravvivere le loro attività. Attorno a queste macchinette alienanti - conclude Grizon - si è sviluppato di fatto però un indotto che drena soldi dai bilanci familiari dei tanti habitué che, sperando di far fortuna, non di rado invece finiscono a far la fila ai servizi sociali».

 

Concorso comunale per amministrativo

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDì, 20 MARZO 

 

Il Comune di Muggia comunica che è stato indetto il concorso per esami per il conferimento di un posto di istruttore amministrativo a tempo indeterminato. Richiesto il diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Saranno accettate anche domande di candidati in possesso di titoli di studio superiori. Per i titoli conseguiti al’estero è richiesto il riconoscimento ufficiale. Le domande andranno presentate entro il 17 aprile 2014, info all’ufficoop risorse umane (040-3360241/242. Bando e domanda sul sito www.comune.muggia.ts.it

 

Raccolte di poesie di Pecman Bertok domani alla "Millo"

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDì, 20 MARZO 

 

Una cinquantina di poesie, scritte in modo schietto e semplice. Questo il contenuto del nuovo libro della muggesana Alessandra Pecman Bertok che verrà ufficialmente presentato domani alle 17.30 alla sala convegni del centro “Gastone Millo” di Muggia in piazza della Repubblica. "Cercando Ale", questo il titolo della seconda opera letteraria di Pecman Bertok, la cui prefazione è stata curata da Francesco Strano, psicologo e psicoterapeuta. L'opera vuole porre infatti l'attenzione sul problema degli attacchi di panico, tema conduttore di una raccolta di poesie per tutti, “dove ognuno troverà sicuramente qualcosa che gli appartiene – racconta Pecman Bertok – in un libro scritto in modo schietto e semplice, come nel mio stile, con poesie anche divertenti”. Casalinga, originaria di Aquilinia, già vicepresidente della commissione Pari opportunità di Muggia, Pecman Bertok ha partecipato a numerosi concorsi letterari. L'incontro di domani, inserito nelle proposte della Biblioteca comunale “E.Guglia” di Muggia “Books Last Minute, Viaggiare attraverso i libri – Percorsi muggesani”, combacerà con la giornata mondiale della poesia indetta dall'Unesco.

 

Muggia, slitta a maggio la discussione sul piano regolatore

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDì, 20 MARZO 

 

Nuove richieste di informazioni tecniche da parte della Regione
Più tutela del territorio e fruibilità della costa per la popolazione

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Il piano regolatore generale comunale di Muggia verrà discusso a maggio. Laura Marzi, vicesindaco della giunta Nesladek, racconta i prossimi movimenti di uno dei prossimi importantissimi step dell'amministrazione di centrosinistra. «L’iter che ci porterà all’approvazione della nuova variante al Prgc sta procedendo a ritmo serrato, anche se con qualche ritardo sulla prevista tabella di marcia secondo la quale l’adozione sarebbe dovuta avvenire entro il mese di aprile, ma che a causa di ulteriori pareri richiesti dalla Regione, ci vedrà discutere il Prgc nel prossimo mese di maggio», racconta Marzi. Un piano il cui percorso è iniziato nel 2009 con l’approvazione da parte del consiglio comunale delle direttive, e che ha visto, nella fase partecipativa, una vera e propria innovazione «che non ha rappresentato uno sterile esercizio di democrazia in chiave populistica - puntualizza Marzi - ma un grande opportunità di apprendimento reciproco realizzato attraverso le competenze dei tecnici e degli amministratori arricchite dalla conoscenza diffusa dei cittadini muggesani che quotidianamente fruiscono del proprio territorio». Il cospicuo numero di contributi arrivati in questa fase ha spaziato su tematiche importanti come la limitazione del consumo del suolo, il recupero e il riutilizzo degli edifici esistenti, la riconsiderazione dello sviluppo turistico in termini di sostenibilità e di fruizione pubblica e l’attenzione ad una mobilità sostenibile con il recupero e la creazione di connessioni e percorsi ciclopedonali urbani ed extra urbani, oltre che l’importante tema della fruibilità della costa «che deve essere pensata prioritariamente per la balneazione della popolazione muggesana e triestina e non deve finire oggetto di speculazioni edilizie e di fruizione in chiave privatistica». L’accessibilità alla costa, inoltre, secondo le indicazioni ricevute dai cittadini, deve essere migliorata anche attraverso la creazione di una rete di percorsi ciclopedonali che colleghino il centro di Muggia con tutte le zone oggetto di fruizione da parte della popolazione come la costa, appunto, la zona delle scuole e quella degli impianti sportivi. Altra richiesta pervenuta in maniera forte da parte di chi ha partecipato agli incontri pubblici propedeutici alla stesura del nuovo Prgc è stata quella dell’introduzione di zone a 30 km/ora nella viabilità cittadina come misura indispensabile alla moderazione del traffico, con lo scopo di conciliare maggiormente l’uso delle strade da parte di utilizzatori diversi, pedoni o automobilisti. Tutte queste tematiche non possono non essere considerate come parte integrante del ragionamento fatto durante la fase partecipativa sullo sviluppo turistico pensato in chiave ecosostenibile, con un’attenzione particolare dedicata al recupero delle attività agricole con la possibilità di promuovere l’apertura di attività come gli agriturismi. «In generale una gran parte dei suggerimenti arrivati nella fase partecipativa sono stati assolutamente convergenti con i concetti cari a questa amministrazione, declinati già nelle direttive per la redazione del nuovo Prgc, appunto, e ribaditi nel programma elettorale che ha riconfermato il sindaco Nesladek nel suo secondo mandato», rimarca Marzi. Punti che, almeno sulla carta, rafforzano la convinzione del centrosinistra di essere sulla strada giusta in quella che sarà la pianificazione del territorio muggesano per i prossimi 10 anni.

 

Sì del consiglio al piano residenziale di Vasco Vascotto

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDì, 19 MARZO 

 

MUGGIA Il lotto residenziale-commerciale pari a oltre 5mila metri quadrati in via Strudhoff si farà. Il consiglio comunale ha approvato il Piano attuativo comunale (Pac) di iniziativa privata avanzato dal pluricampione mondiale di vela Vasco Vascotto e dai suoi genitori, Fabio Vascotto e Maria Ardessi. Andato in adozione nel novembre scorso non sono giunte osservazioni alcun genere: dunque il Piano, ora, potrà essere operativo. L'ambito di intervento ha una superficie fondiaria complessiva di 5055 mq ed è suddiviso in cinque lotti di cui tre interessati alla costruzione di tre edifici ad uso residenziale e parzialmente ricettivo-commerciale come prescritto dal Prgc e due alle relative opere di urbanizzazione. Le aree perimetrate risultano destinate dal Prgc vigente come zona territoriale omogenea C1 per nuova edificazione prevalentemente residenziale. La proposta della famiglia Vascotto risale al 2004. Innumerevoli infatti le osservazioni fatte negli anni da parte dell'Ufficio ambiente, visto che la zona interessata rientra secondo il vecchio Piano regolatore in zona di vincolo. Una serie di numerose integrazioni quindi hanno allungato pesantemente l'iter del progetto che oggi, dopo essere approdato all'attenzione del consiglio comunale nel novembre scorso, è stato ufficialmente approvato. Il Pac dei Vascotto è stato discusso in consiglio e non in giunta in quanto sono pervenute le richieste di convocazione del consiglio da parte di cinque consiglieri comunali, motivo per cui non è stata convocata la giunta in seduta pubblica: la deliberazione è stata dunque predisposta dal consiglio comunale. Alla votazione finale non hanno preso parte l'assessore Stefano Decolle (per motivi professionali) né l'assessore all'Ambiente Fabio Longo, né il consigliere comunale indipendente Geremia Liguori. Dopo dieci lunghi anni d'attesa dunque la famiglia Vascotto potrà realizzare il proprio lotto- residenziale in una delle zone più quotate.

 

 

Muggia, in via Dante nasce il nuovo polo del wellness

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDì, 19 MARZO 

 

MUGGIA Via Dante diventa la strada del wellness. Due giovani imprenditori hanno deciso di puntare sull'arteria del centro per creare con due attività distinte un polo per la salute del corpo e delle mente. Al 49 il muggesano Gabriele Missio ha inaugurerà alle 11 di sabato 29 marzo un nuovissimo centro massaggi dal nome inequivocabile: “Massaggi Muggia”. Classe 1988, laureato in Scienze motorie, dopo aver operato in alcune palestre Missio ha deciso di mettersi in proprio specializzandosi nel massaggio thailandese. «È un massaggio di qualità appartenente alla scuola Wat-pho che ho studiato per due volte per un totale di due mesi a Bangkok che ora ho deciso di importare a Muggia», racconta. Ma verrà effettuato anche il classico massaggio svedese, e grazie all'associazione culturale per le biodiscipline Arkai verranno organizzati dei corsi di formazione di massaggi. Il centro sarà operativo tutta la settimana (chiuso il lunedì), non stop 8-18. Info sulla pagina Facebook Massaggi Muggia. Lo scorso sabato invece, in via Dante 53, ha aperto i battenti la nuovissima palestra di Michele Ombrato “Il Movimento del Benessere”. Classe 1989, laureato in Scienze motorie, di San Pier d'Isonzo, Ombrato aveva già inaugurato una palestra nel maggio dello scorso anno. «L'attività andava bene, quindi ho deciso di ingrandirmi spostandomi in una struttura su due livelli nella quale organizzeremo corsi specifici per bambini e adulti, ma non solo», racconta. Nel piano terra una sala sarà dedicata alla ginnastica posturale e postraumatica; al livello superiore spazio invece alla palestra da circa 150 mq in cui verranno organizzati corsi di total body, zumba, autodifesa per donne, ma anche centri sportivi per bambini durante i mesi estivi. La palestra sarà aperta dal lunedì al sabato con orari che varieranno in base alle esigenza della clientela. Info sulla pagina Facebook Il Movimento del Benessere.

 

Sbloccati i lavori privati sulle particelle di Chiampore

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDì, 18 MARZO

 

MUGGIA E' stato finalmente approvato lo schema della Convenzione urbanistica aggiuntiva su Prpc di iniziativa private interessante undici particelle in zona Chiampore. La richiesta era stata inoltrata nel novembre scorso al Comune da parte di Evelin Ulcigrai, Marco Giuliani, Laura Sterni, Franco Pellizzaro, Gabriella Decolle, Fabiana Scrocco, Dario Pacor, Arnaldo Scrocco, Bruna Mazzaroli, Jadranka Cavcic, Fabio Negrisin e dalla società Cubolinca Costruzioni srl di Miljenko Blaskovic. Di fatto si tratta di cinque lotti di terreno la cui convenzione urbanistica risaliva al lontano ottobre del 1998 su richiesta di Fabio Fontanot e Vittoria Crivelli. A causa di un abusivismo edilizio con strascichi giudiziari i lavori si erano bloccati anzitempo. Considerato che i richiedenti dell'epoca non hanno adempiuto agli obblighi contrattuali stabiliti dalla convenzione in merito alle opere di urbanizzazione dovendosi completare alcuni tratti delle reti e la sistemazione finale della strada di accesso ai lotti, come si evince dagli elaborati sottoscritti dal geometra Stefano Decolle presentati con la domanda del novembre scorso, e visto poi il computo metrico estimativo sottoscritto dallo stesso Decolle per il completamente di dette opere per un importo di 41mila 150 euro, è stata riattivata la convenzione che sarà valida per quattro anni. Richiesto anche l'aggiornamento della polizza fidejussoria, ovvero la presentazione di una nuova polizza a coprire il 100% del costo previsto per le opere di urbanizzazione mancanti, nello specifico asfaltatura della strada, illuminazione e allacciamento al gas. Il documento è stato approvato all'unanimità durante l'ultima riunione del Consiglio comunale. Per evitare conflitti di interesse l'assessore Decolle, coinvolto come tecnico nell'elaborazione del piano, è uscita dall'aula non partecipando al voto. I lavori sulle particelle di Chiampore dovrebbero partire entro il mese di aprile e il cantiere dovrebbero chiudersi entro circa un anno.

 

Muggia, oltre trecento case “liberate” in area Fonderia

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDì, 18 MARZO

 

Le abitazioni ex Peep potranno essere acquistate dagli inquilini a 45 euro al mq

Interessate dall’operazione immobiliare via dei Meccanici e via dei Marangoni

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Le “case liberate”. Potrebbero a ragione essere definiti così gli appartamenti appartenenti al Piano di edilizia economica popolare (Peep) di Fonderia. Nell'ultima riunione del Consiglio comunale di Muggia, all'unanimità, si è confermato il prezzo di acquisto per le aree che già erano state individuate relative a via dei Meccanici e via dei Marangoni, ma soprattutto si sono individuate le altre aree Peep che verranno rese libere da vincoli e che ora potranno venire acquisite in piena proprietà. Una approvazione attesa da decine di muggesani residenti nel rione di Fonderia che di fatto ora potranno acquistare a pieno titolo le “loro” case. “Il prezzo è rimasto invariato al fine di porre tutti nelle medesime condizioni, a prescindere dalla data di stipula dell'atto”, spiega Valentina Parapat, assessore al Patrimonio del Comune di Muggia. Gli atti di acquisto verranno redatti da un notaio al fine di consentire ai richiedenti di concludere l'acquisto in tempi brevi, così com'è avvenuto per gli ultimi contratti. “Ringrazio l'ufficio patrimonio che nella sua nuova composizione ha finalmente portato avanti negli ultimi mesi e con precisione questo lavoro: lavoro che consentirà all'ente di ottenere un'importante entrata e ai nostri cittadini di acquisire a pieno titolo la proprietà delle loro abitazioni eliminando i vincoli di commercialità”, aggiunge Parapat. I vincoli del vecchio Peep di Fonderia, scaduto nel lontano 1992, sono stati tolti dal Comune di Muggia grazie a una legge dello Stato. I proprietari di case costruite con il contributo pubblico, o di superfici, potranno chiedere al Comune di togliere i vincoli pagando 100 euro a metro quadro, cifra ridotta del 25% (ai sensi dell'art.37 del Dpr 327/2001) quindi pari a 75 euro, ulteriormente ridotto al 60% (ai sensi del co.48 dell'art.31 della legge 448/98) e quindi pari a 45 euro effettivi. Si troveranno così l’edificio “libero”, non più soggetto a restrizioni nel caso intendessero venderlo o affittarlo: in pratica chi vuole vendere può farlo a prezzo di mercato, in quanto non sottoposto più a nessun vincolo. Gli appartamenti coinvolti si trovano tra via dei Carpentieri, via dei Meccanici, via dei Marangoni, via dei Calderai ed altre aree appartenenti a Fonderia. All'interno del Peep Fonderia sono stimati circa 340 alloggi di cui 64 in diritto di superficie, 100 in diritto di superficie concessi da Ater e i rimanenti in diritto di proprietà. Un patrimonio immobiliare che costituisce una realtà altamente rilevante sia numericamente che economicamente e conseguentemente determina un'incidenza notevole sul complessivo traffico immobiliare (successioni, compravendite, donazioni). L’amministrazione comunale comunque non è ancora in grado di quantificare il gettito che entrerà nelle casse comunali. Una volta storica dunque avvenuta grazie anche all'accelerazione dell'iter da parte della nuova composizione dell'ufficio patrimonio che ha dato la sterzata decisiva ad una vicenda molto sentita da parte dei residenti di Fonderia.

Ripulito l’alveo dei torrenti Fugnan e Pisciolon

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDì, 17 MARZO

 

MUGGIA Prosegue senza sosta la manutenzione dei corsi d'acqua muggesani. Il Servizio difesa del suolo della Regione in questo periodo ha provveduto alla manutenzione ordinaria di altri due torenti nel Comune di Muggia. Sono infatti interessati dai lavori i torrenti Fugnan (foto) e Pisciolon. Per il primo l'intervento si è concluso mentre per il secondo si concluderà nei prossimi giorni, condizioni meteo permettendo. Ulteriori interventi seguiranno a fine anno sempre grazie alla disponibilità della Regione e dei suoi operai nel periodo invernale quando gli stessi non possono essere impiegati per i normali lavori in montagna. A fine anno infatti è in previsione la manutenzione del Rio Almerigotti, Ronco e San Bartolomeo. Gli interventi stanno interessando la pulizia dalle ramaglie e l'eliminazione delle piante ed arbusti in alveo. «Il progressivo abbandono dell'attività agricola ed uso del suolo da parte dei privati infatti hanno portato negli anni alla mancanza quasi assoluta di manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua», racconta l'assessore all'Ambiente Fabio Longo. La situazione di degrado è più evidente lungo gli alvei di quelli a regime torrentizio, dove la vegetazione cresce spontaneamente ed ogni evento atmosferico importante trova materiale da trasportare a valle con il conseguente interramento ed ostruzione delle sezioni idrauliche. A seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. 265/2001 sono in via di perfezionamento i trasferimenti della proprietà dei corsi d'acqua dall'Agenzia del demanio dello Stato alla Regione. In ogni caso la legge regionale 16/2002 attribuisce alla stessa Regione la manutenzione degli stessi a prescindere dalla titolarità. Al Servizio difesa del suolo è andato il ringraziamento del Comune di Muggia e dell'assessore all'Ambiente Fabio Longo che si è interessato del problema. (ri.to.)

 

 

Assaggi di “fasolari” con conferenza per riscoprire le radici

 

da "Il Piccolo"

 

LUNEDì, 17 MARZO

 

I mercoledì del Circolo Istria a Muggia

 

MUGGIA “I fasolari, una produzione di molluschi esclusiva del Nord Adriatico che il meridione d'Italia ci ha insegnato ad apprezzare”. Sarà questo il tema de terzo incontro di degustazione guidata di molluschi organizzato dal Circolo “Istria” in collaborazione con il Comune di Muggia in programma mercoledì 19 marzo alle 18, alla “Trattoria ai due Leoni” della cittadina istroveneta, dove verrà offerto un assaggio di fasolari crudi e di fusi con sugo di fasolari. «I rapporti di scambio tra il Veneto, il Friuli e la Venezia Giulia, Istria compresa, e le regioni del meridione dell’Italia adriatico-ionica sono stati sempre molto intensi: basti pensare agli ettolitri di vini pugliesi approdati ai nostri lidi quali vini da consumo o da taglio», raccontano Giuliano Orel e Franco Colombo del Circolo Istria. Già prima, ma soprattutto nel secondo dopoguerra poi, grosse quantità di sponze (Microcosmus vulgaris) o di mussoli (Arca noae) ed altri molluschi hanno fatto la strada inversa, approdando agli “insaziabili” mercati meridionali. A partire dal 1970, questo stesso itinerario è stato battuto dai fasolari (Callista chione). Questi alcuni degli spunti che daranno vita all'incontro mercoledì. (ri.to.)

 

Caliterna, rubata supercar da 100mila euro

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 16 MARZO

 

I ripetuti vandalismi alla sbarra di uscita erano forse finalizzati al colpo. Il ladro era incappucciato

MUGGIA Vandali. Inizialmente era questo l'appellativo affibbiato agli autori dei danneggiamenti che in soli quindici giorni aveva portato a quattro episodi separati di rottura alla sbarra di uscita del parcheggio di Caliterna. Poi la scoperta che lo scorso 10 marzo una autovettura di grossa cilindrata, una Audi dal valore di circa 100mila euro, è stata rubata dal primo piano del parcheggio interrato ha decisamente cambiato le carte in tavola. Semplici vandali, oppure le prove tecniche per effettuare un furto coi fiocchi? Per ora di certo c'è che il Comune ha perso la pazienza verso i ripetuti danneggiamenti effettuati alla sbarra del parking. I primi lavori di manutenzione risalgono al 26 novembre scorso quando la sbarra di uscita è stata ripristinata mediante la sostituzione dei componenti estratti da una sbarra usata e conservata nel parcheggio. Tra gennaio e il 7 febbraio invece sono stati effettuati dei lavori per la mancanza di componenti arrivati poi direttamente da Brescia. Da qui l'escalation: il 24 febbraio è stata ripristinata la sbarra mediante la sostituzione del blocco chiave avvenuta a causa della rottura di una chiave al suo interno durante la settimana precedente. Due giorni dopo il Comune ha fatto denuncia ai Carabinieri verso ignoti in quanto è stato necessario ripristinare nuovamente il manufatto mediante la sostituzione del blocco chiave avvenuta sempre a causa della rottura di una chiave al suo interno. In entrambi i casi le chiavi non erano quelle idonee a consentirne l'accesso. Il 28 febbraio il terzo episodio con il ripristino della sbarra in seguito alla forzatura della stessa avvenuta, questa volta, manualmente. Il 9 marzo alle 4 del mattino circa l'evento clou, con la seconda forzatura manuale della sbarra di chiusura del parcheggio e il concomitante furto dell'autovettura. «Purtroppo le telecamere di videosorveglianza non sono riuscite ad immortalare il volto del ladro che prima di scardinare la sbarra ha ben pensato di coprirsi il volto risultando così, pare, irriconoscibile», racconta preoccupato l'assessore alla Promozione della città di Muggia Stefano Decolle. Un episodio atipico per la cittadina e per il Caliterna, un'area tendenzialmente considerata sicura. Numeri alla mano a partire dall'aprile 2013 sono state rilasciati 123 posti auto in abbonamento con sostituzione delle chiavi che consentono l'apertura della sbarra in ingresso e in uscita. Chiavi che per altro hanno bisogno di un apposito codice per essere duplicate. Una scelta precisa per evitare l'accesso ai non abbonanti che risultavano in possesso di chiavi duplicati che ne consentivano quindi l'ingresso. Riccardo Tosques

 

Referendum comunali nuova commissione per l’ammissibilità

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 15 MARZO

 

muggia Riccardo Bensi e Danilo Savron per la maggioranza, Ferdinando Parlato per l'opposizione. Sono questi i nomi dei componenti designati per comporre la Commissione per l'ammissibilità delle richieste referendarie del Comune di Muggia ai sensi del regolamento comunale per la consultazione popolare e referendum. Come membro esterno invece è stato nominato il vicesegretario del Comune di San Dorligo della Valle Ales Kapun, che va a sostituire Igor Giacomini. Come da regolamento comunale le richieste di referendum presentate dai soggetti ai quali compete l'iniziativa devono venir previamente sottoposte all'esame di una apposita commissione preposta alla valutazione delle loro proponibilità e della loro ammissibilità, i cui membri vengono designati all'inizio di ciascun anno dal Consiglio comunale nella prima seduta utile. La commissione di fatto è ritenuta un organismo indispensabile all'effettiva operatività delle disposizioni contenute nel regolamento riguardanti l'espletamento dei referendum popolari, motivo per il quale si è proceduto alla sua formale costituzione. A rappresentare il centrosinistra che guida il Comune di Muggia sono stati nominati per il Partito Democratico il capogruppo consigliare Riccardo Bensi e il consigliere comunale Danilo Savron. Nelle fila del centrodestra spazio invece al capogruppo consigliare di Un'Altra Muggia Ferdinando Parlato. Le nomine sono state accolte all'unanimità da parte del Consiglio comunale. L'ultima volta che a Muggia si è discusso per l'indizione di un referendum era il maggio 2012 con l'associazione Impronta Muggia sul progetto Pisus, poi dimenticato da tutti dopo la bocciatura da parte della Giunta Tondo che alla vigilia del rinnovo del Consiglio comunale decise di promuovere altri progetti ma non quello avanzato dall'amministrazione Nesladek. (ri.to.)

 

Muggia, il traliccio si fa anche se per pochi mesi

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 15 MARZO

 

Continuano fra le proteste dei residenti i lavori sul sito di Santa Barbara
Danni a strade e acquedotto per un manufatto già destinato a essere spostato

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Danneggiamento della strada e rottura di canali di scolo e tubi dell'acqua. La denuncia arriva dal comitato antiantenne di Santa Barbara: sotto la lente d'ingrandimento i lavori legati alla tanto contestata realizzazione del traliccio da 40 metri posto sul Monte Castellier. Nonostante l'accordo firmato da parte delle ditte assieme al Comune di Muggia e con il visto di approvazione della Soprintendenza, che prevedono che il traliccio dovrà essere tolto, entro 18 mesi, per essere spostato in un altro sito, il cantiere non si ferma. Le ditte incaricate dell'esecuzione dei lavori quotidianamente utilizzano la strada vicinale che dall'abitato di Santa Barbara porta al Monte Castellier. «Il passaggio di mezzi pesanti ha allargato a dismisura la sede stradale portando la larghezza in certi punti a 3,5 metri, l’ha danneggiata notevolmente provocandone l’abbassamento di parecchi centimetri, inoltre sono state rotte le canalette di scolo e parte del cemento stradale anche davanti alle case private», racconta il Comitato. Questa larghezza della strada vicinale, secondo i cittadini, «è da considerarsi fuori norma visto che sui documenti del comune di Muggia, del 5 gennaio 1996, è prevista una larghezza di due metri, un po' poco per i mezzi pesanti». Recentemente poi pare sia stato rotto anche un tubo dell'acquedotto che dal serbatoio del Monte Castelliere porta l'acqua a Muggia. «Chi ha controllato il peso delle betoniere che portavano su il cemento per la costruzione del basamento dell'antenna?» si chiede il Comitato. Inoltre il peso dei grossi mezzi ha per di più provocato lo spostamento di un palo della rete telefonica. Ma non solo, i membri del Comitato parlano anche di un abuso ai danni dei privati: «Il personale della ditta per meglio accedere con camion di grosse dimensioni si è permesso di tagliare la vegetazione, appartenente a terreni privati, che parzialmente insisteva lungo tutta la strada». Da qui le considerazioni sulla dubbia provvisorietà di questa antenna visti i metri cubi di cemento arrivati con parecchie betoniere. Cifre alla mano la base della casa che supporterà l'antenna ha 1,5 metri di spessore di cemento armato, l'altezza complessiva della casa è circa 3,5 metri. «Per tutto il paese è un grosso smacco perché a tutti i proprietari è stato proibito costruire sui propri terreni per 40 anni dal piano regolare, mentre a questi "mostri di cemento armato" è permesso prevaricare anche la proprietà privata e per loro non c'è vincolo che tenga e nessuna istituzione che voglia controllarli», tuona il Comitato. L'ultima frecciata viene scoccata agli indirizzi della polizia locale “solerte nel verificare che gli abitanti di Santa Barbara non ostacolassero i lavori di costruzione facendo numerose ronde, ma che poi non si sono più visti quando a provocare danni alla proprietà privata e pubblica erano le ditte costruttrici del traliccio per emittenti radio». Le ditte stanno continuando ad erigere il manufatto che comunque, entro un anno mezzo, dovrà essere tolto come da accordo con Comune e Soprintendenza. La motivazione sta nel fatto che essendo le due società proprietarie di un'antenna a Chiampore destinata ad essere dismessa, per non smettere di mandare in onda le trasmissioni, queste hanno deciso di proseguire i lavori del traliccio sul Monte Castellier. Una scelta che ovviamente ha scatenato le perplessità e soprattutto le ire dei residenti.  

 

Park di via XXV Aprile senza più disco orario nei weekend

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 15 MARZO

 

MUGGIA Il disco orario istituito nel piazzale-parcheggio alla fine di viale XXV Aprile non sarà più in vigore durante il sabato e la domenica. Tramite un'ordinanza l'amministrazione Nesladek ha decido di dare la possibilità di parcheggiare liberamente nell'area sita vicino allo stadio comunale “Zaccaria”. Una decisione evidentemente presa dopo le aspre polemiche sorte durante lo scorso fine settimana quando un raid della Polizia locale aveva inchiodato decine di automobilisti che avevano parcheggiato nell'area senza esibire il disco orario con tanto di sanzione amministrativa pari a 38 euro. Stessa sorte era capitata alle automobili parcheggiate lungo via dei Mulini ove vige invece il divieto di sosta. «Se continueremo ad applicare la tolleranza zero sulla via dei Mulini, ci è parso corretto trovare una soluzione per tamponare l'emergenza dei parcheggi in viale XXV Aprile», racconta l'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle. Dunque a partire già da oggi gli automobilisti che si recano allo Zaccaria potranno parcheggiare liberamente senza esibire il disco orario nell'area da diversi mesi al centro di un acceso dibattito. La disposizione del Comune sarà valida però solamente per i sabati e le domeniche. Durante gli altri giorni il disco orario rimarrà obbligatorio. «È una decisione per rendere davvero più fruibile il parcheggio a chi si reca allo stadio, anche se è evidente che bisognerà fare un ragionamento più ad ampio termine per quest'area», aggiunge Decolle. L'amministrazione Nesladek ha infine confermato che nel prossimo bilancio si cercheranno delle risorse per la riqualificazione del piazzale che necessita evidentemente di una riasfaltatura e della posa delle linee bianche. Insomma, la sfuriata del presidente del Muggia calcio Dario Prodan che aveva stigmatizzato il comportamento dei vigili urbani recatisi a “pitturare” le automobili parcheggiate nel piazzale di viale XXV Aprile pare aver sortito l'effetto sperato. (ri.to.)  

 

Carnevale, Muggia sbanca anche Mantova

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDì, 14 MARZO

 

MUGGIA «Questo è l'ennesimo risultato che il Carnevale di Muggia sa portare oltre l'Ospo, e non è finita qui». Mario Vascotto, presidente dell'associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano, gongola. La cittadina rivierasca ha infatti sbancato il Carnevale di Mantova raccogliendo il primo posto. Circa 30 persone della compagnia Mandrioi, alcuni della Bora, Vascotto stesso e 20 elementi gruppo musicale Vecia Trieste/Bellezze Naturali sono scesi per le strade della città lombardo raccogliendo i maggiori consensi da parte della giuria. Presenti alla kermesse carri provenienti da Verona, Rovigo, Pescara, Bergamo, Terni e Treviso. Grande dunque la soddisfazione da parte della delegazione muggesana. Intanto prosegue la caccia al nome da dare al leoncino del carnevale muggesano, la nuova mascotte della kermesse: un cucciolo stilizzato, vestito a strisce, con i colori bianco e blu, con lo stemma del Castello e un corno d'oro in mano, simbolo musicale per anni sui manifesti della manifestazione. «Quest’anno, grazie all’iniziativa della Pro Loco Muggia e del suo presidente Andrea Spagnoletto, è stata realizzata la mascotte del Carnevale muggesano, nell’ottica di cercare sempre cose nuove che possano far crescere la nostra manifestazione», racconta il presidente dell'Associazione delle compagnie del Carnevale muggesano Mario Vascotto. Adesso occorre dare un nome alla creatura della Pro Loco, e lo si potrà fare recandosi sulla pagina facebook del Carneval de Muja e proponendo il proprio nome. Tra due settimane verrà aperto un sondaggio. (ri. to.)

 

 

Spaccio al “Castello”

il cuoco di Muggia era candidato del Pdl

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDì, 13 MARZO

 

L’arresto di Alessandro Bossi per traffico di coca e hashish
lascia tutti increduli. Prodan: «Me lo aveva indicato il partito»

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Sgomento e incredulità. A Muggia la notizia dell'arresto di Alessandro Bossi per spaccio di droga è giunta come il più classico dei fulmini a ciel sereno. Nato a Trieste il 17 gennaio 1976 ma cresciuto sempre a Muggia, Bossi è molto conosciuto nella cittadina per essere il titolare della famosa trattoria “Al Castello”. Il locale di salita alle Mura, gestito assieme a mamma Breda, è rinomato per le sue specialità di pesce. E proprio grazie alle apprezzate qualità di ristoratore Bossi, quasi per caso, nel 2011 era stato “notato” e invitato a candidarsi alle ultime elezioni comunali muggesane nelle file della lista di centrodestra Pdl-Berlusconi “per Paolo Prodan sindaco”. L'avventura politica, secondo alcuni vissuta quasi più come un peso che altro, terminò con un solo voto all'attivo per Bossi. Una meteora, insomma. Da pochissimi giorni invece il 38enne muggesano era diventato papà. L'accusa di fungere da collegamento dello spaccio di cocaina e hashish tra Trieste e la Toscana, la città di Pisa nello specifico, come pedina all'interno di una banda internazionale, ha davvero colto di sorpresa Muggia e i muggesani. Tra i più rammaricati l'assessore al Commercio, Stefano Decolle: «Ho conosciuto Bossi essendomi recato a mangiare da lui qualche volta. È chiaro che dare dei giudizi ora è estremamente difficile e anche poco corretto. Notizie come queste fanno male, perché coinvolgono persone che si conoscono e rischiano di mettere in discussione l'unità della comunità muggesana oltre al nome di un locale peraltro molto apprezzato». Interpellato su eventuali problemi di lavoro del Bossi, Decolle non ha dubbi: «So che aveva contattato il Comune per chiedere delucidazioni sulla Tares, come tanti peraltro, ma non avevo raccolto segnalazioni di problemi economici. Non mi risulta quindi che la sua attività fosse in crisi». L'assessore infine ha voluto fare una considerazione sul discorso droga a Muggia: «Spesso vengono criminalizzati, a priori, i ragazzi. Purtroppo invece questo è un problema che coinvolge tutti, anche uomini di 60 anni, vedi le età degli altri arrestati della banda. Ad ogni posso spero che tutto si possa risolvere e ci si possa presto dimenticare di questa brutta storia e Bossi possa tornare a fare il cuoco». Sulla vicenda è arrivato anche il commento, a titolo prettamente personale, di Paolo Prodan, capogruppo consigliare del Pdl: «Ho appreso con rammarico dalla stampa locale dell’arresto di Alessandro Bossi, che moltissimi a Muggia conoscevano come ottimo ristoratore. Nel premettere il dispiacere personale per la famiglia devono essere condannate, se confermate in sede giurisdizionale, le deprecabili azioni di Bossi. Tanto più quanto lo stesso era candidato nella lista del Pdl che ha appoggiato la mia candidatura a sindaco nel 2011». Prodan ricorda che “per la celerità degli avvenimenti di quell’estate 2011 con una mia designazione a 30 giorni dalla competizione elettorale, quando mi fu presentata la lista dei nomi, alcuni dei quali tra cui il Bossi mi dissero proposti direttamente dalla segreteria provinciale del Pdl, non ebbi nulla da ridire su alcuno e mai avrei potuto immaginare, come i molti che lo conoscevano solo come ottimo ristoratore, eventuali sue future azioni illegali». Per Prodan «la vicenda dovrà essere di monito ai partiti di operare scelte ancor più verificate ed oculate di quanto già non si faccia nello scegliere le candidature, ma poiché può sempre capitare a tutti nella vita di commettere errori anche gravi, al Bossi auguro, se confermato colpevole, di comprendere il peso delle proprie azioni e di ravvedersi dedicandosi in futuro al contrasto dell’illegalità».

 

 

Park allo stadio senza “disco”, multe a raffica

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDì, 12 MARZO

 

Il blitz di sabato scorso dei vigili urbani ha fatto inferocire il presidente della squadra

 

MUGGIA «Hanno dipinto multe a destra e manca, un ringraziamento di cuore al corpo dei vigili urbani». Dario Prodan, presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Muggia, è incredulo. Nel pomeriggio di sabato scorso, quando allo stadio comunale Zaccaria, erano corso tre delle quattro partite di calcio previste, la Polizia locale ha compiuto un raid appioppando decine e decine di multa per divieto di sosta in zona via dei Mulini ma soprattutto per mancata esposizione del disco orario “anticamper” nel parcheggio di via XXV Aprile, posto proprio a servizio dello stadio. «In un pomeriggio di sport vero dove il centro sportivo di Muggia è stato riempito da atleti ed appassionati giunti per vedere le varie gare in programma, ed aver aperto ed indicato agli ospiti finalmente dopo tanto tempo l'ingresso e posteggio dello stadio in via XXV Aprile, i vigili urbani di Muggia hanno pensato bene di approfittarne per fare cassa, dipingendo multe a destra e manca infierendo pure e nel posteggio dello Zaccaria a chi non avesse esibito il disco orario», tuona Prodan. Un cartellone con la scritta “posteggio e ingresso al campo” era stato apposto proprio al termine del lungo rettilineo di via XXV Aprile indicando lo spiazzo ove però vige da qualche mese l'obbligo di rotazione ogni 48 ore, come peraltro segnalato dai cartelli. Quasi nessuno però tra gli automobilisti che hanno deciso di parcheggiare lì la propria vettura si è accorto dell'obbligo del disco orario. Risultato finale? Sanzione da 38 euro, esattamente come per le automobili parcheggiate lungo via dei Mulini. Dice il consigliere comunale del Nuovo Centrodestra, Christian Gretti: «Situazione imbarazzante. I vigili urbani hanno svolto correttamente il loro lavoro ma qui la situazione assurda è la mancanza di una direttiva politica chiara verso quell'area». Gretti evidenzia come «l'amministrazione Nesladek deve decidere cosa fare di quell'area che rimane tuttora catalogata come un B0, ossia come un'area in cui è prevista la edificabilità della più grande volumetria di tutto il territorio cittadino. Quindi o l'amministrazione vuole costruirci qualcosa, oppure che diventi un'area di parcheggio normale soprattutto a servizio dei fruitori dello stadio». L'assessore alla Promozione della città, Stefano Decolle: «È intollerabile pensare di avanti in questo modo. È giunta l'ora di mettere un punto e riscrivere il piano parcheggi di Muggia». Tempistiche non sono però ancora state fornite sulle azioni da intraprendere su quello che una volta era il campetto di gioco dei piccoli Pulcini della Muggesana, ma che ora, oltre ad essere meta delle deiezioni dei cani del rione, è diventata anche terra di multe e tante arrabbiature. Riccardo Tosques

 

 

 

Domani al bar Verdi il segretario Pd Grim con i muggesani

 

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDì, 12 MARZO

 

MUGGIA Riforma sanitaria, legge elettorale e molti altri argomenti legati più strettamente alla realtà muggesana. Saranno questi i temi che verranno affrontati domani alle 18 al bar “Verdi” di Muggia durante l'incontro pubblico con il nuovo segretario regionale del Pd Antonella Grim. Inserito nella serie di incontri promossi dal circolo del Pd rivierasco fortemente caldeggiati dal neosegreratio locale Francesco Bussani, l'appuntamento sarà come da tradizione aperto a tutti gli interessati, tesserati e non, simpatizzanti, ma anche semplici cittadini. «Cercheremo sempre di dar modo ai presenti di poter intervenire con domande e commenti, per fare in modo che i cittadini si avvicinino nuovamente alla politica: non è facile convincere le persone che far politica può e dovrebbe essere una cosa positiva», spiega Bussani. «Negli ultimi anni si sono sentite troppe cose negative sul mondo politico italiano ed è inevitabile che ci sia una sfiducia diffusa - ammette Bussani - è anche vero però, e va ricordato con forza, che in molti fanno politica per passione e senza secondi fini e questo l'ho visto di persona all'interno del mio circolo». Ed è grazie al mondo del volontariato, quello che parte dal basso, se anche a Muggia il Pd è tornato ad aprirsi “con la partecipazione e con la condivisione di idee e programmi”. Per Bussani è giunto il momento di “ricominciare a parlare alle persone e soprattutto ad ascoltarle e forse anche il sentimento nei confronti della politica, almeno a livello locale, comincerà a mutare in meglio”. In quest'ottica il circolo rivierasco ha comunicato ufficialmente che ogni mercoledì dalle 17.30 alle 19 nella sede del Pd sita in via Battisti sarà presente qualcuno della segreteria muggesana “per ascoltare quello che le persone hanno da dire”. Un modo ulteriore dunque per avvicinarsi alla cittadinanza. (ri.to.)

 

 

Rivoluzione dei parcheggi

Meno automobili in centro

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDì, 11 MARZO

L’amministrazione muggesana presenta il nuovo piano da discutere coi cittadini
Cambierà il regime del bollino blu per i locali. Caliterna in gestione a un privato.

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Queste sono le nostre proposte che ora andremo a valutare assieme alla cittadinanza”. Stefano Decolle, assessore alla Promozione della città, finalmente scopre le carte. Approvate da giunta e maggioranza sono state comunicate finalmente le indicazioni per il nuovo piano parcheggi, in quella che Decolle definisce «una nuova strada da seguire assieme a privati cittadini e categorie economiche». Partendo dal presupposto che «non ci sarà una riduzione dei parcheggi ma una diversa ridistribuzione» l'assessore in quota Pd ha ricordato la strategia di base: fornire adeguata risposta ai diversi bisogni della cittadinanza, liberare per quanto possibile le aree del centro dalla presenza delle autovetture a favore di una sua migliore vivibilità, ricercare un sistema di gestione della sosta economicamente sostenibile. Tenendo conto che a Muggia su circa 13mila 400 abitanti circolano 8mila400 autovetture ecco le linee guida del futuro nuovo piano parcheggi. Stazione La prima azione prevista dall'amministrazione guidata dal sindaco Nerio Nesladek è la rivisitazione del bollino blu e delle aree sosta nella zona adiacente all'area della stazione delle autocorriere. La proposta è di togliere le aree di sosta a pagamento con il bollino blu, e di metterle a pagamento per tutti. Interessati i piazzali Curiel e Foschiatti, e la via Tonello. «Vogliamo che quest'area diventi a pagamento per tutti dalle 8 alle 20 affinché vi sia il massimo della rotazione», spiega Decolle, che fornisce la motivazione: «Sono tanti i muggesani che parcheggiano l'auto vicino alla stazione e poi prendono il bus a lavorare a Trieste, l'obbiettivo invece è far ruotare il più possibile questi parcheggi». Centro storico «Proporremo 74 posti in largo Nazario Sauro da riservare esclusivamente ai residenti del centro storico con la creazione di un nuovo bollino che verrà rilasciato a nucleo famigliare». Questa la proposta per i residenti dell'area del centro storico muggesano, i più penalizzati abitando in vie dove la sosta delle autovetture è effettivamente impossibile. Decolle puntualizza che il nuovo bollino (ancora da scegliere il colore) verrà rilasciato non per ogni unità immobiliare, ma per ogni nucleo familiare. Caliterna Il futuro dell'area del Caliterna è semplice: l'affidamento a un gestore esterno. «La manifestazione di interesse è già pronta - spiega Decolle – fermo restando che l'area sarà a pagamento per tutti. Naturalmente si pagherà di meno parcheggiando in sotto rispetto a quelli che pagheranno in superficie». E per quanto riguarda le altre zone con gli stalli blu? «A parte il Lungomare Venezia che continuerà a permettere la sosta gratuita ai muggesani che vorranno recarsi al mare d'estate, tutte le altre zone del territorio con stalli blu diventeranno zone bianche, quindi non a pagamento». Aree Aree non strettamente centrali destinate alla sosta gratuita in grado di ospitare un cospicuo numero di autovetture saranno l'area ex Cantiere Alto Adriatico con circa 100 posti macchina «che se debitamente servita dagli autobus diviene un naturale punto di sosta sia per chi deve recarsi a Trieste sia che per chi da fuori intende raggiungere Muggia». E poi l'area di via XXV Aprile «con stimabili 80 stalli che può garantire, liberata dai camper che oggi in parte la occupano, adeguati spazi di sosta per le vie adiacenti»

 

 

A Muggia la guida “come rimanere a casa da anziani”

 

da "Il Piccolo"

 

MARTEDì, 11 MARZO

 

MUGGIA «Come rimanere a casa da anziani”. La Comunità di Sant’Egidio di Trieste e il Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito 1.3 presenteranno oggi a Muggia la guida per la Terza Età. L’iniziatia si terra alle 17, nella Sala Millo del Comune di Muggia (piazza della Repubblica 4) alla presenza del presidente dell’assemblea dei sindaci dell’Ambito 1.3 Loredana Rossi. Analoga pre4setazione avverrà ercoledì 26 marzo alle 18.30, nella sala del Consiglio del Comune di San Dorligo della Valle alla presenta di Loredana Rossi e dell’assessore alla Salute e ai Servizi Sociali del Comune di San Dorligo della Valle, Tatiana Turco. «La guida “Come rimanere a casa propria da anziani” - spiega la responsabile del progetto Isabella D’Eliso - rappresenta una sintesi dell’offerta per l’assistenza, la cura, la tutela e il benessere psico-fisico degli anziani sulla provincia di Trieste; un supporto fattivo e concreto a coloro che, desiderano trascorrere la vecchiaia rimanendo a casa propria. Nella nostra provincia sono attivi molti servizi, sia pubblici sia privati, che rispondono alla domanda di sostegno anche domiciliare, questa guida li raccoglie e li rende visibili». Questo progetto rientra negli obiettivi del Piano di Zona 2013 – 2015 dell’Ambito 1.3, sia a livello di programmazione che nella fase di concreta realizzazione di azioni condivise, e infatti nasce da una collaborazione importante con i Comuni della provincia, la onlus Le Buone Pratiche e il contributo della Fondazione Dorni. La guida è già in distribuzione gratuitamente presso tutte le farmacie della provincia di Trieste. Inoltre sarà distribuita per i due Comuni dell’Ambito, presso le sedi comunali, il Distretto Sanitario n. 3 dell’Azienda per i Servizi Sanitari, gli ambulatori dei medici di medicina generale, le Parrocchie, i Patronati e la Microarea di Zindis.

 

In mostra i costumi di Lucina Wagner

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 09 MARZO

 

MUSEO CARà

 

Il servizio educativo, politiche giovanili e sport del Comune di Muggia organizza per oggi una visita guidata al museo di Arte moderna “Ugo Carà” di via Roma 9. Appuntamento alle 11 per visitare la rassegna (che chiude proprio oggi) “Il Carnevale nel costume”. Sono esposti infatti i costumi realizzati da Lucina Wagner.

 

Il “consiglio dei ragazzi” finisce nel nulla

 

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 09 MARZO

L’accusa di Grizon: «Proposte ignorate, soldi sprecati». L’assessore: «Richieste generiche»

 

MUGGIA «Avremmo potuto risparmiare cinquemila euro, oppure - ancora meglio - effettivamente investirli secondo gli auspici dei ragazzi». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl-Nuovo Centrodestra commenta così la risposta fornita dall'assessore Loredana Rossi all'intenzione dell'amministrazione di affrontare le richieste espresse dai ragazzi durante la riunione dei Consigli comunali che hanno visto protagonisti i bambini e i ragazzi muggesani. «L'assessore Rossi definisce “richieste perlopiù generiche” quelle che in realtà erano una serie di interventi per nulla vaghi che avrebbero voluto veder realizzati, riprendendo senza volerlo molti temi che io stesso ed i miei colleghi di opposizione avevano più volte sollevato in consiglio», racconta Grizon. «La scusa della mancanza delle risorse evocata dalla Rossi è sempre la solita che, di fatto, vanifica gran parte del lavoro e del coinvolgimento dei ragazzi delle scuole: mi pare davvero poco dignitoso liquidare le loro richieste asserendo che si stanno facendo alcuni tratti di piste ciclabili come se fossero state le uniche loro istanze», aggiunge l'esponente del centrodestra. «In realtà, rispetto alle richieste del maggio del 2013 non si è fatto nulla, mentre per quanto riguarda il consiglio dello scorso gennaio staremo a vedere: le richieste dei ragazzi di una valorizzazione del sito archeologico coincide curiosamente con gli obiettivi, pur condivisibili, della giunta ma non erano le sole come sembra far intendere la Rossi», prosegue Grizon. Da qui l'accusa: «Se si volevano coinvolgere realmente i ragazzi si poteva stanziare un importo secondo le disponibilità del bilancio e chiedere poi ai ragazzi come spenderli. Certo se si sarebbero organizzati gli incontri con gli studenti muggesani senza convocare per forza due consigli comunali si sarebbero potuti risparmiare almeno cinquemila euro che si potevano spendere secondo i loro auspici. Ma si sa che alla sinistra piacciono le demagogie e le utopie».

 

Muggia, l’ex Fido Lido si prepara alla riapertura

 

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 08 MARZO

In corso i lavori di pulizia e disboscamento del sito alle foci del rio Ospo Il parco sarà gestito da un consorzio di cooperative e altre associazioni

 

di Riccardo Tosques MUGGIA «Stiamo ultimando il lavoro di pulizia per rendere usufruibile al pubblico tutta l'area». Laura Marzi, vicesindaco di Muggia, spiega il perché del cantiere in corso all'interno del parco pubblico del Rio Ospo, l'area sita tra la foce del corso d'acqua e il molo Balota, anche conosciuto come ex Fido Lido. Potatura di alberi e pulizia del sottobosco sono i lavori che stanno interessando l'area, che secondo le tempistiche evidenziate da Marzi dovrebbero essere pronte entro la fine del mese. «Oramai ci stiamo avvicinando alla primavera, quindi dobbiamo assolutamente creare le condizioni affinché l'ente gestore del parco possa operare rendendo quindi l'area di pubblico utilizza», aggiunge il vicesindaco. Il parco verrà gestito dall’Interland Consorzio Coop. Sociale, ente che agirà unitamente nella custodia dell'area assieme alle Cooperative sociali Croce del Sud e Querciambiente, alle Associazioni Astor Ass. Triestina Oasi Retriver e Cral Trieste Trasporti. Interland peraltro si è già resa disponibile a collaborare con i soggetti pubblici e privati dell’Ambito 1.3 oltre che con le associazioni che hanno dimostrato il proprio interesse per la gestione dell’area per iniziative inerenti al progetto presentato. L'accesso al parco, che potrà essere chiuso solo previo assenso dell’amministrazione e in occasione di eventi particolari debitamente autorizzati, sarà consentito anche a favore dei cani e dei loro accompagnatori, e potranno essere riservati spazi e attrezzature oltre all’accesso alla spiaggia vero e proprio. Tra le idee di probabile realizzazione, la creazione di un parco terapeutico con “pet therapy”, la creazione di concorsi e gare anche di alto livello, un asilo diurno per quattrozampe e una scuola di addestramento per cani, senza dimenticare che l'area diverrà un punto di attività culturali e ricreative aperte a tutti. «Siamo soddisfatti della conclusione dell'iter di affidamento dell'area ex Fido Lido che potrà essere restituita alla popolazione muggesana che ne usufruirà come parco pubblico oltre che come zona dedicata a tutta una serie di progetti rivolti ai cani ed ai loro padroni - precisa ancora Marzi -. Ed è una soddisfazione anche il fatto che gli affidatari abbiano accolto la raccomandazione che l'amministrazione aveva loro fatto di aprirsi alla collaborazione anche con le associazioni cinofile operanti sul territorio, che avevano manifestato interesse per l'affidamento dell'area, ma che non si sono inserite nella cordata degli affidatari, e con tutte le altre associazioni cinofile che potrebbero proporsi per collaborazioni estemporanee su specifiche manifestazioni».

 

Muggia, galleria del centro chiusa per una settimana

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 07 MARZO 2014

 

Da lunedì il traffico sarà deviato ogni giorno dalle 14 alle 20 per consentire i lavori di rinnovo di tutto l’impianto di illuminazione

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA La Galleria di Muggia centro splenderà di una nuova luce. La giunta Nesladek ha infatti annunciato i lavori di sostituzione delle lampade della galleria che verranno effettuati dalla società Acegas. Il cantiere comporterà degli evidenti disagi al traffico poiché il transito dei veicoli sarà vietato durante l'esecuzione dei lavori. Il cantiere si aprirà alle 14 di lunedì 10 marzo. Ogni giorno per almeno cinque (massimo sette) giorni lavorativi la galleria sarà chiusa la traffico dalle 14 alle 20. «Dovremo cambiare i corpi illuminanti interessando anche la linea elettrica, un intervento che auspichiamo non subisca intoppi e che possa concludersi davvero entro la fine della prossima settimana», racconta l'assessore alla Promozione e cura della città Stefano Decolle. Accertato dunque che non si tratterà della semplice sostituzione delle lampadine come qualcuno inizialmente aveva ipotizzato, rimane il dubbio sull'orario di chiusura dell'arteria strategica per la viabilità rivierasca. «Chiudere la galleria di mattina sarebbe stato impensabile perché avremmo davvero recato dei disagi incredibili a chi si deve recare ogni giorno al lavoro. Lavorare di notte invece avrebbe comportato una spesa che tra gli straordinari dei vigili urbani e l'aumento del tariffario degli operai Acegas ci avrebbe fatto spendere quasi 25mila euro in più», puntualizza Decolle. Insomma un risparmio non da poco, soprattutto di questi tempi. Sulla vicenda è intervento il consigliere comunale del Nuovo Centrodestra, Christian Gretti: «Bene l'intervento di sostituzione delle lampade, ma bisognerebbe intervenire anche sulle infiltrazioni d'acqua che d'inverno, fortunatamente non in questo viste le temperature relativamente miti, crea delle pericolose stalattiti che a loro volto possono creare delle situazioni pericolose. Ovviamente sarebbero da valutare costi e tempistiche per un intervento che però potrebbe essere una garanzia di prevenzione per eventuali incidenti». Contestualmente ai lavori il responsabile del servizio della Polizia locale Fabrizio Lanza ha emanato un'ordinanza legati ai provvedimenti provvisori di viabilità in Galleria centro e Mandracchio. Ecco le disposizioni. Istituzione del divieto di transito in entrambi i sensi di marcia, per tutte le categorie di veicoli nella Galleria Muggia centro in entrambi gli accessi di via Roma e da via Garibaldi, a partire dal 10 marzo fino al termine dei lavori dalle 14 alle 20. Istituzione del doppio senso di circolazione in via Garibaldi, largo Nazario Sauro, riva De Amicis, via Manzoni per tutte le categorie di veicoli provenienti da via Garibaldi e solo per i mezzi pubblici e mezzi di soccorso da via Battisti sempre a partire dal giorno 10 al termine dei lavori, dalle 14 alle 20. Istituzione della direzione obbligatoria a destra in direzione di Salita alle Mura per tutte le categorie di veicoli provenienti da via Roma con massa complessiva entro le 12 tonnellate. Si ricorda infine che il servizio Cura della Città dovrà apporre la segnaletica stradale necessaria e prescritta almeno 48 ore prima dell'effettuazione della chiusura previa comunicazione e seguendo le disposizioni del Comando di Polizia locale. La Polizia locale sarà invece incaricata di effettuare le necessarie deviazioni e controllare il corretto svolgimento della viabilità provvisoria.

 

 

Temi e disegni sulla parità di genere

 

da "Il Piccolo"

 

VENERDÌ, 07 MARZO 2014

 

 

Domani le premiazioni per undici studenti delle scuole muggesane

 

COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ

 

MUGGIA La parità tra maschi e femmine. È questo il tema del concorso promosso dalla commissione Pari opportunità di Muggia che domani alle 15.30 in sala Millo vedrà il suo epilogo con la premiazione degli studenti delle scuole muggesane. Il tema è stato affrontato dai ragazzi sotto forma di temi o di disegni. La giuria che ha decretato i premi era composta dalla presidente Gabriella Giurovich, dalla vicepresidente Roberta Vlahov, assieme a Anna Piccioni, la scrittrice-illustratrice Liviana Poropat e il presidente della Fameia Muiesana Franco Stener. Undici i lavori premiati. Ecco l'elenco degli alunni. Categoria disegni: Sara Gargano II B, Anastasia Milossevich II A, Giada Cattoi III C. Elaborati scritti: Teresa Costanzo e Debora Banco I B, Giulia Cristofaro e Lorenzo Incontrera II A, Daniele Virginio, Leonardo Perossa e Anna Fontanot II B. Per gli elaborati scritti sotto forma di “poesia”: Sara Filiputti II A e Andrea Rinaldi II B. Gli altri partecipanti per i disegni: Alessia Turino, Chelli Samir, Dennis Signorin e Francesco Haipel II A, Anna Fontanot e Michela Predonzani II B, Laura Sfetez III C. Tutti gli alunni, anche quelli non premiati, sono invitati a partecipare con genitori, nonni e amici alla premiazione così come gli insegnanti che hanno stimolato i ragazzi a partecipare al laboratorio e tutti gli altri docenti, che hanno piacere di assistere perché insegnanti e/o genitori. La Cpo, rappresentata politicamente al suo interno dalle consigliere comunali Valentina Parapat, Francesca Riosa e Loredana Rossi e dall'assessore con delega in merito, la vicesindaco Laura Marzi, è formata anche da Valentina Manin (Associazione slovena) per le associazioni della minoranza slovena, Emanuela Barella (Protezione Civile) per il mondo del volontariato, Nives Jugovaz (Confartigianato) per gli artigiani, Francesca Finocchiaro (Pullino) per le associazioni sportive, Dina Castagna (Cgil), Graziella Crevatin (Cisl), e Loredana Feroce (Uil) per le organizzazioni sindacali, Anna De Marchi (Consulta Giovani), Susanna Maria Vici (Associazione interculturale donne assieme), Martina Ligia (Mamme in gioco) e Anna Piccioni (Circolo Istria) per le associazioni operanti in campo culturale. (ri. to.)

 

 

«Uno spettacolo al top in regione»

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 06 MARZO 2014

 

 

L’assessore muggesano Decolle: «Con 10mila presenze abbiamo diritto a più attenzione e a più finanziamenti»

 

di Riccardo Tosques Il sipario sulla 61.a edizione del Carnevale di Muggia si è appena chiuso e già si tirano i primi bilanci. Numeri da record nonostante le bizze del meteo. La macchina della sicurezza in continuo miglioramento. Ma anche il probabile addio della ditta che si è occupata degli eventi collaterali. È giunta dunque l'ora di tirare i conti. E se quelli di gestione sembrano essere essere problemi risolvibili, ciò che come ogni anno ha destato preoccupazione nell'amministrazione comunale durante i giorni del Carnevale era il discorso sicurezza. L’assessore Stefano Decolle, finalmente, tira un sospiro di sollievo: «Abbiamo avuto oltre 10mila persone nella serata-nottata di martedì, senza danneggiamenti né problemi di ordine pubblico. Direi che meglio di così difficilmente sarebbe potuto andare». Qualche segno di inciviltà però rimane ancora visibile al mercoledì mattina: basta dare un'occhiata alle decine di bottiglie di vetro custodite nelle acque del Mandracchio. «Già nel pomeriggio sono state ripescate e smaltite, difficile essere più tempestivi di così - replica Decolle -. Certo, non è stato un bel vedere, ma credo che a Trieste al termine della Barcolana oppure a Genova una volta conclusa la fiera del salone nautico la situazione non sia affatto differente, anzi». Nonostante l'ordinanza antivetro le bottiglie sono però arrivate in centro storico e finite nel mare. «La maleducazione e l'inciviltà sono difficili da combattere. Per fortuna Muggia e i muggesani hanno messo in atto un buona meccanismo di protezione verso il proprio territorio intervenendo anche in alcuni casi per dissuadere altre persone intente a lordare i muri o le nostre acque», aggiunge l'assessore. Nel mentre Decolle ha voluto elogiare i ristoratori muggesani “sempre disponibili e attrezzati anche per quanto riguarda la disponibilità dei servizi igienici, un grandissimo passo avanti rispetto a qualche anno fa”, lo stesso esponente della giunta Nesladek ha voluto punzecchiare la Regione. «Con simili afflussi, nonostante un tempo meteo piuttosto incerto, il Carnevale di Muggia si attesta a pieno diritto come una manifestazione chiave a livello culturale, economico e sociale all'interno del Friuli Venezia Giulia. L'auspicio quindi è che per garantire la sicurezza arrivi un aiuto da parte della Regione, perché gli steward costano e se vogliamo mantenere gratis sfilata e PalaCarnevale farlo da soli, purtroppo, sarà davvero difficile». Un messaggio chiaro quello lanciato da Stefano Decolle, che a pochissime ore dalla conclusione della 61.a edizione è già proiettato a porre le basi per l'edizione 2015. Perché per chi non lo avesse ancora capito, il Carnevale, a Muggia, è una cosa seria. Ma, come si diceva, restano da risolvere i problemi della gestione delle prossime edizioni. Decolle, assessore comunale con la speciale delega al Carnevale rivierasco, non nasconde il tasto dolente: il saluto della Flash srl alla manifestazione muggesana. «Il mio contratto è scaduto, ringrazio tutti per questa splendida esperienza», ha confessato ieri mattina Vincenzo Rovinelli, patron della Flash, l'azienda che per il secondo anno di fila si è occupata di organizzare gli eventi che hanno fatto da cornice alla sfilata dei carri e delle maschere. «Il contratto biennale di Rovinelli si è concluso, è vero - replica Decolle -. Ora ci siederemo attorno ad un tavolo e valuteremo come trovare il metodo per proseguire la strada assieme, anche perché devo ammettere che la professionalità dimostrata dalla Flash è stata davvero alta, soprattutto per quanto riguarda la logistica».

 

Muggia, cade per la sbronza Giovane in prognosi riservata

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 06 MARZO 2014

 

 

Il fatto è avvenuto sabato sera ma poi le sue condizioni sono peggiorate, adesso è in rianimazione. Soccorsi dal “118” sedici ragazzi l’altra notte. Rissa alla stazione

 

di Corrado Barbacini Ubriaco cade sull’asfalto, batte la testa e perde i sensi. Ora è in prognosi riservata. È questo l’episodio più rilevante accaduto durante il carnevale di Muggia. Vittima è stato un ragazzo del quale non sono state fornite le generalità. Nulla si sa nemmeno delle circostanze dell’episodio che comunque, da quanto appreso, non avrebbe rilevanza penale. È accaduto domenica notte in centro a Muggia. Il giovane è stato accompagnato dagli amici al posto di soccorso gestito dal Servizio 118 e dalla Croce Rossa. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. È stato intubato e poi un’ambulanza lo ha trasportato a Cattinara. È stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Quanto accaduto è la conferma dello sballo di quest’anno, comunque più contenuto rispetto alla passata edizione grazie a un imponente servizio d’ordine. A giudicare dai numeri è andata molto meglio del 2013 e del 2012. «Nonostante i gravi sacrifici degli operatori chiamati a lavorare anche in doppi turni, - ha osservato il dirigente del Commissariato Michele Vecchiet - la macchina della sicurezza ha funzionato alla perfezione. La riprova arriva dal fatto che martedì si sono registrati zero incidenti grazie soprattutto ai puntuali filtraggi delle forze dell’ordine che hanno stroncato sul nascere i malintenzionati. Una misura peraltro apprezzata da gran parte dei convenuti visto che il fine ultimo era garantire la loro stessa sicurezza». Comunque l’alcol - nell’ultima notte di Carnevale - è scorso a fiumi a Muggia (ma anche a Trieste), accompagnato da urla e canti e da qualche piccola rissa subito sedata dalla polizia come quella accaduta alla stazione delle corriere. Anche sui bus, durante il tragitto verso Trieste, c’è stata un po’ di baraonda. Basti pensare che la scorsa notte ben 16 persone sono finiti per qualche ora in quello che con una certa ironia è stato indicato come il centro di “decantazione” dove appunto hanno smaltito la sbornia. Si sono presentati o molto spesso sono stati accompagnati in queste condizioni. Tutti, nelle ore precedenti, avevano trangugiato smodate quantità di alcolici. Vino, birra, whisky, gin, aperitivi, long drink, spritz, mischiati senza criterio e in molti casi senza limiti. Alcuni di questi ragazzi sono stati infatti portati all’ospedale dalle ambulanze del “118” che hanno operato in sinergia con i volontari della Croce rossa. Altri ubriachi invece hanno preferito smaltire lo sballo direttamente nella struttura Pma che era stata allestita nell’area della festa di Carnevale. Un altro parametro che la dice lunga sulla voglia di “sballarsi” è il fatto che la Polizia e i Carabinieri hanno sequestrato in poche ore centinaia di bottiglie e lattine - intercettate ai controlli - con cui hanno riempito ben tre cassonetti. Sabato notte è andata peggio sul fronte degli ubriachi. Sono stati 30 quelli soccorsi. Tra questi anche un minorenne accompagnato al “Burlo”. Da lì è partita una telefonata ai genitori. I quali, così si è saputo, non hanno manifestato molto interesse ad andare a prendere il figlio. Alla fine a quanto pare è intervenuta una Volante che è andata a casa a prelevare appunto i genitori. Ma un numero forse ancora più consistente di ubriachi ha preferito non ricorrere ai medici e scelto di “leccarsi le ferite” e smaltire la sbronza a casa.

 

Vandali in piazza, ma i danni sono contenuti

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 06 MARZO 2014

 

Bloccati in tempo alcuni giovani che volevano rovesciare le fioriere nel mandracchio

 

Dai ragazzi triestini che hanno rubato e spaccato la testa di un tucano di cartapesta della compagnia Trottola davanti al Duomo, alla ragazzina 17enne trovata ubriaca perché aveva deciso di sbronzarsi dopo essere stata appena piantata in asso dal proprio ragazzo. Storie, più o meno particolari, che hanno sicuramente arricchito (a modo loro) questi sette giorni di festa a Muggia. Non che i muggesani ne sentissero la mancanza, anzi. Ma per certi versi gli episodi “di colore” occorsi per le calli muggesane in questi giorni rimangono uno specchio della società di oggi. E così non si possono non citare le scorribande dei ragazzini che si sono cimentati nel fare pipì sull'asfalto del piazzale ex Alto Adriatico (pur avendo a disposizione una decina di wc chimici), o peggio ancora per le calli, lordando i muri delle abitazioni dei residenti del centro storico. Immancabile poi, anche quest'anno, il disappunto di qualche automobilista che al mattino presto scendendo in strada per avviarsi al lavoro si è ritrovato con lo specchietto retrovisore completamente divelto. Tra i ragazzi che invece sono stati accolti al presidio medico avanzato, la struttura apportata per dare un aiuto ai giovani (e non) con qualche goccia di alcool di troppo in corpo, ed evitare loro quindi possibili ipotermie in mezzo alla strada, paradigmatico il caso di una adolescente che ha spiegato di essersi presa una sbornia dopo essere stata lasciata dal ragazzo proprio durante la serata del martedì di Carnevale. Qualche residente ha poi invece lamentato la presenza di qualche gruppo di giovani venuto da fuori che accortosi del grande pattugliamento nel centro ha preferito puntare a salita ai Piai per fumare qualche spinello e scolarsi qualche superalcoolico (peraltro non in gran silenzio) attorno al Castello. E se più di qualche muggesano ha dovuto bloccare dei giovani intenti a rovesciare le fioriere nel Mandracchio, poco si è potuto invece davanti ad un gruppo di giovani balordi che dopo aver rubato la testa di un tucano realizzata dalla compagnia Trottola ha ben pensato di sfasciarlo davanti ad Duomo sotto gli occhi increduli di decine di persone. (ri.to.)

 

«Niente più Palio con questi soldi»

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 06 MARZO 2014

 

 

De Gioia amareggiato: «Ci hanno tagliato i fondi e la sfilata costa 30mila euro»

 

Le accuse di Opicina? Non voglio fare polemiche, ma con Muggia avevamo fatto un accordo per l’Eurocarnevale. Darei rimborsi a tutti, ma manca il denaro

 

E’ stato un Carnevale bellissimo, con una sfilata conclusiva che ha richiamato nelle vie del centro più di 10mila persone. Ma il giorno dopo, dai sorrisi si passa bruscamente a temi molto seri. «Quello di martedì potrebbe essere stato l’ultimo corteo mascherato”. A lanciare questo preoccupato grido d’allarme, all’indomani del tripudio di maschere e musiche che ha caratterizzato il centro di Trieste, è il presidente del Comitato coordinatore del Carnevale, Roberto De Gioia. Perché questa fosca previsione proprio all’indomani della grande festa in piazza ? «Perché i conti non tornano più. I contributi sono calati, negli anni, dai 40mila euro di qualche anno fa ai 10mila attuali, una cifra insufficiente a colmare le spese». Quali sono queste voci di uscita? «Innanzitutto la Siae, che va pagata in anticipo. Quest’anno abbiamo dovuto sborsare 5mila euro solo per poter iniziare le varie manifestazioni, che coinvolgono anche tutti i rioni in gara. Poi ci sono i trasporti pubblici, per andare a prendere i bambini e portarli alla sfilata, la pulizia delle strade, che costa circa 8.500 euro, il posizionamento della segnaletica e delle transenne e così via. Se non ci fossero le sponsorizzazioni di Acegas Aps, Trieste trasporti e Comune e il contributo in denaro delle Coop il Carnevale non si farebbe, perché il costo effettivo è di 30mila euro». Vale a dire che il successo di pubblico vi conforta ma non basta ? «Sul piano morale i sacrifici sono ripagati. I volontari di tutti i rioni fanno grandi sacrifici per mesi pur di arrivare a questo risultato. Si brucia tutto in poche ore nel corteo, eppure l'impegno c'è sempre. Ma i tagli ci hanno costretto a ridurre il programma, non si fanno più la discoteca al sabato in piazza per i bambini e la festa al Palasport di Chiarbola. Inoltre non possiamo dare più alcun aiuto ai rioni, che devono fare tutto da soli, né invitare gruppi dall'estero o da altre città. A stento riusciamo a far intervenire il Carnevale di Muggia e quello del Carso». Quelli di Opicina però se la sono presa perché, a differenza di Muggia, non saranno ricompensati per la loro partecipazione. «Non voglio fare polemiche. Con Muggia c’erano precisi accordi già stipulati in occasione dell’Eurocarnevale, nel corso del quale i muggesani ci hanno dato un grande aiuto. Fosse per me, darei più soldi a tutti, ma è la Regione che deve stanziare maggiori risorse. O si crede nel Carnevale, quello di tutta la Provincia, cioè Carso, Muggia e Trieste assieme, come una carta da giocare per promuovere la città a livello turistico, oppure tutto diventa inutile e si scatena una triste guerra fra poveri. Noi lavoriamo per tutti, anche per il Carnevale del Carso». Ugo Salvini

 

Alla scoperta dei “pedoci” col Circolo Istria

 

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 06 MARZO 2014

 

Appuntamento domani sera alle 18 alla “Trattoria al Porto”: conferenza e degustazione

 

MUGGIA I “pedoci” sotto vuoto: un prodotto nuovo da trattare secondo le ricette tradizionali. Sarà questo il tema che verrà affrontato domani, alle 18, alla "Trattoria al Porto", sede della seconda serata dedicata alla degustazione guidata di molluschi, organizzata dal Circolo "Istria" in collaborazione con il Comune di Muggia nell'ambito della iniziativa "Castellieri e Approdi". Oltre ad una migliore conoscenza della storia naturale delle specie che verranno via via presentate, gli organizzatori si sono prefissati lo scopo di stimolare tanto la domanda quanto l'offerta della ristorazione ad una maggiore attenzione ai prodotti del mare, anche nel proporre assaggini e snack durante l'ora dell'aperitivo, come accade in altri paesi europei. Una specie che si presta bene a questo impiego è il mitilo, o cozza, Mytilus galloprovincialis, da noi comunemente conosciuto col nome di "pedocio". «Si può ben dire che la mitilicoltura del Golfo di Trieste ha avuto i suoi inizi nella Baia di Muggia, irradiandosi poi nel resto del golfo per dare oggi una produzione di circa 5mila tonnellate/anno», spiegano Franco Colombo e Giuliano Orel del circolo Istria. Da novembre ad aprile tuttavia, i mitili di produzione locale sono "vuoti" in quanto hanno speso tutte le loro sostanze nella riproduzione, liberando in mare uova e spermi. Da circa vent'anni, l'offerta di mitili durante i mesi invernali è costituita da pedoci della costa atlantica spagnola, che arrivano ai nostri mercati dopo due o tre giorni di viaggio. «Da un paio d'anni, presso la grande distribuzione e in qualche pescheria, vengono offerte delle confezioni da un chilogrammo di mitili spagnoli interi, conchiglia compresa, posti sotto vuoto, dopo pulitura e asportazione del bisso», aggiungono Colombo e Orel. In tali condizioni i molluschi conservano più a lungo, quattro giorni almeno, le loro caratteristiche organolettiche e riescono a sopperire degnamente alla mancanza di prodotto locale. Lo chef della Trattoria al Porto di Muggia li offrirà gratinati al forno, secondo una delle ricette tradizionali. (ri.to.)

La Chiesa ricorda due Papi e il Giubileo di Muggia

da "Il Piccolo"

 

GIOVEDÌ, 06 MARZO 2014

 

Tra i relatori in Cattedrale i cardinali Comastri e Sandri , e Chiara Amirante coi giovani. Per il Duomo che festeggia 750 anni una mostra sul tesoro e un convegno

 

Le proposte della “Cattedra di San Giusto” e le commemorazioni a Muggia. La Chiesa cattolica della provincia inaugura un fitto calendario di iniziative, un percorso che abbraccia il tempo di Quaresima e si espande sino alle tappe del Giubileo diocesano previsto per il 750° dalla consacrazione del Duomo muggesano. È il respiro della Quaresima a caratterizzare la prima parte di eventi con il ciclo targato “Cattedra di San Giusto”, costituito dagli incontri serali nella Cattedrale sul tema “Splendor sanctitatis”, il filo conduttore che avvolge i quattro mercoledì consecutivi allestiti a partire dal 12 marzo, sempre alle 20.30. Nell’anno della canonizzazione di due Pontefici – Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII – la Diocesi triestina prova a disegnare un affresco di riflessioni e testimonianze, iniziando con l’incontro “Giovanni XXIII: la forza della bontà”, spunto affidato al cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano. Mercoledì 19 marzo, il focus è sulla figura di Giovanni Paolo II, con in cattedra il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali. Un volto noto per il 26 marzo. È quello di Chiara Amirante, la Fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti, la miracolata romana dedita alla missione di sostegno e recupero dei giovani che abitano le “periferie esistenziali”, coinvolti nel disagio dipinto da droga, alcolismo, emarginazione, carcere e Aids. Volto mediatico il suo, più volte ospite televisiva, ora attesa a Trieste per due momenti: la serata del 26 dal titolo “Santità e amore per i poveri”, e il 24 e 25 marzo, alla guida degli esercizi spirituali per i giovani, in programma a San Giusto, con orari da concordare. Le tappe della “ Cattedra di San Giusto” arrivano al capolinea mercoledì 2 aprile, con “La Santità dono dello Spirito”, a cura di Salvatore Martinez, il primo laico alla presidenza nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo. È periodo inoltre di vernici e convegni. Il 7 marzo, alle 17, nell’aula magna del Seminario di via Besenghi 16, Giuseppe Cuscito presenta la sua opera “I sinodi della Diocesi di Trieste”, mentre sabato 15 marzo, in via Cavana 14 (Impact hub, 9/17) va in scena il convegno “Una Moldova Europea e cristiana”. Muggia infine si appresta a vivere un solenne post-Carnevale, periodo incentrato sul Giubileo Diocesano indetto per il 750° anniversario dalla consacrazione del suo Duomo, fase avviata già lo scorso 28 dicembre ma riallacciata ieri al Mercoledì delle Ceneri, per concludersi il 26 giugno, festa dei protettori Giovanni e Paolo, quando a Muggia, per rafforzare il retaggio storico, approderà il Patriarca di Venezia, Mons. Moraglia. Qui il cuore del Giubileo permane il percorso per le “sante indulgenze” (viatico dato dai crismi del pentimento, preghiera ed Eucarestia), ma il cartellone indica anche la mostra sui tesori del Duomo (10 maggio-6 giugno, Museo d’arte moderna di Muggia) e il convegno storico del 17 maggio, ospitato in nella sala Millo di piazza della Repubblica. Francesco Cardella

 

Giù il sipario (con finte lacrime) sul Carnevale

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 05 MARZO 2014

 

Oggi le “veglie funebri” officiate dalle varie compagnie. Assegnati i premi speciali legati alla sfilata

 

MUGGIA Ultimissimi sussulti per il Carnevale muggesano 2014. Il programma di oggi si aprirà alle 15.30 in calle Pancera con la partenza per le cerimonie per i funerali del Carnevale a cura della compagnia Ongia. Un'ora dopo in Calle Tiepolo veglia funebre delle “vedove inconsolabili” a cura della compagnia dei Mandrioi. Alle 19 a Santa Barbara cerimonia di chiusura del 61° Carnevale curata dalla compagnia Lampo. Intanto ieri si è celebrata nel pomeriggio la consegna dei vari premi legati alla sfilata. Maschere che si sono distinte all'interno delle Compagnie: uccelli, bradipo e piranha (Trottola), armadi, sirene e orchi (Bulli e Pupe), formiche ballerine, tarli e stercorari (La Bora), lemuri, ragni e indigeni blu (Ongia), Maja, colonne d'Ercole e meteoriti (Mandrioi), Italia-Merkel, zumbeire-pavoni e cavernicoli (Lampo), pupazzi woodoo, albero della vita e fate bianche (Bellezze naturali), carro condor, piccoli colibrì e uccelli azzurri sul cavo (Brivido). Premi speciali. Premio “Mazucola” per la maschera o il gruppo che meglio ha rappresentato lo spirito carnevalesco: gruppo cannibali con protagonista indiscusso Italo Deponte. Premio Pece Picio per la maschera più piccola in sfilata: Marta Salvagno nata il 2 febbraio scorso (Mandrioi). Trofeo Confartigianato per le capacità artigianali nella realizzazione del carro principale alla compagnia Bulli e Pupe. Gli oscar: regia generale a Brivido (28 punti), cura e fantasia dei costumi al Mandrioi (26 punti), aspetto scenotecnico del carro al carro Bulli e Pupe (30 punti, massimo punteggio disponibile), brio e macchiettistica alla Brivido (27 punti). Premio per la miglior banda: Bellezze naturali davanti a Lampo e Brivido. L'assegnazione della Maschera d'oro del 61° Carnevale muggesano è andata ai condor (Brivido) impostisi davanti al gruppo degli uccelli (Trottola) e al gruppo dei Maja (Mandrioi). Infine l'ultimo premio offerto da Michela Marassi, titolare della paninoteca “Mia santola”, è andato alla Bulli e Pupe che avendo fatto incetta di panini con il nome della loro compagnia si sono aggiudicati dei prelibati salami. Il sipario sulla manifestazione più amata e discussa della cittadina sta dunque per calare. Complessivamente un Carnevale riuscito, grazie agli sforzi di tutti gli attori in campo nel quale, ovviamente, il motore vitale sono state come sempre le otto compagnie. Un plauso dunque a - in ordine rigorosamente alfabetico - Bellezze naturali, Brivido e Bulli e Pupe, La Bora, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola. (ri. to.)

 

Muggia: guerra aperta ai piccioni in centro e chi non pulisce paga

da "Il Piccolo"

 

MERCOLEDÌ, 05 MARZO 2014

 

Ordinanza del sindaco per cercare di debellare la piaga dei volatili che sporcano piazza e calli con rischi sanitari

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Gli uccelli hanno invaso Muggia. Prima quelli finti della Brivido che hanno sfilato e vinto la 61.a edizione del Carnevale muggesano, ora i piccioni, quelli veri. Per affrontare quella che pare essere considerata una vera e propria emergenza è stata stilata un'ordinanza a firma del sindaco Nerio Nesladek quale provvedimento di carattere igienico e sanitario, che punta al contenimento della popolazione dei piccioni, mediante misure preventive contro la loro nidificazione nel perimetro del centro storico. L'iter è partito in seguito alle segnalazioni di privati cittadini risalenti a due settimane or sono pervenute alla Polizia locale e alla Protezione civile del Comune che hanno accertato, all'interno del centro storico, la presenza di una colonia di piccioni che come emerge dal documento firmato dal sindaco “iniziava a dar luogo a problematiche di natura igienico-sanitario”. E nonostante alcuni residenti abbiano già provveduto da tempo a posizionare sulle grondaie degli elementi dissuasori, “i volatili continuavano a rimanere in zona limitandosi a spostarsi su altre grondaie e tubazioni dei pluviali”. Contestualmente sono stati sensibilizzati i proprietari delle abitazioni maggiormente interessate dalla colonia per far prendere loro tutte le misure idonee per scoraggiare la permanenza dei colombi in ambito rionale. Ma la sortita non ha avuto l'effetto sperato. «Nonostante i tentativi messi in pratica a livello locale i volatiti continuano a presenziare nelle murature esterne degli edifici del centro, lungo le finestre delle abitazioni, in corrispondenza di cornicioni, lucernai e sottotetti, colonizzandoli e nidificando indisturbati, con conseguente aumento del numero di individui e determinando inconvenienti igienico-sanitari accertati e potenziali quali: miasmi indotti dal guano che deturpa e arreca danno agli edifici, accrescimento di patologie parassitarie e di infezioni che possono essere veicolate agli animali domestici oltre che all'essere umano, diffusione di malattie proprie dei volatili stessi». Per agire in modo cautelativa “col fine di arginare il fenomeno della proliferazione di piccioni a tutela dell'igiene e del benessere pubblico nonché del patrimonio ambientale e architettonici del centro storico muggesano, mirando nel contempo anche ad una azione di contenimento della popolazione aviaria in ambito urbano”, il sindaco ha quindi emanto il divieto “di lasciare scarti di prodotti ortofrutticoli e di altri generi commestibili in prossimità di esercizi pubblici o commerciali evitando se possibile, di fornire alimenti in modo costante ai volatili sia sul suolo pubblico che sulle aree private”. Ma non basta. L’ordinanza del sindaco prevede anche l'obbligo “di schermare con adeguate reti a maglie sottili od altro prezzo idoneo non invasivo, gli accessi ai siti atti alla sosta e nidificazione dei piccioni”, ma anche “mantenere pulite da guano e piccioni morti le zone sottostanti i fabbricati e le strutture interessate dalla presenza di piccioni e rimuovere qualora presenti gli escrementi dei volatili da terrazzi, soffitti, cornicioni e altri luoghi di possibile stazionamento facendo seguire l'intervento di una adeguata pulizia e disinfestazione delle superfici interessate”. Nel provvedimenti il sindaco Nesladek invita infine i proprietari degli edifici situati nel centro storico muggesano esposti alla nidificazione e allo stazionamento abituale dei piccioni, “ad adottare, a propria cura e spese, atti a installare dissuasori sui punti di posa dei volatili, quali cornicioni, terrazzi, pensiline, davanzali, al fine di impedirne lo stazionamento”. Insomma: a Muggia la guerra al piccione è aperta.

 

Carnevale, tutti d’accordo sulla vittoria della Brivido

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 04 MARZO 2014

 

Muggia: superati i fischi di domenica sera alla lettura del verdetto. Oggi la kermesse continua con la sfilata dei bambini e altre manifestazioni in piazza

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Sinceramente io non ho sentito alcun fischio, ero più impegnato a ritirare i premi». Riccardo Bensi, il presidente della Brivido, la compagnia che ha conquistato il titolo del 61° Carnevale muggesano liquida con una battuta la polemica sui fischi levatisi in piazza Marconi alla premiazione dei vincitori. In molti infatti avrebbero visto di miglior grado la vittoria dei secondi arrivati, la Bulli e Pupe, giunta seconda con un solo punto di distacco. Il giorno dopo la sfilata gli animi sono molto più rilassati. «Quando si vince si è sempre soddisfatti - racconta Bensi -. Questo anno la qualità della sfilata era altissima e quindi per la giuria era molto difficile scegliere come si è visto poi dai punteggi, motivo per cui penso che bisogna fare un grande applauso a tutte le compagnie». Bensi, che ha aperto la sfilata nei panni di un cacciatore di uccelli, ha voluto poi ringraziare tutti i componenti «che per più di un mese si sono rinchiusi a casa a tagliare le penne delle ali dalla carta delle uova di Pasqua e a fare le teste col cartone». Senza dimenticare poi «le ragazze che hanno organizzato la regia”: «tutti momenti chiave per la nostra vittoria». A un punticino di distanza si è piazzata la Bulli e Pupe. Raccogliendo il massimo del punteggio nel carro principale, la compagnia presieduta da Sergio Furlani ha da recriminare sulla mancata non vittoria? «No, nessun rammarico. È stato uno spettacolo eccellente, i 280 componenti che hanno dato vita alla nostra sfilata sono stati impeccabili. E poi secondo a me a vincere è stato il Carnevale di Muggia. Che ha anzi stravinto, facendo affluire a Muggia migliaia di persone». Furlani si è poi soffermato sul proprio carro principale: «Ho ricevuto i complimenti da tanti esperti di carri, ma il grazie lo devo rendere io a tutta la compagnia che ha dato anima e corpo per realizzare uno spettacolo fantastico». Sportivamente Furlani ha poi voluto fare un plauso ai vincitori: «Siamo arrivati secondi dietro alla compagnia più blasonata della storia del Carnevale, non dimentichiamolo». Al quarto posto, al pari con le Bellezze Naturali, troviamo la Trottola del presidente Lucio Zorzenon: «Sfilando è sempre difficile, anzi, impossibile dare un commento sulla classifica. Essendo arrivati quarti sicuramente significa che avremmo potuto fare meglio. Ad ogni modo l'opinione della giuria va rispettata, e come sempre i gusti per le sfilate sono sempre molto soggettivi». Per Zorzenon comunque «la classifica finale è giusta così». Intanto prosegue il programma della manifestazioni inserite nel 61° Carnevale. Oggi si svolgerà la sfilata dei bambini della scuola Iacchia alle 10.30, mentre dalle 16.30 riandrà in scena “Risfiliamo in allegria” su via D'Annunzio, via Roma, piazza della Repubblica, via Battisti e via Dante. Dalle 20 Dj Set in piazza Marconi. Al PalaCarnevale del piazzale ex Alto Adriatico alle 22.30 conclusione con la Flower power night con Gabriel Corona, Lorenzo Gullo & Timothy German, Federico Furlan & Samuele Reglia. Domani gran finale alle 15.30 da Calle Pancera con i funerali del Carnevale, alle 16.30 in Calle Tiepolo la veglia funebre e alle 19 a Santa Barbara la cerimonia di chiusura del 61° Carnevale muggesano.

 

Muggia, chiude Caleidoscopio africano

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 04 MARZO 2014

 

MUGGIA Una trentina di quadri a olio su tela dal piccolo al grande formato che raccontano il variegato mondo dell'Africa. Oggi sarà l'ultimo giorno per poter assistere a "Caleidoscopio africano", la personale dell'artista muggesana Ivana Millo organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Muggia nella Sala Comunale d'Arte “Giuseppe Negrisin” di piazza Marconi 1. Allieva di Ivano Bonato, la Millo in questa mostra presenta una trentina di quadri ad olio su tela dal piccolo al grande formato che raccontano il suo percorso degli ultimi anni, attratta dalla magia dei colori, dalla varietà delle etnie in tutte le loro espressioni e dallo straordinario rigoglio di una natura selvaggia e ricchissima, quale raramente si trova ancora da altre parti. Millo ha maturato un interesse particolare per le varie espressioni della terra d'Africa che l'ha spinta a raffigurarle sulla tela. Da qui il nascere di questa sua mostra personale, che riassume in un significativo percorso caleidoscopico, con poche rappresentative immagini, un viaggio multi sensoriale in Africa. La mostra, ad ingresso libero, potrà essere visitata dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Per informazioni contattare l'assessorato alla Cultura allo 0403360340 oppure all'indirizzo mail ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it. Ulteriori notizie sul sito web www.benvenutiamuggia.eu. E per chi invece volesse cogliere l'occasione per recarsi a Muggia per vedere il passato del Carnevale rivierasco non si può non citare la mostra dei costumi di Lucina Wagner, al Museo d'Arte Moderna Carà aperta sino al 9 marzo. Questi gli orari: da martedì a venerdì 17-19, sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12. (ri.to.)

 

Crostoli e vin brûlé offerti agli anziani

da "Il Piccolo"

 

MARTEDÌ, 04 MARZO 2014

 

Nuovo appuntamento legato al progetto Argento Vivo, promosso e finanziato dalla Provincia di Trieste. Oggi martedì di Carnevale, a partire dalle 9.30, in piazza Marconi di Muggia gli anziani sfileranno assieme ai bambini delle scuole materne con l’accompagnamento della Compagnia dell’Ongia. Saranno serviti crostoli e vin brûlé sotto l’antico porticato della sede municipale. E’ prevista la partecipazione di un centinaio di persone che saranno accolte dalla Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, e dall’assessore alle Politiche sociali, Roberta Tarlao.

 

«Grande spettacolo dalle compagnie»

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 03 MARZO 2014

 

«Dobbiamo ringraziare il Signore lassù se siamo riusciti a sfilare». Mario Vascotto, presidente dell'associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia, sa che osare, almeno ogni tanto, ripaga. «E' stata una giornata stupenda, le compagnie sono state stupende e il Carnevale è stato bellissimo: abbiamo monitorato i siti del meteo fino all'ultimo e poi in mattinata i presidenti delle compagnie si sono riuniti e anche se il cielo non promettevo nulla di buono, si è deciso di sfilare lo stesso», racconta Vascotto. Una scelta vincente visto che nonostante il clima non proprio mitissimo e un cielo minaccioso, il pubblico ha risposto positivamente e la manifestazione si è svolta senza problemi di sorta. Per quanto riguarda l'esito della kermesse Vascotto, classifiche alla mano, individua subito il grande equilibrio di questa sfilata: «Non deve essere stato facile per la giuria scegliere, le prime due arrivate sono racchiuse in un solo punto, e in effetti direi che il livello qualitativo è stato davvero molto alto». Soddisfatto l'assessore al Carnevale rivierasco, Stefano Decolle: «Questa edizione dimostra quale sia il reale potenziale del nostro Carnevale forse rimasto inespresso per qualche anno di troppo. La dimostrazione? Le tante le persone arrivate ai bordi del percorso alle 13 e rimaste lì per più di quattro ore, una cosa che non può che renderci orgogliosi di quello che sanno fare le nostre compagnie». In seguito alla vittoria della Brivido ecco l'albo d'oro aggiornato dei titoli vinti dai vari partecipanti: Brivido 24 vittorie, Ongia 23, Lampo 11, Bellezza Naturali 3, Trottola 2, Bulli e Pupe 1. Da evidenziare infine che la Brivido ha totalizzato il maggior numero di punti nella regia generale e nella macchiettistica. I Mandrioi hanno ottenuto il miglior punteggio per la cura e fantasia dei costumi, mentre Bulli e Pupi sono stati gli unici a raccogliere un 30, ossia il massimo, nella rappresentazione del carro principale.

 

Carnevale, volano gli uccelli della Brivido

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 03 MARZO 2014

 

Per un punto superati i “mostri” di Bulli e Pupe. Ma per i Mandrioi, terzi, non è la “fine del mondo”. Diecimila presenze

 

di Riccardo Tosques Gli ultimi saranno i primi. Anche a Muggia. È proprio il caso di dirlo. La compagnia Brivido, l'ultima a sfilare ieri pomeriggio per le vie della cittadina, si è infatti aggiudicata la 61.a edizione del Carnevale di Muggia che ha visto ben 10 mila presenze nonostante le condizioni meteo non proprio ottimali. Con il divertente tema “Uccellini...uccellacci...”, la formazione del presidente Riccardo Bensi ha così messo le mani sul proprio 24° titolo, diventando la compagnia più blasonata della kermesse. Una vittoria “sofferta”, giunta per un solo punticino visto la Bulli e Pupe con “Te... mostro” ha totalizzato 106 preferenze. Sul podio più basso a quota 94 punti i Mandrioi con “La fine del mondo”. A seguire, quarti a pari merito Bellezze Naturali con “Le magiche bellezze” e Trottola “Amazon River - I suoni della natura” 91, sesti pari merito La Bora con “Pici ma sgobazoni” e Ongia con “75.th... Inte la giungla” 87, e infine Lampo con “A ruota libera”, 71. La sfilata è stata aperta dalla madrina del Carnevale, la muggesana Chiara Fuk assieme alla comunità italiana di Capodistria con il tema “Miracolo spagnolo” impersonato da toreri e ballerine di flamenco. La gara vera e propria è iniziata con la Trottola, la prima compagnia ad esibirsi. Indios minacciosi pronti un prete, ragni velenosi, armadilli, sexy-formiche, mosche tze tze, tre splendidi pappagalli e altri animali del Rio delle Amazzoni hanno raccolto i primi applausi. Bello lo sketch dei “piragna” capaci di sbranarsi un bel piatto di carne in pochissimi secondi. Subito dopo è la stata la volta della Bulli e Pupe, che con la rappresentazione dei mostri è stata autrice di un tema davvero ben riuscito. I comodini e gli armadi umani da cui escono i peggiori incubi dei bambini hanno fatto fatto da apripista ai Ghostbusters che hanno dato la caccia ai fantasmi. Bello lo sketch poi delle vam-pirie che succhiano refosco al posto del sangue. Pregevoli poi le coreografie degli zombie sulle note di Thriller, il team di Dispovery Channel, i costumi degli orchi e dei mostri mitologici e naturalmente il carro principale con un enorme lupo mannaro davvero stupendo. Con una moltitudine di insetti si sono presentati i rappresentanti de La Bora. Molto belle le coreografie delle formiche ballerine, simpatici gli scarabei stercorari, e di forte impatto il carro dell'ape regine. Il festeggiamento per i 75 anni dell'Ongia invece è stato caratterizzato dallo sketch del cacciatore preso di mira dai cannibali della giungla e dall'enorme pianta carnivora del carro principale. Molto piacevole è stato poi il tema rappresentato dai Mandrioi con le profezie sulla fine del mondo. Il calendario osè dei maya-loni, le meteoriti che cercano di abbattersi sulla Terra, e soprattutto il carro principale con i cavalieri dell'Apocalisse (forse il più bel carro) i pezzi forti. I sesti a scendere per le strade di Muggia sono stati i membri della Lampo con “A ruota libera”. Oltre al C.I.M., il Centro Impazzidi Mujesani e il carro finale con il pavone giusta l'idea di mettere l'Italia come l'ultima ruota... del carro. Poi è stato il turno delle Bellezze Naturali con la “ottima” principessa sul pisello. Dulcis in fundo la compagnia vincitrice, la Brivido, che con una serie spettacolare e sgargiante di uccelli, buoni e cattivi, ha rappresentato al meglio la società contemporanea popolata da cornacchie, pappagalli, tucani, ma soprattutto, purtroppo, avvoltoi.

 

In mezzo alla festa tra musica e pattume

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 03 MARZO 2014

 

Al PalaCarnevale una festa under 30 con note dance e Anni ’90. Piazza Marconi coperta di plastica

 

L'alcol è scorso a fiumi, accompagnato da canti sguaiati e 18 persone sono finite al Pronto soccorso per intossicazione da bevute esagerate. Per fortuna, però, a Muggia, nella notte fra sabato e ieri, non si sono verificati episodi vergognosi come l'accoltellamento subìto da un ragazzo lo scorso anno. Siamo alle porte del centro, sono da poco passate le 23 e in via di Trieste un biscione umano marcia armato di bottiglie verso il piccolo Comune. La luna e le stelle si nascondo dietro un cielo nero opalino e il temutissimo acquazzone si è rivelato essere una leggera pioggerellina che va e viene. Per i mezzi gommati la zona è off-limits: possono accedervi solo i residenti in automobile, gli autobus e i taxi. La musica dance a volume spalancato si sente ancora prima che si disegni l'immenso parcheggio dove è stato allestito il capannone-discoteca che anima le serate della 61.a edizione del Carnevale muggesano. Il serpentone umano è composto in grandissima maggioranza da ragazzi e ragazze sotto i 30 anni e quasi tutti – come vuole la tradizione - sono vestiti e truccati: i costumi che vanno per la maggiore sono quelli da leopardi o da cani dalmata. È anche bello vedere che, malgrado gli anni grigi in cui versa la squadra, molti ragazzi indossano la maglia della Triestina, sbandierando a squarciagola l'amore per i colori alabardati. È mezzanotte meno un quarto e via Trieste è già una selva di bottiglie, bicchieri e lattine. Davanti al capanno, un plotone di agenti e di carabinieri ferma i passanti, sequestrando loro gli alcolici che non si possono portare oltre. C'è chi rallenta il passo prima di arrivare alla linea d'ombra per finire la propria bevanda e chi, invece, riesce a scansare i controlli e stappa le lattine dopo essere passato. Il tendone non è ancora colmo ma i presenti ballano, bevono e si divertono. Smartphone e macchine fotografiche alla mano, molti di loro immortalano il momento di festa e, fra un sorso e l'altro, ci scappa pure qualche bacio. Chissà, forse aiutato dall'alcol, mezzo infallibile per abbattere ogni timidezza. A dispetto delle solenni bevute che sono spesso il motore delle risse, un agente in turno della Polizia riferisce che «la situazione è sotto controllo e che non si sono verificati incidenti di alcun tipo». La stessa cosa vale per il centro di Muggia dove, però, il dedalo di calli e viuzze è quasi deserto. Ondate di ragazzi hanno cominciato a incamminarsi verso il tendone e dalla folla vogliosa di raggiungere la meta, echeggia qualche coretto sulle parole «andemo tuti in capanon, viva l’A e po’ bon». Infatti, sono ancora affollati solo i bar e le osterie. C'è pochissima gente anche in piazza Marconi, da sempre luogo dell'anima del Carnevale di Muggia. Per terra, la piazzetta rivela un enorme cimitero di immondizia, condito da bicchieri di plastica e di bottiglie di plastica e di vetro. Si sono fatte le due e un quarto, non piove più e il freddo comincia a fare battere i denti. Di fronte al grande capannone, non ci sono più le pattuglie delle forze dell'ordine e il tendone ora è stracolmo di gente che balla musica italiana anni Novanta. Anche se c'è chi lamenta che il Carnevale non è più quello degli anni passati, pare che per i più la festa sia comunque riuscita. Igor Buric

 

Muggia, 30 ragazzi messi ko dall’alcol

da "Il Piccolo"

 

LUNEDÌ, 03 MARZO 2014

 

I casi più gravi (18) sono stati portati a Cattinara, altri 12 soccorsi sul posto. Ma il sistema di sicurezza ha funzionato

 

 

«Siamo molto, molto soddisfatti» commentava ieri pomeriggio a caldo dal palco della sfilata il sindaco di Muggia Nerio Nesladek. Il primo cittadino ha parole di elogio per tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento della manifestazione, che non ha registrato fino a ieri pomeriggio, rilevanti problemi di ordine pubblico: «Tutti hanno lavorato bene. Così nessun grosso problema, solo qualcuno che ha bevuto un po’ troppo ma ciò è quasi fisiologico in certe occasioni». «Stavolta la giuria è stata in imbarazzo perché la qualità dei carri e delle maschere quest’anno è stata altissima - continua -: anche i numeri sono in crescita rispetto alle più recenti edizioni e il tempo ha tenuto: sono felice».

di Pier Paolo Garofalo La “macchina” organizzativa e della sicurezza ha funzionato, forse mai così bene rispetto agli anni passati, ma in ogni caso gli eccessi nell’abuso di bevande alcoliche hanno portato a “intasare” le Postazioni mediche avanzate a Muggia e il Pronto soccorso dell’Ospedale di Cattinara. Fortunatamente e complice anche il maltempo che non ha favorito la permanenza di molta gente fino alle ore piccole, la cronaca “nera” non ha dovuto registrare episodi di una certa gravità. È questo, dal punto di vista dell’ordine pubblico, il consuntivo della notte di sabato del Carnevale 2014, in grandissima parte “andato in scena” a Muggia. «Eravamo tutti mobilitati - spiegano dal Commissariato della Polizia di Stato della cittadina rivierasca - insieme a personale del Reparto Mobile di Padova, della Questura di Trieste, della Compagnia Carabinieri locale. Anche la Guardia di finanza ha dato un contributo». Ma, tra i giovani, la voglia di “sballarsi” di alcolici evidentemente è più forte di ogni controllo e ogni uniforme. Ben 30 tra ragazzi e le ragazze che sono stati portati alle Postazioni mediche avanzate installate per l’occasione nella cittadina rivierasca: tutti per abuso di bevande alcoliche. I trasporti effettuati sabato notte al Pronto soccorso di Cattinara sono stati 18 mentre, magra consolazione, nessuno dei giovani fatti esaminare dai medici era di età tale da essere inviato al “Burlo Garofolo”. Particolare importante, nella notte non è stato refertato alcun ferito in seguito a risse o altri episodi di violenza. Il sistema di sicurezza ha retto, contro gli ubriaconi invece c’è poco da fare. «A Muggia l’azione di filtraggio sui partecipanti in arrivo sia con le corse ordinarie che supplementari dei bus - raccontano alla Compagnia dell’Arma - per fare rispettare l’ordinanza del Comune che voleva evitare eccessi e intemperanze, effettuando controlli preliminari ha dato buoni frutti». Una circostanza confermata dalla Polizia: «Si trattava di un doppio filtro, il secondo era a campione e provvedeva a controllare solo soggetti ritenuti a rischio. A riguardo, si è notato che la maggioranza di questi elementi era straniera, i cui Paesi d’origine presentano problemi tra loro che degenerano anche qui quando gruppi giovanili di diversa etnia si fronteggiano». E tanto per essere più espliciti, un alto funzionario cita il caso di un rumeno le cui intemperanze sono state calmate solo dall’intervento di ben quattro agenti. Le forze dell’ordine hanno lavorato come si dice in gergo “h24”, cioè a ciclo continuo, anche se sabato il picco di maschere, curiosi e amanti del Carnevale in genere si è verificato, tra le calli muggesane e alla tensostruttura, all’inizio dell’evento, condito da musica e balli. Rinforzi erano stati predisposti nella fascia “critica”: dalle 20 alle 4. «Hanno lavorato bene - sottolineano i responsabili della sicurezza - oltre che il Servizio 118 e la Croce rossa, anche le realtà del volontariato come l’Associazione carabinieri in congedo, che ha fornito aiuto al Palacarnevale, e la ditta di steward della sicurezza romana Global Investigation Services, che ha operato nelle stradine di Muggia con un contratto del Comune».

Politici mascherati (per un giorno)

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 02 MARZO 2014

 

MUGGIA Centrosinistra batte centrodestra tre a due. Fosse una partita di calcio la presenza dei politici muggesani alla sfilata sarebbe, se pur di poco, appannaggio della giunta che appoggia il sindaco Nerio Nesladek. Oggi all'interno di tre compagnie saranno complessivamente cinque gli esponenti che scenderanno per le strade di Muggia vestiti nei modi più imprevedibili... A battezzare l'esordio della sfilata sarà la Trottola, compagnia all'interno della quale si celeranno il ragno tropicale velenoso Roberta Tarlao (assessore provinciale Cittadini e referente comunale Meio Muja) e l'uccello colorato Francesca Riosa (consigliere comunale Pd). «Nella metà degli anni Ottanta ho sfilato con la Brivido, poi una volta terminata l'esperienza da assessore comunale mi sono spostata con la Trottola giungendo ora al mio terzo anno consecutivo», racconta Tarlao. La seconda compagnia a sfilare, la Bulli e Pupe, vedrà una new entry assoluta: il consigliere comunale del Nuovo Centrodestra Christian Gretti negli imprevedibili panni di orco con tanto di cresta nera: «Sarà la mia prima volta in sfilata, e sono molto contento di stare in una compagnia piena di giovani con cui divertirsi». Gli ultimi a sfilare saranno i componenti della Brivido che proporrà l'inedita coppia Riccardo Bensi (capogruppo consiliare in Comune per il Pd) vestito da cacciatore e Viviana Carboni (consigliere provinciale Pdl) nei panni di uccellino dal piumaggio blu. (ri. to.)

 

Muggia, “sfida” la pioggia la sfilata di Carnevale

da "Il Piccolo"

 

DOMENICA, 02 MARZO 2014

 

Occhi al cielo, gli organizzatori decideranno entro le 10 di oggi se far partire la kermesse. Pronte le otto Compagnie a divertire il numeroso pubblico previsto

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA «Entro le 10 decideremo se sfilare o meno: speriamo bene perché abbiamo davvero tanta voglia di divertirci ma soprattutto divertire». Alla vigilia della 61° edizione del Carnevale muggesano il presidente dell'associazione delle compagnie carnevalesche Mario Vascotto non può ancora sbilanciarsi nonostante le tante, troppe ore passate sul pc a monitorare tutti i siti specializzati nelle previsioni meteo. Il comitato del Carnevale carsico ha optato per la sospensione della sfilata il giorno prima complice anche il fatto che alla manifestazione prenderanno parte anche carri provenienti da Gorizia e Savogna d'Isonzo. Muggia invece attenderà fino all'ultimo forte del fatto che le otto compagnie che prenderanno parte alla sfilata partiranno tutte dal capannone di via di Trieste. Ieri, oltre al meteo, a mettere ancora più tensione agli oltre 1000 partecipanti della kermesse e a tutto l'ambiente è stata la (falsa) notizia sul rinvio della manifestazione girata ad alcuni mass media a firma della sedicente Associazione Carnevale Friuli. La mattinata di oggi si aprirà alle 10.30 con la consegna dei pass per il concorso fotografico “Scatta… l'allegria” e la contemporanea visita guidata di Muggia a partire da piazza Marconi, a cui farà seguito il sopralluogo della giuria sul percorso della sfilata. Come da tradizione il percorso si snoderà su via Forti, via D'Annunzio, via Roma, piazza della Repubblica, Largo Caduti della Libertà e via Battisti. Sul palco principale la giuria valuterà le singole compagnie, per decretare il vincitore. Il corso mascherato sarà presentato dalla conduttrice Micol Brusaferro assieme al duo Peppe e Ciccio, al secolo Giuseppe Bonini e Francesco Nicotera, comici siracusani messisi in luce nel cast del programma televisivo Colorado. Realizzato dal Comune di Muggia e dall'Associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano, sotto la logistica e la direzione artistica a cura di Flash srl, il Carnevale vedrà dunque oggi il suo attesissimo clou. Tempo permettendo dalle 13.15 in poi inizierà il grande corso mascherato che verrà aperto dalla madrina, la ventenne muggesana Chiara Fuk, che darà il via alle otto compagnie: la Trottola con il tema “Amazon river - i suoni della natura”e poi una dopo l'altra, Bulli e Pupe con “Te....mostro”, La Bora (“Pici ma sgobazoni”), Ongia (“75.th... Inte la giungla”), Mandrioi (“La fine del mondo”), Lampo (“A ruota libera”), Bellezze Naturali (“Le magiche bellezze”) e Brivido (“Uccellini... uccellacci...”). Questo invece il palmares dopo 60 edizioni: Ongia e Brivido 23 vittorie, Lampo 11, Bellezze Naturali 3, Trottola 2, Bulli e Pupe 1. Non si sono ancora mai aggiudicati il titolo La Bora, Mandrioi e Ongia. Le premiazioni si svolgeranno alle 18.30 in piazza Marconi. Dalle 19 in poi bande a ruota libera nelle calli e nelle piazze muggesane. Riguardo alla viabilità, oggi sarà applicato il divieto di transito per tutti i veicoli privati lungo le seguenti strade e vie e negli orari indicati: via di Trieste, Battisti, Manzoni, riva de Amicis dall’intersezione di via di Trieste con il cavalcavia per Santa Barbara (molo Balota) in direzione di Muggia dalle 12.30 alle 20; galleria di Muggia centro, via Roma, largo Caduti Libertà chiusura totale al traffico dalle 13 alle 21.

 

Oggi in piazza spettacoli per i bambini e al PalaCarnevale Crazy circus night

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 01 MARZO 2014

 

Vigilia della sfilata ricca di programmi e attrazioni a Muggia. Piazza Marconi ospiterà tanti divertimenti per i bambini, dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18 con Gaia Eventi, truccabimbi, clownerie, balli di gruppo, giochi, micro-magia, baby-dance e baloonart. Nel piazzale Caliterna, a cura del ristorante Pizzeria “Al posto giusto”, dalle 19.30 si svolgerà l'appuntamento riservato ai bimbi con Ernesto animazione. Alla sera dalle 23.30 il divertimento si sposterà al PalaCarnevale con la Crazy circus night con Manuel Sabatini, Lorenzo Gullo & Timothy German, Federico Furlan & Samuele Reglia. Domani invece dopo le premiazioni previste alle 18.30 in piazza Marconi la serata di festa continuerà in tutta Muggia. Il PalaCarnevale aprirà i battenti alle 22.30 e un'ora dopo si vivrà l'Overjam Festival? Official Reggae Party con live in showcase. «Overjam è il festival reggae più importante di tutta la zona che si svolgerà anche quest’anno a Tolmino», racconta il direttore artistico del PalaCarnevale, Carlo Bonci. Durante gli Overjam party si potranno vincere biglietti per il festival conoscendo in anteprima le novità del festival. Due gli ospiti speciali della serata: Papastuff, dj set attivo dal 1992, motore traino dell’estate Ausonia 2013 e Momar Gaye, cantante reggae senegalese che presenterà l’ultimo album “Exodus”. Sempre aperto poi il Villaggio del Gusto con le delizie enogastronomiche collocate all'interno del piazzale Caliterna ideate dalla Flash srl. E per chi invece volesse cogliere l'occasione per recarsi a Muggia per vedere il passato del Carnevale rivierasco non si può non citare la mostra dei costumi di Lucina Wagner, al Museo d'Arte Moderna Carà aperta sino al 9 marzo. Previsto infine il concorso fotografico “Carnevale di Muggia, scatta....l'allegria”. Per ulteriori informazioni si potrà sempre consultare il sito internet www.carnevaldemuja.com. (ri.to.)

 

Agevolazioni fiscali per il consumo di luce

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 01 MARZO 2014

 

MUGGIA Agevolazioni fiscali sul consumo dell'energia elettrica. È questo il bonus annunciato dal servizio sociale dei Comuni dell'Ambito 1.3 Muggia-San Dorligo della Valle per quanto riguarda gli sportelli “Interventi di sostegno al reddito”. L'iniziativa interesserà tutti i possessori della Carta famiglia e andrà a coinvolgere il beneficio “energia elettrica” del 2013. La domanda potrà essere presentata dal titolare di carta famiglia sino al 30 aprile, indicando il totale delle fatture emesse dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013. Per informazioni, modulistica e presentazione delle domande, ci si potrà rivolgee agli sportelli per gli “interventi di sostegno al reddito” di via Roma 22 a Muggia oppure al municipio di San Dorligo della Valle nei seguenti orari: a Muggia il martedì, il giovedì e il venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e il mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 (numero di telefono 040.3360434); a San Dorligo della Valle il lunedì dalle 9.30 dalle 12.30 (telefono 040.8329209). La modulistica sarà reperibile anche al piano terra dello stabile di piazza della Repubblica 4 a Muggia, oppure all'ufficio protocollo del municipio di San Dorligo della Valle. Tutta la documentazione sarà anche reperibile sul sito istituzionale del Comune di Muggia all'indirizzo www.comune.muggia.ts.it e sul sito della regione www.famiglia.fvg.it. Si ricorda poi che il modulo per richiedere la Carta famiglia è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Muggia all'indirizzo www.comune.muggia.ts.it. Per gli interessati il reddito Isee del nucleo familiare non corrisponde alla somma dei redditi Irpef, ma è calcolato tenendo conto del numero dei componenti il nucleo familiare. I Caf o altre strutture delegate al rilascio dell’Isee possono aiutare a chiarire la possibilità di accesso alla Carta famiglia e quali documenti da prfesentare. (ri.to.)

 

Muggia, le strade chiuse per la sfilata di Carnevale

da "Il Piccolo"

 

SABATO, 01 MARZO 2014

 

Il Comune ha emanato l'ordinanza sulle modifiche alla viabilità di domani per garantire il regolare svolgimento della kermesse e le linee degli autobus

 

di Riccardo Tosques wMUGGIA Il Carnevale rivierasco e le migliaia di persone che lo vivranno da protagonisti o da spettatori stanno fremendo. In questi giorni non c'è muggesano che non stia monitorando freneticamente le previsioni meteo. Alla vigilia del corso mascherato in programma domani alle 13.15 la speranza è che la preannunciata pioggia risparmi la cittadina rivierasca. Ricordando che in caso di sospensione la manifestazione verrà recuperata domenica 9 marzo, il Comune di Muggia ha emanato l'ordinanza riguardo le modifiche provvisorie alla viabilità per garantire il regolare svolgimento della sfilata. Domani sarà applicato il divieto di transito per tutti i veicoli privati lungo le seguenti strade e vie e negli orari indicati: via di Trieste, Battisti, Manzoni, riva de Amicis dall’intersezione di via di Trieste con il cavalcavia per Santa Barbara (molo Balota) in direzione di Muggia dalle 12.30 alle 20; galleria di Muggia centro, via Roma, largo Caduti Libertà chiusura totale al traffico dalle 13 alle 21. Per consentire il funzionamento del trasporto pubblico mantenendo il capolinea della 20 alla stazione delle autocorriere e stazionamento dei bus sulla via de Luca con transito dei mezzi lungo le vie di Santa Barbara - Frausin - Matteotti - de Luca viene istituito dalle 7 alle 20 il senso vietato (eccetto autobus, taxi, veicoli di emergenza e soccorso ed i veicoli dei residenti nelle vie Matteotti e de Luca), sulla Matteotti dall’intersezione della stessa con via Frausin con direzione via de Luca, il divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli su via de Luca, piazzale Curiel fronte civico 1 e barrati, sul lato civici dispari di via Matteotti tra il piazzale Foschiatti e la via de Luca e su entrambi i lati di via Matteotti nel tratto compreso tra la via de Luca e via Frausin. Previsti lo spostamento del parcheggio per disabili personalizzato da via de Luca (civ.1) a piazzale Curiel (civ. 2/a), la trasformazione delle aree di sosta di via de Luca e di piazzale Curiel fronte civ. 1 in area di sosta riservata a bus di linea. Per consentire l’uscita dei carri allegorici dal magazzino comunale di via di Trieste e l’attestazione alla partenza della sfilata viene istituito dalle 8 alle 13 il divieto di transito e sosta con rimozione per tutti i veicoli e in entrambi i lati lungo la via di Trieste dall’intersezione con il cavalcavia per Santa Barbara, via Battisti, largo Caduti per la Libertà, via Tonello, via Signolo, via S. Giovanni (tratto da via Signolo a via XXV Aprile), via Mazzini, via XXV Aprile, via Forti. Per consentire il regolare svolgimento della sfilata viene istituito dalle 8 alle 21 il divieto di transito per tutti i veicoli privati lungo le vie XXV Aprile, Forti, Berzulla, Reti, D’Annunzio, Roma, San Giovanni, Mazzini, piazza Repubblica, largo Caduti della Libertà, vie Tonello, Frausin, Bembo, Colarich bassa, nella parte terminale (intersezione con la via D’Annunzio) delle vie Mulini, Crevatini, Pisciolon, Riostorto, Pianezzi, Felluga, Ubaldini. Vigerà il divieto di sosta con rimozione dei veicoli in via di Trieste (da Molo Balota a via Battisti), via Battisti, via Matteotti (da via Frausin all’intersezione con la via de Luca) su entrambi i lati dalle 7 alle 20, e nelle vie XXV Aprile, Forti, Berzulla, Reti, D’Annunzio, Roma, Mazzini, piazza della Repubblica, largo Caduti della Libertà, via Tonello e delle vie Mulini, Crevatini, Pisciolon, Riostorto, Pianezzi, Felluga, Ubaldini su entrambi i lati dalle 7 alle 21.